DINTOINA

Appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “antiepilettici” che sono usati per trattare l’epilessia. La fenitoina sodica (antiepilettico non ipnotico) agisce contro le convulsioni e non ha azione tranquillante (sedativa), pertanto permette di svolgere una buona attività mentale e fisica. Dintoina viene utilizzata per il trattamento di: • crisi epilettiche generalizzate primarie, escluso il “piccolo male” (epilessia con crisi di assenza) • crisi epilettiche parziali • dolori ai nervi del volto (nevralgie trigeminali) • alcune anomalie del battito del cuore (aritmie cardiache).

Usato per: epilessiaaritmie

Principio attivo: FENITOINA, FENITOINA SODICA · ATC N03AB02 · LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.

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Principio attivo: FENITOINA, FENITOINA SODICA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita
Dosaggio: 100 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
Codice ATC: N03AB02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AURANTIN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· FENITOINA HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Dintoina contiene il principio attivo fenitoina sodica. Appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “antiepilettici” che sono usati per trattare l’epilessia. La fenitoina sodica (antiepilettico non ipnotico) agisce contro le convulsioni e non ha azione

tranquillante (sedativa), pertanto permette di svolgere una buona attività mentale e fisica.

Dintoina viene utilizzata per il trattamento di: • crisi epilettiche generalizzate primarie, escluso il “piccolo male” (epilessia con crisi di

assenza)
• crisi epilettiche parziali
• dolori ai nervi del volto (nevralgie trigeminali)
• alcune anomalie del battito del cuore (aritmie cardiache).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Dintoina − se è allergico alla fenitoina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

− se è allergico ad altri medicinali dalla struttura chimica simile alla fenitoina (prodotti idantoinici).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Dintoina:
• se è anziano, ha problemi al fegato o soffre di malattie gravi, poichè il medico le prescriverà
un dosaggio adeguato alla sua condizione
• se soffre di un disturbo ereditario (una carenza enzimatica) che può modificare la risposta del
suo corpo al farmaco
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• se sta assumendo preparazioni a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum),
poiché se assunti contemporaneamente a Dintoina ne possono diminuire l’efficacia (vedere
paragrafo “Altri medicinali e Dintoina”)
• se appartiene a una popolazione dell’etnia Thai o Cinese ed è positivo a una variante genica

(HLA-B* 1502), poiché c’è un rischio maggiore che si manifestino gravi effetti indesiderati a livello della pelle • se è di origine taiwanese, giapponese, malese o thailandese e gli esami hanno evidenziato che lei è portatore della variante genetica CYP2C9*3.

Se Dintoina viene usato durante la gravidanza, esiste il rischio di danni al nascituro. Le donne in età

fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con Dintoina (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Contatti immediatamente il medico se durante il trattamento con Dintoina: • pensa di suicidarsi o di farsi volontariamente del male (un piccolo numero di persone che sono

state trattate con medicinali antiepilettici come Dintoina hanno avuto questi pensieri) • manifesta un rallentamento del battito del cuore (bradicardia), mancanza di respiro e perdita di conoscenza, poiché c’è il rischio di sviluppare alterazioni del ritmo e della conduzione del cuore potenzialmente pericolosi per la vita. Questi possono essere tutti sintomi dell’arresto improvviso e inaspettato del cuore (noto come arresto cardiaco)

• si manifesta un ingrossamento di alcune ghiandole (linfoghiandole), il medico le prescriverà
un altro medicinale contro le convulsioni
• nota la comparsa di un’eruzione sulla pelle caratterizzata da macchie rosse e bolle (eruzione
esfoliativa purpurea, o bollosa), il medico sospenderà il trattamento. Se invece l’eruzione è di
lieve entità (morbilliforme o scarlattiniforme) la terapia può essere ripresa dopo che l’eruzione
è completamente scomparsa. Se l’eruzione si ripresenta con la ripresa della terapia, dovrà
interrompere il trattamento
• dovesse insorgere uno stato confusionale, delirio (erronea interpretazione della realtà) o
psicosi (alterazioni del comportamento che causano difficoltà a rapportarsi con le altre
persone), in quanto possono essere segni di una quantità eccessiva di fenitoina nel sangue.
Potrebbe essere utile informare anche amici e parenti per renderli consapevoli di quanto può

verificarsi in corso di trattamento • si manifestano fratture ossee, osteoporosi (decalcificazione delle ossa) e altre alterazioni, tra cui diminuzione dei livelli di calcio, fosforo, vitamina D. Consulti il medico o il farmacista se si è in trattamento a lungo termine con farmaci antiepilettici e se si ha una storia di

osteoporosi.

Se oltre al “grande male” (epilessia con crisi tonico-cloniche) soffre anche di “piccolo male” (epilessia con crisi di assenza), il medico aggiungerà una terapia specifica per il piccolo male.

