CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M.

Questo medicinale è indicato nei seguenti casi: Adulti • infezioni dei bronchi e dei polmoni (delle basse vie respiratorie), ad esempio polmonite, riacutizzazioni di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni broncopolmonari in corso di una malattia genetica (fibrosi cistica) o di dilatazione di alcune vie aeree (bronchiectasie); • infezioni di lunga durata o ricorrenti dell’orecchio (otite media cronica purulenta, otite esterna maligna); • infezioni di lunga durata o ricorrenti dei seni paranasali (sinusite cronica); • infezioni delle vie urinarie (reni, prostata)…

Usato per: infezioni delle vie urinarieinfezioni dell'orecchiobroncopneumopatiafibrosi cisticapolmonitesinusite

Principio attivo: CIPROFLOXACINA LATTATO, CIPROFLOXACINA · ATC J01MA02 · BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CIPROFLOXACINA*25 flaconi EV 200 mg/100 ml H 333,30 € — fornito dall'ospedale
CIPROFLOXACINA*25 flaconi EV 400mg H 757,79 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CIPROFLOXACINA LATTATO, CIPROFLOXACINA
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 200 mg / 100 ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
  • 400 mg / 200 ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
Codice ATC: J01MA02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CIPROFLOXACINA TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· CIPROFLOXACINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· CIPROFLOXACINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· CIPROFLOXACINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· CIPROFLOXACINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· CIPROFLOXACINA ABC - ICE S.P.A
· CIPROFLOXACINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· CIPROFLOXACINA EG - EG S.P.A.
· CIPROXIN - FARMA 1000 S.R.L.
· CIPROXIN - GMM FARMA S.R.L.
· CIPROXIN - BB FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. contiene il principio attivo ciprofloxacina appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati antibiotici fluorochinoloni che agiscono uccidendo i batteri che provocano le infezioni. Funziona solo con particolari ceppi di batteri.

Questo medicinale è indicato nei seguenti casi:

Adulti • infezioni dei bronchi e dei polmoni (delle basse vie respiratorie), ad esempio polmonite, riacutizzazioni di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni broncopolmonari in corso di una malattia genetica (fibrosi cistica) o di dilatazione di alcune vie aeree (bronchiectasie);

• infezioni di lunga durata o ricorrenti dell’orecchio (otite media cronica purulenta, otite esterna maligna);
• infezioni di lunga durata o ricorrenti dei seni paranasali (sinusite cronica);
• infezioni delle vie urinarie (reni, prostata);
• infezione degli organi genitali maschili (epipidimo-orchite), compresi i casi di gonorrea (malattia a
trasmissione sessuale);
• infezioni degli organi genitali femminili (malattia infiammatoria della pelvi), compresa la gonorrea;

• infezioni dello stomaco o dell’intestino (gastrointestinali ad es. diarrea del viaggiatore) e dell’addome
(intraddominali);
• infezione della pelle e dei tessuti molli;

• infezioni delle ossa e delle articolazioni;
• prevenzione (profilassi) e la cura (terapia) di infezioni nei pazienti con una riduzione del numero di un tipo
di globuli bianchi (neutropenia);
• prevenzione (profilassi) e la cura (terapia) di infezioni causate dall’esposizione all’inalazione di spore di
antrace (un batterio).

Se ha un’infezione grave, o causata da più di un tipo di batteri, le potrà essere prescritto un altro trattamento antibiotico in aggiunta a CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.

Bambini e adolescenti CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. si usa nei bambini e negli adolescenti, sotto controllo specialistico, per trattare le seguenti infezioni batteriche:

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• infezioni polmonari e bronchiali in bambini e adolescenti che soffrono di fibrosi cistica;
• infezioni urinarie complicate, comprese le infezioni che hanno raggiunto i reni (pielonefrite);
• prevenzione (profilassi) e la cura (terapia) di infezioni causate dall’esposizione all’inalazione di spore di
antrace.

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. può essere usato anche per trattare altre infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti, qualora sia ritenuto necessario dal medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.:

• se è allergico alla ciprofloxacina, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (vedere paragrafo 6);
• se sta assumendo tizanidina, usata per la sclerosi multipla (vedere paragrafo 2: “Altri medicinali e
CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.”).

Avvertenze e precauzioni Faccia particolare attenzione con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.

Prima di prendere CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. Non deve prendere medicinali antibatterici a base di chinoloni/fluorochinoloni, incluso CIPROFLOXACINA

chinolone o fluorochinolone. In tal caso, informi il medico al più presto.

Informi il medico prima di ricevere CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. se: Bioindustria L.I.M., se in passato ha avuto una qualsiasi reazioni avversa grave durante il trattamento con un

• ha avuto problemi ai reni, in quanto può essere necessario adattare il trattamento;
• soffre di epilessia o altri disturbi neurologici;
• ha avuto problemi ai tendini durante un precedente trattamento con antibiotici come CIPROFLOXACINA
Bioindustria L.I.M.;
• se è diabetico perché potrebbe verificarsi un rischio di ipoglicemia utilizzando ciprofloxacina;
• soffre di miastenia grave (un tipo di debolezza muscolare) perché i sintomi si possono aggravare;

• ha avuto problemi cardiaci;
• le è stato diagnosticato un aumento delle dimensioni o “ingrossamento” di un grande vaso sanguigno
(aneurisma dell'aorta o aneurisma periferico di un grande vaso sanguigno);
• ha già subito in precedenza episodi di dissezione dell'aorta (una lacerazione della parete dell’aorta);

• le è stata diagnosticata l'insufficienza di una delle valvole cardiache (rigurgito aortico e mitralico);
• ha precedenti familiari di aneurisma dell'aorta o dissezione dell'aorta o malattia congenita delle valvole
cardiache, o di altri fattori di rischio o condizioni predisponenti (ad esempio patologie del tessuto connettivo
quali la sindrome di Marfan, o sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Turner, sindrome di Sjögren [una
malattia infiammatoria autoimmune], o se è affetto da patologie vascolari quali l’arterite di Takayasu,
l’arterite a cellule giganti, la malattia di Behçet, pressione del sangue elevata o aterosclerosi nota, artrite

reumatoide [una malattia infiammatoria autoimmune] o endocardite [un’infiammazione del cuore]); • se ha problemi cardiaci. Si deve prestare particolare attenzione quando si usa questo tipo di medicine, se è nato con o ha una storia familiare di intervallo QT prolungato (visualizzato all’ECG, una registrazione

elettrica del cuore), ha uno squilibrio salino nel sangue (specialmente un basso livello di potassio o magnesio nel sangue), ha un ritmo del cuore molto lento (chiamato bradicardia), ha un cuore debole (insufficienza cardiaca), ha una storia di attacco di cuore (infarto del miocardio), se è una donna o un paziente anziano o se sta assumendo altri medicinali che possono provocare cambiamenti anormali all’ECG (vedere la sezione “Altri medicinali e Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M.”).

Informi il medico se lei, o un suo familiare, sa di avere un deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), perché può andare incontro al rischio di anemia con la ciprofloxacina.

Per il trattamento di alcune infezioni del tratto genitale, il medico potrà prescriverle un altro antibiotico in aggiunta a Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M. Se non ci sono sintomi di miglioramento dopo 3 giorni di trattamento, consulti il medico.

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Durante il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. Informi immediatamente il medico se durante il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. si verifica una delle condizioni sotto elencate. Il medico deciderà se è il caso di interrompere il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.

• Una grave e improvvisa reazione allergica (una reazione anafilattica/shock anafilattico, angioedema). C’è una remota possibilità che si manifesti una grave ed improvvisa reazione allergica anche alla prima dose, con i seguenti sintomi: costrizione toracica, dolore toracico, fiato corto, stordimento, nausea o mancamento, capogiro in posizione eretta. In tal caso, interrompa il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. e contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso.

• Effetti indesiderati gravi, prolungati, disabilitanti e che possono non migliorare I medicinali antibatterici a base di fluorochinoloni/chinoloni, incluso CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M., sono stati associati a effetti indesiderati molto rari ma gravi, alcuni dei quali prolungati (che durano mesi o anni), disabilitanti o che possono non migliorare. Questi includono dolore ai tendini, ai muscoli e

alle articolazioni di braccia e gambe, difficoltà a camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, intorpidimento o bruciore (parestesia), disturbi agli organi di senso come alterazione della vista, del gusto, dell’olfatto e dell’udito, depressione, compromissione della memoria, severo affaticamento e severi disturbi del sonno. Se manifesta uno qualsiasi di questi effetti indesiderati dopo aver assunto CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M., si rivolga immediatamente al medico prima di

• proseguire il trattamento. Il medico deciderà insieme a lei se proseguire il trattamento e prenderà in considerazione anche l’uso di un antibiotico di un’altra classe.

Raramente possono manifestarsi dolore e gonfiore alle articolazioni e infiammazione o rottura dei tendini. Il rischio è maggiore se lei è anziano (età superiore a 60 anni), se ha ricevuto un trapianto d’organo, se ha problemi renali o se è in trattamento con corticosteroidi. L’infiammazione e la rottura dei tendini possono manifestarsi nelle prime 48 ore di trattamento e fino a diversi mesi dopo il termine della terapia con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. Ai primi segni di dolore o infiammazione a un tendine (per esempio alla caviglia, al polso, al gomito, alla spalla o al ginocchio), interrompa il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M., si rivolga al medico e tenga la parte dolorante a riposo. Eviti qualsiasi movimento non necessario, perché il rischio di rottura del tendine potrebbe aumentare.

• Se avverte un dolore intenso e improvviso all’addome, al torace, o alla schiena, che può essere sintomo di aneurisma e dissezione dell’aorta, si rechi immediatamente al pronto soccorso. Il rischio può essere maggiore se lei sta assumendo farmaci corticosteroidi sistemici.

• Informi immediatamente il medico se nota una rapida insorgenza di affanno respiratorio, soprattutto in posizione distesa a letto, o gonfiore delle caviglie, dei piedi o dell’addome, oppure nuovi episodi di palpitazioni cardiache (sensazione di battito cardiaco rapido o irregolare).

• Se soffre di epilessia o di altri disturbi neurologici, come l’ischemia cerebrale o l’ictus,

o prende altri medicinali noti per scatenare l’epilessia o abbassare la soglia convulsiva (vedere paragrafo 2 “Altri medicinali e CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.”), può andare incontro ad effetti indesiderati a carico del sistema nervoso centrale. Se dovessero manifestarsi convulsioni, interrompa il trattamento con

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. e contatti immediatamente il medico.

• Raramente possono manifestarsi sintomi di danni ai nervi (neuropatia) quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza, in particolare ai piedi e alle gambe o alle mani e alle braccia. In tal caso, interrompa il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. e informi immediatamente il medico, per evitare che il danno ai nervi diventi permanente.

