AZATIOPRINA ASPEN

AZATIOPRINA ASPEN può essere anche utilizzata per il trattamento di malattie infiammatorie dell’intestino (malattia di Crohn e colite ulcerosa). Il medico ha scelto questo medicinale perché si adatta a lei e alla sua condizione. AZATIOPRINA ASPEN può essere utilizzata da sola ma molto spesso in combinazione con altri medicinali.

Usato per: malattie infiammatorie dell'intestinocolite ulcerosamorbo di crohn

Principio attivo: AZATIOPRINA · ATC L04AX01 · FARMED S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"50 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 COMPRESSE A 13,71 € 13,38 € 0,33 € + ticket*
AZATIOPRINA ASPEN A 15,19 € 15,19 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: AZATIOPRINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMED S.R.L.
Codice ATC: L04AX01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AZATIOPRINA DOC - DOC GENERICI SRL
· AZATIOPRINA ASPEN - ASPEN PHARMA TRADING LIMITED
· AZATIOPRINA HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· AZAFOR - DYMALIFE PHARMACEUTICAL S.R.L.
· JAYEMPI - LIPOMED GMBH
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è AZATIOPRINA ASPEN e a cosa serve AZATIOPRINA ASPEN contiene il principio attivo azatioprina che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati immunosoppressori. Ciò significa che riducono la forza del sistema immunitario.

AZATIOPRINA ASPEN è utilizzata per aiutare l’organismo ad accettare un organo trapiantato, come ad esempio un nuovo rene, cuore o fegato, o per trattare alcune malattie in cui il sistema immunitario reagisce

contro il suo stesso organismo (malattie autoimmuni).

Le malattie autoimmuni possono includere: - artrite reumatoide grave (una malattia in cui il sistema immunitario attacca le cellule che rivestono le articolazioni causando gonfiore, dolore e rigidità delle articolazioni);

- lupus eritematoso sistemico (una malattia in cui il sistema immunitario attacca molti organi e tessuti,
inclusi pelle, articolazioni, reni, cervello e altri organi causando grave affaticamento, febbre, rigidità e
dolore alle articolazioni);
- dermatomiosite e polimiosite (un gruppo di malattie che causano infiammazione dei muscoli, debolezza
muscolare ed eruzione cutanea);

- epatite cronica attiva autoimmune (una malattia in cui il sistema immunitario attacca le cellule del fegato
causando infiammazione del fegato, affaticamento, dolori muscolari, ingiallimento della pelle e febbre);
- pemfigo volgare (una malattia in cui il sistema immunitario attacca le cellule della pelle causando la grave

formazione di bolle sulla pelle, bocca, naso, gola e genitali);
- poliarterite nodosa (una malattia rara che causa infiammazione dei vasi sanguigni);
- anemia emolitica autoimmune (una grave malattia del sangue in cui l’organismo distrugge i globuli rossi
più velocemente di quanto riesce a produrne, con sintomi quali debolezza e respiro corto);
- porpora trombocitopenica idiopatica cronica refrattaria (una condizione in cui il numero delle piastrine è
basso e può causare la formazione di lividi e sanguinamenti più facilmente o in modo eccessivo).

AZATIOPRINA ASPEN può essere anche utilizzata per il trattamento di malattie infiammatorie dell’intestino (malattia di Crohn e colite ulcerosa).

Il medico ha scelto questo medicinale perché si adatta a lei e alla sua condizione. AZATIOPRINA ASPEN può essere utilizzata da sola ma molto spesso in combinazione con altri medicinali.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda AZATIOPRINA ASPEN
• se è allergico all’azatioprina, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6).
• se è allergico alla mercaptopurina (un medicinale simile ad azatioprina, il principio attivo contenuto in
AZATIOPRINA ASPEN).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere AZATIOPRINA ASPEN: • Se si è recentemente vaccinato o se sta per essere vaccinato. Se sta assumendo AZATIOPRINA ASPEN non deve essere vaccinato con vaccini vivi (per esempio vaccino antiinfluenzale, vaccino contro il

morbillo, vaccino BCG etc.) fino a quando il medico non la informa che è sicuro farlo. Questo perché
alcuni vaccini possono trasmetterle l’infezione se viene vaccinato durante il trattamento con
AZATIOPRINA ASPEN.
• Se ha una condizione genetica nota come sindrome di Lesch- Nyhan. Questa è una condizione rara che si
manifesta nelle famiglie causata dalla mancanza di una sostanza chiamata HPRT “ipoxantina guanina
fosforibosil transferasi”.
• Se soffre di problemi al fegato o ai reni del
• Se ha una condizione genetica chiamata deficit di TPMT (in cui il suo organismo produce quantità troppo
basse di un enzima chiamato tiopurina metil-transferasi)
• Se ha o ha avuto la varicella o l’herpes zoster
• Se ha avuto l’epatite B (una malattia del fegato causata da un virus)
• Se ha in programma di sottoporsi ad un’operazione (questo perché i medicinali come tubocurarina o
succinilcolina, usati come rilassanti muscolari durante le operazioni possono interagire con
AZATIOPRINA ASPEN). Deve informare l’anestesista che è in trattamento con AZATIOPRINA ASPEN
prima dell’intervento.

Danni al fegato Il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN può influenzare il fegato e il medico monitorerà regolarmente la sua funzione epatica. Informi il medico se manifesta sintomi di danni al fegato (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Mutazione del gene NUDT15 Se ha una mutazione ereditaria del gene NUDT15 (un gene coinvolto nella trasformazione di AZATIOPRINA ASPEN nell’organismo), lei corre un rischio maggiore di infezioni e perdita dei capelli, e in questo caso il suo medico può somministrarle una dose inferiore.

Se non è sicuro che una di queste condizioni si applichi a lei, consulti il medico, il farmacista o l’infermiere prima di prendere AZATIOPRINA ASPEN.

Il medico vorrà prelevare regolarmente campioni di sangue durante il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN per controllare se ci sono cambiamenti (vedere paragrafo 3 “Come prendere AZATIOPRINA ASPEN”). La frequenza dei controlli diminuirà con il proseguimento del trattamento con AZATIOPRINA ASPEN. Il suo medico può decidere di sottoporla a dei test genetici (per controllare se ha modifiche nei geni TPMTP e/o NUDT15) prima o durante il trattamento. Questo serve a determinare se la risposta a questo medicinale è influenzata dalle modifiche dei suoi geni.

Se sta ricevendo una terapia immunosoppressiva, l’assunzione di AZATIOPRINA ASPEN può causarle un
maggiore rischio di:
• Tumori, inclusi tumori della pelle. Pertanto mentre sta assumendo AZATIOPRINA ASPEN eviti
un’eccessiva esposizione alla luce solare, indossi abiti protettivi e usi una crema solare con un alto fattore
di protezione;
• Disordini linfoproliferativi
o Il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN aumenta il rischio di contrarre un tipo di tumore chiamato
disordine linfoproliferativo. Con regimi di trattamento che contengono diversi immunosoppressori
(incluse le tiopurine), questo può portare alla morte.

o La combinazione di diversi immunosoppressori assunti contemporaneamente aumenta il rischio di malattie del sistema linfatico dovute ad infezioni virali (virus EpsteinBarr [EBV] associato a gravi disordini linfoproliferativi); • Sviluppare una grave patologia denominata sindrome da attivazione macrofagica (eccessiva attivazione dei globuli bianchi associati all’infiammazione) che, solitamente, si manifesta nelle persone con alcuni tipi di artrite.

• Varicella grave o infezione da Herpes zoster. Pertanto mentre sta assumendo AZATIOPRINA ASPEN
eviti il contatto con persone che hanno la varicella o l’herpes zoster.
• Riattivazione di una precedente infezione da Epatite B.
• Altre infezioni quali LMP (leucoencefalopatia multifocale progressiva) che è un’infezione opportunistica.
Se manifesta qualsiasi segno di infezione contatti il medico (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti

indesiderati”).

Infezioni Durante il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN il rischio di infezioni virali, micotiche e batteriche è aumentato e le infezioni possono essere più gravi. Vedere il paragrafo 4.

(una malattia del fegato causata da un virus).

Deficit di vitamina B3 (pellagra) Prima di iniziare il trattamento, dica al medico se ha avuto la varicella, il fuoco di sant’Antonio o l’epatite B

Informi immediatamente il medico in caso di diarrea, eruzione cutanea pigmentata localizzata e deterioramento di memoria, difficoltà di ragionamento e alterazioni delle capacità cognitive, poiché questi sintomi possono indicare un deficit di vitamina B3 (deficit di acido nicotinico/pellagra).

