SOTYKTU

SOTYKTU è utilizzato per il trattamento delle seguenti malattie infiammatorie: • psoriasi a placche • artrite psoriasica. Psoriasi a placche SOTYKTU è utilizzato per il trattamento di adulti con “psoriasi a placche” da moderata a severa, una condizione infiammatoria che colpisce la pelle, che può causare macchie rosse, squamose, spesse, pruriginose e dolorose sulla pelle e può anche colpire il cuoio capelluto e le unghie, le mani e i piedi. Artrite psoriasica SOTYKTU è utilizzato per il trattamento di adulti con “artrite psoriasica”, una malattia che provoca infiammazione delle articolazioni…

Usato per: psoriasi

Principio attivo: DEUCRAVACITINIB · ATC L04AF07 · BRISTOL-MYERS SQUIBB PHARMA EEIG

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
SOTYKTU*28 cpr rivestite 6 mg + calendario H 1376,28 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DEUCRAVACITINIB
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 6 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: BRISTOL-MYERS SQUIBB PHARMA EEIG
Codice ATC: L04AF07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è SOTYKTU SOTYKTU contiene il principio attivo deucravacitinib, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati inibitori della tirosin chinasi 2 (TYK2) che aiutano a ridurre l’infiammazione associata alla psoriasi e all’artrite psoriasica.

A cosa serve SOTYKTU
SOTYKTU è utilizzato per il trattamento delle seguenti malattie infiammatorie:
• psoriasi a placche
• artrite psoriasica.

Psoriasi a placche SOTYKTU è utilizzato per il trattamento di adulti con “psoriasi a placche” da moderata a severa, una condizione infiammatoria che colpisce la pelle, che può causare macchie rosse, squamose, spesse, pruriginose e dolorose sulla pelle e può anche colpire il cuoio capelluto e le unghie, le mani e i piedi.

Artrite psoriasica SOTYKTU è utilizzato per il trattamento di adulti con “artrite psoriasica”, una malattia che provoca infiammazione delle articolazioni e spesso psoriasi a placche. Se soffre di artrite psoriasica attiva, possono esserle somministrati prima altri medicinali. Se questi medicinali non sono sufficientemente

efficaci o se non riesce a tollerarli, le può essere somministrato SOTYKTU da solo o in associazione ad un altro medicinale chiamato metotrexato per il trattamento dell’artrite psoriasica.

Come agisce SOTYKTU SOTYKTU agisce bloccando selettivamente l’attività di un enzima chiamato TYK2 (tirosin chinasi 2), che è coinvolto nel processo infiammatorio. Riducendo l’attività di questo enzima, SOTYKTU può aiutare a controllare l’infiammazione associata alla psoriasi a placche e all’artrite psoriasica. Nella psoriasi, questo riduce i segni (secchezza della pelle, screpolatura, esfoliazione, desquamazione o sfaldamento, arrossamento e sanguinamento) e pertanto può aiutare a ridurre i sintomi di questa condizione, quali prurito, dolore, bruciore, dolore pungente e tensione della pelle.

È stato inoltre dimostrato che SOTYKTU migliora la qualità della vita dei pazienti. Ciò significa che l’impatto di questa condizione sulle attività quotidiane, sui rapporti e su altri fattori dovrebbe essere minore rispetto a prima.

Nell’artrite psoriasica, SOTYKTU riduce l’infiammazione e pertanto può aiutare a ridurre il dolore e la rigidità, il gonfiore nelle articolazioni e intorno ad esse, nonché i segni dell’eruzione cutanea

psoriasica. Questi effetti possono aiutarla a controllare i segni e i sintomi della malattia, migliorare il funzionamento fisico generale, facilitare le sue normali attività quotidiane e migliorare la sua qualità della vita complessiva.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda SOTYKTU
• se è allergico a deucravacitinib o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
• se ha un’infezione, compresa tubercolosi (TBC) attiva, che il medico ritiene importante.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere SOTYKTU:
•
se attualmente ha in corso un’infezione che non si risolve o che continua a ripresentarsi;
• se ha o ha avuto la tubercolosi (TBC);
• se ha un tumore, perché il medico dovrà decidere se può comunque prendere SOTYKTU;
• se ha problemi al cuore o condizioni mediche che aumentano la probabilità di sviluppare una
malattia cardiaca - non è chiaro se SOTYKTU aumenti il rischio di malattie cardiache;
• se ha avuto o è a rischio di formazione di coaguli di sangue nelle vene delle gambe (trombosi
venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare). Informi il medico in caso di gonfiore

doloroso alle gambe, dolore al torace o respiro corto, perché possono essere segni di coaguli di sangue nelle vene. Non è chiaro se SOTYKTU aumenti il rischio di coaguli di sangue; • se ha ricevuto di recente o ha in programma di ricevere una vaccinazione.

Se non è sicuro se una delle condizioni sopra indicate la riguarda, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare SOTYKTU.

Bambini e adolescenti L’uso di SOTYKTU non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, perché non è stato valutato in questa fascia di età.

Altri medicinali e SOTYKTU
Informi il medico o il farmacista:
• se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale;
• se ha ricevuto di recente o ha in programma di ricevere una vaccinazione. Mentre usa

SOTYKTU non deve ricevere alcuni tipi di vaccini (vaccini vivi).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Questo perché non è noto se questo medicinale possa avere effetti sul bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Si prevede che SOTYKTU non abbia effetti sulla sua capacità di guidare o usare macchinari. SOTYKTU contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

SOTYKTU contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di 6 mg ogni giorno. La compressa deve essere deglutita intera e può essere

presa con o senza cibo. Non frantumi, tagli o mastichi le compresse.

Il medico deciderà per quanto tempo dovrà usare SOTYKTU.

Se la sua condizione non migliora dopo sei mesi di trattamento, si rivolga al medico.

Se prende più SOTYKTU di quanto deve Se prende più SOTYKTU di quanto deve, si rivolga al medico il prima possibile. Può manifestare alcuni degli effetti indesiderati elencati al paragrafo 4.

Se dimentica di prendere SOTYKTU Se ha dimenticato di prendere SOTYKTU, prenda semplicemente la dose normale il giorno successivo. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con SOTYKTU Non interrompa il trattamento con SOTYKTU senza parlarne prima con il medico. Se interrompe il

trattamento, i sintomi della psoriasi possono ripresentarsi.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) • infezioni delle vie respiratorie superiori (naso e gola) con sintomi quali mal di gola e naso chiuso

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

• infezione virale della bocca (come herpes labiale)
• aumento del livello nel sangue di un enzima chiamato creatinfosfochinasi (CPK)
• ulcere in bocca
• eruzioni cutanee simili all’acne

• infiammazione dei follicoli piliferi

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
• infezione dei polmoni (polmonite)
• fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster)
• infiammazione delle vie aeree a livello polmonare (bronchite)
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, all’infermiere o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti

indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo Scad./EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale se nota che le compresse sono danneggiate o se ci sono segni di manomissione della confezione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene SOTYKTU Il principio attivo è deucravacitinib. Ogni compressa rivestita con film contiene 6 mg di deucravacitinib.

Gli altri componenti sono • nucleo della compressa: ipromellosa acetato succinato, lattosio anidro, cellulosa

microcristallina, croscarmellosa sodica, silice colloidale idrata e magnesio stearato • film di rivestimento: alcol polivinilico, biossido di titanio (E171), macrogol, talco, ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172).

