DIIDERGOT

Principio attivo: DIIDROERGOTAMINA, DIIDROERGOTAMINA MESILATO · ATC N02CA01 · TEOFARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

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Principio attivo: DIIDROERGOTAMINA, DIIDROERGOTAMINA MESILATO
Forma farmaceutica: Soluzione orale, Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg/ml SOLUZIONE ORALE
  • 3 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEOFARMA S.R.L.
Codice ATC: N02CA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
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· DINEZA - D.M.G. ITALIA S.R.L.
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A cosa serve questo medicinale?

DIIDERGOT è un medicinale antiemicranico contenente come principio attivo la diidroergotamina mesilato, e viene anche usato come simpaticolitico, cioè per controllare un aumento della attività del sistema nervoso simpatico. Come antiemicranico: emicrania, anche di origine mestruale (terapia sintomatica, cioè dei sintomi); cefalee vasomotorie, cioè che hanno origine in una disfunzione dei vasi circolatori, cefalee da commozione cerebrale. Come simpaticolitico: stati di ipersimpaticotonia (aumento della attività del sistema nervoso simpatico detto anche autonomo) in genere; distonie neurocircolatorie (alterazioni del tono muscolare e nervoso a causa di disturbi della

circolazione a livello nervoso); disturbi da meteoropatia (cioè collegabili alle variazioni del tempo); spasmi del collo uterino in travaglio di parto; ritenzione urinaria (difficoltà ad urinare) postoperatoria.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi DIIDERGOT:
• Se è allergico al principio attivo, agli alcaloidi della segale cornuta (sostanze simili alla diidroergotamina mesilato,
principio attivo di DIIDERGOT) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6).
• Gravidanza ed allattamento (vedere“Avvertenze Speciali - Gravidanza ed allattamento”).

• Stati predisponenti a reazioni vasospastiche, (spasmi delle arterie): affezioni cardiache di origine coronaria, cioè dalla arterie che portano l’ossigeno al cuore (in particolare angina di petto definita instabile o vasospastica), sepsi (malattia che coinvolge tutto l’organismo in risposta all’invasione di tessuti, fluidi o cavità corporee normalmente sterili da parte di germi in grado di provocare malattie), shock (condizione clinica causata da un ridotto arrivo di sangue in tutto il corpo con conseguente sbilanciamento fra la disponibilità di ossigeno e la sua domanda necessaria per la vita dei tessuti che, se non trattata, ha evoluzione rapida e ingravescente fino alla morte), malattie

vascolari obliteranti (con restrizione dei vasi), ipertensione non sufficientemente controllata, disordini vascolari periferici. • Arterite temporale (infiammazione dell’arteria della tempia). Emicrania emiplegica (con debolezza nei movimenti) o basale. Grave disfunzione epatica. Insufficienza renale. Trattamento concomitante con alcuni antibiotici chiamati macrolidi (cioè eritromicina, roxitromicina, claritromicina, trioleandomicina, azitromicina, spiramicina, josamicina), con inibitori della HIV proteasi o della trascriptasi inversa (farmaci usati per combattere le infezioni da virus HIV), antimicotici azolici come fluconazolo, voriconazolo, ketoconazolo, ed itraconazolo (vedere “Altri medicinali e DIIDERGOT”).

• In caso di trattamento concomitante con vasocostrittori , cioè medicamenti che inducono costrizione dei vasi (inclusi
alcaloidi della segale cornuta, sumatriptan (anti emicranico) ed altri agonisti del recettore 5HT1, cioè farmaci simili al
sumatriptan usati per l’emicrania) (vedere “Altri medicinali e DIIDERGOT”).
• Pazienti allergici all’amido non dovrebbero assumere il medicinale.

Avvertenze e precauzioni

Occorre cautela nel somministrare DIIDERGOT a pazienti con grave nefropatia (malattia del rene) (a meno che essi siano sotto dialisi). In tali casi il dosaggio deve essere ridotto. Pazienti con storia di alterazioni fibrotiche (rare condizioni caratterizzate dalla formazione di tessuto infiammatorio e fibroso) quali fibrosi retroperitoneale, cioè nella parete posteriore dell’addome, e pleurica, dovrebbero essere attentamente monitorati.