• Possono manifestarsi reazioni psichiatriche anche quando sta assumendo antibiotici chinolonici, incluso CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M., per la prima volta. Se soffre di depressione o di psicosi, i suoi sintomi possono peggiorare durante il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. In tal caso, interrompa il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. e contatti immediatamente il medico. In casi rari la depressione e la psicosi possono evolvere in pensieri di suicidio e comportamenti

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autolesionistici come tentativi di suicidio o suicidio (vedere paragrafo 4: “Possibili effetti indesiderati”). In caso di depressione, psicosi, pensieri o comportamenti correlati al suicidio, contatti immediatamente il medico.

• Gli antibiotici chinolonici possono provocare un aumento al di sopra dei suoi livelli normali di zuccheri

nel sangue (iperglicemia) o una diminuzione al di sotto dei suoi livelli normali di zuccheri nel sangue, che nei casi gravi possono potenzialmente portare ad una perdita di coscienza (coma ipoglicemico) (vedere paragrafo 4). Questo è importante per le persone che hanno il diabete. Se soffre di diabete, i livelli di zucchero nel sangue devono essere tenuti attentamente sotto controllo.

• Durante il trattamento con antibiotici, compreso CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M., o anche diverse

settimane dopo, può svilupparsi diarrea. Se si aggrava o persiste, o se nota sangue o muco nelle feci, smetta di prendere CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. e informi immediatamente il medico, perché può trattarsi di una forma pericolosa per la sopravvivenza. Non prenda medicinali che bloccano o riducono i movimenti intestinali.

• Se la sua vista dovesse ridursi o se i suoi occhi dovessero in qualsiasi altro modo risultare compromessi, consulti un medico oculista immediatamente.

• Durante il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. la pelle diventa più sensibile alla luce solare o ultravioletta (UV). Eviti l’esposizione alla luce solare intensa ed alla luce UV artificiale, come

• quella dei lettini solari.

Informi il medico o il personale del laboratorio che sta prendendo CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. se deve fare analisi del sangue o delle urine.

• Informi il suo medico se la sua funzionalità renale è compromessa, perché potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose per evitare un aumento delle reazioni avverse dovute ad un accumulo di ciprofloxacina.

• CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. può causare danno epatico. Se nota sintomi come perdita dell’appetito, itterizia (ingiallimento della pelle), urine scure, prurito o dolorabilità all’addome, contatti il

medico immediatamente.

• CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. può provocare una riduzione del numero dei globuli bianchi che può comportare una minore resistenza alle infezioni. Se accusa un’infezione con sintomi come febbre e

marcato deterioramento delle condizioni generali, oppure febbre con sintomi di infezione localizzata, come mal di gola o dolore alla faringe o alla bocca o problemi urinari, deve consultare il medico immediatamente. Le verrà fatto un esame del sangue per verificare un’eventuale riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi). È importante che informi il medico riguardo al medicinale.

Altri medicinali e CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale. Deve informare il medico se sta assumendo altri medicinali che possono alterare il ritmo cardiaco: medicinali che appartengono alla classe degli antiaritmici (per esempio chinidina, idrochinidina, disopiramide,

amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), antidepressivi triciclici, alcuni antimicrobici (che appartengono alla classe dei macrolidi), alcuni antipsicotici.

Non usi CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. insieme con tizanidina, perché può provocare effetti indesiderati come bassa pressione del sangue e sonnolenza (vedere paragrafo 2 “Non deve ricevere CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.”).

I seguenti medicinali interagiscono con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. nell’organismo. Prendere CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. insieme con questi medicinali può influenzarne l’effetto terapeutico ed aumentare la probabilità che si verifichino effetti indesiderati.

Informi il medico se sta prendendo:

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• antagonisti della vitamina K (es, warfarin, acenocumarolo, fenprocoumone o fluindione) o altri
anticoagulanti orali (per fluidificare il sangue);
• probenecid (per la gotta);
• metotrexato (per certi tipi di cancro, per la psoriasi o per l’artrite reumatoide);
• teofillina (per problemi respiratori);

• tizanidina (per la spasticità muscolare nella sclerosi multipla);
• olanzapina (un antipsicotico), clozapina (un antipsicotico);
• ropinirolo (per il morbo di Parkinson);
• fenitoina (per l’epilessia);
• ciclosporina (per problemi cutanei, artrite reumatoide e nei trapianto d’organo),
• altri farmaci che possono alterare il ritmo cardiaco: farmaci che appartengono al gruppo degli antiaritmici

(es. chinidina, idrochinidina, disopiramide, amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide) antidepressivi
triciclici, alcuni antimicrobici (appartenenti al gruppo dei macrolidi), alcuni antipsicotici;
• zolpidem (per i disturbi del sonno);
• altri medicinali che possono aumentare il rischio di convulsioni, come ad esempio, ma non solo, tramadolo
e alcuni antidepressivi che appartengono agli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (come

citalopram, escitalopram, fluoxetina, paroxetina, ecc.).

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. può aumentare i livelli dei seguenti medicinali nel sangue:
• pentoxifillina (per disturbi circolatori);
• caffeina;
• duloxetina (per la depressione, la neuropatia diabetica o l’incontinenza);
• lidocaina (per problemi cardiaci o per uso anestetico);
• sildenafil (per la disfunzione erettile);
• agomelatina (per la depressione).
CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. con cibi e bevande
Cibi e bevande non hanno alcuna influenza sul trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno
chieda consiglio al medico o al farmacista prima che le venga somministrato questo medicinale.

Questo medicinale non deve essere somministrato in gravidanza, se non in casi di effettiva necessità. Non usi CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. durante l’allattamento con latte materno, perché la ciprofloxacina è escreta nel latte materno e può essere nociva per il suo bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può interferire col suo stato di attenzione. Poiché si possono manifestare eventi avversi neurologici, verifichi le sue reazioni a CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. prima di guidare un veicolo o azionare macchinari. Se è in dubbio, ne parli con il medico.

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. soluzione per infusione contiene sodio Questo medicinale contiene 354 mg (15,4 mmol) di sodio (componente principale del sale da cucina) per 100 ml di soluzione. Questo equivale al 17,7% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di

un adulto. La dose massima giornaliera di questo medicinale contiene 2124 mg di sodio (componente del sale da cucina). Questo equivale al 106,2% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto. Parli con il medico o il farmacista se lei ha bisogno di CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. su base giornaliera per un periodo prolungato, specialmente se lei e stato avvisato di seguire una dieta a basso contenuto di sodio.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico. La dose raccomandata varia in funzione della patologia da trattare, della gravità e della sede dell’infezione, della sensibilità alla ciprofloxacina del batterio responsabile dell’infezione, della funzionalità renale e, nei bambini e negli adolescenti, del peso corporeo. La durata del trattamento dipende dalla gravità della malattia e dal suo decorso. pag.5/14

Si ricordi di bere abbondantemente durante il trattamento con questo medicinale.

Dopo l’iniziale somministrazione endovenosa, se opportuno il medico potrà decidere di far proseguire il trattamento per via orale con le compresse o la sospensione.

Se usa più CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. In caso di sovradosaggio si possono manifestare capogiri, senso di instabilità, tremore, cefalea (mal di testa), stanchezza, convulsioni, allucinazioni, confusione, malessere addominale, compromissione della funzionalità renale ed epatica, cristalluria (presenza di cristalli nelle urine) e ematuria (sangue nelle urine).

Se interrompe il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. è importante che completi il ciclo di trattamento anche se comincia a sentirsi meglio dopo pochi giorni. Se smette di usare questo medicinale troppo presto, l’infezione potrebbe non essere completamente guarita ed i sintomi dell’infezione potrebbero ripresentarsi o peggiorare. Potrebbe anche sviluppare resistenza all’antibiotico.

Se ha qualsiasi ulteriore dubbio sull’uso di questo prodotto, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Il seguente paragrafo elenca gli effetti indesiderati più gravi che può osservare da solo: Smetta di prendere CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. e contatti immediatamente il medico che valuterà un altro trattamento antibiotico, se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi:

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)
- convulsioni (vedere paragrafo 2: Avvertenze e precauzioni).
Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone)
- grave ed improvvisa reazione allergica con sintomi come senso di oppressione al petto, sensazione di
capogiro, di malessere o svenimento oppure se ha dei capogiri stando in piedi (shock anafilattico) (vedere

paragrafo 2: Avvertenze e precauzioni); - rottura di un tendine – soprattutto del grosso tendine situato nella parte posteriore della caviglia (tendine di Achille) (vedere paragrafo 2: Avvertenze e precauzioni).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- grave, improvvisa reazione allergica con sintomi come oppressione del petto, sensazione di capogiro, di
malessere o svenimento oppure ha dei capogiri stando in piedi (reazione anafilattica/shock anafilattico)
(vedere paragrafo 2: Avvertenze e precauzioni);
- debolezza muscolare, infiammazione dei tendini che può portare a rottura di un tendine, soprattutto del
grosso tendine situato nella parte posteriore della caviglia (tendine d’Achille) (vedere paragrafo 2:

Avvertenze e precauzioni); - una eruzione cutanea che mette in pericolo di vita, di solito in forma di vesciche o ulcere in bocca, gola, naso, occhi e altre membrane mucose come quelle genitali e che possono progredire a vesciche diffuse o

desquamazione della pelle (Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Epidermica Tossica).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- sensazione inusuale di dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza muscolare alle estremità)
(neuropatia) (vedere paragrafo 2: Avvertenze e precauzioni);
- una reazione che provochi eruzioni cutanee, febbre, infiammazione degli organi interni, alterazioni del

sangue e una sintomatologia che interessi tutto il corpo (DRESS: reazioni al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, AGEP: Pustolosi Esantematica Acuta Generalizzata) - dolore toracico, che può essere il segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis.

