TOPIRAMATO AUROBINDO

È impiegato:  da solo per il trattamento di crisi epilettiche in adulti e bambini di età superiore ai 6 anni di età;  con altri medicinali per il trattamento di crisi epilettiche in adulti e bambini di età superiore ai 2 anni;  per prevenire l’emicrania negli adulti.

Usato per: epilessiaemicrania

Principio attivo: TOPIRAMATO · ATC N03AX11 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC A 40,00 € 40,00 € 0,00 € + ticket*
200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM 60 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC A 75,00 € 75,00 € 0,00 € + ticket*
"25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC A 12,50 € 12,50 € 0,00 € + ticket*
"50 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC A 20,00 € 20,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TOPIRAMATO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 200 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N03AX11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TOPIRAMATO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· TOPIRAMATO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· TOPIRAMATO EG - EG S.P.A.
· TOPAMAX - GMM FARMA S.R.L.
· TOPIRAMATO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· TOPAMAX - JANSSEN CILAG S.P.A.
· TOPAMAX - FARMED S.R.L.
· XITOP - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Il topiramato Aurobindo appartiene ad un gruppo di medicinali denominati “farmaci antiepilettici”. È impiegato:  da solo per il trattamento di crisi epilettiche in adulti e bambini di età superiore ai 6 anni di età;

 con altri medicinali per il trattamento di crisi epilettiche in adulti e bambini di età superiore ai 2 anni;  per prevenire l’emicrania negli adulti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Topiramato Aurobindo  se è allergico al topiramato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel paragrafo 6);  per la prevenzione dell’emicrania se è in gravidanza o se è una donna in età fertile a meno che stia usando

un adeguato metodo contraccettivo (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento” per maggiori informazioni). Deve parlare con il medico in merito al tipo di contraccezione migliore da usare mentre prendere Topiramato Aurobindo.

Se non è sicuro che le condizioni citate in precedenza possano riguardarla, parli con il medico o il farmacista prima di utilizzare Topiramato Aurobindo.

Avvertenze e precauzioni Consulti il medico o il farmacista prima di assumere Topiramato Aurobindo compresse rivestite con film se:

 ha problemi ai reni, in particolare, calcoli renali, o se è sottoposto a dialisi renale  ha una storia di anomalie del sangue e dei liquidi dell’organismo (acidosi metabolica)  ha problemi al fegato

 ha problemi agli occhi, in particolare glaucoma  ha problemi di crescita

 il suo regime alimentare è ricco di grassi (dieta chetogena)  sta prendendo Topiramato Aurobindo per trattare l’epilessia e se è in gravidanza o se è una donna in età fertile (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento” per ulteriori informazioni).

Se non è sicuro che una delle condizioni citate in precedenza la possano riguardare, parli con il me dico o il farmacista prima di usare Topiramato Aurobindo.

È importante che non interrompa l’assunzione del farmaco senza prima aver consultato il suo medico.

Deve inoltre parlare con il medico prima di assumere qualsiasi farmaco a base di topiramato che le sia dato in alternativa a Topiramato Aurobindo.

Con l’utilizzo di Topiramato Aurobindo può perdere peso, quindi mentre assume questo farmaco, il suo peso deve

essere controllato regolarmente. Se perde troppo peso o se un bambino che sta usando il farmaco non cresce abbastanza di peso, consulti il medico.

Un numero esiguo di persone trattate con antiepilettici come Topiramato Aurobindo ha manifestato pensieri autolesivi o di suicidio. Nel caso in cui, in qualsiasi momento, abbia questo tipo di pensieri, contatti immediatamente il medico.

Topiramato Aurobindo può in rari casi causare elevati livelli di ammoniaca nel sangue (rilevati negli esami del sangue) che possono portare a un cambiamento nella funzionalità del cervello, soprattutto se si sta prendendo un medicinale chiamato acido valproico o sodio valproato. Dal momento che questa può essere una condizione grave, informi immediatamente il medico se si verificano i seguenti sintomi (vedere anche il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”):

 difficoltà a pensare, a ricordare le informazioni o a risolvere i problemi  essere meno vigile o consapevole  sentirsi molto assonnato e con poca energia.

A dosi più elevate di Topiramato Aurobindo il rischio di sviluppare questi sintomi può aumentare.

Altri medicinali e Topiramato Aurobindo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Topiramato Aurobindo e alcuni medicinali di altro genere possono intergire gli uni con gli altri. Talvolta la dose di alcune delle altre medicine che sta prendendo o di Topiramato Aurobindo dovrà essere

modificata.

In particolare, informi il medico o il farmacista se sta prendendo:

 altri medicinali che compromettono o riducono il pensiero, la concentrazione o la coordinazione muscolare (ad es., medicinali depressivi del sistema nervoso centrale come rilassanti muscolari e sedativi).  pillola anticoncezionale. Topiramato Aurobindo può ridurre l’efficacia della pillola anticoncezionale. Deve parlare con il medico in merito al tipo di contraccezione migliore da utilizzare durante l'assunzione di Topiramato Aurobindo.

Informi il medico se nota un cambiamento nel suo sanguinamento mestruale mentre prende la pillola anticoncezionale e Topiramato Aurobindo.

Tenga un elenco di tutti i medicinali che prende. Mostri questo elenco al medico o al farmacista, prima di iniziare a prendere un nuovo medicinale.

Altri medicinali di cui parlare con il medico o con il farmacista comprendono altri medicinali antiepilettici, risperidone, litio, idroclorotiazide, metformina, pioglitazone, gliburide, amitriptilina, propranololo, diltiazem, venlafaxina, flunarizina, Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (una preparazione a base di erbe utilizzata per trattare la depressione).

Se non è sicuro che una delle condizioni citate in precedenza la riguardi, parli con il medico o il farmacista prima di usare Topiramato Aurobindo.

Topiramato Aurobindo con cibo, bevande e alcol Può prendere Topiramato Aurobindo con o senza cibo. Beva molti liquidi durante il giorno quando prende Topiramato Aurobindo, per prevenire la formazione di calcoli renali. Durante il trattamento con Topiramato

Aurobindo deve evitare di bere alcol.

Gravidanza e allattamento

Prevenzione dell'emicrania: Topiramato Aurobindo può nuocere al feto. Non deve utilizzare Topiramato Aurobindo se è incinta. Non deve utilizzare Topiramato Aurobindo per la prevenzione dell'emicrania se è una donna in età fertile a meno che non stia

utilizzando una contraccezione efficace. Chieda al proprio medico in merito al tipo di contraccezione migliore e se Topiramato Aurobindo è adatto a lei. Prima dell'inizio del trattamento con Topiramato Aurobindo deve essere eseguito un test di gravidanza.

Trattamento dell'epilessia: Se è una donna in età fertile, deve parlare con il medico di altri possibili trattamenti al posto di Topiramato Aurobindo. Se si decide di utilizzare Topiramato Aurobindo, è necessario utilizzare una contraccezione efficace. Si rivolga al medico in merito al tipo di contraccezione migliore da usare durante l'assunzione di Topiramato Aurobindo. Prima dell'inizio del trattamento con Topiramato Aurobindo, deve essere eseguito un test di gravidanza. Si rivolga al medico se desidera una gravidanza. Come per altri medicinali antiepilettici, esiste il rischio di un danno al feto se Topiramato Aurobindo è usato in gravidanza. Si assicuri di avere ben chiari quali sono i rischi e i benefici dell’utilizzo di Topiramato Aurobindo per

l’epilessia durante la gravidanza.  Se prende Topiramato Aurobindo durante la gravidanza, il suo bambino ha un rischio maggiore di difetti alla nascita, in particolare, il labbro leporino (fessura nel labbro superiore) e la palatoschisi (fessura del palato). I neonati maschi possono anche avere una malformazione del pene (ipospadia). Questi difetti

possono svilupparsi all’inizio della gravidanza, anche prima di sapere di essere incinta.  Se prende Topiramato Aurobindo durante la gravidanza, il suo bambino potrebbe essere più piccolo di quanto previsto alla nascita. Si rivolga al medico se ha domande su questo rischio durante la gravidanza.  Possono esserci altri farmaci per trattare la sua condizione che hanno un rischio minore di difetti alla nascita.  Informi immediatamente il medico se rimane incinta durante l'assunzione di Topiramato Aurobindo lei e il

medico dovete decidere se continuare a prendere Topiramato Aurobindo durante la gravidanza.

Allattamento

La sostanza attiva in Topiramato Aurobindo (topiramato) passa nel latte materno. Effetti sono stati osservati nei neonati allattati da madri trattate, tra cui diarrea, sensazione di sonnolenza, sensazione di irritabilità e scarso aumento di peso. Pertanto il medico discuterà con lei se rinunciare all'allattamento al seno o se rinunciare al trattamento con Topiramato Aurobindo. Il medico prenderà in considerazione l'importanza del medicinale per la madre e il rischio per il bambino. Le madri che allattano con latte materno quando prendonoTopiramato Aurobindo devono informare il medico

prima possibile se il bambino manifesta qualcosa di insolito.

Le madri che allattano al seno quando assumono Topiramato Aurobindo devono informare il medico il prima possibile se il bambino manifesta qualcosa di insolito.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Durante il trattamento con Topiramato Aurobindo possono insorgere capogiro, stanchezza e problemi di vista. Non

guidi, né usi strumenti o macchinari, senza prima averne parlato con il medico.

Topiramato Aurobindo contiene lattosio Se il medico le ha detto che soffre di intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il suo medico prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medic o o il farmacista.

 Il medico le darà di solito una dose bassa di Topiramato Aurobindo, per poi aumentarla lentamente fino ad

individuare la dose migliore per lei.  Le compresse di Topiramato Aurobindo devono essere deglutite intere. Eviti di masticare le compresse poiché possono lasciare un sapore amaro. Topiramato Aurobindo può essere preso prima, durante o dopo un pasto. Beva abbondantemente durante il giorno, per evitare la formazione di calcoli renali, mentre prende Topiramato Aurobindo.

Se prende più Topiramato Aurobindo di quanto deve  Consulti immediatamente un medico. Porti con sé la confezione del medicinale.  Potrebbe sentirsi assonnato, stanco meno vigile; manifestare mancanza di coordinazione; avere problemi a parlare o a concentrarsi; vedere doppio o avere la vista offuscata; avere capogiri causati dalla pressione del sangue bassa; sentirsi depresso o agitato; avere dolore all’addome o attacchi epilettici (convulsioni).

Il sovradosaggio può verificarsi se sta prendendo altri medicinali insieme con Topiramato Aurobindo.

Se dimentica di prendere Topiramato Aurobindo  Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi l’ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e continui come sempre. Se dimentica due o più dosi, contatti il medico.

