CLARITROMICINA DOC GENERICI

In appropriata associazione con altri antibiotici ed un appropriato medicinale per la guarigione dell’ulcera, CLARITROMICINA DOC Generici viene usata per distruggere l’Helicobacter pylori (H. pylori è un batterio che colonizza lo stomaco) in pazienti adulti con ulcere associate ad Helicobacter pylori (veda il paragrafo 3). Le compresse di claritromicina sono indicate negli adulti e nei bambini dai 12 anni in su. Per l’uso nei bambini di età compresa tra 6 mesi e 12 anni sono disponibili anche altre forme farmaceutiche, come la sospensione orale di claritromicina.

Usato per: ulcere

Principio attivo: CLARITROMICINA · ATC J01FA09 · DOC GENERICI SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC A 8,01 € 8,01 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLARITROMICINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 500 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: J01FA09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CLARITROMICINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· CLARITROMICINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· CLARITROMICINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· CLARITROMICINA EG - EG S.P.A.
· CLARITROMICINA SUN PHARMA - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· KLACID - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· CLAMODIN - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· CLARITROMICINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· CLARITROMICINA HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· CLARITROMICINA ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· CLARITROMICINA HEXAL - SANDOZ S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Ciascuna compressa contiene 250 mg o 500 mg di claritromicina. CLARITROMICINA DOC Generici appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antibiotici macrolidi. Gli antibiotici fermano la crescita dei batteri che causano infezioni.

Il suo medicinale può essere usato per trattare infezioni quali: - Infezioni del tratto respiratorio superiore come infezioni delle tonsille (tonsilliti) e della gola (faringiti), come alternativa quando gli antibiotici chiamati “β-lattamici” non sono appropriati.

- Infiammazione acuta dell’orecchio medio (otite media acuta) nei bambini.
- Infezioni del tratto respiratorio inferiore, come infezioni dei polmoni (polmoniti).
- Infiammazione delle cavità delle ossa che circondano il naso (sinusiti) e peggioramento acuto delle
bronchiti croniche negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni d’età.
- Infezioni da lievi a moderate della pelle e dei tessuti molli.

In appropriata associazione con altri antibiotici ed un appropriato medicinale per la guarigione dell’ulcera, CLARITROMICINA DOC Generici viene usata per distruggere l’Helicobacter pylori (H. pylori è un batterio che colonizza lo stomaco) in pazienti adulti con ulcere associate ad Helicobacter pylori (veda il paragrafo 3).

Le compresse di claritromicina sono indicate negli adulti e nei bambini dai 12 anni in su. Per l’uso nei bambini di età compresa tra 6 mesi e 12 anni sono disponibili anche altre forme farmaceutiche, come la sospensione orale di claritromicina.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda CLARITROMICINA DOC Generici se:  è allergico (ipersensibile) alla claritromicina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) o ad altri antibiotici macrolidi, per esempio eritromicina o azitromicina

 sta prendendo ergotamina o diidroergotamina. Questi medicinali sono usati per trattare le emicranie  sta prendendo medicinali chiamati terfenadina o astemizolo (usati per trattare la febbre da fieno o le allergie) o compresse di cisapride o pimozide, poiché combinare questi medicinali può in alcuni casi

provocare gravi disturbi del ritmo cardiaco. Consulti il suo medico per farsi consigliare un medicinale alternativo.  sta prendendo altri medicinali che sono noti per provocare seri disturbi del ritmo cardiaco  sta prendendo ticagrelor o ranolazina. Questi sono medicinali usati per prevenire l’ictus o l’attacco di cuore  sta prendendo la colchicina. Questo è un medicinale usato per trattare la gotta

 sta prendendo pimozide. Questo medicinale è usato per trattare i problemi mentali  sta prendendo cisapride. Questo medicinale è usato per trattare i problemi di stomaco  sta prendendo inibitori della HMG-CoA riduttasi comunemente noti come statine, come lovastatina o simvastatina, usati per trattare il colesterolo ematico. I suoi muscoli potrebbero diventare più deboli  soffre di una patologia cardiaca che determina alterazioni del ritmo cardiaco (nota come prolungamento

dell’intervallo QT)  soffre di grave insufficienza epatica in associazione ad una ridotta funzione renale  presenta anormali bassi livelli di potassio o di magnesio nel sangue (ipokalemia e ipomagnesemia).  lei, o qualcuno nella sua famiglia, ha una storia di disordini del ritmo del cuore (aritmia cardiaca ventricolare, inclusa torsione di punta) o un’ anomalia dell’elettrocardiogramma (ECG, una registrazione elettrica dell’attività del cuore) chiamata “sindrome del QT lungo” Se qualcosa di quanto descritto sopra la riguarda, non prenda questo medicinale e parli con il suo medico.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere CLARITROMICINA DOC Generici:  se ha problemi al fegato da lievi a moderati e ha problemi ai reni. Il suo medico può aver bisogno di aggiustare la dose. Contatti il suo medico se sviluppa segni e sintomi di disturbo epatico come anoressia, ittero, urine scure, prurito o dolore addominale  se ha un’infezione da H. pylori – segua attentamente il consiglio del medico, poiché l’uso disattento della claritromicina può risultare nella comparsa di microrganismi resistenti

 se ha una reazione allergica a certi altri antibiotici (lincomicina e clindamicina). C’è il rischio di una reazione allergica come per la claritromicina (cross-sensibilità)  se ha una grave reazione allergica acuta con febbre (alta), macchie rosse sulla pelle, dolore articolare e/o infiammazione oculare nota come sindrome di Stevens-Johnson. La terapia con claritromicina deve

essere sospesa immediatamente e deve essere iniziato urgentemente un trattamento adeguato  se ha una grave reazione allergica con vescicole e desquamazione cutanea nota come necrolisi epidemica tossica (TEN). La terapia con claritromicina deve essere sospesa immediatamente e deve essere iniziato urgentemente un trattamento adeguato  se sospetta che durante l’uso prolungato o ripetuto di CLARITROMICINA DOC Generici abbia sviluppato una nuova infezione. Si può trattare della cosìddetta “superinfezione” da microrganismi

resistenti alla claritromicina  se ha esperienza di diarrea grave o prolungata durante o dopo l’uso di CLARITROMICINA DOC Generici. Lo dica immediatamente al suo medico, poiché la claritromicina in casi molto rari può causare una grave infiammazione dell’intestino crasso (colite pseudomembranosa)  se sa di avere una patologia dei vasi sanguigni del cuore

 se ha/ha avuto il battito cardiaco lento o irregolare  se ha il cuore debole  se ha basse concentrazioni di magnesio nel sangue. Il ritmo del suo battito cardiaco può essere coinvolto in questi casi

 se è in stato di gravidanza. Non deve prendere queste compresse senza un’approfondita valutazione dei benefici e dei rischi, in modo particolare durante i primi tre mesi di gravidanza (veda il paragrafo “Gravidanza e allatamento”)  se sta prendendo medicinali a base di colchicina. La combinazione di claritromicina e colchicina è controindicata

 se sta prendendo atorvastatina o rosuvastatina per il colesterolo e ha segni di debolezza muscolare. Il suo medico potrebbe doverle ridurre la dose di queste statine  se sta prendendo una combinazione di claritromicina e benzodiazepine come alprazolam, triazolam e

midazolam (veda il paragrafo “altri medicinali e CLARITROMICINA DOC Generici”)  se sta prendendo altri medicinali che possono alterare il suo udito. La diminuzione dell’udito sarà tenuta sotto controllo durante e dopo la terapia  se soffre di polmonite. Il suo medico controllerà la possibilità che sia insorta resistenza ad alcuni antibiotici  se lei fa uso di ipoglicemizzanti orali o insulina. La glicemia deve essere tenuta strettamente sotto

controllo  se lei fa uso, contemporaneamente a claritromicina, di anticoagulanti orali. Esiste il rischio di gravi sanguinamenti.

Se non è sicuro che uno di questi casi la riguardi, parli con il medico o il farmacista prima di prendere la

claritromicina.

Altri medicinali e CLARITROMICINA DOC Generici Parli con il suo medico se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:  Mentre sta prendendo CLARITROMICINA DOC Generici non prenda la cisapride, un medicinale usato

per trattare i problemi di stomaco, la pimozide, usato per trattare i problemi mentali, la terfenadina o l’astemizolo, medicinali usati per trattare la febbre da fieno e altre allergie, l’ergotamina o la diidroergotamina, medicinali utilizzati per trattare l’emicrania . Associare CLARITROMICINA DOC Generici a questi farmaci può causare gravi disturbi del ritmo cardiaco.  Non prenda lovastatina o simvastatina, medicinali usati per abbassare il colesterolo. I suoi muscoli potrebbero indebolirsi.  Faccia attenzione all’atorvastatina e alla rosuvastatina per il rischio che insorga la debolezza muscolare citata precedentemente.  Non prenda ergotamina o diidroergotamina, medicinali usati per trattare l’emicrania.  Warfarin, un anticoagulante cumarinico usato per rendere più fluido il sangue.  Nateglinide, repaglinide o insulina, usati contro il diabete. Il suo medico controllerà la sua glicemia.

 Medicinali usati per trattare il battito cardiaco irregolare, come la disopiramide, la chinidina o la digossina.  Medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia come fenitoina, fenobarbital, acido valproico o

carbamazepina.  Teofillina, usata per il trattamento dell’asma.  Benzodiazepine usate come sedativi, come il midazolam o il triazolam, o usate per il trattamento di ansia e depressione come l’alprazolam. Potrebbe manifestare sonnolenza e confusione; deve riferire dettagliatamente al suo medico tutti gli effetti indesiderati a carico del suo sistema nervoso.  Rifabutina, rifapentina o rifampicina, utilizzate per il trattamento di alcune infezioni.

 Ciclosporina, tacrolimus, usati dopo un trapianto d’organo.  Ritonavir, zidovudina, nevirapina, atazanavir, efavirenz o etravirina usati per il trattamento dei pazienti infetti da HIV.  Omeprazolo o lansoprazolo, usati per fermare la formazione di acido nello stomaco.  Antiacidi e ranitidina, usati per il trattamento dei problemi di stomaco/pirosi.

