AMIRIOX

Principio attivo: BIMATOPROST · ATC S01EE03 · SIFI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
AMIRIOX*collirio 1 flaconcino 3 ml 0,3 mg/ml A 23,41 € 23,41 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BIMATOPROST
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 0.3 mg COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: SIFI S.P.A.
Codice ATC: S01EE03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BIMATOPROST MYLAN - MYLAN S.P.A.
· BIMADOC - DOC GENERICI SRL
· BIMATOPROST EG - EG S.P.A.
· LUMIGAN - BB FARMA S.R.L.
· LUMIGAN - FARMA 1000 S.R.L.
· BIMATOPROST SANDOZ GMBH - SANDOZ GMBH
· BIALVIZ - GENETIC S.P.A.
· BIMANEXT - FB VISION SPA
· LUMIGAN - ABBVIE DEUTSCHLAND GMBH & CO. KG
· BRINUS - GENETIC S.P.A.
· LUMIGAN - FARMED S.R.L.
· VISUPLAIN - VISUFARMA S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Amiriox contiene il principio attivo bimatoprost che è un farmaco antiglaucoma. Esso appartiene ad una categoria di farmaci chiamati prostamidi.

Amiriox è utilizzato per ridurre la pressione oculare elevata negli adulti. Questo medicinale può essere utilizzato da solo oppure insieme ad altri colliri chiamati beta-bloccanti, che servono ugualmente a ridurre la pressione nell’occhio.

Questo farmaco agisce aumentando la quantità di liquido che viene eliminato dall’occhio in modo da prevenirne l’accumulo. In questo modo riduce la pressione all’interno dell'occhio. La pressione oculare elevata, se non viene ridotta, può provocare una malattia denominata glaucoma e può alla fine causare danni alla vista.

Questo medicinale non contiene alcun conservante.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi questo medicinale - se è allergico al bimatoprost o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Amiriox.

Consulti il medico o il farmacista se:
- soffre di problemi respiratori
- ha problemi al fegato o renali
- è stato/a operato/a di cataratta in passato
- soffre o ha sofferto di bassa pressione del sangue o battito cardiaco rallentato
- ha avuto un'infezione virale o un'infiammazione degli occhi

Amiriox può causare l’imbrunimento e l’allungamento delle ciglia, inoltre può imbrunire la pelle intorno

alle palpebre. Con il tempo anche il colore dell’iride può scurirsi. Questi cambiamenti possono essere permanenti e si notano maggiormente se solo un occhio è trattato.

Se ha avuto in passato ipersensibilità da contatto con l’argento non deve usare questo medicinale.

Bambini e adolescenti Amiriox non è stato testato su pazienti al di sotto dei 18 anni pertanto non deve essere utilizzato su pazienti al di sotto dei 18 anni di età.

Altri medicinali e Amiriox

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto, o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Se usa un altro medicinale per gli occhi, attenda almeno 5 minuti tra l’applicazione di Amiriox e quella dell’altro medicinale. Gli unguenti oculari vanno usati per ultimi.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Amiriox può passare nel latte materno, pertanto è consigliabile non allattare durante il trattamento con questo medicinale. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Dopo la somministrazione di Amiriox, si potrebbe avere un transitorio appannamento visivo. In questo caso non guidi, né usi macchinari fino a quando la visione non sia tornata nitida.

Amiriox contiene fosfati Questo medicinale contiene 0,9 mg di fosfati in ogni millilitro. Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell’occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Amiriox deve essere applicato solamente negli occhi. La dose raccomandata è una goccia di Amiriox una volta al giorno, alla sera, in ogni occhio da trattare.

Amiriox non è stato studiato in pazienti che portano lenti a contatto. Prima dell'instillazione è necessario

rimuovere le lenti a contatto, che possono essere riapplicate 15 minuti dopo la somministrazione.

Se usa Amiriox con un altro medicinale oculare, attenda almeno 5 minuti dopo aver usato Amiriox prima di applicare il secondo medicinale oculare.

Non lo usi più di una volta al giorno, poiché l’efficacia del trattamento potrebbe essere ridotta.

Amiriox è una soluzione sterile che non contiene alcun conservante. Vedere paragrafo 6. Descrizione dell’aspetto di Amiriox e contenuto della confezione. Prima di somministrare il collirio: - Se utilizza il medicinale per la prima volta, prima di instillare una goccia nell’occhio, faccia pratica nell’uso del flacone contagocce stringendolo lentamente per far fuoriuscire una goccia,

lontano dall’occhio. - Quando è sicuro di poter erogare una goccia alla volta, scelga la posizione che trova più comoda per la somministrazione del collirio (seduto, supino o in piedi davanti a uno specchio).

