URBASON

Urbason è indicato per il trattamento di: - malattia infiammatoria acuta che colpisce le articolazioni e altri organi (reumatismo articolare acuto, febbre reumatica); - infiammazione cronica di più di 4 articolazioni contemporaneamente (poliartriti croniche); - manifestazioni di malattia infiammatoria cronica a carico di organi interni, vasi sanguigni, occhi, pelle e sangue (manifestazioni reumatiche e reumatoidi); - deposito di cristalli di acido urico nelle articolazioni, che si infiammano e con il tempo vanno incontro a distruzione (artrite urica)…

Principio attivo: METILPREDNISOLONE · ATC H02AB04 · FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.

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Principio attivo: METILPREDNISOLONE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 4 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: H02AB04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METILPREDNISOLONE DOC - DOC GENERICI SRL
· METILPREDNISOLONE EG - EG S.P.A.
· MEDROL - FARMA 1000 S.R.L.
· MEDROL - GMM FARMA S.R.L.
· MEDROL - BB FARMA S.R.L.
· MEDROL - PFIZER ITALIA S.R.L.
· DEPO MEDROL - PFIZER ITALIA S.R.L.
· SOLU MEDROL - PFIZER ITALIA S.R.L.
· MEDROL - SM PHARMA S.R.L.
· METILDROL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· METILPREDNISOLONE HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· CORTRIUM - ESSETI FARMACEUTICI S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Urbason contiene il principio attivo metilprednisolone, che appartiene ad una classe di medicinali chiamati corticosteroidi. I corticosteroidi sono ormoni prodotti naturalmente dal nostro organismo che possiedono attività antinfiammatorie.

Urbason è indicato per il trattamento di:
- malattia infiammatoria acuta che colpisce le articolazioni e altri organi (reumatismo
articolare acuto, febbre reumatica);
- infiammazione cronica di più di 4 articolazioni contemporaneamente (poliartriti croniche);

- manifestazioni di malattia infiammatoria cronica a carico di organi interni, vasi sanguigni,
occhi, pelle e sangue (manifestazioni reumatiche e reumatoidi);
- deposito di cristalli di acido urico nelle articolazioni, che si infiammano e con il tempo
vanno incontro a distruzione (artrite urica);
- malattia infiammatoria delle articolazioni associata a malattia della pelle (artropatia

psoriasica); - malattia caratterizzata da un restringimento dei bronchi che comporta difficoltà di respiro (asma bronchiale);

- raffreddore allergico conosciuto comunemente come “febbre da fieno”;
- reazione simile ad una allergia a medicinali (malattia da siero);
- reazioni allergiche di vario tipo;
- orticaria;
- malattie infiammatorie della pelle con arrossamenti diffusi e disturbi di vario tipo (eczemi

generalizzati e dermatiti);
- malattia della pelle caratterizzata da arrossamento diffuso e desquamazione (eritrodermia);
- malattia cronica del sistema di difesa dell’organismo che causa infiammazione e danni ai
tessuti (erythematodes disseminato o lupus eritematoso disseminato);

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- malattia del sistema di difesa dell’organismo che colpisce pelle e muscoli
(dermatomiosite);
- malattia del sistema di difesa dell’organismo che colpisce la pelle e le mucose (pemfigo);

- infiammazione della pelle con desquamazione (dermatite esfoliativa);
- grave riduzione del numero di globuli bianchi del sangue (agranulocitosi);
- riduzione del numero delle piastrine del sangue (trombocitopenia);
- grave riduzione dei globuli rossi per rottura dei globuli rossi (anemia emolitica acquisita);
- malattia caratterizzata da un’elevata produzione di globuli bianchi anormali da parte del
midollo osseo (mieloblastosi);

- malattia causata da anormale moltiplicazione delle cellule del tessuto linfatico che può
colpire i linfonodi e diversi altri organi (linfoadenosi e linfogranulomatosi);
- malattia del fegato (epatite);
- infiammazione dell’intestino (colite ulcerosa);

- malattia caratterizzata da disturbi a carico dell’apparato genitale provocati da eccessiva
produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali (sindrome adrenogenitale);
- alterazione dei reni (sindrome nefrosica) anche con l’uso combinato di medicinali che
favoriscono la produzione di urina, come furosemide.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Urbason:
- se è allergico al metilprednisolone, ad altri glucocorticoidi o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
Urbason non deve essere utilizzato, tranne che in terapie sostitutive e d’emergenza:
- se soffre di lesioni dello stomaco o dell’intestino (ulcere gastriche o duodenali);
- se soffre di grave assottigliamento delle ossa (osteoporosi);
- se soffre di disturbi mentali;

- se ha un’aumentata pressione all’interno dell’occhio (glaucoma ad angolo aperto e chiuso);
- se soffre di infezioni della cornea dovute a virus (cheratiti erpetiche);
- se soffre di alcune malattie causate da virus come: varicella, herpes simplex e herpes
zoster;

- se ha la tubercolosi, un’infezione batterica che colpisce di solito i polmoni, o manifesta una
tubercolosi precedentemente non nota e anche se solo sospetta di avere la tubercolosi
(rischio di comparsa della malattia fino a quel momento non nota o peggioramento della
malattia in corso);
- se ha un ingrossamento delle ghiandole linfatiche (linfoadenopatie) dopo la vaccinazione

contro la tubercolosi;
- se è affetto da infezione da parassiti del colon (amebiasi);
- se ha infezioni generalizzate da funghi (micosi sistemiche);

- se soffre di infiammazione da virus del midollo spinale (poliomieliti, ad eccezione della
forma bulbare encefalitica, che colpisce i nervi del cranio);
- se deve fare o ha fatto delle vaccinazioni non prenda Urbason per circa 8 settimane prima e
2 settimane dopo.

Durante il trattamento con glucocorticoidi incluso Urbason non si sottoponga a vaccinazioni (salvo parere diverso del medico) perché la risposta del suo sistema immunitario può essere non adeguata o può sviluppare disturbi a carico del sistema nervoso.

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Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Urbason.

Se ha problemi renali o alti livelli di acido urico nel sangue contatti il suo medico prima di iniziare la terapia con Urbason. Nel caso in cui soffra di neoplasia ematologica, deve dire al medico se ha sintomi di Sindrome da Lisi Tumorale come crampi muscolari, debolezza muscolare, confusione, perdita o disturbi della vista, respiro corto, convulsioni, battito cardiaco irregolare o insufficienza renale (quantità ridotta delle urine o urine scure) (vedi paragrafo "Possibili effetti indesiderati").

