VARILRIX

Principio attivo: VACCINO VARICELLA VIVO · ATC J07BK01 · GLAXOSMITHKLINE BIOLOGICALS S.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: VACCINO VARICELLA VIVO
Forma farmaceutica: Sospensione iniettabile
Dosaggio: 2000 PFU/dose SOSPENSIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: GLAXOSMITHKLINE BIOLOGICALS S.A.
Codice ATC: J07BK01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VARIVAX - MSD ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è Varilrix e a cosa serve Varilrix è un vaccino impiegato a partire dai 12 mesi di età per proteggere contro la malattia causata dal virus della varicella. In alcune circostanze, Varilrix può essere somministrato anche a bambini a partire dai 9 mesi di età.

La vaccinazione entro 3 giorni dall’esposizione alla varicella può aiutare a prevenire l’insorgenza della

varicella o ridurre la gravità della malattia.

Come agisce Varilrix Quando una persona è vaccinata con Varilrix, il sistema immunitario (il sistema di difesa naturale del corpo) svilupperà anticorpi per proteggere la persona dall’infezione del virus della varicella.

Varilrix contiene virus indeboliti che è altamente improbabile che causino la varicella in individui sani.

Come con tutti i vaccini, Varilrix può non proteggere completamente tutte le persone vaccinate.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Varilrix non deve essere somministrato se:

• lei o il suo bambino ha una qualunque malattia grave (quali malattie del sangue, cancro, infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) o Sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) o ha recentemente ricevuto o sta ancora assumendo qualsiasi medicinale che possono indebolire il sistema immunitario (ad eccezione della terapia con corticosteroidi a basse dosi per l'asma o come

terapia sostitutiva). La scelta di somministrare o meno il vaccino a lei o al suo bambino dipenderà
dal livello delle difese immunitarie. Vedere anche paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”
• lei o il suo bambino è allergico a uno qualsiasi degli ingredienti di questo vaccino (elencati nel
paragrafo 6). I segni di una reazione allergica possono includere eruzione cutanea pruriginosa,
mancanza di respiro e gonfiore del viso o della lingua
• lei o il suo bambino ha avuto precedenti reazioni allergiche alla neomicina (un antibiotico). Una
dermatite da contatto nota (reazione cutanea dopo contatto diretto della cute con allergeni come la
neomicina) non dovrebbe costituire un motivo per non ricevere il vaccino, ma parli prima con il
medico
• lei o il suo bambino ha avuto precedentemente una reazione allergica a un qualunque vaccino
contro la varicella

• lei è in stato di gravidanza. Inoltre, la gravidanza deve essere evitata nel primo mese successivo alla vaccinazione.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima che lei o il suo bambino riceviate Varilrix • se lei o il suo bambino ha un’infezione grave con febbre elevata. Potrebbe essere necessario

posticipare la vaccinazione fino a guarigione. Un’infezione minore, come un raffreddore, non richiede il rinvio della vaccinazione, ma parli prima con il medico • se lei o il suo bambino ha un sistema immunitario indebolito (ad esempio a causa di un’infezione HIV e/o trattamenti) o sta per iniziare ad assumere un farmaco che indebolisce il sistema

immunitario. Lei o il suo bambino deve essere monitorato attentamente poiché la risposta al vaccino potrebbe non essere sufficiente a garantire una protezione contro la malattia (vedere paragrafo 2 “Varilrix non deve essere somministrato se”) • se lei o il suo bambino ha problemi di sanguinamento o ha facilmente lividi.

Si può verificare svenimento (soprattutto negli adolescenti) in seguito a, o anche prima di, qualsiasi iniezione con ago. Pertanto, informi il medico o l’infermiere se lei è svenuto con un’iniezione precedente.

Come altri vaccini, Varilrix può non proteggere completamente contro l’infezione da varicella. Tuttavia, le persone che sono state vaccinate e contraggono la varicella solitamente sviluppano la malattia in forma molto più lieve rispetto alle persone che non sono state vaccinate. In rari casi il virus indebolito può essere trasmesso da una persona vaccinata a una persona non vaccinata. Questo si è verificato quando la persona vaccinata ha manifestato alcune macchie o vescicole. Individui sani che contraggono la malattia in questo modo generalmente sviluppano una

lieve eruzione cutanea che non è dannosa.

Per un massimo di 6 settimane dopo la vaccinazione, lei o il suo bambino dovete evitare, se possibile, un contatto stretto con le seguenti persone:

• individui con sistema immunitario indebolito;
• donne in gravidanza che non hanno avuto la varicella o non sono state vaccinate contro la
varicella;
• neonati di madri che non hanno avuto la varicella o non sono stati vaccinati contro la varicella.

Altri medicinali e Varilrix Informi il medico o il farmacista se lei o il suo bambino sta assumendo, ha recentemente assunto o

potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se lei o il suo bambino deve sottoporsi a un test cutaneo per una possibile tubercolosi. Se questo test viene eseguito entro 6 settimane dalla somministrazione di Varilrix, il risultato può non essere affidabile.

La vaccinazione con Varilrix dovrà essere posticipata di almeno 3 mesi se lei o il suo bambino ha

recentemente ricevuto una trasfusione di sangue, o di immunoglobuline umane.

L’uso di aspirina o altri salicilati (sostanze presenti in alcuni farmaci usati per abbassare la febbre o lenire dolore) deve essere evitato per 6 settimane dopo la vaccinazione con Varilrix, poiché potrebbe causare una malattia grave chiamata Sindrome di Reye, che può colpire tutti gli organi del corpo. Varilrix può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini. Per ogni vaccino verrà utilizzato un sito di iniezione diverso.

Gravidanza e allattamento

Varilrix non deve essere somministrato a donne in gravidanza.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di ricevere il vaccino. Inoltre, è importante evitare una gravidanza nel primo mese successivo alla vaccinazione. Durante questo periodo lei deve usare un metodo contraccettivo efficace per evitare una gravidanza.

Informi il medico se sta allattando o intende allattare con latte materno. Il medico deciderà se somministrarle Varilrix.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Varilrix non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, alcuni degli effetti menzionati nel paragrafo 4 "Possibili effetti indesiderati" possono influenzare temporaneamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Varilrix contiene sorbitolo, fenilalanina e prolina Questo vaccino contiene 6 mg di sorbitolo per dose.