Altri medicinali e AZATIOPRINA ASPEN Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Questo perché AZATIOPRINA ASPEN può influenzare il modo in cui altri medicinali agiscono. Inoltre, altri
medicinali possono influenzare il modo in cui AZATIOPRINA ASPEN agisce. In particolare informi il medico
se ha assunto o se ha in programma di assumere:
• Ribavirina (usato per trattare le infezioni virali)
• Metotrexato (usato principalmente per trattare i tumori)

• Allopurinolo, oxipurinolo, tiopurinolo o altri inibitori della xantino ossidasi come febuxostat (usati
principalmente per trattare la gotta)
• Penicillamina (usata principalmente per il trattamento dell’artrite reumatoide)
• ACE inibitori (usati principalmente per trattare la pressione del sangue alta -ipertensione)
• Anticoagulanti come warfarin o acenocumarolo (usati per prevenire i coaguli)

• Cimetidina (usata per trattare ulcere dello stomaco e indigestione)
• Indometacina (usato come antidolorifico e antiinfiammatorio)
• Medicinali citostatici (usati per trattare vari tipi di tumore)

• Aminosalicilati come olsalazina, mesalazina o sulfasalazina (usati principalmente per trattare colite
ulcerativa e malattia di Crohn)
• Co-trimoxazolo (un antibiotico usato per trattare infezioni causate da batteri)
• Infliximab (usato principalmente per trattare colite ulcerativa e malattia di Crohn)
• Rilassanti muscolari, come tubocurarina o succinilcolina (utilizzati durante le operazioni) poiché possono
interagire con azatioprina. Prima di una procedura chirurgica informi l’anestesista che è in trattamento con

AZATIOPRINA ASPEN poiché i rilassanti muscolari usati durante l’anestesia, possono interagire con azatioprina.

Se non è sicuro che una di queste condizioni si applichi a lei, consulti il medico o il farmacista prima di prendere AZATIOPRINA ASPEN. Vaccinazioni durante il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN Se sta per essere vaccinato informi il medico o l’infermiere prima di farlo. Se sta assumendo AZATIOPRINA ASPEN non deve essere vaccinato con vaccini vivi (per esempio vaccino antiinfluenzale, vaccino contro il morbillo, vaccino BCG etc.) fino a quando il medico non la informa che è

sicuro farlo. Questo perché alcuni vaccini possono trasmetterle l’infezione se viene vaccinato durante il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN.

AZATIOPRINA ASPEN con cibi e bevande AZATIOPRINA ASPEN deve essere somministrato almeno 1 ora prima o 2 ore dopo l’assunzione di latte o latticini.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Devono essere usate misure contraccettive affidabili per evitare una gravidanza mentre lei o il suo partner state assumendo AZATIOPRINA ASPEN.

Se è in gravidanza, il suo medico considererà attentamente se prescriverle questo medicinale sulla base dei rischi e dei benefici del trattamento. Informi immediatamente il medico in caso di prurito intenso senza eruzione cutanea durante la gravidanza. Potrebbe anche avvertire nausea e perdita di appetito insieme al prurito, indice di una condizione chiamata colestasi gravidica (una malattia del fegato durante la gravidanza). Questa condizione può causare danni al nascituro. Allattamento Piccole quantità di AZATIOPRINA ASPEN possono passare nel latte materno. Le donne che assumono AZATIOPRINA ASPEN devono evitare di allattare a meno che i benefici non superino i potenziali rischi per il bambino. Chieda al medico prima di allattare.

Fertilità Gli effetti di AZATIOPRINA ASPEN sulla fertilità non sono noti.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non è noto se AZATIOPRINA ASPEN ha effetto sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato di questo medicinale può non essere in grado di guidare o usare macchinari.

AZATIOPRINA ASPEN contiene lattosio

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La quantità di AZATIOPRINA ASPEN da assumere può variare da paziente a paziente e sarà prescritta dal

medico. La dose dipende dal tipo di condizione per cui è in trattamento.

Può assumere AZATIOPRINA ASPEN con o senza cibo, ma la scelta del metodo deve essere mantenuta tutti
i giorni. Alcuni pazienti manifestano nausea (sensazione di malessere) quando assumono AZATIOPRINA
ASPEN per la prima volta. Questa sensazione può essere alleviata assumendo le compresse dopo il pasto.
• Quando assume AZATIOPRINA ASPEN, il medico eseguirà regolarmente esami del sangue. Questo è
per controllare il numero e il tipo di cellule nel suo sangue e per assicurarsi che il fegato funzioni
correttamente.
• Il medico potrà anche richiederle di fare altri esami del sangue e delle urine per monitorare come

funzionano i reni e misurare i livelli di acido urico. L’acido urico è una sostanza naturale prodotta dal suo organismo e i livelli di acido urico possono aumentare mentre assume AZATIOPRINA ASPEN. I livelli alti di acido urico possono danneggiare i reni.

Il medico può a volte modificare la dose di AZATIOPRINA ASPEN come conseguenza del risultato di questi esami.

Ingerisca le compresse intere. Non mastichi le compresse. Le compresse non devono essere rotte o frantumate. E’ importante che chi si prende cura dei pazienti sappia della necessità di maneggiare con cautela il medicinale. Se lei o chi si prende cura di lei dovesse maneggiare compresse rotte si lavi immediatamente le mani. Consulti il medico o il farmacista per un consiglio.

La dose raccomandata è: Adulti che hanno ricevuto un trapianto: il primo giorno di trattamento la dose abituale è fino a 5 mg per chilogrammo di peso corporeo. Successivamente la dose giornaliera varia da 1 a 4 mg per chilogrammo di peso corporeo.

Durante il trattamento il medico aggiusterà la dose in base alla sua reazione al medicinale.

Adulti con altre condizioni: la dose abituale iniziale è compresa tra 1 e 3 mg per chilogrammo di peso corporeo e successivamente la dose giornaliera varia da meno di 1-3 mg per chilogrammo di peso corporeo. Durante il trattamento il medico aggiusterà la dose in base alla sua reazione al medicinale. I pazienti anziani potrebbero avere bisogno di una dose ridotta. I pazienti con problemi ai reni o al fegato potrebbero avere bisogno di una dose ridotta.

Uso nei bambini Bambini che hanno ricevuto un trapianto: la dose per i bambini che hanno ricevuto un trapianto è la stessa

degli adulti. Bambini con altre condizioni: la dose per i bambini con altre condizioni è la stessa degli adulti. I bambini che sono considerati in sovrappeso possono richiedere una dose più alta.

Pazienti con variante NUDT15

Se è affetto da una mutazione ereditaria nel gene NUDT15 potrebbe avere un maggiore rischio di grave tossicità della tiopurina, quali leucopenia e alopecia in fase iniziale, in caso di dosi convenzionali di terapia a base di tiopurina e generalmente sarebbe necessaria una riduzione sostanziale della dose. I pazienti di etnia asiatica sono particolarmente a rischio, a causa dell'aumento della frequenza della mutazione in questa popolazione. Non è stata definita la dose iniziale ottimale per pazienti affetti da tale mutazione.

Sono disponibili test genotipici e fenotipici per le varianti di NUDT15 che, a giudizio del medico, dovrebbero essere effettuati prima di iniziare la terapia a base di tiopurina in tutti i pazienti (inclusi i pazienti pediatrici),

per ridurre il rischio correlato alla tiopurina di leucocitopenia e alopecia gravi, specialmente nelle popolazioni asiatiche (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Se prende più AZATIOPRINA ASPEN di quanto deve Se prende troppe compresse contatti il medico o il farmacista immediatamente.

Se dimentica di prendere AZATIOPRINA ASPEN Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Informi il medico se ha dimenticato di prendere una dose. Se è quasi ora di assumere la dose successiva, salti la dose dimenticata e assuma la dose successiva quando deve, oppure appena se ne ricorda e successivamente ritorni all’assunzione abituale.

Se interrompe il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN Prima di interrompere il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN consulti il medico o il farmacista. Non interrompa il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN fino a quando il medico non le dice che è sicuro farlo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di AZATIOPRINA ASPEN, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi con questo medicinale:

Smetta di prendere AZATIOPRINA ASPEN e si rivolga immediatamente ad un medico se nota uno dei seguenti effetti indesiderati gravi, perché lei può aver bisogno di un trattamento medico di emergenza:

• Reazioni allergiche (questi sono effetti indesiderati non comuni che si possono manifestare fino ad una persona su 100). I segni possono includere: o stanchezza generalizzata, capogiri, sensazione di malessere (nausea), vomito, diarrea e dolore addominale o gonfiore delle palpebre, viso o labbra

o dolore ai muscoli e alle articolazioni o improvvisi capogiri, tosse o difficoltà a respirare. o arrossamento della pelle, noduli cutanei o eruzione cutanea (inclusi bolle, prurito e pelle desquamata)

o dolore al torace, mancanza di respiro o gonfiore delle gambe (problemi cardiaci),
• rigonfiamento reversibile del cervello con sintomi che comprendono grave mal di testa, alterazioni della
vista, convulsioni, confusione e riduzione della coscienza, con o senza pressione sanguigna elevata
(sindrome da encefalopatia posteriore reversibile o PRES).
Nei casi gravi queste reazioni possono essere pericolose per la vita (questi possono essere effetti indesiderati
rari che si manifestano fino a 1 persona su 10.000).
• Eruzioni cutanee o rossori che possono trasformarsi in reazioni della pelle pericolose per la vita e che

includono eruzioni cutanee estese con vescicole e pelle che si desquama, in modo particolare intorno a bocca, naso, occhi e genitali (sindrome di Stevens-Johnson), desquamazione estesa della pelle (necrolisi epidermica tossica) (questi possono essere effetti indesiderati molto rari che si manifestano fino a 1 persona su 10.000) • Polmonite reversibile (infiammazione dei polmoni che causa mancanza di respiro, tosse e febbre) (questi

possono essere effetti indesiderati molto rari che si manifestano fino a 1 persona su 10.000)
• Problemi al sangue e al midollo osseo. I segni includono debolezza, stanchezza, pallore, comparsa di lividi,
sanguinamento inusuale o infezioni (questi possono essere effetti indesiderati molto comuni che si
manifestano in più di 1 persona su 10)
• Quando AZATIOPRINA ASPEN è utilizzata in combinazione con altri medicinali immunosoppressori,

può contrarre un virus che può causare danni al cervello. Questo può causare mal di testa, cambi nel comportamento, difficoltà a parlare, peggioramento di alcune funzioni quali la memoria, l’attenzione e la capacità di prendere decisioni (declino cognitivo) e può essere fatale (condizione nota come

leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP) associate al virus JC) (questi possono essere effetti indesiderati molto rari che si manifestano fino a 1 persona su 10.000).