L’assunzione di Urbason può ridurre la sua capacità di combattere le infezioni. Pertanto vi è un maggiore rischio di sviluppare infezioni. Inoltre, se si sta sviluppando un’infezione, può essere più difficile rilevarla durante la terapia con Urbason.

Se è affetto da infezioni gravi il medico prescriverà Urbason insieme a terapia specifica.

Prenda Urbason solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico se: - soffre di grave malattia infiammatoria dell’intestino (coliti ulcerative gravi) con rischio di rottura della parete dell’intestino (perforazione), raccolta di liquido infetto e pus

nell’addome (ascessi) o infiammazioni che producono pus (infiammazioni purulente);
- è affetto da diverticolite, ossia l’infiammazione di una o più piccole sacche che si formano
nel rivestimento dell’intestino e che si rigonfiano verso l’esterno (diverticoli);
- è stato di recente sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione dell’intestino
(anastomosi intestinali) in seguito ad asportazione di una parte di intestino, perché può
verificarsi rottura della parete dell’intestino (perforazioni intestinali) con infiammazione
della membrana che ricopre la parete interna dell’addome (peritonite).

Se non ha già avuto la varicella, eviti di avere contatti con persone affette da varicella o herpes zoster. Se si espone a queste infezioni mentre sta assumendo Urbason contatti

immediatamente il medico anche in assenza di disturbi. In seguito a trattamento con glucocorticoidi queste malattie possono infatti diventare gravi.

Se è risultato positivo al test della tubercolosi (reattività alla tubercolina), durante la terapia

prolungata con glucocorticoidi incluso Urbason, si sottoponga ad attento controllo medico ed a trattamento antibiotico preventivo (chemioprofilassi) perché la malattia può riattivarsi.

Se soffre di una malattia caratterizzata da una grave debolezza ai muscoli (miastenia grave) in modo particolare se sta assumendo dosi elevate di glucocorticoidi incluso Urbason, c’è il

rischio che la malattia si aggravi, di solito entro le prime due settimane dall’inizio della terapia con il glucocorticoide. All’inizio della terapia con Urbason le verranno prescritte dosi basse che il medico potrà aumentare in modo graduale.

Se ha gli zuccheri nel sangue elevati (diabete) il medico deve controllare la quantità di zuccheri e se necessario deve adeguare la dose dei medicinali per il diabete. Dopo trattamento prolungato con dosi elevate di Urbason, può soffrire di accumulo di liquidi (ritenzione idrica) e di sodio nell’organismo. In questo caso assuma una adeguata quantità di potassio, la cui quantità nel sangue deve essere controllata, e riduca l’assunzione di sodio.

Se ha la pressione del sangue alta (ipertensione) e soffre di malattie del cuore, durante la terapia con Urbason si sottoponga ad attento controllo medico perché la sua condizione può peggiorare.

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Durante il trattamento prolungato con glucocorticoidi incluso Urbason, il medico la sottoporrà a periodici controlli compreso l’esame degli occhi. Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Se la sua ghiandola tiroidea non è sufficientemente attiva (ipotiroidismo) o se ha una malattia cronica del fegato (cirrosi epatica), si sottoponga ad attento controllo medico. Può essere necessario ridurre la dose di Urbason.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Urbason se la sua tiroide è iperattiva

(ipertiroidismo). Se durante l’utilizzo di metilprednisolone manifesta debolezza muscolare, dolori muscolari, crampi e rigidità si rivolga immediatamente al medico. Questi possono essere sintomi di una condizione chiamata paralisi periodica tireotossica, che può manifestarsi in pazienti con

tiroide iperattiva (ipertiroidismo), trattati con metilprednisolone. Per alleviare questa condizione potrebbe essere necessario un trattamento aggiuntivo.

Se soffre di una malattia chiamata sclerodermia (nota anche come sclerosi sistemica, una malattia autoimmune), parli con il medico prima di prendere Urbason.

Infatti, dosi giornaliere di 12 mg o più di metilprednisolone possono aumentare il rischio di una grave complicanza chiamata crisi renale sclerodermica. I segni della crisi renale sclerodermica includono aumento della pressione sanguigna e diminuzione della produzione di urina. Il medico può consigliare di controllare regolarmente la pressione sanguigna e la produzione di urina. Dosi elevate di corticosteroidi, la classe di medicinali a cui Urbason appartiene, possono sviluppare una malattia del pancreas (pancreatite acuta). Dopo la somministrazione di corticosteroidi si può verificare l’aggravarsi di una malattia dovuta ad un tumore chiamato feocromocitoma, che può portare alla morte. Nel caso soffra o sospetti di soffrire di feocromocitoma il medico valuterà se somministrarle Urbason (vedere

“Effetti indesiderati”).

Urbason può causare gas nella parete intestinale, una condizione chiamata pneumatosi intestinale (frequenza non nota, vedere sotto il paragrafo 4 "Possibili effetti indesiderati"). Il

decorso della pneumatosi intestinale varia da una malattia benigna, che non richiede trattamento, a condizioni più gravi, che possono richiedere un trattamento immediato. Se si verificano sintomi come "nausea, vomito e dolore addominale" che persistono o diventano gravi, è necessario consultare immediatamente il medico. Il medico deciderà sulla necessità di ulteriori misure diagnostiche e di trattamento.

Bambini Nei bambini Urbason deve essere somministrato solo in casi di effettiva necessità e sotto

controllo medico, a causa del rischio di disturbi della crescita. Dosi elevate di corticosteroidi, la classe di medicinali a cui Urbason appartiene, possono sviluppare un’infiammazione del pancreas (pancreatite) nei bambini. Nei neonati prematuri è stata segnalata una malattia del muscolo cardiaco caratterizzata da un aumento dello spessore delle pareti cardiache (cardiomiopatia ipertrofica). Il medico sottoporrà il neonato a controlli con l’esecuzione di ecocardiogrammi per monitorare la

struttura e la funzione del muscolo cardiaco.

