SALAZOPYRIN EN

Salazopyrin EN è indicato per trattare:  la colite ulcerosa (infiammazione del colon, una parte dell’intestino) di media e lieve gravità, se usato come unico medicinale, oppure la colite ulcerosa grave, se usato insieme ad altri medicinali;  il morbo di Crohn, un’infiammazione cronica dell’intestino;  l’artrite reumatoide , una infiammazione cronica delle articolazioni, se altri medicinali come gli antiinfiammatori non steroidei (FANS) non hanno funzionato. Salazopyrin EN è indicato anche per prevenire le ricadute della colite ulcerosa.

Usato per: artrite reumatoidecolite ulcerosamorbo di crohn

Principio attivo: SULFASALAZINA · ATC A07EC01 · PFIZER ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
SALAZOPYRIN EN*100 cpr gastroresistenti 500 mg flacone A 14,91 € 14,91 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SULFASALAZINA
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Dosaggio: 500 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: PFIZER ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A07EC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Salazopyrin EN contiene il principio attivo sulfasalazina che all’interno dell’organismo viene scisso in due componenti: la sulfapiridina (un antibiotico appartenente al gruppo dei sulfamidici) e l’acido 5aminosalicilico (appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati aminosalicilati). Sulfasalazina agisce contro l’infiammazione, riduce l’attività del sistema immunitario (il sistema di difesa dell’organismo) e

agisce contro i batteri.

Salazopyrin EN è indicato per trattare:  la colite ulcerosa (infiammazione del colon, una parte dell’intestino) di media e lieve gravità, se usato come unico medicinale, oppure la colite ulcerosa grave, se usato insieme ad altri medicinali;

 il morbo di Crohn, un’infiammazione cronica dell’intestino;  l’artrite reumatoide , una infiammazione cronica delle articolazioni, se altri medicinali come gli antiinfiammatori non steroidei (FANS) non hanno funzionato.

Salazopyrin EN è indicato anche per prevenire le ricadute della colite ulcerosa.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Salazopyrin EN  se è allergico alla sulfasalazina o alle sostanze prodotte durante il suo metabolismo, ai sulfamidici o ai salicilati (medicinali simili alla sulfasalazina) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

 se ha gravi problemi ai reni o al fegato;  se ha tendenza a sanguinare facilmente;  se è un bambino con meno di 2 anni;

 se è nell’ultimo periodo di gravidanza o se sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”);  se soffre di porfiria, una malattia ereditaria del sangue.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Salazopyrin EN se:  ha sofferto in passato di infezioni frequenti o croniche o di malattie che predispongono ad infezioni;  ha problemi ai reni, al fegato o al sangue;  soffre di allergie gravi o di asma;

 se è un bambino e soffre di artrite giovanile ad esordio sistemico, un’infiammazione cronica delle articolazioni. In questo caso, l’uso di Salazopyrin EN non è raccomandato;  soffre di un disturbo ereditario in cui il corpo non ha una quantità sufficiente di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, un enzima che contribuisce al normale funzionamento dei globuli rossi.

Salazopyrin EN (vedere anche paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”): del Si rivolga al medico o al farmacista se manifesta le seguenti condizioni durante il trattamento con

 infezioni. Interrompa il trattamento con Salazopyrin EN se manifesta qualsiasi segno di infezione grave  febbre e ingrossamento dei linfonodi. Questi potrebbero essere i primi segni di ipersensibilità sistemica da Salazopyrin EN, una grave reazione che può coinvolgere diversi organi dell’organismo. Se manifesta questi sintomi, il medico la terrà sotto stretto controllo e può decidere di interrompere il trattamento;  gravi reazioni cutanee come infiammazione della pelle con presenza di squame (dermatite esfoliativa), forme gravi di sfaldamento (sindrome di Stevens-Johnson) e decomposizione della pelle (necrolisi

epidermica tossica). Il trattamento con Salazopyrin EN deve essere interrotto immediatamente quando si manifestano i primi segni di problemi alla pelle (es. eruzione cutanea) e questo medicinale non deve essere più riutilizzato;  riduzione della quantità di acido folico nell’organismo. La carenza di acido folico può causare gravi

malattie del sangue.

Beva molta acqua durante il trattamento con questo medicinale per evitare la formazione di calcoli renali.

Salazopyrin EN può causare una colorazione giallo-arancione dell’urina e della pelle.

