BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è indicato nel trattamento dell’asma in pazienti adulti.

Usato per: asma bronchiale

Principio attivo: BECLOMETASONE, FORMOTEROLO · ATC R03AK08 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI/EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE" 1 CONTENITORE SOTTO PRESSIONE IN AL DA 19 ML/120 EROGAZIONI CON VALVOLA DOSATRICE A 25,00 € 25,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BECLOMETASONE, FORMOTEROLO
Forma farmaceutica: Soluzione pressurizzata per inalazione
Dosaggio: 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI/EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
Via di somministrazione: USO NASALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: R03AK08
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· BECLOMETASONE E FORMOTEROLO TOWA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ELPEN - ELPEN PHARMACEUTICAL CO. INC.
· BECLOMETASONE E FORMOTEROLO TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· FOSTER - CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.
· FORMODUAL - PROMEDICA S.R.L.
· ALABASTER - MASTER PHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è una soluzione pressurizzata per inalazione contenente due principi attivi che sono inalati attraverso la bocca e sono rilasciati direttamente nei polmoni.

I due principi attivi sono beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato. Il beclometasone dipropionato appartiene a un gruppo di medicinali denominati corticosteroidi, i quali svolgono un’azione antinfiammatoria riducendo il gonfiore e l’irritazione nei polmoni.

Il formoterolo fumarato diidrato appartiene ad un gruppo di medicinali denominati broncodilatatori a lunga durata d’azione, che rilassano la muscolatura delle vie respiratorie e aiutano a respirare più facilmente.

Questi due principi attivi, insieme, facilitano la respirazione, fornendo sollievo da sintomi quali respiro affannoso, respiro sibilante e tosse in pazienti con asma.

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è indicato nel trattamento dell’asma in pazienti adulti.

Se le è stato prescritto Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è probabile che:  l’ asma non è adeguatamente controllata usando corticosteroidi per via inalatoria e broncodilatatori a breve durata d’azione “al bisogno” oppure  l’ asma non risponde bene al trattamento effettuato sia con corticosteroidi per via

inalatoria che con broncodilatatori a lunga durata d’azione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia  Se è allergico al beclometasone dipropionato o al formoterolo fumarato diidrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia se:  soffre di problemi cardiaci, come angina (dolori al cuore o al petto), un attacco di cuore,

un restringimento delle arterie del cuore, malattia valvolare cardiaca o di altre note anomalie cardiache.  soffre di pressione alta o se sa di avere un aneurisma (una dilatazione anomala delle pareti dei vasi sanguigni).  soffre di disordini del ritmo cardiaco quali frequenza cardiaca accelerata o irregolare, frequenza del polso accelerata o palpitazioni o se le è stato detto che il suo tracciato cardiaco è

anomalo.  ha una ghiandola tiroidea iperattiva.  ha un basso livello di potassio nel sangue.  soffre di un qualsiasi disturbo al fegato o ai reni.

 soffre di diabete (l’inalazione di dosi elevate di formoterolo può causare un incremento dei livelli di glucosio nel sangue e di conseguenza può essere necessario effettuare dei test aggiuntivi per monitorare il livello degli zuccheri nel sangue quando si inizia ad usare questo inalatore e ogni tanto durante la durata del trattamento).  soffre di un tumore della ghiandola surrenale (noto come feocromocitoma).

prima dell’anestesia. del deve sottoporsi ad anestesia. Secondo il tipo di anestesia, può essere necessario interrompere il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia almeno 12 ore

Se lei è o è mai stato in cura per la tubercolosi (TB), o se ha u n ’ infezione virale o fungina nota al torace.  deve evitare di assumere alcool per qualsiasi ragione. Se uno qualsiasi dei casi sopra citati la riguarda, informi sempre il suo medico prima di usare Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia. Se ha o ha avuto un qualsiasi problema medico o allergie o se non è sicuro di poter utilizzare

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia contatti il suo medico, o un infermiere che si intende di asma o un farmacista prima di usare l’inalatore.

Il medico potrebbe voler misurare di tanto in tanto i livelli di potassio nel sangue, soprattutto se l'asma

è grave. Come molti broncodilatatori, Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia può causare un brusco calo del livello di potassio nel siero (ipokaliemia). Questo perché una mancanza di ossigeno nel sangue combinata con altri trattamenti che potresti assumere insieme a questo medicinale può peggiorare il calo del livello di potassio.

Se ha assunto dosi elevate di corticosteroidi per via inalatoria per lunghi periodi di tempo, può

aver bisogno di dosi più elevate di corticosteroidi in situazioni di stress. Situazioni stressanti potrebbero includere il ricovero in ospedale in seguito ad un incidente, aver subito una lesione grave o prima di un’operazione. In tali casi il medico che l’ha in cura potrà decidere se può avere bisogno di aumentare la dose di corticosteroidi e può prescrivere steroidi in compresse o steroidi per

iniezione.

Se deve recarsi in ospedale, si ricordi di portare con sé tutte le sue medicine e prodotti per uso inalatorio incluso Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia e qualsiasi medicinale o compresse

comprati senza ricetta, nella loro confezione originale, se possibile.

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Bambini e adolescenti Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti

di età inferiore a 18 anni, fino a quando non vi sarà disponibilità di ulteriori dati.

Altri medicinali e Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, compresi quelli ottenuti senza prescrizione medica. Questo perché questo medicinale può influenzare il modo in cui agiscono altri medicinali. Inoltre, alcuni medicinali possono influenzare il modo in cui agisce Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia.

In particolare, informi il medico, il farmacista o l'infermiere se sta assumendo uno qualsiasi dei

seguenti medicinali:  Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di questo medicinale e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

 Medicinali beta-bloccanti. I beta-bloccanti sono medicinali usati per trattare molte condizioni, inclusi problemi cardiaci, pressione alta e glaucoma (aumento della pressione negli occhi). Se hai bisogno di usare beta-bloccanti, compresi i colliri, l'effetto del formoterolo potrebbe essere ridotto o il formoterolo potrebbe non funzionare affatto.  Medicinali beta-adrenergici (medicinali che agiscono allo stesso modo del formoterolo) possono

aumentare gli effetti del formoterolo.

procainamide), del Medicinali per il trattamento di anomalie del ritmo cardiaco (chinidina, disopiramide,

Medicinali utilizzati nel trattamento di reazioni allergiche (antiistaminici).  Medicinali utilizzati per il trattamento dei sintomi della depressione o di disturbi mentali, come gli inibitori delle monoaminossidasi (per esempio fenelzina e isocarboxazide), antidepressivi triciclici (per esempio amitriptilina e imipramina), fenotiazine.  Medicinali per il trattamento della malattia di Parkinson (L-dopa).  Medicinali per il trattamento dell’ipotiroidismo (L-tiroxina).

 Medicinali contenenti ossitocina (che causa contrazioni uterine).  Medicinali usati nel trattamento di disturbi mentali come gli inibitori delle monoaminossidasi (MAO-I), inclusi medicinali con caratteristiche simili come furazolidone e procarbazina.  Medicinali per il trattamento di disturbi cardiaci (digossina).

 Altri medicinali utilizzati nel trattamento dell’asma (teofillina, aminofillina o steroidi).  Diuretici.

Informi il medico anche se deve sottoporsi ad anestesia generale per un intervento chirurgico o per cure odontoiatriche.

Gravidanza, allattamento e fertilità Non ci sono dati clinici riguardanti l’uso di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia in gravidanza.

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia non deve essere usato se lei è incinta, pensa di esserlo o sta programmando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, a meno che non le venga consigliato dal suo medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia influenzi la capacità di guidare o di usare macchinari. Tuttavia, se dovesse notare effetti indesiderati come capogiro e/o tremore, la sua capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari potrebbe risultare alterata.

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia contiene alcol Questo medicinale contiene 9 mg di alcool (etanolo) in ciascuna erogazione. La quantità in una

erogazione di questo medicinale equivale a meno di 1 mL di vino o birra. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non avrà effetti evidenti.

Per chi svolge attività sportiva

L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è per uso inalatorio. Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia deve essere inalato attraverso la bocca nei polmoni.

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il suo medico la terrà sotto controllo con regolarità per assicurarsi che lei stia prendendo la dose

ottimale di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia. Il medico adeguerà il trattamento alla dose più bassa che fornisce un controllo ottimale dei suoi sintomi.

