CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA

Questo medicinale è utilizzato per il trattamento dei casi di malaria non complicata (dovuti a ceppi di Plasmodium falciparum).

Usato per: malaria

Principio attivo: CHININA SOLFATO, CHININA · ATC P01BC01 · INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CHININA SOLFATO, CHININA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita
Dosaggio: 250 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.
Codice ATC: P01BC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CHININA CLORIDRATO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· CHININA CLORIDRATO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· CHININA CLORIDRATO AGENZIA INDUSTRIE DIFESA - AGENZIA INDUSTRIE DIFESA - STABILIMENTO CHIMICO FARMACEUTICO MILITARE
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA e a cosa serve CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA contiene chinina, un medicinale usato per trattare la malaria, una malattia provocata da parassiti del genere Plasmodium. Questo medicinale è utilizzato per il trattamento dei casi di malaria non complicata (dovuti a ceppi di Plasmodium falciparum).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA - se è allergico alla chinina, a medicinali simili (derivati dal chinino) o ad uno qualsiasi degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6): a questo proposito è opportuno considerare
la possibilità di reazioni crociate tra la chinina e la chinidina, utilizzata nel trattamento di problemi al
cuore (aritmie cardiache);
- se soffre di miastenia gravis, una malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza: la
chinina può peggiorare la debolezza muscolare;
- se presenta bassi livelli di una particolare sostanza (l’enzima glucosio- 6-fosfato-deidrogenasi) perché

si possono manifestare problemi gravi al sangue (emolisi e anemia emolitica);
- se soffre di un problema al cuore chiamato sindrome di QT lungo;
- se soffre di problemi agli occhi (neurite ottica);
- se in passato ha avuto reazioni allergiche (di ipersensibilità) dopo aver utilizzato questo medicinale;
tali reazioni riguardano problemi, anche gravi, al sangue e ai reni (porpora trombotica

trombocitopenica, sindrome uremica emolitica, trombocitopenia, febbre emoglobinurica con emolisi acuta intravascolare, emoglobinuria ed emoglobinemia); - se sta assumendo dei medicinali specifici (vedere paragrafo “Altri medicinali e CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA.

Prenda questo medicinale con molta cautela se soffre di: - problemi gravi al cuore come alterazione del ritmo cardiaco (fibrillazione atriale, difetti di conduzione, blocchi);

- difficoltà nella respirazione (asma);
- una malattia del sangue detta emoglobinuria;
- un’infiammazione del nervo ottico (neurite ottica);
- una malattia caratterizzata da ronzio nelle orecchie (tinnito);

- problemi al fegato o ai reni (insufficienza epatica o renale).

Durante il trattamento con CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA si può verificare: - una drastica riduzione dei livelli di glucosio nel sangue, talvolta anche letale (grave ipoglicemia) dovuta all’aumento della produzione di un ormone chiamato insulina, specialmente se è in stato di gravidanza o se ha infezioni gravi e prolungate. Per tale motivo le saranno attentamente monitorati i livelli di glucosio

nel sangue (glicemia); inoltre può essere necessaria la somministrazione preventiva di un medicinale a base di glucosio (soluzione glucosata). - una rara e grave reazione allergica (reazione di ipersensibilità) detta febbre emoglobinurica caratterizzata da gravi problemi alle cellule del sangue (emolisi massiva, emoglobinemia e emoglobinuria) e che può causare problemi gravi ai reni (insufficienza renale) anche letali. Questa malattia si verifica più

frequentemente nelle donne in gravidanza.

La somministrazione di CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA insieme alla meflochina, può aumentare il rischio che si verifichino contrazioni involontarie dei muscoli (convulsioni) e disturbi dei battiti del cuore (aritmie).

-
- dosaggio della chinidina nel sangue, di cui può risultare un falso aumento;
L’uso di CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA può alterare i risultati dei seguenti esami di laboratorio:
colore dell’urina, che può risultare imbrunito;

- VES (velocità di eritrosedimentazione), di cui può risultare una falsa riduzione;
- determinazione di alcune sostanze nelle urine (17-idrossicorticosteroidi, 17-chetosteroidi e
catecolamine), di cui può risultare un falso aumento.

Altri medicinali e CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

Non prenda CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA se sta assumendo i seguenti medicinali: - amiodarone, usato per il trattamento di disturbi del cuore (aritmie cardiache);

- astemizolo e terfenadina, usati come antiallergici;
- tioridazina, primozide, droperidolo , usati per il trattamento di malattie mentali;
- alofantrina, usata per il trattamento della malaria;
- cisapride, usato per problemi allo stomaco (reflusso gastroesofageo);
- levacetilmetadolo, usato per il trattamento della dipendenza da oppiacei.

