SOFARGEN

Sofargen è un antibiotico per uso topico indicato: - nella prevenzione e nel trattamento di infezioni batteriche che si sviluppano su ustioni che hanno colpito strati più o meno profondi di pelle (ustioni di II e III grado); - nel trattamento di infezioni batteriche sviluppatesi su lesioni che si formano solitamente vicino alla caviglia a causa di disturbi circolatori del sangue (ulcere varicose) e su ferite di difficile guarigione che possono verificarsi a seguito di immobilità prolungata (piaghe da decubito)…

Usato per: infezioni battericheulcereferite

Principio attivo: SULFADIAZINA, SULFADIAZINA ARGENTICA · ATC D06BA01 · ALFASIGMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SULFADIAZINA, SULFADIAZINA ARGENTICA
Forma farmaceutica: Crema
Dosaggio: 1 g CREMA
Via di somministrazione: CUTANEA
Titolare AIC: ALFASIGMA S.P.A.
Codice ATC: D06BA01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Sofargen contiene il principio attivo sulfadiazina argentica ed appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati sulfonamidi. La sulfadiazina argentica è un antibiotico sulfamidico in grado di bloccare i meccanismi di

replicazione batterica grazie all’azione del radicale sulfadiazinico ed espleta un’azione battericida ad ampio spettro d’azione, grazie alla presenza dello ione argento.

Sofargen è un antibiotico per uso topico indicato: - nella prevenzione e nel trattamento di infezioni batteriche che si sviluppano su ustioni che hanno

colpito strati più o meno profondi di pelle (ustioni di II e III grado);

- nel trattamento di infezioni batteriche sviluppatesi su lesioni che si formano solitamente vicino alla
caviglia a causa di disturbi circolatori del sangue (ulcere varicose) e su ferite di difficile guarigione che
possono verificarsi a seguito di immobilità prolungata (piaghe da decubito);
- nel trattamento di malattie della pelle che presentano un’infezione batterica o che possono essere a
rischio di ulteriori infezioni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Sofargen se: − è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6); − è negli ultimi mesi di gravidanza.

Non usi Sofargen sul suo bambino nato prematuro o nei primi mesi di vita (vedere paragrafo “Bambini e

adolescenti”).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Sofargen se:
- ha problemi al fegato (insufficienza epatica);
- ha problemi ai reni (insufficienza renale);
- ha carenza di un enzima chiamato glucosio-6 fosfato deidrogenasi.
Interrompa il trattamento con Sofargen e consulti il medico nel caso in cui dovesse manifestare:
- reazioni di ipersensibilità (reazioni allergiche) sviluppatesi a seguito dell’uso prolungato della crema;

- infezioni secondarie (superinfezioni) causate da microrganismi resistenti al trattamento con Sofargen.

Se deve applicare Sofargen su zone estese della pelle (ad esempio nel caso di ustioni di grandi dimensioni), il medico le prescriverà esami per controllare la concentrazione di sulfadiazina nel sangue, la funzionalità dei suoi reni e del fegato, la presenza di eventuali cristalli di sulfamidici nelle urine. Il medico le indicherà di interrompere il trattamento con Sofargen, nel caso in cui dovesse riscontrare insufficienza renale o epatica.

Bambini e adolescenti Sofargen non deve essere utilizzato nei bambini nati prematuri e nei neonati nei primi mesi di vita, poiché i sulfamidici aumentano il rischio, per il suo bambino, di sviluppare una colorazione gialla della pelle associata ad un aumento del livello di bilirubina nel sangue (ittero neonatale).

Altri medicinali e Sofargen

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Ponga particolare attenzione quando usa Sofargen insieme ad enzimi proteolitici ad uso locale, poiché la

loro azione antinfiammatoria può essere inattivata dagli ioni argento presenti nella crema.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Sofargen deve essere usato in gravidanza o durante l’allattamento solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Non utilizzi Sofargen negli ultimi mesi di gravidanza perché potrebbe aumentare il rischio di ittero neonatale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Sofargen non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Sofargen contiene: − alcool stearilico che può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto);

− propilenglicole che può causare irritazione cutanea;

− metil p-ossibenzoato che può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del

medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Consulti il medico se i sintomi persistono dopo un breve periodo di trattamento o se peggiorano in qualsiasi momento.

