TRANSENE

Transene è indicato per il trattamento di: - ansia, uno stato mentale caratterizzato da una sensazione di preoccupazione e paura più o meno intensa e duratura; - tensione, uno stato mentale caratterizzato da forte preoccupazione e agitazione; - altri disturbi fisici e mentali associati ad uno stato psicologico noto come sindrome ansiosa e caratterizzato da paura, preoccupazione e angoscia, intense e durature, non dovute ad un preciso e apparente motivo o stimolo esterno. Transene è indicato soltanto quando il disturbo è grave, invalidante e comporta grave disagio.

Usato per: ansia

Principio attivo: CLORAZEPATO DIPOTASSICO, CLORAZEPATO · ATC N05BA05 · NEURAXPHARM ITALY S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLORAZEPATO DIPOTASSICO, CLORAZEPATO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 mg CAPSULA RIGIDA
  • 10 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: NEURAXPHARM ITALY S.P.A.
Codice ATC: N05BA05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Transene contiene clorazepato dipotassico, che appartiene ad una classe di medicinali chiamati benzodiazepine, utilizzati per ridurre e curare alcuni disturbi del sistema nervoso e mentali, tra cui gli stati di ansia e di angoscia.

Transene è indicato per il trattamento di: - ansia, uno stato mentale caratterizzato da una sensazione di preoccupazione e paura più o meno intensa e duratura;

- tensione, uno stato mentale caratterizzato da forte preoccupazione e agitazione;
- altri disturbi fisici e mentali associati ad uno stato psicologico noto come sindrome ansiosa e
caratterizzato da paura, preoccupazione e angoscia, intense e durature, non dovute ad un
preciso e apparente motivo o stimolo esterno.
Transene è indicato soltanto quando il disturbo è grave, invalidante e comporta grave disagio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Transene - se è allergico al clorazepato dipotassico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se è allergico ad altre benzodiazepine o ad altre sostanze simil-benzodiazepiniche;
- se ha una malattia caratterizzata da una grave debolezza ai muscoli (miastenia gravis);
- se ha gravi difficoltà respiratorie (grave insufficienza respiratoria);
- se ha gravi problemi della funzionalità del fegato (grave insufficienza epatica);

- se soffre di episodi di interruzione o rallentamento del respiro durante il riposo notturno
(sindrome da apnea notturna);
- se ha un aumento della pressione all’interno dell’occhio (glaucoma);

- se soffre di stati psicologici caratterizzati da senso di inadeguatezza e di colpa, insicurezza, disagio sul piano lavorativo, sociale, famigliare e interpersonale, rabbia e perdita di interesse

(nevrosi depressive);
- se soffre di disturbi mentali caratterizzati da perdita di contatto con la realtà, alterata
riflessione su sé stessi e sulle proprie esperienze, alterata consapevolezza, pensieri non reali e
non concreti, alterata capacità di giudizio e comportamento bizzarro e disorganizzato
(reazioni psicotiche);
- se è un bambino o adolescente di età inferiore ai 18 anni (vedere “Avvertenze e

precauzioni”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Transene.

Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine e altre sostanze simil-benzodiazepiniche, come Transene, possono manifestarsi reazioni strane (reazioni paradosse) quali: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, attacchi di rabbia (collera), incubi, vedere o sentire cose che non esistono (allucinazioni), gravi disturbi mentali che alterano il controllo del comportamento e

interrompere l’uso di Transene. Queste reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Pazienti con problemi ai reni delle azioni (psicosi), alterazioni del comportamento. Se questo le dovesse accadere, deve

Se soffre di problemi ai reni (insufficienza renale) il medico le stabilirà la dose adatta. Pazienti anziani o pazienti deboli Se è anziano o debole il medico stabilirà una dose iniziale più bassa ed in seguito valuterà l’opportunità di aumentare gradualmente la dose (vedere “Come prendere Transene”). Se è anziano presenta un rischio maggiore di avere effetti indesiderati quali sonnolenza, riduzione

della reattività (sedazione), giramenti di testa (capogiri), debolezza muscolare che possono portare a cadute e di conseguenza a lesioni gravi (vedere “Possibili effetti indesiderati”). Se questo si verifica è necessaria una riduzione della dose.

