CATAPRESAN

Catapresan è indicato per gli adulti di età pari o superiore a 18 anni nei casi di: - crisi ipertensive (aumenti improvvisi della pressione del sangue) - ipertensione in cui la terapia orale non ha effetto o non è possibile utilizzarla.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: CLONIDINA, CLONIDINA CLORIDRATO · ATC C02AC01 · GLENWOOD GMBH PHARMAZEUTISCHE ERZEUGNISSE

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CATAPRESAN*5 fiale SC IM EV 0,15 mg 1 ml H 4,99 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLONIDINA, CLONIDINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 150 mcg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE, SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: GLENWOOD GMBH PHARMAZEUTISCHE ERZEUGNISSE
Codice ATC: C02AC01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CLONIDINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· CATAPRESAN TTS - LAVIPHARM PHARMACEUTICAL PRODUCTS COMMERCIAL AND INDUSTRIAL SOCIETE ANONYME
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Catapresan è un medicinale contenente il principio attivo clonidina cloridrato, che agisce per ridurre l’elevata pressione del sangue (ipertensione).

Catapresan è indicato per gli adulti di età pari o superiore a 18 anni nei casi di:
- crisi ipertensive (aumenti improvvisi della pressione del sangue)
- ipertensione in cui la terapia orale non ha effetto o non è possibile utilizzarla.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Catapresan
- se è allergico alla clonidina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6)
- se soffre di battito del cuore molto lento e irregolare (grave bradiaritmia) a causa di disturbi del ritmo
cardiaco (malattia del nodo del seno o blocco atrio-ventricolare grave).

Avvertenze e precauzioni Questo medicinale le verrà somministrato in ospedale sotto stretto controllo di personale sanitario qualificato.

Prima di usare Catapresan, informi il medico:
- se soffre di una grave malattia del cuore caratterizzata da un’ostruzione delle coronarie, i vasi sanguigni che
portano il sangue al cuore (grave insufficienza coronarica)
- se soffre di una grave malattia dei reni (insufficienza renale cronica)
- se soffre di malattie che comportano alterazioni nel trasporto del sangue al cervello (malattie
cerebrovascolari)
- se recentemente ha avuto un infarto al cuore
- se soffre di un disturbo per cui il ritmo con cui batte il suo cuore è più lento del normale (bradiaritmia lieve o
moderata)

- se soffre di stitichezza
- se soffre di una malattia caratterizzata da una graduale e progressiva perdita di forza muscolare e/o
alterazioni della sensibilità a livello di braccia e gambe (polineuropatia)
- se soffre di una malattia che si manifesta con spasmo delle arterie delle dita delle mani e dei piedi (malattia
di Raynaud) e/o di altri disturbi che comportano alterazioni nel trasporto del sangue nel corpo

- se soffre o ha sofferto di depressione.

Se soffre di feocromocitoma Se soffre di una malattia caratterizzata dal rilascio nel corpo di sostanze che aumentano la pressione del sangue (feocromocitoma), l’uso di Catapresan non è efficace.

Se ha ridotta funzionalità del rene (insufficienza renale) Se soffre di insufficienza renale il dosaggio di Catapresan deve essere definito dal medico in modo particolarmente attento (vedere paragrafo 3. “Come usare Catapresan”).

Se ha ridotta funzionalità del cuore (scompenso cardiaco o malattie coronariche gravi) Se soffre in modo grave di scompenso cardiaco o malattie coronariche (gravi malattie al cuore), il trattamento con Catapresan deve essere tenuto sotto controllo dal medico con particolare attenzione, come per altri medicinali che riducono la pressione. Lenti a contatto Il trattamento con Catapresan può determinare una riduzione della lacrimazione, di ciò deve tener conto se utilizza lenti a contatto.

Bambini e adolescenti L'uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non è raccomandato, in quanto sicurezza ed efficacia non sono state stabilite. Nonostante Catapresan non sia raccomandato in bambini e adolescenti, qualora il medico lo prescrivesse a suo

figlio tenga presente che l’utilizzo di clonidina nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni in associazione con un medicinale utilizzato nei bambini per il trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (metilfenidato) può causare gravi effetti indesiderati inclusa la morte.