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Altri medicinali e Urbason Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Gli effetti di Urbason possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali:
- medicinali per il cuore (glucosidi digitalici): l’eventuale carenza di potassio nel sangue
(ipopotassiemia) causata da Urbason può aumentare l’azione di questi medicinali;
- medicinali che favoriscono la produzione di urina (diuretici): è possibile un aumento della
eliminazione di potassio;

- medicinali per trattare gli alti livelli di zuccheri nel sangue (antidiabetici): il loro effetto
può essere ridotto;
- medicinali per fluidificare il sangue (derivati cumarinici): i loro effetti possono essere
ridotti;

- medicinale per trattare le infezioni (rifampicina), medicinale per trattare l’epilessia
(fenitoina) e medicinali per trattare la depressione e l’ansia (barbiturici): possono
diminuire l’effetto di Urbason (vedere “Possibili effetti indesiderati”);
- medicinali che agiscono sui muscoli riducendone la tensione (rilassanti muscolari non-
depolarizzanti): il rilassamento dei muscoli può essere prolungato;

- terapia contraccettiva contenente ormoni sessuali femminili (estrogeni) come la pillola:
l’uso concomitante di estrogeni può alterare l’effetto dei corticosteroidi compreso
Urbason;
- medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS): aumentano il rischio di sanguinamenti
dello stomaco e dell’intestino;
- medicinale per impedire il rigetto nei trapianti di organo (ciclosporina): si ha alterazione
dell’effetto ed aumento del rischio di convulsioni;
- test di laboratorio per verificare e confermare la presenza di eventuali allergie (test
allergici): l’uso concomitante di Urbason può annullare le reazioni della pelle ai test per le
allergie, falsandone quindi i risultati;

- medicinale per trattare le malattie del cuore (diltiazem): altera l’effetto di Urbason. Si
sottoponga a controllo medico quando inizia la terapia con Urbason. Può inoltre essere
necessario un aggiustamento della dose di Urbason;
- alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Urbason e il medico potrebbe volerla

tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando

con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Utilizzi Urbason solo durante il primo trimestre di gravidanza dopo aver discusso con il suo medico dei potenziali benefici e rischi per lei e per il nascituro delle diverse opzioni di trattamento. Questo perché Urbason può aumentare il rischio che un bambino nasca con labbro leporino e/o palatoschisi (aperture o spaccature nel labbro superiore e/o nel palato). Se è incinta o sta pianificando una gravidanza, parli con il suo medico sull’uso di Urbason.

Allattamento

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Se sta allattando al seno assuma Urbason solo se strettamente necessario e sotto controllo medico in quanto il medicinale passa nel latte materno. In caso di somministrazioni elevate di Urbason l’allattamento deve essere sospeso.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Con l’uso di questo medicinale può manifestare i seguenti effetti indesiderati: riduzione della vista, comparsa di opacizzazione del cristallino che provoca visione offuscata, aumento della pressione nell’occhio, giramenti di testa (vertigini) e mal di testa (emicrania) che possono diminuire la sua capacità di concentrazione e di reazione. Se ciò dovesse accadere non guidi

veicoli e non utilizzi macchinari.

Urbason contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di

prendere questo medicinale.

Per chi svolge attività sportiva L’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. In generale, il trattamento verrà iniziato con dosi che il medico ridurrà nel corso del trattamento in modo graduale (ad intervalli da uno a diversi giorni) fino alla dose minima necessaria per ottenere un risultato soddisfacente (dose di mantenimento).

Trattamento dell'asma bronchiale e delle malattie allergiche La dose iniziale raccomandata è: 16-40 mg al giorno. La dose di mantenimento è: 4-16 mg al giorno.

Trattamento di infiammazione di più articolazioni (poliartrite cronica)
La dose iniziale raccomandata è:
- per i casi di lieve gravità: 8-16 mg al giorno
- per i casi gravi: 16-40 mg.
La dose di mantenimento è: 4-16 mg al giorno.

Trattamento della febbre reumatica acuta La dose iniziale raccomandata è di 40-80-120 mg al giorno (nei bambini sotto i 14 anni: 1,2-

1,6 mg per kg di peso corporeo). Questa dose deve essere assunta finché gli esami del sangue dimostrano che gli indici di infiammazione sono nella norma da almeno una settimana; successivamente il medico ridurrà la dose in modo graduale.

Trattamento del lupus eritematoso, Erythematodes acuto, pemfigo e varie malattie del sangue

La dose iniziale raccomandata è: 100 mg al giorno e più, secondo indicazione del medico. Passaggio da trattamento con prednisone o prednisolone a Urbason La dose di mantenimento raccomandata è: l'80% della dose somministrata in precedenza di prednisone o prednisolone, ovvero 1 compressa di Urbason da 4 mg che corrisponde ad 1 compressa di prednisone o di prednisolone da 5 mg.

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Il medico deciderà come dividere la dose durante il giorno e la durata del trattamento, in base alla gravità della sua malattia e alla sua risposta al trattamento. Si raccomanda che la dose

unica giornaliera venga assunta al mattino presto, ma non a digiuno.

Se prende più Urbason di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Urbason avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Urbason Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Urbason

Dopo l’uso a lungo termine di Urbason, se il trattamento deve essere interrotto, segua i consi-
gli del medico. Il medico potrebbe ridurre gradualmente la quantità di farmaco che sta assu-
mendo fino a quando non smette del tutto di assumerlo.
L’interruzione improvvisa del trattamento può causare:
- sindrome da sospensione da steroidi (vedere paragrafo 4)
- insufficienza adrenocorticale (bassi livelli di cortisolo) o del
- potrebbe verificarsi una recidiva (ritorno) del disturbo sottostante in trattamento.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte

le persone li manifestino.

Durante l’uso di Urbason, soprattutto in caso di trattamenti prolungati e con dosi elevate, possono manifestarsi i seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10):
• distribuzione anormale del grasso del corpo come nel caso dell’abnorme accumulo di
grasso sulla faccia, specie a livello degli zigomi, che conferisce al viso una tipica forma
tondeggiante (facies lunare);
• disturbi del sonno;

• vertigini;
• mal di testa;
• dolori muscolari se la dose è ridotta troppo rapidamente dopo un trattamento prolungato;

• aumento del peso corporeo.