Con l’uso di fenitoina sono state segnalate eruzioni sulla pelle potenzialmente pericolose per la vita,

consulti immediatamente il medico e lo informi che sta assumendo questo medicinale se manifesta le seguenti reazioni: • sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, che appaiono inizialmente come macchie rosse rotonde o chiazze circolari che spesso si accompagnano a vesciche nella parte centrale del tronco. Altri segnali da ricercare includono ulcere in bocca, gola, naso, genitali e

congiuntiviti (occhi rossi e gonfi). Queste eruzioni cutanee potenzialmente letali sono spesso accompagnate da sintomi simil-influenzali. Queste eruzioni possono progredire fino al manifestarsi di bolle diffuse o desquamazione della pelle. Il più alto rischio di presentare tali reazioni cutanee si evidenzia nelle prime settimane di trattamento. Se lei ha sviluppato la

sindrome di Stevens-Johnson o la necrolisi epidermica tossica con l’utilizzo di fenitoina, non deve mai più riprendere il trattamento • sindrome DRESS, che è una reazione allergica al farmaco e si presenta solitamente, ma non esclusivamente, con febbre, eruzione sulla pelle, linfonodi ingranditi e un aumento di un tipo di globuli bianchi. Versione 00 del dd/mm/2025

Se interrompe bruscamente l’assunzione di Dintoina può avere delle crisi epilettiche.

La riduzione della dose di Dintoina, la sospensione del trattamento o la sostituzione del medicinale deve essere fatta gradualmente, seguendo le istruzioni del medico.

Bambini Il medico controllerà alcuni parametri e valuterà la possibilità di somministrare vitamina D.

Altri medicinali e Dintoina Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

È particolarmente importante che il medico sia informato se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali: • cumarina, medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti), cimetidina, cloramfenicolo,

disulfiram, fenilbutazone, sulfafenazolo e isoniazide, poichè aumentano l’attività e gli effetti
indesiderati di Dintoina
• corticosteroidi, poiché la loro concentrazione nel sangue può essere modificata da Dintoina
• contraccettivi orali, poiché la loro efficacia può essere diminuita da Dintoina
• medicinali che agiscono sul sistema nervoso (barbiturici), poiché diminuiscono l’attività di
Dintoina in modo variabile e non prevedibile

• medicinali utilizzati per trattare la depressione (antidepressivi triciclici), poiché ad alte dosi
possono favorire la comparsa di attacchi di convulsioni. Se utilizza questi medicinali, il
medico le prescriverà un dosaggio adeguato di Dintoina
• teofillina e carbamezepina, poichè possono diminuire la concentrazione nel sangue di Dintoina
• preparazioni a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), poiché possono
diminuire l’effetto di Dintoina. La riduzione dell’efficacia di Dintoina può persistere per
almeno 2 settimane dopo l’interruzione del trattamento con prodotti a base di Erba di San
Giovanni. Se sta assumendo prodotti a base di Erba di San Giovanni contemporaneamente a
Dintoina, il medico le prescriverà degli esami del sangue e interromperà la terapia con l’Erba
di San Giovanni, inoltre potrà prescriverle un diverso dosaggio di Dintoina

• anticoagulanti, ad es. rivaroxaban, dabigatran, apixaban, edoxaban
• lacosamide
• ticagrelor
• valproato.

I risultati di alcuni esami di laboratorio (come il test al metopirone e quello dello iodio legato alle proteine) possono essere modificati da Dintoina.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza e fertilità Se è in età fertile o può iniziare una gravidanza, il medico le prescriverà il medicinale dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-benefico.

Se sta pianificando una gravidanza, il medico rivaluterà la necessità del trattamento contro l’epilessia.

Dintoina può causare gravi difetti alla nascita. Se assume Dintoina durante la gravidanza, il rischio per il suo bambino di manifestare un difetto alla nascita è fino a 3 volte superiore rispetto alle donne che

non assumono farmaci antiepilettici. Sono stati osservati gravi difetti alla nascita tra cui anomalie della crescita, del cranio, del viso, delle unghie, delle dita, del cuore, del midollo spinale e della colonna vertebrale. Alcune di queste possono manifestarsi insieme come parte della sindrome fetale da idantoina. In bambini nati da madri che hanno assunto fenitoina durante la gravidanza, sono stati osservati problemi relativi allo sviluppo neurologico (sviluppo del cervello). Alcuni studi hanno evidenziato che Versione 00 del dd/mm/2025

la fenitoina influisce negativamente sullo sviluppo neurologico dei bambini esposti, nell’utero, alla fenitoina, mentre altri studi non hanno riscontrato tale effetto. La possibilità di un effetto sullo sviluppo neurologico non può essere esclusa. Questo rischio aumenta se vengono assunti più medicinali per controllare le convulsioni. Perciò è

importante che lei assuma solo un medicinale contro l’epilessia, qualora possibile.

Se lei è una donna in età fertile e non sta pianificando una gravidanza, durante il trattamento con Dintoina deve usare un efficace metodo contraccettivo. Dintoina può influenzare il modo in cui agiscono i contraccettivi ormonali, come la pillola contraccettiva (controllo delle nascite), rendendoli meno efficaci nella prevenzione di una gravidanza. Si rivolga al suo medico, che le indicherà il tipo di

contraccezione più adatto da usare durante l’assunzione di Dintoina.

