ZANDORIAH

Principio attivo: teriparatide · ATC H05AA02

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Principio attivo: teriparatide
Codice ATC: H05AA02
Autorizzazione: Medicinale autorizzato a livello europeo (procedura centralizzata EMA), valido anche in Italia.
Foglietto ufficiale: Consulta su EMA (in italiano)

1. Cos'è e a cosa serve

Zandoriah contiene il principio attivo teriparatide che è usato per rendere più forti le ossa e ridurre

il rischio di fratture stimolando la ricostituzione delle ossa.

Zandoriah viene usato per curare l’osteoporosi negli adulti. L’osteoporosi è una malattia che fa sì

che le ossa divengano sottili e fragili. Questa malattia è particolarmente comune nelle donne dopo la

menopausa, ma può verificarsi anche negli uomini. L’osteoporosi è comune anche nei pazienti in

trattamento con corticosteroidi.

2. Cosa deve sapere prima di prenderlo

Zandoriah Non usi Zandoriah

Se è allergico a teriparatide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).

Se ha alti livelli di calcio (ipercalcemia pre-esistente).

Se soffre di gravi problemi ai reni.

Se le sono mai stati diagnosticati un tumore alle ossa od altri tumori che si sono diffusi

(hanno metastatizzato) alle ossa.

Se ha altre malattie alle ossa. Se ha una malattia alle ossa, lo riferisca al medico.

Se ha nel sangue alti livelli di fosfatasi alcalina di natura sconosciuta, significa che

potrebbe avere la malattia ossea di Paget (malattia con alterazioni ossee anormali). Se non

è sicuro, chieda al medico.

Se è stato sottoposto a terapia radiante che ha coinvolto le ossa.

Se è in gravidanza o nel periodo di allattamento.

Avvertenze e precauzioni

Zandoriah può causare un aumento della quantità di calcio nel sangue o nelle urine.

Si rivolga al medico o al farmacista prima o durante l’assunzione di Zandoriah:

se ha continuamente nausea, vomito, costipazione, bassa energia o debolezza muscolare.

Questi possono essere segni che c’è troppo calcio nel sangue.

se soffre di calcoli renali o se ha avuto esperienze di calcoli renali.

se soffre di problemi ai reni (compromissione renale di grado moderato).

Alcuni pazienti avvertono un capogiro o una accelerazione del battito del cuore dopo aver preso

le prime dosi. Durante l’assunzione delle prime dosi, se avverte un capogiro si inietti Zandoriah

in un luogo ove possa stare seduto o disteso.

Il periodo di trattamento raccomandato di 24 mesi non deve essere

superato. Zandoriah non deve essere usato negli adulti in fase di crescita.

Bambini e adolescenti

Zandoriah non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti (di età inferiore ai 18 anni).

Altri medicinali e Zandoriah

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, perché occasionalmente questi possono interagire (ad es.

digossina/digitale, un medicinale usato per trattare malattie del cuore).

Gravidanza e allattamento

Non usi Zandoriah se è in gravidanza o se sta allattando con latte materno. Se è una donna in

età fertile, deve fare uso di metodi di contraccezione efficaci durante l’uso di Zandoriah. In

caso di gravidanza, Zandoriah deve essere sospeso. Chieda consiglio al medico o al farmacista

prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Alcuni pazienti possono avvertire un capogiro dopo l’iniezione di Zandoriah. Se avverte capogiro

non guidi e non usi macchinari fino a quando non si sente meglio.

Zandoriah contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè essenzialmente

3. Come prenderlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti

il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 20 microgrammi somministrati una volta al giorno tramite iniezione sotto

la cute (iniezione sottocutanea) nella coscia o nell’addome. Per aiutarla a ricordarsi di prendere il

medicinale, se lo inietti ogni giorno alla stessa ora.

Si inietti Zandoriah ogni giorno per tutto il periodo di tempo che il medico le ha prescritto. La

durata totale del trattamento con Zandoriah non deve superare i 24 mesi. Non deve ricevere più di

un trattamento della durata di 24 mesi nel corso della vita.

Zandoriah può essere iniettato al momento dei pasti.

Legga il manuale per l’utilizzatore, che è incluso nell’astuccio, per le istruzioni su come usare la

penna contenente Zandoriah.

Gli aghi da iniezione non sono inclusi nella confezione della penna.

La penna preriempita deve essere utilizzata con aghi per insulina in acciaio inossidabile di

calibro 30–32 e lunghezza compresa tra 5 e 8 mm. Si raccomanda l’uso di aghi per penna con

Deve fare l’iniezione di Zandoriah entro breve tempo dopo avere preso la penna dal frigorifero

come descritto nel manuale per l’utilizzatore. Dopo l’uso, riponga immediatamente la penna nel

frigorifero. Usi un ago nuovo per ogni iniezione e lo elimini ogni volta dopo l’uso. Non conservi

mai la penna con l’ago inserito. Non condivida mai la sua penna Zandoriah con altre persone.

Il medico può consigliarla di assumere Zandoriah con calcio e vitamina D. Il medico le dirà

quanto calcio e vitamina D deve assumere ogni giorno.

Zandoriah può essere assunto indipendentemente dai pasti.

Se usa più Zandoriah di quanto deve

Se, per errore, ha usato più Zandoriah di quanto deve, contatti il medico o il farmacista.

Gli effetti di un sovradosaggio che potrebbero essere attesi includono nausea, vomito, capogiro e

mal di testa.

Se dimentica o non può prendere Zandoriah al momento in cui lo fa abitualmente, lo prenda

durante la giornata appena possibile. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza

della dose. Non si faccia più di un’iniezione nello stesso giorno. Non cerchi di recuperare una

Se interrompe il trattamento con Zandoriah

Se sta pensando di interrompere il trattamento con Zandoriah, la invitiamo a discuterne con il

medico. Il medico la consiglierà e deciderà per quanto a lungo deve essere trattata con Zandoriah.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati più comuni sono il dolore agli arti (la frequenza è molto comune, può

interessare più di 1 persona su 10) e sensazione di nausea, mal di testa e capogiro (la frequenza

è comune, può interessare fino a 1 persona su 10).

