CREON

È indicato nel trattamento dell’insufficienza pancreatica esocrina (ridotta o insufficiente funzione del pancreas) causata da fibrosi cistica (malattia ereditaria), pancreatite cronica, pancreatectomia (resezione totale o parziale del pancreas), gastrectomia totale e resezioni gastriche parziali (resezioni dello stomaco), ostruzione duttale da neoplasie (tumori del pancreas o del coledoco). La supplementazione di enzimi pancreatici può anche essere di aiuto nell’insufficienza pancreatica esocrina dell’anziano.

Usato per: insufficienza pancreatica esocrinafibrosi cistica

Principio attivo: PANCRELIPASI · ATC A09AA02 · VIATRIS ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CREON 10.000UI*100 cps gastroresistenti 150 mg rilascio modificato A 16,44 € 16,44 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PANCRELIPASI
Forma farmaceutica: Capsula rigida a rilascio modificato, Granulato gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 150 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
  • 150 mg GRANULATO GASTRORESISTENTE
  • 300 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: VIATRIS ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A09AA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CREONIPE - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

• CREON 5000 U.Ph.Eur. è un prodotto per uso orale a base di pancrelipasi, cioè di enzimi
pancreatici (lipasi, amilasi, proteasi). Gli enzimi pancreatici sono necessari per la digestione,
ossia la scissione dei grassi, delle proteine e dell’amido in sostanze semplici.
•

CREON 5000 U.Ph.Eur. è indicato nel trattamento dell’insufficienza pancreatica esocrina (ridotta o insufficiente funzione del pancreas) causata da fibrosi cistica (malattia ereditaria), pancreatite cronica, pancreatectomia (resezione totale o parziale del pancreas), gastrectomia totale e resezioni gastriche parziali (resezioni dello stomaco), ostruzione duttale da neoplasie

(tumori del pancreas o del coledoco). La supplementazione di enzimi pancreatici può anche essere di aiuto nell’insufficienza pancreatica esocrina dell’anziano.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi CREON 5000 U.Ph.Eur.

• se è allergico alla pancreatina di origine suina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
• se ha una pancreatite acuta (malattia infiammatoria acuta del pancreas).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare CREON 5000 U.Ph.Eur. • se insorgono sintomi intestinali insoliti o modifiche di sintomi intestinali, soprattutto se è in trattamento con dosaggi elevati di enzimi (più di 10000 unità lipasiche per kg di peso

corporeo al giorno). In tal caso informi immediatamente il medico.

Infezione da virus dell’epatite E Questo medicinale è di origine animale (suina). Sebbene durante la produzione si adottino misure volte a ridurre il rischio, è possibile che in questo medicinale sia presente il virus dell’epatite E.

L’epatite E è un virus che può essere presente nei suini, diffondersi agli esseri umani e causare infezioni al fegato. Da uno studio è emerso che le persone affette da fibrosi cistica che hanno assunto questo medicinale

potrebbero avere una maggiore probabilità di aver contratto l’epatite E in passato. Tuttavia, questo studio presenta importanti limitazioni. Ad esempio, non è chiaro quando sia avvenuta l’infezione in passato o quale sia stata la fonte dell’infezione. A titolo precauzionale, se ha un sistema immunitario indebolito e sta anche assumendo dosi elevate di questo medicinale, il medico le indicherà quali sono i sintomi dell’infezione da epatite E. Si

rivolga al medico se manifesta segni di infezione, in particolare febbre, nausea, mal di stomaco inusuale o diverso dal solito o ingiallimento della pelle o degli occhi.

Altri medicinali e CREON 5000 U.Ph.Eur. Non sono stati effettuati studi di interazione di CREON 5000 U.Ph.Eur. con altri medicinali.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

CREON 5000 U.Ph.Eur. con cibi, bevande e alcol Si consiglia di assumere CREON 5000 U.Ph.Eur. durante o immediatamente dopo i pasti principali, con una sufficiente quantità di liquidi (vedere Come usare CREON 5000 U.Ph.Eur.)