Trattamento di ustioni

Deterga la parte di pelle da trattare prima di applicare Sofargen. Applichi uno strato uniforme di crema di 2 o 3 mm di spessore sulla superficie ustionata, una o due volte al giorno. Può applicare la crema direttamente sulla lesione, eventualmente con l'aiuto di un guanto pulito, oppure può stenderla su una garza sterile. Deterga accuratamente la ferita con acqua o soluzione fisiologica ad ogni rinnovo della medicazione,

mediante docciature o spugnature. Abbia cura di ripetere l’applicazione della crema tempestivamente laddove fosse stata inavvertitamente rimossa. L'applicazione della crema deve continuare senza interruzione fintanto che sussista possibilità di infezione e fino alla completa cicatrizzazione della lesione.

Trattamento di ulcere varicose, piaghe da decubito, ferite e malattie della pelle che possono essere a rischio di infezioni Deterga, ove necessario, la parte di pelle da trattare ed applichi uno strato uniforme di crema di 2 o 3 mm di spessore, una o due volte al giorno. Può applicare la crema direttamente sulle lesioni, eventualmente con l'aiuto di un guanto pulito, oppure può stenderla su una garza sterile. Abbia cura di mantenere la lesione

sempre completamente coperta dalla crema. Qualora le occorresse una medicazione tipo gambaletto, svolga porzioni di 20-30 cm di una benda di adeguata lunghezza e vi stenda uno strato abbondante di crema. Riavvolga la parte di benda impregnata di crema, ne svolga altri 20-30 cm e ripeta l'operazione fino a che l'intera lunghezza della benda sia stata completamente impregnata di crema. Usi la benda così medicata per effettuare la fasciatura.

Se usa più Sofargen di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Sofargen avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Non sono noti casi di sovradosaggio dovuti all’utilizzo di una quantità eccessiva di Sofargen.

Se dimentica di usare Sofargen Se ha dimenticato di applicare la crema, lo faccia appena se ne ricorda. Quindi continui l’applicazione

secondo lo schema usuale.

Se interrompe il trattamento con Sofargen

Non interrompa il trattamento fintanto che sussista possibilità di infezione e fino alla completa cicatrizzazione della lesione. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Sofargen può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) − riduzione temporanea del numero dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia transitoria); − reazioni locali, quali dolore e bruciore, e reazioni di ipersensibilità (reazioni allergiche) al sito di somministrazione

A seguito dell’applicazione di Sofargen su zone estese della pelle, lei potrebbe manifestare gli effetti

indesiderati che solitamente si osservano con l’assunzione di medicinali a base di sulfamidici per via orale o iniettiva (vie sistemiche).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al medicinale in confezionamento integro, correttamente conservato. La crema deve essere usata entro 6 mesi dalla prima apertura del tubo. Conservare a temperatura inferiore a 30°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sofargen − Il principio attivo è sulfadiazina argentica. 100 g di crema contengono 1 g di sulfadiazina argentica. − Gli altri componenti sono: alcool stearilico, isopropile miristato, propilenglicole, macrogol stearato, poliossietilensorbitanmonolaurato, metil p-ossibenzoato, carbomeri, acqua distillata.

Descrizione dell’aspetto di Sofargen e contenuto della confezione Sofargen è una crema di colore bianco perlaceo, dispensata in un tubo di alluminio da 30 g, 50 g, 120 g.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

Produttori SOFAR S.p.A. via Firenze 40 20060 Trezzano Rosa (MI)

VAMFARMA S.r.l. Via Kennedy 5 26833 Comazzo (LO)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su SOFARGEN

Come si usa SOFARGEN?

SOFARGEN si presenta in forma di Crema e si somministra per via cutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SOFARGEN è disponibile senza ricetta?

SOFARGEN è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di SOFARGEN?

Il principio attivo di SOFARGEN è SULFADIAZINA, SULFADIAZINA ARGENTICA.

Chi produce SOFARGEN?

SOFARGEN è prodotto da ALFASIGMA S.P.A..

Da quando SOFARGEN è autorizzato in Italia?

SOFARGEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-02-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SOFARGEN 1% crema