Se dopo l’iniezione avverte un giramento di testa, deve sedersi o sdraiarsi fino a che non si sente

meglio. Se non si sente meglio, deve chiamare un medico prima di continuare il trattamento. Casi

di svenimento sono stati riportati in associazione con l’uso di teriparatide.

Se avverte un fastidio così come un arrossamento della cute, dolore, tumefazione, prurito, un

piccolo ematoma circoscritto o un minimo sanguinamento intorno all’area dell’iniezione (la

frequenza è comune), questo dovrebbe risolversi in pochi giorni o settimane. Altrimenti, avverta il

medico il più presto possibile.

Alcuni pazienti hanno presentato reazioni allergiche entro breve tempo do po l’iniezione,

comprendenti affanno, gonfiore del viso, eruzione cutanea e dolore al petto (la frequenza è rara, può

interessare fino a 1 persona su 1 000). In casi rari, possono ve rificarsi reazioni allergiche serie e

potenzialmente a rischio di vita comprendenti l’anafilassi.

Altri effetti indesiderati comprendono:

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10

aumento dei livelli di colesterolo nel sangue

dolore nevralgico alle gambe

sensazione di debolezza

battiti cardiaci irregolari

perdita di energia

dolore al petto

diminuzione della pressione sanguigna

bruciore di stomaco (sensazione di dolore o di bruciore avvertita appena sotto lo sterno)

sensazione di malessere generale (vomito)

la presenza di ernia del condotto che porta il cibo nello stomaco

diminuzione dell’emoglobina o del numero delle cellule rosse del sangue (anemia)

Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100

aumento della frequenza cardiaca

anormalità dei toni cardiaci

involontaria perdita o fuoriuscita delle urine

aumentato bisogno di eliminare liquidi

aumento di peso

dolore ai muscoli e dolore alle articolazioni. Alcuni pazienti hanno presentato gravi crampi

o dolore alla schiena che hanno richiesto il ricovero in ospedale.

aumento dei livelli di calcio nel sangue

aumento dei livelli di acido urico nel sangue

aumento di un enzima chiamato fosfatasi alcalina

Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1 000

ridotta funzionalità renale, inclusa la compromissione renale

comparsa di gonfiore, soprattutto alle mani, ai piedi ed alle gambe

Segnalazione di effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza

di questo medicinale.

5. Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla penna

dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale al riparo dalla luce.

Zandoriah deve essere conservato sempre in frigorifero (da 2°C a 8°C). Può usare Zandoriah

fino a 28 giorni dopo la prima iniezione, durante tale periodo la penna viene conservata in

frigorifero (2°C- 8°C).

Non congelare Zandoriah. Evitare di porre le penne vicino allo scomparto del ghiaccio nel

frigorifero per prevenirne il congelamento. Non usare Zandoriah se è o è stato congelato.

Dopo 28 giorni, ogni penna deve essere eliminata in maniera appropriata, anche

se non è completamente vuota.

Zandoriah contiene una soluzione incolore e limpida. Non usi Zandoriah se nota la

presenza di particelle solide o se la soluzione appare torbida o colorata.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al

farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Zandoriah

Il principio attivo è teriparatide. Ciascuna dose di 80 microlitri contiene 20 microgrammi di

Ogni penna preriempita di 2,4 mL contiene 600 microgrammi di teriparatide (corrispondenti a

250 microgrammi per millilitro).

Gli eccipienti sono acido acetico glaciale, sodio acetato (anidro), mannitolo, metacresolo e

acqua per preparazioni iniettabili. Inoltre, soluzione di acido cloridrico e/o soluzione di

sodio idrossido possono essere state aggiunte per la regolazione del pH.

Descrizione dell’aspetto di Zandoriah e contenuto della confezione

Zandoriah è una soluzione incolore e limpida. Zandoriah viene fornito in una cartuccia contenuta in

una penna preriempita. Ogni penna contiene 2,4 mL di soluzione sufficiente per 28 dosi.

Il dispositivo può essere utilizzato con aghi per penna da insulina in acciaio inossidabile di

lunghezza compresa tra 5 e 8 mm e calibro compreso tra 30 e 32.

Gli aghi non sono inclusi nella confezione.

Ogni confezione contiene 1 penna preriempita.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

CINNAGEN CO, UNIPESSOAL LDA. Rua da Alfândega 78, 3° piano, 9000-059 Funchal, Madeira,

UAB Profarma, V.A. Graiciuno 6, LT-02241 Vilnius, Lituania

MANUALE PER L’UTILIZZATORE DELLA PENNA

Per visualizzare un video tutorial su come somministrare il medicinale, scansionare il codice QR

sottostante o seguire il link https://products.cinnagen.com/teriparatide

Zandoriah 20 microgrammi (mcg)/80 microlitri

soluzione iniettabile in penna preriempita

Istruzioni per l’uso

Prima di usare la penna nuova, legga in modo completo il paragrafo Istruzioni per l’uso. Segua

attentamente le istruzioni quando deve usare la penna.

Inoltre, legga il foglio illustrativo fornito.

Non condivida la penna o gli aghi poiché può esservi il rischio di trasmissione di agenti infettivi.

La penna contiene una quantità di medicinale sufficiente per 28 giorni.

Si lavi sempre le mani prima di ogni iniezione. Prepari la sede di iniezione seguendo le istruzioni

del medico o del farmacista.

Passo 1: Togliere il cappuccio

Passo 2: Inserire il nuovo ago

Tolga la linguetta di carta.

Inserisca l’ago in posizione diritta sulla cartuccia con il medicinale.

Avviti l’ago fino a quando risulti ben stretto.

Tolga la protezione grande dell’ago e la conservi.

Passo 3: Impostare la dose

Tiri in fuori il pulsante di iniezione nero fino a quando si ferma. Se non riesce a tirare in fuori il

pulsante di iniezione nero legga Risoluzione di un problema, Problema E.

Si accerti che la striscia rossa sia visibile.

Tolga la protezione piccola dell’ago e la getti via.

Nota: dopo aver rimosso la protezione piccola dell’ago, possono fuoriuscire alcune gocce di

medicinale. Si tratta di un fenomeno normale che non influisce sulla dose somministrata.

Passo 4: Iniettare la dose

Stringa delicatamente una porzione di cute della coscia o dell’addome ed inserisca l’ago in maniera

perpendicolare nella cute.