Descrizione dell’aspetto di SOTYKTU e contenuto della confezione

SOTYKTU è una compressa rivestita con film rotonda, biconvessa, di colore rosa, con le diciture “BMS 895” e “6 mg” stampate su due righe su un lato e nessuna dicitura sull’altro lato.

Le compresse rivestite con film sono fornite in blister con calendario o senza calendario contenenti 7 o 14 compresse.

Ogni confezione contiene 7, 14, 28 o 84 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Bristol-Myers Squibb Pharma EEIG Plaza 254 Blanchardstown Corporate Park 2 Dublin 15, D15 T867

Irlanda Produttore Swords Laboratories Unlimited Company T/A Bristol-Myers Squibb Pharmaceutical Operations External Manufacturing

Plaza 254 Blanchardstown Corporate Park 2 Dublin 15, D15 T867 Irlanda

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare

dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien Lietuva N.V. Bristol-Myers Squibb Belgium S.A. Swixx Biopharma UAB Tél/Tel: + 32 2 352 76 11 Tel: + 370 52 369140

[email protected] [email protected]

България Luxembourg/Luxemburg Swixx Biopharma EOOD N.V. Bristol-Myers Squibb Belgium S.A. Teл.: + 359 2 4942 480 Tél/Tel: + 32 2 352 76 11 [email protected] [email protected]

Česká republika Bristol-Myers Squibb spol. s r.o. Tel: + 420 221 016 111 Magyarország Bristol-Myers Squibb Kft. Tel.: + 36 1 301 9797 [email protected] [email protected] Danmark Malta Bristol-Myers Squibb Denmark A.M. Mangion Ltd Tlf.: + 45 45 93 05 06 Tel: + 356 23976333 [email protected] [email protected]

Deutschland Nederland Bristol-Myers Squibb GmbH & Co. KGaA Bristol-Myers Squibb B.V. Tel: 0800 0752002 (+ 49 89 121 42 350) Tel: + 31 (0)30 300 2222 [email protected] [email protected]

Eesti Norge Swixx Biopharma OÜ Bristol-Myers Squibb Norway AS Tel: + 372 640 1030 Tlf: + 47 67 55 53 50 [email protected] [email protected]

Ελλάδα Österreich Bristol-Myers Squibb A.E. Bristol-Myers Squibb GesmbH Τηλ: + 30 210 6074300 Tel: + 43 1 60 14 30 [email protected] [email protected]

España Polska Bristol-Myers Squibb, S.A. Bristol-Myers Squibb Polska Sp. z o.o. Tel: + 34 91 456 53 00 Tel.: + 48 22 2606400 [email protected] [email protected] France Portugal Bristol-Myers Squibb SAS Bristol-Myers Squibb Farmacêutica Portuguesa, Tél: + 33 (0)1 58 83 84 96 S.A. [email protected] Tel: + 351 21 440 70 00

[email protected]

Hrvatska România Swixx Biopharma d.o.o. Bristol-Myers Squibb Marketing Services S.R.L. Tel: + 385 1 2078 500 Tel: + 40 (0)21 272 16 19 [email protected] [email protected]

Ireland Slovenija Bristol-Myers Squibb Pharmaceuticals uc Swixx Biopharma d.o.o. Tel: 1 800 749 749 (+ 353 (0)1 483 3625) Tel: + 386 1 2355 100 [email protected] [email protected]

Ísland Slovenská republika Vistor ehf. Swixx Biopharma s.r.o. Sími: + 354 535 7000 Tel: + 421 2 20833 600 [email protected] [email protected]

Italia Bristol-Myers Squibb S.r.l. Tel: + 39 06 50 39 61 [email protected] Suomi/Finland Oy Bristol-Myers Squibb (Finland) Ab Puh/Tel: + 358 9 251 21 230 [email protected]

Κύπρος Sverige Bristol-Myers Squibb A.E. Bristol-Myers Squibb Aktiebolag Τηλ: 800 92666 (+ 30 210 6074300) Tel: + 46 8 704 71 00 [email protected] [email protected]

Latvija Swixx Biopharma SIA Tel: + 371 66164750 [email protected]

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali, https://www.ema.europa.eu.

Domande frequenti su SOTYKTU

Come si usa SOTYKTU?

SOTYKTU si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SOTYKTU è disponibile senza ricetta?

No, SOTYKTU è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SOTYKTU?

Il principio attivo di SOTYKTU è DEUCRAVACITINIB.

Chi produce SOTYKTU?

SOTYKTU è prodotto da BRISTOL-MYERS SQUIBB PHARMA EEIG.

Da quando SOTYKTU è autorizzato in Italia?

SOTYKTU ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2023-06-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SOTYKTU 6 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 6 mg di deucravacitinib. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa rivestita con film contiene 44 mg di lattosio (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film (compressa) Compressa rivestita con film rotonda, biconvessa, di colore rosa, di 8 mm di diametro, con le diciture “BMS 895” e “6 mg” stampate su due righe su un lato e nessuna dicitura sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Psoriasi a placche SOTYKTU è indicato per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa in adulti candidati alla terapia sistemica. Artrite psoriasica SOTYKTU, in monoterapia o in associazione con metotrexato (MTX), è indicato per il trattamento dell’artrite psoriasica (PsA) attiva in adulti che presentano una risposta inadeguata o sono risultati intolleranti a una terapia precedente a base di farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD) (vedere paragrafo 5.1)

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere iniziato dietro indicazione e con la supervisione di un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento delle patologie per cui è indicato SOTYKTU. Posologia La dose raccomandata è di 6 mg per via orale una volta al giorno. Se un paziente non mostra evidenze di beneficio terapeutico dopo 24 settimane, deve essere presa in considerazione l’interruzione del trattamento. La risposta del paziente al trattamento deve essere valutata regolarmente.

Popolazioni speciali Anziani Non sono necessari adeguamenti della dose in pazienti anziani di età pari o superiore a 65 anni (vedere paragrafo 5.2). L’esperienza clinica nei pazienti di età ≥ 75 anni è molto limitata e deucravacitinib deve essere usato con cautela in questo gruppo di pazienti. Compromissione renale Non sono necessari adeguamenti della dose in pazienti con compromissione renale, inclusi pazienti con nefropatia allo stadio terminale (ESRD) in dialisi (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Non sono necessari adeguamenti della dose in pazienti con compromissione epatica lieve o moderata. L’uso di deucravacitinib non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di deucravacitinib nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo. Le compresse devono essere deglutite intere e non devono essere frantumate, tagliate o masticate.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezioni attive clinicamente importanti (per es. tubercolosi attiva, vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Infezioni Deucravacitinib può aumentare il rischio di infezioni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento con deucravacitinib non deve essere iniziato in pazienti con qualsiasi infezione attiva clinicamente importante fino alla risoluzione o al trattamento adeguato dell’infezione (vedere paragrafo 4.3). Occorre prestare attenzione quando si prende in considerazione l’uso di deucravacitinib in pazienti con un’infezione cronica o una storia di infezione ricorrente. I pazienti trattati con deucravacitinib devono essere avvertiti di rivolgersi a un medico se manifestano segni o sintomi che suggeriscano la presenza di un’infezione. Se un paziente sviluppa un’infezione clinicamente importante o non sta rispondendo alla terapia standard, deve essere monitorato con attenzione e deucravacitinib non deve essere somministrato fino alla risoluzione dell’infezione. Valutazione pre-trattamento per la tubercolosi Prima di iniziare il trattamento con deucravacitinib, i pazienti devono essere valutati per un’infezione tubercolare (TBC). Deucravacitinib non deve essere somministrato a pazienti con TBC attiva (vedere paragrafo 4.3). Il trattamento per TBC latente deve essere iniziato prima di somministrare deucravacitinib. La terapia antitubercolare deve essere presa in considerazione prima di iniziare la somministrazione di deucravacitinib in pazienti con una storia pregressa di TBC latente o attiva pe