 Colchicina, un medicnale usato nel trattamento della gotta.  Aminoglicosidi, medicinali usati per trattare le infezioni; possono causare sordità.  Sildenafil, tadalafil e vardenafil, medicinali usati nel trattamento dei problemi di erezione. Potrebbe essere necessaria una riduzione della dose di questi medicinali.

 Tolterodina usata per il trattamento dell’incontinenza urinaria. Potrebbe essere necessaria una riduzione della dose di questo medicinale.  Itraconazolo usato nel tratamento delle infezioni da funghi. Potrebbe verificarsi un prolungamento degli effetti sia di itraconazolo sia di claritromicina.  Verapamile, amlodipina e diltiazem usati per il trattamento dell’ipertensione. Può verificarsi ipotensione e aumento del battito cardiaco.

 Iperico, un prodotto vegetale usato per trattare la depressione.

Se qualcosa di quanto descritto sopra la riguarda, parli con il suo medico o con il farmacista.

Informi il suo medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. Questo include anche i medicinali vegetali.

CLARITROMICINA DOC Generici con cibi e bevande Può prendere questo medicinale con o senza cibo.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale poiché la sicurezza dell’utilizzo durante la gravidanza e l’allattamento non è nota.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non è ancora noto quanto questo medicinale influisca sulle sue capacità di guidare o di utilizzare macchinari. È possible che si senta stordito, confuso, o sbilanciato dopo aver preso questo medicinale. Se ciò le succede, non guidi e non usi macchinari.

Come usarlo

Il suo medico ha deciso qual è la dose adatta a lei. La dose dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione. Segua sempre esattamente le istruzioni del suo medico e quelle indicate sull’etichetta della scatola del medicinale. Se non capisce queste istruzioni, o ha un dubbio, deve consultare il suo medico o il farmacista. Le compresse devono essere ingerite con almeno mezzo bicchiere d’acqua.

Le istruzioni per la dose abituale sono riportate qui sotto:

Adulti, anziani e bambini sopra i 12 anni d’età:  Dose abituale: 250 mg 2 volte al giorno (una volta al mattino e una volta alla sera) da 6 a 14 giorni.  Trattamento ad alto dosaggio: il suo medico può aumentare la dose a 500 mg 2 volte al giorno o può prolungare il trattamento a 14 giorni se ha un’infezione grave.

Il trattamento deve essere continuato per almeno 2 giorni dopo la scomparsa dei sintomi.

Uso nelle ulcere peptiche causate dalle infezioni da H. pylori: 500 mg di claritromicina due volte al giorno per 7 giorni vengono in genere utilizzati in associazione ad altri medicinali.

Pazienti con problemi ai reni: Se ha gravi problemi ai reni, il suo medico dimezzerà la dose, per esempio 250 mg una volta al giorno o in caso di gravi infezioni 250 mg due volte al giorno, e ridurrà il trattamento a 14 giorni al massimo.

Uso nei bambini fino a 12 anni di età:

La dose raccomandata è di 7.5 mg/kg due volte al giorno (una volta al mattino e una volta la sera) da 5 a 10 giorni.

Il trattamento deve essere continuato per almeno 2 giorni dopo la scomparsa dei sintomi.

Peso Dose 30 – 40 kg 250 mg due volte al giorno

Se il suo bambino ha gravi problemi renali, il suo medico dimezzerà la dose, per esempio 7.5 mg/kg una volta al giorno e ridurrà il trattamento a 14 giorni al massimo.

La claritromicina nella forma compressa non è idonea per i bambini di età inferiore ai 12 anni con peso corporeo inferiore a 30 kg. Altre forme farmaceutiche sono più adatte per questi pazienti, come la sospensione orale.

Se prende più CLARITROMICINA DOC Generici di quanto deve Se lei, o qualcun altro, ingerisce molte compresse tutte insieme o se pensa che un bambino abbia ingerito una compressa, contatti immediatamente il più vicino pronto soccorso o il suo medico. È possibile che un eccesso di questo medicinale causi vomito e dolori di stomaco. Per favore porti questo foglio, tutte le compresse rimanenti e il contenitore con sé all’ospedale o dal medico,

cosicché si possa sapere quali compresse sono state prese.

Se dimentica di prendere CLARITROMICINA DOC Generici Se dimentica di prendere una compressa, ne prenda una appena si ricorda, a meno che non sia quasi il momento di prendere la successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della

compressa.

Se interrompe il trattamento con CLARITROMICINA DOC Generici Non interrompa l’assunzione delle sue medicine perché si sente meglio. È importante che completi il trattamento prescritto, altrimenti il problema può ritornare. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, CLARITROMICINA DOC Generici può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Le reazioni avverse più frequenti e comuni associate alla terapia con claritromicina sia negli adulti sia nei bambini sono dolore addominale, diarrea, nausea, vomito e alterazione del gusto. Queste reazioni avverse sono solitamente di intensità lieve e sono note anche per gli altri antibiotici macrolidi (veda la lista seguente).

La lista seguente mostra le reazioni avverse riportate dagli studi clinici e dall’esperienza post-marketing relativamente claritromicina compresse a rilascio immediato, granulato per sospensione orale, polvere per soluzione iniettabile, compresse a rilascio prolungato e compresse a rilascio modificato; quindi non tutti i seguenti effetti indesiderati potrebbero essere riferiti alle compresse che sta assumendo.

Le reazioni considerate, almeno possibilmente, associate alla claritromicina sono riportate per frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (più di un caso su 10 individui trattati), comune (meno di 1 caso su 100 individui trattati), non comune (meno di 1 caso su 100 individui trattati, ma più di 1 caso su 1.000 individui trattati), molto raro (meno di 1 caso su 10.000 individui trattati) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini sono attese essere le stesse riscontrate

negli adulti.

Se uno di questi sintomi si verifica, smetta di prendere la claritromicina, lo dica immediatamente al suo medico o vada al pronto soccorso del più vicino ospedale:

 Può avere una reazione allergica dopo avere preso questa medicina. Questa reazione allergica può comprendere: difficoltà di respirazione e gonfiore di labbra, viso e collo, orticaria, che può variare in gravità da orticaria della pelle con prurito a gravi vesciche sulla pelle o ulcere su labbra, occhi, naso, bocca e genitali fino allo shock rischioso per la vita (shock anafilattico). Ciò si verifica in meno di 1

persona trattata su 100, ma in più di 1 su 1000.  Può avere diarrea grave e prolungata. La diarrea può avere sangue o muco. Ciò può indicare infiammazione dell’intestino crasso (colite pseudomembranosa, frequenza non nota).  Può avere una grave reazione di ipersensibilità riguardante le membrane mucose, febbre (alta), pelle a macchie rosse, dolore articolare e/o infiammazione degli occhi (sindrome di Stevens-Johnson) o una grave e improvvisa reazione di ipersensibilità con febbre, bolle sulla pelle/desquamazione della pelle

(necrolisi epidermica tossica), eruzione cutanea da farmaco con anomalie nelle cellule del sangue (eosinofilia) e sintomi sistemici (nota come DRESS) (veda paragrafo 2 “Faccia attenzione con CLARITROMICINA DOC Generici soprattutto se” e “Assunzione di CLARITROMICINA DOC

Generici con altri medicinali”).  Può avere insufficienza epatica. Questo si è verificato in casi molto rari con esito fatale e in modo particolare in pazienti con una patologia epatica preesistente o pazienti che assumevano altri medicinali dannosi per il fegato (veda paragrafo 2 “Faccia attenzione con CLARITROMICINA DOC Generici soprattutto se”).  Può manifestare gravi anomalie ematiche con febbre alta, mal di gola e ulcere nella bocca

(agranulocitosi). La frequenza con cui si manifesta non è nota.

Altri possibili effetti indesiderati che possono verificarsi con la claritromicina sono:

Effetti indesiderati comuni (meno di 1 persona trattata su 10, ma più di 1 su 100)

 Emicrania, difficoltà nel dormire (insonnia).  Problemi di stomaco come nausea (nausea), rimettere (vomito), indigestione (dispepsia), dolori di stomaco (dolore addominale) o diarrea, alterazioni del gusto, sapore strano in bocca (sapore metallico o amaro).  Mughetto della bocca (moniliasi). Ciò causa pustole nella bocca qualche volta accompagnate da macchie bianche.  Eruzione cutanea, edema (iperidrosi).  Alterazioni degli esami del sangue utilizzati per monitorare la funzione renale ed epatica.

Effetti indesiderati non comuni (meno di 1 persona trattata su 100, ma più di 1 su 1.000)  Sanguinamento inusuale o lividi non spiegabili (prolungamento del tempo di protrombina).  Riduzione del numero di cellule bianche del sangue circolanti (leucopenia, neutropenia), che porta ad un aumento del rischio di infezioni, diminuzione del numero delle cellule circolanti che permettono al sangue di coagularsi che determina un aumento della tendenza al sanguinamento (trombocitemia), anomalie delle cellule ematiche (eosinofilia).  Dolore articolare e dolore muscolare (artralgia, mialgia), spasmi muscolari, rigidità.

 Problemi al fegato e alla cistifellea (generalmente temporanei e reversibili) con infiammazione del fegato (epatite) e coinvolgimento del flusso della bile (colestasi) con o senza ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (ittero).  Infiammazione della bocca (stomatite), dell’intestino o dello stomaco.

 Infezione, infezione vaginale.  Ipersensibilità.  Ansia, nervosismo, vertigini, sonnolenza, tremore, sensazione di giramento (vertigine), perdita dell’udito, ronzio nelle orecchie (tinnito), asma, sanguinamento dal naso.  Alterazione della velocità del battito cardiaco e/o del ritmo cardiaco (prolungamento dell’intervallo QT,

fibrillazione atriale, arresto cardiaco).  Grave dolore addominale e dolore alla schiena, infiammazione dello stomaco (gastrite), della bocca (stomatite), della lingua (glossite) o infiammazione dell’esofago (esofagite), costipazione, bocca secca, eruttazione e flatulenza.  Infiammazione bollosa della pelle, prurito, orticaria, eruzione cutanea con piccole macchie piatte

scolorite, gonfiore.  Anoressia, diminuzione dell’appetito, malessere, cute arrossata, debolezza, dolore toracico, brividi, affaticamento.