2. Composizione qualitativa e quantitativa

SOFARGEN 1% crema contiene 1 g di Sulfadiazina argentica micronizzata. Eccipienti con effetti noti: alcol stearilico, propilenglicole, metil p-ossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Profilassi e trattamento antibatterico locale delle infezioni in caso di ustioni di II e III grado; trattamento antibatterico locale di ulcere varicose e piaghe da decubito infette ed in genere di affezioni dermatologiche infette o suscettibili di superinfezioni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Nelle ustioni Sofargen va applicato il più precocemente possibile. Dopo una rapida detersione delle parti lese, stendere subito sulle superfici ustionate uno strato uniforme di crema di 2 o 3 mm di spessore. La crema può essere applicata sia direttamente sulle lesioni, eventualmente con l'aiuto di un guanto sterile, sia previamente stesa su una garza sterile. L'applicazione di Sofargen deve continuare senza interruzione, una o due volte al giorno, finchè sussistano possibilità d'infezione e fino alla completa cicatrizzazione, sia nelle riparazioni spontanee, sia in quelle chirurgiche. Ad ogni rinnovo della medicazione detergere accuratamente le ferite con acqua o con soluzione fisiologica mediante docciature o spugnature. Avere cura di riapplicare tempestivamente la crema sulle superfici da cui sia stata inavvertitamente rimossa. Negli altri casi, ulcere varicose, piaghe da decubito, ferite e affezioni dermatologiche suscettibili di infezione, detergere ove necessario la parte lesa ed applicare uno strato di crema di 2-3 mm di spessore, seguendo lo stesso criterio descritto per il trattamento delle ustioni. La lesione deve essere mantenuta sempre completamente coperta dal medicamento. Qualora occorresse una medicazione tipo gambaletto, svolgere porzioni di 20-30 cm di una benda di adeguata lunghezza, stendervi uno strato abbondante di crema, riavvolgere la parte impregnata, svolgerne altri 20-30 cm e ripetere l'operazione fino a che l'intera lunghezza della benda sia stata completamente impregnata, quindi praticare il bendaggio richiesto. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Poichè i sulfamidici possono aumentare il rischio di ittero neonatale, Sofargen non deve essere impiegato nelle donne al termine della gravidanza, nei prematuri e nei neonati nei primi mesi di vita.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sofargen deve essere applicato con cautela in presenza di insufficienza epatica o renale. L'uso di Sofargen può essere rischioso in soggetti che presentano manifesto deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, poichè possono verificarsi fenomeni emolitici.

L'uso prolungato del prodotto può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tale evenienza occorre interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche. Altrettanto dicasi in caso di superinfezione da microrganismi resistenti. Nel trattamento di ustioni di un'estesa parte del corpo le concentrazioni sieriche di sulfamidico possono raggiungere nell'adulto quelle terapeutiche. Pertanto in questi pazienti sarebbe opportuno controllare tali livelli sierici, la funzionalità renale, la presenza di eventuali cristalli di sulfamidici nelle urine e la funzionalità epatica, interrompendo la terapia nel caso in cui la funzionalità epatica e/o renale fossero compromesse. Inoltre, visto che il glicole propilenico, presente come eccipiente nella composizione, può determinare iperosmolalità quando il prodotto viene applicato su vaste aree ustionate, deve essere periodicamente controllata l'osmolalità sierica e, se necessario, il trattamento deve essere interrotto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Enzimi proteolitici locali, applicati contemporaneamente a Sofargen, possono essere inattivati dalla presenza di ioni argento.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non esistendo esaurienti dati sperimentali sugli eventuali effetti del farmaco sul feto, il Sofargen non dovrebbe essere impiegato durante la gravidanza e nell'allattamento a meno che, a giudizio del medico, il suo impiego sia indispensabile ed essenziale per la gestante (vedere 4.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sofargen non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Sono stati segnalati alcuni casi di leucopenia transitoria (0,4%), rari disturbi locali (dolore e bruciore) e rare reazioni locali di natura allergica (0,3%). Non si possono escludere gli effetti indesiderati classici dei sulfamidici somministrati per via sistemica, in caso di trattamento di estese parti del corpo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Non evidenziati in letteratura eventuali sintomi da sovradosaggio.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibiotici e chemioterapici per uso topico, sulfonamidi. Codice ATC D06BA01. Sofargen è un antimicrobico locale ad ampio spettro, a base di sulfadiazina argentica, un composto metallorganico ottenuto per reazione dell'argento nitrato con sulfadiazina. Le proprietà battericide della sulfadiazina argentica sono caratterizzate dallo ione argento, che ne determina il peculiare meccanismo di azione, nettamente diverso da quello dell'argento nitrato e della sulfadiazina. Sui microrganismi la sulfadiazina argentica agisce a livello delle membrane cellulari, mentre l'argento nitrato agisce sulle strutture intime. La sulfadiazina svolge solo attività batteriostatica.

