VOLTADEXI

Principio attivo: DEXIBUPROFENE · ATC M01AE14 · HALEON ITALY S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DEXIBUPROFENE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 200 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: HALEON ITALY S.R.L.
Codice ATC: M01AE14
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FENEXTRA - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
· SERACTIL - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Informazioni supplementari

1 Cos’è VoltaDexi e a cosa serve

Dexibuprofene, il principio attivo di VoltaDexi, appartiene a una famiglia di medicinali noti come

farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). I FANS come dexibuprofene vengono usati come antidolorifici e per controllare l’infiammazione. Agiscono riducendo la quantità di prostaglandine (sostanze che controllano l’infiammazione e il dolore) che il corpo produce.

A cosa serve VoltaDexi 200 mg
VoltaDexi viene usato negli adulti per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore acuto da
lieve a moderato di varia origine, come
- dolore muscolo-scheletrico, come mal di schiena,
- dolore dentale, dolore dopo un’estrazione dentale,
- dolore mestruale,

- mal di testa,
- dolore durante il raffreddore e l’influenza (come mal di testa e dolore agli arti).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 4 giorni in caso di dolore e dopo 3 giorni in caso di febbre.

2 Cosa deve sapere prima di prendere VoltaDexi

Non prenda VoltaDexi se:
- se è allergico a dexibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se è allergico all’acido acetilsalicilico o ad altri antidolorifici (la sua allergia potrebbe causare
respirazione difficoltosa, asma, naso che cola, eruzione cutanea o gonfiore al viso);
- ha precedentemente manifestato sanguinamenti o perforazioni nel sistema gastrointestinale

causate da FANS;
- presenta o ha manifestato in precedenza ulcere gastriche o duodenali ricorrenti (vomito con
sangue oppure feci nere o diarrea sanguinolenta potrebbero essere un segno di sanguinamento
a livello di stomaco o intestino);
- soffre di disturbi di natura sconosciuta della formazione di sangue;

- presenta sanguinamenti cerebrali (emorragie cerebrovascolari) o altri sanguinamenti attivi;
- attualmente presenta una riacutizzazione di una malattia infiammatoria intestinale (colite
ulcerosa, morbo di Crohn);
- presenta disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi);
- soffre di grave insufficienza cardiaca o grave malattia epatica o renale;
- è una donna nel terzo trimestre di gravidanza.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere VoltaDexi se:
- ha avuto un’ulcera gastrica o duodenale;
- ha sofferto di ulcere intestinali, colite ulcerosa o morbo di Crohn;
- soffre di una malattia epatica o renale o se è dipendente dall’alcol;
- presenta un edema (accumulo di liquido nei tessuti del corpo);
- soffre di una cardiopatia o alta pressione del sangue;
- soffre di lupus eritematoso sistemico (una malattia che colpisce articolazioni, muscoli e pelle)
o collagenosi mista (una malattia del collagene che colpisce i tessuti connettivi);

- sta avendo problemi a rimanere incinta. (In rari casi, farmaci come VoltaDexi possono influire
sulla fertilità della donna. La fertilità tornerà alla normalità quando si interrompe l’assunzione
di VoltaDexi);
- soffre o ha sofferto di asma o malattie allergiche, in quanto potrebbe manifestare respiro
affannoso;

- soffre di febbre da fieno, polipi nasali o malattie respiratorie croniche ostruttive in quanto
sussiste un maggior rischio di reazioni allergiche. Le reazioni allergiche possono presentarsi
come attacchi asmatici (la cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke (gonfiore
principalmente nell’area facciale, delle labbra, delle palpebre o dei genitali) od orticaria;
- si è da poco sottoposto a un intervento chirurgico maggiore;

- soffre di alcuni disturbi ereditari della formazione del sangue (ad es. porfiria acuta
intermittente);
- ha un’infezione - vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.

Casi di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere letali, sono stati segnalati con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di allarme o storia pregressa di eventi gastrointestinali gravi. Quando si verifica un sanguinamento o un’ulcerazione gastrointestinale, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore con dosi crescenti di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo

2) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Deve essere presa in considerazione la terapia combinata con agenti protettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) per questi pazienti nonché per i pazienti che richiedono l’uso concomitante di acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale.

Se in precedenza ha manifestato tossicità gastrointestinale, in particolare se è in età avanzata, deve riferire al medico eventuali sintomi addominali insoliti (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), specialmente nelle fasi iniziali del trattamento.

Farmaci antinfiammatori/antidolorifici come dexibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, in particolare se usati ad alte dosi. Non superi la dose o la durata del trattamento raccomandate.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere VoltaDexi se:

- presenta problemi cardiaci, tra cui insufficienza cardiaca, angina pectoris (dolore toracico) o se
ha avuto un attacco cardiaco, un intervento di bypass, un’arteriopatia periferica (scarsa
circolazione alle gambe o ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie)
oppure qualsiasi tipo di ictus (incluso “mini-ictus” o attacco ischemico transitorio “TIA”);
- presenta pressione del sangue alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca

o ictus, oppure se è un fumatore.

Con dexibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa immediatamente VoltaDexi e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno di questi segni.

Se assume dosi elevate di antidolorifici per molto tempo (uso off-label), può avere mal di testa. In questo caso chieda consiglio al medico; non deve prendere altro VoltaDexi per il trattamento del mal di testa. In generale, l’uso abituale di analgesici, specialmente con combinazioni di più antidolorifici, può causare danni renali permanenti, incluso il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Reazioni cutanee In associazione al trattamento sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Smetta

di usare VoltaDexi e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.

Infezioni

VoltaDexi può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che VoltaDexi possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.

In caso di infezione da varicella zoster (varicella), deve evitare di assumere FANS.

Altri medicinali e VoltaDexi

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

VoltaDexi può influenzare o essere influenzato da altri medicinali. Ad esempio: - I farmaci anticoagulanti (cioè fluidificano il sangue/prevengono la coagulazione, come ad es. acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina) possono prolungare il tempo di sanguinamento.

- Medicinali che riducono la pressione alta del sangue (ACEinibitori come captopril, betabloccanti come atenololo, antagonisti del recettore dell’angiotensina-II come losartan).

