ATOVAQUONE GLENMARK

Atovaquone Glenmark viene impiegato nel trattamento di un’infezione polmonare chiamata polmonite da Pneumocystis (PCP) nei pazienti che non possono assumere il medicinale co-trimossazolo. Questa malattia è causata da un organismo chiamato Pneumocystis jiroveci (precedentemente chiamato Pneumocystis carinii). Il principio attivo in Atovaquone Glenmark è l’atovaquone. Atovaquone Glenmark appartiene ad un gruppo di medicinali antiparassitari noti come antiprotozoari.

Usato per: polmonite

Principio attivo: ATOVAQUONE · ATC P01AX06 · GLENMARK PHARMACEUTICALS S.R.O.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
ATOVAQUONE*orale sosp 1 flacone 250 ml 750 mg/5 ml H 254,18 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ATOVAQUONE
Forma farmaceutica: Sospensione orale
Dosaggio: 750 mg / 5 ml SOSPENSIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: GLENMARK PHARMACEUTICALS S.R.O.
Codice ATC: P01AX06
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Atovaquone Glenmark viene impiegato nel trattamento di un’infezione polmonare chiamata polmonite da Pneumocystis (PCP) nei pazienti che non possono assumere il medicinale co-trimossazolo.

Questa malattia è causata da un organismo chiamato Pneumocystis jiroveci (precedentemente chiamato Pneumocystis carinii).

Il principio attivo in Atovaquone Glenmark è l’atovaquone. Atovaquone Glenmark appartiene ad un gruppo di medicinali antiparassitari noti come antiprotozoari.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Atovaquone Glenmark:

 Se è allergico ad atovaquone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Atovaquone Glenmark. Faccia particolare attenzione con Atovaquone Glenmark. Il medico ha bisogno di sapere prima che lei assuma Atovaquone Glenmark:  se ha una malattia renale o epatica.  se ha diarrea, soprattutto quando inizia il trattamento. La diarrea riduce la quantità di Atovaquone Glenmark che viene assorbita dal suo organismo tanto che il trattamento può risultare non efficace.  se ha più di 65 anni di età.

 Informi il medico se una di queste condizioni la riguarda. Il medico può decidere che Atovaquone Glenmark non è indicato per lei o che lei necessita di ulteriori controlli mentre lo assume.

Altri medicinali e Atovaquone Glenmark Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumenre

qualsiasi altro medicinale, compresi medicinali erboristici o medicinali che ha acquistato senza prescrizione.

Alcuni medicinali possono ridurre l’efficacia di Atovaquone Glenmark o lo stesso Atovaquone Glenmark può cambiare gli effetti di altri medicinali assunti contemporaneamente. Questi includono:

 gli antibiotici rifampicina e rifabutina;  l’antibiotico tetraciclina;  metoclopramide usata nel trattamento della nausea e del vomito;  indinavir, zidovudina o didanosina usati nel trattamento dell’HIV;  etoposide usata nel trattamento del cancro. del efavirenz o alcuni inibitori delle proteasi molto potenti usati nel trattamento dell’HIV;

Informi il medico se sta prendendo uno di questi medicinali. Il medico può decidere che Atovaquone Glenmark non è indicato per lei o che lei necessita di ulteriori controlli mentre lo assume. Si ricordi di informare il medico se inizia ad assumere qualsiasi altro medicinale mentre è in trattamento con Atovaquone Glenmark.

Atovaquone Glenmark con cibi e bevande

Assuma sempre Atovaquone Glenmark con il cibo - specialmente quello ad alto contenuto di grassi. Questo aumenterà la quantità di Atovaquone Glenmark che viene assorbita dall’organismo e renderà il trattamento più efficace.

Chieda consiglio al medico su quali cibi siano indicati.

Se ha difficoltà ad assumere Atovaquone Glenmark con il cibo si rivolga al medico per un trattamento alternativo.

Gravidanza, allattamento e fertilità  Se è in corso una gravidanza, non assuma Atovaquone Glenmark a meno che non lo raccomandi il medico. Se lei inizia una gravidanza mentre sta assumendo Atovaquone Glenmark, si rivolga al medico per sapere se deve continuare il trattamento. Chieda consiglio al medico o al farmacista

prima di prendere questo medicinale mentre è in gravidanza.  Non allatti con latte materno mentre sta assumendo Atovaquone Glenmark. Non è noto se Atovaquone Glenmark passi nel latte materno; se ciò avviene, può avere effetti negativi sul

bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non si prevede che vi siano effetti sulla sua capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari mentre assume Atovaquone Glenmark.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

Agiti bene il flacone prima dell’uso.

