RIVOTRIL

• Rivotril è indicato nei neonati e nei bambini nel trattamento di alcune forme di epilessia (malattia del sistema nervoso che si manifesta con convulsioni, movimenti incontrollati del corpo), quali: - piccolo male tipico o atipico; - crisi tonico-cloniche generalizzate, primarie o secondarie; - stato di male in tutte le sue forme (vedere sotto). • Rivotril è inoltre indicato nel trattamento dell’epilessia nell’adulto e nelle crisi focali (quando la crisi epilettica è dovuta ad alterazione di una parte del cervello, e che si manifesta in base all’area del cervello colpita). Cosa sono il…

Usato per: epilessia

Principio attivo: CLONAZEPAM · ATC N03AE01 · CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLONAZEPAM
Forma farmaceutica: Compressa, Gocce orali, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg COMPRESSA
  • 0.5 mg COMPRESSA
  • 2.5 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
Codice ATC: N03AE01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CLONAZEPAM EG - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Rivotril contiene il principio attivo clonazepam, appartenente alla classe di medicinali chiamata “benzodiazepine”.

• Rivotril è indicato nei neonati e nei bambini nel trattamento di alcune forme di epilessia
(malattia del sistema nervoso che si manifesta con convulsioni, movimenti incontrollati del corpo),
quali:
- piccolo male tipico o atipico;

- crisi tonico-cloniche generalizzate, primarie o secondarie;
- stato di male in tutte le sue forme (vedere sotto).
• Rivotril è inoltre indicato nel trattamento dell’epilessia nell’adulto e nelle crisi focali (quando la
crisi epilettica è dovuta ad alterazione di una parte del cervello, e che si manifesta in base all’area
del cervello colpita).

Cosa sono il piccolo male (tipico o atipico), le crisi tonico-cloniche (generalizzate, primarie o secondarie), lo stato di male e la crisi focale Il piccolo male tipico o atipico è una forma di epilessia in cui la persona si ferma d’improvviso, guarda fisso nel vuoto, qualche volta compie movimenti o gesti automatici e pronuncia parole o frasi senza significato. Dopo pochi secondi (2-15), riprende quello che aveva interrotto, come se nulla fosse accaduto. Le crisi tonico-cloniche generalizzate, primarie o secondarie sono crisi associate all’epilessia,

caratterizzate da una prima fase, che dura solo pochi secondi, in cui la persona diviene incosciente e i muscoli improvvisamente si irrigidiscono; e da una seconda fase in cui muscoli della persona iniziano a contrarsi e a rilassarsi rapidamente, causando convulsioni. Lo stato di male in tutte le sue forme è una grave complicazione dell’epilessia caratterizzata da crisi prolungate e/o mancanza di ripresa dei sensi tra una crisi e l’altra.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Le crisi focali sono crisi epilettiche dovute ad alterazione di una parte del cervello, e si manifestano in base all’area del cervello colpita.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Rivotril
• se è allergico al clonazepam o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6);
• se soffre di una grave malattia del fegato;
• se soffre di glaucoma (malattia dell’occhio causata da un aumento della pressione del liquido

contenuto all’interno dell’occhio) ad angolo aperto, non trattatto con adeguata terapia;
• se soffre di glaucoma acuto ad angolo chiuso;
• se soffre di insufficienza renale grave (grave riduzione della funzionalità del rene);
• se soffredi insufficienza respiratoria grave (grave riduzione dell’attività del sistema respiratorio);
• se fa abuso di medicinali, droghe o alcol.

Non prenda Rivotril durante i primi 3 mesi di gravidanza. Non bisogna dare Rivotril se la persona è in coma (profondo stato di incoscienza).

Non prenda Rivotril insieme ad alcol o ad altri medicinali che potrebbero avere una azione calmante sul sistema nervoso centrale (vedere paragrafi “Altri medicinali e Rivotril” e “Rivotril e alcol”), perché insieme potrebbero causarle effetti indesiderati estremamente gravi. Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Rivotril.

In particolare, informi il medico se:

• ha sofferto in passato di depressione o di disturbi psicotici;
• in passato ha tentato il suicidio (tentare di uccidersi);
• soffre di varie forme di convulsioni (movimenti incontrollati del corpo). Rivotril può aumentare
l’incidenza o indurre la comparsa di convulsioni, pertanto il medico, se necessario, può aggiungere

alla terapia con Rivotril anche dei medicinali anticonvulsivanti (medicinali che bloccano e riducono
le convulsioni) o aumentarne la dose se li sta già prendendo;
• soffre di difficoltà a deglutire, in quanto Rivotril può aumentare la salivazione;
• soffre di malattie respiratorie croniche, poiché Rivotril può aumentare la produzione di muco nei

bronchi causando un blocco della respirazione; •

soffre di ostruzione delle vie respiratorie, in quanto potrebbero aggravarsi gli effetti indesiderati sul
sistema respiratorio;
• ha danni del cervello, in quanto potrebbero aggravarsi gli effetti indesiderati sul sistema
respiratorio;
• soffre di apnea notturna (cessazione temporanea del respiro durante il sonno);
• soffre di disturbi dei reni, poiché Rivotril viene eliminato attraverso le urine e potrebbe accumularsi

nei reni;
• soffre di disturbi del fegato, dal momento che l’uso scorretto di questo medicinale potrebbe
peggiorare il suo stato di salute;
• soffre di una rara malattia ereditaria del sangue chiamata “porfiria”;
• soffre di atassia (una malattia che le provoca difficoltà nel coordinare i movimenti);

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • soffre di miastenia grave (una malattia che colpisce i muscoli e che si manifesta con debolezza e stanchezza);

• ha in passato abusato di medicinali, droghe o alcol, in quanto è più soggetto a sviluppare abitudine e
dipendenza a questo medicinale.
• Intolleranza al lattosio (vedere paragrafo “Rivotril compresse contiene lattosio”).

Pensieri e/o comportamenti suicidari Alcuni studi hanno dimostrato che l’uso di medicinali antiepilettici, come clonazepam, aumenta

lievemente il rischio ad avere pensieri e/o comportamenti suicidari. Se durante il trattamento con clonazepam lei ha questi pensieri/comportamenti, informi immediatamente il medico che adotterà la terapia di supporto adeguata. In questi casi, anche coloro che la assistono devono informare immediatamente il medico nel caso dovessero accorgersi di questi segni.

Inoltre, se dovesse manifestare irrequietezza, irritabilità, aggressività, agitazione, incubi, allucinazioni, ansia, delirio, collera, psicosi, comportamenti inappropriati o altri comportamenti negativi, informi immediatamente il medico che le dirà se e come interrompere il trattamento con Rivotril.

Le benzodiazepine possono causare l’insorgenza di amnesia anterograda (incapacità di memorizzare le

esperienze recenti); questo può accadere soprattutto in seguito all’assunzione di dosi elevate.

Esami del sangue Se il trattamento con Rivotril è prolungato nel tempo, il medico la chiederà di effettuare gli opportuni esami.

Effetti indesiderati Durante il trattamento con Rivotril potrebbe avere effetti indesiderati dovuti ad un uso prolungato e/o ad alte dosi di questo medicinale (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Dipendenza L’uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati di clonazepam può dare dipendenza fisica e psichica, così come avviene con altri medicinali simili a clonazepam. Questo rischio è maggiore se in passato ha abusato di medicinali, droghe o alcol, in quanto è più soggetto

a sviluppare abitudine e dipendenza a questo medicinale. L’uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati può dare effetti indesiderati reversibili quali: disartria (disturbi del linguaggio), ridotta coordinazione dei movimenti, disturbi dell’andatura (atassia), nistagmo (movimenti oscillatori involontari dell’occhio) e visione doppia (diplopia). Se diventa dipendente da

questo medicinale e se smette improvvisamente di prenderlo, si possono presentare sintomi da astinenza. La sospensione brusca del trattamento deve quindi essere evitata e, se necessario, la terapia dovrà essere sospesa riducendo gradualmente la dose giornaliera secondo le indicazioni del medico (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con Rivotril”).

Se è anziano e/o debilitato

Se è anziano e/o debilitato, prenda Rivotril con cautela e sotto controllo del medico.

Bambini e adolescenti Nei neonati e nei bambini Rivotril può causare un aumento della produzione di saliva e di secrezioni bronchiali (muco). Quindi informi il medico se il neonato/bambino ha difficoltà a controllare le secrezioni e/o soffre di malattie croniche respiratorie e/o di ostruzione delle vie respiratorie in quanto possono

aggravarsi gli effetti indesiderati sul sistema respiratorio. È importante mantenere le vie respiratorie libere (vedere paragrafo “Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini”).