Prema fino in fondo il pulsante di iniezione nero fino a quando si ferma. Lo mantenga premuto e

conti fino a 5 lentamente. Quindi estragga l’ago dalla cute.

Passo 5: Confermare la dose

Dopo avere completato l’iniezione:

Una volta che l’ago viene estratto dalla cute, sollevare il pollice dal pulsante di iniezione.

Si accerti che il pulsante di iniezione nero sia premuto fino in fondo. Se la banda gialla non è

visibile, le fasi dell’iniezione sono state completate correttamente.

NON deve essere visibile alcuna porzione della banda gialla. Se è visibile ed ha già fatto

l’iniezione, non ripeta l’iniezione una seconda volta nello stesso giorno. Invece DEVE resettare la

penna Zandoriah (legga Risoluzione di un problema, Problema A).

Passo 6: Rimuovere l’ago

Ponga sull’ago la protezione grande dell’ago. Non cercare di rimettere il cappuccio dell'ago con le

Sviti l’ago fino in fondo facendo compiere alla protezione grande dell’ago da 3 a 5 giri completi.

Tolga l’ago e lo getti in un contenitore resistente alla perforazione.

Ricollochi il cappuccio sulla penna. Immediatamente dopo l’uso, riponga Zandoriah in frigorifero.

Rrisoluzione di un problema

A. La banda gialla è ancora visibile dopo

che ho premuto il pulsante di

iniezione nero. Come posso resettare

la penna Zandoriah?

Per resettare la penna Zandoriah, segua le

1) La dose raccomandata è 20 microgrammi

una volta al giorno. Se ha già fatto

l’iniezione, NON ripeta l’iniezione una

seconda volta nello stesso giorno.

2) Rimuova l’ago.

3) Inserisca un nuovo ago, tolga la

protezione grande dell’ago e la conservi.

4) Tiri in fuori il pulsante di iniezione nero

fino a quando si ferma. Si accerti che la

striscia rossa sia visibile (Vedi Passo 3).

5) Tolga la protezione piccola dell’ago e la

6) Indirizzi l’ago verso il basso in un

contenitore vuoto. Prema il pulsante di

iniezione nero fino a quando si ferma. Lo

mantenga premuto e conti fino a 5 len -ta-

men-te. Deve apparire un piccolo flusso o

una goccia di liquido. Quando ha finito, il

pulsante di iniezione nero deve risultare

premuto fino in fondo.

7) Se la banda gialla è ancora visibile,

contatti il medico o il farmacista.

8) Ponga sull’ago la protezione grande

dell’ago. Sviti l’ago fino in fondo facendo

compiere alla protezione grande dell’ago da

3 a 5 giri completi. Tolga l’ago e lo getti via

seguendo le istruzioni del medico o del

farmacista. Ricollochi il cappuccio sulla

penna e riponga Zandoriah in frigorifero

(vedi Passo 6).

Può ovviare a questo problema usando

sempre un NUOVO ago ad ogni

iniezione, premendo il pulsante di

iniezione nero fino in fondo e

contando fino a 5 len-ta-men-te.

B. Come posso valutare se Zandoriah

La penna Zandoriah è progettata per

iniettare la dose intera ogni volta che

viene usato secondo le istruzioni

descritte nel paragrafo Istruzioni per

l’uso. Il pulsante di iniezione nero

apparirà premuto fino in fondo

mostrando che l’intera dose di

Zandoriah è stata iniettata.

Si ricordi di usare un nuovo ago ogni

volta che effettua l’iniezione per

assicurarsi che Zandoriah funzioni

C. In Zandoriah sono visibili delle bolle

Una piccola bolla d’aria non

modificherà la dose, né sarà pericolosa.

Può continuare a prendere la dose come

D. Non riesco a togliere l’ago. 1) Ponga sull’ago la protezione grande

dell’ago (vedi Passo 6).

2) Usi la protezione grande dell’ago per

3) Sviti l’ago fino in fondo facendo

compiere alla protezione grande dell’ago da

3 a 5 giri completi.

4) Se non riesce ancora a togliere l’ago,

chieda a qualcuno di aiutarla.

E. Cosa devo fare se non riesco a tirare

fuori il pulsante di iniezione nero?

Utilizzi una nuova penna Zandoriah per

assumere la dose secondo le istruzioni del

medico o del farmacista.

Ciò significa che ha usato tutto il

medicinale che può essere somministrato in

maniera accurata, anche se è possibile

vedere ancora del medicinale rimasto

all’interno della cartuccia.

Pulizia e conservazione

Pulizia della penna preriempita Zandoriah

Pulire l'esterno della penna preriempita Zandoriah con un panno umido.

Non immergere la penna preriempita Zandoriah in acqua, né lavarla o pulirla con alcun liquido.

Conservazione della penna preriempita Zandoriah

Refrigerare la penna Zandoriah immediatamente dopo ogni utilizzo. Leggere e seguire le istruzioni

riportate nel foglio illustrativo per il paziente su come conservare la penna.

Non conservare la penna Zandoriah con un ago inserito, poiché ciò potrebbe causare la formazione

di bolle d'aria nella cartuccia e la fuoriuscita di medicinale, con conseguente dosaggio impreciso.

Conservare la penna Zandoriah con il cappuccio inserito.

Non conservare mai la penna Zandoriah nel congelatore.

Se il medicinale è stato congelato, gettare via il dispositivo e utilizzare una nuova penna

Smaltimento degli aghi per penna e della penna preriempita Zandoriah

Prima di smaltire la penna preriempita Zandoriah, assicurarsi di rimuovere l'ago.

Riporre gli aghi usati in un contenitore resistente alla perforazione o in un contenitore di plastica

rigida con coperchio di sicurezza. Non gettare gli aghi direttamente nei rifiuti domestici.

Non riciclare il contenitore resistente alla perforazione una volta pieno.

Chiedere al proprio medico informazioni sulle modalità di smaltimento corretto della penna e del

contenitore resistente alla perforazione.

Le istruzioni relative alla gestione degli aghi non intendono sostituire le procedure locali, degli

operatori sanitari o delle strutture sanitarie.

Smaltire la penna 28 giorni dopo il primo utilizzo.

Altre note importanti

La penna preriempita di Zandoriah contiene una quantità di medicinale sufficiente per 28 giorni .