Questo vaccino contiene 331 microgrammi di fenilalanina per dose. La fenilalanina può essere dannosa se è affetto da fenilchetonuria (PKU), una rara malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perchè il corpo non riesce a smaltirla correttamente. Questo vaccino contiene 402 microgrammi di prolina per dose. La prolina può essere pericolosa per i pazienti con iperprolinemia, una rara malattia genetica caratterizzata da un accumulo di prolina nell'organismo. Se lei soffre di iperprolinemia, non usi questo medicinale a meno che non le sia stato raccomandato dal medico.

Come usarlo

Varilrix viene somministrato come iniezione sottocutanea o nel muscolo nella parte superiore del braccio o nella parte esterna della coscia.

Individui di età pari o superiore a 12 mesi riceveranno 2 dosi di Varilrix, con un intervallo di almeno 6 settimane tra le dosi. L’intervallo tra la prima e la seconda dose non deve essere inferiore alle 4 settimane.

In alcune circostanze, la prima dose di Varilrix può essere somministrata a bambini dai 9 agli 11 mesi di età. In questi casi, sono necessarie due dosi, che devono essere somministrate ad almeno 3 mesi di

distanza.

Gli individui che sono a rischio di varicella grave, come quelli che ricevono un trattamento per il

cancro, possono ricevere dosi aggiuntive. Il tempo tra le dosi non deve essere inferiore a 4 settimane.

L’intervallo e il numero di dosi appropriati saranno determinati dal medico sulla base di appropriate raccomandazioni ufficiali.

Se lei o il suo bambino ricevete più Varilrix di quanto dovreste

Il sovradosaggio è molto improbabile perché il vaccino è fornito in un flaconcino monodose e viene somministrato da un medico o da un infermiere. Sono stati segnalati pochi casi di somministrazione accidentale e solo in alcuni di essi sono stati segnalati sonnolenza anomala e convulsioni.

Se pensa che lei o il suo bambino abbiate saltato una dose di Varilrix Contatti il medico che deciderà se è necessaria una dose e quando somministrarla.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino. I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi con questo vaccino:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10): dolore e rossore al sito di iniezione

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): eruzione cutanea (macchie e/o vescicole);

gonfiore al sito di iniezione*; febbre a 38°C o più elevata (misurata a livello rettale) *

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100): infezione del tratto respiratorio superiore; mal di gola e difficoltà a deglutire (faringite); ingrossamento delle ghiandole linfatiche; irritabilità; mal di testa; sonnolenza; tosse; naso pruriginoso, intasato o che cola,

starnuti (rinite); nausea; vomito; eruzione simile a varicella; prurito; dolore alle articolazioni; dolori muscolari; febbre più elevata di 39,5°C (misurata a livello rettale); stanchezza (affaticamento); senso generale di malessere

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000): infiammazione agli occhi (congiuntivite);

dolore allo stomaco; diarrea; eruzione cutanea pruriginosa ed irregolare (orticaria)

*Gonfiore al sito di iniezione e febbre sono stati riportati con frequenza molto comune in adolescenti ed
adulti. Gonfiore dopo la seconda dose è stato riportato con frequenza molto comune in bambini al di
sotto dei 13 anni di età.
Durante l’uso di routine di Varilrix sono stati segnalati in alcune occasioni i seguenti effetti indesiderati:
- infezione o infiammazione del cervello (encefalite) è stata osservata dopo la vaccinazione con
vaccini vivi attenuati contro la varicella. In alcuni casi, questa condizione è risultata fatale, in

particolare in persone con un sistema immunitario indebolito (come osservato al paragrafo 2, Varilrix non deve essere usato in pazienti con un sistema immunitario indebolito). Si rivolga immediatamente a un medico se lei o il suo bambino manifesta perdita o riduzione dei livelli di coscienza, convulsioni o perdita del controllo dei movimenti corporei, accompagnati da febbre e mal di testa, in quanto potrebbero essere un segno di infezione o infiammazione del

cervello. Informi il medico o il farmacista che lei o il suo bambino ha ricevuto un vaccino vivo
attenuato contro la varicella.
- infezione o infiammazione del midollo spinale e nervi periferici, con conseguenti difficoltà
temporanee, difficoltà durante la deambulazione (instabilità) e/o perdita temporanea di
controllo dei movimenti corporei
- ictus (danno al cervello causato da un’interruzione dell’afflusso di sangue)

- convulsioni o crisi convulsive
- fuoco di sant’Antonio (herpes zoster)
- comparsa di sanguinamento o lividi più facilmente del normale a causa della diminuzione di

un tipo di cellule del sangue chiamate piastrine - reazioni allergiche. Eruzioni cutanee che possono essere pruriginose o con formazione di vesciche, gonfiore degli occhi e del viso, difficoltà a respirare o deglutire, improvviso calo della pressione sanguigna e perdita di coscienza. Tali reazioni possono verificarsi prima di lasciare lo studio del medico. Tuttavia, se lei o suo figlio manifestate uno qualsiasi di questi

sintomi, deve contattare urgentemente un medico
- infiammazione, restringimento o blocco dei vasi sanguigni. Ciò può includere
sanguinamento insolito o lividi sottopelle (porpora di Schonlein Henoch) o febbre che dura
per più di cinque giorni, associata a eruzione cutanea sul tronco talvolta seguita da
desquamazione della pelle delle mani e delle dita, occhi, labbra, gola e lingua rossi (malattia
di Kawasaki)
- eritema multiforme (i sintomi sono macchie rosse, spesso pruriginose, simili all’eruzione del
morbillo, che iniziano sugli arti e talvolta sul viso e sul resto del corpo).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sito web dell’: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo vaccino dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare e trasportare in frigorifero (2°C – 8°C).

Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce. Dopo ricostituzione usare il vaccino immediatamente. Se non è possibile, deve essere conservato a temperatura ambiente (25°C) ed utilizzato entro 90 minuti dalla ricostituzione, o conservato in frigorifero (2°C - 8°C)e utilizzato entro 8 ore dalla ricostituzione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Varilrix

Il principio attivo è il virus della varicella vivo attenuato (ceppo OKA, prodotto nelle cellule diploidi umane MRC-5). Ciascuna dose da 0,5 mL di vaccino ricostituito contiene non meno di 103,3 UFP (Unità formanti placca) del virus della varicella.

Gli altri componenti sono: Polvere: amminoacidi (contenenti fenilalanina e prolina), lattosio anidro, sorbitolo (E 420), mannitolo

(E 421). Solvente: acqua per preparazioni iniettabili. Vedere paragrafo 2 “Varilrix contiene sorbitolo, fenilalanina e prolina”

Descrizione dell’aspetto di Varilrix e contenuto della confezione

Polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita. La polvere è di colore da biancastra a giallastra o rosata. Il solvente è un liquido limpido e incolore.

Varilrix si presenta come:
- Polvere per 1 dose in un flaconcino di vetro
- Solvente per 1 dose in una siringa preriempita

Confezioni da 1 o 10 con 1 o 2 aghi separati o senza aghi.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: GlaxoSmithKline Biologicals S.A. - Rue

de l’Institut 89 - Rixensart (Belgio) Rappresentante locale: GlaxoSmithKline S.p.A. - Viale dell’Agricoltura, 7 - 37135 Verona - Italia

Produttore: GlaxoSmithKline Biologicals S.A. - Rue de l’Institut 89 - Rixensart (Belgio)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti

denominazioni:

Nome dello Stato membro Nome del medicinale Austria, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, VARILRIX Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia,

Ungheria, Islanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia. Lettonia Varilrix pulveris un šķīdinātājs injekciju šķīduma pagatavošanai pilnšļircē Lituania Varilrix milteliai ir tirpiklis injekciniam tirpalui užpildytame švirkšte Spagna

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il delVARILRIX polvo y disolvente para solución inyectable en jeringa precargada Altre fonti di informazioni

Informazioni più dettagliate su questo vaccino sono disponibili sul sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (aifa.gov.it).

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari.

Come per tutti i vaccini iniettabili, in caso di un raro evento anafilattico in seguito alla somministrazione del vaccino, devono essere sempre immediatamente disponibili la supervisione e un trattamento medico appropriato. Lasciar evaporare dalla pelle l’alcol e gli altri agenti disinfettanti prima di effettuare l’iniezione del vaccino in quanto questi possono inattivare il virus.

Non iniettare per via endovenosa o intradermica.

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Il solvente e il vaccino ricostituito, prima della ricostituzione o della somministrazione, devono essere ispezionati visivamente. A causa di piccole variazioni del suo pH, il colore del vaccino ricostituito può variare da pesca chiaro a rosa . Il vaccino ricostituito può contenere particelle traslucide correlate al prodotto. Ciò è normale e non compromette le caratteristiche farmacologiche del vaccino.

Non somministrare se il vaccino presenta altre colorazioni o contiene altre particelle. Il vaccino deve essere ricostituito aggiungendo l’intero contenuto della siringa preriempita di solvente fornito al flaconcino che contiene la polvere utilizzando un ago adatto (da 21G a 25G).

Per inserire l’ago nella siringa, leggere attentamente le istruzioni. Adattatore Luer Lock Adaptor

Tenere la siringa per il corpo, non per lo stantuffo o per l’Adattatore Luer Lock (LLA). Stantuff Svitare il tappo della siringa ruotando in senso o antiorario. Corpo Cappuccio

Per attaccare l’ago alla siringa, collegare delicatamente il mozzo dell’ago all’Adattatore Luer Lock e ruotare un quarto di giro in senso

orario fino a quando se ne avverte il blocco. Mozzo dell’ago Mantenere l'ago in asse con la siringa. In caso contrario, l'adattatore LLA può deformarsi e perdere. Se durante l’assemblaggio della siringa,

dell’adattatore LLA si stacca, deve essere utilizzata una nuova dose di vaccino (nuova siringa e nuovo flaconcino). Ricostituire il vaccino come descritto di seguito. Non estrarre lo stantuffo della siringa dal corpo. Se ciò accade, non somministrare il vaccino.

1. Aggiungere il solvente alla polvere. Agitare bene finché la polvere non è completamente disciolta

nel solvente.
2. Aspirare l’intero contenuto del flaconcino.
3. Per somministrare il vaccino deve essere utilizzato un nuovo ago. Svitare l’ago dalla siringa e
collegare l’ago per l’iniezione ripetendo il passaggio 2 riportato sopra.

Dopo ricostituzione usare il vaccino immediatamente. Se ciò non è possibile deve essdere conservato a temperatura ambiente (25°C) ed usato entro 90 minuti dalla ricostituzione o deve essere conservato in frigorifero (2°C - 8°C) ed usato entro 8 ore dalla ricostituzione. Se non è usato entro i tempi e le condizioni di conservazione e d’uso, il vaccino ricostituito deve essere scartato.

Smaltimento Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Domande frequenti su VARILRIX

Come si usa VARILRIX?

VARILRIX si presenta in forma di Sospensione iniettabile e si somministra per via sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VARILRIX è disponibile senza ricetta?

No, VARILRIX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di VARILRIX?

Il principio attivo di VARILRIX è VACCINO VARICELLA VIVO.

Quali sono gli equivalenti di VARILRIX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VARIVAX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VARILRIX?

VARILRIX è prodotto da GLAXOSMITHKLINE BIOLOGICALS S.A..

Da quando VARILRIX è autorizzato in Italia?