Effetti indesiderati molto rari (meno di 1 persona trattata su 10.000)  Intorpidimento e formicolio a braccia e gambe (parestesia).

Effetti indesiderati con frequenza non nota:  Infiammazione dell’intestino con grave diarrea nota come colite pseudomembranosa.  Fuoco di Sant’Antonio (erisipela), acne.

 Sanguinamento inusuale o contusioni (prolungamento del tempo di protrombina), alterazione della coagulazione sanguigna, colore delle urine anormale.  Gravi reazioni allergiche che provocano gonfiore del viso o della gola (angioedema).

 Psicosi, confusione, depersonalizzazione, depressione, disorientamento, allucinazioni, incubi, mania, convulsioni, perdita del gusto, alterazione o perdita dell’olfatto, sordità, formicolio o intorpidimento delle mani o dei piedi.  Arresto cardiaco.  Infiammazione del pancreas, decolorazione della lingua, decolorazione dei denti.  Ingiallimento della cute e del bianco degli occhi (ittero), infiammazione o insufficienza renale.

 Debolezza muscolare con perdita del tessuto muscolare,  Fibrillazione ventricolare,  Contatti immediatamente il medico se riscontra una grave reazione cutanea: eruzione cutanea rossa e squamosa con formazione di pustole e vescicole (pustolosi esantematica). La frequenza di questa

reazione non è nota (non può essere valutata sulla base dei dati disponibili).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usare CLARITROMICINA DOC Generici dopo la data di scadenza riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 30°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CLARITROMICINA DOC Generici  Il principio attivo è la claritromicina.  Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: croscarmellosa sodica (E468), cellulosa microcristallina PH 102, magnesio stearato (E572), silice colloidale anidra (E551). Rivestimento della compressa: ipromellosa 2910 E5

(E464), macrogol 8000, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172).

Descrizione dell’aspetto di CLARITROMICINA DOC Generici e contenuto della confezione CLARITROMICINA DOC Generici 250 mg compresse rivestite con film è disponibile in blister contenenti 12 e 14 compresse rivestite con film.

CLARITROMICINA DOC Generici 500 mg compresse rivestite con film è disponibile in blister contenenti 14 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

DOC Generici S.r.l. Via Turati 40 20121 Milano

Italia

Produttore Special Product’s Line S.p.A. Via Fratta Rotonda Vado Largo 1 03012 Anagni (Frosinone)

Italia

Apotex Nederland B.V. Archimedesweg 2 2333 CN Leiden

Olanda

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia CLARITROMICINA DOC Generici 250 mg compresse

Olanda rivestite con film CLARITROMICINA DOC Generici 500 mg compresse rivestite con film Claritromycine Apotex 250 mg, filmomhulde tabletten Claritromycine Apotex 500 mg, filmomhulde tabletten Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in en zia

Domande frequenti su CLARITROMICINA DOC GENERICI

Come si usa CLARITROMICINA DOC GENERICI?

CLARITROMICINA DOC GENERICI si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CLARITROMICINA DOC GENERICI è disponibile senza ricetta?

No, CLARITROMICINA DOC GENERICI è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CLARITROMICINA DOC GENERICI?

Il principio attivo di CLARITROMICINA DOC GENERICI è CLARITROMICINA.

Quali sono gli equivalenti di CLARITROMICINA DOC GENERICI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CLARITROMICINA ACCORD, CLARITROMICINA ALTER, CLARITROMICINA MYLAN GENERICS, CLARITROMICINA ALMUS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CLARITROMICINA DOC GENERICI?

CLARITROMICINA DOC GENERICI è prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando CLARITROMICINA DOC GENERICI è autorizzato in Italia?

CLARITROMICINA DOC GENERICI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-12-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

CLARITROMICINA DOC Generici 250 mg compresse rivestite con film. CLARITROMICINA DOC Generici 500 mg compresse rivestite con film.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

CLARITROMICINA DOC Generici 250 mg: 1 compressa rivestita con film contiene 250 mg di claritromicina. CLARITROMICINA DOC Generici 500 mg: 1 compressa rivestita con film contiene 500 mg di claritromicina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. CLARITROMICINA DOC Generici 250 mg: Compresse rivestite con film di colore giallo pallido, ovali, con inciso "CLA250" su un lato e "APO" sull’altro. CLARITROMICINA DOC Generici 500 mg: Compresse rivestite con film di colore giallo pallido, a forma di capsula, con inciso "CLA500" su un lato e "APO" sull’altro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La claritromicina è indicata negli adulti e nei bambini dai 12 anni in su (per le formulazioni solo per adulti, come le compresse). La claritromicina è indicata per il trattamento delle seguenti infezioni batteriche, acute e croniche, causate da micro-organismi sensibili alla claritromicina: - infezioni del tratto respiratorio superiore come tonsilliti/faringiti, come alternativa quando gli antibiotici β-lattamici non sono appropriati. - otiti medie acute nei bambini. - infezioni del tratto respiratorio inferiore come polmoniti acquisite in comunità. - sinusiti ed esacerbazione acuta delle bronchiti croniche negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni. - infezioni di gravità da lieve a moderata della pelle e dei tessuti molli. - in appropriata associazione con i regimi terapeutici antibatterici e con un appropriato medicinale per la guarigione dell’ulcera, per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori nei pazienti adulti con ulcere associate ad Helicobacter pylori (vedere il paragrafo 4.2). È necessario tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici, incluse le linee guida nazionali e locali.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose di claritromicina dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione e deve essere determinata in ogni caso da un medico. Adulti e adolescenti (inclusi gli anziani) Dose standard: la dose abituale è di 250 mg due volte al giorno (al mattino e alla sera). Trattamento ad alto dosaggio (infezioni gravi): la dose abituale può essere aumentata a 500 mg due volte al giorno nelle infezioni gravi. Popolazione pediatrica (età superiore a 12 anni) Uso come negli adulti. Eliminazione dell’Helicobacter pylori negli adulti Nei pazienti con ulcere gastro-duodenali dovute all’infezione da Helicobacter pylori, la claritromicina, come parte della triplice terapia di prima scelta, viene data ad una dose di 500 mg due volte al giorno. Le raccomandazioni nazionali sull’eradicazione dell’Helicobacter pylori devono essere tenute in considerazione. Dosaggio nell’insufficienza renale Gli aggiustamenti della dose non sono generalmente richiesti, tranne che per i pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min (0.5 ml/s)). Se è necessario un aggiustamento della dose, la dose totale giornaliera deve essere dimezzata, per esempio 250 mg una volta al giorno o 250 mg due volte al giorno nelle infezioni più gravi. La durata del trattamento in questi pazienti non deve superare i 14 giorni. Popolazione pediatrica (fino ai 12 anni d’età) La dose raccomandata è di 7,5 mg/kg due volte al giorno (al mattino e alla sera). Peso Dose 30 – 40 kg 250 mg due volte al giorno L’uso della claritromicina in forma di compressa non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni d’età con peso corporeo inferiore a 30 kg. L’utilizzo della sospensione pediatrica di claritromicina è più adatto in questi pazienti. Sono stati condotti studi clinici con la sospensione pediatrica di claritromicina nei bambini da 6 mesi a 12 anni d’età. Quindi, nei bambini di età inferiore a 12 anni, deve essere utilizzata la sospensione pediatrica di claritromicina (granulato per sospensione orale). Non è documentato l’effetto nei bambini al di sotto dei 3 anni d’età per l’indicazione polmoniti acquisite in comunità. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale e clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, la dose di claritromicina deve essere dimezzata (per es. 250 mg una volta al giorno o 250 mg due volte al giorno nelle infezioni più severe). In questi pazienti il trattamento non deve essere prolungato oltre 14 giorni. Durata del trattamento La durata del trattamento con la claritromicina dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione e deve essere determinata in ogni caso da un medico. - La durata abituale del trattamento nei bambini di età inferiore a 12 anni va dai 5 ai 10 giorni (per la formulazione in sospensione pediatrica). - La durata abituale del trattamento negli adulti e nei bambini di età superiore a 12 anni va dai 6 ai 14 giorni (per le formulazioni solo per adulti). - Il trattamento deve continuare per almeno 2 giorni dalla scomparsa dei sintomi.

- Nelle infezioni da Streptococcus pyogenes (streptococco β-emolitico gruppo A), la durata del trattamento deve essere di almeno 10 giorni. - La terapia di associazione per l’eradicazione dell’infezione da Helicobacter pylori, per esempio 500 mg di claritromicina due volte al giorno in associazione con 1000 mg di amoxicillina due volte al giorno e 20 mg di omeprazolo due volte al giorno, deve essere continuata per 7 giorni. Modo di somministrazione Le compresse devono essere ingerite con almeno mezzo bicchiere d’acqua. La claritromicina può essere somministrata indipendentemente dall’assunzione di cibo. Il cibo non ha effetto sull’entità della biodisponibilità. Il cibo ritarda solo leggermente l’inizio dell’assorbimento della claritromicina.

