ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA

Principio attivo: ALMOTRIPTAN IDROGENOMALATO, ALMOTRIPTAN · ATC N02CC05 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"12,5MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 6 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 17,36 € 17,36 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ALMOTRIPTAN IDROGENOMALATO, ALMOTRIPTAN
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 12.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N02CC05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALMOTRIPTAN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALMOTRIPTAN MYLAN - MYLAN S.P.A.
· ALMOTRIPTAN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALMOTRIPTAN EG - EG S.P.A.
· ALMOGRAN - GMM FARMA S.R.L.
· ALMOGRAN - BB FARMA S.R.L.
· ALMOGRAN - FARMA 1000 S.R.L.
· ALMOTRIPTAN ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· ALMOGRAN - ALMIRALL S.A.
· ALMOGRAN - PROGRAMMI SANITARI INTEGRATI S.R.L.
· ALMOGRAN - DIFARMED SOCIEDAD LIMITADA UNIPERSONAL
· ALMOGRAN - FARMED S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Almotriptan Teva Italia è un agente antiemicranico appartenente alla classe di farmaci conosciuti come agonisti selettivi dei recettori della serotonina. Si ritiene che Almotriptan Teva Italia riduca la risposta infiammatoria associata all’emicrania, legandosi ai recettori della serotonina nei vasi sanguigni del cervello (cranici), causandone il restringimento. Almotriptan Teva Italia è usato per alleviare il mal di testa associato agli attacchi di emicrania con o senza aura

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Almotriptan Teva Italia:

- se è allergico ad Almotriptan Teva Italia o ad uno dei componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
- se soffre o ha sofferto di malattie che limitano l’afflusso di sangue al cuore quali:
- attacco di cuore
- dolore o fastidio al petto che si verifica in genere in presenza di attività fisica o
stress

- problemi cardiaci senza dolore
- dolore al petto che si manifesta a riposo
- grave ipertensione (grave innalzamento della pressione arteriosa)

- innalzamento della pressione arteriosa di grado lieve o moderato non controllato
- se ha avuto un ictus o una riduzione dell’afflusso di sangue al cervello
- se ha avuto un’ostruzione delle grandi arterie delle braccia o delle gambe
(malattia vascolare periferica)
- se sta assumento altri medicinali utilizzati per trattare le emicranie compresi
ergotamina, diidroergotamina e metisergide o altri agonisti della serotonina (ad

es. sumatriptan) - se soffre di una grave malattia del fegato.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere prima di prendere Almotriptan Teva Italia: - se il suo tipo di emicrania non è stato diagnosticato

- se è allergico (ipersensibile) ai medicinali antibatterici usati principalmente per il
trattamento delle infezioni delle vie urinarie (sulfamidici)
- se i sintomi del mal di testa sono diversi dai soliti attacchi, ad esempio se avverte un

rumore nelle orecchie o vertigini, se ha una paralisi di breve durata di un lato del corpo o paralisi dei muscoli che controllano il movimento degli occhi o se si presentano nuovi sintomi - se è a rischio di malattia cardiaca, che comprende pressione del sangue alta e non controllata, colesterolo alto, obesità, diabete, fumo, storia familiare certa di malattie cardiache o se lei è una donna in postmenopausa o se è un uomo di età superiore ai 40

anni.
- se ha una malattia epatica lieve o moderata
- se ha una malattia renale grave
- se ha un’età superiore a 65 anni (perché è più probabile avere aumenti della pressione del
sangue)
- se sta assumendo farmaci antidepressivi SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina) o SNRI (inibitori della ricaptazione della serotonina e noradrenalina) Vedere

anche il paragrafo sottostante “Altri medicinali e Almotriptan Teva Italia”.

E’ stato suggerito che l’uso eccessivo di antiemicranici può portare a mal di testa cronico quotidiano.

Bambini e adolescenti del I bambini di età inferiore ai 18 anni non devono prendere Almotriptan Teva Italia.