Altri effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. sono elencati di seguito in base alla loro frequenza: pag.6/14

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- nausea, diarrea;
- reazione locale nella sede d’iniezione ed infusione.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- dolore articolare negli adulti (artralgia);
- superinfezioni da funghi;
- alta concentrazione di eosinofili, un tipo di globuli bianchi;
- diminuzione dell’appetito;
- iperattività, agitazione;

- mal di testa, capogiri, disturbi del sonno, disturbi del gusto;
- vomito, dolori gastrointestinali e addominali, problemi digestivi (disturbi di stomaco, indigestione/ bruciore
di stomaco), gas intestinali (flatulenza);
- eruzione cutanea, prurito, orticaria;
- ridotta funzionalità renale, insufficienza renale;

- dolore ai muscoli e alle ossa (ad es. dolore alle estremità, dolore lombare, dolore toracico);
- indisposizione (astenia), febbre;
- aumento delle transaminasi e della bilirubina;
- aumento della fosfatasi alcalina nel sangue (una certa sostanza nel sangue).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):

- dolore muscolare (mialgia), infiammazione alle articolazioni (artrite), aumento tono muscolare, crampi
- infiammazione dell’intestino (colite) associata all’uso di antibiotici (in casi rari può essere fatale) (vedere
paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”);
- alterazioni nel numero delle cellule del sangue (leucopenia, leucocitosi, neutropenia, anemia), riduzione del
numero delle piastrine (trombocitopenia), aumento delle piastrine (trombocitosi);
- reazione allergica, gonfiore allergico (edema), gonfiore acuto della pelle e delle mucose (angioedema);
- aumento dello zucchero nel sangue (iperglicemia);
- diminuzione dello zucchero nel sangue (ipoglicemia) (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”);
- confusione, disorientamento, reazione ansiosa, sogni insoliti (alterazione dell’attività onirica), depressione
(che può evolvere in pensieri di suicidio o tentativi di suicidio o suicidio), allucinazioni (vedere paragrafo

2“Avvertenze e precauzioni”);
- alterazione della sensibilità (parestesia, disestesia), diminuzione sensibilità cutanea (ipoestesia), tremore,
convulsioni (incluso lo stato epilettico; vedere paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”), vertigine;
- tinnito (suono nelle orecchie), diminuzione o perdita dell’udito;

- aumento della frequenza cardiaca (tachicardia);
- vasodilatazione;
- riduzione della pressione arteriosa (ipotensione);
- svenimento (sincope);
- affanno, compresi i sintomi dell’asma (dispnea);
- compromissione della funzionalità epatica;

- ittero colestatico (da ostruzione delle vie biliari, che si presenta con colorazione gialla della pelle e della
parte bianca degli occhi);
- epatite;

- sensibilità alla luce (fotosensibilità) (vedere paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”);
- dolore muscolare (mialgia), infiammazione alle articolazioni (artrite), aumento tono muscolare, crampi;
- alterata funzione dei reni (insufficienza renale);
- sangue nelle urine (ematuria);
- cristalli nelle urine (cristalluria) (vedere paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”);
- infiammazione delle vie urinarie (nefrite tubulo interstiziale);

- accumulo di liquidi (edema);
- eccessiva sudorazione (iperidrosi);
- livelli anormali di un fattore della coagulazione (protrombina), aumento dei livelli dell’enzima amilasi;
- disturbi visivi, ad esempio diplopia (visione doppia).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):

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- riduzione del numero di globuli rossi con rottura (anemia emolitica), diminuzione del numero di un tipo di
globuli bianchi (agranulocitosi), riduzione del numero delle cellule del sangue pericolosa per la vita
(pancitopenia), riduzione dell’attività del midollo osseo pericolosa per la vita (depressione midollare);
- grave reazione allergica (reazione anafilattica e shock anafilattico pericoloso per la vita, reazione a tipo
malattia da siero) (vedere paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”);

- reazioni psicotiche (che possono evolvere in ideazioni/pensieri suicidi o tentativi di suicidio o suicidio)
(vedere paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”);
- mal di testa (emicrania);
- alterazione della coordinazione (disturbi della deambulazione), disturbi del nervo olfattivo, aumento della
pressione nella testa (ipertensione endocranica incluso il pseudotumor cerebri);
- alterazione della percezione dei colori (percezione cromatica);

- infiammazione dei vasi (vasculite);
- infiammazione del pancreas (pancreatite);
- morte del tessuto del fegato (necrosi epatica) che molto raramente evolvente ad insufficienza epatica
pericolosa per la vita (vedere paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”);
- macchie rosse puntiformi sotto la pelle (petecchie);

- gravi reazioni della pelle (eritema multiforme, eritema nodoso, sindrome di Stevens-Johnson,
potenzialmente pericolosa per la vita e necrolisi epidermica tossica potenzialmente pericolosa per la vita);
- debolezza muscolare;
- infiammazione dei tendini (tendinite), rottura di tendine (prevalentemente del tendine d’Achille) (vedere
paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”);
- peggioramento dei sintomi di miastenia grave (malattia dei muscoli) (vedere paragrafo 2“Avvertenze e
precauzioni”).
Non nota (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
- sindrome associata alla compromissione dell’escrezione di acqua ed a bassi livelli di sodio (SIADH);
- sentirsi molto eccitati (mania) o sentire un grande ottimismo e iperattività (ipomania);
- neuropatia periferica e polineuropatia (vedere paragrafo 2“Avvertenze e precauzioni”);
- alterazione del ritmo del battito del cuore (aritmia ventricolare e torsione di punta riportati prevalentemente
in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento del QT), QT prolungato all’ECG
(elettrocardiogramma, che registra l’attività elettrica del cuore) (vedere paragrafi 2 “Avvertenze e
precauzioni” e 3 “Se usa più CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.”);

- eruzione cutanea, rossa, con croste e rigonfiamenti sotto la pelle e vescicole (pustolosi esantematica
generalizzata acuta);
- reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS);
- alterazione dei tempi di coagulazione del sangue (rapporto standardizzato internazionale aumentato in

pazienti trattati con antagonisti della vitamina K); - perdita di coscienza dovuta a una grave diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue (come ipoglicemico). Vedere paragrafo 2.

Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco, prolungate (con durata di mesi o anni) o permanenti, quali infiammazioni ai tendini, rottura di tendine, dolore alle articolazioni, dolore a braccia o gambe, difficoltà a

camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, bruciore, intorpidimento o dolore (neuropatia), affaticamento, compromissione della memoria e concentrazione, effetti sulla salute mentale (inclusi disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e pensieri suicidari) e alterazione dell’udito,

della vista, del gusto e dell’olfatto, sono stati associati all’uso di antibiotici del tipo dei chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti.

Casi di dilatazione e indebolimento della parete aortica o di lacerazione della parete aortica (aneurismi e dissezioni), con possibili rotture che possono causare la morte, nonché casi di rigurgito di sangue dalle valvole cardiache, sono stati riferiti in pazienti trattati con fluorochinoloni. Vedere anche paragrafo 2.

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati nel caso di terapia endovenosa seguita da terapia orale Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): vomito, transitorio aumento delle transaminasi (esami del sangue che indicano disturbi del fegato), rash.

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Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia), aumento delle piastrine (trombocitosi), confusione e disorientamento, allucinazioni, alterazione della sensibilità (parestesia e disestesia), convulsioni, vertigini, disturbi visivi, perdita dell’udito, aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), vasodilatazione, riduzione della pressione sanguigna (ipotensione), transitoria compromissione della funzionalità epatica, infiammazione

del fegato con ostruzione delle vie biliari che determina colorazione gialla della cute e della parte bianca degli occhi (ittero colestatico), insufficienza renale, accumulo di liquidi (edema).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000): riduzione del numero delle cellule del sangue (pancitopenia), riduzione dell’attività del midollo osseo (depressione midollare), grave reazione allergica (shock anafilattico), reazioni psicotiche, malattia neurologica

che si manifesta con mal di testa (emicrania), disturbi dell’olfatto, calo dell’udito, infiammazione dei vasi (vasculite), infiammazione del pancreas (pancreatite), morte del tessuto del fegato (necrosi epatica), macchie rosse puntiformi sotto la pelle (petecchie), rottura del tendine.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini

Nei bambini la malattia delle articolazioni (artropatia) è di riscontro comune.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

medicinale.

Come conservarlo

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale e al riparo dalla luce. Poiché la soluzione per infusione è sensibile alla luce, rimuovere i flaconi dalla scatola solo immediatamente prima dell’uso.

In caso di conservazione del prodotto a basse temperature si può verificare precipitazione del soluto il quale si

ridissolverà a temperatura ambiente (15-25°C). Pertanto si raccomanda di non conservare la soluzione per infusione in frigorifero.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M.

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. Flacone da 100 ml
- Il principio attivo è ciprofloxacina lattato. 100 ml di soluzione contengono 254,4 mg di ciprofloxacina
lattato, pari a 200 mg di ciprofloxacina.
- Gli altri componenti sono: acido lattico (E270), sodio cloruro, acido cloridrico (per aggiustare pH) (E507),
acqua per preparazioni iniettabili.

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. Flacone da 200 ml
- Il principio attivo è ciprofloxacina lattato. 200 ml di soluzione contengono 508,8 mg di ciprofloxacina
lattato, pari a 400 mg di ciprofloxacina.
- Gli altri componenti sono: acido lattico (E270), sodio cloruro, acido cloridrico (per aggiustare pH) (E507),
acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. e contenuto della confezione pag.9/14

Confezione contenente 5, 10 o 25 flaconi da 100 ml di soluzione per infusione. Confezione contenente 5, 10 o 25 flaconi da 200 ml di soluzione per infusione.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore Bioindustria Laboratorio Italiano Medicinali S.p.A. (Bioindustria L.I.M. S.p.A.),

Via De Ambrosiis n. 2– 15067 Novi Ligure (Alessandria) – ITALIA

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Consigli/educazione sanitaria Gli antibiotici si usano per curare le infezioni batteriche. Non sono efficaci nelle infezioni virali.

Se il medico le ha prescritto degli antibiotici, ne ha bisogno precisamente per l’attuale malattia. Nonostante gli antibiotici, certi batteri possono sopravvivere o crescere. Questo fenomeno si chiama resistenza: alcuni trattamenti antibiotici diventano inefficaci. Un cattivo uso degli antibiotici aumenta la resistenza. Lei può addirittura favorire lo sviluppo di resistenza nei batteri e ritardare la guarigione o diminuire l’efficacia degli antibiotici, se non si attiene a:

- dosaggio
- frequenza di assunzione
- durata del trattamento

Di conseguenza, per salvaguardare l’efficacia di questo medicinale: 1 – Usi gli antibiotici solo quando prescritti. 2 – Segua strettamente le istruzioni del medico. 3 – Non riutilizzi un antibiotico senza prescrizione medica, anche se vuole curare una malattia simile. 4 – Non dia mai il suo antibiotico a un’altra persona; potrebbe non essere adatto alla sua malattia. 5 – Alla fine del trattamento, riporti tutti i medicinali non utilizzati in farmacia, per assicurare che vengano eliminati correttamente. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Domande frequenti su CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M.

Come si usa CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M.?

CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M. si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M. è disponibile senza ricetta?

No, CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M.?

Il principio attivo di CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M. è CIPROFLOXACINA LATTATO, CIPROFLOXACINA.

Quali sono gli equivalenti di CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CIPROFLOXACINA TECNIGEN, CIPROFLOXACINA KRKA, CIPROFLOXACINA ACCORD, CIPROFLOXACINA AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M.?

CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M. è prodotto da BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A..

Da quando CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M. è autorizzato in Italia?