Dosaggio: Adulti e anziani: La dose raccomandata è due inalazioni per due volte al giorno. Il dosaggio massimo giornaliero è di 4 inalazioni. del Ricordi: Deve sempre portare con sé il suo inalatore ad azione rapida da usare “al bisogno” per trattare un peggioramento dei sintomi dell’asma o un improvviso attacco di asma. Pazienti a rischio: Non è necessario alcun aggiustamento della dose se lei è anziano. Non sono disponibili informazioni sull'uso di questo medicinale in persone con problemi al fegato o ai reni.

Uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni: Bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni NON devono assumere questo medicinale.

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è efficace nel trattamento dell’asma con un

dosaggio di beclometasone dipropionato che può essere inferiore rispetto a quello di altri inalatori contenenti beclometasone dipropionato. Se stava usando in precedenza un diverso inalatore a base di beclometasone dipropionato, il suo medico consiglierà la dose esatta di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia da prendere per l’asma.

Non aumentare la dose

Se ha l’impressione che il medicinale non sia molto efficace, chieda sempre al medico prima di aumentare il dosaggio.

Se l’asma peggiora: Se i suoi sintomi peggiorano o sono difficili da tenere sotto controllo (per esempio se usa un

altro inalatore “al bisogno” più frequentemente), o se il suo inalatore “al bisogno” non migliora i sintomi, contatti immediatamente il suo medico. L’asma può essere peggiorata e il medico può decidere di modificare la dose di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia o prescrivere un trattamento alternativo.

Modo di somministrazione

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è per uso inalatorio.

Questo medicinale è contenuto in una bomboletta pressurizzata inserita in un involucro in plastica

munito di boccaglio. Sulla parte posteriore dell’inalatore c’è un contatore di dosi, che indica quante dosi sono rimaste. Ogni volta che preme sulla bomboletta, viene erogata una dose di medicinale e il contatore di dosi scala di un numero.. Faccia attenzione a non far cadere l’inalatore, poiché ciò può far sì che il contatore di dosi scali una dose.

Verifica del funzionamento dell’inalatore
Prima di usare l’inalatore per la prima volta oppure se non ha usato l’inalatore per 14 giorni o più,
deve verificare che l’inalatore funzioni correttamente.
1. Rimuovere il cappuccio di protezione dal boccaglio
2. Tenere l’inalatore in posizione verticale con il boccaglio in basso

3. Allontanare il boccaglio da se stessi e premere fermamente la bomboletta per rilasciare
un’erogazione
4. Controllare il contatore di dosi. Se sta usando l’inalatore per la prima volta, nella finestra il
contatore di dosi deve indicare il numero 120.

Come usare l’inalatore Quando possibile, resti in piedi o si sieda in posizione eretta mentre effettua l’inalazione.

Prima di iniziare l’inalazione, controlli il contatore di dosi: qualsiasi numero tra “1” e “120” indica che

ci sono dosi rimaste. Se il contadosi indica “0”, non ci sono dosi rimaste: smaltisca l'inalatore e se ne procuri uno nuovo.

1. Rimuovere il cappuccio di protezione dal boccaglio e controllare che il boccaglio sia
pulito e privo di polvere e sporcizia o di qualsiasi altro oggetto estraneo.
2. Espirare il più lentamente e profondamente possibile.
3. Tenere la bomboletta verticalmente, con il corpo dell’erogatore all’insù, e collocare le labbra

attorno al boccaglio. Non addentare il boccaglio. 4. Inspirare lentamente e profondamente attraverso la bocca e subito dopo aver iniziato ad inspirare premere in modo deciso sulla parte alta dell’inalatore per rilasciare una dose. Se ha una presa debole, può essere più facile tenere l’inalatore con entrambe le mani: tenga la parte superiore

dell’inalatore con entrambi gli indici e la parte inferiore con entrambi i pollici. 5. Trattenere il respiro il più a lungo possibile e alla fine rimuovere l’inalatore dalla bocca ed espirare lentamente. Non espirare nell’inalatore.

Nel caso in cui sia necessaria un’altra erogazione, mantenere l’inalatore in posizione verticale per circa mezzo minuto e ripetere i passaggi da 2 a 5.

Importante: Non eseguire i passaggi da 2 a 5 troppo velocemente. Dopo l’uso, chiudere con il cappuccio di protezione e controllare l’indicatore di dosi.

Sostituisca l’inalatore quando il contatore di dosi indica il numero 20. Interrompa l’uso dell’inalatore

quando il contatore di dosi mostra il numero 0, poiché la quantità di erogazioni rimaste nel dispositivo potrebbe non essere sufficiente per erogare una dose completa.

Se osserva una “ nebbia” fuoriuscire dall’inalatore o dai lati della bocca, ciò significa che Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia non raggiungerà i polmoni come avrebbe dovuto. Esegua un’altra erogazione seguendo le istruzioni ripetendo le operazioni dal punto 2.

Per ridurre il rischio di un’infezione fungina in bocca o in gola, dopo che usa l’inalatore risciacqui la bocca o faccia gargarismi con acqua o si lavi i denti. Se ritiene che l’effetto di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia sia eccessivo o non sufficiente, lo dica al medico o al farmacista.

Se le riesce difficile azionare l’inalatore mentre inizia a inspirare può usare il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus™. Chieda informazioni su questo dispositivo al medico, al farmacista o all’infermiere. E’ importante leggere il foglio illustrativo fornito insieme al dispositivo distanziatore

distanziatore AeroChamber Plus™.

Pulizia AeroChamber Plus™ e seguire attentamente le istruzioni in merito all’uso e alla pulizia del

L’inalatore deve essere pulito una volta alla settimana. Durante la pulizia, non rimuovere la bomboletta dall’erogatore e non usare acqua o altri liquidi per pulire l’inalatore.

Per pulire l’inalatore:
1. Togliere il cappuccio di protezione dal boccaglio estraendolo dall’inalatore.
2. Pulire la parte interna ed esterna del boccaglio e dell’erogatore con un panno o un fazzoletto
pulito e asciutto.

Riposizionare il cappuccio di protezione del boccaglio.

Se assume più Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia di quanto deve • Prendendo più formoterolo di quanto deve può avere i seguenti effetti: sensazione di malessere, tachicardia, palpitazioni, disturbi del ritmo cardiaco, alcune alterazioni dell'elettrocardiogramma

(tracciato cardiaco), cefalea, tremore, sonnolenza, eccesso di acido nel sangue, bassi livelli di potassio nel sangue, alti livelli di glucosio nel sangue. Il medico potrebbe voler effettuare degli esami del sangue per controllare i livelli di potassio e glucosio nel sangue. • L’assunzione eccessiva di beclometasone dipropionato può comportare disturbi temporanei alle ghiandole surrenali. Questi miglioreranno entro pochi giorni, tuttavia il medico potrebbe dover

effettuare alcuni esami del sangue per controllare i livelli di cortisolo sierico. Contatti il medico se presenta uno di questi sintomi.

Se dimentica di prendere Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia

Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata. Prenda la dose non appena se ne ricorda. Se è quasi ora della dose successiva, non prenda la dose dimenticata, ma prenda semplicemente la dose successiva all'ora corretta.

Se interrompe l'uso di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia Non diminuisca la dose o non interrompa l'uso del medicinale. Anche se si sente meglio, non interrompa l'uso di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia né riduca la dose. Se vuole farlo, ne

parli con il suo medico. È molto importante che lei usi questo medicinale regolarmente anche se può non avere sintomi.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista o

all'infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Come con altri trattamenti per via inalatoria, esiste il rischio di peggioramento del fiato corto e del respiro sibilante immediatamente dopo l’utilizzo di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia, e

questa condizione è nota come broncospasmo paradosso. Se questo si verifica, deve INTERROMPERE immediatamente l’uso di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia e usare subito il suo inalatore “al bisogno” ad azione rapida per trattare i sintomi del fiato corto e del respiro sibilante. Deve contattare immediatamente il suo medico.