Istruzioni per l’uso:

1. Si lavi accuratamente le mani prima di usare questo medicinale.
2. Se la confezione o il flacone mostra segni di danneggiamento, non usi il medicinale.
3. Quando usa il medicinale per la prima volta, sviti il tappo dopo essersi assicurato che l’anello
sigillato sul tappo non sia rotto. Deve avvertire una leggera resistenza fino a quando questo anello

anti-manomissione non si rompe (vedere figura 1).
4. Se l’anello anti-manomissione è allentato, lo elimini perché potrebbe cadere nell’occhio e causare
lesioni.
5. Inclini la testa all’indietro e abbassi delicatamente la palpebra inferiore in modo da formare una
piccola tasca tra l’occhio e la palpebra (vedere figura 2). Eviti che la punta del flacone venga a
contatto con l’occhio, le palpebre o le dita.
6.
Instilli una goccia di collirio nella tasca tra l’occhio e la palpebra (sacco congiuntivale) premendo
leggermente il flacone (vedere figura 3). Prema delicatamente il flacone al centro per rilasciare
una goccia nell’occhio. Potrebbe esserci un ritardo di qualche secondo tra la pressione del flacone
e la fuoriuscita della goccia. Non prema troppo forte. Se ha dubbi su come somministrare il
medicinale consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.
7. Tenendo l’occhio chiuso, prema un dito contro l’angolo dell’occhio (il punto in cui l’occhio
incontra il naso) e tenga premuto per 2 minuti. Questo assicura che la goccia sia assorbita
dall’occhio e aiuta a impedire la penetrazione del medicinale nel resto del corpo.
8. Ripeta le operazioni 5, 6 e 7 nell’altro occhio se il medico glielo ha prescritto.
9. Dopo l’uso e prima di richiudere, agiti il flacone una volta verso il basso, senza toccare la punta
del contagocce, per rimuovere l’eventuale liquido residuo sulla punta. In questo modo si

garantisce l’erogazione delle gocce successive. Dopo l’instillazione, riavviti il tappo sul flacone (vedere figura 4).

Se una goccia non riesce a centrare l’occhio, provi di nuovo.

Per evitare infezioni e lesioni all’occhio, la punta del flacone non deve toccare l’occhio né venire a contatto con altre superfici. Dopo aver utilizzato il flacone, rimetta il tappo e chiuda il flacone.

Figura 1. Figura 2. Figura 3. Figura 4.

Se usa più Amiriox di quanto deve Se usa questo medicinale più di quanto dovuto, è improbabile che ciò possa causare serie conseguenze.

Somministri la dose successiva all’ora usuale. Se ciò le crea preoccupazioni, consulti il medico o il farmacista.

Se dimentica di usare Amiriox Se dimentica di usare questo medicinale, non appena se ne ricorda, metta una sola goccia per poi tornare ai normali tempi di somministrazione. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con Amiriox Perché agisca correttamente, Amiriox deve essere usato ogni giorno. Se interrompe l'uso di Amiriox, la

pressione oculare può aumentare, quindi Lei deve parlare con il medico prima di interrompere questo trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Molto comune: può riguardare più di 1 paziente su 10 A carico dell'occhio Leggero rossore (fino al 24% delle persone)

Comune: può riguardare fino a 1 paziente su 10 A carico dell'occhio  Piccole ulcere sulla superficie dell’occhio, con o senza infiammazione  Irritazione  Prurito oculare  Dolore  Secchezza  Sensazione di corpo estraneo nell’occhio

Ciglia più lunghe  Imbrunimento della pelle intorno all’occhio  Palpebre arrossate

Non comune : può riguardare fino a 1 paziente su 100 A carico dell'occhio  Occhi stanchi  Sensibilità alla luce  Imbrunimento del colore dell’iride

 Palpebre pruriginose e gonfie  Lacrimazione  Rigonfiamento dello strato trasparente che ricopre la superficie dell’occhio  Offuscamento della vista

A carico dell'organismo  Mal di testa  Crescita di peli intorno all’occhio

Frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili A carico dell’occhio  Occhi appiccicosi  Fastidio oculare

A carico dell’organismo  Asma  Peggioramento dell’asma  Peggioramento della patologia polmonare denominata broncopneumopatia cronica ostruttiva

(BPCO)  Respiro corto  Sintomi di reazione allergica (gonfiore, arrossamento dell’occhio e eruzione cutanea)  Capogiro  Aumento dei valori di pressione arteriosa