 Non assuma una dose doppia (due dosi allo stesso tempo) per compensare la dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Topiramato Aurobindo

Non smetta di prendere questo medicinale, a meno che non glielo dica il medico. I sintomi possono ripresentarsi.

Se il medico decide di interrompere questo medicinale, la dose potrebbe essere diminuita gradualmente nel corso di alcuni giorni.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Informi il medico o cerchi immediatamente assistenza medica se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono riguardare più di 1 persona su 10):  Depressione (nuova insorgenza o peggioramento)

Comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10):  Attacchi epilettici (convulsioni)

 Ansia, irritabilità, cambiamenti d’umore, confusione, disorientamento  Problemi di concentrazione, lentezza del pensiero, perdita di memoria, problemi di memoria (nuova insorgenza, cambiamento improvviso o aumento della gravità)  Calcoli renali, urinazione frequente o dolorosa

Non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100):

 Aumentato livello di acido nel sangue (può causare problemi respiratori incluso fiato corto, perdita di appetito, nausea, vomito, stanchezza eccessiva e battito cardiaco veloce o variabile)  Sudorazione ridotta o mancante (particolarmente nei bambini piccoli esposti ad alte temperature)  Avere pensieri di farsi del male in maniera grave, tentare di farsi del male in maniera grave  Perdita di parte del campo visivo

Rari (possono riguardare fino a 1 persona su 1.000):  Glaucoma – blocco dei liquidi nell’occhio che causa aumentata pressione nell’occhio, dolore o visione ridotta  Difficoltà a pensare, a ricordare le informazioni o a risolvere i problemi, essere meno vigile o consapevole,

sentirsi molto assonnato e con poca energia - questi sintomi possono essere un segno di un elevato livello di ammoniaca nel sangue (iperammoniemia), che può portare a un cambiamento nella funzionalità del cervello (encefalopatia iperammoniemica).

Altri effetti indesiderati includono i seguenti; se si aggravano informi il medico o il farmacista: Molto comuni (possono riguardare più di 1 persona su 10):  Naso chiuso o che cola, o mal di gola  Formicolio, dolore e/o intorpidimento di varie parti del corpo  Sonnolenza, stanchezza

 Capogiro  Nausea, diarrea  Perdita di peso

Comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10):  Anemia (bassa conta ematica)  Reazioni allergiche (come eruzione cutanea, arrossamento, prurito, gonfiore del volto, orticaria)  Perdita di appetito, appetito ridotto  Aggressività, agitazione, rabbia, comportamento anormale  Difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentato

 Problemi a parlare, disturbi della parola, linguaggio indistinto  Goffaggine o mancanza di coordinazione, sensazione di instabilità quando si cammina  Ridotta capacità di terminare attività di routine

 Riduzione, perdita o mancanza del senso del gusto  Tremito involontario o tremore; movimenti rapidi e incontrollati degli occhi  Disturbi visivi, come vedere doppio, vista offuscata, vista ridotta, difficoltà a mettere a fuoco  Sensazione di giramento (vertigini), ronzio nelle orecchie, mal d’orecchio  Fiato corto

 Tosse  Sangue dal naso  Febbre, non sentirsi bene, debolezza  Vomito, stitichezza, dolore o fastidio addominale, indigestione, infezione dello stomaco o dell’intestino

 Bocca secca  Perdita dei capelli  Prurito

 Dolore o gonfiore delle articolazioni, spasmi o contrazioni muscolari, dolore o debolezza muscolare, dolore al petto  Perdita di peso

Non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100):  Riduzione delle piastrine (cellule del sangue che aiutano a fermare il sanguinamento), riduzione dei globuli

bianchi che aiutano a proteggerla dalle infezioni, riduzione dei livelli di potassio nel sangue  Aumento degli enzimi epatici, aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi) nel sangue  Gonfiore delle ghiandole del collo, delle ascelle o dell’inguine  Aumento dell’appetito  Umore elevato  Sentire, vedere o provare cose che non esistono, disturbo mentale grave (psicosi)

 Non mostrare e/o provare alcuna emozione, sospettosità insolita, attacco di panico  Problemi a leggere, disturbi della parola, problemi a scrivere  Irrequietezza, iperattività  Pensiero lento, stato di allerta o vigilanza ridotta

 Svenimento  Senso del tatto anormale; senso del tatto compromesso  Senso dell’olfatto compromesso, distorto o assente  Movimenti del corpo lenti o ridotti, movimenti muscolari involontari anomali o ripetitivi

 Sensazione o percezione insolita che può precedere l’emicrania o un certo tipo di attacchi epilettici  Occhi secchi, sensibilità degli occhi alla luce, contrazione delle palpebre, occhi lacrimosi  Riduzione o perdita di udito, perdita dell’udito in un orecchio  Battito cardiaco lento o irregolare, sensazione di battito cardiaco nel petto  Pressione sanguigna bassa, pressione sanguigna bassa quando ci si alza in piedi (di conseguenza, alcune

persone che assumono topiramato possono sentirsi svenire, avere capogiri o svenire quando si alzano o si tirano su all’improvviso)  Vampate, sensazione di calore  Pancreatite (infiammazione del pancreas)  Eccessivo passaggio di gas o aria, bruciore di stomaco, pienezza o gonfiore addominale

 Gengive che sanguinano, salivazione aumentata, sbavare, alitosi  Eccessiva assunzione di fluidi, sete  Scolorimento della pelle  Rigidità muscolare, dolore a un fianco  Sangue nelle urine, incontinenza (mancanza di controllo) delle urine, desiderio urgente di urinare, dolore a

un fianco o al rene  Difficoltà a raggiungere o a mantenere un’erezione, disfunzione sessuale  Sintomi simil-influenzali

 Dita delle mani e dei piedi fredde  Sentirsi ubriaco  Incapacità ad imparare

Rari (possono riguardare fino a 1 persona su 1.000):  Umore elevato anormale

 Perdita di coscienza  Cecità in un occhio, cecità temporanea, cecità notturna  Occhio pigro  Gonfiore degli occhi o intorno agli occhi

 Intorpidimento, formicolio o cambiamento del colore (bianco, rosso e poi blu) delle dita delle mani e dei piedi se esposti al freddo  Infiammazione del fegato, insufficienza epatica

 Sindrome di Stevens-Johnson, una condizione potenzialmente fatale che può presentarsi con piaghe in molte parti della mucosa (come bocca, naso e occhi), eruzione cutanea e pustole  Odore anormale della pelle  Disagio delle braccia o delle gambe  Disturbi del reni

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

 La maculopatia è una malattia della macula, la parte più piccola della retina dove la vista è più acuta. Deve chiamare il medico se nota un cambiamento o una riduzione della vista.  Necrosi epidermica tossica, una condizione pericolosa per la vita correlata alla sindrome di StevensJohnson ma più grave, caratterizzata da vesciche diffuse e desquamazione degli strati esterni della pelle

(vedere gli effetti indesiderati rari)

Bambini Gli effetti indesiderati nei bambini sono generalmente simili a quelli osservati negli adulti, ma i seguenti effetti indesiderati possono essere più comuni nei bambini rispetto agli adulti:  Problemi di concentrazione  Aumento del livello di acido nel sangue  Avere pensieri di grave autolesionismo  Stanchezza  Diminuzione o aumento dell'appetito  Aggressività, comportamento anormale  Difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentato  Sensazione di instabilità quando si cammina  Non sentirsi bene

 Diminuzione del livello di potassio nel sangue  Non mostrare e / o non sentire emozioni  Lacrimazione  Battito cardiaco lento o irregolare

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi nei bambini sono:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):  Sensazione di giramento (vertigini)  Vomito

 Febbre

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):  Aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi) nel sangue  Iperattività  Sentire caldo  Difficoltà di apprendimento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone o sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore ai 25C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Topiramato Aurobindo

mg di topiramato.

Gli altri componenti sono: Il principio attivo è topiramato. Ogni compressa rivestita con film contiene 25 mg, 50 mg, 100 mg o 200

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato (mais), sodio amido glicolato (Tipo A), magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 400, polisorbato 80, ossido di ferro giallo (E172) (solo in Topiramato Aurobindo 50 e 100 mg), ossido di ferro rosso (E172) (solo in Topiramato Aurobindo 200 mg).

Descrizione dell’aspetto di Topiramato Aurobindo e contenuto della confezione

Compressa rivestita con film.

Topiramato Aurobindo 25 mg compresse rivestite con film: Compressa bianca, rotonda, biconvessa, rivestita con film con impresso “E” su un lato e “22” sull’altro lato.

Topiramato Aurobindo 50 mg compresse rivestite con film: Compressa di colore giallo, rotonda, biconvessa, rivestita con film con impresso “E” su un lato e “33” sull’altro

lato.

Topiramato Aurobindo 100 mg compresse rivestite con film:

Compressa di colore giallo scuro, rotonda, biconvessa, con i bordi smussati, rivestita con film con impresso “E” su un lato e “23” sull’altro lato.

Topiramato Aurobindo 200 mg compresse rivestite con film: Compressa di colore rosa, rotonda, biconvessa, con i bordi smussati, rivestita con film con impresso “E” su un lato e “24” sull’altro lato.

Le compresse rivestite con film di Topiramato Aurobindo sono disponibili in confezioni in blister di poliammide/alluminio/PVC e in contenitore per compresse in HDPE con tappo polipropilene con essiccante (gel di silice).

Confezioni:

Confezioni blister: 60 compresse rivestite con film

Confezione in flacone: 60 compresse rivestite con film

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l. Via San Giuseppe, 102 21047 Saronno (VA)

Produttori APL Swift Services (Malta) Limited, HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000, Malta

Milpharm Limited, Ares Block, Odyssey Business Park, West End Road, Ruislip HA4 6QD, Regno Unito

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Cipro: Topiramate Aurobindo 25 mg/50 mg/100 mg/200 mg επικαλυμμένα με λεπτό υμένιο δισκία Francia: TOPIRAMATE AUROBINDO 50 mg/100 mg/200 mg, comprimé pelliculé Italia: Topiramato Aurobindo Malta: Topiramate 25 mg/50 mg/100 mg/200 mg film-coated tablets

Paesi Bassi: Topiramaat Aurobindo 25 mg/50 mg/100 mg/200 mg filmomhulde tabletten Spagna: TOPIRAMATO AUROBINDO 25 mg/50 mg/100 mg/200 mg comprimidos recubiertos con película EFG Regno Unito: Topiramate 25 mg/50 mg/100 mg/200 mg film-coated tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato l’ultima volta nel

Domande frequenti su TOPIRAMATO AUROBINDO

Come si usa TOPIRAMATO AUROBINDO?

TOPIRAMATO AUROBINDO si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TOPIRAMATO AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, TOPIRAMATO AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TOPIRAMATO AUROBINDO?