Informi immediatamente il medico se manifesta una qualsiasi reazione di ipersensibilità come

membrane mucose specialmente degli occhi, del viso, delle labbra e della gola.del allergia cutanea, prurito, eruzione cutanea, arrossamento della pelle, gonfiore della pelle o delle

Altri possibili effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la loro frequenza.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):  infezioni fungine (della bocca e della gola)  cefalea  raucedine  mal di gola.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):  palpitazioni  battito cardiaco insolitamente accelerato e disturbo del ritmo cardiaco

 alcuni cambiamenti nell’elettrocardiogramma (ECG)  aumento della pressione del sangue  sintomi influenzali  sinusite  rinite  infiammazione a carico dell’orecchio

 irritazione della gola  tosse e tosse produttiva  attacco d’asma  infezioni fungine della vagina  nausea  anomalie o alterazioni del gusto

 bruciore delle labbra  bocca secca  difficoltà di deglutizione  indigestione

 disturbi allo stomaco  diarrea  dolori e crampi muscolari  arrossamento del viso e della gola  aumento del flusso sanguigno in certi distretti del corpo  tremore  irrequietezza

 vertigini  orticaria o eruzione cutanea Alterazione di alcuni componenti del sangue:  riduzione del numero dei globuli bianchi

 incremento del numero di piastrine del sangue  aumento del livello di zucchero nel sangue  aumento dei livelli di insulina, acidi grassi liberi e chetoni nel sangue

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con frequenza “non comune” in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva:

 polmonite; informi il medico se nota uno qualsiasi dei seguenti sintomi: aumento della produzione di espettorato, modifica del colore dell’espettorato, febbre, aumento della tosse, aumento dei problemi respiratori  riduzione della quantità di cortisolo nel sangue: ciò è causato dall’effetto dei corticosteroidi sulla ghiandola surrenale

 battito cardiaco irregolare.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1 000):  oppressione al petto  sensazione di mancanza di battito cardiaco  aumento o riduzione della pressione sanguigna infiammazione renale

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10 000):  peggioramento dell’asma gonfiore della pelle e delle membrane delle mucose persistente per alcuni giorni

 respiro affannoso  diminuzione del numero di piastrine del sangue  gonfiore di mani e piedi.

L’uso di corticosteroidi ad alte dosi per via inalatoria per lunghi periodi di tempo può

provocare in casi molto rari effetti sistemici. Questi includono:  disturbi della funzione delle ghiandole surrenali (soppressione surrenalica)  incremento della pressione oculare (glaucoma)  cataratta  ritardo della crescita (rallentamento della crescita in bambini e adolescenti)

 riduzione della densità minerale ossea (assottigliamento delle ossa)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  disturbi del sonno  depressione o inquietudine  irrequietezza

 nervosismo  ipereccitabilità o irritabilità

Questi effetti insorgono prevalentemente nei bambini.  Visione offuscata.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

 Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

 Prima della dispensazione: conservare l’inalatore in frigorifero (2-8°C).  Dopo la dispensazione (dopo aver ricevuto questo medicinale dal farmacista): o Non usi questo medicinale per più di 3 mesi dopo la data di acquisto in farmacia e non lo usi mai dopo la data di scadenza stampata sulla confezione e sull’etichetta dopo Scad.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. o Non conservi l’inalatore a temperatura superiore ai 25°C. o Non congelare. o Se l’inalatore è stato esposto a basse temperature, riscaldarlo con le mani per alcuni minuti prima dell’uso. Non riscaldarlo mai con metodi artificiali. Attenzione: Il contenitore contiene del liquido sotto pressione. Non esporlo a

temperature superiori ai 50°C. Non forare il contenitore. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia  I principi attivi sono: beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato diidrato. Ogni erogazione/dose erogata dalla valvola dosatrice contiene 200 microgrammi di beclometasone dipropionato e 6 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Questo

e 5,0 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. del equivale ad una dose erogata dal boccaglio di 169,2 microgrammi di beclometasone dipropionato

 Gli eccipienti sono etanolo anidro, acido cloridrico e propellente senza CFC - norflurano.

Descrizione dell’aspetto di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia e contenuto della confezione Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è contenuto in una bomboletta pressurizzata di alluminio da 19 mL chiusa con una valvola dosatrice e inserita in un erogatore di polipropilene con un contatore di dosi che incorpora un boccaglio ed è dotato di un cappuccio di protezione in plastica.

Confezioni:

1 contenitore sotto pressione da 120 erogazioni oppure 2 contenitori sotto pressione da 120 erogazioni ciascuno

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa, 7 20121 Milano

Produttore Cipla Europe NV De Keyserlei 58-60 bus 19, Antwerp, 2018 Belgio

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria: BEFODAIR 200 Mikrogramm/6 Mikrogramm pro Sprühstoß, Druckgasinhalation, Lösung Francia: BECLOMETASONE/FORMOTEROL ZENTIVA 200/6 microgrammes/dose, solution pour

inhalation en flacon pressurisé Italia: Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia Croazia: Befodair 200/6 mikrograma po potisku, stlačeni inhalat, otopina Norvegia: Befodair

Questo foglio illustrativo è stato revisionato l'ultima volta il

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Domande frequenti su BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA

Come si usa BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA?

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA si presenta in forma di Soluzione pressurizzata per inalazione e si somministra per via uso nasale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA?

Il principio attivo di BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA è BECLOMETASONE, FORMOTEROLO.

Quali sono gli equivalenti di BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BECLOMETASONE E FORMOTEROLO MYLAN, BECLOMETASONE E FORMOTEROLO DOC GENERICI, BECLOMETASONE E FORMOTEROLO EG, BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA?

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA è autorizzato in Italia?

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-12-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia 200 microgrammi/6 microgrammi per erogazione, soluzione pressurizzata per inalazione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni erogazione (dalla valvola dosatrice) contiene: 200 microgrammi di beclometasone dipropionato e 6 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Questo equivale ad una dose inalata (dal boccaglio) di 169,2 microgrammi di beclometasone dipropionato e 5,0 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Eccipiente con effetto noto Questo medicinale contiene 9 mg di alcool (etanolo) per erogazione (dalla valvola dosatrice). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione pressurizzata per inalazione. Soluzione da incolore a giallastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è indicato nel trattamento regolare dell’asma quando l’uso di un prodotto di associazione (corticosteroide per via inalatoria e beta2-agonista a lunga durata d’azione) è appropriato: - in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta2-agonisti per via inalatoria a rapida azione usati “al bisogno” oppure - in pazienti che sono già adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta2agonisti a lunga durata d’azione. Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è indicato per gli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia non è indicato per il trattamento iniziale dell’asma. Il dosaggio dei componenti di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia varia da paziente a paziente e deve essere adattato in relazione alla gravità della malattia. Ciò deve essere preso in considerazione non solo quando si inizia il trattamento con l’associazione, ma anche quando il dosaggio vien

2 modificato. Se un paziente dovesse aver bisogno di una combinazione di dosi diverse da quelle disponibili con l’associazione fissa, si devono prescrivere le dosi appropriate di beta2-agonisti e/o corticosteroidi in inalatori separati. Il beclometasone dipropionato presente in Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è caratterizzato da una distribuzione di particelle extrafini che determina un effetto più potente delle formulazioni di beclometasone dipropionato con una distribuzione di particelle non extrafini (100 microgrammi di beclometasone dipropionato extrafine nel Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia sono equivalenti a 250 microgrammi di beclometasone dipropionato in formulazione non extrafine). Pertanto, la dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia deve essere inferiore alla dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine. Si deve tenere conto di questo quando un paziente passa da una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine a Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia; la dose di beclometasone dipropionato deve essere inferiore e sarà necessario adattarla alle necessità individuali del paziente. Dose raccomandata per adulti dai 18 anni in su Due inalazioni due volte al giorno. La dose giornaliera massima è di 4 inalazioni. Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia 200/6 microgrammi deve essere usato esclusivamente come terapia di mantenimento. Un dosaggio inferiore (beclometasone dipropionato/formoterolo 100/6) è disponibile per la terapia di mantenimento e al bisogno. Si deve consigliare ai pazienti di avere sempre a disposizione un broncodilatatore a breve durata d'azione per l'uso di soccorso. I pazienti devono essere rivalutati regolarmente dal medico, in modo che il dosaggio di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia rimanga ottimale e che sia modificato solo su consiglio del medico. La dose deve essere aggiustata alla dose più bassa sufficiente a mantenere un efficace controllo dei sintomi. Una volta ottenuto il controllo nel lungo termine dei sintomi con il dosaggio più basso raccomandato, allora la fase successiva può includere una prova con il solo corticosteroide inalatorio. Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia 200 microgrammi/6 microgrammi non deve essere utilizzato per la riduzione graduale della terapia regolare ma a questo scopo è disponibile un dosaggio inferiore di beclometasone dipropionato nello stesso inalatore (beclometasone dipropionato/formoterolo 100/6 microgrammi). I pazienti devono essere avvisati di assumere Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia tutti i giorni, anche quando sono asintomatici. Dose raccomandata per bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia 200 microgrammi/6 microgrammi non deve essere utilizzato in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni. Gruppi speciali di pazienti Non occorre modificare il dosaggio nei pazienti anziani. Non ci sono dati disponibili sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo in pazienti con danno renale o compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2).

