RHOKIINSA

Rhokiinsa è indicato per abbassare la pressione negli occhi negli adulti che soffrono di una patologia oculare nota come glaucoma o che presentano un aumento della pressione oculare.

Usato per: glaucoma

Principio attivo: NETARSUDIL · ATC S01EX05 · SANTEN OY

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NETARSUDIL
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 200 mcg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: SANTEN OY
Codice ATC: S01EX05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è Rhokiinsa e a cosa serve Rhokiinsa contiene un principio attivo chiamato netarsudil. Netarsudil appartiene a un gruppo di medicinali denominati "inibitori della Rho-chinasi" la cui funzione è quella di ridurre la quantità di liquido all’interno dell’occhio e quindi abbassarne la pressione.

Rhokiinsa è indicato per abbassare la pressione negli occhi negli adulti che soffrono di una patologia

oculare nota come glaucoma o che presentano un aumento della pressione oculare. Se la pressione oculare è troppo elevata può danneggiare la vista.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Rhokiinsa - se è allergico a netarsudil o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni • Non usi Rhokiinsa più di una volta al giorno, poiché potrebbero verificarsi maggiori effetti indesiderati.

Bambini e adolescenti Rhokiinsa non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, in quanto è stato studiato soltanto negli adulti.

Altri medicinali e Rhokiinsa

Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale (vedere paragrafo 3 “Come usare Rhokiinsa”). Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non usi Rhokiinsa se è in corso una gravidanza o se sta allattando, a meno che il medico non lo consigli

comunque.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Rhokiinsa altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Potrebbe notare di avere la vista offuscata o anormale subito dopo aver usato Rhokiinsa. Non guidi veicoli o usi macchinari finché tali sintomi non siano scomparsi.

Rhokiinsa contiene benzalconio cloruro Questo medicinale contiene all’incirca 150 microgrammi di benzalconio cloruro in ogni mL di soluzione.

Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e alterarne il colore. Deve rimuovere le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e rimetterle dopo 15 minuti (vedere paragrafo 3 “Come usare Rhokiinsa”).

Benzalconio cloruro può anche causare irritazione oculare, specialmente se si hanno gli occhi secchi o alterazioni della cornea (lo strato trasparente nella parte anteriore dell’occhio). Si rivolga al medico se

avverte una sensibilità anormale agli occhi, dolore oculare più o meno pungente dopo aver usato questo medicinale.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Usi Rhokiinsa solo per gli occhi (uso oftalmico). Non lo ingerisca o lo inietti.

La dose raccomandata è una goccia nell’occhio o negli occhi affetti una volta al giorno alla sera. Usi il medicinale ogni giorno all’incirca alla stessa ora.

Non usi più di una goccia una volta al giorno nell’occhio affetto/negli occhi affetti.

Modo d’uso

• Lavi le mani prima di iniziare. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima di instillare

Rhokiinsa (vedere paragrafo 2 “Rhokiinsa contiene benzalconio cloruro”).
• Non tocchi il contagocce con le dita quando apre o chiude il flacone. Potrebbe contaminare il
collirio.
• Sviti il tappo del flacone e appoggi il tappo di lato su una superficie pulita. Continui a tenere il
flacone, assicurandosi che la punta del contagocce non entri in contatto con qualcosa.
• Tenga il flacone tra il pollice e le dita, rivolto verso il basso.
• Inclini la testa all’indietro.
• Abbassi la palpebra inferiore con un dito pulito così da formare una "sacca" tra la palpebra e
l’occhio. La goccia andrà messa lì (figura 1).
• Avvicini la punta del contagocce all’occhio. Può essere utile usare uno specchio.

• Non tocchi l’occhio, la palpebra, le aree circostanti o altre superfici con la punta del contagocce.
Potrebbe contaminare il collirio.
• Prema delicatamente il flacone per far fuoriuscire una goccia di Rhokiinsa nell’occhio.
• Metta soltanto una goccia nell’occhio ogni volta. Se la goccia non entra nell’occhio, ripeta
l’operazione.
• Se deve utilizzare il collirio in entrambi gli occhi, ripeta i passaggi per l’altro occhio mentre il

flacone è aperto. • Riposizioni il tappo del flacone per chiuderlo.

Se sta usando altri colliri, attenda almeno cinque minuti dopo averli utilizzati, quindi utilizzi Rhokiinsa per ultimo a causa delle proprietà vasodilatatorie di netarsudil. Se sta usando unguenti oftalmici, questi

devono essere usati per ultimi.

