SURMONTIL

Surmontil è indicato per trattare la:  depressione, principalmente quando si accompagna ad alterazioni del sonno, ansia, agitazione  nevrosi (d’angoscia, da paura, isterica, ossessiva).

Usato per: depressioneansia

Principio attivo: TRIMIPRAMINA · ATC N06AA06 · NEURAXPHARM ITALY S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
SURMONTIL*orale gtt 20 ml 40 mg/ml A 5,07 € 5,07 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TRIMIPRAMINA
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione
Dosaggio: 40 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: NEURAXPHARM ITALY S.P.A.
Codice ATC: N06AA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Surmontil
Come prendere Surmontil
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Surmontil
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Surmontil e a cosa serve
Surmontil contiene trimipramina, che appartiene ad una classe di medicinali chiamati
“antidepressivi triciclici”.
Surmontil è indicato per trattare la:

 depressione, principalmente quando si accompagna ad alterazioni del sonno, ansia, agitazione  nevrosi (d’angoscia, da paura, isterica, ossessiva).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Surmontil  se è allergico a trimipramina, ad altri antidepressivi triciclici o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  se soffre di una malattia dell’occhio detta “glaucoma”;

 in caso di disturbi urinari, come ritenzione di urina o ingrossamento della ghiandola prostatica (iperplasia prostatica) con formazione di urina residua;  se soffre di grave debolezza muscolare (miastenia grave);  se di recente ha avuto un infarto;

 se soffre di gravi malattie del fegato (epatopatie);  in caso di uso concomitante dei cosiddetti inibitori irreversibili delle monoaminossidasi.

Per evitare effetti indesiderati anche gravi (fino alle convulsioni, al coma e alla morte), il medico non le prescriverà Surmontil insieme ad altri medicinali usati per la depressione detti “inibitori delle monoaminossidasi” o prima che siano trascorse almeno due settimane dall'interruzione di un trattamento con questi medicinali (vedere “Altri medicinali e Surmontil”).

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Se lei dovesse essere sottoposto ad un intervento chirurgico, il medico le farà interrompere la somministrazione di Surmontil almeno 5 giorni prima.

Avvertenze e precauzioni Usi Surmontil sotto il diretto controllo del medico. È importante leggere con attenzione tutto questo paragrafo se deve assumere questo medicinale. Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Surmontil. Il medico adotterà particolare cautela se:

 ha una storia di epilessia o di episodi di convulsioni;  ha problemi al cuore, soprattutto se è anziano;  ha un’ostruzione ai vasi sanguigni del cervello (arteriosclerosi cerebrale);  ha avuto problemi di ritenzione di urina o di ostruzione dell’intestino o di restringimento di una parte dello stomaco (stenosi pilorica);

 ha gravi problemi ai reni o al fegato;  ha la ghiandola denominata tiroide che funziona in modo eccessivo (ipertiroidismo);  sta assumendo ormoni della tiroide.

Surmontil, come tutti i medicinali “antidepressivi triciclici”, è associato ad un rischio di effetti indesiderati al cuore e alla circolazione a qualsiasi età. In caso di episodi maniacali improvvisi, il trattamento con Surmontil deve essere interrotto e si deve iniziare un trattamento adeguato.

Poiché Surmontil può abbassare la soglia convulsiva, si raccomanda il monitoraggio dell’EEG (EEG = elettroencefalogramma, misurazione dell’attività del cervello) nei pazienti con epilessia o in caso di sospetta epilessia (vedere "Altri medicinali e Surmontil"). Se si verificano crampi, il trattamento deve essere interrotto.

Evitare l'interruzione improvvisa del trattamento a lungo termine ad alte dosi con Surmontil, poiché può causare sintomi da astinenza come mal di testa, malessere, ansia, agitazione, sudorazione, nausea, vomito e disturbi del sonno (vedere "Se interrompe il trattamento con Surmontil").

La funzione cardiaca deve essere monitorata regolarmente nei pazienti con malattie cardiache e nei

pazienti anziani, poiché questa classe di sostanze aumenta il rischio di accelerazione del ba ttito cardiaco, abbassamento della pressione sanguigna ed effetti simili a quelli dati dalla chinidina.

Surmontil e pensieri di suicidio/suicidio.

Durante il trattamento con Surmontil particolare attenzione deve essere posta se lei:  ha avuto, in passato o prima di iniziare il trattamento con Surmontil, dei tentativi o pensieri di suicidio;  è all’inizio del trattamento con Surmontil o le sono state cambiate le dosi.

