CARMUSTINA WAYMADE

Carmustina Waymade è efficace nei seguenti tumori maligni come agente singolo o in associazione con altri agenti antineoplastici e/o altre misure terapeutiche (radioterapia, chirurgia): • tumori cerebrali (glioblastoma, gliomi del tronco encefalico, medulloblastoma, astrocitoma ed ependimoma), metastasi cerebrali; • terapia secondaria nei linfomi non Hodgkin e malattia di Hodgkin…

Usato per: linfoma

Principio attivo: CARMUSTINA · ATC L01AD01 · WAYMADE B.V.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CARMUSTINA*1 flaconcino polvere EV 100 mg + 1 flaconcino solvente 3 ml H 1159,42 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CARMUSTINA
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione
Dosaggio: 100 mg POLVERE E SOLVENTE PER CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: WAYMADE B.V.
Codice ATC: L01AD01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CARMUSTINA MEDAC - MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH
· CARMUSTINA AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· CARMUSTINA HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· BICNU - TILLOMED ITALIA SRL
· GLIADEL - CLINIGEN HEALTHCARE B.V.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Carmustina Waymade è un medicinale che contiene carmustina come principio attivo. Carmustina appartiene a un gruppo di farmaci antitumorali noti come nitrosouree, che agiscono rallentando la crescita delle cellule tumorali.

Carmustina Waymade è efficace nei seguenti tumori maligni come agente singolo o in associazione

con altri agenti antineoplastici e/o altre misure terapeutiche (radioterapia, chirurgia):
• tumori cerebrali (glioblastoma, gliomi del tronco encefalico, medulloblastoma, astrocitoma ed
ependimoma), metastasi cerebrali;
• terapia secondaria nei linfomi non Hodgkin e malattia di Hodgkin;

• come trattamento di condizionamento precedente a trapianto di cellule progenitrici
ematopoietiche autologhe (HPTC) in patologie ematologiche maligne (malattia di Hodgkin /
linfoma non Hodgkin).
• Mieloma multiplo (tumore maligno che si sviluppa dal midollo osseo) - in associazione con
glucocorticoidi come il prednisone.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Carmustina Waymade:
• se è allergico alla carmustina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati nel paragrafo 6);
• se soffre di un’inibizione della formazione di cellule ematiche nel midollo osseo e il numero
delle piastrine, dei globuli bianchi (leucociti) o globuli rossi (eritrociti) è quindi ridotto, a

seguito di chemioterapia o per altre cause;
• se soffre di disfunzione renale grave;
• in bambini e adolescenti;
• in gravidanza o in allattamento.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di assumere Carmustina Waymade.

L’effetto indesiderato principale di questo medicinale è la mielosoppressione ritardata, che può manifestarsi con stanchezza, sanguinamenti della cute e delle mucose nonché con infezioni e febbre dovute a cambiamenti nel sangue. Perciò dopo ogni dose il medico monitorerà quindi l’emocromo a cadenza settimanale per almeno 6 settimane. Ai dosaggi raccomandati, i cicli trattamento con Carmustina Waymade non avverrebbero con una frequenza inferiore a 6 settimane. Il dosaggio verrà confermato con l’emocromo.

La funzionalità epatica, polmonare e renale verrà verificata prima del trattamento e tenuta sotto regolare osservazione durante il trattamento.

Poiché l’uso di Carmustina Waymade può provocare danno polmonare, prima di iniziare il

trattamento verrà effettuata una radiografia al torace e verranno eseguiti esami relativi alla funzionalità polmonare (vedere anche il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).

Un trattamento ad alto dosaggio di Carmustina Waymade (fino a 600 mg/m2) viene somministrato solo in combinazione con un successivo trapianto di cellule staminali. Un così alto dosaggio può

aumentare la frequenza o la gravità di tossicità a livello polmonare, renale, epatico, cardiaco e gastrointestinale, come anche di infezioni e squilibri elettrolitici (livelli bassi di potassio, magnesio e fosfato nel sangue).

Può insorgere dolore di stomaco (enterocolite neutropenica) quale evento avverso legato alla terapia in seguito a un trattamento con agenti chemioterapici. Il medico la informerà della possibilità di danno polmonare e di reazioni allergiche nonché sui relativi sintomi. Qualora si verifichino tali sintomi, contatti immediatamente il medico (vedere il paragrafo 4).

Bambini e adolescenti

Carmustina Waymade non deve essere usato in bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Altri medicinali e Carmustina Waymade Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, compresi quelli non soggetti a prescrizione medica, come:
• fenitoina, utilizzata nell’epilessia;
• desametasone, utilizzato come agente immunodepressivo e antinfiammatorio;
• cimetidina, utilizzata per problemi allo stomaco come l’indigestione;
• digossina, utilizzata in caso di anomalie del ritmo cardiaco (aritmia);
• melfalan, un farmaco antitumorale.

Carmustina Waymade e alcol La quantità di alcol contenuto in questo medicinale può alterare l’effetto di altri farmaci.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza e fertilità

Carmustina Waymade non deve essere usato durante la gravidanza perché può provocare danni al feto. Pertanto, questo medicinale di norma non deve essere somministrato a donne in gravidanza. Se utilizzato in gravidanza, la paziente deve essere consapevole dei potenziali rischi per il feto. Si consiglia alle donne in età fertile di utilizzare metodi contraccettivi efficaci per non iniziare una gravidanza durante e per almeno 6 mesi dopo il periodo di trattamento con questo medicinale.

I pazienti di sesso maschile devono utilizzare metodi contraccettivi adeguati durante il trattamento con Carmustina Waymade e per almeno 6 mesi dalla fine del trattamento per evitare una gravidanza della

partner.

Allattamento Non deve allattare con latte materno durante il periodo di assunzione del medicinale e fino a 7 giorni dopo il trattamento. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Carmustina Waymade non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Deve consultare il medico prima di guidare veicoli o di usare attrezzi o macchinari perché la quantità di alcol contenuta in questo medicinale può compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Carmustina Waymade contiene etanolo anidro (alcol) Questo medicinale contiene 2,4 g di alcol (etanolo) in un flaconcino, corrispondente a 7,68 g alla dose massima (320 mg). La quantità di alcol nella dose massima (200 mg / m2 in pazienti del peso di 70 kg) di questo medicinale corrisponde alla quantità contenuta in 192 ml di birra o 76,8 ml di vino.

dell'alcol possono essere ridotti. Poiché questo medicinale viene solitamente somministrato lentamente nell'arco di 6 ore, gli effetti

La quantità di alcol in questo medicinale può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Questo perché l’alcol può alterare la capacità di giudizio e quanto velocemente si reagisce agli stimoli. Se è affetto da epilessia o ha problemi di fegato, parli con il medico o il farmacista prima di assumere questo medicinale.

