TRAZODONE EG

Principio attivo: TRAZODONE · ATC N06AX05 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TRAZODONE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 MG COMPRESSE
  • 150 MG COMPRESSE
  • 100 MG COMPRESSE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: N06AX05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRITTICO - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Trazodone EG contiene il principio attivo trazodone cloridrato, appartenente al gruppo di medicinali chiamati antidepressivi.

Trazodone EG è usato per trattare i sintomi della depressione (episodi di depressione maggiore) negli adulti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Trazodone EG se:
• è allergico al trazodone cloridrato o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6);
• consuma alcol o se sta assumendo medicinali che la aiutano ad addormentarsi (intossicazione da alcol o
da ipnotici);

• ha avuto di recente un attacco di cuore.

Avvertenze e precauzioni Pensieri suicidi e peggioramento della sua depressione Se lei è depresso, può capitare che pensi a farsi del male o al suicidio. Questi effetti possono peggiorare quando si assumono antidepressivi per la prima volta, perché tutti i farmaci di questo tipo hanno bisogno di tempo per agire, di solito circa due settimane ma talvolta anche di più.

È più probabile che lei arrivi a pensare questo:
• se ha già avuto precedenti di pensieri suicidi o autolesionistici;
• se è un adulto giovane. I dati derivanti dalle sperimentazioni cliniche hanno dimostrato un aumento del
comportamento suicida in adulti con meno di 25 anni con problemi psichiatrici, trattati precedentemente
con un antidepressivo.

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Se in qualsiasi momento dovessero ricorrere pensieri autolesionistici o suicidi si rivolga immediatamente al medico o si rechi in ospedale.

Potrebbe rivelarsi utile informare un parente o un amico intimo del fatto che si sente depresso e chiedere loro di leggere questo foglio illustrativo. Potrebbe chiedere loro se pensano che la sua depressione o ansia stia peggiorando o se hanno riscontrato con preoccupazione alcune modifiche nel suo comportamento.

Problemi al fegato Sono stati segnalati casi di gravi patologie del fegato associate all’uso di trazodone. Al manifestarsi di uno

dei seguenti sintomi si rivolga immediatamente al medico:
• debolezza (astenia),
• perdita di appetito (anoressia),
• nausea, vomito,
• mal di stomaco,

• ingiallimento della cute e/o degli occhi (ittero).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Trazodone EG se:
• soffre o ha sofferto in passato di convulsioni (epilessia);
• ha gravi problemi al fegato, ai reni;

• soffre di malattie del cuore (come insufficienza cardiovascolare, angina pectoris, disturbi della
conduzione o blocchi AV di vario grado, aritmie, infarto miocardico recente, sindrome del QT lungo
congenita o bradicardia);
• presenta bassi livelli di potassio nel sangue (ipopotassiemia) che può causare debolezza muscolare,
spasmi, ritmo cardiaco anormale;
• i suoi livelli di magnesio nel sangue sono bassi (ipomagnesiemia);
• la sua tiroide è iperattiva (ipertiroidismo);
• ha difficoltà a urinare o necessita di urinare frequentemente;
• la sua prostata è ingrossata;
• soffre di glaucoma ad angolo chiuso (un disturbo agli occhi);

• ha la pressione bassa (ipotensione);
• soffre di schizofrenia o di altri disturbi mentali;
• è anziano e quindi può essere più sensibile ad effetti indesiderati come abbassamento della pressione
alzandosi velocemente in piedi da una posizione seduta o sdraiata (ipotensione ortostatica), talvolta

associato a capogiri, incapacità di restare fermi, stato di eccitazione mentale, vedere cose che non ci sono realmente (allucinazioni) o iponatremia (bassi livelli di sodio nel sangue che possono farla sentire stanco, debole o confuso e avere muscoli doloranti, rigidi o scoordinati).

Sono stati segnalati casi di gravi disturbi al fegato a potenziale esito fatale associati all’uso di trazodone. Interrompa l’assunzione di Trazodone EG e contatti subito il medico se nota colorazione gialla della pelle o

del bianco degli occhi (ittero) o segni di debolezza, anoressia, nausea, vomito o dolore addominale (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

La somministrazione di antidepressivi in pazienti con schizofrenia o altri disturbi psicotici può comportare un possibile peggioramento dei sintomi psicotici. I pensieri paranoidi possono intensificarsi. Durante la terapia con Trazodone EG una fase depressiva può evolvere da psicosi maniaco-depressiva a maniacale. In tal caso, il trattamento con Trazodone EG deve essere interrotto.

Durante il trattamento con Trazodone EG, contatti subito il medico se presenta mal di gola, febbre o sintomi

simil-influenzali. In questi casi si raccomanda un esame del sangue poiché tali sintomi possono indicare agranulocitosi, un’alterazione del sangue.

Si consiglia cautela quando trazodone viene utilizzato insieme ad altri medicinali noti per prolungare l'intervallo QT o per aumentare il rischio di sindrome da serotonina/sindrome neurolettica maligna (vedere "Altri medicinali e Trazodone EG” e paragrafo 4. "Possibili effetti indesiderati").

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Anziani Se è anziano, può manifestare una sensazione di testa leggera e capogiro quando si alza in piedi o fa

stretching). Potrebbe inoltre sentirsi più assonnato o avere maggiore sonnolenza del solito.

Si consiglia di usare particolare cautela se è affetto da altre patologie e sta assumendo medicinali per trattare queste patologie insieme a Trazodone EG.

Bambini e adolescenti

Trazodone EG non deve essere somministrato a bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.

Altri medicinali e Trazodone EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo include anche i medicinali non soggetti a prescrizione medica e i rimedi erboristici.

Questo perché Trazodone EG può influenzare il modo in cui agiscono altri medicinali e viceversa.

