SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA

Principio attivo: SACUBITRIL VALSARTAN · ATC C09DX04 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SACUBITRIL VALSARTAN
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
  • 24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
  • 97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C09DX04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SACUBITRIL E VALSARTAN KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SACUBITRIL E VALSARTAN ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· SACUBITRIL E VALSARTAN ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· APREMILAST MYLAN - MYLAN S.P.A.
· SACUBITRIL E VALSARTAN DOC - DOC GENERICI SRL
· NEPARVIS - NOVARTIS EUROPHARM LIMITED
· ENTRESTO - NOVARTIS EUROPHARM LIMITED
· ARNORIAM - EGIS PHARMACEUTICALS PLC
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Sacubitril e Valsartan Teva è un medicinale per il cuore contenente un inibitore della neprilisina e del

recettore dell’angiotensina. Rilascia due principi attivi, sacubitril e valsartan.

Sacubitril e Valsartan Teva è usato per trattare un tipo di insufficienza cardiaca a lungo termine in adulti.

Questo tipo di insufficienza cardiaca si verifica quando il cuore è debole e non è in grado di pompare una quantità sufficiente di sangue nei polmoni e nel resto del corpo. I sintomi più comuni dell’insufficienza cardiaca sono respiro corto, spossatezza, stanchezza e gonfiore delle caviglie.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Sacubitril e Valsartan Teva

• se è allergico a sacubitril, valsartan o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
• se sta prendendo un altro tipo di medicinale chiamato inibitore dell’enzima di conversione
dell’angiotensina (ACE) (ad esempio, enalapril, lisinopril o ramipril), che è usato per trattare la
pressione del sangue elevata o l’insufficienza cardiaca. Se sta prendendo un ACE inibitore,
aspetti 36 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose prima di iniziare a prendere Sacubitril e

Valsartan Teva (vedere “Altri medicinali e Sacubitril e Valsartan Teva”);
• se in passato ha manifestato una reazione chiamata angioedema (gonfiore che si sviluppa
rapidamente sotto la pelle in zone come il viso, la gola, le braccia e le gambe, e che può essere
pericoloso per la vita se il gonfiore della gola blocca le vie respiratorie) durante il trattamento
con un ACE inibitore o un bloccante del recettore dell’angiotensina (ARB) (come valsartan,
telmisartan o irbesartan);
• se ha una storia di angioedema ereditario o la cui causa è sconosciuta (idiopatico);
• se ha il diabete o una funzione renale compromessa ed è in trattamento con un medicinale per
abbassare la pressione del sangue contenente aliskiren (vedere “Altri medicinali e Sacubitril e
Valsartan Teva”);
• se ha una grave malattia del fegato;

• se è in gravidanza da più di 3 mesi (vedere “Gravidanza e allattamento”).

Se uno di questi casi la riguarda, non prenda Sacubitril e Valsartan Teva e si rivolga al medico.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima o quando prende Sacubitril e Valsartan Teva:

• se è in trattamento con un bloccante del recettore dell’angiotensina (ARB) o con aliskiren
(vedere “Non prenda Sacubitril e Valsartan Teva”);
• se in passato ha manifestato angioedema (vedere “Non prenda Sacubitril e Valsartan Teva” e il
paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”);

• se dopo aver assunto Sacubitril e Valsartan Teva manifesta dolore addominale, nausea, vomito o
diarrea. Il medico deciderà se proseguire il trattamento. Non interrompa l’assunzione di
Sacubitril e Valsartan Teva autonomamente;
• se ha la pressione del sangue bassa o sta assumendo qualsiasi altro medicinale per ridurre la
pressione del sangue (ad esempio, un medicinale che aumenta la produzione di urina [diuretico])

•
•
se ha una malattia renale;
se soffre di disidratazione;
oppure soffre di vomito o diarrea, soprattutto se ha un’età pari o superiore a 65 anni o se ha una
malattia renale e la pressione del sangue bassa;

• se ha un restringimento di un’arteria renale;
• se ha una malattia del fegato;
• se manifesta allucinazioni, paranoia o variazioni del pattern del sonno mentre assume Sacubitril
e Valsartan Teva;
• se soffre di iperkaliemia (alti livelli di potassio nel sangue);
• se soffre di insufficienza cardiaca classificata come di classe IV secondo la New York Heart

Association (NYHA) (incapacità di svolgere qualsiasi attività fisica senza disagio e possibili sintomi anche a riposo).

Se uno di questi casi la riguarda, informi il medico, il farmacista o l’infermiere prima di

prendere Sacubitril e Valsartan Teva.

Il medico potrebbe controllare la quantità di potassio e sodio nel sangue a intervalli regolari durante il trattamento con Sacubitril e Valsartan Teva. Inoltre, il medico potrebbe controllare la pressione del sangue all'inizio del trattamento e quando le dosi vengono aumentate.

Bambini e adolescenti Nei bambini e negli adolescenti devono essere utilizzati altri medicinali contenenti sacubitril e valsartan al posto di Sacubitril e Valsartan Teva.

Altri medicinali e Sacubitril e Valsartan Teva Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Potrebbe essere necessario modificare la dose, prendere altre precauzioni o anche interrompere l’assunzione di uno di questi medicinali. Questo è particolarmente importante per i seguenti medicinali: •

ACE inibitori. Non prenda Sacubitril e Valsartan Teva con ACE inibitori. Se sta prendendo un
ACE inibitore, aspetti 36 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose dell’ACE inibitore prima di
iniziare a prendere Sacubitril e Valsartan Teva (vedere “Non prenda Sacubitril e Valsartan
Teva”). Se interrompe il trattamento con Sacubitril e Valsartan Teva, aspetti 36 ore dopo
l’assunzione dell’ultima dose di Sacubitril e Valsartan Teva prima di iniziare a prendere un
ACE inibitore;
• altri medicinali usati per trattare l’insufficienza cardiaca o per abbassare la pressione del sangue,
come i bloccanti del recettore dell’angiotensina o aliskiren (vedere “Non prenda Sacubitril e
Valsartan Teva”);
• alcuni medicinali noti come statine che sono usati per abbassare i livelli elevati di colesterolo

(ad esempio, atorvastatina);
• sildenafil, tadalafil, vardenafil o avanafil, che sono medicinali usati per trattare la disfunzione
erettile o l’ipertensione polmonare;
• medicinali che aumentano la quantità di potassio nel sangue. Questi includono integratori di
potassio, sostituti del sale contenenti potassio, medicinali risparmiatori di potassio ed eparina;
• antidolorifici del tipo noto come farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o inibitori

selettivi della ciclossigenasi-2 (Cox-2). Se sta prendendo uno di questi medicinali, il medico
potrebbe voler controllare la funzione renale quando inizia o aggiusta il trattamento (vedere
“Avvertenze e precauzioni”);
• litio, un medicinale usato per trattare alcuni tipi di malattia psichiatrica;
• furosemide, un medicinale appartenente alla classe dei diuretici, che sono usati per aumentare la

quantità di urina prodotta;
• nitroglicerina, un medicinale usato per trattare l’angina pectoris;
• alcuni tipi di antibiotici (gruppo della rifamicina), ciclosporina (usata per prevenire il rigetto di
organi trapiantati) o antivirali come ritonavir (usato per trattare HIV/AIDS);
• metformina, un medicinale usato per trattare il diabete.

Valsartan Teva.

Gravidanza e allattamento Se uno di questi casi la riguarda, informi il medico o il farmacista prima di prendere Sacubitril e

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Deve informare il medico se sospetta (o potrebbe iniziare) una gravidanza. Di norma il medico le consiglierà di interrompere il trattamento con questo medicinale prima di dare inizio alla gravidanza o

appena lei verrà a conoscenza di essere in gravidanza e le consiglierà di prendere un altro medicinale al posto di Sacubitril e Valsartan Teva.

Questo medicinale non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere assunto se lei è in gravidanza da più di 3 mesi, poiché può causare grave danno al bambino se viene usato dopo il terzo

mese di gravidanza.

Allattamento Sacubitril e Valsartan Teva non è raccomandato per le madri che stanno allattando con latte materno. Informi il medico se sta allattando o se sta per iniziare ad allattare con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Prima di guidare veicoli, utilizzare strumenti o macchinari, o svolgere altre attività che richiedono concentrazione, si accerti di conoscere la sua reazione a Sacubitril e Valsartan Teva. Se avverte

capogiri o si sente molto stanco durante l’assunzione di questo medicinale, non guidi veicoli, non vada in bicicletta e non utilizzi strumenti o macchinari.

Sacubitril e Valsartan Teva contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista. Adulti Di solito inizierà con l’assunzione di una compressa da 24 mg/26 mg o 49 mg/51 mg due volte al giorno (una compressa al mattino e una compressa alla sera). Il medico deciderà la dose iniziale esatta

sulla base dei medicinali che stava assumendo in precedenza e della sua pressione del sangue. Il medico aggiusterà quindi la dose ogni 2-4 settimane in funzione della sua risposta al trattamento, fino a trovare la dose più adatta a lei.