Altri medicinali e DIIDERGOT Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale. Va evitato l’uso simultaneo degli antibiotici macrolidi (es: troleandomicina, eritromicina, claritromicina) inibitori della HIV proteasi o della trascriptasi inversa (es: ritonavir, indinavir nelfinavir, delavirdina) o antimicotici azolici (es.: ketonazolo, itraconazolo, voriconazolo) ( vedere “Non usi DIIDERGOT”). L’utilizzo concom itante di vasocostrittori, cioè medicamenti che inducono costrizione dei vasi, inclusi i farmaci contenenti

alcaloidi della segale cornuta, come il sumatriptan ed altri agonisti, cioè sostanze che agiscono agendo su una proteina denominata recettore 5HT1, come altri farmaci usati contro l’emicrania, e nicotina (es.: fumare accanitamente) deve essere evitato poiché questo può causare un’aumentata vasocostrizione (vedere “Non usi DIIDERGOT”). Nonostante l’utilizzo concomitante di agenti bloccanti beta-adrenergici, cioè farmaci che bloccano l’attività definita beta del sistema nervoso simpatico (es.: propanololo che è un farmaco usato soprattutto in caso di angina di petto ed ipertiroidismo) e di DIIDERGOT sia normalmente ben tollerato, bisogna porre attenzione in pazienti con circolazione

periferica, cioè degli arti, compromessa.

Avvertenze speciali In caso di accertata intolleranza agli zuccheri contattare il medico curante prima di assumere il medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità DIIDERGOT è controindicato durante la gravidanza poiché la diidroergotamina (principio attivo contenuto in

DIIDERGOT) ha effetto ossitocico, cioè stimola o rinforza le contrazioni della muscolatura uterina, e vasocostrittore sulla placenta e sul cordone ombelicale. È probabile che la diidroergotamina passi nel latte materno. DIIDERGOT è quindi controindicato in madri che allattano al seno. Chieda consiglio al medico per qualsiasi dubbio.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Pazienti con storia di vertigini od altri disturbi del sistema nervoso centrale non dovrebbero guidare od utilizzare macchinari. DIIDERGOT contiene il 31% di etanolo (alcool), cioè fino a 373,5 mg per dose, equivalente a 0,24 ml di birra e a 0,58 ml di vino per dose. La soluzione orale è dannosa per chi soffre di alcolismo, deve essere somministrata con cautela alle donne in gravidanza e durante l’allattamento, ai bambini e a pazienti ad alto rischio, come per esempio pazienti con disfunzioni epatiche o con epilessia.

Come usarlo

La dose raccomandata è di 15-20 gocce, 3 volte al giorno, secondo prescrizione medica. La posologia è individuale e deve essere adattata alle variazioni di livello del tono vegetativo ed alle condizioni circolatorie del paziente. Nel caso siano necessarie terapie antiemicraniche aggiuntive, deve essere evitata la somministrazione di farmaci contenenti ergotamina, sumatripan od altri agonisti del recettore 5HT1 (vedere “Non usi DIIDERGOT”, “Avvertenze e precauzioni” e “Altri medicinali e DIIDERGOT”). Deve essere osservato un intervallo di almeno 24 ore prima di trattare qualsiasi ulteriore attacco qualsiasi farmaco contenente ergotamina, sumatripan od altri agonisti del recettore 5HT1.

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Se prende più DIIDERGOT di quanto deve: In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di DIIDERGOT avvertite immediatamente il medico o rivolgetevi al più vicino ospedale.

Sintomi: nausea, vomito, mal di testa, tachicardia (battiti del cuore accelerati), vertigini, segnali periferici e sintomi di vasospasmo (es. intorpidimento, formicolio e dolore all’estremità), coma. Trattamento: in caso di farmaco ingerito oralmente si raccomanda la somministrazione di carbone attivo. In caso di ingestione molto recente, può essere considerata l’eventualità di una lavanda gastrica. Trattamento sintomatico, cioè dei sintomi, sotto stretto monitoraggio, cioè controllo, del sistema cardiovascolare.

Se dimentica di usare DIIDERGOT Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza. Se interrompe il trattamento con DIIDERGOT Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Occasionalmente possono comparire nausea e vomito (non legati all’emicrania). Altre eventi avversi includono reazioni di ipersensibilità (quali rash,cioè comparsa di arrossamenti diffusi della pelle di

diverso aspetto, orticaria e dispnea), aumento della pressione sanguigna, vertigini, dolore addominale e diarrea. In seguito a trattamento sono stati riportati, in casi estremamente rari, senso di intorpidimento e parestesie, cioè formicolii e disturbi della sensibilità, alle dita delle mani e dei piedi, debolezza delle gambe, tachicardia (accelerazione dei battiti cardiaci) o bradicardia (rallentamento dei battiti cardiaci) transitorie, ischemia miocardia ( riduzione dell’ ossigeno disponibile per il muscolo cardiaco), ed alcuni casi di infarto miocardico. In rari casi possono comparire spasmi vascolari, particolarmente alle estremità inferiori. Nel caso si notino spasmi vascolari, DIIDERGOT dovrebbe essere sospeso ed andrebbe iniziato un trattamento con vasodilatatori periferici, sostanze che dilatano i vasi circolatori.