Prenda questo medicinale con molta cautela se sta assumendo i seguenti medicinali:
- meflochina, usato per il trattamento della malaria;
- eritromicina, troleamdomicina e rifampicina, usati per il trattamento delle infezioni da batteri
(antibiotici);
- saquinavir e ritonavir, usati per il trattamento dell’AIDS;

- ketoconazolo, usato per il trattamento delle infezioni da funghi;
- cimetidina e ranitidina, usati per problemi allo stomaco (ulcera gastrica);
- carbamazepina, fenobarbital e fenitoina, usati per il trattamento di una malattia caratterizzata da
perdita della coscienza e movimenti incontrollati dei muscoli (epilessia);

- teofillina e aminofillina, usati per problemi alla respirazione;
- atorvastatina, usata per il trattamento del colesterolo alto nel sangue;
- desipramina, usata per il trattamento della depressione;
- medicinali antiacidi contenenti alluminio e/o magnesio, usati contro l’acidità di stomaco;
- acetazolamide, sodio bicarbonato, usati per problemi ai reni;
- medicinali acidificanti delle urine, usati per problemi ai reni;
- digossina, usata per problemi al cuore (insufficienza cardiaca congestizia);

- iloperidone e pimoxide, usati per il trattamento di malattie mentali;
- lapatinib, usato per il trattamento del cancro al seno;
- sunitinib, usato per il trattamento del tumore ai reni;
- chinidina e flecainide, usato per il trattamento di disturbi del cuore (aritmie cardiache);

- pancuronio, succinilcolina e tubocurarina, usati per il rilassamento muscolare durante un intervento
chirurgico;
- ciclosporina, usato per ridurre il rischio di rigetto dopo un trapianto;
- metformina, usato per il diabete;
- warfarin e medicinali simili (anticoagulanti orali), eparina, utilizzati per disturbi della coagulazione del
sangue.

- metadone, usato nel trattamento della dipendenza da stupefacenti.

CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA con cibi e bevande Durante il trattamento con CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA non assuma succo di pompelmo perché potrebbe aumentarne la tossicità.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Eviti di assumere questo medicinale se è in gravidanza perché può causare danni gravi sia a lei, come la diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia) oppure una rara e grave reazione allergica caratterizzata da gravi problemi alle cellule del sangue (febbre emoglobinurica), che al feto, in particolare problemi all’udito che possono portare a sordità (ipoplasia del nervo acustico). L’uso di questo medicinale è particolarmente pericoloso nell’ultimo trimestre di gravidanza; tuttavia se il medico lo ritiene opportuno e sotto suo diretto controllo, questo medicinale le può essere somministrato in casi di assoluta necessità.

Allattamento

Eviti di assumere questo medicinale se sta allattando al seno perché può causare malattie del sangue gravi nel neonato (emolisi grave).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante il trattamento con questo medicinale possono verificarsi disturbi alla vista. Se ciò le accade, eviti di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA contiene saccarosio Questo medicinale contiene saccarosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico stabilirà la dose più adatta a lei in base alle sue condizioni di salute.

La dose raccomandata è di 2-3 compresse (500-750 mg) ogni 8 ore per 10-14 giorni, quando

l'infezione è provocata da ceppi resistenti alla clorochina. Per le altre infezioni malariche la dose raccomandata va da 1 a 4 compresse (250-1000 mg) ogni 8 ore per 6-12 giorni.

Uso nei bambini Il medico regolerà il dosaggio in base al peso corporeo del bambino. La dose raccomandata è di 8,3 milligrammi di chinina per kilogrammo di peso corporeo ogni 8 ore.

Uso in persone con problemi ai reni (insufficienza renale ) In pazienti con problemi ai reni (insufficienza renale cronica grave), il dosaggio raccomandato include una singola dose di carico di 2 compresse (500 mg) seguita, dopo 12 ore, da dosi di mantenimento di 1

compressa (250 mg) ogni 12 ore.

Uso in persone con problemi al fegato (insufficienza epatica) In pazienti con insufficienza epatica lieve e moderata non è necessario alcun aggiustamento della dose.