4 quali non possa essere confermata una terapia adeguata. I pazienti che ricevono deucravacitinib devono essere monitorati per segni e sintomi di TBC attiva. Tumori maligni In studi clinici con deucravacitinib sono stati osservati tumori maligni, inclusi linfomi e cancro della cute non melanoma (NMSC). Non è noto se l’inibizione della tirosin chinasi 2 (TYK2) possa essere associata alle reazioni avverse dell’inibizione delle Janus chinasi (JAK). In un ampio studio randomizzato con controllo attivo, condotto su un inibitore delle JAK in pazienti affetti da artrite reumatoide (RA) di età pari o superiore a 50 anni e con almeno un fattore di rischio cardiovascolare aggiuntivo, è stato osservato un tasso più elevato di tumori maligni, in particolare cancro del polmone, linfoma e NMSC, con un inibitore delle JAK rispetto agli inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF). Sono disponibili dati clinici limitati per valutare la potenziale correlazione tra l’esposizione a deucravacitinib e lo sviluppo di tumori maligni. Sono in corso valutazioni della sicurezza a lungo termine. I rischi e benefici del trattamento con deucravacitinib devono essere presi in considerazione prima di iniziare il trattamento nei pazienti. Eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE), trombosi venosa profonda (DVT) ed embolia polmonare (PE) Non è noto se l’inibizione della TYK2 possa essere associata alle reazioni avverse dell’inibizione delle JAK. In un ampio studio randomizzato con controllo attivo, condotto su un inibitore delle JAK in pazienti affetti da RA di età pari o superiore a 50 anni e con almeno un fattore di rischio cardiovascolare aggiuntivo, sono stati osservati un tasso più elevato di MACE, definiti come morte cardiovascolare, infarto miocardico non letale e ictus non letale, e un tasso più elevato dose-dipendente di tromboembolia venosa, incluse DVT e PE, con un inibitore delle JAK rispetto agli inibitori del TNF. In studi clinici con deucravacitinib non è stato osservato un aumento del rischio di MACE, DVT e PE. Sono in corso valutazioni della sicurezza a lungo termine di deucravacitinib. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti devono essere presi in considerazione i rischi e benefici del trattamento con deucravacitinib. Immunizzazioni Prima di iniziare la terapia con deucravacitinib, prendere in considerazione di completare tutte le immunizzazioni appropriate per l’età in base alle linee guida vigenti sulle immunizzazioni. L’uso di vaccini vivi nei pazienti in trattamento con deucravacitinib deve essere evitato. La risposta a vaccini vivi o non vivi non è stata valutata. Eccipienti Lattosio Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Studi clinici indicano che deucravacitinib non presenta interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti dopo la co-somministrazione con altri medicinali riportati di seguito e pertanto non sono necessari adeguamenti della dose. Effetto di deucravacitinib su altri medicinali Deucravacitinib non influisce in modo significativo sulle esposizioni plasmatiche di rosuvastatina (substrato di BCRP e OATP), metotrexato (substrato di BCRP e trasportatori renali), micofenolato mofetile (MMF) (substrato di CES1 e CES2), metformina (substrato dei trasportatori renali MATE2-K e dei trasportatori epatici OCT1 dipendenti) o contraccettivi orali (noretindrone acetato ed etinilestradiolo). Effetto di altri medicinali su deucravacitinib Medicinali che sono inibitori o induttori degli enzimi CYP o trasportatori quali ciclosporina (inibitore doppio di P-gp/proteina di resistenza del carcinoma mammario [BCRP]), fluvoxamina (forte inibitore di CYP 1A2), ritonavir (moderato induttore di CYP 1A2), diflunisal (inibitore di UGT 1A9), pirimetamina (inibitore di OCT1), famotidina (antagonista del recettore H2) o rabeprazolo (inibitore della pompa protonica) non influiscono in modo significativo sulle esposizioni plasmatiche di deucravacitinib (vedere paragrafo 5.2).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di deucravacitinib in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di deucravacitinib durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se deucravacitinib/metaboliti siano escreti nel latte materno. Dati disponibili in animali hanno mostrato l’escrezione di deucravacitinib nel latte (vedere paragrafo 5.3). Il rischio dell’allattamento per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con deucravacitinib tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità L’effetto di deucravacitinib sulla fertilità nell’essere umano non è stato valutato. Studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti per la fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Deucravacitinib non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

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4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza La reazione avversa più comunemente riferita è stata l'infezione delle vie respiratorie superiori (18,9% negli studi sulla psoriasi a placche e 15,1% negli studi sull'artrite psoriasica). Complessivamente, il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con artrite psoriasica trattati con deucravacitinib è risultato coerente con il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con psoriasi a placche. Il profilo di sicurezza più a lungo termine di deucravacitinib è stato simile e coerente con l’esperienza precedente. Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse per deucravacitinib osservate negli studi clinici sono elencate (vedere Tabella 1)in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA e sono basate sulle seguenti convenzioni: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1: Elenco delle reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa Infezioni ed infestazioni Molto comune Infezioni delle vie respiratorie superioria Comune Infezioni da Herpes simplexb Non comune Polmonite Herpes zoster Bronchite Patologie gastrointestinali Comune Ulcere oralic Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Eruzione cutanea acneiformed Follicolite Esami diagnostici Comune Creatinfosfochinasi ematica aumentata a Le infezioni delle vie respiratorie superiori includono nasofaringite, infezione delle vie respiratorie superiori, infezione virale delle vie respiratorie superiori, faringite, sinusite, sinusite acuta, rinite, tonsillite, ascesso peritonsillare, laringite, tracheite, faringotonsillite e rinotracheite. b Le infezioni da Herpes simplex includono herpes orale, herpes simplex, herpes genitale, herpes oftalmico e infezioni da Herpes virus. c Le ulcere orali includono ulcera aftosa, ulcerazione della bocca, ulcerazione della lingua e stomatite. d L’eruzione cutanea acneiforme include acne, dermatite acneiforme, eruzione cutanea, rosacea, pustola, esantema pustoloso, eruzione cutanea papulare e papula. Descrizione di reazioni avverse selezionate Infezioni Negli studi POETYK PSO-1 e POETYK PSO-2 (vedere paragrafo 5.1) le infezioni si sono verificate nel 29,1% dei pazienti nel gruppo deucravacitinib (116,0 eventi per 100 anni-persona) rispetto al 21,5% dei pazienti nel gruppo placebo (83,7 eventi per 100 anni-persona) durante le prime 16 settimane. La maggioranza delle infezioni è stata non grave e di grado da lieve a moderato e non ha portato all’interruzione del trattamento con deucravacitinib. L’incidenza di infezioni gravi nel gruppo deucravacitinib è stata dello 0,6% (2,0 eventi per 100 anni-persona) e nel gruppo placebo dello 0,5% (1,6 eventi per 100 anni-persona). Il tasso di infezioni nel gruppo deucravacitinib non è aumentato nelle 52 settimane (95,4 eventi per 100 anni-persona). Il tasso di infezioni gravi nel gruppo deucravacitinib non è aumentato nelle 52 settimane (1,7 eventi per 100 anni-persona). Complessivamente, il tasso di infezioni, incluse le infezioni gravi, osservato nei pazienti con artrite psoriasica trattati con deucravacitinib è risultato coerente con quello osservato nei pazienti con psoriasi a placche.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9 Sovradosaggio