VARILRIX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-03-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Varilrix polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita Vaccino della varicella (vivo)

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Dopo ricostituzione, una dose (0,5 mL) contiene: Virus della varicella1 ceppo OKA (vivo, attenuato) non meno di 103,3 PFU2 1 coltivato in cellule diploidi umane (MRC-5) 2 unità formanti placca Questo vaccino contiene quantità in tracce di neomicina (vedere paragrafo 4.3). Eccipienti con effetto noto: Il vaccino contiene 6 mg di sorbitolo, 331 microgrammi di fenilalanina e 402 microgrammi di prolina per dose (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita. Prima della ricostituzione la polvere è di un colore che varia da biancastra a giallastra o rosata e il solvente è un liquido limpido ed incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Varilrix è indicato per l’immunizzazione attiva contro la varicella: - nei soggetti sani dai 9 agli 11 mesi di età (vedere paragrafo 5.1), in circostanze speciali; - nei soggetti sani dai 12 mesi di età (vedere paragrafo 5.1); - per profilassi post-esposizione, se somministrato a soggetti sani e suscettibili esposti a varicella entro 72 ore dal contatto (vedere paragrafi 4.4 e 5.1); - in individui ad alto rischio di contrarre la varicella in forma severa (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). L’uso di Varilrix deve basarsi sulle raccomandazioni ufficiali.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La schedula di immunizzazione per Varilrix deve basarsi sulle raccomandazioni ufficiali. Individui sani Neonati dai 9 agli 11 mesi di età (inclusi)

Neonati dai 9 agli 11 mesi di età (inclusi) ricevono due dosi di Varilrix per garantire una protezione ottimale contro la varicella (vedere paragrafo 5.1). La seconda dose deve essere generalmente somministrata dopo un intervallo minimo di 3 mesi. Bambini dai 12 mesi, adolescenti e adulti I bambini dai 12 mesi di età così come gli adolescenti e gli adulti ricevono due dosi di Varilrix per garantire una protezione ottimale contro la varicella (vedere paragrafo 5.1). La seconda dose deve essere generalmente somministrata almeno 6 settimane dopo la prima dose. In nessun caso l’intervallo tra le dosi deve essere inferiore a 4 settimane. Individui ad alto rischio di contrarre la varicella in forma grave Individui ad alto rischio di contrarre la varicella in forma severa possono trarre beneficio da una reimmunizzazione seguendo la schedula a 2 dosi (vedere paragrafo 5.1). Dopo l’immunizzazione, può essere indicata la misurazione periodica degli anticorpi contro la varicella per identificare coloro che potrebbero trovare beneficio dalla re-immunizzazione. In nessun caso l’intervallo tra le dosi deve essere inferiore a 4 settimane. Altre popolazioni pediatriche La sicurezza e l’efficacia di Varilrix nei neonati inferiori a 9 mesi di età non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Intercambiabilità - Una dose singola di Varilrix può essere somministrata a chi ha già ricevuto una dose singola di un altro vaccino contro la varicella. - Una dose singola di Varilrix può essere somministrata seguita da una dose singola di un altro vaccino contro la varicella. Modo di somministrazione Varilrix deve essere iniettato per via sottocutanea (SC) o per via intramuscolare (IM) nella regione deltoidea o nella regione antero-laterale della coscia. Varilrix deve essere somministrato per via sottocutanea nei soggetti con disturbi emorragici (ad es. trombocitopenia o qualsiasi altro disturbo della coagulazione). Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Varilrix è controindicato in individui con grave immunodeficienza umorale o cellulare (primaria o acquisita), così come (vedere anche paragrafo 4.4): - soggetti con stati di immunodeficienza con una conta linfocitaria totale inferiore a 1200 per mm3 ; soggetti che presentano altre evidenze di mancanza di immunocompetenza (es. pazienti con leucemie, linfomi, discrasie ematiche, infezioni da HIV clinicamente manifesta); - soggetti che stanno ricevendo o hanno recentemente ricevuto terapia immunosoppressiva (inclusi alti dosaggi di corticosteroidi). Varilrix non è controindicato in individui che stanno ricevendo corticosteroidi topici o a basso dosaggio per via parenterale (ad esempio per la profilassi dell'asma o terapia sostitutiva) - immunodeficienza combinata grave; - agammaglobulinemia; - AIDS o infezione da HIV sintomatica, oppure una percentuale età-specifica di linfociti T CD4+ in bambini di età inferiore a 12 mesi: CD4+ <25%, in bambini di età compresa tra i 12-35 mesi: CD4+ <20%, in bambini di età compresa tra i 36-59 mesi: CD4+ <15%.

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o alla neomicina. Tuttavia, una storia di dermatite da contatto alla neomicina non costituisce una controindicazione. Varilrix è controindicato in soggetti che hanno mostrato segni di ipersensibilità dopo una precedente somministrazione di vaccino per la varicella. Gravidanza. Inoltre, la gravidanza deve essere evitata nel primo mese successivo alla vaccinazione (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati. Come per altri vaccini, la somministrazione di Varilrix deve essere rimandata nei soggetti affetti da malattie febbrili acute severe. Tuttavia, la presenza di infezioni lievi, come un raffreddore, non deve comportare il rinvio della vaccinazione. Si può verificare sincope (svenimento) in seguito a, o anche prima di, qualsiasi vaccinazione soprattutto negli adolescenti, come risposta psicogena all’iniezione con ago. Essa può essere accompagnata da diversi segni neurologici quali disturbi visivi transitori, parestesia e movimenti tonico-clonici degli arti durante la fase di recupero. È importante che siano predisposte adeguate procedure per evitare lesioni conseguenti allo svenimento. Come per tutti i vaccini iniettabili, un trattamento appropriato e un controllo medico devono essere sempre immediatamente disponibili in caso di rare reazioni anafilattiche conseguenti alla somministrazione del vaccino. Bisogna lasciar evaporare dalla pelle l’alcool e gli altri agenti disinfettanti prima di effettuare l’iniezione del vaccino in quanto questi possono inattivare i virus attenuati nel vaccino. Una protezione limitata contro la varicella può essere ottenuta mediante vaccinazione fino a 72 ore dopo l’esposizione naturale alla malattia (vedere paragrafo 5.1). Come con qualsiasi altro vaccino, una risposta immunitaria protettiva può non essere suscitata in tutti i vaccinati. Come per altri vaccini contro la varicella, è stato dimostrato che casi di malattia da varicella si verificano in persone che hanno precedentemente ricevuto Varilrix. Questi casi di varicella (noti come casi breakthrough) sono solitamente di lieve entità, con un minor numero di lesioni e meno febbre rispetto ai casi in individui non vaccinati. Varilrix non deve essere somministrato per via intravascolare o intradermica. Trasmissione È stata dimostrata raramente la trasmissione del virus vaccinale della varicella Oka a persone sieronegative venute a contatto con persone vaccinate che presentano una eruzione cutanea. Tuttavia non si può escludere la trasmissione del virus vaccinale della varicella Oka da una persona vaccinata che non ha sviluppato una eruzione cutanea a contatti sieronegativi. Rispetto ai vaccinati sani, i pazienti leucemici hanno maggiori probabilità di sviluppare un rash papulo-vescicolare (vedere anche paragrafo 4.8). Anche in questi casi il decorso della malattia nei contatti è stato lieve.

