ZETAMICIN

ZETAMICIN contiene il principio attivo netilmicina solfato ed è un antibatterico che viene somministrato attraverso vie che permettono al farmaco di raggiungere tutto l'organismo (uso sistemico) appartenente alla classe dei medicinali detti aminoglicosidi utilizzati per il trattamento di alcune infezioni provocate da batteri. ZETAMICIN è indicato negli adulti, nei bambini e nei neonati, anche prematuri, per il trattamento - Infezioni a livello della membrana che avvolge i polmoni (pleura) e dei polmoni stessi (infezioni pleuro-polmonari), infezioni che colpiscono i bronchi (bronchiti), i…

Usato per: bronchite

Principio attivo: NETILMICINA, NETILMICINA SOLFATO · ATC J01GB07 · A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
ZETAMICIN 100*1 fiala IM EV 100 mg 1 ml A 5,62 € 5,62 € 0,00 € + ticket*
ZETAMICIN 150*1 fiala IM EV 150 mg 1,5 ml A 7,40 € 7,40 € 0,00 € + ticket*
ZETAMICIN 200*1 fiala IM EV 200 mg 2 ml A 9,49 € 9,49 € 0,00 € + ticket*
ZETAMICIN 300*1 fiala IM EV 300 mg 3 ml A 14,13 € 14,13 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NETILMICINA, NETILMICINA SOLFATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 15 mg / 1.5 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 150 mg / 1.5 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 100 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 300 mg / 3 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 200 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
Codice ATC: J01GB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere ZETAMICIN
Come prendere ZETAMICIN
Possibili effetti indesiderati
Come conservare ZETAMICIN
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è ZETAMICIN e a cosa serve

ZETAMICIN contiene il principio attivo netilmicina solfato ed è un antibatterico che viene

somministrato attraverso vie che permettono al farmaco di raggiungere tutto l'organismo (uso sistemico) appartenente alla classe dei medicinali detti aminoglicosidi utilizzati per il trattamento di alcune infezioni provocate da batteri.

ZETAMICIN è indicato negli adulti, nei bambini e nei neonati, anche prematuri, per il trattamento - Infezioni a livello della membrana che avvolge i polmoni (pleura) e dei polmoni stessi (infezioni pleuro-polmonari), infezioni che colpiscono i bronchi (bronchiti), i bronchi e i polmoni (broncopolmoniti) e la pleura (pleuriti), e accumulo di liquido ricco di pus in una

cavità del corpo (empiemi). - Infezioni del rene e delle vie genito-urinarie: infezioni della vescica urinaria (cistiti), infezioni a livello della cavità nella quale si raccoglie l’urina formata dal rene, chiamata pelvi renale o anche bacinetto renale (pieliti), infezioni delle vie urinarie superiori (cistopieliti e

pielonefriti), formazione di calcoli a livello renale accompagnati da un’infezione (calcolosi infette), infezioni del condotto che porta l'urina fuori dalla vescica, chiamato uretra (uretriti), infezione a livello della prostata (prostatiti), infezioni a livello delle vescicole seminali (vescicoliti). - Infezioni chirurgiche: infezioni che insorgono nella zona operata nel periodo compreso tra

l’ospedalizzazione e la fase immediatamente successiva all’intervento (infezioni perioperatorie), infiammazioni a livello della cavità peritoneale (peritoniti), accumulo di pus in una cavità chiusa originato dall’infiammazione (ascessi), evoluzioni dell’ascesso che consistono nello svuotamento e fuoriuscita del pus nei tessuti circostanti (flemmoni), infezioni e infiammazioni che riguardano sia l’osso che la relativa cavità midollare (osteomieliti), infezioni post-traumatiche, infezioni a carico delle ossa o dei tessuti molli, ferite e ustioni infette. - Infezioni ostetrico-ginecologiche: infiammazioni dell’utero (metriti), malattie infiammatorie infettive a livello della regione del bacino che circonda l’utero (parametriti), infiammazioni delle tube uterine (salpingiti), infiammazioni di ovaie e tube uterine (salpingo-ovariti), infiammazioni del peritoneo pelvico (pelvi-peritoniti), aborto spontaneo causato da

un’infezione nell’utero (aborto settico), processi infiammatori che colpiscono la ghiandola mammaria (mastiti). - Condizioni caratterizzate dalla presenza di batteri in aree e tessuti dell’organismo normalmente prive di germi (stati settici): presenza transitoria di batteri nel flusso sanguigno (batteriemie), risposta dell’organismo ad uno stato infettivo dovuto alla presenza di germi nel sangue (setticemie), setticemie aggravate con conseguente comparsa generalizzata di

ascessi (settico-piemie). - Infezioni a livello dello stomaco e dell’intestino (infezioni gastro-enteriche) e infezioni delle vie biliari sostenute da germi che vengono uccisi dall’azione della netilmicina (sensibili a netilmicina)

ZETAMICIN è risultato efficace anche nel trattamento di infezioni dovute a microrganismi che non sono sensibili (resistenti) ad altri farmaci analoghi alla netilmicina (altri farmaci aminoglicosidici) e quindi è raccomandato nella terapia d'attacco delle infezioni da batteri di tipo Gramquali infiammazione dell’orecchio esterno (otite esterna), infezioni dello strato superficiale della pelle (follicoliti) causate da Pseudomonas aeruginosa, infiammazioni della vescica (cistiti) causate da

enterobatteri come Escherichia coli, Proteous, Enterobacter, siano esse sospette o accertate; la decisione di continuare la terapia con ZETAMICIN dovrà basarsi su test effettuati per verificare la sensibilità del microrganismo all’antibiotico (antibiogramma) e sulla risposta clinica del paziente, oltre che sulla tollerabilità del farmaco. Nelle infezioni che mettono in pericolo la vita del paziente ZETAMICIN può essere somministrato in associazione ad un antibiotico di tipo un beta-lattamico, ancora prima di conoscere i dati di sensibilità in vitro. Se si sospetta che l’infezione sia determinata anche da microrganismi che non hanno bisogno di ossigeno per crescere e moltiplicarsi (anaerobi), è necessario instaurare una adeguata terapia di associazione con antibatterici attivi anche nei confronti di questi microrganismi.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo e/o durante la terapia .

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ZETAMICIN
- Se è allergico al principio attivo, ad altri aminoglicosidi o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se ha avuto, in passato, episodi di allergia o di gravi reazioni tossiche a farmaci appartenenti

allo stesso gruppo della netilmicina (aminoglicosidi).

ZETAMICIN soluzioni iniettabili da 100 mg/ml, 150 mg/1,5 ml, 200 mg/2 ml e 300 mg/3 ml non vanno somministrate ai bambini al di sotto dei due anni data la presenza di alcool benzilico (vedere sezione “Bambini e adolescenti”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ZETAMICIN.

Durante il trattamento con aminoglicosidi il medico dovrà valutare gli eventuali potenziali effetti tossici della terapia, in particolare nei bambini e negli anziani, che sono i soggetti più a rischio.

A seguito della somministrazione della netilmicina, è stata riscontrata una tossicità a livello dei reni (nefrotossicità) di grado lieve. Tuttavia, come per altri aminoglicosidi, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata durante la terapia. Il rischio di incorrere in effetti indesiderati nefrotossici può insorgere soprattutto se ha una funzionalità renale ridotta, se viene trattato con dosi più elevate e per periodi di tempo più prolungati rispetto a quelli raccomandati (più di 7-10 giorni) e se è un paziente anziano o pediatrico.

