REACTINE

Questo medicinale è indicato per gli adulti e i bambini con più di 12 anni di età.

Principio attivo: CETIRIZINA, PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PSEUDOEFEDRINA, CETIRIZINA DICLORIDRATO · ATC R01BA52 · KENVUE ITALIA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CETIRIZINA, PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PSEUDOEFEDRINA, CETIRIZINA DICLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Dosaggio: 5 mg , 120 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: KENVUE ITALIA S.P.A.
Codice ATC: R01BA52
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACTIFED - BB FARMA S.R.L.
· ACTIFED - KENVUE ITALIA S.P.A.
· ACTIGRIP - KENVUE ITALIA S.P.A.
· ACTISINU - KENVUE ITALIA S.P.A.
· ACTIFED - FARMED S.R.L.
· AERINAZE - N.V. ORGANON
· AISLAR - TEVA B.V.
· VICKS FLU ACTION - PROCTER & GAMBLE S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere REACTINE
Come prendere REACTINE
Possibili effetti indesiderati
Come conservare REACTINE
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è REACTINE e a cosa serve

REACTINE compresse a rilascio prolungato, contiene due principi attivi: cetirizina dicloridrato,

che è un antistaminico (blocca l’istamina, una sostanza liberata nell’organismo quando avviene una reazione allergica o infiammazione) e pseudoefedrina cloridrato (un vasocostrittore che decongestiona la mucosa nasale).

REACTINE è un medicinale utilizzato per trattare, per un breve periodo di tempo, i sintomi

dovuti ad infiammazione delle mucose del naso di origine allergica stagionali e/o perenni quali congestione ed ipersecrezione nasale, prurito del naso e/o degli occhi, starnuti e lacrimazione.

Questo medicinale è indicato per gli adulti e i bambini con più di 12 anni di età.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi REACTINE: ▪ se è allergico ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); ▪ se è allergico ad altri antistaminici, quali ad esempio idrossizina, e derivati della piperazina

come levocetirizina, oxatomide; ▪ se ha la pressione sanguigna molto alta (ipertensione severa) o ipertensione non controllata da farmaci; ▪ se soffre di una severa malattia renale acuta (improvvisa) o cronica (a lungo termine) o di insufficienza renale; ▪ se ha gravi problemi ai vasi del cuore (gravi disturbi coronarici); ▪ se ha gravi disturbi del ritmo cardiaco (aritmia grave); ▪ se soffre di aumento della pressione dell’occhio; ▪ se ha problemi che causano difficoltà ad urinare (ritenzione urinaria); ▪ se ha un raro tumore della ghiandola surrenale, non trattato (feocromocitoma); ▪ se precedentemente ha avuto un sanguinamento o un coagulo di sangue nel cervello

(ictus); ▪ se è ad alto rischio di sviluppare una emorragia cerebrale (ictus emorragico); ▪ se la tiroide funziona troppo e il problema non è sotto controllo (ipertiroidismo non controllato); ▪ se sta assumendo o ha assunto nelle ultime 2 settimane farmaci per la depressione noti come inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) (vedere “Altri medicinali e REACTINE”);

▪ se sta prendendo diidroergotamina; ▪ se è in gravidanza o sta allattando con latte materno; ▪ nei bambini con meno di 12 anni di età.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere REACTINE se:

▪ ha problemi alla tiroide; ▪ ha problemi che possono causare difficoltà ad urinare, ad esempio ha un volume della prostata aumentato o lesioni al midollo spinale; ▪ ha problemi ai reni o al fegato; ▪ soffre di problemi al cuore, ad esempio alterazioni del ritmo (aritmia) o aumento dei battiti (tachicardia); ▪ soffre di pressione alta del sangue; ▪ soffre di epilessia o è a rischio di convulsioni; ▪ ha il diabete; ▪ precedentemente ha sofferto di broncospasmo (i cui sintomi sono: fatica a respirare, tosse, sibilo durante la respirazione e affanno respiratorio) ▪ soffre di problemi di coagulazione del sangue (ipercoagulazione) ▪ è anziano, poiché ha una maggiore probabilità di sviluppare eventi avversi a questo

medicinale.

Questo medicinale deve essere usato sotto il controllo medico se soffre di problemi cardiovascolari quali infarto del miocardio, coronaropatia (un “indurimento delle arterie” dovuta all’accumulo del colesterolo e degli altri grassi sulle pareti di un’arteria coronarica),

pressione del sangue elevata, alterazioni del ritmo del cuore (tachicardia e aritmia). E’ richiesta cautela nell’uso di Reactine se è in trattamento con farmaci che potrebbero predisporre all’insorgenza di ictus emorragico quali altri farmaci decongestionanti nasali, medicinali che restringono i vasi sanguigni (vasocostrittori ) e altri medicinali che potrebbero modificare l’effetto di Reactine (vedere “altri medicinali e Reactine”);

Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) sono state riportate molto raramente con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione

pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori.