4.3 Controindicazioni

- La claritromicina è controindicata nei pazienti con nota ipersensibilità alla claritromicina, agli altri antibiotici macrolidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - La somministrazione concomitante di claritromicina e ergotamina o diidroergotamina è controindicata perché può provocare tossicità da ergot (vedere il paragrafo 4.5). - La somministrazione concomitante della claritromicina con uno qualsiasi dei seguenti medicinali è controindicata: astemizolo, cisapride, pimozide, terfenadina, poiché ciò può comportare prolungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache che includono tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.5). - La somministrazione concomitante con ticagrelor o ranolazina è controindicata. - La claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con storia di prolungamento dell’intervallo QT (prolungamento dell’intervallo QT congenito o acquisito) o di aritmia cardiaca ventricolare, inclusa torsione di punta (vedere paragrafo 4.4 e 4.5). - La claritromicina non deve essere somministrata in concomitanza a inibitori della HMG-CoA riduttasi (statine) che sono largamente metabolizzati dal CYP3A4 (lovastatina o simvastatina), a causa dell’aumento del rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi(vedere paragrafo 4.5). - Come altri potenti inibitori del CYP3A4, la claritromicina non deve essere usata in pazienti che stanno assumendo colchicina. - La claritromicina non deve essere usata nei pazienti che soffrono di grave insufficienza epatica in associazione con compromissione renale. - La claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con ipopotassiemia (rischio di prolungamento dell’intervallo QT).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il medico non deve prescrivere claritromicina a donne in stato di gravidanza senza una valutazione approfondita del rapporto rischio/beneficio, in particolare durante i primi tre mesi di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). La claritromicina viene escreta principalmente attraverso il fegato. La claritromicina deve quindi essere somministrata con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Si raccomanda cautela anche nella somministrazione di claritromicina a pazienti con compromissione della funzione renale di grado da moderato a severo. Sono stati riportati casi di insufficienza epatica fatale (vedere paragrafo 4.8). Alcuni di questi pazienti possono avere sofferto di patologie epatiche pre-esistenti oppure possono avere assunto altri medicinali epatotossici. Ai pazienti deve essere consigliato di interrompere la terapia e contattare il proprio medico nel caso in cui dovessero manifestare segni e sintomi di sofferenza epatica come anoressia, ittero, urine scure, prurito o dolore addominale. Si raccomanda cautela nei pazienti con severa insufficienza renale (vedere paragrafo 4.2).

Sono state riportate coliti pseudomembranose in associazione con quasi tutti gli agenti antibatterici, inclusi i macrolidi, che possono manifestarsi con entità da lieve a pericolosa per la vita. È stata riportata diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD) con l’uso di quasi tutti gli agenti antibatterici, inclusa la claritromicina, che può manifestarsi con entità da diarrea lieve a colite fatale. La terapia con agenti antibatterici altera la normale flora del colon e questo può provocare una crescita eccessiva di C. difficile. La CDAD deve essere presa in considerazione in tutti quei pazienti che presentano diarrea a seguito dell’uso di antibiotici. È necessario eseguire un’approfondita anamnesi medica poiché la CDAD può manifestarsi più di due mesi dopo la somministrazione dell’agente antibatterico. Di conseguenza, indipendentemente dall’indicazione, deve essere presa in considerazione la sospensione della terapia con claritromicina. Deve essere eseguito un antibiogramma e iniziata una terapia adeguata. Deve essere evitata la somministrazione di medicinali che inibiscono la peristalsi. Esistono segnalazioni provenienti dall’esperienza post-marketing di tossicità da colchicina associata all’uso concomitante di claritromicina e colchicina, specialmente negli anziani, alcune delle quali si riferiscono a pazienti con insufficienza renale. In alcuni di questi pazienti si è verificato il decesso (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di claritromicina e colchicina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Si raccomanda cautela nella somministrazione concomitante di claritromicina e triazolobenzodiazepine, come triazolam e midazolam (vedere paragrafo 4.5). Si raccomanda cautela nella somministrazione concomitante di claritromicina e altri medicinali ototossici, specialmente con gli aminoglicosidi. Deve essere eseguito il monitoraggio della funzione vestibolare e uditiva durante e dopo la conclusione della terapia. Eventi Cardiovascolari Con il trattamento con macrolidi, tra cui la claritromicina, sono stati osservati ripolarizzazione cardiaca e intervallo QT prolungati, rivelando un rischio di sviluppo di aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, poiché le seguenti condizioni possono portare a un rischio di aritmie ventricolari (comprese le torsioni di punta), la claritromicina deve essere utilizzata con cautela nei seguenti pazienti:  Pazienti con malattia coronarica, insufficienza cardiaca grave, disturbi di conduzione o bradicardia clinicamente significativa.  Pazienti con alterazioni elettrolitiche come l’ipomagnesiemia. La claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con ipokaliemia (vedere sezione 4.3)  Pazienti che prendono in concomitanza altri medicinali associati al prolungamento dell’intervallo QT (vedere sezione 4.5)  La co-somministrazione di claritromicina e astemizolo, cisapride, pimozide o terfenadina è controindicata (vedere sezione 4.3)  La claritromicina non deve essere utilizzata in pazienti con prolungamento dell’intervallo QT congenito o acquisito, documentato o con anamnesi di aritmia ventricolare (vedere paragrafo 4.3). Studi epidemiologici che valutavano il rischio di esiti cardiovascolari avversi con i macrolidi hanno mostrato risultati variabili. Alcuni studi osservazionali hanno identificato un raro rischio a breve termine di aritmia, infarto miocardico e mortalità cardiovascolare associato ai macrolidi, tra cui la claritromicina. Durante la prescrizione della claritromicina si devono bilanciare questi risultati con i benefici del trattamento. Polmonite: in previsione della diffusione della resistenza dello Streptococcus pneumoniae ai macrolidi, è importante che vengano effettuati test di sensibilità quando si prescrive la claritromicina per polmoniti acquisite in comunità. Nelle polmoniti nosocomiali, la claritromicina deve essere usata in combinazione con adeguati antibiotici addizionali. Infezioni della cute e dei tessuti molli di grado da lieve a moderato: queste infezioni sono causate nella maggior parte dei casi da Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes, entrambi potenzialmente resistenti ai macrolidi. Pertanto è importante che vengano effettuati test di sensibilità. Nei casi in cui no

possano essere utilizzati antibiotici beta-lattamici (per es. allergia), altri antibiotici, come la clindamicina, potrebbero essere medicinali di prima scelta. Attualmente i macrolidi sono considerati adeguati solamente in alcune infezioni della cute e dei tessuti molli, come quelle causate da Corynebacterium minutissimum, acne volgare, erisipela e nelle situazioni in cui non può essere effettuata una terapia con penicillina. In caso di gravi reazioni di ipersensibilità acuta, quali anafilassi, reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (ad esempio, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) ed eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la terapia con claritromicina deve essere immediatamente sospesa e deve essere iniziato con urgenza un trattamento adeguato. La claritromicina deve essere usata con cautela quando è somministrata in concomitanza a medicinali noti per essere induttori dell’enzima citocromo CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). Inibitori della HMG-CoA riduttasi (statine): l’uso concomitante di claritromicina e lovastatina o simvastatina è controindicato (vedere paragrafo 4.3). È richiesta cautela quando si prescrive claritromicina con altre statine. È stata segnalata rabdomiolisi in pazienti che hanno assunto claritromicina e statine. I pazienti devono essere monitorati per i segni e sintomi di miopatia. Nelle situazioni in cui l’uso concomitante di claritromicina e statine non può essere evitato, si raccomanda di prescrivere la più bassa dose disponibile di statina. Deve essere preso in considerazione l’utilizzo di una statina (es. fluvastatina) il cui metabolismo non sia dipendente dal CYP3A (vedere paragrafo 4.5). Ipoglicemizzanti orali/Insulina: l’uso concomitante di claritromicina e ipoglicemizzanti orali (come le sulfaniluree) e/o insulina può provocare una significativa ipoglicemia. Si raccomanda un accurato monitoraggio della glicemia (vedere paragrafo 4.5). Anticoagulanti orali: durante la co-somministrazione di claritromicina e warfarin, c’è il rischio di una grave emorragia, di un significativo aumento del Rapporto Normalizzato Internazionale (INR) e di un significativo aumento del tempo di protrombina (vedere paragrafo 4.5). INR e tempo di protrombina devono essere monitorati frequentemente quando i pazienti ricevono in concomitanza claritromicina e anticoagulanti orali. L’utilizzo di qualsiasi terapia antimicrobica, compresa quella con claritromicina, al fine di trattare l’infezione da H. pylori può selezionare organismi farmaco-resistenti. Come per altri antibiotici, l’uso prolungato può provocare la proliferazione della colonizzazione di batteri e funghi resistenti. Nel caso si verifichi una superinfezione, deve essere selezionata una terapia adeguata. Deve essere prestata attenzione anche all’eventualità di resistenza crociata tra claritromicina e altri macrolidi, come lincomicina e clindamicina.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’uso dei seguenti medicinali è strettamente controindicato a causa della possibilità di sviluppare gravi effetti causati dall’interazione tra farmaci: Cisapride, pimozide, astemizolo e terfenadina In pazienti trattati con claritromicina e cisapride concomitantemente, è stato riportato un aumento dei livelli di cisapride. Questo può provocare prolungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache incluse tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta. Effetti simili sono stati osservati in pazienti che hanno assunto claritromicina e pimozide concomitantemente (vedere paragrafo 4.3).