Altri medicinali e Rivotril

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta prendendo i seguenti medicinali:

• altri medicinali usati per trattare l’epilessia (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, lamotrigina, valproato e primidone). Il medico aggiusterà la dose di ciascun medicinale in modo da ridurre i possibili effetti indesiderati che possono manifestarsi con l’uso contemporaneo di questi medicinali

con Rivotril (ad esempio sedazione, apatia, stato di assenza);
• fluconazolo (un medicinale usato per il trattamento delle infezioni fungine);
• medicinali che riducono e bloccano l’attività del sistema nervoso centrale, in quanto può aumentare
il rischio di sviluppare effetti indesiderati anche molto gravi (ad esempio riduzione della funzione
respiratoria, gravi disturbi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni e sedazione profonda che può

portare anche al coma e alla morte). Generalmente, l’uso contemporaneo di questi medicinali con Rivotril è da evitare (vedere anche paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). • psicofarmaci (medicinali per trattare i disturbi mentali), in quanto può sviluppare effetti indesiderati inattesi; medicinali per trattare la depressione (ad esempio antidepressivi triciclici).L’uso concomitante di

Rivotril e oppioidi (antidolorifici potenti, medicinali per terapia sostitutiva e alcuni medicinali per la tosse) incrementa il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratorie (depressione respiratoria) e coma, ed è potenzialmente pericoloso per la vita. Per questo motivo occorre prendere in considerazione l’uso concomitante solo quando non è possibile ricorrere ad altre opzioni terapeutiche. Tuttavia, se il medico prescrive Rivotril insieme a degli oppioidi, questi dovrà limitare la dose e la durata del trattamento concomitante. Informi il medico tutti i farmaci a base di oppioidi che sta assumendo e segua attentamente le sue raccomandazioni in merito alla dose. Potrebbe essere utile informare amici o parenti in modo che siano a conoscenza dei segni e dei sintomi di cui sopra. Se manifesta questi sintomi, contatti il medico.

I seguenti medicinali:
- sertralina, fluoxetina (usati per trattare la depressione),
- felbamato (usato per l’epilessia),
possono essere associati a clonazepam senza necessità di modificare la dose.

Rivotril e alcol Non beva alcol durante l’assunzione di Rivotril, per il rischio di insorgenza di gravi effetti indesiderati. L’alcol sotto qualsiasi forma può provocare, indipendentemente dalla terapia, crisi epilettiche; è perciò

indispensabile non consumare bevande alcoliche durante il trattamento con Rivotril. L’associazione di Rivotril con alcol può, inoltre, alterare gli effetti di questo medicinale, compromettere i risultati del trattamento o provocare effetti indesiderati non prevedibili.

Se in passato ha abusato di alcol o ha la tendenza ad abusare di alcol, il medico la terrà sotto stretta

osservazione durante il trattamento con Rivotril, in quanto è più soggetto a sviluppare abitudine e

dipendenza a questo medicinale. Pertanto non usi Rivotril se fa abuso di alcol (vedere paragrafo “Non usi Rivotril”). Rivotril, se preso insieme all’alcol, può anche aumentare il rischio di cadute e fratture e di sviluppare effetti indesiderati quali la riduzione della funzione respiratoria, gravi disturbi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni e sedazione profonda (rilassamento fisico e mentale simile a quello provocato dagli anestetici) che può portare al coma e alla morte.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non prenda Rivotril durante primi 3 mesi di gravidanza.

Se è incinta da più di 3 mesi prenda Rivotril solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.

Se sta pianificando una gravidanza o se è in età fertile deve consultare uno specialista prima di prendere questo medicinale.

L’uso di medicinali antiepilettici (per trattare l’epilessia) durante la gravidanza aumenta il rischio di malformazioni nei bambini per esempio labbro leporino (deformazione del labbro), malformazioni del cuore/vasi sanguigni e danni al cervello. Se prende alte dosi di Rivotril nelle ultime fasi della gravidanza o durante il travaglio, il suo bambino potrebbe manifestare irregolarità nel battito cardiaco, ipotermia (bassa temperatura corporea), ipotonia

(perdita di forza muscolare), problemi di respirazione (moderata depressione respiratoria) e scarso nutrimento. Inoltre, il suo bambino potrebbe manifestare sintomi da astinenza. Se è in corso di gravidanza o scopre di esserlo, non interrompa in modo brusco il trattamento con i medicinali antiepilettici in quanto potrebbe aumentare il rischio di avere attacchi epilettici con gravi conseguenze sia per lei che per il feto, ma deve chiedere sempre consiglio al medico su come procedere.

Allattamento Rivotril passa nel latte materno, ed è pertanto opportuno evitare di allattare al seno. Se deve prendere questo medicinale, deve chiedere consiglio al medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non guidi durante il trattamento con Rivotril. Questo medicinale può alterare la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari, perché provoca una riduzione dell’attività del sistema nervoso centrale. In base alla dose e alla sensibilità individuale Rivotril può modificare per esempio l’abilità nella guida o il comportamento nel traffico. Eventuali alterazioni dei riflessi possono verificarsi anche ad ogni aumento del dosaggio o cambiamento del tempo di assunzione.

Rivotril compresse contiene lattosio (zucchero del latte)

Se il medico ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri (per es. lattosio), lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Rivotril 2,5 mg/mL gocce orali, soluzione contiene:

sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1 mL, cioè è essenzialmente “senza sodio”. benzile benzoato (contenuto nell’aroma di pesca) Questo medicinale può contenere fino ad un massimo di 0,48 mg di benzile benzoato per goccia di

medicinale. I benzoati possono aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino

a 4 settimane di età. glicole propilenico Questo medicinale contiene circa 40 mg di glicole propilenico per goccia di medicinale. Se il bambino ha meno di 5 anni di età (in particolare se ha meno di 4 settimane di età), parli con il medico o il farmacista prima di somministrare questo medicinale, in particolare se il bambino sta assumendo altri medicinali contenenti glicole propilenico o alcol.

Se lei è in gravidanza o sta allattando, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Se lei soffre di malattie al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

QUANTO • Il medico inizierà il trattamento con dosi basse di Rivotril e gradualmente nell’arco di 1-3 settimane aumenterà la dose giornaliera di questo medicinale, aggiustandola fino a raggiungere la dose di

mantenimento più adatta.
• Una volta che il medico ha individuato la dose di mantenimento più adatta, le indicherà come
continuare la terapia.
• All’inizio del trattamento il medico le indicherà come suddividere le dosi nell’arco della giornata
(se possibile la dose giornaliera deve essere suddivisa in 2-3 somministrazioni nei bambini ed in 3

somministrazioni negli adulti).

Adulti • La dose raccomandata iniziale viene stabilita dal medico e non dovrà essere superiore a 1,5 mg al giorno da dividere in 3 somministrazioni. Se non fosse possibile dividere la dose totale in 3 dosi

uguali, prenda quella maggiore prima di andare a dormire.
• La dose raccomandata di mantenimento, che viene raggiunta aumentando gradualmente la dose
iniziale, varia generalmente da 3 mg a 6 mg al giorno.
• La dose massima, da non superare, è di 20 mg al giorno.
Anziani e/o persone debilitate
Se è anziano e/o debilitato, il medico la terrà sotto controllo durante il trattamento con Rivotril e le
prescriverà la dose più bassa possibile.
Uso nei bambini e adolescenti
Neonati e bambini fino ai 10 anni di età (o fino ai 30 kg di peso)
• La dose raccomandata iniziale viene stabilita dal medico sulla base del peso del bambino e deve
essere suddivisa in 2-3 somministrazioni al giorno ed è compresa tra 0,01-0,03 mg/kg. Se non fosse
possibile dividere la dose totale in 2-3 dosi uguali, quella maggiore dovrà essere data al bambino la

sera, prima di andare a dormire.
• La dose raccomandata di mantenimento, che viene raggiunta aumentando gradualmente la dose
iniziale, è generalmente di 0,1 mg/kg al giorno.
• La dose massima, da non superare, è di 0,2 mg/kg al giorno.

Bambini e adolescenti dai 10 ai 16 anni di età • La dose raccomandata iniziale viene stabilita dal medico ed è generalmente da 1 mg a 1,5 mg al giorno da dividere in 2-3 somministrazioni. Se non fosse possibile dividere la dose totale in 2-3 dosi

uguali, quella maggiore deve essere presa la sera, prima di andare a dormire. • La dose raccomandata di mantenimento, che viene raggiunta aumentando gradualmente la dose

iniziale, varia generalmente da 3 mg a 6 mg al giorno.