Non trasferire il medicinale in una siringa.

Annotare la data della prima iniezione su un calendario e sulla confezione del prodotto.

Controllare l'etichetta di Zandoriah per assicurarsi di avere il medicinale corretto e che non sia

Contattare il medico o il farmacista se si nota una delle seguenti condizioni:

La penna preriempita di Zandoriah appare danneggiata.

La soluzione NON è limpida, incolore e priva di particelle.

Utilizzare un nuovo ago per ogni iniezione.

L'uso di Zandoriah non è raccomandato da persone non vedenti o ipovedenti senza l'assistenza di

una persona addestrata all'uso corretto della penna preriempita.

TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

CINNAGEN CO, UNIPESSOAL LDA. Rua da Alfândega 78, 3° piano, 9000-059 Funchal, Madeira,

Questo manuale per l’utilizzatore è stato rivisto l’ultima volta il

Domande frequenti su ZANDORIAH

ZANDORIAH è disponibile senza ricetta?

ZANDORIAH è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di ZANDORIAH?

Il principio attivo di ZANDORIAH è teriparatide.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Zandoriah 20 microgrammi/80 microlitri soluzione iniettabile in una penna preriempita.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni dose di 80 microlitri contiene 20 microgrammi di teriparatide*.

Una penna preriempita da 2,4 mL contiene 600 microgrammi di teriparatide (corrispondenti ad

una concentrazione di 250 microgrammi per millilitro).

*Teriparatide, rhPTH(1-34), prodotto in E. coli usando la tecnologia del DNA ricombinante, è

identico alla sequenza con aminoacido 34 N-terminale dell’ormone paratiroideo umano endogeno.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione incolore, limpida.

L’intervallo di pH accettabile è compreso tra 3,8 e 4,5 e l’intervallo di osmolalità del prodotto è

compreso tra 262 e 368 mOsmol/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Teriparatide è indicato negli adulti.

Trattamento dell’osteoporosi nelle donne in postmenopausa e negli uomini ad aumentato rischio

di frattura (vedere paragrafo 5.1). Nelle donne in postmenopausa, è stata dimostrata una

riduzione significativa nell’incidenza delle fratture vertebrali e non vertebrali, ma non delle

Trattamento dell’osteoporosi indotta da una prolungata terapia con glucocorticoidi per via

sistemica nelle donne e negli uomini ad aumentato rischio di frattura (vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La dose raccomandata di teriparatide è 20 microgrammi somministrata una volta al giorno.

La durata massima totale del trattamento con teriparatide deve essere 24 mesi (vedere paragrafo 4.4).

Il trattamento con teriparatide della durata di 24 mesi non deve essere ripetuto nell’arco di vita del

Si raccomanda l’integrazione con calcio e vitamina D nei pazienti in cui l’assunzione di

queste sostanze con la dieta è inadeguata.

Dopo la conclusione della terapia con teriparatide, i pazienti possono proseguire con altre terapie

Pazienti con compromissione renale

Nei pazienti con e compromissione renale severa, teriparatide non deve essere usato (vedere

paragrafo 4.3). Nei pazienti con compromissione renale di grado moderato, teriparatide deve essere

usato con cautela. Nei pazienti con compromissione renale di grado lieve, non è richiesta alcuna

Pazienti con compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica non vi sono dati disponibili (vedere paragrafo 5.3).

Pertanto, teriparatide deve essere usato con cautela.

Popolazione pediatrica e giovani adulti con epifisi non saldate

La sicurezza e l’efficacia di teriparatide nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni non

è stata stabilita. Teriparatide non deve essere usato nei pazienti pediatrici (al di sotto di 18 anni), o

in giovani adulti con epifisi non saldate.

Non è richiesto un aggiustamento della dose in base all’età (vedere paragrafo 5.2).

Modo di somministrazione

Teriparatide deve essere somministrato una volta al giorno per iniezione sottocutanea nella

coscia o nell’addome.

I pazienti devono essere istruiti a seguire tecniche d’iniezione appropriate (vedere paragrafo 6.6). E’

disponibile anche un Manuale per l’Utilizzatore per istruire i pazienti ad un corretto uso della penna.

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

• Gravidanza e allattamento (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).

• Ipercalcemia preesistente.

• Insufficienza renale severa.

• Malattie metaboliche delle ossa (compresi l’iperparatiroidismo e la malattia ossea di Paget)

diverse dall’osteoporosi primaria e dall’osteoporosi indotta da glucocorticoidi.

• Aumenti ingiustificati della fosfatasi alcalina.

• Precedente terapia radiante dello scheletro da fonte esterna o da fonte interna (impianto).

• I pazienti con tumori maligni allo scheletro o con metastasi ossee devono essere esclusi

dal trattamento con teriparatide.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto

del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Calcemia e calciuria

Nei pazienti con valori normali della calcemia, dopo iniezione di teriparatide sono stati osservati

aumenti lievi e transitori delle concentrazioni sieriche di calcio. Dopo ogni dose di teriparatide le

concentrazioni sieriche di calcio raggiungono un massimo tra le 4 e le 6 ore, per tornare poi ai

valori basali entro 16 - 24 ore. Pertanto, se vengono prelevati campioni di sangue per misurazioni

della calcemia, questo deve essere effettuato almeno 16 ore dopo l’iniezione di teriparatide più

recente. Durante la terapia non è richiesto un monitoraggio del calcio di routine.

Teriparatide può determinare piccoli aumenti dell’eliminazione urinaria di calcio, ma l’incidenza

dell’ipercalciuria non è risultata diversa da quella riscontrata in pazienti trattati con placebo nel

corso degli studi clinici.

Teriparatide non è stato studiato in pazienti con urolitiasi in fase attiva. Teriparatide deve essere

usato con c autela nei pazienti con urolitiasi in fase attiva o recente perché può potenzialmente

peggiorare questa condizione.

Negli studi clinici a breve termine con teriparatide, sono stati osservati episodi isolati di ipotensione

ortostatica transitoria. In genere tali eventi iniziavano entro 4 ore dalla somministrazione della dose

e si risolvevano spontaneamente entro un periodo di tempo variabile da alcuni minuti a poche ore.