Se lei è una donna in età fertile e sta pianificando una gravidanza, prima di interrompere la contraccezione e prima di iniziare una gravidanza, si rivolga al suo medico per valutare il passaggio ad altri trattamenti adeguati, al fine di evitare di esporre il feto alla fenitoina.

Se lei è in gravidanza, o pensa di esserlo, deve informare immediatamente il medico. Non deve interrompere l’assunzione del medicinale finché non ne avrà parlato con il medico. L’interruzione del trattamento senza consultare il medico potrebbe causare crisi convulsive che potrebbero essere pericolose per lei e per il feto. Il medico potrebbe decidere di cambiare il trattamento.

Allattamento La fenitoina sodica, principio attivo di Dintoina, passa nel latte materno. Se sta allattando con latte materno, il medico valuterà i vantaggi e i rischi per il bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Dintoina può modificare i tempi di reazione. Di ciò tenga conto se deve condurre veicoli di qualunque tipo o svolgere operazioni che richiedono un normale grado di vigilanza.

Dintoina contiene sodio

Questo medicinale contiene 9 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa. Questo equivale a 0,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico sceglierà la dose ottimale caso per caso, attraverso controlli periodici dei livelli di farmaco

nel sangue, in modo che possa ricevere la dose minima efficace. Ciò permetterà di ottenere il massimo effetto terapeutico con il minimo di effetti indesiderati. Una volta stabilita la dose utile, occorrono alcuni giorni prima che si manifesti l’azione benefica del medicinale. Se è stato trattato precedentemente con altre cure, la sostituzione con Dintoina verrà fatta

gradualmente in 6-7 giorni. La terapia con Dintoina deve essere quotidiana ed ininterrotta.

Adulti La dose iniziale (se non ha ricevuto in precedenza altri trattamenti) è di 1 compressa di Dintoina (da

100 mg) presa 3 volte al giorno ai pasti con almeno mezzo bicchiere d’acqua. Tale dose può essere modificata dal medico in base alla sua risposta al trattamento. Nella maggior parte degli adulti, la dose di mantenimento soddisfacente è compresa tra 3 e 4 compresse al giorno. Il medico può aumentare la dose fino ad un massimo di 6 compresse al giorno, se necessario.

Bambini Versione 00 del dd/mm/2025

La dose iniziale è di 5 mg per chilogrammo di peso corporeo per giorno, suddivisa in 2 o 3 sottodosi uguali fra loro, senza mai superare i 300 mg giornalieri. Tale dose può essere modificata dal medico in base alla risposta del bambino. La dose giornaliera consigliata è solitamente compresa tra i 4 e gli 8 mg per chilogrammo di peso

corporeo. Nei bambini al di sopra dei 6 anni di età può essere necessaria la dose minima prescritta nell’adulto.

Orientativamente: • Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 1/2-1 compressa per volta fino a 2-3 al giorno, sempre a stomaco pieno e con un po’ d’acqua.

• Bambini al di sotto dei 6 anni di età: 1/2-1 compressa al giorno, polverizzata o mescolata con zucchero, marmellata o miele e suddivisa in 2-3 assunzioni dopo i pasti.

Se prende più Dintoina di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Dintoina, avverta

immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In caso di sovradosaggio potrebbero comparire sintomi quali:
• movimento regolare, oscillatorio e non volontario degli occhi (nistagmo)
• tendenza alla perdita della coordinazione muscolare (atassia)
• sonnolenza
• mal di testa (cefalea)
• vomito
• disturbi della parola
• confusione mentale o disfunzione cerebrale irreversibile (danni non recuperabili al cervello) e
atrofia cerebellare (un’alterazione del cervelletto che causa disturbi dell’equilibrio e tremori)
• vertigini
• contrazioni dei muscoli
• rallentamento del battito del cuore (bradicardia), alterazioni del ritmo e della conduzione del
cuore (aritmia) che possono portare ad un improvviso e inaspettato arresto del cuore (arresto

cardiaco).

Se dimentica di prendere Dintoina Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Dintoina Non interrompa bruscamente l’assunzione di Dintoina perchè può avere delle crisi epilettiche. L’interruzione del trattamento deve essere fatta gradualmente, seguendo le istruzioni del medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):

• infiammazione del fegato (epatite)
• diminuzione di alcune cellule del sangue (agranulocitosi)
• problemi a carico del sangue (trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia). Il medico le
chiederà di effettuare degli esami del sangue
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• casi di aumento delle dimensioni delle cellule del sangue (macrocitosi) o di produzione di cellule del sangue con forma anomala (anemia megaloblastica). In questi casi il medico le prescriverà acido folico.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000): • eruzioni sulla pelle potenzialmente pericolose per la vita (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • alcuni effetti allo stomaco e all’intestino come nausea, vomito, bruciore allo stomaco

(dispepsia) e stitichezza. Tali effetti possono essere evitati prendendo il medicinale durante o subito dopo i pasti • rallentamento del battito del cuore (bradicardia), alterazioni del ritmo e della conduzione del cuore (aritmia) che possono portare ad un improvviso e inaspettato arresto del cuore (arresto cardiaco)