Se usa più Rhokiinsa di quanto deve Risciacqui l’occhio con acqua tiepida. Non metta altre gocce fino al momento previsto per la successiva somministrazione regolare.

Se dimentica di usare Rhokiinsa Continui con la dose successiva come previsto. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Rhokiinsa Non interrompa l’uso di Rhokiinsa senza prima averne parlato con il medico. Se interrompe l’uso di Rhokiinsa, la pressione dell’occhio non sarà controllata e ciò potrebbe portare alla perdita della vista.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati non gravi sono stati osservati con Rhokiinsa:

Effetti indesiderati molto comuni (possono riguardare più di 1 persona su 10) • Effetti sull’occhio:

arrossamento oculare; depositi fini nella parte anteriore dell’occhio (cornea verticillata); dolore dove sono state instillate le gocce

Effetti indesiderati comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10) • Effetti sull’occhio: infezione o infiammazione dell’occhio; secchezza dell’occhio o piccole interruzioni nel film del liquido sulla superficie dell’occhio (congiuntivite, cheratite puntata); infiammazione oculare causata da una reazione allergica o vasi sanguigni prominenti; secrezione oculare; gli occhi possono diventare acquosi;

dolore oculare; sensazione di granulosità o di avere qualcosa negli occhi; arrossamento oculare
generale poco dopo aver messo le gocce; macchie o chiazze di arrossamento oculare;
prurito alle palpebre; gonfiore intorno all’occhio;
appannamento dell’occhio e visione leggermente ridotta; sensibilità alla luce; vista offuscata
• Effetti indesiderati generali: cefalea
Effetti indesiderati non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100)
• Effetti sull’occhio:
aumento della pressione del liquido all’interno dell’occhio;
infiammazione della parte colorata dell’occhio (iride); sporgenza dell’iride; piccole macchie

colorate sulla superficie dell’occhio; crescita delle ciglia; caduta delle ciglia (madarosi); secchezza delle palpebre; rotazione anomala verso l’esterno della palpebra inferiore; secchezza oculare causata da infiammazione delle ghiandole delle palpebre; croste palpebrali; oculopatia correlata al diabete (retinopatia diabetica); pieghe in eccesso della congiuntiva (congiuntivocalasi);

cecità; vista offuscata, doppia e con alone; cataratta; allergia oculare; occhi vitrei; stanchezza • Effetti indesiderati generali: aumento dei sintomi allergici;

capogiro; fastidio e dolore al naso • Effetti sulla pelle: arrossamento o sensazione di prurito alla pelle; eruzione cutanea; infiammazione della cartilagine; escoriazione cutanea

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta del flacone dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Flaconi non aperti: conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C).

Dopo l’apertura del flacone: non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Non usi il flacone 4 settimane dopo la prima apertura per prevenire le infezioni e usi un nuovo flacone.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Rhokiinsa
- Il principio attivo è netarsudil. Ogni mL di soluzione contiene 200 microgrammi di netarsudil
(come mesilato).
- Gli altri eccipienti sono benzalconio cloruro (vedere il paragrafo 2 alla voce "Rhokiinsa contiene
benzalconio cloruro"), mannitolo, acido borico, sodio idrossido (per la regolazione del pH) e
acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Rhokiinsa e contenuto della confezione Rhokiinsa 200 microgrammi/mL collirio, soluzione è una soluzione limpida in un flacone in plastica. Ogni flacone contiene 2,5 mL di medicinale e ogni confezione contiene un flacone con tappo a vite. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Santen Oy Niittyhaankatu 20, 33720 Tampere,

Finlandia

Produttore Santen Oy Kelloportinkatu 1, 33100 Tampere,

Finlandia

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien Lietuva Santen Oy Santen Oy Tél/Tel: +32 (0) 24019172 Tel: +370 37 366628

България Luxembourg/Luxemburg Santen Oy Santen Oy Teл.: +40 21 528 0290

Česká republika Santen Oy Tél/Tel: +352 (0) 27862006

Magyarország Santen Oy Tel: +358 (0) 3 284 8111 Tel: +358 (0) 3 284 8111 Danmark Malta Santen Oy Santen Oy Tlf: +45 898 713 35 Tel: +358 (0) 3 284 8111

