VEGEDOL

Vegedol viene usato per il trattamento sintomatico a breve termine di:  dolore da lieve a moderato come mal di testa, emicrania, mal di denti, dismenorrea (dolori mestruali), dolore muscolare, dolore lombare, dolore reumatico  febbre  stato febbrile e sintomi di raffreddore e influenza Vegedol è indicato per l’uso in adulti e adolescenti sopra ai 12 anni di età e con un peso di almeno 40 kg.

Usato per: dolori mestrualiinfluenzaemicraniafebbredolore

Principio attivo: IBUPROFENE · ATC M01AE01 · PIETRASANTA PHARMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 400 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: PIETRASANTA PHARMA S.P.A.
Codice ATC: M01AE01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VELITIX - ARISTO PHARMA GMBH
· IBUPROFENE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SAKITOL - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOLZAN - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· BRUFEN ANALGESICO - MYLAN S.P.A.
· BRUFENLIK - MYLAN S.P.A.
· BRUFEACT - MYLAN S.P.A.
· IBUPROFENE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo è ibuprofene che appartiene a un gruppo di medicinali noti come farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). I FANS danno sollievo cambiando la risposta dell’organismo a dolore, gonfiore e temperatura alta. Vegedol viene usato per il trattamento sintomatico a breve termine di:  dolore da lieve a moderato come mal di testa, emicrania, mal di denti, dismenorrea (dolori mestruali), dolore muscolare, dolore lombare, dolore reumatico

 febbre  stato febbrile e sintomi di raffreddore e influenza

Vegedol è indicato per l’uso in adulti e adolescenti sopra ai 12 anni di età e con un peso di almeno 40 kg.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Vegedol - Se è allergico all'ibuprofene, aspirina (acido acetilsalicilico) o altri antidolorifici, o ad uno qualsiasi

degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6),
- Se ha avuto affanno, asma, naso che cola, gonfiore od orticaria dopo l’uso di aspirina (acido
acetilsalicilico) o di antidolorifici simili (FANS),
- Se ha (o ha avuto due o più episodi di) ulcera gastrica /duodenale, o sanguinamento,
- Se ha avuto sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati al precedente uso di FANS,
- Se ha un’insufficienza cardiaca, epatica, o renale grave,

- Se ha disturbi correlati alla formazione del sangue non chiariti, se ha disidratazione grave (causata da
vomito, diarrea o apporto insufficiente di liquidi),
- Se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza,
- Se è un adolescente del peso di 40 kg o ha un’età inferiore a 12 anni.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Vegedol se lei:
- ha o ha avuto asma o una malattia allergica poiché potrebbe provocare affanno,
- soffre di raffreddore da fieno, polipi nasali o malattie respiratorie ostruttive croniche, poiché esiste un

rischio aumentato di reazioni allergiche. Le reazioni allergiche possono presentarsi sotto forma di
attacchi di asma (la cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke od orticaria,
- ha problemi renali, cardiaci, epatici o intestinali,
- ha una storia clinica di malattia gastrointestinale (come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn),
- ha determinate malattie ereditarie correlate alla formazione del sangue (ad esempio, porfiria
intermittente acuta),

- ha il lupus eritematoso sistemico (LES) o la malattia mista del tessuto connettivo, condizioni del
sistema immunitario che causano dolore articolare, alterazioni cutanee e disturbi di altri organi,
- ha la varicella, si consiglia di non prendere Vegedol poiché le sue condizioni potrebbero peggiorare,
- ha avuto recentemente un intervento chirurgico importante ,
- ha un problema di disidratazione,
- sta prendendo altri FANS. L'uso concomitante di altri FANS, tra cui gli inibitori selettivi della
ciclossigenasi-2, deve essere evitato,
- è nei primi 6 mesi di gravidanza.

Altre avvertenze

 I farmaci antinfiammatori/antidolorifici come ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.  Deve discutere la terapia con il medico o farmacista prima di prendere Vegedol se:

o ha problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina (dolore al petto) o se ha precedenti di attacco cardiaco, intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa circolazione alle gambe o ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie) oppure qualunque tipo di ictus (incluso ‘mini-ictus’ o "TIA", attacco ischemico transitorio), o ha pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus,

oppure se è un fumatore.

Con l’uso dei FANS sono stati segnalati molto raramente eruzioni cutanee potenzialmente mortali (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica). I pazienti sono a rischio maggiore di tali reazioni durante il primo mese di terapia. Smetta di prendere Vegedol e si rivolga

al medico o al farmacista se nota eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di reazioni allergiche.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il periodo di tempo

minore possibile. Gli anziani hanno un rischio aumentato di sviluppare effetti indesiderati.

L'ibuprofene può inibire temporaneamente la funzione delle piastrine del sangue (aggregazione piastrinica). Pertanto i pazienti con disturbi della coagulazione del sangue devono essere attentamente monitorati. Bisogna chiedere informazioni al medico o al dentista o informarli se Vegedol viene somministrato prima di procedure chirurgiche.