Anziani (oltre i 65 anni) Se ha più di 65 anni, contatti il suo medico prima di utilizzare questo medicinale. Altri medicinali e Almotriptan Teva Italia Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico: - se sta prendendo medicinali utilizzati per trattare la depressione quali gli inibitori delle monoaminossidasi (ad es. moclobemide), gli inibitori selettivi della ricaptazione della

serotonina (ad es. fluoxetina) o inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (ad es. venlafaxina), in quanto possono causare la sindrome da serotonina, una reazione avversa al farmaco potenzialmente fatale. I sintomi della sindrome da serotonina includono: confusione, irrequietezza, febbre, sudorazione, movimenti non coordinati degli arti o degli occhi, spasmi muscolari incontrollabili o diarrea

- se sta prendendo preparati a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) in quanto potrebbe aumentare la possibilità di effetti indesiderati.

Almotriptan non deve essere assunto contemporaneamente a medicinali contenenti ergotamina, anch’essi usati per il trattamento dell’emicrania. Tuttavia, questi medicinali possono essere assunti uno dopo l’altro a condizione che venga lasciato trascorrere un adeguato periodo di tempo tra l’assunzione di ciascun farmaco:

- dopo l’assunzione di almotriptan, si consiglia di attendere almeno 6 ore prima di

assumere ergotamina - dopo l’assunzione di ergotamina, si consiglia di attendere almeno 24 ore prima di assumere almotriptan.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Sono disponibili soltanto pochi dati sull’uso di Almotriptan Teva Italia nelle donne in stato di gravidanza. Durante la gravidanza, Almotriptan deve essere utilizzato solo se prescritto dal medico e soltanto dopo aver valutato attentamente i benefici e i rischi.

Occorre prestare cautela quando si utilizza questo medicinale durante l’allattamento al seno.

L’allattamento al seno deve essere evitato nelle 24 ore successive all’assunzione del medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Almotriptan Teva Italia può causare sonnolenza. Se ha questo sintomo, non deve guidare veicoli o usare utensili o macchinari.

Come usarlo

Almotriptan Teva Italia deve essere utilizzato soltanto per trattare un attacco di emicrania in corso e non per prevenire attacchi di emicrania o mal di testa.

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Adulti (18-65 anni) La dose raccomandata è di una compressa da 12,5 mg, che deve essere assunta il prima possibile dopo l’insorgenza dell’attacco di emicrania. Se l’emicrania non si attenua, non prenda più di una compressa per lo stesso attacco.

Se si presenta un secondo attacco di emicrania nell’arco delle 24 ore successive, può essere

assunta una seconda compressa da 12,5 mg, ma è necessario attendere almeno due ore tra la prima e la seconda compressa.

La dose massima giornaliera è pari a due compresse (da 12,5 mg) in 24 ore.

Le compresse vanno deglutite con del liquido (ad es. acqua) e possono essere prese con o senza cibo.

Deve prendere Almotriptan Teva Italia il prima possibile dopo l’insorgenza dell’emicrania, sebbene il medicinale sia efficace anche se utilizzato in una fase più avanzata.

Malattia renale grave Se soffre di una grave malattia renale, non prenda più di una compressa da 12,5 mg nell’arco

delle 24 ore.

Se prende più Almotriptan Teva Italia di quanto deve Se prende accidentalmente troppe compresse, o se un’altra persona o un bambino prende il suo medicinale, si rivolga immediatamente al medico o al farmacista.

Se dimentica di prendere Almotriptan Teva Italia Cerchi di prendere Almotriptan Teva Italia come le è stato prescritto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte

le persone li manifestino.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• capogiro
• insonnia (sonnolenza)
• nausea

• vomito
• stanchezza

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• formicolio, pizzicore o intorpidimento della pelle (parestesia)
• mal di testa
• ronzio, rumore ruggente o ticchettio nelle orecchie (tinnito)

• forte battito cardiaco (palpitazioni)
• tensione alla gola
• diarrea
• difficoltà digestive (dispepsia)
• bocca secca
• dolore muscolare (mialgia)
• dolore osseo
• dolore al petto
• debolezza (astenia)
Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10000)
• spasmo dei vasi del cuore (vasospasmo coronarico)
• attacco di cuore (infarto miocardico)
• aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • reazioni allergiche (reazioni di ipersensibilità), compreso edema della bocca, della gola o della mano (angioedema)

• gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche)
• convulsioni (attacchi epilettici)
• compromissione della vista, vista offuscata (disturbi visivi possono verificarsi anche
durante un attacco di emicrania)
• vasospasmo intestinale, che può provocare danni intestinali (ischemia intestinale). Si può
verificare dolore addominale e diarrea sanguinolenta.