È stata riportata l’alterazione del metabolismo della terfenadina causata da macrolidi, che ha causato un incremento dei livelli di terfenadina occasionalmente associati ad aritmie cardiache come prolungamento dell’intervallo QT, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta (vedere paragrafo 4.3). In uno studio in 14 volontari sani, la somministrazione concomitante di claritromicina e terfenadina ha provocato un incremento da due a tre volte dei livelli sierici del metabolita acido della terfenadina e prolungamento dell’intervallo QT che non ha portato a nessun effetto clinico rilevabile. Effetti simili sono stati osservati durante la somministrazione concomitante di astemizolo e altri macrolidi. Ergotamina/Diidroergotamina L’esperienza post-marketing ha evidenziato che la co-somministrazione di claritromicina e ergotamina o diidroergotamina è associata a tossicità acuta da ergot, caratterizzata da vasospasmo, ischemia delle estremità e di altri tessuti incluso il sistema nervoso centrale. La somministrazione concomitante di questi medicinali e claritromicina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Inibitori della HMG-CoA riduttasi L’uso concomitante di claritromicina e lovastatina o simvastatina è controindicato (vedere paragrafo 4.3) poiché queste statine sono largamente metabolizzate dal CYP3A4 e il trattamento concomitante con claritromicina incrementa le loro concentrazioni plasmatiche, aumentando il rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi. Sono stati segnalati casi di rabdomiolisi in pazienti che hanno assunto claritromicina contemporaneamente a queste statine. Se il trattamento con claritromicina non può essere evitato, la terapia con lovastatina o simvastatina deve essere sospesa nel corso del trattamento. È richiesta cautela quando si prescrive la claritromicina con le statine. Nelle situazioni in cui l’uso concomitante di claritromicina e statine non può essere evitato, si raccomanda di prescrivere la più bassa dose disponibile di statina. Deve essere preso in considerazione l’utilizzo di una statina (es. fluvastatina) il cui metabolismo non sia dipendente dal CYP3A. I pazienti devono essere monitorati per i segni e sintomi di miopatia. Effetti di altri medicinali sulla claritromicina Medicinali induttori del CYP3A (per es. rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital, prodotti contenenti Iperico) possono indurre il metabolismo della claritromicina. Ciò può portare a livelli sottoterapeutici di claritromicina, diminuendone l’efficacia. Inoltre potrebbe essere necessario monitorare i livelli plasmatici degli induttori del CYP3A, i quali potrebbero aumentare a causa dell’inibizione del CYP3A da parte della claritromicina (vedere anche le pertinenti informazioni di prodotto relative agli inibitori del CYP3A4 somministrati). I seguenti medicinali sono noti o sono sospettati di incidere sulla concentrazione della claritromicina circolante; può essere necessario un aggiustamento della dose di claritromicina o una terapia alternativa. Efavirenz, nevirapina, rifampicina, rifabutina e rifapentina Potenti induttori del sistema metabolico del citocromo P-450 come efavirenz, nevirapina, rifampicina, rifabutina e rifapentina possono accelerare il metabolismo della claritromicina e, di conseguenza, ridurne i livelli plasmatici, incrementando quelli della 14-OH-claritromicina (un metabolita che è anche microbiologicamente attivo). Poiché le attività microbiologiche della claritromicina e della 14-OHclaritromicina sono differenti nei diversi batteri, l’effetto terapeutico voluto potrebbe essere compromesso con la somministrazione concomitante di claritromicina e induttori enzimatici. Sono stati osservati una riduzione del 39% dell’AUC della claritromicina ed un aumento del 34% dell’AUC del metabolita attivo 14-OH quando la claritromicina viene usata in concomitanza con l’induttore di CYP3A4 efavirenz. Etravirin

L’esposizione a claritromicina viene diminuita da etravirina; tuttavia la concentrazione del metabolita attivo, 14-OH-claritromicina, viene incrementata. Poiché la 14-OH-claritromicina ha una minore efficacia nei confronti del Mycobacterium avium complex (MAC), l’efficacia complessiva nei confronti di questo patogeno può essere alterata; quindi devono essere prese in considerazione alternative alla claritromicina per il trattamento del MAC. Fluconazolo La somministrazione concomitante di fluconazolo 200 mg una volta al giorno e di claritromicina 500 mg due volte al giorno in 21 volontari sani ha portato ad un incremento della concentrazione minima media di claritromicina allo stato stazionario (Cmin) e dell’area sotto la curva (AUC) rispettivamente del 33% e del 18%. Le concentrazioni allo stato stazionario del metabolita attivo 14-OH-claritromicina non sono state significativamente influenzate dalla somministrazione concomitante di fluconazolo. Non è necessario alcun aggiustamento della dose di claritromicina. Ritonavir Uno studio farmacocinetico ha dimostrato che la somministrazione concomitante di ritonavir 200 mg ogni 8 ore e claritromicina 500 mg ogni 12 ore provoca una marcata riduzione del metabolismo della claritromicina. Con la somministrazione concomitante di ritonavir, la Cmax della claritromicina è aumentata del 31%, la Cmin del 182% e l’AUC del 77%. È stata notata un’ inibizione sostanzialmente completa della formazione di 14OH-claritromicina. In ragione della larga finestra terapeutica di claritromicina, non è necessaria alcuna riduzione della dose in pazienti con funzione renale nella norma. Comunque, in pazienti con compromissione renale devono essere considerati i seguenti aggiustamenti della dose: nei pazienti con CLCR compresa tra 30 e 60 ml/min la dose di claritromicina deve essere ridotta del 50%. Nei pazienti con CLCR < 30 ml/min la dose di claritromicina deve essere ridotta del 75%. Dosi di claritromicina maggiori di 1 g/die non devono essere somministrate in concomitanza a ritonavir. Simili aggiustamenti della dose devono essere presi in considerazione in pazienti con funzionalità renale ridotta quando ritonavir è usato come enhancer farmacocinetico con altri inibitori delle proteasi di HIV, inclusi atazanavir e saquinavir (vedere sotto, “Interazioni farmacologiche bidirezionali”) Interazione nei regimi di eradicazione dell’Helicobacter Pylori Sebbene le concentrazioni plasmatiche della claritromicina e dell’omeprazolo possano essere aumentate quando vengono somministrati in associazione, non è necessario alcun aggiustamento della dose. Alle dosi raccomandate, non c’è interazione clinicamente significativa tra la claritromicina e il lansoprazolo. L’aumento delle concentrazioni plasmatiche della claritromicina può verificarsi anche quando viene somministrata contemporaneamente ad antiacidi o a ranitidina. Non è necessario aggiustare la dose. Non ci sono interazioni farmacocinetiche con i relativi antibiotici utilizzati per la terapia di eradicazione dell’Helicobacter pylori. Effetto della claritromicina su altri prodotti medicinali Interazioni mediate dal CYP3A La somministrazione concomitante di claritromicina, noto inibitore del CYP3A e della glicoproteina P di trasporto, e di un medicinale metabolizzato principalmente dal CYP3A può provocare un innalzamento delle concentrazioni del farmaco che possono portare un incremento o un prolungamento sia degli effetti terapeutici sia degli effetti avversi del medicinale concomitante. La claritromicina deve essere usata con cautela nei pazienti in terapia con altri medicinali noti per essere substrati dell’enzima CYP3A, specialmente se il substrato del CYP3A ha un ridotto margine di sicurezza (es. carbamazepina) e/o il substrato è largamente metabolizzato da questo enzima. Nei pazienti in cui la claritromicina è somministrata concomitantemente, può essere preso in considerazione un aggiustamento della dose e, quando possibile, devono essere strettamente monitorate le concentrazioni sieriche dei medicinali metabolizzati principalmente dal CYP3A. I seguenti medicinali o classi di medicinali sono noti o sospettati di essere metabolizzati dallo stesso isoenzima CYP3A: alprazolam, astemizolo, carbamazepina, cilostazolo, cisapride, ciclosporina,

disopiramide, alcaloidi dell’ergot, lovastatina, metilprednisolone, midazolam, omeprazolo, anticoagulanti orali (es. warfarin), antipsicotici atipici (per es. quetiapina), pimozide, chinidina, rifabutina, sildenafil, simvastatina, tacrolimus, terfenadina, triazolam e vinblastina, ma l’elenco non è completo. Tra i medicinali che interagiscono con meccanismo analogo attraverso altri isoenzimi appartenenti al sistema del citocromo P-450 ci sono fenitoina, teofillina e valproato. Antiaritmici Nell’esperienza post-marketing sono stati riportati casi di torsione di punta associati all’uso concomitante di claritromicina e chinidina o disopiramide. Durante la co-somministrazione di claritromicina con questi medicinali è necessario un monitoraggio elettrocardiografico per il prolungamento dell’intervallo QT. Durante la terapia con claritromicina devono essere monitorati i livelli sierici di chinidina e disopiramide. Sono state registrate segnalazioni post-marketing di ipoglicemia a seguito della somministrazione contemporanea di claritromicina e disopiramide. Pertanto i livelli di glucosio nel sangue devono essere tenuti sotto controllo durante la somministrazione concomitante di claritromicina e disopiramide. Ipoglicemizzanti orali/Insulina Con alcuni medicinali ipoglicemizzanti come nateglinide e repaglinide, può essere di rilievo l’inibizione dell’enzima CYP3A da parte della claritromicina e tale interazione può causare ipoglicemia quando questi medicinali sono usati in concomitanza. Si raccomanda un accurato monitoraggio della glicemia. Omeprazolo La claritromicina (500 mg ogni 8 ore) è stata somministrata in combinazione con omeprazolo (40 mg una volta al giorno) in individui adulti sani. Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario di omeprazolo sono state innalzate (Cmax, AUC0-24 e t1/2 sono aumentate rispettivamente del 30%, 89% e 34%) dalla somministrazione concomitante di claritromicina. Il valore medio del pH gastrico nelle 24 ore è stato 5.2 quando omeprazolo è stato somministrato singolarmente e 5.7 quando omeprazolo è stato somministrato concomitantemente a claritromicina. Sildenafil, tadalafil e vardenafil Tutti questi inibitori delle fosfodiesterasi sono metabolizzati, almeno in parte, dal CYP3A il quale può essere inibito dalla somministrazione concomitante di claritromicina. La co-somministrazione di claritromicina con sildenafil, tadalafil o vardenafil potrebbe portare ad un incremento dell’esposizione a inibitori delle fosfodiesterasi. Una riduzione della dose di sildenafil, tadalafil e vardenafil deve essere presa in considerazione quando questi medicinali sono somministrati in concomitanza a claritromicina. Teofillina e carbamazepina Risultati di studi clinici indicano un modesto ma statisticamente significativo (p ≤ 0.05) aumento dei livelli di teofillina o carbamazepina circolanti quando l’uno o l’altro di questi medicinali sono somministrati concomitantemente a claritromicina. Potrebbe essere necessario considerare una riduzione della dose. Tolterodina La tolterodina è metabolizzata principalmente attraverso l’isoforma 2D6 del citocromo P-450 (CYP2D6). Tuttavia, in un sottoinsieme della popolazione privo di CYP2D6, la via di metabolizzazione identificata è attraverso il CYP3A. In questo sottoinsieme di popolazione, l’inibizione del CYP3A provoca un sensibile aumento delle concentrazioni sieriche di tolterodina. In presenza di inibitori del CYP3A, come claritromicina, potrebbe essere necessaria una riduzione della dose di tolterodina nella popolazione priva di CYP2D6. Triazolobenzodiazepine (es. alprazolam, midazolam, triazolam) Quando midazolam è stato somministrato concomitantemente alle compresse di claritromicina (500 mg due volte al giorno), l’AUC di midazolam è aumentata di 2.7 volte dopo somministrazione endovenosa di midazolam e di 7 volte dopo somministrazione orale. La somministrazione concomitante di midazolam per via orale e claritromicina deve essere evitata. Se midazolam per via endovenosa è co-somministrato con claritromicina, il paziente deve essere strettamente monitorato al fine di permettere un aggiustamento della dose. Le stesse precauzioni devono applicarsi anche alle altre benzodiazepine che sono metabolizzate da