Nella sierosità delle lesioni Sofargen libera lo ione argento, il cui potere battericida si associa all'effetto batteriostatico del radicale sulfamidico. La molecola sulfadiazina argentica è costituita per il 30,2% da argento e per il 69,8% da sulfadiazina. Saggi in vitro hanno dimostrato per la sulfadiazina argentica un ampio spettro antibatterico e antimicotico. In particolare tutti i ceppi di microrganismi comunemente incontrati nelle superfici ustionate: Pseudomonas aeruginosa, Pseudomonas maltophilia, Enterobacter species, Enterobacter cloacae, Klebsiella, Escherichia coli, Serratia, Proteus mirabilis, Proteus morganii, Proteus rettgeri, Proteus vulgaris, Providencia, Citrobacter, Herellea, Mima, Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis, Streptococcus Beta emolitico, Enterococcus (Gruppo D Streptococcus), Corynebacterium diphtheriae, Clostridium perfrigens, Candida albicans, sono risultati sensibili a concentrazioni di sulfadiazina argentica estremamente basse, da 0,78 a 100 mcg/ml, inferiori rispetto alla sulfadiazina da 25 a 100 volte. Sofargen crema topica ha una concentrazione in sulfadiazina argentica di 10.000 mcg/ml. Sofargen, sulfadiazina argentica micronizzato crema all'1 %, si presenta come una crema bianca, soffice, idrofila e idromiscibile, insolubile in acqua e alcool, di agevole applicazione e facile rimozione, costituita da sostanze altamente dermocompatibili e virtualmente innocue, in cui vi è finemente disperso il principio attivo sulfadiazina argentica in forma micronizzata atta perciò ad esplicare più efficacemente l'attività antisettica. Sofargen crema non produce dolore, mitiga la flogosi, mantiene ben idratata la superficie lesa, rendendo l'ambiente favorevole ad una rapida rigenerazione dell'epitelio, impedisce alle bende di aderire alle ferite, evita la formazione di escare ed ammorbidisce le croste tenaci eventualmente presenti; non macchia la pelle né la biancheria. Nel trattamento antisettico locale delle ustioni di Il e III grado Sofargen contribuisce efficacemente a dominare le contaminazioni batteriche, a prevenire i rischi di aggravamento delle infezioni ed è ben tollerato. Per la sua natura chimica la sulfadiazina argentica non inibisce l'anidrasi carbonica. Non sono stati riportati casi di acidosi sistemica e iperventilazione nei pazienti trattati. Poichè il bilancio elettrolitico non viene alterato, Sofargen assume particolare importanza nel trattamento di pazienti pediatrici. Sofargen, sulfadiazina argentica micronizzato, crema all'1%, agisce immediatamente ed a lungo anche a contatto dei liquidi organici normali e patologici, quali sangue, siero, pus, trasudati ed essudati; è chimicamente stabile, inodore, incolore; si dissocia gradualmente nei liquidi organici delle superfici lese; nella sierosità delle piaghe il tasso dello ione argento raggiunge 50-100 mg% 24-48 ore dopo l'applicazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L'assorbimento di Sofargen per via topica è clinicamente insignificante. Il livello plasmatico dello ione argento, anche dopo estese e ripetute applicazioni, non supera mai i 3 mg/100 ml, mentre la concentrazione urinaria rimane intorno ai 50 mg/100 ml, valori inferiori alla soglia per rischi di natura sistemica. Il radicale sulfadiazinico è scarsamente assorbito per via cutanea: l'eliminazione urinaria nelle 24 ore è in media 57 mg, valore considerato nettamente inferiore alla soglia per l’induzione di danno renale. Non si può tuttavia escludere il rischio di effetti sistemici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 della sulfadiazina argentica, dopo somministrazione orale nel ratto, è risultata essere superiore ai 10 g/kg. Sofargen crema all’1%, somministrato per os nel ratto, in dosi fino a 900 mg/kg non ha causato effetti tossici. La DL50 per somministrazione intraperitoneale è stata di 126 mg/kg nel ratto e di 160 mg/kg nel topo. Inoltre, la sulfadiazina argentica non presenta attività mutagena.

6. Informazioni farmaceutiche

4

6.1 Elenco degli eccipienti

Alcool stearilico; isopropile miristato; propilenglicole; polietilenglicolmonostearato; poliossietilensorbitanmonolaurato; metil-p-ossibenzoato; acqua distillata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Tale periodo si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Il prodotto deve essere utilizzato entro 6 mesi dalla prima apertura del contenitore.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Tubo flessibile da 30 g. Confezione da 1 tubo – classe C Tubo flessibile da 50 g. Confezione da 1 tubo – classe C Tubo flessibile da 120 g. Confezione da 1 tubo – classe C Tubo flessibile da 180 g. Confezione da 1 tubo – classe H Vaso da 600 g. Confezione da 1 vaso – classe H

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

SOFARGEN 1% crema tubo da 30 g: A.I.C. 025561010 SOFARGEN 1% crema tubo da 50 g: A.I.C. 025561022 SOFARGEN 1% crema tubo da 120 g: A.I.C. 025561073 SOFARGEN 1% crema tubo da 180 g: A.I.C. 025561046 SOFARGEN 1% crema vaso da 600 g: A.I.C. 025561061

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Giugno 2010

9. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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