Informi il medico se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:
• inibitori della monoaminossidasi (IMAO), come tranilcipromina, fenelzina e isocarbossazide (utilizzati
per la depressione) o selegilina (per la malattia di Parkinson), o se li ha assunti nelle ultime due settimane;
• altri antidepressivi (come amitriptilina, nefazodone o fluoxetina);
• triptofano (aminoacido utilizzato per la biosintesi delle proteine);
• triptani (farmaci utilizzati per trattare l’emicrania); del
• farmaci antipsicotici usati nel trattamento della schizofrenia e di altri disturbi mentali (come le
fenotiazine, ad esempio clorpromazina, flufenazina, levomepromazina, perfenazina);
• levodopa - per il trattamento del morbo di Parkinson;
• buprenorfina – usata per il trattamento del dolore. Questo medicinale può interagire con Trazodone EG e
causare sintomi come contrazioni muscolari involontarie e ritmiche, con inclusione dei muscoli che
controllano i movimenti oculari, agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore,
esagerazione dei riflessi, aumento del tono muscolare, temperatura corporea superiore ai 38°C. Informi il

medico se manifesta questi sintomi;
• sedativi – come tranquillanti, sonniferi;
• medicinali noti per prolungare l’intervallo QT all’ECG, come gli antiaritmici di classe IA e III (gruppo di
farmaci utilizzati per sopprimere i ritmi cardiaci anomali);
• medicinali usati per trattare le allergie come gli antistaminici;

• la pillola anticoncezionale (contraccettivi orali);
• miorilassanti (gruppo di farmaci che hanno la capacità di rilassare o ridurre la tensione muscolare);
• medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia come carbamazepina e fenitoina;
• medicinali per il trattamento della pressione alta come ad esempio clonidina;
• digossina - usata per trattare le patologie cardiache;

• warfarin – usata per prevenire la coagulazione del sangue;
• medicinali utilizzati per trattare le infezioni fungine come ketoconazolo e itraconazolo;
• alcuni farmaci per il trattamento dell’HIV come ritonavir e indinavir;

• eritromicina - un antibiotico usato per trattare le infezioni;
• Erba di San Giovanni – un rimedio erboristico.

Anestetici Se deve sottoporsi a un’anestesia (per un intervento chirurgico), informi il medico o il dentista che sta assumendo Trazodone EG.

Trazodone EG ed alcol Eviti di assumere alcol durante il trattamento con Trazodone EG.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza

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Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Trazodone EG non deve essere assunto durante i primi tre mesi di gravidanza. L’assunzione di Trazodone EG nelle fasi avanzate della gravidanza può causare nel neonato sintomi da

astinenza alla nascita. In tal caso, il suo bambino verrà monitorato dal medico.

Allattamento Se sta allattando con latte materno o intende farlo, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Trazodone EG può causare sonnolenza o capogiro. Può anche causare visione offuscata e confusione. Se ciò accadesse, non guidi veicoli e non usi utensili o macchinari.

Trazodone EG contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

medico o il farmacista.

Adulti Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

Depressione
• Di solito negli adulti si inizia con 150 mg al giorno, in dose singola o suddivisa.
• Il medico può aumentare la dose gradualmente, ad es. di 50 mg ogni 3-4 giorni, fino a un massimo di 300
mg al giorno, in base alla sua condizione.
• Per adulti ospedalizzati, la dose può arrivare fino a 600 mg al giorno.

Anziani Gli anziani o i pazienti fragili di solito iniziano con una dose di 100 mg al giorno.

Bambini e adolescenti Trazodone EG non deve essere somministrato a bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.

Assunzione del medicinale
• Trazodone EG è per uso orale.
• Ingerisca la compressa intera con acqua.

• Assuma la compressa dopo i pasti. L’assunzione dopo i pasti può ridurre il rischio di effetti indesiderati.
• Se le è stato detto di prendere Trazodone EG solo una sola volta al giorno, lo prenda prima di andare a
dormire.

Trazodone EG 50 mg compresse La linea di incisione non ha lo scopo di dividere la compressa.

Trazodone EG 100 /150 mg compresse La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Durata del trattamento Potrebbero essere necessarie da due a quattro settimane prima di avvertire un miglioramento. Il medico rivaluterà periodicamente la dose in base alla sua condizione e stabilirà se continuare il trattamento di mantenimento.

Se prende più Trazodone EG di quanto deve

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Se prende una dose eccessiva di Trazodone EG avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino. Porti con sé la confezione del medicinale affinché il medico sappia che cosa ha assunto.

I sintomi possono includere: nausea o vomito, sonnolenza, vertigini o svenimento, convulsioni (crisi epilettiche), confusione, problemi respiratori o cardiaci.

Se dimentica di prendere Trazodone EG Se dimentica di assumere una dose, la prenda appena se ne ricorda. Se comunque è quasi il momento di

prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Trazodone EG Continui a prendere Trazodone EG fino a quando il medico non le dirà di sospendere il trattamento. Non

interrompa il trattamento con Trazodone EG solo perché si sente meglio. Quando il medico le dirà di interrompere l'assunzione di questo medicinale, le dirà di ridurre gradualmente la dose per evitare sintomi da astinenza, come agitazione, disturbi del sonno, nausea, mal di testa e malessere generale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Interrompa l’assunzione di Trazodone EG e contatti subito un medico o si rechi in ospedale se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati: Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

• gonfiore a mani, piedi, caviglie, viso, labbra o gola, che può causare difficoltà a deglutire o respirare,
prurito e orticaria. Questo può essere indicativo di una reazione allergica a Trazodone EG;
• erezione dolorosa e prolungata non legata all’attività sessuale (priapismo);
• perdita di appetito, nausea o vomito, confusione, dolore addominale, febbre, colorazione gialla della pelle

o degli occhi (ittero). Possono essere sintomi di un grave problema epatico come epatite;
• maggiore suscettibilità alle infezioni possibilmente dovuta a un disturbo del sangue (agranulocitosi);
• maggiore facilità a sviluppare lividi che potrebbe essere dovuta ad un disturbo del sangue
(trombocitopenia);
• dolore addominale grave e gonfiore, vomito e costipazione. Potrebbero essere segni di un mal
funzionamento dell’intestino (ileo paralitico).