Informi il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto Salazopyrin EN o qualsiasi altro medicinale contenente sulfasalazina, dal momento che potrebbero incidere sui risultati degli esami del sangue e delle urine.

Prima e durante il trattamento con Salazopyrin EN il medico la sottoporrà a frequenti controlli medici per valutare il funzionamento dei reni, del fegato e del midollo osseo. Se manifesta i segni caratteristici di problemi del midollo osseo (mielosoppressione), del sangue (emolisi) o del fegato (epatotossicità) come ad

esempio mal di gola, febbre, pallore, comparsa di macchie rosso-brunastre sulla pelle (porpora), colorazione giallastra della pelle e della parte bianca dell’occhio (ittero), il trattamento con questo medicinale deve essere interrotto fino a quando non siano noti i risultati delle analisi del sangue. Altri medicinali e Salazopyrin EN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali perché possono interagire con Salazopyrin

 acido folico (una vitamina);  digossina (medicinale usato per trattare alcune malattie del cuore);  diuretici (medicinali usati per aumentare la produzione di urina);  ipoglicemizzanti orali (medicinali usati contro il diabete);

 medicinali contro l’ingrossamento della tiroide ;  tiopurina, mercaptopurina (medicinali usati contro alcuni tipi di leucemia e linfomi) e azatioprina (medicinale usato contro il rigetto dopo un trapianto di organo);  metotrexato (medicinale contro le malattie autoimmuni);

 anticoagulanti (medicinali usati per fluidificare il sangue).

Gravidanza, allattamento, fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se è in gravidanza il medico le prescriverà questo medicinale solo in casi di effettiva necessità. Allattamento Salazopyrin EN passa nel latte materno e potrebbe causare effetti indesiderati nel bambino (diarrea e sangue nelle feci). Non deve allattare al seno durante il trattamento con questo medicinale.

Fertilità Salazopyrin EN può ridurre la produzione di spermatozoi e causare infertilità negli uomini. Tali effetti in genere regrediscono 2-3 mesi dopo la sospensione del trattamento con questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non è noto se questo medicinale alteri la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico deciderà la dose più adatta in base alla gravità della malattia

Lei deve deglutire le compresse intere aiutandosi con un po’ d’acqua.

Trattamento e prevenzione della colite ulcerosa e trattamento del morbo di Crohn Adulti La dose raccomandata è di 2-4 compresse al giorno, suddivise in 4 somministrazioni.

Bambini La dose raccomandata è di 40-60 mg per kg di peso corporeo al giorno, suddivisi in 3-6 somministrazioni.

È molto importante che lei suddivida le dosi in parti uguali per ogni somministrazione e che, durante la notte, non trascorrano più di 8 ore tra una somministrazione e l’altra.

In caso di colite e diarrea acuti, il medico le aggiusterà la dose in modo tale da cominciare la terapia con dosi elevate (fino a 16 compresse al giorno). In caso di nausea la dose deve essere dimezzata e deve interrompere il trattamento per 2 giorni, per poi riprenderlo con dosi ridotte. Deve assumere il medicinale per due settimane e sospenderlo per una settimana. Il medico controllerà il risultato della terapia tramite rettoscopia. In alcuni casi è necessario sospendere il trattamento per parecchi mesi. Anche se la diarrea cessa dopo un paio

di giorni, come spesso succede, la cura deve essere continuata fino a che gli esami di rettoscopia siano soddisfacenti. In seguito basterà una terapia di mantenimento con dosi ridotte, per es. 4 compresse. Al più piccolo segno di ricaduta si deve aumentare immediatamente la dose.

Trattamento dell’artrite reumatoide che non ha risposto a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

Le dosi raccomandate sono le seguenti, espresse per numero di compresse:

Settimana

MATTINA compresse) (numero di

nessuna del 3a 4 a e successive SERA (numero di 1 1 2 2 compresse)

Se prende più Salazopyrin EN di quanto deve

Se prende una dose eccessiva di questo medicinale, contatti immediatamente il medico o si rechi al più vicino pronto soccorso ospedaliero. Potrebbe manifestare nausea e vomito.