Altri medicinali e Catapresan

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
Catapresan può interagire con altri medicinali assunti contemporaneamente, quali:
- altri medicinali usati per abbassare la pressione del sangue, in quanto aumentano l’effetto di Catapresan. Il
medico potrebbe sfruttare questa interazione per abbassare la sua pressione
- medicinali che causano un aumento della pressione del sangue (come i farmaci antinfiammatori non

steroidei, medicinali per il dolore e l’infiammazione), in quanto riducono l'effetto della clonidina
- sostanze che possono aumentare la pressione del sangue (come la fentolamina o la tolazolina), in quanto
possono ostacolare gli effetti della clonidina
- sostanze che rallentano il ritmo o la frequenza del cuore (come i beta-bloccanti o i glicosidi della digitale), in

quanto, nelle situazioni in cui si ha una riduzione del numero dei battiti del cuore al minuto (bradicardie),
questi medicinali possono causare o potenziare i disturbi del ritmo del cuore
- i beta-bloccanti, in quanto possono causare o potenziare i disordini dei vasi sanguigni che si verificano al di
fuori del cuore e del cervello (disfunzioni vascolari periferiche)
- antidepressivi (come gli antidepressivi triciclici o i neurolettici), in quanto possono diminuire o eliminare
l’effetto di Catapresan e possono provocare o aggravare i disturbi nella regolazione della pressione del
sangue
- medicinali che riducono l’attività del sistema nervoso centrale (come gli agonisti oppiacei, analgesici,
barbiturici, sedativi, anestetici), in quanto la clonidina può potenziare il loro effetto.

Catapresan con alcol Gli effetti dell’alcol possono essere potenziati dalla clonidina, pertanto l’uso di alcol durante il trattamento con clonidina non è raccomandato. E’ stato osservato che in stato di eccesso di alcol e di elevate dosi di un medicinale per trattare i disturbi mentali

(chiamato aloperidolo) somministrato in vena, se assume dosi elevate di clonidina possono aumentare i disturbi del battito del cuore (aritmia cardiaca).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno

chieda consiglio al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato questo medicinale.

Gravidanza I dati a disposizione sull’uso di clonidina in donne in gravidanza sono in numero limitato. Durante la gravidanza, Catapresan, come ogni altro medicinale, va somministrato solo in caso di effettiva

madre e del bambino. necessità e sotto il diretto controllo del medico. In tal caso il medico deve effettuare un’attenta osservazione della

La clonidina attraversa la barriera che separa il sangue materno da quello fetale (barriera placentare) e può rallentare il ritmo del cuore del feto. Non vi è adeguata esperienza per quanto riguarda gli effetti a lungo termine dell’esposizione al medicinale prima della nascita. Durante la gravidanza sono preferibili medicinali con clonidina da assumere per bocca. La somministrazione in vena di clonidina deve essere evitata. Gli studi effettuati sugli animali non hanno mostrato effetti dannosi sul feto. Dopo il parto può verificarsi un transitorio aumento nella pressione del sangue del neonato.

Allattamento La clonidina passa nel latte materno. Per la mancanza di dati sufficienti sugli effetti della clonidina sui neonati, l’uso di Catapresan non è

raccomandato durante l'allattamento.

Fertilità Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla fertilità nell'uomo. Gli studi a disposizione non hanno mostrato effetti dannosi per quanto riguarda la fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

Tuttavia, durante il trattamento con Catapresan, potrebbero manifestarsi i seguenti possibili effetti indesiderati:

capogiri (vertigini), rilassamento fisico e mentale (sedazione) e difficoltà nel mettere a fuoco le immagini (disturbi dell’accomodazione) (vedere paragrafo 4. “Possibili effetti indesiderati”). Pertanto, presti particolare attenzione quando guida un veicolo o utilizza macchinari. Se avverte uno qualunque degli effetti indesiderati sopracitati, deve evitare attività potenzialmente pericolose come guidare o usare

macchinari. Il medico valuterà l’opportunità che lei sia accompagnato al momento di lasciare l’ospedale.

Catapresan contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per fiala, cioè è praticamente “senza sodio”.