In alcuni pazienti trattati con diidroergotamina, principio attivo contenuto nel DIIDERGOT, per via orale continuativamente per anni, è stato osservato lo sviluppo di modificazioni fibrotiche (rare condizioni caratterizzate dalla formazione di tessuto infiammatorio e fibroso), in particolare della pleura e del retroperitoneo,cioè della parete posteriore dell’addome. Sono stati segnalati casi isolati di modificazioni fibrotiche della valvola cardiaca. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il

farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un quals iasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Scadenza: Vedere la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese al prodotto ed al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Utilizzare il prodotto entro 60 giorni dalla prima apertura Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DIIDERGOT

1 ml (= 20 gocce) di soluzione orale contiene: Principio attivo: diidroergotamina mesilato 2 mg Altri componenti: Glicol propilenico, etanolo 96%, glicerolo, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di DIIDERGOT e contenuto della confezione:

DIIDERGOT 2 mg/ml soluzione orale si presenta in una confezione contenente un flacone da 15 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Teofarma S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 - 27010 Valle Salimbene (PV)

Produttore Teofarma S.r.l. Viale Certosa, 8/A - 27100 Pavia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DIIDERGOT

Come si usa DIIDERGOT?

DIIDERGOT si presenta in forma di Soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DIIDERGOT è disponibile senza ricetta?

No, DIIDERGOT è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DIIDERGOT?

Il principio attivo di DIIDERGOT è DIIDROERGOTAMINA, DIIDROERGOTAMINA MESILATO.

Quali sono gli equivalenti di DIIDERGOT?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DINEZA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DIIDERGOT?

DIIDERGOT è prodotto da TEOFARMA S.R.L..

Da quando DIIDERGOT è autorizzato in Italia?

DIIDERGOT ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1983-12-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DIIDERGOT 2 mg/ml soluzione orale;

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml (=20 gocce) contiene: Principio attivo: diidroergotamina mesilato 2,00 mg Per gli eccipienti, vedere 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Come antiemicranico: emicrania, anche di origine mestruale (terapia sintomatica dell'attacco); cefalee vasomotorie, cefalee da commozione cerebrale. Come simpaticolitico: stati di ipersimpaticotonia in genere, distonie neurocircolatorie; disturbi da meteoropatia; spasmi del collo uterino in travaglio di parto; ritenzione urinaria post-operatoria.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

15-20 gocce 3 volte al giorno, secondo prescrizione medica. La posologia è individuale e deve essere adattata alle variazioni di livello del tono vegetativo ed alle condizioni circolatorie del paziente. Nel caso siano necessarie terapie antiemicraniche aggiuntive, deve essere evitata la somministrazione di diidroergotamina intranasale, farmaci contenenti ergotamina, sumatriptan od altri agonisti del recettore 5HT1 (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 4.5). Deve essere osservato un intervallo di almeno 24 ore prima di trattare qualsiasi ulteriore attacco con diidroergotamina parenterale, qualsiasi farmaco contenente ergotamina, sumatriptan od altri agonisti del recettore 5HT1.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, agli alcaloidi della segale cornuta o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.1). Gravidanza ed allattamento (vedere paragrafo 4.6). Stati predisponenti a reazioni vasospastiche: affezioni cardiache di origine coronarica (in particolare angina instabile o vasospastica), sepsi, shock, malattie vascolari obliteranti, ipertensione non sufficientemente controllata, disordini vascolari periferici. Arterite temporale. Emicrania emiplegica o basale.