Se nota la comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati gravi informi il medico o lo specialista immediatamente poiché potrebbe aver bisogno di un trattamento medico di emergenza: • Temperatura alta (febbre) o altri segni di infezione quali mal di gola, dolore alla bocca, problemi ad

urinare o infezione al torace che causa mancanza di respiro e tosse (questi possono essere effetti
indesiderati molto comuni che si manifestano in più di 1 persona su 10)
• Gravi danni al fegato che possono essere potenzialmente letali, in particolare nei pazienti che ricevono
un trattamento a lungo termine (ad esempio danni al fegato, ipertensione portale non cirrotica, malattia
vascolare porto-sinusoidale). Informi il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi:
ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (itterizia), facile formazione di lividi, fastidio
addominale, perdita dell’appetito, stanchezza, nausea o vomito (questi possono essere effetti indesiderati
rari che si manifestano fino a 1 persona su 1.000).
• Vari tipi di tumore tra cui tumori del sangue, dei linfonodi, della pelle (vedere paragrafo 2. Avvertenze
e precauzioni) (questi possono essere effetti indesiderati rari che si manifestano fino 1 persona su 1.000)

• Potrebbe sviluppare un’eruzione cutanea (comparsa di noduli rossi, rosa o violacei, dolorosi al tatto) in
particolar modo su braccia, mani, dita, viso e collo, che possono anche essere accompagnati da febbre
(Sindrome di Sweet, anche nota come dermatosi neutrofila febbrile acuta). La frequenza di questi effetti
indesiderati non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
• Un certo tipo di linfomi (linfoma epatosplenico a cellule T). Può manifestare sanguinamento dal naso,
affaticamento, sudorazione notturna significativa, perdita di peso e febbre inspiegabile (temperatura

alta) (la frequenza di questi effetti indesiderati è non nota – la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Se nota la comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati interrompa il trattamento con AZATIOPRINA ASPEN e si rivolga immediatamente al medico.

Qualsiasi segno di febbre o infezione (gola/bocca infiammate o problemi urinari).

Altri effetti indesiderati includono:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10): - Basso livello di globuli bianchi nel sangue che può causare infezioni

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):
- Nausea
Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):
- Anemia (bassi livelli di globuli rossi nel sangue)
- colestasi gravidica, che può provocare prurito intenso, soprattutto alle mani e ai piedi.
- Pancreatite (infiammazione del pancreas), che può causare dolore forte nella parte alta dello stomaco

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000): - può notare perdita di capelli mentre assume AZATIOPRINA ASPEN. Spesso i capelli ricrescono di nuovo anche se continua ad assumere AZATIOPRINA ASPEN. Se è preoccupato chieda al medico.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000): - Problemi intestinali che portano a diarrea, dolore addominale, costipazione, sensazione di malessere o malessere (perforazione dell’intestino)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

- Fotosensibilità (sensibilità alla luce o alla luce del sole).
- Deficit di vitamina B3 (pellagra) associato a eruzione cutanea pigmentata localizzata, diarrea e perdita di
memoria, difficoltà di ragionamento e alterazioni delle capacità cognitive.

- infiammazione di una ghiandola salivare (scialoadenite).
- Tremore.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il

sistema nazionale di segnalazione dell’, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene AZATIOPRINA ASPEN
- Il principio attivo è azatioprina.
- Gli altri componenti sono: Lattosio monoidrato, Amido di mais, Amido di mais pregelatinizzato, Magnesio
stearato, Acido stearico. Rivestimento della compressa: Ipromellosa, Macrogol 400.

Descrizione dell’aspetto di AZATIOPRINA ASPEN e contenuto della confezione Compresse rivestite con film. Blister di 50 compresse da 50 mg. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aspen Pharma Trading Limited 3016 Lake Drive

Citywest Business Campus Dublin 24 Irlanda +39 0687502429

Produttore Excella GmbH & Co. KG - Nürnberger Strasse 12 - Feucht (Germania) Aspen Bad Oldesloe GmbH, Industriestrasse 32-36, 23843 Bad Oldesloe, Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 12/2025

**************************************************************************************** Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Istruzioni per l’uso, la manipolazione e lo smaltimento Gli operatori sanitari che maneggiano le compresse non intatte di AZATIOPRINA ASPEN devono seguire le raccomandazioni che si riferiscono ai medicinali citotossici in accordo con le normative locali. Accertato che il rivestimento esterno della compressa sia intatto, non ci sono rischi nel maneggiare le compresse rivestite con film di AZATIOPRINA ASPEN.

Le compresse rivestite con film di AZATIOPRINA ASPEN non devono essere divise e, a condizione che il rivestimento sia intatto, nessuna precauzione addizionale è richiesta per la loro manipolazione. Il medicinale non utilizzato o i materiali di scarto devono essere smaltiti in conformità alle normative locali vigenti.

Domande frequenti su AZATIOPRINA ASPEN

Come si usa AZATIOPRINA ASPEN?

AZATIOPRINA ASPEN si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AZATIOPRINA ASPEN è disponibile senza ricetta?

No, AZATIOPRINA ASPEN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di AZATIOPRINA ASPEN?

Il principio attivo di AZATIOPRINA ASPEN è AZATIOPRINA.

Quali sono gli equivalenti di AZATIOPRINA ASPEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AZATIOPRINA DOC, AZATIOPRINA ASPEN, AZATIOPRINA HEXAL, AZAFOR. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce AZATIOPRINA ASPEN?

AZATIOPRINA ASPEN è prodotto da FARMED S.R.L..

Da quando AZATIOPRINA ASPEN è autorizzato in Italia?

AZATIOPRINA ASPEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2026-03-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

AZATIOPRINA ASPEN 50 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: Principio attivo: azatioprina 50 mg. Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa da 50 mg contiene 74 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Azatioprina è utilizzata come agente immunosoppressivo ed antimetabolita sia da sola che, più comunemente, in associazione ad altri medicinali (solitamente cortisonici) e con tecniche che influenzano la risposta immunitaria. L'effetto terapeutico può essere evidente solo dopo settimane o mesi e può comportare una riduzione della posologia degli steroidi, riducendo così la tossicità associata agli alti dosaggi e all'uso prolungato dei cortisonici. Azatioprina, in associazione con i cortisonici e/o con altri medicinali e tecniche immunosoppressivi, è indicata per prolungare la sopravvivenza nei pazienti che hanno ricevuto trapianti d'organo, come ad esempio trapianto renale, cardiaco ed epatico. Riduce inoltre la necessità di cortisonici nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto renale. Azatioprina è indicata nel trattamento delle forme da moderate a gravi delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino (malattia di Crohn e colite ulcerosa) nei pazienti nei quali sia richiesta la terapia corticosteroidea, nei pazienti che non tollerano la terapia corticosteroidea, o nei pazienti refrattari ad altre terapie standard di prima linea. Azatioprina, sia da sola che più comunemente in associazione con i cortisonici e/o con altri medicinali e con altre tecniche, è stata utilizzata con beneficio clinico (che può comprendere la riduzione della posologia o l'interruzione dei cortisonici), in una percentuale di pazienti affetti dalle seguenti patologie:  artrite reumatoide grave,  lupus eritematoso sistemico,  dermatomiosite e polimiosite,  epatite cronica attiva autoimmune,  pemfigo volgare,