Pazienti con problemi respiratori Se soffre di gravi problemi respiratori (insufficienza respiratoria) deve assumere una dose più bassa perché potrebbe manifestarsi depressione del respiro, che può essere essa stessa la causa dell’ansia e che potrebbe richiedere il ricovero ospedaliero. Deve evitare l’uso contemporaneo di Transene e sodio oxibato a causa dell’aumento del rischio di depressione del respiro (vedere “Altri medicinali e Transene”).

Pazienti con problemi al fegato Se soffre di gravi problemi di funzionalità del fegato (grave insufficienza epatica) non deve usare Transene in quanto può provocarle un peggioramento di un danno cerebrale (encefalopatia).

Tendenza al suicidio e pazienti con depressione o ansia associata a depressione Alcuni studi hanno mostrato un aumento del rischio di idee suicide, tentativo di suicidio e suicidio nei pazienti, con o senza depressione, che prendevano alcuni sedativi ed ipnotici,

compreso questo medicinale. Comunque non è stato stabilito se questo è causato dal medicinale o se ci possano essere altri motivi. Se lei ha pensieri suicidi, contatti il medico appena possibile per avere un ulteriore consiglio.

Transene non deve essere usato da solo per trattare la depressione o l’ansia associata a depressione, perché vi è un maggior rischio di suicidio.

Pazienti con precedenti di abuso di alcol e di sostanze stupefacenti Transene deve essere usato con particolare attenzione se lei in passato ha fatto uso eccessivo (abuso) di droga o alcol.

Pazienti affetti da miastenia

Se soffre di una malattia caratterizzata da una grave debolezza ai muscoli (miastenia) il trattamento con benzodiazepine e agenti benzodiazepino-simili ne aggrava i sintomi. Deve utilizzare Transene in casi eccezionali e sotto attento controllo medico.

Tolleranza

Dopo un uso ripetuto per alcune settimane l’efficacia di Transene può ridursi. Questo fenomeno è noto come “tolleranza”.

Dipendenza L’uso di benzodiazepine e agenti benzodiazepino-simili può sviluppare la comparsa di disturbi

fisici violenti quando si interrompe la somministrazione (dipendenza fisica) e la volontà di non voler più interrompere l’assunzione del medicinale (dipendenza psichica). Il rischio di dipendenza aumenta con l’aumentare della dose e il prolungarsi del periodo di trattamento e con l’associazione ad altri medicinali (ad esempio medicinali psicotropi, che agiscono sull’attività psicologica e mentale; medicinali ansiolitici, utilizzati per attenuare e curare gli stati di ansia; medicinali ipnotici, che inducono il sonno, comprese le benzodiazepine). Il rischio è maggiore se lei fa o ha fatto uso eccessivo (abuso) di medicinali, droga o alcol. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’improvvisa interruzione del trattamento può comportare la comparsa di sintomi da astinenza, quali mal di testa, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità e in casi eccezionali tremore. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: percepire la realtà circostante come vaga, lontana

ed estranea (derealizzazione), sentire il proprio corpo come estraneo e sentirsi osservatore esterno del proprio corpo e dei propri pensieri (depersonalizzazione), disturbo dell’udito caratterizzato da fastidio ai suoni comuni (iperacusia), perdita di sensibilità di una parte del corpo (intorpidimento), sensazione di pizzicore e solletico alle mani e ai piedi (formicolio),

reazione anomala ed esagerata (ipersensibilità) alla luce, al rumore e al contatto fisico, vedere e sentire cose che non esistono (allucinazioni) o attacchi epilettici (convulsioni).

Insonnia e ansia di rimbalzo Quando interrompe il trattamento può sviluppare una sindrome transitoria che consiste nella ricomparsa, in forma più grave, dei sintomi che avevano portato al trattamento con il

medicinale. Essa può essere accompagnata anche da altre reazioni quali cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Tale sindrome si manifesta con maggiore probabilità se la somministrazione del medicinale viene interrotta bruscamente e quindi deve sospendere il trattamento con Transene gradualmente.

Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere “Come prendere Transene”) e non deve superare le 8-12 settimane, inclusa la fase di sospensione del medicinale. La durata del trattamento non deve essere prolungata senza il giudizio del medico. Comunque, in caso di

trattamenti prolungati, il medico la sottoporrà ad esami periodici del fegato, dei reni e del sangue (crasi ematica). All’inizio del trattamento il medico le spiegherà che questo trattamento sarà di durata limitata e

come dovrà diminuire gradualmente la dose. È importante che lei sia consapevole della possibilità dell’insorgenza dei disturbi

precedentemente elencati: insonnia, ansia da rimbalzo e astinenza. Non cambi questo medicinale, neppure con un’altra benzodiazepina, senza aver prima consultato il medico.

Disturbi della memoria Le benzodiazepine e agenti benzodiazepino-simili possono provocare disturbi della memoria (amnesia anterograda). Il più delle volte questo effetto si verifica diverse ore dopo l’assunzione

del medicinale. Per ridurre il rischio si assicuri di poter dormire ininterrottamente per 7-8 ore. (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Bambini e adolescenti Questo medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18

anni.

Altri medicinali e Transene Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Gli effetti di Transene possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali:

- medicinali con effetto deprimente sul sistema nervoso centrale (derivati della morfina come
la buprenorfina (antitosse e antidolorifici), barbiturici, altre benzodiazepine, antipsicotici
neurolettici, ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici,
anestetici, antistaminici sedativi, clonidina e sostanze simili): l’uso concomitante di Transene
con questi medicinali può aumentare l’effetto deprimente sul sistema nervoso centrale, con
gravi conseguenze soprattutto per coloro che guidano veicoli e usano macchinari;
- antidolorifici altamente efficaci (analgesici narcotici): si può avere un aumento dell’euforia
che può portare ad un aumento della dipendenza psichica (volontà di non voler più

interrompere l’assunzione del medicinale); - medicinali per ottenere rilassamento muscolare (depressivi neuromuscolari, come i medicinali con effetto simile al curaro e i miorilassanti): possono aumentare l’effetto di rilassamento dei muscoli;

- altre benzodiazepine utilizzate come ansiolitici (per ridurre gli stati di ansia e di angoscia) o
ipnotici (per indurre il sonno): vi è il rischio di sviluppare sintomi da sospensione quando si
interrompe improvvisamente il trattamento;
- medicinali che bloccano l’attività di specifiche sostanze che si trovano nelle cellule del
fegato (enzimi epatici, specialmente il citocromo P450): l’uso concomitante di questi
medicinali può aumentare l’attività di Transene;

- cisapride (utilizzato per curare il bruciore di stomaco): aumenta l’effetto sedativo di
Transene. Questo può rendere pericoloso guidare e utilizzare macchinari;
- clozapina (per il trattamento di malattie mentali): l’associazione di clozapina e Transene
aumenta il rischio di una grave e improvvisa riduzione della distribuzione del sangue
nell’organismo (collasso) con arresto del respiro e/o del cuore;

- sodio oxibato (utilizzato per stabilizzare il sonno notturno e ridurre gli attacchi di sonno nelle ore di veglia): l’uso concomitante di Transene e sodio oxibato causa problemi della respirazione, anche gravi. Deve evitare l’uso concomitante di Transene e sodio oxibato.

L’uso concomitante di Transene e gli oppioidi (forti analgesici, medicinali per la terapia della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo

motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili.

Tuttavia, se il medico le prescrive Transene insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione sulla dose del medico. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e ai sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

Transene con alcol Non assuma Transene assieme all’alcol. L'effetto calmante (sedativo) può essere aumentato se il medicinale viene assunto assieme all’ alcol, con influenza negativa sulla capacità di guidare o di usare macchinari.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non usi Transene durante i primi tre mesi di gravidanza. del Ci sono quantità limitate di dati sull'uso di Transene in donne in gravidanza. Pertanto, l'uso di questo medicinale non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usino contraccettivi. Se scopre di essere incinta o sta programmando di avere un bambino, consulti immediatamente il medico per rivalutare la necessità del trattamento. Se prende Transene a dosi elevate durante gli ultimi tre mesi di gravidanza o durante il parto, nel suo bambino possono verificarsi sonnolenza (sedazione), problemi respiratori (depressione respiratoria), debolezza muscolare (ipotonia), una diminuzione della temperatura corporea

(ipotermia) e difficoltà d’alimentazione (problemi di allattamento che causano scarso aumento di peso). Se preso regolarmente nelle ultime fasi della gravidanza, il suo bambino può sviluppare sintomi da astinenza. In questo caso il neonato deve essere monitorato attentamente durante il periodo

post-natale.