La dose raccomandata è 97 mg/103 mg due volte al giorno (una compressa al mattino e una compressa alla sera).

Bambini e adolescenti Sacubitril e Valsartan Teva compresse rivestite con film non è pensato per essere usato in bambini.

Nei bambini e negli adolescenti devono essere utilizzati altri medicinali contenenti sacubitril e

valsartan al posto di Sacubitril e Valsartan Teva.

I pazienti in trattamento con Sacubitril e Valsartan Teva possono sviluppare pressione del sangue bassa (capogiri, stordimento), alto livello di potassio nel sangue (che viene rilevato quando il medico effettua un esame del sangue) o diminuzione della funzione renale. In tal caso, il medico può ridurre la

dose di qualsiasi altro medicinale che sta assumendo, ridurre temporaneamente la dose di Sacubitril e Valsartan Teva o interrompere completamente il trattamento con Sacubitril e Valsartan Teva.

Deglutisca le compresse con un bicchiere d’acqua. Può prendere Sacubitril e Valsartan Teva con o senza cibo. La divisione o la frantumazione delle compresse non è raccomandata.

Se prende più Sacubitril e Valsartan Teva di quanto deve Se ha preso inavvertitamente troppe compresse di Sacubitril e Valsartan Teva o se un’altra persona ha assunto le sue compresse, contatti immediatamente il medico. Se manifesta forti capogiri e/o svenimento, informi il medico il prima possibile e si metta sdraiato.

Se dimentica di prendere Sacubitril e Valsartan Teva Si consiglia di assumere il medicinale ogni giorno alla stessa ora. Tuttavia, se dimentica di prendere una dose, deve semplicemente assumere la dose successiva all’ora prevista. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Sacubitril e Valsartan Teva L’interruzione del trattamento con Sacubitril e Valsartan Teva può causare un peggioramento della sua condizione. Non interrompa il trattamento con il medicinale a meno che non glielo indichi il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi. • Interrompa il trattamento con Sacubitril e Valsartan Teva e si rivolga immediatamente a un

medico se nota gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola, che può causare difficoltà a respirare o a deglutire. Questo può indicare angioedema (un effetto indesiderato non comune che può interessare fino a 1 persona su 100).

Altri possibili effetti indesiderati:
Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati elencati di seguito si aggrava, informi il medico o il
farmacista.
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
• pressione del sangue bassa, che può causare sintomi di capogiri e stordimento (ipotensione)
• alto livello di potassio nel sangue, evidenziato da un esame del sangue (iperkaliemia)

• diminuzione della funzione renale (compromissione renale)

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• tosse
• capogiri
• diarrea

• basso livello di globuli rossi, evidenziato da un esame del sangue (anemia)
• stanchezza (spossatezza)
• incapacità (acuta) del rene di funzionare correttamente (insufficienza renale)
• basso livello di potassio nel sangue, evidenziato da un esame del sangue (ipokaliemia)
•

mal di testa
• svenimento (sincope)
• debolezza (astenia)
• sensazione di malessere (nausea)
• pressione del sangue bassa (capogiri, stordimento) quando si passa dalla posizione seduta o

•
•
•
sdraiata alla posizione eretta
gastrite (dolore allo stomaco, nausea)
sensazione di giramento (vertigine) del
basso livello di zucchero nel sangue, evidenziato da un esame del sangue (ipoglicemia)

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
• reazione allergica con eruzione cutanea e prurito (ipersensibilità)
• capogiri quando si passa dalla posizione seduta alla posizione eretta (capogiri posturali)
• basso livello di sodio nel sangue, evidenziato da un esame del sangue (iponatriemia)

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)

• vedere, sentire o avvertire cose che non ci sono (allucinazioni)
• variazioni del pattern del sonno (disturbo del sonno)

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10 000)

• paranoia
• angioedema intestinale: gonfiore nell’intestino che si presenta con sintomi quali dolore
addominale, nausea, vomito e diarrea

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) •

improvvisa contrazione muscolare involontaria (mioclono)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non usi questo medicinale se nota che la confezione è danneggiata o mostra segni di manomissione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sacubitril e Valsartan Teva

• I principi attivi sono sacubitril e valsartan.

o Ogni compressa rivestita con film da 24 mg/26 mg contiene sacubitril sodio equivalente a 24,3 mg di sacubitril e valsartan disodio equivalente a 25,7 mg di valsartan. o Ogni compressa rivestita con film da 49 mg/51 mg contiene sacubitril sodio equivalente a 48,6 mg di sacubitril e valsartan disodio equivalente a 51,4 mg di valsartan. o Ogni compressa rivestita con film da 97 mg/103 mg contiene sacubitril sodio equivalente

•

•
a 97,2 mg di sacubitril e valsartan disodio equivalente a 102,8 mg di valsartan.
Gli altri componenti del nucleo della compressa sono cellulosa microcristallina, talco,
idrossipropilcellulosa a basso grado di sostituzione, crospovidone, magnesio stearato (vedere
alla fine del paragrafo 2 in “Sacubitril e Valsartan Teva contiene sodio”).
Il rivestimento della compressa da 24 mg/26 mg e da 97 mg/103 mg contiene ipromellosa,
titanio diossido (E171), talco, macrogol 4 000, ossido di ferro rosso (E172) e ossido di ferro
nero (E172).
• Il rivestimento della compressa da 49 mg/51 mg contiene ipromellosa, titanio diossido (E171),
talco, macrogol (4 000), ossido di ferro giallo (E172) e ossido di ferro rosso (E172).

Descrizione dell’aspetto di Sacubitril e Valsartan Teva e contenuto della confezione

Sacubitril e Valsartan Teva 24 mg/26 mg compresse rivestite con film si presenta sotto forma di compresse rivestite con film rotonde di colore bianco violaceo, non divisibili, con impresso “L” su un lato e lisce sull’altro lato. Diametro approssimativo della compressa 6,0 mm.

Sacubitril e Valsartan Teva 49 mg/51 mg compresse rivestite con film si presenta sotto forma di compresse rivestite con film ovaloidi biconvesse di colore giallo pallido, non divisibili, con bordi smussati, con impresso “I” su un lato e lisce sull’altro lato. Dimensioni approssimative della compressa 13,1 mm x 5,2 mm.

Sacubitril e Valsartan Teva 97 mg/103 mg compresse rivestite con film si presenta sotto forma di compresse rivestite con film ovaloidi biconvesse di colore rosa chiaro, non divisibili, con bordi smussati, con impresso “H” su un lato e lisce sull’altro lato. Dimensioni approssimative della

compressa 15,1 mm x 6,0 mm.

Blister e blister perforati divisibili per dose unitaria in PVC/PCTFE (Aclar)//Al confezionati in astucci di cartone.

Per Sacubitril e Valsartan Teva 24 mg/26 mg compresse rivestite con film

Confezioni da 28, 30, 56, 20x1, 28x1, 30x1, 56x1, 196x1 compresse rivestite con film.

Per Sacubitril e Valsartan Teva 49 mg/51 mg compresse rivestite con film Confezioni da 28, 56, 60, 168, 20x1, 28x1, 56x1, 60x1, 196x1 compresse rivestite con film.

Per Sacubitril e Valsartan Teva 97 mg/103 mg compresse rivestite con film Confezioni da 28, 56, 60, 168, 20x1, 56x1, 60x1, 196x1 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 Milano

Italia

Produttore ELPEN Pharmaceutical Co. Inc. Marathonos Avenue 95, Pikermi , Attiki, 19009, Grecia

ELPEN Pharmaceutical Co. Inc. ZapaniBlock 1048, Keratea, 19001, Grecia

Pharmacare Premium Limited HHF003 Hal Far Industrial Estate, Birzebbugia, BBG 3000, Malta

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Giugno 2026

Domande frequenti su SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA

Come si usa SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA?

SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA è disponibile senza ricetta?

No, SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA?

Il principio attivo di SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA è SACUBITRIL VALSARTAN.

Quali sono gli equivalenti di SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SACUBITRIL E VALSARTAN KRKA, SACUBITRIL E VALSARTAN ACCORD, SACUBITRIL E VALSARTAN ALTER, APREMILAST MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA?

SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA è autorizzato in Italia?