2  poliarterite nodosa,  anemia emolitica autoimmune,  porpora trombocitopenica cronica refrattaria idiopatica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Si deve consultare la letteratura medica specialistica come guida relativa all’esperienza clinica in condizioni particolari. Popolazioni Adulti Trapianti A seconda del regime di immunosoppressione adottato, si usa una dose fino a 5 mg/kg/die per via orale il primo giorno di terapia. La dose di mantenimento varia da 1 a 4 mg/kg/die, aggiustata secondo le esigenze cliniche e la tolleranza ematologica. La terapia con AZATIOPRINA deve essere continuata indefinitamente, sia pure a basso dosaggio, per evitare il rischio di rigetto del trapianto. Altre indicazioni Nelle altre indicazioni in generale la dose iniziale è compresa tra 1 e 3 mg/kg/die e deve essere aggiustata (entro questi limiti) a seconda della risposta clinica (che può non essere evidente per settimane o mesi) e della tolleranza ematologica. Quando la risposta terapeutica è evidente, occorre considerare la possibilità di ridurre la dose di mantenimento al livello di posologia più basso compatibile con il mantenimento della risposta terapeutica. Se non si osserva alcun miglioramento nello stato di salute del paziente nei primi tre mesi, occorre considerare la possibilità di interrompere la terapia con AZATIOPRINA ASPEN. Tuttavia, nei pazienti con malattia infiammatoria cronica dell’intestino, deve essere presa in considerazione una durata di trattamento non inferiore ai 12 mesi in quanto una risposta al trattamento può non essere clinicamente evidente prima di 3-4 mesi. La dose di mantenimento richiesta può variare fra 1 e 3 mg/kg/die, in base alla patologia da trattare e alla risposta individuale del paziente, compresa la tolleranza ematologica. Popolazione pediatrica Trapianti La posologia nei bambini è la stessa degli adulti (vedere paragrafo 4.2 Adulti – Trapianti) Altre indicazioni La posologia nei bambini è la stessa degli adulti (vedere paragrafo 4.2 Adulti – Altre indicazioni) Bambini in sovrappeso I bambini che sono considerati in sovrappeso possono richiedere dosi al livello più alto del range posologico e pertanto si raccomanda un attento monitoraggio della risposta al trattamento (vedere paragrafo 5.2). Pazienti anziani L'esperienza di somministrazione di azatioprina nei pazienti anziani è limitata. Sebbene i dati disponibili non evidenzino che l'incidenza degli effetti indesiderati nei pazienti anziani sia più alta di quella negli altri pazienti trattati con azatioprina, si consiglia di monitorare la funzionalità renale ed epatica e di considerare la riduzione della dose in presenza di insufficienza (vedere paragrafo 4.2.)

Compromissione renale Dato che la farmacocinetica di azatioprina non è stata formalmente studiata nei pazienti con compromissione renale, non possono essere fornite specifiche raccomandazioni sulla dose. Poiché la compromissione della funzione renale può portare ad una eliminazione più lenta di azatioprina e dei suoi metaboliti, si deve prendere in considerazione la riduzione del dosaggio iniziale nei pazienti con funzione renale compromessa. I pazienti devono essere monitorati per eventi avversi correlati alla dose (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Compromissione epatica Dato che la farmacocinetica di azatioprina non è stata formalmente studiata nei pazienti con compromissione epatica, non possono essere fornite specifiche raccomandazioni sulla dose. Poiché la compromissione della funzione epatica può portare ad una eliminazione più lenta di azatioprina e dei suoi metaboliti, si deve prendere in considerazione la riduzione del dosaggio iniziale nei pazienti con funzione epatica compromessa. I pazienti devono essere monitorati per eventi avversi correlati alla dose (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Pazienti con deficit di TPMT Pazienti con attività ereditaria scarsa o assente di tiopurina S-metiltransferasi (TPMT) presentano un rischio maggiore di grave tossicità da azatioprina a seguito di dosi convenzionali di azatioprina e generalmente richiedono una sostanziale riduzione della dose. Non è stata definita la dose iniziale ottimale per pazienti omozigoti per la carenza (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). La maggior parte dei pazienti eterozigoti per la carenza di TPMT può tollerare le dosi raccomandate di azatioprina, ma alcuni possono richiedere una riduzione del dosaggio. Sono disponibili test genotipici e fenotipici per TPMT (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Pazienti con variante NUDT15 I pazienti che hanno ereditato il gene NUDT15 mutato sono a maggiore rischio di tossicità severa da 6mercaptopurina (vedere paragrafo 4.4). Questi pazienti richiedono in genere una riduzione della dose, in particolare quelli omozigoti per la variante di NUDT15 (vedere paragrafo 4.4). È possibile valutare l’opportunità di eseguire test genotipici delle varianti di NUDT15 prima di iniziare la terapia con azatioprina. In ogni caso, è necessario l’attento monitoraggio dell’emocromo. I pazienti di etnia asiatica sono particolarmente a rischio, a causa dell'aumento della frequenza della mutazione in questa popolazione. La dose iniziale ottimale per pazienti affetti da deficit eterozigote o omozigote non è stata determinata. Interazioni con altri medicinali Quando in concomitanza ad azatioprina sono somministrati inibitori della xantina ossidasi, come l'allopurinolo, è essenziale che venga somministrato solo il 25% della dose usuale di azatioprina, in quanto l’allopurinolo riduce la velocità del catabolismo di azatioprina (vedere paragrafo 4.5). Modo di somministrazione Uso orale. L’azatioprina può essere assunta con o senza cibo, ma i pazienti devono standardizzare il modo di somministrazione. Alcuni pazienti possono manifestare nausea quando assumono azatioprina per la prima volta. Con la somministrazione orale, la nausea sembra migliorare se le compresse vengono somministrate dopo i pasti. Tuttavia, la somministrazione di azatioprina dopo i pasti può ridurre l’assorbimento orale e pertanto deve essere considerato il monitoraggio dell’efficacia terapeutica dopo questo tipo di somministrazione (vedere paragrafo 4.8). La dose non deve essere presa con latte o derivati del latte (vedere paragrafo 4.5). L’azatioprina deve essere assunta almeno 1 ora prima o 2 ore dopo l’assunzione di latte o di derivati del latte (vedere paragrafo 5.2).

4

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ad azatioprina, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 L’ipersensibilità a 6-mercaptopurina deve allertare il medico prescrittore su una probabile ipersensibilità ad azatioprina.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’immunizzazione che utilizza vaccini vivi ha la potenzialità di causare infezioni negli ospiti immunocompromessi. Pertanto non è raccomandata l'immunizzazione con vaccini vivi fino ad almeno 3 mesi dopo la fine del trattamento con azatioprina (vedere paragrafo 4.5). Non si consiglia la somministrazione concomitante di ribavirina ed azatioprina. Ribavirina può ridurre l’efficacia ed aumentare la tossicità di azatioprina (vedere paragrafo 4.5). Monitoraggio L'uso di azatioprina presenta rischi potenziali. Deve essere prescritta solo se il paziente può essere adeguatamente controllato per gli effetti tossici durante tutta la durata della terapia. Deve essere prestata particolare attenzione nel monitorare la risposta ematologica e nel ridurre la dose di mantenimento al minimo richiesto per la risposta clinica. Durante le prime otto settimane di terapia si devono eseguire esami emocromocitometrici, inclusa la conta delle piastrine, settimanalmente o più frequentemente se vengono utilizzate alte dosi o in presenza di gravi alterazioni della funzionalità renale e/o epatica. La frequenza degli esami emocromocitometrici può essere ridotta nel prosieguo della terapia, ma si suggerisce di effettuarli mensilmente o almeno ad intervalli di non più di 3 mesi. Ai primi segni di riduzione anomala della conta ematica, il trattamento deve essere interrotto immediatamente, in quanto i leucociti e le piastrine possono continuare a ridursi dopo l'interruzione del trattamento. I pazienti a cui viene somministrata azatioprina devono essere istruiti a riferire al proprio medico curante qualsiasi evidenza di infezioni, emorragie od ematomi inattesi od altre manifestazioni che possano essere legate a depressione midollare. La soppressione midollare è reversibile se azatioprina viene sospesa abbastanza precocemente. Azatioprina è epatotossica e si devono monitorare routinariamente i test di funzionalità epatica. Un monitoraggio più frequente può essere consigliabile in quei pazienti con malattie epatiche preesistenti o che ricevono terapie potenzialmente epatotossiche. Il paziente deve essere istruito ad interrompere azatioprina immediatamente se compare ittero. La colestasi gravidica è stata segnalata occasionalmente in associazione alla terapia con azatioprina (vedere paragrafo 4.6). Se si verifica colestasi gravidica, è richiesta una valutazione caso per caso del rapporto beneficio-rischio del medicinale (possibile sospensione/riduzione della dose). Esistono individui con deficienza ereditaria dell'enzima tiopurina metiltransferasi (TPMT) che possono essere sensibili in modo non usuale all'effetto mielosoppressivo della azatioprina e portati a sviluppare una rapida depressione midollare a seguito del trattamento iniziale con azatioprina. Questo problema può essere esacerbato dalla somministrazione contemporanea con farmaci che inibiscono il TPMT, quali l'olsalazina, la mesalazina o la sulfasalazina. In individui che ricevevano 6-mercaptopurina (il metabolita attivo di azatioprina) in combinazione con altri citotossici, è stata anche riportata una possibile associazione tra una riduzione dell’attività del TPMT e leucemie e mielodisplasie secondarie (vedere paragrafo 4.8).