Se prende più CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In caso di sovradosaggio potrebbero verificarsi i seguenti sintomi: - problemi alla vista (deficit visivo e della percezione dei colori, visione offuscata, cecità)

- riduzione dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia);
- problemi gravi al cuore e alla circolazione del sangue (aritmia cardiaca, ipotensione, collasso
circolatorio, tachicardia sinusale, prolungamento del tratto PR, inversione della curva T, blocco di
branca e prolungamento dell’intervallo QT, peggioramento della depressione miocardica per
diminuzione della perfusione coronarica, shock cardiogenico e collasso circolatorio, aritmia

- conduzione, aumento del potenziale d’azione e del periodo refrattario); ventricolare, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare, ritmo idioventricolare, torsione di punta, bradicardia e blocco atrioventricolare, riduzione della frequenza di depolarizzazione e

sonnolenza, perdita di conoscenza, perdita di coordinazione muscolare (atassia) e movimento incontrollato dei muscoli (convulsioni), coma, morte; - problemi respiratori (depressione respiratoria, edema polmonare e sindrome da stress respiratorio negli adulti). Il trattamento con CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA, anche a dosi terapeutiche può portare ad un quadro clinico detto cinconismo, che nelle forme lievi è caratterizzato da problemi all’udito (tinnito), mal di testa (cefalea), nausea, problemi alla vista (offuscamento, scotomi, fotofobia, alterata percezione dei colori),

vertigini, difficoltà nel respirare (dispnea) e febbre. Proseguendo il trattamento o dopo dosi singole elevate possono comparire anche: problemi allo stomaco e all’intestino (vomito, dolore addominale, diarrea), al cuore (arresto sinusale, ritmo giunzionale, blocco atrioventricolare, tachicardia e fibrillazione ventricolari), alla pelle (cute calda e arrossata, eruzioni cutanee), alla

respirazione (depressione respiratoria), confusione mentale, contrazioni involontarie dei muscoli (convulsioni) e peggioramento dei disturbi della vista (compresa la cecità temporanea).

Se dimentica di prendere CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA Se dimentica di prendere una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Possono manifestarsi i seguenti effetti collaterali.

Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili) :
- problemi al cuore, anche gravi (angina pectoris, torsione di punta, aritmie ventricolari, fibrillazione
atriale, alterazioni della conduzione atrio-ventricolare) e della circolazione del sangue (vasculiti);
- diminuzione drastica della pressione del sangue (ipotensione grave);
- malattie della pelle (eritema multiforme, eruzioni cutanee, edema facciale, angioedema, arrossamento
cutaneo transitorio, prurito, fotosensibilità, sudorazione eccessiva, necrolisi epidermica tossica detta
sindrome di Lyell, porpora trombotica trombocitopenica);

- riduzione dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia);
- difficoltà a deglutire (disfagia), dolore allo stomaco (epigastrico) e addominale, nausea e vomito;
- riduzione del numero di cellule presenti nel sangue (pancitopenia, trombocitopenia, leucopenia,
agranulocitosi), malattia ereditaria del sangue (porfiria), distruzione dei globuli rossi (emolisi),

problemi della coagulazione del sangue (coagulopatia, coagulazione intravascolare disseminata),
carenza di una sostanza del sangue detta protrombina (ipoprotrombinemia), una malattia caratterizzata
da problemi nel trasporto di ossigeno nel sangue (metaemoglobinemia), riduzione della funzionalità
del midollo osseo (mielosoppressione);
- danni gravi al fegato (epatite colostatica ed epatiti granulomatose);
- malattie del sistema immunitario, reazioni allergiche (reazioni di ipersensibilità), prurito e

arrossamento della pelle (eruzioni cutanee orticarioidi, papulari, scarlattiniformi), gonfiore
(angioedemi, specialmente al volto), sensibilità della pelle alla luce (fotosensibilità), malattie del
sistema immunitario (lupus anticoagulante);
- indebolimento muscolare e stanchezza (miastenia gravis);
- malattie del sistema nervoso, apprensione, confusione, mal di testa (emicrania, cefalea), agitazione,

inquietudine, perdita di conoscenza (sincope), vertigini, contrazioni involontarie dei muscoli
(convulsioni);
- problemi alla vista (visione dei colori anomala, vista annebbiata, diplopia, nistagmo, fotofobia,
scotoma, disturbi della vista, restringimento del campo visivo, cecità notturna, cecità temporanea,
midriasi e, raramente, cecità);
-
-