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Allattamento CREON 5000 U.Ph.Eur. può essere usato durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari CREON 5000 U.Ph.Eur. non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Usare sempre il cucchiaio dosatore presente nella confezione. Il cucchiaio contiene 5000 unità

lipasiche. La posologia va adattata in base alle necessità individuali e dipende dalla gravità della malattia e dalla composizione della dieta. Si consiglia di assumere gli enzimi durante o immediatamente dopo

i pasti principali. CREON 5000 U.Ph.Eur. è una forma di dosaggio costituita da minimicrosfere di piccole dimensioni particolarmente adatta per i neonati e i bambini. CREON 5000 U.Ph.Eur. permette un miglior dosaggio individuale nei casi in cui siano necessarie basse dosi di lipasi per trattare adeguatamente i bambini piccoli.

Le minimicrosfere possono essere aggiunte a piccole quantità di cibi acidi semi-solidi (pH< 5.5, cioè acido) che non richiedono masticazione, ad esempio purea di mela o yogurt, o assunte insieme a liquidi acidi (pH < 5.5, cioè acido) ad esempio succhi di frutta alla mela, arancia o ananas. Questa miscela non deve essere conservata.

In alternativa le minimicrosfere possono essere miscelate ad un piccolo quantitativo di latte in un cucchiaio (da svezzamento) e somministrate immediatamente al bambino. Non aggiungere le minimicrosfere al biberon.

La miscela di CREON 5000 U.Ph.Eur. con cibi semi-solidi deve essere assunta immediatamente senza macinarla o masticarla, e a seguire occorre bere acqua o un succo per assicurare una completa ingestione. La rottura o la masticazione delle minimicrosfere, così come la loro aggiunta a cibi con pH maggiore di 5.5 (cioè basico) può distruggere la membrana gastro-protettiva che riveste le

minimicrosfere. Ciò può determinare il rilascio precoce degli enzimi nel cavo orale e può portare ad una ridotta efficacia del farmaco e all’irritazione delle mucose. Occorre prestare attenzione che non rimanga del farmaco nella bocca. È importante assicurare sempre un’adeguata idratazione dei pazienti, specialmente durante i periodi di aumentata perdita di liquidi. Un’idratazione inadeguata può aggravare la stipsi.

Dosaggio nella Fibrosi Cistica (pazienti adulti e pediatrici) Nella fibrosi cistica, si raccomanda il seguente dosaggio per la terapia sostitutiva degli enzimi pancreatici: • Nei neonati e nei bambini sotto i 2 anni di età il dosaggio deve iniziare con una dose da 2000 a

5000 unità lipasiche ad ogni pasto e aggiustata fino ad una dose non maggiore di 2500 unità
lipasiche a pasto per kg di peso corporeo con una dose massima giornaliera di 10000 unità lipasiche
per kg di peso corporeo al giorno.
• il trattamento enzimatico deve iniziare con 1000 unità lipasiche a pasto per kg di peso corporeo
nei bambini fino a 4 anni e con 500 unità lipasiche a pasto per kg di peso corporeo nei bambini di
età superiore a 4 anni;
• il dosaggio deve essere adattato in base alla gravità della malattia in modo da assicurare il
controllo della steatorrea ed il mantenimento di un buon stato nutrizionale;
• la maggior parte dei pazienti non deve superare 10000 unità lipasiche per kg di peso corporeo o

4000 unità lipasiche per grammo di grassi ingerito.

Dosaggio in altre condizioni associate all’insufficienza pancreatica esocrina La posologia va adattata in base alle necessità individuali, in base al grado di maldigestione ed al

contenuto di grassi del pasto. Il dosaggio per pasto varia tra 25000 e 80000 unità lipasiche mentre è la metà per gli spuntini.