L'uso abituale di diversi tipi di antidolorifici può causare danni renali permanenti e un rischio di insufficienza renale. Questo rischio può essere aumentato durante uno sforzo fisico associato a perdita di sali e disidratazione. Va quindi evitato l'uso abituale di antidolorifici.

L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per le cefalee può aggravarne i sintomi. Se si osserva o si sospetta questa situazione, si rivolga al medico e interrompa il trattamento. La diagnosi di cefalea da farmaci (MOH, Medication Overuse Headache) va sospettata nei pazienti che hanno cefalee frequenti o giornaliere nonostante (o a causa del) l'uso regolare di medicinali contro la cefalea.

Durante la somministrazione prolungata di Vegedol è necessario controllare regolarmente i valori della funzione epatica e renale, nonché la conta ematica.

I FANS possono mascherare i sintomi dell’infezione e della febbre.

Bambini e adolescenti

Non dia questo medicinale ad adolescenti di peso inferiore a 40 kg o bambini d’età inferiore a 12 anni. Negli adolescenti disidratati esiste un rischio di compromissione della funzionalità renale.

Altri medicinali e Vegedol
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
- Medicinali che sono anticoagulanti (cioè rendono il sangue più diluito / prevengono la coagulazione,
ad esempio aspirina (acido acetilsalicilico), warfarin, ticlopidina),
- Medicinali che riducono l'ipertensione (ACE-inibitori come captopril, beta bloccanti come atenololo,

antagonisti del recettore dell'angiotensina-II come losartan),
- Aspirina (acido acetilsalicilico) o altri FANS, poiché possono aumentare il rischio di ulcera o
sanguinamento gastrointestinale,
- Digossina (per l’insufficienza cardiaca) poiché l'effetto della digossina può essere potenziato,

- Glucocorticoidi (medicinali che contengono cortisone o sostanze simili), poiché questo può aumentare
il rischio di ulcera o sanguinamento gastrointestinale,
- Agenti antiaggreganti piastrinici, poiché questo può aumentare il rischio di sanguinamento
gastrointestinale,
- Fenitoina (per l’epilessia) poiché l'effetto della fenitoina può essere potenziato,
- Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (medicinali usati per la depressione), poiché

questo può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale,
- Litio (un medicinale per la malattia maniaco-depressiva e la depressione), poiché l'effetto del litio può
essere potenziato,
- Probenecid e sulfinpirazoni (medicinali per la gotta), poiché l'escrezione di ibuprofene può essere
ritardata,

- Diuretici risparmiatori di potassio, poiché questo può produrre livelli elevati di potassio nel sangue,
- Metotressato (un medicinale per il cancro o i reumatismi), poiché l'effetto del metotressato può essere
potenziato,
- Tacrolimus e ciclosporina (medicinali immunosoppressori), poiché può verificarsi un danno renale,

- Mifepristone (per l'interruzione della gravidanza), poiché l'effetto di mifepristone può essere ridotto,
- Zidovudina (un medicinale per il trattamento dell’HIV/AIDS), poiché l'uso di ibuprofene può causare
un rischio aumentato di sanguinamento nelle articolazioni o di sanguinamento con conseguente
gonfiore nei pazienti con HIV (+) emofiliaci,
- Sulfaniluree (medicinali antidiabetici) date le possibili interazioni,
- Antibiotici chinolonici, poiché il rischio di convulsioni può essere aumentato,

- Medicinali che inibiscono l’enzima CYP2C9 come ad esempio gli antifungini voriconazolo o
fluconazolo, poiché l’esposizione a ibuprofene potrebbe essere aumentata,
- Un rimedio erboristico chiamato Ginkgo biloba, poiché lei può sanguinare più facilmente se sta
prendendo allo stesso tempo ibuprofene e Ginkgo biloba,

- Non prenda Vegedol se sta assumendo più di 75 mg di aspirina (acido acetilsalicilico) al giorno. Se è in trattamento con aspirina a basso dosaggio (acido acetilsalicilico) (fino a 75 mg al giorno), parla con il medico o il farmacista prima di prendere Vegedol.

Anche alcuni altri medicinali possono influenzare o essere influenzati dal trattamento con Vegedol.

Pertanto, deve consultare sempre il medico o il farmacista prima di usare Vegedol con altri medicinali.

Vegedol con alcol Alcuni effetti indesiderati, come ad esempio quelli che interessano il sistema gastrointestinale o il sistema

Gravidanza, allattamento e fertilità del nervoso centrale, possono essere più probabili quando si assume Vegedol con alcol.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda questo medicinale negli ultimi 3 mesi di gravidanza. Eviti l’uso di questo medicinale nei primi 6 mesi di gravidanza, se non diversamente indicato dal medico.

Nel latte materno passano solo piccole quantità di ibuprofene e dei suoi prodotti di degradazione. Questo medicinale può essere preso durante l'allattamento se usato alla dose raccomandata e per il più breve

tempo possibile.

Vegedol appartiene a un gruppo di medicinali che possono compromettere la fertilità nelle donne. Questo effetto è reversibile smettendo di prendere il medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

L’uso di questo prodotto deve essere utilizzato solo a breve termine. Prenda la dose più bassa per il tempo più breve necessario ad alleviare i sintomi.