Deutschland Nederland Santen GmbH Santen Oy Tel: +49 (0) 3030809610 Tel: +31 (0) 207139206

Eesti Norge

Santen Oy Santen Oy Tel: +372 5067559 Tlf: +47 21939612

Ελλάδα Österreich Santen Oy Santen Oy

Τηλ: +358 (0) 3 284 8111 Tel: +43 (0) 720116199

España Polska

Santen Pharmaceutical Spain S.L. Santen Oy Tel: +34 914 142 485 Tel.: +48(0) 221042096

France Portugal Santen S.A.S. Santen Oy Tél: +33 (0) 1 70 75 26 84 Tel: +351 308 805 912

Hrvatska România Santen Oy Santen Oy Tel: +358 (0) 3 284 8111 Tel: +358 (0) 3 284 8111

Ireland Slovenija Santen Oy Santen Oy Tel: +353 (0) 16950008 Tel: +358 (0) 3 284 8111

Ísland Slovenská republika Santen Oy Santen Oy

Sími: +358 (0) 3 284 8111 Tel: +358 (0) 3 284 8111

Italia Suomi/Finland Santen Italy S.r.l. Santen Oy Tel: +39 0236009983 Puh/Tel: +358 (0) 974790211

Κύπρος Sverige Santen Oy Santen Oy Τηλ: +358 (0) 3 284 8111 Tel: +46 (0) 850598833

Latvija United Kingdom (Northern Ireland)

Santen Oy Santen Oy Tel: +371 677 917 80 Tel: +353 (0) 169 500 08 (UK Tel: + 44 (0) 345 075 4863)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il .

Altre fonti d’informazioni del Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali, https://www.ema.europa.eu.

Domande frequenti su RHOKIINSA

Come si usa RHOKIINSA?

RHOKIINSA si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

RHOKIINSA è disponibile senza ricetta?

No, RHOKIINSA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di RHOKIINSA?

Il principio attivo di RHOKIINSA è NETARSUDIL.

Chi produce RHOKIINSA?

RHOKIINSA è prodotto da SANTEN OY.

Da quando RHOKIINSA è autorizzato in Italia?

RHOKIINSA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-02-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Rhokiinsa 200 microgrammi/mL collirio, soluzione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni mL di soluzione contiene 200 microgrammi di netarsudil (come mesilato). Eccipiente(i) con effetti noti Ogni mL di soluzione contiene 150 microgrammi di benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione (collirio). Soluzione limpida, pH 5 (indicativamente).

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Rhokiinsa è indicato per la riduzione della pressione intraoculare (PIO) elevata in pazienti adulti con glaucoma primario ad angolo aperto o ipertensione dell’occhio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento con Rhokiinsa deve essere iniziato esclusivamente da un oculista o da un operatore sanitario qualificato in oftalmologia. Posologia La dose raccomandata è di una goccia nello(negli) occhio(i) affetto(i) una volta al giorno alla sera. I pazienti non devono instillare più di una goccia nello(negli) occhio(i) affetto(i) ogni giorno. Se si dimentica una dose, il trattamento deve continuare con la dose successiva alla sera. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Rhokiinsa nei bambini di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Per uso oftalmico. Non sono attualmente disponibili dati su potenziali interazioni specifiche per netarsudil (vedere paragrafo 4.5). Se netarsudil deve essere usato in concomitanza con altri medicinali oftalmici per uso topico, ogni medicinale deve essere somministrato a distanza di almeno cinque (5) minuti dall’altro. A causa delle proprietà vasodilatatorie di netarsudil, gli altri colliri devono essere somministrati prima. Gli unguenti oftalmici devono essere somministrati per ultimi.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione di netarsudil e possono essere reinserite 15 minuti dopo la sua somministrazione (vedere paragrafo 4.4). Al fine di evitare la contaminazione della soluzione, la punta del contagocce non deve entrare in contatto con l’occhio, le strutture circostanti, le dita o qualsiasi altra superficie. Dall’uso di soluzioni contaminate possono derivare gravi danni agli occhi e conseguente perdita della vista.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al(ai) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Effetti oculari Il dosaggio due volte al giorno non è ben tollerato e non è raccomandato. Netarsudil somministrato due volte al giorno ha determinato riduzioni della PIO leggermente più ampie, ma ha presentato un profilo di sicurezza meno favorevole, come dimostrato dal tasso più elevato e dalla maggiore severità delle reazioni avverse oculari. Il dosaggio due volte al giorno è stato inoltre associato a un tasso di sospensione del trattamento più elevato a causa di reazioni avverse (53,8 %) durante uno studio di 12 mesi. Si raccomanda pertanto di somministrare netarsudil con un dosaggio di una volta al giorno. L’efficacia di netarsudil non è stata studiata oltre i 12 mesi. Eccipienti con effetti noti Benzalconio cloruro Questo medicinale contiene benzalconio cloruro. È stato segnalato che benzalconio cloruro provoca irritazione oculare, sintomi di secchezza oculare e può influire sul film lacrimale e sulla superficie corneale ed è noto per causare cambiamento di colore delle lenti a contatto. Deve essere usato con cautela nei pazienti con occhi secchi e nei pazienti in cui la cornea può essere compromessa. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di netarsudil in donne in gravidanza non esistono o sono disponibili in numero limitato. Non si ritiene che netarsudil possa causare effetti durante la gravidanza, dal momento che l’esposizione sistemica a netarsudil è trascurabile (vedere paragrafo 5.2). Gli studi sugli animali con somministrazione endovenosa non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva a esposizioni clinicamente rilevanti (vedere paragrafo 5.3). Rhokiinsa non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con netarsudil.