Modo di somministrazione Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è per uso inalatorio. Per assicurare una corretta somministrazione del medicinale, al paziente deve essere mostrato come utilizzare correttamente l’inalatore da un medico o da un altro operatore sanitario. L’uso corretto dell’inalatore pressurizzato è essenziale per il successo del trattamento. Si deve avvertire il paziente di leggere attentamente il Foglio Illustrativo e di seguire le istruzioni per l’uso ivi descritte. L’inalatore di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è provvisto di un contadosi sulla parte posteriore dell’erogatore, che mostra il numero di dosi rimaste. Ogni volta che il paziente preme la bomboletta, viene erogata una dose di medicinale ed il conta dosi scala di un numero. I pazienti devono essere avvertiti di non far cadere l’inalatore, poiché ciò può far diminuire il numero di dosi segnalate dal contatore. Verifica del funzionamento dell’inalatore Prima di usare l’inalatore per la prima volta oppure se l’inalatore non è stato usato per 14 giorni o più, il paziente deve spruzzare una erogazione nell’aria, per assicurarsi che l’inalatore funzioni correttamente. Dopo aver testato il funzionamento dell’inalatore per la prima volta, nella finestra del conta dosi deve apparire il numero 120. Uso dell’inalatore Se l'inalatore è stato esposto a freddo intenso, i pazienti devono scaldarlo con le mani per alcuni minuti prima di utilizzarlo. Non devono mai scaldarlo con mezzi artificiali. Quando possibile i pazienti devono stare in piedi o seduti in posizione eretta nel momento in cui effettuano l’inalazione. 1. I pazienti devono rimuovere il cappuccio di protezione dal boccaglio e controllare che il boccaglio sia pulito e privo di polvere e sporcizia o di qualsiasi altro oggetto estraneo. 2. I pazienti devono espirare il più lentamente e profondamente possibile. 3. I pazienti devono tenere la bomboletta verticalmente, con il corpo dell’erogatore rivolto verso l’alto, e collocare il boccaglio tra le labbra ben chiuse senza addentare il boccaglio. 4. Contemporaneamente, i pazienti devono inspirare lentamente e profondamente attraverso la bocca. Dopo aver iniziato ad inspirare, devono premere sulla parte alta dell’inalatore per erogare una dose. 5. I pazienti devono trattenere il respiro il più a lungo possibile e alla fine devono allontanare l’inalatore dalla bocca ed espirare lentamente. I pazienti non devono espirare nell’inalatore. Per l’inalazione di un’ulteriore dose, i pazienti devono mantenere l’inalatore in posizione verticale per circa mezzo minuto e ripetere i passaggi da 2 a 5. IMPORTANTE: i pazienti non devono eseguire i passaggi da 2 a 5 troppo velocemente. Dopo l’uso, i pazienti devono richiudere l’inalatore con il cappuccio di protezione e controllare il contadosi.

I pazienti devono essere avvertiti di procurarsi un nuovo inalatore quando il contadosi o l’indicatore mostra il numero 20. Essi devono interrompere l’uso dell’inalatore quando il contadosi mostra il numero 0, poiché la quantità di medicinale rimasta nel dispositivo potrebbe non essere sufficiente per erogare una dose completa. Se dopo l’inalazione si osserva una nebbia fuoriuscire dall’inalatore o dai lati della bocca, la procedura deve essere ripetuta dal passaggio 2. Per pazienti con una presa debole, può essere più facile tenere l’inalatore con entrambe le mani. Quindi gli indici devono essere posizionati sulla parte superiore dell’inalatore ed entrambi i pollici sulla base dell’inalatore. Dopo ogni inalazione i pazienti devono risciacquare la bocca o fare gargarismi con acqua o lavarsi i denti (vedere paragrafo 4.4). Pulizia I pazienti devono essere avvisati di leggere attentamente il Foglio Illustrativo per le istruzioni sulla pulizia. Per la regolare pulizia dell’inalatore, i pazienti devono rimuovere il cappuccio dal boccaglio e asciugare l’interno e l’esterno del boccaglio con un panno asciutto. Non devono rimuovere la bomboletta dall’erogatore e non devono usare acqua o altri liquidi per pulire il boccaglio. I pazienti che hanno difficoltà nel sincronizzare l’attivazione dell’aerosol con l’atto inspiratorio possono usare il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus. Essi devono essere istruiti dal loro medico, dal farmacista o dall’infermiere sull’uso appropriato e sulla cura del proprio inalatore e distanziatore, e la loro tecnica deve essere controllata al fine di assicurare una distribuzione ottimale del medicinale inalato nei polmoni. Questo risultato può essere ottenuto dai pazienti che usano AeroChamber Plus con un respiro continuo, lento e profondo attraverso il distanziatore, senza alcun ritardo tra erogazione ed inalazione.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Beclometasone dipropionato/Formoterolo deve essere usato con cautela (che può includere il monitoraggio) in pazienti con aritmia cardiaca, specialmente nei casi di blocco atrioventricolare di terzo grado e tachiaritmia (battito cardiaco accelerato e/o irregolare), stenosi aortica subvalvolare idiopatica, miocardiopatia ipertrofica ostruttiva, gravi malattie cardiache, in particolare infarto miocardico acuto, ischemia cardiaca, insufficienza cardiaca congestizia, patologie vascolari occlusive, in particolare arteriosclerosi, ipertensione arteriosa e aneurisma. Si deve prestare attenzione anche quando si trattano pazienti con noto o sospetto prolungamento dell’intervallo QTc, sia congenito che indotto da farmaci (QTc > 0,44 secondi). Il formoterolo stesso può provocare un prolungamento dell’intervallo QTc. È richiesta cautela anche quando Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è utilizzato da pazienti con tireotossicosi, diabete mellito, feocromocitoma ed ipokaliemia non trattata. La terapia con medicinali beta2-agonisti può provocare, potenzialmente, una ipokaliemia severa. Particolare cautela deve essere posta in pazienti affetti da asma severa poiché questo effetto può essere potenziato dalla ipossia. La ipokaliemia può anche essere potenziata da un trattamento concomitante con altri medicinali che possono indurre ipokaliemia, come i derivati xantinici, gli steroidi e i diuretici (vedere paragrafo 4.5). Si raccomanda cautela anche nell’asma instabile, quando possono essere usati alcuni broncodilatatori ”al bisogno”. Si raccomanda, in questi casi, di monitorare i livelli sierici di potassio.