I destinatari del vaccino, anche quelli che non sviluppano un’eruzione cutanea simile alla varicella, dovrebbero cercare di evitare il contatto, quando possibile, con soggetti ad alto rischio suscettibili alla varicella fino a 6 settimane dopo la vaccinazione. In circostanze in cui il contatto con soggetti ad alto rischio suscettibili alla varicella è inevitabile, il potenziale rischio di trasmissione del virus vaccinale della varicella deve essere valutato rispetto al rischio di acquisire e trasmettere il virus della varicella wild-type. Gli individui ad alto rischio suscettibili alla varicella includono: - individui immunocompromessi (vedere paragrafi 4.3 e 4.4); - donne in gravidanza senza una storia positiva documentata di varicella o prove di laboratorio di precedente infezione; - neonati di madri senza una storia positiva documentata di varicella o prove di laboratorio di infezione precedente. La natura lieve dell’eruzione cutanea nei contatti sani indica che il virus rimane attenuato dopo il passaggio attraverso ospiti umani. Individui ad alto rischio di varicella severa Sono disponibili solo dati limitati provenienti da studi clinici per Varilrix (formulazione 4 °C) in soggetti ad alto rischio di varicella grave. La vaccinazione può essere presa in considerazione in pazienti con immunodeficienze selezionate laddove i benefici superano i rischi (ad es. pazienti affetti da HIV asintomatico, carenze delle sottoclassi di IgG, neutropenia congenita, malattia granulomatosa cronica, e patologie da deficit del complemento). Pazienti immunocompromessi che non hanno alcuna controindicazione per questa vaccinazione (vedere paragrafo 4.3) possono non rispondere come i pazienti immunocompetenti; pertanto, alcuni di questi pazienti possono dunque contrarre la varicella in caso di contatto, nonostante un’appropriata somministrazione del vaccino. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati per identificare i sintomi della varicella. A causa del potenziale rischio di una risposta vaccinale ridotta e/o di malattie disseminate, occorre valutare l'intervallo di tempo tra la vaccinazione con Varilrix e la terapia immunosoppressiva (vedere paragrafo 4.3). Esistono pochissime segnalazioni sulla varicella disseminata con coinvolgimento di organi interni a seguito della vaccinazione con il ceppo vaccinale della varicella Oka principalmente in soggetti immunocompromessi. Encefalite Casi di encefalite sono stati segnalati durante l’uso post-marketing di vaccini vivi attenuati contro la varicella. In alcuni casi sono stati osservati esiti fatali, in particolare in pazienti immunocompromessi (vedere paragrafo 4.3). Ai soggetti vaccinati e ai genitori deve essere raccomandato di rivolgersi immediatamente a un medico qualora, dopo la vaccinazione, loro stessi o i loro figli manifestino sintomi indicativi di encefalite, quali perdita o riduzione dei livelli di coscienza, convulsioni o atassia, accompagnati da febbre e cefalea. Eccipienti con effetto noto Il vaccino contiene 6 mg di sorbitolo per dose. Il vaccino contiene 331 microgrammi di fenilalanina per dose. La fenilalanina può essere dannosa per individui affetti da fenilchetonuria (PKU). Il vaccino contiene 402 microgrammi di prolina per dose. La prolina può essere pericolosa per i pazienti con iperprolinemia.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Se deve essere eseguito il test della tubercolina, questo deve essere effettuato prima o contemporaneamente alla vaccinazione, poiché è stato riportato che i vaccini virali vivi possono causare una depressione temporanea della sensibilità cutanea alla tubercolina. Poiché questa anergia può durare fino a un massimo di 6 settimane, il test della tubercolina non deve essere effettuato entro tale periodo dopo la vaccinazione per evitare risultati falsi negativi. In soggetti che hanno ricevuto immunoglobuline o trasfusioni di sangue, la vaccinazione deve essere rimandata di almeno tre mesi a causa della probabilità di insuccesso del vaccino dovuto ad anticorpi verso varicella, acquisiti passivamente. Dal momento che durante l’infezione naturale da varicella è stata segnalata la Sindrome di Reye in seguito all’utilizzo di salicilati, chi riceve il vaccino deve evitare l’assunzione di salicilati nelle 6 settimane successive alla vaccinazione. Utilizzo con altri vaccini Individui sani Studi clinici con vaccini contenenti varicella supportano la somministrazione concomitante di Varilrix con uno qualsiasi dei seguenti vaccini monovalenti o combinati: vaccino morbillo-parotite-rosolia (MMR), vaccino contro difterite-tetano-pertosse acellulare (DTPa), vaccino antigene ridotto difteritetetano-pertosse acellulare (dTpa), vaccino contro Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), vaccino antipolio inattivato (IPV), vaccino contro l’epatite B (HBV), vaccino esavalente (DTPa-HBVIPV/Hib), vaccino contro l’epatite A (HAV), vaccino meningococcico sierogruppo B (Bexsero), vaccino coniugato meningococcico sierogruppo C (MenC), vaccino meningococcico sierogruppi A, C, W e Y (MenACWY) e vaccino coniugato pneumococcico (PCV). I diversi vaccini iniettabili devono sempre essere somministrati utilizzando siti di iniezione diversi. Se un vaccino contro il morbillo non viene somministrato contemporaneamente a Varilrix, l’intervallo tra la somministrazione di questi vaccini deve essere di almeno un mese poiché il vaccino contro il morbillo può portare alla soppressione a breve termine della risposta immunitaria cellulare. Individui ad alto rischio di varicella severa Varilrix non deve essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini vivi attenuati. I vaccini inattivati possono essere somministrati in qualsiasi relazione temporale con Varilrix, dato che non è stata stabilita alcuna controindicazione specifica. Tuttavia, vaccini iniettabili diversi devono sempre essere somministrati in siti di iniezione diversi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Le donne in gravidanza non devono essere vaccinate con Varilrix. Tuttavia, non è stato documentato alcun danno al feto a seguito della somministrazione di vaccini per la varicella a donne in gravidanza. Donne in età fertile La gravidanza deve essere evitata nel primo mese dopo la vaccinazione. È necessario quindi consigliare alle donne che intendono avere una gravidanza, di posticiparla. Allattamento Non ci sono dati sull’uso nelle donne che allattano.