Se dimentica di prendere Salazopyrin EN

Se dimentica di prendere una dose, la prenda appena se ne ricorda a meno che non sia il momento di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Salazopyrin EN Non smetta di prendere Salazopyrin EN a meno che non lo prescriva il medico, anche se si sente meglio,

poiché il trattamento o la prevenzione della malattia potrebbero perdere di efficacia.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Interrompa il trattamento con Salazopyrin EN e informi immediatamente il medico se lei manifesta:  infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello (meningite asettica);  grave infiammazione dell’ultima parte dell’intestino chiamato colon (colite pseudomembranosa);  grave reazione allergica (anafilassi);

 infiammazione del cuore (miocardite) o della membrana che lo avvolge (pericardite);  problemi al cervello (encefalopatia), al midollo spinale (mielite trasversa) e alla colonna vertebrale;  problemi ai polmoni con difficoltà a respirare (dispnea), tosse secca e altri sintomi;

 peggioramento della colite ulcerosa;  grave infiammazione del fegato (epatite fulminante);  reazione cutanea grave caratterizzata da eruzione cutanea, arrossamento, vesciche, pustole, necrosi o desquamazione della pelle (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa, pustoloderma tossico);

 grave reazione allergica caratterizzata da febbre, ingrossamento dei linfonodi e sintomi che coinvolgono diversi organi (sindrome DRESS);  gonfiore del viso, della lingua e della gola con conseguente incapacità a deglutire e a respirare;  malattie infiammatorie autoimmuni a carico delle articolazioni e/o di altri organi (lupus eritematoso

sistemico, sindrome di Sjogren, periarterite nodosa);  febbre, pallore, dolore alla bocca e alla gola (dolore orofaringeo), comparsa sulla cute di macchie rossobrunastre (porpora), colorazione giallastra della pelle o della parte bianca dell’occhio.

Si rivolga al medico se lei manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10):  sofferenza allo stomaco, nausea Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):  riduzione del numero dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia)  diminuzione dell’appetito  vertigini, mal di testa, alterazioni del gusto  fischi nell’orecchio

 tosse  dolore all’addome, diarrea, vomito  prurito

 dolore alle articolazioni (artralgia)  presenza di proteine nelle urine

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):  riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia)

 depressione  difficoltà a respirare  orticaria  perdita di capelli

 gonfiore della faccia  alterazione di alcuni valori degli esami del sangue che valutano il funzionamento del fegato

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  riduzione del numero di tutte le cellule del sangue come globuli bianchi, globuli rossi, piastrine (pancitopenia), anomalie dei globuli rossi (macrocitosi), patologia del midollo osseo che non produce sufficienti cellule del sangue di vario tipo (anemia aplastica), riduzione dei globuli rossi (anemia emolitica), carenza di vitamina B12(anemia megaloblastica), aumento di metaemoglobina nel sangue (metaemoglobinemia), aumento della facilità di sanguinamento (ipoprotrombinemia)

 sintomi simili a un’infezione chiamata mononucleosi infettiva (pseudo mononucleosi)  sensazione generale di malessere, febbre, dolori articolari, orticaria, gonfiore alle ghiandole, eruzione cutanea e prurito. Possono essere segni di una condizione nota come malattia da siero

 carenza di acido folico (una vitamina) nell’organismo  insonnia, allucinazioni  disturbi a carico dei nervi periferici, alterazioni dell’olfatto, vertigini, emicranie, convulsioni, incapacità a coordinare i movimenti (atassia)  colorazione bluastra della pelle (cianosi)

 presenza anomala di eosinofili (un tipo di globuli bianchi) nei polmoni (infiltrazione eosinofila)  infiammazione del tessuto di rivestimento degli alveoli polmonari (interstizio polmonare) (malattia polmonare interstiziale)  infiammazione del pancreas (pancreatite), infiammazione della mucosa della bocca (stomatite),

alterazioni dell’assorbimento di acido folico dall’intestino, dolore allo stomaco (epigastralgia), infiammazione delle ghiandole salivari (parotite)  problemi al fegato (insufficienza epatica), infiammazione del fegato (epatite, epatite colestatica), alterazioni del normale deflusso della bile (colestasi)  eruzioni cutanee, lesioni della pelle e delle mucose della bocca, dei genitali e dell’ano (lichen planus) arrossamento della pelle aumento della sensibilità della pelle alla luce del sole e ai raggi ultravioletti

infezioni dell’occhio (della congiuntiva o della sclera), gonfiore della zona intorno all’occhio (edema periorbitale)  problemi ai reni, calcoli renali, presenza di sangue o di cristalli nelle urine  diminuzione reversibile della produzione di spermatozoi  colorazione gialla della pelle e di altri liquidi dell’organismo  formazione di autoanticorpi (anticorpi del sistema immunitario che aggrediscono vari componenti dello

stesso organismo)

Altri effetti indesiderati:  ingrossamento della tiroide

 aumento della produzione di urina  diminuzione della quantità di glucosio nel sangue (ipoglicemia)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se lei manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Salazopyrin EN Il principio attivo è sulfasalazina.