Con REACTINE potrebbero verificarsi dolore improvviso addominale o sanguinamento rettale, a causa di un’infammazione del colon (colite ischemica). Se si manifestano questi sintomi

gastrointestinali o altri segni e sintomi come formazione di numerose piccole pustole con o senza febbre o eritema, sospenda immediatamente il trattamento con Reactine e contatti il medico o richieda un parere medico. Vedere paragrafo 4.

Con REACTINE potrebbe verificarsi una riduzione del flusso sanguigno al nervo ottico. Se si verifica un’improvvisa perdita della vista, interrompa l’assunzione di REACTINE e si rivolga immediatamente al suo medico o a una struttura di assistenza sanitaria. Vedere paragrafo 4. Sono stati segnalati casi di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome

da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) in seguito all’uso di medicinali contenenti pseudoefedrina. PRES e RCVS sono condizioni rare che possono comportare un ridotto apporto di sangue al cervello. Smetta immediatamente di usare REACTINE e chieda assistenza medica immediata se sviluppa sintomi che potrebbero essere segni di PRES o RCVS (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati” per i sintomi).

Se deve sottoporsi ad intervento chirurgico informi il medico anestesista che sta assumendo Reactine.

Faccia attenzione ▪ Se deve eseguire test sulla pelle per verificare se ha allergie, contatti il medico poiché è

necessario sospendere la terapia con REACTINE almeno 3 giorni prima di eseguire tali test.

Bambini Non dia questo medicinale a bambini di età inferiore ai 12 anni.

Altri medicinali e REACTINE Non usi REACTINE se sta assumendo: del ▪ farmaci per la depressione noti come inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o li ha assunti nelle ultime 2 settimane, poiché ciò può causare un aumento, anche brusco, della pressione del sangue (vedere “Non usi REACTINE”). Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi: ▪ farmaci antiipertensivi, usati contro la pressione alta del sangue, come ad esempio beta bloccanti, metildopa, guanetidina, reserpina;

▪ farmaci contro la depressione chiamati antidepressivi triciclici; ▪ digitale, farmaco usato nelle malattie del cuore; ▪ altri farmaci che riducono la congestione del naso; ▪ farmaci che causano una diminuzione dell’appetito ed un abbassamento del peso del corpo (anoressizzanti ed amfetamine);

▪ antiacidi, farmaci usati per diminuire l’acidità di stomaco; ▪ caolino, sostanza usata come eccipiente in molti farmaci; ▪ vasocostrittori quali bromocriptina, pergolide, lisuride, cabergolina, ergotamina; ▪ antinfiammatori non steroidei (FANS).

REACTINE con alcol È preferibile che non assuma alcol durante la terapia con REACTINE, poiché l’alcol potrebbe interferire con il suo trattamento e/o aumentare il rischio di effetti indesiderati, come ad

esempio la sonnolenza.

Gravidanza e allattamento Non prenda REACTINE se è in gravidanza o se sta allattando con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

REACTINE può causare sonnolenza. Si assicuri di non soffrire di questo effetto indesiderato, prima di mettersi alla guida di veicoli o di usare macchinari.

REACTINE compresse contiene lattosio: ▪ Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per singola compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce

doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Controlli la tabella qui sotto per vedere la dose corretta da prendere. ▪ REACTINE è un farmaco per uso orale. ▪ Non superi le dosi consigliate. ▪ Assuma questo medicinale per il più breve tempo possibile, fino ad ottenere il

miglioramento dei sintomi e comunque non oltre 7 giorni. ▪ Assuma le compresse con un po’ d’acqua, senza dividerle, masticarle o frantumarle. Può prendere REACTINE durante o lontano dai pasti.

Dose Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni Pazienti con problemi ai reni o al fegato e pazienti anziani 1 compressa al giorno. 1 compressa, 2 volte al giorno (mattina e sera).

Non usi REACTINE per più di 7 giorni. Se non si sente meglio, se si sente peggio o se i suoi sintomi persistono dopo 7 giorni di trattamento, consulti il medico che le prescriverà, se necessario, una terapia alternativa.

Bambini con meno di 12 anni di età

REACTINE non deve essere utilizzato nei bambini con meno di 12 anni di età.

Se prende più REACTINE di quanto deve, potrebbe notare: difficoltà ad addormentarsi, aumento dei battiti o alterazioni del ritmo del cuore, aumento della pressione del sangue,

tremori, convulsioni, sedazione, mancanza di respiro, collasso.