In questi casi lei ha un rischio maggiore di sviluppare pensieri suicidari o di tentare il suicidio, specialmente se lei è un paziente in giovane età (meno di 25 anni). Avverta, o chi si prende cura di lei deve avvertire, immediatamente il medico se i sintomi dovessero peggiorare, se dovesse avere pensieri di suicidio o se nota cambiamenti del suo comportamento.

Surmontil e aumento dei valori dello zucchero nel sangue o nei pazienti con diabete.

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Se le è stato diagnosticato il diabete o ha dei fattori di rischio per il diabete, il medico le prescriverà di effettuare degli esami del sangue per controllare i valori dello zucchero (glicemia), poiché l’uso di

antidepressivi triciclici aumenta il rischio di diabete (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Surmontil e sindrome da serotonina

Se lei assume Surmontil (antidepressivo triciclico) assieme ad altri medicinali che agiscono su una sostanza dell’organismo detta “serotonina” (come la buprenorfina o altri agenti serotoninergici), che

serve a regolare il suo umore, può avere una serie di sintomi che prendono il nome di “sindrome serotoninergica”, una condizione che può causare la morte (vedere ”Altri medicinali e Surmontil”). La “sindrome serotoninergica”, che è causata da un eccesso nel sangue della sostanza serotonina comprende i seguenti sintomi:  riflessi aumentati (iperreflessia), aumento della contrazione muscolare, contrazioni

involontarie e ritmiche dei muscoli, compresi i muscoli che controllano il movimento degli occhi (clono e mioclono), rigidità;  aumento della temperatura del corpo (ipertermia), febbre superiore a 38°C, accelerazione del battito del cuore (tachicardia), cambi della pressione del sangue, aumento della sudorazione (diaforesi), tremore, vampate di calore, pupille dilatate, diarrea;

 stato mentale alterato: ansia, agitazione, confusione, allucinazioni, coma. Contatti il medico in presenza di tali sintomi; il medico la controllerà attentamente e valuterà se ridurre la dose o interrompere il trattamento con Surmontil.

Surmontil e alterazione dei battiti del cuore (QT dell’elettrocardiogramma prolungato)

Come altri antidepressivi triciclici, Surmontil può portare ad un’alterazione del funzionamento del cuore detta “QT dell’elettrocardiogramma prolungato” (vedere “Possibili effetti indesiderati”). Particolare attenzione deve essere posta ad assumere Surmontil se lei è a rischio di prolungamento dell’intervallo QT se:  soffre già da quando è nato della sindrome del QT lungo, o ha una diminuzione dei battiti del

cuore (bradicardia);  sta usando medicinali che sono noti per prolungare l’intervallo QT, per causare diminuzione dei battiti del cuore (bradicardia) o diminuzione dei valori di potassio nel sangue (ipocaliemia) (vedere “Altri medicinali e Surmontil”);

 soffre di squilibrio dei sali nel sangue che non le è stato corretto (per esempio diminuzione del potassio, diminuzione del magnesio).

Bambini e adolescenti Surmontil, come gli altri antidepressivi triciclici, non deve essere utilizzato nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni poiché:

 non è stata dimostrata l’efficacia per questa classe di medicinali;  l’uso di altri antidepressivi è stato correlato con il rischio di suicidio, autolesionismo e ostilità e questo rischio può verificarsi anche con Surmontil;  non sono disponibili dati di sicurezza che riguardano la crescita, la maturazione e lo sviluppo

delle capacità mentali e comportamentali, per trattamenti prolungati con Surmontil nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e Surmontil Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro

medicinale.

Gli effetti dell'alcol e l'uso contemporaneo di altri depressivi del sistema nervoso centrale (SNC), come:

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derivati della morfina (antidolorifici, sedativi della tosse e terapia sostitutiva), sonniferi e sedativi (come barbiturici, benzodiazepine),

antistaminici sedativi (antiallergici che possono causare affaticamento), neurolettici (farmaci per il trattamento della schizofrenia e delle psicosi), antipertensivi centrali (alcuni farmaci usati per trattare la pressione alta, ad es. alfa-metildopa, clonidina),  baclofen (medicinale per rilassare i muscoli scheletrici nelle lesioni del midollo spinale o nella sclerosi multipla),

 talidomide (farmaco per il trattamento del mieloma multiplo), possono causare un aumento della depressione del SNC. Evitare il consumo di bevande alcoliche e altri medicinali contenenti alcol.