CYP3A, incluse triazolam e alprazolam. Per le benzodiazepine che non vengono eliminate attraverso il CYP3A (temazepam, nitrazepam, lorazepam) un’interazione clinicamente rilevante con claritromicina è improbabile. Esistono segnalazioni post-marketing di interazioni farmacologiche e effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) (es. sonnolenza e confusione) con l’uso concomitante di claritromicina e triazolam. Si consiglia il monitoraggio del paziente relativamente all’incremento degli effetti farmacologici sul SNC. Ciclosporina, tacrolimus e sirolimus La somministrazione concomitante della forma orale della claritromicina con ciclosporina o tacrolimus porta ad un aumento di più di due volte della Cmin plasmatica di ciclosporina e tacrolimus. Ci si possono aspettare effetti simili con sirolimus. I livelli plasmatici di ciclosporina, tacrolimus o sirolimus devono essere attentamente monitorati quando si inizia il trattamento con la claritromicina nei pazienti trattati con uno degli immunosoppressori sopra menzionati, e le loro dosi devono essere ridotte se necessario. La sospensione della claritromicina in questi pazienti richiede anche un completo monitoraggio dei livelli plasmatici di ciclosporina, tacrolimus o sirolimus per definire l’aggiustamento della dose. Warfarin Gli effetti degli anticoagulanti possono essere potenziati se la claritromicina viene usata in pazienti che ricevono il warfarin. Quindi, in questi pazienti, il tempo di protrombina deve essere frequentemente monitorato. Altre interazioni farmacologiche Aminoglicosidi Si consiglia cautela nella somministrazione concomitante di claritromicina e altri medicinali ototossici, specialmente con gli aminoglicosidi (vedere paragrafo 4.4). Colchicina La colchicina è un substrato sia del CYP3A sia dell’efflux transporter P-glicoproteina (Pgp). È noto che la claritromicina e altri macrolidi inibiscano CYP3A e Pgp. Quando claritromicina e colchicina sono somministrate concomitantemente, l’inibizione di Pgp e/o CYP3A da parte della claritromicina può portare ad un incremento dell’esposizione alla colchicina. (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Digossina Si ritiene che la digossina sia un substrato dell’efflux transporter P-glicoproteina (Pgp). È noto che la claritromicina sia in grado di inibire Pgp. Quando claritromicina e digossina sono somministrate in concomitanza, l’inibizione di Pgp da parte della claritromicina può portare ad un incremento dell’esposizione alla digossina. Concentrazioni sieriche elevate di digossina in pazienti in cui sono state somministrate claritromicina e digossina concomitantemente sono state riportate anche nel corso della vigilanza post-marketing. Alcuni pazienti hanno mostrato segni clinici analoghi a quelli dovuti alla tossicità da digossina, incluse aritmie potenzialmente fatali. Le concentrazioni sieriche di digossina devono essere monitorate attentamente mentre i pazienti sono sottoposti a terapia concomitante con digossina e claritromicina. Zidovudina La somministrazione orale concomitante di compresse di claritromicina e di zidovudina in pazienti adulti con infezione da HIV può determinare una riduzione delle concentrazioni di zidovudina allo stato stazionario. Poiché la claritromicina sembra interferire con l’assorbimento della zidovudina somministrata contemporaneamente per via orale, generalmente si può evitare questa interazione sfalsando le dosi di claritromicina e zidovudina al fine di interporre un intervallo di 4 ore tra ogni somministrazione. Questa interazione non sembra comparire nei pazienti pediatrici con infezione da HIV che assumono la sospensione di claritromicina in concomitanza a zidovudina o didanosina. Questa interazione è improbabile quando la claritromicina è somministrata per infusione endovenosa.

Fenitoina e valproato Esistono segnalazioni spontanee o pubblicate relativamente all’interazione tra gli inibitori del CYP3A, inclusa la claritromicina, con medicinali che non si ritiene siano metabolizzati dal CYP3A (es. fenitoina e valproato). Si raccomanda la determinazione dei livelli sierici di questi medicinali quando somministrati in concomitanza a claritromicina. È stato riportato un incremento dei livelli sierici. Interazioni farmacologiche bidirezionali Atazanavir Claritromicina e atazanavir sono entrambi substrati e inibitori del CYP3A, ed è stata evidenziata un’interazione farmacologica bidirezionale. La somministrazione concomitante di claritromicina (500 mg due volte al giorno) e atazanavir (400 mg una volta al giorno) ha determinato un incremento di due volte dell’esposizione a claritromicina e una diminuzione del 70% dell’esposizione alla 14-OH-claritromicina, con un aumento del 28% dell’AUC di atazanavir. In virtù della larga finestra terapeutica della claritromicina, non dovrebbe essere necessaria alcuna riduzione della dose in pazienti con funzionalità renale normale. Nei pazienti con una compromissione della funzione renale di grado moderato (clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min), la dose di claritromicina deve essere ridotta del 50%. Nei pazienti con clearance della creatinina < 30 ml/min, la dose di claritromicina deve essere ridotta del 75% utilizzando una formulazione di claritromicina appropriata. Dosi di claritromicina maggiori di 1000 mg al giorno non devono essere somministrate in concomitanza a inibitori delle proteasi. Bloccanti dei canali del calcio Si consiglia cautela nella somministrazione concomitante di claritromicina e bloccanti dei canali del calcio metabolizzati da CYP3A4 (es. verapamil, amlodipina, diltiazem) a causa del rischio di ipotensione. Le concentrazioni plasmatiche di claritromicina tanto quanto quelle dei bloccanti dei canali del calcio possono aumentare a causa dell’interazione. Ipotensione, bradiaritmia e acidosi lattica sono state osservate in pazienti che hanno assunto claritromicina e verapamil allo stesso tempo. Itraconazolo Claritromicina e itraconazolo sono entrambi substrati e inibitori del CYP3A, determinando un’interazione farmacologica bidirezionale. La claritromicina potrebbe portare ad un incremento dei livelli plasmatici di itraconazolo mentre l’itraconazolo potrebbe aumentare i livelli plasmatici di claritromicina. I pazienti che assumono itraconazolo e claritromicina in concomitanza devono essere strettamente monitorati per rilevare la presenza di segni e sintomi del potenziamento o del prolungamento degli effetti farmacologici di questi farmaci. Saquinavir Claritromicina e saquinavir sono entrambi substrati e inibitori del CYP3A, ed è stata evidenziata un’interazione farmacologica bidirezionale. La somministrazione concomitante di claritromicina (500 mg due volte al giorno) e saquinavir (capsule molli di gelatina, 1200 mg tre volte al giorno) in 12 volontari sani ha determinato valori di AUC e Cmax di saquinavir allo stato stazionario superiori rispettivamente del 177% e del 187% rispetto a quelli rilevati in caso di somministrazione di saquinavir in monoterapia. I valori di AUC e di Cmax della claritromicina sono risultati superiori approssimativamente del 40% rispetto a quelli rilevati con claritromicina in monoterapia. Quando i due medicinali sono co-somministrati, nelle formulazioni e nelle dosi oggetto di studio, per un periodo di tempo limitato, non è richiesto alcun aggiustamento della dose. Le osservazioni emerse dagli studi di interazione farmacologica eseguiti utilizzando la formulazione in capsule molli di gelatina potrebbero non essere rappresentative degli effetti rilevati utilizzando la formulazione di saquinavir in capsule rigide di gelatina. Le osservazioni emerse dagli studi di interazione farmacologica eseguiti con saquinavir in monoterapia potrebbero non essere rappresentative degli effetti rilevati con la terapia combinata saquinavir/ritonavir. Quando saquinavir è somministrato in concomitanza a ritonavir, si deve procedere ad una valutazione dei potenziali effetti di ritonavir sulla claritromicina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di claritromicina nell’uso durante la gravidanza non è stata stabilita. Sulla base di risultati variabili ottenuti da studi su topi, ratti, conigli e scimmie, la possibilità di effetti avversi sullo sviluppo embriofetale non può essere esclusa. Pertanto l’uso durante la gravidanza non è raccomandato senza un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Allattamento La sicurezza dell’uso di claritromicina durante l’allattamento non è stata stabilita. La claritromicina è escreta attraverso il latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non ci sono dati sugli effetti della claritromicina sulla capacità di guidare o sull’uso di macchinari. La possibilità che, con l’uso del medicinale, si verifichino capogiri, vertigini, confusione e perdita di orientamento deve essere presa in considerazione prima che i pazienti si mettano alla guida o usino macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

a. Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più frequenti e comuni associate alla terapia con claritromicina sia nella popolazione adulta sia nella popolazione pediatrica sono dolore addominale, diarrea, nausea, vomito e alterazione del gusto. Queste reazioni avverse sono solitamente di intensità lieve e sono coerenti con il profilo di sicurezza noto per gli antibiotici macrolidi (vedere sezione b del paragrafo 4.8). Durante gli studi clinici non è emersa alcuna differenza significativa nell’incidenza di queste reazioni avverse gastrointestinali tra le popolazioni di pazienti con e senza infezioni micobatteriche preesistenti b. Riassunto tabulare delle reazioni avverse La tabella seguente mostra le reazioni avverse riportate dagli studi clinici e dall’esperienza post-marketing relativamente a compresse a rilascio immediato, granulato per sospensione orale, polvere per soluzione iniettabile, compresse a rilascio prolungato e compresse a rilascio modificato. Le reazioni considerate, almeno possibilmente, associate alla claritromicina sono riportate per classificazione sistemica organica e frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ registrata dopo commercializzazione; la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni classe di frequenza le reazioni avverse sono elencate in ordine di gravità decrescente, quando la gravità può essere stimata. Classificazione Sistemica Organica Molto comune (≥1/10) Comune (≥ 1/100, < Non comune (≥1/1.000, < Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni Moniliasi della cavità orale Cellulite1 , candidosi, gastroenterite2 , infezione3 , infezione vaginale Colite pseudomembranosa, erisipela, Patologie del Leucopenia, Agranulocitosi,