Se soffre di ridotta funzionalità dei reni Se soffre di ridotta funzionalità dei reni, il medico la terrà sotto controllo durante il trattamento con Rivotril per evitare fenomeni di accumulo di questo medicinale a livello dei reni. Nei casi di insufficienza renale grave, l’uso di Rivotril è controindicato (vedere il paragrafo “Non usi Rivotril”).

Se soffre di ridotta funzionalità del fegato

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se soffre di ridotta funzionalità del fegato, il medico la terrà sotto controllo durante il trattamento con Rivotril. Il medico valuterà se aggiustare la dose. Nei casi di compromissione epatica grave, l’uso di

Rivotril è controindicato (vedere il paragrafo “Non usi Rivotril”).

Se soffre di disturbi del sistema respiratorio Se soffre di disturbi del sistema respiratorio (per esempio malattie croniche dei polmoni), il medico aggiusterà la dose di Rivotril per ridurre il rischio di effetti indesiderati delle vie respiratorie. Nei casi di

insufficienza respiratoria grave, l’uso di Rivotril è controindicato (vedere il paragrafo “Non usi Rivotril”).

COME

Compresse Per facilitare la somministrazione, la compressa di Rivotril da 0,5 mg può essere divisa in metà uguali, mentre quella da 2 mg può essere divisa in metà o quarti uguali. Per rompere la compressa, tenerla con la linea di frattura rivolta verso l’alto e applicare una pressione verso il basso.

Gocce

Attenzione: non versare Rivotril gocce in bocca direttamente dal flacone. Dopo ogni apertura assicurarsi che il contagocce sia bloccato sul collo del flacone.

Le gocce devono essere somministrate con un cucchiaio o possono essere mescolate con acqua, tè o succo di frutta. Tenere il flacone verticalmente, con l’apertura rivolta verso il basso. Se il liquido non scende capovolgere il flacone più volte, o agitare delicatamente.

Se usa più Rivotril di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Rivotril avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.

Sintomi
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Rivotril potrebbe avere:
• sonnolenza;
• atassia (ridotta coordinazione motoria e dell’andatura);

• disartria (disturbo del linguaggio);
• nistagmo (movimenti oscillatori involontari dell’occhio);
• areflessia (mancanza assoluta di riflessi);
• apnea (cessazione temporanea del respiro);

• ipotensione (bassa pressione del sangue);
•

depressione cardiorespiratoria (riduzione dell’attività respiratoria e del cuore);
• coma. Il coma, se sopravviene, dura solitamente poche ore ma può protrarsi più a lungo ed essere
ciclico, specialmente nel paziente anziano;
• aumento della frequenza delle convulsioni;
• aumento degli effetti dei medicinali e delle sostanze che riducono l’attività del sistema nervoso
centrale, incluso l’alcol.

Se soffre di malattie delle vie respiratorie gli effetti sul sistema respiratorio sono più gravi.

Raramente l’ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Rivotril, se assunto da solo, è pericolosa per la vita o può determinare coma, anche ciclico.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Trattamento

Il medico, dopo valutazione dei sintomi, effettuerà la terapia idonea di supporto in base alle condizioni cliniche e ai sintomi. Può essere necessario adottare misure per ridurre l’assorbimento di Rivotril (per esempio con carbone attivo e/o lavanda gastrica).

In caso di grave riduzione dell’attività del sistema nervoso centrale, il medico può prendere in

considerazione l’uso di flumazenil (un medicinale che agisce bloccando l’effetto delle benzodiazepine). Se sta prendendo medicinali per trattare la depressione (ad esempio antidepressivi triciclici), informi il medico, in quanto in questo caso flumazenil deve essere usato con estrema cautela. Per ulteriori informazioni su l’uso corretto di questo medicinale si rivolga al proprio medico curante. Attenzione il flumazenil non è indicato in pazienti con epilessia trattati con benzodiazepine.

L’ antagonismo dell’effetto delle benzodiazepine può provocare convulsioni in questi pazienti.

Se dimentica di usare Rivotril Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Rivotril Non interrompa bruscamente il trattamento con Rivotril. L’interruzione del medicinale va effettuata gradualmente e sotto controllo medico. La brusca sospensione di Rivotril, soprattutto per trattamenti a lungo termine con dosi elevate, può indurre uno stato epilettico e far peggiorare la malattia epilettica. Inoltre, potrebbero manifestarsi sintomi da astinenza, come tremore, sudorazione, agitazione, disturbi del sonno, ansia, cefalea, diarrea, dolore muscolare, ansia estrema, tensione, irrequietezza, cambi d’umore, confusione, irritabilità e convulsioni. Nei casi più gravi possono comparire anche derealizzazione (sensazione che le cose non siano reali), depersonalizzazione (sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante), intolleranza ai suoni (iperacusia), intorpidimento e formicolio di mani e piedi, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono). I sintomi da interruzione aumentano quando le benzodiazepine (come clonazepam) sono usate contemporaneamente con i sedativi (medicinali che provocano torpore fisico e mentale). Durante la fase di interruzione del trattamento il medico potrebbe prescrivere un trattamento alternativo

con altro anticonvulsivante (medicinale per trattare l’epilessia).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati più frequenti di Rivotril sono legati alla riduzione dell’attività del sistema nervoso centrale. L’esperienza ha dimostrato che circa il 50% dei pazienti accusa sonnolenza e circa il 30% atassia (ridotta coordinazione motoria e dell’andatura); in alcuni casi questi disturbi possono diminuire con il passare del tempo. Disturbi del comportamento sono stati rilevati nel 25% dei pazienti circa.

I possibili effetti indesiderati sono di seguito elencati.

Disturbi che riguardano il sistema immunitario
• reazioni allergiche e di ipersensibilità;
• reazioni anafilattiche (gravi reazioni allergiche).

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Disturbi psichiatrici • disturbi dello stato emotivo e dell’umore;

• disturbi della memoria;
• stato confusionale;
• disorientamento;
• depressione (che può anche essere associata ad una depressione già presente);
• reazioni paradosse (più probabili nei bambini e negli anziani):
- irrequietezza;

- irritabilità;
- aggressività;
- stato di agitazione;
- nervosismo;
- ostilità;

- ansia;
- disturbi del sonno;
- delirio;
- collera;
- incubi;

- sogni anormali;
- allucinazioni;
- psicosi; ad
- iperattività;
- comportamenti inappropriati e altri comportamenti negativi;
• cambio della libido (variazione del desiderio sessuale).

Disturbi del sistema nervoso
• alterazione dell’attenzione,
• sonnolenza;
• rallentamento delle reazioni;
• ipotonia muscolare (riduzione del tono muscolare);
• tremore;
•

vertigini;
• atassia (ridotta coordinazione motoria e dell’andatura);
• cefalea (mal di testa);
• crisi generalizzate;
•

disartria reversibile (disturbo del linguaggio);
• ridotta coordinazione motoria e dell’andatura (atassia) reversibile;
• nistagmo reversibile (movimenti oscillatori involontari dell’occhio).
I seguenti effetti indesiderati aumentano con trattamenti ad alte dosi e/o per lunghi periodi:
• amnesia anterograda ed effetti amnesici, che possono essere associati ad alterazioni del

comportamento;

• aumento della frequenza delle convulsioni (con certe forme di epilessia).

Disturbi che riguardano l’occhio
• disturbi reversibili della visione (diplopia);
• nistagmo (movimenti oscillatori involontari dell’occhio).

Disturbi che riguardano il cuore
• palpitazioni (sensazione di aumento dei battiti del cuore);
• insufficienza cardiaca (ridotta funzionalità del cuore);
• arresto cardiaco (arresto del battito del cuore).

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Disturbi che riguardano le vie respiratorie

• depressione respiratoria (riduzione dell’attività respiratoria);
• congestione toracica (oppressione e/o dolore al petto);
• rinorrea (naso che cola);
• disturbi del respiro;
• aumento delle secrezioni (muco) delle vie respiratorie superiori (naso, gola).

Disturbi che riguardano lo stomaco e dell’intestino
• nausea;
• sintomi epigastrici (disturbi dello stomaco);
• disturbi dell’appetito;
•

scialorrea (eccessiva produzione di saliva);
• turbe dell’alvo (disturbo nella defecazione che può manifestarsi con diarrea e/o stitichezza);
• secchezza della bocca;
• gastrite (infiammazione dello stomaco).