Uso negli adulti e negli adolescenti con peso di almeno 40 kg (12 anni e più) • Prenda 1 compressa con acqua, fino a tre volte al giorno secondo necessità.

• Lasci passare almeno sei ore tra le dosi.
• Non prenda più di tre compresse (1200 mg di ibuprofene) in 24 ore.

Bambini e adolescenti

Non dare a bambini al di sotto dei 12 anni di età o ad adolescenti di peso inferiore a 40 kg.

Vegedol compresse rivestite con film hanno una linea di incisione su un lato. La linea d’incisione serve ad agevolare la rottura della compressa se ha difficoltà a ingerirla intera.

Durata del trattamento

Se nei bambini e adolescenti con età compresa tra 12 e 18 anni questo medicinale è richiesto per più di 3 giorni, o se i sintomi peggiorano, deve essere consultato un medico.

Negli adulti, deve consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano o se il medicinale è

necessario per più di 5 giorni per il trattamento del dolore e per più di 3 giorni per il trattamento di emicrania o febbre.

Se prende più Vegedol di quanto deve Se ha preso più Vegedol di quanto deve o se il suo bambino ha assunto questo medicinale per errore,

contatti sempre un medico o l'ospedale più vicino allo scopo di ricevere un parere sul rischio e consigli in merito alle azioni da intraprendere. I sintomi possono comprendere nausea, mal di stomaco, diarrea, ronzii alle orecchie, mal di testa, vomito (con eventuale presenza di tracce di sangue), presenza di sangue nelle feci, confusione e movimenti incontrollati degli occhi. A dosaggi elevati, sono stati segnalati sonnolenza, eccitazione, disorientamento,

dolore al petto, palpitazioni, bassa pressione, insufficienza renale, danno epatico, colorazione blu della cute e delle mucose (cianosi), perdita di coscienza, coma, convulsioni, (sopratutto nei bambini), tendenza aumentata al sanguinamento, debolezza e capogiri, sangue nelle urine, sensazione di freddo al corpo e problemi respiratori. Nei soggetti asmatici può verificarsi il peggioramento dell’asma.

Se dimentica di prendere Vegedol Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Alcuni effetti indesiderati possono essere minimizzati prendendo la dose più bassa per il tempo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Gli anziani che usano questo medicinale sono a rischio aumentato per lo sviluppo di problemi associati agli effetti indesiderati.

Medicinali come Vegedol possono essere associati ad aumenti modesti del rischio di attacco cardiaco ("infarto miocardico") o ictus (vedere sezione 2, Altre avvertenze).

Interrompa l’assunzione del medicinale e si rivolga immediatamente a un medico se sviluppa: - Segni di sanguinamento intestinale non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone) quali: dolore di stomaco, feci rosse brillanti, emissione di feci simili a catrame, vomito con sangue o particelle di colore scuro che assomigliano a chicchi di caffè.

- Segni di reazione allergica molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) ma gravi, come ad esempio gonfiore del viso, della lingua o della gola, difficoltà respiratoria, battito cardiaco veloce, caduta della pressione arteriosa con conseguente shock. Questi possono presentarsi anche al primo uso del medicinale.

- Segni di reazione allergica non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) ma gravi,
come ad esempio, attacchi di asma (con possibile abbassamento della pressione arteriosa),
peggioramento dell’asma, respiro sibilante con causa ignota o affanno.
- Reazioni cutanee molto rare (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) e gravi, come ad
esempio eruzioni cutanee sull'intero corpo, esfoliazione, vesciche o desquamazione della cute (ad
esempio, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).

- Reazione cutanee grave nota come sindrome DRESS (la frequenza non può essere definita sulla
base dei dati disponibili). I sintomi della DRESS comprendono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore
dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi).
- Infiammazione del pancreas, caratterizzata da forte dolore nella parte alta dello stomaco, spesso con

nausea e vomito, che si verifica molto raramente (può interessare fino a 1 persona su 10.000).
- Problemi nella produzione di cellule ematiche (i cui primi sintomi sono febbre, mal di gola, ulcere
orali superficiali, sintomi simil-influenzali, estrema stanchezza, sanguinamento del naso e della cute),
che si verificano molto raramente (possono interessare fino a 1 persona su 10.000).
- Segni di meningite asettica molto rara (può interessare fino a 1 persona su 10.000) (infiammazione

del rivestimento del cervello con sintomi quali rigidità del collo, mal di testa, nausea, sensazione di malessere, febbre o annebbiamento dello stato mentale). I pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo ) hanno maggiori probabilità di essere affetti;

Informi il medico se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): - Disturbi gastrointestinali, quali bruciore allo stomaco (pirosi), dolore addominale, sensazione di malessere, malessereflatulenza, diarrea, stitichezza e perdite di sangue lievi a livello gastrico e/o intestinale che possono causare anemia in casi eccezionali.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- Ulcere gastriche o intestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione
- Infiammazione della mucosa orale con ulcerazione (stomatite ulcerosa), infiammazione dello stomaco
(gastrite), peggioramento della colite e del morbo di Crohn
- Disturbi del sistema nervoso centrale come ad esempio mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione,

irritabilità o stanchezza
- Disturbi della visione
- Reazioni allergiche, come ad esempio eruzioni cutanee e prurito
- Vari tipi di eruzioni cutanee.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
- Ronzii nelle orecchie (tinnito);
- Danno renale (necrosi papillare) e concentrazioni elevate di acido urico nel sangue.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):