Nel caso di ipotensione ortostatica transitoria, questa si manifestava a seguito delle prime

somministrazioni, si attenuava facendo assumere ai soggetti una posizione distesa e non precludeva

la continuazione del trattamento.

Deve essere prestata cautela nei pazienti con compromissione renale moderata.

Popolazione adulta più giovane

Nella popolazione adulta più giovane, incluse le donne in premenopausa, l’esperienza è limitata

(vedere paragrafo 5.1). In questo gruppo di popolazione il trattamento deve essere cominciato solo

se il beneficio è chiaramente superiore ai rischi.

Le donne in età fertile devono fare uso di un efficace contraccettivo durante l’uso di teriparatide. Se

si verifica la gravidanza, l’uso di teriparatide deve essere sospeso.

Durata del trattamento

Studi condotti su ratti con somministrazione a lungo termine di teriparatide indicano una

maggiore incidenza di osteosarcoma (vedere paragrafo 5.3). Fino a quando ulteriori dati clinici

non saranno disponibili, la durata del trattamento raccomandata di 24 mesi non deve essere

Contenuto di sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

In uno studio su 15 soggetti sani cui veniva somministrata giornalmente digossina fino al

raggiungimento dello steady-state, una singola dose di teriparatide non ha modificato l’effetto

cardiaco della digossina. Tuttavia, sporadici casi clinici hanno suggerito che l’ipercalcemia può

predisporre i pazienti ad una tossicità da digitale. Poiché teriparatide determina transitoriamente

aumenti della calcemia, teriparatide deve essere usato con cautela nei pazienti che assumono digitale.

Teriparatide è stato valutato in studi di interazione farmacodinamica con idroclorotiazide. Non

sono state osservate interazioni clinicamente significative.

La co-somministrazione di raloxifene o della terapia ormonale sostitutiva con teriparatide non

ha modificato gli effetti di teriparatide sul calcio sierico od urinario o sugli eventi clinici

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/Contraccezione nelle donne

Le donne in età fertile devono fare uso di un efficace metodo contraccettivo durante l’uso di

teriparatide. Se si verifica la gravidanza, l’uso di teriparatide deve essere sospeso.

L’uso di teriparatide è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

L’uso di teriparatide è controindicato durante l’allattamento. Non è noto se teriparatide venga

escreto nel latte materno.

Studi effettuati sui conigli hanno evidenziato una tossicità sul sistema riproduttivo (vedere paragrafo

5.3). L’effetto di teriparatide sullo sviluppo del feto umano non è stato studiato. Il rischio potenziale

per gli esseri umani non è noto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Teriparatide non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare

macchinari. In maniera transitoria, in alcuni pazienti è stata osservata ipotensione ortostatica o

vertigine. Questi pazienti devono astenersi dalla guida o dall’uso di macchinari fino a che i sintomi

non siano scomparsi.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più comunemente riportate nei pazienti trattati con teriparatide sono nausea,

dolore agli arti, cefalea e vertigini.

Tabella delle reazioni avverse

Negli studi clinici con teriparatide, l’82,8 % dei pazienti trattati con teriparatide e l’84,5 % di

quelli trattati con placebo hanno riportato almeno 1 evento avverso.

Le reazioni avverse associate con l’uso di teriparatide in studi clinici per l’osteoporosi e durante la

commercializzazione vengono riassunte nella tabella sottostante. Per la classificazione delle reazioni

avverse è stata usata la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100 e < 1/10),

non comune (≥ 1/1 000 e < 1/100), raro (≥ 1/10 000 e < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Disturbi del sistema immunitario

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: Ipercalcemia superiore a 2,76 mmol/L, iperuricemia

Raro: Ipercalcemia superiore a 3,25 mmol/L

Patologie del sistema nervoso

Comune: Capogiro, cefalea, sciatica, sincope

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Non comune: Tachicardia Patologie vascolari

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: Enfisema

Comune: Nausea, vomito, ernia iatale, malattia da reflusso gastroesofageo

Non comune: Emorroidi

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: Aumentata sudorazione

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto comune: Dolore agli arti

Comune: Crampi muscolari

Non comune: Mialgia, artralgia, crampo/dolore alla schiena*

Patologie renali e urinarie

Non comune: Incontinenza urinaria, poliuria, urgenza di iniziare la minzione, nefrolitiasi

Raro: alterazione della funzionalità/insufficienza renale

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: Affaticamento, dolore toracico, astenia, lievi e transitori eventi nel sito di iniezione, inclusi

dolore, edema, eritema, ecchimosi circoscritta, prurito e minimo sanguinamento nel sito di iniezione

Non comune: Eritema nel sito di iniezione, reazione nel sito di iniezione

Raro: Possibili eventi allergici entro breve tempo dopo l’iniezione: dispnea acuta, edema

orale/facciale, orticaria generalizzata, dolore toracico, edema (soprattutto periferico)

Non comune: Aumento del peso corporeo, soffio cardiaco, aumento della fosfatasi alcalina

*Casi gravi di crampo o dolore alla schiena sono stati riportati nei minuti successivi all’iniezione.

Descrizione delle reazioni avverse selezionate

In studi clinici le seguenti reazioni sono state riportate con una differenza di frequenza ≥ 1% rispetto

al placebo: vertigine, nausea, dolore agli arti, capogiro, depressione, dispnea.

Teriparatide aumenta le concentrazioni sieriche di acido urico. Negli studi clinici, il 2,8 % dei

pazienti trattati con teriparatide hanno avuto concentrazioni sieriche di acido urico al di sopra del

limite superiore del valore normale rispetto allo 0,7 % dei pazienti trattati con placebo. Comunque,

l’iperuricemia non ha determinato un aumento dei casi di gotta, artralgie, o urolitiasi.

In un ampio studio clinico, nel 2,8 % delle donne che hanno ricevuto teriparatide sono stati trovati

anticorpi che presentavano una reazione crociata con teriparatide. Abitualmente, gli anticorpi

venivano inizialmente scoperti dopo 12 mesi di trattamento e diminuivano dopo la cessazione della

terapia. Non c’è stata evidenza di reazioni di ipersensibilità, di reazioni allergiche, di effetti sulla

calcemia o di effetti sulla risposta della densità minerale ossea (Bone Mineral Density, BMD).