L’alcol in questo medicinale può alterare gli effetti di altri farmaci. Parli con il medico o il farmacista se sta assumendo altri medicinali.

Se è incinta, parli con il medico o il farmacista prima di assumere questo medicinale.

Se ha una dipendenza da alcol, parli con il medico o al farmacista prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Carmustina Waymade le sarà sempre somministrato da un operatore sanitario con esperienza nell’utilizzo di medicinali antitumorali.

Questo farmaco è destinato all'infusione endovenosa.

Adulti Il dosaggio dipende dalla condizione medica, dalla corporatura e dalla risposta al trattamento. Viene generalmente somministrato almeno ogni 6 settimane. La dose raccomandata di Carmustina

Waymade come agente singolo in pazienti non trattati precedentemente è compresa tra 150 e 200 mg/m2 per via endovenosa ogni 6 settimane. Può essere somministrata in un’unica dose o suddivisa in infusioni giornaliere di 75-100 mg/m2 in due giorni consecutivi. Il dosaggio varia anche in base all’eventuale uso di Carmustina Waymade in associazione ad altri farmaci antitumorali.

Le dosi saranno regolate in base alla risposta al trattamento.

Il dosaggio raccomandato di Carmustina Waymade somministrato in combinazione con altri agenti

chemioterapici prima di un trapianto di cellule progenitrici ematopoietiche è pari a 300 - 600 mg/m2 per via endovenosa.

L’emocromo sarà monitorato frequentemente per evitare la tossicità nel midollo osseo e la dose sarà adeguata, se necessario.

Via di somministrazione Dopo la ricostituzione e la diluizione, Carmustina Waymade viene somministrato per via endovenosa tramite flebo per un periodo di 1-2 ore al riparo dalla luce. La durata dell’infusione non deve essere inferiore a un’ora per evitare bruciore e dolore nel sito di iniezione. Il sito di iniezione viene controllato durante la somministrazione.

La durata del trattamento è stabilita dal medico e può variare per ogni paziente.

Se usa più Carmustina Waymade di quanto deve Poiché sarà un medico o un infermiere a somministrarle questo medicinale, è improbabile che le

alla quantità di medicinale somministratole. venga somministrata una dose non corretta. Informi il medico o l’infermiere in caso di dubbi riguardo

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Informi immediatamente il medico o l’infermiere se nota quanto segue: sibilo respiratorio improvviso, respirazione difficoltosa, gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra, eruzione cutanea o sensazione di prurito (specialmente in tutto il corpo) e sensazione di

svenimento. Questi possono esseri segni di una reazione allergica grave.

Carmustina Waymade può provocare i seguenti effetti indesiderati: molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): • mielosoppressione ritardata (diminuzione delle cellule ematiche nel midollo osseo) che può aumentare la probabilità di contrarre infezioni in caso di diminuzione dei globuli bianchi

(leucociti);
• atassia (assenza di coordinazione volontaria dei movimenti muscolari);
• capogiro;

• cefalea;
• arrossamento temporaneo degli occhi, visione offuscata dovuta a sanguinamento della retina;
• ipotensione (calo della pressione sanguigna);
• flebite (infiammazione delle vene) associata a dolore, gonfiore, rossore, dolorabilità;
• disturbi respiratori (disturbi ai polmoni) con problemi alla respirazione.
Questo medicinale può provocare danno polmonare grave (anche fatale) che si può

manifestare anni dopo il trattamento. Si rivolga immediatamente al medico se osserva uno dei
seguenti sintomi: respiro affannoso, tosse persistente, dolore toracico, debolezza/stanchezza
persistente;
• nausea e vomito grave;
• se utilizzato sulla cute, infiammazione cutanea (dermatite);

• il contatto accidentale con la cute può provocare un’iperpigmentazione transitoria (scurimento di un’area della cute o delle unghie);

comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) • leucemia acuta e displasia midollare (sviluppo anomalo del midollo osseo). Tra i sintomi possono esservi sanguinamento delle gengive, dolore osseo, febbre, infezioni frequenti, sanguinamento dal naso frequente o grave, noduli causati da gonfiore dei linfonodi del collo e nell’area circostante, delle ascelle, dell’addome o dell’inguine, pallore della pelle, respiro affannoso, debolezza, stanchezza o diminuzione generale dell’energia;

• anemia (diminuzione della quantità di globuli rossi nel sangue);
• encefalopatie (disturbo del cervello). Tra i sintomi possono esservi debolezza muscolare in
una determinata area, scarsa capacità di prendere decisioni o di concentrazione, contrazione
involontaria, tremore, difficoltà nel parlare o deglutire, crisi convulsive;

• anoressia;
• stipsi;
• diarrea;
• infiammazione della bocca e delle labbra;
• tossicità epatica reversibile in terapia ad alto dosaggio, che può provocare un aumento degli
enzimi epatici e della bilirubina (evidenziato dagli esami ematici);
• alopecia (perdita dei capelli);
• rossore della pelle;
• reazioni nel sito dell’iniezione;
rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
• malattia veno-occlusiva (progressiva ostruzione delle vene) in cui vene del fegato molto
piccole (di dimensioni microscopiche) si ostruiscono. Tra i sintomi possono esservi:
accumulo di liquidi nell’addome, ingrossamento della milza, sanguinamento grave
dell’esofago, colorazione gialla della pelle e del bianco degli occhi;
• problemi respiratori causati da fibrosi interstiziale (con dosi inferiori);

• problemi renali;
• ginecomastia (sviluppo delle mammelle nell’uomo);

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

• dolore muscolare;
• crisi convulsive (attacchi) incluso lo stato epilettico;
• danni ai tessuti dovuti alla fuoriuscita nel sito di iniezione;
• qualsiasi segno di infezione;
• infertilità;

• è stato dimostrato che la carmustina incide negativamente sullo sviluppo del feto;
• alterazioni elettrolitiche (e squilibri elettrolitici (livelli bassi di potassio, magnesio e fosfato
nel sangue)).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni

sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale sarà conservato dal medico o dal personale sanitario preposto.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare. Conservare entrambi i flaconcini (attivo e solvente) nella confezione esterna per proteggere il medicinale dalla luce.

Dopo la ricostituzione e diluizione Dopo la ricostituzione, Carmustina Waymade è stabile per 24 ore in condizioni di refrigerazione (2°C - 8°C), conservato in un contenitore di vetro e al riparo dalla luce.