-
problemi all’udito (ototossicità, tinnito, ipoacusia, e sordità generalmente reversibile).
problemi ai reni, anche gravi (febbre emoglobinurica, sindrome uremico-emolitica, nefrite
interstiziale, nefrotossicità, emoglobinuria, insufficienza renale acuta);
problemi alla respirazione (asma, infiltrato polmonare, depressione respiratoria, dispnea);
- cinconismo, una malattia caratterizzata da diversi sintomi a carico della vista e dell’udito, problemi al
cuore, stomaco e intestino, difficoltà respiratorie, problemi al sistema nervoso (Vedere paragrafo “Se
prende più CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA di quanto deve).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare questo medicinale nella confezione originale e a riparo dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA
- Il principio attivo è chinina solfato. Ogni compressa contiene 250 mg di chinina solfato.
- Gli altri componenti sono: amido di mais, talco, magnesio stearato, sodio amido glicolato, silice
precipitata, cellulosa microcristallina. Eccipienti per il rivestimento: gomma lacca, olio di ricino, gomma
arabica, gelatina, talco, titanio biossido, silice precipitata, magnesio carbonato pesante, saccarosio, cera
carnauba.

Descrizione dell’aspetto di CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA e contenuto della confezione Confezione da 20 compresse rivestite.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Industria Farmaceutica NOVA ARGENTIA S.p.A. - Piazza Sant’Angelo, 1 - Milano

Produttore Industria Farmaceutica NOVA ARGENTIA S.p.A. - Via G. Pascoli, 1 - Gorgonzola - Milano

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA

Come si usa CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA?

CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA è disponibile senza ricetta?

No, CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA?

Il principio attivo di CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA è CHININA SOLFATO, CHININA.

Quali sono gli equivalenti di CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CHININA CLORIDRATO S.A.L.F., CHININA CLORIDRATO GALENICA SENESE, CHININA CLORIDRATO AGENZIA INDUSTRIE DIFESA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA?

CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA è prodotto da INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L..

Da quando CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA è autorizzato in Italia?

CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA 250 mg compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene Principio attivo: chinina solfato 250 mg Eccipienti con effetti noti: saccarosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento della malaria non complicata causata da ceppi di Plasmodiumfalciparum.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti: 500-750 mg ogni 8 ore per 10-14 giorni, quando l'infezione è provocata da ceppi resistenti alla clorochina; 250-1000 mg ogni 8 ore per 6-12 giorni per le altre infezioni malariche. Bambini: 8,3 mg/kg di peso corporeo ogni 8 ore. Insufficienza renale In pazienti con malaria non complicata e insufficienza renale cronica grave, il dosaggio raccomandato include una singola dose di carico di 500 mg seguita dopo 12 ore da dosi di mantenimento di 250 mg ogni 12 ore. Insufficienza epatica In pazienti con insufficienza epatica lieve e moderata non è necessario alcun aggiustamento della dose. Istruzione per l’uso Assumere questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico stabilirà la dose più adatta a lei in base alle sue condizioni di salute.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo (si tenga conto della possibilità di reazione crociata tra chinina e chinidina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. - Miastenia gravis: la chinina ha attività di blocco neuromuscolare e può peggiorare la debolezza muscolare nei pazienti affettida miastenia gravis. - Carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi: emolisi e anemia emolitica possono manifestarsi in soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi trattati con chinina. La somministrazione di chinina deve essere interrotta immediatamente in caso di emolisi. - Prolungamento dell’intervallo QT. - Neurite ottica. - Anamnesi di reazioni di ipersensibilità associate a un precedente uso di chinina. Queste includono anche: - porpora trombotica trombocitopenica o sindrome uremica emolitica, trombocitopenia, - febbre emoglobinurica (emolisi acuta intravascolare, emoglobinuria ed emoglobinemia).

- Uso concomitante di amiodarone, astemizolo, terfenadina, tioridazina, pimozide, droperidolo, alofantrina, cisapride, levacetilmetadolo (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni di impiego