Il principio attivo di TOPIRAMATO AUROBINDO è TOPIRAMATO.

Quali sono gli equivalenti di TOPIRAMATO AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TOPIRAMATO MYLAN GENERICS, TOPIRAMATO DOC GENERICI, TOPIRAMATO EG, TOPAMAX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TOPIRAMATO AUROBINDO?

TOPIRAMATO AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando TOPIRAMATO AUROBINDO è autorizzato in Italia?

TOPIRAMATO AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-09-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Topiramato Aurobindo 25 mg compresse rivestite con film Topiramato Aurobindo 50 mg compresse rivestite con film Topiramato Aurobindo 100 mg compresse rivestite con film Topiramato Aurobindo 200 mg compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 25 mg di topiramato. Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di topiramato. Ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di topiramato. Ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di topiramato. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato La compressa da 25 mg contiene 21,15 mg di lattosio monoidrato; La compressa da 50 mg contiene 42,30 mg di lattosio monoidrato; La compressa da 100 mg contiene 84,60 mg di lattosio monoidrato; La compressa da 200 mg contiene 61,70 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Topiramato Aurobindo 25 mg compresse rivestite con film: Compressa bianca, rotonda, biconvessa, rivestita con film con impresso “E” su un lato e “22” sull’altro lato. Topiramato Aurobindo 50 mg compresse rivestite con film: Compressa di colore giallo, rotonda, biconvessa, rivestita con film con impresso “E” su un lato e “33” sull’altro lato. Topiramato Aurobindo 100 mg compresse rivestite con film: Compressa di colore giallo scuro, rotonda, biconvessa, con i bordi smussati, rivestita con film con impresso “E” su un lato e “23” sull’altro lato. Topiramato Aurobindo 200 mg compresse rivestite con film: Compressa di colore rosa, rotonda, biconvessa, con i bordi smussati, rivestita con film con impresso “E” su un lato e “24” sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Monoterapia negli adulti, negli adolescenti e nei bambini di età superiore ai 6 anni con crisi parziali con o senza generalizzazione secondaria, e crisi tonico-cloniche generalizzate primarie. Terapia aggiuntiva nei bambini a partire dai 2 anni di età, negli adolescenti e negli adulti con crisi di origine parziale, con o senza generalizzazione secondaria o crisi tonico-cloniche generalizzate primarie e per il trattamento di crisi associate alla sindrome di Lennox-Gastaut.

Topiramato è indicato negli adulti per la profilassi dell’emicrania dopo attenta valutazione delle possibili alternative terapeutiche. Topiramato non è destinato al trattamento acuto.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Si raccomanda di iniziare il trattamento con una dose bassa, seguita da aumenti graduali fino alla dose efficace. Dose e velocità del suo aumento graduale devono essere stabiliti in base alla risposta clinica. Non è necessario monitorare le concentrazioni plasmatiche di topiramato per ottimizzare la terapia con topiramato. In rare occasioni, l’aggiunta di topiramato a fenitoina può richiedere un aggiustamento della dose di fenitoina per raggiungere la risposta clinica ottimale. L’aggiunta o l’eliminazione di fenitoina e carbamazepina con Topiramato Aurobindo come terapia aggiuntiva può richiedere un aggiustamento della dose di Topiramato Aurobindo. In pazienti con o senza una storia di crisi epilettiche o di epilessia, i farmaci antiepilettici (FAE), incluso topiramato, devono essere sospesi gradualmente per minimizzare il rischio di crisi epilettiche o di un’aumentata frequenza delle crisi. Negli studi clinici, le dosi giornaliere sono state diminuite ad intervalli settimanali di 50-100 mg negli adulti con epilessia e di 25-50 mg negli adulti che ricevevano topiramato a dosi fino a 100 mg/die per la profilassi dell’emicrania. Negli studi clinici pediatrici, topiramato è stato sospeso gradualmente in un periodo di 2-8 settimane. Epilessia: monoterapia Raccomandazioni generali Quando viene sospeso l’uso concomitante di FAE per raggiungere la monoterapia con topiramato, occorre prendere in considerazione i potenziali effetti sul controllo delle crisi. A meno che per motivi di sicurezza non occorra sospendere improvvisamente la somministrazione del FAE concomitante, si raccomanda di ridurne gradualmente la dose di circa un terzo ogni 2 settimane. Qualora siano sospesi farmaci con un effetto di induzione enzimatica, i livelli di topiramato aumenteranno. Se clinicamente indicato, potrebbe essere necessaria una riduzione della dose di topiramato. Adulti La dose e il suo aumento graduale devono essere stabiliti in base alla risposta clinica. Si deve iniziare con 25 mg, da somministrare alla sera, per 1 settimana. La dose deve essere, quindi, aumentata ad intervalli settimanali o bisettimanali con incrementi di 25 o 50 mg/die, diviso in due somministrazioni. Se il paziente non tollera questo regime di incremento della dose, si può procedere con incrementi più piccoli, o più distanziati nel tempo. La dose iniziale raccomandata per la monoterapia con Topiramato Aurobindo negli adulti è compresa tra 100 e 200 mg/die, suddivisa in 2 somministrazioni. La dose giornaliera massima raccomandata è di 500 mg/die, suddivisa in 2 somministrazioni. Alcuni pazienti con forme refrattarie di epilessia hanno tollerato la monoterapia con topiramato a dosi giornaliere di 1.000 mg. Queste raccomandazioni posologiche si applicano a tutti i pazienti adulti, inclusi i pazienti anziani, purché non presentino malattie renali. Popolazione pediatrica (bambini di età superiore ai 6 anni) La dose e la velocità del suo aumento graduale nei bambini devono essere stabilite in base alla risposta clinica. Il trattamento dei bambini di età superiore ai 6 anni deve iniziare con 0,5-1 mg/kg da somministrare alla sera, per la prima settimana. Il dosaggio deve essere quindi aumentato ad intervalli settimanali o bi-settimanali con incrementi di 0,5-1 mg/kg/die, diviso in due somministrazioni. Se il bambino non tollera questo regime di incremento della dose, si può procedere con incrementi più piccoli o più distanziati nel tempo. La dose iniziale raccomandata per la monoterapia con topiramato nei bambini di età superiore ai 6 anni è di 100 mg/die, in base alla risposta clinica (corrispondente a circa 2,0 mg/kg/die nei bambini da 6 a 16 anni).

Epilessia: terapia aggiuntiva (crisi epilettiche di origine parziale, con o senza generalizzazione secondaria, crisi tonico-cloniche generalizzate primarie, o crisi associate alla sindrome di LennoxGastaut) Adulti La terapia deve iniziare con 25 - 50 mg, da somministrare alla sera, per una settimana. È stato riportato l’utilizzo di dosi iniziali più basse, ma non è stato studiato sistematicamente. Successivamente, la dose deve essere aumentata di 25 – 50 mg/die a intervalli settimanali o bisettimanali e suddivisa in due somministrazioni. Alcuni pazienti possono raggiungere l’efficacia terapeutica con un’unica somministrazione giornaliera. Negli studi clinici condotti in terapia aggiuntiva, 200 mg era la dose efficace più bassa. La dose giornaliera abituale è compresa fra 200 e 400 mg, suddivisa in due somministrazioni. Queste raccomandazioni posologiche si applicano a tutti i pazienti adulti, inclusi i pazienti anziani, purché non presentino malattie renali (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica (bambini dai 2 anni di età) La dose giornaliera totale raccomandata di topiramato come terapia aggiuntiva varia da 5 a 9 mg/kg/die, divisa in 2 somministrazioni. Si deve iniziare con 25 mg (o meno, sulla base di un intervallo di 1-3 mg/kg/die), da somministrare alla sera, per la prima settimana. Il dosaggio deve, quindi, essere aumentato ad intervalli settimanali o bi-settimanali con incrementi di 1 - 3 mg/kg/die (divisi in due somministrazioni), per raggiungere la risposta clinica ottimale. Sono state studiate dosi fino a 30 mg/kg/die, che si sono dimostrate generalmente ben tollerate. Emicrania Adulti La dose giornaliera totale raccomandata di topiramato per la profilassi dell’emicrania è di 100 mg/die, suddivisa in due somministrazioni. Si deve iniziare con 25 mg, da somministrare alla sera, per 1 settimana. Il dosaggio deve essere, quindi, aumentato con incrementi di 25 mg/die, somministrati ad intervalli settimanali. Se il paziente non tollera questo regime di incremento della dose, si può procedere con intervalli fra gli aggiustamenti della dose più distanziati nel tempo. Alcuni pazienti potrebbero trarre beneficio da una dose totale giornaliera di 50 mg/die. I pazienti hanno ricevuto una dose giornaliera totale fino a 200 mg/die. Questa dose può essere di beneficio in alcuni pazienti, tuttavia, si raccomanda cautela per un’aumentata incidenza degli effetti indesiderati. Popolazione pediatrica Topiramato Aurobindo non è raccomandato nel trattamento o nella prevenzione dell’emicrania nei bambini, poiché i dati di sicurezza e di efficacia sono insufficienti. Raccomandazioni generali per la dose di Topiramato Aurobindo in popolazioni speciali di pazienti Danno renale In pazienti con funzione renale compromessa (CLCR ≤ 70 mL/min) topiramato deve essere somministrato con cautela poiché la clearance plasmatica e quella renale di topiramato sono ridotte. I soggetti con danno renale noto possono richiedere un tempo superiore per raggiungere lo steady state a ciascuna dose. Si raccomanda di dimezzare la dose abituale iniziale e di mantenimento (vedere paragrafo 5.2). In pazienti con insufficienza renale terminale, poiché Topiramato Aurobindo è rimosso dal plasma mediante emodialisi, nei giorni in cui si esegue l’emodialisi deve essere somministrata una dose supplementare di topiramato pari a circa la metà della dose giornaliera. La dose supplementare deve essere somministrata in dosi separate all’inizio e al termine della procedura di emodialisi. La dose supplementare può variare in base alle caratteristiche dell’apparecchiatura usata per la dialisi (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica Topiramato deve essere somministrato con cautela in pazienti con compromissione epatica da moderata a grave, poiché la clearance di topiramato è ridotta. Anziani Non è necessario alcun aggiustamento della dose nella popolazione anziana a patto che la funzione renale sia integra. Modo di somministrazione Topiramato è disponibile in compresse rivestite con film e in una formulazione in capsule rigide per somministrazione orale. Si raccomanda di non spezzare le compresse rivestite con film. La formulazione in capsule rigide è destinata ai pazienti con difficoltà di deglutizione delle compresse, ad es. pazienti pediatrici e anziani. Topiramato Aurobindo può essere preso indipendentemente dai pasti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Profilassi dell’emicrania in gravidanza e nelle donne in età fertile che non facciano uso di un metodo contraccettivo altamente efficace.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In situazioni nelle quali sia necessario, da un punto di vista medico, sospendere rapidamente topiramato, si raccomanda un monitoraggio adeguato (vedere paragrafo 4.2). Come con altri FAE, alcuni pazienti possono manifestare un aumento della frequenza delle crisi o l’insorgenza di nuovi tipi di crisi con topiramato. Questi fenomeni possono essere la conseguenza di un sovradosaggio, di una riduzione delle concentrazioni plasmatiche degli FAE usati in concomitanza, della progressione della malattia, o di un effetto paradosso. Durante il trattamento con topiramato è molto importante mantenere un’idratazione adeguata. L’idratazione può ridurre il rischio di nefrolitiasi (vedere di seguito). Un’idratazione adeguata prima e durante lo svolgimento di attività, come l’esercizio fisico o l’esposizione a temperature elevate, può ridurre il rischio di reazioni avverse correlate al calore (vedere paragrafo 4.8). Oligoidrosi In associazione all’uso di topiramato è stata riferito oligoidrosi (ridotta sudorazione). Ridotta sudorazione e ipertermia (aumento della temperatura corporea) possono verificarsi specialmente in bambini piccoli esposti a temperatura ambientale elevata. Disturbi dell’umore/depressione Durante il trattamento con topiramato è stato osservato un incremento dell’incidenza di disturbi dell’umore e di depressione. Suicidio/ideazione suicidaria Nei pazienti trattati con FAE in numerose indicazioni sono stati segnalati ideazione suicidaria e comportamento suicida. Una metanalisi di studi clinici randomizzati, controllati con placebo su f FAE, ha dimostrato un lieve aumento del rischio di ideazione suicidaria e di comportamento suicida. Non è noto quale sia il meccanismo di questo rischio e i dati a disposizione non escludono la possibilità di un aumentato rischio per topiramato.