La soluzione ricostituita è ulteriormente diluita con 500 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o 500 ml di soluzione di destrosio 50 mg/ml (5%) in contenitore di vetro o polipropilene. Deve essere conservata a temperatura ambiente, al riparo dalla luce e utilizzata entro 4 ore. Queste soluzioni sono anche stabili per 24 ore in condizioni di refrigerazione (2°C - 8°C) e per ulteriori 6 ore a temperatura ambiente e al riparo dalla luce.

Dal punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione non escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono di responsabilità dell'utilizzatore.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Carmustina Waymade Il principio attivo è carmustina. Ogni flaconcino di polvere per concentrato per soluzione per infusione contiene 100 mg di

carmustina. In seguito a ricostituzione e diluizione, 1 ml di soluzione contiene 3,3 mg di carmustina.
- Eccipienti:
- polvere: nessun eccipiente;
- solvente: etanolo anidro.

Descrizione dell’aspetto di Carmustina Waymade e contenuto della confezione

Una confezione di Carmustina Waymade è una polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione e contiene un flaconcino con 100 mg di polvere di Carmustina e un flaconcino di 3 ml di solvente, Etanolo anidro.

La polvere è liofilizzata in scaglie o massa rappresa di colore giallo pallido fornita in un flaconcino di vetro ambrato. Il solvente è un liquido trasparente incolore fornito in un flaconcino di vetro trasparente.

Scaglie o massa rappresa liofilizzati di colore giallo pallido per la ricostituzione.

Aspetto della soluzione: La soluzione ricostituita è una soluzione trasparente, da incolore a leggermente giallastra.

Polvere: flaconcino di vetro ambrato di tipo I (30 ml) con un tappo di gomma bromobutilica grigia da 20 mm con un sigillo superiore blu opaco flip-off.

Solvente: flaconcino di vetro di tipo I (5 ml) con un tappo di gomma clorobutilica grigia da 13 mm e sigillato con sigillo superiore blu opaco flip-off.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e Produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Waymade B.V. Herikerbergweg 88,

1101CM Amsterdam, Paesi Bassi

Produttore

Drehm Pharma GmbH Grünbergstraße 15/3/3, Wien, 1120, Austria

Waymade B.V. Herikerbergweg 88, 1101CM Amsterdam, Paesi Bassi del Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il marzo 2026 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Viene fornita una breve descrizione della preparazione e/o manipolazione, delle incompatibilità, della

posologia del medicinale, del sovradosaggio o delle misure di controllo e indagini di laboratorio basate sull’attuale riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Carmustina Waymade polvere per concentrato per soluzione per infusione non contiene conservanti e

non è un flaconcino multidose. La ricostituzione e ulteriori diluizioni vanno eseguite in condizioni asettiche.

Seguendo le istruzioni sulla conservazione del prodotto è possibile evitare il deterioramento del flaconcino integro fino alla data di scadenza indicata sulla confezione.

Il prodotto liofilizzato non contiene conservanti ed è monouso. Il liofilizzato può apparire come scaglie o massa rappresa. La presenza di una pellicola oleosa può indicare lo scioglimento del medicinale. In tali casi non è utilizzabile a causa del rischio di escursioni termiche superiori ai 30°C.

Il medicinale non deve essere più utilizzato. Se non si è sicuri dell’adeguato raffreddamento del prodotto, si deve controllare immediatamente ogni singolo flaconcino della confezione. Per effettuare tale verifica, esporre il flaconcino a luce intensa.

Ricostituzione e diluizione della polvere per concentrato per soluzione per infusione: Sciogliere i 100 mg di Carmustina Waymade polvere per concentrato per soluzione per infusione con

3 ml del solvente etanolo anidro sterile refrigerato, fornito nella confezione. Carmustina deve essere completamente sciolta in etanolo anidro prima di aggiungere l'acqua sterile per le iniezioni. Quindi aggiungere in condizioni asettiche 27 ml di acqua sterile per iniezioni alla soluzione alcolica. La soluzione madre da 30 ml deve essere miscelata accuratamente. La ricostituzione, eseguita come raccomandato, dà come risultato una soluzione trasparente, da incolore a leggermente giallastra.

Prima dell'uso, controllare se nei flaconcini fiale ricostituiti si sono formati dei cristalli. Se si osservano cristalli, essi possono essere nuovamente dissolti riscaldando il flaconcino a temperatura ambiente con agitazione. Dopo la ricostituzione, Carmustina Waymade è stabile per 24 ore in

condizioni di refrigerazione (2°C - 8°C), conservato in un contenitore di vetro e al riparo dalla luce.

La soluzione ricostituita deve essere ulteriormente diluita con 500 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o 500 ml di soluzione di destrosio 50 mg/ml (5%). La soluzione ricostituita e diluita (cioè la soluzione pronta all'uso) deve essere miscelata per almeno 10 secondi prima della somministrazione. La soluzione pronta all'uso deve essere conservata a temperatura ambiente in un

contenitore di vetro o polipropilene, al riparo dalla luce e utilizzata entro 4 ore. Queste soluzioni sono anche stabili per 24 ore in condizioni di refrigerazione (2°C - 8°C) e per altre 6 ore a temperatura ambiente al riparo dalla luce.

Il pH e l'osmolarità delle soluzioni pronte all'uso per infusione:

Il pH delle soluzioni pronte all'uso per infusione è compreso tra 4,0 e 6,8.

Modo di somministrazione La soluzione ricostituita e diluita (cioè la soluzione pronta all'uso) deve essere somministrata per via endovenosa e deve essere somministrata tramite flebo per un periodo di somministrazione da una a

due ore. La somministrazione dell'infusione deve essere effettuata utilizzando un set di infusione o contenitori in PE senza PVC. Durante la somministrazione del medicinale, il contenitore deve essere esclusivamente in vetro o in polipropilene. Assicurarsi che i contenitori in polipropilene utilizzati siano privi di PVC e DEHP. La carmustina ha un basso punto di fusione (30,5°C - 32,0°C o 86,9°F - 89,6°F). L'esposizione di questo farmaco a questa temperatura o a una superiore causerà la liquefazione del farmaco e apparirà come una pellicola oleosa sui flaconcini. Questo è un segno di decomposizione e i flaconcini devono essere eliminati. L’infusione di Carmustina Waymade in intervalli di tempo più brevi può provocare dolore intenso e bruciore nel sito dell’iniezione. Il sito di iniezione deve essere monitorato durante la somministrazione.

Devono essere rispettate le linee guida per la manipolazione e lo smaltimento sicuro degli agenti antineoplastici.