Anche altri medicinali possono influenzare o essere influenzati dal trattamento con VoltaDexi. Pertanto, deve sempre chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di usare VoltaDexi con altri medicinali. In particolare, informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti farmaci, oltre a quelli elencati in precedenza:

Non deve assumere i seguenti medicinali con VoltaDexi se non sotto stretto controllo del medico: - Farmaci antinfiammatori non steroidei (farmaci per dolore, febbre e infiammazione). Vi è un

aumento del rischio di ulcere e sanguinamenti nell’apparato digerente se prende VoltaDexi con altri FANS o acido acetilsalicilico come antidolorifico.

Lei può prendere i seguenti farmaci insieme a VoltaDexi ma per motivi di sicurezza deve informarne il medico: − Litio usato per trattare alcuni disturbi dell’umore. VoltaDexi può aumentare l’effetto del litio.

− Metotrexato (un farmaco per il cancro o per i reumatismi). VoltaDexi può aumentare gli effetti collaterali del metotrexato. − Diuretici (medicinali per urinare) poiché il dexibuprofene può ridurre gli effetti di questi farmaci. − Corticosteroidi: può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrointestinali.

− Alcuni antidepressivi (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. − Digossina (un farmaco per il cuore). VoltaDexi può aumentare gli effetti collaterali della digossina. − Immunosoppressori (come ciclosporina, tacrolimus sirolimus), sulfonilurea (alcuni farmaci

antidiabetici orali) e antibiotici aminoglicosidi (farmaci per trattare le infezioni); - può verificarsi un danno renale. − Gli antibiotici chinolonici poiché il rischio di convulsioni può risultare aumentato. − Diuretici risparmiatori di potassio, poiché questo può portare ad un aumento dei livelli di potassio nel sangue. − Fenitoina usata per trattare l’epilessia. VoltaDexi può aumentare gli effetti collaterali della fenitoina. − Pemetrexed (un farmaco per il trattamento di determinate forme di cancro). − Zidovudina (un farmaco per trattare l’HIV/AIDS); dexibuprofene può determinare un aumento del rischio di sanguinamento a livello delle articolazioni o un sanguinamento che provoca

gonfiore. − Baclofene (un miorilassante): gli effetti collaterali del baclofene possono manifestarsi con l’inizio dell’uso di dexibuprofene. − Sulfinpirazone, probenecid (farmaci per la gotta) poiché l’escrezione di ibuprofene può essere ritardata.

VoltaDexi con cibi, bevande e alcol Può prendere VoltaDexi a digiuno, ma è meglio assumerlo con un pasto, in quanto ciò può aiutare a evitare problemi allo stomaco, soprattutto in caso di assunzione prolungata. Deve limitare o evitare di bere alcol mentre si prende VoltaDexi in quanto ciò può aumentare i problemi

gastrointestinali.

Gravidanza, fertilità e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non deve assumere VoltaDexi negli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto ciò potrebbe danneggiare gravemente il feto, anche a dosi molto basse. Questo medicinale può causare disturbi ai reni e al cuore del feto. Inoltre, potrebbe influire sulla sua tendenza al sanguinamento e su quella del suo bambino e

ritardare o prolungare più del previsto il travaglio.

Non deve assumere VoltaDexi durante i primi 6 mesi di gravidanza se non strettamente necessario e sotto consiglio del medico. Se necessita del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, deve essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile.

Dalla 20a settimana di gravidanza, se assunto per più di qualche giorno, VoltaDexi può causare problemi renali al feto che possono portare a una riduzione dei livelli del liquido amniotico che circonda il

bambino (oligoidramnios) o al restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se necessita del trattamento per più di qualche giorno, il medico può raccomandare un monitoraggio aggiuntivo.

Fertilità Inoltre, non deve prendere VoltaDexi se sta programmando una gravidanza, poiché il farmaco potrebbe

rendere più difficile rimanere incinta.

Allattamento Solo piccole quantità di VoltaDexi passano nel latte materno. Tuttavia, se sta allattando, non deve assumere VoltaDexi per lunghi periodi o a dosi elevate.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Se manifesta effetti collaterali come sensazione di capogiro, stanchezza o se presenta visione offuscata dopo avere preso VoltaDexi, eviti di guidare o utilizzare macchinari pericolosi (vedere paragrafo 4).

3 Come prendere VoltaDexi 200 mg compresse rivestite con film

[Per confezioni di automedicazione] Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. [Per confezioni soggette a prescrizione medica] Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Prenda VoltaDexi con un bicchiere d’acqua o altro liquido. VoltaDexi agisce più rapidamente se assunto a digiuno. Si raccomanda l’assunzione con un pasto, in quanto ciò può contribuire a evitare problemi allo stomaco, specialmente in caso di uso prolungato.

La dose iniziale è 1 compressa di VoltaDexi 200 mg (200 mg di dexibuprofene), quindi 1 compressa

ogni 6-8 ore secondo necessità. Lasciare trascorrere almeno sei ore tra una dose e l’altra e non superare 3 compresse di VoltaDexi (600 mg di dexibuprofene) al giorno senza consultare il medico.

Se le viene consigliata una dose inferiore: la linea di incisione sulle compresse (vedere paragrafo “Descrizione dell’aspetto di VoltaDexi 200 mg compresse rivestite con film”) consente di suddividerle

in parti uguali. Per spezzare la compressa, posizionarla su una superficie dura e premere con due indici o i pollici.

Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2).

Pazienti con malattia epatica o renale Nei pazienti con insufficienza renale ed epatica è necessaria una maggiore cautela. Consulti il medico.

Uso nei bambini e negli adolescenti Poiché non si ha esperienza sufficiente nei bambini e negli adolescenti, VoltaDexi non deve essere usato al di sotto dei 18 anni.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani il dosaggio è uguale a quello degli adulti, ma è necessaria una maggiore cautela (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni).

Durata del trattamento Consulti il medico se negli adulti è necessario assumere il prodotto per più di 4 giorni (3 giorni se è febbricitante) o se i sintomi peggiorano.

Se ritiene che gli effetti delle compresse di VoltaDexi siano troppo forti o troppo deboli, si rivolga al medico o al farmacista.

Se prende più VoltaDexi di quanto deve Se ha assunto più VoltaDexi di quanto deve o se i bambini hanno accidentalmente assunto questo medicinale, contatti sempre un medico o si rechi all’ospedale più vicino allo scopo di ricevere un parere sul rischio e consigli in merito alle azioni da intraprendere. I sintomi possono includere nausea, mal di

stomaco, vomito (con eventuali striature di sangue), mal di testa, ronzio nelle orecchie, confusione e movimenti oculari tremolanti. A dosaggi elevati, sono stati riportati casi di sonnolenza, dolore toracico, palpitazioni, perdita di coscienza, convulsioni (soprattutto nei bambini), debolezza e capogiro, sangue nelle urine, sensazione di freddo e problemi di respirazione.