Come usarlo

Adulti di età pari o superiore a 18 anni Questo medicinale le verrà somministrato in ospedale sotto stretto controllo di personale sanitario qualificato. Il trattamento dell'ipertensione richiede una costante supervisione da parte del medico, che valuterà il dosaggio di Catapresan in funzione della risposta individuale.

Catapresan le verrà somministrato da personale medico qualificato attarverso iniezione sottocutanea (sotto la pelle) o intramuscolare (in un muscolo) o endovena lenta (in vena).

Se ha una ridotta funzionalità del rene (insufficienza renale) La dose deve essere definita dal medico:

- in funzione della risposta individuale al medicinale
- in funzione del grado di compromissione della funzionalità del rene.
E’ necessario il continuo controllo della funzione renale da parte del medico.
La dialisi a cui di solito si sottopone, elimina dal sangue solo piccole quantità di clonidina, pertanto non occorrono
ulteriori dosi di clonidina dopo che si è sottoposto alla dialisi.

Uso nei bambini e adolescenti L'uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non è raccomandato, in quanto sicurezza ed efficacia non sono state stabilite.

Se usa più Catapresan di quanto deve Sintomi In caso le venisse somministrata una dose eccessiva di Catapresan potrebbe manifestare: riduzione delle dimensioni della pupilla (costrizione della pupilla), stato di sonno profondo con ridotta risposta ai normali stimoli (letargia), riduzione della frequenza cardiaca, cioè il numero di battiti del cuore al minuto (bradicardia), bassa

pressione del sangue (ipotensione), bassa temperatura del corpo (ipotermia), sonnolenza fino al coma, difficoltà respiratoria inclusa cessazione temporanea del respiro (apnea), aumento della pressione del sangue non attesa (ipertensione paradossa).

Trattamento In caso le venisse somministrata una dose eccessiva di Catapresan, effettueranno una lavanda gastrica e le somministreranno la terapia adeguata.

Se interrompe il trattamento con Catapresan Questo medicinale le verrà somministrato da personale medico specializzato, quindi l’interruzione avverrà solo

sotto controllo del medico. Tuttavia tenga presente che: - l’improvvisa interruzione del trattamento con Catapresan provoca un brusco aumento della pressione del sangue che si manifesta per esempio con agitazione, sensazione di aumento dei battiti del cuore

(palpitazioni), nervosismo, tremore, mal di testa (cefalea), nausea ecc. In caso sia necessario un’interruzione del trattamento con Catapresan, il medico ridurrà progressivamente la dose nell'arco di 2 - 4 giorni; - consulti immediatamente il medico in caso abbia un eccessivo aumento della pressione del sangue in seguito alla sospensione del trattamento con Catapresan.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. La maggior parte degli effetti indesiderati sono lievi e tendono a diminuire nel corso della terapia.

Gli effetti indesiderati sono di seguito elencati per frequenza:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) - capogiri (vertigini)

- rilassamento fisico e mentale (sedazione). La sedazione può manifestarsi durante la prima settimana del
trattamento e di regola si attenua durante il proseguimento della terapia. In caso di necessità, consulti il
medico che ridurrà eventualmente la dose
- riduzione della pressione del sangue quando si raggiunge la posizione eretta, accompagnata da sintomi come
vertigini/testa leggera (ipotensione ortostatica)

- secchezza della bocca

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- depressione
- disturbi del sonno
-
-
-
-
mal di testa (cefalea)
stitichezza
nausea
dolore alle ghiandole che si trovano nella bocca, faccia e collo (ghiandole salivari)
- vomito
- nell’uomo, difficoltà a raggiungere o a mantenere un’erezione idonea per un rapporto sessuale (disfunzione
erettile)
- stanchezza

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

- interpretazione anormale della realtà (percezione delirante)
- percezione di cose inesistenti nella realtà (allucinazioni)
- incubi
- sensazione di intorpidimento e formicolio a gambe, braccia o altre parti del corpo (parestesia)

- battito del cuore lento e irregolare (bradicardia sinusale)
- malattia da alterata circolazione del sangue (sindrome di Raynaud)
- arrossamento della pelle accompagnato da prurito (orticaria)
- prurito
- eruzioni della pelle (rash)