Si rivolga immediatamente al medico se nota la comparsa dei seguenti effetti indesiderati: Non nota: la frequenza non può essere definita in base ai dati disponibili

• pensare di farsi del male o togliersi la vita;
• sentirsi stanchi, deboli, storditi, avere la pelle pallida. Questi possono essere segni di anemia;
• battiti cardiaci rapidi, rallentati o irregolari;
• convulsioni/crisi epilettiche;
• insolite sensazioni cutanee come intorpidimento, formicolio, pizzicore, bruciore o brividi (parestesia);
• senso di confusione, irrequietezza, sudorazione, tremolio, brividi, allucinazioni (strani suoni o strane

visioni), improvvise contrazioni dei muscoli o battito accelerato. Possono essere sintomi della sindrome da serotonina; • forte malessere generale, possibilmente associato a difficoltà respiratoria (dispnea), difficoltà a camminare o andatura a piccoli passi, tremori, contrazioni muscolari incontrollate e febbre alta (oltre 38°C). Questi possono essere sintomi di una condizione nota come Sindrome Neurolettica Maligna.

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Altri effetti indesiderati: Non nota: la frequenza non può essere definita in base ai dati disponibili • sensazione di sonnolenza o di avere molto sonno (sonnolenza);

• sentirsi meno vigili del solito;
• sentirsi deboli;
• sentirsi male (nausea) o vomitare;
• stipsi;
• diarrea;
• bocca secca, alterazione del gusto, aumento della salivazione, naso chiuso;

• capogiri, mal di testa, confusione, debolezza, tremori (tremolio);
• visione offuscata;
• perdita di peso;
• battito cardiaco rapido o rallentato;

• dolore al torace;
• pressione sanguigna alta;
• sensazione di capogiro o di testa leggera quando ci si alza in piedi o ci si siede rapidamente (ipotensione
posturale), svenimento (sincope);
• sentirsi agitati, irrequieti, ansiosi o più nervosi del normale;
• difficoltà a dormire, incubi;
• diminuzione del desiderio sessuale;
• comportamenti o pensieri iperattivi (mania), credere in cose che non sono vere (deliri), disturbi della
memoria;
• ritenzione idrica che può causare gonfiore di braccia o gambe;
• eruzione cutanea;
• dolore a braccia, gambe, muscoli o articolazioni, sintomi simil-influenzali;
• febbre alta;
• infezioni frequenti con febbre alta, brividi forti, mal di gola o ulcere in bocca. Questi potrebbero essere
segni di un problema del sangue chiamato leucopenia;
• difficoltà a parlare;

• numero di globuli bianchi più alto del normale (evidenziato da un esame del sangue);
• aumento dei livelli degli enzimi epatici (evidenziato da un esame del sangue);
• sentirsi stanchi, deboli, confusi, con dolori muscolari. Potrebbero manifestarsi anche mal di testa, perdita
di appetito, nausea o vomito. Questo potrebbe essere causato da bassi livelli di sodio nel sangue

(evidenziato da un esame del sangue).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi Trazodone EG dopo la data di scadenza indicata sul blister e sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

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Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Trazodone EG • Il principio attivo è il trazodone cloridrato. Ogni compressa di Trazodone EG 50 mg contiene 50 mg di trazodone cloridrato.

Ogni compressa di Trazodone EG 100 mg contiene 100 mg di trazodone cloridrato. Ogni compressa di Trazodone EG 150 mg contiene 150 mg di trazodone cloridrato.

• Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina

carbossimetilamido sodico (Tipo A) amido di mais pregelatinizzato silice colloidale anidra magnesio stearato

Descrizione dell’aspetto di Trazodone EG e contenuto della confezione Trazodone EG 50 mg è disponibile in forma di compresse di colore variabile tra bianco e biancastro, rotonde, biconvesse con un diametro di 7,14 mm e con impressi ‘IT’ sopra e ‘I’ sotto una linea di divisione su di un lato e lisce sull’altro lato. La linea di incisione non ha lo scopo di dividere la compressa.

Trazodone EG 100 mg è disponibile in forma di compresse di colore variabile tra bianco e biancastro, rotonde, biconvesse con un diametro di 9,52 mm e con impressi ‘IT’ sopra e ‘II’ sotto una linea di divisione su di un lato e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Trazodone EG 150 mg è disponibile in forma di compresse ovali, di colore da bianco a biancastro, a facce piatte con bordi smussati, lunghe 16,90 mm e larghe 8,40 mm, con impressi “IT” sopra e “III” sotto una linea di divisione su un lato e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Confezioni da 20, 30, 50 e 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

EG S.p.A., via Pavia 6, 20136 Milano

Produttori

STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18 61118 Bad Vilbel, Germania

Laboratori Fundacio Dau, Calle Lletra C 12-14 Poligono Industrial Zona Franca 08040 Barcelona, Spagna

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo (SEE) con le seguenti denominazioni:

Germania Trazodon AL 50 mg Tabletten Trazodon AL 100 mg Tabletten Trazodon AL 150 mg Tabletten Italia Trazodone EG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su TRAZODONE EG

Come si usa TRAZODONE EG?

TRAZODONE EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRAZODONE EG è disponibile senza ricetta?

No, TRAZODONE EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRAZODONE EG?