- Infiammazione dell'esofago, stenosi intestinale
- Possibili infezioni cutanee gravi e complicanze a livello dei tessuti molli in caso di varicella
- Accumulo di fluidi nei tessuti corporei, specialmente nei pazienti con ipertensione o problemi renali,
gonfiore e urina schiumosa (sindrome nefrosica), malattia infiammatoria dei reni (nefrite interstiziale)
con possibile insufficienza renale acuta

- Reazioni psicotiche, depressione
- Con l'uso di alcuni antidolorifici (FANS), è stato descritto il peggioramento delle infiammazioni di
origine infettiva (ad esempio fascite necrotizzante). Se appaiono segni di infezione o se questi
peggiorano durante l'uso di ibuprofene, deve andare immediatamente da un medico. Resta da

indagare se esista l'indicazione per una terapia antinfettiva/antibiotica
- Ipertensione, infiammazione dei vasi sanguigni, palpitazioni, insufficienza cardiaca, attacco cardiaco
- Disfunzione epatica, danno epatico (specialmente con l’uso a lungo termine), insufficienza epatica,
infiammazione acuta del fegato (epatite)
- Perdita di capelli .

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo ”EXP”. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 30 °C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Vegedol Il principio attivo è ibuprofene lisina. Ogni compressa rivestita con film contiene 684 mg di ibuprofene lisina, (equivalenti a 400 mg di ibuprofene). - Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina silicizzata, copovidone, sodio amido glicolato, stearato di magnesio. Film di rivestimento: (Opadry II Bianco): ipromellosa, biossido di titanio (E171), polidestrosio, talco, maltodestrina, trigliceridi a catena media.

Descrizione dell’aspetto di Vegedol e contenuto della confezione Vegedol è sotto forma di compresse rivestite con film oblunghe, biconvesse, colore da bianco a crema e una linea di incisione su un lato. Le dimensioni di ogni compressa sono circa 20 mm x 8 mm. La linea di incisione serve unicamente per facilitare la rottura, in modo da deglutirla facilmente e non per dividerla in dosi uguali.

Le compresse rivestite con film sono confezionate in un blister con un foglio bianco di PVC/PVDC/Al, oppure alternativamente un foglio bianco rinforzato di PVC/PVDC/Al con uno strato di PET a prova di bambino. Vegedol è disponibile in confezioni blister contenenti 10, 12, 20, o 24 compresse.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Pietrasanta Pharma S.p.A.

Via di Caprino,7 55012 Capannori (LU) Italia

Produttore ALKALOID-INT d.o.o.

Šlandrova ulica 4 Ljubljana-Črnuče, 1231, Slovenia email: [email protected]

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Italia Vegedol Bulgaria BlokMAX Rapid 400 mg film-coated tablets Croazia BlokMAX Rapid 400 mg filmom obložene tablete Polonia Vegedol Regno Unito Ibuprofen Lysine 684 mg film-coated tablets Repubblica Ceca Dolirief Repubblica Slovacca Romania Slovenia Ungheria Dolirief 400 mg, filmom obalené tablety Paduden Expres 400 mg comprimate filmate Dolirief 400 mg filmsko obložene tablete Dolowill Rapid Forte 684 mg filmtabletta Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il. en zia

Domande frequenti su VEGEDOL

Come si usa VEGEDOL?

VEGEDOL si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VEGEDOL è disponibile senza ricetta?

VEGEDOL è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di VEGEDOL?

Il principio attivo di VEGEDOL è IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di VEGEDOL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VELITIX, IBUPROFENE ALTER, IBUPROFENE LABORATORI ALTER, SAKITOL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VEGEDOL?

VEGEDOL è prodotto da PIETRASANTA PHARMA S.P.A..

Da quando VEGEDOL è autorizzato in Italia?

VEGEDOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-07-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Vegedol, 400 mg compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene (come 684 mg di ibuprofene lisina). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

 Compressa rivestita con film Compresse rivestite con film oblunghe, biconvesse, di colore da bianco a crema con una linea d’incisione su un lato. La linea di incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente e non per dividerla in dosi uguali. Le dimensioni di ogni compressa sono circa 20,0 mm x 8,0 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, come mal di testa,emicrania, mal di denti, dismenorrea, dolore muscolare, dolore lombare, dolore reumatico, febbre e sintomi associati a raffreddore e influenza. Vegedol 400 mg compresse rivestite con film è indicato per l’uso negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni e peso di almeno 40 kg.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti ≥ 40 kg (12 anni di età o superiore): Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Se nei bambini e adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni questo medicinale è richiesto per più di 3 giorni, o se i sintomi peggiorano, deve essere consultato un medico. Negli adulti, il paziente deve consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano o se il medicinale è richiesto per più di 5 giorni per il trattamento del dolore e di 3 giorni per il trattamento di emicrania o febbre. La dose raccomandata è di 1 compressa, assunta con acqua, fino a tre volte al giorno se necessario. Lasciare passare almeno 6 ore tra le dosi. Non prendere più di 3 compresse (1200 mg di ibuprofene) in un periodo di 24 ore. Gruppi speciali di pazient