Durante il trattamento con Almotriptan, informi immediatamente il medico: - se ha dolore al petto, senso di oppressione al petto o alla gola o qualsiasi altro

sintomo che possa sembrare un attacco cardiaco. Informi immediatamente il medico e non prenda più le compresse di Almotriptan

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti

indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sul cartone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Almotriptan Teva Italia Il principio attivo è almotriptan 12,5 mg (come almotriptan D,L-idrogenomalato).

Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: mannitolo, cellulosa microcristallina, povidone, sodio amido glicolato (di tipo A), sodio stearilfumurato. Rivestimento: ipromellosa, biossido di titanio (E-171), macrogol 400. Descrizione dell’aspetto di Almotriptan Teva Italia e contenuto della confezione Almotriptan Teva Italia è disponibile in compresse rivestite con film, bianche, rotonde, biconvesse, lisce. Almotriptan Teva Italia è disponibile in confezioni blister contenenti 3, 4, 6, 9 o 12 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Italia S.r.l. , Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

Produttore

SAG Manufacturing, S.L.U. Ctra N-I, Km 36, San Agustin de Guadalix 28750 Madrid Spagna

Galenicum Health, S.L. Avda Cornella 144, 7°-1a Edificio Lekla Esplugues de Llobregat

08950 Barcellona Spagna

STE Pharma System, S.L. Avda. Universitat Autónoma, 13, Parc Tecnológic del Vallés,

Cerdanyola del Vallés, 08290 Barcellona Spagna

INDUSTRIA QUÍMICA Y FARMACÉUTICA VIR, S.A.

C/laguna 66-68-70, Pol. Industrial Urtinsa II, Alcorcón, 28923 Madrid Spagna

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Portogallo Almotriptano Galenicum, 12.5 mg comprimido revestido por película Regno Unito Almotriptan Galenicum 12.5 mg film-coated tablets

Spagna Almotriptan VIR 12,5 mg comprimidos recubiertos con película Francia Almotriptan Biogaran 12,5 mg, comprimé pelliculé Italia Almotriptan Teva Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA

Come si usa ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA?

ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA?

Il principio attivo di ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA è ALMOTRIPTAN IDROGENOMALATO, ALMOTRIPTAN.

Quali sono gli equivalenti di ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALMOTRIPTAN AUROBINDO, ALMOTRIPTAN MYLAN, ALMOTRIPTAN DOC GENERICI, ALMOTRIPTAN EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA?

ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA è autorizzato in Italia?

ALMOTRIPTAN TEVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-11-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Almotriptan Teva Italia 12,5 mg compresse rivestite con film.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ciascuna compressa contiene almotriptan 12,5 mg come almotriptan D,L-idrogenomalato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film bianca, rotonda, biconvessa, liscia.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento acuto della fase cefalalgica degli attacchi di emicrania, con o senza aura. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Almotriptan deve essere assunto con liquidi il prima possibile dopo l’insorgenza di cefalea associata a emicrania; è tuttavia efficace anche se assunto in una fase più avanzata. Almotriptan non deve essere usato per la profilassi dell’emicrania. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo. Adulti (18-65 anni di età) La dose raccomandata è di una compressa contenente 12,5 mg di almotriptan. Se i sintomi ricompaiono nell’arco delle 24 ore, è possibile assumere una seconda dose a condizione che sia trascorso un intervallo minimo di due ore tra le due dosi. L’efficacia di una seconda dose per il trattamento dello stesso attacco, qualora la dose iniziale non avesse avuto effetto, non è stata esaminata nell’ambito di sperimentazioni controllate. Pertanto, in caso di mancata risposta alla prima dose, non si deve prendere una seconda dose per lo stesso attacco. La dose massima raccomandata è di due dosi in 24 ore. Bambini e adolescenti (di età inferiore a 18 anni) Poiché non vi sono dati riguardanti l’uso di almotriptan nei bambini e negli adolescenti, il suo impiego in questa fascia di età non è raccomandato. Anziani (di età superiore ai 65 anni) Negli anziani non sono richiesti adeguamenti della dose. La sicurezza e l’efficacia di almotriptan nei pazienti di età superiore ai 65 anni non sono state valutate in modo sistematico.

