AMINOFILLINA GALENICA SENESE

AMINOFILLINA MONICO è indicato per l’asma bronchiale e le malattie del polmone che causano contrazione dei bronchi (spasmo bronchiale).

Usato per: asma bronchialespasmi

Principio attivo: AMINOFILLINA · ATC R03DA05 · INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
AMINOFILLINA*10 fiale EV 240 mg 10 ml A 6,68 € 6,68 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: AMINOFILLINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 240 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
Codice ATC: R03DA05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMINOFILLINA MONICO - MONICO S.P.A.
· AMINOFILLINA S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

AMINOFILLINA MONICO contiene il principio attivo aminofillina, che appartiene al gruppo di medicinali utilizzati nelle malattie polmonari caratterizzate da riduzione del flusso d’aria (ostruzione) nei bronchi. AMINOFILLINA MONICO è indicato per l’asma bronchiale e le malattie del polmone che causano contrazione dei bronchi (spasmo bronchiale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi AMINOFILLINA MONICO - se è allergico alla aminofillina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6);
- se è allergico ad altre sostanze con struttura simile a quella dell’aminofillina (derivati xantinici) o se è in
trattamento con essi;
- se soffre di gravi problemi al cuore (infarto del miocardio acuto);
- se soffre di bassa pressione sanguigna (stati ipotensivi);

- se sta allattando al seno.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima che le sia somministrata AMINOFILLINA

MONICO. L’aminofillina non deve essere somministrata contemporaneamente ad altri preparati xantinici (sostanze con struttura simile a quella dell’aminofillina). AMINOFILLINA MONICO deve essere somministrata con cautela insieme a efedrina o altre sostanze usate per dilatare i bronchi (simpaticomimetici broncodilatatori). Usi particolare cautela e informi il suo medico se sta assumendo medicinali per trattare l’epilessia (antiepilettici) come la fenitoina e se fuma sigarette perché potrebbe essere necessario aumentare la dose di

aminofillina (Vedi il paragrafo “Altri medicinali e AMINOFILLINA MONICO”), in quanto in questi casi diminuisce la quantità di medicinale nel sangue.

AMINOFILLINA MONICO deve essere usata con cautela:
- se è anziano;
- se ha problemi al cuore;

- se soffre di pressione alta (ipertensione);
- se soffre di diminuzione dei livelli di
ossigeno nel sangue (ipossiemia);

- se soffre di eccessiva funzionalità della
tiroide (ipertiroidismo);
- se soffre da tempo di una malattia che
causa un ingrandimento del ventricolo destro del cuore (cuore polmonare cronico);
- se soffre da tempo di diminuzione della
funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca congestizia);

- se soffre di ulcera allo stomaco (ulcera
peptica);
- se soffre di gravi malattie dei reni e del
fegato.

I livelli di aminofillina nel sangue possono essere aumentati se una delle condizioni di seguito riportate la
riguardano:
- se è al di sopra dei 60 anni di età o se la
persona a cui deve essere somministrato il medicinale è un bambino al di sotto di 1 anno di età (Vedere il
paragrafo “Bambini e anziani”);
-

-

- del cuore di pompare il sangue (scompenso cardiaco congestizio);

causano ostruzione polmonare; se presenta una diminuzione della capacità

se soffre di malattie durature nel tempo che

infezioni;
- se ha la febbre con temperatura uguale o
superiore a 39°C per 24 ore o più, oppure con temperature inferiori a 39°C per periodi più lunghi;
- se ha una ridotta funzionalità della tiroide
(ipotiroidismo);
- se soffre di malattie del fegato, come la
cirrosi epatica e un’infiammazione del fegato detta epatite acuta;

- se ha un accumulo di liquido nel polmone
(edema);
- se soffre di infezioni diffuse a livello
dell’intero corpo (sepsi);

- shock;
- se sta assumendo contemporaneamente
alcuni medicinali.
In questi casi si raccomanda un controllo dei livelli sanguigni dell’aminofillina, tenendo presente che i suoi
valori utili alla terapia sono di 10-15 µg/ml e il livello minimo tossico è di 20 µg/ml.

Anche il fumo di sigaretta e l’uso di cannabis possono interferire con l’efficacia dell’aminofillina.