CIPROFLOXACINA BIOINDUSTRIA L.I.M. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-03-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 200 mg/100 mL soluzione per infusione CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 400 mg/200 mL soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 2 mg/mL soluzione per infusione Un flacone da 200 mL contiene: ciprofloxacina lattato 508,8 mg pari a ciprofloxacina 400 mg Eccipiente con effetto noto: sodio Un flacone da 100 mL contiene: ciprofloxacina lattato 254,4 mg pari a ciprofloxacina 200 mg Eccipiente con effetto noto: sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Formula farmaceutica

Soluzione per infusione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. soluzione per infusione è indicato nel trattamento delle infezione riportate sotto (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Prima di iniziare la terapia, si deve prestare particolare attenzione alle informazioni disponibili sulla resistenza alla ciprofloxacina. Adulti:  Infezioni delle basse vie respiratorie sostenute da batteri Gram-negativi - Esacerbazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva. Nella esacerbazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva, CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. deve essere usato soltanto quando l’uso di altri antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento di queste infezioni sia considerato inadeguato. - Infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica o di bronchi ectasie - Polmonite  Otite media cronica purulenta  Riacutizzazione di sinusite cronica particolarmente se causate da batteri Gram-negativi  Infezione delle vie urinarie: - Pielonefrite acuta - Pielonefrite complicata - Prostatite batteric

2  Infezioni dell’apparato genitale - Epididimo-orchite, compresi i casi da Neisseria gonorrhoeae - Malattia infiammatoria pelvica, compresi i casi da Neisseria gonorrhoeae Nelle infezioni dell’apparato genitale di cui sopra, qualora siano sostenute da Neisseria gonorrhoeae o ritenute tali, è particolarmente importante ottenere informazioni locali sulla prevalenza di resistenza alla ciprofloxacina e confermarne la sensibilità tramite prove di laboratorio.  Infezioni del tratto gastroenterico (es. diarrea del viaggiatore)  Infezioni intraddominali  Infezioni della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi  Otite esterna maligna  Infezioni delle ossa e delle articolazioni  Trattamento dei pazienti neutropenici con febbre di sospetta origine batterica  Profilassi di infezioni in pazienti neutropenici  Antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione) Bambini e adolescenti:  Infezioni broncopolmonari dovute a Pseudomonas aeruginosa in pazienti con fibrosi cistica  Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite acuta  Antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione) La ciprofloxacina può anche essere usata per trattare infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti, qualora lo si ritenga necessario. Il trattamento deve essere iniziato solo da medici con esperienza nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti (vedere paragrafo 4.4 e 5.1). Prestare attenzione alle linee guida ufficiali sull’uso corretto degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia varia in funzione dell’indicazione, della gravità e della sede dell’infezione, della sensibilità dell’agente patogeno alla ciprofloxacina, della funzionalità renale del paziente e, nei bambini e negli adolescenti, del peso corporeo. La durata del trattamento dipende dalla gravità della malattia, nonché del suo decorso clinico e batteriologico. A discrezione del medico, dopo l’iniziale somministrazione endovenosa, se clinicamente indicato, il trattamento può essere proseguito per via orale con le compresse o la sospensione. Il trattamento e.v. deve essere proseguito per via orale appena possibile. In casi gravi o se il paziente non è in grado di assumere le compresse (per es. pazienti in nutrizione enterale), si raccomanda di iniziare la terapia con ciprofloxacina per via endovenosa fino a quando non sia possibile il passaggio alla somministrazione orale.

Il trattamento di infezioni sostenute da certi batteri (ad es. Pseudomonas aeruginosa, Acinetobacter o Staphylococchi) può richiedere dosi di ciprofloxacina più elevate e l’associazione con altri agenti antibatterici appropriati. Il trattamento di talune infezioni (ad es. malattia infiammatoria pelvica, le infezioni intraddominali, le infezioni in pazienti neutropenici e le infezioni ossee ed articolari) può richiedere l’associazione con altri agenti antibatterici appropriati. Adulti: Indicazioni Dose giornaliera in mg Durata totale del trattamento (compreso il passaggio alla terapia orale appena possibile) Infezioni delle basse vie respiratorie da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno da 7 a 14 giorni Infezioni delle alte vie respiratorie Riacutizzazione di sinusite cronica da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno da 7 a 14 giorni Otite media cronica purulenta da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno da 7 a 14 giorni Otite esterna maligna 400 mg tre volte al giorno da 28 giorni fino a 3 mesi Infezioni delle vie urinarie (vedere paragrafo 4.4) Pielonefrite complicata e acuta da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno da 7 a 21giorni, può essere proseguito per oltre 21 giorni in casi particolari (ad es. in presenza di ascesso) Prostatite batterica da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno da 2 a 4 settimane (acuta) Infezioni dell’apparato genitale Epididimo-orchite e malattia infiammatoria pelvica inclusi i casi dovuti alla sensibilità da Neisseria gonorrhoeae da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno almeno 14 giorni Infezioni del tratto gastroenterico e infezioni intraddominali Diarrea di origine batterica, anche causata da Shigella spp.(eccetto la Shigella dysenteriae tipo 1) e trattamento empirico della diarrea del viaggiatore grave 400 mg due volte al giorno 1 giorn

Diarrea causata da Shigella dysenteriae tipo 1 400 mg due volte al giorno 5 giorni Diarrea causata da Vibrio cholerae 400 mg due volte al giorno 3 giorni Febbre tifoide 400 mg due volte al giorno 7 giorni Infezioni intraddominali sostenute da batteri Gram-negativi da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno Da 5 a 14 giorni Infezioni della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno da 7 a 14 giorni Infezione ossee ed articolari da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno massimo 3 mesi Trattamento di infezioni o profilassi di infezioni in pazienti neutropenici con febbre che si sospetta sia dovuta ad infezione batterica. La ciprofloxacina deve essere somministrata in associazione con uno o più agenti antibatterici appropriati, in accordo con le linee guida ufficiali. da 400 mg due volte al giorno a 400 mg tre volte al giorno La terapia deve proseguire per l’intera durata della fase neutropenica Profilassi e terapia dopo esposizioni dell’antrace inalatorio, in persone che necessitano di terapia parenterale. La somministrazione del farmaco deve iniziare il più presto possibile dopo l’esposizione accertata o presunta. 400 mg due volte al giorno 60 giorni dalla conferma dell’esposizione al Bacillus anthracis Bambini e adolescenti: Indicazioni Dose giornaliera in mg Durata totale del trattamento (compreso il passaggio alla terapia orale appena possibile) Infezioni broncopolmonari dovute a Pseudomonas aeruginosa in pazienti con fibrosi cistica 10 mg/Kg di peso corporeo tre volte al giorno, per un massimo di 400 mg per dose. da 10 a 14 giorni Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite acuta da 6 mg/Kg di peso corporeo tre volte al giorno a 10 mg/Kg di peso corporeo tre volte al giorno, per un massimo di 400 mg per dose. da 10 a 21 giorn

Profilassi e terapia dopo esposizione dell’antrace inalatorio, in persone che necessitano di trattamento parenterale. La somministrazione del farmaco deve iniziare il più presto possibile dopo l’esposizione accertata o presunta. da 10 mg/Kg di peso corporeo due volte al giorno a 15 mg/Kg di peso corporeo due volte al giorno, per un massimo di 400 mg per dose. 60 giorni dalla conferma dell’esposizione al Bacillus anthracis Altre infezioni gravi 10 mg/Kg di peso corporeo tre volte al giorno, per un massimo di 400 mg per dose. In funzione del tipo di infezione Anziani: I pazienti anziani devono essere trattati con una dose stabilita in funzione della gravità dell’infezione e della clearance della creatinina del paziente. Ridotta funzionalità renale ed epatica: Dosi iniziali e di mantenimento raccomandate per i pazienti con ridotta funzionalità renale: Clearance della Creatinina [mL/min/1,73m2 ] Creatinina Sierica [µmol/L] Dose Endovenosa [mg] > 60 < 124 Vedere dosaggio abituale 30 – 60 124 - 168 200 – 400 mg ogni 12 ore < 30 > 169 200 – 400 mg ogni 24 ore Pazienti emodializzati > 169 200 – 400 mg ogni 24 ore (dopo la dialisi) Pazienti in dialisi peritoneale > 169 200 – 400 mg ogni 24 ore Non è necessaria alcuna modifica di dosaggio nei pazienti con ridotta funzionalità epatica. La somministrazione a bambini con ridotta funzionalità renale e/o epatica non è stata oggetto di sperimentazione. Modo somministrazione La soluzione per infusione di Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M. deve essere controllata visivamente prima dell’uso. Non deve essere usata se torbida. La ciprofloxacina deve essere somministrata per infusione endovenosa. Per i bambini, la durata dell’infusione è di 60 minuti. Nei pazienti adulti la durata dell’infusione è di 60 minuti per CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 400 mg e di 30 minuti per CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 200 mg. L’infusione lenta praticata in una grossa vena riduce sia il disagio del paziente che il rischio di irritazione venosa. La soluzione per infusione può essere somministrata sia da sola che con altre soluzioni per infusioni compatibili (vedere paragrafo 6.6).

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.1).  Somministrazione concomitante di ciprofloxacina e tizanidina (vedere paragrafo 4.5).

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4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’uso di Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M. deve essere evitato nei pazienti che in passato hanno manifestato reazioni avverse gravi durante l’uso di medicinali contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento di questi pazienti con Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M. deve essere iniziato soltanto in assenza di opzioni terapeutiche alternative e dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo 4.3). Infezioni gravi ed infezioni miste con presenza di patogeni Gram-positivi ed anaerobi La monoterapia con ciprofloxacina non è adeguata per il trattamento di infezioni gravi e di infezioni potenzialmente sostenute da patogeni Gram-positivi o anaerobi. In queste infezioni la ciprofloxacina deve essere somministrata in associazione con altri agenti antibatterici appropriati. Infezioni streptococciche (compreso Streptococcus pneumoniae) La ciprofloxacina è sconsigliata per il trattamento delle infezioni streptococciche, per insufficiente efficacia. Infezioni dell’apparato genitale Le epididimo-orchiti e la malattia infiammatoria pelvica possono essere causate da Neisseria gonorrhoeae resistente ai fluorochinoloni. La ciprofloxacina deve essere somministrata assieme ad un altro antibatterico appropriato (per es. una cefalosporina), a meno che non possa essere esclusa la presenza di Neisseria gonorrhoeae resistente alla ciprofloxacina. Se dopo 3 giorni di trattamento non si ottiene un miglioramento clinico, la terapia deve essere riconsiderata. Infezioni del tratto urinario La resistenza dell’Escherichia coli – il più comune patogeno coinvolto nelle infezioni del tratto urinario – ai fluorochinoloni, varia in tutta l’Unione europea. I medici prescrittori sono invitati a prendere in considerazione la prevalenza di resistenze locali dell’Escherichia coli ai fluorochinoloni Infezioni intraddominali Sono disponibili dati limitati sull’efficacia della ciprofloxacina nel trattamento delle infezioni intraddominali post-chirurgiche. Diarrea del viaggiatore La scelta della ciprofloxacina deve tener conto delle informazioni sulla resistenza alla ciprofloxacina dei patogeni rilevanti nei paesi visitati. Infezioni ossee ed articolari La ciprofloxacina deve essere usata in associazione con un altro agente antimicrobico, in relazione ai risultati della documentazione microbiologica. Antrace inalatorio L’impiego nell’uomo si basa su dati di sensibilità in vitro e dati sperimentali nell’animale, assieme a qualche dato nell’uomo. Il medico deve far riferimento ai documenti ufficiali nazionali e/o internazionali sul trattamento dell’antrace. Popolazione pediatrica L’impiego di ciprofloxacina nei bambini e negli adolescenti deve seguire le linee guida ufficiali. Il trattamento con ciprofloxacina deve essere iniziato solo da medici con esperienza nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti.