La somministrazione contemporanea con altre sostanze che sopprimono anch’esse l'effetto dell'acetilcolina (effetto anticolinergico) può intensificare gli effetti centrali (soprattutto il delirio). Surmontil può aumentare gli effetti periferici indesiderati come ritenzione urinaria, riacutizzazione acuta del glaucoma, stipsi e secchezza della bocca dovute a farmaci atropino-simili (ad es. ipratropio bromuro, tiotropio bromuro, trospio cloruro, butilscopolamina).

L'efficacia di sostanze che direttamente o indirettamente portano all'eccitazione del sistema nervoso simpatico (ammine simpaticomimetiche come adrenalina, noradrenalina, dopamina) può essere potenziata dalla somministrazione contemporanea di Surmontil. Questo può portare ad un attacco di pressione alta e aritmia cardiaca.

Surmontil può indebolire l'efficacia degli antipertensivi tipo guanetidina o clonidina, con il rischio di ipertensione eccessiva (ipertensione da rimbalzo) nei pazienti trattati con clonidina.

Se vengono assunti contemporaneamente farmaci antipertensivi (eccetto clonidina e sostanze correlate), è possibile che il loro effetto antipertensivo sia potenziato. Esiste la possibilità di un

aumento del rischio di un improvviso calo della pressione sanguigna nel passaggio dalla posizione sdraiata a quella in piedi.

Il dosaggio degli agenti antiepilettici (medicinali utlizzati per le crisi epilettiche) deve essere aggiustato, se necessario, poiché Surmontil può abbassare la soglia convulsiva ed è possibile che la

predisposizione alle crisi aumenti. Questi pazienti devono essere monitorati clinicamente.

Una terapia di associazione con antipsicotici (medicinali per disturbi mentali in cui la coscienza è compromessa) può aumentare la concentrazione plasmatica dell'antidepressivo triciclico.

In caso di somministrazione di acido valproico i pazienti devono essere monitorati clinicamente e, se necessario, il dosaggio di Surmontil deve essere adattato.

L'associazione tra Surmontil e i seguenti medicinali richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico perché potrebbe causarle effetti indesiderati:

 Altri medicinali usati per le malattie mentali (psicofarmaci).  Medicinali che bloccano una sostanza dell’organismo detta acetilcolina (anticolinergici).  Medicinali usati per le allergie (antistaminici).  Medicinali che agiscono su una parte del sistema nervoso detto “sistema nervoso simpatico”

(simpaticomimetici).  Medicinali che agiscono su una sostanza dell’organismo che serve a regolare il suo umore detta “serotonina”, come Inibitori selettivi della serotonina, inibitori della Mono Amino Ossidasi, litio, triptani, tramadolo, linezolid, L-triptofano e preparazioni a base di erba di San

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Giovanni: Hypericum perforatum, o buprenorfina, perché possono portare a reazioni molto gravi riconducibili alla “sindrome serotoninergica” (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

 Medicinali che provocano un’alterazione dei battiti del cuore detta “QT dell’elettrocardiogramma prolungato”, (come antiaritmici della Classe IA e III che agiscono sui battiti del cuore, alcuni antibiotici come i macrolidi e i fluorochinoloni, alcuni medicinali che agiscono sulle infezioni causate da funghi, alcuni medicinali che agiscono sulle malattie della mente come gli antipsicotici).  Medicinali che causano una diminuzione di potassio nel sangue (come i diuretici ipocaliemici

usati per la pressione, lassativi stimolanti, glucocorticoidi e tetracosactidi, prodotti usati nella diagnosi di certe malattie).  Medicinali che causano il rallentamento del battito del cuore chiamato bradicardia (come i betabloccanti, diltiazem, verapamil, clonidina e digitalici, usati per curare la pressione alta del sangue o certe malattie del cuore, vedere “Avvertenze e precauzioni”).

 Baclofen (medicinale per rilassare i muscoli scheletrici nelle lesioni del midollo spinale o nella sclerosi multipla),

Surmontil può bloccare l’effetto di abbassamento della pressione del sangue di alcuni medicinali (come la guanetidina e dei medicinali simili, la metildopa e la reserpina).

Surmontil con cibi, bevande e alcol Durante il trattamento con Surmontil eviti l'uso di bevande alcoliche perchè Surmontil può aumentare gli effetti dell’alcol.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non è raccomandata l'assunzione di Surmontil durante la gravidanza a meno che non sia strettamente

necessario e solo dopo un'attenta valutazione del rischio/beneficio. Se ha preso questo medicinale durante l'ultima parte della gravidanza, il suo bambino potrebbe avere difficoltà di adattamento e sintomi da astinenza come irritabilità, scarso tono muscolare, tremori, convulsioni, respirazione irregolare, difficoltà nel bere e stitichezza.