La valutazione della funzionalità renale e degli elettroliti sierici (attraverso esami del sangue):
- È consigliata all’inizio del trattamento e periodicamente in caso di trattamento con
ZETAMICIN per periodi prolungati (più di 7-10 giorni) o che potrebbero richiedere dosi più
alte di quelle raccomandate in base a età, peso o presunta funzionalità renale.
- È obbligatoria periodicamente negli adulti e nei bambini che vengono trattati con ZETAMICIN
per più di 7-10 giorni per il trattamento di gravi infezioni o che potrebbero essere trattati

con dosi più alte di quelle raccomandate in rapporto all’età, il peso o la presunta funzionalità renale.

Prenda con cautela ZETAMICIN: - Se in passato ha subito un danno renale o se ha una funzionalità renale normale ma deve

essere trattato con dosi più alte e/o per periodi di tempo più prolungati (più di 7-10 giorni) rispetto a quelli raccomandati. In questi casi possono verificarsi perdita dell’udito e sintomi quali vertigine, mancanza di equilibrio, sensazione di testa leggera (disfunzione vestibolare) sebbene la tossicità a livello dell’orecchio (ototossicità) con netilmicina sia stata osservata raramente ed in maniera più lieve rispetto agli altri aminoglicosidi. In questi casi è

-
importante monitorate la funzionalità renale, se necessario valutando la concentrazione di
creatinina nel sangue (creatinina sierica).
Se ha disturbi neuromuscolari quali malattie caratterizzate da debolezza muscolare
(miastenia grave), parkinsonismo o intossicazione da botulino nei bambini (botulismo
infantile), poiché gli aminoglicosidi, in via teorica, possono aggravare la debolezza
muscolare, dato il loro effetto paralizzante sulla muscolatura volontaria (effetto curaro-
simile sulle giunzioni neuromuscolari).
- Se ha ustioni estese; in questi casi si può avere una diminuzione delle concentrazioni degli
aminoglicosidi nel sangue.
Durante la terapia con ZETAMICIN è raccomandato il monitoraggio:

- Delle concentrazioni di antibiotico nel sangue, quando possibile. Il medico aggiusterà il dosaggio del medicinale per assicurare livelli adeguati di netilmicina nel sangue ed evitare quelli potenzialmente tossici (vedere paragrafo 3 “Come prendere ZETAMICIN”). Eccessive concentrazioni massime e/o minime nel sangue possono aumentare il rischio di tossicità renale e a carico del nervo che trasmette al cervello le informazioni sull’equilibrio e

l’udito codificate dall’orecchio (ottavo paio di nervi cranici). Nei pazienti con ustioni estese si può avere diminuzione delle concentrazioni degli aminoglicosidi nel sangue. La determinazione di queste concentrazioni è quindi importante in questi pazienti per adattare la posologia. - Della funzionalità renale e dell’ottavo paio di nervi cranici soprattutto se ha nota o sospetta

riduzione della funzionalità renale, sia all’inizio che durante la terapia. Monitorare tale funzionalità vuol dire verificare la presenza di sintomi, come vertigini, movimenti oscillatori ritmici involontari dei bulbi oculari (nistagmo), acufeni (fischio nelle orecchie), riduzione

dell’udito, che possono indicare la presenza di un problema. In realtà, come con altri
aminoglicosidi, in rari casi, la variazione della funzionalità renale e dell’ottavo paio di nervi
cranici, potrebbe cominciare a manifestarsi solo dopo la fine del trattamento.
- Delle urine, per evidenziare diminuzione del peso specifico, aumento nell’escrezione di
proteine e presenza di cellule o filamenti.
- Della quantità di azoto ureico nel sangue, che fornisce indicazioni sulla funzionalità di reni e

fegato , della creatinina nel sangue e della valutazione della funzionalità renale (clearance
della creatinina), soprattutto se lei è anziano e può avere una ridotta funzione renale, che
può non risultare evidente dalle analisi di routine.
- Dell’udito, soprattutto nei pazienti ad alto rischio, se possibile tramite grafico che
rappresenta le capacità uditive di una persona per ciascun orecchio (audiogramma).
- Delle funzioni renale, vestibolare e uditiva se lei è anziano, se prende ZETAMICIN ad alte dosi
per periodi prolungati e se ha funzionalità renale ridotta. In questi casi è consigliato un
controllo frequente.

La presenza di ototossicità o nefrotossicità richiede aggiustamenti della dose o l’interruzione del trattamento.

Durante il trattamento lei deve essere e mantenersi ben idratato.

Il trattamento con netilmicina può determinare una nuova infezione che si sovrappone a una

infezione già in atto (superinfezione) da germi che non rispondono al trattamento (insensibili): in tali casi occorre rivolgersi al proprio medico che dovrà stabilire se sospendere o meno il trattamento ed istituire una terapia idonea. In alcuni adulti e bambini trattati con netilmicina è stata osservata una malattia renale (sindrome tipo Fanconi) con presenza di aminoacidi nelle urine (aminoaciduria) e aumento della quantità di acidi nel sangue (acidosi metabolica) (vedere

paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Molto raramente, a seguito dell’uso di aminoglicosidi, compresa netilmicina, sono stati riportati casi di grave malattie cutanea indotte da un'allergia ad alcuni farmaci (sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica) (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

A seguito di applicazione cutanea o irrigazione locale su una ferita o una piaga, l’acqua contenuta nel medicinale può provocare l'assorbimento, da parte della superficie corporea, di quantità significative del farmaco che potrebbero avere un effetto tossico a carico dei nervi o dei reni; occorre pertanto tenere in considerazione il potenziale effetto tossico di antibiotici somministrati in tal modo. Bambini e adolescenti I bambini possono essere particolarmente a rischio, ed è quindi consigliato un attento controllo

clinico. All’inizio del trattamento e durante la terapia devono essere periodicamente valutati la funzionalità renale e gli elettroliti nel sangue dei bambini che vengono trattati con ZETAMICIN per più di 7-10 giorni per il trattamento di gravi infezioni o che potrebbero essere trattati con dosi più alte di quelle raccomandate in rapporto all’età, al peso o alla presunta funzionalità renale.

ZETAMICIN soluzioni iniettabili da 100 mg/ml, 150 mg/1,5 ml, 200 mg/2 ml e 300 mg/3 ml non vanno somministrate ai bambini al di sotto dei due anni, data la presenza di alcool benzilico (vedere sotto).

Altri medicinali e ZETAMICIN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Come per gli altri aminoglicosidi deve evitare la somministrazione di ZETAMICIN con altri farmaci potenzialmente nefrotossici e/o neurotossici, somministrati contemporaneamente o sequenzialmente per via sistemica o locale. L’uso concomitante di ZETAMICIN ed altri farmaci potenzialmente nefrotossici aumenta il rischio di nefrotossicità. Queste sostanze comprendono antibiotici come: aminoglicosidi, vancomicina, polimixina B e colistina; antitumorali come:

organoplatini, metotrexato ad alte dosi e ifosfamide; alcuni farmaci antivirali (pentamidina, foscarnet, aciclovir, ganciclovir, adefovir, cidofovir, tenovir); antifungini sistemici come amfotericina B; farmaci che inibiscono la risposta immunitaria (immunosoppressori) quali ciclosporina o tacrolimus e prodotti utilizzati nella radiologia e per la risonanza magnetica (prodotti di contrasto a base di iodio). Se l’uso di queste associazioni fosse necessario, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata con appropriati esami di laboratorio. Altri fattori che possono aumentare il rischio di nefrotossicità sono la disidratazione e l'età avanzata.

Deve evitare di assumere insieme a ZETAMICIN farmaci che aumentano la produzione di urina (diuretici) quali la furosemide o l'acido etacrinico, poiché questi possono essere di per sé tossici a livello dell'orecchio (ototossici). Inoltre, se somministrati per via endovenosa, i diuretici possono aumentare la tossicità degli aminoglicosidi, alterando la concentrazione dell’antibiotico nel sangue e nei tessuti.