Se dimentica di prendere VoltaDexi Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4 Possibili effetti indesiderati Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo assumendo la dose più bassa per il tempo più

breve necessario per alleviare i sintomi. Gli anziani che utilizzano questo medicinale sono a maggior rischio di sviluppare problemi associati a effetti indesiderati. Il seguente elenco include tutti i possibili effetti indesiderati noti, anche quelli per il trattamento a lungo termine con alte dosi, ad es. per patologie reumatiche. Possono verificarsi meno frequentemente quando viene usato un basso dosaggio e solo per un breve periodo di tempo come consigliato per VoltaDexi 200

Smetta di prendere VoltaDexi e si rivolga immediatamente al medico: − se manifesta forte mal di stomaco, soprattutto quando inizia ad assumere VoltaDexi; − se presenta feci nere, diarrea ematica o se vomita sangue;

− se manifesta dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis; − se presenta macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso

con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali [dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di StevensJohnson, necrolisi epidermica tossica]; se presenta eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS); − se presenta eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e

vescicole, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata); − se presenta sintomi come febbre, mal di gola e dolore alla bocca, sintomi simil-influenzali, sensazione di stanchezza, sanguinamento dal naso e sanguinamento cutaneo. Questi possono essere causati da una riduzione dei globuli bianchi nell’organismo (agranulocitosi); − se soffre di mal di testa grave o persistente;

− se ha una colorazione gialla della pelle e delle sclere (itterizia); − se presenta gonfiore al viso, alla lingua o alla faringe, difficoltà a deglutire o a respirare (angioedema), con conseguente aggravamento dell’asma.

Comuni: possono interessare da 1 a 10 pazienti su 100 − disturbi gastrointestinali, come dolore addominale, sensazione di malessere e indigestione, diarrea, aria nell’intestino (flatulenza), stipsi, bruciore di stomaco, vomito e lieve perdita di sangue nello stomaco e/o nell’intestino che può causare anemia in casi eccezionali.

Non comuni: possono interessare da 1 a 10 pazienti su 1.000 − ulcere gastriche o intestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione, infiammazione della mucosa della bocca con ulcerazione (stomatite ulcerosa), infiammazione dello stomaco (gastrite), peggioramento della colite e morbo di Crohn; − disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione,

irritabilità o stanchezza; − disturbi visivi; − orticaria; − reazioni da ipersensibilità, tra cui orticaria (eruzione cutanea con rigonfiamenti rossi, sollevati, pruriginosi) e prurito.

Rari: possono interessare da 1 a 10 pazienti su 10.000 − tinnito (ronzio nelle orecchie), problemi uditivi in caso di trattamento prolungato; − danno renale (necrosi papillare), concentrazioni elevate di urea nel sangue e concentrazioni elevate di acido urico nel sangue; − disturbi della funzione epatica (solitamente reversibili). Molto rari: possono interessare meno di 1 paziente su 10.000 − respirazione difficoltosa (prevalentemente nei pazienti con asma bronchiale), aggravamento dell’asma; − infiammazione dell’esofago o del pancreas, formazione di un restringimento di tipo

membranoso nell’intestino tenue e crasso (restringimenti intestinali simili a un diaframma); − pressione arteriosa alta, infiammazione dei vasi sanguigni, palpitazioni, insufficienza cardiaca; − riduzione della quantità di urine rispetto alla norma e gonfiore (soprattutto nei pazienti con ipertensione o ridotta funzionalità renale); gonfiore (edema) e urine torbide (sindrome

nefrosica); malattia renale infiammatoria (nefrite interstiziale) che può causare insufficienza renale acuta. Se si verifica uno dei sintomi sopraindicati o se manifesta una sensazione di malessere generale, smetta di prendere VoltaDexi e consulti immediatamente il medico, poiché questi potrebbero essere i primi segni di un danno renale o insufficienza renale; − reazioni psicotiche e depressione; − danno epatico, soprattutto durante il trattamento a lungo termine, insufficienza della funzione

epatica, infiammazione acuta del fegato (epatite) e itterizia; − problemi nella produzione delle cellule ematiche (anemia, leucopenia, trombocitopenia,

pancitopenia, agranulocitosi) - i primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, forte spossatezza, sanguinamento dal naso e sanguinamento cutaneo. In questi casi deve interrompere immediatamente la terapia e consultare un medico. Non deve trattare questi sintomi con antidolorifici o medicinali che riducono la febbre (prodotti antipiretici); − è stato descritto un peggioramento dell’infiammazione correlata a infezioni (ad es. fascite necrotizzante) associato all’uso di alcuni antidolorifici (FANS). Se compaiono segni di

infezione o se questi peggiorano durante l’uso di ibuprofene, si rivolga immediatamente al medico per valutare la necessità di una terapia anti-infettiva/antibiotica; − in casi eccezionali, infezioni cutanee gravi e complicanze dei tessuti molli durante un’infezione da varicella; − sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, cefalea, sensazione di star male, malessere, febbre o annebbiamento della coscienza sono stati osservati quando si utilizza ibuprofene. I

pazienti con patologie autoimmuni (lupus eritematoso sistemico [LES], malattia del tessuto connettivo mista) possono esserne affetti con maggiore probabilità. Se manifesta questi disturbi, si rivolga immediatamente a un medico;

− forme gravi di reazioni cutanee come eruzione cutanea con arrossamento e vesciche (ad es. sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica/sindrome di Lyell), perdita di capelli (alopecia); − gravi reazioni generali di ipersensibilità (edema facciale, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione, shock grave, aggravamento dell’asma).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) − Può verificarsi una reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi della DRESS includono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi). − Un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e

vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Interrompa l’uso se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2.

cardiaco (“infarto miocardico”) o ictus.

Segnalazione degli effetti indesiderati Medicinali come VoltaDexi possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5 Come conservare VoltaDexi 200 mg compresse rivestite con film

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata dopo “Scad.” sulla confezione e sul blister.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6 Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene VoltaDexi − Il principio attivo è dexibuprofene. Una compressa rivestita con film contiene 200 mg di dexibuprofene. − Gli altri componenti sono

Compressa: ipromellosa, cellulosa microcristallina, calcio carmelloso, silice colloidale anidra, talco. Film di rivestimento: ipromellosa, biossido di titanio (E171), triacetina, talco, macrogol 6000.