Posologia e indagini di laboratorio Dosi iniziali La dose raccomandata di Carmustina Waymade come agente singolo in pazienti non trattati precedentemente è compresa tra 150 e 200 mg/m2 per via endovenosa ogni 6 settimane. Può essere somministrata in un’unica dose o suddivisa in infusioni giornaliere di 75-100 mg/m2 in due giorni consecutivi.

Quando Carmustina Waymade è utilizzato in associazione con altri medicinali mielosoppressivi o in pazienti con deplezione della riserva midollare, le dosi devono essere adeguate al profilo ematologico

del paziente come indicato di seguito.

Monitoraggio e dosi successive Non si deve somministrare un nuovo ciclo di Carmustina Waymade fino a quando gli elementi del sangue circolante non siano tornati a livelli accettabili (piastrine al di sopra di 100.000/mm3, leucociti al di sopra di 4.000/mm3), il che di solito avviene nell’arco di sei settimane. I valori ematici devono

essere monitorati frequentemente e non devono essere somministrati cicli ripetuti prima di sei settimane a causa della tossicità ematologica tardiva.

Le dosi successive alla dose iniziale devono essere adeguate in base alla risposta ematologica del paziente alla dose precedente, sia in monoterapia sia in terapia di associazione con altri medicinali mielosoppressivi. La tabella in basso è riportata come guida per l’aggiustamento posologico:

Nadir dopo la dose precedente Percentuale della dose Leucociti/mm3 Piastrine/mm 3 precedente da

somministrare
>4.000 >100.000 100%
3.000 - 3.999 75.000 - 99.999 100%
2.000 - 2.999 25.000 - 74.999 70%
<2.000 <25.000 50%

Nei casi in cui il nadir dopo la dose iniziale non rientri nella stessa riga per leucociti e piastrine (ad es. leucociti >4.000 e piastrine <25.000), deve essere usato il valore con la percentuale più bassa della dose precedente (ad es. con piastrine <25.000 deve essere somministrato al massimo il 50 % della dose precedente).

Non ci sono limiti per il periodo di applicazione della terapia con carmustina. Nel caso in cui il tumore rimanga incurabile o compaiano reazioni avverse gravi o intollerabili, la terapia con carmustina deve essere interrotta.

Trattamento di condizionamento precedente a HPTC

La carmustina viene somministrata per via endovenosa in combinazione con altri agenti chemioterapici in pazienti con patologie ematologiche maligne precedentemente a HPCT a un dosaggio di 300 - 600 mg/m2.

Popolazioni speciali Popolazione pediatrica Per motivi di sicurezza, carmustina non deve essere utilizzata in soggetti di età inferiore ai 18 anni.

Anziani

In generale, la scelta della dose per un paziente anziano deve essere prudente, solitamente partendo dalla parte bassa dell’intervallo di dosaggio, considerata la maggiore frequenza nella diminuzione della funzionalità epatica, renale o cardiaca e prendendo in considerazione eventuali malattie concomitanti o terapie con altri medicinali. Poiché nei pazienti anziani è maggiore la probabilità di una funzionalità renale ridotta, occorre fare attenzione nella scelta del dosaggio e monitorare la

velocità di filtrazione glomerulare e quindi ridurre la dose di conseguenza.

Compromissione renale Per pazienti con compromissione renale la dose di Carmustina Waymade deve essere diminuita se vi è una riduzione della velocità di filtrazione glomerulare.

Compatibilità/Incompatibilità con i contenitori La soluzione endovenosa è instabile in contenitori in cloruro di polivinile. Non utilizzare contenitori

in PVC. La soluzione di Carmustina può essere somministrata solo da contenitori di vetro o polipropilene. Assicurarsi che i contenitori in polipropilene utilizzati siano privi di PVC e DEHP.

Domande frequenti su CARMUSTINA WAYMADE

Come si usa CARMUSTINA WAYMADE?

CARMUSTINA WAYMADE si presenta in forma di Polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CARMUSTINA WAYMADE è disponibile senza ricetta?

No, CARMUSTINA WAYMADE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CARMUSTINA WAYMADE?

Il principio attivo di CARMUSTINA WAYMADE è CARMUSTINA.

Quali sono gli equivalenti di CARMUSTINA WAYMADE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CARMUSTINA MEDAC, CARMUSTINA AUROBINDO, CARMUSTINA HIKMA, BICNU. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CARMUSTINA WAYMADE?

CARMUSTINA WAYMADE è prodotto da WAYMADE B.V..

Da quando CARMUSTINA WAYMADE è autorizzato in Italia?

CARMUSTINA WAYMADE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-01-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Carmustina Waymade 100 mg polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino di polvere per concentrato per soluzione per infusione contiene 100 mg di carmustina. Dopo la ricostituzione e diluizione (vedere paragrafo 6.6), 1 ml di soluzione contiene 3,3 mg di carmustina. Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino di solvente contiene 3 ml di etanolo anidro (che equivale a 2,37 g). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione. Polvere: liofilizzato in scaglie o massa rappresa di colore giallo pallido. Solvente: liquido trasparente incolore. Il pH delle soluzioni pronte all'uso per l'infusione va da 4,0 a 6,8.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Carmustina Waymade è efficace nei seguenti tumori maligni come agente singolo o in associazione con altri agenti antineoplastici e/o altre misure terapeutiche (radioterapia, chirurgia): • tumori cerebrali (glioblastoma, gliomi del tronco encefalico, medulloblastoma, astrocitoma ed ependimoma), metastasi cerebrali; • terapia secondaria nei linfomi non Hodgkin e malattia di Hodgkin; • come trattamento di condizionamento precedente a trapianto di cellule progenitrici ematopoietiche autologhe (HPTC) in patologie ematologiche maligne (malattia di Hodgkin / linfoma non Hodgkin). • Mieloma multiplo - in associazione con glucocorticoidi come il prednisone. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Carmustina Waymade deve essere somministrato solo da specialisti con esperienza nel campo della chemioterapia e sotto appropriata supervisione medica. Posologia: Dosi iniziali La dose raccomandata di Carmustina Waymade come agente singolo in pazienti non trattati in precedenza è di 150-200 mg/m2 per via endovenosa ogni sei settimane. Può essere somministrata in un’unica dose o suddivisa in due iniezioni giornaliere di 75-100 mg/m2 in due giorni consecutivi.