Alterazione del colore della pelle (intorno all’occhio)

Oltre agli effetti indesiderati di bimatoprost 0,3 mg/mL monodose priva di conservanti, sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati con la formulazione multidose di bimatoprost 0,3 mg/mL contenente il conservante e possono verificarsi in pazienti che assumono bimatoprost 0,3 mg/mL

multidose priva di conservanti:  Sensazione di bruciore all’interno dell’occhio  Reazione allergica nell’occhio  Palpebre infiammate  Difficoltà a vedere immagini nitide Peggioramento della vista Imbrunimento delle ciglia Sanguinamento della retina Infiammazione all’interno dell’occhio  Edema maculare cistoide (rigonfiamento della retina all’interno dell’occhio che porta a un peggioramento della vista)  Infiammazione dell’iride  Spasmi palpebrali  Restringimento della palpebra, che si allontana dalla superficie dell’occhio

 Occhi infossati  Nausea  Rossore della pelle intorno agli occhi  Debolezza

 Aumento nelle analisi del sangue dei valori relativi alla funzionalità del fegato

Altri effetti indesiderati segnalati con colliri contenenti fosfati In casi molto rari, alcuni pazienti con grave danno dello strato trasparente della parte anteriore dell’occhio (la cornea) hanno sviluppato aree opache sulla cornea a causa dell’accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati Lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flacone e sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Dopo la prima apertura del flacone: conservare per 90 giorni a temperatura inferiore a 25°C.

Elimini il flacone 90 giorni dopo la prima apertura.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Amiriox - Il principio attivo è il bimatoprost. Un mL di soluzione contiene 0,3 mg di bimatoprost.

- Gli altri componenti sono sodio fosfato dibasico dodecaidrato, acido citrico monoidrato, sodio cloruro, acido cloridrico, diluito (per l’aggiustamento del pH), acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Amiriox e contenuto della confezione Amiriox è una soluzione limpida, incolore.

Questo medicinale è disponibile in flaconi di LDPE bianchi da 5 mL, ciascuno contenente 3 mL di soluzione, con un contagocce in HDPE multidose e tappo a vite in HDPE anti-manomissione. Il contagocce ha un sistema a valvola in silicone che impedisce il reflusso del liquido contaminato nel flacone e consente un afflusso di aria filtrata.

Dimensioni della confezione: Confezioni di cartone da 1 o 3 flaconi, ciascuno contenente 3 mL di soluzione. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio SIFI S.p.A. Via Ercole Patti 36

95025 Aci Sant'Antonio (CT) Italia

Produttore Warszawskie Zakłady Farmaceutyczne Polfa S.A. (Warsaw Pharmaceutical Works Polfa S.A.) 22/24 Ul. Karolkowa

01-207 Varsavia Polonia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su AMIRIOX

Come si usa AMIRIOX?

AMIRIOX si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AMIRIOX è disponibile senza ricetta?

No, AMIRIOX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di AMIRIOX?

Il principio attivo di AMIRIOX è BIMATOPROST.

Quali sono gli equivalenti di AMIRIOX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BIMATOPROST MYLAN, BIMADOC, BIMATOPROST EG, LUMIGAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce AMIRIOX?

AMIRIOX è prodotto da SIFI S.P.A..

Da quando AMIRIOX è autorizzato in Italia?

AMIRIOX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-10-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Amiriox 0,3 mg/mL collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 mL di soluzione contiene 0,3 mg di bimatoprost. Eccipiente con effetti noti: fosfati. Ogni mL di soluzione contiene 0,95 mg di fosfati. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. Soluzione limpida, incolore. pH: da 6,8 a 7,8 Osmolalità: da 280 a 320 mOsmol/kg

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare elevata nel glaucoma cronico ad angolo aperto e nell’ipertensione oculare negli adulti (come monoterapia o come terapia aggiuntiva ai beta-bloccanti).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose consigliata è di una goccia nell’occhio(i) affetto(i), una volta al giorno, da somministrare alla sera. La dose non deve superare una applicazione quotidiana, in quanto somministrazioni più frequenti possono ridurre l’effetto ipotensivo sulla pressione oculare. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Amiriox nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state ancora stabilite. Posologia in pazienti con compromissione epatica e renale: Il Bimatoprost non è stato studiato in pazienti con compromissione renale o compromissione epatica moderata o severa, pertanto, è necessario utilizzarlo con cautela in questi pazienti. In pazienti con un’anamnesi di lieve malattia epatica o alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) e/o bilirubina anormali all’inizio della terapia, bimatoprost 0,3mg/mL collirio, soluzione (formulazione multidose con conservante) non ha determinato effetti avversi sulla funzione epatica in 24 mesi di trattamento. Modo di somministrazione Solo per uso oftalmico. Amiriox è una soluzione sterile che non contiene alcun conservante.