Allattamento Se sta allattando al seno non usi Surmontil, poiché il medicinale passa nel latte materno. Il medico le consiglierà se iniziare o continuare o interrompere l'allattamento al seno o interrompere l'uso di questo medicinale tenendo conto del beneficio dell'allattamento al seno per suo figlio e del beneficio della terapia per lei.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Usi particolare prudenza nelle attività che richiedono un continuo stato di vigilanza e prontezza di riflessi come la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari soprattutto nei primi giorni di trattamento con Surmontil.

Esiste un potenziale rischio durante la guida o l'uso di macchinari a causa della ridotta vigilanza. Surmontil può causare visione offuscata e sedazione. Anche se utilizzato come previsto, la capacità di reazione può essere alterata in misura tale da compromettere, ad esempio, la capacità di partecipare attivamente al traffico stradale o di azionare macchinari. Lei non sarà più in grado di reagire

abbastanza rapidamente ad eventi imprevisti e improvvisi.

Surmontil gocce orali, soluzione contiene saccarosio ed etanolo.

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Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Il saccarosio può essere dannoso per i denti. Questo medicinale contiene l’11,5% in

volume di etanolo (alcol), ad esempio fino a 727,5 mg per una dose di 300 mg di trimipramina, equivalenti a 17,2 ml di birra o 8,6 ml di vino. Può essere dannoso per gli alcolisti, le donne in gravidanza o in allattamento al seno, nei bambini e nelle persone con malattie al fegato o con epilessia.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Depressioni lievi e moderate nei pazienti non ricoverati in ospedale.

La dose raccomandata è:  50 mg alla sera, due ore prima di coricarsi.  Il medico può decidere di aumentare la dose fino a 75-100 mg se lei ha gravi disturbi del sonno. Il medico le farà continuare il trattamento per almeno 3 settimane.

Depressioni gravi e moderate nei pazienti ospedalizzati. La dose raccomandata è: del  all’inizio del trattamento: 75 mg al giorno alla sera, oppure 25 mg a mezzogiorno e 50 mg alla sera.

Il medico aumenterà progressivamente la dose generalmente fino a 150-300 mg al giorno, e il trattamento sarà continuato per 4-6 settimane.

Dopo aver raggiunto l'effetto desiderato, il medico le ridurrà la dose sino alla dose di mantenimento di 75-150 mg al giorno per 2-3 mesi.

La somministrazione alla sera della maggior parte della dose giornaliera totale riduce la necessità di medicinali che servono per dormire (ipnotici) e la sonnolenza durante il giorno.

Se lei soffre di sbalzi dell'umore (ciclotimia) con stati depressivi che si ripresentano periodicamente, il medico potrà decidere di continuare la terapia di mantenimento per un anno o per periodi più lunghi.

Uso negli anziani Se lei è anziano il medico stabilirà la dose da assumere e valuterà se ridurre la dose generalmente utilizzata.

Istruzioni per l’uso di Surmontil gocce Surmontil gocce orali, soluzione:  tolga il tappo;  tenga il flacone capovolto;

 se necessario, inizialmente, dia leggeri colpi con il dito sul flacone.

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ATTENZIONE: Il flacone è dotato di chiusura di difficile apertura per i bambini.

Per aprire premere (1) e contemporaneamente svitare (2)

Se prende più Surmontil di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Surmontil avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Surmontil, si rivolga al medico o al farmacista.

L'assunzione di dosi eccessive si manifesta con:  diminuzione della pressione del sangue (ipotensione) e/o collasso;  convulsioni;  coma;  disturbi dei battiti del cuore (QT dell’elettrocardiogramma prolungato, torsioni di punta).

L’assunzione di quantità eccessive del medicinale (sovradosaggio) può portare a morte.

Nota per il medico curante Includere il trattamento sintomatico e il monitoraggio delle funzioni vitali, in particolare delle funzionalità cardiaca e respiratoria, per almeno tre-cinque giorni. Come antidoto utilizzare fisostigmina salicilato lentamente 2 mg e.v. negli adulti, nei bambini 0,5-1

mg e.v.. In caso di grave ipotensione o shock, sostituire il volume adeguatamente. Non utilizzare adrenalina!