L’inalazione di formoterolo può causare un aumento dei livelli di glucosio nel sangue. Di conseguenza, nei pazienti diabetici deve essere costantemente monitorata la glicemia. Se è pianificata una anestesia con anestetici alogenati, occorre assicurarsi che Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia non venga somministrato da almeno 12 ore prima dell’inizio dell’anestesia, dal momento che c’è il rischio di aritmie cardiache. Come tutti i medicinali per uso inalatorio contenenti corticosteroidi, Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia deve essere somministrato con cautela in pazienti con tubercolosi polmonare attiva o quiescente, infezioni fungine e virali delle vie respiratorie. Si raccomanda di non interrompere bruscamente il con Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia. Se il paziente ritiene che il trattamento non sia efficace, deve rivolgersi al medico. L’aumento dell’uso di broncodilatatori “al bisogno” è indice di un peggioramento delle condizioni di base e giustifica una rivalutazione della terapia. Il peggioramento improvviso e progressivo del controllo dell’asma o della BPCO è potenzialmente pericoloso per la vita ed il paziente deve essere urgentemente sottoposto a valutazione medica. Deve essere presa in considerazione la necessità di aumentare la terapia con corticosteroidi, per via inalatoria o per via orale, o iniziare una terapia con antibiotici se si sospetta una infezione. I pazienti non devono iniziare la terapia con beclometasone dipropionato/formoterolo durante un’esacerbazione oppure se hanno un significativo peggioramento o un deterioramento acuto dell’asma. Durante la terapia con beclometasone dipropionato/formoterolo possono manifestarsi eventi avversi gravi correlati all’asma ed esacerbazioni. Si deve chiedere ai pazienti di continuare il trattamento, ma di ricorrere al consiglio del medico se i sintomi dell’asma rimangono non controllati o se peggiorano dopo l’inizio della terapia con Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia. Come con altre terapie per inalazione si può manifestare broncospasmo paradosso, con un immediato aumento di respiro sibilante e respirazione rapida dopo la somministrazione. Questa condizione deve essere immediatamente trattata con un broncodilatatore inalatorio ad effetto rapido. Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia deve essere sospeso immediatamente ed il paziente valutato e sottoposto ad una terapia alternativa, se necessario. Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia non deve essere usato come terapia iniziale dell’asma. Per il trattamento degli attacchi acuti di asma si deve consigliare ai pazienti di avere sempre a disposizione il loro broncodilatatore a rapida azione per. Si deve ricordare ai pazienti di assumere beclometasone dipropionato/formoterolo giornalmente come prescritto, anche quando sono asintomatici. Quando i sintomi dell’asma sono sotto controllo, si può prendere in considerazione l’opportunità di ridurre gradualmente la dose di beclometasone dipropionato/formoterolo. È importante controllare regolarmente i pazienti se il trattamento viene ridotto. Si deve usare la più bassa dose efficace di beclometasone e dipropionato/formoterolo (è disponibile una concentrazione inferiore di beclometasone dipropionato/formoterolo 100 microgrammi/6 microgrammi, vedere paragrafo 4.2). Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori, in particolare quando prescritti per periodi prolungati e ad alti dosaggi. Questi effetti è molto meno probabile che compaiano con i corticosteroidi inalatori che con quelli orali. I possibili effetti sistemici includono: la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, riduzione della densità minerale ossea, ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti, cataratta e glaucoma e, più raramente una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia,

6 depressione o aggressività (particolarmente nei bambini). È importante quindi che il paziente sia visitato regolarmente e che la dose di corticosteroide inalatorio sia la più bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo efficace dell’asma. Dati di farmacocinetica a dose singola (vedere paragrafo 5.2) hanno dimostrato che l’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo con il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus, se confrontato con l’utilizzo dell’erogatore standard, non aumenta l’esposizione totale sistemica al formoterolo e riduce l’esposizione sistemica al beclometasone-17monopropionato, mentre c’è un aumento per il beclometasone dipropionato immodificato che raggiunge la circolazione sistemica attraverso il polmone; tuttavia, dal momento che l’esposizione totale sistemica di beclometasone dipropionato più il suo metabolita attivo non cambia, il rischio di effetti sistemici non aumenta quando si usa beclometasone dipropionato/formoterolo con il citato dispositivo distanziatore. Il trattamento prolungato dei pazienti con alte dosi di corticosteroidi inalatori per lunghi periodi può causare soppressione surrenalica e crisi surrenale acuta. I bambini di età inferiore ai 16 anni che assumono/inalano dosi di beclometasone dipropionato più alte di quelle raccomandate possono essere particolarmente a rischio. Le situazioni che possono potenzialmente scatenare una crisi surrenalica acuta includono traumi, operazioni chirurgiche, infezione o una qualsiasi rapida riduzione del dosaggio. I sintomi che si presentano sono tipicamente vaghi e possono includere anoressia, dolore addominale, perdita di peso, stanchezza, cefalea, nausea, vomito, ipotensione, diminuzione del livello di coscienza, ipoglicemia e convulsioni. Nei periodi di stress o in caso di chirurgia elettiva si deve prendere in considerazione una copertura aggiuntiva con corticosteroidi sistemici. Bisogna prestare attenzione nel trasferire i pazienti alla terapia con beclometasone dipropionato/formoterolo, soprattutto se c’è ragione di credere che la funzionalità surrenalica sia compromessa da una precedente terapia con steroidi sistemici. I pazienti che sono stati trasferiti da una terapia con corticosteroidi orali ad una con corticosteroidi inalatori possono rimanere a rischio di una compromissione della riserva surrenalica per un considerevole periodo di tempo. Possono essere a rischio anche pazienti che hanno avuto bisogno, in passato, di alti dosaggi di corticosteroidi in casi di emergenza o che sono stati trattati per un periodo prolungato con alte dosi di corticosteroidi per via inalatoria. Tale possibilità di compromessa funzionalità residua deve essere sempre tenuta presente in situazioni di emergenza o elettive che producono stress, e si deve tenere in considerazione un appropriato trattamento con corticosteroidi. L’entità della compromissione surrenalica può richiedere il consiglio di uno specialista prima di adottare procedure elettive. I pazienti devono essere avvertiti che Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia contiene una piccola quantità di etanolo (circa 9 mg per erogazione); comunque ai normali dosaggi la quantità di etanolo è irrilevante e non costituisce un rischio per il paziente. Questo medicinale contiene 9 mg di alcol (etanolo) per erogazione. La quantità di alcol in questo medicinale equivale a meno di 1 mL di birra o 1 mL di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non avrà effetti evidenti. Ai pazienti deve essere consigliato di risciacquare la bocca o fare gargarismi con acqua o lavarsi i denti dopo aver inalato la dose prescritta per minimizzare il rischio di infezioni di candidiasi orofaringea. Disturbo visivo Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici può essere riferito disturbo visivo. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvi

7 a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni farmacocinetiche Il beclometasone dipropionato subisce un metabolismo molto rapido tramite le esterasi. Il beclometasone dipende in misura minore dal metabolismo di CYP3A rispetto ad altri corticosteroidi e, in generale interazioni sono improbabili; tuttavia, non può essere esclusa la possibilità di effetti sistemici con l’utilizzo concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad esempio ritonavir, cobicistat), e pertanto si raccomanda di prestare attenzione e di monitorare adeguatamente l’uso di tali agenti. Interazioni farmacodinamiche I beta-bloccanti (inclusi i colliri) devono essere evitati in pazienti asmatici. Se vengono somministrati betabloccanti per ragioni impellenti, l’effetto del formoterolo sarà ridotto o annullato. D’altra parte, l’uso concomitante di altri medicinali beta adrenergici, può dar luogo ad effetti potenzialmente additivi, pertanto è necessaria cautela quando la teofillina o altri beta-adrenergici siano prescritti contemporaneamente al formoterolo. Il trattamento concomitante con chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazine, antiistaminici, inibitori delle monoaminossidasi e antidepressivi triciclici può causare un prolungamento dell’intervallo QTc e aumentare il rischio di aritmie ventricolari. Inoltre, L-dopa, L-tiroxina, ossitocina ed alcool possono alterare la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta2 simpaticomimetici. Il trattamento concomitante con inibitori delle monoaminossidasi, inclusi medicinali con proprietà simili come furazolidone e procarbazina, possono causare reazioni ipertensive. Vi è un elevato rischio di aritmie in pazienti sottoposti simultaneamente ad anestesia con idrocarburi alogenati. Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici può potenziare un possibile effetto di ipokaliemia dei beta2-agonisti (vedere paragrafo 4.4 L’ipokaliemia può incrementare la predisposizione alle aritmie nei pazienti trattati con glucosidi digitalici. Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia contiene una piccola quantità di etanolo. Vi è una teorica possibilità di interazione in pazienti particolarmente sensibili che assumono disulfiram o metronidazolo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Non ci sono dati sugli esseri umani. Negli studi sugli animali sui ratti, la presenza di beclometasone dipropionato a dosi elevate nella combinazione è stata associata a ridotta fertilità femminile e ad embriotossicità (vedere paragrafo 5.3). Gravidanz