Segnalazione di reazioni avverse sospette

La segnalazione di reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite

il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Segni e sintomi

Teriparatide è stato somministrato in dosi singole fino a 100 microgrammi e in dosi ripetute fino a 60

microgrammi/die per 6 settimane.

Gli effetti del sovradosaggio che potrebbero essere attesi comprendono una ipercalcemia ritardata ed

il rischio di ipotensione ortostatica. Possono verificarsi anche nausea, vomito, vertigine e cefalea.

Esperienza di sovradosaggio basata su segnalazioni spontanee dopo commercializzazione

Fra le segnalazioni spontanee dopo commercializzazione, ci sono stati casi di errori nella

somministrazione del medicinale in cui l’intero contenuto della penna con teriparatide (fino

a 800 mcg) era stato somministrato come dose singola. Gli eventi transitori riportati hanno

compreso nausea, debolezza/letargia e ipotensione. In alcuni casi, a seguito del

sovradosaggio non si è verificato nessun evento avverso. Non sono stati riferiti casi mortali

associati al sovradosaggio.

Trattamento del sovradosaggio

Non esiste un antidoto specifico per teriparatide. Il trattamento di un sospetto sovradosaggio deve

comprendere la sospensione transitoria di teriparatide, il monitoraggio della calcemia e l’attuazione

di appropriate misure di supporto, come l’idratazione.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Calcio-omeostatici, ormoni paratiroidei e analoghi, codice

Zandoriah è un medicinale biosimilare. Informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito

web dell’Agenzia europea dei medicinali: http://www.ema.europa.eu.

L’ormone paratiroideo endogeno (PTH) con 84 aminoacidi è il principale regolatore del

metabolismo del calcio e del fosfato nelle ossa e nei reni. Teriparatide (rhPTH(1-34)) è il

frammento attivo (1-34) dell'ormone paratiroideo umano endogeno. Le azioni fisiologiche del PTH

comprendono la stimolazione dell’osteogenesi mediante effetti diretti sulle cellule deputate alla

formazione di osso (osteoblasti) aumentando indirettamente l’assorbimento intestinale di calcio ed

aumentando il riassorbimento tubulare di calcio e l’eliminazione renale di fosfato.

Teriparatide è una sostanza che ricostituisce le ossa per il trattamento dell’osteoporosi. Gli effetti

di teriparatide sullo scheletro dipendono dal tipo di esposizione sistemica. La somministrazione

di teriparatide una volta al giorno aumenta l’apposizione di nuovo osso sulle superfici trabecolari

e corticali dell’osso mediante stimolazione preferenziale dell’attività osteoblastica rispetto a

Fattori di rischio

Fattori di rischio indipendenti, come ad esempio la bassa BMD, l’età, l’esistenza di una precedente

frattura, una storia familiare di fratture dell’estremità prossimale del femore, l’alto turnover osseo ed

un basso indice di massa corporea devono essere considerati al fine di identificare le donne e gli

uomini ad aumentato rischio di fratture osteoporotiche che potrebbero trarre beneficio dal

Le donne in premenopausa con osteoporosi indotta dai glucocorticoidi devono essere considerate ad

alto rischio di frattura se hanno una frattura prevalente od una combinazione di fattori di rischio che

le posizionano ad alto rischio di frattura (ad es., bassa densità ossea [ad es., T-score ≤ -2]), una

prolungata terapia con glucocorticoidi ad alte dosi [ad esempio, ≥ 7,5 mg/die per almeno 6 mesi],

marcata attività della malattia sottostante, bassi livelli di steroidi sessuali).

Osteoporosi in postmenopausa

Lo studio principale comprendeva 1 637 donne in postmenopausa (con età media di 69,5 anni). Al

basale, il 90 % delle pazienti aveva una o più fratture vertebrali e, in media, la BMD vertebrale era

di 0,82 g/cm2 (equivalente ad un T-score = -2,6). Ogni giorno tutte le pazienti ricevevano 1 000

mg di calcio ed almeno 400 UI di vitamina D. I risultati dopo un periodo di trattamento con

teriparatide fino a 24 mesi (mediamente: 19 mesi) dimostrano una riduzione statisticamente

significativa della frattura (Tabella 1). Per prevenire la comparsa di una o più nuove fratture

vertebrali, 11 donne dovevano essere trattate mediamente per 19 mesi.

Incidenza della frattura nelle donne in postmenopausa

(N = 544) (%)

(N = 541) (%)

(IC 95 %) verso

Nuove fratture vertebrali (≥ 1)a 14,3 5,0b 0,35

Fratture vertebrali multiple (≥ 2)a 4,9 1,1b 0,23

Fratture non vertebrali da fragilitàc 5,5 2,6d 0,47

Fratture non vertebrali da fragilità nei siti

maggioric (estremità prossimale del femore,

radio, omero, coste e pelvi)

3,9 1,5d 0,38

Abbreviazioni: N = numero dei pazienti randomizzati assegnati a ciascun gruppo di trattamento;

IC = Intervallo di Confidenza.

aL’incidenza delle fratture vertebrali è stata valutata in 448 pazienti trattati con placebo e in 444

pazienti trattati con

teriparatide, a cui erano state effettuate radiografie della colonna vertebrale al basale e

bp ≤ 0,001 confrontato con placebo

cNon è stata dimostrata una riduzione significativa nell’incidenza delle fratture femorali

dp ≤ 0,025 confrontato con placebo Dopo un periodo di trattamento (medio) di 19 mesi, la densità

minerale ossea (BMD) era aumentata a livello del tratto lombare della colonna vertebrale e del

femore in toto, rispettivamente, del 9 % e del 4 %, rispetto al placebo (p < 0,001).

Efficacia sulla frattura post-trattamento: a seguito del trattamento con teriparatide, 1 262 donne in

postmenopausa dello studio principale sono state arruolate in uno studio di follow-up post-

trattamento. L’obiettivo primario dello studio era di raccogliere dati sulla sicurezza di teriparatide.

Durante questo periodo di osservazione, sono stati consentiti altri trattamenti per l’osteoporosi ed è

stata effettuata una valutazione aggiuntiva delle fratture vertebrali.