A causa del rischio teorico di trasmissione del ceppo virale del vaccino dalla madre al bambino, Varilrix non è generalmente raccomandato per le madri che allattano (vedere anche paragrafo 4.4). La vaccinazione di donne esposte con anamnesi negativa di varicella o note per essere sieronegative alla varicella deve essere valutata su base individuale. Fertilità Non ci sono dati disponibili.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di Varilrix sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Varilrix non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, alcuni degli effetti menzionati nel paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati” possono temporaneamente influenzare la capacità di guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Dati da studi clinici Individui sani Più di 7 900 persone hanno partecipato a studi clinici intrapresi al fine di valutare il profilo di reattogenicità del vaccino somministrato per via sottocutanea da solo o in concomitanza con altri vaccini. Il profilo di sicurezza presentato di seguito si basa su un totale di 5 369 dosi di Varilrix somministrate da sole a neonati, bambini, adolescenti e adulti. Gli effetti indesiderati sono di seguito elencati secondo la seguente frequenza: Molto comune (1/10) Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1 000, <1/100) Raro (1/10 000, <1/1 000) Molto raro (<1/10 000) All’interno di ciascuna classe di frequenza le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Classificazione per sistemi e organi* Frequenza Effetti indesiderati Infezioni ed infestazioni Non comuni infezioni delle alte vie respiratorie, faringite Patologie del sistema emolinfopoietico Non comuni linfoadenopatia Disturbi psichiatrici Non comuni irritabilità Patologie del sistema nervoso Non comuni cefalea, sonnolenza Patologie dell’occhio Rari congiuntivite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni tosse, rinite Patologie gastrointestinali Non comuni nausea, vomito Rari diarrea, dolore addominale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni eruzione cutanea Non comuni eruzione cutanea simile a varicella, prurito Rari orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comuni artralgia, mialgi

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comuni dolore, arrossamento Comuni febbre (temperatura orale/ascellare  37,5 °C o rettale  38,0 °C) † , gonfiore al sito di iniezione† Non comuni febbre (temperatura orale/ascellare  39,0 °C o rettale >39,5 °C), affaticamento, malessere. * In accordo alla terminologia MedDRA (Medical Dictionary for Regulatory Activities) † Gonfiore al sito di iniezione e febbre sono stati riportati con frequenza molto comune in studi condotti in adolescenti ed adulti. Gonfiore dopo la seconda dose è stato riportato con frequenza molto comune in bambini al di sotto dei 13 anni di età. È stata osservata una tendenza ad una maggiore incidenza di dolore, rossore e gonfiore dopo la seconda dose rispetto alla prima somministrazione. Nessuna differenza è stata riscontrata nel profilo di reattogenicità dei soggetti che erano inizialmente sieropositivi e quello dei soggetti che erano inizialmente sieronegativi. In uno studio clinico, 328 bambini di età compresa tra 11 e 21 mesi hanno ricevuto il vaccino combinato contro morbillo, parotite, rosolia e varicella di GlaxoSmithKline (GSK) (contenente lo stesso ceppo di varicella di Varilrix) per via sottocutanea o intramuscolare. Per entrambe le vie di somministrazione è stato osservato un profilo di sicurezza comparabile. Pazienti ad alto rischio di varicella severa Vi sono dati limitati da studi clinici condotti in pazienti ad alto rischio di varicella severa. Tuttavia le reazioni associate al vaccino (principalmente eruzioni papulo-vescicolari e febbre) sono solitamente lievi. Come nei soggetti sani, l’arrossamento, il rigonfiamento ed il dolore al sito di iniezione sono lievi e transitori. Dati post -marketing Gli eventi riportati di seguito sono stati segnalati in rare occasioni durante la sorveglianza postcommercializzazione. Poiché tali eventi sono stati segnalati spontaneamente su una popolazione di dimensione non nota, non è possibile stimare la loro frequenza. Classificazione per sistemi e organi* Effetti indesiderati Infezioni ed infestazioni herpes zoster Patologie del sistema emolinfopoietico trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario reazioni anafilattiche, ipersensibilità Patologie del sistema nervoso encefalite†, attacco cerebrovascolare, convulsioni, cerebellite, sintomi simili alla cerebellite (inclusi disturbi transitori dell’andatura e atassia transitoria) Patologie vascolari vasculiti (inclusa porpora di Henoch Schonlein e sindrome di Kawasaki) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eritema multiforme * In accordo alla terminologia MedDRA (Medical Dictionary for Regulatory Activities) † Vedere Descrizione di reazioni avverse particolari.