La ciprofloxacina provoca artropatia nelle articolazioni portanti degli animali in accrescimento. I dati di sicurezza ricavati da uno studio randomizzato in doppio cieco, sull’uso della ciprofloxacina nei bambini (ciprofloxacina: n=335, età media=6,3 anni; farmaci di confronto: n=349, età media 6,2 anni; intervallo di età = 1-17 anni), hanno rivelato un’incidenza di sospetta artropatia correlata al farmaco (desunta da segni clinici e sintomi articolari) del 7,2% e 4,6% al giorno +42. Ad un anno, l’incidenza di artropatia correlata al farmaco era, rispettivamente, del 9,0% e 5,7%. L’incremento di incidenza nel tempo non è risultato statisticamente significativo fra i 2 gruppi. Il trattamento deve essere iniziato dopo un’attenta valutazione del rischio/beneficio, per la possibilità di eventi avversi a carico delle articolazioni e dei tessuti circostanti (vedere paragrafo 4.8). Infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica Gli studi clinici sono stati condotti in bambini e adolescenti di età compresa fra i 5 e i 17 anni. L’esperienza nel trattamento di bambini da 1 a 5 anni è più limitata. Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite Il trattamento delle infezioni delle vie urinarie con ciprofloxacina deve essere preso in considerazione quando non possono essere usati altri trattamenti e deve essere basato sui risultati degli esami microbiologici. Gli studi clinici sono stati condotti su bambini e adolescenti di età compresa fra 1 e 17 anni. Altre particolari infezioni gravi Altre infezioni gravi in conformità alle linee guida ufficiali o dopo attenta valutazione del rischiobeneficio, quando non possono essere usati altri trattamenti o dopo insuccesso della terapia convenzionale e quando la documentazione microbiologica giustifichi l’uso della ciprofloxacina. L’uso della ciprofloxacina per particolari infezioni gravi, con l’eccezione di quelle sopra citate, non è stato oggetto di sperimentazione clinica e l’esperienza clinica è limitata. Pertanto, si consiglia cautela nel trattare pazienti con queste infezioni. Ipersensibilità Reazioni allergiche e di ipersensibilità, comprese l’anafilassi e le reazioni anafilattoidi, si possono verificare dopo una dose singola (vedere paragrafo 4.8) e possono mettere il paziente in pericolo di vita. In tale evenienza è necessario interrompere la somministrazione di ciprofloxacina ed instaurare una terapia adeguata. Reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate, disabilitanti e potenzialmente irreversibili Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (muscoloscheletrico, nervoso, psichiatrico e sensorio), sono stati segnalati in pazienti che ricevevano chinoloni e fluorochinoloni, indipendentemente dall’età e da fattori di rischio preesistenti. La somministrazione di ciprofloxacina deve essere interrotta immediatamente ai primi segni o sintomi di qualsiasi reazione avversa grave e i pazienti devono essere avvisati di consultare il medico prescrittore. Tendinite e rottura di tendine Di norma la ciprofloxacina non deve essere usata in pazienti con un’anamnesi di malattia/disturbo dei tendini correlata al trattamento con chinoloni. Ciò nonostante, in circostanze molto rare, dopo documentazione microbiologica dell’agente causale e valutazione del rapporto rischio/beneficio, la ciprofloxacina può essere prescritta a questi pazienti per il trattamento di talune infezioni gravi, in modo particolare in caso di insuccesso della terapia standard o di resistenza batterica, qualora i dati microbiologici giustifichino l’impiego della ciprofloxacina. Tendinite e rotture di tendine (in particolare, ma non solo, a carico del tendine di Achille), talvolta bilaterale, possono manifestarsi già entro 48 ore dopo l’inizio del trattamento con chinoloni e fluorochinoloni e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento. I

8 rischio di tendinite e rottura di tendine è maggiore nei pazienti anziani, nei pazienti con compromissione renale, nei pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi. Pertanto, l’uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato. Ai primi segni di tendinite (per es. gonfiore con dolore, infiammazione), il trattamento con ciprofloxacina deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. L’ arto o gli arti affetti devono essere adeguatamente trattati (per es. immobilizzazione). I corticosteroidi non devono essere usati in presenza di segni di tendinopatia. Miastenia grave La ciprofloxacina deve essere usata con cautela nei pazienti affetti da miastenia grave perché i sintomi possono venire inaspriti (vedere paragrafo 4.8). Aneurisma e dissezione dell’aorta, e rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica Studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta, in particolare nei pazienti anziani, nonché di rigurgito aortico e mitralico dopo l’assunzione di fluorochinoloni. Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, i fluorochinoloni devono essere utilizzati unicamente dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche per i pazienti con un’anamnesi familiare positiva per casi di aneurisma o malattia congenita delle valvole cardiache, o per i pazienti a cui è stato diagnosticato in precedenza un aneurisma aortico e/o una dissezione dell'aorta o malattia delle valvole cardiache, oppure in presenza di altri fattori di rischio o condizioni predisponenti: - sia per aneurisma e dissezione dell’aorta che per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad esempio, disturbi del tessuto connettivo quali sindrome di Marfan, o sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Turner, malattia di Behçet, ipertensione, artrite reumatoide) o, in aggiunta: - per aneurisma e dissezione dell’aorta (ad es., disturbi vascolari quali arterite di Takayasu o arterite a cellule giganti, o aterosclerosi nota o sindrome di Sjögren) o, in aggiunta: - per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad es., endocardite infettiva). Il rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta, e di una loro rottura, può essere accresciuto in pazienti trattati contemporaneamente con corticosteroidi sistemici. In caso di dolori improvvisi all’addome, al torace o alla schiena, i pazienti devono essere avvisati della necessità di consultare immediatamente un medico al pronto soccorso. I pazienti devono inoltre rivolgersi immediatamente al medico in presenza di dispnea acuta, palpitazioni cardiache di nuova insorgenza o sviluppo di edema addominale o delle estremità inferiori. Patologie della vista Se la vista diventa compromessa o se si verifica qualsiasi effetto sugli occhi, si deve consultare immediatamente un medico oculista. Fotosensibilità La ciprofloxacina può provocare reazioni di fotosensibilità. Durante il trattamento, i pazienti che assumono ciprofloxacina devono evitare l’esposizione diretta alla luce solare eccessiva od ai raggi ultravioletti (vedere paragrafo 4.8).

Convulsioni E’ noto che la ciprofloxacina come altri chinoloni può provocare convulsioni o abbassare la soglia convulsiva. Sono stati riportati casi di stato epilettico. La ciprofloxacina deve essere usata con cautela nei pazienti con alterazioni del SNC che possono essere predisposti alle convulsioni. Se queste dovessero manifestarsi interrompere la ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Neuropatia periferica Casi di polineuropatia sensoriale o sensitivo-motoria con conseguente parestesia, ipoestesia, disestesia o debolezza sono stati segnalati in pazienti trattati con chinoloni e fluorochinoloni. In pazienti in trattamento con ciprofloxacina devono essere avvisati di informare il medico prima di proseguire il trattamento qualora si manifestino sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza, in modo da evitare l’insorgenza di una condizione potenzialmente irreversibile (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche Si sono manifestate reazioni psichiatriche anche dopo la prima somministrazione di ciprofloxacina. In casi rari, depressione o reazioni psicotiche possono evolvere a ideazioni/pensieri suicidari culminanti in tentativi di suicidio o suicidio. Nel caso si verifichino queste evenienze, il trattamento con ciprofloxacina deve essere interrotto. Disturbi cardiaci Si deve prestare particolare attenzione quando si utilizzano i fluorochinoloni, inclusa la ciprofloxacina, in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento dell'intervallo QT, come per esempio:  Sindrome congenita del QT lungo  Assunzione concomitante di farmaci che sono noti per prolungare l'intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici)  Squilibrio elettrolitico non corretto (per esempio ipokaliemia, ipomagnesemia)  Patologia cardiaca (per esempio insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, bradicardia) I pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Pertanto, si deve prestare particolare attenzione quando si somministrano i fluorochinoloni, inclusa ciprofloxacina, a queste popolazioni. (Vedere paragrafi 4.2 Pazienti anziani, paragrafo 4.5, paragrafo 4.8, paragrafo 4.9). Disglicemia Come per gli altri chinoloni, sono stati riportati dei disturbi della glicemia, incluse sia l’ipoglicemia che l’iperglicemia (vedere paragrafo 4.8), spesso nei pazienti anziani diabetici in trattamento concomitante con un farmaco antidiabetico orale (es.glibenclamide), o con insulina. Sono stati riportati dei casi di coma ipoglicemico. Pertanto, in tutti i pazienti diabetici viene raccomandato un attento monitoraggio della glicemia. Apparato digerente L’insorgenza di diarrea grave e persistente durante o dopo il trattamento (anche a distanza di diverse settimane) potrebbe indicare la presenza di una colite da antibiotici (pericolosa per la vita, con possibile esito fatale), che va trattata immediatamente (vedere paragrafo 4.8). In questi casi sospendere subito la ciprofloxacina e adottare una terapia adeguata. In questa situazione è controindicato l’uso da farmaci che inibiscono la peristalsi. Rene e vie urinarie E’ stata segnalata la comparsa di cristalluria in associazione con l’uso di ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.8). I pazienti in trattamento con ciprofloxacina devono essere ben idratati ed in tali pazienti sarà bene evitare un’eccessiva alcalinità delle urine.