Non vi è esperienza o evidenza di sicurezza del propellente HFA-134a in gravidanza o nell’allattamento nella specie umana. Tuttavia, studi sugli effetti di HFA-134a sulla funzione riproduttiva e sullo sviluppo embriofetale negli animali non hanno evidenziato eventi avversi clinicamente rilevanti. Non vi sono dati clinici rilevanti sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo in donne in gravidanza. Studi nell’animale con l’associazione di beclometasone dipropionato e formoterolo hanno mostrato segni di tossicità sulla sfera riproduttiva dopo elevata esposizione sistemica (vedere paragrafo 5.3). A causa dell’effetto tocolitico dei beta2-simpaticomimetici occorre esercitare particolare cautela nel periodo precedente il parto. Non è raccomandato l’uso di formoterolo durante la gravidanza ed in particolare alla fine della gravidanza o durante il travaglio a meno che vi sia altra (e più sicura) alternativa disponibile. Beclometasone dipropionato/formoterolo deve essere usato durante la gravidanza solamente se i benefici attesi superano i potenziali rischi. Allattamento Non vi sono dati clinici rilevanti sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo nell’allattamento nella specie umana. Nonostante non ci siano dati in esperimenti su animali, è ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia secreto nel latte materno, come altri corticosteroidi. Non è noto se il formoterolo passi nel latte materno, ma è stato ritrovato nel latte di animali. La somministrazione di beclometasone dipropionato/formoterolo durante l’allattamento con latte materno deve essere presa in considerazione solo nei casi in cui i benefici attesi superino i potenziali rischi. Occorre decidere se interrompere l'allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con beclometasone dipropionato/formoterolo, tenendo conto del beneficio dell'allattamento per il bambino e del beneficio della terapia per la donna.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Poiché Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia contiene beclometasone dipropionato e formoterolo, le reazioni avverse attese per tipo e gravità sono quelle associate a ciascuno dei due componenti. Non vi è incidenza di eventi avversi aggiuntivi in seguito alla somministrazione concomitante dei due principi attivi. Gli effetti indesiderati associati al beclometasone dipropionato ed al formoterolo, somministrati sia come associazione fissa (beclometasone dipropionato/formoterolo) che come singoli componenti, sono riportati di seguito, con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1 000 a <1/100), rara (da ≥ 1/10 000 a < 1/1 000) e molto rara (≤ 1/10 000). Le reazioni avverse comuni e non comuni risultano dai dati degli studi clinici condotti i

9 pazienti asmatici e con BPCO. Classificazione per organi e sistemi Reazione avversa Frequenza Infezioni ed infestazioni Faringite, candidiasi orale, polmonite* (nei pazienti con BPCO) Comune Influenza, infezione fungina orale, candidiasi orofaringea, candidiasi esofagea, candidiasi vulvovaginale, gastroenterite, sinusite, rinite Non comune Patologie del sistema emolinfopoietico Granulocitopenia Non comune Trombocitopenia Molto raro Disturbi del sistema immunitario Dermatite allergica Non comune Reazioni di ipersensibilità quali eritema, edema delle labbra, della faccia, degli occhi e della faringe Molto raro Patologie endocrine Soppressione surrenalica Molto raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipokaliemia, iperglicemia Non comune Disturbi psichiatrici Irrequietezza Non comune Iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (prevalentemente nei bambini) Non noto Patologie del sistema nervoso Cefalea Comune Tremore, vertigini Non comune Patologie dell’occhio Glaucoma, cataratta Molto raro Visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Non nota Patologie dell’orecchio e del labirinto Otosalpingite Non comune Patologie cardiache Palpitazioni, intervallo QT corretto dell’elettrocardiogramma prolungato, modificazione dell’elettrocardiogramma, tachicardia, tachiaritmia, fibrillazione atriale* Non comune Extrasistoli ventricolari, angina pectoris Raro Patologie vascolari Iperemia, rossore Non comune Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Disfonia Comune Tosse, tosse produttiva, irritazione della gola, crisi asmatica Non comun

Broncospasmo paradosso Raro Dispnea, esacerbazione dell’asma Molto raro Patologie gastrointestinali Diarrea, bocca secca, dispepsia, disfagia, sensazione di bruciore alle labbra, nausea, disgeusia Non comune Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, eruzione cutanea, iperidrosi, orticaria Non comune Angioedema Raro Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari, mialgia Non comune Ritardo di crescita in bambini e adolescenti Molto raro Patologie renali e urinarie Nefrite Raro Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema periferico Molto raro Esami diagnostici Proteina C-reattiva aumentata, conta delle piastrine aumentata, acidi grassi liberi aumentati, insulina ematica aumentata, corpi chetonici ematici aumentati, riduzione del cortisolo ematico* Non comune Pressione arteriosa aumentata, pressione arteriosa ridotta Raro Densità ossea ridotta Molto raro * E´ stato riportato un caso non serio di polmonite in un paziente trattato con beclometasone dipropionato/formoterolo in uno studio clinico pivotal su pazienti con BPCO. Altre reazioni avverse osservate con beclometasone dipropionato/formoterolo in studi clinici relativi alla BPCO sono state: riduzione del cortisolo ematico e fibrillazione atriale. Come per altre terapie inalatorie, si può manifestare broncospasmo paradosso (vedere paragrafo 4.4). Tra le reazioni avverse osservate, quelle tipicamente associate al formoterolo sono: ipokaliemia, cefalea, tremore, palpitazioni, tosse, spasmi muscolari e prolungamento dell’intervallo QTc. Le reazioni avverse tipicamente associate al beclometasone dipropionato sono: infezioni orali fungine, candidiasi orale, disfonia, irritazione della gola. La disfonia e la candidiasi possono essere alleviate con gargarismi o sciacquandosi la bocca con acqua o lavando i denti dopo aver usato il prodotto. La candidiasi sintomatica può essere trattata con una terapia antimicotica topica mentre si continua il trattamento con beclometasone dipropionato/formoterolo. Gli effetti sistemici dei corticosteroidi inalatori (ad esempio il beclometasone dipropionato) posson

11 verificarsi in particolar modo quando somministrati ad alte dosi per periodi prolungati, e possono comprendere: soppressione surrenalica, riduzione della densità minerale ossea, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, cataratta e glaucoma (vedere paragrafo 4.4). Si possono verificare anche reazioni di ipersensibilità che includono rash, orticaria, prurito, eritema ed edema ad occhi, viso, labbra e gola. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nei pazienti asmatici sono state studiate dosi per inalazione di beclometasone dipropionato/formoterolo fino a dodici erogazioni cumulative (per un totale di 1200 microgrammi di beclometasone dipropionato e di 72 microgrammi di formoterolo). I trattamenti cumulativi non hanno provocato anomalie sui segni vitali, né reazioni avverse serie o gravi. Dosi eccessive di formoterolo possono determinare effetti che sono tipici degli agonisti beta-2 adrenergici: nausea, vomito, cefalea, tremore, sonnolenza, palpitazioni, tachicardia, aritmia ventricolare, prolungamento dell’intervallo QTc, acidosi metabolica, ipokaliemia, iperglicemia. In caso di sovradosaggio di formoterolo, è indicato un trattamento di sostegno e sintomatico. I casi gravi necessitano il ricovero ospedaliero. Si può prendere in considerazione l’uso di beta bloccanti cardioselettivi, ma solo con estrema cautela perché possono provocare broncospasmo. Il potassio sierico deve essere monitorato. Inalazioni acute di beclometasone dipropionato a dosaggi maggiori di quelli raccomandati possono comportare una soppressione temporanea della funzione surrenale. In questo caso non sono necessarie azioni di emergenza, in quanto la funzione surrenale viene ripristinata in pochi giorni, come è stato verificato dalle rilevazioni di cortisolo plasmatico. In questi pazienti il trattamento deve essere continuato con dosi sufficienti per il controllo dell’asma. Sovradosaggio cronico di beclometasone dipropionato inalatorio: rischio di soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4). Può essere necessario un monitoraggio della riserva surrenale. Il trattamento deve essere continuato con un dosaggio sufficiente per controllare l’asma.