Quando Carmustina Waymade è utilizzato in associazione con altri medicinali mielosoppressivi o in pazienti con deplezione della riserva midollare, le dosi devono essere adeguate al profilo ematologico del paziente come mostrato di seguito. Monitoraggio e dosi successive Non si deve somministrare un nuovo ciclo di Carmustina Waymade fino a quando gli elementi del sangue circolante non siano tornati a livelli accettabili (piastrine al di sopra di 100.000/mm3 , leucociti al di sopra di 4.000/mm3 ), il che di solito avviene nell’arco di sei settimane. I valori ematici devono essere monitorati frequentemente e non devono essere somministrati cicli ripetuti prima di sei settimane a causa della tossicità ematologica tardiva. Le dosi successive a quella iniziale devono essere adeguate in base alla risposta ematologica del paziente alla dose precedente, sia in monoterapia sia in terapia di associazione con altri medicinali mielosoppressivi. La tabella in basso è riportata come guida per l’aggiustamento posologico: Nadir dopo la dose precedente Percentuale della dose precedente da somministrare Leucociti/mm3 Piastrine/mm3 >4.000 >100.000 100% 3.000 - 3.999 75.000 - 99.999 100% 2.000 - 2.999 25.000 - 74.999 70% <2.000 <25.000 50% Nei casi in cui il nadir dopo la dose iniziale non rientri nella stessa riga per leucociti e piastrine (ad es. leucociti >4.000 e piastrine <25.000), deve essere usato il valore con la percentuale più bassa della dose precedente (ad es. con piastrine <25.000 deve essere somministrato al massimo il 50 % della dose precedente). Non ci sono limiti per il periodo di applicazione della terapia con carmustina. Nel caso in cui il tumore rimanga incurabile o compaiano reazioni avverse gravi o intollerabili, la terapia con carmustina deve essere interrotta. Trattamento di condizionamento precedente a HPTC La carmustina viene somministrata per via endovenosa in combinazione con altri agenti chemioterapici in pazienti con patologie ematologiche maligne precedentemente a HPCT a un dosaggio di 300 - 600 mg/m2 . Popolazioni speciali: Popolazione pediatrica Carmustina è controindicata nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni (vedere paragrafo 4.3). Anziani: In generale, la scelta della dose per un paziente anziano deve essere prudente, solitamente partendo dal basso dell’intervallo di dosaggio, considerata la maggiore frequenza nella diminuzione della funzionalità epatica, renale o cardiaca e prendendo in considerazione eventuali malattie concomitanti o terapie con altri medicinali. Poiché nei pazienti anziani è maggiore la probabilità di una funzionalità renale ridotta, occorre fare attenzione nella scelta della dose e monitorare la velocità di filtrazione glomerulare, abbassando la dose di conseguenza. Compromissione renale Per pazienti con compromissione renale la dose di Carmustina Waymade deve essere diminuita se v

una riduzione della velocità di filtrazione glomerulare. Modo di somministrazione Carmustina Waymade è per uso endovenoso dopo ricostituzione e ulteriore diluizione. Per ricostituire la polvere con il solvente fornito, si deve preparare una soluzione aggiungendo altri 27 ml di acqua per iniezioni. La soluzione ricostituita è una soluzione trasparente, da incolore a leggermente giallastra. La soluzione ricostituita deve essere ulteriormente diluita con 500 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o destrosio 50 mg/ml (5%) per iniezione. La soluzione ottenuta pronta per l’infusione deve quindi essere somministrata immediatamente tramite flebo per via endovenosa per un periodo di una o due ore al riparo dalla luce. L’infusione deve avere una durata non inferiore a un’ora altrimenti provoca bruciore e dolore in sede di iniezione. Il sito di iniezione deve essere monitorato durante la somministrazione. Per le istruzioni sulla ricostituzione e la diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. 4.3. Controindicazioni • Ipersensibilità al principio attivo, ad altre nitrosuree o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Grave depressione midollare. • Grave compromissione renale (in stadio terminale). • Bambini e adolescenti • Allattamento. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego È stata riferita tossicità polmonare caratterizzata da infiltrati polmonari e/o fibrosi con una frequenza fino al 30 %. Questo può verificarsi nei tre anni successivi alla terapia e sembra essere dose-correlata con dosi cumulative di 1.200-1.500 mg/m2 in quanto associata ad aumentata probabilità di fibrosi polmonare. Tra i fattori di rischio rientrano il fumo, la presenza di un’affezione respiratoria, anomalie radiografiche preesistenti, irradiazione toracica sequenziale o concomitante e associazione con altri agenti che causano danno polmonare. Durante il trattamento devono essere eseguiti studi di funzionalità polmonare al basale e radiografie al torace, oltre a frequenti test di funzionalità polmonare. I pazienti con un basale inferiore al 70 % della capacità vitale forzata (FVC) o alla capacità di diffusione del monossido di carbonio (DLCO) previste sono particolarmente a rischio. È stato riferito un aumento del rischio di tossicità polmonare durante il trattamento in regime di condizionamento e HTCP per le donne. Finora tale aumento del rischio è descritto per il trattamento in sé, comprendente regimi di condizionamento senza carmustina (ad es. TBI o busulfan seguito da ciclofosfamide) o con carmustina (BEAM: carmustina, etoposide, citarabina e melfalan o CBV: ciclofosfamide, carmustina e etoposide). È stato dimostrato che una terapia ad alto dosaggio con carmustina (in particolare a 600 mg/m2 ) precedente a trapianto di cellule staminali ematopoietiche aumenta il rischio e la gravità di incidenza di possibili tossicità polmonari. Pertanto, in pazienti con altri rischi di tossicità polmonare, l’uso di carmustina deve essere valutato in relazione ai rischi. In caso di terapia ad alto dosaggio con carmustina, il rischio e la gravità di possibili infezioni, tossicità a livello cardiaco, epatico, gastrointestinale e renale, malattie del sistema nervoso e alterazioni elettrolitiche (ipokaliemia, ipomagnesemia e ipofosfatemia) aumenta.