Ogni compressa gastroresistente contiene 500 mg di sulfasalazina.

Gli altri componenti sono: povidone, amido di mais, magnesio stearato, silice colloidale anidra, cellulosa acetato ftalato, glicole propilenico, cera gialla, cera carnauba, macrogol 20.000, glicerolo monostearato,

talco.

Descrizione dell’aspetto di Salazopyrin EN e contenuto della confezione Le compresse gastroresistenti di Salazopyrin EN sono contenute in flaconi di plastica in polietilene ad alta densità (HDPE) con tappo in polipropilene.

flacone da100 compresse gastroresistenti. È possibile che all’apertura del flacone venga percepito un caratteristico odore pungente che ricorda l’odore di acetone. Tale odore fa parte delle caratteristiche del prodotto e non incide sulla qualità del medicinale. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pfizer Italia S.r.l. Via Isonzo 71, 04100 Latina (LT)

Produttore Recipharm Uppsala AB Bjorkgatan 30 75182 Uppsala (Svezia)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su SALAZOPYRIN EN

Come si usa SALAZOPYRIN EN?

SALAZOPYRIN EN si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SALAZOPYRIN EN è disponibile senza ricetta?

No, SALAZOPYRIN EN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SALAZOPYRIN EN?

Il principio attivo di SALAZOPYRIN EN è SULFASALAZINA.

Chi produce SALAZOPYRIN EN?

SALAZOPYRIN EN è prodotto da PFIZER ITALIA S.R.L..

Da quando SALAZOPYRIN EN è autorizzato in Italia?

SALAZOPYRIN EN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1989-05-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SALAZOPYRIN EN 500 mg compresse gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: Principio attivo: Sulfasalazina mg 500 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse gastroresistenti

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Colite ulcerosa: nel trattamento della colite ulcerosa di media e lieve gravità, come terapia aggiuntiva nella colite ulcerosa grave. Per la prevenzione delle ricadute della colite ulcerosa. Morbo di Crohn: specialmente nei pazienti con interessamento del colon. Artrite reumatoide.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia va regolata secondo la gravità della malattia e la tolleranza del paziente al medicinale. Colite ulcerosa e morbo di Crohn: inizialmente si consiglia di aumentare gradualmente la dose nei primi due giorni. Adulti: 2-4 compresse 4 volte al dì. Bambini: 40-60 mg per chilo di peso corporeo nelle 24 ore. Suddivisi in 3-6 dosi. E' della massima importanza suddividere equamente le dosi. L'intervallo tra le dosi non deve eccedere le 8 ore durante il periodo notturno. In casiacutidi colite e diarrea è preferibile cominciare con dosi massive raggiungendo un massimo di 16 compresse nelle 24 ore. In casi di nausea si deve ridurre la dose a metà e sospendere per 2 giorni il trattamento e ricominciare poi con dosi inizialmente ridotte. Il medicinale va somministrato per due settimane: quindi si sospende la cura per una settimana. Il risultato della terapia va controllato con la rettoscopia. Talvolta è necessario continuare il trattamento per parecchi mesi. Anche se la diarrea cessa dopo un paio di giorni, come spesso succede, la cura deve essere continuata fino a che gli esami rettoscopicisiano soddisfacenti. In seguito basterà una terapia di mantenimento con dosi ridotte, per es. 4 compresse. Al più piccolo segno di ricaduta si deve aumentare immediatamente la dose.