• eruzioni sulla pelle (morbilliformi o scarlattiniformi), macchie rosse sul corpo (porpora),
alterazione cutanea con esfoliazione, dermatite con bolle
• una riduzione del numero di un tipo di globuli rossi (aplasia specifica della serie rossa)
• gonfiore delle gengive, nel caso di trattamenti prolungati con Dintoina. Questo fenomeno può
essere evitato o ridotto notevolmente con una accurata pulizia della bocca e dei denti (ripetuta
più volte al giorno)
• disturbi del movimento (discinesia, còrea, distonia, tremori e asterissi)
• agitazione, delirio e atrofia cerebellare (un’alterazione del cervelletto che causa disturbi
dell’equilibrio e tremori)
• reazione allergica al farmaco, potenzialmente grave (sindrome DRESS) caratterizzata da
eruzione sulla pelle, febbre, linfonodi ingranditi e un aumento di un tipo di globuli bianchi
• malattie alle ossa, inclusi assottigliamento delle ossa (osteopenia e osteoporosi), densità ossea
ridotta e fratture. Contatti il medico o il farmacista se è in terapia da lungo tempo con un
medicinale antiepilettico, o se ha una storia di osteoporosi, o se assume medicinali chiamati
steroidi

• bassi livelli di calcio, di fosforo e di vitamina D nel sangue
• risultati anormali dei test della tiroide.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

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Cosa contiene Dintoina
- Il principio attivo è fenitoina sodica. Ogni compressa contiene 100 mg di fenitoina sodica.
- Gli altri componenti sono amido di mais, cellulosa microcristallina, talco, silice colloidale
anidra, acido stearico, carbossimetilcellulosa sodica, sodio amido glicolato (tipo A).

Rivestimento: idrossipropilcellulosa, emulsione siliconica.

Descrizione dell’aspetto di Dintoina e contenuto della confezione Dintoina si presenta in forma di compresse rivestite. È disponibile in confezione da 30 compresse in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su DINTOINA

Come si usa DINTOINA?

DINTOINA si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DINTOINA è disponibile senza ricetta?

No, DINTOINA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DINTOINA?

Il principio attivo di DINTOINA è FENITOINA, FENITOINA SODICA.

Quali sono gli equivalenti di DINTOINA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AURANTIN, FENITOINA HIKMA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DINTOINA?

DINTOINA è prodotto da LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L..

Da quando DINTOINA è autorizzato in Italia?

DINTOINA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1949-06-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Dintoina 100 mg compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita contiene 100 mg di fenitoina sodica. Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa rivestita contiene 9 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dintoina è indicata per il controllo delle epilessie generalizzate primarie, escluso il piccolo male, e delle crisi parziali. Altre indicazioni: nevralgie trigeminali, alcune forme di aritmia cardiaca.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La dose ottimale di Dintoina deve essere determinata caso per caso e può essere utile eseguire periodiche determinazioni dei livelli plasmatici del farmaco. Una dose superiore a quella minima richiesta per prevenire le convulsioni non è consigliabile. Lo scopo ideale è il massimo effetto terapeutico con il minimo di effetti indesiderati. Una volta stabilita la dose utile, occorrono alcuni giorni per raggiungere un soddisfacente effetto anticonvulsivo. Se il paziente è stato trattato precedentemente con altre cure, la sostituzione con Dintoina deve esser fatta gradualmente in 6-7 giorni. La terapia dell’epilettico con Dintoina deve esser quotidiana ed ininterrotta. Adulti I pazienti che non hanno ricevuto in precedenza altri trattamenti possono iniziare con una compressa di Dintoina (da 100 mg) 3 volte al giorno ai pasti con almeno mezzo bicchiere d’acqua, adattando la dose a seconda della risposta individuale. Nella maggior parte degli adulti, un dosaggio soddisfacente di mantenimento è compreso fra le 3 e le 4 compresse al giorno. Un aumento a 6 compresse al giorno è possibile solo se necessario. Bambini La dose iniziale di Dintoina nei bambini è di 5 mg per chilogrammo di peso corporeo per giorno, suddivisa in 2 o 3 sottodosi uguali fra loro senza mai superare i 300 mg giornalieri. Il dosaggio successivo va adattato alla risposta individuale; la dose giornaliera consigliata è compresa fra i 4 e gli 8 mg per chilogrammo di peso corporeo. I bambini al di sopra dei 6 anni possono richiedere la dose minima dell’adulto. Orientativamente: Nei bambini oltre i 6 anni: 1/2-1 compressa per volta sino a 2-3 al giorno, sempre a stomaco pieno e con un po’ d’acqua. Al di sotto dei 6 anni: 1/2-1 compressa al giorno, polverizzata o mescolata con zucchero, marmellata o miele in 2-3 assunzioni dopo i pasti.