Praticando l’occlusione nasolacrimale o chiudendo le palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico si riduce. Ciò può determinare una riduzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell’attività locale. Prima dell'instillazione è necessario rimuovere le lenti a contatto, che possono essere riapplicate 15 minuti dopo la somministrazione. Se si utilizza più di un medicinale oftalmico per uso topico, ciascuno dei medicinali deve essere somministrato a distanza di almeno 5 minuti. Gli unguenti oftalmici devono essere somministrati per ultimi.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Oculari Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati circa la possibilità di allungamento delle ciglia, imbrunimento delle palpebre e aumento della pigmentazione iridea, poiché tali reazioni sono state rilevate durante il trattamento con bimatoprost. Alcuni di questi cambiamenti potrebbero essere permanentie potrebbero causare differenze di aspetto tra i due occhi quando è solo un occhio ad essere sottoposto a trattamento. È probabile che l’aumento della pigmentazione iridea sia permanente. Il cambiamento della pigmentazione è dovuto ad un aumento del contenuto di melanina nei melanociti piuttosto che ad un aumento del numero di melanociti. Gli effetti a lungo termine dell’aumento della pigmentazione iridea non sono noti. I cambiamenti di colore dell’iride osservati in seguito a somministrazione oftalmica di bimatoprost possono non essere visibili per diversi mesi o anni. Di solito la pigmentazione marrone intorno alla pupilla si espande in modo concentrico verso la periferia dell’iride e tutta o parti dell’iride acquistano una colorazione tendente al marrone. Sembra che il trattamento non abbia alcun effetto né sui nevi né sulle areole dell’iride. A 3 mesi, l’incidenza dell’iperpigmentazione dell’iride con bimatoprost 0,3 mg/mL, monodose, era dello 0,3%. A 12 mesi, l’incidenza della pigmentazione iridea con bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante) era dell’1,5% (vedere paragrafo 4.8) e non aumentava nei 3 anni successivi di trattamento. In alcuni pazienti è stata segnalata la natura reversibile della pigmentazione del tessuto periorbitale. L’edema maculare cistoide è stato riscontrato con frequenza non comune (≥1/1.000, <1/100) dopo il trattamento con bimatoprost 0,3 mg/mL collirio, soluzione (formulazione multidose con conservante). Pertanto, Amiriox deve essere usato con cautela nei pazienti che presentano fattori di rischio conosciuti per l’edema maculare (ad es. pazienti afachici, pseudofachici con lacerazione della capsula posteriore del cristallino). Sono state registrate rare segnalazioni spontanee di riattivazione di precedenti infiltrazioni corneali o infezioni oculari con bimatoprost 0,3 mg/mL collirio, soluzione (formulazione multidose con conservante). Amiriox va usato con cautela nei pazienti con precedenti infezioni oculari virali significative (ad es. herpes simplex) o uveite/irite. Amiriox non è stato studiato in pazienti affetti da malattie infiammatorie oculari, glaucoma neovascolare, infiammatorio, glaucoma ad angolo chiuso, glaucoma congenito o glaucoma ad angolo stretto. Cutanee Esiste la possibilità che si verifichi crescita di peli nelle aree in cui la soluzione di Amiriox viene ripetutamente in contatto con la superficie cutanea. È pertanto importante applicare Amiriox secondo le istruzioni ed evitare che scorra sulla guancia o su altre aree cutanee.