Durante un periodo medio di 18 mesi dopo la sospensione del trattamento con teriparatide, c’è stata

una riduzione del 41 % (p = 0,004) rispetto al placebo del numero delle pazienti con un minimo di

una nuova frattura vertebrale.

In uno studio in aperto, 503 donne in postmenopausa con osteoporosi severa ed una frattura da

fragilità nei 3 anni precedenti (l’83% aveva ricevuto una precedente terapia per osteoporosi) sono

state trattate con teriparatidefino a 24 mesi. A 24 mesi, l’aumento medio rispetto al basale della

BMD nel tratto lombare della colonna vertebrale, del femore in toto e del collo femorale è stato,

rispettivamente, del 10,5%, 2,6% e 3,9%. Da 18 a 24 mesi l’aumento medio della BMD nel tratto

lombare della colonna vertebrale, del femore in toto e del collo femorale è stato, rispettivamente, di

1,4%, 1,2% e 1,6%.

Uno studio di Fase 4 randomizzato, in doppio cieco, controllato verso comparatore, della durata di

24 mesi ha incluso 1 360 donne in postmenopausa con una osteoporosi accertata. 680 soggetti sono

stati randomizzati a teriparatide e 680 soggetti sono stati randomizzati a risendronato orale 35

mg/settimana. Al basale, le donne avevano un’età media di 72,1 anni e una mediana di 2 fratture

vertebrali prevalenti; il 57,9% delle pazienti aveva ricevuto una precedente terapia con bifosfonati e

il 18,8% assumeva glucocorticoidi in concomitanza durante lo studio. Milletredici pazienti (74,5%)

hanno completato il follow-up a 24 mesi. La dose cumulativa media (mediana) di glucocorticoidi è

stata di 474,3 (66,2) mg nel braccio teriparatide e 898,0 (100,0) mg nel braccio risendronato.

L’assunzione media (mediana) di vitamina D nel braccio teriparatide è stata di 1 433 UI/die (1 400

UI/die) e per il braccio risedronato è stata di 1 191 UI/die (900 UI/die). Per quei soggetti che

avevano radiografie della colonna vertebrale al basale e al follow-up, l’incidenza di nuove fratture

vertebrali è stata di 28/516 (5,4%) nelle pazienti in trattamento con teriparatide e 64/533 (12,0%) in

quelle in trattamento con risendronato, rischio relativo (95% CI) = 0,44 (0,29-0,68), p<0,0001.

L’incidenza cumulativa dell’insieme delle fratture cliniche (fratture vertebrali cliniche e non

vertebrali) è stata del 4,8% nelle pazienti in trattamento con teriparatide e del 9,8% nelle pazienti in

trattamento con risendronato, rischio relativo (95% CI) = 0,48 (0,32-0,74), p=0,0009.

Quattrocentotrentasette pazienti maschi (età media di 58,7 anni) con osteoporosi ipogonadica

(definita in base a bassi livelli mattutini di testosterone libero o a un elevato valore di FSH o di LH)

o idiopatica sono stati arruolati in uno studio clinico. I valori basali medi del T-score relativo alla

BMD della colonna vertebrale e del collo femorale erano di -2,2 e -2,1, rispettivamente. Al basale, il

35% dei pazienti aveva avuto una frattura vertebrale ed il 59% aveva avuto una frattura non

Tutti i pazienti ricevevano ogni giorno 1 000 mg di calcio ed almeno 400 UI di vitamina D. La BMD

nel tratto lombare della colonna vertebrale aumentava in maniera significativa entro 3 mesi. Dopo 12

mesi, la BMD era aumentata a livello del tratto lombare della colonna vertebrale e del femore in toto,

rispettivamente, del 5% e dell’1%, rispetto al placebo. Comunque, non è stato dimostrato alcun

effetto significativo sulle frequenze della frattura.

Osteoporosi indotta da glucocorticoidi

L’efficacia di teriparatide in uomini e donne (N = 428) che ricevevano una prolungata terapia con

glucocorticoidi per via sistemica (equivalente a 5 o più mg di prednisone per almeno 3 mesi) è stata

dimostrata nei 18 mesi iniziali di uno studio della durata totale di 36 mesi, in doppio cieco,

randomizzato e controllato verso un comparatore attivo (alendronato 10 mg/die). Al basale, il 28%

dei pazienti aveva una o più fratture vertebrali confermate radiograficamente. Tutti i pazienti

ricevevano ogni giorno 1 000 mg di calcio e 800 UI di vitamina D.

Questo studio includeva donne in postmenopausa (N = 277), donne in premenopausa (N = 67) ed

uomini (N = 83). Al basale, le donne in postmenopausa avevano un’età media di 61 anni, una BMD

a livello del tratto lombare della colonna vertebrale con un T-score medio di -2,7, mediamente una

dose equivalente di prednisone di 7,5 mg/die, e il 34% aveva una o più fratture vertebrali confermate

radiograficamente; le donne in premenopausa avevano un’età media di 37 anni, una BMD a livello

del tratto lombare della colonna vertebrale con un T-score medio di -2,5, mediamente una dose

equivalente di prednisone di 10 mg/die, e il 9% aveva una o più fratture vertebrali confermate

radiograficamente; gli uomini avevano un’età media di 57 anni, una BMD a livello del tratto

lombare della colonna vertebrale con un T-score medio di -2,2, mediamente una dose equivalente di

prednisone di 10 mg/die, e il 24% aveva una o più fratture vertebrali confermate radiograficamente.

Il 69% dei pazienti ha completato i 18 mesi relativi alla fase iniziale. Al termine dei 18 mesi,

teriparatide aveva aumentato significativamente la BMD a livello del tratto lombare della colonna

vertebrale (7,2%) rispetto all’alendronato (3,4%) (p < 0,001). Teriparatide aveva aumentato la

BMD a livello del femore in toto (3,6%) rispetto all’alendronato (2,2%) (p < 0,01), così come a

livello del collo femorale (3,7%) rispetto all’alendronato (2,1%) (p < 0,05).

Tra i 18 e i 24 mesi nei pazienti trattati con teriparatide, a livello del tratto lombare della colonna

vertebrale, del femore in toto e del collo femorale la BMD è aumentata, rispettivamente, di un

ulteriore 1,7%, 0,9% e 0,4%.