Popolazione pediatrica: Vegedol è controindicato negli adolescenti di peso inferiore a 40 kg o nei bambini d’età inferiore a 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Anziani: Non è necessario alcun aggiustamento particolare della dose. Dato il possibile profilo degli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4), si raccomanda di monitorare gli anziani con particolare attenzione. Compromissione renale: Non è necessaria alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromissione lieve-moderata della funzione renale (per i pazienti con insufficienza renale grave, vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2): Non è necessaria alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromissione lieve-moderata della funzione epatica (per i pazienti con disfunzione epatica grave,vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Per somministrazione orale e solo per uso a breve termine. La compressa rivestita con film deve essere assunta con acqua. Si raccomanda ai pazienti con stomaco sensibile di prendere Vegedol con il cibo.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (ad esempio, broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria) in risposta all'aspirina (acido acetilsalicilico) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Malattia attiva o anamnesi di ulcera peptica/sanguinamento peptico ricorrente (due o più episodi distinti documentati di ulcerazione o sanguinamento). Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti trattamenti con FANS. Severa insufficienza cardiaca (IV classe NYHA),renale o epatica (vedere paragrafo 4.4). Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Pazienti con emorragia cerebrovascolare,o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti nella formazione del sangue. Pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o apporto insufficiente di fluidi). Adolescenti con peso corporeo inferiore a 40 kg e bambini al di sotto dei 12 anni di età.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il minor periodo di tempo necessario a controllare i sintomi (vedere di seguito le sezioni sui rischi GI e quelli cardiovascolari). Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Effetti respiratori:

Ci può essere aggravamento del broncospasmo nei pazienti affetti da, o con anamnesi di asma bronchiale o malattia allergica. Altri FANS: L'uso di ibuprofene in concomitanza con i FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 va evitato (vedere paragrafo 4.5). LES e malattia mista del tessuto connettivo: I pazienti affettida Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo - hanno un rischio aumentato di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Effetti renali: I pazienti con compromissione della funzione renale possono sviluppare un ulteriore peggioramento della funzione renale (vedere paragrafi4.3 e 4.8). Effetti epatici: Disfunzione epatica (vedere paragrafi4.3 e 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Si richiede cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca,poiché la terapia con FANS è stata associata a ritenzione di fluidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata,malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Fertilità femminile compromessa: Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo è reversibile dopo l’interruzione del trattamento. Effetti gastrointestinali: I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). Con tutti i FANS sono stati segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI potenzialmente fatali, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori, o precedente anamnesidi eventi GI. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI è maggiore con l’uso di dosi crescentidi FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa disponibile. I pazienti con anamnesi di tossicità GI, in particolare gli anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (in particolare sanguinamento GI) soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Prestare cautela neipazienti trattati con medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come ad esempio corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, o agenti antiaggreganti piastrinici come l'aspirina (acido acetilsalicilico) (vedere paragrafo 4.5). In caso di sanguinamento o ulcerazione GI nei pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto.