Se dimentica di prendere Surmontil Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Surmontil Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. Se interrompe bruscamente il trattamento con Surmontil può avere dei sintomi caratterizzati essenzialmente da una ricaduta della malattia con malessere, nausea, mal di testa e dolori ai muscoli.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)  disturbi della nutrizione: aumento dei valori dello zucchero nel sangue (iperglicemia), aumento del rischio di diabete (vedere “Avvertenze e precauzioni”),

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 cambiamento del numero di alcune cellule del sangue (leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, eosinofilia),

 malattie del cuore come alterazione dei battiti del cuore (QT dell’elettrocardiogramma prolungato, torsione di punta, vedere “Avvertenze e precauzioni”),  difficoltà a vedere chiaramente (disturbi dell'accomodazione),  bocca secca (secchezza delle fauci),  stitichezza (stipsi),  epatite citolitica o colestatica (infiammazione del fegato, inclusa la stasi biliare),

 soprattutto all'inizio del trattamento: tremore, sonnolenza, sedazione, convulsioni disordini del linguaggio (disartria), breve perdita di coscienza (sincope),  stato confusionale,

difficoltà nell’urinare, ritenzione di urina,  ingrossamento del seno, produzione di latte al di fuori dell’allattamento (galattorrea) nella donna, disfunzione sessuale,  sudorazione, allergie con disturbi sulla pelle,  ipotensione ortostatica (disturbo della regolazione della circolazione con calo della pressione

sanguigna), vampate di calore, variazioni del peso corporeo, un aumentto del rischio di fratture ossee è stato osservato nei pazienti che assumono questo tipo di medicinali.

Gli effetti indesiderati di più comune osservazione che si presentano con farmaci appartenenti alla stessa classe di Surmontil sono:  dilatazione della pupilla (midriasi),  stanchezza (astenia),  alterazioni della frequenza del battito del cuore (tachicardia, palpitazioni),  vertigini,

 ronzii,  mal di testa (cefalea).

A seguito dell'uso di dosi elevate potrebbe avere:

 tremori lievi o gravi e persistenti,  disturbi del movimento (atassia, incoordinazione motoria),  alterazioni della sensibilità (parestesie),  alterazione dei nervi (neuropatie periferiche),  aumento della sensibilità alla luce (fotosensibilità),  gonfiore (edema) della faccia e della lingua.

Eccezionalmente potrebbe avere:  crescita del seno (ginecomastia) nell'uomo, Potrebbe avere anche: cambiamenti della sua depressione in eccitazione, se soffre di alcuni disturbi mentali (paranoie o stati

di sub-delirio), specie se è anziano, con stati confusionali, allucinazioni, ansia e insonnia. Se lei presentasse questi disturbi si rivolga al suo medico che stabilirà il trattamento opportuno. In casi rari sono state osservate alterazioni dell'elettroencefalogramma (EEG), un esame che registra le attività del cervello.

Con alcuni medicinali della stessa classe di Surmontil (“antidepressivi triciclici”) sono stati occasionalmente segnalati, per lo più in casi di dosi troppo alte, i sintomi sottoindicati:

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 disturbi a carico dell'apparato digerente quali nausea, vomito, diarrea, infiammazioni della bocca (stomatiti), infiammazione delle ghiandole della bocca (adeniti sublinguali o parotidee),

dolori addominali, colorazione gialla della pelle e degli occhi (ittero),  macchie rosse della pelle (porpora trombocitopenica),  occlusione intestinale (ileo paralitico),  perdita di capelli (alopecia),  alterazioni del desiderio sessuale,  variazioni dei valori dello zucchero nel sangue (glicemia),

 disturbi a carico del cuore e alla circolazione, soprattutto negli anziani: alterazioni dell'elettrocardiogramma e altri disturbi del cuore, tra cui infarto, ictus,  rari casi di desiderio o tentativo di suicidio (vedere ”Avvertenze e precauzioni”).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Surmontil

 Il principio attivo è: trimipramina mesilato. 100 ml di soluzione contengono 5,305 g di trimipramina mesilato pari a trimipramina 4,0 g.  Gli altri componenti sono: saccarosio, glicerolo, acido citrico, acido ascorbico, E 150, aroma crema, alcol, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Surmontil e contenuto della confezione

Surmontil si presenta in una scatola contenente un flacone di 20 ml di soluzione al 4% (1 mg/goccia).

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP),

Italia

Produttore A. NATTERMANN & Cie. GmbH Nattermannallee 1, 50829 Colonia - Germania

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Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su SURMONTIL

Come si usa SURMONTIL?

SURMONTIL si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SURMONTIL è disponibile senza ricetta?

No, SURMONTIL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SURMONTIL?

Il principio attivo di SURMONTIL è TRIMIPRAMINA.

Chi produce SURMONTIL?

SURMONTIL è prodotto da NEURAXPHARM ITALY S.P.A..

Da quando SURMONTIL è autorizzato in Italia?