I pazienti con comorbidità e stato della malattia in peggioramento rischiano maggiormente di sviluppare effetti avversi. Ciò deve essere tenuto in considerazione specialmente nei pazienti più anziani. Occorre inoltre controllare la funzionalità epatica e renale prima del trattamento e monitorarla regolarmente durante la terapia (vedere paragrafo 4.8). Può insorgere inoltre enterocolite neutropenica quale evento avverso legato alla terapia in seguito a un trattamento con agenti chemioterapici. Carmustina è cancerogena nei ratti e nei topi a dosi inferiori alla dose umana raccomandata in base alla superficie corporea (vedere paragrafo 5.3). La tossicità midollare è una reazione avversa tossica comune e grave di carmustina. È necessario eseguire frequenti esami emocromocitometrici completi per almeno sei settimane dopo una dose. In caso di diminuzione del numero di piastrine circolanti, di leucociti o di eritrociti a seguito di precedenti chemioterapie o per altre cause, la dose deve essere adeguata (vedere la tabella al paragrafo 4.2). La funzionalità epatica, renale e polmonare deve essere controllata e monitorata regolarmente durante la terapia (vedere paragrafo 4.8). Dosi ripetute di Carmustina Waymade non devono essere somministrate più frequentemente di ogni sei settimane. La tossicità midollare di carmustina è cumulativa; pertanto, si deve considerare un adeguamento del dosaggio sulla base delle conte ematiche al nadir delle dosi precedenti (vedere paragrafo 4.2). La somministrazione diretta di carmustina nell’arteria carotide è considerata sperimentale ed è stata associata a tossicità oculare. Un dosaggio di 600 mg/mg2 di questo medicinale somministrato a un adulto di 70 kg comporterebbe un’esposizione a 370 mg/kg di etanolo con conseguente aumento della concentrazione di alcol nel sangue (BAC) di circa 61,7 mg/100 ml. Per confronto, per un adulto che beve un bicchiere di vino o 500 ml di birra, il BAC è probabile che sia di circa 50 mg/100 ml. La co-somministrazione con medicinali contenenti per es. glicole propilenico o etanolo possono portare all’accumulo di etanolo e indurre effetti avversi. Poiché questo medicinale viene solitamente somministrato lentamente nell’arco di 6 ore, gli effetti dell’alcol possono essere ridotti. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Fenitoina e desametasone In associazione a medicinali chemioterapici deve essere prevista una ridotta attività dei medicinali antiepilettici. Cimetidina L’uso concomitante con cimetidina porta a un effetto tossico ritardato, maggiore, sospetto e aumentato di carmustina (dovuto all’inibizione del metabolismo di carmustina). Digossina L’uso concomitante con digossina porta a un effetto ridotto, ritardato, moderato, sospetto di digossina (a causa del ridotto assorbimento della digossina). Melfalan L’uso concomitante con melfalan comporta un aumento del rischio di tossicità polmonare. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattament

Donne in età fertile/contraccezione per gli uomini e le donne Le donne devono usare un metodo contraccettivo efficace per evitare gravidanze durante il trattamento e per almeno sei mesi dopo. Ai pazienti di sesso maschile occorre suggerire l’uso di adeguate misure contraccettive durante il trattamento con carmustina e per almeno sei mesi dopo. Gravidanza Carmustina non deve essere somministrata a pazienti in stato di gravidanza. Non è stato stabilito se l’uso durante la gravidanza sia sicuro e pertanto i benefici devono essere attentamente soppesati rispetto al rischio di tossicità. Carmustina è embriotossica nei ratti e nei conigli e teratogena nei ratti quando somministrata in dosi equivalenti alla dose umana (vedere paragrafo 5.3). Se Carmustina Waymade è utilizzato in gravidanza o se la paziente inizia una gravidanza mentre assume (riceve) Carmustina Waymade, la paziente deve essere informata riguardo al potenziale rischio per il feto. Allattamento Non è noto se carmustina/i metaboliti siano escreti nel latte materno umano. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Carmustina Waymade è controindicato durante l'allattamento. L'allattamento non deve essere iniziato durante e fino a sette giorni dopo il trattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Carmustina può compromettere la fertilità maschile. Si devono informare i pazienti di sesso maschile del potenziale rischio di infertilità e consigliare loro di ottenere una consulenza in materia di pianificazione familiare/della fertilità prima della terapia con carmustina. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Carmustina Waymade non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, va considerata la possibilità che la quantità di alcol presente in questo medicinale possa compromettere la capacità di guidare veicoli e usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Riassunto del profilo di sicurezza La tabella mostra le reazioni avverse che sono state riferite durante il trattamento con questo medicinale, ma che potrebbero non avere necessariamente una relazione causale con lo stesso. Poiché gli studi clinici sono condotti in condizioni molto specifiche, i tassi di incidenza delle reazioni avverse osservate potrebbero non corrispondere ai tassi registrati nella prassi clinica. Le reazioni avverse sono generalmente incluse nella monografia del prodotto o negli studi cardine se sono state segnalate da più dell’1 % dei pazienti e/o se sono risultate di importanza clinica. Quando sono disponibili studi controllati con placebo, le reazioni avverse sono incluse se l’incidenza è ≥ 5 % nel gruppo di trattamento. Tabella delle reazioni avverse La seguente tabella include le reazioni avverse di carmustina elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA e alla convenzione di frequenza presentate in ordine decrescente di gravità: • molto comune (≥ 1/10); • comune (≥ 1/100, < 1/10); • non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); • raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); • molto raro (< 1/10.000) • non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

All’interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono elencate in ordine decrescente di gravità: Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Reazioni avverse Infezioni ed infestazioni Non nota Infezioni opportunistiche (anche fatali) Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Comune Leucemia acuta, displasia del midollo osseo (dopo un uso prolungato) Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Mielosoppressione Comune Anemia Patologie del sistema nervoso Molto comune Atassia, capogiro, cefalea Comune Encefalopatia (terapia ad alto dosaggio e dose-limitante) Non nota Dolore muscolare, stato epilettico, crisi convulsiva, crisi convulsiva da grande male Patologie dell’occhio Molto comune Tossicità oculare, arrossamento congiuntivale transitorio e visione offuscata dovuta a emorragie della retina Patologie cardiache Molto comune Ipotensione, causata dall’alcol contenuto nel solvente (terapia ad alto dosaggio) Non nota Tachicardia Patologie vascolari Molto comune Flebite Raro Malattia veno-occlusiva (terapia ad alto dosaggio) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto comune Tossicità polmonare, fibrosi interstiziale (con terapia prolungata e dose cumulativa) * Polmonite Raro Fibrosi interstiziale (con dosi inferiori) Patologie gastrointestinali Molto comune Potenziale emetogeno Nausea e vomito (gravi) Comune Anoressia, stipsi, diarrea, stomatite Patologie epatobiliari Comune Epatotossicità, reversibile, ritardata fino a 60 giorni dopo la somministrazione (in terapia ad alto dosaggio e dose-limitante), manifestata da: - bilirubina, aumento reversibile - fosfatasi alcalina, aumento reversibile - SGOT, aumento reversibil