Alcuni laboratori effettuano test per la deficienza di TPMT, sebbene tali test non abbiano dimostrato di identificare tutti i pazienti a rischio di tossicità grave. Pertanto l'attento monitoraggio della conta ematica è sempre necessario. Può essere necessario ridurre la dose di azatioprina quando questo farmaco è associato ad altri farmaci per i quali la tossicità primaria o secondaria sia la mielosoppressione (vedere paragrafo 4.5). Infezioni I pazienti trattati con 6-mercaptopurina da sola o in combinazione con altri agenti immunosoppressori, come i corticosteroidi, hanno mostrato una maggiore sensibilità a infezioni virali, micotiche e batteriche, compresa infezione severa o atipica e riattivazione virale. La malattia infettiva e le complicazioni possono essere più gravi in questi pazienti rispetto a quelli non trattati. Prima di iniziare il trattamento dovrebbero essere tenute in considerazione precedenti esposizioni o infezioni da virus varicella zoster. Considerare eventualmente le linee guida locali, compresa la terapia profilattica, se necessaria. Valutare l’opportunità di eseguire test sierologici per l’epatite B prima di iniziare il trattamento. Considerare eventualmente le linee guida locali, compresa la terapia profilattica, nei casi confermati positivi dai test sierologici. Nei pazienti che ricevono 6-mercaptopurina per l’ALL sono stati segnalati casi di sepsi neutropenica. Pazienti con variante di NUDT15 I pazienti che hanno ereditato il gene NUDT15 mutato sono a maggiore rischio di tossicità severa da 6mercaptopurina, come leucopenia precoce e alopecia, con le dosi convenzionali della terapia con tiopurine. Questi pazienti richiedono in genere una riduzione della dose, in particolare quelli omozigoti per la variante di NUDT15 (vedere paragrafo 4.2). La frequenza di NUDT15 c.415C>T presenta una variabilità etnica del 10% circa nelle persone originarie dell’Asia orientale, del 4% negli ispanici, dello 0,2% negli europei e dello 0% negli africani. In ogni caso, è necessario l’attento monitoraggio dell’emocromo. I pazienti di etnia asiatica sono particolarmente a rischio, a causa dell'aumento della frequenza della mutazione in questa popolazione. La dose iniziale ottimale per pazienti affetti da deficit eterozigote o omozigote non è stata determinata. Si deve considerare di effettuare il test genotipico e fenotipico delle varianti di NUDT15 prima di iniziare la terapia a base di tiopurina in tutti i pazienti (inclusi i pazienti pediatrici) per ridurre il rischio correlato a tiopurina di leucocitopenia e alopecia gravi, specialmente nelle popolazioni asiatiche (vedere paragrafo 4.2 e 5.2). Ipersensibilità I pazienti che pensano di avere avuto in passato ipersensibilità a 6-mercaptopurina non devono usare il suo profarmaco azatioprina e viceversa a meno che il paziente non abbia confermato con test allergologici l’ipersensibilità al medicinale responsabile e abbia avuto risultati negativi per l’altro. Compromissione renale e/o epatica Si consiglia cautela durante la somministrazione di azatioprina in pazienti con compromissione renale e/o epatica. In questi pazienti si deve prendere in considerazione la riduzione del dosaggio iniziale e si deve monitorare attentamente la risposta ematologica (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Sindrome di Lesh-Nyhan Esperienze limitate suggeriscono che azatioprina non dia benefici ai pazienti con deficienza di ipoxantina guanina fosforibosil transferasi (sindrome di Lesh-Nyhan). Pertanto, considerate le anomalie del metabolismo in tali pazienti, non è prudente raccomandare la somministrazione di azatioprina. Mutagenesi Sono state osservate anomalie cromosomiche in pazienti maschi e femmine trattati con azatioprina. E' difficile stabilire il ruolo di azatioprina nello sviluppo di tali anomalie.

Sono state osservate anomalie cromosomiche, che scompaiono col tempo, nei linfociti della prole di pazienti trattati con azatioprina. Tranne che in casi estremamente rari, nessuna evidente anomalia fisica è stata osservata nella prole di pazienti trattati con azatioprina (vedere paragrafo 4.6). Azatioprina e luce ultravioletta a onde lunghe hanno mostrato un effetto clastogeno sinergico nei pazienti trattati con azatioprina per alcuni disturbi. Cancerogenesi I pazienti che ricevono una terapia immunosoppressiva, fra cui azatioprina hanno un rischio aumentato di sviluppare disordini linfoproliferativi e altre malignità, in particolare tumori della pelle (melanoma e non melanoma), sarcomi (di Kaposi e non di Kaposi) e tumore della cervice uterina in situ. L’aumento del rischio sembra essere correlato al grado e alla durata dell’immunosoppressione. È stato segnalato che la sospensione dell’immunosoppressione può favorire la regressione parziale dei disordini linfoproliferativi. Di conseguenza, si raccomanda cautela nella somministrazione di un regime di trattamento a base di immunosoppressori multipli (comprese le tiopurine), poiché potrebbe causare disordini linfoproliferativi alcuni con decessi. La somministrazione simultanea di una combinazione di immunosoppressori multipli aumenta il rischio di disordini linfoproliferativi associati al virus di Epstein-Barr (EBV). I pazienti in trattamento con più agenti immunosoppressivi possono essere a rischio di una sovraimmunosoppressione, pertanto tale terapia deve essere mantenuta al più basso livello efficace. Poiché in tali pazienti è usuale l'incremento del rischio di tumori cutanei, si deve limitare l'esposizione alla luce solare e alla luce ultravioletta, e i pazienti devono indossare un abbigliamento protettivo e utilizzare creme solari ad elevato fattore di protezione. Sono stati segnalati casi di linfoma epatosplenico a cellule T quando azatioprina è stata utilizzata da sola o assieme ad agenti anti-TNF o altri immunosoppressori. Sebbene la maggior parte dei casi segnalati riguardi la popolazione con malattie infiammatorie croniche dell’intestino, sono stati segnalati anche casi al di fuori di questo tipo di popolazione (vedere paragrafo 4.8). Sindrome da attivazione macrofagica La sindrome da attivazione macrofagica (MAS) è un disturbo noto e potenzialmente letale che può svilupparsi in pazienti con malattie autoimmuni, in particolare con malattia infiammatoria intestinale (IBD) e la somministrazione di azatioprina potrebbe aumentare la suscettibilità allo sviluppo di questa patologia. In caso di MAS certa o sospetta la valutazione e il trattamento del paziente devono iniziare il prima possibile e la terapia con azatioprina deve essere sospesa. I medici devono prestare particolare attenzione ai sintomi d’infezione, ad esempio da EBV e citomegalovirus (CMV), in quanto sono noti fattori scatenanti della MAS. Disturbi del metabolismo e della nutrizione La somministrazione di analoghi delle purine, azatioprina e mercaptopurina, può interferire sulla via della niacina, e causare potenzialmente carenza di acido nicotinico (pellagra). Sono stati riportati pochi casi con l’assunzione di azatioprina, in particolare in pazienti con IBD (morbo di Crohn, colite ulcerosa). Deve essere presa in considerazione la diagnosi di pellagra quando il paziente presenta eritema pigmentato localizzato (dermatite), gastroenterite (diarrea) o deficit neurologici diffusi, compreso declino cognitivo (demenza). Devono essere iniziati trattamenti specifici per l'integrazione di niacina/nicotinamide e devono essere valutate la riduzione della dose o la sospensione di azatioprina. Infezione da Virus della Varicella Zoster (vedere paragrafo 4.8) L’infezione da virus della varicella zoster (VZV; varicella e herpes zoster) può divenire grave durante la somministrazione di immunosoppressori. Deve essere posta attenzione in particolare con riferimento a quanto segue: prima di iniziare la somministrazione di immunosoppressori, il medico deve verificare se il paziente ha una anamnesi positiva per infezione da VZV. Un test sierologico può essere utile per determinare precedent