Danno renale Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata non sono richiesti adeguamenti della dose. I pazienti con compromissione renale severa non devono assumere più di una compressa da 12,5 mg nell’arco di 24 ore. Compromissione epatica Non sono disponibili dati riguardanti l’impiego di almotriptan nei pazienti con compromissione epatica (vedere i paragrafi 4.3 Controindicazioni e 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Come altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D, almotriptan non deve essere utilizzato in pazienti con un’anamnesi, sintomi o segni di cardiopatia ischemica (infarto miocardico, angina pectoris, ischemia silente documentata, angina di Prinzmetal) o grave ipertensione e ipertensione non controllata lieve o moderata. Pazienti con pregresso accidente cerebrovascolare (CVA) o attacco ischemico transitorio (TIA). Vasculopatia periferica. Somministrazione concomitante di ergotamina, derivati dell’ergotamina (compresa la metisergide) e altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D. Pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafo 4.2. Posologia e modo di somministrazione). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Almotriptan deve essere utilizzato esclusivamente in caso di una diagnosi certa di emicrania. Non deve essere utilizzato per il trattamento dell’emicrania basilare, emiplegica o oftalmoplegica. Come avviene nel caso di altre terapie acute per l’emicrania, prima di procedere al trattamento delle cefalee nei pazienti senza diagnosi pregressa di emicrania e nei pazienti emicranici con sintomi atipici, è necessario prestare attenzione al fine di escludere la presenza di altre condizioni neurologiche potenzialmente serie. Nei pazienti trattati con agonisti dei recettori 5-HT1B/1D sono stati riferiti accidenti cerebrovascolari. Occorre tenere presente che i pazienti emicranici possono essere esposti a un rischio più elevato di determinati eventi cerebrovascolari (ad es. accidente cerebrovascolare, attacco ischemico transitorio). Come avviene con altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D, in casi molto rari sono stati riferiti vasospasmo coronarico e infarto miocardico. Almotriptan non deve, pertanto, essere somministrato a pazienti che possono essere affetti da una condizione coronarica non diagnosticata senza essere stati prima sottoposti a una valutazione per individuare una possibile patologia cardiovascolare latente. Tali pazienti comprendono donne in postmenopausa, uomini di età superiore ai 40 anni con altri fattori di rischio per malattie coronariche, quali ipertensione non controllata, ipercolesterolemia, obesità, diabete, fumo o una comprovata anamnesi familiare positiva per patologie cardiovascolari. La valutazione può tuttavia non essere in grado di individuare tutti i pazienti affetti da cardiopatie; in casi molto rari, inoltre, dopo la somministrazione di agonisti dei recettori 5-HT1 si sono verificati eventi cardiaci seri in pazienti che non presentavano patologie cardiovascolari latenti. Dopo la somministrazione, almotriptan può essere associato a sintomi transitori tra cui dolore e senso di costrizione al torace, che possono essere intensi e interessare la gola (vedere paragrafo 4.8 Effett