Il prodotto non va mescolato nella stessa siringa con altri farmaci (vedere paragrafo 3 “Come prendere ZETAMICIN”).

Sebbene negli studi clinici condotti sull’uomo non siano stati riferiti blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria, questi fenomeni si sono verificati negli animali a cui è stata somministrata

netilmicina a dosi considerevolmente superiori a quelle raccomandate nell’uso clinico. Pertanto, la possibilità che questi fenomeni si verifichino deve essere presa in considerazione, soprattutto in caso di somministrazione contemporanea di aminoglicosidi e farmaci usati durante interventi chirurgici per bloccare i muscoli (bloccanti neuromuscolari), come succinilcolina, tubocurarina, decametonium, anestetici o massicce trasfusioni di sangue contenenti citrato usato per rallentare

blocco può essere rimosso con sali di calcio o neostigmina. del o interrompere il processo di coagulazione del sangue (come anticoagulante). In questo caso, il

E’ stata dimostrata una forma di allergia verso un gruppo di sostanze con struttura chimica simile (allergenicità crociata) che si scatena fra aminoglicosidi. La somministrazione contemporanea di un antibiotico aminoglicosidico ed un antibiotico betalattamico (penicilline o cefalosporine) può causare una reciproca ed importante inattivazione. Anche quando un antibiotico aminoglicosidico ed uno penicillino-simile vengono somministrati attraverso due vie differenti, si può verificare una riduzione dei livelli plasmatici

dell’aminoglicoside, che può avere conseguenze cliniche importanti nei pazienti con grave insufficienza renale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Gli antibiotici aminoglicosidici attraversano la placenta e possono causare danni al feto qualora somministrati a donne in gravidanza. Sono stati riportati casi di sordità congenita irreversibile ad

entrambe le orecchie in bambini le cui madri avevano ricevuto aminoglicosidi, fra cui netilmicina, durante la gravidanza. Se ZETAMICIN viene somministrato durante la gravidanza o si accorge di aver iniziato una

gravidanza mentre assume ZETAMICIN, deve essere avvertita del potenziale rischio per il feto.

Allattamento Studi condotti in donne che allattavano hanno evidenziato che una piccola quantità di ZETAMICIN è escreta nel latte materno. A causa delle potenziali reazioni avverse gravi, occorre decidere se interrompere l’allattamento o sospendere il trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari ZETAMICIN non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

ZETAMICIN contiene solfiti: i solfiti possono raramente causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Zetamicin contiene meno di 1mmol (23mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione iniettabile, ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml soluzione iniettabile, ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione iniettabile, ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione iniettabile contengono alcool benzilico.

ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione iniettabile contiene 10 mg di alcol benzilico per fiala, equivalente a 10 mg / 1 mL. ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml soluzione iniettabile contiene 15 mg di alcol benzilico, equivalente a 15 mg/1,5 mL. ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione iniettabile contiene 20 mg di alcol benzilico, equivalente a 20 mg/2 mL.

ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione iniettabile contiene 30 mg di alcol benzilico, equivalente a 30 mg/3 mL.

Alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Alcool benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori

(sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non somministri a neonati fino a 4 settimane di età se non diversamente raccomandato dal medico. Non usi per più di una settimana nei bambini piccoli (meno di 3 anni di età) se non diversamente raccomandato dal medico o dal farmacista. Chieda consiglio al medico o al farmacista se è in gravidanza o sta allattando. Questo perchè

(come l'acidosi metabolica). del grandi quantità di alcol benzilico possono accumularsi nel corpo e causare effetti indesiderati

Chieda consiglio al medico o al farmacista se ha una patologia al fegato o ai reni. Questo perché grandi quantità di alcol benzilico possono accumularsi nel corpo e causare effetti indesiderati (come l'acidosi metabolica).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista.

Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

ZETAMICIN può essere somministrato sia per via intramuscolare (nei muscoli) che per via endovenosa (in vena): la posologia è identica.

Somministrazione endovenosa e intramuscolare È raccomandata nei pazienti con malattia infettiva dovuta alla persistente presenza nel sangue di batteri (setticemia) o in stato di shock ed è preferibile nei pazienti con situazione di incapacità del cuore di fornire sangue ricco di ossigeno all'organismo (insufficienza cardiaca congestizia), disordini del sangue (disturbi ematologici), gravi ustioni e masse muscolari ridotte. Negli adulti la

dose singola può essere diluita in 50-200 ml delle soluzioni compatibili (vedere oltre). La durata dell'infusione deve essere compresa fra mezz'ora e due ore. ZETAMICIN può inoltre essere iniettato lentamente in vena, sia direttamente ma anche attraverso

un tubo, noto anche come deflussore, che permette la somministrazione di un dato farmaco al paziente, in un tempo compreso tra 3 e 5 minuti.

ZETAMICIN non deve essere mescolato nella stessa siringa o flacone per fleboclisi con altri farmaci (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

ZETAMICIN è fisicamente compatibile senza perdita di attività con le seguenti soluzioni parenterali
(soluzioni che possono essere introdotte nell’organismo tramite un ago):
- Fisiologica;
- Destrosio 5% - 10%;
- Ringer e Ringer lattato;
- Isolyte P,M,E con destrosio 5%;
- Travert 10% con Electrolyte n. 2 - n. 3;
- Destrano 40 al 10% e destrosio 5%;
- Destrosio 5% in Polysal,
- Acqua sterile per iniezioni.
In queste soluzioni ZETAMICIN, a una concentrazione di 0,8 mg/ml, è stabile per 48 ore a

temperatura ambiente.

Pazienti con funzionalità renale normale Il dosaggio raccomandato di ZETAMICIN è il seguente:

DOSE TOTALE DOSE SINGOLA

1,3-2 mg/kg ogni 8 ore oppure Adulti 4-6 mg/kg/die 2-3 mg/kg ogni 12 ore oppure

4,5 mg/kg ogni 24 ore

Orientativamente per adulti di peso compreso tra 50 e 90 kg si consiglia una dose di 100-150 mg ogni 8 ore oppure 150-200 mg ogni 12 ore oppure 300 mg ogni 24 ore nelle infezioni sistemiche (che interessano più parti del corpo) non gravi. Generalmente la dose più bassa è indicata nelle infezioni delle vie urinarie e la più elevata nelle infezioni sistemiche. In ogni caso il dosaggio deve essere adeguato alla gravità dell'infezione e alle condizioni del paziente. Nelle infezioni non complicate delle vie urinarie può essere sufficiente una posologia di 3 mg/kg/giorno in unica somministrazione giornaliera (ad es. per un paziente adulto 150 o 200 mg al giorno). Nelle infezioni che mettono in pericolo la vita del paziente si possono somministrare negli adulti fino a 2,5 mg/kg ogni 8 ore, scendendo a 2 mg/kg appena possibile, di solito entro 48 ore.

La durata abituale del trattamento è di 7-14 giorni per tutti i pazienti, benché nelle infezioni

complicate possa rendersi necessario un trattamento più prolungato.

Sebbene terapie prolungate con ZETAMICIN siano ben tollerate, nei pazienti trattati per periodi superiori a quelli raccomandati si consiglia il controllo delle funzioni renale, vestibolare e uditiva (vedere sezione“Avvertenze e precauzioni”).