Respiratorie Amiriox non è stato studiato in pazienti con funzionalità respiratoria compromessa. Sebbene siano disponibili informazioni limitate in merito a pazienti con anamnesi di asma o BPCO, nel periodo postmarketing sono state segnalate esacerbazioni di asma, dispnea e BPCO, nonché casi di asma. La frequenza di questi sintomi non è nota. È necessario trattare con cautela i pazienti affetti da BPCO, asma o funzionalità respiratoria compromessa a causa di altre patologie. Cardiovascolari Amiriox non è stato studiato in pazienti con blocco cardiaco di grado superiore al primo o insufficienza cardiaca congestizia non controllata. È stato registrato un numero limitato di segnalazioni spontanee di bradicardia o ipotensione con bimatoprost 0,3 mg/mL collirio, soluzione (formulazione multidose con conservante). Amiriox va usato con cautela nei pazienti predisposti a frequenza cardiaca bassa o pressione arteriosa bassa Altre informazioni In studi su bimatoprost 0,3mg/ml in pazienti affetti da glaucoma o ipertensione oculare, è stato dimostrato che l’esposizione più frequente dell’occhio a più di una dose di bimatoprost al giorno può diminuire l’effetto di riduzione della PIO. I pazienti che utilizzano Amiriox congiuntamente ad altri analoghi delle prostaglandine devono sottoporsi a monitoraggio per individuare eventuali variazioni della pressione intraoculare. Il Bimatoprost non è stato studiato in pazienti che portano lenti a contatto. Prima dell'instillazione è necessario rimuovere le lenti a contatto, che possono essere riapplicate 15 minuti dopo la somministrazione. Sono stati riferiti casi di cheratite batterica associata all’uso di contenitori multidose di prodotti oftalmici per uso topico. Questi contenitori sono stati inavvertitamente contaminati dai pazienti che, nella maggior parte dei casi, presentavano una patologia oculare concomitante. I pazienti che presentano degradazione della superficie dell’epitelio oculare sono a maggior rischio di contrarre cheratite batterica. I pazienti devono essere istruiti ad evitare che la punta del contenitore di erogazione entri in contatto con l’occhio o le strutture circostanti, in modo da evitare lesioni oculari e la contaminazione della soluzione. I pazienti con anamnesi positiva per ipersensibilità da contatto con l’argento non devono usare questo medicinale perché le gocce erogate possono contenere tracce di argento.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non sono stati effettuati studi di interazione. Non si prevedono interazioni nell’uomo in quanto, dopo somministrazione oculare di bimatoprost 0,3 mg/mL collirio, soluzione (formulazione multidose con conservante) le concentrazioni sistemiche di bimatoprost sono estremamente basse (inferiori a 0,2 ng/mL). Il Bimatoprost viene biotrasformato attraverso diversi sistemi enzimatici. Negli studi preclinici effettuati, non sono stati riscontrati effetti su enzimi epatici deputati alla metabolizzazione dei farmaci. Negli studi clinici, bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante) è stato utilizzato in concomitanza con diversi prodotti oftalmici beta-bloccanti senza alcuna evidenza di interazioni. Amiriox non è stato valutato, nella terapia aggiuntiva antiglaucomatosa, con agenti diversi dai betabloccanti topici. È possibile che l’effetto di riduzione della PIO degli analoghi delle prostaglandine (ad es.Amiriox) si

4 minore nei pazienti affetti da glaucoma o ipertensione oculare se utilizzati congiuntamente ad altri analoghi delle prostaglandine (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati adeguati sull'uso di bimatoprost in donne in gravidanza. Studi sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva a dosi elevate tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3). Amiriox non deve essere utilizzato in gravidanza se non in casi di assoluta necessità. Allattamento Non è noto se bimatoprost venga escreto nel latte umano. Studi su animali hanno dimostrato che bimatoprost viene escreto nel latte materno. Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con Amiriox tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti di bimatoprost sulla fertilità nell’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Amiriox altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Come per altri trattamenti per uso oftalmico, se all’applicazione delle gocce si verifica un transitorio offuscamento della visione, il paziente deve aspettare che la visione torni nitida prima di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