Disturbi che riguardano il fegato e le vie biliari

• epatomegalia (ingrossamento del fegato)
• aumento transitorio delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina (sostanze prodotte dal fegato
il cui aumento nel sangue può indicare la presenza di un danno al fegato).
Disturbi che riguardano il sangue
• anemia (riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue);
• leucopenia (riduzione dei globuli bianchi nel sangue);
• trombocitopenia (riduzione delle piastrine nel sangue);
• eosinofilia (riduzione degli eosinofili nel sangue, un tipo di globuli bianchi).

Disturbi che riguardano la pelle e tessuto sottocutaneo
• orticaria (arrossamenti della pelle accompagnati da prurito);
• prurito;

• rash (eruzioni cutanee);
• perdita transitoria di capelli;
• alterazione della pigmentazione (alterazione della colorazione della pelle).

Disturbi che riguardano le ossa e i muscoli • debolezza muscolare.

Disturbi che riguardano i reni e le vie urinarie •

incontinenza urinaria (perdita involontaria delle urine).

Disturbi che riguardano il sistema riproduttivo e la mammella • disfunzione erettile (disturbi nell’erezione).

Disturbi che riguardano diverse parti del corpo
• deterioramento dello stato di salute fisica generale;
• ipertermia (aumento della temperatura corporea);

• fatica (stanchezza, debolezza).

Disturbi che riguardano il metabolismo e la nutrizione • disidratazione (eccessiva perdita di acqua dal corpo);

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • variazioni ponderali (variazioni del peso).

Traumi • cadute e fratture. Il rischio di cadute e fratture aumenta se è anziano e/o se contemporaneamente con Rivotril si assumono sostanze e medicinali con effetto sedativo (incluse le bevande alcoliche).

Esami diagnostici • riduzione della conta piastrinica nel sangue.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini I seguenti effetti indesiderati possono manifestarsi nei bambini:

Disturbi che riguardano il sistema endocrino

• pubertà precoce incompleta reversibile.

Disturbi che riguardano le vie respiratorie • aumento della produzione di saliva o di secrezione (muco). Quindi particolare attenzione deve essere posta nel mantenere le vie respiratorie libere.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Gocce: non conservare a temperatura superiore a 25°C. Non usi questo medicinale se nota segni evidenti

di danneggiamento o apertura flacone. Dopo la prima apertura del flacone, il medicinale deve essere utilizzato entro 20 giorni.

Compresse: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Rivotril Compresse da 0,5 mg

- il principio attivo è: clonazepam (una compressa contiene 0,5 mg di clonazepam).
- gli altri componenti sono: lattosio (vedere paragrafo “Rivotril compresse contiene lattosio), amido
di mais, amido di patata pregelatinizzato, ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172),
talco, magnesio stearato.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Compresse da 2 mg - il principio attivo è: clonazepam (una compressa contiene 2 mg di clonazepam).

- gli altri componenti sono: lattosio (vedere paragrafo “Rivotril compresse contiene lattosio”), amido
pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato.
Gocce
- il principio attivo è: clonazepam (1 mL contiene 2,5 mg di clonazepam)
- gli altri componenti sono: saccarina sodica, aroma di pesca, acido acetico glaciale, glicole
propilenico.

Forme farmaceutiche e contenuto
Rivotril si può presentare in:
- compresse cilindriche da 0,5 mg con linea d’incisione, confezionate in blister da 20 compresse;
- compresse da 2 mg con linea d’incisione, confezionate in blister da 20 compresse;

- soluzione chiara e limpida da 2,5 mg/mL da somministrare in gocce, confezionata in flacone in vetro ambrato da 20 mL, contenente 10 mL di soluzione, dotato di contagocce (1 goccia corrisponde a circa 0,1 mg di clonazepam).

Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH, Ziegelhof 24, 17489 Greifswald, Germania

Produttore Rivotril 0,5 mg e 2 mg compresse Recipharm Leganés S.L.U. Calle Severo Ochoa 13 Leganés 28914 Madrid Spagna

Rivotril 2,5 mg/mL gocce orali, soluzione Delpharm Milano S.r.l. Via Carnevale, 1 20054 Segrate (MI)

Italia

Roche S.p.A. Viale G.B. Stucchi, 110

20900 Monza (MB) Italia

CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH Ziegelhof 23 - 24

17489 Greifswald

Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a Giugno 2026.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su RIVOTRIL

Come si usa RIVOTRIL?

RIVOTRIL si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

RIVOTRIL è disponibile senza ricetta?

No, RIVOTRIL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di RIVOTRIL?

Il principio attivo di RIVOTRIL è CLONAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di RIVOTRIL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CLONAZEPAM EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce RIVOTRIL?

RIVOTRIL è prodotto da CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH.

Da quando RIVOTRIL è autorizzato in Italia?

RIVOTRIL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-08-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Rivotril 0,5 mg compresse Rivotril 2 mg compresse Rivotril 2,5 mg/mL gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Rivotril 0,5 mg compresse. Una compressa contiene: clonazepam 0,5 mg. Rivotril 2 mg compresse. Una compressa contiene: clonazepam 2 mg. Rivotril 2,5 mg/mL gocce orali soluzione. 1 mL della soluzione gocce contiene: clonazepam 2,5 mg (1 goccia = circa 0,1 mg di sostanza attiva). Eccipienti con effetti noti: Rivotril 0,5 mg compresse e 2 mg compresse contengono lattosio. Rivotril 2,5 mg/mL gocce orali soluzione contiene sodio, benzile benzoato (contenuto nell’aroma di pesca) e glicole propilenico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Rivotril è disponibile in compresse e in gocce orali, soluzione. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La maggior parte delle forme cliniche epilettiche nel neonato e nel bambino. In particolare: - piccolo male tipico o atipico; - crisi tonico-cloniche generalizzate, primarie o secondarie; - stato di male in tutte le sue espressioni cliniche. Rivotril è inoltre indicato nell’epilessia dell’adulto e nelle crisi focali.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia di Rivotril è essenzialmente individuale e va stabilita caso per caso sulla base della risposta clinica e della tolleranza. Prima di aggiungere Rivotril ad una terapia anticonvulsivante esistente, si deve considerare che l’uso di più anticonvulsivanti può comportare un aumento di effetti indesiderati. Posologia Per evitare all’inizio del trattamento la comparsa di effetti collaterali, è indispensabile aumentare progressivamente la dose giornaliera finché non sia stata raggiunta la dose di mantenimento. La dose iniziale per i neonati e bambini fino ai 10 anni di età (o fino ai 30 kg di peso) è di 0,01-0,03 mg/kg/die da dividere in 2-3 somministrazioni. La dose deve essere aumentata di non più di 0,25-0,5 mg, ogni terzo giorno, fino a quando è raggiunta una dose di mantenimento giornaliera d

2 circa 0,1 mg/kg o le crisi convulsive sono controllate o gli effetti indesiderati precludono ulteriori aumenti. Nei bambini, la dose massima giornaliera, da non superare, è di 0,2 mg/kg. Sulla base del dosaggio stabilito per i bambini fino a 10 anni (o fino ai 30 kg di peso) e per gli adulti (sotto), la dose iniziale raccomandata per i bambini e gli adolescenti tra i 10 e i 16 anni di età è di 1-1,5 mg/die da dividere in 2-3 somministrazioni. La dose può essere aumentata di 0,25-0,5 mg ogni terzo giorno fino a quando viene raggiunta la dose di mantenimento individuale (solitamente 36 mg/die). La dose iniziale per gli adulti non deve superare 1,5 mg/die da dividersi in 3 somministrazioni. La dose può essere aumentata per incrementi di 0,5 mg, ogni tre giorni, fino a quando le crisi convulsive sono adeguatamente controllate o gli effetti indesiderati precludono ulteriori aumenti. La dose di mantenimento deve essere stabilita individualmente per ciascun paziente sulla base della risposta. Di solito è sufficiente una dose di mantenimento di 3-6 mg/die. Negli adulti, la dose terapeutica massima, da non superare, è di 20 mg. La dose giornaliera deve essere ripartita in 3 somministrazioniuguali. Se le dosi non possono essere divise equamente, quella maggiore deve essere assunta prima di andare a dormire. La dose di mantenimento va raggiunta dopo 1-3 settimane di trattamento. Per facilitare l’adattamento della posologia alle esigenze individuali e per rendere agevole il frazionamento della dose totale giornaliera, è consigliabile utilizzare nel neonato le gocce di Rivotril (1 goccia = circa 0,1 mg di sostanza attiva) e nell’adulto nella fase iniziale di trattamento, le compresse da 0,5 mg. Le gocce devono essere somministrate con un cucchiaio o possono essere mescolate con acqua, tè o succo di frutta. Per facilitare la somministrazione le compresse di Rivotril da 0,5 mg possono essere frazionate in metà uguali, mentre quelle da 2 mg possono essere frazionate in metà o quarti uguali. Le compresse presentano una linea di frattura per consentire la somministrazione di dosi più basse. Per rompere la compressa, tenerla con la linea di frattura rivolta verso l’alto e applicare una pressione verso il basso. Pazienti anziani Nei pazienti anziani deve essere usata la dose più bassa possibile e particolare attenzione deve essere posta durante la fase di titolazione iniziale . Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Insufficienza renale La sicurezza e l’efficacia di clonazepam in pazienti con insufficienza renale non sono state studiate, tuttavia, sulla base dei criteri farmacocinetici, non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio in questi pazienti (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica I pazienti con severa compromissione epatica non devono essere trattati con clonazepam (vedere paragrafo 4.3). I pazienti con compromissione epatica da media a moderata devono ricevere la dose più bassa possibile. Epilessia Clonazepam può essere somministrato con uno o più agenti antiepilettici. In questi casi la dose di ciascun medicinale deve essere regolata in modo da ottenere l’effetto ottimale. Come con tutti gli antiepilettici, il trattamento con clonazepam non deve essere interrotto improvvisamente, ma deve essere ridotto gradualmente (vedere paragrafo 4.8).