Se prende una dose elevata di REACTINE, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere REACTINE Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte

le persone li manifestino.

Interrompa l’assunzione di REACTINE e si rivolga urgentemente al medico se: ▪ nota reazioni allergiche, che si manifestano con comparsa più o meno improvvisa di lesioni della pelle, anche gravi, come ad esempio macchie, vesciche o desquamazione della pelle, accompagnate da prurito e/o gonfiore (angioedema) del viso, degli occhi, delle labbra, della gola con difficoltà respiratoria, aumento dei battiti del cuore e brusco abbassamento della pressione del sangue (shock anafilattico). ▪ sviluppa sintomi che potrebbero essere segni di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS). Questi includono:

• severo mal di testa con esordio improvviso
• nausea
• vomito
• confusione
• convulsioni
• cambiamenti nella visione

Informi il medico se durante la terapia con REACTINE nota: Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) ▪ bocca secca, nausea, dolore all’addome, infiammazione della gola (faringite); ▪ debolezza, capogiri, mal di testa, sonnolenza, nervosismo.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) ▪ sensazione di cuore in gola (palpitazioni); ▪ diarrea; ▪ spossatezza (astenia), malessere; ▪ respirazione difficoltosa (dispnea); ▪ alterazioni della sensibilità (parestesia); ▪ ansia, irrequietezza, agitazione; ▪ prurito, eruzioni sulla pelle. Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) ▪ alterazioni del ritmo del cuore, aumento dei battiti del cuore, pressione del sangue alta, pallore; ▪ vomito; ▪ gonfiore (edema);

▪ alterazione delle funzioni del fegato: aumento delle transaminasi, della fosfatasi alcalina, delle gamma GT o della bilirubina; ▪ convulsioni; ▪ allucinazione, perdita di contatto con la realtà (disturbo psicotico), aggressività, confusione, depressione, difficoltà ad addormentarsi (insonnia);

▪ secchezza della pelle, aumento della sudorazione, orticaria, aumento di peso. ▪ reazioni di ipersensibilità (compreso shock anafilattico).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) ▪ diminuzione delle piastrine del sangue (trombocitopenia);

▪ colite ischemica che si manifesta con dolori e gonfiore all’addome, nausea, vomito, diarrea con presenza di sangue e febbre, fastidio addominale; ▪ alterazione del gusto (disgeusia), svenimento (sincope), tremore, contrazioni dei muscoli

involontari che costringono alcune parti del corpo ad assumere posture o movimenti anormali e spesso dolorosi (distonia), alterazioni dei movimenti (discinesia), tic; ▪ emissione di urina con difficoltà (disuria) o durante il sonno (enuresi); ▪ reazioni della pelle, come ad esempio macchie sulla pelle che ricompaiono esattamente nella stessa sede (eruzione fissa da farmaci); ▪ pressione bassa del sangue, collasso circolatorio;

▪ disturbi alla vista come problemi nel mettere a fuoco le immagini (disturbi dell’accomodazione), visione offuscata, movimenti circolari non controllati dell’occhio (crisi oculogira), occhi gonfi; ▪ tosse; ▪ sensazione di nervosismo e di malessere; ▪ allucinazione visiva; ▪ grave mal di testa, nausea, disturbi visivi (Vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”); ▪ danno al fegato (epatite); ▪ gravi eruzioni cutanee caratterizzate da febbre e numerose piccole pustole superficiali, circondate da ampie aree arrossate gonfiore (angioedema); ▪ Ictus;

▪ un'eruzione cutanea diffusa, che può essere accompagnata da febbre e spossatezza, caratterizzata da numerose piccole pustole che possono interessare gran parte della superficie della pelle (pustolosi esantemica generalizzata AGEP)

Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

▪ - condizioni gravi che colpiscono i vasi sanguigni cerebrali note come sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS)

Altri effetti indesiderati (la frequenza non può essere stimata dai dati disponibili)

▪ perdita della memoria (amnesia) , compromissione della memoria; ▪ comportamento che mira a togliersi la vita (comportamento suicidario); ▪ difficoltà ad urinare (ritenzione urinaria); ▪ aumento dell’appetito; ▪ vertigini;

intolleranza anomala alla percezione visiva della luce; ▪ disfunzione erettile; ▪ infarto del miocardio; ▪ dilatazione anomala delle pupille, dolore agli occhi, compromissione della visione,

▪ artralgia (dolore alle articolazioni); ▪ prurito dopo sospensione del trattamento; ▪ comportamento caratterizzato da entusiasmo ed eccitazione; ▪ riduzione del flusso sanguigno al nervo ottico (neuropatia ottica ischemica).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori

informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene REACTINE I principi attivi sono: cetirizina dicloridrato; pseudoefedrina cloridrato. Una compressa contiene: 5 mg di cetirizina dicloridrato e 120 mg di pseudoefedrina cloridrato. Gli altri componenti sono: ipromellosa, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato, lattosio, sodio crosscaramelloso, opadry Y-1-7000 bianco (methocel E5, premium (ipromellosa) (E 464), diossido di titanio (E 171), macrogol 400).