Se prende più CREON 5000 U.Ph.Eur. di quanto deve In caso di ingestione/assunzione di una dose eccessiva di CREON 5000 U.Ph.Eur. avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In caso di assunzione di una dose eccessiva del medicinale può verificarsi un aumento della quantità di acido urico eliminato con le urine (iperuricosuria) ed un aumento di acido urico nel

sangue (iperuricemia).

Se dimentica di prendere CREON 5000 U.Ph.Eur. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con CREON 5000 U.Ph.Eur. Attenzione: non sospenda CREON 5000 U.Ph.Eur. senza il parere del medico. I sintomi della sua malattia potrebbero peggiorare.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono state disturbi gastrointestinali, prevalentemente di lieve o moderata gravità. I disturbi gastrointestinali sono per lo più associati alla

malattia. Durante gli studi clinici sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:

Molto comune (interessa più di 1 paziente su 10): • dolore addominale

Comune (interessa meno di 1 paziente su 10):
• nausea
• vomito
• stitichezza
• gonfiore addominale
• diarrea

Non comune (interessa meno di 1 paziente su 100):
• arrossamento cutaneo (rash)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• Prurito ed orticaria
• altre reazioni allergiche (ipersensibilità) gravi che possono includere problemi respiratori o
gonfiore delle labbra

• restringimenti dell’intestino a livello della regione ileo-cecale e dell’intestino crasso (colonpatia fibrosante) sono stati riportati in pazienti con fibrosi cistica che assumevano dosi elevate di enzimi pancreatici

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni

sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

CREON 5000 U.Ph.Eur. deve essere conservato mantenendo il contenitore ben chiuso. Dopo l’apertura conservare a temperatura non superiore ai 25°C ed utilizzare entro 3 mesi. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione e sul flacone. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CREON 5000 U.Ph.Eur.

Il principio attivo è pancrelipasi. 100 mg di granulato (equivalente ad un cucchiaio dosatore) contengono 60,12 mg di pancrelipasi (pari a: amilasi 3600 U.Ph.Eur., lipasi 5000 U.Ph.Eur., proteasi 200 U.Ph.Eur.). Gli eccipienti del nucleo del granulo sono: macrogol 4000.

Gli eccipienti del rivestimento del granulo sono: ipromellosa ftalato, dimeticone 1000, cetil-alcool, trietilcitrato.

Descrizione dell’aspetto di CREON 5000 U.Ph.Eur. e contenuto della confezione

CREON 5000 U.Ph.Eur. si presenta sotto forma di granulato gastroresistente per uso orale costituito da granuli (minimicrosfere) rotondi, di colore marrone chiaro, confezionato in flacone di vetro da 20 g con chiusura di polietilene (LDPE). La confezione contiene un cucchiaio dosatore.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Viatris Italia S.r.l. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano Produttore: Abbott Laboratories GmbH, Site Neustadt Justus-von-Liebig-Str. 33

31535 Neustadt Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 09/2026

Domande frequenti su CREON

Come si usa CREON?

CREON si presenta in forma di Capsula rigida a rilascio modificato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CREON è disponibile senza ricetta?

No, CREON è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CREON?

Il principio attivo di CREON è PANCRELIPASI.

Quali sono gli equivalenti di CREON?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CREONIPE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CREON?

CREON è prodotto da VIATRIS ITALIA S.R.L..

Da quando CREON è autorizzato in Italia?