- malessere

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- riduzione della lacrimazione
- difficoltà del cuore a pompare il sangue al corpo per alterazione del sistema di conduzione elettrica del cuore

(blocco atrio-ventricolare)
- secchezza del naso
- malattia dell’intestino caratterizzata da rallentato transito intestinale e ridotta capacità di spingere il cibo
attraverso l’intestino (pseudo-ostruzioni del grande intestino)

- perdita di capelli (alopecia)
- ingrossamento del seno (ginecomastia)
- aumento dello zucchero nel sangue (iperglicemia)

Frequenza non nota (non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)
- stato confusionale
- riduzione del desiderio sessuale (riduzione della libido)
- difficoltà a mettere a fuoco le immagini (disturbi dell’accomodazione)
- battito del cuore lento e irregolare (bradiaritmia)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito web dell’: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”. La data di

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Catapresan

- il principio attivo è: clonidina cloridrato (una fiala contiene 150 microgrammi di clonidina cloridrato)
- gli altri componenti sono: sodio cloruro (vedere paragrafo “Catapresan contiene sodio”), acido cloridrico,
acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Catapresan e contenuto della confezione Soluzione iniettabile. Ogni confezione contiene 5 fiale in vetro incolore da 1 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Glenwood GmbH

Pharmazeutische Erzeugnisse Arabellastr. 17 81925 Monaco Germania [email protected]

Produttore Boehringer Ingelheim España S.A. San Cugat del Vallès – Barcellona (Spagna)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori s anitari La somministrazione per via sottocutanea o intramuscolare di Catapresan 150 microgrammi/ml soluzione iniettabile deve essere effettuata ponendo il paziente in posizione supina onde evitare occasionali fenomeni ortostatici.

L'iniezione può essere praticata per via sottocutanea, intramuscolare o endovenosa lenta (1 fiala diluita in almeno 10 ml di soluzione salina fisiologica, durata dell'iniezione 10 minuti). Per l'infusione endovenosa si consiglia una dose di 0,2 microgrammi/kg/min. La velocità di infusione non deve superare i 0,5 microgrammi/kg/min per evitare aumenti pressori transitori. Per infusione non deve essere superata la dose di 150 microgrammi. Se necessario, le fiale possono essere somministrate per via parenterale 4 volte al giorno.

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti ad eccezione di soluzione salina fisiologica.

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Domande frequenti su CATAPRESAN

Come si usa CATAPRESAN?

CATAPRESAN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare, sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CATAPRESAN è disponibile senza ricetta?

No, CATAPRESAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CATAPRESAN?

Il principio attivo di CATAPRESAN è CLONIDINA, CLONIDINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di CATAPRESAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CLONIDINA CLORIDRATO BIOINDUSTRIA L.I.M., CATAPRESAN TTS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CATAPRESAN?

CATAPRESAN è prodotto da GLENWOOD GMBH PHARMAZEUTISCHE ERZEUGNISSE.

Da quando CATAPRESAN è autorizzato in Italia?

CATAPRESAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1979-06-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CATAPRESAN 150 microgrammi/ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativae quantitativa

Una fiala contiene: Principio attivo: clonidina cloridrato 150 microgrammi. Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Formafarmaceutica