Allattamento Poichè Transene passa nel latte materno, non deve assumere questo medicinale se sta allattando al seno.

Guida di ve icoli e utilizzo di macchinari Transene compromette la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari poiché può farla sentire assonnata o confusa e farle perdere la concentrazione e la funzionalità dei muscoli. Pertanto non deve guidare o utilizzare macchinari finché non sa quali effetti ha il medicinale su di lei. Inoltre se non ha dormito abbastanza questi effetti possono essere aumentati.

L’uso concomitante di altri medicinali e alcol può aumentare eccessivamente l’effetto calmante (vedere “Altri medicinali e Transene”).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

L’uso di questo medicinale è riservato ai soli pazienti adulti.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Il suo medico la controllerà periodicamente valutando con attenzione la durata del trattamento. Generalmente la durata complessiva del trattamento non deve superare le 8-12 settimane, compresa la fase di sospensione graduale del medicinale. In determinati casi, può essere necessario prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal

caso, ciò deve essere effettuato solo dopo aver consultato il medico.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose raccomandata più bassa. Non deve superare la dose massima.

Uso negli adulti La dose raccomandata è di 10-30 mg al giorno per via orale, in 2-3 somministrazioni.

Uso negli anziani Se lei è anziano il medico stabilirà attentamente la dose valutando una riduzione delle dosi sopraindicate (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Il medico la controllerà regolarmente all’inizio del trattamento per valutare l’opportunità di utilizzare le dosi più basse al fine di prevenire l’assunzione di una dose eccessiva (iperdosaggio) dovuta all’accumulo del medicinale nel suo organismo.

Se prende più Transene di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Transene avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. L’assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale si manifesta solitamente con alterazioni del sistema nervoso centrale: dal rallentamento delle sue capacità fino alla perdita di coscienza (coma). Nei casi lievi i disturbi sono: rallentamento (obnubilamento), confusione

mentale e sonnolenza (letargia). Nei casi più gravi, i disturbi possono essere: perdita della coordinazione dei movimenti (atassia), debolezza muscolare (ipotonia), bassa pressione del sangue (ipotensione), disturbi respiratori, raramente coma e molto raramente morte.

Se dimentica di prendere Transene Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati sono dipendenti dalla dose assunta e dalla sua risposta al medicinale.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di una persona su 10)  sonnolenza (in particolare negli anziani)*

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  debolezza/stanchezza fisica (astenia)  capogiri (vertigini)*

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

 reazioni allergiche (ipersensibilità)  irritabilità,  agitazione  confusione*  irritazione sulla pelle con arrossamenti e rigonfiamenti (rash maculopapulari) e prurito  riduzione del tono dei muscoli (ipotonia muscolare)

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  diminuzione delle emozioni (ottundimento delle emozioni)*  riduzione della attenzione*

 affaticamento*  mal di testa*  debolezza dei muscoli*  perdita della coordinazione dei movimenti (atassia)*  visione sdoppiata*  disturbi dello stomaco e dell’intestino  alterazioni del desiderio sessuale  reazioni a carico della pelle  secchezza della bocca  vista annebbiata  alterazione degli esami del sangue specifici per il controllo della funzionalità del fegato e dei reni  riduzione della quantità di globuli rossi nel sangue (riduzione dell'ematocrito)  ricomparsa degli stessi sintomi che avevano portato al trattamento con il medicinale (sintomi da rimbalzo) con peggioramento dell’ansia che aveva richiesto il trattamento

 perdita della memoria (amnesia anterograda) che può essere associata a comportamento inappropriato (vedere “Avvertenze e precauzioni”). Il rischio aumenta con l’uso di dosi più alte  depressione: può manifestarsi un preesistente e non noto stato di depressione

 effetti indesiderati mentali strani (reazioni paradosse) come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, attacchi di rabbia (collera), incubi, vedere o sentire cose che non esistono (allucinazioni), gravi disturbi mentali che alterano il controllo del comportamento e delle azioni (psicosi), modificazioni del comportamento, rallentamento delle funzioni mentali. Questi effetti indesiderati possono essere gravi e sono più frequenti

nei bambini e negli anziani  disturbi fisici violenti quando si interrompe la somministrazione (dipendenza fisica)  dipendenza fisica, sintomi da astinenza in seguito alla sospensione del trattamento (vedere “Avvertenze e precauzioni”)  volontà di non voler più interrompere l’assunzione del medicinale (dipendenza psichica)  uso eccessivo (abuso) di questo medicinale e altre benzodiazepine

 cadute (vedere “Avvertenze e precauzioni”)  disturbi dell’apprendimento (cognitivi) come: perdita della memoria (amnesia anterograda), alterazioni dell’attenzione e del linguaggio.