Deucravacitinib è stato somministrato a soggetti sani come dosi singole fino a un massimo di 40 mg (> 6 volte la dose raccomandata per l’uomo pari a 6 mg/die) e a dosi multiple fino a un massimo di 24 mg/die (12 mg due volte al giorno) per 14 giorni senza alcuna tossicità limitante la dose. In caso di sovradosaggio, si raccomanda di monitorare il paziente per la manifestazione di eventuali segni o sintomi di reazioni avverse e di iniziare immediatamente un trattamento sintomatico appropriato. La dialisi non elimina considerevolmente deucravacitinib dal circolo sistemico (vedere paragrafo 5.2).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: immunosoppressori, codice ATC: L04AF07 Meccanismo d’azione Deucravacitinib inibisce selettivamente l’enzima TYK2 (TYK2 appartiene alla famiglia delle JAK). Deucravacitinib si lega al dominio regolatorio di TYK2 stabilizzando un’interazione inibitoria tra il dominio regolatorio e quello catalitico dell’enzima. Ciò determina l’inibizione allosterica dell’attivazione di TYK2 mediata da recettore e delle sue funzioni a valle nelle cellule. TYK2 media i segnali dell’interleuchina-23 (IL-23), dell’interleuchina-12 (IL-12) e degli interferoni (IFN) di tipo I, che sono citochine naturali coinvolte nelle risposte infiammatorie e immunitarie. Deucravacitinib inibisce il rilascio delle citochine proinfiammatorie e delle chemochine. Effetti farmacodinamici In pazienti con psoriasi, deucravacitinib ha ridotto nella cute psoriasica l’espressione genica associata alla psoriasi, inclusa quella dei geni regolati dalle vie di segnalazione di IL-23 e IFN di tipo I. In pazienti con psoriasi e artrite psoriasica, deucravacitinib ha ridotto IL-17A, IL-19 e β-defensina circolanti dopo 16 settimane di trattamento una volta al giorno. In pazienti con artrite psoriasica, è stata osservata una riduzione dei livelli circolanti di ulteriori biomarcatori, inclusi proteina C-reattiva (CRP), metalloproteinasi della matrice-3 (MMP3), metalloproteinasi della matrice-1 (MMP1), prodotto di degradazione del collagene di tipo I (C1M) e TNF-alfa. Efficacia e sicurezza clinica Psoriasi a placche L’efficacia e la sicurezza di deucravacitinib sono state valutate in due studi clinici multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo e con apremilast (POETYK PSO-1 e POETYK PSO-2) in pazienti di età pari o superiore a 18 anni con psoriasi a placche da moderata a severa che erano idonei alla terapia sistemica o alla fototerapia. I pazienti presentavano un coinvolgimento della Body Surface Area (BSA) ≥ 10%, un punteggio di Psoriasis Area and Severity Index (PASI) ≥ 12 e un punteggio di static Physician’s Global Assessment (sPGA) ≥ 3 (moderata o severa) su una scala a 5 punti della severità totale della malattia.

Gli studi POETYK PSO-1 e POETYK PSO-2 hanno valutato un totale di 1 686 pazienti, di cui 843 randomizzati a deucravacitinib 6 mg una volta al giorno, 422 ad apremilast 30 mg due volte al giorno e 421 al placebo. In entrambi gli studi i pazienti che ricevevano il placebo sono passati a deucravacitinib alla settimana 16, e hanno continuato il trattamento fino alla settimana 52. I pazienti randomizzati ad apremilast che non raggiungevano una risposta PASI 50 (POETYK PSO-1) o PASI 75 (POETYK PSO-2) alla settimana 24 sono passati a deucravacitinib e hanno continuato il trattamento fino alla settimana 52. Nello studio POETYK PSO-1 i pazienti randomizzati a deucravacitinib hanno continuato il trattamento fino alla settimana 52. Nello studio POETYK PSO-2 i pazienti trattati con deucravacitinib che raggiungevano un PASI 75 alla settimana 24 sono stati randomizzati di nuovo con un rapporto 1:1 a continuare il trattamento con deucravacitinib (mantenimento) o a passare al placebo (interruzione). Le caratteristiche della malattia al basale per la popolazione coinvolta erano coerenti in entrambi gli studi: la maggior parte dei pazienti era costituita da maschi (67%), l’età media era di circa 47 anni e la maggioranza dei pazienti aveva un’età compresa tra 40 e 64 anni. Il 10% dei pazienti era di età ≥ 65 anni. Il punteggio PASI mediano complessivo era 18,7 e la BSA mediana era 20%. Il punteggio sPGA al basale era 3 (moderata) nel 79,8% dei pazienti e 4 (severa) nel 20,2%. Il punteggio mediano del Dermatology Life Quality Index (DLQI) era 11. Il 18,4% in totale dei pazienti dello studio aveva un’anamnesi di artrite psoriasica. Nei due studi il 40% dei pazienti era stato trattato in precedenza con fototerapia, il 42,4% era naïve a qualsiasi terapia sistemica (inclusi trattamento biologico e/o non biologico), il 41% aveva ricevuto un precedente trattamento sistemico non biologico e il 34,8% aveva ricevuto una precedente terapia biologica (il 16,1% inibitori di TNF, il 4,9% inibitori di IL-12/23, il 16,6% inibitori di IL-17 e il 4,4% inibitori di IL-23). Gli endpoint co-primari dei due studi erano le percentuali di pazienti che raggiungevano 1) almeno un miglioramento del 75% del punteggio PASI (PASI 75) rispetto al basale e 2) un punteggio sPGA pari a cute libera da lesioni o quasi libera da lesioni (0 o 1) alla settimana 16 rispetto al placebo. Nello studio POETYK PSO-1, alla settimana 16 è stato raggiunto un PASI 75 nel 58,4% dei pazienti trattati con deucravacitinib, nel 35,1% di quelli trattati con apremilast e nel 12,7% dei pazienti trattati con il placebo. Alla settimana 16 è stato raggiunto un punteggio static Physician's Global Assessment (sPGA) pari a cute libera da lesioni o quasi libera da lesioni nel 53,6%, 32,1% e 7,2% dei pazienti rispettivamente nei gruppi trattati con deucravacitinib, apremilast e placebo. Per questi endpoint co-primari è stata dimostrata la superiorità di deucravacitinib rispetto al placebo. Nello studio POETYK PSO-2 sono stati osservati risultati coerenti. La Tabella 2 presenta i risultati di efficacia principali in termini di endpoint co-primari e altri endpoint. Tabella 2: Risultati di efficacia principali in adulti con psoriasi a placche POETYK PSO-1 POETYK PSO-2 Endpoint Deucravacitinib (N = 332) n (%) Apremilast (N = 168) n (%) Placebo (N = 166) n (%) Deucravacitinib (N = 511) n (%) Apremilast (N = 254) n (%) Placebo (N = 255) n (%) sPGA 0/1 Settimana 16 178 (53,6) 54 (32,1)d 12 (7,2)a,d 253 (49,5) 86 (33,9)d 22 (8,6)a,d Settimana 24 195 (58,7) 52 (31,0)d - 251 (49,8)b 75 (29,5)d - sPGA 0 Settimana 16 58 (17,5) 8 (4,8)d 1 (0,6)d 80 (15,7) 16 (6,3)e 3 (1,2)d PASI 75 Settimana 16 194 (58,4) 59 (35,1)d 21 (12,7)a,d 271 (53,0) 101 (39,8)e 24 (9,4)a,d Settimana 24 230 (69,3) 64 (38,1)d - 296 (58,7)b 96 (37,8)d -