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune La dermatite con uso topico migliora con una concentrazione ridotta del composto; iperpigmentazione, transitoria, con contatto accidentale con la cute Comune Alopecia, rossore (a causa del contenuto di alcol nel solvente; aumenta con intervalli di somministrazione <1-2 h), reazione nel sito d’iniezione. Non nota Pericolo di stravaso: vescicante Patologie renali e urinarie Raro Tossicità renale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro Ginecomastia Non nota Infertilità, teratogenesi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Alterazioni elettrolitiche (ipokaliemia, ipomagnesemia e ipofosfatemia) *È stato riferito un aumento del rischio di tossicità polmonare durante il trattamento in regime di condizionamento e HTCP per le donne. Finora tale aumento del rischio è descritto per il trattamento in sé, comprendente regimi di condizionamento senza carmustina (ad es. TBI o busulfan seguito da ciclofosfamide) o con carmustina (BEAM: carmustina, etoposide, citarabina e melfalan o CBV: ciclofosfamide, carmustina e etoposide). Descrizione di reazioni avverse selezionate: Mielosoppressione La mielosoppressione è molto comune e inizia 7-14 giorni dopo la somministrazione con recupero 4256 giorni dopo la somministrazione. La mielosoppressione è correlata alla dose e alla dose cumulativa e spesso bifasica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Fibrosi polmonare (con esito fatale), infiltrazione polmonare. La tossicità polmonare è stata osservata in una quota di pazienti fino al 30 %. Nei casi in cui la tossicità polmonare è iniziata precocemente (nei tre anni successivi al trattamento), sono stati riscontrati casi di infiltrati polmonari e/o fibrosi polmonare, alcuni dei quali fatali. I pazienti erano di età compresa tra i 22 mesi e i 72 anni. Tra i fattori di rischio rientrano il fumo, la presenza di malattie respiratorie, anomalie radiografiche esistenti, irradiazione sequenziale o concomitante del torace e associazione con altri principi attivi che possono causare danni ai polmoni. L’incidenza delle reazioni avverse è probabilmente correlata alla dose; dosi cumulative di 1.200-1.500 mg/m2 sono state associate a un aumento della probabilità di fibrosi polmonare. Durante il trattamento devono essere eseguiti regolarmente esami della funzionalità polmonare (FVC, DLCO). I pazienti che in tali test mostrano un basale <70 % della capacità vitale forzata o della capacità di diffusione del monossido di carbonio previste sono particolarmente a rischio. Nei pazienti ai quali è stata somministrata carmustina nell’infanzia o nell’adolescenza sono stati descritti casi di fibrosi polmonare ad insorgenza estremamente ritardata (fino a 17 anni dopo il trattamento).

L’osservazione di follow-up a lungo termine di 17 pazienti sopravvissuti a tumori cerebrali infantili ha evidenziato che otto sono deceduti per fibrosi polmonare. Due di questi otto decessi si sono verificati nei primi 3 anni di trattamento e sei tra 8 e 13 anni dopo il trattamento. L’età mediana dei pazienti deceduti durante il trattamento era di 2,5 anni (1-12 anni), l’età mediana dei sopravvissuti a lungo termine in trattamento era di 10 anni (5-16 anni). Tutti i pazienti di età inferiore ai 5 anni al momento del trattamento sono deceduti per fibrosi polmonare; né la dose di carmustina né una dose aggiuntiva di vincristina o radiazioni spinali hanno avuto alcuna influenza sul decesso. A tutti i rimanenti sopravvissuti disponibili per il follow-up è stata diagnosticata fibrosi polmonare. L’uso di carmustina in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni è controindicato, vedere paragrafo 4.3. La tossicità polmonare si è manifestata anche nella fase post-immissione in commercio sotto forma di polmonite e malattia polmonare interstiziale. Si osserva polmonite per dosi > 450 mg/m2 e malattia polmonare interstiziale con terapia prolungata e dose cumulativa > 1.400 mg/m2 . Potenziale emetogeno Il potenziale emetogeno è elevato con dosi > 250 mg/m2 e da alto a moderato con dosi ≤ 250 mg/m2 . Nausea e vomito sono gravi e iniziano nell’arco di 2-4 ore dalla somministrazione e si protraggono per 4-6 ore. Tossicità renale La tossicità renale è rara, ma si verifica per dosi cumulative < 1.000 mg/m2 . Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Il principale sintomo di intossicazione è la mielosoppressione. Possono inoltre verificarsi i seguenti effetti indesiderati gravi: necrosi del fegato, polmonite interstiziale, encefalomielite. Non è disponibile un antidoto specifico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Gruppo farmacoterapeutico: Medicinali antineoplastici, agenti alchilanti, nitrosouree. Codice ATC: L01AD01 Meccanismo d’azione Carmustina è un agente antineoplastico non ciclo cellulare specifico di tipo nitrosourea, che esercita un’azione citotossica sui tumori attraverso diversi meccanismi. Come agente alchilante, provoca una reazione di alchilazione in centri reattivi su nucleoproteine, interferendo così con la sintesi del DNA e dell’RNA e con la riparazione del DNA. Può formare legami crociati tra due filamenti complementari del DNA (interstrand crosslink), impedendone la replicazione e la trascrizione. Inoltre, carmustina è nota per carbamoilare i residui di lisina delle proteine, che causano l’inattivazione irreversibile degli enzimi compresa la glutatione reduttasi. L’attività carbamoilante di carmustina è generalmente considerata meno significativa dell’attività alchilante nella sua azione sui tumori, ma la carbamoilazione può servire a inibire la riparazione del DNA.

Effetti farmacodinamici Le attività antineoplastica e tossica di carmustina possono essere dovute ai suoi metaboliti. Carmustina e le nitrosouree associate sono instabili in soluzione acquosa e si trasformano spontaneamente in intermedi reattivi caratterizzati da attività alchilante e carbamoilante. Si ritiene che gli intermedi alchilanti siano responsabili dell’effetto antitumorale di carmustina. Tuttavia, esistono pareri contrastanti sul ruolo degli intermedi carbamoilanti come mediatori degli effetti biologici delle nitrosouree. Da un lato, è stato segnalato che l’attività carbamoilante contribuisce alle proprietà citotossiche dei relativi farmaci originari inibendo gli enzimi di riparazione del DNA. Dall’altro, si è ipotizzato che le specie carbamoilanti possano mediare alcuni degli effetti tossici di carmustina. Carmustina attraversa rapidamente la barriera emato-encefalica a causa della sua natura lipofila. Popolazione pediatrica Carmustina Waymade non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti a causa dell’alto rischio di tossicità polmonare. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Distribuzione Carmustina somministrata per via endovenosa viene degradata rapidamente: trascorsi 15 minuti non si rileva il farmaco intatto. Grazie alla buona liposolubilità e alla mancanza di ionizzazione al pH fisiologico, carmustina transita con facilità attraverso la barriera ematoencefalica. I livelli di radioattività nel liquido cerebrospinale sono più alti di almeno il 50 % rispetto a quelli rilevati simultaneamente nel plasma. La cinetica di carmustina negli esseri umani è caratterizzata da un modello a due camere. Al termine di un’infusione per via endovenosa della durata di un’ora, il livello di carmustina-plasma scende in modo bifasico. L’emivita α è 1-4 minuti e l’emivita β è 18-69 minuti. Biotrasformazione Si suppone che i metaboliti di carmustina provochino le sue attività antineoplastica e tossica. Eliminazione Circa il 60-70 % di una dose totale viene escreta nell’urina nell’arco di 96 ore e circa il 10% sotto forma di anidride carbonica tramite la respirazione. Non è noto cosa succeda alla parte restante. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Carmustina è embriotossica e teratogena nei ratti ed embriotossica nei conigli a dosi equivalenti a quella utilizzata negli esseri umani. Carmustina ha influito sulla fertilità dei ratti di sesso maschile a dosi maggiori di quella utilizzata negli esseri umani. Carmustina, utilizzata a dosi pertinenti dal punto di vista clinico, è cancerogena nei ratti e nei topi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Polvere Nessun eccipiente. Solvente Etanolo anidro. 6.2. Incompatibilità Compatibilità/incompatibilità con i contenitor