Bambini e anziani

AMINOFILLINA MONICO deve essere somministrata con estrema cautela nei bambini e negli anziani e secondo la dose riportata in questo foglio (Vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Altri medicinali e AMINOFILLINA MONICO Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Usi particolare cautela e informi il suo medico se sta usando i seguenti medicinali perché potrebbero
diminuire la quantità di aminofillina nel sangue e quindi diminuire l’efficacia dell’aminofillina, oppure
aumentare la quantità di aminofillina nel sangue e renderla tossica:
- medicinali utilizzati per il cuore come adenosina, sulfinpirazone, propafenone, propranololo, diltiazem,
amiodarone, isoproterenolo e mexiletina;
- medicinali utilizzati come sedativi e appartenenti al gruppo dei barbiturici come butalbital e fenobarbital;

- medicinali per trattare la pressione elevata del sangue come felodipina, nifedipina e verapamil;
- medicinali usati per aumentare la necessità di urinare (diuretici) come furosemide:
- medicinali usati per l’epilessia come carbamazepina, fenitoina e primidone;

- medicinali utilizzati contro le infezioni da batteri, funghi, virus o altri parassiti come isoniazide,
rifapentina, rifampicina, ritonavir, acido pipemidico, albendazolo, claritromicina, clindamicina,
josamicina, lincomicina, macrolidi, enoxacina, eritromicina, fluorchinoloni, troleandomicina,
telitromicina, imipenem, peginterferon alfa-2° e interferoni (alfa-2a, alfa-2b);
- medicinali usati come rilassanti muscolari come pancuronio;
- medicinali utilizzati per problemi respiratori come terbutalina;

- medicinali usati per regolare la coagulazione del sangue come ticlopidina e pentossifillina;
- medicinali per diminuire l’infiammazione e il dolore come rofecoxib;
- medicinali usati contro la depressione come paroxetina, bupropione e fluvoxamina;
- medicinali utilizzati contro l’acidità di stomaco come cimetidina e ranitidina;
- medicinali usati contro l’accumulo di acido urico (gotta) come allopurinolo;

- medicinali utilizzati nei disturbi da dipendenza come disulfiram;
- medicinali usati per trattare la debolezza ossea (osteoporosi) come ipriflavone;
- medicinali usati per bocca per prevenire la gravidanza (contraccettivi orali);
- medicinali utilizzati in una malattia del sistema nervoso chiamata sclerosi laterale amiotrofica come
riluzolo;
-
-
medicinali usati in particolari tumori come anagrelide e metotressato;
preparazioni contenenti sostanze derivate da una pianta chiamata iperico (Hypericum perforatum), in tal
caso occorre controllare i livelli di aminofillina nel sangue e sospendere l’assunzione di iperico, poiché
l’iperico causa una diminuzione dell’effetto dell’aminofillina. Con l’interruzione dell’assunzione di
Hypericum perforatum , i livelli di aminofillina nel sangue possono aumentare; può essere necessario un
aggiustamento della dose di aminofillina;
- vaccino antiinfluenzale.
Usi particolare cautela e informi il suo medico se sta usando i seguenti medicinali perché l’aminofillina
potrebbe diminuirne l’efficacia o renderli tossici:
- medicinali usati come modulatori dell’umore come carbonato di litio;

- medicinali utilizzati per il cuore come derivati digitalici e amine simpaticomimetiche (es. aumento della
tossicità dell’epinefrina al sistema nervoso centrale, stomaco e intestino);
- medicinali usati come anestetici locali come ropivacaina;
- medicinali utilizzati come anestetici generali come ketamina (abbassamento della soglia a cui si

manifestano le convulsioni) e alotano (aumento della tossicità per il cuore);
- medicinali usati per regolare il sistema immunitario come tacrolimus;
- medicinali usati come calmanti come le benzodiazepine.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno, chieda consiglio al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare questo medicinale.

L’uso di AMINOFILLINA MONICO in gravidanza va limitato ai casi in cui l’asma costituisca un serio

pericolo per la madre, anche se non sono stati rilevati effetti negativi dell’aminofillina sullo sviluppo del feto. AMINOFILLINA MONICO non deve essere somministrata durante l’allattamento.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari AMINOFILLINA MONICO non interferisce sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Come usarlo

Questo medicinale deve essere somministrato seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Uso negli adulti

Il trattamento è riservato ai casi di grave asma bronchiale. In ogni caso la somministrazione endovenosa del prodotto dovrà essere eseguita lentamente (15-20 minuti) mantenendo il paziente in posizione distesa.