SACUBITRIL E VALSARTAN TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2026-03-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Sacubitril e Valsartan Teva 24 mg/26 mg compresse rivestite con film Sacubitril e Valsartan Teva 49 mg/51 mg compresse rivestite con film Sacubitril e Valsartan Teva 97 mg/103 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Sacubitril e Valsartan Teva 24 mg/26 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene sacubitril sodio equivalente a 24,3 mg di sacubitril e valsartan disodio equivalente a 25,7 mg di valsartan. Sacubitril e Valsartan Teva 49 mg/51 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene sacubitril sodio equivalente a 48,6 mg di sacubitril e valsartan disodio equivalente a 51,4 mg di valsartan. Sacubitril e Valsartan Teva 97 mg/103 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene sacubitril sodio equivalente a 97,2 mg di sacubitril e valsartan disodio equivalente a 102,8 mg di valsartan. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film (compressa) Sacubitril e Valsartan Teva 24 mg/26 mg compresse rivestite con film Compresse rivestite con film rotonde di colore bianco violaceo, non divisibili, con impresso “L” su un lato e lisce sull’altro lato. Diametro approssimativo della compressa 6,0 mm. Sacubitril e Valsartan Teva 49 mg/51 mg compresse rivestite con film Compresse rivestite con film ovaloidi biconvesse di colore giallo pallido, non divisibili, con bordi smussati, con impresso “I” su un lato e lisce sull’altro lato. Dimensioni approssimative della compressa 13,1 mm x 5,2 mm. Sacubitril e Valsartan Teva 97 mg/103 mg compresse rivestite con film Compresse rivestite con film ovaloidi biconvesse di colore rosa chiaro, non divisibili, con bordi smussati, con impresso “H” su un lato e lisce sull’altro lato. Dimensioni approssimative della compressa 15,1 mm x 6,0 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Insufficienza cardiaca nell’adulto Sacubitril e Valsartan Teva è indicato in pazienti adulti per il trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica cronica con ridotta frazione di eiezione (vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Considerazioni generali Sacubitril e Valsartan Teva non deve essere somministrato in associazione ad un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) o un bloccante del recettore dell’angiotensina II (ARB). A causa del rischio potenziale di angioedema quando è utilizzato in concomitanza con un ACE inibitore, la sua somministrazione non deve essere iniziata per almeno 36 ore dopo la sospensione della terapia con ACE inibitore (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 4.5). Il valsartan contenuto in Sacubitril e Valsartan Teva ha una biodisponibilità maggiore rispetto al valsartan in altre formulazioni in compressa in commercio (vedere paragrafo 5.2). Nel caso venga dimenticata una dose, il paziente deve assumere la dose successiva quando previsto. Insufficienza cardiaca nell’adulto La dose iniziale raccomandata di Sacubitril e Valsartan Teva è una compressa da 49 mg/51 mg due volte al giorno, ad eccezione delle condizioni descritte di seguito. La dose deve essere raddoppiata ogni 2-4 settimane fino al raggiungimento della dose ottimale di una compressa da 97 mg/103 mg due volte al giorno, in base alla tollerabilità del paziente (vedere paragrafo 5.1). Se i pazienti manifestano problemi di tollerabilità (pressione arteriosa sistolica [PAS] ≤ 95 mmHg, ipotensione sintomatica, iperkaliemia, disfunzione renale), si raccomanda un aggiustamento della dose dei medicinali somministrati in concomitanza, la temporanea riduzione della dose o l’interruzione di Sacubitril e Valsartan Teva (vedere paragrafo 4.4). Nello studio PARADIGM-HF, sacubitril/valsartan è stato somministrato in associazione ad altre terapie per l’insufficienza cardiaca, al posto di un ACE inibitore o di un altro ARB (vedere paragrafo 5.1). Vi è una limitata esperienza in pazienti che non stanno assumendo un ACE inibitore o un ARB o che stanno assumendo basse dosi di questi medicinali, pertanto, in questi pazienti sono raccomandati un dosaggio iniziale di 24 mg/26 mg due volte al giorno e un lento incremento della dose (raddoppio della dose ogni 3-4 settimane) (vedere “TITRATION” nel paragrafo 5.1). Il trattamento non deve essere iniziato in pazienti con livello sierico di potassio > 5,4 mmol/L o con PAS < 100 mmHg (vedere paragrafo 4.4). Una dose iniziale di 24 mg/26 mg due volte al giorno deve essere considerata per i pazienti con PAS da ≥ 100 a 110 mmHg. Popolazioni speciali Anziani La dose deve essere in linea con la funzione renale del paziente anziano. Compromissione renale Non è richiesto un aggiustamento della dose nei pazienti con lieve compromissione renale (eGFR 6090 mL/min/1,73 m2 ). La metà della dose iniziale deve essere considerata nei pazienti con moderata compromissione renale (eGFR 30-60 mL/min/1,73 m2 ). Poiché c’è una esperienza clinica molto limitata in pazienti con compromissione renale severa (eGFR < 30 mL/min/1,73 m2 ) (vedere paragrafo 5.1), Sacubitril e Valsartan Teva deve essere usato con cautela e si raccomanda la metà della dose iniziale. Non vi è esperienza in pazienti con malattia renale allo stadio terminale e l’uso di Sacubitril e Valsartan Teva non è raccomandato. Compromissione epatic

Non è richiesto un aggiustamento della dose quando Sacubitril e Valsartan Teva è somministrato a pazienti con lieve compromissione epatica (classificazione Child-Pugh A). Vi è una limitata esperienza clinica in pazienti con compromissione epatica moderata (classificazione Child-Pugh B) o con valori di aspartato transaminasi (AST)/alanina transaminasi (ALT) > più di due volte il limite superiore dell’intervallo di normalità. Sacubitril e Valsartan Teva deve essere usato con cautela in questi pazienti ed è raccomandata la metà della dose iniziale (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Sacubitril e Valsartan Teva è controindicato in pazienti con compromissione epatica severa, cirrosi biliare o colestasi (classificazione Child-Pugh C) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica Nei bambini e negli adolescenti devono essere utilizzati altri medicinali contenenti sacubitril e valsartan al posto di Sacubitril e Valsartan Teva. Modo di somministrazione Uso orale. Sacubitril e Valsartan Teva può essere somministrato con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2). Le compresse devono essere deglutite con un bicchiere di acqua. La divisione o la frantumazione delle compresse non sono raccomandate.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Uso concomitante di ACE inibitori (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Sacubitril e Valsartan Teva non deve essere somministrato fino a 36 ore dopo la sospensione della terapia con ACE inibitore. • Storia nota di angioedema correlato a precedente terapia con ACE inibitore o ARB (vedere paragrafo 4.4). • Angioedema ereditario o idiopatico (vedere paragrafo 4.4). • Uso concomitante di medicinali contenenti aliskiren in pazienti con diabete mellito o in pazienti con compromissione renale (eGFR < 60 mL/min/1,73 m2 ) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). • Compromissione epatica severa, cirrosi biliare e colestasi (vedere paragrafo 4.2). • Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) • L’associazione di sacubitril/valsartan con un ACE inibitore è controindicata a causa dell’aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.3). Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere iniziato fino a 36 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose della terapia con ACE inibitore. Se il trattamento con sacubitril/valsartan viene interrotto, la terapia con ACE inibitore non deve essere iniziata fino a 36 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.5). • L’associazione di sacubitril/valsartan con inibitori diretti della renina come aliskiren non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). L’associazione di sacubitril/valsartan con medicinali contenenti aliskiren è controindicata in pazienti con diabete mellito o in pazienti con compromissione renale (eGFR < 60 mL/min/1,73 m2) (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). • Sacubitril e Valsartan Teva contiene valsartan e pertanto non deve essere co-somministrato con un altro medicinale contenente ARB (vedere paragrafi 4.2 e 4.5). Ipotension