Il principio attivo di TRAZODONE EG è TRAZODONE.

Quali sono gli equivalenti di TRAZODONE EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRITTICO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRAZODONE EG?

TRAZODONE EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando TRAZODONE EG è autorizzato in Italia?

TRAZODONE EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-11-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Trazodone EG 50 mg compresse Trazodone EG 100 mg compresse Trazodone EG 150 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Trazodone EG 50 mg compresse Ogni compressa contiene 50 mg di trazodone cloridrato Trazodone EG 100 mg compresse Ogni compressa contiene 100 mg di trazodone cloridrato Trazodone EG 150 mg compresse Ogni compressa contiene 150 mg di trazodone cloridrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Trazodone EG 50 mg compresse Compresse di colore variabile tra bianco e biancastro, rotonde, biconvesse con un diametro di 7,14 mm e con ‘IT’ sopra una linea di divisione e ‘I’ sotto impressi su di un lato, e lisce sull’altro lato. La linea di incisione non ha lo scopo di dividere la compressa. Trazodone EG 100 mg compresse Compresse di colore variabile tra bianco e biancastro, rotonde, biconvesse con un diametro di 9,52 mm e con ‘IT’ sopra una linea di divisione e ‘II’ sotto impressi su di un lato, e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Trazodone EG 150 mg compresse Compresse ovali, di colore da bianco a biancastro, a facce piatte con bordi smussati, lunghe 16,90 mm e larghe 8,40 mm, con “IT” sopra una linea di divisione e “III” sotto impressi su un lato, e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Episodi depressivi maggiori negli adulti. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adult

Il trattamento deve essere iniziato con 150 mg al giorno in dosi suddivise dopo i pasti oppure come dose unica serale. La dose può essere poi aumentata gradualmente, ad esempio ogni 3-4 giorni, con incrementi di 50 mg fino a un massimo di 300 mg al giorno, somministrati in dose singola o suddivisa. Assumere la parte principale della dose frazionata al momento di coricarsi. Nei pazienti ospedalizzati con depressione eccezionalmente grave, la dose può essere ulteriormente aumentata fino a un massimo di 600 mg al giorno in dosi suddivise. Dopo aver raggiunto una dose efficace, la risposta clinica è solitamente evidente entro due-quattro settimane. Nel caso di mancata risposta, la dose può essere aumentata fino al massimo raccomandato. Se, successivamente, non si osserva alcuna risposta entro due-quattro settimane, la terapia deve essere interrotta. Una volta raggiunta una risposta clinica soddisfacente, la dose deve essere mantenuta per un minimo di quattro settimane. Dopo questo periodo, in genere la dose può essere ridotta progressivamente, a seconda della risposta terapeutica. I pazienti devono essere mantenuti alla dose efficace più bassa e rivalutati periodicamente per determinare la necessità di continuare il trattamento di mantenimento. In generale, è preferibile proseguire la terapia antidepressiva fino a quando il paziente sia privo di sintomi per quattrosei mesi. Per evitare la comparsa di sintomi da sospensione, si deve evitare l’interruzione brusca del trattamento. Al termine della terapia, la dose deve essere ridotta gradualmente. Popolazioni speciali Anziani Nei pazienti anziani o fragili, la dose iniziale raccomandata è ridotta a 100 mg al giorno, somministrata in dosi suddivise o come dose unica serale (vedere paragrafo 4.4). Questa dose può essere aumentata gradualmente, come descritto per gli adulti, sotto supervisione medica, in base alla tollerabilità e all’efficacia. In generale, dosi singole superiori a 100 mg devono essere evitate in questi pazienti. È improbabile che venga superata una dose di 300 mg al giorno. Compromissione epatica Trazodone è soggetto ad un intenso metabolismo epatico (vedere paragrafo 5.2) ed è inoltre stato associato a epatotossicità, (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Prestare pertanto cautela quando trazodone è prescritto a pazienti con insufficienza epatica, soprattutto nei casi di insufficienza epatica grave. Valutare la necessità di monitorare periodicamente le funzioni epatiche. Compromissione renale Generalmente non sono necessari aggiustamenti posologici, ma occorre cautela quando il trazodone viene prescritto a pazienti con insufficienza renale severa (vedere anche paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia del trazodone nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni non sono state ancora stabilite. Pertanto il suo uso in questo gruppo di età non è raccomandato. Modo di somministrazione Per uso orale. La compressa deve essere ingerita intera con acqua. L'assunzione di trazodone dopo i pasti può contribuire a ridurre gli effetti indesiderati (maggiore assorbimento e minore concentrazione plasmatica di picco). 4.3. Controindicazion