Artrite reumatoide Trattamento dell'artrite reumatoide che non ha risposto a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Lo schema posologico raccomandato è il seguente (n. compresse). Settimana 1^ 2^ 3^ 4^ e successive _______________________________________________________ cpr mattina 1 1 2 cpr sera 1 1 2 2 ________________________________________________________

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, ai metaboliti della sulfasalazina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, ai sulfamidici o ai salicilati.  Insufficienza renale grave con iperazotemia.  Epatopatie gravi.  Tendenza accertata alle emorragie.  Nei bambini sotto i 2 anni.  All'ultimo stadio di gravidanza e durante il periodo di allattamento, poiché i sulfamidici passano la placenta e vengono escreti nel latte.  Nei neonati i sulfamidici sono in competizione con la bilirubina nei punti di legame con le proteine plasmatiche e pertanto possono causare ittero grave con eritroblastosi.  Pazienti con porfiria non devono essere trattati con sulfamidici in quanto possono precipitare un attacco acuto.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sono state segnalate infezioni gravi, comprese sepsi e polmonite, associate alla mielosoppressione. I pazienti che sviluppano una nuova infezione mentre sono sottoposti a trattamento con sulfasalazina devono essere monitorati attentamente. La somministrazione di sulfasalazina deve essere interrotta se il paziente sviluppa un’infezione grave. Occorre prestare attenzione quando si consideri l’uso di sulfasalazina in pazienti con anamnesi di infezioni ricorrenti o croniche o con patologie sottostanti che potrebbero predisporre i pazienti alle infezioni. Prima di iniziare ad assumere le compresse di sulfasalazina e ogni seconda settimana durante i primi tre mesidi terapia,devono essere effettuatiun emocromo completo con formula leucocitaria e la valutazione della funzionalità epatica. Neltrimestre successivo alprimo, gli stessitest dovranno essere effettuati una volta al mese e in seguito una volta ogni tre mesi, e come da indicazione clinica. La valutazione della funzionalità renale (compreso l’esame delle urine) deve essere effettuata in tutti i pazienti all’inizio del trattamento e almeno ognimese per i primi tre mesi di terapia. In seguito i pazienti dovranno essere sottoposti a monitoraggio clinico specifico.

La presenza di sintomi clinici come mal di gola, febbre, pallore, porpora o ittero durante il trattamento con Salazopyrin EN può indicare mielosoppressione, emolisi, o epatotossicità. Il trattamento con Salazopyrin EN deve essere interrotto fino a quando non sono noti i risultati delle analisi del sangue. Salazopyrin EN non deve essere somministrato nei pazienti con disfunzioni epatiche o renali o con discrasia ematica, a meno che il potenziale beneficio non risulti superiore al rischio. Salazopyrin EN deve essere somministrato con cautela nei pazienti con allergie gravi o con asma bronchiale. Sono state segnalate reazioni gravi e potenzialmente letali da ipersensibilità sistemica quali l’eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS – Drug Rash with Eosiniphilia and Systemic Symptoms) in pazienti che assumevano vari tipi di farmaci compreso sulfasalazina. È importante tenere presente che le manifestazioni precoci di ipersensibilità, quali febbre o linfoadenopatia, potrebbero insorgere anche se l’eruzione da farmaci non è evidente. Se tali segni o sintomi clinici sono presenti, il paziente deve essere valutato immediatamente. La somministrazione di sulfasalazina deve essere sospesa qualora non sia possibile stabilire un’eziologia alternativa per i segni e sintomi clinici. Le reazioni gravi da ipersensibilità possono includere l’interessamento di organi interni, quale epatite, nefrite, miocardite, sindrome simil-mononucleosica (cioè pseudomononucleosi), anomalie ematologiche (compresa l’istiocitosi ematofagica) e/o polmonite compresa l’infiltrazione eosinofila. Con l'uso di Salazopyrin EN sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi potenzialmente letali comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). Il rischio di questi eventi nei pazienti sembra essere maggiore all’inizio del ciclo di terapia: nella maggioranza dei casi l’esordio dell’evento si verifica nel primo mese di trattamento. I pazienti devono essere informati riguardo i segni e i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. La sulfasalazina deve essere sospesa ai primi segni di rash cutaneo, di lesioni a livello delle mucose, o di qualsiasi altro segno di ipersensibilità. I migliori risultati nella gestione della SJS e della TEN si ottengono con una diagnosi precoce e l’immediata interruzione della terapia con qualsiasi farmaco sospetto. Una precoce sospensione è associata ad una migliore prognosi. Se il paziente ha sviluppato SJS o TEN con l'uso di Salazopyrin EN,Salazopyrin EN non deve essere più riutilizzato in questo paziente. L’impiego di Salazopyrin EN in bambini affetti da artrite giovanile ad esordio sistemico può comportare la manifestazione di reazioni come malattia da siero; pertanto l’uso di Salazopyrin EN in questi pazienti non è raccomandato. Salazopyrin EN inibisce l’assorbimento ed il metabolismo dell’acido folico e può pertanto determinare un deficit di acido folico (vedere paragrafo 4.6, Fertilità, gravidanza e allattamento) che può causare gravi patologie del sistema ematico (quali macrocitosi e pancitopenia). Pazienti con deficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi vanno tenuti sotto stretta osservazione per segni di anemia emolitica. Poiché Salazopyrin EN causa cristalluria e la formazione di calcoli renali, è necessario un adeguato apporto di liquidi.