Descrizione dell’aspetto di VoltaDexi 200 mg compresse rivestite con film e contenuto della confezione Le compresse da 200 mg sono compresse bianche e tonde e presentano una linea di incisione su un lato.

Diametro: ca. 10,2 mm Altezza: ca. 4,9 mm

Le compresse rivestite con film di VoltaDexi sono fornite in scatole da <10, 20, 30, 50, 60, 100 e 100 x1> compresse in blister trasparente incolore di PVC/PVDC/alluminio.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio HALEON ITALY S.R.L.

Via Monte Rosa, 91 20149 Milano (MI) Italia

Produttore Gebro Pharma GmbH Bahnhofbichl 13 A-6391 FIEBERBRUNN Austria Questo prodotto è autorizzato negli Stati membri dello Spazio Economico Europeo (SEE) con le seguenti denominazioni: Austria: Movone 200 mg Filmtabletten Repubblica Ceca: Ibolex 200 mg potahovaná tableta Slovacchia: Ibolex 200 mg filmom obalená tablet

Ungheria Dexibuprofen Gebro 200 mg filmtabletta Italia VoltaDexi 200 mg compresse rivestite con film Portogallo Seractil 200, 200 mg comprimidos revestidos por película

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su VOLTADEXI

Come si usa VOLTADEXI?

VOLTADEXI si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VOLTADEXI è disponibile senza ricetta?

VOLTADEXI è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di VOLTADEXI?

Il principio attivo di VOLTADEXI è DEXIBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di VOLTADEXI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FENEXTRA, SERACTIL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VOLTADEXI?

VOLTADEXI è prodotto da HALEON ITALY S.R.L..

Da quando VOLTADEXI è autorizzato in Italia?

VOLTADEXI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-03-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

VoltaDexi 200 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di dexibuprofene. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film. Compresse rivestite con film, bianche, rotonde, con linea di frattura su un lato, ca. 10,2 mm x 4,9 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

VoltaDexi è indicato negli adulti per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore acuto da lieve a moderato e dell’infiammazione come - dolore muscolo-scheletrico come mal di schiena, - dolore dentale, dolore dopo estrazione dentale, - dolore mestruale, - mal di testa, - dolore associato al raffreddore e all’influenza.

4.2 Posologia e modalità di somministrazione

Posologia Il dosaggio deve essere regolato in base alla gravità del disturbo e ai problemi del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). La dose giornaliera massima raccomandata è di 600 mg di dexibuprofene, suddivisa fino a tre singole dosi da 200 mg. L’intervallo tra una dose e l’altra non deve essere inferiore a 6 ore. La dose giornaliera massima per la dispensazione senza prescrizione medica è di 600 mg di dexibuprofene (3 compresse di VoltaDexi) nelle 24 ore. Le compresse possono essere divise in dosi uguali. La compressa deve essere posizionata su una superficie rigida e premuta con due dita, indice o pollice, per essere divisa.

Popolazione pediatrica Non sono stati condotti studi sull’uso di dexibuprofene nei bambini e negli adolescenti (<18 anni): la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite e quindi non è raccomandato l’uso in queste fasce di età. Anziani Negli anziani non sono richieste particolari modifiche del dosaggio. Tuttavia, devono essere prese in considerazione una riduzione e una valutazione della dose individuale a causa dell’aumentata suscettibilità degli anziani alle reazioni avverse del tratto gastrointestinale (GI) (vedere paragrafo 4.4). Disfunzione epatica I pazienti che presentano disfunzione epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte ed essere strettamente controllati. Disfunzione renale Nei pazienti con funzionalità renale compromessa in modo da lieve a moderato la dose iniziale deve essere ridotta. Modo di somministrazione Le compresse rivestite con film possono essere assunte con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2). In generale, i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) vengono preferibilmente assunti con un pasto per ridurre l’irritazione gastrointestinale, in particolare nel caso di uso cronico. Tuttavia, in alcuni pazienti, è prevedibile un ritardo nell’insorgenza dell’azione quando le compresse vengono assunte con i pasti o immediatamente dopo i pasti. Durata del trattamento Se le condizioni non migliorano entro 4 giorni (3 giorni se è presente la febbre), si consiglia al paziente di consultare il medico.

4.3 Controindicazioni

Dexibuprofene non deve essere somministrato ai pazienti: - Con ipersensibilità al principio attivo, a qualsiasi altro FANS o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Nei quali, sostanze con un’azione simile (ad es. acido acetilsalicilico o altri FANS) scatenano attacchi di asma, broncospasmo, rinite acuta o causano polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico. - Che presentano anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlata ad una precedente terapia con FANS. - Con in atto o con storia di ulcera peptica/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento comprovati). - Con disturbi emopoietici non chiariti. - Con sanguinamento cerebrovascolare o altri sanguinamenti in corso. - Con morbo di Crohn attivo o colite ulcerosa attiva. - Con insufficienza cardiaca grave (Classe IV della New York Heart Association, NYHA) (vedere paragrafo 4.4). - Con disfunzione renale grave (GFR <30 ml/min). - Con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi). - Con funzionalità epatica gravemente ridotta. - Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e rischi GI e cardiovascolari di seguito).

Si consiglia cautela nei pazienti: - Con lupus eritematoso sistemico e diverse malattie del tessuto connettivo in quanto vi è un maggior rischio di sviluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). - Con patologia congenita del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente). - Con storia di patologie gastrointestinali o patologie infiammatorie croniche intestinali (colite ulcerosa e morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8). - Con ipertensione e (o) insufficienza cardiaca da lieve a moderata poiché sono state segnalate ritenzione di liquidi ed edema in associazione alla terapia con FANS. - Con danno renale poiché la funzione renale può peggiorare ulteriormente (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). - Con disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). - Subito dopo interventi chirurgici importanti. - Con rinite allergica, polipi nasali o malattie croniche ostruttive polmonari, dato che esiste un maggior rischio di reazioni allergiche. Queste possono presentarsi come attacchi d’asma (la cosiddetta asma analgesica), edema di Quincke o orticaria. Altri FANS L’uso concomitante di dexibuprofene con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Anziani Gli anziani presentano una frequenza maggiore di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali. Rischi gastrointestinali Emorragia, ulcerazione e perforazione gastrointestinale, talvolta fatali, sono state segnalate, in qualsiasi fase del trattamento, con l’utilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali gravi. Il rischio di ulcerazione o perforazione o emorragia gastrointestinale, aumenta con più alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), alcolismo e nei pazienti anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Una terapia concomitante con agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare quando anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si raccomanda cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti orali o parenterali (ad es. eparina o suoi derivati, antagonisti della vitamina K, come acenocumarolo o warfarin e anticoagulanti orali non-vitamina K antagonisti, come rivaroxaban, apixaban o dabigatran), inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale nei pazienti che assumono VoltaDexi, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con storia di malattia gastrointestinale infiammatoria (colite ulcerosa, morbo di Crohn) in quanto la loro condizione può peggiorare (vedere paragrafo 4.8). Ipersensibilità Come per altri FANS, possono verificarsi reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, anche in assenza di precedente esposizione al farmaco.