Non diluisca Atovaquone Glenmark.

Assuma sempre Atovaquone Glenmark con il cibo - specialmente quello ad alto contenuto di grassi. Questo aumenterà maggiormente la quantità di Atovaquone Glenmark assorbita e renderà il trattamento più efficace.

Quantità da assumere La dose raccomandata di Atovaquone Glenmark negli adulti è di un cucchiaio da 5 ml (contenente 750 mg di atovaquone) due volte al giorno per 21 giorni.

Usi una dose alla mattina e una dose alla sera.

Se usa più Atovaquone Glenmark di quanto deve Consulti il medico o il farmacista. Se è possibile mostri loro la confezione di Atovaquone Glenmark.

Se dimentica di prendere Atovaquone Glenmark Se dimentica di prendere una dose di Atovaquone Glenmark prenda la dose successiva appena si ricorda (di nuovo con il cibo) e poi continui il trattamento come prima. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Atovaquone Glenmark

Non interrompa Atovaquone Glenmark senza un parere medico.

Continui ad assumere Atovaquone Glenmark per tutto il tempo raccomandato dal medico. Non smetta di assumerlo a meno che il medico non lo raccomandi, anche se si sente meglio. Se non

viene completato l’intero ciclo di trattamento l’infezione può ritornare.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati molto comuni Questi possono riguardare più di 1 paziente su 10:  nausea  eruzione cutanea

 prurito cutaneo

Effetti indesiderati comuni Questi possono riguardare fino a 1 paziente su 10:

 diarrea  vomito  mal di testa  disturbi del sonno (insonnia)  temperatura elevata (febbre)

 reazioni allergiche talvolta gravi. I segni di reazioni allergiche includono:
- improvvisa mancanza di respiro, costrizione del torace o della gola o difficoltà di respirazione
- gonfiore delle palpebre, del viso, delle labbra, della lingua o di altre parti del corpo
- orticaria

Altri effetti indesiderati comuni che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono:  bassi livelli di sodio nel sangue (iponatriemia)  aumento degli enzimi del fegato  riduzione del numero dei globuli rossi (anemia) che può causare stanchezza, mal di testa e affanno

 riduzione del numero di alcuni tipi di globuli bianchi (neutropenia).

Effetti indesiderati non comuni Questi possono riguardare fino ad 1 paziente su 100: un aumento dell’amilasi che può evidenziarsi dall’esame del sangue (l’amilasi è un enzima prodotto dal pancreas).

Altri effetti indesiderati Altri effetti indesiderati si sono verificati in un numero molto ridotto di pazienti ma la loro frequenza esatta non è conosciuta:  eruzione cutanea che può essere in forma di vescicole simili a dei piccoli bersagli (una macchia scura al centro circondata da un’area chiara con un anello nero attorno al bordo) (eritema multiforme).  eruzione cutanea diffusa con vescicole e desquamazione della pelle che si verifica soprattutto

attorno alla bocca, al naso, agli occhi e ai genitali (sindrome di Stevens Johnson).

Se nota uno qualsiasi di questi sintomi contatti urgentemente il medico.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente all’Agenzia del Farmaco tramite il sito: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnlando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flacone. Usare entro 21 giorni dall'apertura.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non refrigerare o

congelare.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Atovaquone Glenmark:

- Ogni cucchiaio da 5 ml di Atovaquone Glenmark sospensione contiene 750 mg di principio attivo
atovaquone (1 ml di Atovaquone Glenmark contiene 150 mg di atovaquone).
- Gli altri componenti sono: alcool benzilico; gomma xantana; polossamero 188; saccarina sodica;
acqua purificata; aroma tutti frutti, acido citrico monoidrato, tri-sodio citrato diidrato

Descrizione dell'aspetto di Atovaquone Glenmark e contenuto della confezione

Atovaquone Glenmark sospensione orale è un liquido giallo. Il medicinale è contenuto in un flacone di plastica da 250 ml con chiusura a prova di bambino. Alla confezione è annesso un cucchiaio dosatore da 5 ml.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Glenmark Pharmaceuticals s.r.o, Hvezdova 1716/2b, Prague 4, 140 78, Repubblica Ceca

Produttore Glenmark Pharmaceuticals s.r.o, Fibichova 143, 566 17 VysokeMyto, Repubblica Ceca