- 2 - Grave disfunzione epatica. Insufficienza renale. Trattamento concomitante con antibiotici macrolidi, inibitori della HIV proteasi o della trascriptasi inversa, antimicotici azolici (vedere paragrafo 4.5). Trattamento concomitante con vasocostrittori (inclusi alcaloidi della segale cornuta, sumatriptan ed altri agonisti del recettore 5HT1) (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Occorre cautela nel somministrare DIIDERGOT a pazienti con grave nefropatia (a meno che essi siano sotto dialisi). In tali casi il dosaggio andrebbe ridotto. Pazienti con storia di alterazioni fibrotiche quali fibrosi retro peritoneale e pleurica, dovrebbero essere attentamente monitorari.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Va evitato l'uso simultaneo di inibitori del citocromo P450 3A (CYP3A come gli antibiotici macrolidi (es: troleandomicina, eritromicina claritromicina), inibitori della HIV proteasi o della trascriptasi inversa (es.: ritonavir, indinavir, nelfinavir, delavirdina) o antimicotici azolici (es.: chetonazolo, itraconazolo, voriconazolo) e Diidergot deve essere evitato (vedere paragrafo 4.3), poiché questo può causare un aumento della concentrazione plasmatica di diidroergotamina ed una conseguente tossicità da segale cornuta (vasospasmo ed ischemia delle estremità ed altri tessuti). E’ stato anche riscontrato che gli alcaloidi della segale cornuta sono inibitori del CYP3A. Non è nota alcuna interazione farmacocinetica con altri isoenzimi del citocromo P450. L’utilizzo concomitante di vasocostrittori, inclusi i farmaci contenenti alcaloidi della segale cornuta, sumatriptan ed altri agonisti del recettore 5HT1 e nicotina (es.: fumare accanitamente) deve essere evitato poiché questo può causare un’aumentata vasocostrizione (vedere paragrafo 4.3). Nonostante l’utilizzo concomitante di agenti bloccanti beta-adrenergici (es.: propanololo) e di Diidergot sia normalmente ben tollerato, bisogna porre attenzione in pazienti con circolazione periferica compromessa.

4.6 Gravidanza e allattamento

Diidergot è controindicato durante la gravidanza poiché la diidroergotamina ha effetto ossitocico e vasocostrittore sulla placenta e sul cordone ombelicale. E’ probabile che la diidroergotamina passi nel latte materno. Diidergot è quindi controindicato in madri che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pazienti con storia di vertigini od altri disturbi del sistema nervoso centrale non dovrebbero guidare od utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Occasionalmente possono comparire nausea e vomito (non legati all’emicrania). Altri eventi avversi includono reazioni da ipersensibilità (quali rash, orticaria e dispnea), aumento della pressione sanguigna, vertigini, dolore addominale e diarrea. In seguito a trattamento orale sono stati riportati, in casi estremamente rari, senso di intorpidimento e parestesie alle dita delle mani e dei piedi, debolezza delle gambe, tachicardia o bradicardia transitorie, ischemia miocardica, ed alcuni casi di infarto miocardico. In rari casi possono comparire spasmi vascolari, particolarmente alle estremità inferiori. Nel caso si notino spasmi vascolari, Diidergot dovrebbe esser