SURMONTIL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1965-10-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SURMONTIL 40 mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 ml di soluzione (gocce) contengono: Principio attivo Trimipramina mesilato 5,305 g pari a Trimipramina 4,0 g (1 goccia = 1 mg di trimipramina) Eccipienti con effetti noti: Saccarosio 30 g, Alcool etilico 96% 12 ml Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gocce orali, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Sindromi depressive, principalmente quando si accompagnano ad alterazioni del sonno, ansia, agitazione; nevrosi (d'angoscia, fobica, isterica, ossessiva).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Depressioni lievi e moderate nei pazienti ambulatoriali: la posologia consigliata è di 50 mg alla sera, due ore prima di coricarsi, elevabile a 75-100 mg nei pazienti con gravi alterazioni del sonno. Il trattamento deve essere continuato per almeno 3 settimane. Depressioni gravi e moderate nei pazienti ospedalizzati: iniziare il trattamento con 75 mg/die alla sera, oppure 25 mg a mezzogiorno e 50 mg alla sera. Le dosi utili, generalmente 150-300 mg al giorno, devono essere raggiunte progressivamente e il trattamento continuato per 4-6 settimane. Dopo aver raggiunto l'effetto desiderato, ridurre la posologia sino alla dose di mantenimento di 75-150 mg al giorno per 2-3 mesi. La somministrazione serale della maggior parte della dose giornaliera totale riduce la necessità di ipnotici e la sonnolenza diurna. Nei pazienti ciclotimici con stati depressivi ricorrenti, la terapia di mantenimento può essere continuata per un anno o per periodi più lunghi. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Sono stati riferiti casi di allergenicità crociata con altri farmaci a struttura chimica analoga. Glaucoma. Ipertrofia prostatica. Miastenia grave. Gravidanza accertata o presunta, periodo di recupero post-infartuale, epatopatie gravi. Per evitare manifestazioni anche gravi, fino alle convulsioni, al coma e all'exitus, il farmaco non deve essere somministrato in associazione ad inibitori della monoaminossidasi o prima che siano trascorse almeno due settiman

dall'interruzione di un trattamento precedente con detti farmaci. In caso si renda necessario un intervento chirurgico occorre interrompere la somministrazione almeno 5 giorni prima.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Ideazione/comportamento suicidario Suicidio/Ideazione suicidaria La depressione è associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E’ esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Altre patologie psichiatriche per le quali Surmontil è prescritto possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche. Pazienti con anamnesi positiva per comportamento o pensieri suicidari, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente controllati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto con placebo nella terapia di disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore a 25 anni dei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo. La terapia farmacologica con antidepressivi deve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) dovrebbero essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l’insorgenza di comportamento o pensieri suicidari o di cambiamenti comportamentali. La condotta della terapia deve essere improntata a particolare cautela nei soggetti con anamnesi di epilessia o di episodi convulsivi, nei cardiopazienti specie se anziani, nell'arteriosclerosi cerebrale, nei pazienti con una storia di ritenzione urinaria o di ostruzione intestinale o di stenosi pilorica, nei nefropazienti gravi, negli ipertiroidei ed in pazienti in corso di terapia con ormoni tiroidei. La brusca interruzione del trattamento con il farmaco può provocare una sintomatologia, che però non è stata riferita a dipendenza, caratterizzata essenzialmente da una ricaduta con malessere, nausea, cefalea e mialgie. Inoltre, gli antidepressivi triciclici sono associati ad un rischio di eventi avversi cardiovascolari in tutti i gruppi di età. Uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni Gli antidepressivi triciclici non devono essere utilizzati per il trattamento di bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Gli studi condotti nella depressione in bambini di questo gruppo di età non hanno dimostrato l’efficacia per questa classe di farmaci. Studi con altri antidepressiv