Soluzione iniettabile per uso sottocutaneo, intramuscolare ed endovenoso lento INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Crisi ipertensive e casi di ipertensione in cui sussiste un'impossibilità temporanea alla somministrazione orale o questa non si dimostra abbastanza efficace. La via parenterale è riservata ai casi ospedalizzati.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento dell'ipertensione richiede una costante supervisione da parte del medico. La dose di Catapresan deve essere individuata in funzione della risposta pressoria del singolo paziente. Nelle crisi ipertensive e nei pazienti ospedalizzati si può ricorrere a Catapresan fiale. La somministrazione per via sottocutanea o intramuscolare di Catapresan soluzione iniettabile deve essere effettuata ponendo il paziente in posizione supina onde evitare occasionali fenomeni ortostatici. L'iniezione può essere praticata per via sottocutanea, intramuscolare o endovenosa lenta (1 fiala diluita in almeno 10 ml di soluzione salina fisiologica, durata dell'iniezione 10 minuti). Per l'infusione endovenosa si consiglia una dose di 0,2 microgrammi/kg/min. La velocità di infusione non deve superare i 0,5 microgrammi/kg/min per evitare aumenti pressori transitori. Per infusione non deve essere superata la dose di 150 microgrammi. Se necessario, le fiale possono essere somministrate per via parenterale 4 volte al giorno. Insufficienza renale La dose deve essere corretta:  in funzione della risposta individuale all'antiipertensivo, che può essere molto variabile nei pazienti affetti da insufficienza renale;  in funzione del grado di compromissione renale. È necessario un attento monitoraggio. Poiché solo una minima frazione di clonidina viene eliminata mediante l'emodialisi routinaria, non vi è alcuna necessità di somministrare ulteriormente il farmaco dopo la dialisi. Popolazione pediatrica L’evidenza a supporto dell’uso di clonidina in bambini ed adolescenti di età inferiore a 18 anni è insufficiente. L’uso di clonidina non è pertanto raccomandato nei soggetti pediatrici al di sotto dei 18 anni di età.

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4.3 Controindicazioni

Catapresan non deve essere somministrato a pazienti con ipersensibilità accertata al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e a pazienti con bradiaritmia grave causata o da malattia del nodo del seno o da blocco atrio-ventricolare di 2° o 3° grado.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Catapresan deve essere somministrato con cautela in pazienti affetti da insufficienza coronarica di grado severo, insufficienza renale cronica, malattie cerebrovascolari, infarto miocardico recente e bradiaritmia lieve o moderata, stipsi. La somministrazione in pazienti affetti da polineuropatia, malattia di Raynaud ed altre affezioni di tipo ostruttivo del circolo periferico va effettuata con estrema cautela; analoghe precauzioni andranno osservate in pazienti depressi o che abbiano sofferto di disturbi depressivi, essendo stati segnalati rari casi di insorgenza o accentuazione di tali disturbi. Catapresan non è efficace nell'ipertensione da feocromocitoma. La clonidina, il principio attivo di Catapresan e i suoi metaboliti sono ampiamente escreti per via renale. In caso di insufficienza renale è necessario un aggiustamento posologico particolarmente attento (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”). Il trattamento con Catapresan, come con altri farmaci antiipertensivi, deve essere monitorato con particolare attenzione in pazienti con scompenso cardiaco o malattie coronariche gravi. Durante la prima settimana del trattamento, l'azione ipotensiva del Catapresan può accompagnarsi ad un effetto sedativo. La sedazione di regola si attenua durante la prosecuzione della terapia. In caso di necessità si deve procedere ad una riduzione della posologia sotto controllo medico. L'eventuale sospensione del trattamento deve avvenire esclusivamente sotto controllo medico e gradualmente con dosi a scalare, nell'arco di alcuni giorni, onde evitare un conseguente brusco aumento dei valori pressori con la classica sintomatologia (agitazione, palpitazioni, nervosismo, tremore, cefalea, nausea ecc.). Si devono pertanto avvertire i pazienti di non sospendere la terapia senza aver prima consultato il medico curante. Qualora si voglia interrompere la terapia, il medico deve ridurre progressivamente la dose nell'arco di di 2-4 giorni. Un aumento eccessivo della pressione sanguigna a seguito dell’interruzione del trattamento con Catapresan può essere revertito dalla somministrazione endovenosa di fentolamina o tolazolina (vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione”). Se è necessario interrompere un concomitante trattamento a lungo termine con ß-bloccanti, è opportuno sospendere prima il ß-bloccante e poi la clonidina. In pazienti che hanno manifestato reazioni cutanee locali al Catapresan cerotto transdermico, il passaggio alla terapia orale con clonidina può comportare l'insorgenza di rash diffuso. I pazienti che utilizzano lenti a contatto devono essere informati che il trattamento con Catapresan può ridurre la lacrimazione degli occhi. L'uso e la sicurezza d’impiego della clonidina nei bambini e negli adolescenti ha trovato scarso riscontro negli studi controllati, randomizzati; pertanto l’uso in questa popolazione di pazienti non può essere raccomandato. In particolare sono state osservate gravi reazioni avverse, compresa morte, quando la clonidina è stata utilizzata “off-label” in associazione a metilfenidato nei bambini con ADHD (sindrome da deficit di attenzione ed iperattività). Pertanto, l’impiego di clonidina in tale associazione non è raccomandato. Questo prodotto medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per fiala, cioè è praticamente “senza sodio”.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