Descrizione dell’aspetto di REACTINE e contenuto della confezione REACTINE è disponibile in confezioni da 6 e da 14 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Kenvue Italia S.p.A., Via Ardeatina km 23,500 - 00071 Santa Palomba - Pomezia ROMA

Produttore Aesica Pharmaceuticals S.r.l. - Pianezza (TO). JNTL Consumer Health (France) SAS - Val De Reuil (France)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 09/2025

Domande frequenti su REACTINE

Come si usa REACTINE?

REACTINE si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

REACTINE è disponibile senza ricetta?

No, REACTINE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di REACTINE?

Il principio attivo di REACTINE è CETIRIZINA, PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PSEUDOEFEDRINA, CETIRIZINA DICLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di REACTINE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACTIFED, ASPIRINA INFLUENZA E NASO CHIUSO, ACTIFED, ACTIGRIP. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce REACTINE?

REACTINE è prodotto da KENVUE ITALIA S.P.A..

Da quando REACTINE è autorizzato in Italia?

REACTINE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-11-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

REACTINE 5 mg + 120 mg compresse a rilascio prolungato.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene:  principio attivo:- cetirizina dicloridrato 5 mg; - pseudoefedrina cloridrato 120 mg;  eccipiente con effetti noti: lattosio , sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio prolungato, di colore bianco e forma circolare biconvessa, per uso orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

REACTINE è indicato nel trattamento sintomatico a breve termine delle riniti allergiche stagionali e/o perenni con congestione ed ipersecrezione nasale, prurito nasale e/o oculare, starnutazione e lacrimazione.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e ragazzi a partire da 12 anni: una compressa 2 volte al giorno, una la mattina ed una la sera, da assumere senza masticare durante o lontano dai pasti. La durata del trattamento non dovrebbe superare il periodo della sintomatologia acuta e comunque non dovrebbe essere protratta oltre 7 giorni. Trascorsi i 7 giorni di terapia, continuare il trattamento con la sola cetirizina. Popolazioni speciali Pazienti anziani La dose deve essere dimezzata in pazienti anziani. Pazienti con compromissione renale La dose deve essere dimezzata in pazienti con insufficienza renale. Pazienti con compromissione epatica La dose deve essere dimezzata in pazienti con insufficienza epatica. Popolazione pediatrica REACTINE è controindicato nei bambini con meno di 12 anni di età (vedere paragrafo 4.3).

Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse devono essere assunte con un po’ d’acqua e non devono essere divise, masticate o frantumate.

4.3 Controindicazioni

REACTINE è controindicato nei seguenti casi:  ipersensibilità ai principi attivi, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, all’idrossizina o ai derivati della piperazina;  grave insufficienza renale (pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min);  grave ipertensione;  gravi disturbi coronarici;  feocromocitoma  storia di ictus  alto rischio di sviluppare ictus emorragico  aritmia grave  ipertiroidismo non controllato  pazienti che sono in trattamento o che siano stati trattati nelle due settimane precedenti con inibitori delle monoaminoossidasi (vedere paragrafo 4.5);  pazienti che sono in trattamento con diidroergotamina;  aumento della pressione intraoculare;  ritenzione urinaria;  bambini con meno di 12 anni;  gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

REACTINE è destinato solo a trattamenti di breve durata. Reactine deve essere usato sotto il controllo medico in pazienti diabetici ed in soggetti con problemi alla tiroide, ipertrofia prostatica, insufficienza epatica o funzione renale ridotta, anamnesi positiva di broncospasmo, nonchè in soggetti anziani. Questo medicinale deve essere usato sotto il controllo medico nei pazienti con problemi cardiovascolari pre-esistenti, tra cui quelli con storia di infarto del miocardio, coronaropatie, ipertensione, tachicardia e aritmia. Deve essere prestata cautela anche in soggetti in cura con simpaticomimetici (decongestionanti, anoressizzanti, psicostimolanti) quali le anfetamine, medicinali antipertensivi, antidepressivi triciclici e digitale o a seguito di assunzione di quantitativi più elevati di alcool o di altre sostanze ad azione deprimente sul sistema nervoso centrale (SNC). Sebbene alle dosi terapeutiche di cetirizina, non siano state dimostrate interazioni clinicamente significative con l’alcool (per un livello di alcool nel sangue di 0,5 g/l), si raccomanda di prestare cautela se si assume alcool contemporaneamente. Deve essere prestata cautela anche nei pazienti con fattori di rischio che possono aumentare il rischio di ictus emorragico (come l’uso concomitante di vasocostrittori quali bromocriptina, pergolide, lisuride, cabergolina, ergotamina) o qualsiasi altro farmaco ad attività decongestionante (ad esempio fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina), utilizzato per via orale o nasale, a causa del rischio di vasocostrizione e aumento della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.5). Un aumento dell’attività ectopica di pacemaker può verificarsi quando la pseudoefedrina è utilizzata in concomitanza con i glicosidi cardiaci, come digossina o digitossina; l’us