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4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Stati di ipersensibilità ai prodotti idantoinici.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze generali I farmaci che controllano il grande male non sono efficaci per il piccolo male quindi, se le due condizioni sono presenti, è necessario ricorrere alla terapia combinata. Fenitoina può determinare o aggravare crisi di assenza e crisi miocloniche. Effetti da brusca sospensione La brusca sospensione di fenitoina sodica nei pazienti epilettici può produrre uno stato di male epilettico. Qualora a giudizio del medico si rendesse necessaria una riduzione di dose, una sospensione del trattamento o una sostituzione con altro medicamento anticonvulsivo, ciò dovrà essere sempre fatto in modo graduale. Suicidio Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di trials clinici randomizzati verso placebo ha, inoltre, evidenziato la presenza di un modesto incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidario. Il meccanismo di tale rischio non è stato stabilito e i dati disponibili non escludono la possibilità di un incremento di rischio con Dintoina. Pertanto, i pazienti dovrebbero essere monitorati per eventuali segni di ideazione e comportamento suicidari ed in tal caso dovrebbe essere preso in considerazione un appropriato trattamento. I pazienti (e chi ne ha cura) dovrebbero essere istruiti ad avvertire il proprio medico curante qualora emergano segni di ideazione o comportamento suicidari. Effetti cardiaci Casi di bradicardia, aritmia e arresto cardiaco sono stati riportati, più comunemente associati a tossicità da fenitoina (vedere paragrafo 4.9), ma anche alle dosi e ai livelli raccomandati di fenitoina. Reazioni cutanee In caso di comparsa di eruzione esfoliativa purpurea o bollosa il farmaco deve essere sospeso definitivamente. Se invece l’eruzione è di lieve entità (morbilliforme o scarlattiniforme) la terapia può essere ripresa dopo che l’eruzione è completamente scomparsa. Se l’eruzione si ripresenta con la ripresa della terapia, la prosecuzione del trattamento è controindicata. Con l’uso di Dintoina sono state segnalate le seguenti reazioni cutanee potenzialmente letali: sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). I pazienti devono essere informati riguardo i segni e i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Il più alto rischio di insorgenza di SJS e TEN si ha nelle prime settimane di trattamento. Se si verificano i sintomi o i segni di SJS o TEN (per esempio rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa) il trattamento con Dintoina deve essere sospeso. I migliori risultati nella gestione della SJS e della TEN si ottengono con una diagnosi precoce e l’immediata interruzione della terapia con qualsiasi farmaco sospetto. Una precoce sospensione è associata ad una migliore prognosi. Se il paziente ha sviluppato SJS o TEN con l’uso di Dintoina, il farmaco non deve essere più riutilizzato in questo paziente. Il trattamento con fenitoina può essere associato ad un aumento del rischio di sviluppare la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) nella popolazione dell’etnia Thai/Han Cinese positivi all’HLA-B*1502. Se questi pazienti sono riconosciuti positivi all’HLA-B*1502, l’uso di fenitoina dovrebbe essere valutato solo se i benefici sono considerati superiori ai rischi. Nella popolazione Caucasica e Giapponese la frequenza dell’allele HLA-B*1502 è estremamente ridotta e quindi non è possibile ad oggi stabilire un rischio associato. Un’adeguata informazione sul rischio associato in altre etnie non è attualmente disponibile. In caso di reazioni cutanee i pazienti dovrebbero essere valutati per evidenziare possibili segni e sintomi di una reazione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici. Studi caso-controllo di associazione genome-wide (genome-wide association studies) in pazienti taiwanesi, giapponesi, malesi e thailandesi hanno identificato nei portatori della variante CYP2C9*3, con funzionalità ridotta, un aumento del rischio di gravi reazioni avverse cutanee (SCARs).