Compromissione della funzionalità renale Poiché ciproloxacina è in gran parte escreta immodificata per via renale è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con funzione renale compromessa, come riportato nel paragrafo 4.2 per evitare un aumento delle reazioni avverse dovute ad un accumulo di ciprofloxacina. Fegato e vie biliari In associazione con l’uso di ciprofloxacina sono stati segnalati casi di necrosi epatica ed insufficienza epatica pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.8). Qualora compaiano segni e sintomi di epatopatia (come anoressia, ittero, urine scure, prurito, addome dolente alla palpazione), interrompere il trattamento. Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi Sono state segnalate reazioni emolitiche con la ciprofloxacina in pazienti con deficit di glucosio-6fosfato deidrogenasi. La ciprofloxacina deve essere evitata in questi pazienti, a meno che il potenziale beneficio non sia ritenuto superiore al possibile rischio. In questo caso, si deve controllare l’eventuale insorgenza di emolisi. Resistenza Durante o in seguito a un trattamento con ciprofloxacina possono essere isolati batteri che mostrano resistenza alla ciprofloxacina, in presenza o meno di una superinfezione clinicamente manifesta. Può esserci un particolare rischio di selezionare batteri resistenti alla ciprofloxacina in corso di trattamenti di lunga durata e nel trattamento di infezioni nosocomiali e/o di infezioni causate dalle specie Staphylococcus e Pseudomonas. Citocromo P450 La ciprofloxacina inibisce il CYP1A2 e può così provocare un incremento nelle concentrazioni sieriche di sostanze metabolizzate da questo enzima (ad es. teofillina, clozapina, olanzapina, ropinirolo, tizanidina, duloxetina, agomelatina), che vengano somministrate concomitantemente. La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e tizanidina è controindicata. Pertanto, i pazienti che assumono queste sostanze insieme con la ciprofloxacina devono essere tenuti sotto controllo costante per la comparsa di segni clinici di sovradosaggio e può rendersi necessaria la determinazione delle concentrazioni sieriche (ad es. della teofillina) (vedere paragrafo 4.5). Metotrexato L’uso concomitante della ciprofloxacina con il metotrexato è sconsigliato (vedere paragrafo 4.5). Interazioni con test di laboratorio L’attività in vitro della ciprofloxacina nei confronti del Mycobacterium tuberculosis potrebbe dare luogo a falsi negativi nei test batteriologici eseguiti su campioni prelevati da pazienti in trattamento con ciprofloxacina. Reazioni nella sede d’iniezione Reazioni locali nella sede d’iniezione sono state segnalate a seguito di somministrazione endovenosa di ciprofloxacina, risultando più frequenti se il tempo d’infusione viene ridotto a 30 minuti o meno. Possono manifestarsi come reazioni cutanee locali, che regrediscono rapidamente a completamento dell’infusione. Ulteriori somministrazioni e.v. non sono controindicate a meno che le reazioni non ricorrano nuovamente o peggiorino.

Contenuto di sodio Questo medicinale contiene 354 mg (15,4 mmol) di sodio (componente principale del sale da cucina) per 100 ml di soluzione, equivalente al 17,7% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima giornaliera di questo medicinale contiene 2124 mg di sodio (componente del sale da cucina). Questo equivale al 106,2% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto. Nei pazienti per i quali l'assunzione di sodio è di interesse (pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza renale, sindrome nefrosica, ecc.) il carico supplementare di sodio deve essere preso in considerazione.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetti di altri medicinali sulla ciprofloxacina: Medicinali noti per prolungare l'intervallo QT Ciprofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere usata con cautela in pazienti che assumono farmaci noti per prolungare l’intervallo QT (per esempio antiaritmici di Classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4). Probenecid Il probenecid interferisce con la secrezione renale della ciprofloxacina; la loro contemporanea somministrazione determina un aumento delle concentrazioni sieriche di ciprofloxacina. Effetti della ciprofloxacina su altri medicinali: Tizanidina La tizanidina non dev’essere somministrata insieme con la ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.3). In uno studio clinico in volontari sani si è osservato un incremento nelle concentrazioni sieriche della tizanidina (incremento della Cmax di un fattore 7, intervallo 4 – 21; incremento dell’AUC di un fattore 10, intervallo 6 – 24), somministrata in concomitanza con Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M.. L’incremento delle concentrazioni sieriche di tizanidina è associato ad un effetto ipotensivo e sedativo potenziato. Metotrexato Il trasporto tubulare renale nel metotrexato può venire inibito dalla somministrazione concomitante di ciprofloxacina, con conseguente potenziale incremento dei livelli plasmatici di metotrexato ed aumento del rischio di reazioni tossiche associate al metotrexato. L’uso concomitante è sconsigliato (vedere paragrafo 4.4). Teofillina La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e teofillina può causare un aumento indesiderato della concentrazione plasmatica di quest’ultima e, di conseguenza, la comparsa di effetti indesiderati teofillina-indotti che, raramente, possono mettere il paziente in pericolo di vita o risultare fatali. Durante la terapia in associazione, si dovrà controllare la concentrazione di teofillina, eventualmente riducendo la dose della teofillina (vedere paragrafo 4.4). Altri derivati xantinici In seguito alla somministrazione concomitante di ciprofloxacina e caffeina o pentoxifillina (oxpentifillina), è stato osservato un incremento nelle concentrazioni sieriche di queste xantine.

Fenitoina La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e fenitoina può dare luogo ad una diminuzione o ad un incremento dei livelli sierici di fenitoina. Si raccomanda pertanto di monitorare i livelli sierici del farmaco. Ciclosporina Un aumento transitorio nella concentrazione sierica di creatinina è stato osservato quando ciprofloxacina e medicinali contenenti ciclosporina sono stati somministrati contemporaneamente. Pertanto, è necessario controllare periodicamente (due volte alla settimana) le concentrazioni della creatinina sierica in questi pazienti. Antagonisti della vitamina K La somministrazione concomitante di ciprofloxacina con antagonisti della vitamina K può aumentare il loro effetto anticoagulante. Il rischio può variare in funzione dell’infezione di base, dell'età e delle condizioni generali del paziente, cosicché il contributo di ciprofloxacina all'incremento dell’INR (rapporto standardizzato internazionale) è difficile da valutare. L’INR deve essere monitorato frequentemente durante e subito dopo la somministrazione concomitante di ciprofloxacina e dell’antagonista della vitamina K (ad es, warfarin, acenocumarolo, fenprocomone, fluindione). Duloxetina In studi clinici è stato dimostrato che l’uso concomitante di duloxetina con forti inibitori dell’isoenzima 1A2 del CYP450 come fluvoxamina, può risultare in un aumento della AUC e Cmax di duloxetina. Sebbene non siano disponibili dati clinici riguardo una possibile interazione con ciprofloxacina, si possono prevedere effetti simili in caso di somministrazione concomitante. (vedere paragrafo 4.4). Ropinirolo In uno studio clinico è stato dimostrato che l’uso concomitante di ciprofloxacina e ropinirolo, un moderato inibitore dell’isoenzima 1A2 del CYP450, dà luogo ad un incremento della Cmax e dell’AUC del ropinirolo rispettivamente del 60% e dell’84%. Si consiglia di controllare l’eventuale insorgenza di effetti indesiderati indotti dal ropinirolo e di adattarne opportunamente il dosaggio durante la cosomministrazione con ciprofloxacina e nel periodo immediatamente successivo (vedere paragrafo 4.4). Lidocaina In soggetti sani è stato dimostrato che l’uso concomitante di ciprofloxacina con medicinali contenenti lidocaina, un inibitore moderato dell’isoenzima CYP450 1A2, riduce la clearance della lidocaina somministrata per via endovenosa del 22%. Sebbene il trattamento con lidocaina sia ben tollerato, è possibile che si verifichi un’interazione con ciprofloxacina, associata con effetti indesiderati, dopo somministrazione concomitante. Clozapina In seguito alla somministrazione concomitante di 250 mg di ciprofloxacina e clozapina per 7 giorni, si è osservato un incremento delle concentrazioni sieriche di clozapina e di N-demetilclozapina rispettivamente del 29% e del 31%. Si consiglia di sorvegliare il paziente e di adattare opportunamente il dosaggio della clozapina durante la cosomministrazione con ciprofloxacina e nel periodo immediatamente successivo (vedere paragrafo 4.4). Sildenafil In soggetti sani, dopo somministrazione orale di 50 mg di sildenafil in concomitanza con 500 mg di ciprofloxacina, la Cmax e AUC di sildenafil sono aumentati di circa il doppio. Pertanto, si deve usar

13 particolare cautela quando si prescrive ciprofloxacina in concomitanza con sildenafil, prendendo in considerazione i rischi ed i benefici. Agomelatina Negli studi clinici, è stato dimostrato che la fluvoxamina, come forte inibitore dell’isoenzima CYP450 1A2, inibisce marcatamente il metabolismo dell’agomelatina con un conseguente aumento dell’esposizione ad agomelatina di 60 volte. Anche se non sono disponibili dati clinici per una possibile interazione con la ciprofloxacina, un moderato inibitore del CYP450 1A2, ci si possono aspettare effetti simili con la somministrazione concomitante (vedere “Citocromo P450” nel paragrafo 4.4). Zolpidem La somministrazione concomitante con ciprofloxacina può aumentare i livelli ematici di zolpidem; l’uso concomitante non è raccomandato.

4.6 Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza I dati disponibili sulla somministrazione di ciprofloxacina a donne in gravidanza non indicano un effetto teratogeno o una tossicità feto/neonatale della ciprofloxacina. Gli studi nell’animale non hanno dimostrato effetto nocivi diretti o indiretti in termini di tossicità riproduttiva. In animali esposti ai chinoloni in età precoce e nel periodo prenatale sono stati osservati effetti sulla cartilagine immatura, perciò non si può escludere che il farmaco possa causare danni alle cartilagini articolari dell’organismo umano non ancora sviluppato o del feto (vedere paragrafo 5.3). A titolo cautelativo, è preferibile evitare l’uso della ciprofloxacina in gravidanza. Allattamento La ciprofloxacina viene escreta nel latte materno. Per il possibile rischio di danno articolare, la ciprofloxacina non deve essere usata durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari

Per i suoi effetti neurologici, la ciprofloxacina può influenzare i tempi di reazione, in maniera tale da compromettere la capacità di guida e l’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comunemente riportate sono nausea, diarrea, vomito, incremento transitorio delle transaminasi, rash e reazioni nella sede di iniezione ed infusione. Le reazioni avverse segnalate con Ciprofloxacina Bioindustria L.I.M. (terapia orale, endovenosa e sequenziale) nell’ambito delle sperimentazioni cliniche e durante la fase post-marketing sono riportate sotto, classificate per frequenza. L’analisi di frequenza tiene conto dei dati derivati sia dalle somministrazione orale sia dalla somministrazione endovenosa di ciprofloxacina. Classificazione per Sistemi e Organi Comune Da ≥ 1/100 a < 1/10 Non Comune Da ≥ 1/1.000 a < 1/100 Raro Da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000 Molto Raro < 1/10.000 Non Nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed Infestazioni Superinfezioni micotich