Uso nei bambini La dose raccomandata nei bambini di età inferiore ai 9 anni è di 1 mg/kg/ora.

La soluzione non deve essere somministrata se si nota un deposito di materiale sul fondo (cristalli).

Se usa più AMINOFILLINA MONICO di quanto deve Con dosi superiori a quelle raccomandate si possono inizialmente manifestare: agitazione, tremore, confusione, vomito e aumento del battito cardiaco (tachicardia). In seguito si possono manifestare: vomito con tracce di sangue (ematemesi), convulsioni, irregolarità del ritmo del cuore (aritmia cardiaca) e febbre. I primi segni di intossicazione possono essere: convulsioni estese a varie parti del corpo (crisi convulsive

generalizzate tonico-cloniche) e irregolarità del ritmo del cuore (aritmie ventricolari). In caso di sovradosaggio, contro le manifestazioni tossiche del sistema nervoso centrale, il medico può ricorrere alla somministrazione di calmanti, come il diazepam, può usare metodi per assicurare un’adeguata respirazione, può controllare la pressione sanguigna e reidratare il paziente.

immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare AMINOFILLINA MONICO In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di AMINOFILLINA MONICO, avverta

Non deve essere somministrata una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati: Non noti (la cui frequenza non è nota poiché non può essere valutata dai dati disponibili) - alterazione della contrazione del cuore (fibrillazione atriale), rallentamento irregolare del ritmo cardiaco

(bradiaritmia) in caso di rapida somministrazione, inefficacia o assenza dell’attività del cuore (arresto
cardiaco), percezione accentuata del proprio battito cardiaco (palpitazioni), perdita di conoscenza
temporanea a seguito di una diminuzione del flusso di sangue al cervello (sincope), accelerazione
irregolare del ritmo cardiaco (tachiaritmia);
- grave manifestazione di danno alla cute e alle mucose (sindrome di Stevens-Johnson);
- aumento dell’eliminazione urinaria di cortisolo libero, diminuzione dei livelli di triiodotironina (ormoni

tiroidei), diminuzione dei livelli di proteine nel sangue (ipoproteinemia), aumento del glucosio nel sangue, aumento dei livelli di acido urico, alterazione dei livelli di colesterolo e trigliceridi (alterazioni lipidiche);

- mal di testa (cefalea), tremori, insonnia, versamento e accumulo di sangue nel cranio (emorragia
intracranica), giramenti di testa, convulsioni, balbuzie, irritabilità, depressione, ansia, agitazione;
- aumentata necessità di urinare (aumentata diuresi).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD.”. La data

di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al medicinale in confezionamento integro, correttamente conservato.

Conservi nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene AMINOFILLINA MONICO

AMINOFILLINA MONICO 240 mg/10 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso
- Il principio attivo è aminofillina. Ogni fiala da 10 ml contiene 240 mg di aminofillina.
- Gli altri componenti sono: acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di AMINOFILLINA MONICO e contenuto della confezione

AMINOFILLINA MONICO si presenta in forma di soluzione iniettabile per uso in vena (via endovenosa).

AMINOFILLINA MONICO 240 mg/10 ml soluzione iniettabile La confezione è costituita da 5 fiale da 10 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore MONICO SPA – Via Ponte di Pietra 7, 30173 – VENEZIA/MESTRE - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su AMINOFILLINA GALENICA SENESE

Come si usa AMINOFILLINA GALENICA SENESE?

AMINOFILLINA GALENICA SENESE si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AMINOFILLINA GALENICA SENESE è disponibile senza ricetta?

No, AMINOFILLINA GALENICA SENESE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di AMINOFILLINA GALENICA SENESE?

Il principio attivo di AMINOFILLINA GALENICA SENESE è AMINOFILLINA.

Quali sono gli equivalenti di AMINOFILLINA GALENICA SENESE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMINOFILLINA MONICO, AMINOFILLINA S.A.L.F.. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce AMINOFILLINA GALENICA SENESE?

AMINOFILLINA GALENICA SENESE è prodotto da INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L..