Effetti indesiderati non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100):
• depressione grave
• pressione del sangue alta (ipertensione);
• fastidio addominale;

• dolori articolari se la dose è ridotta troppo rapidamente dopo un trattamento prolungato;
• aumento degli zuccheri nel sangue.

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Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • distribuzione anormale del grasso del corpo ed eccessivo accumulo di grasso nel corpo

(obesità);
• accumulo di tessuto adiposo nella cavità del torace (lipomatosi epicardica, mediastinica);
• ritenzione di sodio ed accumulo di acqua nei tessuti;
• aumento dell’eliminazione del potassio con possibile riduzione della quantità di potassio
nel sangue (ipopotassiemia);
• aumento del volume di sangue nei vasi sanguigni dei polmoni (congestioni polmonari) in

pazienti colpiti da infarto;
• alterazione nella secrezione degli ormoni sessuali, possibile assenza di mestruazioni
(amenorrea), diminuzione della potenza sessuale;
• sospensione o soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali;

• aggravamento di una malattia dovuta ad un tumore chiamato feocromocitoma che si
manifesta principalmente con ipertensione arteriosa, cefalea, sudorazione, palpitazioni,
ansia e vampate (vedere “Avvertenze”);
• ritardo nella crescita nei bambini;
• malattia del muscolo cardiaco nei neonati prematuri caratterizzata da un aumento dello
spessore delle pareti cardiache (cardiomiopatia ipertrofica);
• diabete causato dalla quantità eccessiva di ormoni steroidei (diabete steroideo);
• variazioni dei grassi nel sangue;
• rottura del tendine d’Achille, specialmente in pazienti con disturbi quali: presenza di
notevoli quantità di urea nel sangue (uremia) o elevati livelli di zucchero nel sangue
(diabete mellito);
• indebolimento dei muscoli;
• in caso di una malattia che provoca grave debolezza ai muscoli (miastenia grave) possono
verificarsi dei peggioramenti dell’indebolimento dei muscoli e insufficienza respiratoria

con difficoltà di deglutizione e nel parlare e aggravamento della riduzione della forza dei muscoli di gambe e braccia (crisi miasteniche gravi). L’uso di un tipo di rilassanti dei muscoli (rilassanti non depolarizzanti) può aggravare alcune malattie dei muscoli (miopatie acute);

• grave assottigliamento delle ossa (osteoporosi con rischio di fratture ossee), grave
degenerazione del tessuto osseo (osteonecrosi) specialmente della testa del femore o
dell’omero;
• sviluppo di lesioni dello stomaco e dell’intestino (ulcere gastriche e duodenali);
• rottura della parete dello stomaco o dell’intestino (perforazioni gastriche e duodenali), con

infiammazione della membrana che ricopre la parete interna dell’addome (peritoniti);
• malattie del sangue;
• ritardi della riparazione delle lesioni e delle ferite (cicatrizzazione);

• aumento del metabolismo delle proteine con aumento dell’urea;
• eruzioni cutanee e alterazioni della pelle come diminuzione dello spessore della pelle con
perdita di elasticità e consistenza (atrofia);
• smagliature (strie);
• acne e sanguinamenti;

• aumento della crescita dei capelli,
• reazioni allergiche ed eruzioni cutanee. Le reazioni allergiche possono includere anche lo
shock che può manifestarsi dopo somministrazione per iniezione ed in particolare in
presenza di asma bronchiale o dopo un trapianto di rene;

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• diminuzione delle difese dell’organismo (immunitarie) ed aumento del rischio di infezioni. Alcune malattie dovute a virus come: varicella, herpes simplex e herpes zoster possono diventare gravi;

• convulsioni;
• aumento della pressione all’interno del cranio (papilledema, pseudotumor cerebri);
• sviluppo o aggravamento di disturbi mentali come ad esempio: sensazione di felicità non
giustificata dalla realtà (euforia), alterazioni dell’umore, modificazioni della personalità,
manifestazione di malattie mentali che alterano il controllo del comportamento e delle

azioni (psicosi);
• tendenza all’aumento delle piastrine nel sangue (trombocitosi);
• aumento del rischio di formazione di coaguli nei vasi sanguigni (trombosi);
• diminuzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
• opacizzazione del cristallino;

• aumento della pressione nell’occhio;
• crisi renale sclerodermica in pazienti già affetti da sclerodermia (una malattia
autoimmune). I segni della crisi renale sclerodermica includono aumento della pressione
sanguigna e diminuzione della produzione di urina.
• aumento degli enzimi epatici;
• aumento dei globuli bianchi (leucocitosi);
• accumulo di tessuto adiposo in parti del corpo localizzate (lipomatosi epidurale);
• aumento della coagulazione del sangue (eventi trombotici);
• singhiozzo;
• malattia della retina e della membrana coroidea (corioretinopatia);
• visione offuscata;
• malattia del pancreas (pancreatite)
• Sindrome da Lisi Tumorale è stata riportata in pazienti affetti da neoplasia ematologica. La
Sindrome da Lisi Tumorale può essere scoperta dal medico sulla base di variazioni negli

esami del sangue come aumento dei livelli di acido urico, potassio o fosforo, e diminuzione del livello di calcio, e può provocare sintomi come crampi muscolari, debolezza muscolare, confusione, perdita o disturbi della vista, respiro corto, convulsioni, battito cardiaco irregolare o insufficienza renale (quantità ridotta delle urine o urine scure). Se si

verificano tali sintomi, deve dirlo immediatamente al medico (vedere il paragrafo
"Avvertenze e precauzioni");
• gas nella parete intestinale (pneumatosi intestinale);
• sebbene non tutte le persone li manifestino, i seguenti effetti collaterali sono stati osservati
dopo un’improvvisa sospensione di Urbason in seguito ad un uso prolungato: sintomi come

febbre, perdita di appetito, nausea, debolezza, irrequietezza, dolore articolare, desquamazione della pelle, pressione sanguigna bassa e perdita di peso (sindrome da sospensione da steroidi).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

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Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

- Il principio attivo è metilprednisolone. Una compressa contiene 4 mg di metilprednisolone.
- Gli altri componenti sono lattosio, amido di mais, talco, silicio biossido colloidale e
magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Urbason e contenuto della confezione

dal marchio “Hoechst” sull’altro. Sono disponibili confezioni da 10 compresse da 4 mg in blister. Urbason si presenta in forma di compresse rotonde con incisa la sigla “IVD” su di un lato e

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Fidia farmaceutici S.p.A. Via Ponte della Fabbrica, 3/A 35031 Abano Terme (PD)

Produttore

Sanofi S.r.l. - S.S. n. 17, km. 22 – 67019 Scoppito (AQ)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: ottobre 2024

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Domande frequenti su URBASON

Come si usa URBASON?