Glenmark Pharmaceuticals Europe Limited, Building 2, Croxley Green Business park Croxley Green, Watford WD18 8YA, Regno Unito Questo prodotto medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: [Completare con i dati nazionali]

Stato Membro denominazione NL Atovaquon Glenmark 750mg/5ml suspensie voor oral gebruik UK Atovaquone Glenmark 750mg/5ml oral suspension

DE Atovaquon Glenmark 750mg/5ml Suspension zum Einnehmen ES Atovaquone Glenmark 750mg/5ml Suspensión oral SE Atovaquone Glenmark NO Atovaquone Glenmark DK Atovaquone Glenmark

FI Atovaquone Glenmark PT Atovaquone Glenmark 750 mg/5ml suspensão oral FR Atovaquone Biogaran 750 mg/5ml suspension buvable IT Atovaquone Glenmark

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il {MM/AAAA}

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Domande frequenti su ATOVAQUONE GLENMARK

Come si usa ATOVAQUONE GLENMARK?

ATOVAQUONE GLENMARK si presenta in forma di Sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ATOVAQUONE GLENMARK è disponibile senza ricetta?

No, ATOVAQUONE GLENMARK è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ATOVAQUONE GLENMARK?

Il principio attivo di ATOVAQUONE GLENMARK è ATOVAQUONE.

Quali sono gli equivalenti di ATOVAQUONE GLENMARK?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: WELLVONE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ATOVAQUONE GLENMARK?

ATOVAQUONE GLENMARK è prodotto da GLENMARK PHARMACEUTICALS S.R.O..

Da quando ATOVAQUONE GLENMARK è autorizzato in Italia?

ATOVAQUONE GLENMARK ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-05-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Atovaquone Glenmark 750 mg/5 ml sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ciascun ml di sospensione contiene 150 mg di atovaquone. Una dose da 5 ml contiene 750 mg di atovaquone. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sospensione orale. Atovaquone Glenmark sospensione orale è un liquido giallo brillante.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Atovaquone Glenmark Sospensione è indicato per: Trattamento dell'episodio acuto di polmonite da Pneumocystis (PCP, causata da Pneumocystis jiroveci precedentemente classificata come P carinii) di grado lieve-moderato (rapporto tra tensione alveolare/arteriosa dell'ossigeno [(A-a)DO2] < 45 mmHg (6 kPa) e tensione d'ossigeno nel sangue arterioso (PaO2) ≥ 60 mmHg (8 kPa) con respirazione ad aria ambientale) in pazienti che siano intolleranti alla terapia con co-trimossazolo (vedere paragrafo 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Deve essere sottolineata al paziente l'importanza di assumere Atovaquone Glenmark a dose piena e insieme al cibo. La presenza di cibo, specialmente quello ad alto contenuto di grassi, ne incrementa la biodisponibilità da due a tre volte. Posologia negli adulti: Polmonite da Pneumocystis: La dose orale giornaliera raccomandata è 750 mg due volte al giorno (1 dose da 5 ml mattina e sera) somministrati, unitamente al cibo, per 21 giorni. Dosi più alte possono essere più efficaci in alcuni pazienti (vedere paragrafo 5.2). Posologia nei bambini L'efficacia clinica non è stata studiata. Posologia negli anziani Non vi sono stati studi di Atovaquone Glenmark negli anziani (vedere paragrafo 4.4).

Compromissione renale o epatica Atovaquone Glenmark non è stato studiato specificamente in pazienti affetti da significative alterazioni nella funzionalità epatica o renale (vedere paragrafo 5.2 per la farmacocinetica negli adulti). Nel caso fosse necessario trattare questi pazienti con Atovaquone Glenmark, si raccomanda cautela e la somministrazione deve inoltre essere attentamente controllata.

4.3 Controindicazioni

Atovaquone Glenmark Sospensione è controindicato negli individui con ipersensibilità nota ad atovaquone o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