In studi clinici in doppio cieco, gli eventi correlati al suicidio (SREs: Suicide Related Events: ideazione suicidaria, tentativi di suicidio e suicidio) si sono verificati con una frequenza dello 0,5% nei pazienti trattati con topiramato (46 su 8.652 pazienti trattati) e con un’incidenza circa 3 volte più elevata rispetto ai pazienti trattati con placebo (0,2%; 8 su 4.045 pazienti trattati). I pazienti devono pertanto essere monitorati per riscontrare i segni di ideazione suicidaria e comportamento suicida, e si deve considerare un trattamento appropriato. I pazienti (e chi si occupa di loro) devono essere informati di richiedere assistenza medica nel caso in cui si manifestino segni di ideazione suicidaria o di comportamento suicida. Nefrolitiasi Alcuni pazienti, specialmente quelli con predisposizione alla nefrolitiasi, possono essere esposti a un più alto rischio di formazione di calcoli renali e di manifestazioni e sintomi associati, quali coliche renali, dolore renale o dolore al fianco. I fattori di rischio per la nefrolitiasi comprendono calcoli renali pregressi o un’anamnesi familiare per nefrolitiasi e ipercalciuria. Nessuno di questi fattori di rischio permette però di predire in modo attendibile la formazione di calcoli durante la terapia con topiramato. Inoltre, i pazienti che assumono altri farmaci associati a nefrolitiasi possono essere esposti a un più alto rischio. Ridotta funzionalità renale Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (CLCR ≤70 mL/min), topiramato deve essere somministrato con cautela, dato che la clearance plasmatica e renale di topiramato è ridotta. Per raccomandazioni posologiche specifiche nei pazienti con ridotta funzione renale, vedere paragrafo 4.2. Ridotta funzionalità epatica Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica, topiramato deve essere somministrato con cautela, dato che la clearance di topiramato può essere ridotta. Miopia acuta e glaucoma secondario ad angolo chiuso In pazienti trattati con topiramato, è stata segnalata una sindrome da miopia acuta associata a glaucoma secondario ad angolo chiuso. I sintomi comprendono un’insorgenza acuta di riduzione dell’acuità visiva e/o dolore oculare. Le manifestazioni oftalmiche possono includere miopia, riduzione di profondità della camera anteriore dell’occhio, iperemia oculare (arrossamento) e aumento della pressione intraoculare. Potrebbe o meno essere presente midriasi. Questa sindrome potrebbe essere associata a versamento sopraciliare, che comporta uno spostamento in avanti del cristallino e dell’iride, con glaucoma secondario ad angolo chiuso. I sintomi compaiono generalmente entro il primo mese di terapia con topiramato. Contrariamente al glaucoma primario ad angolo chiuso, che si verifica raramente al di sotto dei 40 anni, il glaucoma secondario ad angolo chiuso, associato all’uso di topiramato, è stato riportato sia negli adulti sia nei bambini. Il trattamento comprende la sospensione di topiramato il più rapidamente possibile, secondo il giudizio del medico curante e l’adozione di misure adeguate per ridurre la pressione intraoculare. In genere, con queste misure la pressione intraoculare si riduce. Un’elevata pressione intraoculare, di qualunque eziologia, se non trattata può comportare gravi conseguenze, compresa la perdita permanente della vista. È necessario stabilire se pazienti con disturbi dell’occhio in anamnesi debbano essere trattati con topiramato. Difetti del campo visivo Difetti del campo visivo, indipendenti dalla pressione intraoculare elevata, sono stati segnalati in pazienti trattati con topiramato. Negli studi clinici, la maggior parte di questi eventi sono risultati reversibili dopo la sospensione di topiramato. Se in qualsiasi momento durante il trattamento con topiramato si verificano difetti del campo visivo, occorre prendere in considerazione la sospensione del medicinale.

Acidosi metabolica Il trattamento con topiramato è associato ad acidosi metabolica ipercloremica, con gap non-anionico normale (cioè, diminuzione del livello sierico di bicarbonato al di sotto dell’intervallo di riferimento normale, in assenza di alcalosi respiratoria). Questa riduzione di bicarbonato sierico è dovuta all’effetto inibitorio di topiramato sull’anidrasi carbonica renale. In genere, la diminuzione di bicarbonato avviene nelle prime fasi del trattamento, sebbene possa verificarsi in qualunque momento della terapia. Tale diminuzione è generalmente di grado da lieve a moderato (mediamente di 4 mmol/l a dosi di 100 mg/die o superiori negli adulti e a circa 6 mg/kg/die nei pazienti pediatrici). Raramente, la concentrazione sierica di bicarbonato nei pazienti è scesa a valori inferiori a 10 mmol/l. Alcune condizioni o terapie che predispongono all’acidosi (quali patologie renali, gravi disturbi respiratori, status epilepticus, diarrea, interventi chirurgici, dieta chetogena o alcuni farmaci) possono sommarsi agli effetti di topiramato sulla riduzione del bicarbonato. L’acidosi metabolica cronica aumenta il rischio di formazione dei calcoli renali e può potenzialmente portare ad osteopenia. L’acidosi metabolica cronica nei pazienti pediatrici può rallentare i ritmi di crescita. L’effetto di topiramato sulle conseguenze correlate all’apparato osseo non è stato studiato in modo sistematico nelle popolazioni di pazienti adulti e pediatrici. Con la somministrazione di topiramato si raccomanda un’appropriata valutazione che includa la determinazione dei livelli di bicarbonato sierico, in funzione delle condizioni di base. In presenza di segni o sintomi (ad es. respiro di Kussmaul, dispnea, anoressia, nausea, vomito, stanchezza eccessiva, tachicardia o aritmia), indicativi di acidosi metabolica, si raccomanda la misurazione del bicarbonato sierico. In caso di sviluppo e persistenza dell’acidosi metabolica, bisogna considerare l’opportunità di ridurre la dose o di interrompere il trattamento con topiramato (adottando una riduzione graduale). Topiramato deve essere usato con cautela in pazienti con condizioni o trattamenti che costituiscano un fattore di rischio per la comparsa di acidosi metabolica. Compromissione della funzione cognitiva Nell’epilessia la compromissione cognitiva è multifattoriale e può essere dovuta ad un’eziologia di base, dovuta a epilessia o dovuta al trattamento epilettico. In letteratura sono stati riferiti casi di compromissione della funzione cognitiva in adulti trattati in terapia con topiramato che richiedevano una riduzione della dose o una interruzione del trattamento. Tuttavia, gli studi che riguardano gli effetti cognitivi nei bambini trattati con topiramato sono insufficienti e i suoi effetti a questo riguardo devono ancora essere spiegati. Iperammoniemia ed encefalopatia Iperammoniemia, con o senza encefalopatia, è stata segnalata con il trattamento con topiramato (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di iperammoniemia con topiramato sembra essere dosedipendente. L’iperammoniemia è stata segnalata più frequentemente quando il topiramato è stato usato in concomitanza con l'acido valproico (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti che sviluppano un’inspiegabile letargia o cambiamenti dello stato mentale associati a monoterapia o a terapia aggiuntiva a base di topiramato, si raccomanda di valutare l'encefalopatia iperammoniemica e la misurazione dei livelli di ammoniaca. Integrazione nutrizionale Alcuni pazienti potrebbero subire perdita di peso durante il trattamento con topiramato. Si raccomanda di monitorare i pazienti in trattamento con topiramato per la perdita di peso. Se il paziente presenta un calo ponderale durante il trattamento con topiramato, può essere presa in considerazione la somministrazione di un integratore dietetico o un aumento dell’apporto di alimenti.