7 esposizioni. I pazienti che non hanno precedenti di esposizione devono evitare il contatto con individui che hanno la varicella o l’herpes zoster. Se il paziente è esposto al VZV, deve essere posta particolare attenzione per evitare che i pazienti sviluppino varicella o herpes zoster, e può essere presa in considerazione una immunizzazione passiva con immunoglobuline della varicella-zoster (VZIG). Se il paziente è infettato con VZV, devono essere prese appropriate misure, che possono includere terapia antivirale e terapie di supporto. Leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP) Leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP), una infezione opportunistica causata dal virus JC, è stata segnalata in pazienti che ricevevano azatioprina assieme ad altri agenti immunosoppressori. La terapia immunosoppressiva deve essere interrotta ai primi segni o sintomi che suggeriscono LMP e deve essere intrapresa una appropriata valutazione per definire una diagnosi (vedere paragrafo 4.8). Epatite B (vedere paragrafo 4.8) I portatori di epatite B (definiti come pazienti positivi per gli antigeni di superficie dell’epatite B [HBsAg] per più di sei mesi), o pazienti con documentata precedente infezione da virus dell’epatite B (HBV), che ricevono farmaci immunosoppressori sono a rischio di riattivazione della replicazione dell’HBV, con aumenti asintomatici dei livelli sierici di HBV DNA e ALT. Possono essere prese in considerazione le linee guida locali, che includano terapia profilattica con agenti orali anti-HBV. Agenti bloccanti neuromuscolari È necessaria particolare attenzione quando azatioprina è somministrata in concomitanza ad agenti bloccanti neuromuscolari come ad esempio atracurio, rocuronio, cisatracurio o suxametonio (noto anche come succinilcolina.) (vedere paragrafo 4.5). L’anestesista deve controllare se ai pazienti sia stata somministrata azatioprina prima di un intervento chirurgico. Lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Cibo, latte e derivati del latte La somministrazione di azatioprina con cibo può diminuire leggermente l’esposizione sistemica, tuttavia è improbabile che questo possa avere rilevanza clinica (vedere paragrafo 4.8). Pertanto azatioprina può essere assunta con o senza cibo ma i pazienti devono standardizzare il modo di somministrazione. La dose non deve essere assunta con latte o derivati del latte in quanto questi contengono xantina ossidasi, un enzima che metabolizza la 6-mercaptopurina e può pertanto portare ad una riduzione delle concentrazioni plasmatiche della 6-mercaptopurina (vedere paragrafo 4.2 e 5.2). Vaccini L’attività immunosoppressiva di azatioprina potrebbe dar luogo ad una risposta ai vaccini vivi atipica e potenzialmente negativa e pertanto la somministrazione di vaccini vivi a pazienti che ricevono azatioprina non è raccomandata fino a 3 mesi dopo la fine del trattamento con azatioprina (vedere paragrafo 4.4). E’ probabile una riduzione della risposta ai vaccini uccisi e una tale risposta è stata osservata al vaccino dell'epatite B in pazienti trattati con l’associazione azatioprina e corticosteroidi. Un piccolo studio clinico ha mostrato che dosi terapeutiche standard di azatioprina non influenzano in modo negativo la risposta al vaccino pneumococcico polivalente, come valutato sulla base alla concentrazione media anticorpale specifica anti-capsulare.

Effetti di medicinali concomitanti su azatioprina Ribavirina La ribavirina inibisce l’enzima inosina monofosfato deidrogenasi (IMPDH), portando ad una più bassa produzione di nucleotidi attivi di 6-tioguanina. E’ stata segnalata mielosoppressione grave a seguito della somministrazione concomitante di azatioprina e ribavirina; pertanto la somministrazione concomitante non è consigliata (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Agenti citostatici/mielosoppressori (vedere paragrafo 4.4) La somministrazione concomitante di agenti citostatici, o medicinali che possono avere effetto mielosoppressivo, come la penicillamina, deve essere, ove possibile, evitata. Esistono segnalazioni contrastanti di interazioni cliniche, che comportano anomalie ematologiche gravi, tra azatioprina e trimetoprim e sulfametossazolo. Sono stati riportati casi che suggeriscono che la comparsa di anomalie ematologiche può essere dovuta alla concomitante somministrazione di azatioprina e ACE inibitori. È stato suggerito che cimetidina e indometacina possono avere effetto mielosoppressivo, che può essere incrementato dalla somministrazione concomitante di azatioprina. Allopurinolo/oxipurinolo/tiopurinolo e altri inibitori della xantino-ossidasi L'attività della xantino-ossidasi è inibita da allopurinolo, oxipurinolo e da tiopurinolo con la conseguenza di una ridotta conversione dell'acido 6-tioinosinico biologicamente attivo in acido 6-tiourico biologicamente inattivo. Quando allopurinolo, oxipurinolo e/o tiopurinolo sono somministrati in associazione con 6mercaptopurina o con azatioprina, la dose di questi ultimi deve essere ridotta al 25% della dose originale (vedere paragrafo 4.2) In base ai dati clinici, altri inibitori della xantino-ossidasi quali febuxostat possono prolungare l’attività di azatioprina, causando eventualmente un aumento della soppressione del midollo osseo. La somministrazione concomitante non è raccomandata in quanto i dati sono insufficienti per determinare una adeguata riduzione della dose di azatioprina. Aminosalicilati Vi sono evidenze in vitro e in vivo che derivati aminosalicilici (per esempio olsalazina, mesalazina o sulfasalazina) inibiscono l'enzima TPMT. Pertanto può essere necessario considerare dosi più basse di azatioprina quando viene somministrata in concomitanza con derivati aminosalicilici (vedere paragrafo 4.4). Metotrexato Il metotrexato (20 mg/m2 per via orale) aumenta la AUC della 6-mercaptopurina di circa il 31% e il metotrexato (2 o 5 g/m2 per via endovenosa) aumenta la AUC della 6-mercaptopurina di circa il 69 e 93% rispettivamente. Infliximab E’ stata osservata un’interazione tra azatioprina e infliximab. I pazienti che assumono azatioprina hanno manifestato aumenti transitori dei livelli di 6TGN (6tioguanina nucleotide, un metabolita attivo della azatioprina) e una diminuzione della conta media dei leucociti nelle settimane iniziali a seguito dell’infusione di infliximab. I livelli sono tornati ai livelli precedenti dopo 3 mesi. Agenti bloccanti neuromuscolari Vi è evidenza clinica che l’azatioprina antagonizzi l’effetto di rilassanti muscolari non depolarizzanti. Dati sperimentali confermano che l’azatioprina inverte il blocco neuromuscolare prodotto dagli agenti non depolarizzanti e hanno mostrato che azatioprina potenzia il blocco neuromuscolare prodotto da agenti depolarizzanti (vedere paragrafo 4.4). Effetti di azatioprina su altri farmac

Anticoagulanti E' stata riportata inibizione dell'effetto anticoagulante di warfarin e acenocumarolo quando somministrati in concomitanza con azatioprina; pertanto possono essere necessarie dosi più alte dell'anticoagulante. Si raccomanda che i test di coagulazione siano attentamente monitorati quando gli anticoagulanti sono somministrati in concomitanza ad azatioprina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità L’effetto specifico della terapia con azatioprina sulla fertilità umana non è noto. Gravidanza E' stato osservato il verificarsi della trasmissione transplacentare e transamniotica sostanziale di azatioprina e dei suoi metaboliti dalla madre al feto. Azatioprina non deve essere somministrata a pazienti che sono in gravidanza o che probabilmente lo saranno a breve senza una attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. L'evidenza della teratogenesi di azatioprina nell'uomo è dubbia. Come nel caso di tutti i trattamenti chemioterapici citotossici, devono essere impiegate adeguate precauzioni contraccettive quando uno dei partner assume azatioprina. La colestasi gravidica è stata occasionalmente segnalata in associazione alla terapia con azatioprina. La diagnosi precoce e l'interruzione di azatioprina possono ridurre al minimo l'impatto sul feto. Tuttavia, qualora venisse confermata la colestasi gravidica, deve essere eseguita un'attenta valutazione del beneficio per la madre e dell'impatto sul feto (vedere paragrafo 4.4). Mutagenicità Sono state osservate anomalie cromosomiche, che scompaiono col tempo, nei linfociti della prole di pazienti trattati con AZATIOPRINA ASPEN. Tranne che in casi estremamente rari, nessuna evidente anomalia fisica è stata osservata nella prole di pazienti trattati con AZATIOPRINA ASPEN. Azatioprina e luce ultravioletta a onde lunghe hanno mostrato un effetto clastogeno sinergico nei pazienti trattati con azatioprina per alcuni disturbi (vedere paragrafo 4.4). In seguito all’esposizione della madre ad azatioprina, soprattutto in combinazione con corticosteroidi, sono stati riportati casi di nascite premature e di neonati sottopeso alla nascita. Si sono verificati casi di aborto spontaneo successivamente ad esposizione materna o paterna ad azatioprina. Sono state riportate leucopenia e/o trombocitopenia in una percentuale di neonati alle cui madri era stata somministrata azatioprina nel corso della gravidanza. Durante la gravidanza si consiglia particolare cura al monitoraggio ematologico. Allattamento Nel colostro e nel latte di donne in trattamento con azatioprina è stata identificata 6-mercaptopurina. I dati disponibili evidenziano che i livelli escreti nel latte materno sono bassi. In base ai limitati dati disponibili, il rischio per i neonati/bambini è improbabile, tuttavia non può essere escluso. Si raccomanda alle donne che ricevono azatioprina di non allattare al seno, a meno che i benefici non superino i potenziali rischi. Se si decide comunque di allattare, poiché 6-mercaptopurina è un potente immunosoppressore, il bambino allattato deve essere attentamente monitorato per segni di immunosoppressione, leucopenia, trombocitopenia, epatotossicità, pancreatite e altri sintomi di esposizione alla 6-mercaptopurina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non esistono dati sugli effetti di azatioprina sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Un effetto negativo su tali attività non può essere predetto dalla farmacologia di azatioprina.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Per questo medicinale non esiste una documentazione clinica recente che possa essere usata per determinare la frequenza degli effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati possono variare nella loro incidenza a secondo dell’indicazione. Le reazioni avverse più importanti includono depressione del midollo osseo che si manifesta più frequentemente come leucopenia, trombocitopenia o anemia; infezioni virali, fungine e batteriche, danno al fegato pericoloso per la vita; ipersensibilità, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono state classificate secondo la convenzione sulla frequenza: molto comune ≥1/10, comune ≥1/100, <1/10, non comune ≥1/1.000, <1/100, rara ≥1/10.000, <1/1.000, molto rara <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibli). Classificazione per organi/sistemi Frequenza Reazioni avverse Infezioni ed infestazioni Molto comune Infezioni virali, fungine e batteriche in pazienti trapiantati che ricevono azatioprina in associazione con altri immunosoppressori Non comune Infezioni batteriche, fungine e virali in altre popolazioni di pazienti Infezioni batteriche e virali, infezioni associate a neutropenia Molto rara Casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP) associata al virus JC a seguito dell’uso di azatioprina in associazione ad altri immunosoppressori (vedere paragrafo 4.4) Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Rara Neoplasie, inclusi disordini linfoproliferativi, tumori della pelle (melanoma e non melanoma), sarcomi (di Kaposi e non di Kaposi) e tumore della cervice uterina in situ, leucemia mieloide acuta e mielodisplasia (vedere paragrafo 4.4) Non nota Linfoma epatosplenico a cellule T (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Leucopenia, depressione del midollo osseo Comune Trombocitopenia Non comune Anemia Rara Agranulocitosi, pancitopenia, anemia aplastica, anemia megaloblastica, ipoplasia eritroide Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilit

Molto rara Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto rara Polmonite reversibile Patologie gastrointestinali Comune Nausea Non comune Pancreatite Molto rara Colite, diverticolite e perforazione dell’intestino descritte in pazienti sottoposti a trapianti, diarrea grave nella popolazione con malattie infiammatorie dell’intestino Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Pellagra (vedere paragrafo 4.4) Patologie epatobiliari Non comune Colestasi e colestasi gravidica Rara Danno epatico pericoloso per la vita Esami diagnostici Non comune Anomalie dei test di funzionalità epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rara Alopecia Non nota Sindrome di Sweet (dermatosi neutrofila febbrile acuta), fotosensibilità Descrizione di reazioni avverse selezionate Infezioni e infestazioni I pazienti in trattamento con azatioprina, da sola o in associazione con altri farmaci immunosoppressori, in particolare corticosteroidi, hanno mostrato una aumentata suscettibilità ad infezioni virali, fungine e batteriche, incluse infezioni gravi o atipiche e riattivazioni dei virus varicella zoster, epatite B e altri agenti infettivi (vedere paragrafo 4.4). Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Vi sono state rare segnalazioni di leucemia mieloide acuta e mielodisplasia (alcune in associazione con anomalie cromosomiche). Patologie del sistema emolinfopoietico L’azatioprina può essere associata a depressione midollare, generalmente reversibile, dose-correlata, più frequentemente espressa come leucopenia, ma anche a volte come anemia e trombocitopenia, e raramente come agranulocitosi, pancitopenia e anemia aplastica. Questo avviene particolarmente nei pazienti predisposti alla mielotossicità, quali i pazienti con deficit di TPMT e con insufficienza renale e epatica, pazienti che non riducono la dose di azatioprina quando ricevono un trattamento concomitante con allopurinolo. La terapia con azatioprina è stata associata ad un aumento, reversibile e dose-correlato, del volume corpuscolare medio e della concentrazione emoglobinica dei globuli rossi. Sono state osservate alterazioni megaloblastiche a carico del midollo osseo, ma sono rare l'anemia megaloblastica grave o l'ipoplasia eritroide. Disturbi del sistema immunitario Sono state descritte occasionalmente, a seguito di somministrazione di azatioprina, alcune differenti sindromi cliniche, che appaiono essere reazioni idiosincratiche di ipersensibilità. Le manifestazioni cliniche comprendono malessere generale, vertigini, nausea, vomito, diarrea, febbre, brividi, esantema, eruzione cutanea, eritema nodoso, vasculite, mialgia, artralgia, ipotensione, alterazioni della funzionalità renale, alterazioni della funzionalità epatica e colestasi (vedere Patologie epatobiliari). In molti casi la ripresa del trattamento ha confermato l'associazione con azatioprina. La sospensione immediata del trattamento con azatioprina e l'istituzione di un appropriato supporto circolatorio hanno portato alla risoluzione nella maggioranza dei casi.

Altre gravi patologie concomitanti hanno contribuito a casi molto rari di decesso segnalati. A seguito di reazioni di ipersensibilità ad azatioprina, si deve attentamente considerare, sulla base della valutazione del singolo individuo, la necessità di continuare la somministrazione di azatioprina. Patologie gastrointestinali Alcuni pazienti hanno manifestato nausea dopo l'inizio della terapia con azatioprina. Questa sembra diminuire se le compresse sono assunte dopo i pasti. Tuttavia la somministrazione delle compresse di azatioprina dopo i pasti può ridurre l’assorbimento orale pertanto deve essere considerato il monitoraggio dell’efficacia terapeutica dopo questo tipo di somministrazione (vedere paragrafi 4.2, 4.5. e 5.2) Complicanze gravi, quali colite, diverticolite e perforazione intestinale, sono state descritte in pazienti trapiantati in trattamento immunosoppressivo. Tuttavia l'eziologia non è chiaramente stabilita e potrebbero essere implicati gli alti dosaggi dei cortisonici. In pazienti trattati con azatioprina per malattie infiammatorie croniche dell’intestino è comparsa diarrea grave, recidivante alla ripresa del trattamento. Si deve tener conto, nel trattare questi pazienti, della possibilità che l’esacerbazione dei sintomi possa essere farmaco-correlata. E’ stata segnalata pancreatite in una piccola percentuale di pazienti in terapia con azatioprina, in particolare in quelli sottoposti a trapianto renale o nei soggetti affetti da malattie infiammatorie intestinali. Patologie epatobiliari Sono state segnalate occasionalmente in associazione al trattamento con azatioprina colestasi e riduzione della funzionalità epatica, generalmente reversibili con la sospensione della terapia. Tali sintomi possono essere associati ai sintomi di reazione di ipersensibilità (vedere Disturbi del sistema immunitario). Sono stati descritti casi rari ma pericolosi per la vita di danno epatico associato a somministrazione cronica di azatioprina principalmente in pazienti sottoposti a trapianto. I referti istologici comprendono dilatazione sinusoidale, peliosi epatica, malattia veno-occlusiva e iperplasia nodulare rigenerativa. In alcuni casi la sospensione della azatioprina ha comportato un miglioramento, temporaneo o permanente, del dato istologico e dei sintomi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo E’ stata descritta alopecia in un certo numero di pazienti in trattamento con azatioprina in associazione ad altri agenti immunosoppressivi. In molti casi tale condizione si è risolta spontaneamente anche se si è continuata la terapia. Popolazione pediatrica Si assume che la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini siano le stesse che per gli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni I principali segni del sovradosaggio sono le infezioni non altrimenti spiegabili, le ulcerazioni a carico della faringe, la comparsa di emorragie ed ematomi, conseguenti alla depressione midollare che dovrebbe essere massima dopo 9-14 giorni. Questi segni sono più frequenti nel caso di sovradosaggio cronico, piuttosto che a seguito di un caso di sovradosaggio acuto. E' stato segnalato il caso di un paziente che ha ingerito una dose di 7,5 g di azatioprina in una volta. Gli effetti tossici immediati di tale sovradosaggio sono stati nausea, vomito e diarrea, seguiti da leucopenia e anomalie della funzionalità epatica moderate. La guarigione si è verificata senza eventi significativi. Trattament

Poichè non esistono antidoti specifici, la conta ematica deve essere attentamente monitorata e devono essere istituite, se necessario, le misure generali di supporto, assieme ad appropriate trasfusioni di sangue. Misure attive (quale l’utilizzo di carbone attivato) possono essere non efficaci nel caso di sovradosaggio di azatioprina, a meno che la procedura non sia intrapresa entro 60 minuti dall'ingestione. Ulteriori trattamenti devono essere clinicamente indicati o raccomandati dai centri nazionali antiveleni, se disponibili. Il valore della dialisi in pazienti che hanno assunto un sovradosaggio di azatioprina non è noto, sebbene azatioprina sia parzialmente dializzabile.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori, Altri immunosoppressori. Codice ATC: L04AX01. Meccanismo di azione Azatioprina è un pro-farmaco di 6-mercaptopurina (6-MP). La 6-MP è inattiva, ma agisce come un antagonista della purina e per la immunosopressione richiede l’uptake cellulare e l’anabolismo intracellulare a nucleotidi di tioguanina (TNGs). TNGs e altri metaboliti (ad esempio 6-metil-mercaptopurina ribonucleotidi) inibiscono de novo la sintesi delle purine e la interconversione dei nucleotidi della purina. TGNs sono anche incorporati negli acidi nucleici e questo contribuisce agli effetti immunosoppressivi del farmaco. Altri potenziali meccanismi di azatioprina includono l'inibizione di molte vie della biosintesi degli acidi nucleici, che previene la proliferazione delle cellule coinvolte nella determinazione e nella amplificazione della risposta immune. A causa di tali meccanismi, l'effetto terapeutico di azatioprina può essere evidente solo dopo diverse settimane o mesi di trattamento. L’attività della parte metilnitroimidazolica, un metabolita di azatioprina ma non di 6-MP, non è stata definita chiaramente. Tuttavia, in molti sistemi sembra modificare l’attività di azatioprina in confronto con quella di 6MP. Effetti farmacodinamici Le concentrazioni plasmatiche di azatioprina o 6-MP non sono ben correlate alla efficacia o alla tossicità di azatioprina e pertanto non hanno valore prognostico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Azatioprina è ben assorbita dopo la somministrazione orale. Nonostante non siano stati studiati gli effetti del cibo su azatioprina sono stati condotti studi di farmacocinetica con 6-mercaptopurina che sono rilevanti per azatioprina. La biodisponibilità media relativa di 6-mercaptopurina è stata inferiore di circa il 27% a seguito della somministrazione di cibo e latte in confronto a quella a seguito di un digiuno della durata di una notte. 6mercaptopurina non è stabile nel latte a causa della presenza di xantina ossidasi (30% di degradazione entro 30 minuti) (vedere paragrafo 4.2). Azatioprina può essere somministrata con o senza cibo ma i pazienti devono standardizzare il modo di somministrazione. La dose non deve essere assunta con latte o derivati del latte (vedere paragrafo 4.2). Dopo la somministrazione orale di [35 S] – azatioprina, la radioattività plasmatica massima si raggiunge dopo 12 ore e decade con un’emivita di 4-6 ore. Questa non è una stima dell’emivita di azatioprina, tuttavia riflette l’eliminazione dal plasma di azatioprina e dei suoi metaboliti contenenti [35 S]. Come conseguenza del rapid