dell’associazione di cetirizina e pseudoefedrina deve perciò essere evitato nei pazienti trattati con glicosidi cardiaci (vedere paragrafo 4.5). La pseudoefedrina è associata al rischio di abuso. Dosi elevate possono alla fine indurre tossicità. Un uso prolungato può indurre assuefazione con un aumentato rischio di sovradosaggio. Una rapida interruzione può indurre depressione. Usare cautela in pazienti con fattori di predisposizione di ritenzione urinaria (ad es. lesioni del midollo spinale, iperplasia prostatica), in quanto la cetirizina può aumentare il rischio di ritenzione urinaria. Si raccomanda cautela nei pazienti a rischio di ipercoagulazione come nella malattia infiammatoria intestinale, a causa dell’effetto vasocostrittore della pseudoefedrina. Sono stati riportati casi isolati di colite ischemica in associazione alla pseudoefedrina. Il prodotto deve essere sospeso in caso di dolore addominale improvviso, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. È richiesta cautela nei pazienti ipertesi in trattamento concomitante con i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in quanto sia la pseudoefedrina che i FANS possono aumentare la pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.5). Reazioni cutanee severe come la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) possono verificarsi con medicinali contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustulosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre, e numerose piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di Reactine deve essere interrotta e se necessario devono essere adottate misure appropriate. Il medicinale può agire come stimolante cerebrale e dar luogo ad episodi di insonnia, nervosismo, iperpiressia, tremore e convulsioni di tipo epilettico. Durante il trattamento con agenti simpaticomimetici indiretti, potrebbe presentarsi una ipertensione acuta post operatoria se vengono impiegati anestetici volatili alogenati. Pertanto, se è previsto un intervento chirurgico, è consigliabile interrompere il trattamento 24 ore prima dell’anestesia. Neuropatia ottica ischemica Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. I test cutanei per l’allergia sono inibiti dagli antistaminici pertanto è necessario un periodo di wash-out (3 giorni) prima di eseguirli. Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina potrebbe portare ad un risultato positivo al test antidoping. Se i sintomi persistono o peggiorano, o se si verificano nuovi sintomi, interrompere l'utilizzo e consultare un medico.

Popolazione pediatrica L’associazione di cetirizina e pseudoefedrina è controindicata nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafi 4.2 e 4.3) a causa della presenza di pseudoefedrina e perchè tale associazione non è stata studiata in questo gruppo d’età. Eccipiente con effetti noti Il medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per singola dose, può quindi essere considerato essenzialmente privo di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

A causa del profilo farmacocinetico, farmacodinamico e di tollerabilità della cetirizina, non sono previste interazioni con questo antistaminico. In realtà, non sono state riportate interazioni né farmacodinamiche né interazioni farmacocinetiche significative in studi di interazione farmacofarmaco effettuati, in particolare, con pseudoefedrina o teofillina (400 mg/die). L'attività delle amine simpaticomimetiche quali la pseudoefedrina contenuta in questo medicinale è aumentata dalla contemporanea somministrazione di inibitori delle monoaminoossidasi e dai - bloccanti. A causa della lunga durata d'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi l'attività delle amine simpaticomimetiche può osservarsi anche dopo 15 giorni dalla sospensione della somministrazione (vedere paragrafo 4.3). Le amine simpaticomimetiche riducono gli effetti antipertensivi dei -bloccanti, metildopa, guanetidina e reserpina. Gli antiacidi incrementano l'assorbimento della pseudoefedrina mentre esso viene ridotto dalla contemporanea assunzione di caolino. La somministrazione concomitante di linezolide e pseudoefedrina può causare un incremento della pressione arteriosa in pazienti normotesi. È richiesta cautela anche in pazienti che assumono: - farmaci simpaticomimetici come decongestionanti (ad esempio fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina), anoressizzanti, psicostimolanti quali le amfetamine (effetti combinati sul sistema cardiovascolare), - farmaci antiipertensivi (riduzione degli effetti antiipertensivi), - bromocriptina, pergolide, lisuride, cabergolina, ergotamina (rischio di vasocostrizione e aumento della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4), - antidepressivi triciclici, - alcool o altre sostanze ad azione deprimente sul sistema nervoso centrale (SNC) (possibile intensificazione dell’azione deprimente sul SNC e deterioramento della performance), - glicosidi cardiaci quali digossina o digitossina (rischio di aritmia cardiaca) (vedere paragrafo 4.4), - antinfiammatori non steroidei (FANS) (sia la pseudoefedrina che i FANS possono aumentare la pressione arteriosa) (vedere paragrafo 4.4). Il grado di assorbimento della cetirizina non viene ridotto dall’assunzione di cibo, sebbene la percentuale di assorbimento sia diminuita.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