Donne in età fertile Topiramato può causare danno fetale e limitazione della crescita fetale (piccolo per l'età gestazionale e basso peso alla nascita) quando somministrato ad una donna incinta. I dati del registro Nord-Americano dei Farmaci Antiepilettici in gravidanza per topiramato in monoterapia hanno mostrato una prevalenza di malformazioni congenite maggiori più alta di circa 3 volte (4,3%), rispetto al gruppo di riferimento che non assumeva farmaci antiepilettici (1,4%). Inoltre, i dati ottenuti da altri studi indicano che, rispetto alla monoterapia, c’è un aumentato rischio di effetti teratogeni associati all’impiego di farmaci antiepilettici in terapia di combinazione. Prima di iniziare il trattamento con topiramato in una donna in età fertile, si deve eseguire un test di gravidanza e si deve consigliare un metodo contraccettivo altamente efficace (vedere paragrafo 4.5). La paziente deve essere pienamente informata dei rischi connessi all'uso di topiramato durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Intolleranza al lattosio: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetti di topiramato sugli altri farmaci antiepilettici L’aggiunta di topiramato ad altri FAE (fenitoina, carbamazepina, acido valproico, fenobarbital, primidone) non ha alcun effetto sulle relative concentrazioni plasmatiche allo steady-state, con l’eccezione di sporadici pazienti nei quali l’aggiunta di topiramato a fenitoina può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Questo è probabilmente da attribuirsi all’inibizione di un’isoforma polimorfa di un enzima specifico (CYP2C19). Di conseguenza, ogni paziente in trattamento con fenitoina che mostra segni o sintomi clinici di tossicità, deve essere sottoposto al monitoraggio dei livelli di fenitoina. Uno studio di interazione farmacocinetica in pazienti epilettici ha mostrato che l’aggiunta di topiramato a lamotrigina non ha avuto effetti sulla concentrazione plasmatica allo steady-state di lamotrigina a dosi di topiramato comprese fra 100 e 400 mg/die. Inoltre, non è stata osservata alcuna variazione della concentrazione plasmatica allo steady-state di topiramato durante o dopo la sospensione del trattamento con lamotrigina (alla dose media di 327 mg/die). Topiramato inibisce l’enzima CYP2C19 e può interferire con altre sostanze metabolizzate attraverso questo enzima (ad es. diazepam, imipramina, moclobemide, proguanil, omeprazolo). Effetti di altri farmaci antiepilettici su topiramato Fenitoina e carbamazepina riducono la concentrazione plasmatica di topiramato. L’aggiunta o l’eliminazione di fenitoina o carbamazepina alla terapia con topiramato può richiedere un aggiustamento della dose di quest’ultimo. Questo deve essere fatto aumentando gradualmente la dose fino all’effetto clinico. L’aggiunta o l’eliminazione di acido valproico non produce variazioni clinicamente significative delle concentrazioni plasmatiche di topiramato, e, pertanto, non richiede un aggiustamento della dose di topiramato. I risultati di queste interazioni sono riassunti qui di seguito:

FAE cosomministrati Concentrazione di FAE Concentrazione di Topiramato Fenitoina ↔** ↓ Carbamazepina (CBZ) ↔ ↓ Acido valproico ↔ ↔ Lamotrigina ↔ ↔ Fenobarbital ↔ NS Primidone ↔ NS ↔ = nessun effetto sulla concentrazione plasmatica (variazione ≤ 15%) ** = aumento delle concentrazioni plasmatiche in alcuni pazienti ↓ = riduzione delle concentrazioni plasmatiche NS = Non studiato FAE = farmaci antiepilettici Altre interazioni farmacologiche Digossina In uno studio a dose singola, l’area sotto la curva (AUC) della concentrazione sierica di digossina si è ridotta del 12% per la contemporanea somministrazione di topiramato. La rilevanza clinica di questa osservazione non è stata stabilita. Quando topiramato è aggiunto o tolto a pazienti in terapia con digossina, si deve fare particolare attenzione al monitoraggio routinario della digossina sierica. Farmaci depressivi del sistema nervoso centrale La somministrazione concomitante di topiramato e alcol o altri farmaci depressivi del sistema nervoso centale (SNC) non è stata valutata in studi clinici. Si raccomanda di non assumere topiramato in concomitanza con alcol o con altri farmaci depressivi dell’SNC. Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) In caso di co-somministrazione di topiramato ed Erba di San Giovanni si potrebbe verificare il rischio di riduzione delle concentrazioni plasmatiche con conseguente perdita di efficacia. Non ci sono studi clinici che abbiano valutato questa possibile interazione. Contraccettivi orali In uno studio di interazione farmacocinetica, condotto in volontarie sane che assumevano contemporaneamente un contraccettivo orale contenente noretindrone (NET) 1 mg + etinilestradiolo 35 μg (EE), topiramato, somministrato a dosi comprese fra 50 e 200 mg/die in assenza di altri farmaci, non è stato associato a variazioni statisticamente significative dell’esposizione media (AUC) a ciascun componente del contraccettivo orale. In un altro studio, l’esposizione a EE è stata ridotta in modo statisticamente significativo con dosi di 200, 400 e 800 mg/die (rispettivamente 18%, 21% e 30%), quando somministrato come terapia aggiuntiva in pazienti epilettiche in trattamento con acido valproico. In entrambi gli studi, topiramato (50-200 mg/die in volontarie sane e 200-800 mg/die in pazienti con epilessia) non ha inciso significativamente sull’esposizione a NET. Benché vi fosse una riduzione dose-dipendente nell’esposizione a EE a dosi comprese fra 200 e 800 mg/die (in pazienti con epilessia), non è stata osservata alcuna variazione significativa dose-dipendente nell’esposizione a EE a dosi comprese fra 50 e 200 mg/die (in volontarie sane). Non è nota la rilevanza clinica delle variazioni riscontrate. Nelle pazienti che assumono contraccettivi orali in associazione con topiramato, si deve considerare la possibilità di una riduzione dell’efficacia contraccettiva e di un aumento dello spotting. Alle pazienti che assumono contraccettivi a base di estrogeni deve essere chiesto di segnalare ogni variazione dell’andamento del sanguinamento. L’efficacia contraccettiva può essere ridotta anche in assenza di spotting.

Litio In volontari sani è stata osservata una riduzione dell’esposizione sistemica al litio (18% dell’AUC) in corso di somministrazione concomitante di topiramato 200 mg/die. Nei pazienti con disturbo bipolare, la farmacocinetica del litio non è stata influenzata dal trattamento con topiramato a dosi di 200 mg/die; tuttavia, si è osservato un aumento dell’esposizione sistemica (26% dell’AUC) a seguito di dosi di topiramato fino a 600 mg/die. In caso di somministrazione concomitante di topiramato, i livelli di litio devono essere monitorati. Risperidone Studi di interazione tra farmaci, condotti con dose singola in volontari sani e con dosi multiple in pazienti con disturbo bipolare, hanno riportato risultati simili. Quando somministrato con topiramato a dosi crescenti di 100, 250 e 400 mg/die, si è osservata una riduzione dell’esposizione sistemica a risperidone (somministrato a dosi comprese fra 1 e 6 mg/die) (16% e 33% dell’AUC allo steady state, rispettivamente alle dosi di 250 e 400 mg/die). Tuttavia, le differenze nell’AUC per la frazione attiva totale tra il trattamento con risperidone da solo e la combinazione con topiramato non erano statisticamente significative. Sono state osservate alterazioni minime nella farmacocinetica della frazione attiva totale (risperidone + 9-idrossirisperidone) e nessuna alterazione per 9-idrossirisperidone. Non sono state osservate variazioni significative nell’esposizione sistemica alla frazione attiva totale di risperidone o di topiramato. Quando topiramato (250-400 mg/die) è stato aggiunto al trattamento in corso con risperidone (1-6 mg/die), sono stati riportati più frequentemente eventi avversi rispetto a prima dell’introduzione di topiramato (rispettivamente 90% e 54%). Gli eventi avversi riportati con maggiore frequenza dopo l’aggiunta di topiramato al trattamento con risperidone erano: sonnolenza (27% e 12%), parestesia (22% e 0%) e nausea (18% e 9% rispettivamente). Idroclorotiazide (HCTZ) Uno studio di interazione tra farmaci, condotto in volontari sani, ha valutato la farmacocinetica allo steady-state di idroclorotiazide (25 mg ogni 24h) e di topiramato (96 mg ogni 12h), quando somministrati da soli o in concomitanza. I risultati di questo studio indicano che la Cmax di topiramato aumentava del 27% e l’AUC del 29% in caso di aggiunta di HCTZ a topiramato. Non è noto il significato clinico di questa variazione. L’aggiunta di HCTZ alla terapia con topiramato può richiedere un aggiustamento della dose di topiramato. La farmacocinetica allo steady-state di HCTZ non è stata significativamente influenzata dalla somministrazione concomitante di topiramato. I risultati clinici di laboratorio hanno indicato riduzioni dei livelli sierici di potassio dopo la somministrazione di topiramato o di HCTZ. Tali riduzioni sono state maggiori quando HCTZ e topiramato erano somministrati in associazione. Metformina Uno studio di interazione tra farmaci, condotto in volontari sani, ha valutato la farmacocinetica allo steady-state di metformina e di topiramato nel plasma, quando metformina è stata assunta da sola o in contemporanea a topiramato. I risultati di questo studio hanno indicato che i valori medi di Cmax e AUC0-12h di metformina sono aumentati rispettivamente del 18% e del 25%, mentre la CL/F media è diminuita del 20% quando metformina è stata cosomministrata con topiramato. Topiramato non ha influenzato il tmax di metformina. La significatività clinica dell’effetto di topiramato sulla farmacocinetica di metformina non è chiara. La clearance plasmatica dopo dose orale di topiramato pare ridursi quando somministrato con metformina. Non si conosce l’entità della variazione della clearance. La significatività clinica dell’effetto di metformina sulla farmacocinetica di topiramato non è chiara. Quando topiramato viene aggiunto o tolto a pazienti in trattamento con metformina, si deve fare molta attenzione al monitoraggio routinario per il controllo adeguato dello stato della malattia diabetica. Pioglitazone Uno studio di interazione tra farmaci, condotto in volontari sani, ha valutato la farmacocinetica allo steady-state di topiramato e pioglitazone, quando somministrati singolarmente e associati. In assenza di alterazioni di Cmax,ss, è stata osservata una riduzione del 15% nell’AUCτ,ss di pioglitazone. Questo risultato non era statisticamente significativo. Inoltre, è stata osservata una riduzione rispettivamente del 13% della Cmax,ss e del 16% dell’AUCτ,ss dell’idrossimetabolita attivo, oltre a un calo del 60% in entrambi i parametri del cheto-metabolita attivo. Non è nota la rilevanza clinica di questi risultati. Quando topiramato viene aggiunto al trattamento con pioglitazone, o quando pioglitazone è aggiunto alla terapia con topiramato, è opportuno porre molta attenzione al monitoraggio routinario dei pazienti, per un adeguato controllo dello stato della malattia diabetica.