CREON ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1997-07-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CREON 10000 U.Ph.Eur. capsule rigide a rilascio modificato. CREON 25000 U.Ph.Eur. capsule rigide a rilascio modificato.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una capsula di Creon 10000 U.Ph.Eur. contiene: Principio attivo: pancrelipasi mg 150 (pari a: amilasi 8000 U.Ph.Eur. - lipasi 10000 U. Ph. Eur. - proteasi 600 U.Ph.Eur.). Una capsula di Creon 25000 U.Ph.Eur. contiene: Principio attivo: pancrelipasi mg 300 (pari a: amilasi 18000 U.Ph.Eur. - lipasi 25000 U. Ph.Eur. - proteasi 1000 U.Ph.Eur.). Prodotto da tessuto pancreatico suino. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide a rilascio modificato per somministrazione orale (capsula rigida di gelatina contenente granuli gastroresistenti (minimicrosfere). Creon 10000 U.Ph.Eur.: capsule bicolori con testa marrone opaco e corpo trasparente. Creon 25000 U.Ph.Eur.: capsule bicolori con testa di colore arancione opaco e corpo trasparente.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’insufficienza pancreatica esocrina causata da fibrosi cistica, pancreatite cronica, pancreatectomia, gastrectomia totale e resezioni gastriche parziali (BillrothI/II), ostruzione duttale da neoplasie (es. del pancreas o del coledoco). La supplementazione di enzimi pancreatici può anche essere di aiuto nell’insufficienza pancreatica esocrina dell’anziano.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia va adattata in base alle necessità e dipende dalla gravità della malattia e dalla composizione della dieta. Si consiglia di assumere gli enzimi durante o immediatamente dopo i pasti principali. Le capsule devono essere ingerite intere senza romperle o masticarle, durante o immediatamente dopo ciascun pasto o spuntino, con una sufficiente quantità di liquido. Se risultasse difficile deglutire le capsule (per esempio nei bambini piccoli o pazienti anziani), queste possono essere accuratamente aperte e le minimicrosfere aggiunte a cibi acid

8 semisolidi (pH < 5.5) che non richiedono masticazione o assunte insieme a liquidi acidi (pH < 5.5). Questi possono essere purea di mela o yogurt o qualsiasi succo di frutta con un pH minore di 5.5, ad es. succo di mela, arancia o ananas. Tale modalità dovrà essere adottata nei pazienti gastrectomizzati. Qualsiasi miscela di minimicrosfere con cibi o liquidi deve essere usata immediatamente e non deve essere conservata. La rottura o la masticazione delle minimicrosfere, così come la loro aggiunta a cibi con pH maggiore di 5.5 può distruggere la membrana gastroprotettiva che riveste le minimicrosfere. Ciò può determinare il rilascio precoce degli enzimi nel cavo orale e può portare ad una ridotta efficacia del farmaco e all’irritazione delle mucose. Occorre prestare attenzione che non rimanga del farmaco nella bocca. E’ importante assicurare sempre una adeguata idratazione del paziente, specialmente durante i periodi di aumentata perdita di liquidi. Una idratazione inadeguata può aggravare la stipsi. Dosaggio nella Fibrosi Cistica (adulti e bambini) Sulla base delle raccomandazioni della Conferenza di Consenso sulla Fibrosi Cistica, dello studio caso-controllo della Fondazione sulla Fibrosi Cistica negli USA e dello studio casocontrollo in UK, si raccomanda il seguente dosaggio per la terapia sostitutiva degli enzimi pancreatici:  il trattamento enzimatico deve iniziare con 1000 unità lipasiche a pasto per kg di peso corporeo nei bambini fino a 4 anni e con 500 unità lipasiche a pasto per kg di peso corporeo nei bambini di età superiore a 4 anni;  il dosaggio deve essere adattato in base alla gravità della malattia in modo da assicurare il controllo della steatorrea ed il mantenimento di un buon stato nutrizionale;  la maggior parte dei pazienti non deve superare 10000 unità lipasiche per kg di peso corporeo o 4000 unità lipasiche per grammo di grassi ingerito. Dosaggio in altre condizioni associate all’insufficienza pancreatica esocrina La posologia va adattata in base alle necessità individuali in base al grado di maldigestione ed al contenuto di grassi del pasto. Il dosaggio per pasto varia tra 25000 e 80000 unità lipasiche mentre è la metà per gli spuntini.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità alla pancreatina di origine suina o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Come per tutti i prodotti a base di pancrelipasi, non è indicato l’impiego negli stadi di pancreatite acuta.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

In pazienti affetti da fibrosi cistica in trattamento con alti dosaggi di pancreatina sono stati segnalati restringimenti stenosanti dell’intestino a livello della regione ileo-cecale e dell’intestino crasso (colonpatia fibrosante). In maniera precauzionale, sintomi intestinali insoliti o modifiche di sintomi intestinali devono essere valutati da uno specialista per escludere la colonpatia fibrosante, specialmente in caso di assunzione di un dosaggio superiore a 10000 unità lipasiche per kg di peso corporeo al giorno.