L’accertamento dell’eventuale ipersensibilità al principio attivo deve tenere conto della possibilità di reazioni crociate tra chinina e chinidina. La chinina può determinare, per stimolazione dell’increzione insulinica, una grave ipoglicemia potenzialmente letale, specialmente in gravidanza o nelle infezioni gravi e prolungate. I valori glicemici devono essere controllati prima della somministrazione e accuratamente monitorati nel corso del trattamento; può essere opportuna la somministrazione preventiva di soluzione glucosata. L’insorgenza di febbre emoglobinurica (“blackwater fever”: caratterizzata da emolisi massiva, emoglobinemia e emoglobinuria), una rara reazione di ipersensibilità che può causare insufficienza renale anche ad esito letale, è più frequente nelle donne gravide. Gli effetti del farmaco possono aggravare le condizioni di soggetti con alterazioni del ritmo cardiaco (e.s. fibrillazione atriale, difetti di conduzione, blocchi) o altre gravi patologie cardiache,asma, emoglobinuria, neurite ottica, tinnito; in questi casi la somministrazione di chinina richiede particolare cautela. L’uso concomitante di meflochina aumenta il rischio di convulsioni e di aritmie; la meflochina può essere somministrata solo dopo un intervallo di almeno 12 ore all’ultima dose di chinina (vedere paragrafo 4.5). Particolare cautela è richiesta nei soggetti con insufficienza epatica o renale per la conseguente modifica della cinetica del farmaco. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: il medicinale contiene saccarosio,pertanto non deve essere assunto da pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento glucosio-galattosio o insufficienza saccarasi-isomaltasi.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

La chinina solfato può interferire con i seguenti farmaci: - inibitori del CYP450 (CYP3A4:per es. eritromicina, saquinavir, ketoconazolo e troleamdomicina; non specifici: per es. cimetidina e ranitidina), in quanto può verificarsi una diminuzione del metabolismo della chinina con conseguente aumento della tossicità; - induttori del CYP450 (CYP3A4:per es. rifampicina, carbamazepina, fenobarbital e fenitoina), in quanto può verificarsi un aumento del metabolismo della chinina con conseguente diminuzione dell’efficacia; - substrati del CYP1A2 (per es. teofillina e aminofillina): la somministrazione contemporanea di chinina e teofillina o aminofillina può diminuire la concentrazione plasmatica della teofillina e può ridurre l’effetto di teofillina e aminofillina; - substrati del CYP3A4 (per es. atorvastatina): la chinina aumenta la concentrazione plasmatica della atorvastatina, aumentando così il rischio di miopatia o rabdomiolisi; - substrati del CYP2D6 (per es. desipramina): la chinina diminuisce il metabolismo della desipramina nei metabolizzatori rapidi CYP2D6 ma non ha effettinei metabolizzatori lenti CYP2D6; - antiacidi contenenti alluminio e/o magnesio possono ritardare o diminuire l’assorbimento della chinina; - agenti alcalinizzanti urinari (acetazolamide, sodio bicarbonato) possono aumentare le concentrazioni plasmatiche della chinina; - digossina: la co-somministrazione può determinare un aumento della concentrazione plasmatica della digossina e una riduzione della sua clearance biliare; pertanto se la co-somministrazione fosse necessaria,si raccomanda di monitorare e aggiustare la dose di digossina;

- farmaciche prolungano l’intervallo QT (astemizolo, meflochina, droperidolo, iloperidone, lapatinib, sunitinib, metadone, cisapride, terfenadina, pimoxide e chinidina): per un aumentato rischio di cardiotossicità; - bloccanti neuromuscolari (pancuronio, succinilcolina, tubocurarina): la chinina può aumentare l’effetto di blocco neuromuscolare della succinilcolina e della tubocurarina. - ciclosporina: la chinina può ridurre la concentrazione plasmatica della ciclosporina diminuendone l’efficacia; - flecainide: la chinina può interferire con il metabolismo della flecainide aumentandone la tossicità (aritmie cardiache); - metformina: la chinina può aumentare la concentrazione plasmatica della metformina per riduzione della clearance; - ritonavir: la co-somministrazione di chinina e ritonavir può determinare un aumento della concentrazione plasmatica della chinina e di conseguenza aumentarne la tossicità; - warfarin e anticoagulanti orali: la chinina può aumentare l’azione del warfarin e di altri anticoagulanti orali; - eparine: la chinina può interferire con l’effetto anticoagulante. In particolare: Associazioni controindicate (evitare l’uso concomitante – vedere paragrafo 4.3) Antiaritmici – Amiodarone:aumento del rischio di aritmie ventricolari; a causa della lunga emivita dell’amiodarone il rischio persiste per diverse settimane (o anche mesi) dopo l’interruzione del trattamento. Antistaminici – Astemizolo e terfenadina:aumento del rischio di aritmie ventricolari. Antipsicotici – Tioridazina, pimozide e droperidolo:aumento del rischio di aritmie ventricolari. Antimalarici – Alofantrina:aumento del rischio di aritmie. Cisapride:aumento del rischio di aritmie ventricolari. Levacetilmetadolo:aumento del rischio di aritmie ventricolari. Associazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio Acidificanti delle urine – Aumento della clearance renale,riduzione dell’emivita e della concentrazione plasmatica di chinina. Alcalinizzanti delle urine – (es. acetazolamide,bicarbonato di sodio) Riduzione della clearance di chinina, aumento dell’emivita e della concentrazione plasmatica di chinina. Antimalarici – Meflochina:aumento del rischio di convulsioni e di aritmie; questo non impedisce l’uso di chinina per via endovenosa nei casi gravi (vedere paragrafi4.2 e 4.4). Antiulcera peptica – Cimetidina:inibisce il metabolismo e aumenta la concentrazione plasmatica della chinina. Antiaritmici – Aumento della concentrazione plasmatica di flecainide. Anticoagulanti – Inibizione dei fattori di coagulazione dipendenti dalla vitamina K e conseguente aumento dell’attività di warfarin e altriantagonisti della vitamina K. Glicosidi cardiaci – Aumento della concentrazione plasmatica di digossina. Miorilassanti – (e.g. pancuronio,succinilcolina,tubocurarina) Aumento dell’azione miorilassante e del conseguente rischio di deficit della muscolatura respiratoria. Interferenze con i test di laboratorio. La chinina può imbrunire il colore dell’urina e interferire con i seguenti test di laboratorio: dosaggio della chinidina plasmatica (falso aumento); VES (falsa riduzione); determinazione urinaria di: 17idrossicorticosteroidi, 17-chetosteroidi e catecolamine (falso aumento).