Il trattamento non deve essere iniziato a meno che il valore della PAS sia ≥100 mmHg per pazienti adulti o PAS ≥5 ° percentile per l’età del paziente pediatrico. I pazienti con PAS inferiore a questi valori non sono stati studiati (vedere paragrafo 5.1). Sono stati riportati casi di ipotensione sintomatica in pazienti adulti trattati con sacubitril/valsartan durante gli studi clinici (vedere paragrafo 4.8), specialmente in pazienti di età ≥ 65 anni, pazienti con malattia renale e in pazienti con bassa PAS (< 112 mmHg). Quando si inizia la terapia o durante la titolazione della dose di sacubitril/valsartan, la pressione del sangue deve essere monitorata di routine. Se si verifica ipotensione, si raccomanda una temporanea riduzione della dose o la sospensione di sacubitril/valsartan (vedere paragrafo 4.2). Si deve considerare un aggiustamento del dosaggio dei diuretici, degli antipertensivi concomitanti e il trattamento di altre cause di ipotensione (ad es. ipovolemia). È più probabile che l’ipotensione sintomatica insorga se il paziente è stato volume depleto, ad es. da terapia diuretica, restrizioni saline dietetiche, diarrea o vomito. La deplezione di sodio e/o volume deve essere corretta prima di iniziare il trattamento con sacubitril/valsartan, tuttavia, tale azione correttiva deve essere attentamente valutata rispetto al rischio di un sovraccarico di volume. Compromissione renale La valutazione di pazienti con insufficienza cardiaca deve comprendere sempre l’esame della funzione renale. I pazienti con compromissione renale da lieve a moderata sono più a rischio di sviluppare ipotensione (vedere paragrafo 4.2). C’è un’esperienza clinica molto limitata in pazienti con compromissione renale severa (GFR stimata < 30 mL/min/1,73 m2 ) e questi pazienti possono presentare il rischio più elevato di ipotensione (vedere paragrafo 4.2). Non vi è esperienza in pazienti con malattia renale allo stadio terminale e l’uso di sacubitril/valsartan non è raccomandato. Peggioramento della funzione renale L’uso di sacubitril/valsartan può essere associato a una diminuzione della funzione renale. Il rischio può essere ulteriormente aumentato dalla disidratazione o dall’uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (vedere paragrafo 4.5). La riduzione della dose deve essere considerata nei pazienti che sviluppano una diminuzione clinicamente significativa della funzione renale. Iperkaliemia Il trattamento non deve essere iniziato se il livello sierico di potassio è > 5,4 mmol/L in pazienti adulti e >5.3 mmol/l in pazienti pediatrici. L’uso di sacubitril/valsartan può essere associato a un aumento del rischio di iperkaliemia, anche se può verificarsi ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico, specialmente nei pazienti che presentano fattori di rischio come compromissione renale, diabete mellito o ipoaldosteronismo o sono in dieta ad alto contenuto di potassio o che sono in trattamento con antagonisti dei mineralcorticoidi (vedere paragrafo 4.2). Se i pazienti manifestano un’iperkaliemia clinicamente rilevante, si raccomanda l’aggiustamento della dose dei medicinali concomitanti o la temporanea riduzione della dose o la sospensione. Se il livello di potassio sierico è > 5,4 mmol/L, si deve considerare l’interruzione. Angioedema È stato riportato angioedema in pazienti trattati con sacubitril/valsartan. Se si manifesta angioedema, il trattamento con sacubitril/valsartan deve essere immediatamente sospeso e si deve instaurare una terapia appropriata e il monitoraggio fino a risoluzione completa e permanente dei segni e dei sintomi. Sacubitril/valsartan non deve essere più somministrato. In casi di angioedema confermato dove il gonfiore è stato limitato al viso e alle labbra, in generale la condizione si è risolta senza trattamento, sebbene gli antistaminici siano stati utili nell’alleviare i sintomi. L’angioedema associato a edema della laringe può essere fatale. Qualora vi sia un interessamento della lingua, della glottide o della laringe che possa provocare l’ostruzione delle vie aeree, si deve subito somministrare una terapia appropriata, es. una soluzione di adrenalina 1 mg/1 mL (0,3-0,5 mL) per via sottocutanea e/o misure necessarie per assicurare la pervietà delle vie aeree.

Non sono stati studiati pazienti con una precedente storia di angioedema. Poiché essi possono essere a maggior rischio di angioedema, si raccomanda cautela se sacubitril/valsartan è usato in questi pazienti. Sacubitril/valsartan è controindicato in pazienti con una storia nota di angioedema associato a precedente terapia con ACE inibitore o ARB o con angioedema ereditario o idiopatico (vedere paragrafo 4.3). I pazienti di etnia nera hanno una maggiore suscettibilità a sviluppare angioedema (vedere paragrafo 4.8). In pazienti trattati con antagonisti del recettore dell’angiotensina II, incluso valsartan, è stato segnalato angioedema intestinale (vedere paragrafo 4.8). Questi pazienti presentavano dolore addominale, nausea, vomito e diarrea. I sintomi si sono risolti dopo l’interruzione del trattamento con antagonisti del recettore dell’angiotensina II. In caso di diagnosi di angioedema intestinale, la somministrazione di sacubitril/valsartan deve essere interrotta e deve essere iniziato un monitoraggio appropriato fino a completa risoluzione dei sintomi. Pazienti con stenosi dell’arteria renale Sacubitril/valsartan può aumentare i livelli di urea ematica e di creatinina sierica in pazienti con stenosi bilaterale o unilaterale dell’arteria renale. In pazienti con stenosi dell’arteria renale si richiede cautela e si raccomanda il monitoraggio della funzione renale. Pazienti con classificazione funzionale “New York Heart Association” (NYHA) IV Si deve usare cautela quando si inizia il trattamento con sacubitril/valsartan nei pazienti con classificazione funzionale NYHA IV a causa della limitata esperienza clinica in questa popolazione. Peptide natriuretico di tipo B (BNP) Il BNP non è un marcatore adeguato dell’insufficienza cardiaca nei pazienti trattati con sacubitril/valsartan perché è un substrato della neprilisina (vedere paragrafo 5.1). Pazienti con compromissione epatica Vi è una limitata esperienza clinica in pazienti con compromissione epatica moderata (classificazione Child-Pugh B) o con valori di AST/ALT più di due volte il limite superiore dell’intervallo di normalità. In questi pazienti, l’esposizione può essere aumentata e la sicurezza non è stabilita. Pertanto, si raccomanda cautela quando è usato in questi pazienti (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Sacubitril/valsartan è controindicato in pazienti con compromissione epatica severa, cirrosi biliare o colestasi (classificazione Child-Pugh C) (vedere paragrafo 4.3). Disturbi psichiatrici Eventi di natura psichiatrica come allucinazioni, paranoia e disturbi del sonno, nel contesto di eventi psicotici, sono stati associati all’uso di sacubitril/valsartan. Se un paziente manifesta tali eventi, si deve prendere in considerazione l’interruzione del trattamento con sacubitril/valsartan. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni con conseguente controindicazion

ACE inibitori L’uso concomitante di sacubitril/valsartan e ACE inibitori è controindicato, in quanto l’inibizione concomitante della neprilisina (NEP) e dell’ACE può aumentare il rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere iniziato fino a 36 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose della terapia con ACE inibitore. La terapia con ACE inibitore non deve essere iniziata fino a 36 ore dopol’assunzione dell’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Aliskiren L’uso concomitante di sacubitril/valsartan e medicinali contenenti aliskiren è controindicato in pazienti con diabete mellito o in pazienti con compromissione renale (eGFR < 60 mL/min/1,73 m2 ) (vedere paragrafo 4.3). L’associazione di sacubitril/valsartan con inibitori diretti della renina come aliskiren non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). La combinazione di sacubitril/valsartan con aliskiren è potenzialmente associata a una maggiore frequenza di reazioni avverse come ipotensione, iperkaliemia e diminuzione della funzione renale (inclusa insufficienza renale acuta) (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Interazioni con conseguente uso concomitante non raccomandato Sacubitril/valsartan contiene valsartan e, pertanto, non deve essere co-somministrato con un altro medicinale contenente ARB (vedere paragrafo 4.4). Interazioni che richiedono precauzioni Substrati di OATP1B1 e OATP1B3, ad es. statine I dati in vitro indicano che sacubitril inibisce i trasportatori OATP1B1 e OATP1B3. Sacubitril/valsartan può pertanto aumentare l’esposizione sistemica dei substrati di OATP1B1 e OATP1B3 come le statine. La co-somministrazione di sacubitril/valsartan ha aumentato la Cmax di atorvastatina e dei suoi metaboliti fino a 2 volte e l’AUC fino a 1,3 volte. Si deve prestare cautela quando sacubitril/valsartan è co-somministrato con le statine. Quando simvastatina e sacubitril/valsartan sono stati co-somministrati, non sono state osservate interazioni farmaco-farmaco clinicamente rilevanti. Inibitori della fosfodiesterasi 5 (PDE5), incluso sildenafil In pazienti con ipertensione, l’aggiunta di una dose singola di sildenafil a sacubitril/valsartan allo stato stazionario è stata associata a una riduzione della pressione arteriosa significativamente maggiore rispetto alla sola somministrazione di sacubitril/valsartan. Pertanto, si deve prestare cautela quando si inizia sildenafil o un altro inibitore della PDE5 in pazienti trattati con sacubitril/valsartan. Potassio L’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio (triamterene, amiloride), di antagonisti dei mineralcorticoidi (ad es. spironolattone, eplerenone), di integratori del potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altri agenti (come eparina) può portare ad aumenti del potassio sierico e della creatinina sierica. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico se sacubitril/valsartan è cosomministrato con questi agenti (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), inclusi inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX2) In pazienti anziani, in pazienti volume depleti (inclusi quelli in terapia con diuretici) o in pazienti con funzione renale compromessa, l’uso concomitante di sacubitril/valsartan e FANS può portare a un aumento del rischio di peggioramento della funzione renale. Pertanto, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale quando si inizia o si modifica il trattamento di sacubitril/valsartan in pazienti che stanno assumendo in concomitanza FANS (vedere paragrafo 4.4). Litio Durante la somministrazione concomitante di litio e ACE inibitori o antagonisti del recettore dell’angiotensina II, sacubitril/valsartan incluso, sono stati riportati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio e tossicità. Pertanto, questa associazione non è raccomandata. Se l’us