*Questi effetti indesiderati si presentano soprattutto all’inizio del trattamento e di solito scompaiono con le successive somministrazioni.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si

rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data

di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Transene 5 mg capsule rigide del
- Il principio attivo è clorazepato dipotassico. Ogni capsula contiene 5 mg di clorazepato
dipotassico.
- Gli altri componenti sono potassio carbonato e talco.
- Gli eccipienti della capsula sono: eritrosina, titanio diossido, gelatina.
Cosa contiene Transene 10 mg capsule rigide
- Il principio attivo è clorazepato dipotassico. Ogni capsula contiene 10 mg di clorazepato
dipotassico.

- Gli altri componenti sono potassio carbonato e talco.
- Gli eccipienti della capsula sono: eritrosina, titanio diossido, gelatina.

Descrizione dell’aspetto di Transene e contenuto della confezione

Transene si presenta in forma di capsule rigide:
- scatola da 30 capsule rigide da 5 mg in blister
- scatola da 30 capsule rigide da 10 mg in blister

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Neuraxpharm Italy S.p.A.

Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP), Italia

Produttore

SANOFI WINTHROP INDUSTRIE - 1, rue de la Vierge - 33440 AMBARES – FRANCIA SANOFI-AVENTIS S.A. – ctra. la Batlloria a Holstalric – 17404 Riells I Viabrea – Gerona SPAGNA

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su TRANSENE

Come si usa TRANSENE?

TRANSENE si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRANSENE è disponibile senza ricetta?

No, TRANSENE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRANSENE?

Il principio attivo di TRANSENE è CLORAZEPATO DIPOTASSICO, CLORAZEPATO.

Chi produce TRANSENE?

TRANSENE è prodotto da NEURAXPHARM ITALY S.P.A..

Da quando TRANSENE è autorizzato in Italia?

TRANSENE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1979-03-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TRANSENE 5 mg capsule rigide TRANSENE 10 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

TRANSENE 5 mg capsule rigide Una capsula contiene 5 mg di clorazepato dipotassico TRANSENE 10 mg capsule rigide Una capsula contiene 10 mg di clorazepato dipotassico.

3. Forma farmaceutica

Capsule da 5 mg e 10 mg

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave,disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

L’uso del medicinale è destinato ai pazienti adulti. Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente,particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi,può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata. Per gli adulti da 10 a 30 mg al giorno per via orale, suddivisi in 2-3 somministrazioni. Nel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere il paragrafo 4.4). Il paziente deve essere controllato regolarmente all’inizio del trattamento per diminuire se necessario la dose o la frequenza dell’assunzione per prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo.

4.3 Controindicazioni

Miastenia gravis. Ipersensibilità al principio attivo, ad altre benzodiazepine, agli agenti benzodiazepinosimili o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna. Glaucoma. Nevrosi depressive. Reazioni psicotiche. L’uso del medicinale è generalmente controindicato in età pediatrica (vedere il paragrafo 4.4.).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti delle benzodiazepine e degli agenti benzodiazepino -simili può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L’uso di benzodiazepine e di agenti benzodiazepino-simili può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci.Il rischio di dipendenza aumenta con la dose, con la durata del trattamento e con l’associazione ad altri farmaci (psicotropi, ansiolitici, ipnotici, comprese le benzodiazepine); esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di farmaci, droga o alcool. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza.Questi possono consistere in cefalea,dolori muscolari,ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità e in casi eccezionali tremore. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche.