Allattamento Non è noto se netarsudil/i metaboliti siano escreti nel latte materno. Tuttavia, sebbene non siano previsti effetti sul lattante/neonato allattato al seno poiché si prevede che l’esposizione sistemica a netarsudil da parte delle donne che allattano sia trascurabile, non sono disponibili dati clinici rilevanti (vedere paragrafo 5.2). Si deve decidere se interrompere l’allattamento o sospendere/astenersi dalla terapia con Rhokiinsa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre. Fertilità Non sono disponibili dati relativi agli effetti di netarsudil sulla fertilità maschile o femminile. Tuttavia, non sono previsti effetti avversi, poiché l’esposizione sistemica a netarsudil è trascurabile (vedere paragrafo 5.2).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Rhokiinsa altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. In caso di visione annebbiata transitoria durante l’instillazione, prima di guidare veicoli o usare macchinari il paziente deve attendere che la visione torni nitida.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più comuni osservate nelle sperimentazioni cliniche sono state iperemia congiuntivale (51% dei pazienti),cornea verticillata (17 %), dolore in sede di instillazione (17 %), emorragia della congiuntiva (8 %), eritema in sede di instillazione (8 %), colorazione della cornea (7 %), visione offuscata (6 %), lacrimazione aumentata (6 %) ed eritema della palpebra (5 %). Non sono state riportate reazioni avverse gravi nelle sperimentazioni cliniche. Tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con netarsudil, somministrato una volta al giorno. Le reazioni sono classificate secondo la convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Non comune Capogiro Patologie dell’occhio Molto comune Peremia congiuntivale1 , cornea verticillata1 , dolore in sede di instillazione Comune Emorragia della congiuntiva, visione offuscata, lacrimazione aumentata, eritema della palpebra, prurito oculare, irritazione oculare, acuità visiva ridotta, edema delle palpebre, cheratite puntata, edema congiuntivale, sensazione di corpo estraneo negli occhi, congiuntivite, congiuntivite allergica,

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse fotofobia, prurito della palpebra, dolore oculare, opacità corneale, occhio secco, secrezione oculare, eritema in sede di instillazione, fastidio in sede di instillazione, prurito in sede di instillazione, colorazione vitale della cornea presente, pressione intraoculare aumentata Non comune Iperemia oculare, blefarite, disturbo corneale, croste del margine palpebrale, allergia oculare, follicoli della congiuntiva, fastidio oculare, tumefazione degli occhi, depositi corneali, disturbo palpebrale, disfunzione delle ghiandole di Meibomio, pigmentazione corneale, diplopia, ectropion, opacità lenticolari, congiuntivite non infettiva, sensibilità oculare anormale, astenopia, iperemia episclerale, visione con alone, cheratite, disturbo della rifrazione, flare della camera anteriore, infiammazione della camera anteriore, cecità, irritazione della congiuntiva, congiuntivocalasia, retinopatia diabetica, eczema delle palpebre, secchezza cutanea della palpebra, glaucoma, crescita delle ciglia, aderenze dell’iride, iride bombé, irite, ipertensione dell’occhio, compromissione della visione, distrofia della cornea, sensazione di corpo estraneo in sede di instillazione, irritazione in sede di instillazione, occhi vitrei, stanchezza, secchezza in sede di instillazione, edema in sede di instillazione, parestesia in sede di instillazione, colorazione della congiuntiva, rapporto fovea/disco del nervo ottico aumentato, madarosi, difetto del campo visiv