Gravi reazioni da ipersensibilità acuta (ad es. shock anafilattico) si verificano molto raramente. Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità in seguito all’assunzione di ibuprofene, la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste sulla base dei sintomi devono essere effettuate da personale esperto. Effetti respiratori Nei pazienti affetti da o con storia pregressa di asma bronchiale o malattie allergiche può verificarsi broncospasmo. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata sono necessari monitoraggio e consigli adeguati, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (ad es.  1200 mg al giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Sebbene vi siano dati limitati sul rischio trombotico arterioso di dexibuprofene, è ragionevole ipotizzare che il rischio con dexibuprofene ad alte dosi (1200 mg/die) sia simile a quello associato ad ibuprofene ad alte dosi (2400 mg/die). I pazienti affetti da ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexibuprofene solo dopo attenta valutazione e dosi elevate (1200 mg/die) devono essere evitate. Occorre inoltre fare attenzione prima di iniziare il trattamento a lungo termine di pazienti che presentano fattori di rischio per eventi cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo di sigaretta), in particolare se sono necessarie alte dosi di dexibuprofene (1200 mg/die). Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con VoltaDexi. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico. Effetti renali ed epatici È necessario prestare attenzione nei pazienti affetti da malattia epatica e renale; è necessario tenere conto del rischio di ritenzione di liquidi, edema e deterioramento della funzionalità renale. In caso di trattamento di questi pazienti con il dexibuprofene, deve essere impiegata la più bassa dose possibile e la funzionalità renale deve essere regolarmente controllata. Come per gli altri FANS, il dexibuprofene può essere associato ad effetti avversi sul sistema renale, che possono portare a glomerulonefrite, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica e insufficienza renale acuta (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.5). Come per tutti i FANS, dexibuprofene può aumentare i valori di azotemia e creatininemia. Come per gli altri FANS, dexibuprofene può causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi dei livelli delle SGOT e SGPT. In caso di aumento consistente di questi parametri, la terapia deve essere interrotta (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). In generale, l’uso abituale di analgesici, in particolare la combinazione di diversi farmaci analgesici, può condurre a lesioni renali durature con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Pertanto, devono essere evitate associazioni con l’ibuprofene o con altri FANS (compresi i prodotti di automedicazione e gli inibitori selettivi della COX-2). Reazioni avverse cutanee severe (SCAR)

Reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Steven-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all’uso di dexibuprofene(vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si è verificata entro il primo mese di trattamento. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, dexibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi). Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti VoltaDexi può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando VoltaDexi è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. È consigliabile evitare l’uso di dexibuprofene in caso di varicella. Coagulazione Analogamente agli altri FANS, dexibuprofene può inibire reversibilmente l’aggregazione e la funzionalità piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Occorre prestare attenzione nei pazienti affetti da diatesi emorragica ed altri disordini della coagulazione e quando dexibuprofene viene somministrato contemporaneamente ad anticoagulanti orali (vedere paragrafo 4.5). I dati degli studi preclinici suggeriscono che l’inibizione dell’aggregazione piastrinica determinata da basse dosi di acido acetilsalicilico può essere alterata se vengono somministrati contemporaneamente FANS come dexibuprofene. Questa interazione potrebbe ridurre l’effetto protettivo cardiovascolare. Pertanto nel caso di somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a basse dosi, si deve prestare particolare attenzione se la durata del trattamento eccede il breve termine (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Cefalea da eccessivo uso di medicinali L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea la può peggiorare. Se questa situazione è presente o sospetta, occorre consultare il medico e interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea causata da eccessivo uso di medicinale (Medication Overuse Headache, MOH) deve essere sospettata in pazienti che presentano cefalee frequenti o quotidiane nonostante (o a causa di) l’uso regolare di medicinali per la cefalea. Ulteriori avvertenze e precauzioni di impiego I pazienti in trattamento a lungo termine con dexibuprofene devono essere monitorati come misura precauzionale (funzionalità renale, epatica ed ematologica/conta ematica).

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Le informazioni di questa sezione si basano anche sull’esperienza pregressa con dexibuprofene e altri FANS. In generale, i FANS devono essere usati con cautela con altri farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento gastrointestinale o danno renale. Non è raccomandato l’uso contemporaneo con: Altri FANS e salicilati (acido acetilsalicilico come antidolorifico) Evitare l’uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, poiché la somministrazione simultanea di FANS diversi può aumentare il rischio di ulcerazione ed emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico (come trattamento antipiastrinico)

La somministrazione concomitante di dexibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. I dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene potrebbe inibire in modo competitivo l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti per l’uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Sebbene non vi siano dati disponibili per dexibuprofene, è ragionevole ipotizzare che esista un’interazione simile tra dexibuprofene (= S(+)-ibuprofene) (che è l’enantiomero farmacologicamente attivo di ibuprofene) e l’acido acetilsalicilico a basse dosi. Precauzioni: Antipertensivi (ACE inibitori, bloccanti dei recettori beta o angiotensina II) e diuretici I FANS possono ridurre l’effetto di questi farmaci. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa) la cosomministrazione di ACE inibitori, bloccanti dei recettori beta o antagonisti dell'angiotensina-II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi può determinare un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante, e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS. Antibiotici aminoglicosidici, ciclosporina, tacrolimus e sirolimus La somministrazione concomitante con FANS può aumentare il rischio di nefrotossicità a causa della ridotta sintesi di prostaglandine nel rene. Durante il trattamento combinato, la funzionalità renale deve essere strettamente controllata, specialmente negli anziani. Corticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come l’eparina o i suoi derivati, gli antagonisti della vitamina K, come l’acenocumarolo o il warfarin, e anticoagulanti orali non-vitamina K antagonisti come rivaroxaban, apixaban o dabigatran (vedere paragrafo 4.4). Digossina, fenitoina, litio L’uso concomitante di dexibuprofene con digossina, fenitoina o preparati al litio può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. Il monitoraggio dei livelli sierici di litio, i livelli sierici di digossina e i livelli sierici di fenitoina non sono generalmente richiesti con un uso corretto (3 giorni al massimo). Metotrexato Vi è evidenza di un potenziale aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. La somministrazione di dexibuprofene entro 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare a concentrazioni elevate di metotrexato e a un aumento del suo effetto tossico. Sulfoniluree Indagini cliniche hanno dimostrato interazioni tra FANS e antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene non siano state descritte interazioni tra ibuprofene o dexibuprofene e sulfoniluree, si raccomanda un controllo dei valori glicemici, così come precauzione durante l’uso concomitante. Antibiotici chinolonici I dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un rischio maggiore di sviluppare convulsioni.