REACTINE è controindicato in gravidanza e allattamento. Gravidanza Per cetirizina sono disponibili pochissimi dati clinici su gravidanze esposte al trattamento. Gli studi condotti sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. Allattamento Sia cetirizina che pseudoefedrina sono escrete col latte materno per cui REACTINE non deve essere assunto durante l'allattamento. La cetirizina è escreta nel latte materno a concentrazioni che rappresentano dal 25% al 90% di quelle misurate nel plasma, a seconda del tempo di campionamento dopo la somministrazione.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Cetirizina alle dosi consigliate non influenza le funzioni cognitive e motorie; nessun effetto su queste capacità è stato dimostrato con pseudoefedrina. Comunque a causa della sua potenziale azione sedativa, si deve usare cautela quando si guidano veicoli o si usano macchinari. Misurazioni obiettive della capacità di guidare, latenza del sonno e prestazioni in catena di montaggio non hanno dimostrato alcun effetto clinicamente rilevante alla dose di 10 mg di cetirizina. I pazienti che intendono guidare, impegnandosi in attività potenzialmente pericolose o utilizzare macchinari non devono superare la dose di 10 mg di cetirizina e prendere in considerazione la loro risposta al medicinale. I pazienti non devono guidare, intraprendere attività potenzialmente pericolose o utilizzare macchinari se provano sonnolenza o capogiro. In pazienti sensibili, l’uso concomitante con alcool o altri deprimenti del SNC potrebbe causare ulteriori riduzioni dell’attenzione e compromissione delle prestazioni.

4.8 Effetti indesiderati

Studi clinici hanno dimostrato che la cetirizina alla dose di 10 mg ha effetti indesiderati minori sul sistema nervoso centrale, tra cui sonnolenza, affaticamento, vertigine e cefalea. In alcuni casi, è stata segnalata la stimolazione paradossa del SNC. Le seguenti reazioni avverse sono state riportate dal ≥ 1% dei soggetti adulti in studi randomizzati, controllati con placebo, con cetirizina presa singolarmente: sonnolenza, nervosismo, affaticamento, bocca secca, capogiri, mal di testa, nausea, faringite, dolore addominale. La sonnolenza è stata da lieve a moderata nella maggioranza dei casi, sebbene sia statisticamente più comune che con il placebo. Ulteriori studi in cui sono state effettuate prove oggettive hanno dimostrato che le usuali attività quotidiane non vengono compromesse alla dose giornaliera raccomandata, nei volontari sani giovani. Sebbene la cetirizina sia un antagonista selettivo dei recettori H1-periferici e sia relativamente priva di attività anticolinergica, sono stati segnalati casi di disuria, disturbo dell’accomodazione e bocca secca. Sono stati segnalati casi di funzionalità epatica anomala con innalzamento degli enzimi epatici accompagnati da bilirubina elevata. Principalmente questo si risolve con l’interruzione de

trattamento con cetirizina dicloridrato. Sono stati descritti in letteratura casi isolati di ictus e di colite ischemica associata all’uso di pseudoefedrina. Le seguenti reazioni avverse sono state riportate dal ≥ 1% dei soggetti in studi randomizzati, controllati con placebo, con pseudoefedrina presa singolarmente: bocca secca, nausea, capogiri, insonnia e nervosismo. Studi clinici La sicurezza della combinazione di cetirizina e pseudoefedrina da studi clinici si basa sui dati provenienti da 3 studi randomizzati a doppio cieco controllati con placebo per il trattamento della rinite allergica stagionale. La tabella 1 comprende le reazioni avverse che si sono verificate nei pazienti in cui è stato segnalato più di un evento, e l'incidenza è stata superiore rispetto al placebo e nell’1% o più dei pazienti. Tabella 1: Effetti indesiderati segnalati da > 1% dei soggetti adulti trattati con la combinazione di cetirizina e pseudoefedrina in 3 studi clinici randomizzati controllati con placebo. Classificazione per Sistemi e Organi Preferred Term Cetirizina 5 mg/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840) % (frequenza) Placebo (N =831) % (frequenza) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia 2,0 (Comune) 0,7 (Non comune) Patologie gastrointestinali Secchezza della bocca 3,3 (Comune) 0,4 (Non comune) Patologie del sistema nervoso Capogiri Insonnia Sonnolenza 1,1 (Comune) 3,8 (Comune) 2,5 (Comune) 0,1 (Non comune) 0,5 (Non comune) 0,2 (Non comune) Gli effetti indesiderati, osservati e segnalati durante il trattamento con REACTINE sono riportati secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le frequenze sono definite come segue:  Molto comune (≥ 1/10);  Comune (≥ 1/100, < 1/10);  Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100);  Raro (≥ 1/10.000, <1/1.000);  Molto raro (<1/10.000);

 Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 2. Reazioni avverse identificate durante l’esperienza post-marketing con cetirizina, pseudoefedrina o la combinazione di cetirizina e pseudoefedrina per categoria di frequenza stimata da segnalazioni spontanee * SOC Frequenza Reazione avversa Patologie del sistema emolinfopoietico: Molto rara trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario: Rara Ipersensibilità (compreso shock anafilattico) Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Non nota aumento dell’appetito Disturbi psichiatrici: Comune nervosismo Non comune ansia Non comune agitazione Rara allucinazioni Rara disturbo psicotico Rara aggressione Rara stato confusionale Rara depressione Rara insonnia Molto rara tic Non nota comportamento euforico Molto rara allucinazione visiva Non nota comportamento suicida Patologie del sistema nervoso: Comune capogiro Comune cefalea Comune sonnolenza Non comune irrequietezza Non comune parestesia Rara convulsione Molto rara disgeusia Molto rara sincope Molto rara tremore Molto rara distonia Molto rara discinesia Molto rara accidenti cerebrovascolari (ictus)† Non nota amnesia Non nota compromissione della memoria Patologie dell’occhio: Molto rara disturbo dell’accomodazione Molto rara visione offuscata Molto rara crisi oculogira Molto rara gonfiore degli occh

Non nota midriasi Non nota dolore agli occhi Non nota compromissione della visione Non nota fotofobia Non nota Neuropatia ottica ischemica Patologie dell’orecchio e del labirinto: Non nota vertigine Patologie cardiache: Non comune palpitazioni Rara aritmia Rara tachicardia Non nota infarto del miocardio† Patologie vascolari: Rara pallore Rara ipertensione Molto rara collasso circolatorio Molto rara ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Molto rara tosse Non comune dispnea Patologie gastrointestinali: Comune bocca secca Comune nausea Non comune diarrea Rara vomito Molto rara colite ischemica; Fastidio addominale Patologie epatobiliari: Rara funzione epatica anormale (transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, gamma GT aumentata, bilirubina ematica aumentata) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune prurito Non comune eruzione cutanea Rara cute secca Rara iperidrosi Rara orticaria Molto rara eruzione fissa da farmaci Molto rara angioedema Molto rara malattia della pelle Molto rara pustolosi esantematica acuta generalizzata Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota artralgia Patologie renali e urinarie: Molto rara enuresi Molto rara disuria Non nota ritenzione urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