Inoltre, la chinina può interagire con il succo di pompelmo che, inibendo il CYP450, può ridurre il metabolismo della chinina e aumentarne la tossicità.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza La chinina può causare effettidannosi sulla gravidanza (in particolare suscettibilità alla ipoglicemia iperinsulimemica e alla febbre emoglobinurica) (vedere paragrafo 4.4) e sul feto (in particolare, ipoplasia del nervo acustico e conseguente sordità). Tuttavia, occorre tenere conto della pericolosità della malaria in gravidanza (specialmente nell’ultimo trimestre). La chinina deve essere somministrata nei casi di assoluta necessità quando i benefici attesi superino i possibili rischi. Allattamento La chinina è escreta nellatte materno in concentrazioni inferiori a quelle plasmatiche; nei lattanti con carenza di glucoso-6-fosfato-deidrogenasi può causare emolisi grave.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Chinina solfato compromette la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari a causa di possibili disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della chinina organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie cardiache Angina pectoris Torsione di punta Vasculiti Aritmie ventricolari Fibrillazione atriale Alterazioni della conduzione atrio-ventricolare. Ipotensione grave (conseguente ad infusione rapida) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eritema multiforme Eruzioni cutanee Edema facciale Angioedema (specialmente al volto) Arrossamento cutaneo transitorio Prurito Fotosensibilità Sudorazione eccessiva Necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell). Porpora trombotica trombocitopenica. Patologie endocrine Ipoglicemi

Patologie gastrointestinali Disfagia Dolore epigastrico Dolori addominali Nausea Vomito Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Leucopenia Pancitopenia Porfiria Emolisi Coagulopatia Coagulazione intravascolare disseminata Ipoprotrombinemia Metaemoglobinemia Mielosoppressione Agranulocitosi. Patologie epatobiliari Epatotossicità (epatite colostatica) ed epatiti granulomatose Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità Fotosensibilità Lupus anticoagulante Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Miastenia gravis Patologie del sistema nervoso Apprensione Confusione Emicrania, cefalea Agitazione, inquietudine Sincope Vertigini, convulsioni Patologie dell'occhio Visione dei colori anomala Vista annebbiata Diplopia Nistagmo Fotofobia Scotoma Disturbi della vist