5. Proprietá farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per le malattie ostruttive delle vie respiratorie: Adrenergici, Inalanti. Adrenergici in combinazione con corticosteroidi o altri farmaci, esclusi gli anticolinergici. Codice ATC: R03 AK08. Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia contiene beclometasone dipropionato e formoterolo. Questi due principi attivi hanno meccanismi di azione diversi. Come per altre associazioni d

12 corticosteroidi inalatori e beta2-agonisti, si osservano effetti additivi relativamente alla riduzione delle esacerbazioni asmatiche. Beclometasone dipropionato Il beclometasone dipropionato somministrato per via inalatoria, alle dosi raccomandate, è dotato di attività antiinfiammatoria tipica dei glucocorticoidi a livello del polmone, con conseguente riduzione dei sintomi e delle esacerbazioni dell’asma, con meno effetti avversi rispetto alla somministrazione sistemica dei corticosteroidi. Formoterolo Il formoterolo è un agonista selettivo beta2-adrenergico che produce il rilassamento della muscolatura liscia bronchiale in pazienti con ostruzioni reversibili delle vie respiratorie. L’effetto broncodilatatore insorge rapidamente, entro 1-3 minuti dopo l’inalazione, ed ha una durata di 12 ore dopo una singola dose. Efficacia clinica e sicurezza per beclometasone dipropionato/formoterolo Negli studi clinici condotti in pazienti adulti, l’aggiunta di formoterolo al beclometasone dipropionato, , ha migliorato i sintomi dell’asma e la funzionalità polmonare ed ha ridotto le esacerbazioni. In uno studio della durata di 24 settimane sulla funzionalità polmonare, l’effetto di beclometasone dipropionato/formoterolo 100 microgrammi/6 microgrammi HFA è risultato almeno uguale a quello dell’associazione estemporanea di beclometasone dipropionato e formoterolo, ed è risultato superiore a quello del solo beclometasone dipropionato. L’efficacia di beclometasone dipropionato/formoterolo 200 microgrammi/6 microgrammi HFA, 2 inalazioni due volte al giorno, è stata valutata in uno studio clinico pivotal della durata di 12 settimane che ha comparato l’effetto sulla funzionalità polmonare rispetto alla monoterapia con beclometasone dipropionato in pazienti asmatici non adeguatamente controllati con il trattamento precedente (dose elevata di ICS o dosaggio medio delle associazioni ICS+LABA). Lo studio ha dimostrato la superiorità di beclometasone dipropionato/formoterolo 200 microgrammi/6 microgrammi HFA rispetto a BDP HFA in termini di variazione rispetto al basale del picco di flusso espiratorio (PEF) medio pre-dose del mattino (differenza media corretta 18,53 L). In uno studio clinico pivotal della durata di 24 settimane il profilo di sicurezza di beclometasone dipropionato/formoterolo 200 microgrammi/6 microgrammi HFA, 2 inalazioni due volte al giorno, è risultato comparabile a quello di un’associazione a dose fissa approvata (fluticasone/salmeterolo 500 microgrammi/50 microgrammi, 1 inalazione due volte al giorno). Nessun effetto clinicamente rilevante è stato osservato con beclometasone dipropionato/formoterolo 200 microgrammi/6 microgrammi HFA sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene dopo 6 mesi di trattamento. Lo studio ha mostrato che sia beclometasone dipropionato/formoterolo 200 microgrammi/6 microgrammi sia l’associazione a dose fissa approvata non erano superiori alla monoterapia con beclometasone dipropionato non extrafine (2000 microgrammi/die) in termini di variazioni di FEV1 mattutino predose e percentuale di giorni senza sintomi asmatici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’esposizione sistemica ai principi attivi beclometasone dipropionato e formoterolo, nella associazione fissa beclometasone dipropionato/formoterolo è stata confrontata con quella dei singoli componenti. In uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani trattati con una singola dose di beclometasone dipropionato/formoterolo in associazione fissa (4 inalazioni di 100 microgrammi/6 microgrammi) o una singola dose di beclometasone dipropionato CFC (4 inalazioni di 250

13 microgrammi) e formoterolo HFA (4 inalazioni di 6 microgrammi), l’AUC del principale metabolita attivo del beclometasone dipropionato (beclometasone-17-monopropionato) e la sua massima concentrazione plasmatica sono risultati inferiori del 35% e del 19%, rispettivamente, dopo la somministrazione dell’associazione fissa, rispetto alla formulazione di beclometasone dipropionato non extra fine, con CFC, a differenza del tasso di assorbimento che è stato più rapido (0,5 contro 2 h) con l’associazione fissa rispetto al beclometasone dipropionato da solo nella formulazione non extra fine con CFC. Per il formoterolo, la massima concentrazione plasmatica è risultata simile dopo la somministrazione dell’associazione fissa o dell’associazione estemporanea e l’assorbimento sistemico era leggermente superiore dopo la somministrazione di beclometasone dipropionato/formoterolo rispetto all’associazione estemporanea. Non c’è stata evidenza di una interazione farmacocinetica o farmacodinamica (sistemica) tra beclometasone dipropionato e formoterolo. Uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani con blocco con carbone attivo ha dimostrato che la biodisponibilità polmonare di beclometasone-17-monopropionato nella formulazione beclometasone dipropionato/formoterolo 200 microgrammi/6 microgrammi è proporzionale alla dose rispetto alla formulazione 100 microgrammi/6 microgrammi solo per l’AUC {rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200 microgrammi/6 microgrammi e nel dosaggio 100 microgrammi/6 microgrammi pari a 91,63 (Intervallo di Confidenza 90%: 83,79; 100,20)}. Per il formoterolo fumarato il rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200 microgrammi/6 microgrammi e nel dosaggio 100 microgrammi/6 microgrammi è stato pari a 86,15 (Intervallo di Confidenza 90%: 75,94; 97,74). In un altro studio di farmacocinetica condotto su volontari sani senza blocco con carbone attivo, l’esposizione sistemica del beclometasone-17-monopropionato nella formulazione beclometasone dipropionato/formoterolo 200 microgrammi/6 microgrammi è risultata proporzionale alla dose rispetto a quella del dosaggio 100 microgrammi/6 microgrammi {rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200 microgrammi/6 microgrammi e nel dosaggio 100 microgrammi/6 microgrammi pari a 89,2 (Intervallo di Confidenza 90%: 79,8; 99,7)}. L’esposizione sistemica totale del formoterolo fumarato era immodificata {rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200 microgrammi/6 microgrammi e nel dosaggio 100 microgrammi/6 microgrammi pari a 102,2 (Intervallo di Confidenza 90%: 90,4; 115,5)}. L’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo 200 microgrammi/6 microgrammi con il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus ha incrementato in volontari sani la distribuzione polmonare del metabolita attivo del beclometasone dipropionato, il beclometasone 17-monopropionato, e del formoterolo rispettivamente del 25% e 32%, mentre l’esposizione sistemica totale è apparsa leggermente ridotta per il beclometasone 17-monopropionato (del 17%) e per il formoterolo (del 17%), ed aumentata invece per il beclometasone dipropionato immodificato (del 54%). Beclometasone dipropionato Il beclometasone dipropionato è un profarmaco con una debole affinità di legame al recettore dei glucocorticoidi, che viene idrolizzato tramite gli enzimi esterasi al metabolita attivo beclometasone17-monopropionato, che ha una più potente attività antinfiammatoria topica rispetto al profarmaco beclometasone dipropionato. Assorbimento, distribuzione e biotrasformazione Il beclometasone dipropionato inalato è assorbito rapidamente attraverso i polmoni; prima dell’assorbimento viene estensivamente trasformato nel suo metabolita attivo, il beclometasone17-monopropionato, tramite le esterasi che si trovano nella maggior parte dei tessuti. La disponibilità sistemica del metabolita attivo ha origine dai polmoni (36%) e dall’assorbiment