Patologie del Sistema Emolinfopoietico Eosinofilia Leucopenia Anemia Neutropenia Leucocitosi Trombocitopenia Trombocitosi Anemia emolitica Agranulocitosi Pancitopenia (pericolosa per la vita) Depressione midollare (pericolosa per la vita) Disturbi del Sistema immunitario Reazione allergica Edema allergico/ angioedema Reazione anafilattica Shock anafilattico (pericoloso per la vita) (vedere paragrafo 4.4) Reazione a tipo malattia da siero Disturbi endocrini Sindrome da Inappropriata Secrezione di Ormone Antidiuretico (SIADH) Disturbi del Metabolismo e della Nutrizione Diminuzione dell’appetito Iperglicemia Ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4) Coma ipoglicemico (vedere paragrafo 4.4) Disturbi Psichiatrici* Iperattività psicomotoria Agitazione Confusione e disorientamento Reazione ansiosa Alterazione dell’attività onirica Depressioni (potenzialmente culminanti in ideazioni/pensier i suicidari o tentativi di suicidio o suicidio) (vedere paragrafo 4.4) Allucinazioni Reazioni psicotiche (potenzialmente culminanti in ideazioni/pensie ri suicidari o tentativi di suicidio o suicidio) (vedere paragrafo 4.4) Mania, inclusa ipomania Patologie del Sistema Nervoso* Cefalea Capogiri Disturbi del sonno Disturbi del gusto Parestesia e Disestesia Ipoestesia Tremore Convulsioni (incluso lo stato Emicrania Alterazioni della coordinazione Disturbi della deambulazione Neuropatia periferica e polineuropatia (vedere paragrafo 4.4)

15 epilettico vedere paragrafo 4.4) Vertigine Disturbi del nervo olfattivo Ipertensione endocranica e pseudotumor cerebri Patologie dell’Occhio* Disturbi visivi (ad es. diplopia) Alterazione della percezione cromatica Patologie dell’Orecchio e del Labirinto* Tinnito Perdita dell’udito/ Calo dell’udito Patologie cardiache** Tachicardia Aritmia ventricolare e torsione di punta (riportati prevalentemen te in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungament o del QT), QT prolungato all’ECG (vedere paragrafi. 4.4 e 4.9) Patologie Vascolari** Vasodilatazione Ipotensione Sincope Vasculite Patologie Respiratorie, Toraciche e Mediastiniche Dispnea (compresa l’asma) Patologie Gastrointestinali Nausea Diarrea Vomito Dolori gastrointestina li e addominali Dispepsia Flatulenza Colite associata ad antibioticoterapia (molto raramente con possibile esito fatale) (vedere paragrafo 4.4) Pancreatite Patologie Epatobiliari Incremento delle transaminasi Compromissione della funzionalità epatica Ittero colestatico Necrosi epatica (molto raramente evolvente a

Incremento della bilirubina Epatite insufficienza epatica pericolosa per la vita) (vedere paragrafo 4.4) Patologie della Cute e del Tessuto Sottocutaneo Eruzione cutanea Prurito Orticaria Reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4) Petecchie Eritema multiforme Eritema nodoso Sindrome di StevensJohnson (potenzialmente pericolosa per la vita) Necrolisi epidermica tossica (potenzialmente pericolosa per la vita) Pustolosi esantematosa generalizzata acuta (AGEP) Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Patologie del Sistema Muscoloscheletri co e del Tessuto Connettivo* Dolore muscoloschele trico (ad es. dolore alle estremità, dolore lombare, dolore toracico) Artralgia Mialgia Artrite Aumento tono muscolare e crampi Debolezza muscolare Tendinite Rottura di tendine (prevalentement e del tendine d’Achille) (vedere paragrafo 4.4) Esacerbazione dei sintomi di miastenia grave (vedere paragrafo 4.4) Patologie Renali e Urinarie Compromissio ne della funzionalità renale Insufficienza renale Ematuria Cristalluria (vedere paragrafo 4.4) Nefrite tubulointerstiziale Patologie Sistemiche e Condizioni Relative alla Sede di Somministrazione* Reazioni nella sede di iniezione ed infusione (solo per Astenia Febbre Edema Sudorazione (iperidrosi)

17 somminis trazione endoveno sa) Esami Diagnostici Incremento della fosfatasi alcalina ematica Alterazione del livello di protrombina Incremento dell’amilasi Rapporto standardizzato internazionale aumentato (in pazienti trattati con antagonisti della vitamina K) *Casi molto rari di reazioni al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (incluse reazioni quali tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore gli arti, disturbi della deambulazione, neuropatie associate a parestesia e nevralgia, affaticamento, sintomi psichiatrici (inclusi disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e pensieri suicidari), compromissione della memoria e della concentrazione, e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto), sono stati segnalati in associazione con l’uso di chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4). **Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.4). I seguenti effetti indesiderati rientrano in una categoria di frequenza superiore nei sottogruppi di pazienti che hanno ricevuto una terapia endovenosa o sequenziale (terapia endovenosa seguita da terapia orale): Comune: Vomito, Transitorio incremento delle transaminasi, Rash Non comune: Trombocitopenia, Trombocitosi, Confusione e disorientamento, Allucinazioni, Parestesia e disestesia, Convulsioni, Vertigini, Disturbi visivi, Perdita dell’udito, Tachicardia, Vasodilatazione, Ipotensione, Transitoria compromissione della funzionalità epatica, Ittero colestatico, Insufficienza renale, Edema Raro: Pancitopenia, Depressione midollare, Shock anafilattico, Reazioni psicotiche, Emicrania, Disturbi dell’olfatto, Calo dell’udito, Vasculite, Pancreatite, Necrosi epatica, Petecchie, Rottura tendine Popolazione pediatrica L’incidenza di artropatia (artralgia, artrite) riportata sopra si riferisce a dati raccolti negli studi nell’adulto. Nei bambini l’artropatia è di riscontro comune (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avvers

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4.9 Sovradosaggio

Un sovradosaggio di 12 g ha dato luogo a lievi sintomi di tossicità. Un sovradosaggio acuto di 16 g ha causato insufficienza renale acuta. I sintomi di sovradosaggio consistono in: capogiri, senso di instabilità, tremore, cefalea, stanchezza, convulsioni, allucinazioni, confusione, malessere addominale, compromissione della funzionalità renale ed epatica, cristalluria e ematuria. E’ stata segnalata tossicità renale reversibile. Oltre alle consuete misure di emergenza, per esempio svuotamento gastrico seguito dalla somministrazione di carbone attivo, si raccomanda di mantenere sotto controllo le funzione renale ed il pH urinario, se necessario acidificando le urine per prevenire la cristalluria. Antiacidi contenenti calcio e magnesio possono teoricamente ridurre l’assorbimento di ciprofloxacina in caso di sovradosaggio. Mantenere adeguata idratazione. Solamente una piccola quantità di ciprofloxacina (< 10%) viene eliminata con l’emodialisi o la dialisi peritoneale. Nel caso di sovradosaggio si deve intervenire con un trattamento sintomatico. Si deve effettuare un monitoraggio con ECG, per la possibilità di prolungamento dell’intervallo QT.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categorie farmacoterapeutica: Fluorochinoloni, codice ATC: J01MA02 Meccanismo d’azione: L’azione battericida della ciprofloxacina, in quanto antibatterico fluorochinolonico, è il risultato dell’inibizione della topoisomerasi di tipo II (DNA-girasi) e della topoisomerasi IV, necessari per i processi di replicazione, trascrizione, riparazione e ricombinazione del DNA batterico. Relazione farmacocinetica/farmacodinamica: L’efficacia dipende soprattutto dal rapporto fra concentrazione sierica massima (Cmax) e concentrazione minima inibente (MIC) della ciprofloxacina per un batterio patogeno e dal rapporto tra area sottesa alla curva (AUC) e MIC. Meccanismo di resistenza: In vitro, la resistenza alla ciprofloxacina può essere acquisita attraverso un processo per stadi successivi, per mutazioni a livello del sito bersaglio nella DNA girasi e nella topoisomerasi IV. Mentre singole mutazioni possono non risultare in resistenza clinica, mutazioni multiple danno luogo a resistenza clinica a gran parte o a tutti i principi attivi appartenenti alla classe. Meccanismi di resistenza quali le barriere alla penetrazione e/o meccanismi di efflusso possono avere un effetto variabile sulla sensibilità ai fluorochinoloni, in funzione delle proprietà fisico - chimiche dei diversi principi attivi della classe e dell’affinità dei sistemi di trasporto per ciascuno di essi. Tutti i meccanismi di resistenza in vitro sono comunemente osservati negli isolati clinici. I meccanismi di resistenza che inattivano altri antibiotici, quali le barriere alla penetrazione (comune nello Pseudomonas aeruginosa) ed i meccanismi di efflusso, possono influenzare la sensibilità alla ciprofloxacina. E’ stata osservata resistenza mediata da plasmidi codificata da geni qnr. Spettro di attività antibatterica: I “breakpoint” separano i ceppi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e questi ultimi da ceppi resistenti: Breakpoint Valori soglia dei test di suscettibilit

I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal Comitato europeo sui test di suscettibilità antimicrobica (EUCAST) per levofloxacina e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-micbreakpoints_en.xlsx La prevalenza di resistenza acquisita, per specie selezionate, può variare sia nelle diverse aree geografiche che nel tempo. Pertanto è opportuno conoscere i dati locali di resistenza, in particolare per il trattamento di infezioni gravi. Se necessario, si deve ricorrere al parere di un esperto laddove la prevalenza locale di resistenza sia tale da rendere discutibile l’utilità del farmaco, per lo meno in certi tipi di infezione. Classificazione delle specie rilevati sulla base della sensibilità alla ciprofloxacina (per le specie Streptococcus vedere paragrafo 4.4) SPECIE COMUNEMENTE SENSIBILI Aerobi Gram-positivi Bacillus anthracis (1) Aerobi Gram-negativi Aeromonas spp. Brucella spp. Citrobacter koseri Francisella tularensis Haemophilus ducreyi Haemophilus influenzae* Legionella spp. Moraxella catarrhalis* Neisseria meningitidis Pasteurella spp. Salmonella spp.* Shigella spp.* Vibrio spp. Yersinia pestis Anaerobi Mobiluncus Altri microrganismi Chlamydia trachomatis ($) Chlamydia pneumoniae ($) Mycoplasma hominis ($) Mycoplasma pneumoniae ($) SPECIE PER LE QUALI LA RESISTENZA ACQUISITA PUO’ COSTITUIRE UN PROBLEMA Aerobi Gram-positivi Enterococcus faecalis ($) Staphylococcus spp. *(2) Aerobi Gram-negativi Acinetobacter baumannii+ Burkholderia cepacia+* Campylobacter spp +* Citrobacter freundii* Enterobacter aerogenes Enterobacter cloacae* Escherichia coli* Klebsiella oxytoca Klebsiella pneumoniae* Morganella morganii*