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Intossicazione alcolica o da ipnotici. • Infarto miocardico acuto. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni per l’uso Suicidio/ideazione suicida o peggioramento clinico La depressione è associata ad aumento del rischio di pensieri suicidi, autolesionismo e suicidio (comportamento suicida). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. È esperienza clinica generale che il rischio di suicidio possa aumentare nelle fasi precoci di miglioramento. I pazienti con una storia di eventi correlati al suicidio oppure quelli che presentano un significativo grado di ideazione suicida prima dell'inizio del trattamento sono maggiormente a rischio di avere pensieri suicidi o di tentativi di suicidio, e devono ricevere un attento monitoraggio durante il trattamento. In una metanalisi di studi clinici con farmaci antidepressivi controllati verso placebo condotta su pazienti adulti con disturbi psichiatrici è stato dimostrato un aumento del rischio di comportamento suicida con gli antidepressivi rispetto al placebo, in pazienti con meno di 25 anni. La terapia con trazodone deve prevedere un’attenta supervisione dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, soprattutto durante le prime fasi del trattamento ed in seguito a modificazioni posologiche. I pazienti (e chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti in merito alla necessità di monitorare la comparsa di un qualsiasi peggioramento clinico, di comportamento o ideazione suicida e di insolite alterazioni comportamentali e di consultare immediatamente un medico, nel caso in cui questi sintomi di presentino. Per minimizzare il potenziale rischio di tentativi di suicidio, in particolare all’inizio della terapia, si dovrebbero prescrivere solo quantità limitate di trazodone a ciascuna dispensazione. Si raccomanda un dosaggio attento e un monitoraggio regolare nei pazienti affetti dalle seguenti condizioni: • Epilessia, in particolare devono essere evitati aumenti o riduzioni brusche della dose. • Pazienti con compromissione epatica o renale, soprattutto se grave. • Pazienti con malattie cardiache e vascolari, come insufficienza cardiovascolare, angina pectoris, disturbi della conduzione o blocchi atrioventricolari di vario grado, aritmie, infarto miocardico recente, sindrome del QT lungo congenita o bradicardia. In questi pazienti, trazodone deve essere usato con particolare cautela. • Ipertiroidismo. • Disturbi della minzione, come ipertrofia prostatica, sebbene non si prevedano problemi data la lieve attività anticolinergica del trazodone. • Glaucoma ad angolo acuto, aumento della pressione intraoculare, anche se non si prevedono alterazioni significative per la modesta attività anticolinergica di trazodone. • I pazienti anziani sono spesso più sensibili agli eventi avversi causati dagli antidepressivi, in particolare ipotensione ortostatica, sonnolenza, altri effetti anticolinergici e iponatriemia. La somministrazione di antidepressivi in pazienti con schizofrenia o altri disturbi psicotici può comportare un possibile peggioramento dei sintomi psicotici. I pensieri paranoidi possono intensificarsi. Durante la terapia con trazodone, una fase depressiva può evolvere da psicosi maniaco-depressiva a maniacale. In questo caso interrompere il trattamento con trazodone. Sindrome neurolettica maligna e sindrome serotoninergica Con l’uso concomitante di altre sostanze ad azione serotoninergica quali altri antidepressivi (ad es. antidepressivi triciclici, SSRI, SNRI, triptofano ed inibitori delle MAO), triptani e neurolettici sono stati riportati casi di interazioni in termini di sindrome serotoninergica (una condizione potenzialmente fatale) o sindrome neurolettica maligna. Casi di sindrome neurolettica maligna con esito fatale sono stat

riportati in associazione con neurolettici, per i quali questa sindrome è un effetto indesiderato noto (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Il trattamento con trazodone deve essere interrotto immediatamente e deve essere avviata una terapia sintomatica di supporto. La somministrazione concomitante di trazodone e buprenorfina può indurre sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4.5). Se il trattamento concomitante con altri agenti serotoninergici è clinicamente giustificato, si raccomanda un attento monitoraggio del paziente, in particolare all’inizio del trattamento e in caso di incremento della dose. I sintomi della sindrome serotoninergica possono comprendere alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. In caso di sospetta sindrome serotoninergica si deve valutare una riduzione della dose o l’interruzione della terapia, in base alla severità dei sintomi. Agranulocitosi Poiché l'agranulocitosi può manifestarsi clinicamente con sintomi simil-influenzali, mal di gola e febbre, in tali casi è raccomandata una valutazione ematologica. Ipotensione Ipotensione, inclusa l’ipotensione ortostatica e la sincope, è stata riportata in pazienti trattati con trazodone. La somministrazione concomitante di farmaci antipertensivi e trazodone può richiedere una riduzione del dosaggio degli antipertensivi. Sospensione A seguito di terapia con trazodone, soprattutto se prolungata, si raccomanda una riduzione graduale della dose al momento della sospensione al fine di minimizzare i sintomi da astinenza, che possono comprendere agitazione, disturbi del sonno, nausea, cefalea e malessere. Prolungamento dell’intervallo QT Casi di prolungamento dell’intervallo QT sono stati riportati con trazodone. Si raccomanda cautela nella prescrizione di trazodone in associazione con farmaci noti per prolungare l’intervallo QT, quali: antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici (ad esempio derivati della fenotiazina, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni principi attivi antimicrobici (ad esempio sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina EV, pentamidina, trattamento antimalarico in particolare alofantrina), alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina). Il trazodone deve essere usato con cautela nei pazienti con patologie cardiovascolari note, comprese quelle associate al prolungamento dell’intervallo QT. Priapismo Il trazodone è stato associato a casi di priapismo. Questo può essere trattato con un'iniezione intracavernosa di un farmaco alfa-adrenergico come adrenalina o metaraminolo. Tuttavia, sono stati riportati casi di priapismo indotto da trazodone che hanno richiesto intervento chirurgico o che hanno portato a disfunzione sessuale permanente. I pazienti che sviluppano tale reazione avversa sospetta devono interrompere immediatamente il trattamento con trazodone. L’uso concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 può determinare un aumento dei livelli sierici di trazodone. Per ulteriori informazioni vedere il paragrafo 4.5. Anziani I pazienti anziani possono presentare più frequentemente ipotensione ortostatica, sonnolenza ed altri effetti anticolinergici associati a trazodone. Occorre un’attenta valutazione del potenziale rischio di effetti additivi in caso di uso concomitante di medicinali come altri psicotropi o antipertensivi, oppure in presenza di fattor di rischio, come la comorbidità, che possano aggravare tali reazioni.