Settimana POETYK PSO-1 POETYK PSO-2 Endpoint Deucravacitinib (N = 332) n (%) Apremilast (N = 168) n (%) Placebo (N = 166) n (%) Deucravacitinib (N = 511) n (%) Apremilast (N = 254) n (%) Placebo (N = 255) n (%) PASI 90 Settimana 16 118 (35,5) 33 (19,6)e 7 (4,2)d 138 (27,0) 46 (18,1)f 7 (2,7)d Settimana 24 140 (42,2) 37 (22,0)d - 164 (32,5)b 50 (19,7)d - PASI 100 Settimana 16 47 (14,2) 5 (3,0)d 1 (0,6)d 52 (10,2) 11 (4,3)f 3 (1,2)d PGA 0/1 specifico per il cuoio capellutoc (N = 209) (N = 110) (N = 121) (N = 305) (N = 166) (N = 173) Settimana 16 147 (70,3) 43 (39,1)d 21 (17,4)d 182 (59,7) 61 (36,7)d 30 (17,3)d È stata utilizzata l’imputazione di non responder (NRI); i pazienti che hanno interrotto il trattamento o lo studio prima dell’endpoint o che avevano dati mancanti sono stati contati come non responder. a Endpoint co-primario che confronta deucravacitinib con il placebo b N = 504 tenendo conto delle valutazioni mancanti a causa della pandemia di COVID-19 c Include pazienti con punteggio PGA specifico per il cuoio capelluto al basale ≥ 3 d p ≤ 0,0001 per confronto tra deucravacitinib e placebo o deucravacitinib e apremilast e p < 0,001 per confronto tra deucravacitinib e apremilast f p < 0,01 per confronto tra deucravacitinib e apremilast L’analisi di età, sesso, popolazione, peso corporeo, durata della malattia, severità della malattia al basale e trattamento precedente con agenti biologici o non biologici non ha identificato differenze nella risposta a deucravacitinib tra questi sottogruppi. Risposta nel tempo Deucravacitinib ha mostrato un rapido inizio di efficacia con una risposta PASI 75 massima raggiunta entro la settimana 24 (studi POETYK PSO-1 e PSO-2) e mantenuta fino alla settimana 52 (studio POETYK PSO-1) (vedere la Figura 1). Figura 1: Risposta PASI 75 (NRI) fino alla settimana 52 per visita nello studio POETYK PSO-1 Mantenimento e durata della risposta Nello studio POETYK PSO-2, per valutare il mantenimento e la durata della risposta, i pazienti che originariamente erano stati randomizzati a deucravacitinib e avevano raggiunto la risposta PASI 75 alla settimana 24 sono stati randomizzati di nuovo a continuare il trattamento con deucravacitinib o a ricevere il placebo. Per i responder alla settimana 24 che sono stati randomizzati di nuovo al placebo il tempo mediano alla perdita della risposta PASI 75 è stato circa 12 settimane. La Figura 2 mostra le risposte PASI 75 nei due bracci dalla settimana 24 alla 52. Percentuale di pazienti (%) deucravacitinib, n = 332 apremilast, n = 168 placebo, n = 166

Figura 2: Risposta PASI 75 (NRI) dopo nuova randomizzazione alla settimana 24 nello studio POETYK PSO-2 Esiti riportati dai pazienti Nei pazienti trattati con deucravacitinib sono stati osservati miglioramenti significativamente maggiori nella qualità di vita correlata alla salute misurata tramite il Dermatology Life Quality Index (DLQI) e nei sintomi (prurito, dolore, bruciore, dolore pungente e tensione cutanea) e segni (secchezza cutanea, screpolatura, esfoliazione, desquamazione o sfaldamento, arrossamento e sanguinamento) della psoriasi, riportati dai pazienti, misurati tramite lo Psoriasis Symptoms and Signs Diary (PSSD) rispetto ai pazienti trattati con il placebo alla settimana 16 e a quelli trattati con apremilast alle settimane 16 e 24. Nello studio POETYK PSO-1, i miglioramenti di queste risposte in pazienti che hanno continuato a ricevere il trattamento con deucravacitinib sono stati mantenuti fino alla settimana 52. Tabella 3: Esiti riportati dai pazienti negli studi POETYK PSO-1 e POETYK PSO-2 POETYK PSO-1 POETYK PSO-2 Deucravacitinib Apremilast Placebo Deucravacitinib Apremilast Placebo DLQI Pazienti che hanno raggiunto 0 o 1 (NRI)* N = 322 N = 161 N = 160 N = 495 N = 247 N = 246 Settimana 16, n (%) 132 (41,0) 46 (28,6)a 17 (10,6)b 186 (37,6) 57 (23,1)b 24 (9,8)b Settimana 24, n (%) 155 (48,1) 39 (24,2)b - 205 (41,4) 53 (21,5)b - Punteggio dei sintomi secondo PSSD Variazione rispetto al basale (mBOCF)** N = 306 N = 158 N = 151 N = 466 N = 233 N = 239 Settimana 16, media (SE) -26,7 (1,8) -17,8 (2,2)b -3,6 (2,1)b -28,3 (1,1) -21,1 (1,4)b -4,7 (1,4)b Settimana 24, media (SE) -31,9 (2,0) -20,7 (2,4)b - -29,1 (1,1) -21,4 (1,5)b - Punteggio dei segni secondo PSSD Variazione rispetto al basale (mBOCF)* N = 306 N = 158 N = 151 N = 466 N = 233 N = 239 Settimana 16, media (SE) -28,9 (1,8) -20,0 (2,2)b -5,3 (2,1)a -31,9 (1) -23,8 (1,4)b -7,1 (1,4)b Settimana 24, media (SE) -33,8 (2,0) -22,5 (2,4)b - -32,4 (1,1) -24,2 (1,5)b - * Pazienti con punteggio al basale ≥ 2 ** Variazione media aggiustata; mBOCF – versione modificata dell’osservazione al basale riportata; errore standard (SE) a p < 0,01 per confronto tra deucravacitinib e placebo o deucravacitinib e apremilast b p < 0,0001 per confronto tra deucravacitinib e placebo o deucravacitinib e apremilast Artrite psoriasica L’efficacia e la sicurezza di deucravacitinib sono state valutate in due studi multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo (POETYK PsA-1 e POETYK PsA-2) in pazienti di età pari o superiore a 18 anni con artrite psoriasica (PsA) attiva (≥ 3 articolazioni gonfie, Settimana Percentuale di pazienti (%) deucravacitinib, n = 148 placebo, n = 150