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Fastidio nasale, rinalgia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Dermatite allergica, dermatite da contatto, lichenificazione, petecchie Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Policondrite Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Non comune Escoriazione 1 Per ulteriori informazioni, vedere Descrizione di reazioni avverse selezionate Descrizione di reazioni avverse selezionate Iperemia congiuntivale L’iperemia congiuntivale è stata la reazione avversa più frequentemente segnalata associata al trattamento con netarsudil nelle sperimentazioni cliniche ed è attribuita all’effetto di vasodilatazione della classe di farmaci inibitori della Rho-chinasi. L’iperemia della congiuntiva era tipicamente di severità lieve e sporadica. Tuttavia, una percentuale relativamente ridotta di soggetti con iperemia moderata o severa ha sospeso il trattamento a causa di questa reazione avversa (6,0 % nelle sperimentazioni cliniche di fase 3). Cornea verticillata La cornea verticillata si è verificata in circa il 20 % dei pazienti nelle sperimentazioni cliniche controllate di fase 3. La cornea verticillata osservata nei pazienti trattati con netarsudil è stata riscontrata per la prima volta dopo quattro settimane di somministrazione giornaliera. Questa reazione non ha comportato alcuna apparente alterazione funzionale visiva nei pazienti. La maggior parte dei casi di cornea verticillata si è risolta con la sospensione del trattamento. L’incidenza della cornea verticillata è stata più elevata in alcune sottopopolazioni: anziani (≥ 65 anni) rispetto a non anziani (24,8 contro 15,9 %); maschi rispetto a femmine (24,4 contro 18,4 %) e nei bianchi rispetto ad altre razze (25,6 contro 7,0 %). Popolazioni speciali Soggetti anziani Ad eccezione della cornea verticillata (vedere sopra), non è stata osservata alcuna differenza nel profilo di sicurezza di Rhokiinsa tra soggetti di età < 65 o ≥ 65 anni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9 Sovradosaggio

L’esposizione sistemica a netarsudil in seguito a somministrazione oftalmica topica si è dimostrata trascurabile. In caso di sovradosaggio topico di netarsudil, lo(gli) occhio(i) può(possono) essere lavato(i) con acqua di rubinetto. Il trattamento del sovradosaggio include una terapia di supporto e sintomatica.

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5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, preparati antiglaucoma e miotici, codice ATC: S01EX05 Meccanismo d’azione Si ritiene che netarsudil, un inibitore della Rho-chinasi, riduca la PIO aumentando il deflusso dell’umore acqueo. Gli studi sugli animali e sull’uomo suggeriscono che il principale meccanismo d’azione sia l’aumento del deflusso trabecolare. Tali studi suggeriscono inoltre che netarsudil abbassi la PIO riducendo la pressione venosa episclerale. Efficacia e sicurezza clinica Una sperimentazione clinica multicentrica, randomizzata, in doppio cieco, di fase 3 ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di netarsudil somministrato una volta al giorno con quella di timololo maleato 0,5 % somministrato due volte al giorno nel ridurre la PIO in un totale di 708 pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione dell’occhio. L’età mediana dei partecipanti allo studio era di 65,5 anni (intervallo compreso tra 18 e 91 anni). Lo studio è stato progettato per mostrare la non inferiorità di netarsudil somministrato una volta al giorno la sera rispetto a timololo maleato 0,5 % somministrato due volte al giorno in pazienti con PIO al basale >20 mmHg e < 25 mmHg. L’indicatore primario dell’esito di efficacia era la PIO media in ciascuno dei 9 punti temporali misurati alle ore 08:00, 10:00 e 16:00 al giorno 15, al giorno 43 e al giorno 90. Il margine di non inferiorità applicato era una differenza nella PIO media ≤ 1,5 mmHg per tutti i punti temporali nell’arco di tutte le visite per 3 mesi e ≤ 1,0 mmHg nella maggior parte di questi punti temporali. La riduzione della PIO con netarsudil somministrato una volta al giorno non è stata inferiore all’effetto di timololo 0,5 % somministrato due volte al giorno in pazienti con PIO al basale < 25 mmHg (tabella 1). L’efficacia è stata studiata anche in pazienti con PIO al basale ≥ 25 mmHg e < 30 mmHg. Netarsudil ha dimostrato riduzioni clinicamente rilevanti della PIO in tutti i punti temporali, tuttavia la non inferiorità a timololo non è stata dimostrata in questa popolazione con PIO al basale ≥ 25 mmHg e < 30 mmHg (tabella 2). Tabella 1: PIO media per visita: popolazione Per Protocol con PIO al basale < 25 mmHg Visita dello studio e punto temporale Netarsudil 0,02 % una volta al giorno Timololo 0,5 % due volte al giorno Differenza (IC 95 %) Netarsudil – Timololo N PIO N PIO Basale 08:00 186 22,40 186 22,44 10:00 186 21,06 186 21,27 16:00 186 20,69 186 20,69 Giorno 15 08:00 184 17,68 183 17,51 0,17 (-0,43; 0,77) 10:00 181 16,55 183 16,71 -0,16 (-0,73; 0,41) 16:00 181 16,32 183 16,92 -0,60 (-1,16; -0,04) Giorno 43 08:00 177 17,84 183 17,60 0,25 (-0,34; 0,83) 10:00 177 16,75 182 16,98 -0,22 (-0,82; 0,37) 16:00 176 16,57 182 16,67 -0,10 (-0,66; 0,46) Giorno 90 08:00 167 17,86 179 17,29 0,56 (-0,02; 1,15) 10:00 166 16,90 179 16,69 0,21 (-0,37; 0,79) 16:00 165 16,73 179 16,80 -0,07 (-0,68; 0,55)