Da quando AMINOFILLINA GALENICA SENESE è autorizzato in Italia?

AMINOFILLINA GALENICA SENESE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Aminofillina Galenica Senese 240 mg/10 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala contiene: Principio attivo: aminofillina mg 240 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

- asma bronchiale; - affezioni polmonari con componente spastica bronchiale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti Il trattamento è riservato ai casi di grave asma bronchiale e si realizza attraverso l’infusione lenta di una soluzione ottenuta diluendo 480 mg di aminofillina (pari a 2 fiale da 240 mg/10 ml) in 50 ml di una soluzione per infusione che sia compatibile (ad esempio soluzione fisiologica, soluzione glucosata,soluzione levulosica). La velocità di infusione della soluzione non dovrà superare 3,6 ml/minuto ( pari a 25 mg di aminofillina/minuto). La dose totale somministrata non potrà superare 0,8 ml/kg ( pari a 5,6 mg di aminofillina/kg). A questa infusione si potrà far seguire un’infusione di mantenimento ottenuta diluendo 240 mg di aminofillina (pari a 1 fiala da 240 mg/10 ml) in 500 ml di una soluzione per infusione (vedere sopra). La velocità dell’infusione di mantenimento sarà di: - 1,9 ml/kg/ora (pari a 0,9 mg di aminofillina/kg/ora) negli adulti sotto i 50 anni, fumatori; - 0,9 ml/kg/ora (pari a 0,45 mg/kg/ora) negli adulti sotto i 50 anni, non fumatori; - 0,5 ml/kg/ora (pari a 0,25 mg/kg/ora) negli adulti con scompenso cardiaco o compromissione epatica. In ogni caso la somministrazione endovenosa del medicinale dovrà essere eseguita con il paziente in clinostatismo e con controllata lentezza (15-20 minuti). Bambini Il dosaggio nei bambini di età inferiore ai 9 anni è 1 mg/kg/ora. Non usare la soluzione se si sono separatii cristalli. Iniettare lentamente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità già nota al principio attivo o verso altri derivati xantinici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Infarto miocardico acuto, statiipotensivi, allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’aminofillina non deve essere somministrata contemporaneamente ad altri preparati xantinici; l’associazione tra aminofillina ed efedrina o altri simpaticomimetici broncodilatatori richiede cautela. La fenitoina, altri farmaci anticonvulsivanti e il fumo di sigaretta possono aumentare la clearance della aminofillina con riduzione dell’emivita plasmatica. In questicasi può essere necessario aumentare il dosaggio dell’aminofillina. Il medicinale deve essere somministrato con prudenza negli anziani, nei cardiopatici, negli ipertesi e nei pazienti con grave ipossiemia, ipertiroidismo, cuore polmonare cronico, insufficienza cardiaca congestizia, ulcera peptica e nei pazienti con gravi malattie renali ed epatiche. Occorre estrema cautela in caso di uso nei bambini. Numerosi fattori possono ridurre la clearance epatica della aminofillina con aumento dei livelli plasmatici del farmaco. Tra questi sono compresi l’età ( neonati a termine e pre -termine, bambini al di sotto di 1 anno di età, ultrasessantenni che hanno una clearance ridotta), lo scompenso cardiaco congestizio, le affezioni ostruttive croniche del polmone, le infezioni concomitanti, la febbre (una temperatura di 39°C o superiore per 24 ore o più, o una temperatura inferiore ma per periodi più lunghi), ipotiroidismo, epatopatie (cirrosi, epatite acuta), edema polmonare acuto, sepsi, shock e la somministrazione contemporanea di alcuni farmaci ( vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione”). In presenza di questi fattori, si raccomanda un monitoraggio dei livelli ematici della aminofillina tenendo presente che i suoi valori terapeutici sono di 10-15 µg/ml e la dose minima tossica è di 20 µg/ml.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti: vedere paragrafo 6.1