dell’associazione risultasse necessario, si raccomanda un monitoraggio accurato dei livelli sierici di litio. Se si utilizza anche un diuretico, il rischio di tossicità del litio potrebbe essere ulteriormente incrementato. Furosemide La co-somministrazione di sacubitril/valsartan e furosemide non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica di sacubitril/valsartan, ma ha ridotto la Cmax e l’AUC della furosemide del 50% e del 28%, rispettivamente. Mentre non c’è stato alcun cambiamento rilevante del volume delle urine, l’escrezione urinaria di sodio si è stata ridotta entro 4 ore e 24 ore dopo la co-somministrazione. La dose media giornaliera di furosemide è rimasta invariata dal basale fino alla fine dello studio PARADIGM-HF nei pazienti trattati con sacubitril/valsartan. Nitrati, ad es. nitroglicerina Non vi è stata alcuna interazione tra sacubitril/valsartan e nitroglicerina somministrata per via endovenosa per quanto riguarda la riduzione della pressione arteriosa. La co-somministrazione di nitroglicerina e sacubitril/valsartan è stata associata a una differenza di trattamento di 5 battiti/minuto nella frequenza cardiaca rispetto alla somministrazione della sola nitroglicerina. Un simile effetto sulla frequenza cardiaca si può manifestare quando sacubitril/valsartan è co-somministrato con nitrati sublinguali, orali o transdermici. In generale non è richiesto alcun aggiustamento della dose. Trasportatori OATP e MRP2 Il metabolita attivo di sacubitril (LBQ657) e valsartan sono substrati di OATP1B1, OATP1B3, OAT1 e OAT3; valsartan è anche un substrato di MRP2. Pertanto, la co-somministrazione di sacubitril/valsartan con inibitori di OATP1B1, OATP1B3, OAT3 (es. rifampicina, ciclosporina), OAT1 (es. tenofovir, cidofovir) o di MRP2 (es. ritonavir) può incrementare l’esposizione sistemica di LBQ657 o di valsartan. Si deve prestare appropriata attenzione quando si inizia o si termina il trattamento concomitante con questi medicinali. Metformina La co-somministrazione di sacubitril/valsartan e metformina ha ridotto sia la Cmax sia l’AUC di metformina del 23%. La rilevanza clinica di queste evidenze non è nota. Pertanto, quando si inizia la terapia con sacubitril/valsartan in pazienti in trattamento con metformina, si deve valutare lo stato clinico del paziente. Interazioni non significative Non sono state osservate interazioni clinicamente rilevanti quando sacubitril/valsartan è stato cosomministrato con digossina, warfarin, idroclorotiazide, amlodipina, omeprazolo, carvedilolo o una combinazione di levonorgestrel/etinil estradiolo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di sacubitril/valsartan non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza ed è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Valsartan L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia, non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con ARBs, un simile rischio può esistere per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con ARB. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ARBs deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. È noto che l’esposizione alla terapia con ARBs durante il secondo e terzo trimestre induce tossicit

fetale nell’uomo (ridotta funzione renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad ARBs dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzione renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ARBs devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafo 4.3). Sacubitril Non vi sono dati sull’uso di sacubitril in donne in gravidanza. Studi in animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Sacubitril/valsartan Non vi sono dati sull’uso di sacubitril/valsartan in donne in gravidanza. Studi in animali con sacubitril/valsartan hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Dati limitati indicano che sacubitril e il suo metabolita attivo LBQ657 sono escreti nel latte materno in quantità molto basse, con una dose relativa infantile stimata di 0,01% per sacubitril e di 0,46% per il metabolita attivo LBQ657, quando somministrato a donne che allattano alla dose di 24 mg/26 mg di sacubitril/valsartan due volte al giorno. Gli stessi dati indicano per valsartan una quantità inferiore al limite di rilevabilità. Le informazioni relative agli effetti di sacubitril/valsartan su neonati/lattanti sono insufficienti. A causa del potenziale rischio di reazioni avverse nei neonati/lattanti, sacubitril/valsartan non è raccomandato nelle donne che allattano. Fertilità Non vi sono dati disponibili sull’effetto di sacubitril/valsartan sulla fertilità umana. Non è stata dimostrata alcuna compromissione della fertilità in studi con il medicinale nei ratti di sesso maschile e femminile (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sacubitril/valsartan altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Quando si guidano veicoli o si utilizzano macchinari, si deve considerare che può occasionalmente verificarsi capogiri o stanchezza.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più frequentemente riportate in adulti durante il trattamento con sacubitril/valsartan sono state ipotensione (17,6%), iperkaliemia (11,6%) e compromissione renale (10,1%) (vedere paragrafo 4.4). È stato riportato angioedema in pazienti trattati con sacubitril/valsartan (0,5%) (vedere la descrizione di eventi avversi selezionati). Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e in ordini di frequenza, partendo dalle più frequenti e utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); rara (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto rara (< 1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse al farmaco sono presentate in ordine decrescente di gravità. Tabella 1 Elenco delle reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Termine preferito Categoria d

frequenza Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia Comune Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Non comune Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperkaliemia* Molto comune Ipokaliemia Comune Ipoglicemia Comune Iponatriemia Non comune Disturbi psichiatrici Allucinazioni** Rara Disturbi del sonno Rara Paranoia Molto rara Patologie del sistema nervoso Capogiro Comune Cefalea Comune Sincope Comune Capogiro posturale Non comune Mioclono Non nota Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigine Comune Patologie vascolari Ipotensione* Molto comune Ipotensione ortostatica Comune Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse Comune Patologie gastrointestinali Diarrea Comune Nausea Comune Gastrite Comune Angioedema intestinale Molto rara Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Non comune Eruzione cutanea Non comune Angioedema* Non comune Patologie renali e urinarie Compromissione renale* Molto comune Insufficienza renale (insufficienza renale, insufficienza renale acuta) Comune Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza Comune Astenia Comune *Vedere la descrizione di reazioni avverse selezionate. **Allucinazioni visive ed uditive incluse. Descrizione di reazioni avverse selezionate Angioedema Angioedema è stato riportato in pazienti trattati con sacubitril/valsartan . Nello studio PARADIGMHF, angioedema è stato riportato nello 0,5% dei pazienti trattati con sacubitril/valsartan rispetto allo 0,2% dei pazienti trattati con enalapril. Una maggiore incidenza di angioedema è stata osservata nei pazienti di etnia nera trattati con sacubitril/valsartan (2,4%) e enalapril (0,5%) (vedere paragrafo 4.4). Iperkaliemia e potassio sierico Nello studio PARADIGM-HF, iperkaliemia e concentrazioni di potassio sierico > 5,4 mmol/L sono state riportate nell’11,6% e nel 19,7% dei pazienti trattati con sacubitril/valsartan e nel 14,0% e nel 21,1% dei pazienti trattati con enalapril, rispettivamente. Pressione arteriosa Nello studio PARADIGM-HF, ipotensione e pressione arteriosa sistolica bassa clinicamente rilevante (< 90 mmHg e diminuzione dal basale > 20 mmHg) sono state riportate nel 17,6% e nel 4,76% dei pazienti trattati con sacubitril/valsartan rispetto all’11,9% e al 2,67% dei pazienti trattati con enalapril, rispettivamente.

Compromissione renale Nello studio PARADIGM-HF, una compromissione renale è stata riportata nel 10,1% dei pazienti trattati con sacubitril/valsartan e nell’11,5% dei pazienti trattati con enalapril. Popolazione pediatrica La sicurezza di sacubitril/valsartan è stata confermata nello studio PANORAMA-HF, studio di 52 settimane, randomizzato, di controllo attivo verso enalapril, su 375 pazienti pediatrici con insufficienza cardiaca (IC) di età da 1 mese a <18 anni. I 215 pazienti trasferiti nello studio di estensione in aperto a lungo termine (studio PANORAMA-HF OLE) sono stati trattati per una mediana di 2,5 anni, fino a un massimo di 4,5 anni. Il profilo di sicurezza osservato in entrambi gli studi è stato simile a quello osservato nei pazienti adulti. I dati di sicurezza in pazienti di età da 1 mese a <1 anno sono stati limitati. I dati di sicurezza disponibili in pazienti pediatrici con compromissione epatica moderata o con compromissione renale da moderata a severa sono limitati. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili dati limitati relativi al sovradosaggio nell’uomo. Una dose singola di 583 mg di sacubitril/617 mg di valsartan e dosi multiple di 437 mg di sacubitril/463 mg di valsartan (14 giorni) sono state studiate in adulti volontari sani e sono state ben tollerate. Il sintomo più probabile di un sovradosaggio è l’ipotensione, a causa dell’effetto di riduzione pressoria di sacubitril/valsartan. Si deve fornire un trattamento sintomatico. È improbabile che il medicinale sia rimosso dall’emodialisi a causa del forte legame con le proteine plasmatiche (vedere paragrafo 5.2).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Sostanze ad azione sul sistema renina-angiotensina; bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARBs), altre associazioni, codice ATC: C09DX04 Meccanismo d’azione Sacubitril/valsartan mostra di possedere il meccanismo d’azione di un inibitore della neprilisina e del recettore dell’angiotensina, mediante l’inibizione simultanea della neprilisina (endopeptidasi neutra [NEP]) tramite LBQ657, il metabolita attivo del profarmaco sacubitril, e mediante il blocco del recettore dell’angiotensina II di tipo-1 (AT1) tramite valsartan. I benefici cardiovascolari complementari di sacubitril/valsartan in pazienti con insufficienza cardiaca sono attribuiti all’incremento dei peptidi degradati dalla neprilisina, come i peptidi natriuretici (NP), tramite LBQ657 e alla simultanea inibizione degli effetti dell’angiotensina II tramite valsartan. I NP esercitano i loro effetti mediante l’attivazione dei recettori legati alla membrana accoppiati all’enzima guanilil ciclasi, causando un aumento delle concentrazioni del secondo messaggero guanosina monofosfato ciclica (cGMP), che può portare a vasodilatazione, natriuresi e diuresi, aumento della velocità di filtrazion