URBASON si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

URBASON è disponibile senza ricetta?

No, URBASON è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di URBASON?

Il principio attivo di URBASON è METILPREDNISOLONE.

Quali sono gli equivalenti di URBASON?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METILPREDNISOLONE DOC, METILPREDNISOLONE EG, MEDROL, MEDROL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce URBASON?

URBASON è prodotto da FIDIA FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando URBASON è autorizzato in Italia?

URBASON ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1979-04-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

URBASON 4 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 compressa contiene 4 mg di metilprednisolone. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rotonde contrassegnate dalla sigla "IVD" su di una faccia e dal marchio Hoechst sull'altra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Reumatismo articolare acuto (febbre reumatica) e poliartriti croniche, manifestazioni reumatiche e reumatoidi di organi interni, vasi, occhi, cute e sierose; artrite urica; artropatia psoriasica; asma bronchiale, febbre da fieno, malattia da siero, ipersensibilità ai medicamenti ed altre reazioni allergiche e tossico-allergiche; orticaria, eczemi generalizzati, dermatiti; eritrodermia, Erythematodes disseminato, dermatomiosite, pemfigo, dermatite esfoliativa; agranulocitosi, trombocitopenia, anemia emolitica acquisita, mieloblastosi, linfoadenosi, linfogranulomatosi; epatite, colite ulcerosa, sindrome adrenogenitale; sindrome nefrosica (anche in associazione al saluretico furosemide).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

In generale, il trattamento inizia con dosi relativamente alte che vengono ridotte nel corso del trattamento. Dopo il successo della fase iniziale del trattamento la dose giornaliera è ridotta gradualmente (ad intervalli da uno a diversi giorni) fino alla dose minima richiesta per ottenere un risultato soddisfacente (dose di mantenimento). Posologia: Nell'asma bronchiale e nelle malattie allergiche si raccomandano dosi iniziali fra 16-40 mg al giorno, mentre la dose di mantenimento è per lo più di 4-16 mg al giorno. Nei casi leggeri di poliartrite cronica possono essere sufficienti 8-16 mg per iniziare la terapia, mentre in quelli gravi sono necessari 16-40 mg. Per mantenere il successo terapeutico è per lo più sufficiente la dose giornaliera di 4-16 mg. Nella febbre reumatica acuta occorrono, secondo le esperienze più recenti, elevate dosi di steroidi. Pertanto la dose giornaliera di 40-80-120 mg (nei bambini al di sotto dei 14 anni, 1,21,6 mg/kg) dovrebbe essere somministrata fino a quando la velocità di eritrosedimentazione e' rimasta normale per almeno una settimana; indi si diminuisce gradualmente la posologia. Posologie notevolmente superiori, fino a dosi giornaliere di 100 mg e più, occorrono talvolta nell'Erythematodes acuto, pemfigo volgare ed in varie emopatie. Nei pazienti trattati con prednisone o prednisolone, in caso di passaggio all'Urbason, la dose di mantenimento e' in genere l'80% della dose somministrata in precedenza, ovvero una compressa da 4 mg di Urbason corrisponde ad una compressa da 5 mg di prednisone o di prednisolone.

La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare la sintomatologia; la riduzione posologica va fatta sempre gradualmente. Modo di somministrazione Le compresse non vanno ingerite a digiuno. La ripartizione della dose durante il giorno e la durata della terapia sono lasciate al giudizio del medico che deciderà, come in ogni terapia con glucocorticoidi, in base alla gravità del quadro morboso e alla diversa risposta dei pazienti al trattamento. Si raccomanda che la dose unica giornaliera venga assunta al mattino presto. Una volta che la dose di mantenimento sia stata stabilita si raccomanda che il paziente assuma in una volta sola al mattino una dose giornaliera doppia a giorni alterni. La durata del trattamento dipende da paziente a paziente.

4.3 Controindicazioni

Non deve essere utilizzato in pazienti con ipersensibilità al metilprednisolone o ad altri glucocorticoidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Eccetto che in terapie sostitutive o d’emergenza Urbason non deve essere somministrato in: - pazienti con ulcere gastriche o duodenali; - pazienti con demineralizzazione delle ossa (osteoporosi); - pazienti con disturbi psichici; - pazienti con glaucoma ad angolo aperto e chiuso; - pazienti con cheratiti erpetiche; - pazienti con alcune malattie virali come: Varicella, herpes simplex, e durante la fase virale dell’herpes zoster; - pazienti con tubercolosi latente o manifesta e anche se solo sospettata (rischio di insorgenza della malattia fino a quel momento latente o peggioramento della patologia già in corso); - pazienti con linfoadenopatie conseguenti a vaccinazioni con BCG; - pazienti affetti da amebiasi; - pazienti con micosi sistemiche; - pazienti con poliomieliti (ad eccezione della forma bulbare encefalitica); - per circa 8 settimane prima e 2 settimane dopo le vaccinazioni. Si raccomanda che i pazienti trattati con dosi terapeutiche di glucocorticoidi (a parte il caso di terapia sostitutiva) non vengano vaccinati perché la risposta anticorpale potrebbe essere inadeguata o potrebbe sviluppare complicazioni neurologiche. Nel caso di infezioni gravi Urbason può essere utilizzato solo in associazione con una terapia specifica. A causa del rischio di ritardi nella crescita Urbason deve essere somministrato ai bambini solo in caso di effettiva necessità.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’uso dei glucocorticoidi può indebolire il sistema immunitario provocando l’insorgenza di infezioni, alcuni microrganismi possono essere attivati con conseguente manifestazione di infezioni latenti. I glucocorticoidi possono nascondere i segni di un’infezione rendendo la diagnosi dell’esistenza o sviluppo della stessa più difficile. In pazienti che ricevono i glucocorticoidi per via sistemica anche in terapie sostitutive certe malattie virali come varicella, herpes simplex e durante la fase virale dell’herpes zoster possono diventare gravi. A causa del rischio di perforazioni intestinali con peritoniti, Urbason deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e monitorando adeguatamente i pazienti con:

3 - coliti ulcerative gravi con rischio di perforazione, ascessi o infiammazioni purulente; - diverticoliti; - recenti anastomosi intestinali. A meno che non abbiano già avuto la varicella, bambini ed adulti dovrebbero evitare di avere contatti con persone affette da varicella o herpes zoster. Se vengono esposti a tali infezioni mentre assumono Urbason devono contattare immediatamente un medico anche in assenza di sintomi. I pazienti con reattività alla tubercolina devono essere monitorati a causa del rischio di riattivazione. In questi pazienti è raccomandata la chemioprofilassi durante terapie a lungo termine con glucocorticoidi. In pazienti con miastenia grave in modo particolare se ricevono dosi elevate di glucocorticoidi c’è il rischio che la malattia si aggravi, di solito entro le prime due settimane dall’inizio della terapia con il glucocorticoide. Si raccomanda pertanto che le dosi di Urbason siano basse all’inizio della terapia e che vengano incrementate gradualmente. Le condizioni metaboliche dei pazienti diabetici devono essere monitorate e se necessario deve essere adattata la terapia antidiabetica. In particolare dopo terapie prolungate con dosi elevate di farmaco, va considerata una possibile ritenzione idrica e di sodio. In questo caso è necessario assicurare un adeguato apporto di potassio, di cui deve essere monitorato il livello nel sangue ed un diminuito apporto di sodio. Sono da tenere in considerazione possibili peggioramenti dell’ipertensione e delle malattie cardiache; quindi si richiede un appropriato monitoraggio dei pazienti. Dopo somministrazione sistemica di glucocorticoidi in neonati prematuri, è stata segnalata cardiomiopatia ipertrofica. Nei neonati che ricevono glucocorticoidi sistemici, devono essere eseguiti ecocardiogrammi per monitorare la struttura e la funzione miocardica (Vedere paragrafo 4.8). In trattamenti a lungo termine con glucocorticoidi i controlli medici includono quelli oftalmologici. Nei pazienti ipotiroidei od affetti da cirrosi epatica, la risposta ai corticosteroidi può essere aumentata e per questo sono richiesti la diminuzione del dosaggio ed il monitoraggio dei pazienti. La paralisi periodica tireotossica (PPT) può manifestarsi in pazienti affetti da ipertiroidismo e con ipokaliemia indotta da metilprednisolone. Nei pazienti trattati con metilprednisolone che presentano segni o sintomi di debolezza muscolare, soprattutto in soggetti affetti da ipertiroidismo, si deve sospettare l’insorgenza di PPT. Se si sospetta la PPT, è necessario monitorare immediatamente i livelli di potassio ematico e gestirli adeguatamente per garantire il ripristino dei livelli normali. È necessaria cautela nei pazienti con sclerosi sistemica a causa di una aumentata incidenza di crisi renale sclerodermica (anche fatale) con ipertensione e diminuzione della produzione urinaria osservata con una dose giornaliera di 12 mg o più di metilprednisolone,. Pertanto, in tali pazienti, la pressione arteriosa e la funzionalità renale (creatinina sierica) devono essere regolarmente monitorate. (vedere paragrafo 4.8) Dopo somministrazione di corticosteroidi è stata riportata crisi da feocromocitoma, che può essere fatale. I corticosteroidi devono essere somministrati a pazienti con presunto o accertato feocromocitoma solo dopo un’adeguata valutazione del rapporto rischio/beneficio. (Vedere paragrafo 4.8). Il medico curante deve essere informato che con l’uso di Urbason sono stati segnalati casi di pneumatosi intestinale (frequenza non nota, vedere sotto il paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Clinicamente, la pneumatosi intestinale varia da malattia benigna, che non richied

4 trattamento, a condizioni più gravi che necessitano di ossigeno, idratazione EV ed antibiotici, fino ad una condizione pericolosa per la vita che necessita di un intervento chirurgico immediato. Dato che i corticosteroidi possono mascherare i segni ed i sintomi clinici di alcune condizioni pericolose per la vita associate alla pneumatosi intestinale (inclusi disturbi intestinali necrotici, disturbi polmonari ed infezioni compresa la sepsi), nel caso in cui si abbia un sospetto di pneumatosi intestinale quando i sintomi addominali progrediscano da lievi a gravi richiedendo un intervento medico come sopra riportato, è importante eseguire l'appropriata diagnostica per immagini (come tomografia computerizzata e parametri di laboratorio). Con i corticosteroidi è stato segnalato il verificarsi di trombosi compresa tromboembolia venosa. Ne consegue che i corticosteroidi devono essere usati con cautela nei pazienti che hanno o che possono essere predisposti alle malattie tromboemboliche. Dosi elevate di corticosteroidi possono indurre pancreatite acuta. Nell'esperienza post-marketing, è stata segnalata Sindrome da Lisi Tumorale (TLS - tumour lysis syndrome) in pazienti con neoplasie ematologiche a seguito dell'uso di Urbason da solo o in combinazione con altri agenti chemioterapici. I pazienti ad alto rischio di TLS, come i pazienti con alto tasso proliferativo, elevato carico tumorale ed elevata sensibilità agli agenti citotossici, devono essere attentamente monitorati e devono essere adottate appropriate precauzioni (vedere paragrafo 4.8). L’interruzione della somministrazione a lungo termine di corticosteroidi deve essere eseguita gradualmente. I rischi associati all’interruzione improvvisa del trattamento sono esacerbazione o recidiva della malattia sottostante, insufficienza surrenalica acuta (in particolare in situazioni stressanti, ad es. durante infezioni, dopo un incidente, durante uno sforzo fisico intenso) o sindrome da sospensione da steroidi. La sindrome da sospensione da steroidi può presentarsi con un’ampia gamma di segni e sintomi, tuttavia i sintomi tipici includono febbre, anoressia, nausea, letargia, malessere, artralgia, desquamazione della pelle, debolezza, ipotensione e perdita di peso. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Effetti epatobiliari Patologie epatobiliari sono state segnalate raramente, nella maggior parte dei casi reversibili dopo la sospensione della terapia. Di conseguenza, è necessario un monitoraggio adeguato. Popolazione pediatrica Dosi elevate di corticosteroidi possono indurre pancreatite nei bambini. Avvertenze importanti su alcuni eccipienti di URBASON URBASON contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

- Glucosidi digitalici: l’azione dei glucosidi potrebbe essere potenziata dall’ipopotassiemia. - Diuretici: incremento dell’escrezione del potassio. - Antidiabetici: l’effetto ipoglicemico potrebbe essere diminuito. - Derivati cumarinici: gli effetti anticoagulanti potrebbero essere ridotti. - Rifampicina, fenitoina e barbiturici: l’effetto corticosteroideo potrebbe essere diminuito (vedi “Effetti indesiderati”).

