DORZONORM

Questo medicinale è prescritto per ridurre la pressione elevata all’interno dell’occhio e per il trattamento del glaucoma. Questo medicinale può essere usato da solo o in aggiunta ad altri medicinali che riducono la pressione nell’occhio (chiamati beta-bloccanti).

Usato per: glaucoma

Principio attivo: DORZOLAMIDE CLORIDRATO, DORZOLAMIDE · ATC S01EC03 · DOC GENERICI SRL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE 1 FLACONE CONTAGOCCE DA 5ML A 5,60 € 5,05 € 0,55 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DORZOLAMIDE CLORIDRATO, DORZOLAMIDE
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 20 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: S01EC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DIMAZ - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
· DORZOCLAR - OMNIVISION ITALIA SRL
· ZOLIOP - FARMIGEA S.P.A.
· TRUSOPT - SANTEN ITALY SRL
· DORZOSTILL - BRUSCHETTINI S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere DORZONORM
Come prendere DORZONORM
Possibili effetti indesiderati
Come conservare DORZONORM
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è DORZONORM e a cosa serve

DORZONORM è un collirio sterile in soluzione. DORZONORM contiene dorzolamide che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “inibitori dell’anidrasi carbonica”.

Questo medicinale è prescritto per ridurre la pressione elevata all’interno dell’occhio e per il trattamento del glaucoma.

Questo medicinale può essere usato da solo o in aggiunta ad altri medicinali che riducono la pressione nell’occhio (chiamati beta-bloccanti).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda DORZONORM: - se è allergico alla dorzolamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- se ha grave compromissione renale o una storia di problemi ai reni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di utilizzare DORZONORM - per qualsiasi problema medico presente al momento o avuto in passato, inclusi problemi agli occhi ed interventi chirurgici agli occhi e per qualsiasi allergia a qualsiasi medicinale

- se ha avuto allergie ad un medicinale

Contatti immediatamente il medico se sviluppa irritazione all’occhio o qualunque nuovo problema agli occhi come arrossamento o gonfiore delle palpebre.

Smetta di usare questo medicinale e contatti immediatamente il medico se sospetta che questo medicinale stia causando una reazione allergica (per esempio, orticaria, grave reazione cutanea o prurito).

Bambini Dorzolamide è stata studiata in lattanti e bambini di età inferiore a 6 anni con aumentata pressione nell’occhio(i) o ai quali è stato diagnosticato il glaucoma. Si rivolga al medico per maggiori informazioni.

Anziani Negli studi clinici con la dorzolamide, gli effetti di questo medicinale erano simili nei pazienti anziani e in quelli più giovani.

Pazienti con compromissione epatica Informi il medico su qualsiasi problema al fegato presente al momento o avuto in passato.

Altri medicinali e DORZONORM Informi il medico o il farmacista se sta utilizzando, ha recentemente utilizzato o potrebbe utilizzare qualsiasi altro medicinale (compresi i colliri). Questo è particolarmente importante se sta prendendo un altro inibitore dell’anidrasi carbonica come l’acetazolamide o medicinali contenenti zolfo.

Gravidanza e allattamento Gravidanza Non deve utilizzare questo medicinale durante la gravidanza. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al

medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Allattamento Se il trattamento con questo medicinale è necessario, l’allattamento non è raccomandato. Informi il

medico se sta allattando o intende allattare con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare o sull’utilizzo di macchinari. Ci sono effetti indesiderati, come capogiro e vista offuscata, che possono interferire con la capacità di guidare e/o

di usare macchinari. Non guidi o usi macchinari fino a che non si sente bene o la vista sia non offuscata.

DORZONORM contiene il conservante benzalconio cloruro Questo medicinale contiene 0,075 mg di benzalconio cloruro in ogni mL di soluzione. Il benzalconio cloruro può essere assorbito da lenti a contatto morbide e può cambiare il colore delle lenti a contatto. Deve rimuovere le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e rimetterle a posto 15 minuti dopo. Il benzalconio cloruro può anche causare irritazione agli occhi, soprattutto se ha gli occhi secchi o

disturbi della cornea (lo strato trasparente nella parte anteriore dell'occhio). Se avverte una sensazione anomala agli occhi, bruciore o dolore agli occhi dopo l'uso di questo medicinale, ne parli con il medico

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico stabilirà la dose appropriata e la durata del trattamento.