Effetti dermatologici: In associazione con l'uso dei FANS sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano avere il massimo rischio per queste reazioni nelle prime fasi del ciclo di terapia: l’esordio della reazione si verifica quasi sempre entro il primo mese di trattamento. Ibuprofene deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può causare gravicomplicanze infettive della cute e dei tessuti molli. Ad oggi, il ruolo e il contributo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non possono essere esclusi. Pertanto, in caso di varicella, si può essere consigliabile evitare l'uso di Vegedol. Altre note: Prestare cautela neipazienti:  Con disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria intermittente acuta)  Subito dopo un intervento di chirurgia maggiore  Con disidratazione  Che hanno avuto ipersensibilità o reazioni allergiche ad altre sostanze, poiché possono avere un rischio maggiore di reazioni di ipersensibilità nei confronti di Vegedol  Affetti da raffreddore da fieno, polipi nasali o malattie respiratorie ostruttive croniche, poiché presentano un rischio aumentato di reazioni allergiche. Queste possono presentarsi sotto forma di attacchid’asma (la cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke od orticaria. Molto raramente sono state osservate reazioni di ipersensibilità acuta grave (ad esempio shock anafilattico). Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo aver preso Vegedol, la terapia deve essere interrotta. Devono essere avviate misure clinicamente necessarie,in linea con i sintomi, condotte da operatori sanitari competenti. Ibuprofene, il principio attivo di Vegedol, può inibire temporaneamente la funzione piastrinica del sangue (aggregazione dei trombociti). Pertanto,si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. La somministrazione prolungata di Vegedol, richiede il controllo regolare dei test della funzione epatica e renale, nonché della conta ematica. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per le cefalee può aggravarne i sintomi. Se si osserva o si sospetta questa situazione, rivolgersi a un medico e interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci(MOH, Medication Overuse Headache) va sospettata neipazienti che hanno cefalee frequenti o giornaliere nonostante (o a causa del) l'uso regolare di medicinali contro la cefalea. In generale, l'assunzione abituale di antidolorifici, specialmente una combinazione di più sostanze analgesiche, può provocare un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può essere aumentato durante uno sforzo fisico associato a perdita di sali e disidratazione. L'uso concomitante di FANS e alcol può aumentare la comparsa di effettiindesiderati associati al medicinale, in particolare quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. I FANS possono mascherare isintomi dell’infezione e della febbre. Popolazione pediatrica Negli adolescenti disidratati esiste un rischio di compromissione renale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Aspirina (acido acetilsalicilico) La somministrazione concomitante di ibuprofene e aspirina (acido acetilsalicilico) non è generalmente raccomandata a causa delpotenziale aumento di effetti indesiderati a meno che un medico abbia consigliato aspirina (acido acetilsalicilico) a basso dosaggio (non superiore a 75 mg al giorno) (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’aspirina (acido acetilsalicilico) a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS, tra cui gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2:evitare l'uso concomitante di due o più FANS, poiché potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4) Corticosteroidi:poiché questi possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) Antiipertensivi (ACE-inibitori,beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: iFANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad esempio, pazienti disidratati o anziani con funzione renale compromessa), la cosomministrazione di un ACE-inibitore, un beta-bloccante o un antagonista dell’angiotensina-II e di agenti che inibiscono la ciclossigenasi può determinare l’ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta,che è solitamente reversibile. Pertanto,la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratatie va considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante, quindi periodicamente. La somministrazione contemporanea di Vegedol, e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperpotassiemia. Anticoagulanti: iFANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI):rischio aumentato di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Digossina,fenitoina,litio: l'uso concomitante di Vegedol, con digossina, fenitoina o preparazioni a base di litio può aumentare i livelli sierici di questi farmaci. Il controllo dei livelli sierici di litio, digossina e fenitoina non è solitamente necessario se il prodotto viene usato correttamente (massimo entro 3 giorni). Metotressato: la somministrazione di Vegedol, entro le 24 ore precedenti o seguenti la somministrazione di metotressato può causare concentrazioni elevate di metotressato e aumentare l’effetto tossico di quest’ultimo. Probenecid e sulfinpirazone: imedicinali che contengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Solfoniluree: le indagini cliniche hanno dimostrato interazioni tra FANS e antidiabetici (solfoniluree). Sono stati riportati rari casi di ipoglicemia in pazienti con uso concomitante di solfonilurea e ibuprofene. Si raccomanda di controllare i valori di glucosio nel sangue come precauzione nell'assunzione concomitante. Ciclosporina: rischio aumentato di nefrotossicità. Mifepristone: iFANS non devono essere usatiper 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, poiché possono ridurre l'effetto di mifepristone. Tacrolimus: possibile rischio aumentato di nefrotossicità quando i FANS sono somministrati assieme a tacrolimus.

Zidovudina: rischio aumentato di tossicità ematologica quando i FANS sono somministrati assieme a zidovudina. Esiste un’evidenza di maggior rischio di emartri ed ematomi negli emofiliaci HIV (+) che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: idati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sviluppare convulsioni. Estratti di erbe: Ginkgo biloba può potenziare il rischio di sanguinamento dei FANS. Inibitori di CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con inibitori di CYP2C9 può aumentare l'esposizione a ibuprofene (substrato di CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori di CYP2C9),è stato dimostrato un aumento nell’esposizione a S(+)-ibuprofene di circa 80-100%. Considerare la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano allo stesso tempo potenti inibitori di CYP2C9,in particolare fornendo ibuprofene ad alto dosaggio assieme a voriconazolo o fluconazolo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrionale/fetale. I dati provenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un rischio aumentato di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare aumenti nelle perdite precedentie seguenti l’impianto, nonché nella letalità embrio-fetale. Inoltre, sono state segnalate incidenze aumentate di varie malformazioni, tra cui quelle cardiovascolari, in animali che avevano ricevuto un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Vegedol non deve essere somministrato salvo quando strettamente necessario. Se si usa Vegedol in una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, mantenere la dose più bassa possibile e abbreviare al massimo il trattamento. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • Il feto a: - Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) - Disfunzione renale, che può progredire verso l’insufficienza renale con oligoidramnios • La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse - Inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Vegedol è quindi controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento In studi limitati, ibuprofene appare nel latte materno in concentrazioni molto basse ed è improbabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato. Fertilità Vedere paragrafo 4.4 riguardante la fertilità femminile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Ibuprofene solitamente non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, dato che l’uso alle dosi maggiori di Vegedol, può causare effettiindesiderati del sistema nervoso centrale come stanchezza e capogiri, la capacità di reagire e di prendere parte attivamente alla circolazione stradale, nonché di usare macchinari in alcuni casi può ridursi. Ciò vale in misura maggiore in combinazione con l’alcol.