sistema emolinfopoietic o neutropenia4 , trombocitemia3 , eosinofilia4 trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario 5 Reazione anafilattoide1 , ipersensibilità Reazione anafilattica, angioedema Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia, diminuzione dell’appetito Disturbi psichiatrici Insonnia Ansia, nervosismo3 Disturbo psicotico, stato confusionale, depersonalizzazione, depressione, disorientamento, allucinazioni, sogni anormali, mania Patologie del sistema nervoso Disgeusia, cefalea, alterazione del gusto Perdita di coscienza1 , discinesia1 , vertigine, sonnolenza6 , tremore Convulsioni, ageusia, parosmia, anosmia, parestesia Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigine, alterazione dell’udito, tinnito Sordità Patologie cardiache Arresto cardiaco1 , fibrillazione atriale1 , tracciato elettrocardiografic o con prolungamento dell’intervallo QT7 , extrasistoli1 , palpitazioni Torsione di punta7 , tachicardia ventricolare7 , fibrillazione ventricolare Patologie vascolari Vasodilatazion e1 Emorragia8 Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asma1 ,epistassi2 , embolia polmonare1 Patologie gastrointestinali Diarrea9 , vomito, dispepsia, nausea, dolore addominale Esofagite1 , reflusso gastroesofageo2 , gastrite, proctalgia2 , stomatite, glossite, dilatazione addominale4 , costipazione, bocca secca, eruttazione, flatulenza Pancreatite acuta, decolorazione della lingua, decolorazione dei denti Patologie epatobiliari Test di funzionalità Colestasi4 , epatite4 , aumento Insufficienza epatica10 , itter

epatica alterati dell’alanina aminotransferasi, aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento della gammaglutamiltransferasi 4 epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, iperidrosi Dermatite bollosa1 , prurito, orticaria, rash maculopapulare3 Sindrome di StevensJohnson5 , necrolisi epidermica tossica5 , eruzione cutanea da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), acne, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) Patologie del sistema muscoloscheletr ico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari3 , rigidità muscoloscheletrica 1 , mialgia2 , artralgia Rabdomiolisi2, 11 , miopatia Patologie renali e urinarie Aumento della creatinina ematica1 , aumento dell’urea ematica1 Insufficienza renale, nefrite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Flebite nel sito di iniezione1 Dolore nel sito di iniezione1 , infiammazione nel sito di iniezione1 Malessere4 , piressia3 , astenia, dolore toracico4 , brividi4 , affaticamento4 Esami diagnostici Alterazione del rapporto albumina globulina1 , aumento della fosfatasialcalina ematica4 , aumento della lattato deidrogenasi ematica4 Aumento del rapporto normalizzato internazionale8 , prolungamento del tempo di protrombina8 , alterazione del colore delle urine 1 ADRs segnalate solo per la formulazione polvere per soluzione iniettabile 2 ADRs segnalate solo per la formulazione compresse a rilascio prolungato 3 ADRs segnalate solo per la formulazione granulato per sospensione orale 4 ADRs segnalate solo per la formulazione compresse a rilascio immediato 5,7,9,10 Vedere sezione a 6,,8,11 Vedere sezion

c. Descrizione di alcune reazioni avverse Flebite nel sito di iniezione, dolore nel sito di iniezione, dolore vascolare nel sito di iniezione e infiammazione nel sito di iniezione sono reazioni specifiche della formulazione di claritromicina per somministrazione endovenosa. In alcuni dei casi segnalati di rabdomiolisi, la claritromicina è stata somministrata in concomitanza a statine, fibrati, colchicina o allopurinolo (vedere paragrafo 4.3 e 4.4). Esistono segnalazioni post-marketing di interazioni farmacologiche e effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) (es. sonnolenza e confusione) con l’uso concomitante di claritromicina e triazolam. Si consiglia il monitoraggio del paziente per il possibile potenziamento degli effetti farmacologici sul SNC (vedere paragrafo 4.5). Sono stati segnalati rari casi di ritrovamento di compresse a rilascio prolungato di claritromicina nelle feci, molti dei quali sono stati registrati in pazienti con anomalie anatomiche (inclusa ileostomia o colostomia) o funzionali del tratto gastrointestinale tali da determinare un tempo di transito gastrointestinale ridotto. In molti casi il ritrovamento di residui di compresse è avvenuto contestualmente al manifestarsi di diarrea. Nei pazienti in cui è avvenuto il ritrovamento di residui di compresse nelle feci e le cui condizioni non sono migliorate, si raccomanda di sostituire il medicinale con una formulazione di claritromicina differente (es. la sospensione) o con un altro antibiotico. Popolazioni speciali: reazioni avverse in pazienti immunocompromessi (vedere sezione e). d. Popolazione pediatrica Sono stati condotti studi clinici con la sospensione pediatrica di claritromicina nei bambini da 6 mesi a 12 anni d’età. Quindi, nei bambini di età inferiore a 12 anni, deve essere utilizzata la sospensione pediatrica di claritromicina. Non ci sono dati sufficienti al fine di raccomandare un regime di dosaggio per l’uso della formulazione di claritromicina IV nei pazienti di età inferiore a 18 anni. La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini sono attese essere le stesse riscontrate negli adulti. e. Altre popolazioni speciali Pazienti immunocompromessi In pazienti affetti da AIDS e in altri pazienti immunocompromessi in terapia con alte dosi di claritromicina per lungo tempo a causa di infezioni micobatteriche, è spesso difficile distinguere gli eventi avversi possibilmente associati alla somministrazione di claritromicina dai segni della malattia dovuti all’infezione con il virus dell’ HIV o a patologie intercorrenti. Nei pazienti adulti, le reazioni avverse più frequentemente segnalate in pazienti in terapia con dosi complessive giornaliere di 1000 mg e 2000 mg di claritromicina sono: nausea, vomito, alterazione del gusto, dolore addominale, diarrea, eruzione cutanea, flatulenza, cefalea, costipazione, disturbi dell’udito, aumento della transaminasi glutammico-ossalacetica sierica (SGOT) e della transaminasi glutammico-piruvica sierica (SGPT). Meno frequentemente si possono manifestare dispnea, insonnia e bocca secca. Nei pazienti in terapia con 1000 mg e 2000 mg le incidenze sono analoghe, mentre nei pazienti che ricevono una dose totale giornaliera di 4000 mg di claritromicina, generalmente, le frequenze aumentano di circa 3 o 4 volte. In quest

pazienti immunocompromessi, la valutazione dei valori di laboratorio è stata eseguita analizzando quei valori gravemente anormali (es. posti al di fuori del limite estremo superiore o inferiore) per lo specifico test. Sulla base di questi criteri circa il 2% - 3% dei pazienti in terapia con 1000 mg o 2000 mg di claritromicina al giorno ha presentato un aumento gravemente anormale di SGOT e SGPT, e una conta dei globuli bianchi e delle piastrine ridotta in modo anomalo. Una percentuale inferiore di questi pazienti, in questi due gruppi di dosaggio, ha presentato anche un aumento dei livelli dell’azoto ureico ematico. Nei pazienti in terapia con 4000 mg al giorno è stata riscontrata un’incidenza leggermente maggiore di valori anormali per tutti i parametri eccetto quello riferito alla conta dei globuli bianchi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di intossicazione È stato riportato che l’ingestione di grandi quantità di claritromicina può indurre sintomi gastrointestinali. Un paziente con anamnesi di disturbo bipolare ha ingerito 8 g di claritromicina e ha presentato alterazione dello stato mentale, comportamento paranoico, ipopotassiemia e ipossemia. Trattamento dell’intossicazione Le reazioni avverse causate da sovradosaggio devono essere trattate con una pronta eliminazione del medicinale non assorbito e con una terapia di supporto. Come per altri macrolidi, non ci si deve aspettare che i livelli sierici di claritromicina siano significativamente influenzati dall’emodialisi e dalla dialisi peritoneale. Reazioni allergiche acute gravi come lo shock anafilattico sono state osservate raramente. Il trattamento con la claritromicina deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilità, e le necessarie precauzioni adottate.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: macrolidi. Codice ATC: J01F A09 Meccanismo d’azione La claritromicina è un derivato semi-sintetico dell’eritromicina A. Esercita la sua azione antibatterica legando la subunità ribosomiale 50s dei batteri sensibili e inibisce la sintesi proteica batterica RNAdipendente. È altamente potente contro un’ampia varietà di organismi gram-positivi e gram-negativi, aerobi e anaerobi. Le concentrazioni minime inibitorie (CMI) della claritromicina sono generalmente 2 volte più basse rispetto alle CMI dell’eritromicina. Il metabolita della claritromicina 14-idrossi ha anche attività antimicrobica. Le CMI di questo metabolita sono uguali o 2 volte più alte delle CMI del composto originario, tranne per H. influenzae dove il metabolita 14-idrossi è 2 volte più attivo del composto originario. Meccanismo di resistenza La resistenza ai macrolidi è mediata attraverso l’alterazione del sito di legame del macrolide, la modifica dell’antibiotico e/o dell’efflusso attivo del farmaco. Lo sviluppo della resistenza può essere legata al cromosoma o mediata da plasmide e può essere indotta o costitutiva. Nei microrganismi resistenti ai macrolidi gli enzimi che metilano l’adenina dell’RNA ribosomiale sono espressi. La claritromicina è un forte induttore di questo enzima. Di conseguenza, il legame dell’antibiotico alla subunità ribosomiale 50s è inibito. A causa di ciò, i microorganismi resistenti ai macrolidi che legano il sito di metilazione della subunit