Durante la terapia con ZETAMICIN è raccomandato il monitoraggio delle concentrazioni di antibiotico nel sangue, quando possibile. Il medico aggiusterà il dosaggio del medicinale per assicurare livelli adeguati di netilmicina nel sangue ed evitare quelli potenzialmente tossici. Si raccomanda di aggiustare il dosaggio per evitare livelli nel sangue di netilmicina prolungatamente

superiori a 16 µg/ml (microgrammi/ml) e di non effettuare ulteriori somministrazioni finché i livelli minimi nel sangue non siano compresi in un range da 0.5 a 2 µg/ml (microgrammi/ml) alle dosi raccomandate. Concentrazioni minime superiori a 4 µg/ml (microgrammi/ml) devono essere

evitate.

Pazienti con funzionalità renale alterata La posologia va adattata a seconda del grado di alterazione della funzionalità renale. Sulla base dei valori di creatinina del sangue, il medico potrà adeguare la posologia nel singolo caso mediante uno delle seguenti modalità:

Allungamento dell'intervallo fra le dosi, calcolate come per i pazienti con funzionalità renale integra. L’intervallo tra le dosi da prendere sarà calcolato come segue: Intervallo in ore fra le dosi = quantità di creatinina nel sangue (mg/100 ml)x 8 Ad esempio: ad un paziente di 60 kg con un valore di creatinina nel sangue di 3 mg/100 ml si somministrano 60 mg x 2 =120 mg (2 mg/kg) ogni 24 ore (3x8). Riduzione delle dosi, dopo una dose iniziale calcolata come per un paziente a funzionalità renale integra:

Dose ridotta ogni 8 ore = Dose iniziale (mg/kg)___________ Quantità di creatinina nel sangue (mg/100 ml)

Gli schemi di dosaggio sopra riportati servono da guida quando non è possibile ottenere dati relativi alle concentrazioni nel sangue di netilmicina. In caso contrario le singole somministrazioni di ZETAMICIN, alle dosi per pazienti con funzionalità renale integra, devono essere effettuate

quando i livelli nel sangue sono inferiori o uguali a 3 µg/ml (0,003 mg/ml).

Emodialisi (terapia fisica sostitutiva della funzionalità renale) Nei pazienti in dialisi, la quantità di netilmicina che viene eliminata dal sangue varia in funzione di diversi fattori, compreso il metodo di dialisi adottato.

Un'emodialisi di 8 ore può ridurre le concentrazioni sieriche di ZETAMICIN del 63%. La dose consigliata alla fine di ciascun trattamento dialitico è per gli adulti 2 mg/kg, per i bambini è 2-2,5 mg/kg.

Terapia in associazione

è necessaria una riduzione della dose del farmaco).

Uso nei bambini e adolescenti ZETAMICIN in associazione ad altri antibiotici deve essere somministrato a dosi piene (ovvero non

Pazienti con funzionalità renale normale Il dosaggio raccomandato di ZETAMICIN è il seguente: DOSE TOTALE DOSE SINGOLA Prematuri e Neonati a termine 6 mg/kg/giorno 3 mg/kg ogni 12 ore

fino a 1 settimana di vita 2,5-3 mg/kg ogni 8 ore Lattanti e Neonati oltre 1 oppure 7,5-9 mg/kg/giorno settimana di vita 3,75-4,5 mg/kg ogni 12 ore

2-2,5 mg/kg ogni 8 ore oppure Bambini 6-7,5 mg/kg/giorno 3-3,75 mg/kg ogni 12 ore

La durata abituale del trattamento è di 7-14 giorni, benché nelle infezioni complicate possa rendersi necessario un trattamento più prolungato.

Sebbene terapie prolungate con ZETAMICIN siano ben tollerate, nei pazienti trattati per periodi superiori a quelli raccomandati si consiglia il controllo delle funzioni renale, vestibolare e uditiva (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

ZETAMICIN non deve essere mescolato nella stessa siringa o flacone per fleboclisi con altri farmaci (vedere sezione “Avvertenze e precauzioni”).

Se prende più ZETAMICIN di quanto deve In caso di sovradosaggio o di comparsa di reazioni tossiche, rivolgersi immediatamente al proprio medico. In tali casi, può essere necessario ricorrere all'emodialisi, che consentirà una rapida rimozione della netilmicina dal sangue. La percentuale di rimozione è considerevolmente inferiore con la dialisi peritoneale. Nei neonati possono essere effettuate trasfusioni di sangue. Queste procedure sono particolarmente importanti nei pazienti con insufficienza renale.

Se dimentica di usare ZETAMICIN

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con ZETAMICIN i sintomi dell’infezione per cui ha assunto il farmaco potrebbero ricomparire.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al suo medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Con l’utilizzo di ZETAMICIN si possono verificare i seguenti effetti indesiderati:

- Nefrotossicità. In seguito alla somministrazione di netilmicina sono stati talvolta riportati

effetti indesiderati renali, in genere di tipo lieve, come evidenziato dalla presenza nelle urine di filamenti, cellule o proteine o da un aumento dell’azoto ureico, dell’azoto non proteico o della creatinina sierica, o dalla diminuita secrezione urinaria (oliguria). Tali effetti, molto spesso reversibili, sono più frequenti negli anziani, nei soggetti che hanno sofferto in passato di insufficienza renale e in pazienti trattati per lunghi periodi o con dosi più alte di quelle raccomandate. - Neurotossicità. A differenza di altri aminoglicosidi, l’incidenza di disturbi dell’equilibrio (vestibolari) e dell’udito (cocleari) con ZETAMICIN è molto bassa. Il disturbo della funzione vestibolare può essere transitorio e reversibile. Il disturbo cocleare, riportato raramente, è normalmente irreversibile. Tali effetti sono più frequenti nei soggetti che hanno avuto in

passato insufficienza renale ed in pazienti trattati con alte dosi e/o per lunghi periodi. La perdita di grandi quantità di acqua (disidratazione), la contemporanea somministrazione di farmaci ad azione diuretica come acido etacrionico o furosemide, o una precedente esposizione ad altri farmaci ototossici costituiscono altri fattori che possono aumentare il

rischio di ototossicità indotta da aminoglicosidi. I sintomi della ototossicità indotta da aminoglicosidi sono per lo più transitori e possono comprendere sensazione di instabilità, vertigine, tinnito, ronzii nelle orecchie, abbassamento o perdita dell’udito (ipoacusia) nell'ambito dei toni alti. Non è mai stata riportata sordità totale. Alcuni pazienti con precedenti manifestazioni ototossiche da altri aminoglicosidi sono stati trattati con ZETAMICIN, senza ulteriore risentimento Il rischio di reazioni tossiche è basso nei pazienti

con funzionalità renale normale che non assumono ZETAMICIN a dosi più alte e per periodi più lunghi di quanto raccomandato.

Altre reazioni raramente osservate e probabilmente correlabili all'impiego della netilmicina sono:
- Eruzione cutanea e lesioni della pelle (esantema).
- Prurito, manifestazioni su base allergica o anafilattica.
- Alterazioni della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesie).
- Patologia da raffreddamento, febbre, mal di testa, malessere, disorientamento.
- Disturbi visivi, depressione, confusione.