glomerulare e del flusso ematico renale, inibizione del rilascio di renina e di aldosterone, riduzione dell’attività simpatica ed effetti anti-ipertrofici e antifibrotici. Valsartan inibisce gli effetti dannosi cardiovascolari e renali dell’angiotensina II mediante il blocco selettivo del recettore AT1 e inibisce anche il rilascio di aldosterone dipendente dall’angiotensina II. Ciò previene l’attivazione mantenuta nel tempo del sistema renina-angiotensina-aldosterone, che potrebbe provocare vasocostrizione, ritenzione di sodio renale e di fluidi, attivazione della crescita cellulare e proliferazione e, di conseguenza, rimodellamento cardiovascolare disadattivo. Effetti farmacodinamici Gli effetti farmacodinamici di sacubitril/valsartan sono stati valutati dopo somministrazioni di dosi singole e multiple in soggetti sani e in pazienti con insufficienza cardiaca, e sono coerenti con l’inibizione simultanea della neprilisina e con il blocco del RAAS. In uno studio controllato verso valsartan della durata di 7 giorni in pazienti con frazione di eiezione ridotta (HFrEF), la somministrazione di sacubitril/valsartan ha determinato un incremento iniziale della natriuresi, un aumento del cGMP nelle urine e una diminuzione dei livelli plasmatici del peptide natriuretico proatriale medio-regionale (MR-proANP) e del frammento N terminale del pro-ormone del peptide natriuretico cerebrale (NT-proBNP) rispetto a valsartan. In uno studio della durata di 21 giorni in pazienti con HFrEF, sacubitril/valsartan ha aumentato significativamente l’ANP e il cGMP urinario e il cGMP plasmatico, e ha diminuito il NT-proBNP plasmatico, l’aldosterone e l’endotelina-1 nel plasma rispetto al basale. Il recettore AT1 è stato anche bloccato, come evidenziato dall’aumento dell’attività della renina plasmatica e delle concentrazioni della renina nel plasma. Nello studio PARADIGM-HF, sacubitril/valsartan ha diminuito il NT-proBNP plasmatico e aumentato il BNP plasmatico e il cGMP urinario rispetto a enalapril. Nello studio PANORAMA-HF, alle settimane 4 e 12 è stata osservata una riduzione di NT-proBNP verso il basale per sacubitril/valsartan (40,2% e 49,8%) e enalapril (18,0% e 44,9%). I livelli di NT-proBNP hanno continuato a diminuire oltre la durata dello studio, con una riduzione alla settimana 52 verso il basale di 65,1% per sacubitril/valsartan e del 61,6% per enalapril. Il BNP non è un marcatore adeguato dell’insufficienza cardiaca nei pazienti trattati con sacubitril/valsartan perché il BNP è un substrato della neprilisina, (vedere paragrafo 4.4). Il NT-proBNP non è un substrato della neprilisina e di conseguenza è un marcatore più adeguato. In uno studio clinico approfondito sul QTc in soggetti sani di sesso maschile, dosi singole di sacubitril/valsartan 194 mg di sacubitril/206 mg di valsartan e 583 mg di sacubitril/617 mg di valsartan non hanno avuto alcun effetto sulla ripolarizzazione cardiaca. La neprilisina è uno dei molteplici enzimi coinvolti nella clearance dell’amiloide-β (Aβ) dal tessuto cerebrale e dal fluido cerebrospinale (CSF). La somministrazione di sacubitril/valsartan 194 mg di sacubitril/206 mg di valsartan una volta al giorno per due settimane in soggetti sani è stata associata a un aumento della Aβ1-38 nel CSF rispetto al placebo; non ci sono state modifiche delle concentrazioni di Aβ1-40 e 1-42 nel CSF. Non è nota la rilevanza clinica di queste evidenze (vedere paragrafo 5.3). Efficacia e sicurezza clinica I dosaggi di 24 mg/26 mg, 49 mg/51 mg e 97 mg/103 mg sono indicati in alcune pubblicazioni come 50 mg, 100 mg e 200 mg. PARADIGM-HF PARADIGM-HF, lo studio pilota di fase 3, era uno studio multinazionale, randomizzato, in doppio cieco su 8 442 pazienti che ha confrontato sacubitril/valsartan rispetto a enalapril, entrambi somministrati a pazienti adulti con insufficienza cardiaca cronica, classe NYHA II-IV e ridotta frazione di eiezione (frazione di eiezione ventricolare sinistra [LVEF] ≤ 40%, corretta successivamente a ≤ 35%) in aggiunta ad altra terapia per l’insufficienza cardiaca. L’obiettivo primario era un obiettivo composito di morte cardiovascolare (CV) o ospedalizzazione per insufficienza cardiaca (HF). I pazienti con PAS < 100 mmHg, compromissione renale severa (eGFR <

30 mL/min/1,73 m2) e compromissione epatica severa sono stati esclusi allo screening e pertanto non sono stati studiati prospetticamente. Prima di partecipare allo studio, i pazienti sono stati trattati con la terapia standard, che comprendeva ACE inibitori/ARB (> 99%), beta bloccanti (94%), antagonisti dei mineralcorticoidi (58%) e diuretici (82%). La durata media del follow-up è stata 27 mesi e i pazienti sono stati trattati fino a 4,3 anni. Ai pazienti è stato richiesto di interrompere la terapia in corso con ACE inibitore o con ARB e di entrare in un periodo di run-in sequenziale in singolo cieco durante il quale i pazienti sono stati trattati con enalapril 10 mg due volte al giorno, seguito da un trattamento in singolo cieco con sacubitril/valsartan 100 mg due volte al giorno, con l’incremento della dose a 200 mg due volte al giorno (vedere paragrafo 4.8 per le sospensioni durante questo periodo). I pazienti sono stati quindi randomizzati nel periodo in doppio cieco dello studio, durante il quale sono stati trattati con sacubitril/valsartan 200 mg o con enalapril 10 mg due volte al giorno [sacubitril/valsartan (n = 4 209); enalapril (n = 4 233)]. L’età media della popolazione studiata era 64 anni e il 19% era di età pari o superiore ai 75 anni. Al momento della randomizzazione, il 70% dei pazienti era di classe NYHA II, il 24% di classe III e lo 0,7% di classe IV. La LVEF media era del 29% e ci sono stati 963 pazienti (11,4%) con una LVEF basale > 35% e ≤ 40%. Nel gruppo di trattamento con sacubitril/valsartan, alla fine dello studio il 76% dei pazienti è rimasto in trattamento con la dose ottimale di 200 mg due volte al giorno (dose media giornaliera di 375 mg). Nel gruppo di trattamento con enalapril, alla fine dello studio il 75% dei pazienti è rimasto in trattamento con la dose ottimale di 10 mg due volte al giorno (dose media giornaliera di 18,9 mg). Sacubitril/valsartan è risultato superiore a enalapril, riducendo il rischio di morte cardiovascolare e le ospedalizzazioni da insufficienza cardiaca al 21,8% rispetto al 26,5% per i pazienti trattati con enalapril. La riduzione assoluta del rischio è stata del 4,7% per l’endpoint composito di morte CV o di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca (HF), del 3,1% per la sola componente morte CV e del 2,8% per la sola componente prima ospedalizzazione per HF. La riduzione del rischio relativo è stata del 20% rispetto a enalapril (vedere Tabella 2). Questo effetto è stato osservato precocemente e si è mantenuto durante la durata dello studio (vedere Figura 1). Entrambe le componenti hanno contribuito alla riduzione del rischio. La morte improvvisa rappresentava il 45% delle morti cardiovascolari ed è stata ridotta del 20% nei pazienti trattati con sacubitril/valsartan rispetto ai pazienti trattati con enalapril (hazard ratio [HR] 0,80, p = 0,0082). L’insufficienza di pompa rappresentava il 26% delle morti cardiovascolari e si è ridotta del 21% nei pazienti trattati con sacubitril/valsartan rispetto ai pazienti trattati con enalapril (HR 0,79, p = 0,0338). Questa riduzione del rischio è stata osservata in modo costante in tutti i sottogruppi, compresi genere, età, etnia, provenienza geografica, classe NYHA (II/III), frazione di eiezione, funzione renale, storia di diabete o di ipertensione, precedente terapia per l’insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale. Sacubitril/valsartan ha migliorato la sopravvivenza con una significativa riduzione della mortalità per tutte le cause del 2,8% (sacubitril/valsartan, 17%, enalapril, 19,8%). La riduzione del rischio relativo è stata del 16% rispetto a enalapril (vedere Tabella 2). Tabella 2 Effetto del trattamento sull’endpoint primario composito, sui suoi componenti e sulla mortalità per tutte le cause nel corso di un follow-up mediano di 27 mesi Sacubitril/valsartan N = 4 187♯ n (%) Enalapril N = 4 212♯ n (%) Hazard ratio (IC al 95%) Riduzione del rischio relativo p-value*** Endpoint primario composito di morte CV e di 914 (21,83) 1 117 (26,52) 0,80 (0,73, 0,87) 20% 0,0000002

ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca* Componenti individuali dell’endpoint primario composito Morte CV** 558 (13,33) 693 (16,45) 0,80 (0,71, 0,89) 20% 0,00004 Prima ospedalizzazione per insufficienza cardiaca 537 (12,83) 658 (15,62) 0,79 (0,71, 0,89) 21% 0,00004 Endpoint secondario Mortalità per tutte le cause 711 (16,98) 835 (19,82) 0,84 (0,76, 0,93) 16% 0,0005 *L’endpoint primario era definito come il tempo al primo evento di morte CV o di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca. **La morte CV comprende tutti i pazienti deceduti fino alla data limite, indipendentemente da precedente ospedalizzazione. ***p-value 1-coda. ♯Serie complete di analisi. Figura 1 Curve di Kaplan-Meier per l’endpoint primario composito e per il componente morte CV TITRATION TITRATION era uno studio di sicurezza e tollerabilità della durata di 12 settimane condotto in 538 pazienti con insufficienza cardiaca cronica (classe NYHA II-IV) e disfunzione sistolica (frazione di eiezione ventricolare sinistra ≤ 35%) mai trattati con terapia con ACE inibitore o ARB o in trattamento con dosi diverse di ACE inibitori o ARB prima dell’arruolamento nello studio. I pazienti hanno ricevuto una dose iniziale di sacubitril/valsartan di 50 mg due volte al giorno e sono stati titolati fino a 100 mg due volte al giorno, quindi alla dose ottimale di 200 mg al giorno, con uno schema di titolazione di 3 settimane o di 6 settimane. Un numero maggiore di pazienti che non erano mai stati trattati con precedente terapia con ACE inibitore o ARB o che erano in terapia con basse dosi (equivalente a < 10 mg di enalapril/die), sono stati in grado di raggiungere e mantenere la dose di 200 mg di sacubitril/valsartan quando l’aumento della dose era stato raggiunto in 6 settimane (84,8%) rispetto a 3 settimane (73,6%). Complessivamente, il 76% dei pazienti ha raggiunto e mantenuto la dose ottimale di sacubitril/valsartan di 200 mg due volte al giorno senza alcuna interrazione della dose o riduzione del dosaggio per 12 settimane.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il valsartan contenuto in sacubitril/valsartan è più biodisponibile rispetto al valsartan in altre formulazioni in compresse disponibili in commercio; il quantitativo di 26 mg, 51 mg e 103 mg di valsartan in sacubitril/valsartan è equivalente a 40 mg, 80 mg e 160 mg di valsartan in altre formulazioni in compresse disponibili in commercio, rispettivamente. Popolazione adulta Assorbimento Dopo somministrazione orale, sacubitril/valsartan si dissocia in valsartan e nel profarmaco sacubitril. Sacubitril è ulteriormente metabolizzato a LBQ657, il metabolita attivo. Questi raggiungono il picco di concentrazione plasmatica in 2 ore, 1 ora e 2 ore, rispettivamente. Si stima che la biodisponibilità assoluta orale di sacubitril e di valsartan sia più del 60% e del 23%, rispettivamente. A seguito della duplice somministrazione giornaliera di sacubitril/valsartan, i livelli allo stato stazionario di sacubitril, LBQ657 e valsartan sono raggiunti in tre giorni. Allo stato stazionario, sacubitril e valsartan non si accumulano in modo significativo, mentre LBQ657 ha un accumulo di 1,6 volte. La somministrazione con il cibo non ha un impatto clinicamente significativo sulle esposizioni sistemiche di sacubitril, LBQ657 e valsartan. Sacubitril/valsartan può pertanto essere somministrato con o senza cibo. Distribuzione Sacubitril, LBQ657 e valsartan sono altamente legati alle proteine plasmatiche (94-97%). Sulla base del confronto tra l’esposizione nel plasma e nel CSF, LBQ657 attraversa la barriera ematoencefalica in misura limitata (0,28%). Il volume medio apparente di distribuzione di valsartan e di sacubitril è stato da 75 litri a 103 litri, rispettivamente. Biotrasformazione Sacubitril è prontamente convertito a LBQ657 mediante le carboxilesterasi 1b e 1c; LBQ657 non è ulteriormente metabolizzato in modo significativo. Valsartan è minimamente metabolizzato, in quanto solo circa il 20% della dose viene recuperata in forma di metaboliti. Un metabolita idrossilato di valsartan è stato identificato nel plasma a basse concentrazioni (< 10%). Poichè il metabolismo di sacubitril e di valsartan mediato dall’ enzima CYP450 è minimo, non è previsto che la farmacocinetica sia influenzata dalla co-somministrazione con medicinali che abbiano effetto sugli enzimi del CYP450. Studi sul metabolismo in vitro indicano che il potenziale di interazioni farmacologiche a livello del CYP450 è basso poiché il metabolismo di sacubitril/valsartan mediato dagli enzimi del CYP450 è limitato. Sacubitril/valsartan non induce o inibisce gli enzimi del CYP450. Eliminazione Dopo somministrazione orale, il 52-68% di sacubitril (principalmente come LBQ657) e circa il 13% di valsartan e dei suoi metaboliti sono escreti nelle urine; il 37-48% di sacubitril (principalmente come LBQ657) e l’86% di valsartan e dei suoi metaboliti sono escreti nelle feci. Sacubitril, LBQ657 e valsartan sono eliminati dal plasma con un tempo di dimezzamento di eliminazione medio (T½) rispettivamente di circa 1,43 ore, 11,48 ore e 9,90 ore, rispettivamente. Linearità/Non linearità Le farmacocinetiche di sacubitril, LBQ657 e valsartan sono state approssimativamente lineari nell’ambito di un intervallo di dose di sacubitril/valsartan da 24 mg di sacubitril/26 mg di valsartan a 97 mg di sacubitril/103 mg di valsartan.

Popolazioni speciali Anziani Nei soggetti di età superiore ai 65 anni, l’esposizione a LBQ657 e a valsartan è aumentata del 42% e del 30%, rispettivamente, rispetto a soggetti più giovani. Compromissione renale È stata osservata una correlazione tra la funzione renale e l’esposizione sistemica di LBQ657 in pazienti con compromissione renale da lieve a severa. L’esposizione di LBQ657 in pazienti con compromissione renale moderata (30 mL/min/1,73 m2 ≤ eGFR < 60 mL/min/1,73 m2 ) e severa (15 mL/min/1,73 m2 ≤ eGFR < 30 mL/min/1,73 m2 ) è stata 1,4 volte e 2,2 volte superiore in confronto a pazienti con compromissione renale lieve (60 mL/min/1,73 m2 ≤ eGFR < 90 mL/min/1,73 m2 ), che è il gruppo più ampio di pazienti arruolato nello studio PARADIGM-HF. L’esposizione di valsartan è risultata simile in pazienti con compromissione renale moderata e severa in confronto a pazienti con lieve compromissione renale. Non sono stati condotti studi nei pazienti sottoposti a dialisi. Tuttavia, LBQ657 e valsartan si legano ampiamente alle proteine plasmatiche e pertanto è improbabile che possano essere eliminati in modo efficace dalla dialisi. Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, l’esposizione a sacubitril è aumentata di 1,5 e di 3,4 volte, quella di LBQ657 è aumentata di 1,5 e 1,9 volte e quella di valsartan è aumentata di 1,2 e 2,1 volte, rispettivamente, in confronto a soggetti sani. Tuttavia, in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, le esposizioni di concentrazioni libere di LBQ657 sono aumentate di 1,47 e di 3,08 volte, rispettivamente, e le esposizioni di concentrazioni libere di valsartan sono aumentate di 1,09 e di 2,20 volte, rispettivamente, in confronto a soggetti sani. Sacubitril/valsartan non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica severa, cirrosi biliare e colestasi (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Effetto legato al genere La farmacocinetica di sacubitril/valsartan (sacubitril, LBQ657 e valsartan) è risultata simile tra soggetti di sesso maschile e femminile. Popolazione pediatrica La farmacocinetica di sacubitril/valsartan è stata valutata in pazienti pediatrici con insufficienza cardiaca di età da 1 mese a <1 anno e da 1 anno a <18 anni ed ha indicato che il profilo farmacocinetico di sacubitril/valsartan in pazienti pediatrici ed adulti è simile.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici (inclusi gli studi con i componenti sacubitril e valsartan e/o sacubitril/valsartan) non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e fertilità. Fertilità, riproduzione e sviluppo Il trattamento con sacubitril/valsartan durante la fase di organogenesi ha determinato un aumento della mortalità embriofetale nel ratto a dosi ≥ 49 mg di sacubitril/51 mg di valsartan/kg/die (≤ 0,72 volte la massima dose raccomandata nell’uomo [MRHD] sulla base dell’AUC) e nel coniglio a dosi ≥ 4,9 mg di sacubitril/5,1 mg di valsartan/kg/die (2 e 0,03 volte la MRHD sulla base dell’AUC di valsartan e di LBQ657, rispettivamente). È teratogeno sulla base di una bassa incidenza di idrocefalia fetale, associata a dosi tossiche per la madre, che è stata osservata nel coniglio a una dose di sacubitril/valsartan ≥ 4,9 mg di sacubitril/5,1 mg di valsartan/kg/die. Anomalie cardiovascolari (principalmente cardiomegalia) sono state osservate nei feti di coniglio a dose non tossica per la madre (1,46 mg di sacubitril/1,54 mg di valsartan/kg/die). Un lieve aumento di due variazioni scheletriche fetali (sternebro deforme, ossificazione bipartita dello sternebro) è stato osservato in conigli a una dose di sacubitril/valsartan di 4,9 mg di sacubitril/5,1 mg di valsartan/kg/die. Gli effetti avversi embriofetal