4.8 Effetti indesiderati

L'elenco dei seguenti effettiindesiderati comprende tutti quelli che sono stati documentati durante il trattamento con ibuprofene, compresi gli effetti indesiderati causatidalla terapia a lungo termine e ad alto dosaggio in pazienti con reumatismi. Le frequenze indicate, che sono state segnalate con frequenza superiore a “molto raro”,si riferiscono all’uso a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per le forme di dosaggio orale, e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti e variano a livello inter-individuale. Gli effetti indesiderati più comunemente osservatisono di natura gastrointestinale. Si possono avere ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, a volte fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione, sono stati segnalati nausea,vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, peggioramento di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno spesso, è stata osservata gastrite. In particolare, il rischio di sanguinamento gastrointestinale dipende dall’intervallo di dosaggio e dalla durata del trattamento. In associazione al trattamento con i FANS sono stati segnalati edema,ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Si noti che all'interno di ogni classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità. Molto comune (1/10) Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1.000, <1/100) Raro (1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni e infestazioni Molto raro In coincidenza con l'uso dei farmaciantinfiammatori non steroidei è stato descritto il peggioramento delle infiammazioni di origine infettiva (ad esempio, sviluppo della fascite necrotizzante). Questo è probabilmente dovuto al meccanismo d’azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se appaiono segni di infezione o se questi peggiorano durante l'uso di Vegedol , il paziente deve consultare immediatamente un medico. Resta da indagare se esista l'indicazione per una terapia antinfettiva/antibiotica Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Disturbi emopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere febbre, mal di gola, ulcere orali superficiali, sintomi similinfluenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasal

cutaneo. In questi casi, il paziente deve interrompere il medicinale, evitare qualsiasi automedicazione con analgesici o antipiretici, e consultare un medico. Durante la terapia a lungo termine, occorre controllare regolarmente la conta ematica. Disturbi del sistema immunitario Non comune Reazioni di ipersensibilità con eruzioni cutanee e prurito, oltre ad attacchidi asma (possibilmente con calo della pressione arteriosa), aggravamento dell’asma, del broncospasmo, e della dispnea. In questo caso,il paziente deve informare immediatamente il medico e smettere di prendere Vegedol. Molto raro Gravi reazioni di ipersensibilità generale. Possono presentarsisotto forma di edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore della superficie interna della laringe con stenosi delle vie aeree,difficoltà respiratoria, tachicardia, caduta della pressione arteriosa, fino allo shock potenzialmente mortale. Se si verifica uno qualsiasi di questi sintomi, anche al primo uso, consultare immediatamente un medico. Durante l’uso di ibuprofene, sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, cefalea,nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. I pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Disturbi psichiatrici Molto raro Reazioni psicotiche, depressione Patologie del sistema nervoso Non comune Disturbi del sistema nervoso centrale come ad esempio cefalea,capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. Patologie dell'occhio Non comune Disturbi della visione. Patologie dell'orecchio e del labirinto Raro Tinnito. Patologie cardiache Molto raro Palpitazioni, insufficienza cardiaca,infarto miocardico. Patologie vascolari Molto raro Ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali Comune Disturbi gastrointestinali come pirosi, dolore addominale, nausea,vomito, flatulenza, diarrea, stipsi e lievi perdite di sangue gastrointestinali che possono causare anemia in casi eccezionali. Non comune Ulcere gastrointestinali, potenzialmente con sanguinamento e perforazione. Stomatite ulcerosa, peggioramento di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite. Molto raro Esofagite, pancreatite,formazione di stenosi intestinali simildiaframma. In presenza di forte dolore alla parte superiore dell’addome,