A 36 mesi, l’analisi di radiografie alla colonna vertebrale di 169 pazienti trattati con alendronato e di

173 pazienti trattati con teriparatide mostrava che 13 pazienti nel gruppo trattato con alendronato

(7,7%) aveva presentato una nuova frattura vertebrale rispetto ai 3 pazienti nel gruppo trattato con

teriparatide (1,7%) (p = 0,01). Inoltre, 15 pazienti su 214 del gruppo trattato con alendronato (7,0%)

aveva presentato una frattura non vertebrale rispetto a 16 pazienti su 214 del gruppo trattato con

teriparatide (7,5%) (p = 0,84).

Nelle donne in premenopausa, l’aumento della BMD dal basale al finale durante i 18 mesi

dell’osservazione risultava significativamente maggiore nel gruppo trattato con teriparatide rispetto

al gruppo trattato con alendronato a livello del tratto lombare della colonna vertebrale (4,2%

rispetto a - 1,9 %; p < 0,001) ed a livello del femore in toto (3,8% rispetto a 0,9%; p = 0,005).

Comunque, non era dimostrato nessun effetto significativo sull’incidenza di nuove fratture.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il volume di distribuzione è circa 1,7 L/kg. L’emivita di teriparatide è approssimativamente di 1

ora quando viene somministrato per via sottocutanea, e questo rispecchia il tempo richiesto per

l’assorbimento dal sito di iniezione.

Con teriparatide non sono stati effettuati studi sul metabolismo e sull’eliminazione ma si ritiene che

il metabolismo periferico dell’ormone paratiroideo si svolga essenzialmente nel fegato e nei reni.

Teriparatide viene eliminato mediante clearance epatica ed extra-epatica (circa 62 L/ora nelle donne e

L/ora negli uomini).

Non sono state rilevate differenze nella farmacocinetica di teriparatide in relazione all’età

(intervallo da 31 a 85 anni). Non è richiesto un aggiustamento della dose in base all’età.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Teriparatide non è risultato genotossico in una serie standard di test, né ha prodotto effetti teratogeni

su ratti, topi o conigli. Non sono stati osservati effetti importanti nei ratti e nei topi in gravidanza cui

era stato somministrato teriparatide a dosi giornaliere da 30 a 1 000 mcg/kg. Comunque, nei conigli

in gravidanza cui erano state somministrate dosi giornaliere da 3 a 100 mcg/kg si aveva

riassorbimento fetale e riduzione della prole. L’embriotossicità che si osservava nei conigli può

essere correlata alla loro maggiore sensibilità agli effetti del PTH sul calcio ionizzato ematico in

confronto ai roditori.

Ratti trattati con iniezioni quotidiane per un periodo di tempo approssimativamente uguale alla

durata del loro ciclo vitale hanno avuto una ricostituzione eccessiva dell’osso dose-dipendente ed

un’aumentata incidenza di osteosarcoma molto probabilmente dovuta ad un meccanismo

epigenetico. Teriparatide non ha aumentato l’incidenza di un qualsiasi altro tipo di neoplasia nei

ratti. A causa delle differenze nella fisiologia dell’osso tra ratti ed essere umani, l’importanza clinica

di queste scoperte è probabilmente minore. Nessun tumore osseo è stato osservato nelle scimmie

ovariectomizzate trattate per 18 mesi o durante un periodo di follow-up di 3 anni dopo la sospensione

del trattamento. In aggiunta, nessun osteosarcoma è stato osservato negli studi clinici o durante lo

studio di follow-up post-trattamento.

Studi su animali hanno dimostrato che un flusso ematico notevolmente ridotto a livello epatico

diminuisce l’esposizione del PTH al principale sistema di clivaggio (cellule epatiche del Kupffer) e,

di conseguenza, la clearance del PTH (1-84).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido acetico glaciale

Sodio acetato (anidro)

Acido cloridrico (per la regolazione del pH)

Sodio idrossido (per la regolazione del pH)

Acqua per preparazioni iniettabili

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere mescolato con altri

6.3 Periodo di validità

La stabilità chimica, fisica e microbiologica del prodotto in uso è stata dimostrata per 28 giorni ad

una temperatura compresa tra 2°C e 8°C. Dopo il primo utilizzo, il prodotto può essere conservato

per un massimo di 28 giorni a temperatura compresa tra 2°C e 8°C. Altre modalità e tempi di

conservazione del prodotto in uso sono di responsabilità dell’utilizzatore.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare sempre in frigorifero (2°C-8°C). Subito dopo l’uso la penna deve essere riposta in

frigorifero. Non congelare. Conservare nella confezione originale al riparo dalla luce.

Non conservare il dispositivo per l’iniezione con l’ago inserito.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

2,4 mL di soluzione in cartuccia (di vetro borosilicato di tipo I USP siliconizzato), con un pistone (in

gomma alobutilica), ch iusura a disco (laminato in go mma poliisoprene/bromobutile)/alluminio

assemblati in un dispositivo a penna.

Zandoriah è disponibile in confezioni da 1 penna. Ogni penna contiene 28 dosi da

20 microgrammi (per 80 microlitri).

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Zandoriah viene fornito in una penna preriempita. Ogni penna deve essere usata da un solo paziente.

Per ciascuna iniezione deve essere usato un ago nuovo, sterile. Ogni confezione di Zandoriah è

fornita con un manuale per l’utilizzatore che descrive in maniera completa le modalità di uso della

penna. Gli aghi non sono inclusi nella confezione. La penna preriempita deve essere utilizzata con

aghi per insulina in acciaio inossidabile di calibro 30–32 e lunghezza compresa tra 5 e 8 mm. Si

raccomanda l’uso di aghi per penna con marcatura CE. Dopo ogni iniezione, la penna con Zandoriah

deve essere riposta in frigorifero.

Zandoriah non deve essere usato se la soluzione appare torbida, colorata o contiene

particelle. Fare riferimento anche al manuale per l’utilizzatore per le istruzioni su come

usare la penna.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in

conformità alla normativa locale vigente.

7. TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

CINNAGEN CO, UNIPESSOAL LDA. Rua da Alfândega 78, 3° piano, 9000-059 Funchal, Madeira,

8. NUMERO(I) DELL’ AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’ AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione:

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia

europea per i medicinali: https://www.ema.europa.eu

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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