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Farmaci che possono diminuire la concentrazione ematica della aminofillina e di conseguenza ne diminuiscono l’efficacia: adenosina, barbiturici, butalbital, cannabis, carbamazepina, felodipina, fenitoina, fenobarbital, fumo di sigaretta, furosemide, iperico, isoniazide, nifedipina, pancuronio, primidone, rifampicina, rifapentina, ritonavir, sulfinpirazone, terbutalina. Farmaci che possono aumentare la concentrazione ematica della aminofillina e di conseguenza ne aumentano la tossicità: acido pipemidico, albendazolo, allopurinolo, amiodarone, anagrelide, bupropione, cimetidina, claritromicina, clindamicina, contraccettivi orali, diltiazem, disulfiram, enoxacina, eritromicina, fluorochinoloni, fluvoxamina, furosemide, imipenem, interferoni (alfa-2a, alfa-2b), ipriflavone, isoniazide, josamicina, lincomicina, macrolidi, metotressato, mexiletina, nifedipina, paroxetina, peginterferon alfa-2a, pentossifillina, propafenone, propanololo, ranitidina, riluzolo, rofecoxib, telitromicina, terapia anticoagulante orale, ticlopidina, troleandomicina, vaccino antinfluenzale, verapamil. L’interazione tra isoproterenolo (o isoprenalina) e aminofillina non è stata chiarita; in alcuni casi si è osservato che l’isoproterenolo aumenta la clearance di aminofillina con conseguente diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di quest’ultima. L’aminofillina aumenta l’escrezione del carbonato di litio e ne diminuisce la concentrazione ematica, può modificare la sensibilità e la tossicità dei derivati digitatici e delle amine simpatico-mimetiche, aumenta i livelli ematici della ropivacaina e del tacrolimus. La somministrazione contemporanea dell’aminofillina e dei seguenti farmaci ne aumenta la tossicità: alotano (aumenta la tossicità cardiaca), epinefrina (aumenta la tossicità a livello del sistema nervoso centrale e gastrointestinale), ketamina (abbassa la soglia convulsiva). L’aminofillina diminuisce l’efficacia delle benzodiazepine. Le concentrazioni plasmatiche della aminofillina possono essere diminuite dalla somministrazione contemporanea di preparazioni a base di Hypericum perforatum. Ciò a seguito dell’induzione degli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci da parte di preparazioni a base di Hypericum perforatum che, pertanto, non devono essere somministrate in concomitanza con aminofillina. L’effetto di induzione può persistere per almeno 2 settimane dopo l’interruzione del trattamento con prodottia base di Hypericum perforatum. Se un paziente sta assumendo contemporaneamente prodotti a base di Hypericum perforatum i livelli plasmatici di aminofillina devono essere controllati e la terapia con prodottia base di Hypericum perforatum deve essere interrotta. I livelli plasmatici di aminofillina possono aumentare con l’interruzione dell’assunzione di Hypericum perforatum. Potrebbe essere necessario un aggiustamento del dosaggio di teofillina.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Per quanto non siano stati rilevati effetti negativi della aminofillina sullo sviluppo del feto, l’impiego in gravidanza va limitato ai casi nei quali l’asma costituisca un serio pericolo per la madre. Allattamento L’uso di aminofillina è controindicato nell’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Aminofillina non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della aminofillina organizzati secondo la clas sificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie cardiache Fibrillazione atriale Bradiaritmia in caso di rapida somministrazione Arresto cardiaco Palpitazioni Sincope Tachiaritmia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sindrome di Stevens-Johnson Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento della escrezione urinaria di cortisolo liber

Diminuizione dei livelli di triiodotironina Ipoproteinemia Aumento del glucosio ematico Aumento dei livelli di acido urico Alterazioni lipidiche Patologie del sistema nervoso Cefalea Tremori Insonnia Emorragia intracranica Capogiri Convulsioni Balbuzie Disturbi psichiatrici Irritabilità Depressione Ansia Agitazione Patologie renali e urinarie Aumentata diuresi