hanno messo in evidenza rischio di suicidio, autolesionismo e ostilità correlato con tali farmaci. Tale rischio può verificarsi anche con gli antidepressivi triciclici. Deve essere tenuto presente che non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti riguardanti la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Iperglicemia/diabete: Studi epidemiologici hanno identificato un aumento del rischio di diabete mellito nei pazienti depressi che ricevono antidepressivi triciclici. Pertanto i pazienti con una fondata diagnosi di diabete mellito o con fattori di rischio per il diabete che iniziano il trattamento con trimipramina devono essere sottoposti ad un monitoraggio glicemico appropriato (vedere paragrafo 4.8). Sindrome serotoninergica: Può presentarsi la sindrome serotoninergica quando gli antidepressivi triciclici sono usati in concomitanza ad altre sostanze attive serotoninergiche (vedere paragrafo 4.5). La sindrome serotoninergica, che è causata da un eccesso di serotonina, può essere fatale e comprende i sintomi seguenti:  eccitazione neuromuscolare (clono, iperreflessia, mioclono, rigidità)  modifiche autonomiche (ipertermia, tachicardia, cambi della pressione sanguigna, diaforesi, tremore, vampate di calore, pupille dilatate, diarrea)  stato mentale alterato (ansia, agitazione, confusione, coma). Si richiede un attento monitoraggio clinico quando sostanze attive serotoninergiche sono associate a trimipramina. Nel caso in cui si presenti la sindrome serotoninergica il trattamento con trimipramina deve essere interrotto. Prolungamento dell’intervallo QT: Come altri antidepressivi triciclici la trimipramina, in relazione al dosaggio, può prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.8 ). Bisogna prestare attenzione ai pazienti con noti fattori di rischio nel prolungare l’intervallo QT come:  sindrome congenita del QT lungo, bradicardia  uso concomitante di farmaci che sono noti per prolungare l’intervallo QT, per indurre bradicardia o ipocaliemia (vedere paragrafo 4.5)  squilibrio elettrolitico non corretto (per esempio ipocaliemia, ipomagnesemia). Informazioni importanti su alcuni eccipienti SURMONTIL gocce orali contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassoribmento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Può essere dannoso per i denti. SURMONTIL gocce orali contiene etanolo. Questo medicinale contiene l’11,5% vol di etanolo (alcool), ad es. fino a 727,5 mg per una dose di 300 mg di trimipramina, equivalenti a 17,2 ml di birra o 8,6 ml di vino. Può essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie epatiche o epilessia.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L'associazione con altri psicofarmaci, anticolinergici, antistaminici o simpaticomimetici richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. L’associazione concomitante con altre sostanze attive serotoninergiche (come SSRI, SNRI, IMAO, litio, triptani, tramadolo, linezolid, L-triptofano e preparazioni a base di erba di S. Giovanni – Hypericum perforatum) può portare a sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4.4 ). Si richiede un attento monitoraggio clinico quando queste sostanze sono somministrate in concomitanza a trimipramina. La trimipramina deve essere usata con cautela nei pazienti che ricevono farmaci noti per prolungare l’intervallo QT (per esempio antiaritmici della Classe IA e III, macrolidi, fluorochinoloni, alcuni antifungini, alcuni antipsicotici), per indurre ipocaliemia (per es. diuretici ipocaliemici, lassativi stimolanti, glucocorticoidi, tetracosactidi) o bradicardia (per esempio betabloccanti, diltiazem, verapamil, clonidina, digitalici) (vedere paragrafo 4.4 ). L'azione antiipertensiva della guanetidina e dei farmaci simili, della metildopa e della reserpina può essere bloccata. Durante il trattamento dovrebbe essere evitato l'uso di alcool perchè il farmaco può potenziarne gli effetti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Da non usare in gravidanza accertata o presunta. Poichè il prodotto passa nel latte materno, il suo uso è controindicato in caso di allattamento al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Da parte dei pazienti ambulatoriali e nei primi giorni di trattamento è opportuno usare particolare prudenza in quelle attività che richiedono un continuo stato di vigilanza e prontezza di riflessi come guidare o usare macchine.

4.8 Effetti indesiderati

Effetti indesiderati classe dipendenti: Gli studi epidemiologici, condotti principalmente in pazienti di 50 anni di età e oltre, mostrano un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti trattati con SSRI e TCA. Il meccanismo che porta a questo rischio è sconosciuto. È da tenere presente che l'esperienza effettuata con vari timolettici ed antidepressivi triciclici, considerata nel suo complesso e con particolare riguardo ai farmaci di questo gruppo impiegati già da tempo, sui quali si dispone quindi di una maggiore quantità di informazioni, ha evidenziato una serie di effetti collaterali alcuni segnalati più comunemente, altri solo occasionalmente. Questi effetti collaterali si sono manifestati con l'uso di questo o di quel farmaco, spesso somministrato in dosi molto elevate e talora senza che sia stato possibile accertare una sicura correlazione col farmaco stesso. Gli effetti collaterali di più comune osservazione sono quelli collegati con le proprietà anticolinergiche di detti farmaci e quelli a carico del S.N.C.: secchezza delle fauci, disturbi dell'accomodazione, midriasi, stipsi, astenia, tachicardia, palpitazioni, vertigini, ronzii, cefalea, sonnolenza. A seguito dell'uso di dosi elevate sono stati riferiti: tremori lievi o gravi e persistenti, atassia, incoordinazione motoria, parestesie, neuropatie periferiche, manifestazioni allergiche con eruzioni cutanee, fotosensibilizzazione, edema del volto e della lingua ed, eccezionalmente, ginecomastia nell'uomo, galattorrea nella donna. Sono stati segnalati slittamenti di stati depressivi verso stati di eccitazione in soggetti paranoidi o sub-deliranti, specie se anziani, con stati confusionali, allucinazioni, ansia e insonnia. Le manifestazioni psicotiche possono esser