Modo di impiego del flacone-contagocce Tenere il flacone verticalmente, con l’apertura rivolta verso il basso. Se il liquido non scende, capovolgere il flacone più volte, o agitare delicatamente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’impiego di Rivotril è controindicato in pazienti che presentino compromissione epatica severa, dal momento che le benzodiazepine possono far precipitare l’encefalopatia epatica. Può essere impiegato in soggetti con glaucoma ad angolo aperto che ricevono una terapia adeguata, ma è controindicato nel glaucoma acuto ad angolo chiuso. Il prodotto è inoltre controindicato nella insufficienza renale severa e nella insufficienza respiratoria severa. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza. Rivotril non deve essere usato nei pazienti in coma, o in pazienti con noto abuso di sostanze farmacologiche, droghe o alcool.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Durante il trattamento con clonazepam può verificarsi una perdita di efficacia. Compromissione epatica Le benzodiazepine hanno un ruolo contributivo nel precipitare episodi di encefalopatia epatica nella compromissione epatica severa. È necessario prestare particolare cautela quando si somministra Rivotril a pazienti con compromissione epatica di grado da lieve a moderato (vedere paragrafo 4.3). SNC, psicosi e depressione Rivotril deve essere usato con particolare cautela nei pazienti con atassia. Le benzodiazepine non sono indicate per il trattamento primario della malattia psicotica. In diverse situazioni sono stati riportati nei pazienti trattati con farmaci antiepilettici ideazione e comportamento suicidari. Una meta-analisi di studi randomizzati e controllati con placebo di farmaci antiepilettici ha evidenziato un lieve aumentato rischio di ideazione e comportamento suicidari. Il meccanismo di questo rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un aumentato rischio per clonazepam. Quindi, i pazienti che presentano segni di ideazione e comportamento suicidari devono essere monitorati e in tal caso un trattamento appropriato deve essere considerato. I pazienti (e coloro che li assistono) devono essere informati di prestare attenzione nel caso dovessero presentarsi tali segni. I pazienti con una storia di depressione o di tentato suicidio devono essere mantenuti sotto stretta osservazione. Miastenia grave Come con qualsiasi sostanza che abbia proprietà deprimenti del SNC e/o miorilassanti, bisogna prestare particolare attenzione quando si somministra Rivotril a pazienti affetti da miastenia grave. Reazioni psichiatriche e “paradosse” È noto che, quando si usano le benzodiazepine, possono verificarsi reazioni paradosse, come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, ansia, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamenti inappropriati ed altri effetti negativi sul comportamento. Se questo si dovesse Attenzione: non versare Rivotril gocce in bocca direttamente dal flacone. Dopo ogni apertura assicurarsi che il contagocce sia bloccato sul collo del flacone.

4 verificare, l’uso del farmaco deve essere interrotto. Le reazioni paradosse si presentano più facilmente nei bambini e negli anziani. Il rischio dei sintomi da interruzione è aumentato quando le benzodiazepine sono usate con i sedativi giornalieri (tolleranza crociata). Patologie respiratorie A causa della possibile depressione respiratoria, Rivotril dovrebbe essere impiegato con prudenza in pazienti con malattie respiratorie croniche (ad es. malattie polmonari ostruttive croniche). La dose di Rivotril deve essere prontamente aggiustata sulla base dei requisiti individuali nei pazienti con preesistente malattia dell’apparato respiratorio (ad es. malattia polmonare ostruttiva cronica) o del fegato e in pazienti sottoposti a trattamento con altri farmaci ad azione centrale (vedere paragrafo 4.5). Gli effetti sull’apparato respiratorio possono essere aggravati da una preesistente ostruzione delle vie aeree o da un danno celebrale o se sono stati somministrati altri farmaci in grado di deprimere la respirazione. Di regola, questo effetto può essere evitato da un aggiustamento individuale della dose. Epilessia La dose di Rivotril deve essere prontamente aggiustata sulla base dei requisiti individuali nei pazienti sottoposti a trattamento con altri farmaci ad azione centrale o agenti anti-convulsivanti (antiepilettici) (vedere paragrafo 4.5). Se impiegato in soggetti che presentano varie forme di convulsioni, Rivotril può aumentare l’incidenza o indurre la comparsa di crisi tonico-cloniche generalizzate (grande male). Si può perciò rendere necessaria l’aggiunta di anticonvulsivanti adeguati oppure l’aumento di dosaggio degli stessi. L’uso concomitante di acido valproico e di Rivotril può produrre stato di assenza. Soggetti predisposti, se trattati con clonazepam a dosi elevate e per periodi prolungati, possono presentare dipendenza, così come avviene con gli altri farmaci ad attività ipnotica, sedativa ed atarassica. Nei pazienti epilettici i farmaci anticonvulsivanti compreso il Rivotril non devono essere interrotti improvvisamente in quanto possono precipitare la malattia epilettica. Quando, a giudizio del clinico, emerge la necessità di ridurre la dose o di interromperla, questo deve essere fatto gradualmente. In tali casi è indicata una combinazione con altri farmaci antiepilettici. In alcune forme di epilessia è possibile un aumento della frequenza delle convulsioni (vedere paragrafo 4.8) nel trattamento a lungo termine. Di regola, ai pazienti epilettici non è permesso guidare. Anche se adeguatamente controllati con Rivotril, deve essere ricordato che ogni aumento del dosaggio o cambiamento dei tempi di assunzione possono modificare le reazioni dei pazienti in funzione della suscettibilità individuale (vedere paragrafo 4.7). Abuso e dipendenza L’uso delle benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psicologica (vede paragrafo 4.8). L’abuso è stato segnalato in pazienti poliabusatori. Il trattamento prolungato o ad alta dose, può condurre a disturbi reversibili quali disartria, ridotta coordinazione dei movimenti, disturbi dell’andatura (atassia), nistagmo e visione doppia (diplopia). Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Durante il trattamento a lungo termine, i sintomi d’astinenza possono svilupparsi dopo un lungo periodo, specialmente con dosi elevate o se la dose giornaliera viene ridotta rapidamente o se il trattamento viene interrotto improvvisamente. I sintomi includono tremore, sudorazione, agitazione, disturbi del sonno e ansia, cefalea, diarrea, dolore muscolare, ansia estrema, tensione, irrequietezza, modificazioni dell’umore, confusione, irritabilità e crisi convulsive epilettiche che possono essere associate alla patologia sottostante. Nei casi severi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico o allucinazioni.