11 ≥ 3 articolazioni dolenti, un livello di proteina C-reattiva (CRP) ≥ 3 mg/L) e con psoriasi a placche attiva o anamnesi di psoriasi a placche. Al basale, i pazienti in entrambi gli studi presentavano una diagnosi di artrite psoriasica da almeno 3 mesi e allo screening soddisfacevano i criteri di classificazione per l’artrite psoriasica (Classification criteria for Psoriatic Arthritis, CASPAR). Nello studio POETYK PsA-1, i pazienti presentavano inoltre almeno una erosione ossea riscontrabile nella radiografia di mani e/o piedi. L'efficacia è stata valutata negli studi PsA-1 (n = 670) e PsA-2 (n = 624) in un totale di 1 294 pazienti fino alla settimana 16. Nello studio PsA-1, i pazienti sono stati randomizzati a ricevere deucravacitinib 6 mg una volta al giorno oppure placebo per 16 settimane. Alla settimana 16, i pazienti inizialmente assegnati al placebo sono passati a deucravacitinib 6 mg una volta al giorno. I pazienti sono stati seguiti fino alla settimana 52. Nello studio PsA-2, i pazienti sono stati randomizzati a ricevere deucravacitinib 6 mg una volta al giorno, placebo oppure apremilast 30 mg due volte al giorno (come braccio di riferimento per la sicurezza). Il periodo di valutazione dell’efficacia controllato con placebo è stato di 16 settimane. Alla settimana 16 nello studio PsA-2, i pazienti inizialmente assegnati al placebo sono passati a deucravacitinib 6 mg una volta al giorno, mentre i pazienti assegnati a deucravacitinib o apremilast hanno continuato il trattamento assegnato fino alla settimana 52. Le caratteristiche al basale della malattia emerse dai dati aggregati hanno mostrato una durata mediana della malattia di 4,0 anni e la maggior parte dei pazienti presentava poliartrite (75,7%) seguita da oligoartrite (13,5%). L’8,4% dei pazienti presentava un coinvolgimento predominante delle articolazioni interfalangee distali, mentre il 15,5% presentava artrite periferica associata a spondiloartrite psoriasica. La dattilite e l’entesite erano presenti rispettivamente nel 30,8% e nel 61,8% dei pazienti e il 49,1% presentava un coinvolgimento cutaneo psoriasico ≥ 3% della Body Surface Area (BSA) e un punteggio di static Physician’s Global Assessment (sPGA) di almeno 2. In entrambi gli studi, la maggior parte dei pazienti era naïve al trattamento biologico e tutti avevano presentato una risposta inadeguata o intolleranza o perdita della risposta ai farmaci antinfiammatori non steroidei [FANS], ai DMARD sintetici convenzionali [csDMARD] o ad apremilast. Nello studio PsA-2 erano inoltre inclusi pazienti già trattati con anti-TNF alfa. Nelle analisi aggregate degli studi, il 56,3% dei pazienti era trattato con metotrexato (MTX) concomitante, il 10,0% era trattato con altri csDMARD concomitanti e il 33,7% non era trattato con csDMARD concomitanti. L’endpoint primario in entrambi gli studi era la percentuale di pazienti che raggiungevano la risposta ACR (American College of Rheumatology) 20 alla settimana 16. Risposta clinica In entrambi gli studi, il trattamento con deucravacitinib ha determinato un miglioramento significativo dell’attività della malattia, misurato in termini di ACR20/50/70, e dell’attività minima della malattia (Minimal Disease Activity, MDA) rispetto al placebo alla settimana 16 (vedere Tabella 4). Le risposte cliniche nei pazienti trattati con deucravacitinib hanno continuato a migliorare oltre la settimana 16 e i risultati sono stati mantenuti fino alla settimana 52. Tabella 4: Risultati di efficacia in adulti con artrite psoriasica POETYK PsA-1 POETYK PsA-2 Deucravacitinib (N = 336) Placebo (N = 334) Differenza dal placebo (IC al 95%) Deucravacitinib (N = 312) Placebo (N = 312) Differenza dal placebo (IC al 95%) Risposta ACR20 Settimana 16 (%) 54,2 34,1 20,0 (12,7; 27,4)a 54,2 39,4 14,8 (7,0; 22,5)a Settimana 52 (%)* 76,3 (212/278) 71,9 (194/270)

POETYK PsA-1 POETYK PsA-2 Deucravacitinib (N = 336) Placebo (N = 334) Differenza dal placebo (IC al 95%) Deucravacitinib (N = 312) Placebo (N = 312) Differenza dal placebo (IC al 95%) Risposta ACR50 Settimana 16 (%) 24,7 13,5 11,2 (5,3; 17,1)c 28,8 16,3 12,5 (6,0; 19,0)c Settimana 52 (%)* 48,9 (136/278) 47,0 (127/270) Risposta ACR70 Settimana 16 (%) 11,6 5,4 6,2 (2,0; 10,4)d 10,6 5,4 5,2 (0,9; 9,4)d Settimana 52 (%)* 30,2 (84/278) 30,0 (81/270) Risposta di attività minima della malattia (MDA)** Settimana 16 (%) 19,0 10,2 8,9 (3,6; 14,2)b 25,6 14,7 10,9 (4,6; 17,1)b Settimana 52 (%)* 40,7 (114/280) 48,3 (130/269) È stata utilizzata l’imputazione di non responder (NRI) fino alla settimana 16. Dopo la settimana 16, i dati osservati sono mostrati senza imputazione. N è il numero di pazienti randomizzati. a p ≤ 0,0002 b p ≤ 0,001 c p nominale ≤ 0,0002 d p nominale ≤ 0,02 * I dati sono mostrati per i soggetti disponibili in formato di % (n/N) osservata ** Attività minima della malattia (MDA) = 5 su 7 esiti: conta delle articolazioni dolenti ≤ 1; conta delle articolazioni gonfie ≤ 1; punteggio di Psoriasis Activity and Severity Index ≤ 1 o Body Surface Area ≤ 3%; scala analogica visiva (VAS) del dolore del paziente ≤ 15; VAS dell’attività della malattia complessiva del paziente ≤ 20; Health Assessment Questionnaire Disability Index ≤ 0,5; punti entesici dolenti ≤ 1 Negli studi PsA-1 e PsA-2, nei pazienti trattati con deucravacitinib è stato osservato un miglioramento alla settimana 16 in tutte le componenti dell’ACR, inclusa la valutazione del dolore da parte del paziente (VAS del dolore), con ulteriori miglioramenti oltre la settimana 16 e mantenimento dei risultati fino alla settimana 52. Il numero di pazienti con coinvolgimento assiale/spondilite predominante era troppo ridotto per consentire una valutazione significativa. Nello studio POETYK PsA-1, i pazienti trattati con deucravacitinib hanno raggiunto un miglioramento nominalmente significativo del Disease Activity Score a 28 articolazioni con PCR (DAS28-CRP), rispetto al placebo alla settimana 16 (-1,33 vs -0,83, rispettivamente). Nello studio POETYK PsA-2, alla settimana 16 è stato osservato un miglioramento simile (-1,28 vs -0,80, rispettivamente). Nei pazienti con concomitante psoriasi a placche, trattati con SOTYKTU, è stato osservato un miglioramento significativo rispetto al placebo, misurato in termini di Psoriasis Area Severity Index (PASI 75) alla settimana 16; i risultati sono stati mantenuti fino alla settimana 52 in entrambi gli studi. Risposta della funzionalità fisica In entrambi gli studi, i pazienti trattati con deucravacitinib hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo rispetto al basale nella funzionalità fisica, misurato con l’Health Assessment Questionnaire Disability Index (HAQ-DI) rispetto al placebo. La differenza media aggiustata (IC al 95%) rispetto al placebo nella variazione del punteggio HAQ-DI dal basale alla settimana 16 è stata di -0,17 (-0,24; -0,09) nello studio PsA-1 e di -0,11 (-0,18; -0,04) nello studio PsA-2. La percentuale di responder HAQ-DI (miglioramento ≥ 0,35 rispetto al basale) alla settimana 16 negli studi PsA-1 e PsA-2 è stata rispettivamente del 51,3% e del 48,9% nei pazienti trattati con deucravacitinib e rispettivamente del 38,8% e del 43,2% nei pazienti trattati con placebo. La risposta è stata mantenuta fino alla settimana 52 in entrambi gli studi.