La riduzione nella pressione arteriosa indotta dalla clonidina può essere potenziata dalla somministrazione concomitante di altri farmaci ipotensivi. Ciò può essere sfruttato dal punto di vista terapeutico somministrando altri tipi di antiipertensivi come diuretici, vasodilatatori, ß-bloccanti, calcio-antagonisti ed ACE-inibitori, ma non 1-bloccanti. I farmaci che inducono un aumento della pressione o una ritenzione idrica e di ioni sodio, come gli antinfiammatori steroidei, possono ridurre l'efficacia della clonidina. Le sostanze con attività  2 -bloccante, come la fentolamina o la tolazolina possono inibire gli effetti della clonidina mediati dai recettori  2 in modo proporzionale alla dose. La somministrazione concomitante di sostanze con attività cronotropa o dromotropa negativa come i ß-bloccanti o i glicosidi della digitale possono causare o potenziare i disturbi del ritmo nelle bradicardie. Non è da escludersi che la somministrazione concomitante di un ß-bloccante possa causare o potenziare le disfunzioni vascolari periferiche. La somministrazione concomitante di antidepressivi triciclici o neurolettici con attività - bloccante può ridurre o annullare l'effetto antiipertensivo della clonidina e provocare o aggravare i fenomeni di alterazione della regolazione ortostatica. L’osservazione di pazienti in stato di delirio da alcol mostra che la somministrazione endovenosa di dosi elevate di clonidina puó aumentare il potenziale aritmogeno (prolungamento del tratto QT dell’ECG e fibrillazione ventricolare) di elevate dosi di aloperidolo per via endovenosa. Non sono state stabilite relazione causale e rilevanza del trattamento antiipertensivo. Gli effetti depressivi sul S.N.C. di farmaci, come pure di alcoolici, possono risultare potenziati dalla somministrazione contemporanea di clonidina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di clonidina in donne in gravidanza sono in numero limitato. Durante la gravidanza, Catapresan, come ogni farmaco, va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Si raccomanda un attento monitoraggio della madre e del bambino. La clonidina attraversa la barriera placentare e può ridurre il ritmo cardiaco del feto. Non vi sono dati sufficienti riguardanti l'effetto a lungo termine dell'esposizione prenatale al farmaco. Durante la gravidanza le forme orali di clonidina sono da preferirsi. La somministrazione endovenosa di clonidina deve essere evitata. Dopo il parto può verificarsi un transitorio aumento nella pressione arteriosa del neonato. Allattamento Clonidina viene escreta nel latte materno. Tuttavia, esistono informazioni insufficienti relative agli effetti di clonidina sui neonati. L’uso di Catapresan non è quindi raccomandato durante l’allattamento. Fertilità Non sono stati condotti studi clinici sull’effetto di clonidina sulla fertilità umana. Gli studi con clonidina sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sull’indice di fertilità (vedere paragrafo 5.3 “Dati preclinici di sicurezza”).