Poiché il rischio di sintomi d’astinenza è maggiore dopo l’interruzione improvvisa del trattamento, la sospensione brusca del farmaco deve essere evitata ed il trattamento, anche se solo di breve durata, deve essere terminato attraverso una riduzione graduale della dose giornaliera. Amnesia Il rischio di amnesia anterograda che può verificarsi con l’utilizzo delle benzodiazepine a dosi terapeutiche, aumenta per i dosaggi più alti. L’effetto amnesico può essere associato con anomalie del comportamento e in certe forme un aumento della frequenza delle convulsioni. Apnea del sonno Le benzodiazepine non sono raccomandate nei pazienti con apnea del sonno, per i possibili effetti aggiuntivi sulla depressione respiratoria. L’apnea del sonno sembra essere più comune nei pazienti con epilessia e deve essere tenuta in considerazione la relazione tra apnea del sonno, il verificarsi di crisi convulsive e l’ipossia post-ictale, alla luce della depressione respiratoria e della sedazione indotta da benzodiazepine. Pertanto, Rivotril deve essere utilizzato nei pazienti epilettici con apnea del sonno solo quando il beneficio atteso supera il rischio potenziale. Uso concomitante di alcool/deprimenti del SNC L’uso concomitante di Rivotril con alcool e/o con farmaci con attività depressiva sul sistema nervoso centrale deve essere evitato. Tale uso concomitante potrebbe aumentare gli effetti clinici di Rivotril , tra i quali possibile sedazione profonda (che può portare al coma e alla morte) e depressione respiratoria e/o cardiovascolare clinicamente rilevanti (vedere paragrafo 4.5 e 4.9). Rischio derivante dall’uso concomitante di oppioidi L’uso concomitante di Rivotril e oppioidi può comportare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di sedativi, quali benzodiazepine e farmaci correlati come Rivotril e oppioidi deve essere limitata ai pazienti nei quali non è possibile ricorrere a opzioni terapeutiche alternative. Se si decide di prescrivere Rivotril in concomitanza con degli oppioidi, deve essere usata la dose minima efficace, e la durata del trattamento deve essere più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. In tal senso, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e le persone che prestano loro assistenza (ove applicabile) in modo che siano a conoscenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). L’alcool sotto qualsiasi forma può provocare, indipendentemente dalla terapia, crisi epilettiche; è perciò indispensabile che i pazienti sotto trattamento con Rivotril si astengano dal consumare bevande alcoliche. Associato a Rivotril, l’alcool può alterare gli effetti del farmaco, compromettere i risultati del trattamento o provocare reazioni secondarie non prevedibili. Storia clinica di abuso di alcool o di farmaci Soggetti tendenti alla tossicodipendenza, come ad esempio gli alcolizzati e i tossicomani, dovrebbero essere tenuti sotto stretto controllo quando assumono Rivotril, per la loro predisposizione a sviluppare abitudine e dipendenza. Rivotril deve essere usato con estrema cautela in pazienti con intossicazione acuta o storia di abuso di alcool e farmaci. Porfiria Clonazepam deve essere somministrato con cautela nei pazienti con porfiria, perché potrebbe avere un effetto porfirogenico. Pazienti anziani Gli effetti farmacologici delle benzodiazepine sembrano essere maggiori nei pazienti anziani rispetto ai giovani, anche a concentrazioni plasmatiche simili di benzodiazepine, probabilmente per le differenze relazionate all’età nell’interazione farmaco-recettore, nei meccanismi post-recettoriali e nella funzione d’organo.

Uso pediatrico Nei neonati e nei bambini Rivotril può causare un aumento della produzione di saliva e di secrezioni bronchiali. Quindi particolare attenzione deve essere posta nel mantenere le vie respiratorie pervie. Altre avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Poiché Rivotril può determinare un aumento della salivazione, si dovrà tener conto di quest’aspetto prima di prescrivere il farmaco a pazienti che abbiano difficoltà a controllare le secrezioni Durante terapia protratta con Rivotril è consigliabile effettuare periodici esami emocromocitometrici e test di funzionalità epatica. L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. Rivotril deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con apnea notturna, insufficienza polmonare cronica o danno della funzione renale ed epatica, negli anziani, nei soggetti debilitati. In questi casi la dose deve essere generalmente ridotta. Poiché i metaboliti di Rivotril vengono escreti per via urinaria, allo scopo di evitarne un eccessivo accumulo il farmaco dovrebbe essere somministrato con prudenza in pazienti con compromissione della funzione renale. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Le compresse contengono lattosio quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Le gocce orali, soluzione contengono: Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1 mL, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Benzile benzoato (contenuto nell’aroma di pesca) Questo medicinale può contenere fino ad un massimo di 0,48 mg di benzile benzoato per goccia di medicinale. I benzoati possono comportare l’aumento della bilirubinemia a seguito del distacco della bilirubina dall’albumina che può aumentare l’ittero neonatale ed evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale). Glicole propilenico Questo medicinale contiene circa 40 mg di glicole propilenico per goccia di medicinale. La co-somministrazione con qualsiasi substrato dell’alcol deidrogenasi come etanolo può indurre gravi effetti avversi nei neonati e nei bambini con meno di 5 anni di età. Sebbene il glicole propilenico non ha mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto ed è stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di glicole propilenico a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso. Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti al glicole propilenico come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Rivotril può essere somministrato con uno o più agenti antiepilettici. La probabilità di interazioni farmacocinetiche con questi altri medicinali è bassa. Cio nonostante, l’aggiunta di un ulteriore farmaco antiepilettico al regime terapeutico dei pazienti dovrebbe prevedere una pronta valutazione della risposta al trattamento a causa di effetti indesiderati più probabili quali sedazione ed apatia. In tali casi, la dose di ciascun farmaco deve essere aggiustato al fine di ottenere l’effetto desiderato ottimale. Interazioni farmacocinetiche tra farmac

I farmaci antiepilettici fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, lamotrigina e in misura minore valproato possono aumentare la clearance di clonazepam riducendone quindi le concentrazioni plasmatiche fino al 38% in caso di trattamenti di combinazione. Rivotril potrebbe influenzare le concentrazioni di fenitoina. Considerata la natura bi-direzionale dell’interazione clonazepam-fenitoina, sono stati trovati livelli di fenitoina immodificati, aumentati o diminuiti dopo la co-somministrazione con Rivotril, in base al dosaggio e a fattori relativi al paziente. Il concomitante trattamento con primidone, può modificare le concentrazioni plasmatiche del primidone (solitamente aumentati). Rivotril non induce gli enzimi responsabili del suo metabolismo. Gli enzimi coinvolti nel metabolismo di Rivotril non sono stati chiaramente identificati, ma comprendono il CYP3A4. Gli inibitori del CYP3A4 (es. fluconazolo) possono ridurre il metabolismo di Rivotril e portare a concentrazioni ed effetti esagerati. Gli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina, come la sertralina (debole induttore del CYP3A4), la fluoxetina (inibitore del CYP2D6) e il farmaco anti-epilettico felbamato (inibitore del CYP2C19, induttore del CYP3A4), non alterano i parametri farmacocinetici di clonazepam in caso di associazione. Interazioni farmacodinamiche tra farmaci Quando Rivotril è usato in associazione a farmaci che deprimono il SNC, compreso l’alcool, possono aumentare gli effetti collaterali come l’effetto sedativo e la depressione cardio-respiratoria. Oppioidi L'uso concomitante di farmaci sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati come Rivotril con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell'uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). L’alcool deve essere evitato in pazienti che ricevono Rivotril (vedere paragrafo 4.4). Per le avvertenze relative ad altri farmaci che deprimono il SNC, incluso l’alcool, vedere il paragrafo 4.9.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza; nell’ulteriore periodo, così come nella prima infanzia, il farmaco deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. Alle pazienti che potrebbero iniziare una gravidanza o che siano in età fertile deve essere fornita una consulenza specialistica. La necessità del trattamento antiepilettico deve essere rivalutata quando la paziente pianifica una gravidanza. Il rischio di difetti congeniti è aumentato di un fattore da 2 a 3 volte nella prole di madri trattate con un antiepilettico; quelli più frequentemente riportati sono labbro leporino, malformazioni cardiovascolari e difetti del tubo neurale (vedere paragrafo 5.3). Dalle valutazioni epidemiologiche vi è evidenza che i farmaci anticonvulsivanti abbiano effetto teratogeno. In ogni caso, è difficile determinare, sulla base dei reports epidemiologici pubblicati, quale farmaco o combinazione di farmaci sia responsabile dei difetti nei neonati. Esiste anche la possibilità che altri fattori, ad esempio fattori genetici o la stessa condizione epilettica, possano essere più importanti della terapia farmacologica nel portare a difetti della nascita. In considerazione di questo, il medicinale deve essere somministrato alle donne in gravidanza solo se il potenziale beneficio supera il rischio per il feto.