Gliburide Uno studio di interazione tra farmaci, condotto in pazienti con diabete di tipo 2, ha valutato la farmacocinetica allo steady-state di gliburide (5 mg/die) da sola e contemporaneamente a topiramato (150 mg/die). Durante la somministrazione di topiramato, è stata osservata una riduzione del 25% dell’AUC24 di gliburide. Inoltre, l’esposizione sistemica dei metaboliti attivi, 4-trans-idrossi-gliburide (M1) e 3-cis-idrossigliburide (M2), si è ridotta rispettivamente del 13% e del 15%. La farmacocinetica allo steady-state di topiramato non è stata influenzata dalla cosomministrazione di gliburide. Quando topiramato è aggiunto alla terapia con gliburide, o quando gliburide è aggiunta alla terapia con topiramato, si deve fare molta attenzione al monitoraggio routinario dei pazienti, per un adeguato controllo dello stato della malattia diabetica. Altre forme di interazione Sostanze che predispongono alla nefrolitiasi Topiramato, quando usato insieme ad altre sostanze che predispongono alla nefrolitiasi, può aumentare il rischio di nefrolitiasi. Con l’impiego di topiramato, devono essere evitate sostanze di questo tipo, poiché possono determinare un ambiente fisiologico che aumenta il rischio di formazione di calcoli renali. Acido valproico La somministrazione concomitante di topiramato e acido valproico è stata associata a iperammoniemia con o senza encefalopatia in pazienti che avevano tollerato entrambi i farmaci assunti singolarmente. Nella maggior parte dei casi, i segni e i sintomi si sono attenuati dopo la sospensione di ciascuno dei due medicinali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Questa reazione avversa non è dovuta ad un’interazione farmacocinetica. In associazione con l’uso concomitante di topiramato e acido valproico (VPA) è stata segnalata ipotermia, definita con un calo non intenzionale della temperatura corporea a <35°C, con o in assenza di iperammoniemia. Questo evento avverso in pazienti che usano topiramato e valproato in concomitanza può verificarsi dopo l’inizio del trattamento con topiramato o dopo l’aumento della sua dose giornaliera. Studi aggiuntivi di interazione farmacocinetica Sono stati condotti studi clinici per valutare le possibili interazioni del profilo farmacocinetico fra topiramato e altri farmaci. Di seguito sono riassunte le variazioni di Cmax o AUC conseguenti a tali interazioni. La seconda colonna (concentrazioni del farmaco concomitante) descrive ciò che accade alla concentrazione del farmaco concomitante elencato nella prima colonna, dopo l’aggiunta di topiramato. La terza colonna (concentrazione di topiramato) descrive il modo in cui la cosomministrazione di un farmaco elencato nella prima colonna modifica la concentrazione di topiramato. Sintesi dei risultati da studi clinici aggiuntivi di interazione farmacocinetica Farmaco concomitante Concentrazione del farmaco concomitantea Concentrazione di topiramatoa Amitriptilina ↔ aumento del 20% di Cmax e AUC del metabolita nortriptiline NS Diidroergotamina (orale e sottocutanea) ↔ ↔ Aloperidolo ↔ aumento del 31% di AUC del metabolita ridotto NS Propranololo ↔ aumento del 17% di Cmax per 4-OH propranololo (TPM 50 mg ogni 12h) aumento del 9% e 16% di Cmax aumento del 9% e 17% di AUC (40 and 80 mg propranololo ogni 12h rispettivamente)

Sumatriptan (orale e sottocutaneo) ↔ NS Pizotifene ↔ ↔ Diltiazem Diminuzione del 25% di AUC di diltiazem e riduzione del 18% di DEA, e ↔ per DEM* Aumento del 20% di AUC Venlafaxina ↔ ↔ Flunarizina aumento del 16% di AUC (TPM 50 mg ogni 12h)b ↔ a i valori % sono le variazioni di Cmax o AUC medi in trattamento, rispetto alla monoterapia ↔ = nessun effetto su Cmax e AUC (variazione ≤ 15%) del composto non modificato NS = Non studiato *DEA = desacetil diltiazem, DEM = N-demetil diltiazem b Aumento del 14% di AUC di flunarizina in soggetti in terapia con sola flunarizina. L’aumento dell’esposizione può essere attribuita all’accumulo durante il raggiungimento dello steady state.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Rischio legato all'epilessia e ai FAE in generale Le donne che sono in età fertile devono ricevere una consulenza specialistica. La necessità di un trattamento con FAE deve essere rivalutata quando una donna sta programmando una gravidanza. Nelle donne in trattamento per l'epilessia, la brusca interruzione della terapia antiepilettica deve essere evitata in quanto ciò può causare una ripresa improvvisa delle crisi epilettiche che potrebbe avere gravi conseguenze per la donna e per il nascituro. Ove possibile, la monoterapia deve essere preferita poichè la terapia combinata con più FAE potrebbe essere associata ad un rischio più elevato di malformazioni congenite rispetto alla monoterapia, a seconda del tipo di antiepilettici associati. Rischio correlato a topiramato Il topiramato è risultato teratogeno nei topi, nei ratti e nei conigli (vedere paragrafo 5.3). Nei ratti topiramato attraversa la barriera placentare. Nell’uomo il topiramato attraversa la placenta e sono state osservate concentrazioni simili nel cordone ombelicale e nel sangue materno. Dati clinici provenienti da registri sulla gravidanza indicano che i neonati esposti al topiramato in monoterapia hanno:  un aumento del rischio di malformazioni congenite (in particolare labio/palatoschisi, ipospadia e anomalie a carico di vari apparati dell'organismo) a seguito dell’esposizione durante il primo trimestre di gravidanza. I dati del registro sulla gravidanza NAAED (NorthAmerican Antiepileptic Drug) hanno mostrato per il topiramato in monoterapia una prevalenza più alta di circa 3 volte di malformazioni congenite maggiori (4,3%), rispetto al gruppo di riferimento che non assumeva farmaci antiepilettici (1,4%). Inoltre, i dati ottenuti da altri studi indicano che, rispetto alla monoterapia, c’è un aumentato rischio di effetti teratogeni associati all’impiego di farmaci antiepilettici in terapia di combinazione. Il rischio è risultato essere dose dipendente; effetti sono stati osservati a tutte le dosi. Nelle donne trattate con topiramato che hanno avuto un figlio con malformazioni congenite, sembra esserci un aumentato rischio di malformazioni nelle gravidanze successive quando esposte a topiramato.  una maggiore prevalenza di basso peso alla nascita (<2500 grammi) rispetto al gruppo di riferimento.

 una maggiore prevalenza di neonati piccoli per età gestazionale (SGA (Small for Gestational Age), definito come peso alla nascita al di sotto del 10° percentile corretto per la loro età gestazionale, stratificato per sesso). Non è stato possibile determinare le conseguenze a lungo termine dei risultati relativi alla SGA. Indicazione epilessia Si raccomanda di prendere in considerazione opzioni terapeutiche alternative in donne in età fertile. Se si utilizza topiramato in donne in età fertile, si raccomanda l’utilizzo di misure contraccettive molto efficaci (vedere paragrafo 4.5) e che la donna sia accuratamente informata dei rischi noti di epilessia non controllata sulla gravidanza e dei potenziali rischi del medicinale per il feto. Se una donna pianifica una gravidanza, è consigliata una visita preconcezionale al fine di rivalutare il trattamento e di prendere in considerazione altre opzioni terapeutiche. In caso di somministrazione durante il primo trimestre di gravidanza, deve essere eseguito un attento monitoraggio prenatale. Indicazione profilassi dell’emicrania Topiramato è controindicato in gravidanza, e nelle donne in eta fertile che non facciano uso di un metodo contraccettivo molto efficace (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Allattamento Gli studi clinici condotti sugli animali hanno evidenziato l’escrezione di topiramato nel latte. L’escrezione di topiramato nel latte umano non è stata valutata in studi controllati. Osservazioni limitate nelle pazienti suggeriscono un’escrezione estesa di topiramato nel latte materno. Gli effetti osservati nei neonati allattati al seno/lattanti di madri trattate includono diarrea, sonnolenza, irritabilità e inadeguato aumento di peso Pertanto, occorre decidere se sospendere l’allattamento al seno o interrompere/rinunciare alla terapia con topiramato tenendo in considerazione l’importanza del medicinale per la madre (vedere paragrafo 4.4). Fertilità Gli studi su animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità con topiramato (vedere paragrafo 5.3). L'effetto di topiramato sulla fertilità umana non è stato stabilito.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Topiramato non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Topiramato agisce sul sistema nervoso centrale e può provocare sonnolenza, capogiri o altri sintomi analoghi. Può inoltre causare disturbi visivi e/o vista offuscata. Queste reazioni avverse possono essere potenzialmente pericolose per i pazienti che guidano veicoli o usano macchinari, soprattutto fino a che non sia stabilita la risposta individuale al farmaco.

4.8 Effetti indesiderati

La sicurezza di topiramato è stata valutata dal database di studi clinici, costituito da 4.111 pazienti (3.182 in terapia con topiramato e 929 con placebo) che hanno preso parte a 20 studi in doppio cieco e 2.847 pazienti arruolati in 34 studi in aperto, rispettivamente con topiramato come trattamento aggiuntivo per crisi tonico-cloniche generalizzate primarie, crisi epilettiche parziali, crisi associate alla sindrome di Lennox-Gastaut, monoterapia per epilessia di nuova o recente diagnosi o profilassi dell’emicrania. La maggior parte delle reazioni avverse da farmaci erano di grado da lieve a moderato. Le reazioni avverse identificate negli studi clinici e durante l’esperienza post-marketing (indicate da un “*”), sono elencate nella Tabella 1 in base alla loro incidenza negli studi clinici. La frequenza viene attribuita come segue: Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Rara ≥1/10.000, <1/1.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibil

Le reazioni avverse più comuni (quelle con un’incidenza >5% e superiore a quella osservata per il placebo in almeno un’indicazione negli studi controllati in doppio cieco con topiramato), comprendono: anoressia, riduzione dell’appetito, bradifrenia, depressione, disturbo del linguaggio espressivo, insonnia, coordinazione anomala, disturbo dell’attenzione, capogiro, disartria, disgeusia, ipoestesia, letargia, compromissione della memoria, nistagmo, parestesia, sonnolenza, tremore, diplopia, visione offuscata, diarrea, nausea, affaticamento, irritabilità e calo ponderale. Tabella 1: Reazioni avverse del Topiramato Classificazione sistemica organica Molto comune Comune Non comune Rara Non nota Infezioni e infestazioni Nasofaringite Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia Leucopenia, trombocitopenia, linfadenopatia eosinofilia Neutropenia* Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Edema allergico* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia, appetito ridotto Acidosi metabolica, ipopotassiemia, appetito aumentato, polidipsia Acidosi ipercloremica, iperammoniemia*, encefalopatia iperammoniemica* Disturbi psichiatrici Depressione Bradifrenia, insonnia, disturbo espressivo del linguaggio, ansia, stato confusionale, disorientamento, aggressività, umore alterato, agitazione, sbalzi di umore, depressione dell’umore, collera, comportamento anormale Ideazione suicidaria, tentativo di suicidio, allucinazione, disturbo psicotico, allucinazione uditiva, allucinazione visiva, apatia, assenza di linguaggio spontaneo, disturbi del sonno, labilità affettiva, libido diminuita, irrequietezza, pianto, disfemia, umore euforico, paranoia, perseverazione, attacco di panico, lacrimosità, difficoltà nella lettura, insonnia iniziale, insensibilità affettiva, pensiero anormale, perdita della libido, svogliatezza, insonnia intermedia, distraibilità, risveglio mattutino precoce, reazione di panico, umore elevato Mania, disturbo di panico, sensazione di disperazione, ipomani