indesiderati). Laddove si presume che i sintomi indichino una cardiopatia ischemica, il paziente non deve assumere ulteriori dosi e deve essere sottoposto a una valutazione appropriata. Si deve usare cautela nel prescrivere almotriptan a pazienti con ipersensibilità nota alle sulfonamidi. Dopo il trattamento concomitante con triptani e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI), sono stati segnalati casi di sindrome da serotonina (compresi stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari). Queste reazioni possono essere gravi. Se il trattamento concomitante con almotriptan e un SSRI o un SNRI è giustificato dal punto di vista clinico, si consiglia un’adeguata osservazione del paziente, in particolare all’inizio del trattamento, all’aumento delle dosi o all’aggiunta di un altro farmaco serotoninergico (vedere paragrafo 4.5). Prima di somministrare ergotamina, si consiglia di attendere almeno 6 ore dall’utilizzo di almotriptan. Prima di procedere all’assunzione di almotriptan, devono trascorrere almeno 24 ore dalla somministrazione di un preparato contenente ergotamina. Sebbene in uno studio clinico nel quale 12 soggetti sani hanno ricevuto almotriptan ed ergotamina per via orale non siano stati osservati effetti vasospastici additivi, questi ultimi sono teoricamente possibili (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). I pazienti con compromissione renale severa non devono assumere più di una compressa da 12,5 mg nell’arco di 24 ore. Si raccomanda di usare cautela nei pazienti con malattia epatica di grado lieve-moderato, mentre il trattamento è controindicato in pazienti con malattia epatica severa (vedere paragrafo 5.2 Proprietà farmacocinetiche). Gli effetti indesiderati possono essere più comuni durante l’uso concomitante di triptani e preparazioni vegetali contenenti l’iperico (Hypericum perforatum). Come avviene con altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D, almotriptan può provocare lievi e transitori aumenti della pressione arteriosa, che possono essere più pronunciati negli anziani. Cefalea da abuso di farmaci (MOH) L’uso prolungato di analgesici per la cefalea può provocare un peggioramento della medesima. Se si presenta o si sospetta questa condizione, richiedere assistenza medica e sospendere il trattamento. La diagnosi di MOH è da sospettarsi nei pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane, nonostante (o a causa del) l’uso regolare di analgesici. Non si deve superare la dose raccomandata massima di almotriptan. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Sono stati condotti studi di interazione con inibitori della monoaminossidasi A, beta-bloccanti, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, calcioantagonisti o inibitori degli isoenzimi 3A4 e 2D6 del citocromo P450. Non sono stati condotti studi di interazione in vivo per valutare gli effetti di almotriptan su altri farmaci. Come per altri agonisti dei recettori 5-HT1, non è possibile escludere il rischio potenziale di una sindrome serotoninergica dovuta a un’interazione farmacodinamica in caso di trattamento concomitante con inibitori della monoaminossidasi. Sono stati segnalati casi di pazienti con sintomi compatibili con il quadro di sindrome da serotonina (comprese alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) in seguito all’uso di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o di inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) e triptani (vedere paragrafo 4.4).

La somministrazione ripetuta del calcioantagonista verapamil, un substrato del CYP3A4, ha determinato un aumento del 20% della Cmax e dell’AUC di almotriptan. Questo aumento non è considerato clinicamente rilevante. Non sono state rilevate interazioni clinicamente significative. La somministrazione ripetuta di propranololo non ha determinato alterazioni della farmacocinetica di almotriptan. Non sono state rilevate interazioni clinicamente significative. Studi in vitro eseguiti per valutare la capacità di almotriptan di inibire i principali enzimi CYP nei microsomi epatici umani e le monoaminossidasi (MAO) umane hanno dimostrato che non sono da attendersi alterazioni del metabolismo dei farmaci metabolizzati dagli enzimi CYP o MAO-A e MAOB dovute ad almotriptan. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza I dati disponibili su pazienti in gravidanza per almotriptan sono molto limitati. Studi condotti su animali non indicano effetti nocivi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Si deve prestare cautela nel prescrivere almotriptan a donne in stato di gravidanza. Allattamento Non sono disponibili dati sull’escrezione di almotriptan nel latte materno. Studi condotti sui ratti hanno dimostrato che il farmaco e/o i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Occorre, pertanto, cautela nel prescrivere almotriptan durante l’allattamento. L’esposizione dei bambini nel primo anno di vita deve essere ridotta al minimo evitando l’allattamento per 24 ore dopo il trattamento. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Non sono stati condotti studi in merito agli effetti di almotriptan sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, poiché durante un attacco di emicrania può insorgere sonnolenza e tale condizione è stata riferita come effetto indesiderato del trattamento con almotriptan, si raccomanda di usare cautela in pazienti che svolgono mansioni specializzate. 4.8. Effetti indesiderati Almotriptan è stato valutato nell’ambito di studi clinici in oltre 2.700 pazienti per un periodo massimo di un anno. Le reazioni avverse più frequenti, alla dose terapeutica, sono state capogiri, sonnolenza, nausea, vomito e affaticamento. Per nessuna delle reazioni avverse è stata osservata un’incidenza superiore all’1,5%. Le reazioni avverse seguenti sono state valutate in studi clinici e/o segnalate nell’esperienza post-marketing. Sono elencate secondo la Classificazione per sistemi e organi (SOC) e in ordine discendente di frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Molto raro Non not

Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità (compreso angioedema) Reazioni anafilattiche Patologie del sistema nervoso Capogiri Sonnolenza Parestesia Cefalea Convulsioni Patologie dell’occhio Compromissione della vista* Visione offuscata* Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito Patologie cardiache Palpitazio ni Vasospasm o coronarico Infarto miocardico Tachicardia Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tensione della gola Patologie gastrointestinali Nausea Vomito Diarrea Dispepsia Bocca secca Ischemia intestinale Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa Mialgia Dolore osseo Patologie sistemiche Affaticament o Dolore al torace Astenia * I disturbi visivi possono comparire anche durante l’attacco stesso di emicrania. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. 4.9. Sovradosaggio L’evento avverso riferito più frequentemente nei pazienti trattati con 150 mg (la dose più elevata somministrata ai pazienti) è stata la sonnolenza.

Il sovradosaggio deve essere trattato in modo sintomatico e le funzioni vitali devono essere mantenute. Poiché l’emivita di eliminazione è di circa 3,5 ore, il monitoraggio deve proseguire per almeno 12 ore o fino a che i sintomi o i segni persistono.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: antiemicranico. Agonista selettivo dei recettori 5-HT1. Codice ATC: N02CC05. Meccanismo d’azione Almotriptan è un agonista selettivo dei recettori 5-HT1B e 5-HT1D, che mediano la vasocostrizione di alcuni vasi cranici, come dimostrato da studi in cui sono stati utilizzati preparati di tessuti umani isolati. Almotriptan interagisce inoltre con il sistema trigeminovascolare, inibendo lo stravaso di proteine plasmatiche dai vasi durali dopo stimolazione del ganglio di Gasser, una caratteristica dell’infiammazione neuronale che sembra essere coinvolta nella fisiopatologia dell’emicrania. Almotriptan non esercita alcuna attività significativa su altri sottotipi dei recettori 5-HT e non ha nessuna affinità significativa per i siti di legame adrenergico, dell’adenosina, dell’angiotensina, della dopamina, dell’endotelina o della tachichinina. Effetti farmacodinamici L’efficacia di almotriptan nel trattamento acuto degli attacchi di emicrania è stata determinata in quattro studi clinici multicentrici, controllati con placebo, condotti su oltre 700 pazienti trattati alla dose di 12,5 mg. Il dolore ha iniziato a diminuire dopo 30 minuti dalla somministrazione e la percentuale di risposta (riduzione della cefalea di entità moderata-severa ad una cefalea di entità lieve o nulla) dopo 2 ore è stata del 57-70% con almotriptan e del 32-42% con il placebo. Almotriptan ha inoltre determinato una riduzione della nausea e della fotoe fonofobia associate agli attacchi di emicrania. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Almotriptan è ben assorbito, con una biodisponibilità orale di circa il 70%. Le concentrazioni plasmatiche massime (Cmax) si raggiungono dopo 1,5-3,0 ore dalla somministrazione. La velocità e l’entità dell’assorbimento non sono influenzate dall’ingestione concomitante di cibo. Nei soggetti sani a cui sono state somministrate dosi orali singole comprese tra 5 mg e 200 mg, la Cmax e l’AUC sono risultate proporzionali alla dose, il che indica un comportamento farmacocinetico lineare. L’emivita di eliminazione (t1/2) nei soggetti sani è di circa 3,5 ore. Non vi sono evidenze di effetti correlati al sesso dei soggetti sulla farmacocinetica di almotriptan. Eliminazione Più del 75% della dose somministrata viene eliminata nelle urine e il rimanente nelle feci. Circa il 50% della dose escreta nelle urine e nelle feci è costituita da almotriptan immodificato. La via principale di biotrasformazione è la deaminazione ossidativa mediata da monoaminossidasi (MAO-A) al metabolita indoloacetico. Il citocromo P450 (isoenzimi 3A4 e 2D6) e la flavina monossigenasi sono altri enzimi coinvolti nel metabolismo di almotriptan. Nessuno dei metaboliti ha un’attività farmacologica significativa. Dopo somministrazione di una dose endovenosa di almotriptan in volontari sani, i valori medi per il volume di distribuzione, la clearance totale e l’emivita di eliminazione sono stati, rispettivamente, 195 L, 40 L/ora e 3,4 ore. Circa due terzi della clearance totale sono dovuti alla clearance renale (CLR) ed è probabilmente coinvolta anche la secrezione tubulare renale. La CLR correla bene con la funzione renale in pazienti che presentano compromissione renale lieve (clearance della creatinina: 60-90