In uno studio clinico di 3 mesi, circa il 29% dei pazienti sottoposti a trattamento con bimatoprost 0,3 mg/mL monodose (priva di conservanti) ha manifestato reazioni avverse. Le reazioni avverse segnalate più frequentemente sono state iperemia congiuntivale (per la maggior parte segnalate come lievi e di natura non infiammatoria) verificatasi nel 24% dei pazienti e prurito oculare verificatosi nel 4% dei pazienti. Circa lo 0,7% dei pazienti nel gruppo trattato con bimatoprost 0,3 mg/mL monodose (priva di conservanti) ha sospeso la terapia a causa di un qualsiasi evento avverso verificatosi nei 3 mesi di studio. Le seguenti reazioni avverse sono state riscontrate nel corso di studi clinici effettuati con bimatoprost 0,3 mg/mL monodose (priva di conservanti) o nel periodo post-marketing. La maggior parte erano effetti oculari lievi, e nessuno di tipo grave: Le reazioni avverse classificate come molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) sono presentate in base alla Classificazione per sistemi e organi in Tabella 1. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1 Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa Patologie del sistema nervoso non comune cefalea non nota capogiro Patologie dell’occhio molto comune iperemia congiuntivale comune cheratite puntata,irritazione oculare, sensazione di corpo estraneo, occhio secco,dolore oculare, prurito oculare, crescita delle ciglia, eritema della palpebra non comune astenopia, edema congiuntivale, fotofobia, lacrimazione aumentata,iperpigmentazione dell’iride, visione annebbiata, prurito della palpebra, edema della palpebra non nota secrezione oculare, fastidio oculare Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche non nota asma,esacerbazione asmatica, esacerbazione di BPCO e dispnea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo comune iperpigmentazione cutanea (perioculare) non comune crescita anormale dei peli o dei capelli non nota colorazione anormale della pelle (perioculare) Disturbi del sistema immunitario non nota reazione da ipersensibilità inclusi segni e sintomi di allergia oculare e dermatite allergica Patologie vascolari non nota ipertensione Negli studi clinici effettuati, oltre 1.800 pazienti sono stati trattati con bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante). Associando i dati di fase III in monoterapia ed in terapia aggiuntiva con bimatoprost 0,3 mg/mL (formulazione multidose con conservante), tra le reazioni avverse segnalate più di frequente figurano:  crescita delle ciglia fino al 45% nel primo anno con una incidenza di nuovi casi che diminuisce al 7% a 2 anni e al 2% a 3 anni  iperemia congiuntivale (prevalentemente segnalata come lieve e ritenuta essere di natura noninfiammatoria) fino al 44% nel primo anno con una incidenza di nuovi casi che diminuisce al 13% a 2 anni e al 12% a 3 anni  prurito oculare fino al 14% dei pazienti nel primo anno con una incidenza di nuovi casi che diminuisce al 3% a 2 anni e allo 0% a 3 anni. Meno del 9% dei pazienti ha dovuto sospendere il trattamento a causa di reazioni avverse nel primo anno con una incidenza di nuovi pazienti che interrompevano il trattamento del 3% sia a 2 sia a 3 anni. La Tabella 2 elenca le reazioni avverse osservate in uno studio clinico della durata di 12 mesi con bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante), ma sono state riferite con una frequenza maggiore rispetto a bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione monodose priva di conservanti).

La maggior parte era di tipo oculare, di grado da lieve a moderato e nessuna era grave. Tabella 2 Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa Patologie del sistema nervoso comune cefalea Patologie dell’occhio molto comune prurito oculare, crescita delle ciglia comune astenopia, edema congiuntivale, fotofobia, lacrimazione, incremento della pigmentazione iridea, visione annebbiata Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo comune prurito della palpebra Oltre alle reazioni avverse osservate con bimatoprost 0,3 mg/mL monodose (priva di conservanti), la Tabella 3 elenca ulteriori reazioni avverse osservate con bimatoprost 0,3 mg/mL (formulazione multidose con conservante). La maggior parte era di natura oculare, di grado da lieve a moderato e nessuna era grave. Tabella 3 Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa Patologie del sistema nervoso non comune capogiro Patologie dell’occhio comune erosione della cornea,bruciore oculare, congiuntivite allergica, blefarite, peggioramento dell’acuità visiva, secrezione oculare, disturbo visivo, scurimento delle ciglia Non comune Emorragia retinica, uveite, edema maculare cistoide, irite, blefarospasmo, retrazione della palpebra non nota alterazioni periorbitali e della palpebra compreso l’infossamento del solco palpebrale Patologie vascolari comune ipertensione Patologie gastrointestinali non comune nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo non nota eritema periorbitale Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione non comune astenia Esami diagnostici comune prova di funzionalità epatica anormal