La politerapia con farmaci antiepilettici può essere associata con un rischio più alto di malformazioni congenite della monoterapia. Perciò è importante che si pratichi la monoterapia ogni volta che sia possibile. Durante la gravidanza, Rivotril può essere somministrato solo se strettamente necessario. La somministrazione di alte dosi nell’ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio può causare irregolarità nel battito cardiaco del nascituro e ipotermia, ipotonia, moderata depressione respiratoria e scarso nutrimento nel neonato. Non si deve praticare una brusca interruzione della terapia antiepilettica per il pericolo di una ripresa di attacchi epilettici che potrebbe avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino. A seguito di uso di benzodiazepine sono stati riportati occasionalmente sintomi d’astinenza nei neonati. Allattamento Poiché il principio attivo di Rivotril passa nel latte materno, è opportuno interrompere l'allattamento al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Poiché Rivotril determina effetti depressivi a livello del SNC, i pazienti trattati con questo farmaco dovrebbero astenersi dalle occupazioni che richiedono un alto grado di vigilanza, come ad esempio l’operare su macchinari o la guida di autoveicoli.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequenti di Rivotril sono riferibili ad un’azione depressiva sul SNC. L’esperienza ha dimostrato che circa il 50% dei pazienti accusa sonnolenza e circa il 30% atassia: in alcuni casi questi disturbi possono diminuire con il passare del tempo. Turbe del comportamento sono state rilevate nel 25% dei pazienti circa. Altri effetti indesiderati sono elencati per sistema. Disturbi del sistema immunitario: sono stati riportati con le benzodiazepine reazioni allergiche e rari casi di anafilassi. In soggetti predisposti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilità. Patologie endocrine: sono stati riportati casi isolati di sviluppo reversibile delle caratteristiche sessuali secondarie premature nei bambini (pubertà precoce incompleta). Disturbi psichiatrici: sono stati osservati disturbi dello stato emotivo e dell’umore, disturbi della memoria, stato confusionale, disorientamento. In pazienti trattati con Rivotril può manifestarsi depressione che può anche essere associata con la patologia sottostante. Sono state osservate reazioni paradosse: irrequietezza, irritabilità, aggressività, stato di agitazione, nervosismo, ostilità, ansia, disturbi del sonno, delirio, collera, incubi e sogni anormali, allucinazioni, psicosi, iperattività, comportamenti inappropriati e altri comportamenti negativi. In questi casi, l’uso del farmaco dovrebbe essere interrotto. Le reazioni paradosse sono più probabili nei bambini e negli anziani. In rari casi può manifestarsi un cambio della libido. Patologie del sistema nervoso: alterazione dell’attenzione, sonnolenza, rallentamento delle reazioni, ipotonia muscolare, tremore, vertigini, atassia (vedere paragrafo 4.4). Questi effetti indesiderati possono avvenire abbastanza frequentemente e sono di norma transitori e generalmente scompaiono spontaneamente in corso di trattamento o con riduzione del dosaggio. Possono essere parzialmente prevenuti incrementando il dosaggio lentamente ad inizio del trattamento. Sono stati osservati rari casi di cefalea. Sono stati osservati casi molto rari di crisi generalizzate. Si possono verificare disturbi reversibili, quali disartria, ridotta coordinazione motoria e dell’andatura (atassia) e nistagmo (vedere paragrafo 4.4). Amnesia anterograda ed effetti amnesici, i quali possono essere associati ad alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4).

Un aumento della frequenza di convulsioni con certe forme di epilessia (vedere paragrafo 4.4). Patologie dell’occhio: si possono verificare disturbi reversibili della visione (diplopia) (vedere paragrafo 4.4). Comune: nistagmo. Patologie cardiache: palpitazioni, è stata riportata insufficienza cardiaca incluso arresto cardiaco. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche: può verificarsi depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.4). Questo effetto può essere aggravato da una pre-esistente ostruzione delle vie aeree o da un danno celebrale o se sono stati somministrati altri farmaci in grado di deprimere la respirazione. Di regola, questo effetto può essere evitato attraverso un aggiustamento individuale della dose. Congestione toracica, rinorrea, disturbi del respiro, ipersecrezione delle vie respiratorie superiori. Nei neonati e nei bambini, aumentata produzione di saliva o di secrezione. Patologie gastrointestinali: i seguenti effetti sono stati riportati in rari casi: nausea e sintomi epigastrici, disturbi dell’appetito, scialorrea, turbe dell’alvo, secchezza delle fauci, gastrite. Patologie epatobiliari: epatomegalia, aumento transitorio delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina. Patologie del sistema emolinfopoietico: anemia, leucopenia, trombocitopenia, eosinofilia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: i seguenti effetti sono stati riportati in rari casi: orticaria, prurito, rash, perdita transitoria di capelli, alterazione della pigmentazione. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: debolezza muscolare. Questo effetto indesiderato può avvenire abbastanza frequentemente ed è di norma transitorio e generalmente scompare spontaneamente in corso di trattamento o con riduzione del dosaggio. Può essere parzialmente prevenuto incrementando il dosaggio lentamente ad inizio del trattamento. (vedere paragrafo 4.4). Patologie renali e urinarie: in rari casi può verificarsi incontinenza urinaria. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: in rari casi può verificarsi disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: deterioramento dello stato di salute fisica generale, ipertermia, fatica (stanchezza, debolezza) (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del metabolismo e della nutrizione: disidratazione, variazioni ponderali. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura: cadute e fratture. Il rischio di cadute e fratture è aumentato in pazienti che assumono in concomitanza sedativi (incluse bevande alcooliche) e nei pazienti anziani. Esami diagnostici: in rari casi può verificarsi riduzione della conta piastrinica. Popolazione pediatrica Patologie endocrine: casi isolati di sviluppo reversibile di premature caratteristiche secondarie sessuali (pubertà precoce incompleta). (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

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4.9 Sovradosaggio

Sintomi Le benzodiazepine comunemente causano sonnolenza, atassia, disartria e nistagmo. Un sovradosaggio di Rivotril, se assunto da solo, è raramente pericoloso per la vita, ma può determinare areflessia, apnea, ipotensione, depressione cardiorespiratoria e coma. Il coma, se sopravviene, dura solitamente poche ore ma può protrarsi più a lungo ed essere ciclico, soprattutto nei pazienti anziani. Con concentrazioni plasmatiche superiori a quelle terapeutiche può verificarsi un aumento della frequenza delle convulsioni. Gli effetti depressivi respiratori associati alle benzodiazepine sono più seri nei pazienti con patologie respiratorie. Le benzodiazepine aumentano gli effetti dei farmaci con attività depressiva sul sistema nervoso centrale, incluso l’alcool. I sintomi di sovradosaggio o di intossicazione variano notevolmente da persona a persona in rapporto all’età, al peso corporeo e alla risposta individuale. Trattamento Monitorare i segni vitali del paziente e definire misure di supporto in relazione allo stato clinico del paziente stesso. In particolare, i pazienti possono richiedere un trattamento sintomatico per gli effetti cardiorespiratori o gli effetti sul sistema nervoso centrale. L’assorbimento deve essere prevenuto con un metodo appropriato, per esempio trattamento con carbone attivo entro 1-2 ore. Se si utilizza carbone attivo, proteggere le vie respiratorie se il paziente è privo di coscienza. In caso di ingestione di più farmaci deve essere presa in considerazione una lavanda gastrica, ma non come misura di routine. In caso di severa depressione del sistema nervoso centrale, prendere in considerazione l’uso di flumazenil, un antagonista delle benzodiazepine. Questo deve essere somministrato solo in condizioni strettamente monitorate. Flumazenil ha un’emivita breve (circa un’ora), quindi i pazienti cui è stato somministrato devono essere monitorati dopo che i suoi effetti si sono esauriti. Flumazenil deve essere usato con estrema cautela in presenza di farmaci che possono abbassare la soglia convulsiva (ad esempio antidepressivi triciclici). Per ulteriori informazioni su l’uso corretto di questo medicinale fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto relativo al flumazenil. Attenzione il flumazenil non ha indicazione in pazienti con epilessia trattati con benzodiazepine. L’antagonismo dell’effetto delle benzodiazepine può provocare convulsioni in questi pazienti.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiepilettico, codice ATC: N03AE01 Il principio attivo di Rivotril è il clonazepam, una benzodiazepina dotata di spiccate proprietà antiepilettiche. Come per qualsiasi farmaco antiepilettico, il meccanismo di azione di Rivotril non è esattamente conosciuto. Le azioni centrali delle benzodiazepine sono mediate dall’aumento della neurotrasmissione GABAergica alle sinapsi inibitorie. In presenza di benzodiazepine, l’affinità del recettore del GABA per il neurotrasmettitore è aumentata attraverso modulazione allosterica positiva, determinando un aumento dell’azione del GABA rilasciato sul flusso transmembrana degli ioni cloruro a livello postsinaptico. Vi sono, inoltre, dati da sperimentazione nell’animale che mostrano un effetto del clonazepam sulla serotonina.