Patologie del sistema nervoso Parestesia, sonnolenza, capogiro Disturbo dell’attenzione, compromissione della memoria, amnesia, disturbi cognitivi, compromissione mentale, capacità psicomotorie compromesse, convulsioni, coordinazione anomala, tremore, letargia, ipoestesia, nistagmo, disgeusia, disturbi dell’equilibrio, disartria, tremore intenzionale, sedazione Riduzione dello stato di coscienza, convulsioni da grande male, difetti del campo visivo, crisi parziali complesse, disturbi dell’eloquio, iperattività psicomotoria, sincope, disturbi sensoriali, ipersalivazione, ipersonnia, afasia, eloquio ripetitivo, ipocinesia, discinesia, instabilità posturale, scarsa qualità del sonno, sensazione di bruciore, perdita sensoriale, parosmia, sindrome cerebellare, disestesia, ipogeusia, stupore, goffaggine, aura, ageusia, disgrafia, disfasia, neuropatia periferica, presincope, distonia, formicolio Aprassia, disordini del ritmo circadiano del sonno, iperestesia, iposmia, anosmia, tremore essenziale, acinesia, mancata risposta agli stimoli Patologie dell’occhio Visione offuscata, diplopia, disturbi visivi Riduzione dell’acuità visiva, scotoma, miopia*, sensazione anomala nell’occhio*, secchezza oculare, fotofobia, blefarospasmo, aumento della lacrimazione, fotopsia, midriasi, presbiopia Cecità unilaterale, cecità temporanea, glaucoma, disturbo dell’accomodamento, alterazione della percezione di profondità visiva, scotoma scintillante, edema della palpebra*, cecità notturna, ambliopia Glaucoma ad angolo chiuso*, maculopatia*, disturbo del movimento oculare*, edema congiutivale * Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini, tinnito, dolore auricolare Sordità, sordità unilaterale, sordità neurosensoriale, malessere all’orecchio, compromissione dell’udito Patologie cardiache Bradicardia, bradycardia sinusale, palpitazioni Patologie vascolari Ipotensione ortostatica, ipotensione, rossore, vampate di calore Fenomeno di Raynaud Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, epistassi, congestione nasale, rinorrea, tosse* Dispnea da sforzo, ipersecrezione dei seni paranasali, disfoni

Patologie gastrointestinali Nausea, diarrea Vomito, costipazione, dolore addominale superiore, dispepsia, dolore addominale, bocca secca, malessere allo stomaco, parestesia orale, gastrite, malessere addominale Pancreatite, flatulenza, malattia da reflusso gastroesofageo, dolore all’addome inferiore, ipoestesia orale, sanguinamento gengivale, distensione addominale, malessere epigastrico, dolore alla palpazione addominale, ipersecrezione salivare, dolore alla bocca, alitosi, glossodinia Patologie epatobiliari Epatite, insufficienza epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, eruzione cutanea, prurito Anidrosi, ipoestesia facciale, orticaria, eritema, prurito generalizzato, rash maculare, decolorazione della pelle, dermatite allergica, gonfiore al viso Sindrome di Stevens-Johnson*, eritema multiforme*, odore della pelle anomalo, edema periorbitale,* orticaria localizzata Necrolisi epidermica tossica* Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Artralgia, spasmi muscolari, mialgia, mioclonie muscolari, debolezza muscolare, dolore muscoloscheletrico toracico Gonfiore articolare*, rigidità muscoloscheletrica, dolore al fianco, affaticamento muscolare Disturbi agli arti* Patologie renali e urinarie Nefrolitiasi, pollachiuria, disuria Calcoli urinari, incontinenza urinaria, ematuria, incontinenza, urgenza di minzione, colica renale, dolore renale Calcoli ureterici, acidosi tubulare renale* Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile, disfunzione sessuale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Piressia, astenia, irritabilità, disturbi dell’andatura, sensazione anormale, malessere Ipertermia, sete, malessere similinfluenzale*, pigrizia, sensazione di freddo alle estremità, sensazione di ubriachezza, sensazione di estremo nervosismo Edema facciale, calcinos

Esami diagnostici Calo ponderale Aumento ponderale* Presenza di cristalli nelle urine, test dell’andatura calcagnopunta anormale, riduzione della conta leucocitaria, aumento degli enzimi epatici. Riduzione della concentrazione di bicarbonato nel sangue Circostanze sociali Incapacità di apprendimento * identificata come reazione avversa da segnalazioni spontanee post-marketing. La frequenza è stata calcolata in base all’incidenza negli studi clinici, o è stata calcolata se l’evento non si è manifestato negli studi clinici. Malformazioni congenite e restrizioni della crescita fetale (vedere paragrafo 4.4 e sezione 4.6). Popolazione pediatrica Le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza (≥2 volte) nei bambini rispetto agli adulti, negli studi controllati in doppio cieco, comprendono:  riduzione dell’appetito  aumento dell’appetito  acidosi ipercloremica  ipopotassiemia  comportamento anomalo  aggressività  apatia  insonnia iniziale  ideazione suicidaria  disturbo dell’attenzione  letargia  disturbo del ritmo circadiano del sonno  scarsa qualità del sonno  aumento della lacrimazione  bradicardia sinusale  sentirsi strano  disturbo dell’andatura. Le reazioni avverse segnalate nei bambini ma non negli adulti, in studi controllati in doppio cieco, comprendono:  eosinofilia  iperattività psicomotoria  vertigini  vomito  ipertermia  piressia  incapacità di apprendimento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi Sono stati riportati casidi sovradosaggio di topiramato. I segni e i sintomi comprendevano convulsioni, sonnolenza, disturbi dell’eloquio, visione offuscata,diplopia, deficit delle capacità mentali, letargia, coordinazione anomala, stupore, ipotensione, dolore addominale, agitazione, capogiro e depressione. Nella maggior parte dei casi, le conseguenze cliniche non sono state gravi, ma sono stati riportati casidi decesso a seguito di sovradosaggio con farmacimultipli, incluso topiramato. Il sovradosaggio di topiramato può provocare acidosi metabolica grave (vedere paragrafo 4.4). Trattamento Nella fase acuta del sovradosaggio da topiramato, se l’ingestione è recente, lo stomaco deve essere svuotato immediatamente tramite lavanda gastrica o induzione del vomito. È stato dimostrato che, in vitro, il carbone attivo assorbe topiramato. Si deve istituire un trattamento di supporto appropriato e idratare adeguatamente il paziente. L’emodialisi si è rivelata un metodo efficace per rimuovere topiramato dall’organismo.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiepilettici, altri antiepilettici, preparati antiemicranici. Codice ATC: N03AX11 Topiramato è classificato come monosaccaride sulfamato sostituito. L’esatto meccanismo d’azione con cui topiramato esercita i suoi effetti antiepilettici e di profilassi dell’emicrania è sconosciuto. Studi elettrofisiologici e biochimici sui neuroni in colture hanno identificato tre proprietà che possono contribuire all’efficacia antiepilettica di topiramato. I potenziali di azione provocati ripetutamente da una depolarizzazione prolungata dei neuroni sono stati bloccati da topiramato in modo tempo-dipendente, suggerendo un’azione di blocco del canale del sodio stato-dipendente. Topiramato ha aumentato la frequenza con cui l’acido γ-aminobutirrico (GABA) attivava i recettori GABAA, aumentando la capacità di GABA di indurre un flusso di ioni cloruro nei neuroni, suggerendo un’attività di potenziamento di topiramato su questo neurotrasmettitore inibitorio. Questo effetto non è stato bloccato da flumazenil, un antagonista delle benzodiazepine, né topiramato ha aumentato la durata del tempo di apertura del canale, differenziando topiramato dai barbiturici che modulano i recettori per il GABAA. Dal momento che il profilo antiepilettico di topiramato differisce nettamente da quello delle benzodiazepine, topiramato potrebbe modulare un sottotipo di recettore GABAA, insensibile alle benzodiazepine. Topiramato ha antagonizzato la capacità di kainato di attivare il sottotipo kainato/AMPA (acido α-amino-3-idrossi-5-metilisossazolo4-propionico) del recettore per l’aminoacido eccitatorio (glutammato), senza avere alcun apparente effetto sull’attività di N-metil-Daspartato (NMDA) a livello del sottotipo di recettore NMDA. Questi effetti di topiramato erano dipendenti dalla concentrazione, in un range compreso fra 1 μM e 200 μM, con attività minima osservata nell’intervallo 1 μM - 10 μM. Topiramato inibisce inoltre alcuni isoenzimi dell’anidrasi carbonica. Questo effetto farmacologico è però ben più modesto di quello di acetazolamide, noto inibitore dell’anidrasi carbonica, e non si ritiene sia una componente principale dell’attività antiepilettica di topiramato.

Negli studi condotti sugli animali, topiramato dimostra di possedere un’attività anticonvulsivante nei test dell’elettroshock massimale (maximal electroshock seizure – MES) effettuati nel ratto e nel topo ed è efficace nei modelli di epilessia dei roditori, che comprendono crisi toniche e di assenza nel ratto spontaneamente epilettico (spontaneous epileptic rat - SER) e crisi tonico-cloniche indotte nei ratti mediante “kindling” dell’amigdala o ischemia globale. Topiramato è solo debolmente efficace nel blocco delle crisi tonico-cloniche indotte dall’antagonista del recettore per il GABAA , pentilentetrazolo. Studi condotti nei topi, trattati con una somministrazione concomitante di topiramato e carbamazepina o fenobarbital, hanno dimostrato un’attività anticonvulsivante sinergica, mentre l’associazione con fenitoina ha evidenziato un’attività anticonvulsivante additiva. In studi clinici di terapia aggiuntiva, adeguatamente controllati, non è stata dimostrata alcuna correlazione fra le concentrazioni plasmatiche di topiramato e la sua efficacia clinica. Nell’uomo non è stata dimostrata alcuna evidenza di tolleranza. Crisi di assenza Sono stati condotti due studi a braccio singolo su bambini di età compresa tra 4 e 11 anni (CAPSS-326 e TOPMATABS-001). Uno includeva 5 bambini e l’altro 12 bambini prima di essere terminati in anticipo a causa di mancanza di risposta terapeutica. In questi studi sono stati utilizzate dosi fino a circa 12 mg/kg nello studio TOPAMAT-ABS-001 e un massimo di meno di 9 mg/kg/die nello studio CAPSS-326. Questi studi non hanno fornito evidenza sufficiente per raggiungere una conclusione sull’efficacia o la sicurezza nella popolazione pediatrica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le formulazioni in compresse rivestite con film e capsule sono bioequivalenti. Il profilo farmacocinetico di topiramato, rispetto a quello di altri FAE, dimostra una lunga emivita plasmatica, proprietà farmacocinetiche lineari, clearance prevalentemente renale, assenza di legami proteici significativi e mancanza di metaboliti attivi clinicamente rilevanti. Topiramato non è un potente induttore degli enzimi deputati al metabolismo dei farmaci, può essere somministrato indipendentemente dai pasti ed il monitoraggio routinario delle concentrazioni plasmatiche di topiramato non è necessario. Negli studi clinici, non è stata dimostrata alcuna relazione consistente fra le concentrazioni plasmatiche e l’efficacia o gli eventi avversi. Assorbimento Topiramato è assorbito bene e rapidamente. Dopo la somministrazione orale di 100 mg di topiramato in soggetti sani, è stata raggiunta la concentrazione plasmatica media di picco (Cmax) di 1,5 μg/ml entro 2 - 3 ore (Tmax). Sulla base del recupero di radioattività dalle urine, l’entità media dell’assorbimento di una dose orale di topiramato da 100 mg marcato con 14 C è stata almeno dell’81%. Il cibo non ha avuto effetti clinicamente significativi sulla biodisponibilità di topiramato. Distribuzione In linea generale, il 13-17% di topiramato è legato alle proteine plasmatiche. È stata osservata una ridotta capacità di legame per topiramato in/su eritrociti che è saturabile a concentrazioni plasmatiche superiori a 4 μg/ml. Il volume di distribuzione è variato in modo inversamente proporzionale alla dose. Il volume medio apparente di distribuzione era compreso fra 0,80 e 0,55 l/kg per una dose unica, nell’intervallo 100-1200 mg. È stato riscontrato un effetto del sesso sul volume di distribuzione, con valori nelle femmine pari a circa il 50% di quelli nei maschi. Questo è stato attribuito alla più alta percentuale di grasso corporeo nelle pazienti di sesso femminile, senza conseguenze cliniche.