Reazioni avverse segnalate con colliri contenenti fosfato: Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all'uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili informazioni relative a sovradosaggio nell’uomo; è improbabile che si verifichi sovradosaggio con l’uso oftalmico. In caso di sovradosaggio, il trattamento deve essere di tipo sintomatico e di supporto. Nel caso bimatoprost 0,3 mg/mL collirio, soluzione, venga ingerito accidentalmente, potrebbe essere utile sapere che: in studi effettuati su ratti e topi della durata di due settimane si è riscontrato che la somministrazione orale di dosi fino a100 mg/kg/al giorno non ha determinato alcuna tossicità. Tale dose espressa in mg/m2 è almeno 70 volte superiore alla dose contenuta in un flacone di bimatoprost 0,3 mg/ml collirio, soluzione accidentalmente somministrata a un bambino di 10 kg.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, analoghi della prostaglandina, codice ATC: S01EE03. Meccanismo d’azione Il meccanismo d’azione con il quale il bimatoprost riduce la pressione intraoculare nell’uomo si esplica nell’aumentare il deflusso dell’umore acqueo sia trabecolare sia uveo-sclerale. La riduzione della pressione intraoculare inizia all’incirca 4 ore dopo la prima somministrazione, l’effetto massimo si raggiunge all’incirca entro 8-12 ore. L’effetto dura almeno 24 ore. Il Bimatoprost è un potente agente ipotensivo oculare. Esso è una prostamide sintetica, strutturalmente correlata alla prostaglandina F2α (PGF2α), che non agisce attraverso nessuno dei recettori prostaglandinici conosciuti. Il Bimatoprost imita selettivamente gli effetti delle sostanze biosintetiche recentemente scoperte, chiamate prostamidi. Il recettore prostamidico, comunque, non è stato ancora strutturalmente identificato. Efficacia clinica Uno studio (in doppio cieco, randomizzato, a gruppi paralleli) della durata di 12 settimane ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di bimatoprost 0,3 mg/mL monodose (priva di conservanti) con bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante). Bimatoprost 0,3mg/mL monodose ha mostrato un’efficacia nella riduzione della PIO non inferiore rispetto a bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante) per una variazione della PIO dal basale nell’occhio peggiore in pazienti affetti da glaucoma o ipertensione oculare. Bimatoprost 0,3mg/mL monodose ha ottenuto inoltre un’efficacia nella riduzione della PIO equivalente rispetto a bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante) nella PIO media dei due occhi a ciascuna rilevazione di follow-up alle settimane 2, 6 e 12. Durante 12 mesi di trattamento in monoterapia con bimatoprost 0,3 mg/mL (formulazione multidose con conservante) su pazienti adulti, versus timololo, la variazione media rispetto al valore basale della pressione intraoculare misurata al mattino (08:00) variava da -7,9 a -8,8 mmHg. Ad ogni visita, nel corso dei 12 mesi di studio, i valori medi della PIO diurna, mostravano oscillazioni non superiori ad 1,3

8 mmHg nell’arco della giornata e non superavano mai i 18,0 mmHg. In uno studio clinico a 6 mesi con bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante), versus latanoprost, è stata osservata una riduzione statisticamente superiore della PIO media al mattino (intervallo da -7,6 a -8,2 mmHg per bimatoprost versus un intervallo da -6,0 a -7,2 mmHg per latanoprost) in tutte le visite durante lo studio. L’iperemia congiuntivale, la crescita delle ciglia e il prurito oculare sono risultati più elevati in misura statisticamente significativa con bimatroprost rispetto a latanoprost, tuttavia, la percentuale d’interruzione dello studio dovuta ad effetti indesiderati è stata bassa e priva di differenze statisticamente significative. In confronto al trattamento con il beta-bloccante da solo, la terapia combinata di beta-bloccanti e bimatoprost 0,3mg/mL (formulazione multidose con conservante) determinava una riduzione media della pressione intraoculare misurata al mattino (08:00) da -6,5 a -8,1 mmHg. Esperienza limitata si ha in pazienti affetti da glaucoma ad angolo-aperto pseudoesfoliativo, glaucoma pigmentario e glaucoma cronico ad angolo chiuso con iridotomia pervia. Durante gli studi clinici non sono stati riscontrati effetti clinicamente rilevanti sulla frequenza cardiaca e sulla pressione arteriosa. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di bimatoprost 0,3 mg/mL nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state stabilite.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento In vitro il bimatoprost penetra bene nella cornea e nella sclera umana. Dopo somministrazione oculare negli adulti, l’esposizione sistemica a bimatoprost è molto bassa senza fenomeni di accumulo nel tempo. Dopo somministrazione giornaliera di una goccia di bimatoprost 0,3 mg/mL in entrambi gli occhi, per un periodo di due settimane, la concentrazione ematica raggiungeva il picco entro 10 minuti dopo l’instillazione e scendeva al di sotto del limite più basso di rilevazione (0,025ng/ml) entro 1,5 ore dopo la somministrazione. I valori medi di Cmax e AUC 0-24hrs sono risultati simili al 7° e al 14° giorno, ed erano rispettivamente circa 0,08 ng/ml e 0,09 ngh/ml; questi valori indicano che si era raggiunta una concentrazione costante di bimatoprost durante la prima settimana di somministrazione oculare. Distribuzione Il Bimatoprost viene distribuito moderatamente nei tessuti corporei e il volume sistemico di distribuzione nell’uomo allo steady-state è di 0,67 l/kg. Nel sangue umano, il bimatoprost si trova principalmente nel plasma. Il legame alle proteine plasmatiche di bimatoprost è di circa l’88%. Biotrasformazione Dopo la somministrazione oculare il bimatoprost risulta il maggiore componente circolante nel sangue, una volta raggiunta la circolazione sistemica. Il Bimatoprost, sottoposto poi a ossidazione, Ndeetilazione e glucuronidazione va a formare diversi metaboliti. Eliminazione Il Bimatoprost viene eliminato principalmente tramite escrezione renale, fino al 67% di una dose endovenosa somministrata in volontari sani adulti veniva escreta per via urinaria, il 25% della dose veniva escreta tramite le feci. L'emivita di eliminazione, determinata dopo somministrazione endovenosa, è stata di circa 45 minuti; la clearance totale del sangue è stata di 1,5 l/h/kg.