Descrizione di reazioni avverse particolari È stata osservata encefalite in seguito alla vaccinazione con vaccini vivi attenuati contro la varicella. In alcuni casi sono stati segnalati esiti fatali, in particolare in persone immunocompromesse (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono stati riportati casi di somministrazione accidentale di un numero di dosi di Varilrix superiore a quanto raccomandato. Nell’ambito di questi casi sono stati riportati i seguenti eventi avversi: letargia e convulsioni. Negli altri casi riportati come sovradosaggio non vi erano eventi avversi associati.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Vaccini virali, Vaccino per Varicella zoster, codice ATC: J07BK01 Meccanismo d’azione Varilrix produce un’infezione da varicella attenuata clinicamente inapparente in soggetti suscettibili. La presenza di anticorpi è accettata come prova di protezione; tuttavia, non esiste un limite stabilito di protezione per la malattia della varicella. Effetti farmacodinamici Efficacia ed effectiveness L’efficacia dei vaccini per la varicella di GlaxoSmithKline (GSK) contenenti il ceppo Oka nella prevenzione della malattia da varicella confermata (mediante Polymerase Chain Reaction (PCR) o esposizione ad un caso di varicella), è stata valutata in un ampio studio clinico, condotto in più paesi, che include il vaccino GSK combinato morbillo, parotite, rosolia (Priorix) come controllo attivo. Lo studio clinico è stato condotto in Europa quando la vaccinazione per il virus della varicella non era stata implementata come routine. I bambini di età dai 12 ai 22 mesi hanno ricevuto una dose di Varilrix, oppure due dosi del vaccino GSK combinato morbillo, parotite, rosolia e varicella (Priorix Tetra) a distanza di 6 settimane. L’efficacia del vaccino verso la varicella confermata di qualsiasi gravità e verso la varicella confermata di grado moderato o severo è stata dimostrata dopo un periodo di follow-up primario di 2 anni (durata media 3,2 anni). La persistenza dell’efficacia a lungo termine è stata osservata nello stesso studio durante i periodi di follow-up a lungo termine di 6 anni (durata mediana 6,4 anni) e di 10 anni (durata mediana 9,8 anni). I dati sono presentati nella tabella seguente. Gruppo Tempo Efficacia contro la malattia da varicella confermata di qualsiasi gravità Efficacia contro la malattia da varicella confermata di grado moderato o grave Vaccino GSK per la varicella Anno 2 65,4% (97,5% IC: 57,2; 72,1) 90,7% (97,5% IC: 85,9; 93,9)

16 monovalente (Oka) (Varilrix) 1 dose N = 2 487 Anno 6(1) 67,0% (95% IC: 61,8; 71,4) 90,3% (95% IC: 86,9; 92,8) Anno 10(1) 67,2% (95% IC: 62,3; 71,5) 89,5% (95% IC: 86,1; 92,1) Vaccino combinato morbillo, parotite, rosolia e varicella (Oka) (Priorix Tetra) 2 dosi N = 2 489 Anno 2 94,9% (97,5% IC: 92,4; 96,6) 99,5% (97,5% IC: 97,5; 99,9) Anno 6(1) 95,0% (95% IC: 93,6; 96,2) 99,0% (95% IC: 97,7; 99,6) Anno 10(1) 95,4% (95% IC: 94,0; 96,4) 99,1% (95% IC: 97,9; 99,6) N = numero di soggetti arruolati e vaccinati (1) analisi descrittiva Negli studi clinici, la maggior parte dei soggetti vaccinati che sono stati successivamente esposti al virus wild-type erano o completamente protetti dalla varicella clinica o hanno sviluppato una forma più lieve della malattia (cioè basso numero di vescicole, assenza di febbre). I dati di effectiveness derivanti da osservazione in diversi contesti (insorgenza epidemica, studi casocontrollo, studi osservazionali, database, modelli) suggeriscono un livello di protezione maggiore e una diminuzione di insorgenza dei casi di varicella a seguito di due dosi di vaccino rispetto ad una singola dose. L’impatto di una dose di Varilrix nella riduzione delle ospedalizzazioni e delle visite ambulatoriali nei bambini è stato rispettivamente del 81% e 87%. Profilassi Post-esposizione I dati pubblicati sulla prevenzione della varicella a seguito dell’esposizione al virus della varicella sono limitati. In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo che includeva 42 bambini di età compresa tra 12 mesi e 13 anni, 22 bambini hanno ricevuto una dose di Varilrix e 20 bambini hanno ricevuto una dose di placebo entro 3 giorni dall’esposizione. Percentuali simili (41% e 45%, rispettivamente) di bambini hanno contratto la varicella, ma il rischio di sviluppare una forma da moderata a grave della malattia era 8 volte maggiore nel gruppo placebo rispetto al gruppo vaccinato (rischio relativo = 8,0; 95% IC: 1,2; 51,5; P = 0,003). In uno studio controllato che includeva 33 bambini di età compresa tra 12 mesi e 12 anni, 15 hanno ricevuto il vaccino contro la varicella (13 soggetti hanno ricevuto Varilrix e 2 soggetti hanno ricevuto un altro vaccino contro la varicella del ceppo Oka) fino a 5 giorni dopo l’esposizione e 18 soggetti non sono stati vaccinati. Se si considerano i 12 bambini vaccinati entro 3 giorni dall’esposizione, l’efficacia del vaccino è stata del 44% (95% IC: -1; 69) nella prevenzione di qualsiasi malattia e del 77% (95% IC: 14; 94) nella prevenzione della malattia moderata o grave. In uno studio prospettico di coorte (con tassi di attacco storici come controllo), 67 bambini, adolescenti o adulti hanno ricevuto il vaccino contro la varicella (55 soggetti hanno ricevuto Varilrix e 12 soggetti hanno ricevuto un altro vaccino contro la varicella del ceppo Oka) entro 5 giorni dall’esposizione. L’efficacia del vaccino è stata del 62,3% (95% IC: 47,8; 74,9) nella prevenzione di qualsiasi tipo di malattia e del 79,4% (95% IC: 66,4; 88,9) nella prevenzione della malattia moderata e severa. Individui ad alto rischio di varicella severa Pazienti che soffrono di leucemia, pazienti sottoposti a trattamenti immunosoppressivi (inclusa la terapia corticosteroidea) per tumori maligni solidi, per gravi forme di malattia (come insufficienza renale cronica, malattie autoimmuni, malattie del collagene, asma bronchiale grave) o a seguito d