5 - Rilassanti muscolari non-depolarizzanti: il rilassamento muscolare potrebbe essere prolungato. - Estrogeni (prodotti contraccettivi): l’uso concomitante di estrogeni può ridurre il metabolismo dei corticosteroidi compreso il metilprednisolone. - Antinfiammatori non steroidei aumentano il rischio di emorragie gastrointestinali. - Ciclosporina: inibizione del metabolismo; incremento del rischio di convulsioni. - Test allergici: le reazioni cutanee ai test per le allergie potrebbero essere soppresse. - Diltiazem: inibizione del metabolismo del metilprednisolone (CYP3A4) e inibizione della P-glicoproteina. Il paziente deve essere monitorato quando inizia la terapia con metilprednisolone. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio. - Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Il metilprednisolone attraversa la placenta. L’esperienza riguardante l’uso del metilprednisolone in gravidanza è molto limitata. Negli studi sugli animali è stata osservata un’aumentata incidenza di palatoschisi (vedere paragrafo 5.3). Sulla base dei dati degli studi epidemiologici, l’uso di glucocorticoidi durante il primo trimestre può aumentare il rischio di labbro leporino e/o palatoschisi. Urbason deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se i potenziali benefici per la madre superano i potenziali rischi, compresi quelli per il feto. Allattamento Il metilprednisolone viene escreto nel latte materno. Se sono somministrate delle dosi elevate di farmaco, per ragioni cliniche, l’allattamento deve essere sospeso per evitare che il neonato ingerisca il metilprednisolone con il latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Alcuni effetti indesiderati (diminuzione della capacità visiva, insorgenza di una opacizzazione del cristallino, aumento della pressione endoculare, vertigini ed emicrania) possono diminuire la capacità di concentrazione e reazione dei pazienti costituendo un rischio in tutte quelle situazioni in cui tali capacità sono di particolare importanza (guidare la macchina o utilizzare dei macchinari).

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse elencate di seguito sono state segnalate negli studi clinici con metilprednisolone inclusi quelli riportati nella letteratura scientifica e segnalazioni postmarketing. Le categorie di frequenza sono state stimate sulla base dei dati disponibili. Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi (SOC) e la loro frequenza è definita utilizzando le seguenti convenzioni: molto comune (1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

In corso di terapia corticosteroidea, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi i seguenti effetti: Infezioni ed infestazioni Frequenza non nota: incremento del rischio di infezioni. Alcune malattie virali come: varicella, herpes simplex e l’herpes zoster possono diventare gravi. Tumori benigni, maligni e non specificati (inclusi cisti e polipi) Frequenza non nota: crisi da feocromocitoma (effetto della classe dei corticosteroidi) (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema emolinfopoietico Frequenza non nota: malattie del sangue, leucocitosi, tendenza alla trombocitosi e trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità (incluso shock che può insorgere dopo somministrazione parenterale ed in particolare in pazienti con asma bronchiale o che hanno subito un trapianto di rene). Diminuzioni della risposta immunitaria. Patologie endocrine Comune: facies lunare (Cushingoide). Frequenza non nota: inattivazione o atrofia dell’attività corticosurrenale, sindrome da sospensione da steroidi (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Frequenza non nota: distribuzione anormale del grasso corporeo e obesità. Ritenzione di sodio ed accumulo di acqua nei tessuti, ipokaliemia e diabete steroideo. Casi di Sindrome da Lisi Tumorale sono stati segnalati in associazione con Urbason quando usato in pazienti con neoplasie ematologiche (vedere paragrafo 4.4) Disturbi psichiatrici Comune: disturbi del sonno. Non comune: depressione grave. Frequenza non nota: sviluppo o aggravamento di disordini psichici come ad esempio: euforia, sbalzi d’umore, cambio della personalità e manifestazione di psicosi. Patologie del sistema nervoso Comune: vertigini e cefalea. Frequenza non nota: convulsioni cerebrali, aumento della pressione endocranica (pseudotumor cerebri). Lipomatosi epidurale Patologie cardiache: Frequenza non nota: aumento delle congestioni polmonari in pazienti infartuati. Lipomatosi epicardica Patologie dell’occhio Frequenza non nota: papilledema, opacizzazione del cristallino, corioretinopatia e visione offuscata (vedere anche paragrafo 4.4).

Patologie vascolari Non comune: ipertensione. Frequenza non nota: incremento del rischio di trombosi, eventi trombotici. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Frequenza non nota: Singhiozzo. Lipomatosi mediastinica. Patologie gastrointestinali Non comune: fastidio addominale Frequenza non nota: sviluppo di ulcere gastriche e duodenali; perforazioni gastriche e duodenali con peritoniti. Pancreatite. Pneumatosi intestinale (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Frequenza non nota: aumento della crescita dei capelli. Alterazioni della cute (atrofia, strie, acne e sanguinamenti). Eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: dolori muscolari se la dose è ridotta troppo rapidamente dopo un trattamento prolungato. Non comune: dolori articolari se la dose è ridotta troppo rapidamente dopo un trattamento prolungato. Frequenza non nota: ritardo nella crescita nei bambini. Indebolimento muscolare. In pazienti affetti da miastenia grave possono verificarsi dei peggioramenti dell’indebolimento muscolare e crisi miasteniche gravi. Miopatie acute possono essere aggravate dall’uso di rilassanti non depolarizzanti. Osteoporosi (con rischio di fratture in casi gravi). Osteonecrosi asettica della testa del femore o dell’omero. Patologie renali e urinarie Frequenza non nota: crisi renale sclerodermica La prevalenza della crisi renale sclerodermica varia tra le diverse sottopopolazioni. Il più alto rischio è stato riportato in pazienti con sclerosi sistemica diffusa. Il rischio più basso è stato riportato in pazienti con sclerosi sistemica limitata e sclerosi sistemica giovanile. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Frequenza non nota: amenorrea e diminuzione della potenza sessuale. Patologie congenite, familiari e genetiche Frequenza non nota: cardiomiopatia ipertrofica in neonati prematuri. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Frequenza non nota: ritardi nei processi di cicatrizzazione. Esami diagnostici Comune: aumento del peso corporeo. Non Comune: aumento della glicemia. Frequenza non nota: aumento degli enzimi epatici, variazioni della frazione sierica dei lipidi, aumento della pressione endoculare, incremento dell’escrezione del potassio, alterazione nella secrezione degli ormoni sessuali e incremento del metabolismo proteico accompagnato dall’aumento dell’urea.

Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura Frequenza non nota: Rottura del tendine (tendine d’Achille), specialmente in pazienti con disordini metabolici quali: uremia o diabete mellito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti casi di intossicazione acuta. Comunque, ove si mostrasse necessario, è opportuno eseguire la lavanda gastrica e controllare gli eventuali sintomi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: corticosteroidi sistemici, glucocorticoidi: codice ATC: H02AB04. Meccanismo d’azione: Il metilprednisolone ha un’influenza dose dipendente, sul metabolismo in quasi tutti i tessuti; nell’intervallo fisiologico di concentrazione, questi effetti sono indispensabili per mantenere l’omeostasi dell’organismo a riposo ed in condizioni di stress ed anche per regolare il sistema immunitario. Terapia sostitutiva: Dosi fisiologiche di metilprednisolone rimpiazzano il cortisolo endogeno in caso di disfunzioni adrenocorticali; a queste dosi si ha anche influenza sul metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi. 8 mg di metilprednisolone sono equivalenti a 40 mg di cortisolo. Data la quasi totale assenza di effetti mineralocorticoidi del metilprednisolone occorre somministrare simultaneamente un mineralocorticoide nelle terapie sostitutive quando c’è un totale blocco delle funzioni adrenocorticotrope. Quando è necessario somministrare dosi elevate di Urbason in terapie sostitutive, il metilprednisolone ha un effetto antinfiammatorio rapido ed un effetto immunosoppressore ritardato. Inibisce la chemiotassi e l’attività delle cellule del sistema immunitario come anche il rilascio e gli effetti dei mediatori delle reazioni immunitarie, per esempio l’enzima lisosomiale ed i leucotrieni. Nell’ostruzione bronchiale gli effetti dei broncodilatatori beta-mimetici sono potenziati. Terapie lunghe e con dosi elevate inducono una riduzione della funzionalità del sistema immunitario e della parte corticale del surrene. Gli effetti mineralotropi del metilprednisolone sono molto limitati. Effetti sulle patologie ostruttive delle vie aeree: L’effetto del metilprednisolone in queste patologie è completamente attribuibile alla sua capacità d’inibizione dei processi infiammatori, alla soppressione o prevenzione di edemi della mucosa, all’inibizione della broncocostrizione, all’inibizione o limitazione della produzione di muco ed anche alla riduzione della viscosità del muco stesso. Questi effetti s

9 basano sul seguente meccanismo: stabilizzazione delle membrane, miglioramento della risposta della muscolatura bronchiale ai 2 simpaticomimetici, riduzione delle reazioni di tipo I dopo una settimana di terapia. Durata degli effetti: La durata dell’effetto è più elevata del tempo di permanenza nel siero; infatti l’effetto persiste per dosi intermedie, dalle 12 fino alle 36 ore seguenti la somministrazione orale o endovenosa.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione orale di Urbason il picco di concentrazione sierica del metilprednisolone è raggiunto entro 1,5 ore ed il t1/2 è circa 2/3 ore. Il 77% del farmaco è legato a proteine, indipendentemente dal dosaggio. Il legame avviene con l’albumina e non con la transcortina. Il metilprednisolone è metabolizzato per la maggior parte nel fegato, i metaboliti (11-cheto e 20 idrossi derivati) sono inattivi come ormoni ed escreti principalmente per via renale (approssimativamente l’85% della dose somministrata compare nelle urine entro 10 ore e circa il 10% nelle feci). Dopo la somministrazione orale di Urbason, meno del 10% del metilprednisolone è escreto immodificato.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: La DL50 del metilprednisolone per os è superiore a 40 mg/kg nel cane mentre, nei ratti è maggiore di 4000 mg/kg di peso corporeo. Tossicità cronica: In studi nell’animale sono stati osservati i seguenti effetti farmacodinamici: policitemia, linfopenia, atrofia del timo e della parte corticale del surrene e incremento dell’immagazzinamento epatico del glicogeno. Trattamenti cronici con dosi elevate (3-10 mg/kg di peso corporeo al giorno) inducono la riduzione della risposta immunitaria, riducono l’attività del midollo osseo, provocano l’atrofia dei muscoli scheletrici, influenzano il peso dei testicoli e delle ovaie (cani: pesi testicolari ridotti, ratto: pesi testicolari e ovarici incrementati) e diminuzione del peso della prostata (cane) e della spermatocisti (ratto), polidipsia, diarrea e peggioramento delle condizioni generali. Tossicità dello sviluppo: Gli studi sugli animali in cui sono stati somministrati glucocorticoidi a topi, ratti e conigli in gravidanza hanno mostrato un’aumentata incidenza di palatoschisi nei cuccioli. Cancerogenesi: Non sono disponibili studi a lungo termine sugli animali riguardanti gli effetti cancerogeni del metilprednisolone. Mutagenesi: La mutagenicità del metilprednisolone non è stata completamente indagata. Il test di AMES è negativo.

6. Informazioni farmaceutiche

10

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio, amido di mais, talco, silicio biossido colloidale e magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità chimico-fisiche.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC bianco opaco e alluminio, termosaldati; 10 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il tipo di confezionamento primario e/o secondario non prevede istruzioni particolari per l'uso e per l'impiego.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Fidia Farmaceutici S.p.A. - Via Ponte della Fabbrica, 3/A - 35031 Abano Terme (PD)

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

“4 mg compresse”, 10 compresse A.I.C. n.:024001012

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 27 Dicembre 1966 Data del rinnovo più recente: 1 Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Ottobre 2024

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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