Si raccomanda di informare il paziente/caregiver di queste possibili reazioni e di monitorarle attentamente all’inizio della terapia e prima o in seguito ad aumenti posologici Compromissione epatica Sono stati segnalati casi di gravi disturbi epatici a potenziale esito fatale associati all’uso di trazodone (vedere paragrafo reazioni avverse). I pazienti devono essere istruiti a riferire immediatamente al medico i sintomi quali astenia, anoressia, nausea, vomito, dolore addominale o itterizia. Devono essere condotti immediatamente esami clinici e di laboratorio della funzionalità epatica e valutata la sospensione del trattamento con trazodone. In caso di comparsa di itterizia, la terapia con trazodone deve essere interrotta. Popolazione pediatrica Il trazodone non deve essere usato per il trattamento di bambini e adolescenti con meno di 18 anni. Comportamenti suicidi (tentativi di suicidio e ideazione suicida) ed ostilità (per lo più aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati più frequentemente in studi clinici su bambini ed adolescenti trattati con gli antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Inoltre, non sono disponibili dati sulla sicurezza a lungo termine in questa fascia di età riguardo a crescita, maturazione, e sviluppo cognitivo e comportamentale. Eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione In generale: Gli effetti sedativi di antipsicotici, ipnotici, sedativi, ansiolitici e antistaminici possono essere potenziati; in tali casi si raccomanda una riduzione della dose. Il metabolismo degli antidepressivi risulta essere accelerato per effetto epatico da parte di contraccettivi orali, fenitoina, carbamazepina e barbiturici. Il metabolismo degli antidepressivi è inibito da cimetidina e da alcuni altri antipsicotici. Inibitori del CYP3A4 Studi di metabolismo in vitro indicano un potenziale di interazione quando trazodone è somministrato insieme a potenti inibitori del CYP3A4, quali eritromicina, ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, indinavir e nefazodone. È probabile che gli inibitori potenti del CYP3A4 possano determinare un marcato aumento delle concentrazioni plasmatiche di trazodone, con conseguente rischio di eventi avversi, tra cui sedazione eccessiva. Studi in vivo condotti su volontari sani hanno confermato che una dose di ritonavir pari a 200 mg due volte al giorno ha aumentato i livelli plasmatici di trazodone di oltre due volte, causando nausea, sincope e ipotensione. Qualora sia necessaria la co-somministrazione di trazodone e un potente inibitore del CYP3A4, si deve prendere in considerazione l’uso di una dose ridotta di trazodone. Tuttavia, l’uso concomitante di trazodone e potenti inibitori del CYP3A4 deve essere evitato ove possibile Carbamazepina La somministrazione congiunta può portare ad una diminuita concentrazione plasmatica di trazodone. L’assunzione concomitante di carbamazepina 400 mg/die ha causato una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di trazodone e del suo metabolita attivo m-clorofenilpiperazina rispettivamente del 76% e del 60%. Si raccomanda un attento monitoraggio del paziente per valutare la necessità di un eventuale aumento della dose di trazodone. Antidepressivi triciclic

La somministrazione concomitante deve essere evitata per il rischio di interazione. È possibile l’insorgenza di sindrome serotoninergica e reazioni cardiovascolari indesiderate. Fluoxetina Sono stati riportati rari casi di aumento dei livelli plasmatici di trazodone e reazioni avverse in seguito a cosomministrazione di trazodone con fluoxetina, un inibitore di CYP1A2/2D6. Il meccanismo dell’interazione farmacocinetica non è completamente compreso. Non si può escludere una possibile interazione farmacodinamica (sindrome serotoninergica). Inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) Sono state segnalate occasionali interazioni con gli IMAO. La co-somministrazione di trazodone con IMAO, o entro due settimane dalla sospensione di questi ultimi, non è raccomandata. Analogamente, non si raccomanda l’inizio di trattamento con IMAO entro una settimana dalla sospensione di trazodone. Fenotiazine È stata osservata ipotensione ortostatica grave in caso di uso concomitante con fenotiazine, ad esempio clorpromazina, flufenazina, levomepromazina, perfenazina. Anestetici/miorilassanti Trazodone cloridrato può potenziare gli effetti dei miorilassanti e degli anestetici volatili; si raccomanda pertanto cautela in tali situazioni. Alcol Il trazodone potenzia gli effetti sedativi dell’alcol. L’assunzione di alcol deve essere evitata durante la terapia con trazodone. Levodopa Gli antidepressivi possono accelerare il metabolismo della levodopa. Buprenorfina La co-somministrazione di trazodone con buprenorfina richiede cautela per l’aumentato rischio di sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente letale (vedere paragrafo 4.4). Altri medicinali L’uso concomitante di trazodone con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT può aumentare il rischio di aritmie ventricolari, inclusa la torsione di punta. Occorre cautela in caso di co-somministrazione. Poiché trazodone è un inibitore molto debole del reuptake noradrenergico e non modifica la risposta pressoria alla tiramina, è improbabile che interferisca con l’azione ipotensiva di farmaci tipo guanetidina. Tuttavia, studi su animali indicano che trazodone può inibire gran parte degli effetti acuti della clonidina. In caso di altri antipertensivi, sebbene non siano state riportate interazioni cliniche, va considerata la possibilità di potenziamento dell’effetto ipotensivo. Erba di San Giovanni Gli effetti indesiderati possono essere più frequenti in caso di somministrazione concomitante di trazodone con preparati erboristici contenenti Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Warfarin Sono state riportate alterazioni del tempo di protrombina in pazienti trattati contemporaneamente con trazodone e warfarin. Digossina e fenitoina L’uso concomitante con trazodone può determinare un aumento dei livelli sierici di digossina o fenitoina. In questi pazienti deve essere preso in considerazione il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche.