Reazione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici Una reazione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) si può manifestare in pazienti che prendono farmaci anticonvulsivanti, inclusa la fenitoina. Alcuni di questi eventi sono stati fatali o potenzialmente fatali. La sindrome DRESS si presenta abitualmente, ma non esclusivamente, con febbre, rash cutaneo e/o linfoadenopatia, in associazione a coinvolgimento di vari organi. Eosinofilia è spesso presente. Se si manifestano questi sintomi, il paziente deve essere visitato immediatamente e la somministrazione di fenitoina deve essere interrotta se non è possibile stabilire un’eziologia alternativa dei segni e dei sintomi. Effetti sul sistema nervoso centrale Livelli sierici di fenitoina al di sopra del range ottimale per un periodo prolungato di tempo possono produrre stati confusionali quali “delirio”, “psicosi” o “encefalopatia” oppure, raramente, disfunzione cerebellare irreversibile e/o atrofia cerebellare. Di conseguenza, al primo segno di tossicità acuta, si raccomanda di dosare i livelli sierici del farmaco. Se i livelli sierici sono eccessivi è indicata la riduzione del dosaggio di fenitoina; se i sintomi persistono si raccomanda di interrompere la terapia con fenitoina. Effetti muscoloscheletrici Si ritiene che la fenitoina e altri anticonvulsivanti che inducono l’enzima CYP450 influenzino indirettamente il metabolismo minerale osseo aumentando il metabolismo della vitamina D3. Ciò può portare a una carenza di vitamina D e ad un aumento del rischio di osteomalacia, fratture ossee, osteoporosi, ipocalcemia e ipofosfatemia nei pazienti epilettici trattati cronicamente. Metabolismo di CYP2C9 La fenitoina è metabolizzata dall’enzima CYP450 CYP2C9. I pazienti portatori delle varianti CYP2C9*2 o CYP2C9*3, con funzionalità ridotta (metabolizzatori intermedi o lenti dei substrati di CYP2C9), possono essere esposti al rischio di un aumento delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina, con conseguente tossicità. Nei pazienti noti per essere portatori degli alleli CYP2C9*2 o *3, con funzionalità ridotta, si consiglia un attento monitoraggio della risposta clinica e potrà essere necessario monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Donne in età fertile La fenitoina può provocare danni al feto, se somministrata a una donna in gravidanza. L’esposizione prenatale alla fenitoina può aumentare i rischi di malformazioni congenite maggiori e altri esiti avversi dello sviluppo (vedere paragrafo 4.6). Dintoina non deve essere usato nelle donne in età fertile a meno che, dopo un’attenta valutazione delle idonee opzioni di trattamento alternative, il beneficio non sia ritenuto superiore ai rischi. In una donna in età fertile, prima di iniziare il trattamento con fenitoina, si deve prendere in considerazione l’esecuzione di un test di gravidanza. Le donne in età fertile devono essere pienamente informate del potenziale rischio per il feto, in caso di assunzione di fenitoina durante la gravidanza. Alle donne in età fertile deve essere consigliato di rivolgersi al proprio medico qualora stiano pianificando una gravidanza, al fine di discutere il passaggio a trattamenti alternativi prima del concepimento e prima che la contraccezione venga interrotta (vedere paragrafo 4.6). Le donne in età fertile, durante l’assunzione di fenitoina, devono essere informate di contattare immediatamente il proprio medico, in caso di gravidanza o di presunta gravidanza. Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per il mese successivo all’interruzione del trattamento. A causa dell’induzione enzimatica, Dintoina può annullare l’effetto terapeutico dei contraccettivi ormonali; pertanto, alle donne in età fertile deve essere indicato di usare altri metodi contraccettivi efficaci (vedere paragrafi 4.5 e 4.6). Linfoadenopatia Se durante il trattamento con Dintoina si dovesse manifestare un ingrandimento delle linfoghiandole, si dovrà ricorrere ad altra medicazione anticonvulsiva. Popolazioni special

Nel bambino si raccomanda la valutazione del metabolismo calcico-fosforico e della opportunità di somministrare vitamina D. Persone anziane, pazienti con alterata funzionalità epatica o affetti da gravi malattie, metabolizzano più lentamente la fenitoina sodica e quindi richiedono una posologia adeguata a queste condizioni; una piccola percentuale di individui può presentare un metabolismo più lento nei confronti di questo farmaco, a causa di una deficienza enzimatica di natura genetica. Ulteriori informazioni Preparazioni a base di Hypericum perforatum non dovrebbero essere assunte in contemporanea con medicinali contenenti fenitoina a causa del rischio di un decremento dei livelli plasmatici e di diminuzione dell’efficacia terapeutica di fenitoina (vedere paragrafo 4.5). Questo medicinale contiene 9 mg di sodio per compressa equivalente a 0,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Alcuni farmaci come cumarina, anticoagulanti, cimetidina, cloramfenicolo, disulfiram, fenilbutazone, sulfafenazolo e isoniazide, inibendo il metabolismo della fenitoina sodica ne aumentano l’attività e gli effetti secondari. Fenitoina può aumentare il metabolismo di corticosteroidi. Fenitoina può diminuire l’efficacia dei contraccettivi orali. I barbiturici, invece, aumentano la velocità del metabolismo della fenitoina sodica: questo effetto è variabile e non prevedibile. Gli antidepressivi triciclici, ad alte dosi, possono favorire la comparsa di attacchi: il loro eventuale impiego richiede pertanto un adattamento posologico della fenitoina sodica. Teofillina e carbamezepina possono diminuire la concentrazione plasmatica di fenitoina. I livelli sierici di fenitoina possono essere ridotti dalla somministrazione contemporanea di preparazioni a base di Hypericum perforatum. Ciò a seguito dell’induzione degli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci da parte di preparazioni a base di Hypericum perforatum, che pertanto non dovrebbero essere somministrate in concomitanza con fenitoina. L’effetto di induzione può persistere per almeno 2 settimane dopo l’interruzione del trattamento con prodotti a base di Hypericum perforatum. Se un paziente sta assumendo contemporaneamente prodotti a base di Hypericum perforatum i livelli ematici di fenitoina devono essere controllati e la terapia con prodotti a base di Hypericum perforatum deve essere interrotta. I livelli ematici di fenitoina potrebbero aumentare con l’interruzione dell’assunzione di Hypericum perforatum. Il dosaggio di fenitoina potrebbe necessitare di un aggiustamento. I risultati di alcuni esami di laboratorio (come il test al metopirone e quello dello iodio legato alle proteine) possono esser modificati dalla Dintoina. Farmaci i cui livelli sierici e/o effetti possono essere ridotti dalla fenitoina sono: anticoagulanti orali (es. rivaroxaban, dabigatran, apixaban, edoxaban), lacosamide e ticagrelor. La somministrazione concomitante di fenitoina e valproato è stata associata a un aumento del rischio di iperammoniemia associata a valproato. I pazienti trattati contemporaneamente con questi due farmaci devono essere monitorati per rilevare l’eventuale presenza di segni e sintomi di iperammoniemia.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Alle pazienti che potrebbero iniziare una gravidanza o che siano in età fertile deve essere fornita una consulenza specialistica. La necessità del trattamento antiepilettico deve essere rivalutata quando la paziente pianifica una gravidanza. La fenitoina attraversa la placenta. L’esposizione prenatale alla fenitoina può aumentare i rischi di malformazioni congenite e altri esiti avversi dello sviluppo. Durante la gravidanza, l’esposizione alla fenitoina è associata a una frequenza d