ribosomiale 50s dimostrano generalmente resistenza crociata con le lincosamidi (per esempio lincomicina) e streptogramina B. C’è anche la possibilità di resistenza crociata tra la claritromicina e gli altri macrolidi (per esempio eritromicina e azitromicina), così come con la clindamicina. In più, i macrolidi agiscono come batteriostatici tramite l’inibizione dell’attività della peptidiltrasferasi ribosomiale. La maggior parte dei ceppi di stafilococchi resistenti alla meticillina e lo Streptococcus pneumoniae resistente alla penicillina sono resistenti anche ai macrolidi come la claritromicina. Una superinfezione con altri microorganismi resistenti può verificarsi dopo il trattamento di patogeni sensibili alla claritromicina. Intervalli (Breakpoints) Nel 2004 il Clinical Laboratory Standards Institute (CLSI, prima NCCLS) ha determinato i seguenti intervalli di sensibilità per la claritromicina: - Staphylococcus spp.:  2 μg/ml sensibile, ≥ 8 μg/ml resistente - Haemophilus spp:  8 μg/ml sensibile, ≥ 32 µg/ml resistente - S. pneumoniae:  0.25 μg/ml sensibile, ≥1 μg/ml resistente - Streptococcus spp., all’infuori di S. pneumoniae:  0.25 μg/ml sensibile, 1 μg/ml resistente - Helicobacter pylori:  0.25 μg/ml sensibile,  1 μg/ml resistente La prevalenza di resistenza acquisita per le specie selezionate può variare geograficamente e con il tempo ed è auspicabile avere informazioni locali sul tipo di resistenza, in particolare per il trattamento delle infezioni gravi. Se necessario, si deve ricorrere al consiglio di un esperto quando la prevalenza locale della resistenza è aumentata in misura tale che l’efficacia dell’agente è incerta perlomeno in alcuni tipi di infezione. Specie comunemente suscettibili Microrganismi aerobi Gram-positivi Streptococcus gruppo A Streptococcus gruppo B Streptococcus gruppi C, F, G Microrganismi aerobi Gram-negativi Legionella spp. Moraxella catarrhalis Pasteuralla multocida Microrganismi anaerobi Bacteriodes spp. Clostridium spp., all’infuori di Clostridium difficile Fusobacterium spp. Peptococcus / Peptostreptococcus spp. Altri microrganismi Chlamydia pneumonia Chlamydia trachomatis Mycoplasma pneumoniae Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Microrganismi aerobi Gram-positivi Staphylococcus aureus (sensibile alla meticillina) Streptococcus pneumoniae* Microrganismi aerobi Gram-negativi Haemophilus influenzae Helicobacter pylori Organismi con resistenza innat

Microrganismi aerobi Gram-positivi Enterococcus spp. Staphylococcus aureus (resistenti a meticillina o eritromicina) Altri microrganismi Mycobacterium tuberculosis * per le note riguardo alle resistenze vedere “Meccanismo di resistenza” Altre informazioni La sensibilità e la resistenza dello Streptococco pneumoniae e dello Streptococco ssp. alla claritromicina possono essere previste testando l’eritromicina. La maggior parte dell’esperienza clinica derivante da studi clinici randomizzati controllati indica che 500 mg di claritromicina due volte al giorno per 7 giorni in associazione con altri antibiotici, per esempio amoxicillina o metronidazolo e per esempio omeprazolo (somministrato a dosi approvate) determinano una percentuale di eradicazione dell’H. pylori >80% in pazienti con ulcere gastro-duodenali. Come previsto, sono state osservate percentuali di eradicazione significativamente più basse in pazienti con livelli basali isolati di H.pylori metronidazolo-resistente. Quindi, nella scelta di un appropriato regime di associazione per la terapia dell’eradicazione dell’H. pylori, devono essere tenute in considerazione le informazioni locali sulla prevalenza della resistenza e le linee guida locali per la terapia. Inoltre, nei pazienti con infezione persistente, deve essere tenuto in considerazione, per un nuovo regime di ri-trattamento, il potenziale sviluppo di resistenza secondaria (nei pazienti con ceppi primari suscettibili).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale la claritromicina è rapidamente e ben assorbita dal tratto gastrointestinale – principalmente nel duodeno – ed è soggetta ad un forte metabolismo di primo passaggio. La biodisponibilità assoluta è approssimativamente del 50%. Il cibo può ritardare leggermente l’inizio dell’assorbimento della claritromicina, ma non influisce sulla biodisponibilità assoluta. Inoltre, le compresse di claritromicina possono essere somministrate indipendentemente dai pasti. La struttura chimica della molecola della claritromicina (6-0-metileritromicina) è responsabile della sua resistenza all’azione dell’acido cloridrico gastrico. Nei pazienti adulti, le massime concentrazioni plasmatiche della claritromicina dopo somministrazione orale erano da 1 a 2 μg/ml (250 mg due volte al giorno) e 2,8 μg/ml (500 mg due volte al giorno), rispettivamente. La massima concentrazione plasmatica del metabolita attivo 4-idrossiclaritromicina era di 0,6 μg/ml (250 mg due volte al giorno) e da 0,83 a 0,88 μg/ml (500 mg due volte al giorno), rispettivamente. La farmacocinetica della claritromicina non è lineare, tuttavia, la concentrazione plasmatica della claritromicina allo stato stazionario viene raggiunta dopo 2 o 3 giorni di somministrazione. Distribuzione La claritromicina penetra rapidamente nei vari tessuti del corpo e nei fluidi corporei. Negli adulti il volume di distribuzione varia da 200 a 400 litri. La claritromicina fornisce concentrazioni tissutali che sono diverse volte superiori ai livelli di farmaco circolanti. Sono stati trovati aumentati livelli sia nelle tonsille che nei polmoni. La claritromicina penetra anche attraverso il muco gastrico. A livelli terapeutici, la claritromicina è legata per l’80% alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione ed Eliminazione La claritromicina è metabolizzata velocemente e in grande quantità nel fegato dal sistema enzimatico del citocromo P-450. I processi metabolici includono principalmente N-dealchilazione, ossidazione e idrossilazione sterospecifica alla posizione C14.

La farmacocinetica della claritromicina non è lineare a causa del fatto che nel fegato raggiunge la saturazione ad alte dosi. Dopo somministrazione orale l’emivita di eliminazione aumenta da 2-4 ore per la dose di 250 mg due volte al giorno a 5 ore per la dose di 500 mg due volte al giorno. Dopo la somministrazione orale di 250 mg due volte al giorno l’emivita del metabolita attivo 4-idrossiclaritromicina era di 5-6 ore. Dopo la somministrazione orale della claritromicina marcata radioattivamente, il 70-80% della radioattività è stata trovata nelle feci. Circa il 20-30% della dose della claritromicina è escreta nelle urine in forma immodificata. Questa distribuzione aumenta all’aumentare della dose. Nei pazienti con compromissione renale, le concentrazioni plasmatiche della claritromicina possono aumentare in assenza di aggiustamento della dose. La clearance plasmatica totale della claritromicina è approssimativamente di 700 ml/min (11,7 ml/s), e la corrispondente clearance renale è approssimativamente di 170 ml/min (2,8 ml/s). Insufficienza renale In pazienti con insufficienza renale, è stato osservato un aumento dei livelli plasmatici della claritromicina e del suo metabolita attivo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi di dose ripetuta (4 settimane), la tossicità della claritromicina era correlata alla dose e alla durata del trattamento. L’organo bersaglio primario era il fegato in tutte le specie, con lesioni epatiche osservate dopo 14 giorni, nei cani e nelle scimmie. I livelli plasmatici sistemici associati a questa tossicità non sono noti ma la dose tossica (300 mg/kg/giorno) era più alta della dose raccomandata per il trattamento nell’uomo. Altri tessuti interessati erano stomaco, timo e altri tessuti linfoidi così come i reni. A dosi vicine a quelle terapeutiche si sono verificate, solo nel cane, infezione congiuntivale e lacrimazione. Alla dose di 400 mg/kg/die alcuni cani e scimmie hanno sviluppato opacità corneale e/o edema. Non sono state rilevate evidenze di potenziale mutageno della claritromicina durante gli studi in vitro e in vivo. Studi sulla riproduzione hanno mostrato che la somministrazione della claritromicina nei conigli (a dosi due volte più alte di quella clinica raccomandata per l’uomo) e nelle scimmie (a dosi dieci volte più alte di quella clinica raccomandata per l’uomo) porta ad un’aumentata incidenza di aborti. I livelli di queste dosi erano chiaramente correlati alla tossicità materna. Studi di teratogenesi nei ratti non hanno dimostrato né embriotossicità né teratogenesi da claritromicina. Tuttavia, anomalie cardiovascolari sono state osservate nei ratti trattati con dosi di 150 mg/kg/giorno. Studi sui topi hanno rilevato un’incidenza variabile (3-30%) di palatoschisi a dosi che erano 70 volte più alte della dose clinica raccomandata per l’uomo. La claritromicina è stata trovata nel latte di animali che allattavano. In topi e ratti di 3 giorni d’età, i valori di DL50 erano approssimativamente la metà di quelli di animali adulti. Animali giovani presentavano profili di tossicità simili a quelli degli animali adulti, sebbene sia stato riportato in alcuni studi un aumento della nefrotossicità nei ratti neonatali. Negli animali giovani è stata trovata anche una debole riduzione degli eritrociti, delle piastrine e dei leucociti. La claritromicina non è stata testata per la carcinogenesi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Croscarmellosa sodica (E468)

Cellulosa microcristallina PH 102 Magnesio stearato (E572) Silice colloidale anidra (E551) Rivestimento della compressa: Ipromellosa 2910 E5 (E464) Macrogol 8000 Titanio diossido (E171) Ferro ossido di giallo (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

CLARITROMICINA DOC Generici 250 mg: blister (PVC/PVdC) contenente 12 e 14 compresse rivestite con film. CLARITROMICINA DOC Generici 500 mg: blister (PVC/PVdC) contenente 14 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l. - Via Turati 40 - 20121 Milano – Italia.

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CLARITROMICINA DOC Generici 250 mg compresse rivestite con film – 12 compresse in blister PVC/PVdC – AIC 038497018 CLARITROMICINA DOC Generici 250 mg compresse rivestite con film – 14 compresse in blister PVC/PVdC – AIC 038497020 CLARITROMICINA DOC Generici 500 mg compresse rivestite con film – 14 compresse in blister PVC/PVdC – AIC 038497032

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Dicembre 2008. Data del rinnovo più recente: Dicembre 2012.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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