- Anoressia, vomito, dolori addominali, ritenzione dei liquidi, diarrea.
- Eccessiva produzione di saliva (scialorrea), infiammazione della mucosa della bocca
(stomatite).
- Accelerazione del battito cardiaco (tachicardia), bassa pressione, palpitazioni.
- Aumento del livello di zuccheri nel sangue (glicemia), aumento occasionale dell’enzima che
viene misurato per determinare la presenza o controllare l’evoluzione di malattie dello
scheletro e del fegato (fosfatasi alcalina), degli indicatori della funzionalità epatica (SGOT o
SGPT) in genere transitorio, talora con aumento lieve delle dimensioni del fegato (epa-
tomegalia lieve), anormalità dei valori funzionalità epatica, concentrazione di bilirubina nel
sangue (bilirubinemia), aumento di potassio, diminuzione di emoglobina, globuli bianchi e

piastrine, elevata concentrazione di eosinofili nel sangue (eosinofilia ), diminuita produzione da parte del midollo osseo di cellule del sangue, in particolare globuli rossi (anemia), aumento del tempo di protrombina, sostanza che interviene nel processo di riparazione dei danni ai vasi sanguigni, riduzione nel sangue di globuli bianchi (leucopenia), diminuzione dei granulociti nel sangue (granulocitopenia), elevata quantità di piastrine nel sangue (trombocitosi), grave diminuzione del numero dei granulociti circolanti nel sangue (agranulocitosi) di norma

reversibile (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Molto raramente, a seguito dell’uso di aminoglicosidi, compresa netilmicina, sono stati riportati casi di grave malattie cutanea indotte da un'allergia ad alcuni farmaci (sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica).

Sebbene la tollerabilità locale di ZETAMICIN sia in genere elevata, è stato riportato un caso occasionale di dolore al sito di iniezione o reazione localizzata.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti del Gli effetti indesiderati sopra elencati possono manifestarsi indistintamente sia negli adulti che nei bambini e negli adolescenti. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ZETAMICN

ZETAMICIN 15 mg/1,5 ml soluzione iniettabile 1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 22,72 mg (pari a netilmicina anidra 15 mg). Altri componenti: sodio metabisolfito, sodio solfito anidro, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili. ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione iniettabile 1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 151,51 mg (pari a netilmicina anidra 100 mg). Altri componenti: sodio metabisolfito, sodio solfito anidro, sodio edetato, alcool benzilico, acqua per preparazioni iniettabili.

ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml soluzione iniettabile 1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 227,26 mg (pari a netilmicina anidra 150 mg). Altri componenti: sodio metabisolfito, sodio solfito anidro, sodio edetato, alcool benzilico, acqua per preparazioni iniettabili. ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione iniettabile

1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 303,02 mg (pari a netilmicina anidra 200 mg). Altri componenti: sodio metabisolfito, sodio solfito anidro, sodio edetato, alcool benzilico, acqua per preparazioni iniettabili. ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione iniettabile

1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 454,53 mg (pari a netilmicina anidra 300 mg). Altri componenti: sodio metabisolfito, sodio solfito anidro, sodio edetato, alcool benzilico, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di ZETAMICIN e contenuto della confezione Soluzione iniettabile per somministrazione intramuscolare ed endovenosa. ZETAMICIN 15 mg/1,5 ml soluzione trasparente iniettabile. 1 fiala di vetro incolore. ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione trasparente iniettabile. 1 fiala di vetro incolore. ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml soluzione trasparente iniettabile. 1 fiala di vetro incolore. ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione trasparente iniettabile. 1 fiala di vetro incolore. ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione trasparente iniettabile. 1 fiala di vetro incolore.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l. - Via Sette Santi 3, Firenze.

Concessionario per la vendita: Laboratori Guidotti S.p.A. – Pisa

Produttore A. Menarini Manufacturing Logistics and Services s.r.l , via Sette Santi, 3 – Firenze (IT).

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a Giugno 2025

Domande frequenti su ZETAMICIN

Come si usa ZETAMICIN?

ZETAMICIN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ZETAMICIN è disponibile senza ricetta?

No, ZETAMICIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ZETAMICIN?

Il principio attivo di ZETAMICIN è NETILMICINA, NETILMICINA SOLFATO.

Chi produce ZETAMICIN?

ZETAMICIN è prodotto da A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L..

Da quando ZETAMICIN è autorizzato in Italia?

ZETAMICIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1983-01-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ZETAMICIN 15 mg/1,5 ml soluzione iniettabile ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione iniettabile ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml soluzione iniettabile ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione iniettabile ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

ZETAMICIN 15 mg/ 1,5 ml soluzione iniettabile 1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 22,72 mg (pari a netilmicina anidra 15 mg). Eccipienti con effetti noti: Contiene solfiti. ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione iniettabile 1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 151,51 mg (pari a netilmicina anidra 100 mg). Eccipienti con effetti noti: Contiene solfiti e alcool benzilico. ZETAMICIN 150 mg/ 1,5 ml soluzione iniettabile 1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 227,26 mg (pari a netilmicina anidra 150 mg). Eccipienti con effetti noti: Contiene solfiti e alcool benzilico. ZETAMICIN 200 mg/ 2 ml soluzione iniettabile 1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 303,02 mg (pari a netilmicina anidra 200 mg). Eccipienti con effetti noti: Contiene solfiti e alcool benzilico. ZETAMICIN 300 mg/ 3 ml soluzione iniettabile 1 fiala contiene: Principio attivo: netilmicina solfato 454,53 mg (pari a netilmicina anidra 300 mg).

- 2 - Eccipienti con effetti noti: Contiene solfiti, sodio e alcool benzilico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per somministrazione intramuscolare (I.M.) ed endovenosa (E.V.).

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche ZETAMICIN è indicato nel trattamento di: - infezioni pleuro-polmonari: bronchiti, broncopolmoniti, pleuriti, empiemi; - infezioni del rene e delle vie genito-urinarie: cistiti, pieliti, cistopieliti, pielonefriti, calcolosi infette, uretriti, prostatiti, vescicoliti; - infezioni chirurgiche: infezioni perioperatorie, peritoniti, ascessi, flemmoni, osteomieliti, infezioni post-traumatiche, infezioni a carico delle ossa o dei tessuti molli, ferite e ustioni infette; - infezioni ostetrico-ginecologiche: metriti, parametriti, salpingiti, salpingo-ovariti, pelvi-peritoniti, aborto settico, mastiti; - stati settici: batteriemie, setticemie, settico-piemie; Infezioni gastro-enteriche e delle vie biliari sostenute da germi sensibili alla netilmicina. ZETAMICIN è risultato efficace anche nel trattamento di infezioni dovute a microrganismi resistenti ad altri aminoglicosidi e quindi è raccomandato nella terapia di attacco delle infezioni da Gram-negativi, siano esse sospette o accertate; la decisione di continuare la terapia con ZETAMICIN dovrà basarsi sui tests di sensibilità e sulla risposta clinica del paziente oltre che sulla tollerabilità del farmaco. Nelle infezioni che mettono in pericolo la vita del paziente, ZETAMICIN può essere somministrato in associazione ad un beta-lattamico, ancora prima di conoscere i dati di sensibilità in vitro. Se si sospetta la coesistenza di microrganismi anaerobi bisogna instaurare un'adeguata terapia di associazione. 4.2. Posologia e modo di somministrazione ZETAMICIN può essere somministrato per via intramuscolare o endovenosa: la posologia è identica. Posologia Pazienti con funzionalità renale normale Il dosaggio raccomandato di ZETAMICIN è il seguente: DOSE TOTALE DOSE SINGOLA Prematuri e Neonati a termine fino a 1 settimana di vita 6 mg/kg/die 3 mg/kg ogni 12 or