Insonnia ed ansia di rimbalzo:all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ed agenti benzodiazepino -simili ricorrono con forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore,ansia,irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere Posologia), non deve superare le otto-dodici settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questo periodo non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Comunque, in caso di trattamenti protratti, sono raccomandabili esami periodici delle funzionalità epatica e renale e della crasi ematica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. È accertato che, nel caso di benzodiazepine con breve durata di azione, possono comparire sintomi da astinenza nell’intervallo tra una dose e l’altra, particolarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine ed agenti benzodiazepino-simili con una lunga durata di azione, è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza. Amnesia Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si d eve accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore. (vedere il paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine ed agenti benzodiazepino-simili è noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere interrotto. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Gruppi specifici di pazienti Bambini Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili non devono essere dati ai bambini senza valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento;la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Le capsule da 10 e 5 mg non sono comunque adatte per l’uso in età pediatrica. Pazienti con insufficienza renale Può essere necessario adattare la posologia nei pazienti con insufficienza renale. Pazienti anziani o debilitati Nei soggetti anziani o debilitati è raccomandabile che il trattamento sia istituito inizialmente con una bassa dose di farmaco e, in seguito, con graduali incrementi della posologia, secondo la risposta terapeutica (vedere il paragrafo 4.2 ). Nei pazienti anziani c’è una sensibilità maggiore verso le reazioni avverse come sonnolenza, sedazione, capogiri,debolezza muscolare che possono portare a cadute e di conseguenza a lesioni gravi (vedere il paragrafo 4.8). Si consiglia una riduzione della dose. Pazienti con insufficienza respiratoria Una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria, che può essere essa stessa alla base dell’ansia, determinando il ricovero del paziente in un’unità di cura intensiva. A causa dell’aumento del rischio di depressione respiratoria, si deve evitare l’uso concomitante di benzodiazepine e sodio oxibato (vedere il paragrafo 4.5). Pazienti con insufficienza epatica Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili non sono indicati nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono peggiorare l’encefalopatia. Altri Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili non sono consigliati per il trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili devono essere usati con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Ideazione suicidaria/tentativo di suicidio/suicidio e depressione Alcuni studi epidemiologici mostrano un aumento dell’incidenza di ideazione suicidaria, tentativo di suicidio e suicidio nei pazienti con o senza depressione e trattati con benzodiazepine e altri ipnotici, clorazepato dipotassico compreso. Tuttavia non è stato stabilito un nesso di causalità. Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili non devono essere usati da soli per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Rischi derivanti dall’uso concomitante di oppioidi:

L’uso concomitante di Transene e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte.A causa di questi rischi,la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o correlati ad esse,come Transene,con gli oppioidi,deve essere riservata ai pazienti per i quali opzioni di trattamento alternativo non sono possibili. Se si decide di prescrivere Transene in concomitanza agli oppioidi,deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia nel paragrafo 4.2 ). I pazienti devono essere attentamente valutati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (dove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi ( vedere paragrafo 4.5) Miastenia Il trattamento con benzodiazepine e agenti benzodiazepino-simili ne aggrava i sintomi. Si consiglia di utilizzare il clorazepato in casi eccezionali, effettuando un monitoraggio particolarmente atte nto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’assunzione concomitante con alcool deve essere evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Associazione con i deprimenti del SNC:l’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con morfino derivati come la buprenorfina (antitussigeni e analgesici), barbiturici, altre benzodiazepine,antipsicotici (neurolettici),ipnotici,ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi, clonidina e sostanze correlate. L’aumento dell’effetto depressivo centrale può avere gravi conseguenze, in particolare per coloro che guidano veicoli e usano macchinari. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire un aumento dell’euforia che conduce ad un aumento della dipendenza psichica. Si manifesta un effetto sinergico con i depressivi neuromuscolari (farmaci curarosimili, miorilassanti). Il rischio di sviluppare sintomi da sospensione improvvisa aumenta in caso di associazione con benzodiazepine prescritte come ansiolitici o ipnotici. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine e degli agenti benzodiazepino-simili. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine e agli agenti benzodiazepino-simili che sono metabolizzati soltanto per coniugazione. Cisapride:aumento transitorio dell’effetto sedativo delle benzodiazepine dovuto ad una maggiore velocità di assorbimento. La diminuzione della vigilanza può rendere pericoloso guidare e utilizzare macchinari. Clozapina: l’associazione di clozapina e benzodiazepine aumenta il rischio di collasso con arresto respiratorio e/o cardiaco. Sodio oxibato: l’uso concomitante di benzodiazepine,una classe di farmaci con proprietà farmacologiche simile a quelle del clorazepato, e di sodio oxibato, induce depressione respiratoria e/o compromissione della funzionalità respiratoria.Dal punto di vista biologico è pertanto plausibile che lo stesso effetto possa verificarsi quando il clorazepato venga co-somminisrato al sodio oxibato.A causa dell’aumento del rischio di depressione respiratoria, si deve evitare l’uso concomitante dei due principi attivi. Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o correlati ad esse quali Transene con gli oppioidi, aumenta il rischio di sedazione,depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Vi sono quantità limitate di dati sull'uso del clorazepato nelle donne in gravidanza. Tuttavia, una grande quantità di dati raccolti da studi di coorte non ha dimostrato la presenza di malformazioni in seguito all'esposizione a benzodiazepine durante il primo trimestre di gravidanza, sebbene in alcuni studi casocontrollo siano state riportate incidenze di labiopalatoschisi. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza. Il clorazepato non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usino contraccettivi. Se il clorazepato viene prescritto ad una donna in età fertile, questa deve essere avvisata di contattare il proprio medico per quanto riguarda la sospensione del medicinale, se vuole iniziare una gravidanza o sospetta di essere incinta. Sono stati descritti casi di riduzione del movimento fetale dopo la somministrazione di benzodiazepine durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza. Se, per validi motivi medici, il clorazepato è somministrato durante gli ultimi tre mesi di gravidanza, o durante il travaglio, a dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali: sedazione, depressione respiratoria, ipotonia, ipotermia, e difficoltà di alimentazione (chiamata “sindrome del floppy infant”). Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine ed agenti benzodiazepino-simili cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza, possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo post-natale. Si raccomanda un appropriato monitoraggio dei neonati nel periodo postnatale. Poiché le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili sono escreti nel latte materno, essi no

4 devono essere somministrati alle madri che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere il paragrafo 4.5 ). Le associazioni possono potenziare l’effetto sedativo (vedere il paragrafo 4.5).

4.8 Effetti indesiderati

Quando possibile viene utilizzata la seguente scala di frequenze secondo CIOMS: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1.000); molto raro (< Gli effetti indesiderati sono correlati alla dose assunta e alla sensibilità individuale del paziente. Sonnolenza (in particolare negli anziani), ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni.Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono:disturbi gastrointestinali, cambiamenti nella libido e reazioni a carico della cute. Raramente sono stati riportati secchezza delle fauci e obnubilamento della vista. In casi isolati sono state segnalate variazioni anormali dei risultati delle prove di funzion alità epatica e renale, nonché riduzioni dell'ematocrito. Amnesia Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici,il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere il paragrafo 4.4 ). Depressione Durante l’uso di benzodiazepine e di agenti benzodiazepino-simili può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili possono causare reazioni psichiatriche e paradosse come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato e altre alterazioni del comportamento, rallentamento psichico. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’uso di benzodiazepine e di agenti benzodiazepino-simili (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rim balzo o da astinenza (vedere il paragrafo 4.4). Questi fenomeni possono presentarsi più rapidamente con benzodiazepine a breve emivita che con benzodiazepine a lunga emivita (di numerosi giorni). Può verificarsi dipendenza psichica. E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine e di agenti benzodiazepino-simili. Disturbi del sistema immunitario Non comune: reazioni di ipersensibilità. Disturbi psichiatrici Non comune: irritabilità, agitazione, confusione Non nota: bradifrenia, reazioni paradosse, aggressività, allucinazioni, sindrome da rimbalzo con esacerbazione dell’ansia che aveva motivato il trattamento, dipendenza fisica che, con la sospensione della terapia, porta alla sindrome da astinenza (vedere il paragrafo 4.4). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: astenia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: eruzioni cutanee maculopapulari e pruriginose. Patologie del sistema nervoso Molto comune: sonnolenza (in particolare negli anziani), Comune: capogiri, Non nota: disturbi cognitivi come deficit della memoria (vedere anche sopra amnesia anterograda),disturbi dell’attenzione e del linguaggio. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: ipotonia muscolare,