Inibitori di CYP2C9 La somministrazione concomitante di dexibuprofene con inibitori di CYP2C9 può aumentare l’esposizione a dexibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9) è stato dimostrato un aumento dell’esposizione a S(+)-ibuprofene di circa l’80100%. Deve essere presa in considerazione la riduzione della dose di dexibuprofene quando si somministrano contemporaneamente potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dexibuprofene ad alte dosi viene somministrato con voriconazolo o fluconazolo. Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici risparmiatori di potassio La somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperkaliemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Zidovudina (azidotimidina) Aumento del rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con zidovudina. Vi è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei soggetti emofiliaci HIV (+) in trattamento contemporaneamente con zidovudina e con ibuprofene. Probenecid e sulfinpirazone I medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione dell’ ibuprofene. Baclofene La tossicità di baclofene può svilupparsi dopo l’uso di ibuprofene. Pemetrexed Dosi elevate di FANS possono aumentare la concentrazione di pemetrexed. Nei pazienti affetti da insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina da 45 a 79 ml/min), l’uso concomitante di dexibuprofene ad alte dosi deve essere evitato due giorni prima e due giorni dopo la somministrazione di pemetrexed. Alcolici Un eccessivo consumo di alcol durante la terapia con FANS può aumentare gli effetti avversi gastrointestinali.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. I dati degli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle fasi iniziali della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è aumentato da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine aumenta una perdita pree post-impianto e letalità embrio-fetale. Inoltre, sono state segnalate maggiori incidenze di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, negli animali che hanno ricevuto un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico (vedere paragrafo 5.3). Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di VoltaDexi potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, a seguit

del trattamento nel secondo trimestre, ci sono state segnalazioni di restringimento del dotto arterioso la maggior parte delle quali si è risolta dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, VoltaDexi non deve essere somministrato se non strettamente necessario.Se VoltaDexi è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. In seguito all’esposizione a VoltaDexi per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e del restringimento del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di restringimento del dotto arterioso, il trattamento con VoltaDexi deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (restringimento/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), - disfunzione renale (vedere sopra), la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse, - inibizione delle contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungato. Di conseguenza, VoltaDexi è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Ibuprofene viene leggermente escreto nel latte umano. L’allattamento al seno è possibile con dexibuprofene se il dosaggio è basso e il periodo di trattamento è breve. Fertilità I farmaci noti nell’ inibizione della sintesi delle prostaglandine / cicloossigenasi possono compromettere reversibilmente la fertilità e non sono raccomandati nelle donne che stanno tentando di concepire. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte a indagine sull’infertilità, è necessario prendere in considerazione l’interruzione del dexibuprofene.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Durante il trattamento con dexibuprofene, la capacità di reazione del paziente può essere ridotta per la potenziale comparsa di effetti collaterali quali capogiri, stanchezza, vertigini o disturbi visivi. Di ciò si deve tener conto quando è necessaria una maggiore attenzione, ad esempio quando si guida o si utilizzano macchinari. Per una dose singola o uso a breve termine di dexibuprofene non sono necessarie precauzioni particolari.

4.8 Effetti indesiderati

a. Riassunto del profilo di sicurezza L’esperienza clinica ha dimostrato che il rischio di effetti indesiderati indotti da dexibuprofene è ampiamente paragonabile a quello dell’ibuprofene racemico, vedere anche la sezione 5.1. Gli eventi avversi più comuni sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Gli eventi avversi sono prevalentemente dipendenti dalla dose e variano individualmente, in particolare il rischio di insorgenza di effetti indesiderati gastrointestinali dipende dall’intervallo del dosaggio e dalla durata del trattamento. Alcuni degli effetti indesiderati sottoindicati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera è di 600 mg di dexibupropfene se si confronta la terapia a dosi elevate rispetto alla terapia a lungo termine, ad es. nei pazienti reumatici.

Molto comune ≥1/10 Comune da ≥1/100 a <1/10 Non comune da ≥1/1.000 a <1/100 Raro da ≥1/10.000 a <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili b. Tabella delle reazioni avverse Infezioni e infestazioni Molto raro È stato descritto l’aggravamento delle infiammazioni correlate ad infezione (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante) durante l’uso di FANS.1 Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Disturbi emopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).2 . Disturbi del sistema immunitario Non comune Reazioni di ipersensibilità con eruzioni cutanee e sensazione di prurito, nonché attacchi di asma (con possibilità di riduzione della pressione arteriosa).3 Molto raro Gravi reazioni di ipersensibilità generale. Possono variare da edema facciale, tumefazione della lingua, tumefazione della laringe interna con costrizione delle vie aeree, respiro affannoso, tachicardia e riduzione della pressione arteriosa fino a shock pericoloso per la vita. Asma aggravata.3 Disturbi psichiatrici Molto raro Reazione psicotica, depressione. Patologie del sistema nervoso Non comune Disturbi nervosi centrali come cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. Molto raro Meningite asettica4 . Patologie dell’occhio Non comune Disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto Raro Tinnito, udito compromesso dopo un trattamento più lungo. Patologie cardiache Molto raro Edema, palpitazioni, insufficienza cardiaca.5 Non nota Sindrome di Kounis Patologie vascolari Molto raro Ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali Comune Disturbi gastrointestinali come dolore addominale, nausea, dispepsia, diarrea, flatulenza, stipsi, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite ematiche gastrointestinali che possono causare anemia in casi eccezionali.6 Non comune Ulcere gastrointestinali, perforazione o emorragia gastrointestinale, gastrite, stomatite ulcerosa, aggravamento della colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Molto raro Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali simili a diaframmi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Eruzioni cutanee. Molto raro Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), alopecia, reazioni di fotosensibilità. Non noto Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrom

DRESS). Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro Broncospasmo (prevalentemente nei pazienti asmatici), aggravamento dell’asma. Patologie renali e urinarie Raro Danno renale (necrosi papillare), concentrazioni elevate di urea nel sangue e concentrazioni elevate di acido urico nel sangue; Molto raro Formazione di edemi, in particolare nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa o insufficienza renale, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica o danno renale. La funzione renale deve essere controllata regolarmente durante il trattamento prolungato. Patologie epatobiliari Raro Alterazioni delle funzioni epatiche (solitamente reversibili). Molto raro Disfunzione epatica, danno epatico, specialmente durante il trattamento a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta e itterizia. (1-6) Vedere la sottosezione c. (Descrizione delle reazioni averse selezionate) per maggiori informazioni c. Descrizione delle reazioni averse selezionate 1 Descrizione di infezioni e infestazioni Ciò è probabilmente associato al meccanismo d’azione dei FANS. Pertanto, se si verificano segni di infezione o questi peggiorano durante l’uso di VoltaDexi, si raccomanda di consultare immediatamente il medico. L’eventualità di un’indicazione per una terapia anti-infettiva/antibiotica deve essere valutata. In casi eccezionali, possono verificarsi infezioni cutanee gravi e complicanze ai tessuti molli durante l’infezione da varicella. 2 Descrizione di patologie del sistema emolinfopoierico I primi segni di patologie ematopoietiche sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamento nasale e cutaneo. In questi casi, il paziente deve essere informato di interrompere immediatamente il farmaco, di evitare qualsiasi automedicazione con analgesici o antipiretici e di consultare un medico. 3 Descrizione di disturbi del sistema immunitario Se si verificano reazioni di ipersensibilità con eruzioni cutanee e sensazione di prurito, nonché attacchi di asma, il paziente deve essere istruito a informare immediatamente un medico e a non assumere più VoltaDexi. In caso di insorgenza di sintomi gravi di reazioni generali di ipersensibilità, che potrebbero verificarsi anche dopo la prima dose, occorre rivolgersi immediatamente al medico. 4 Descrizione di meningite asettica Il meccanismo patogeno della meningite asettica indotta dal farmaco non è completamente compreso. Tuttavia, i dati disponibili sulla meningite asettica correlata ai FANS indicano una reazione da ipersensibilità (a causa di una relazione temporale con l’assunzione del farmaco e la scomparsa dei sintomi dopo l’interruzione del farmaco). Si noti che, durante il trattamento con ibuprofene, sono stati osservati singoli casi di meningite asettica (come collo rigido, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento) in pazienti affetti da preesistenti disturbi autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, diverse malattie del tessuto connettivo). 5 Descrizione di patologie cardiache Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, in particolare a una dose elevata (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Sebbene vi siano dati limitati sul rischio trombotico arterioso di dexibuprofene, è ragionevole ipotizzare che il rischio con dexibuprofene ad alte dosi (1200 mg/die) sia simile a quello associato a ibuprofene ad alte dosi (2400 mg/die).

Descrizione di patologie gastrointestinali Si deve istruire il paziente a interrompere l’assunzione del medicinale e a consultare immediatamente il medico se si manifesta un dolore relativamente grave all’addome superiore, melena o ematemesi. d. Segnalazione di reazioni indesiderate sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

Dexibuprofene presenta una bassa tossicità acuta e alcuni pazienti sono sopravvissuti dopo dosi singole fino a 54 g di ibuprofene (equivalenti a circa 27 g di dexibuprofene). La maggior parte dei sovradosaggi è asintomatica. Esiste un rischio di sintomi a dosi > 80-100 mg/kg di ibuprofene. L’insorgenza dei sintomi solitamente avviene entro 4 ore. I sintomi lievi sono più comuni, tra cui dolore addominale, nausea, vomito, letargia, sonnolenza, cefalea, nistagmo, tinnito e atassia. Raramente, i sintomi moderati o gravi includono sanguinamento gastrointestinale, ipotensione, ipotermia, acidosi metabolica, crisi convulsive, compromissione della funzionalità renale, coma, sindrome da sofferenza respiratoria dell’adulto ed episodi transitori di apnea (in bambini molto piccoli a seguito di ingestioni elevate). In caso di grave avvelenamento può insorgere acidosi metabolica. Il trattamento è sintomatico e non esiste un antidoto specifico. Le quantità che non producono sintomi (meno di 50 mg/kg di dexibuprofene) possono essere diluite con acqua per ridurre al minimo disturbi gastrointestinali. In caso di ingestione di una quantità significativa, somministrare il carbone attivo. Lo svuotamento dello stomaco mediante emesi può essere preso in considerazione solo se la procedura può essere intrapresa entro 60 minuti dall’ingestione. Il lavaggio gastrico non deve essere preso in considerazione a meno che un paziente non abbia ingerito una quantità potenzialmente letale del farmaco e la procedura possa essere intrapresa entro 60 minuti dall’ingestione. La diuresi forzata, l’emodialisi o l’emoperfusione sono poco utili perché il dexibuprofene è fortemente legato alle proteine plasmatiche.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Prodotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell’acido propionico, codice ATC: M01AE14 Dexibuprofene (= S(+)-ibuprofene) è l’enantiomero farmacologicamente attivo dell’ibuprofene, un FANS non selettivo. Viene ottenuto dalla cristallizzazione differenziale della sostanza madre ibuprofene. Meccanismo d’azione Si ritiene che il suo meccanismo d’azione sia dovuto all’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Negli esseri umani, riduce il dolore, l’infiammazione e la febbre e inibisce reversibilmente l’aggregazione piastrinica stimolata da ADP e collagene. Effetti farmacodinamici VoltaDexi contiene solo l’enantiomero attivo S(+)-ibuprofene, mentre l’ibuprofene racemico, quando somministrato per via orale, appare nell’organismo, in quantità interindividuali piuttosto variabili,