- 3 - Lattanti e Neonati oltre 1 settimana di vita 7,5-9 mg/kg/die 3,75-4,5 mg/kg ogni 12 ore oppure 2,5-3 mg/kg ogni 8 ore Bambini 6-7,5 mg/kg/die 3-3,75 mg/kg ogni 12 ore oppure 2-2,5 mg/kg ogni 8 ore Adulti 4-6 mg/kg/die 2-3 mg/kg ogni 12 ore oppure 1,3-2 mg/kg ogni 8 ore oppure 4,5 mg/kg ogni 24 ore Orientativamente per adulti di peso compreso tra 50 e 90 kg si consiglia una dose di 150-200 mg ogni 12 ore oppure di 100-150 mg ogni 8 ore oppure, nelle infezioni sistemiche non gravi, 300 mg ogni 24 ore. In genere la dose più bassa è indicata nelle infezioni delle vie urinarie e la più elevata nelle infezioni sistemiche. In ogni caso il dosaggio deve essere adeguato alla gravità dell'infezione e alle condizioni del paziente. Nelle infezioni non complicate delle vie urinarie può essere sufficiente una posologia di 3 mg/kg/die in unica somministrazione giornaliera (ad es. per un paziente adulto 150 o 200 mg al dì). Nelle infezioni che mettono in pericolo la vita del paziente si possono somministrare negli adulti fino a 2,5 mg/kg ogni 8 ore, scendendo a 2 mg/kg appena clinicamente possibile, di solito entro 48 ore. La durata abituale del trattamento è di 7-14 giorni per tutti i pazienti, benché nelle infezioni complicate possa rendersi necessario un trattamento più protratto. Sebbene terapie prolungate con ZETAMICIN siano ben tollerate, nei pazienti trattati per periodi superiori a quelli raccomandati si consiglia il controllo delle funzioni renale, vestibolare e uditiva. Somministrazione endovenosa. È raccomandata nei pazienti con setticemia o in stato di shock ed è preferibile nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, disordini ematologici, gravi ustioni e masse muscolari ridotte. Negli adulti la dose singola può essere diluita in 50-200 mL delle soluzioni compatibili (vedere oltre); nei lattanti e bambini si adeguerà il volume del diluente alle necessità di liquidi del paziente. La durata dell'infusione deve essere compresa fra mezz'ora e due ore. ZETAMICIN può inoltre essere iniettato lentamente in vena, sia direttamente che attraverso un deflussore, in un tempo compreso tra 3 e 5 minuti. Pazienti con funzionalità renale alterata. La posologia va adattata al grado di compromissione della funzionalità renale. I valori di creatinina sierica possono essere utilizzati per adeguare la posologia nel singolo caso mediante uno dei seguenti schemi: A) Allungamento dell'intervallo fra le dosi, calcolate come per i pazienti con funzionalità renale integra: creatininemia (mg/100 mL)x8 = intervallo in ore fra le dosi per es: ad un paziente di 60 kg con un valore di creatininemia di 3 mg/100 mL si somministrano 120 mg (2 mg/kg) ogni 24 ore (3x8). B) Riduzione delle dosi, dopo una dose iniziale calcolata come per u

- 4 - paziente a funzionalità renale integra: Dose iniziale (mg/kg) ___ = dose ridotta ogni 8 ore Creatininemia (mg/100 mL) Per es: dopo una dose iniziale di 120 mg (2 mg/kg), ad un paziente di 60 kg con un valore di creatininemia di 3 mg/100 mL si somministrano 40 mg (120:3) ogni 8 ore. Quest'ultimo schema posologico è particolarmente indicato in pazienti con infezioni sistemiche gravi. Gli schemi di dosaggio sopra riportati servono da guida quando non è possibile ottenere dati relativi alle concentrazioni sieriche di netilmicina. In caso contrario le singole somministrazioni di ZETAMICIN, alle dosi per pazienti con funzionalità renale integra, devono essere effettuate quando i livelli sierici sono < a 3 µg/mL. Emodialisi Nei nefropazienti in trattamento dialitico, la quantità di netilmicina che si elimina dal sangue varia in funzione di diversi fattori, compreso il metodo di dialisi adottato. Un'emodialisi di 8 ore può ridurre le concentrazioni sieriche di ZETAMICIN del 63%. La dose consigliata alla fine di ciascun trattamento dialitico è per gli adulti 2 mg/kg e per i bambini 2-2,5 mg/kg. Terapia in associazione: ZETAMICIN in associazione ad altri antibiotici deve essere somministrato a dosi piene. Modo di somministrazione ZETAMICIN non deve essere mescolato nella stessa siringa o flacone per fleboclisi con altri farmaci. ZETAMICIN è fisicamente compatibile senza perdita di attività con le seguenti soluzioni parenterali: Fisiologica; Destrosio 5% - 10%; Ringer e Ringer lattato; Isolyte P,M,E con destrosio 5%; Travert 10% con Electrolyte n. 2 - n. 3; Destrano 40 al 10% e destrosio 5%; Destrosio 5% in Polysal, e in acqua sterile per iniezioni. In queste soluzioni ZETAMICIN, a una concentrazione di 0,8 mg/mL, è stabile per 48 ore a temperatura ambiente. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo, ad altri aminoglicosidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Anche una storia di ipersensibilità o di gravi reazioni tossiche agli aminoglicosidi può controindicare l’uso di ZETAMICIN. Data la presenza di alcool benzilico le soluzioni iniettabili di ZETAMICIN da 100mg/ml, 150mg/1,5ml, 200mg/2ml e 300mg/3ml non vanno somministrate ai bambini al disotto dei due anni. 4.4. Avvertenze Speciali e precauzioni di impiego Occorre monitorare attentamente dal punto di vista clinico i pazienti trattati con aminoglicosidi, a causa della potenziale tossicità correlata al loro uso. I pazienti anziani e pediatrici possono essere particolarmente a rischio, ed è quindi consigliato un attento controllo clinico. La valutazione della funzionalità renale e degli elettroliti sierici all’inizio del trattamento e periodicamente è consigliata per i pazienti che potrebbero essere trattati con ZETAMICIN per periodi prolungati (più di 7-10 giorni) o che potrebbero richiedere dosi più alte di quelle raccomandate in base a età, peso o presunta funzionalità renale. Nei pazienti adulti e pediatrici che vengono trattati con ZETAMICIN per più di 7-10 giorn

- 5 - per il trattamento di gravi infezioni o che potrebbero essere trattati con dosi più alte di quelle raccomandate in rapporto all’età, il peso o la presunta funzionalità renale, durante la terapia devono essere periodicamente valutati la funzionalità renale e gli elettroliti sierici. La nefrotossicità a seguito di somministrazione di netilmicina è stata lieve. Tuttavia, come per altri aminoglicosidi, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata durante la terapia. Il rischio di incorrere in effetti collaterali nefrotossici può insorgere soprattutto nei pazienti con funzionalità renale ridotta, in quelli trattati con dosi più elevate e per periodi di tempo prolungati e negli anziani. Sebbene l’ototossicità con netilmicina sia stata osservata raramente ed in maniera più lieve rispetto agli altri aminoglicosidi, possono verificarsi perdita dell’udito e disfunzione vestibolare, soprattutto in pazienti con pregresso danno renale e in pazienti con funzionalità renale normale trattati con dosi più alte e/o per periodi di tempo più prolungati rispetto a quelli raccomandati. Durante la terapia è raccomandato il monitoraggio della funzionalità renale e dell’ottavo paio di nervi cranici, soprattutto nei pazienti con nota o sospetta riduzione della funzionalità renale sia all’inizio che durante la terapia. Devono essere analizzate le urine per evidenziare diminuzione del peso specifico, aumento nell’escrezione di proteine e presenza di cellule o filamenti. Periodicamente devono essere determinati l’azoto ureico, la creatinina sierica e la clearance della creatinina. Se possibile, soprattutto nei pazienti ad alto rischio, sono raccomandati una serie di audiogrammi. La presenza di ototossicità o nefrotossicità richiede aggiustamenti della dose o interruzione del trattamento. Come con altri aminoglicosidi, in rari casi, la variazione della funzionalità renale e dell’ottavo paio di nervi cranici può cominciare a manifestarsi solo dopo la fine del trattamento. Quando possibile, dovrebbero essere controllate le concentrazioni sieriche di antibiotico per assicurare livelli adeguati ed evitare quelli potenzialmente tossici. Si raccomanda di aggiustare il dosaggio per evitare livelli sierici di netilmicina prolungatamente superiori a 16 µg/mL e di non effettuare ulteriori somministrazioni finché i livelli sierici minimi non siano compresi in un range da 0.5 a 2 µg/mL alle dosi raccomandate. Concentrazioni minime superiori a 4 µg/mL devono essere evitate. Eccessive concentrazioni sieriche massime e/o minime possono aumentare il rischio di tossicità renale e a carico dell’ottavo paio di nervi cranici. Nei pazienti con ustioni estese, l'alterazione della cinetica può comportare diminuzione delle concentrazioni sieriche degli aminoglicosidi. La determinazione di dette concentrazioni è particolarmente importante in questi pazienti al fine di adattare la posologia. Durante il trattamento i pazienti devono essere ben idratati. I pazienti anziani possono avere una ridotta funzionalità renale, che può non risultare evidente dalle analisi di routine, come l’azoto ureico e la creatinina sierica. Potrebbe essere più utile la determinazione della creatinina sierica. In questi pazienti, durante la terapia con netilmicina, come con altri aminoglicosidi, a causa della potenziale tossicità correlata al loro uso, è particolarmente importante monitorare la funzionalità renale. Nei pazienti anziani, in quelli trattati per periodi prolungati ad alte dosi ed in quelli con funzionalità renale ridotta si consiglia un frequente controllo delle funzioni renale, vestibolare e uditiva. Gli aminoglicosidi devono essere usati con cautela in pazienti con disturb