Restringimento del campo visivo Cecità notturna, cecità temporanea Midriasi. Raramente:cecità. Patologie dell’orecchio e del labirinto Ototossicità Tinnito Ipoacusia sordità (generalmente reversibile) vertigini. Patologie renali e urinarie Febbre emoglobinurica Sindrome uremico-emolitica Nefrite interstiziale Nefrotossicità Emoglobinuria. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asma Infiltrato polmonare Depressione respiratoria Dispnea Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Cinconismo – La somministrazione di chinina può causare tossicità dose-dipendente caratterizzata da un tipico corteo sintomatologico (“cinconismo”). Nelle forme lievi è presente:tinnito, cefalea,nausea, disturbi visivi (ad esempio: offuscamento, scotomi, fotofobia, alterata percezione dei colori), vertigini, dispnea, febbre. Proseguendo il trattamento o dopo dosi singole elevate compaiono: manifestazioni gastrointestinali (vomito, dolore addominale, diarrea), cardiovascolari (arresto sinusale, ritmo giunzionale, blocco atrio-ventricolare, tachicardia e fibrillazione ventricolari), cutanee (cute calda e arrossata,eruzioni cutanee),depressione respiratoria, confusione mentale, convulsioni e peggioramento dei disturbi della vista (compresa la cecità temporanea). Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione Reazioni di ipersensibilità – La reazione più frequentemente osservata è un arrossamento cutaneo accompagnato da intenso prurito generalizzato. Altre reazioni meno frequenti sono: eruzioni cutanee (orticarioidi, papulari, scarlattiniformi), angioedema (specialmente al volto), alterazioni ematologiche (incluse trombocitopenia e coagulazione intravascolare disseminata), insufficienza renale acuta e asma. Raramente:febbre emoglobinurica (“blackwater fever”) (vedere paragrafo 4.4). Altri – Febbre. Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio della chinina è associato con gravi complicazioni, incluso deficit visivo, ipoglicemia, aritmia cardiaca e morte. Il deficit visivo può andare dalla visione offuscata e deficit della percezione dei colori fino alla restrizione del campo visivo e cecità permanente. Il cinconismo si manifesta virtualmente in tutti i pazienti in sovradosaggio. I sintomi comprendono emicrania, nausea,vomito, dolore addominale, diarrea, tinnito, vertigini, deficit auditivo, sudorazione, visione offuscata,sordità, cecità, grave aritmia cardiaca, ipotensione e collasso circolatorio. La tossicità a carico del sistema nervoso centrale (sonnolenza, perdita di conoscenza, atassia, convulsioni, depressione respiratoria e coma) è stata segnalata in seguito a sovradosaggio di chinina così come edema polmonare e sindrome da distress respiratorio negli adulti. La maggior parte delle reazioni sono dose-correlate, tuttavia, alcune reazioni possono essere idiosincrasiche, con variabilità tra pazienti nella risposta agli effettidella chinina. Una dose letale di chinina non è stata ancora identificata, tuttavia sono stati segnalati esiti fatali in seguito ad assunzione di 2-8 grammi negli adulti. La chinina, come la chinidina, ha caratteristiche antiaritmiche di classe I. La cardiotossicità della chinina è dovuta alla sua azione inotropa negativa e al suo effetto sulla conduzione cardiaca che causa una riduzione della frequenza di depolarizzazione e conduzione e un aumento del potenziale d’azione e del periodo refrattario. Variazioni dell’ECG sono state osservate con sovradosaggio di chinina e includono tachicardia sinusale, prolungamento del tratto PR, inversione della curva T, blocco di branca e prolungamento dell’intervallo QT. Per la sua attività alfa-bloccante, la chinina può causare ipotensione e peggioramento della depressione miocardica per diminuzione della perfusione coronarica. Il sovradosaggio di chinina è stato associato anche a ipotensione, shock cardiogenico e collasso circolatorio, aritmia ventricolare, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare, ritmo idioventricolare, torsione di punta, bradicardia e blocco atrioventricolare. La chinina è rapidamente assorbita e il tentativo di rimozione dallo stomaco per mezzo della lavanda gastrica può non essere efficace.Dosimultiple di carbone vegetale hanno diminuito le concentrazioni plasmatiche della chinina. La diuresi acida forzata, l’emodialisi, l’emoperfusione con colonna di carbone e scambi di plasma non sono stati significativamente efficaci nell’aumentare l’eliminazione della chinina. L’acidificazione delle urine aumenta l’escrezione renale della chinina, ma in presenza di emoglobinuria aumenta il rischio di blocco renale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Antimalarici, codice ATC: P01BC01 La chinina è uno schizoonticida, con attività contro il Plasmodium vivax, Plasmodium malariae e Plasmodium falciparum. Il farmaco non è attivo contro gli sporozoiti o le forme pre-eritrocitarie di questi organismi. Gli effetti gametocidi valgono per il P. vivax e il P. malariae, ma non per il P. falciparum. Il meccanismo d’azione della chinina non è stato ancora completamente chiarito. I