È stata osservata diarrea all'inizio del trattamento associata a livelli plasmatici significativamente più bassi di atovaquone. Questi erano correlati a loro volta con una maggiore incidenza di insuccessi terapeutici ed un tasso di sopravvivenza minore. Pertanto, per tali pazienti e per quelli che presentano difficoltà nell'assumere Atovaquone Glenmark con il cibo, devono essere prese in considerazione terapie alternative. I pazienti in trattamento concomitante con tetracicline devono essere attentamente controllati (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di atovaquone ed efavirenz o inibitori della proteasi potenziati deve essere evitata quando è possibile (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di atovaquone e rifampicina o rifabutina non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). L’uso concomitante di metoclopramide non è raccomandato. Deve essere somministrato un altro trattamento antiemetico (vedere paragrafo 4.5). Atovaquone può incrementare i livelli di etoposide e del suo metabolita (vedere paragrafo 4.5). L'efficacia di Atovaquone Glenmark non è stata sottoposta a valutazioni sistematiche: i) in pazienti in cui si sia osservato un insuccesso di altre terapie per la PCP, compreso cotrimossazolo; ii) nel trattamento degli episodi gravi di PCP [(A-a)DO2 > 45 mmHg (6 kPa)]; iii) nella profilassi della PCP; iv) nei confronti della pentamidina per via endovenosa per il trattamento della PCP. Non vi sono dati disponibili in pazienti immunocompromessi HIV negativi ed affetti da PCP. Non è stata conseguita alcuna esperienza clinica del trattamento con atovaquone nei pazienti anziani. Pertanto l'impiego nei soggetti anziani deve essere attentamente controllato. I pazienti con malattia polmonare devono essere attentamente valutati al fine di escludere cause di malattia differenti dalla PCP e trattati con ulteriori farmaci appropriati. Atovaquone Glenmark non rappresenta una terapia efficace per altre malattie fungine, batteriche, micobatteriche o virali.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione

Poiché l'esperienza è limitata, deve essere posta attenzione nell'associare altri farmaci con Atovaquone Glenmark.

La somministrazione concomitante di rifampicina o rifabutina non è raccomandata dal momento che riduce i livelli delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone rispettivamente di circa il 50% e 34% (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento concomitante con metoclopramide è stato associato ad un significativo decremento (circa 50 %) delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone (vedere paragrafo 4.4). Deve essere somministrato un altro trattamento antiemetico. Si è osservato che le concentrazioni di atovaquone sono diminuite fino al 75 % quando somministrato con efavirenz o con inibitori della proteasi potenziati. Tale combinazione deve essere evitata quando è possibile (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento concomitante con tetracicline è stato associato a diminuzioni delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone. Si è riscontrato che la somministrazione concomitante di atovaquone alle dosi di 45 mg/kg/die per la profilassi di PCP nei bambini (n=9) con leucemia linfoblastica acuta, incrementa le concentrazioni plasmatiche (AUC) di etoposide e del suo metabolita etoposide catecolo di una mediana di 8,6% e 28,4 % (rispettivamente confrontata alla somministrazione concomitante di etoposide e sulfametossazolotrimetoprim). Si deve porre attenzione nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con etoposide (vedere paragrafo 4.4). Negli studi clinici con Atovaquone Glenmark si sono osservati lievi decrementi delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone (media <3 µg /ml) nel caso di somministrazione concomitante di paracetamolo, benzodiazepine, aciclovir, oppiacei, cefalosporine, anti-diarroici e lassativi. Non si conosce la relazione causale fra la variazione delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone e la somministrazione dei suddetti farmaci. Gli studi clinici hanno studiato le interazioni di Atovaquone Glenmark compresse con: Zidovudina - zidovudina non sembra influenzare la farmacocinetica di atovaquone. Tuttavia, dati di farmacocinetica hanno messo in evidenza che atovaquone sembra diminuire il tasso di metabolismo di zidovudina al suo metabolita glucuronide (l'AUC allo stato stazionario di zidovudina era aumentata del 33% ed il picco di concentrazione plasmatica del glucuronide era diminuito del 19%). A dosaggi di zidovudina pari a 500 o 600 mg/die sembra improbabile che un ciclo concomitante di tre settimane di Atovaquone Glenmark, per il trattamento della PCP acuta, possa risultare in una aumentata incidenza di reazioni avverse attribuibili a concentrazioni plasmatiche di zidovudina più elevate. Didanosina (ddI) - ddI non influenza la farmacocinetica di atovaquone come è stato stabilito in uno studio prospettico multidose di interazione fra atovaquone e ddI. Tuttavia, veniva rilevata una riduzione pari al 24% dell’AUC per ddI, probabilmente priva di significato clinico, quando somministrata in concomitanza ad atovaquone. Ciò nonostante, poiché non sono noti i meccanismi di interazione, gli effetti della somministrazione di atovaquone su zidovudina e ddI possono essere maggiori con l’uso della sospensione di atovaquone. Concentrazioni più elevate di atovaquone, possibili con l’uso della sospensione, possono determinare modifiche più ampie dei valori di AUC per zidovudina o ddI rispetto a quelli osservati. I pazienti in trattamento con atovaquone e zidovudina devono essere regolarmente controllati per rilevare gli effetti avversi associati a zidovudina. La somministrazione concomitante di Atovaquone Glenmark e indinavir è risultata in una diminuzione significativa della Cmin di indinavir (23% diminuzione; 90% CI 8-35%) e dell’AUC (9% diminuzione;