Come tutti i prodotti a base di enzimi pancreatici attualmente in commercio, Creon è prodotto a partire da tessuto pancreatico derivante da maiali per uso alimentare. Nonostante il rischio che Creon trasmetta all’uomo agenti infettivi sia stato ridotto con il controllo e l’inattivazione di certi virus durante la produzione, teoricamente esiste un rischio di trasmissione di malattia virale, comprese malattie causate da virus nuovi o non identificati. La presenza di virus porcini che potrebbero infettare l’uomo non può essere del tutto esclusa. Tuttavia, non è stato riportato nessun caso di trasmissione di malattia infettiva associato all’uso degli estratti pancreatici porcini, nonostante siano utilizzati da molto tempo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè è praticamente “senza sodio”. Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi di interazione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità e gravidanza Non sono disponibili dati clinici su gravidanze esposte agli enzimi pancreatici. Studi animali evidenziano che non vi è alcun assorbimento di enzimi pancreatici suini. Di conseguenza, non è attesa alcuna tossicità sulla riproduzione o sullo sviluppo del feto. Deve essere esercitata cautela quando si prescrive il farmaco in gravidanza. Allattamento Non sono attesi effetti sull’allattamento poiché studi animali suggeriscono che non vi dovrebbe essere alcun assorbimento sistemico degli enzimi pancreatici nella donna che allatta. Gli enzimi pancreatici possono essere somministrati durante l’allattamento. Se Creon deve essere usato durante la gravidanza e l’allattamento, deve essere assunto in dosi sufficienti a garantire uno stato nutrizionale adeguato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Creon non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Nel corso degli studi clinici, più di 900 pazienti sono stati esposti a Creon. Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono state disturbi gastrointestinali, prevalentemente di lieve o moderata gravità. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate durante gli studi clinici con le frequenze sotto indicate.