sotto forma di enantiomero attivo S(+)-ibuprofene e in misura minore sotto forma di enantiomero inattivo (R-)-ibuprofene. Pertanto, quando S(+)- ibuprofene viene somministrato da solo, il metabolismo del farmaco è meno complesso e, inoltre, i livelli ematici inferiori di S(+) sono sufficienti quando viene somministrato VoltaDexi rispetto all’ibuprofene racemico. Sono evitati gli effetti indesiderati di (R-)-ibuprofene, compreso il suo coinvolgimento nel metabolismo lipidico e gli effetti gastrointestinali. Per quanto riguarda il dolore muscolo-scheletrico e l’infiammazione, ibuprofene S(+) mostra una velocità di penetrazione maggiore nel liquido sinoviale. Alcuni studi clinici comparativi volti a confrontare l’efficacia di ibuprofene racemico e dexibuprofene nell’osteoartrite nell’arco di un periodo di trattamento di 15 giorni, nella dismenorrea, compresi i sintomi del dolore e nel dolore dentale, hanno dimostrato almeno la non inferiorità di dexibuprofene rispetto a ibuprofene racemico al rapporto di dose raccomandato 1:2. Pertanto, lo studio sul dolore dentale ha dimostrato che 200 mg di dexibuprofene clinicamente hanno la stessa efficacia/lo stesso sollievo dal dolore mirato di 400 mg di ibuprofene. Dexibuprofene ha una rapida insorgenza di azione, che inizia entro 30 minuti. Alcuni studi clinici mostrano un profilo di effetti indesiderati per dexibuprofene paragonabile a ibuprofene, sebbene la maggior parte di questi studi non fosse stata disegnata per valutare specifiche differenze di sicurezza con ibuprofene. Tuttavia, in uno studio investigativo in cieco condotto su 483 pazienti (240 trattati con dexibuprofene 243 con ibuprofene, due volte al giorno, entrambi sotto forma di polvere per sospensione) con una durata di trattamento di 2 settimane , rispettivamente con dexibuprofene 400 mg o con ibuprofene 800 mg , il criterio primario era il tasso di eventi gastrointestinali correlati al prodotto per paziente. Con dexibuprofene si sono verificati 9 eventi avversi gastrointestinali in 9 pazienti (3,73%), di cui 8 correlati al farmaco (3,32%) e uno non correlato (0,41%). Con ibuprofene si sono verificati 26 eventi avversi gastrointestinali in 23 pazienti (9,50%), di cui 19 correlati (7,85%) e 4 non correlati (1,65%). Il confronto di entrambi i gruppi con il test Chi quadrato mostra una percentuale significativamente inferiore di eventi gastrointestinali correlati al farmaco nel gruppo con dexibuprofene (p = 0,032) rispetto al gruppo con ibuprofene racemico. I dati sperimentali suggeriscono che ibuprofene potrebbe inibire in modo competitivo l’effetto dell’acido acetilsalicilico a bassa dose sull’aggregazione piastrinica quando viene somministrato in concomitanza. Alcuni studi farmacodinamici mostrano che quando dosi singole di ibuprofene 400 mg sono state assunte entro 8 ore prima o entro 30 minuti dopo la somministrazione di acido acetilsalicilico a rilascio immediato (81 mg), si è verificata una riduzione dell’ effetto dell’acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano o sull’aggregazione piastrinica. Sebbene vi siano incertezze riguardo all’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilità che l’uso regolare a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a bassa dose non può essere esclusa. Non si ritiene che sia probabile alcun effetto clinicamente rilevante per l’uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 4.5). Sebbene non vi siano dati disponibili per dexibuprofene, è ragionevole ipotizzare che esista un’interazione simile tra dexibuprofene (= S(+)-ibuprofene) (l’enantiomero farmacologicamente attivo di ibuprofene) e l’acido acetilsalicilico a basso dosaggio.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale il dexibuprofene viene rapidamente assorbito dall’intestino tenue. I livelli plasmatici massimi sono raggiunti circa 2 ore dopo la somministrazione orale, analogamente alle preparazioni tradizionali a base di ibuprofene. Distribuzione Il legame di dexibuprofene con le proteine plasmatiche è di circa il 99%. Biotrasformazion

Dopo la trasformazione metabolica nel fegato (idrossilazione, carbossilazione), i metaboliti farmacologicamente inattivi vengono escreti completamente, principalmente dai reni (90%), ma anche nella bile. Eliminazione L'emivita di eliminazione è di 1,8-3,5 ore. Assunzione di cibo La somministrazione di 400 mg di dexibuprofene con un pasto ricco di grassi ritarda il tempo di raggiungimento delle concentrazioni massime (da 2,1 ore dopo condizioni di digiuno a 2,8 ore dopo un pasto ricco di grassi) e riduce le concentrazioni plasmatiche massime (da 20,6 a 18,1 µg/ml, cosa che non ha alcuna rilevanza clinica), ma non ha alcun effetto sulla portata dell’assorbimento. Pazienti con compromissione della funzionalità renale ed epatica Gli studi farmacocinetici con ibuprofene in pazienti affetti da insufficienza renale suggeriscono una riduzione del dosaggio in questi pazienti. È inoltre necessaria cautela a causa dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine renali (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). L’eliminazione di dexibuprofene è leggermente inferiore nei pazienti affetti da cirrosi epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Alcuni studi comparativi sulla tossicità da dose singola e ripetuta, tossicità riproduttiva e mutagenicità hanno dimostrato che il profilo tossicologico di dexibuprofene è paragonabile a quello di ibuprofene e non mostra altri rischi tossicologici o cancerogeni specifici per gli esseri umani. L’ibuprofene inibisce l’ovulazione nel coniglio e compromette l’impianto in diverse specie animali (coniglio, ratto, topo). È stato dimostrato che la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine, incluso ibuprofene (soprattutto in dosi superiori a quelle utilizzate terapeuticamente) agli animali di sesso femminile gravidi, determina una perdita pree post-impianto, letalità embriofetale e maggiori incidenze di malformazioni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa ipromellosa, cellulosa microcristallina, calcio carmelloso, silice colloidale anidra, talco. Materiale del film di rivestimento ipromellosa, biossido di titanio (E171), triacetina, talco, macrogol 6000.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse rivestite con film da 10, 20, 30, 50, 60, 100 e 100x1 in blister trasparente incolore di PVC/PVDC/alluminio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

HALEON ITALY S.R.L. Via Monte Rosa, 91 20149 Milano (MI) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

047939018 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 047939020 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 047939032 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 047939044 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 047939057 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 047939069 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 047939071 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 21.03.2020 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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