- 6 - neuromuscolari quali miastenia grave, parkinsonismo o botulismo infantile, poiché tali farmaci in via teorica possono aggravare la debolezza muscolare, dato il loro effetto curaro-simile sulle giunzioni neuromuscolari. Il trattamento con netilmicina può determinare una superinfezione da germi resistenti; in tali evenienze occorre sospendere il trattamento ed istituire una terapia idonea. In alcuni pazienti adulti e pediatrici è stata osservata una sindrome tipo Fanconi con aminoaciduria e acidosi metabolica. ZETAMICIN contiene solfiti. Raramente può causare reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. ZETAMICIN contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per fiala, cioè essenzialmente ‘senza sodio'. ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione iniettabile, ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml soluzione iniettabile, ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione iniettabile, ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione iniettabile contengono alcol benzilico. La somministrazione endovenosa di alcol benzilico è stata associata a gravi eventi avversi e morte in neonati (sindrome da respiro agonico). Non è nota la minima quantità di alcol benzilico per cui si manifesta la tossicità. Rischio aumentato nei bambini di età inferiore ai 3 annia causa di accumulo. Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). Molto raramente, a seguito dell’uso di aminoglicosidi, compresa netilmicina, sono stati riportati sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Come per gli altri aminoglicosidi, deve essere evitata la somministrazione contemporanea o sequenziale per via sistemica o topica di altri farmaci potenzialmente nefrotossici e/o neurotossici. L’uso concomitante di ZETAMICIN ed altri farmaci potenzialmente nefrotossici aumenta il rischio di nefrotossicità. Queste sostanze comprendono aminoglicosidi, vancomicina, polimixina B, colistina, organoplatini, metotrexato ad alte dosi, ifosfamide, pentamidina, foscarnet, alcuni farmaci antivirali (aciclovir, ganciclovir, adefovir, cidofovir, tenovir), amfotericina B, immunosoppressori quali ciclosporina o tacrolimus e prodotti di contrasto a base di iodio. Se l’uso di queste associazioni fosse necessario, la funazionalità renale deve essere attentamente monitorata con appropriati esami di laboratorio. Altri fattori che possono aumentare il rischio di nefrotossicità sono la disidratazione e l'età avanzata. Si deve evitare la somministrazione contemporanea di netilmicina con diuretici potenti quali la furosemide o l'acido etacrinico, poiché questi possono essere di per sé ototossici. Inoltre, se somministrati per via endovenosa, i diuretici possono aumentare la tossicità degli aminoglicosidi, alterando la concentrazione dell’antibiotico nel siero e nei tessuti. Si può verificare l’assorbimento da parte della superficie corporea di quantità significative di antibiotici neurotossici o nefrotossici a seguito di applicazione cutanea o irrigazione locale: occorre tenere in considerazione il potenziale effetto tossico d

- 7 - antibiotici somministratiti in tal modo. Sebbene negli studi clinici non siano stati riferiti blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria, essi si sono verificati negli animali a cui è stata somministrata netilmicina a dosi considerevolmente superiori a quelle raccomandate nell’uso clinico. La possibilità che questi fenomeni si verifichino nell’uomo deve essere presa in considerazione, soprattutto per somministrazione contemporanea di aminoglicosidi e bloccanti neuromuscolari, come succinilcolina, tubocurarina, decametonium, anestetici o massicce trasfusioni di sangue contenenti citrato in veste di anticoagulante. In tale eventualità, il blocco può essere rimosso con sali di calcio o neostigmina. Il prodotto non va mescolato nella stessa siringa con altri farmaci. E’ stata dimostrata allergenicità crociata fra aminoglicosidi. In vitro l'associazione di un aminoglicoside con un antibiotico beta-lattamico (penicilline o cefalosporine) può causare una reciproca e significativa inattivazione. Anche quando un antibiotico aminoglicosidico ed uno penicillino-simile sono stati somministrati attraverso due vie differenti, si è verificata una riduzione dell'emivita o dei livelli plasmatici dell'aminoglicoside in pazienti con insufficienza renale ed in alcuni pazienti con funzionalità renale normale. Generalmente l'inattivazione dell'aminoglicoside assume un significato clinico importante solo nei pazienti con grave insufficienza renale. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Gli antibiotici aminoglicosidici attraversano la placenta e possono causare danni fetali qualora somministrati a donne in gravidanza. Sono stati riportati casi di sordità congenita bilaterale irreversibile in bambini le cui madri avevano ricevuto aminoglicosidi, fra cui netilmicina, durante la gravidanza. Se Zetamicin viene somministrato durante la gravidanza o se la paziente si accorge di aver iniziato una gravidanza mentre assume Zetamicin, la paziente stessa deve essere avvertita del potenziale rischio per il feto. Allattamento Studi condotti in donne che allattavano hanno evidenziato che una piccola quantità di Zetamicin è escreta nel latte materno. A causa delle potenziali reazioni avverse gravi, occorre decidere se interrompere l’allattamento o sospendere il trattamento. Da usarsi sotto il diretto controllo del medico. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari ZETAMICIN non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Nefrotossicità: a seguito della somministrazione di netilmicina sono stati talvolta riferiti effetti collaterali renali, in genere di tipo lieve, come evidenziato dalla presenza nelle urine di filamenti, cellule o proteine o da un aumento dell’azoto ureico, dell’azoto non proteico o della creatinina sierica, o dall’oliguria. Tali effetti, molto spesso reversibili, sono più frequenti negli anziani, nei soggetti con pregressa insufficienza renale, in pazienti trattati per lunghi periodi o con dosi più alte di quelle raccomandate.