trattate con fenotiazinici senza sostanziale pregiudizio del trattamento antidepressivo. Tuttavia, nei soggetti depressi è bene tenere presente la possibilità di suicidio. In casi rari sono state osservate turbe dell'EEG. Anche se con l'uso di qualche farmaco del gruppo sono stati occasionalmente segnalati, per lo più in casi di sovradosaggio, i sintomi sottoindicati, non è stato tuttavia possibile rilevare un sicuro rapporto di causa ed effetto con il trattamento antidepressivo: disturbi a carico dell'apparato digerente quali nausea, vomito, stomatite, adeniti sublinguali o parotidee, diarrea, dolori addominali, ittero, (l'osservazione di variazioni significative dei tassi delle transaminasi deve indurre, però, alla interruzione del trattamento), agranulocitosi, porpora trombocitopenica; ritenzione urinaria, ileo paralitico, alopecia, alterazioni della libido, variazioni del peso corporeo o dei livelli glicemici; a carico dell'apparato cardiovascolare, specie nei soggetti anziani, alterazioni dell'ECG, blocco cardiaco, infarto miocardico, ictus. Rari casi di ideazione/comportamento suicidario (vedere paragrafo 4.4 ).  Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperglicemia. Studi epidemiologici hanno identificato un aumento del rischio di diabete mellito nei pazienti depressi che ricevono antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.4 ).  Patologie cardiache Prolungamento dell’intervallo QT, torsade de pointes (vedere paragrafo 4.4 ). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

L'avvelenamento si manifesta con ipotensione e/o collasso, convulsione, coma, prolungamento dell’intervallo QT, torsades de pointes. Praticare la lavanda gastrica anche se il farmaco è stato ingerito già da qualche tempo; nel caso di pazienti in coma, questi devono essere previamente intubati. Dal momento che l'assorbimento della trimipramina è lento e che gli effetti a livello cardiaco si manifestano subito dopo l'assorbimento, è opportuno somministrare un purgante salino e controllare l'ECG. E' importante correggere l'acidosi, somministrando ad esempio 20 ml/kg di sodio lattato M/6 per iniezione e.v. lenta, ed effettuare l'intubazione e la respirazione artificiale prima delle manifestazioni convulsive. In presenza di convulsioni somministrare diazepam e.v.. La tachicardia ventricolare o la fibrillazione ventricolare dovrebbero essere trattate con defibrillatore; in caso di tachicardia sopraventricolare somministrare ATP o verapamil e.v. o propanololo 1 mg (nell'adulto) ad opportuni intervalli. Si consiglia di continuare il trattamento per almeno tre giorni, anche se il paziente è migliorato. Il sovradosaggio può avere esito fatale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antidepressivi - Codice ATC: N06AA06 La Trimipramina appartiene alla categoria dei farmaci antidepressivi triciclici.

Sul piano farmacologico la Trimipramina, come gli altri antidepressivi triciclici, possiede un'azione anticolinergica centrale e periferica. Sul piano clinico l'attività di Surmontil si manifesta inizialmente con un effetto ansiolitico induttore del sonno, completato successivamente dall'effetto antidepressivo della trimipramina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale di 50 mg, il tasso plasmatico massimo è di 28,2 ± 4,4 ng/ml e viene raggiunto in 3,1 ± 0,6 ore. Dopo somministrazione endovenosa l'emivita è di 22,7 ± 1,9 ore e di 24 ± 2,3 ore dopo somministrazione orale. Il legame alle proteine plasmatiche è di circa 95%. La Trimipramina viene metabolizzata a livello epatico, i metaboliti sono attivi in misura diversa, il metabolita principale è la demetilmipramina. La clearance è elevata (317 ml/min/kg), l'eliminazione è urinaria.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Saccarosio, glicerolo, acido citrico, acido ascorbico, E150, aroma crema, alcool, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone da 20 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP), Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Data prima autorizzazione: 04.10.1965 Data del rinnovo più recente: 01.06.2010

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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