14 gastrointestinale della dose deglutita. La biodisponibilità del beclometasone dipropionato deglutito è trascurabile, tuttavia, la conversione pre-sistemica a beclometasone-17-monopropionato determina un assorbimento del 41% come metabolita attivo. L’esposizione sistemica aumenta in modo approssimativamente lineare con l’aumentare della dose inalata. La biodisponibilità assoluta a seguito di inalazione è circa il 2% e il 62% della dose nominale per il beclometasone dipropionato non modificato e per il beclometasone-17-monopropionato, rispettivamente. In seguito a somministrazione endovenosa, la distribuzione di beclometasone dipropionato e del suo metabolita attivo è caratterizzata da una alta clearance plasmatica (rispettivamente 150 e 12 L/ora), con un piccolo volume di distribuzione allo steady state per il beclometasone dipropionato (20L) ed una più estesa distribuzione tissutale per il suo metabolita attivo (424L). Il legame alle proteine plasmatiche è moderatamente elevato. Eliminazione L’escrezione fecale è la principale via di eliminazione del beclometasone dipropionato, essenzialmente come metaboliti polari. L’escrezione renale del beclometasone dipropionato e dei suoi metaboliti è trascurabile. L’emivita terminale di eliminazione è di 0,5 ore e di 2,7 ore per il beclometasone dipropionato e per il beclometasone-17-monopropionato, rispettivamente. Popolazioni speciali La farmacocinetica del beclometasone dipropionato in pazienti con compromissione renale ed epatica non è stata studiata, tuttavia dal momento che il beclometasone dipropionato è sottoposto ad un rapido metabolismo da parte delle esterasi presenti nel fluido intestinale, nel siero, nei polmoni e nel fegato, per dare origine ai prodotti più polari beclometasone-21-monopropionato, beclometasone-17monopropionato e beclometasone, non ci si attende che la farmacocinetica e il profilo di sicurezza del beclometasone dipropionato possano essere modificati dalla compromissione epatica. Poiché né il beclometasone dipropionato, né i suoi metaboliti sono stati rintracciati nelle urine, non si prevede un aumento di esposizione sistemica in pazienti con compromissione renale. Formoterolo Assorbimento e distribuzione Dopo l’inalazione, il formoterolo viene assorbito sia dai polmoni che dal tratto gastrointestinale. La frazione di dose inalata che viene deglutita dopo somministrazione con un inalatore pre-dosato (MDI) può variare tra il 60% e il 90%. Almeno il 65% della dose deglutita è assorbita dal tratto gastrointestinale. Il picco di concentrazione plasmatica del principio attivo non modificato viene raggiunto tra 0,5 e 1 ora dopo la somministrazione orale. Il legame del formoterolo alle proteine plasmatiche è del 61-64% con un 34% di legame all’albumina. Non c’è saturazione di legame nei valori di concentrazione raggiunti alle dosi terapeutiche. L’emivita di eliminazione determinata dopo la somministrazione orale è di 2-3 ore. L’assorbimento di formoterolo in seguito ad inalazione di dosi da 12 a 96 microgrammi di formoterolo fumarato è lineare. Biotrasformazione Il formoterolo è ampiamente metabolizzato, principalmente mediante coniugazione diretta del gruppo idrossilico fenolico. Il coniugato con l’acido glucoronico è inattivo. La seconda via principal

15 coinvolge la O-demetilazione seguita dalla coniugazione del gruppo 2idrossilico fenolico. Gli isoenzimi del citocromo P450 CYP2D6, CYP2C19 e CYP2C9 sono coinvolti nella O-demetilazione del formoterolo. Il fegato è il principale sito di metabolizzazione. Il formoterolo non inibisce gli enzimi del CYP450 alle concentrazioni terapeuticamente rilevanti. Eliminazione L’escrezione cumulativa urinaria del formoterolo, in seguito ad una singola inalazione da un inalatore a polvere secca, aumenta in modo lineare nel range di dosi dai 12 ai 96 microgrammi. In media, l’8% e il 25% della dose viene escreta come formoterolo immodificato e formoterolo totale, rispettivamente. In base alle concentrazioni plasmatiche misurate dopo l’inalazione di una singola dose di 120 microgrammi in 12 volontari sani, l’emivita di eliminazione terminale media è risultata di 10 ore. Gli enantiomeri (R,R) e (S,S)* rappresentano circa il 40% e il 60% del medicinale immodificato escreto nell’urina, rispettivamente. Il rapporto relativo dei due enantiomeri rimane costante alle dosi studiate, e non c’è stata evidenza di accumulo relativo di un enantiomero rispetto all’altro dopo somministrazioni ripetute. Dopo somministrazione orale (da 40 a 80 microgrammi), in soggetti sani, è stata ritrovata nell’urina una quantità dal 6% al 10% della dose come medicinale immodificato; fino all’8% della dose è stato recuperato sotto forma di glucuronide. Il 67% della dose orale di formoterolo è escreto nell’urina (principalmente sotto forma di metaboliti) e il rimanente nelle feci. La clearance renale del formoterolo è pari a 150 mL/min. Popolazioni speciali Compromissione epatica/renale La farmacocinetica del formoterolo non è stata studiata in pazienti con compromissione epatica o renale, tuttavia, poiché il formoterolo è eliminato principalmente tramite metabolismo epatico, ci si può attendere un’aumentata esposizione nei pazienti affetti da cirrosi epatica severa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi effettuati sugli animali trattati con beclometasone dipropionato e formoterolo, in associazione o separatamente, è stata osservata una tossicità associata prevalentemente ad un’esagerata attività farmacologica. Tali effetti sono correlati all’attività immuno-soppressiva del beclometasone dipropionato e ai noti effetti cardiovascolari del formoterolo, evidenti principalmente nei cani. Non sono stati riscontrati né aumenti di tossicità né risultati inaspettati con la somministrazione dell’associazione. Studi sulla riproduzione sui ratti hanno dimostrato effetti dose-dipendenti. La combinazione è stata associata ad una ridotta fertilità femminile e a tossicità embriofetale. Dosaggi elevati di corticosteroidi negli animali gravidi causano anomalie dello sviluppo fetale, inclusi palatoschisi e ritardo della crescita intra-uterina, ed è probabile che gli effetti osservati con l’associazione beclometasone dipropionato/formoterolo siano dovuti al beclometasone dipropionato. Questi effetti sono stati riscontrati solo ad una elevata esposizione sistemica al metabolita attivo beclometasone-17-monopropionato (200 volte i livelli plasmatici attesi nei pazienti). Inoltre, negli studi sugli animali sono stati evidenziati un incremento della durata della gestazione e del parto, effetto attribuibile ai noti effetti tocolitici dei beta 2simpaticomimetici. Questi effetti sono stati notati quando i livelli di formoterolo nel plasma materno erano al di sotto di quelli attesi in pazienti trattati con beclometasone dipropionato/formoterolo. Studi di genotossicità condotti con l’associazione beclometasone dipropionato/formoterolo no

16 indicano un potenziale mutageno. Non sono stati effettuati studi sulla cancerogenicità dell’associazione proposta. Comunque i dati sugli animali riportati per i singoli componenti non suggeriscono potenziali rischi di cancerogenicità nell’uomo. I dati preclinici sul propellente HFA-134a privo di CFC non rivelano particolari rischi per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità ripetuta, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Norflurano (HFA-134a), Etanolo anidro Acido cloridrico

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

21 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Prima della dispensazione al paziente: Conservare in frigorifero (2°C-8°C) per un massimo di 18 mesi. Dopo la dispensazione: Non conservare a temperature superiori ai 25°C per un massimo di 3 mesi. Il contenitore contiene un liquido pressurizzato. Non esporre a temperature superiori ai 50°C. Non forare il contenitore.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

La soluzione inalatoria è contenuta in un contenitore pressurizzato da 19 mL in alluminio sigillato con una valvola dosatrice, inserito in un erogatore in polipropilene, che incorpora un boccaglio ed è provvisto di un cappuccio di protezione in plastica. Confezioni: 1 contenitore sotto pressione da 120 erogazioni 2 contenitori sotto pressione da 120 erogazioni ciascuno. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Per le farmacie Inserire la data di dispensazione al paziente sulla confezione. Assicurarsi che ci sia un periodo di almeno 3 mesi tra la data di dispensazione al paziente e la data di scadenza stampata sulla confezione. Smaltimento Tutti i medicinali non utilizzati o i materiali di scarto devono essere smaltiti in conformità con le normative locali.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa, 7 20121 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

051532012 - "200 Microgrammi/6 Microgrammi/Erogazione Soluzione Pressurizzata Per Inalazione" 1 Contenitore Sotto Pressione In Al Da 19 Ml/120 Erogazioni Con Valvola Dosatrice 051532024 - "200 Microgrammi/6 Microgrammi/Erogazione Soluzione Pressurizzata Per Inalazione" 2 Contenitori Sotto Pressione In Al Da 19 Ml/120 Erogazioni Con Valvola Dosatrice

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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