- 8 - Neurotossicità: a differenza di altri aminoglicosidi, l’incidenza di disturbi vestibolari e cocleari con ZETAMICIN è molto bassa. Il disturbo della funzione vestibolare può essere transitorio per un meccanismo di compenso. Il disturbo cocleare, riportato raramente, è normalmente irreversibile. Tali effetti sono più frequenti nei soggetti con pregressa insufficienza renale ed in pazienti trattati con alte dosi e/o per lunghi periodi. La disidratazione, la concomitante somministrazione di acido etacrionico o furosemide, o una precedente esposizione ad altri farmaci ototossici costituiscono altri fattori che possono aumentare il rischio di ototossicità indotta da aminoglicosidi. I sintomi della ototossicità indotta da aminoglicosidi sono per lo più transitori e possono comprendere sensazione di instabilità, vertigine, tinnito, ronzii auricolari, ipoacusia nell'ambito dei toni alti. Non è mai stata riferita sordità totale. Alcuni pazienti con precedenti manifestazioni ototossiche da altri aminoglicosidi sono stati trattati senza ulteriore risentimento con ZETAMICIN. Il rischio di reazioni tossiche è basso nei pazienti con funzionalità renale normale che non assumono ZETAMICIN a dosi più alte e per periodi più lunghi di quanto raccomandato. Altre reazioni raramente osservate e probabilmente correlabili all'impiego della netilmicina sono: eruzione cutanea, esantema, prurito, manifestazioni su base allergica o anafilattica, patologia da raffreddamento, febbre, cefalea, malessere, disorientamento, parestesie, anoressia, vomito, dolori addominali, ritenzione dei liquidi, diarrea, tachicardia, ipotensione, palpitazioni, aumento della glicemia, aumento occasionale della fosfatasi alcalina, della SGOT o della SGPT in genere transitorio, talora con epatomegalia lieve, anormalità dei valori funzionalità epatica, bilirubinemia, aumento di potassio, diminuzione di emoglobina, globuli bianchi e piastrine, eusinofilia, anemia, aumento del tempo di protrombina, leucopenia, granulocitopenia, trombocitosi, parestesia, agranulocitosi di norma reversibile, scialorrea, stomatite, disturbi visivi, depressione, confusione. Sebbene la tollerabilità locale di ZETAMICIN sia in genere eccellente, è stato riportato un caso occasionale di dolore al sito di iniezione o reazione localizzata. In uno studio clinico comparativo randomizzato con netilmicina e amikacina, il dolore associato alle iniezioni intramuscolari è stato molto più leggero con netilmicina rispetto ad amikacina. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio In caso di sovradosaggio o di reazioni tossiche, l'emodialisi consentirà una rapida rimozione della netilmicina dal plasma. La percentuale di rimozione è considerevolmente inferiore con la dialisi peritoneale. Nei neonati possono essere effettuate trasfusioni di sangue. Queste procedure sono particolarmente importanti nei pazienti con insufficienza renale.

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5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico aminoglicosidici, codice ATC: J01GB07 Antibiotico aminoglicosidico semisintetico ad attività battericida e ad ampio spettro. Attivo a basse concentrazioni nei confronti dei batteri patogeni: E. coli, Klebsiella, Enterobacter, Serratia, Citrobacter sp., Proteus sp. (indolo-positivi e indolo-negativi inclusi P. mirabilis, P. morganii, P. rettgeri, P. vulgaris), Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus penicillasi produttori e non, inclusi i ceppi meticillino-resistenti. In vitro è attivo su ceppi di Haemophilus influenzae, Salmonella sp., Shigella sp., Neisseria sp., Providencia sp., Acinetobacter sp., Aeromonas sp. Zetamicin è attivo su ceppi resistenti ad altri aminoglicosidi. Agisce su germi produttori di enzimi fosforilanti e adenilanti mentre è variamente attivo su quelli produttori di enzimi acetilanti. Valori soglia dei test di suscettibilità I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per zetamicina e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentrationmic-breakpoints_en.xlsx 5.2. Proprietà farmacocinetiche Nei pazienti adulti con funzionalità renale normale il picco sierico (circa 7 µg/mL dopo una dose di 2 mg/kg), si ottiene in 30-60' e le concentrazioni battericide persistono per 8-12 ore. Nei neonati si evidenziano picchi ematici meno elevati ma una più lunga emivita; oltre la settimana di vita la concentrazione sierica decresce come nell'adulto. In presenza di insufficienza renale si presenta inversamente proporzionale alla clearance della creatinina. Il legame sieroproteico è basso, la diffusibilità nei tessuti, escreato e liquidi organici è buona. Distribuendosi nei liquidi extracellulari, la sua concentrazione sierica diminuisce se questi aumentano (ascite, edema) come si riduce negli ustionati; nelle 24 ore, il 70% o più della dose somministrata viene escreto attraverso l'emuntorio renale, quasi esclusivamente per filtrazione glomerulare ed in forma immodificata e solo 1-2% attraverso la bile. L'emivita è di circa 2 h e 30' e presenta un'elevata correlazione con la clearance della creatinina endogena e con la creatininemia. Le concentrazioni urinarie dopo somministrazione di 2 mg/kg sono frequentemente superiori a 150 µg/mL; si trovano tracce nelle urine dopo 30 giorni dalla somministrazione. La somministrazione di ZETAMICIN per infusione endovenosa della durata di 60', 30' o 3'-5' dà picchi sierici rispettivamente simili, leggermente superiori o circa doppi di quelli che si ottengono con le stesse dosi somministrate per via i.m. È scarsamente assorbito dal tubo gastroenterico integro. Attraversa la placenta e si ritrova nel latte materno; la sua concentrazione nel liquor è proporzionale al grado di infiammazione delle meningi. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Nelle varie specie animali la DL50 (mg/kg) è risultata essere: topo via i.m. 142, i.p. 186;

- 10 - ratto i.m. 166, i.p. 266; cane i.m. 160 < DL50 < 200, i.v. 40 < DL50 < 72. Gli studi di tollerabilità in ratto, cavia, cane, gatto, coniglio e scimmia hanno evidenziato che ZETAMICIN è sostanzialmente meno nefroe ototossico degli altri aminoglicosidi noti. La netilmicina non presenta analogie strutturali con composti di accertata azione cancerogena. Negli studi di tossicità cronica e durante le sperimentazioni cliniche non ha mai evidenziato fenomeni atti a far supporre potenzialità carcinogenetica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti ZETAMICIN 15 mg/1,5 ml soluzione iniettabile: sodio metabisolfito, sodio solfito anidro, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili. ZETAMICIN 100 mg/ml – 150 mg/1,5 ml – 200 mg/2 ml – 300 mg/3 ml soluzione iniettabile: sodio metabisolfito, sodio solfito anidro, sodio edetato, alcool benzilico, acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità Il prodotto non va mescolato nella stessa siringa o nello stesso contenitore con altri farmaci. 6.3. Periodo di Validità 3 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Fiale di vetro incolore. ZETAMICIN 15 mg/1,5 ml soluzione iniettabile – 1 fiala ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione iniettabile – 1 fiala ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml soluzione iniettabile – 1 fiala ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione iniettabile – 1 fiala ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione iniettabile – 1 fiala 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l. - Via Sette Santi 3, Firenze. Concessionario per la vendita: Laboratori Guidotti S.p.A. – Pisa

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

ZETAMICIN 15 mg/1,5 ml soluzione iniettabile: A.I.C. n. 024829018. ZETAMICIN 100 mg/ml soluzione iniettabile: A.I.C. n. 024829032. ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml soluzione iniettabile: A.I.C. n. 024829044. ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione iniettabile: A.I.C. n. 024829057. ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione iniettabile: A.I.C. n. 024829069.

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9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

ZETAMICIN 15 mg/1,5 ml; ZETAMICIN 100 mg/ml; ZETAMICIN 150 mg/1,5 ml; ZETAMICIN 200 mg/2 ml soluzione iniettabile: 29/09/1982 / maggio2010. ZETAMICIN 300 mg/3 ml soluzione iniettabile: 02/05/1990 / maggio 2005.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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