La soluzione endovenosa è instabile in contenitori in cloruro di polivinile. La soluzione di carmustina può essere somministrata solo dai flaconi di vetro o dal contenitore di polipropilene. Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati al paragrafo 6.6. 6.3. Periodo di validità Flaconcino integro 3 anni. Dopo la ricostituzione e diluizione Dopo averlo ricostituito come raccomandato, Carmustina Waymade è stabile per 24 ore in condizioni di refrigerazione (2°C - 8°C) in contenitore di vetro e al riparo dalla luce. La soluzione ricostituita è ulteriormente diluita con 500 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o 500 ml di soluzione di destrosio 50 mg/ml (5%) in contenitore di vetro o polipropilene. Deve essere conservata a temperatura ambiente, al riparo dalla luce e utilizzata entro 4 ore. Queste soluzioni sono anche stabili per 24 ore in condizioni di refrigerazione (2°C - 8°C) e per ulteriori 6 ore a temperatura ambiente e al riparo dalla luce. Dal punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione non escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono di responsabilità dell'utilizzatore. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare. Conservare i flaconcini di polvere e solvente nella confezione esterna per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione e l’ulteriore diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Polvere: Flaconcino di vetro ambrato di tipo I (30 ml) con tappo in gomma bromobutilica grigia da 20 mm e sigillato con un sigillo superiore blu opaco flip-off. Solvente: Flaconcino di vetro trasparente di tipo I (5 ml) con tappo in gomma clorobutilica grigia da 13 mm e sigillato con un sigillo superiore blu opaco flip-off. Una confezione contiene un flaconcino con 100 mg di polvere per concentrato per infusione e un flaconcino con 3 ml di solvente. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione La polvere di carmustina per concentrato per soluzione per infusione non contiene conservanti e non è un flaconcino multidose. La ricostituzione e ulteriori diluizioni devono essere eseguite in condizioni asettiche. Il prodotto liofilizzato non contiene conservanti ed è adatto solo per un singolo uso. Il liofilizzato può presentarsi come scaglie o massa rappresa. La presenza di una pellicola oleosa può indicare lo scioglimento del medicinale. In tali casi l’uso non è accettato a causa del rischio di escursion

termiche superiori ai 30°C. Il medicinale non deve essere più utilizzato. Se non si è sicuri dell’adeguato raffreddamento del prodotto, si deve controllare immediatamente ogni singolo flaconcino della confezione. Per effettuare tale verifica, esporre il flaconcino a luce intensa. Ricostituzione e diluizione per infusione Sciogliere i 100 mg di polvere liofilizzata di carmustina con 3 ml del solvente sterile refrigerato di etanolo anidro fornito nella confezione. Carmustina deve sciogliersi completamente nell’etanolo anidro prima che si aggiunga l’acqua sterile per iniezioni. Successivamente aggiungere in condizioni asettiche 27 ml di acqua sterile per iniezione alla soluzione alcolica. La soluzione madre da 30 ml deve essere miscelata accuratamente. La ricostituzione, eseguita come raccomandato, dà come risultato una soluzione trasparente, da incolore a leggermente giallastra. Prima dell'uso, controllare se nei flaconcini ricostituiti si sono formati dei cristalli. Se si osservano cristalli, essi possono essere nuovamente dissolti riscaldando il flaconcino a temperatura ambiente con agitazione. Dopo la ricostituzione, Carmustina Waymade è stabile per 24 ore in condizioni di refrigerazione (2°C - 8°C), conservato in un contenitore di vetro e al riparo dalla luce. La soluzione ricostituita deve essere ulteriormente diluita con 500 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o 500 ml di soluzione di destrosio 50 mg/ml (5%). La soluzione ricostituita e diluita (cioè la soluzione pronta all'uso) deve essere miscelata per almeno 10 secondi prima della somministrazione. La soluzione pronta all'uso deve essere conservata a temperatura ambiente in un contenitore di vetro o polipropilene, al riparo dalla luce e utilizzata entro le 4 ore. Queste soluzioni sono anche stabili per 24 ore in condizioni di refrigerazione (2°C - 8°C) e per ulteriori 6 ore a temperatura ambiente al riparo dalla luce. La soluzione ricostituita e diluita (cioè la soluzione pronta all'uso) deve essere somministrata per via endovenosa e deve essere somministrata tramite flebo per un periodo di somministrazione da una a due ore. La somministrazione dell'infusione deve essere effettuata utilizzando un set di infusione o contenitori in PE senza PVC. Durante la somministrazione del medicinale, il contenitore deve essere esclusivamente in vetro o in polipropilene. Assicurarsi che i contenitori in polipropilene utilizzati siano privi di PVC e DEHP. La carmustina ha un basso punto di fusione (30,5°C - 32,0°C o 86,9°F - 89,6°F). L'esposizione di questo farmaco a questa temperatura o ad una superiore causerà la liquefazione del farmaco e apparirà come una pellicola oleosa sui flaconcini. Questo è un segno di decomposizione e i flaconcini devono essere eliminati. L'infusione di Carmustina Waymade per periodi di tempo più brevi può produrre dolore intenso e bruciore al sito di iniezione. La sede di iniezione deve essere monitorata durante la somministrazione (vedere paragrafo 4.2). Devono essere rispettate le linee guida per la manipolazione e lo smaltimento sicuro degli agenti antineoplastici. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Waymade B.V. Herikerbergweg 88, 1101CM Amsterdam, Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

049733013 - "100 mg polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione" 1 flaconcino con 100 mg di polvere e 1 flaconcino con 3 ml di solvente

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Marzo 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.