Tabella 2: PIO media per visita: popolazione Per Protocol con PIO al basale ≥ 25 e < 30 mmHg Visita dello studio e punto temporale Netarsudil 0,02 % una volta al giorno Timololo 0,5 % due volte al giorno Differenza (IC 95 %) Netarsudil – Timololo N PIO N PIO Basale 08:00 120 26,30 130 25,96 10:00 120 25,18 130 24,91 16:00 120 24,48 130 23,99 Giorno 15 08:00 118 21,57 129 20,15 1,42 (0,51; 2,34) 10:00 116 20,09 129 19,34 0,75 (-0,15; 1,64) 16:00 116 20,01 129 19,17 0,83 (0,00; 1,67) Giorno 43 08:00 112 21,99 127 19,84 2,14 (1,16; 3,13) 10:00 109 20,33 127 19,19 1,15 (0,30; 1,99) 16:00 109 20,03 127 19,63 0,41 (-0,47; 1,29) Giorno 90 08:00 94 21,71 121 19,91 1,79 (0,74; 2,85) 10:00 93 20,80 120 18,95 1,85 (0,89; 2,81) 16:00 93 20,31 120 18,94 1,37 (0,46; 2,28) La sicurezza di netarsudil è stata valutata in sperimentazioni cliniche, inclusi quattro studi di fase 3 ben controllati. Circa il 75 % dei soggetti inclusi nei gruppi di trattamento con netarsudil degli studi di fase 3 era caucasico e il 24 % nero o afroamericano. Oltre la metà aveva un’età ≥ 65 anni. Ad eccezione dell’incidenza della cornea verticillata, non sono state osservate altre differenze nel profilo di sicurezza tra etnie o fasce di età (vedere paragrafo 4.8). Le percentuali di completamento negli studi di fase 3 erano inferiori nel gruppo trattato con netarsudil rispetto al gruppo trattato con timololo maleato. I soggetti con controindicazioni note o ipersensibilità a timololo sono stati esclusi dagli studi. I tassi di sospensione dovuti a reazioni avverse sono stati del 19,3 % per il gruppo trattato con netarsudil rispetto all’1,7 % per il gruppo trattato con timololo maleato. La maggior parte delle interruzioni nel gruppo trattato con netarsudil era associata a reazioni avverse oculari, mentre quella nel gruppo trattato con timololo era associata a reazioni avverse non oculari. Le reazioni avverse più frequentemente segnalate, associate alla sospensione nei gruppi trattati con Rhokiinsa, erano iperemia congiuntivale (5,8 %), cornea verticillata (3,7 %) e visione offuscata (1,4 %). Le incidenze di iperemia e visione offuscata erano di natura sporadica. L’efficacia e la sicurezza di netarsudil in soggetti con epitelio corneale compromesso o patologie oculari coesistenti, ad es. la sindrome pseudoesfoliativa e quella da dispersione del pigmento, non sono state stabilite. Popolazione pediatrica L’Agenzia europea per i medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con Rhokiinsa in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per la riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare (vedere il paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Le esposizioni sistemiche a netarsudil e al suo metabolita attivo, AR-13503, sono state valutate in 18 soggetti sani dopo somministrazione oftalmica topica di netarsudil una volta al giorno (una goccia bilateralmente al mattino) per 8 giorni. Non erano riscontrabili concentrazioni plasmatiche quantificabili di netarsudil [limite inferiore di quantificazione (LLOQ) 0,100 ng/mL] dopo la somministrazione della dose al giorno 1 e al giorno 8. È stata osservata soltanto una concentrazione plasmatica di 0,11 ng/mL del metabolita attivo per un soggetto al giorno 8, 8 ore dopo la somministrazione della dose. Biotrasformazione Dopo somministrazione oftalmica topica, netarsudil viene metabolizzato dalle esterasi nell’occhio in un metabolita attivo, AR-13503.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità dello sviluppo. Nelle sperimentazioni precliniche sono stati osservati effetti soltanto a esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione nell’uomo, il che indica una scarsa rilevanza clinica. La somministrazione endovenosa di netarsudil mesilato a ratti e conigli in gravidanza durante l’organogenesi non ha prodotto effetti embriofetali avversi a esposizioni sistemiche clinicamente rilevanti. Nei ratti in gravidanza, un dosaggio pari o superiore a 0,3 mg/kg/die (1 000 volte la dose oftalmica raccomandata) ha mostrato un aumento della perdita post-impianto e una riduzione della vitalità fetale. Nei conigli in gravidanza, un dosaggio pari o superiore a 0,3 mg/kg/die (10 000 volte la dose oftalmica raccomandata) ha mostrato un aumento della perdita post-impianto e una riduzione ponderale del feto. Non sono stati condotti studi a lungo termine su animali per valutare il potenziale cancerogeno di netarsudil. Netarsudil non è risultato mutageno in un saggio di mutazione batterica, in un saggio sul linfoma murino o in un test del micronucleo nel ratto. È stato scoperto che netarsudil e il suo metabolita attivo AR-13503 possiedono un potenziale fototossico in un saggio in vitro 3T3 NRU-PT modificato, in cui la lunghezza d’onda è stata estesa per includere la luce UVB.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Benzalconio cloruro Mannitolo Acido borico Sodio idrossido (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabil

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6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Flacone aperto: 4 settimane dopo la prima apertura del flacone. Non conservare a temperatura superiore a 25 o C.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C) fino all’apertura. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Rhokiinsa viene fornito sterile in flaconi di polietilene bianco opaco a bassa densità (2,5 mL di contenuto in un contenitore da 4 mL) e punte con tappi in polipropilene bianco e sigilli antimanomissione. Scatola contenente 1 flacone.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Santen Oy Niittyhaankatu 20 33720 Tampere Finlandia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19/11/2019 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali, https://www.ema.europa.eu.

ALLEGATO II A. PRODUTTORE(I) RESPONSABILE(I) DEL RILASCIO DEI LOTTI B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINAL

A. PRODUTTORE(I) RESPONSABILE(I) DEL RILASCIO DEI LOTTI Nome e indirizzo del(dei) produttore(i) responsabile(i) del rilascio dei lotti Santen Oy Kelloportinkatu 1 33100 Tampere Finlandia B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa (vedere allegato I: riassunto delle caratteristiche del prodotto, paragrafo 4.2). C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO • Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107 quater, paragrafo 7, della Direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali. D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE • Piano di gestione del rischio (RMP) Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve effettuare le attività e le azioni di farmacovigilanza richieste e dettagliate nel RMP approvato e presentato nel modulo 1.8.2 dell’autorizzazione all’immissione in commercio e in ogni successivo aggiornamento approvato del RMP. Il RMP aggiornato deve essere presentato: • su richiesta dell’Agenzia europea dei medicinali; • ogni volta che il sistema di gestione del rischio è modificato, in particolare a seguito del ricevimento di nuove informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del profilo beneficio/rischio o a seguito del raggiungimento di un importante obiettivo (di farmacovigilanza o di minimizzazione del rischio).

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