La sperimentazione nell’animale e speciali indagini elettroencefalografiche nell’uomo hanno tuttavia rivelato che clonazepam sopprime rapidamente molti tipi di attività parossistiche, incluse le scariche punta-onda nelle assenze (piccolo male), punta-onda lenta, punta-onda generalizzata, punte con localizzazione temporale o altre localizzazioni così come i complessi punta-onda irregolari. Le anomalie generalizzate dell’elettrocardiogramma, vengono soppresse con maggiore regolarità delle anomalie focali. Sulla base di queste evidenze Rivotril influenza perciò favorevolmente sia l’epilessia focale, sia le crisi generalizzate.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il clonazepam è rapidamente e quasi completamente assorbito dopo somministrazione orale di Rivotril compresse, e i livelli plasmatici massimi di clonazepam vengono raggiunti in un periodo solitamente di 1-4 ore. L’emivita di assorbimento è di circa 25 minuti. La biodisponibilità assoluta è intorno al 90 % con grandi differenze intraindividuali. Le compresse di Rivotril sono bioequivalenti alla soluzione orale per quanto riguarda l’entità dell’assorbimento di clonazepam, mentre la velocità di assorbimento è lievemente più bassa con le compresse. In seguito alla somministrazione una volta al giorno, le concentrazioni plasmatiche di clonazepam allo stato stazionario sono 3 volte più elevate di quelle successive a una singola somministrazione orale; i rapporti di accumulo prevedibili con i regimi di somministrazione in due e tre volte al giorno sono rispettivamente pari a 5 e 7. Dopo somministrazioni orali multiple di 2 mg per tre volte al giorno, le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario precedente la somministrazione sono mediamente di 55 ng/mL. La correlazione dose-risposta di clonazepam è lineare. La concentrazione plasmatica target di clonazepam per l’effetto anticonvulsivante è compresa fra 20 e 70 ng/mL. Effetti tossici gravi, incluso l’aumento della frequenza delle convulsioni, si sviluppano maggiormente nei pazienti con concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario superiori a 100 ng/ml. Dopo somministrazione i.m., le concentrazioni plasmatiche massime di clonazepam si raggiungono in circa 3 ore, con una biodisponibilità assoluta del 93 %. Sono state osservate occasionalmente irregolarità nei profili di assorbimento di clonazepam dopo somministrazione i.m. Distribuzione Clonazepam si distribuisce molto rapidamente ai vari organi e tessuti, con una distribuzione preferenziale nel tessuto cerebrale. L’emivita di distribuzione è di circa 0,5-1 ora. Il volume di distribuzione è di 3 l/kg. Il legame con le proteine plasmatiche è di 82-86 %. Biotrasformazione Clonazepam è ampiamente metabolizzato per riduzione a 7-amino-clonazepam e per N-acetilazione a 7-acetamino-clonazepam. È presente anche un’idrossilazione in posizione C-3. Nella nitroriduzione di clonazepam nei metaboliti farmacologicamente inattivi o debolmente attivi è coinvolto il Citocromo P-450 3A4. I metaboliti sono presenti nelle urine come composti sia liberi sia coniugati (glucoronide e solfato). Eliminazione L’emivita media di eliminazione è di 30-40 ore ed è indipendente dalla dose. La clearance è vicino a 55 mL/min indipendentemente dal sesso, ma i valori normalizzati sono diminuiti con un aumento del peso corporeo. Il 50-70 % della dose è escreto con le urine e il 10-30 % nelle feci come metaboliti. L’escrezione urinaria di clonazepam immodificato è solitamente inferiore al 2% della dose somministrata. Farmacocinetica in popolazioni speciali Danno renal

Il danno renale non altera i parametri farmacocinetici di clonazepam. Sulla base dei criteri farmacocinetici, non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio in pazienti con danno renale (vedere paragrafo 4.2 ). Compromissione epatica Il legame del clonazepam alle proteine plasmatiche nei pazienti cirrotici è significativamente diverso rispetto ai soggetti sani (frazione libera 17,1±1,0% vs 13,9±0,2%). Nonostante l’incidenza della compromissione epatica sulla farmacocinetica di clonazepam non sia stata ulteriormente valutata, l’esperienza con altre nitrobenzodiazepine strettamente correlate (nitrazepam) indica che la clearance del clonazepam non legato potrebbe essere ridotta nella cirrosi epatica (vedere paragrafo 4.2 ). Pazienti anziani Non è stata valutata la farmacocinetica di clonazepam nelle popolazioni anziane. Pazienti pediatrici Nel complesso la cinetica di eliminazione nei bambini è simile a quella osservata negli adulti. Dopo l’assunzione di dosi terapeutiche nei bambini (0,03 - 0,11 mg/kg) le concentrazioni sieriche ricadevano nello stesso intervallo (13 - 72 ng/mL) di concentrazioni efficaci negli adulti. Nei neonati dosi di 0,10 mg/kg, alla fine di una breve infusione, hanno portato a concentrazioni comprese tra 28-117 ng/mL, scendendo a 18 - 60 ng/mL 30 minuti più tardi, che sono state tollerate senza effetti collaterali apprezzabili. Nei neonati i valori di clearance dipendono dall’età postnatale. L’emivita di eliminazione nei neonati è dello stesso ordine di grandezza di quella osservata negli adulti. Nei bambini sono stati riportati valori di clearance di 0,42±0,32 mL/min/kg (età 2 - 18 anni) e 0,88±0,4 mL/min/kg (età 7 - 12 anni); questi valori sono diminuiti con l’aumentare del peso corporeo. La dieta chetogenica nei bambini non influenza le concentrazioni di clonazepam.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità acuta del clonazepam è molto bassa: nel ratto e nel topo la DL50 è superiore a 4000 mg/kg. Anche gli studi di tossicità cronica hanno dimostrato assenza di patologia imputabile al prodotto, in studi su cani (3, 10 o 30 mg/kg p.o. 6 giorni per settimana per 12 mesi) e su ratti. Carcinogenicità Non sono stati condotti con clonazepam studi di carcinogenesi di 2 anni. Tuttavia, in uno studio di 18 mesi di somministrazione cronica nei ratti, non sono state osservate alterazioni istopatologiche correlate al trattamento fino alla dose testata più elevata di 300 mg/kg/die. Mutagenicità I test di genotossicità condotti in sistemi batterici con attivazione metabolica in vitro o mediata dall’ospite non hanno indicato una potenziale genotossico di clonazepam. Alterazione della fertilità Gli studi che hanno valutato la fertilità e la capacità riproduttiva generale nei ratti, hanno evidenziato una riduzione del tasso di gravidanze e una ridotta sopravvivenza dei neonati con le dosi di 10 e 100 mg/kg/die. Teratogenicità A seguito di somministrazione orale di clonazepam durante l’organogenesi in topi e ratti, con dosi rispettivamente fino a 20 o 40 mg/kg/die, non si sono osservati effetti avversi nelle madri o embriofetali. In diversi studi nel coniglio, in seguito a dosi di clonazepam fino a 20 mg/kg/die, si è osservata una bassa incidenza, non dose-dipendente, di malformazioni di uno stesso tipo (palatoschisi, apertura palpebrale, difetti del tubo neurale e agli arti) (vedere paragrafo 4.6).

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Rivotril 0,5 mg compresse lattosio, amido di mais, amido di patata pregelatinizzato, ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172), talco, magnesio stearato. Rivotril 2 mg compresse lattosio, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato. Rivotril 2,5 mg/mL gocce orali soluzione saccarina sodica, aroma di pesca, glicole propilenico, acido acetico glaciale.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

Rivotril compresse: 5 anni. Rivotril gocce orali soluzione: 2 anni. Periodo di validità dopo la prima apertura del flacone: 20 giorni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Rivotril compresse: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Rivotril gocce orali soluzione: Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Rivotril 0,5 mg compresse, Rivotril 2 mg compresse blister in materiale plastico accoppiato con nastro di alluminio. Rivotril 2,5 mg/mL gocce orali, soluzione flacone in vetro ambrato da 20 mL, contenente 10 mL di soluzione, dotato di contagocce. (1 goccia = circa 0,1 mg)

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Rivotril 2,5 mg/mL gocce orali, soluzione Attenzione: non versare Rivotril gocce in bocca direttamente dal flacone. Dopo ogni apertura assicurarsi che il contagocce sia bloccato sul collo del flacone. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH, Ziegelhof 24, 17489 Greifswald, Germani

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8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

2,5 mg/mL gocce orali soluzione - flacone da 10 mL AIC n° 023159039 20 compresse 0,5 mg AIC n° 023159054 20 compresse 2 mg AIC n° 023159066

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 2,5 mg/mL gocce orali soluzione - flacone da 10 mL Febbraio 1975 20 compresse 0,5 mg Agosto 1999 20 compresse 2 mg Agosto 1999 Data del rinnovo più recente: giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Soggetto alla disciplina del D.P.R. n. 309/90 - e s.m.i.–Tabella Medicinali Sez.

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