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥ 1/100; < 1/10 Non comune ≥ 1/1000; < 1/100 Frequenza non nota Patologie gastrointestinali Dolore addominale* nausea, vomito, stipsi, e gonfiore addominale diarrea* Restringimenti dell’intestino ileo-cecale e crasso (colonopatia fibrosante) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo rash prurito, orticaria Patologie del Sistema Immunitario Ipersensibilità (reazioni anafilattiche) * Le patologie gastrointestinali sono associate alla malattia di base. Negli studi clinici dolore addominale e diarrea hanno presentato incidenza simile o inferiore al placebo. Restringimenti stenosanti dell’intestino a livello della regione ileo-cecale e dell’intestino crasso (colonpatia fibrosante) sono stati riportati in pazienti con fibrosi cistica che assumevano dosi elevate di enzimi pancreatici, vedere paragrafo 4.4. Sono state osservate reazioni allergiche principalmente, ma non esclusivamente, limitate alla pelle ed identificate come reazioni avverse durante la commercializzazione. Poichè queste reazioni sono state riportate spontaneamente da una popolazione di numerosità non nota, non è possibile stimarne la frequenza in maniera attendibile. Popolazione pediatrica Nessuna specifica reazione avversa è stata identificata nella popolazione pediatrica. La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse sono risultati simili nei bambini con fibrosi cistica rispetto agli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Dosaggi estremamente alti di pancreatina sono stati associati a iperuricosuria e iperuricemia.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: Preparati a base di enzimi: polienzimi Codice ATC: A09AA02 E’opportuno far ricorso alla terapia sostitutiva in caso di assenza o riduzione (al di sotto del 10% del normale) di secrezione enzimatica pancreatica. L’assunzione per via orale di enzimi pancreatici è necessaria al fine di trasformare i nutrienti in costituenti atti all’assorbimento attraverso una adeguata digestione: la lipasi idrolizza i grassi, l’amilasi digerisce gli amidi e le proteasi scindono le proteine. In alcuni studi condotti in pazienti affetti da fibrosi cistica, pancreatite cronica o sottoposti a chirurgia pancreatica, il trattamento con Creon ha migliorato i sintomi dell’insufficienza pancreatica esocrina tra i quali la consistenza delle feci, la flatulenza e la frequenza delle feci, indipendentemente dalla malattia sottostante.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La capsula di Creon si dissolve entro pochi minuti dall’assunzione orale nello stomaco e rilascia centinaia di minimicrosfere. Tutte le minimicrosfere sono rivestite per proteggere gli enzimi, instabili in ambiente acido, in particolare la lipasi dalla degradazione e denaturazione da parte del succo gastrico. Il principio di questa multi-unità posologica garantisce una completa miscelazione delle minimicrosfere con il chimo. La dimensione delle minimicrosfere è importante per assicurare il passaggio attraverso il piloro durante la fase digestiva post-prandiale; soltanto le minimicrosfere che posseggono un diametro “critico” di 1.4 mm, ± 0.3 lasciano lo stomaco contemporaneamente al cibo. Le caratteristiche di dissoluzione di un preparato enzimatico sono determinanti per garantire una biodisponibilità di enzimi attivi nel duodeno prossimale. A pH ≥ 5.5 il rivestimento protettivo si dissolve molto rapidamente e gli enzimi ora attivati vengono rilasciati ad una percentuale superiore all’80% entro 30 minuti al fine di assicurare un’appropriata e tempestiva digestione dei principi alimentari.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non sono stati riportati in letteratura effetti tossici acuti o cronici associati alla terapia con pancrelipasi. Né esistono prove di potere mutageno o di carcinogenicità potenziale o di tossicità riproduttiva.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Creon 10000 U.Ph.Eur. Macrogol 4000, ipromellosa ftalato, dimeticone 1000, cetil-alcool, trietilcitrato, gelatina, ferro (III) ossido anidro E172, ferro (III) ossido idrato E172, ferro (II, III) ossido E172, sodio laurilsolfato Creon 25000 U.Ph.Eur. Macrogol 4000, ipromellosa ftalato, dimeticone 1000, cetil-alcool, trietilcitrato, gelatina, ferro (III) ossido anidro E172, ferro (III) ossido idrato E172, sodio laurilsolfato.

6.2 Incompatibilità

La pancrelipasi è incompatibile chimicamente con alcali caustici, ioni di metalli pesanti, tannino.

6.3 Periodo di validità

24 mesi, a confezionamento integro e correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Creon 10000 U.Ph.Eur.: conservare a temperatura non superiore a 25° C. Creon 25000 U.Ph.Eur.: conservare a temperatura non superiore a 25°C. Dopo l’apertura utilizzare entro 6 mesi Mantenere il contenitore ben chiuso.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Creon 10000 U.Ph.Eur.: contenitore in HDPE con tappo in polipropilene da 50 - 100 - 200 capsule. Creon 25000 U.Ph.Eur.: contenitore in HDPE con tappo in polipropilene da 50 - 100 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Viatris Italia S.r.l. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Creon “10000 U.Ph.Eur. capsule rigide a rilascio modificato” - 50 capsule AIC n. 029018052 Creon “10000 U.Ph.Eur. capsule rigide a rilascio modificato” - 100 capsule AIC n. 029018064 Creon “10000 U.Ph.Eur. capsule rigide a rilascio modificato” - 200 capsule AIC n. 029018076 Creon “25000 U.Ph.Eur. capsule rigide a rilascio modificato” - 50 capsule AIC n. 029018037 Creon “25000 U.Ph.Eur. capsule rigide a rilascio modificato” - 100 capsule AIC n. 029018049

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZION

Prima autorizzazione: 07.07.1997 Rinnovo: 10.11.2020

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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