* L’esposizione del paziente è stata stimata dal calcolo dei dati di vendita provenienti da IMS MIDAS TM †Queste reazioni avverse sono state riportate molto raramente in studi di sicurezza postmarketing. Un recente studio di sicurezza postautorizzazione (PASS) non ha fornito nessuna evidenza di aumento del rischio di infarto del miocardio o accidente cerebrovascolare associato all’uso di vasocostrittori, inclusa la pseudoefedrina, per la decongestione nasale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi In caso di sovradosaggio si può osservare: tachicardia, aritmie, ipertensione, effetti depressivi o stimolanti sul S.N.C. (sedazione, apnea, collasso, insonnia, allucinazioni, tremori, convulsioni). Questi effetti possono essere fatali. I sintomi osservati dopo sovradosaggio di cetirizina sono principalmente associati ad effetti a carico del SNC o ad effetti che potrebbero suggerire un effetto anticolinergico. Gli eventi avversi riportati dopo l’assunzione di almeno 5 volte la dose di 10 mg di cetirizina sono: confusione, diarrea, capogiri, affaticamento, cefalea, malessere, midriasi, prurito, irrequietezza, sedazione, sonnolenza, stupore, tachicardia, tremore e ritenzione urinaria. In caso di sovradosaggio di pseudoefedrina si possono verificare nausea, vomito, midriasi, ansia, agitazione, palpitazioni e bradicardia riflessa. Altri possibili effetti sono disritmia, crisi ipertensiva, emorragia intracerebrale, infarto del miocardio, psicosi, radbomiolisi, ipocaliemia, e infarto ischemico dell’intestino. Nel caso di overdose nei bambini, è stata riportata sonnolenza. Tenere lontano dalla portata dei bambini. In caso di sovradosaggio richiedere l’aiuto del medico o contattare immediatamente un centro antiveleni. Trattamento Il trattamento, che deve avvenire preferibilmente in ambiente ospedaliero, deve essere sintomatico. Se il vomito non si manifesta spontaneamente deve essere indotto. Una lavanda gastrica è consigliata. Non sono noti antidoti. È importante evitare l'uso di simpaticomimetici. L'ipertensione può essere controllata con -bloccanti, l'eventuale tachicardia con -bloccanti, le convulsioni con diazepam iv (o con diazepam somministrato per via rettale nel caso di bambini). Non esiste un antidoto specifico per la cetirizina. Se si dovesse verificare un sovradosaggio, si raccomanda un trattamento sintomatico o di supporto. A seguito di recente ingestione, si consiglia la lavanda gastrica. La cetirizina non viene eliminata efficacemente con la dialisi. Comune debolezza Non comune astenia Non comune malessere Rara edema Non nota prurito dopo sospensione Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Rara aumento del peso Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Non nota disfunzione erettil

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: decongestionanti nasali per suo sistemico – simpaticomimetici in associazione Categoria farmacoterapeutica, codice ATC: R01BA52. REACTINE agisce velocemente determinando un rapido miglioramento dei sintomi. Gli effetti farmacodinamici di REACTINE sono dovuti alla somma degli effetti dei suoi componenti: cetirizina, un potente antistaminico con proprietà antiallergiche, inibisce la fase precoce istaminocorrelata della reazione allergica, la migrazione di alcuni tipi di cellule infiammatorie ed il release di mediatori associati alla risposta allergica ritardata. Al test di provocazione nasale è in grado di inibire le reazioni indotte dall'istamina e da pollini. La pseudoefedrina è un simpaticomimetico attivo per os con attività prevalentemente -mimetica ed attività  meno pronunciata che si esplica con una vasocostrizione che ha effetti decongestionanti sulla mucosa nasale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Cetirizina è rapidamente assorbita dopo somministrazione orale. A digiuno il picco massimo si osserva dopo 1 ora dalla somministrazione, a stomaco pieno dopo 3 ore. Cetirizina non viene metabolizzata e viene escreta prevalentemente per via urinaria. L'emivita di cetirizina è di circa 9 ore ed aumenta in soggetti con insufficienza renale. Cetirizina è legata alle proteine plasmatiche nella misura del 93%. Pseudoefedrina, grazie alla sua formulazione a lenta cessione, dà un picco massimo dopo 8 ore dall'assunzione non modificato dalla contemporanea assunzione di cibo. Lo steady-state si ottiene in 6 giorni dopo la somministrazione di una dose ogni 12 ore. Il tempo di emivita è di 15 ore; l'eliminazione è prevalentemente urinaria e in forma immodificata. L'escrezione aumenta quando il pH urinario diminuisce. Al contrario l'alcalinizzazione delle urine ne riduce l'eliminazione. Gli effetti terapeutici di Recatine sulla sintomatologia iniziano a manifestarsi, generalmente, in circa 30 minuti, raggiungendo il picco entro 1 ora.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La somministrazione di una dose singola di cetirizina più pseudoefedrina (1:24) per os di 75-640 mg/kg a seconda della specie animale utilizzata (scimmia, ratto) si è dimostrata la massima dose tollerata. Lo stesso dicasi per la somministrazione cronica (6 mesi) di 30-60 mg/kg/die (ratto) e 40 mg/kg/die (scimmia), rispettivamente 8 e 11 volte superiore alla dose raccomandata nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Eccipienti del primo strato Ipromellosa, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Eccipienti del secondo strato Lattosio, cellulosa microcristallina, sodio crosscaramelloso, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

Eccipienti del rivestimento Opadry Y-1-7000 bianco (methocel  E5, premium (ipromellosa) (E 464), diossido di titanio (E 171), macrogol 400).

6.2 Incompatibilità

Non sono note.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister da 14 o 6 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Johnson & Johnson S.p.A., Via Ardeatina km 23,500 - 00071 Santa Palomba - Pomezia ROMA

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

14 compresse - A.I.C. n. 032800031 6 compresse - A.I.C. n. 032800043

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19.04.1999 Data del rinnovo più recente: 19.04.2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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