14 ed estensivo metabolismo di azatioprina, solo una frazione della radioattività misurata nel plasma contiene il farmaco non metabolizzato. Studi nei quali sono state determinate le concentrazioni plasmatiche di azatioprina e 6-mercaptopurina a seguito di somministrazione endovenosa di azatioprina hanno stimato che l’emivita plasmatica media di azatioprina sia nel range di 6-28 minuti e 38-114 minuti per la 6-mercaptopurina dopo somministrazione endovenosa. Aazatioprina è principalmente escreta come acido urico 6-tiourico nelle urine. L’1-metil-4-nitro-5tioimidazolo è stato rilevato nelle urine come prodotto di escrezione minore. Questo indica che azatioprina non è solo scissa da un attacco nucleofilico alla posizione 5 dell’anello nitroimidazolico generando 6mercaptopurina e 1-metil-4-nitro-5-(S-glutationil) imidazolo, ma una piccola porzione del medicinale può essere scissa tra gli atomi di S e l’anello purinico. Solo una piccola quantità della dose di azatioprina somministrata è escreta immodificata nelle urine. Biotrasformazione Tiopurina S-metil transferasi (TPMT) L’attività TPMT è inversamente correlata alla concentrazione nei globuli rossi dei nucleotidi di tioguanina derivata da 6-mercaptopurina, con concentrazioni più elevate di nucleotidi di tioguanina che risultano in riduzioni maggiori nella conta dei globuli bianchi e dei neutrofili. Individui con deficit di TMPT sviluppano concentrazioni di nucleotide citotossico tioguanina molto alte. Il test genotipico può determinare il pattern allelico del paziente. Attualmente 3 alleli – TPMT*2, TPMT*3A e TPMT*3C – rappresentano circa il 95% di soggetti con livelli ridotti di attività di TPMT. Circa lo 0,3% (1:300) dei pazienti ha due alleli non-funzionali (omozigoti-carenti) del gene TPMT e ha poca o nessuna attività enzimatica rilevabile. Circa il 10% dei pazienti ha un allele non-funzionale TPMT (eterozigote) che porta ad una attività di TPMT bassa o intermedia e il 90% degli individui ha una attività di TPMT normale con due alleli funzionali. Può anche essere presente un gruppo pari a circa il 2% che ha una attività di TPMT molto elevata. Il test fenotipico determina il livello dei nucleotidi di tiopurina o l'attività di TPMT nei globuli rossi e può anche dare informazioni al riguardo (vedere paragrafo 4.4). Variante di NUDT15 R139C (NUDT15 c.415C>T) Studi recenti hanno indicato che esiste una forte associazione tra la variante di NUDT15 NUDT15 c.415C>T [p.Arg139Cys] (nota anche come NUDT15 R139C [rs116855232]), che si ritiene conduca ad una perdita della funzione dell'enzima NUDT15, e la tossicità mediata da tiopurina come leucopenia e alopecia. La frequenza di NUDT15 c.415C>T ha una variabilità etnica del 9,8% negli asiatici orientali, 3,9% negli ispanici, 0,2% negli europei e 0,0% negli africani, indicando un aumento del rischio per la popolazione asiatica. I pazienti che sono omozigoti della variante di NUDT15 (alleli di rischio di NUDT15 T) sono esposti ad un rischio eccessivo di tossicità di tiopurina rispetto agli omozigoti C. Dosi ridotte di tiopurina per i pazienti che hanno le varianti di NUDT15 possono diminuire il loro rischio di tossicità. Perciò, prima di iniziare il trattamento con tiopurina si deve effettuare l'analisi genotipica che determina il genotipo NUDT15 per tutti i pazienti, inclusi i pazienti pediatrici (vedere paragrafo 4.2). Si consiglia al medico prescrittore di stabilire la necessità di una riduzione della dose in base alla risposta dei pazienti al trattamento e al loro profilo genetico. I pazienti con varianti in entrambi gli enzimi NUDT15 e TPMT sono significativamente meno tolleranti alle tiopurine rispetto a quelli con alleli di rischio in uno solo di questi due geni. L’esatto meccanismo di tossicità associata a NUDT15 correlata a tiopurina non è noto. Popolazioni speciali di pazienti Popolazione pediatricaBambini in sovrappeso In uno studio clinico negli USA, 18 bambini (di età compresa tra 3 e 14 anni) sono stati equamente suddivisi in due gruppi; con rapporto peso altezza superiore o inferiore al 75° percentile. Ciascun bambino era in trattamento di mantenimento con 6-mercaptopurina e la dose era calcolata in base alla sua superficie corporea. L’AUC media (0-∞) di 6-mercaptopurina nel gruppo sopra il 75° percentile è stata di 2,4 volte inferior

15 quella del gruppo al di sotto del 75° percentile. Pertanto i bambini che sono considerati in sovrappeso possono richiedere dosi di azatioprina al limite superiore del range posologico e si raccomanda un attento monitoraggio della risposta al trattamento (vedere paragrafo 4.2). Pazienti con compromissione renale Studi con azatioprina non hanno mostrato alcuna differenza nella farmacocinetica di 6-mercaptopurina nei pazienti uremici in confronto ai pazienti sottoposti a trapianto renale. Poichè poco è noto riguardo ai metaboliti attivi di azatioprina in caso di compromissione renale, si deve prendere in considerazione la riduzione della dose nei pazienti con funzionalità renale compromessa (vedere paragrafo 4.2). Azatioprina e/o i suoi metaboliti sono eliminati dall’emodialisi, con circa il 45% dei metaboliti radioattivi eliminati durante una dialisi di 8 ore. Pazienti con compromissione epatica Uno studio con azatioprina è stato condotto in tre gruppi di pazienti sottoposti a trapianto renale: pazienti senza malattia epatica, pazienti con compromissione epatica (ma non cirrosi) e pazienti con compromissione epatica e cirrosi. Lo studio ha dimostrato che l’esposizione a 6-mercaptopurina è stata 1,6 volte più alta nei pazienti con compromissione epatica (ma non cirrosi) e 6 volte più alta nei pazienti con compromissione epatica e cirrosi rispetto ai pazienti senza malattia epatica. Pertanto, si deve prendere in considerazione la riduzione della dose nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Teratogenesi Studi in ratti, topi e conigli in stato di gravidanza che hanno utilizzato azatioprina a dosaggi da 5 a 15 mg/kg di peso corporeo al giorno durante il periodo della organogenesi hanno mostrato vari gradi di anomalie fetali. La teratogenesi era evidente nei conigli a dosi di 10 mg/kg di peso corporeo al giorno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato, acido stearico. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25° C. Conservare nella confezione originale.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister opaco PVC/Al da 50 compresse rivestite con fil

16

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Manipolazione sicura Gli operatori sanitari che maneggiano le compresse non ricoperte di azatioprina devono seguire le raccomandazioni che si riferiscono ai medicinali citotossici in accordo con le normative e/o raccomandazioni locali. Accertato che il rivestimento esterno della compressa sia intatto, non ci sono rischi nel maneggiare le compresse rivestite di azatioprina. Le compresse rivestite di azatioprina non devono essere divise e, a condizione che il rivestimento sia intatto, nessuna precauzione addizionale è richiesta per la loro manipolazione. Eliminazione Le compresse di azatioprina non utilizzata e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Aspen Pharma Trading Limited 3016 Lake Drive Citywest Business Campus Dublin 24 Irlanda

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

AZATIOPRINA ASPEN 50 mg compresse rivestite con film, 50 compresse, A.I.C. 020957039

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30 Ottobre 1972 Data del rinnovo più recente: Maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.