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4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare ed usare macchinari. I pazienti devono essere comunque avvisati della possibile insorgenza di effetti indesiderati quali vertigini, sedazione e disturbi dell’accomodazione durante il trattamento con Catapresan. Deve essere quindi raccomandata cautela durante la guida di veicoli o l’utilizzo di macchinari. Se i pazienti manifestano gli effetti indesiderati sopra menzionati devono evitare attività potenzialmente pericolose come guidare o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La maggior parte degli effetti indesiderati sono lievi e tendono a diminuire nel corso della terapia. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥ 1/100 < 1/10 Non comune ≥ 1/1.000 < 1/100 Raro ≥ 1/10.000 < 1/1.000 Molto raro < 1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Patologie endocrine: Raro: Ginecomastia. Disturbi psichiatrici: Comune: Depressione, disturbi del sonno. Non comune: Percezione delirante, allucinazioni, incubi. Non nota: Stato confusionale, riduzione della libido. Patologie del sistema nervoso: Molto comune: Vertigini, sedazione. Comune: Cefalea. Non comune: Parestesia. Patologie dell’occhio: Raro: Riduzione del flusso lacrimale. Non noto: Disturbi dell’accomodazione. Patologie cardiache: Non comune: Bradicardia sinusale. Raro: Blocco atrio-ventricolare. Non nota: Bradiaritmie. Patologie vascolari: Molto comune: Ipotensione ortostatica. Non comune: Sindrome di Raynaud.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Raro: Secchezza della mucosa nasale. Patologie gastrointestinali: Molto comune: Secchezza delle fauci. Comune: Stipsi, nausea, dolore alle ghiandole salivari, vomito. Raro: Pseudo-ostruzioni del grande intestino. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune: Prurito, rash, orticaria. Raro: Alopecia. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Comune: Disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comune: Stanchezza. Non comune: Malessere. Esami diagnostici: Raro: Aumento della glicemia.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi: La clonidina è caratterizzata da un ampio spettro terapeutico. L'intossicazione da clonidina si manifesta con una generale depressione del simpatico, che comprende costrizione della pupilla, letargia, bradicardia, ipotensione, ipotermia, sonnolenza fino al coma, depressione respiratoria tendente all’apnea. Può inoltre manifestarsi ipertensione paradossa in seguito alla stimolazione dei recettori periferici  1 . Trattamento: Il trattamento d'emergenza consiste nella lavanda gastrica e nella somministrazione di farmaci analettici e/o vasopressori.

5. Proprietàfarmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antiipertensivi. Agonisti dei recettori dell’imidazolina. Codice ATC: C02AC01 L'azione della clonidina cloridrato si esplica prevalentemente a livello del sistema nervoso centrale, determinando una riduzione del tono simpatico e delle resistenze periferiche e renali, del ritmo cardiaco e della pressione. Il flusso plasmatico renale e la velocità di filtrazione glomerulare rimangono essenzialmente invariati. I normali riflessi posturali non vengono alterati, quindi i fenomeni ortostatici sono lievi e poco frequenti. Durante la terapia a lungo termine, la gettata cardiaca tende a riportarsi sui valori standard, mentre le resistenze periferiche rimangono ridotte. Nella maggior parte dei pazienti è stata osservata una diminuzione della frequenza cardiaca, ma il farmaco non altera la normale risposta emodinamica allo sforzo. L’efficacia di clonidina nel trattamento dell’ipertensione è stata valutata in 5 studi clinici su popolazione pediatrica.