4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza I dati derivanti da un numero limitato di gravidanze esposte (< 200) non evidenziano effetti indesiderati di trazodone sulla gravidanza o sulla salute del feto/del neonato. A tutt’oggi non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti. La sicurezza di trazodone durante la gravidanza umana non è stata stabilita. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embriofetale, sul parto o sullo sviluppo post-natale a dosi terapeutiche (vedere paragrafo 5.3). In base a principi generali, l’uso di trazodone durante il primo trimestre di gravidanza deve essere pertanto evitato. La prescrizione a donne in gravidanza deve avvenire con cautela. Qualora il trattamento con trazodone venga proseguito fino al parto, i neonati devono essere monitorati per la possibile insorgenza di sintomi da sospensione. Allattamento I limitati dati disponibili indicano che l’escrezione di trazodone nel latte materno umano è bassa; tuttavia, non sono noti i livelli del metabolita attivo. A causa della limitatezza dei dati, la decisione di continuare o interrompere l’allattamento oppure di proseguire o sospendere la terapia con trazodone deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con trazodone per la donna. Fertilità Non sono disponibili dati sulla fertilità negli esseri umani. Negli studi condotti sui ratti, sono stati osservati effetti sulla fertilità a dosaggi elevati (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza clinica di tali dati per l’uomo non è nota. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Trazodone esercita un’influenza lieve o moderata sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. I pazienti devono essere avvertiti dei rischi derivanti dalla guida o dall'uso di macchinari fino a quando non siano certi di non essere affetti da sonnolenza, sedazione, capogiro, stati confusionali o visione offuscata. 4.8. Effetti indesiderati Le reazioni avverse segnalate più frequentemente sono: sonnolenza, sedazione, capogiro, bocca secca, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno, cefalea, agitazione, ipotensione ortostatica. Durante la terapia con trazodone o subito dopo la conclusione del trattamento sono stati segnalati casi di ideazione e comportamento suicida (vedere paragrafo 4.4). I seguenti sintomi, alcuni dei quali comunemente osservati nei pazienti con depressione non trattata, sono stati riportati anche in soggetti sottoposti a terapia con trazodone. Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza non nota (la frequenza non può essere valutata sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Discrasie ematiche (inclusi agranulocitosi, trombocitopenia, eosinofilia, leucopenia e anemia). Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche. Patologie endocrine Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iponatremia¹, calo ponderale, anoressia, appetito aumentato.

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza non nota (la frequenza non può essere valutata sulla base dei dati disponibili) Disturbi psichiatrici Idea suicida o comportamenti suicida², stato confusionale, insonnia, disorientamento, mania, ansia, nervosismo, agitazione (molto occasionalmente aggravata fino al delirium), delirio, reazione aggressiva, allucinazioni, incubi, libido diminuita, sindrome da astinenza. Patologie del sistema nervoso Sindrome da serotonina, convulsione, sindrome neurolettica maligna, capogiro, vertigine, cefalea, sonnolenza3 irrequietezza, vigilanza ridotta, tremore, visione annebbiata, disturbo della memoria, mioclono, afasia espressiva, parestesia, distonia, gusto alterato. Patologie cardiache Aritmie cardiache4 (incluse Torsione di Punta, palpitazioni, contrazioni ventricolari premature, coppie ventricolari, tachicardia ventricolare), bradicardia, tachicardia, anomalie dell’ECG (prolungamento dell’intervallo QT)2 . Disturbi vascolari Ipotensione ortostatica, ipertensione, sincope. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Congestione nasale, dispnea. Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, bocca secca, stipsi, diarrea, dispepsia, dolore di stomaco, gastroenterite, salivazione aumentata, ileo paralitico. Patologie epatobiliari Disturbi epatici gravi quali epatite/epatite fulminante, insufficienza epatica ad esito potenzialmente fatale Anormalità della funzione epatica (inclusi itterizia e danno epatocellulare)5 , colestasi intraepatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito, iperidrosi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore ad un arto, dolore dorsale, mialgia, artralgia. Patologie renali e urinarie Disturbo della minzione. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Priapismo6 . Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Debolezza, edema, sintomi simil-influenzali, stanchezza, dolore toracico, febbre. Esami diagnostici Enzimi epatici elevati. 1 Si raccomanda di monitorare lo stato idro-elettrolitico nei pazienti sintomatici. 2 Vedere anche paragrafo 4.4. 3 Il trazodone è un antidepressivo sedativo; la sonnolenza, talvolta presente nei primi giorni di trattamento, tende a diminuire con la prosecuzione della terapia. 4 Studi clinici condotti su pazienti con patologie cardiache preesistenti indicano che trazodone può risultare aritmogeno in alcuni pazienti di questa popolazione 5 Sono stati raramente segnalati effetti avversi, talvolta gravi, a carico della funzione epatica. In caso di comparsa, il trattamento con trazodone deve essere immediatamente interrotto. 6 Vedere anche paragrafo 4.4. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Sintomi Le reazioni più comunemente riportate in caso di sovradosaggio comprendono: sonnolenza, capogiro, nausea e vomito. Nei casi più gravi sono stati segnalati coma, tachicardia, ipotensione, iponatremia, convulsioni e insufficienza respiratoria. Le anomalie cardiache possono includere bradicardia, prolungamento del QT e torsione di punta. I sintomi possono manifestarsi anche dopo 24 ore o più dall’ingestione. Il sovradosaggio di trazodone in associazione con altri antidepressivi può causare sindrome da serotonina. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il trazodone. L’uso di carbone attivo deve essere preso in considerazione negli adulti che hanno ingerito più di 1 g di trazodone o nei bambini che hanno ingerito più di 150 mg entro un’ora dalla presentazione. In alternativa, negli adulti può essere considerata lavanda gastrica entro un’ora dall’ingestione di un sovradosaggio potenzialmente letale. I pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per almeno 6 ore dopo l’ingestione (o 12 ore in caso di assunzione di una formulazione a rilascio prolungato). Si raccomanda il monitoraggio di pressione arteriosa, frequenza cardiaca e scala di Glasgow (GCS). Se il punteggio GCS è ridotto, si deve monitorare anche la saturazione di ossigeno. Il monitoraggio cardiaco è indicato nei pazienti sintomatici. Le crisi convulsive brevi e singole non richiedono trattamento. Le convulsioni frequenti o prolungate devono essere controllate con diazepam per via endovenosa (0,1–0,3 mg/kg peso corporeo) o lorazepam (4 mg nell’adulto, 0,5 mg/kg nel bambino). Se queste misure non sono efficaci, può essere utile una infusione endovenosa di fenitoina. Deve essere somministrato ossigeno e devono essere corretti eventuali squilibri acido-base e metabolici. Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto nei casi di ipotensione e sedazione eccessiva. Se l’ipotensione severa persiste, deve essere preso in considerazione l’uso di farmaci inotropi (ad es. dopamina o dobutamina).