Altri esiti correlati alla salute I pazienti trattati con deucravacitinib hanno mostrato miglioramenti del punteggio SF-36 Physical Component Summary (PCS) alla settimana 16 rispetto al placebo. Alla settimana 16 è stato osservato un miglioramento significativo con deucravacitinib rispetto al placebo per il punteggio PCS [differenza media aggiustata (IC al 95%) rispetto al basale: 2,3 (1,3; 3,4), p < 0,0001 nello studio POETYK PsA-1 e 2,0 (1,0; 3,1), p = 0,0002 nello studio POETYK PsA-2]. I miglioramenti sono stati mantenuti in entrambi gli studi fino alla settimana 52. Popolazione anziana Dei 1519 pazienti con psoriasi a placche trattati con deucravacitinib negli studi clinici, 152 pazienti avevano un’età pari o superiore a 65 anni, inclusi 21 pazienti di età pari o superiore a 75 anni (vedere paragrafo 4.2). Dei 1 312 pazienti con artrite psoriasica trattati con deucravacitinib negli studi clinici, 171 pazienti avevano un’età pari o superiore a 65 anni e 22 pazienti avevano un’età pari o superiore a 75 anni. Non si sono osservate differenze complessive in termini di esposizione, sicurezza o efficacia tra i pazienti più anziani e più giovani che hanno ricevuto deucravacitinib. Popolazione pediatrica L’Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con SOTYKTU in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento della psoriasi a placche e artrite psoriasica (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Deucravacitinib ha mostrato un assorbimento orale quasi completo, un aumento dell’esposizione correlato alla dose e nessuna evidente farmacocinetica dipendente dal tempo. Assorbimento Dopo la somministrazione orale delle compresse, deucravacitinib ha mostrato un assorbimento rapido e quasi completo. Il Tmax mediano variava da 2 a 3 ore e la biodisponibilità orale assoluta era del 99% nei volontari sani. Dopo la somministrazione una volta al giorno si è osservato un accumulo moderato (< 1,4 volte allo stato stazionario). Cibo Deucravacitinib può essere somministrato indipendentemente dal cibo e dai modulatori del pH gastrico (bloccanti del recettore H2 e inibitori della pompa protonica). La co-somministrazione di cibo o di modulatori del pH gastrico non ha influito sull’esposizione totale (AUC[INF]) di deucravacitinib. Distribuzione Il volume di distribuzione allo stato stazionario (Vdss) è pari a 140 L, che è maggiore dell’acqua corporea totale [42 L], a indicare una distribuzione extravascolare. L’81,6% di deucravacitinib è legato a proteine plasmatiche umane, in particolare all’albumina sierica umana. Deucravacitinib si distribuisce in modo simile tra componente plasmatica e componente eritrocitaria con un rapporto di concentrazione sangue:plasma pari a 1,26. Biotrasformazione Nell’uomo deucravacitinib viene metabolizzato attraverso quattro principali vie di biotrasformazione, che includono la N-demetilazione al componente triazolo mediante il citocromo P-450 (CYP) 1A2 per formare il metabolita principale BMT-153261, l’idrolisi di ciclopropil carbossamide mediante la carbossilesterasi 2 (CES2) per formare il metabolita principale BMT-158170, la N-glucuronidazion

14 mediante l’uridina glucuroniltransferasi (UGT) per formare BMT-334616 e la mono-ossidazione mediante CYP 2B6/2D6 al gruppo metilico deuterato per formare M11. Allo stato stazionario deucravacitinib è la principale forma circolante e rappresenta il 49% dei componenti correlati al composto misurati. Sono stati identificati due principali metaboliti circolanti, BMT-153261 e BMT-158170, entrambi con emivite comparabili al farmaco progenitore deucravacitinib. BMT-153261 ha una potenza comparabile a quella del composto madre e BMT-158170 non è farmacologicamente attivo. L’esposizione di BMT-153261 in circolo è molto più bassa del composto madre e quindi l’attività farmacologica predominante è attribuita al composto madre deucravacitinib. Inoltre, non sono stati identificati metaboliti unici per gli esseri umani né metaboliti in circolo di lunga durata. Eliminazione Deucravacitinib viene eliminato attraverso più vie, incluso il metabolismo di fase I e II, insieme all’eliminazione renale e fecale diretta. Inoltre, nessun singolo enzima ha contribuito a più del 26% della clearance totale. Deucravacitinib è ampiamente metabolizzato, con il 59% della dose di [14 C]-deucravacitinib somministrato per via orale eliminato sotto forma di metaboliti nell’urina (37% della dose) e nelle feci (22% della dose). Deucravacitinib invariato nell’urina e nelle feci rappresentava rispettivamente il 13% e il 26% della dose. L’emivita efficace di deucravacitinib 6 mg negli adulti sani è di circa 10 ore con una clearance totale di 15,3 L/h (CV 27%). Sulla base delle analisi farmacocinetiche di popolazione, l’emivita efficace di deucravacitinib nei soggetti con psoriasi e artrite psoriasica è simile a quella osservata negli adulti sani e varia da 10 a 11 ore. La clearance di deucravacitinib nei soggetti con psoriasi è simile a quella osservata negli adulti sani. La clearance di deucravacitinib nei soggetti con artrite psoriasica è moderatamente inferiore (del 29%) rispetto a quella osservata negli adulti sani. Deucravacitinib è un substrato di trasportatori di efflusso P-glicoproteina (P-gp) e proteina di resistenza del carcinoma mammario (BCRP) e del trasportatore di captazione OCT1. A causa dell’elevata permeabilità passiva, dell’elevata biodisponibilità orale e della bassa affinità per questi trasportatori, il contributo di questi trasportatori alla farmacocinetica di deucravacitinib è minimo. Deucravacitinib non è un substrato dei trasportatori OATP, NTCP, OAT1, OAT3, OCT2, MATE1 o MATE2K. Linearità/Non linearità La farmacocinetica di singole dosi di deucravacitinib somministrato in compresse era lineare nell’intervallo di dose tra 3 mg e 36 mg. Interazioni Effetto di deucravacitinib su altri medicinali Studi in vitro non hanno mostrato alcuna evidenza che deucravacitinib e i suoi principali metaboliti circolanti, alle esposizioni clinicamente rilevanti, inibiscano i principali CYP (1A2, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 3A4), UGT (1A1, 1A4, 1A6, 1A9, 2B7), CES2 e i trasportatori di farmaci (P-gp, BCRP, OATP1B1, OATP1B3, BSEP, MRP2, OAT1, OAT3, OCT1, OCT2, MATE1 e MATE2K). In aggiunta, deucravacitinib non induce CYP 1A2, 2B6 e 3A4 (vedere paragrafo 4.5). Popolazioni speciali Anziani In base all’analisi farmacocinetica di popolazione, l’esposizione media di deucravacitinib allo stato stazionario (Cmedia,ss) era più elevata, fino al 31% in pazienti di età 65-74 anni [n = 87 su 1 387 (6,3%) nella psoriasi e n = 155 su 1 325 (11,7%) nell’artrite psoriasica] e fino al 53% nei pazienti di et