- 3 - sospeso ed andrebbe iniziato un trattamento con vasodilatatori periferici (vedere paragrafo 4.9) In alcuni pazienti trattati con diidroergotamina per via orale continuativamente per anni, è stato osservato lo sviluppo di modificazioni fibrotiche, in particolare della pleura e del retroperitoneo. Sono stati segnalati casi isolati di modificazioni fibrotiche della valvola cardiaca. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Nausea, vomito, mal di testa, tachicardia, vertigini, segnali periferici e sintomi di vasospasmo (es.: intorpidimento, formicolio e dolore alle estremità), coma. Trattamento In caso di farmaco ingerito oralmente, si raccomanda la somministrazione di carbone attivo. In caso di ingestione molto recente, può essere considerata l’eventualità di una lavanda gastrica. Trattamento sintomatico sotto stretto monitoraggio del sistema cardiovascolare. In caso di reazioni vasospastiche gravi, ricorrere alla somministrazione endovena di vasodilatatori come il nitroprussiato sodico, fentolamina o diidralazina, al riscaldamento dell’area affetta ed un attento monitoraggio per prevenire danni ai tessuti. In caso di costrizione coronarica dovrebbe essere iniziato un appropriato trattamento come la nitroglicerina.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antiemicranico. Codice ATC: N02CA01 La diidroergotamina ha un’affinità da moderata ad alta nei confronti di varie sottocategorie di recettori della serotonina. Essa mostra un’attività agonista particolarmente potente a livello del recettore 5-HT1D e si pensa che questo sia alla base della sua efficacia antiemicranica. Questo effetto agonistico produce una riduzione della funzione neuronale 5-HT per cui influenza elementi della vascolarizzazione a livello del cranio e\o previene l’infiammazione neurogena e la stimolazione dei nocicettori. In confronto con ergotamina, in vitro, la diidroergotamina è più efficace considerando l’azione bloccante del suo alfa-adrenocettore e meno efficace considerando l’attività di vasocostrizione sistemica che è mediata dal recettore 5-HT2A . L’effetto farmacodinamico preminente di DIIDERGOT è: Effetto simpaticolitico: dovuto a blocco alfa-adrenergico. Come simpaticolitico fortemente attivo e ben tollerato, DIIDERGOT diminuisce l'eccitabilità delle funzioni vegetative centrali e periferiche agli stimoli simpatici e adrenergici.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale, l’assorbimento di Diidergot è di circa il 30%. L’assorbimento è rapido (emivita da 10 a 20 minuti) la massima concentrazione plasmatica è raggiunta dopo 1 ora. C’è un effetto elevato di primo passaggio nel fegato (97%). Come sostanza immodificata, la biodisponibilità è intorno all’1%. Comunque, la 8-hydroxy-dihydroergotamina, principale metabolita di Diidergot, raggiunge fino al 57% della dose ingerita e nell’uomo possiede la stessa attività della molecola madre. La biodisponibilità totale (molecola madre + metaboliti) è quindi di circa il 6-8%. La diidroergotamina si lega alle proteine plasmatiche per circa il 93%. Il suo apparente volume di distribuzione è di circa 30 l/Kg. La clearance totale corporea è di circa 1,5 l/minuto, riflettendo principalmente una clearance epatica. L’eliminazione è bifasica, con una fase alfa di 1,5 ore ed una fase beta di 15 ore. La via principale di escrezione è nelle feci tramite la bile. L’escrezione urinaria della molecola immodificata e dei suoi metaboliti è di circa il 10% dopo somministrazione e.v. e da 1 a 3% dopo somministrazione orale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Le dosi massime non letali (MNLD) dopo una dose singola orale di diidroergotamina sono risultate essere: >2000 mg/kg nei topi, >2000 mg/kg nei ratti e >1000 mg/kg nei conigli. In seguito ad una dose singola endovena, le MNLDs sono state 50 mg/kg nei topi, 80 mg/kg nei ratti e 16 mg/kg nei conigli. Tossicità cronica e subcronica In uno studio di tossicità orale di 26 settimane su ratti, sono state somministrate dosi di 2, 11 e 53 mg/kg al giorno aggiunte al cibo; la dose più alta ha provocato una leggera diminuzione dell’assunzione di cibo, diarrea, cianosi della punta della coda ed aumento dei livelli di SGPT serica (ALT). Il livello privo di effetto tossico (NTEL) è stato di 11 mg/kg al giorno. In uno studio di tossicità orale di 26 settimane in cani beagle, sono state somministrate dosi di 0,5, 1,5 e 5 mg/kg al giorno in capsule di gelatina. Con dosi di 1,5 e 5 mg/kg al giorno sono apparse croste ai margini delle orecchie. Questa è una situazione comune in cani con orecchie pendenti ed è dovuto agli effetti farmacodinamici della diidroergotamina. Nei cani trattati con 5 mg/kg al giorno è stato riscontrato un leggero aumento del numero di corpi di inclusione acidofili citoplasmici negli epatociti. A parte le lesioni dei margini delle orecchie, l’NTEL è stato di 1,5 mg/kg al giorno. Tossicità riproduttiva La diidroergotamina a dosi orali fino a 30 mg/kg al giorno non ha avuto effetti sulla fertilità e sulla performance riproduttiva di ratti maschi e femmine, non era teratogena su ratti o conigli femmina gravide e non sono stati osservati effetti sullo sviluppo perinatale e postatale in ratti e conigli. Somministrazioni orali di 5 mg/kg al giorno a scimmie gravide non sono risultate teratogene. Mutagenesi Il potenziale mutageno della diidroergotamina è stato valutato in una serie di 9 studi di mutagenesi. La diidroergotamina è risultata negativa in tutti i saggi di mutazione genica e non comporta quindi meccanismi di riparazione del DNA nelle colture di epatociti del ratto. Analisi citogenetiche in vitro hanno fornito un debole risultato positivo in cellule V79 di criceto cinese ed un risultato negativo in linfociti periferici umani. In vivo, non c’è stata evidenza di un potenziale clastogeno nel midollo osseo di topi e criceti cinesi. In base ai molti studi negativi, la limitata evidenza di clastogenicità su le cellule V79

- 5 - non è considerata di rilevanza biologica. Carcinogenisi Il potenziale carcinogeno della diidroergotamina non è stato valutato.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicole propilenico; Etanolo 96%; glicerolo; acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

28 mesi

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25° C Utilizzare il prodotto entro 60 giorni dalla prima apertura.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di vetro contenente 15 ml di soluzione orale.

6.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Per l'apertura del flacone vedere le istruzioni riportate sul foglio illustrativo.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

TEOFARMA S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 27010 Valle Salimbene (PV)

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

A.I.C. n. 003946011

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL'AUTORIZZAZIONE Prima autorizzazione: 09.10.1950 Rinnovo: 01.06.2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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