Neisseria gonorrhoeae* Proteus mirabilis* Proteus vulgaris* Providencia spp. Pseudomonas aeruginosa* Pseudomonas fluorescens Serratia marcescens* Anaerobi Peptostreptococcus spp. Propionibacterium acnes MICRORGANISMI INTRINSECAMENTE RESISTENTI Aerobi Gram-positivi Actinomyces Enterococcus faecium Listeria monocytogenes Aerobi Gram-negativi Stenotrophomonas maltophilia Anaerobi Eccetto quelli sopracitati Altri microrganismi Mycoplasma genitalium Ureaplasma urealitycum * L’efficacia clinica è stata dimostrata per gli isolati sensibili nelle indicazioni cliniche approvate. + Tasso di resistenza ≥ 50% in uno o più paesi europei ($): Sensibilità intermedia in assenza di meccanismi di resistenza acquisiti (1): Sono stati condotti studi in infezioni sperimentali animali da inalazione di spore di Bacillus anthracis; questi studi mostrano che gli antibiotici, iniziati precocemente dopo l’esposizione, impediscono l’insorgenza della malattia se il trattamento viene proseguito fino alla riduzione del numero di spore nell’organismo al di sotto della dose infettiva. L’impiego nell’uomo è consigliato essenzialmente sulla base di dati di sensibilità in vitro e di dati sperimentali nell’animale, assieme a qualche dato nell’uomo. Un trattamento di due mesi con ciprofloxacina orale alla dose di 500 mg 2 volte al giorno è considerato efficace nel prevenire l’infezione nell’uomo adulto. Il medico deve fare riferimento ai documenti ufficiali nazionali e/ internazionali sul trattamento dell’antrace. (2): lo S. aureus meticillino-resistente esprime molto comunemente resistenza crociata ai fluorochinoloni. Il tasso de resistenza alla meticillina è dal 20 al 50% circa fra tutte le specie di stafilococchi ed è generalmente più elevato negli isolati nosocomiali.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento In seguito ad infusione endovenosa di ciprofloxacina le concentrazioni massime medie vengono raggiunte al termine dell’infusione. La farmacocinetica della ciprofloxacina è lineare fino alla dose di 400 mg per via endovenosa. Il confronto dei parametri farmacocinetici a regimi posologici di 2 e 3 volte al giorno per via endovenosa non ha indicato il verificarsi di accumulo né per la ciprofloxacina né per i suoi metaboliti. Un’infusione e.v. di 200 mg in 60 minuti o la somministrazione orale di 250 mg, entrambe ad intervalli di 12 ore, producono un’area sottesa alla curva concentrazione/tempo (AUC) equivalente. Analogamente, un’infusione e.v. di 400 mg in 60 minuti o la somministrazione orale di 500 mg, entrambe ad intervalli di 12 ore, sono equivalenti in termini di AUC.

La dose endovenosa di 400 mg, somministrata in 60 minuti ogni 12 ore, produce una concentrazione sierica di picco (Cmax) simile a quella che si osserva con una dose orale di 750 mg. Un’infusione e.v. di 400 mg in 60 minuti ogni 8 ore è equivalente, in termini di AUC, ad un regime orale di 750 mg ogni 12 ore. Distribuzione Il legame della ciprofloxacina alle proteine plasmatiche è basso (20-30%). La ciprofloxacina è presente nel plasma in gran parte in forma non ionizzata ed ha un grande volume di distribuzione allo stato stazionario, pari a 2-3L/Kg di peso corporeo. La ciprofloxacina raggiunge elevate concentrazioni in una varietà di tessuti, come il polmone (fluido epiteliale, macrofagi alveolari, tessuto bioptico), i seni paranasali e le lesioni infiammatorie (fluido di bolla da cantaridi) e l’apparato urogenitale (urine, prostata, endometrio), dove vengono raggiunte concentrazioni totali superiori a quelle plasmatiche. Biotrasformazione Sono state riscontrate basse concentrazioni di quattro metaboliti, identificati come desetilenciprofloxacina (M1), sulfociprofloxacina (M2), ossociprofloxacina (M3) e formilciprofloxacina (M4). I metaboliti mostrano attività antibatterica in vitro, ma inferiore a quella del composto progenitore. La ciprofloxacina è un moderato inibitore degli isoenzimi 1A2 del CYP 450. Eliminazione La ciprofloxacina è prevalentemente escreta in forma immodificata per via renale ed, in minor misura, per via fecale. L’emivita di eliminazione del siero in soggetti con funzione renale normale è di circa 4-7 ore. Escrezione di ciprofloxacina (% della dose) Somministrazione Endovenosa Urine Feci Ciprofloxacina 61,5 15,2 Metaboliti (M1-M4) 9,5 2,6 La clearance renale è compresa fra 180 e 300 mL/Kg/h e la clearance corporea totale fra 480 e 600 mL/Kg/h. la ciprofloxacina va incontro sia a filtrazione glomerulare che a secrezione tubulare. Una grave compromissione della funzionalità renale determina un aumento dell’emivita della ciprofloxacina, che può raggiungere le 12 ore. La clearance non renale della ciprofloxacina è dovuta prevalentemente a secrezione transintestinale attiva e a metabolismo. L’1% della dose è escreto per via biliare. La ciprofloxacina è presente nella bile in concentrazioni elevate. Pazienti pediatrici I dati farmacocinetici nei pazienti pediatrici sono limitati. In uno studio condotto nei bambini, la Cmax e l’AUC non sono risultate dipendenti dall’età (oltre l’anno di età). Non si è osservata un incremento apprezzabile nella Cmax e nell’AUC in seguito a somministrazioni multiple (10 mg/Kg 3 volte al giorno). In 10 bambini con grave sepsi, la Cmax era pari a 6,1 mg/L (intervallo 4,6 – 8,3 mg/L), dopo un’infusione endovenosa di un’ora alla dose di 10 mg/Kg in bambini di età inferiore all’anno, mentre nei bambini da uno a 5 anni di età era pari a 7,2 mg/L (intervallo 4,7 – 11,8 mg/L). I valore dell’AU

22 erano, nei rispettivi gruppi, pari a 17,4 mg*h/L (intervallo 11,8 – 32,0 mg*h/L e 16,5 mg*h/L (intervallo 11,0 – 23,8 mg*h/L). Questi valori sono compresi nell’intervallo riscontrato negli adulti alle dosi terapeutiche. Sulla base di un’analisi farmacocinetica di popolazione su pazienti pediatrici con diverse infezioni, l’emivita media attesa nei bambini è di circa 4 – 5 ore e la biodisponibilità della sospensione orale varia dal 50% all’ 80%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rilevano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità per dose singola, tossicità a dosi ripetute, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva. Come molti altri chinoloni, la ciprofloxacina è fototossica negli animali a livelli di esposizione che hanno rilevanza clinica. I dati sulla fotomutagenicità/fotocancerogenicità mostrano un debole effetto fotomutageno e fotocancerogeno della ciprofloxacina in vitro ed in esperimenti animali. Questo effetto è paragonabile a quello di altri inibitori delle girasi. Tollerabilità articolare Come è noto per altri inibitori della girasi, la ciprofloxacina provoca alterazioni delle grandi articolazioni portanti negli animali in accrescimento. L’entità del danno alle cartilagini varia in funzione dell’età, della specie e della dose e può essere ridotto scaricando le articolazioni. Gli studi sugli animali maturi (ratto, cane) non hanno messo in evidenza lesioni alle cartilagini. In uno studio sui cani beagle giovani, la ciprofloxacina, dopo due settimane di trattamento a dosi terapeutiche, ha provocato gravi alterazioni articolari, ancora visibili dopo 5 mesi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido lattico (E270), sodio cloruro, acido cloridrico (per aggiustare pH) (E507), acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6. La soluzione per infusione deve sempre essere somministrata separatamente a meno che non sia provata la sua compatibilità con altre soluzioni o altri farmaci. I segni visibili di incompatibilità sono ad es. precipitazione, intorbidimento e alterazione del colore. L'incompatibilità si verifica con tutte le soluzioni o tutti i medicinali per infusione fisicamente o chimicamente instabili al pH della soluzione stessa (ad es. penicilline, soluzioni di eparina), in particolare in associazione con soluzioni portate a un pH alcalino (pH delle soluzioni di CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. per infusione: 3,94,5).

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare al riparo dalla luce. In caso di conservazione del prodotto a basse temperature si può verificare precipitazione del soluto il quale si ridissolverà a temperatura ambiente (15 – 25°C). Pertanto si raccomanda di non conservare la soluzione per infusione in frigorifero. Poiché la soluzione per infusione è sensibile alla luce, rimuovere i flaconi dalla scatola solo immediatamente prima dell’uso.

23

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Natura del contenitore Flacone per infusione di vetro incolore (classe idrolitica II) con tappo di gomma clorobutilica/teflon, internamente siliconizzati. Confezione CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 200 mg/100 ml soluzione per infusione: flacone da 200 mg/100 ml di ciprofloxacina. Confezioni: 5 flaconi, 10 flaconi e 25 flaconi da 100 ml. CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 400 mg/200 ml soluzione per infusione: flacone da 400 mg/200 ml di ciprofloxacina. Confezioni: 5 flaconi, 10 flaconi e 25 flaconi da 200 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 2 mg/ml è compatibile con:  La soluzione fisiologica salina (NaCl 0,9%),  La soluzione di Ringer Lattato,  Le soluzioni glucosate 5% e al 10%,  Le soluzioni di glucosio al 5% con NaCl 0,9%. Per il possibile rischio di contaminazione e per la sensibilità alla luce, qualora CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. soluzione per infusione endovenosa venga unita ad altre soluzioni per infusione compatibili, la soluzione ottenuta dovrebbe essere somministrata subito dopo la preparazione. L’eventuale soluzione residua deve essere eliminata, il prodotto non può essere riutilizzato.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Bioindustria Laboratorio Italiano Medicinale S.p.A. (Bioindustria L.I.M. S.p.A.), Via De Ambrosiis n. 2 – 15067 Novi Ligure (Alessandria) – ITALIA

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 200 mg/100 ml soluzione per infusione 5 flaconi: CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 200 mg/100 ml soluzione per infusione 10 flaconi: CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 200 mg/100 ml soluzione per infusione 25 flaconi: CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 400 mg/200 ml soluzione per infusione 5 flaconi: CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 400 mg/200 ml soluzione per infusione 10 flaconi: CIPROFLOXACINA Bioindustria L.I.M. 400 mg/200 ml soluzione per infusione 25 flaconi:

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30 marzo 2010 Data del rinnovo più recente: 30 marzo 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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