5 malformazioni maggiori, da 2 a 3 volte superiore a quella della popolazione generale, che ha una frequenza del 2-3%. Malformazioni quali schisi oro-facciali, difetti cardiaci, difetti del tubo neurale, difetti craniofacciali, ipoplasia delle unghie e delle dita e anomalie della crescita (inclusa microcefalia e deficit di crescita prenatale), sono state osservate sia singolarmente che come parte della sindrome fetale da idantoina, nei bambini nati da donne affette da epilessia e che erano in trattamento con fenitoina durante la gravidanza. Sono state osservate patologie dello sviluppo neurologico nei bambini nati da donne affette da epilessia e che, durante la gravidanza, erano in trattamento con fenitoina in monoterapia o in combinazione con altri farmaci antiepilettici (AEDs). Gli studi relativi al rischio di patologie dello sviluppo neurologico nei bambini esposti, durante la gravidanza, alla fenitoina sono contraddittori e non è possibile escluderne il rischio. La politerapia con farmaci antiepilettici può essere associata con un rischio più alto di malformazioni congenite della monoterapia. Perciò è importante che si pratichi la monoterapia ogni volta che sia possibile. Dintoina non deve essere usato durante la gravidanza a meno che, dopo un’attenta valutazione delle idonee opzioni di trattamento alternative, il beneficio non sia ritenuto superiore ai rischi. La donna deve essere pienamente informata e comprendere i rischi associati all’assunzione di fenitoina durante la gravidanza. Qualora, sulla base di un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici, nessuna opzione di trattamento alternativa dovesse risultare idonea e si proseguisse il trattamento con Dintoina, dovrà essere utilizzato il dosaggio di fenitoina efficace più basso possibile. Se una donna sta pianificando una gravidanza, è necessario intraprendere ogni azione possibile per passare a un trattamento alternativo appropriato prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione. Se una donna dovesse risultare in stato di gravidanza durante l’assunzione di fenitoina, dovrà essere indirizzata a uno specialista per rivalutare il trattamento con fenitoina e considerare opzioni di trattamento alternative. Non si deve praticare una brusca interruzione della terapia antiepilettica per il pericolo di una ripresa di attacchi epilettici che potrebbe avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino. Allattamento La fenitoina sodica passa nel latte materno e quindi l’allattamento al seno durante il trattamento con Dintoina richiede una attenta valutazione dei vantaggi e dei rischi per il bambino. Fertilità Dintoina non deve essere usato nelle donne in età fertile a meno che, dopo un’attenta valutazione delle idonee opzioni di trattamento alternative, il potenziale beneficio non sia ritenuto superiore ai rischi. In caso di assunzione di fenitoina durante la gravidanza, la donna deve essere pienamente informata e comprendere il rischio associato a potenziali danni al feto e, di conseguenza, l’importanza di pianificare con attenzione un’eventuale gravidanza. Nelle donne in età fertile, prima di iniziare il trattamento con Dintoina, si deve prendere in considerazione l’esecuzione di un test di gravidanza. Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per il mese successivo all’interruzione del trattamento. A causa dell’induzione enzimatica, Dintoina può annullare l’effetto terapeutico dei contraccettivi ormonali, pertanto, alle donne in età fertile deve essere indicato di usare altri metodi contraccettivi efficaci (vedere paragrafo 4.5). È necessario utilizzare almeno un efficace metodo contraccettivo (come un dispositivo intrauterino) o due forme contraccettive complementari, compreso un metodo di barriera. Quando si sceglie il metodo contraccettivo, le circostanze individuali devono essere valutate caso per caso, coinvolgendo la paziente nella decisione.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Poichè il farmaco può determinare modificazioni dei tempi di reazione di ciò devono essere avvertiti coloro che potrebbero condurre veicoli di qualunque tipo o attendere ad operazioni richiedenti normalità del grado di vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono riportati nella tabella sottostante in accordo alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. La frequenza è definita utilizzando la seguente convenzione: molto comun