4.9 Sovradosaggio

I primi sintomi da sovradosaggio sono costituiti da agitazione, tremore, confusione, vomito e tachicardia. In seguito si possono avere ematemesi, convulsioni, aritmia cardiaca e febbre. Crisi convulsive generalizzate tonico-cloniche e aritmie ventricolari gravi possono costituire i primi segnidi intossicazione. In caso di sovradosaggio, contro le manifestazioni tossiche del sistema nervoso centrale somministrare diazepam. Occorre inoltre assicurare un’adeguata assistenza respiratoria, controllare la pressione arteriosa e reidratare il paziente.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie per uso sistemico. Codice ATC: R03DA05. L’aminofillina è un medicinale di combinazione della teofillina con l’etilendiammina ed è molto più solubile in acqua della teofillina. Essa pertanto risulta particolarmente adatta per la somministrazione parenterale. Le proprietà farmacologiche del medicinale sono quindi riferibili interamente alla teofillina, la cui attività è prevalentemente correllata all’incremento di AMP-ciclico intracellulare che la stessa induce attraverso l’inattivazione dell’enzima fosfodiesterasi. L’incremento dell’AMP-ciclico è direttamente correlato all’attività spasmolitica sulla muscolatura liscia bronchiale. Il conseguente miglioramento della funzione respiratoria dipende inoltre dall’intensa stimolazione del centro respiratorio bulbare, che si traduce in un aumento del ritmo e dell’ampiezza delle escursioni respiratorie. Più recentemente numerose indagini cliniche e sperimentali hanno dimostrato che la teofillina ha la capacità di svolgere anche un’azione inibente sull’attivazione dell’apparato microtubulare mastocitario, inibendo o riducendo la liberazione di mediatori chimici (istamina). Sul piano emodinamico, l’aminofillina riduce la pressione arteriosa sistemica e polmonare ed esercita effetti inotropo e cronotropo poisitivi, che si traducono in un aumento della gittata cardiaca. L’aumentato lavoro cardiaco comporta un aumento delle richieste metaboliche miocardiache, normalmente compensato da un incremento del flusso coronario. L’aminofillina esercita un effetto diuretico legato all’aumento del flus so ematico renale e all’azione nel tubulo renale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La somministrazione di aminofillina determina una rapida e completa distribuzione della teofillina nei vari distretti corporei. Distribuzione Volume di distribuzione: 450 ml/kg Legame con le proteine: circa il 40% nell’adulto. I neonati hanno una quantità doppia di teofillina libera rispetto agli adulti. La quantità di teofillina non legata alle proteine plasmatiche diminuisce con l’età, nei bambini di età mag giore di 10 anni tale differenza non è più presente. Metabolismo La teofillina nell’adulto viene principalmente metabolizzate a livello epatico dal citocromo P4501A2.

Eliminazione La teofillina viene eliminata a livello renale: nell’adulto dal 10 al 13%, nei neonatida 0 a 3 mesi di eta al 50%. L’emivita, di circa 4 ore nel bambino, aumenta nell’adulto fino a 6,9 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità cronica: l’aminofillina fino a 100 mg/kg/die è stata perfettamente tollerata per trattamento orale prolungato per 6 mesi nel ratto e nel cane: non sono stati infatti messe in evidenza modificazioni dipendenti dal trattamento nel sangue e nei principali organi. La somministrazione di aminofillina può causare in alcuni animali una ipersensibilità alla etilediammina, mentre in dosi tossiche provoca ipereccitabilità, tachipnea, talvolta convulsioni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Soluzioni acide: l’aminofillina è incompatibile con le soluzioni fortemente acide (formazione di un precipitato). E’ stata identificata un’incompatibilità tra l’aminofillina e le seguentisoluzioni: - fruttosio 10% in soluzione fisiologica, - zucchero invertito 10%, - zucchero invertito 10% in soluzione fisiologica; e inoltre con: amiodarone cloridrato, ampicillina, bleomicina solfato, calcio cloridrato, cefazolina, cefotaxime, clorpro mazina, codeina fosfato, daunorubicina, doxorubicina, epinefrina, eritromicina gluceptato, insulina, isoprotenerolo idrocloridrato, metadone, morfina, ondansetron, ossitocina, papaverina, fenitoina, promazina, prometazina, warfarin, sulfametossazolo/trimetoprim.

6.3 Periodo di validità

24 mesi dalla data di preparazione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.Non usare oltre tale data.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale in vetro scuro tipo I (borosilicato) da 10 ml, serigrafate, in colori distintivi per prodotto, ermeticamente sigillate con saldatura della punta per fusione.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

fiala da 10 ml AIC 029827019 5 fiale da 10 ml AIC 029827021 10 fiale da 10 ml AIC 029827033

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Dicembre 1993/Dicembre 2003/Dicembre 2008

10. Data di revisione del testo

Determinazione AIFA del 23 Dicembre 2010

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.