15 75-84 anni [n = 13 su 1 387 (0,94%) nella psoriasi e n = 23 su 1 325 (1,7%) nell’artrite psoriasica]. I dati relativi all’esposizione in pazienti di età ≥ 85 anni sono limitati. Pazienti con compromissione renale La compromissione renale non ha un effetto clinicamente significativo sulle esposizioni a deucravacitinib (vedere paragrafo 4.2) secondo uno studio dedicato in cui la velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) è stata determinata utilizzando un’equazione di Modification of Diet in Renal Disease (MDRD). Rispetto al gruppo con funzionalità renale normale, la Cmax di deucravacitinib era alterata di un massimo del 15% e l’AUC[INF] aumentata di un massimo del 48% nei gruppi con compromissione renale [lieve (eGFR: da ≥ 60 a < 90 mL/min), moderata (eGFR: da ≥ 30 a < 60 mL/min), severa (eGFR: < 30 mL/min) ed ESRD (eGFR: < 15 mL/min)]. Rispetto al gruppo con funzionalità renale normale, la Cmax di BMT-153261 era aumentata di un massimo del 34% e l’AUC[INF] era aumentata fino a un massimo dell’84% tra i gruppi con compromissione renale. La dialisi non elimina considerevolmente deucravacitinib dal circolo sistemico (il 5,4% della dose è eliminato con la dialisi). Pazienti con compromissione epatica La compromissione epatica lieve (classe Child-Pugh A) e moderata (classe Child-Pugh B) non ha un effetto clinicamente significativo sulle esposizioni a deucravacitinib (vedere paragrafo 4.2). Rispetto al gruppo con funzionalità epatica normale, la Cmax e l’AUC[INF] di deucravacitinib totale nel gruppo con compromissione epatica lieve e moderata sono aumentate rispettivamente di un massimo del 10% e del 40%, mentre la Cmax e l’AUC[INF] di deucravacitinib non legato sono aumentate rispettivamente di un massimo del 26% e del 60%. In adulti con compromissione epatica severa (classe Child-Pugh C), la Cmax di deucravacitinib totale era comparabile e l’AUC totale era del 43% più alta rispetto agli adulti sani corrispondenti. In questi adulti la Cmax e l’AUC[INF] di deucravacitinib non legato erano aumentate rispettivamente del 62% e del 131%. L’uso di deucravacitinib non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafo 4.2). L’AUC[0-T] di BMT-153261 era diminuita del 19%, 53% e 76% in soggetti rispettivamente con compromissione epatica lieve, moderata e severa, rispetto ai soggetti con funzionalità epatica normale, mentre la Cmax di BMT-153261 era diminuita del 25%, 59% e 79% in soggetti rispettivamente con compromissione epatica lieve, moderata e severa. Sesso Sulla base di simulazioni e modelli farmacocinetici di popolazione, si prevede che le donne abbiano un’esposizione media a deucravacitinib allo stato stazionario più elevata fino al 30% (Cmax,ss e Cmedia,ss) rispetto agli uomini. Peso corporeo Sulla base di simulazioni e modelli farmacocinetici di popolazione, si prevede che i pazienti con peso corporeo più basso (< 60 kg) presentino una media geometrica dell’esposizione a deucravacitinib allo stato stazionario più elevata, fino al 37,4% (Cmaxss) e fino al 26,6% (Cmediass). Si prevede che i pazienti con peso corporeo più elevato (> 90 kg) presentino una media geometrica dell’esposizione a deucravacitinib allo stato stazionario inferiore, fino al 24,8% (Cmaxss) e fino al 19,6% (Cmediass) (rispetto ai pazienti con peso corporeo di 60-90 kg). Fattori intrinseci Popolazione ed etnia non hanno avuto un effetto clinicamente significativo sull’esposizione a deucravacitinib.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

Tossicità a dosi ripetute Nello studio sulla tossicità cronica in ratti si sono osservate riduzioni delle conte linfocitarie, della cellularità del midollo osseo e della cellularità linfoide in tessuti del sistema immunitario con un’esposizione (AUC) al livello più basso di effetto osservato (LOEL) approssimativamente di 7 volte la dose raccomandata per l’essere umano (RHD). Questi effetti non erano associati a segni clinici di immunosoppressione (per es., infezioni). A un’esposizione (AUC) al LOEL approssimativamente di 33 volte la RHD si sono osservate riduzioni della conta delle piastrine e dei parametri di massa eritrocitaria (RBC). In studi di tossicità cronica nelle scimmie, si sono osservati cambiamenti cutanei clinici e microscopici e riduzione dei parametri di massa eritrocitaria con un’esposizione (AUC) al LOEL approssimativamente di 6 volte la RHD. Tossicità riproduttiva e dello sviluppo Deucravacitinib non ha mostrato effetti sulla fertilità o sullo sviluppo embrionale precoce in ratti maschi e femmine a esposizioni (AUC) rispettivamente pari a circa 178 e 136 volte la RHD. Deucravacitinib non ha mostrato effetti letali o teratogeni per l’embrione a esposizioni (AUC) materne fino ad circa 211 volte la RHD nei ratti o a 72/16 (totale/libero) volte la RHD nei conigli. In uno studio sullo sviluppo pree post-natale nei ratti, si è osservato un peso corporeo dei cuccioli transitoriamente inferiore durante il periodo pre-svezzamento con esposizioni (AUC) materne pari a circa 87 volte la RHD. Questo effetto si è risolto completamente durante il periodo post-svezzamento. Dopo la somministrazione di deucravacitinib radiomarcato a ratti che allattavano, deucravacitinib e/o i suoi metaboliti erano presenti nel latte con rapporti di concentrazioni nel latte:plasma pari a 2,7:30,9.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Ipromellosa acetato succinato Lattosio anidro Cellulosa microcristallina Croscarmellosa sodica Silice colloidale idrata Magnesio stearato Film di rivestimento Alcol polivinilico Biossido di titanio (E171) Macrogol Talco Ossido di ferro rosso (E172) Ossido di ferro giallo (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

17

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister trasparente in polivinil cloruro/policlorotrifluoroetilene (PVC/PCTFE) con foglio di alluminio perforabile contenente 7 o 14 compresse rivestite con film per blister (blister con calendario o senza calendario). Confezioni: 7, 14, 28 e 84 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Bristol-Myers Squibb Pharma EEIG Plaza 254 Blanchardstown Corporate Park 2 Dublin 15, D15 T867 Irlanda

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EU/1/23/1718/001 EU/1/23/1718/002 EU/1/23/1718/003 EU/1/23/1718/004 EU/1/23/1718/005 EU/1/23/1718/006 EU/1/23/1718/007 EU/1/23/1718/008

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24 marzo 2023

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali, https://www.ema.europa.eu.

ALLEGATO II A. PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINAL

A. PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI Nome e indirizzo del produttore responsabile del rilascio dei lotti Swords Laboratories Unlimited Company T/A Bristol-Myers Squibb Pharmaceutical Operations External Manufacturing Plaza 254 Blanchardstown Corporate Park 2 Dublin 15, D15 T867 Irlanda B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa (vedere allegato I: riassunto delle caratteristiche del prodotto, paragrafo 4.2). C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO • Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107 quater, paragrafo 7, della direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali. D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE • Piano di gestione del rischio (RMP) Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve effettuare le attività e le azioni di farmacovigilanza richieste e dettagliate nel RMP approvato e presentato nel modulo 1.8.2 dell’autorizzazione all’immissione in commercio e in ogni successivo aggiornamento approvato del RMP. Il RMP aggiornato deve essere presentato: • su richiesta dell’Agenzia europea per i medicinali; • ogni volta che il sistema di gestione del rischio è modificato, in particolare a seguito del ricevimento di nuove informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del profilo beneficio/rischio o a seguito del raggiungimento di un importante obiettivo (di farmacovigilanza o di minimizzazione del rischio).

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