6 (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Agranulocitosi Trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia1 Macrocitosi o anemia megaloblastica2 Non nota Aplasia specifica della serie rossa Patologie cardiache Non nota Bradicardia, aritmia e arresto cardiaco (vedere paragrafi 4.4 e 4.9) Patologie gastrointestinali Non nota Nausea, vomito, dispepsia e stitichezza3 Ipertrofia gengivale in pazienti in terapia a lungo termine4 Patologie del sistema nervoso Non nota Discinesia, còrea, distonia, tremore e asterissi5 Atrofia cerebellare6 (vedere paragrafi 4.4 e 4.9) Disturbi psichiatrici Non nota Agitazione, delirio Patologie epatobiliari Raro Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro Gravi reazioni avverse cutanee (SCARs) come la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4) Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4) Eruzione cutanea (morbilliforme o scarlattiniforme), porpora, eruzione esfoliativa, dermatite bollosa Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Osteopenia, osteoporosi e fratture in pazienti in terapia a lungo termine7 Ipocalcemia, ipofosfatemia e ridotti livelli dei metaboliti della vitamina D (vedere paragrafo 4.4) Esami diagnostici Non nota Densità ossea ridotta Test di funzionalità tiroidea anormale 1 Si consigliano opportuni esami del sangue vista la possibilità di manifestazioni ematologiche. 2 Possono essere prevenute o combattute con somministrazione di acido folico. 3 Possono essere evitati somministrando il medicinale durante o subito dopo i pasti.

7 4 Questo fenomeno può essere evitato o ridotto notevolmente di entità con una accurata pulizia della bocca e dei denti (ripetuta più volte al giorno). 5 Simili a quelli indotti da fenotiazine e altri farmaci neurolettici. 6 Compare in contesti di livelli sierici elevati e/o di uso a lungo termine di Dintoina. 7 Il meccanismo mediante il quale Dintoina influenza il metabolismo osseo non è stato identificato. Popolazione pediatrica Il profilo degli eventi avversi della fenitoina è generalmente simile tra bambini e adulti. Nei pazienti pediatrici e nei pazienti con scarsa igiene orale si verifica più frequentemente l’iperplasia gengivale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Nistagmo, atassia, sonnolenza, cefalea, vomito, disturbi della parola, confusione mentale, vertigini, contrazioni muscolari. Sono stati riportati casi di bradicardia, aritmia e arresto cardiaco (vedere paragrafo 4.4). Sono state segnalate disfunzione cerebrale irreversibile e atrofia cerebellare (vedere paragrafo 4.4). Trattamento Il trattamento non è specifico perché non c’è un antidoto conosciuto. Interventi d’emergenza: lavanda gastrica o vomito provocato e terapia sintomatica, ossigeno, assistenza respiratoria, emodialisi. Trasfusione in caso di grave intossicazione nei bambini.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiepilettici, derivati dell’idantoina – fenitoina, codice ATC: N03AB02. Dintoina è un anticonvulsivante che agisce impedendo la propagazione delle onde elettriche anormali dal focus, come dimostrano sia le esperienze sull’animale sia i dati clinici (scomparsa delle manifestazioni epilettiche in soggetti con persistenza delle evidenze EEG delle scariche). L’azione si esplica probabilmente su tutto il SNC; infatti anche il tetano ipocalcemico può essere soppresso dalla fenitoina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Concentrazioni plasmatiche terapeutiche (10-20 mcg/ml) si ottengono in media con somministrazione di 6 mg/kg in terapia di mantenimento. Concentrazioni plasmatiche 30 mcg/ml corrispondono ad effetti collaterali obiettivi, specie a livello del SNC (nistagmo, atassia ecc.). Emivita plasmatica media: 18-22 ore. L’emivita tende a diminuire nei trattamenti prolungati. Dintoina si lega per circa il 90% alle proteine plasmatiche. Viene metabolizzata dal sistema microsomiale epatico, la maggior parte per idrossilazione con formazione del paraidrossifenilderivato. La sua eliminazione avviene prevalentemente, in forma coniugata, per via urinaria.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

DL50 i.p.: topo 200 mg/kg, ratto 280-500 mg/kg.

DL50 i.v.: ratto 160 mg/kg, coniglio 125 mg/kg, cane 90 mg/kg. Dose minima letale per os nel ratto: 2200 mg/kg. È accertato il passaggio transplacentare della fenitoina sodica che negli animali di laboratorio ha provocato effetti embrio-feto-tossici e teratogeni (5-25 mg/kg nel 1° periodo di gravidanza: aumento dei riassorbimenti fetali ed anomalie scheletriche).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di mais Cellulosa microcristallina Talco Silice colloidale anidra Acido stearico Carbossimetilcellulosa sodica Sodio amido glicolato (tipo A) Rivestimento: Idrossipropilcellulosa Emulsione siliconica.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC e alluminio. Astuccio da 30 compresse rivestite.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Dintoina “100 mg compresse rivestite” 30 compresse A.I.C. n. 002129017

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 17 giugno 1949 Data del rinnovo più recente: 31 maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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