farmaco potrebbe intercalarsi tra le catene del DNA bloccandone le attività oppure potrebbe interferire con l’uptake dell’ossigeno o con il metabolismo dei carboidrati. La chinina potrebbe anche aumentare il pH intracellulare. Nel muscolo scheletrico, la chinina aumenta il periodo di refrattarietà del muscolo e diminuisce l’eccitabilità della placca motoria. La risposta tensiva del muscolo a un singolo stimolo è aumentata. L’effetto netto è una riduzione dell’attività del muscolo scheletrico. La chinina ha effettiantipiretici, analgesici e ossitocici. Ha effetti cardiaci simili a quelli della chinidina che è uno stereoisomero della chinina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La massima concentrazione ematica dopo somministrazione orale viene raggiunta dopo 1-3,2 ore. In pazienti con insufficienza renale cronica e in soggetti con normale funzione renale, la massima concentrazione ematica dopo la somministrazione orale di 600 mg viene raggiunta rispettivamente dopo 4,5 ore e 1,6 ore. Biodisponibilità dopo somministrazione orale 76-88%. Distribuzione La chinina si distribuisce rapidamente in tutto l’organismo (volume di distribuzione 1,80-3,61 l/kg in soggetti normali). Questo volume si riduce nelle forme acute di malaria (0,78 l/kg). Il 40% della chinina si concentra negli eritrociti. Il 90% circa della chinina nel plasma si lega alle proteine plasmatiche; la percentuale cresce nelle forme gravi di malaria, quando si concentrano nel plasma alti livelli di a-1-glicoproteine acide. Queste ultime neutralizzano la tossicità del dosaggio elevato e della somministrazione prolungata del farmaco,riducendo la sua frazione libera. La concentrazione delle a1-glicoproteine acide diminuisce con il miglioramento delle condizioni del paziente, ma diminuisce anche la concentrazione di chinina, in seguito all’aumento del volume apparente di distribuzione e della clearance sistemica. La gravità dell’infezione malarica altera la farmacocinetica delle chinina in particolare riducendo il volume di distribuzione apparente e la clearance sistemica; l’emivita del farmaco varia da 4,1 a 11,1 ore e si osserva un prolungamento nei pazienti anziani, nei pazienti con epatite e nei pazienti con insufficienza renale cronica. La chinina attraversa la barriera placentare. Metabolismo ed escrezione Il metabolismo della chinina è prevalentemente epatico e quantitativamente rilevante: solo il 20% di una dose viene escreto inalterato nelle urine; il resto viene ossidato a composti idrossilati, che vengono eliminati per via renale. I metaboliti identificati sono i derivati 2 o 6 idrossichinolinici e la 3 idrossichinina. Nelle urine si rilevano anche la chinina 10,11 epossido e la chinina 10,11 didrodiolo. Dopo somministrazione ripetuta non si verificano fenomeni di accumulo nell’organismo. Nelle forme di malaria, associate a compromissione epatica, il metabolismo della chinina può essere rallentato. L’escrezione renale, che oltre che per filtrazione glomerulare sembra avvenire per secrezione tubulare, è aumentata dall’acidificazione dell’urina. Circa il 5% del farmaco è eliminato con le feci. Non vi sono ancora prove certe dell’esistenza di una circolazione entero-epatica. Piccole quantità di chinina si ritrovano nella bile e nella saliva. Emivita di eliminazione: 4,1 – 11,1 ore. In soggetti anziani, con epatite o con insufficienza renale cronica l’emivita di eliminazione va da 12 a 26 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l'uso del farmaco nell'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Eccipienti: amido di mais, talco, magnesio stearato,sodio amido glicolato, silice precipitata, cellulosa microcristallina. Eccipienti per il rivestimento: gomma lacca,olio di ricino, gomma arabica, gelatina, talco, titanio biossido, silice precipitata, magnesio carbonato pesante,saccarosio,cera carnauba.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nel confezionamento originale ben chiuso, al riparo dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in polivinilcloruro additivato con biossido di titanio ed accoppiato ad alluminio laccato con vernice incolore termosaldante per PVC. Involucro esterno costituito da un astuccio in cartone litografato. Confezione da 20 compresse rivestite.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione incommercio

Industria Farmaceutica NOVA ARGENTIA S.p.A. – Piazza Sant’Angelo, 1 – Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissionein commercio

CHININA SOLFATO NOVA ARGENTIA250 mg compresse rivestite - 20 compresse rivestite AIC 030470013

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

17 dicembre 1993

10. Data di revisione deltesto

Determinazione AIFA del…

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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