di melena o di ematemesi, il paziente deve sospendere il medicinale e consultare immediatamente un medico. Patologie epatobiliari Molto raro Disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Vari tipi di eruzioni cutanee. Molto raro Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica/sindrome di Lyell, alopecia. In casieccezionali, durante un’infezione da varicella si possono avere infezioni cutanee gravi e complicanze dei tessuti molli (vedere anche "Infezioni e infestazioni"). Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) Patologie renali e urinarie Raro Raramente,si possono anche avere danno tissutale renale (necrosi papillare) e concentrazioni elevate di acido urico nel sangue. Molto raro Formazione di edema,in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, e nefrite interstiziale, possibile che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. Va quindi controllata regolarmente la funzione renale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo : http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Sono improbabili sintomi a dosi inferiori a 100 mg/kg. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantità clinicamente importanti di FANS sviluppano solo nausea,vomito, dolore epigastrico, o più raramente diarrea. Sono inoltre possibili tinnito, cefalea, e sanguinamento gastrointestinale. Nelle forme più gravi di intossicazione, si osserva tossicità del sistema nervoso centrale, che si manifesta sotto forma di sonnolenza, e talvolta eccitazione, disorientamento o coma. Occasionalmente, i pazienti sviluppano convulsioni. I bambini possono anche sviluppare crampi mioclonici. Nelle intossicazioni gravi, si può avere acidosi metabolica, e prolungamento del tempo di protrombina o aumento del valore di INR, probabilmente a causa di interferenze con l’azione dei fattori della coagulazione circolanti. Possono verificarsi insufficienza renale acuta, danno epatico, svenimento, ipotensione, nistagmo, ipotermia, depressione respiratoria e cianosi. Negli asmatici è possibile un peggioramento dell'asma. Trattamento Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto e includere il mantenimento di vie aeree pervie e il monitoraggio dei segni cardiaci e vitali fino alla stabilizzazione. Considerare la somministrazione orale di carbone attivato se il paziente si presenta entro 1 ora dall'ingestione di una quantità potenzialmente tossica. Se frequenti o prolungate, le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa. Somministrare broncodilatatori per l'asma.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: prodotti antinfiammatori ed antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico Codice ATC: M01AE01 Ibuprofene lisina è il sale di lisina di ibuprofene. Meccanismo d'azione Ibuprofene è un FANS derivato dell’acido propionico che ha dimostrato la propria efficacia attraverso l'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Nell’uomo, ibuprofene riduce il dolore infiammatorio, il gonfiore e la febbre. Inoltre, ibuprofene inibisce reversibilmente l’aggregazione piastrinica. Dopo la somministrazione orale, ibuprofene lisina si dissocia in acido ibuprofenico e lisina. La lisina non ha alcuna attività farmacologica riconosciuta. Le proprietà farmacologiche di lisina ibuprofene, dunque, sono equivalenti a quelle dell’acido ibuprofenico. L’evidenza clinica dimostra che quando si assume la dose di 1 compressa da 684 mg di ibuprofene lisina (equivalente a ibuprofene 400 mg) gli effettianalgesici possono durare fino a 8 ore. Efficacia e sicurezza clinica Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’aspirina (acido acetilsalicilico) a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. In alcuni studi di farmacodinamica, dopo la somministrazione di singole dosi di 400 mg di ibuprofene assunto entro 8 ore prima o entro 30 minuti dopo la somministrazione di aspirina (acido acetilsalicilico) a rilascio immediato (81 mg), si è verificata una diminuzione dell'effetto dell'aspirina (acido acetilsalicilico) sulla formazione di trombossano e sull'aggregazione piastrinica. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'aspirina (acido acetilsalicilico) a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 4.5).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La maggior parte dei dati di farmacocinetica ottenuti in seguito alla somministrazione dell’acido ibuprofenico valgono anche per lisina ibuprofene. Assorbimento Dopo la somministrazione orale, ibuprofene viene assorbito in parte nello stomaco, quindi completamente assorbito nell’intestino tenue. Le concentrazioni plasmatiche di picco sono raggiunte 1-2 ore dopo la somministrazione dell’acido ibuprofenico nella formulazione orale solida a rilascio immediato. Tuttavia, ibuprofene viene assorbito più rapidamente dal tratto gastrointestinale dopo la somministrazione di Vegedol, con le concentrazioni sieriche di picco raggiunte circa 30 minuti (Tmax mediano) dopo la somministrazione a digiuno (con riferimento allo studio di bioequivalenza UBI-540-16 del 2016). Distribuzione Legame alle proteine plasmatiche di circa il 99%. Biotrasformazione Ibuprofene viene metabolizzato nel fegato (idrossilazione, carbossilazione). Eliminazion

L'emivita di eliminazione nei soggetti sani e in quelli con malattie epatica e renale è di 1,8-3,5 ore. I metaboliti farmacologicamente inattivi sono completamente eliminati, principalmente per via renale (90%), ma anche con la bile.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità subcronica e cronica di ibuprofene negli esperimenti su animali ha fatto registrare principalmente lesioni e ulcerazioni del tratto gastrointestinale. Gli studi in vitro e in vivo non hanno fornito un’evidenza clinicamente rilevante di un potenziale mutageno di ibuprofene. Dagli studi condotti sul ratto e sul topo non è emersa alcuna evidenza di effetti cancerogenidi ibuprofene. Ibuprofene ha inibito l'ovulazione nel coniglio, e disturbato l’impianto in diverse specie animali (coniglio, ratto, topo). Studi sperimentali hanno dimostrato che ibuprofene attraversa la placenta. Alle dosi tossiche per la madre, è stata osservata un'incidenza aumentata di malformazioni (difetti del setto ventricolare). Ibuprofene può causare danni agli organismi acquatici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina silicizzata Copovidone Sodio amido glicolato (tipo A) Stearato di magnesio Film di rivestimento: Opadry II Bianco (ipromellosa; biossido di titanio [E171]; polidestrosio; talco; maltodestrina; trigliceridi a catena media)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30 C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse rivestite con film sono confezionate in un blister con un foglio bianco di PVC/PVDC/Al, oppure alternativamente un foglio bianco rinforzato di PVC/PVDC/Alcon uno strato di PET a prova di bambino. Vegedol 400 mg compresse rivestite con film è disponibile in confezioni blister contenenti 10, 12, 20 o 24compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pietrasanta Pharma S.p.A. Via di Caprino,7 55012 Capannori (LU) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

045538016 - "684 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 045538028 - "684 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 12 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 045538030 - "684 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 045538042 - "684 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 24 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 045538055 - "684 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL/PET 045538067 - "684 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 12 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL/PET 045538079 - "684 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL/PET 045538081 - "684 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 24 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL/PET

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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