La sulfasalazina può causare una colorazione giallo-arancione dell'urina. E' stata anche riscontrata una colorazione simile della cute. Per la presenza del derivato salicilico, la terapia concomitante con anticoagulanti richiede un costante controllo medico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

È stato segnalato un ridotto assorbimento di folato e digossina se impiegati contemporaneamente a sulfasalazina (vedere paragrafo 4.4). I livelli sierici di digossina sono risultati non terapeutici. La sulfasalazina può interagire con farmaci per il trattamento del gozzo, con certi diuretici ed ipoglicemizzanti orali. La sulfasalazina inibisce la tiopurina metiltransferasi (TPMT) e può indurre soppressione del midollo osseo e leucopenia, nei casi in cui viene somministrata insieme a tiopurina, 6-mercaptopurina o al suo profarmaco azatioprina. La somministrazione concomitante di sulfasalazina e metrotexato per via orale in pazienti affettida artrite reumatoide non altera la farmacocinetica di questi medicinali. Tuttavia, è stato riportato un aumento dell’incidenza degli eventi avversi gastrointestinali, soprattutto della nausea. Nei pazienti esposti a sulfasalazina o al suo metabolita, mesalamina/mesalazina, sono stati segnalati alcuni casi di possibili interferenze nelle misurazioni con cromatografia liquida della normetanefrina urinaria, che hanno provocato risultati falso-positivi al test.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Studi sulla riproduzione condotti su ratti e su conigli non hanno evidenziato alcun danno per il feto. La sulfasalazina per via orale inibisce l’assorbimento ed il metabolismo dell’acido folico e può pertanto determinare un deficit di acido folico (vedere paragrafo 4.4). Sono stati segnalati casi di neonati con difetti del tubo neurale, la cui madre era stata esposta a sulfasalazina durante la gravidanza, sebbene il ruolo svolto dalla sulfasalazina in relazione a tali difetti non sia stato stabilito. Poiché la possibilità che vi sia un danno fetale non può essere completamente esclusa, Salazopyrin EN deve essere utilizzato durante la gravidanza solo in caso di effettiva necessità. Allattamento Sono stati riscontrati bassi livelli di sulfasalazina e di sulfapiridina nel latte materno. Deve essere usata cautela in particolare nell’allattamento di neonati prematuri o con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G-6-PD). Nei bambini allattati al seno da madri che assumevano sulfasalazina sono stati riportati casidi sangue nelle fecio diarrea. Neicasiin cuitale esito è stato segnalato, gli episodi di sangue nelle feci o diarrea nei bambini si sono risolti dopo che le madri hanno interrotto la terapia con sulfasalazina. Fertilit

Negli uomini trattati con Salazopyrin EN si possono verificare oligospermia ed infertilità. Tali effetti sembrano essere reversibili entro 2-3 mesi dalla sospensione del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono segnalati effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

I più comuni collaterali effetti indesiderati dovuti al trattamento con sulfasalazina sono: nausea, inappetenza, disturbi gastrici ed occasionalmente lieve aumento della temperatura. Nella maggior parte dei casi il trattamento può essere continuato se la posologia viene diminuita oppure se la somministrazione viene sospesa per alcuni giorni e poi ripresa gradualmente fino a raggiungere i livelli terapeutici. La gastroprotezione consente di migliorare significativamente la tollerabilità di sulfasalazina. I sulfamidici presentano certe similarità chimiche con alcuni farmaci per il trattamento del gozzo; con certi diuretici (acetazolamide ed i tiazidici) e farmaci ipoglicemizzanti per via orale. La comparsa di gozzo, l'aumento della diuresi ed ipoglicemia si sono manifestate raramente. Una sensibilizzazione crociata può esistere con questi farmaci. Nella valutazione delle complicazioni epatiche ed articolari si deve tener presente che queste sono spesso associate alla colite ulcerosa. Neipazienti trattati con Salazopyrin EN sono stati riscontrati i seguenti effetti indesiderati, riportati nella seguente tabella. All’interno di ciascuna classe difrequenza,glieffettiindesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità; utilizzando la seguente convenzione: Molto comune ≥1/10; Comune da ≥1/100 a <1/10; Non Comune da ≥1/1000 a <1/100; Raro da ≥1/10.000 a <1000; Molto raro <1/10.000; Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Infezioni ed infestazioni Non nota meningite asettica, colite pseudomembranosa Patologie del sistema emolinfopoietico Comune leucopenia Non comune trombocitopenia† Non nota pancitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, pseudomononucleosi*† , anemia emolitica, macrocitosi, anemia megaloblastica, ipoprotrombinemia, meteglobinemia Disturbi del sistema immunitario Non nota anafilassi*, malattia da siero Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune inappetenza Non nota carenza di folato*† Disturbi psichiatrici Non comune depressione Non nota insonnia, allucinazion