I dati di efficacia confermano le proprietà di clonidina nel ridurre la pressione sanguigna sistolica e diastolica. Tuttavia, a causa della limitatezza dei dati e di carenze metodologiche, non possono essere tratte conclusioni definitive sull’uso di clonidina in bambini ipertesi. L’efficacia di clonidina è stata inoltre valutata in alcuni studi clinici in pazienti pediatrici affetti da ADHD, sindrome di Tourette e balbuzie. L’efficacia di clonidina in queste situazioni non è stata dimostrata. Clonidina non si è dimostrata efficace in due studi clinici pediatrici di ridotte dimensioni nel trattamento dell’emicrania. Negli studi clinici pediatrici gli effetti indesiderati più frequenti sono stati sonnolenza, secchezza delle fauci, cefalea, capogiri ed insonnia. Tali effetti indesiderati possono avere un impatto serio sulle attività quotidiane dei bambini. Complessivamente, non sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia di clonidina in bambini ed adolescenti (vedere paragrafo 4.2).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento e distribuzione La farmacocinetica della clonidina è proporzionale alla dose nel range 75-300 microgrammi. La clonidina, viene rapidamente ed estesamente distribuita ai tessuti ed attraversa sia la barriera emato-encefalica che la placenta. Il legame alle proteine plasmatiche è del 30-40%. La clonidina è escreta nel latte materno. Tuttavia le informazioni riguardanti gli effetti sui neonati sono insufficienti. Metabolismo ed eliminazione L'emivita terminale di eliminazione della clonidina è risultata compresa tra 6 e 20 ore. Può essere prolungata fino a 41 ore in pazienti con gravi disfunzioni renali. Circa il 70% della dose somministrata viene escreta nelle urine, principalmente in forma immodificata (4060% della dose). Il metabolita principale (p-idrossiclonidina) è farmacologicamente inattivo. Circa il 20% del totale somministrato viene escreto con le feci. La farmacocinetica di clonidina non è influenzata né dal sesso né dalla razza del paziente. L'effetto antiipertensivo viene raggiunto a concentrazioni plasmatiche comprese tra 0,2 e meno di 2,0 ng/ml in pazienti con normale funzionalità renale. L’effetto ipotensivo è attenuato o diminuito a concentrazioni plasmatiche superiori a 2,0 ng/ml.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sono stati condotti studi di tossicità a dosi singole con clonidina in differenti specie animali mediante somministrazione orale e parenterale, ottenendo valori orali di DL50 approssimativamente pari a 70 mg/kg (topo), 190 mg/kg (ratto), > 30 mg/kg (cane), e 150 mg/kg (scimmia). Per via sottocutanea sono stati ottenuti i seguenti valori di DL50: > 3 mg/kg nel cane e 153 mg/kg nel ratto. In seguito a somministrazione endovenosa la dose letale è risultata compresa nel range di 26 mg/kg (topo), 69 mg/kg (ratto), 45 mg/kg (coniglio) e 6,25 mg/kg (cane). Negli studi di tossicità a dose orale ripetuta della durata di 18 mesi, la clonidina è risultata ben tollerata in dosi orali di 0,1 mg/kg (ratto), 0,03 mg/kg (cane) e 1,5 mg/kg (scimmia). In uno studio a 13 settimane nel ratto, il livello che non ha comportato effetti tossici (NOAEL), in seguito a somministrazione sottocutanea, è risultato di 0,05 mg/kg. Per somministrazione endovenosa, il cane ha tollerato dosi di 0,1 mg/kg per 4 settimane ed i conigli dosi di 0,01 mg/kg per 5 settimane. Dosi più elevate causano iperattività, aggressività, riduzione nell'assunzione di cibo e nell'aumento di peso (ratto), sedazion

7 (coniglio) o cardioed epato-megalia con aumento del tasso plasmatico di GPT, fosfatasi alcalina e di -globuline e necrosi focali del fegato (cane). Non è stato evidenziato alcun potenziale teratogeno in seguito alla somministrazione di 2,0 mg/kg p.o. nel topo e nel ratto, di 0,09 mg/kg p.o. nel coniglio, di 0,015 mg/kg s.c. nel ratto e di 0,15 mg/kg e.v. nel coniglio. La fertilità nel ratto non viene compromessa fino a dosi orali di 0,075 mg/kg. Dosi superiori a 0,15 mg/kg non influenzano lo sviluppo perie post-natale dei piccoli. Nel test di Ames e nel test del micronucleo nel topo non è emerso alcun potenziale mutageno. In un studio di carcinogenesi sul ratto la clonidina non è risultata cancerogena. In seguito a somministrazione endovenosa ed intrarteriosa nella cavia e nel coniglio non è stata riscontrata alcuna tendenza a causare irritazione locale o sensibilizzazione.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro, acqua p.p.i.

6.2 Incompatibilità

Nessuna incompatibilità accertata.

6.3 Periodo di validità

3 anni a confezionamento integro.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nessuna particolare condizione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro neutro incolore, classe idrolitica I. CATAPRESAN 150 microgrammi/ml soluzione iniettabile - 5 fiale da 1 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Non pertinente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Glenwood GmbH Pharmazeutische Erzeugnisse Arabellastr. 17 81925 Monaco Germania [email protected]

8. Numero dell'autorizzazione allaimmissione in commercio

CATAPRESAN 150 microgrammi/ml soluzione iniettabile A.I.C. n. 021502036

9. Datadella primaautorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Prima autorizzazione: 26.9.1969 Rinnovo dell’autorizzazione: 01.06.2010

10. Datarevisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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