4 90% CI 1-18%). Deve essere posta particolare attenzione durante la somministrazione concomitante di indinavir e atovaquone per il potenziale rischio di mancanza di efficacia del trattamento di indinavir. Negli studi clinici con Atovaquone Glenmark i seguenti farmaci non si associavano a modifiche delle concentrazioni plasmatiche, allo stato stazionario, di atovaquone: fluconazolo, clotrimazolo, ketoconazolo, antiacidi, corticosteroidi sistemici, farmaci anti-infiammatori non steroidei, antiemetici (esclusa metoclopramide) ed H2-antagonisti. Atovaquone è altamente legato alle proteine plasmatiche e deve essere usata cautela nel somministrare Atovaquone Glenmark in concomitanza ad altri farmaci con elevato legame alle proteine plasmatiche e con indici terapeutici ristretti. Atovaquone non modifica la farmacocinetica, il metabolismo o l'entità del legame di fenitoina alle proteine plasmatiche in vivo. Non vi sono interazioni a livello di legame con le proteine plasmatiche tra atovaquone e chinina, fenitoina, warfarin, sulfametossazolo, indometacina o diazepam in vitro.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono informazioni circa gli effetti della somministrazione di atovaquone in gravidanza, nella specie umana. Atovaquone non deve essere utilizzato in gravidanza a meno che il beneficio terapeutico per la madre non superi qualsiasi possibile rischio per lo sviluppo del feto. Gli studi sull’animale non hanno fornito dati sufficienti ad evidenziare i possibili rischi sulle potenzialità e capacità riproduttive. Allattamento Non è noto se atovaquone sia escreto nel latte materno umano e pertanto l'allattamento al seno non è raccomandato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati condotti studi per indagare l'effetto di Atovaquone Glenmark sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, ma sulla base delle sue caratteristiche farmacologiche non è previsto un effetto dannoso su tali attività.

4.8 Effetti indesiderati

In pazienti partecipanti a studi clinici con atovaquone si sono spesso verificati effetti indesiderati coerenti con il corso della malattia da Virus dell'Immunodeficienza Umana (HIV) in stadio avanzato o con la terapia concomitante. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate e considerate avere una sospetta relazione causale (almeno possibile) con il trattamento con atovaquone con le seguenti frequenze: La seguente convenzione viene impiegata per le frequenze: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: anemia, neutropenia Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: iponatriemi

Disturbi psichiatrici Comune: insonnia Patologie del sistema nervoso Comune: cefalea Patologie gastrointestinali Molto comune: nausea Comune: diarrea, vomito Patologie epatobiliari Comune: livelli elevati degli enzimi epatici Disturbi del sistema immunitario Comune: reazione di ipersensibilità incluso angioedema, broncospasmo e costrizione della gola Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune: rash, prurito Comune: orticaria Non noto: eritema multiforme, Sindrome di Stevens-Johnson Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: febbre Esami diagnostici Non comune: livelli elevati di amilasi Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito dell’Agenzia del Farmaco: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Non vi è sufficiente esperienza per prevedere le conseguenze o suggerire specifiche misure di gestione del sovradosaggio di atovaquone. Tuttavia, nei casi riportati di sovradosaggio, gli effetti osservati erano compatibili con gli effetti indesiderati del farmaco. Qualora si verifichi sovradosaggio, il paziente deve essere controllato e deve essere sottoposto a trattamento standard di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antiprotozoari, Codice ATC P01A X06. Meccanismo d'azione Atovaquone è un inibitore selettivo e potente della catena di trasporto degli elettroni a livello dei mitocondri eucariotici di una serie di parassiti protozoari e del fungo parassitario P. jiroveci. Il sito d'azione sembra essere il complesso citocromico bcl (complesso III). L'effetto metabolico finale di tale blocco è verosimilmente l’inibizione dell'acido nucleico e della sintesi di ATP.