di sacubitril/valsartan sono attribuiti all’attività di antagonista del recettore dell’angiotensina (vedere paragrafo 4.6). Il trattamento con sacubitril durante la fase di organogenesi ha determinato mortalità embriofetale e tossicità embriofetale (riduzione del peso corporeo fetale e malformazioni scheletriche) nel coniglio a dosi associate a tossicità per la madre (500 mg/kg/die; 5,7 volte la MRHD sulla base dell’AUC di LBQ657). Un lieve ritardo generalizzato di ossificazione è stato osservato a dosi > 50 mg/kg/die. Questa evidenza non è considerata come avversa. Non è stata osservata nessuna evidenza di tossicità embriofetale o di teratogenicità nel ratto trattato con sacubitril. Il livello senza effetti avversi osservati (NOAEL) di tipo embriofetale per sacubitril è stato di almeno 750 mg/kg/die nel ratto e 200 mg/kg/die nel coniglio (2,2 volte la MRHD sulla base dell’AUC di LBQ657). Studi sullo sviluppo pre e post natale nel ratto condotti con alte dosi di sacubitril fino a 750 mg/kg/die (2,2 volte la MRHD sulla base dell’AUC) e con dosi di valsartan fino a 600 mg/kg/die (0,86 volte la MRHD sulla base dell’AUC) indicano che il trattamento con sacubitril/valsartan durante l’organogenesi, la gravidanza e l’allattamento può influenzare lo sviluppo e la sopravvivenza della prole. Altre evidenze precliniche Sacubitril/valsartan Gli effetti di sacubitril/valsartan sulle concentrazioni di amiloide-β nel CSF e nel tessuto cerebrale sono stati valutati in scimmie cynomolgus giovani (2-4 anni) trattate con sacubitril/valsartan (24 mg di sacubitril/26 mg di valsartan/kg/die) per due settimane. In questo studio, la clearance della Aβ nel CSF in scimmie cynomolgus era ridotta, con un aumento dei livelli di Aβ1-40, 1-42 e 1-38 nel CSF; non vi era un corrispondente aumento dei livelli di Aβ a livello cerebrale. Non sono stati osservati aumenti di Aβ1-40 e di 1-42 nel CSF in uno studio nell’uomo su volontari sani della durata di due settimane (vedere paragrafo 5.1). Inoltre, in uno studio tossicologico in scimmie cynomolgus trattate con sacubitril/valsartan alla dose di 146 mg di sacubitril/154 mg di valsartan/kg/die per 39 settimane, non c’è stata evidenza di presenza di placche di amiloide nel tessuto cerebrale. Il contenuto di amiloide non è stato tuttavia misurato quantitativamente in questo studio. Sacubitril In ratti giovani trattati con sacubitril (da 7 a 70 giorni dopo la nascita), c’è stata una riduzione dello sviluppo della massa ossea e della crescita ossea correlata all’età con una esposizione pari a circa 2 volte l’AUC al metabolita attivo di sacubitril, LBQ657, sulla base di una dose clinica pediatrica di sacubitril/valsartan di 3,1 mg/kg due volte al giorno. Il meccanismo di questi risultati nei ratti giovani, e di conseguenza la rilevanza per la popolazione pediatrica umana, non è nota. Uno studio in ratti adulti ha mostrato solo un minimo effetto transitorio inibitorio sulla densità minerale ossea, ma non su altri parametri relativi alla crescita ossea, il che suggerisce che non ci sia alcun effetto rilevante di sacubitril sull’osso nella popolazione di pazienti adulti in condizioni normali. Tuttavia non può essere esclusa una lieve transitoria interferenza di sacubitril nella fase iniziale di guarigione della frattura negli adulti. I dati clinici in pazienti pediatrici (studio PANORAMA-HF) non hanno mostrato evidenza che sacubitril/valsartan abbia un impatto su peso corporeo, altezza, circonferenza cranica e frequenza di fratture. La densità ossea non è stata misurata nello studio. I dati a lungo termine nei pazienti pediatrici (studio PANORAMA-HF OLE) non hanno evidenziato effetti avversi di sacubitril/valsartan sulla crescita ossea o sulla frequenza delle fratture. Valsartan In ratti giovani trattati con valsartan (da 7 a 70 giorni dopo la nascita), dosi di 1 mg/kg/die hanno prodotto cambiamenti renali persistenti e irreversibili costituiti da nefropatia tubolare (talvolta accompagnata da necrosi epiteliare tubulare) e dilatazione pelvica. Questi cambiamenti renali rappresentano un atteso effetto farmacologico esagerato degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina e degli antagonisti dei recettori di tipo I dell’angiotensina II; tali effetti si osservano se i ratti sono trattati durante i primi 13 giorni di vita. Questo periodo coincide con 36 settimane di gestazione nel genere umano, che potrebbe estendersi occasionalmente fino a 44 settimane dopo il concepimento. La maturazione renale funzionale è un processo continuo entro il primo anno di vit

negli umani. Di conseguenza, non può essere esclusa una rilevanza clinica nei pazienti pediatrici di età inferiore a 1 anno, mentre i dati preclinici non indicano problemi di sicurezza per i pazienti pediatrici di età superiore a 1 anno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina Talco Idrossipropilcellulosa a basso grado di sostituzione Crospovidone Magnesio stearato Rivestimento della compressa Sacubitril e Valsartan Teva 24 mg/26 mg, 97 mg/103 mg: Ipromellosa Titanio diossido (E171) Talco Macrogol 4 000 Ossido di ferro rosso (E172) Ossido di ferro nero (E172) Sacubitril e Valsartan Teva 49 mg/51 mg: Ipromellosa Titanio diossido (E171) Talco Macrogol 4 000 Ossido di ferro giallo (E172) Ossido di ferro rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister e blister perforati divisibili per dose unitaria in PVC/PCTFE (Aclar)//Al confezionati in astucci di cartone. Per Sacubitril e Valsartan Teva 24 mg/26 mg compresse rivestite con film Confezioni da 28, 30, 56, 20x1, 28x1, 30x1, 56x1, 196x1 compresse rivestite con film. Per Sacubitril e Valsartan Teva 49 mg/51 mg compresse rivestite con film Confezioni da 28, 56, 60, 168, 20x1, 28x1, 56x1, 60x1, 196x1 compresse rivestite con film.

Per Sacubitril e Valsartan Teva 97 mg/103 mg compresse rivestite con film Confezioni da 28, 56, 60, 168, 20x1, 56x1, 60x1, 196x1 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 Milano, Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC 052266018 “24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266020 “24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266032 “24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 56 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266044 “24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 20X1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266057 “24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 28X1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266069 “24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 30X1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266071 “24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 56X1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266083 “24 MG/26 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 196X1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266095 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266107 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 56 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266119 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266121 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 168 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/A

AIC 052266133 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 20x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266145 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 28x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266158 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 56x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266160 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 60x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266172 “49 MG/51 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 196x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266184 “97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266196 “97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 56 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266208 “97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266210 “97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 168 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266222 “97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 20x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266234 “97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 56x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266246 “97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 60x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA PVC/PCTFE (ACLAR)/AL AIC 052266259 “97 MG/103 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 196x1 COMPRESSE IN BLISTER DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA IN PVC/PCTFE (ACLAR)/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 Marzo 2026

10. Data di revisione del testo

Marzo 2026

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