Caratteristiche nei pazienti anziani Dopo due dosaggi giornalieri di bimatoprost 0,3 mg/mL, il valore medio di AUC0-24hr pari a 0,0634 ngh/ml di bimatoprost nei pazienti anziani (soggetti di 65 anni o oltre) era significativamente più alto rispetto al valore di 0,0218 ngh/ml riscontrato in pazienti giovani sani. Tuttavia, questo risultato non è importante dal punto di vista clinico in quanto l’esposizione sistemica sia nei soggetti anziani sia nei giovani rimaneva, con somministrazioni oculari, molto bassa. Non è stato riscontrato accumulo di bimatoprost nel sangue con il passare del tempo, e il profilo di sicurezza era lo stesso nei pazienti anziani e giovani.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi preclinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione nell’uomo, il che indica una scarsa rilevanza clinica. Nelle scimmie la somministrazione oculare giornaliera di bimatoprost a concentrazioni 0,3 mg/ml per un anno, ha causato un aumento della pigmentazione iridea ed effetti perioculari reversibili dosedipendenti, caratterizzati da un prominente solco superiore e/o inferiore ed allargamento della fessura palpebrale. Il meccanismo di aumento della pigmentazione iridea sembrerebbe dovuto ad una aumentata stimolazione nella produzione di melanina nei melanociti e non all’aumento del numero di melanociti. Non sono state osservate modificazioni funzionali o microscopiche legate agli effetti perioculari, ed è sconosciuto il meccanismo d’azione relativo ai cambiamenti perioculari riscontrati. In una serie di studi in vitro e in vivo il bimatoprost non si è rivelato mutageno o carcinogeno. Il Bimatoprost non ha compromesso la fertilità in ratti a dosi fino a 0,6 mg/kg/al giorno (almeno 103 volte la dose utilizzata per l’uomo). In studi sullo sviluppo dell’embrione/feto sono stati osservati aborti, ma non effetti sullo sviluppo, in topi e ratti, a dosi che erano, rispettivamente, almeno 860 o 1.700 volte più alte rispetto alle dosi umane. Queste dosi risultavano in esposizioni sistemiche di almeno, rispettivamente, 33 o 97 volte più alte di quelle indicate per l’uomo. In studi peri/post natali effettuati su ratti, la tossicità materna causava un periodo di gestazione ridotto, morte del feto e diminuzione del peso dei cuccioli, a dosi 0,3mg/kg/al giorno (almeno 41 volte rispetto a quella indicata per l’uomo). Le funzioni neurocomportamentali della prole non erano coinvolte.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio fosfato dibasico dodecaidrato Acido citrico monoidrato Sodio cloruro Acido cloridrico, diluito (per l’aggiustamento del pH) Acqua depurata

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Eliminare 90 giorni dopo la prima apertura del flacone.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Dopo l’apertura del flacone, conservare per 90 giorni a temperatura inferiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone in LDPE bianco da 5 mL contenente 3 mL di soluzione con un contagocce in HDPE multidose e tappo a vite in HDPE anti-manomissione. Il contagocce ha un sistema a valvola in silicone che impedisce il reflusso del liquido contaminato nel flacone e consente un afflusso di aria filtrata. Dimensioni della confezione: Confezioni di cartone da 1 o 3 flaconi, ciascuno contenente 3 mL di soluzione. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni speciali per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’ammissione in commercio

SIFI S.p.A. Via Ercole Patti 36 95025 Aci Sant'Antonio (CT) Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

048479012 - "0,3 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE" 1 FLACONE IN LDPE DA 3 ML CON CONTAGOCCE MULTIDOSE 048479024 - "0,3 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE" 3 FLACONI IN LDPE DA 3 ML CON CONTAGOCCE MULTIDOSE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.