17 trapianto d’organo, sono predisposti a varicella naturale severa. La vaccinazione con il ceppo Oka ha dimostrato di ridurre le complicanze della varicella in questi pazienti. Risposta immunitaria dopo somministrazione sottocutanea Individui sani In bambini di età compresa tra gli 11 e i 21 mesi il tasso di sieroconversione, misurato con Test ELISA 6 settimane dopo la vaccinazione, era 89,6% dopo una dose di vaccino e 100% dopo la seconda dose. In bambini di età compresa tra i 9 mesi e i 12 anni il tasso di sieroconversione totale, misurato con il Test di Immunofluorescenza (IFA) 6 settimane dopo la vaccinazione, è risultato essere > 98% dopo una dose di vaccino. In bambini di età compresa tra i 9 mesi e i 6 anni il tasso di sieroconversione, misurato con IFA 6 settimane dopo la vaccinazione con una seconda dose, è risultato essere del 100%. Un marcato incremento dei titoli anticorpali è stato osservato a seguito della somministrazione di una seconda dose (incremento titolo medio da 5 a 26 volte). Nei soggetti di età pari e superiore a 13 anni il tasso di sieroconversione, misurato con IFA 6 settimane dopo la vaccinazione, è risultato pari al 100% dopo la seconda dose di vaccino. Un anno dopo la vaccinazione, tutti i soggetti sottoposti al test erano ancora sieropositivi. Individui ad alto rischio di varicella severa Dati limitati provenienti da studi clinici hanno mostrato immunogenicità in soggetti ad alto rischio di varicella severa. Risposta immunitaria dopo somministrazione intramuscolare L’immunogenicità di Varilrix somministrato per via intramuscolare si basa su uno studio comparativo in cui 283 bambini sani di età compresa tra 11 e 21 mesi hanno ricevuto il vaccino combinato di GSK contro morbillo, parotite, rosolia e varicella (contenente lo stesso ceppo di varicella di Varilrix) per via sottocutanea o intramuscolare. È stata dimostrata un’immunogenicità comparabile per entrambe le vie di somministrazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La valutazione delle proprietà farmacocinetiche non è richiesta per i vaccini.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi di sicurezza, condotti sugli animali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Polvere: Amminoacidi (contenenti fenilalanina e prolina) Lattosio anidro Sorbitolo (E 420) Mannitolo (E 421) Solvente:

Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo ricostituzione usare il vaccino immediatamente. Se ciò non è possibile deve essere conservato a temperatura ambiente (25°C) ed usato entro 90 minuti dalla ricostituzione, oppure deve essere conservatonel frigorifero (2 °C - 8 °C) ed utilizzato entro 8 ore dalla ricostituzione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare e trasportare il vaccino in frigorifero (2 °C - 8 °C). Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo ricostituzione del prodotto medicinale vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Varilrix si presenta come: • Polvere per 1 dose in un flaconcino (vetro di tipo I) con tappo (gomma butilica). • Solvente per 1 dose in una siringa preriempita (vetro di tipo I) con tappo a stantuffo (gomma butilica) e cappuccio in gomma. Il cappuccio e il tappo a stantuffo in gomma della siringa pre-riempita, insieme al tappo del flaconcino, sono prodotti con gomma sintetica. Confezioni da 1 o 10 con 1 o 2 aghi separati o senza aghi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il solvente ed il vaccino ricostituito, prima della ricostituzione o somministrazione, devono essere ispezionati visivamente. A causa di piccole variazioni del suo pH, il colore del vaccino ricostituito può variare da pesca chiaro a rosa . Il vaccino ricostituito può contenere particelle traslucide correlate al prodotto. Ciò è normale e non compromette le caratteristiche farmacologiche del vaccino. Non somministrare se il vaccino presenta altre colorazioni o contiene altre particelle. Il vaccino deve essere ricostituito aggiungendo l’intero contenuto della siringa preriempita di solvente fornito, al flaconcino che contiene la polvere utilizzando un ago adatto (da 21G a 25G). Per inserire l’ago nella siringa, leggere attentamente le istruzioni.

Tenere la siringa per il corpo, non per lo stantuffo o per l’Adattatore Luer Lock (LLA). Svitare il tappo della siringa ruotando in senso antiorario. Per attaccare l’ago alla siringa, collegare delicatamente il mozzo dell’ago all’Adattatore Luer Lock e ruotare un quarto di giro in senso orario fino a quando se ne avverte il blocco. Mantenere l'ago in asse con la siringa. In caso contrario, l'adattatore LLA può deformarsi e perdere. Se durante l’assemblaggio della siringa, l’adattatore LLA si stacca, deve essere utilizzata una nuova dose di vaccino (nuova siringa e nuovo flaconcino). Ricostituire il vaccino come descritto di seguito. Non estrarre lo stantuffo della siringa dal corpo. Se ciò accade, non somministrare il vaccino. 1. Aggiungere il solvente alla polvere. Mescolare bene finché la polvere non sia completamente disciolta nel solvente. Dopo la ricostituzione usare il vaccino immediatamente. 2. Prelevare l’intero contenuto del flaconcino. 3. Per somministrare il vaccino deve essere utilizzato un nuovo ago. Svitare l’ago dalla siringa e collegare l’ago per l’iniezione ripetendo gli step sopra. Il contatto con disinfettanti deve essere evitato (vedere sezione 4.4). Smaltimento Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

GlaxoSmithKline Biologicals S.A. - Rue de l’Institut 89 - Rixensart (Belgio)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

028427019 – “Polvere e solvente per soluzione iniettabile” 1 flaconcino di polvere (1 dose) + 1 siringa preriempita di solvente da 0,5 ml con 2 aghi separati 028427021 – “Polvere e solvente per soluzione iniettabile” 1 flaconcino di polvere (1 dose) + 1 siringa preriempita di solvente da 0,5 ml senza ago 028427033 – "Polvere e solvente per soluzione iniettabile" 10 flaconcini di polvere (10 per 1 dose) + 10 siringhe preriempite di solvente da 0,5 ml senza ago Stantuff o Corpo Cappuccio Adattatore Luer Lock Adaptor Mozzo dell’ag

20 028427045 – “Polvere e solvente per soluzione iniettabile” 1 flaconcino di polvere (1 dose) + 1 siringa preriempita di solvente da 0,5 ml con 1 ago separato 028427058 – “Polvere e solvente per soluzione iniettabile” 10 flaconcini di polvere (10 per 1 dose) + 10 siringhe preriempite di solvente da 0,5 ml con 10 aghi separati 028427060 – “Polvere e solvente per soluzione iniettabile” 10 flaconcini di polvere (10 per 1 dose) + 10 siringhe preriempite di solvente da 0,5 ml con 20 aghi separati

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

31.10.1994 / 11.2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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