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Non nota: cadute (vedere il paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Come per le altre benzodiazepine ed agenti benzodiazepino-simili, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l'alcool). Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine e di agenti benzodiazepino-simili per uso orale, deve essere indotto il vomito (entro 1 ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie, se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, deve essere somministrato carbone attivo per ridurre l'assorbimento. Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza.L’iperdosaggio di benzodiazepine e di agenti benzodiazepino -simili si manifesta solitamente con vario grado di depressione del SNC che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi i sintomi includono obnubilamento,confusione mentale e letargia.Nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Il “flumazenil” può essere utile come antidoto e/o per la diagnosi di sovradosaggio.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ansiolitici, derivati delle benzodiazepine; Codice ATC: N05BA05 TRANSENE è un derivato benzodiazepinico. Studi sperimentali hanno evidenziato che TRANSENE esplica, a livello del sistema nervoso centrale, una spiccata azione ansiolitica. In particolare, le prove di psicofarmacologia condotte sull'animale hanno mostrato che il prodotto attenua sensibilmente l'aggressività naturale e quella provocata. Studi neurofisiologici condotti nel gatto, nel coniglio e nella scimmia hanno mostrato che TRANSENE deprime elettivamente l'eccitabilità rinencefalica ed ipotalamica posteriore, nonché quella del sistema reticolare ascendente a livello del tronco encefalico. Questa azione sui centri nervosi imputati alla genesi delle emozioni quali la paura e l'aggressività, può spiegare lo spiccato effetto ansiolitico di TRANSENE. I risultati sperimentali sono stati ampiamente confermati da numerosi studi clinici: TRANSENE possiede un'attività ansiolitica specifica ed è ben tollerato.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Per via orale il clorazepato dipotassico è rapidamente assorbito nel tratto gastrointestinale: il massimo picco ematico è raggiunto in 1 ora. Una parte del clorazepato dipotassico è trasformata nel mezzo acido gastrico in N-desmetildiazepam, principale metabolita attivo. Il clorazepato dipotassico ed il suo metabolita, l'N-desmetildiazepam, sono metabolizzati nel fegato ed eliminati principalmente per via urinaria.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta:nel topo il clorazepato dipotassico ha dimostrato una tossicità estremamente bassa. Per via orale la DL50 è 700 mg/Kg, per via intravenosa 450 mg/Kg, mentre per via intraperitoneale è 290 mg/Kg. Nel ratto non si è raggiunta la DL50 con 1000 mg/Kg per via orale. La tossicità cronica è stata studiata in differenti specie animali per un periodo di 8 mesi. Nel coniglio e nel ratto sono state somministrate dosi di 12,5 mg/Kg e 50 mg/Kg per via sottocutanea; nel cane invece so no state somministrate dosi di 10 mg/Kg e 24 mg/Kg. Tali dosaggi non hanno determinato modificazioni dei parametri biologici ed ematologici,nè variazioni dei quadri istopatologici. La possibile attività teratogena è stata studiata nel topo, nel ratto e nel coniglio. Il farmaco è stato somministrato alle dosi di 12,5 mg/Kg e 50 mg/Kg per via orale nel topo e nel ratto (tra il settimo ed il diciottesimo giorno di gravidanza), per via sottocutanea nel coniglio (tra il settimo ed il ventesimo giorno). In nessun caso sono state riscontrate malformazioni fetali, nè alterazioni istologiche dei diversi organi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Potassio carbonato e talco. Eccipienti per la capsula: eritrosina, titanio diossido, gelatina.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

A temperatura ambiente in normali condizioni di magazzinaggio.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

TRANSENE 5 mg capsule rigide: scatola di cartone contenente 30 capsule in blister. TRANSENE 10 mg capsule rigide: scatola di cartone contenente 30 capsule in blister.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP), Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TRANSENE 5 mg capsule rigide, 30 capsule: AIC n. 021397017 TRANSENE 10 mg capsule rigide, 30 capsule: AIC n. 021397031

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 31.7.1969 Data del rinnovo più recente: 1 giugno 2010

10. Tabella di appartenenza secondo il dpr 309/90 e successive modifiche

Medicinale soggetto al DPR 309/90 e succ. mod. - Tabella II E. 11. DATA DI REVISIONE DEL TESTO:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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