Microbiologia Atovaquone è dotato di una potente attività contro Pneumocystis sp, sia in vitro che in modelli animali, (IC50 0,5-8 μg /ml).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Atovaquone è un composto altamente lipofilo con scarsa solubilità in acqua. Esso possiede un grado di legame alle proteine plasmatiche del 99,9%. La biodisponibilità del farmaco mostra un decremento relativo con dosi singole maggiori di 750 mg ed una considerevole variabilità da individuo ad individuo. La biodisponibilità assoluta media di una dose singola di 750 mg di atovaquone sospensione, somministrata insieme al cibo a maschi adulti HIV positivi è del 47% (confrontata con il 23% di Atovaquone Glenmark compresse). A seguito di somministrazione endovenosa, il volume di distribuzione e la clearance risultavano essere rispettivamente 0,62 ± 0,19 l/kg e 0,15 ± 0,09 ml/min/kg. La biodisponibilità di atovaquone è incrementata ove il farmaco venga somministrato con il cibo rispetto ai soggetti a digiuno. In volontari sani, una colazione standard (23 g di grassi; 610 Kcal) ha incrementato la biodisponibilità di 2-3 volte a seguito della somministrazione di una singola dose di 750 mg. I valori medi dell'area sotto la curva (AUC) delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone erano aumentati di 2,5 volte e la Cmax media era aumentata di 3,4 volte. I valori medi (± DS) dell’area sotto la curva per la sospensione erano di 324,3 (± 115,0) µg/ml/ora a digiuno e 800,6 (± 319,8) μg /ml/ora a stomaco pieno. In uno studio di sicurezza e di farmacocinetica in pazienti con PCP, sono stati ottenuti i seguenti risultati: Regime di trattamento 750 mg due volte al giorno 1000 mg due volte al giorno Numero di pazienti 18 9 C avg, ss (intervallo) 22 µg/ml (6-41) 25.7 µg/ml (15-36) % di pazienti con C avg, ss > 15 µg/ml 67% 100% In un piccolo studio di sicurezza e farmacocinetica con regime di trattamento a 2 dosi alte [750 mg tid (n=8) e 1500 mg bid (n=8)] in volontari con infezione da HIV, con criteri di gravità paragonabili a pazienti con PCP, una Ca vg simile era ottenuta ai due dosaggi [750 mg tid e 1500 mg bid: 24,8 (7-40) e 23,4 μg/ml (7-35) rispettivamente]. Inoltre in entrambi i regimi di dosaggio è stata ottenuta una C avg, ss >15 μg/ml nell’87,5% dei pazienti. La media delle concentrazioni allo stato stazionario maggiore di 15 μg /ml è predittiva di un’elevata percentuale di successo (> 90%). Nei volontari sani e nei pazienti con AIDS, atovaquone ha un'emivita di 2-3 giorni. Biotrasformazione/eliminazione Nei volontari sani non vi è alcuna prova che il farmaco sia metabolizzato e vi è una trascurabile escrezione di atovaquone nelle urine, essendo il farmaco prevalentemente (> 90%) escreto immodificato nelle feci.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Potenziale cancerogeno Gli studi di oncogenicità nei topi hanno mostrato un aumento dell'incidenza di adenomi e carcinomi epatocellulari senza la determinazione del livello di dosaggio al quale non si riscontrano effetti avversi. Nei ratti tali risultati non sono stati osservati e i test di mutagenesi sono risultati negativi. Questi risultat

7 sembrano essere determinati dalla sensibilità intrinseca dei topi ad atovaquone e non sono predittivi di rischi di rilevanza clinica. Tossicità riproduttiva Nell'intervallo di dosaggio di 600-1200 mg/kg, studi nei conigli hanno indicato possibili effetti materni ed embriotossici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Alcool benzilico Gomma Xantana Polossamero 188 Ipromellosa Saccarina sodica diidrata Acido citrico monoidrato Sodio citrato diidrato Acqua purificata Aroma tutti frutti (051880 AP0551) contenente aromi, maltodestrina di mais, glicole propilenico e alfatocoferolo.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

2 anni La sospensione può essere conservata per un massimo di 21 giorni dalla prima apertura.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna precauzione particolare per la conservazione. Non refrigerare o congelare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone da 250 ml in polietilene ad alta densità con chiusura in polipropilene, a prova di bambino, contenente sospensione di atovaquone. Alla confezione è annesso un cucchiaino dosatore da 5 ml in polipropilene.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Non diluire. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. 7 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO Glenmark Pharmaceuticals s.r.o, Hvezdova 1716/2b, Prague 4, 140 78, Repubblica Cec

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8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

048163012 - "750 mg/5 ml Sospensione Orale" 1 Flacone In Hdpe Da 250 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

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10. Data di revisione del testo

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