Patologie del sistema nervoso Comune vertigini, cefalea, alterazioni del gusto Non nota encefalopatia, neuropatia periferica, alterazioni dell’olfatto, vertigini, emicranie, atassia,convulsioni, lesioni transitorie della colonna vertebrale, mielite trasversa Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune tinnitus Patologie cardiache Non nota pericardite, cianosi, miocardite allergica*† Patologie vascolari Non nota pallore*† Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune tosse Non comune dispnea Non nota malattia polmonare interstiziale*, infiltrazione eosinofila, alveolite fibrosante, dolore orofaringeo*† Patologie gastrointestinali Molto comune sofferenza gastrica, nausea Comune dolore addominale, crisi diarroica*, vomito* Non nota colite ulcerosa aggravata*, pancreatite, stomatite, disfunzioni dell’assorbimento di acido folico, epigastralgia, parotite Patologie epatobiliari Non comune ittero*† Non nota insufficienza epatica*, epatite fulminante*, epatite† , epatite colestatica*, colestasi* Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune prurito, porpora Non comune alopecia, orticaria Non nota eruzione da farmacicon eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)*†, sindrome di StevensJohnson†, necrolisi tossica epidermica (TEN) (sindrome di Lyell) †, esantemi, dermatite esfoliativa†, angioedema*, pustoloderma tossico, lichen planus, fotosensibilità, eritema, infezione congiuntivale o sclerale, edema periorbitale Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune artralgia Non nota lupus eritematoso sistemico (LES), sindrome di Sjogren, periartrite nodosa Patologie renali e urinarie Comune proteinuria Non nota sindrome nefrosica, nefrite interstiziale, nefrolitiasi*, presenza di sangue nelle urine, cristalluria† Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non nota oligospermia reversibile† Patologie sistemiche Comune febbr

e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune edema della faccia Non nota colorazione gialla della pelle e liquidi organici* Esami diagnostici Non comune aumento degli enzimi epatici Non nota induzione di autoanticorpi * Reazione avversa identificata dopo l’immissione in commercio † Vedere anche paragrafo 4.4 Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Come per gli altri sulfonamidici i sintomi da sovradosaggio più comuni sono nausea e vomito. I pazienti con alterata funzionalità renale sono maggiormente espostialrischio di gravieffetti tossici. Il trattamento è sintomatico e deve essere di supporto, inclusa l’alcalinizzazione delle urine. I pazienti devono essere tenuti sotto controllo per lo sviluppo di metemoglobinemia o sulfoemoglobinemia. Se questo si dovesse verificare, trattare in modo appropriato.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antinfiammatorio intestinale. Codice ATC: A07EC01 La sostanza attiva della Salazopyrin EN compresse gastroresistenti è la Sulfasalazina che ha un effetto anti-infiammatorio, immunosoppressivo ed antibatterico. Viene usata per il trattamento di stati infiammatori, come ad es. quelli della mucosa intestinale. La maggior parte, il 75%, rimane nel lume del colon e viene escreto come acido 5-aminosalicilico nelle feci. Si ritiene che l'effetto principale della sulfasalazina sia un'azione antinfiammatoria espletata dall'acido 5-aminosalicilico formatosi localmente. E' stato inoltre dimostrato un effetto immunosoppressivo il cui meccanismo si basa sulla inibizione del metabolismo dei linfociti e granulociti di vari sistemi enzimatici tramite sulfasalazina, sulfapiridina e acido 5-aminosalicilico. Anche l'attività batteriostatica della sulfapiridina formatasilocalmente nelcolon può avere un effetto clinico: viene ridotta non solo la flora batterica aerobica, ma anche quella anaerobica, in particolare certi clostridi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione per via orale, un limitato assorbimento avviene nell'intestino tenue con successiva escrezione biliare tramite il circolo enteroepatico. La massima concentrazione nel siero si raggiunge entro sei ore. Per il 97% è legata alla albumina sierica. Le variazioni individuali nella concentrazione nel siero sono considerevoli. La tendenza all'accumulo è moderata: 24 ore dopo somministrazione di una dose singola di sulfasalazina la concentrazione sierica è trascurabile. Una scarsa percentuale viene escreta con l'urina.