mL/min), moderata (clearance della creatinina: 30-59 mL/min) e severa (clearance della creatinina: <30 mL/min). L’aumento della t1/2 media (fino a 7 ore) è statisticamente e clinicamente significativo in caso di pazienti affetti solamente da danno renale severo. Rispetto ai soggetti sani, l’aumento della concentrazione plasmatica massima (Cmax) di almotriptan per i pazienti con danno renale lieve, moderato e severo è stato rispettivamente pari al 9%, all’84% e al 72%, mentre l’aumento dell’esposizione (AUC) è stato rispettivamente pari al 23%, all’80% e al 195%. In base a questi risultati, la riduzione della clearance totale di almotriptan per i pazienti con danno renale lieve, moderato e severo è stata pari, rispettivamente, a -20%, -40% e -65%. Come previsto, in volontari sani anziani è stata osservata una riduzione, anche se non clinicamente rilevante, della clearance totale (CL) e della clearance renale (CLR) rispetto a un gruppo di controllo composto da soggetti più giovani. Sulla base dei meccanismi della clearance di almotriptan nell’uomo, circa il 45% dell’eliminazione del farmaco sembra dovuto al metabolismo epatico. Pertanto, anche se tali meccanismi fossero completamente bloccati o compromessi, i livelli plasmatici di almotriptan aumenterebbero al massimo fino a due volte lo stato di controllo, presupponendo che la funzione renale (e la clearance renale di almotriptan) non siano alterate da una compromissione epatica. Nei pazienti con compromissione renale severa, la Cmax risulta aumentata di due volte e l’AUC di circa tre volte rispetto ai volontari sani. Nei pazienti con significativa compromissione epatica, le alterazioni massime dei parametri farmacocinetici non supererebbero questi valori; per tale ragione non sono stati condotti studi sulla farmacocinetica di almotriptan in pazienti con compromissione epatica. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Negli studi di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute e tossicità riproduttiva, sono stati osservati effetti avversi solo ad esposizioni ben al di sopra dell’esposizione umana massima. Almotriptan non ha mostrato alcuna attività mutagena in una batteria standard di studi di genotossicità in vitro e in vivo, e non è stato osservato alcun potenziale cancerogeno in studi condotti su topi e ratti. Come avviene con altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D, almotriptan si lega alla melanina. Nel cane, non sono stati tuttavia osservati effetti avversi a carico degli occhi associati al farmaco dopo trattamento per un periodo massimo di un anno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Nucleo della compressa: Mannitolo Cellulosa microcristallina Povidone Sodio amido glicolato (di tipo A) Sodio stearilfumarato Rivestimento: Ipromellosa Biossido di titanio (E-171) Macrogol 400 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validit

2 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Scatole contenenti blister di alluminio/alluminio da 3, 4, 6, 9 o 12 compresse. Scatole contenenti blister di PVC/alluminio da 3, 4, 6, 9 o 12 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l., Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

043340013 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 3 compresse in blister AL/AL 043340025 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 4 compresse in blister AL/AL 043340037 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 6 compresse in blister AL/AL 043340049 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 12 compresse in blister AL/AL 043340052 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 3 compresse in blister PVC/AL 043340064 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 4 compresse in blister PVC/AL 043340076 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 6 compresse in blister PVC/AL 043340088 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 12 compresse in blister PVC/AL 043340090 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 9 compresse in blister PVC/AL 0433400102 - "12,5 mg compresse rivestite con film" 9 compresse in blister PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Novembre 2014

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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