Biotrasformazione Topiramato non è estensivamente metabolizzato nei volontari sani (~20%). È metabolizzato fino al 50% in pazienti che ricevono terapia concomitante con farmaci antiepilettici, noti come induttori degli enzimi deputati al metabolismo dei farmaci. Sono stati isolati sei metaboliti, formati per idrossilazione, idrolisi e glucuronidazione, e isolati, caratterizzati e identificati nel plasma, urine e feci nell’uomo. Ogni metabolita rappresenta meno del 3% della radioattività totale escreta dopo somministrazione di 14 C -topiramato. Due metaboliti, che mantengono la maggior parte della struttura chimica di topiramato, sono stati testati e si sono dimostrati provvisti di attività anticonvulsivante scarsa o nulla. Eliminazione Nell’uomo, la principale via di eliminazione di topiramato immodificato e dei suoi metaboliti è renale (almeno l’81% della dose). Il 66% circa di una dose di 14 C -topiramato è escreto immodificato nelle urine entro 4 giorni. Dopo somministrazioni di topiramato da 50 e 100 mg, 2 volte al giorno, la clearance renale media è risultata rispettivamente pari a circa 18 ml/min e 17 ml/min. È stato riscontrato un riassorbimento di topiramato a livello dei tubuli renali. Questo è stato confermato da studi condotti nei ratti, in cui topiramato è stato somministrato in associazione a probenecid, con un significativo aumento della clearance renale di topiramato. Complessivamente, la clearance plasmatica nell’uomo è di circa 20 - 30 ml/min dopo la somministrazione orale. Linearità/non linearità Le concentrazioni plasmatiche di topiramato sono soggette a variazioni interindividuali modeste e pertanto il profilo farmacocinetico di topiramato è facilmente prevedibile. Nei volontari sani, la farmacocinetica di topiramato è lineare, con una clearance plasmatica costante e con un’area sottesa alla curva della concentrazione plasmatica che cresce proporzionalmente alle dosi, in un intervallo posologico a dose orale singola compreso fra 100 e 400 mg. I pazienti con normale funzionalità renale possono impiegare da 4 a 8 giorni per raggiungere concentrazioni plasmatiche allo steady-state. Nei soggetti sani, dopo dosi orali multiple di 100 mg due volte al giorno, il valore medio di Cmax era di 6,76 μg/ml. Dopo somministrazioni orali di topiramato a dosi multiple di 50 e 100 mg due volte al giorno, l’emivita di eliminazione plasmatica media era di circa 21 ore. Uso con altri FAE La somministrazione concomitante di dosi multiple di topiramato, da 100 a 400 mg due volte al giorno e di fenitoina o carbamazepina, mostra incrementi delle concentrazioni plasmatiche di topiramato proporzionali alla dose. Danno renale La clearance plasmatica e renale di topiramato sono diminuite nei pazienti con compromissione della funzionalità renale moderata e grave (CLCR ≤70 ml/min). Conseguentemente, per una determinata dose, si prevedono concentrazioni plasmatiche di topiramato allo steady-state più elevate nei pazienti con funzionalità renale compromessa rispetto a quelli con funzionalità renale nella norma. Inoltre, i pazienti con compromissione renale necessitano di più tempo per raggiungere lo steady-state a ciascuna dose. Nei pazienti con compromissione renale moderata e grave si raccomanda di dimezzare la dose abituale iniziale e di mantenimento. Topiramato è efficacemente eliminato dal plasma mediante emodialisi. Un periodo prolungato di emodialisi può far scendere la concentrazione di topiramato al di sotto dei livelli necessari per mantenere l’effetto anti-epilettico. Per evitare cali rapidi nelle concentrazioni plasmatiche di topiramato durante l’emodialisi, può essere necessaria una dose supplementare di topiramato. L’effettivo aggiustamento della dose deve tenere conto 1) della durata del periodo di dialisi, 2) della velocità di clearance del sistema di dialisi utilizzato, e 3) dell’effettiva clearance renale del topiramato nel paziente dializzato. Compromissione epatica La clearance plasmatica di topiramato è ridotta del 26% nei pazienti con compromissione epatica di grado da moderato a grave. Pertanto, topiramato deve essere somministrato con cautela nei pazienti con compromissione epatica. Popolazione anziana La clearance plasmatica di topiramato è invariata nei pazienti anziani, in assenza di patologia renale di fondo.

Popolazione pediatrica (farmacocinetica, bambini fino ai 12 anni di età) Analogamente agli adulti in terapia aggiuntiva, la farmacocinetica di topiramato è lineare anche nei bambini, con una clearance indipendente dalla dose e concentrazioni plasmatiche allo steady-state che aumentano proporzionalmente alla dose. Tuttavia, i bambini possiedono una clearance più elevata e una più breve emivita di eliminazione. Di conseguenza, le concentrazioni plasmatiche di topiramato, a parità di dosaggio (mg/kg) somministrato, possono essere inferiori nei bambini rispetto agli adulti. Come per gli adulti, iFAE induttori degli enzimi epatici diminuiscono le concentrazioni plasmatiche allo steady-state.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi non clinici sulla fertilità, in ratti di sesso maschile o femminile, nonostante la tossicità sul padre e sulla madre già a partire da dosi di 8 mg/kg/die, non si sono osservati effetti sulla fertilità, con dosi fino a 100 mg/kg/die. Negli studi preclinici, topiramato ha mostrato di avere effetti teratogeni nelle specie studiate (topi, ratti e conigli). Nei topi, i pesi fetali e l’ossificazione scheletrica erano ridotti a dosi di 500 mg/kg/die in concomitanza con la tossicità sulla madre. I numeri complessivi di malformazioni fetali nei topi aumentavano in tutti i gruppi trattati con il farmaco (20, 100 e 500 mg/kg/die). Nei ratti, la tossicità materna correlata alla dose e quella embrio/fetale (riduzione dei pesi del feto e/o dell’ossificazione scheletrica) erano osservati a partire da 20 mg/kg/die, con effetti teratogeni (difetti agli arti e alle dita) a dosi di 400 mg/kg/die e superiori. Nei conigli, la tossicità materna correlata alla dose si notava già a partire da 10 mg/kg/die, con tossicità embrio/fetale (aumentata letalità) a partire da 35 mg/kg/die, ed effetti teratogeni (malformazioni costali e vertebrali) a 120 mg/kg/die. Gli effetti teratogeni osservati nei ratti e nei conigli erano simili a quelli visti con gli inibitori dell’anidrasi carbonica, i quali non sono stati associati a malformazioni nel genere umano. Effetti sulla crescita erano inoltre indicati da pesi più bassi alla nascita e durante l’allattamento per i cuccioli di ratti femmine trattate con 20 o 100 mg/kg/die durante la gestazione e l’allattamento. Nei ratti, topiramato attraversa la barriera placentare. Nei ratti giovani, la somministrazione orale giornaliera di topiramato a dosi fino a 300 mg/kg/die durante il periodo dello sviluppo corrispondente alla prima infanzia, all’infanzia ed all’adolescenza si traduceva in tossicità simili a quelle negli animali adulti (ridotto consumo di cibo con diminuzione della crescita ponderale, ipertrofia epatocellulare centrolobulare). Non c’erano effetti rilevanti sulla crescita delle ossa lunghe (tibia) né sulla densità minerale (femore), sullo sviluppo pre-svezzamento e riproduttivo, sullo sviluppo neurologico (inclusa la valutazione della memoria e dell’apprendimento), sull’accoppiamento e la fertilità né sui parametri di isterotomia. In una serie di test di mutagenicità in vitro ed in vivo, topiramato non ha mostrato alcun potenziale genotossico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina (E460) Sodio amido glicolato (Tipo A) Lattosio monoidrato Amido pregelatinizzato (mais) Sodio amido glicolato (Tipo A) Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Ipromellosa (E464) Titanio diossido (E171) Macrogol 400 Polisorbato 80 Ossido di ferro giallo (E172) (solo per 50 e 100 mg) Ossido di ferro rosso (E172) (solo per 200 mg).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 25C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse rivestite con film di Topiramato Aurobindo sono disponibili in confezioni in blister di poliammide/alluminio/PVC e in contenitore per compresse in HDPE con tappo polipropilene con essiccante (geldi silice). Confezioni: Confezioni blister: 60 compresse rivestite con film Confezione in flacone: 60 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l., Via San Giuseppe 102, 21047 Saronno (VA)

8. Numero diautorizzazione all'immissione in commercio

043081013 - "25 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister pa/al/pvc 043081025 - "25 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in flacone HDPE 043081037 - "50 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister pa/al/pvc 043081049 - "50 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in flacone HDPE 043081052 - "100 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister pa/al/pvc 043081064 - "100 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in flacone HDPE 043081076 - "200 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister pa/al/pvc 043081088 - "200 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in flacone HDPE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24/11/2015

10. Data di revisione deltesto

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.