Nell'ambiente creato dai batteri intestinali nel lume del colon, la sulfasalazina viene scissa in 2 metaboliti principali: sulfapiridina e acido 5-aminosalicilico. Sulfapiridina: viene rapidamente assorbita e parzialmente metabolizzata nel fegato. La sulfapiridina totale raggiunge la massima concentrazione nel siero dopo 10-20 ore. La sulfapiridina presenta una certa tendenza all'accumulo; non scompare completamente dal siero che dopo 3 giorni di sospensione del trattamento. Nelle urine raccolte nelle 72 ore successive alla somministrazione di Salazopyrin EN si ritrova in 60% circa della dose come sulfapiridina totale. Il grado di acetilazione della sulfapiridina è geneticamente condizionato. I pazienti con acetilazione lenta presentano concentrazioni nel siero più alte e quindi una maggior tendenza agli effetti collaterali. L'acido 5-aminosalicilico viene assorbito in quantità limitata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sono stati condotti studi della durata di due anni sulla carcinogenicità per via orale nei ratti (F344/n) e topi (B6C3F1). La Sulfasalazina è stata testata a dosi di 84 (496 mg/m2 ), 168 (991 mg/ m2 ) e 337,5 (1991 mg/m2 ) mg/Kg/die nel ratto. Nei ratti maschi è stato osservato un aumento statisticamente significativo nell’incidenza del papilloma vescicale a cellule transizionali. Nel gruppo trattato con il dosaggio 337,5 mg/Kg 2 ratti femmina (4%) hanno presentato papilloma renale a cellule transizionali. Inoltre l’aumento di incidenza di neoplasie vescicali e renali nei ratti è stato associato ad una aumentata formazione di calcoli renali e all’iperplasia delle cellule epiteliali transizionali. Nello studio condotto sui topi la sulfasalazina è stata testata alle dosi di 675 (2025 mg/ m2 ), 1350 (4050 mg/ m2 ) e 2700 (8100 mg/ m2 ) mg/Kg/die. L’incidenza di adenoma o carcinoma epatocellulare nei topi maschi e femmine è stata significativamente maggiore rispetto al gruppo di controllo a tutti i dosaggi testati. Sulfasalazina non ha evidenziato un’attività mutagena nel test di reversione delle mutazioni batteriche (test di Ames) o nel test genico L51784 nel linfoma di topo (gene HGPRT). Tuttavia, alcuni test hanno fornito dei risultati equivoci sulla capacità mutagenica della sulfasalazina (test dei micronuclei del midollo osseo di ratto e di topo e degli eritrociti di ratto, test di scambio di cromatidi, delle aberrazioni cromosomiche e dei micronuclei nei linfociti umani). Studi sulla riproduzione, condotti nei ratti alla dose di 800 mg/Kg/die (4800mg/ m2 ), hanno mostrato una compromissione della fertilità maschile. Sono stati descritti casi di oligospermia ed infertilità in uomini trattati con sulfasalazina. Questi effetti risultano reversibili dopo la sospensione del medicinale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Ogni compressa contiene: Eccipienti: Povidone, Amido di mais, Magnesio stearato, Silice colloidale anidra, Cellulosa acetato ftalato,Glicole propilenico, Cera gialla, Cera carnauba, Macrogol20.000, Glicerolo monostearato, Talco.

6.2 Incompatibilità

Nessuna not

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

100 compresse gastroresistenti da 500 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

PFIZER ITALIA S.r.l. via Isonzo, 71-04100 Latina

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

100 compresse gastroresistenti da 500 mg - AIC n. 012048031

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data del rinnovo più recente: 31 maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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