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Psicoanalettici, Altri antidepressivi. Codice ATC: N06AX05 Il trazodone è un antidepressivo sedativo con effetto ansiolitico. Chimicamente, è un derivato della triazolopiridina, non correlato ai noti antidepressivi triciclici, tetraciclici o ad altri gruppi antidepressivi. Ha un effetto trascurabile sul riassorbimento della noradrenalina. Sebbene il meccanismo d’azione del trazodone non sia stato ancora completamente chiarito, si ipotizza che l’attività antidepressiva sia riconducibile a un potenziamento noradrenergico attraverso meccanismi diversi dal blocco del riassorbimento. L’effetto antagonista centrale sui recettori della serotonina potrebbe spiegare le proprietà ansiolitiche della sostanza attiva. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbiment

Il trazodone è rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale e viene ampiamente metabolizzato. I percorsi metabolici di trazodone comprendono la N-ossidazione e l’idrossilazione. Il metabolita m-clorfenilpiperazina è attivo. I livelli plasmatici massimi si raggiungono dopo circa 1,5 ore (a digiuno) e 2,5 ore (dopo un pasto). Dopo somministrazione orale di 200 mg di trazodone, la concentrazione plasmatica di picco è di 2,5 μg/mL. La biodisponibilità del trazodone è di circa 65% e non viene influenzata dall’assunzione post-prandiale, anche se la concentrazione plasmatica di picco risulta inferiore rispetto all’assunzione a digiuno. Distribuzione Il trazodone si distribuisce in tutto l’organismo, con concentrazioni più elevate nel fegato, midollo osseo e cervello, soprattutto nell’ippocampo, nel talamo e nella ghiandola pituitaria. Il legame alle proteine plasmatiche è compreso tra 85-95%. Biotrasformazione Studi in vitro su microsomi epatici umani mostrano che il trazodone è principalmente metabolizzato dal citocromo P4503A4 (CYP3A4) con formazione del metabolita attivo m-clorfenilpiperazina. Alla concentrazione di picco, il trazodone non metabolizzato è presente in plasma in misura significativamente maggiore rispetto ai suoi metaboliti. Dopo la metabolizzazione, circa 70% del farmaco viene escreto con le urine e 30 % con le feci. L’escrezione è completata entro 72 ore dall’ingestione. Eliminazione Il trazodone è escreto quasi interamente nelle urine sotto forma di metaboliti, sia liberi che coniugati. L’eliminazione del trazodone è bifasica, con un’emivita terminale compresa tra 5 e 13 ore. Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario vengono raggiunte dopo quattro giorni. Il trazodone è escreto anche nel latte materno. Popolazioni speciali Anziani In 10 soggetti di età compresa tra 65 e 74 anni, rispetto a 12 soggetti tra 23 e 30 anni, si è osservato un raddoppio dell’emivita terminale e concentrazioni plasmatiche di trazodone significativamente più elevate dopo una dose di 100 mg. Questo suggerisce una riduzione età-correlata del metabolismo epatico di trazodone. Compromissione epatica Il trazodone è soggetto ad un intenso metabolismo epatico. Bisogna quindi usare cautela quando trazodone è prescritto a pazienti con funzione epatica compromessa, soprattutto nei casi di compromissione grave (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 4.8). Compromissione renale Poiché il trazodone è escreto nelle urine, si raccomanda cautela quando il trazodone viene prescritto a pazienti con compromissione renale severa (vedere anche paragrafi 4.2 e 4.4). 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati non clinici non mettono in rilievo rischi speciali per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dose ripetuta e potenziale cancerogeno. Non sono stati osservati effetti sulla fertilità nei ratti fino a dosi giornaliere di 300 mg/kg. Negli studi di sviluppo embrio-fetale, nei ratti e nei conigli, a dosi materno-tossiche pari o superiori a 150 mg/kg/die, sono stati osservati aumento della letalità embrionale e ritardo della crescita fetale (ridotta ossificazione).

In uno studio di sviluppo peri-/post-natale nei ratti, il peso alla nascita della prole è risultato ridotto con dosi di 300 mg/kg/die.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Cellulosa microcristallina Carbossimetilamido sodico (Tipo A) Amido di mais pregelatinizzato Silice colloidale anidra Magnesio stearato 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. 6.5. 6.5 Natura e contenuto del contenitore Blister in PVC/PVdC/Alluminio. Confezioni da 20, 30, 50 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., via Pavia 6, 20136 Milano

8. Numero/i dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

052246016 - "50 Mg Compresse" 20 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246028 - "50 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246030 - "50 Mg Compresse" 50 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246042 - "50 Mg Compresse" 100 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246055 - "100 Mg Compresse" 20 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246067 - "100 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246079 - "100 Mg Compresse" 50 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246081 - "100 Mg Compresse" 100 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/A

052246093 - "150 Mg Compresse" 20 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246105 - "150 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246117 - "150 Mg Compresse" 50 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al 052246129 - "150 Mg Compresse" 100 Compresse In Blister Pvc-Pvdc/Al

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

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