Quando DORZONORM è usata da sola, la dose raccomandata è di una goccia nell’occhio o negli occhi affetti al mattino, nel pomeriggio e alla sera.

Se il medico le ha raccomandato l’uso di DORZONORM con un collirio beta-bloccante per ridurre

la pressione dell’occhio, allora la dose raccomandata è di una goccia di DORZONORM nell’occhio o negli occhi affetti, al mattino e la sera.

Se usa questo medicinale con un altro collirio, le gocce devono essere instillate a distanza di almeno

10 minuti.

Non deve appoggiare la punta del contagocce sull’occhio o sull’area intorno all’occhio. Si potrebbe contaminare con dei batteri che causano infezioni all’occhio che portano a grave danno all’occhio, anche perdita della vista. Per evitare possibili contaminazioni, tenga la punta del contagocce lontano

da qualsiasi superficie. Se pensa che il suo medicinale possa essere contaminato o se sviluppa un'infezione agli occhi, contatti immediatamente il medico per quanto riguarda l'uso continuato di questo flacone.

Istruzioni per l’uso: È consigliato lavarsi le mani prima di mettere il collirio. Può essere più facile mettere il collirio davanti ad uno specchio.

1) Prima di usare il medicinale per la prima volta, verifichi che il sigillo di sicurezza situato sul collo del flacone sia intatto. Uno spazio tra il flacone e il tappo è normale per un flacone che non è ancora stato aperto.

2) Tolga il tappo dal flacone.
3) Inclini la testa all'indietro e tiri leggermente verso il basso la palpebra inferiore, in modo da
formare una tasca fra la palpebra e l'occhio.

4) Capovolga il flacone e prema fino a quando non venga introdotta una singola goccia nell’occhio
come indicato dal medico. NON TOCCHI L’OCCHIO O LA PALPEBRA CON LA PUNTA DEL
CONTAGOCCE. Chiuda l’occhio e prema con il dito l’angolo interno dell’occhio per circa due
minuti. Questo aiuta a impedire che il medicinale passi nel resto del corpo.
4) Ripeta i punti 2 e 3 per l'altro occhio, se il medico le ha detto di fare così.
5) Rimetta il tappo e chiuda bene il flacone subito dopo averlo usato.

Se prende più DORZONORM di quanto deve Se mette troppe gocce nell’occhio o se il contenuto del contenitore viene ingerito contatti immediatamente il medico.

Se dimentica di prendere DORZONORM È importante che prenda questo medicinale come le ha detto il medico.

Se salta una dose, lo prenda appena possibile. Tuttavia, se è quasi ora della dose successiva, salti la dose mancata e torni al regolare programma di somministrazione.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con DORZONORM Se vuole interrompere l’uso di questo medicinale, ne parli prima con il suo medico.

Se ha dubbi sull’uso di questo prodotto, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Interrompa il trattamento con questo medicinale e richieda immediatamente consiglio medico se si manifestano reazioni allergiche compresi orticaria, gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola che possono causare difficoltà nella respirazione o nella deglutizione.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con dorzolamide durante gli studi clinici o durante l'esperienza post-marketing:

Molto comune (interessa più di 1 persona su 10)
• bruciore e dolore a puntura di spilli
Comune (interessa da 1 a 10 persone su 100)
• malattia della cornea con occhio dolorante e visione offuscata (cheratite puntata
superficiale), perdite con prurito agli occhi (congiuntivite), irritazione/infiammazione della

palpebra, vista offuscata
• nausea, gusto amaro
• fatica
• mal di testa

Non comune (interessa da 1 a 10 persone su 1000) • infiammazione dell’iride

Raro (interessa da 1 a 10 persone su 10.000)

• formicolio o intorpidimento delle mani o dei piedi
• miopia temporanea che può risolversi quando il trattamento viene interrotto
• sviluppo di fluido sotto la retina (distacco coroidale, dopo intervento di filtrazione)

• dolore all'occhio
• formazione di croste sulla palpebra
• bassa pressione negli occhi
• gonfiore della cornea (con sintomi di disturbi visivi)
• irritazione agli occhi compreso rossore

• calcoli renali
• capogiri
• sangue dal naso
• irritazione della gola
• bocca asciutta
• eruzione cutanea localizzata (dermatite da contatto)

• gravi reazioni cutanee
• reazioni di tipo allergico come eruzione cutanea, orticaria, prurito, in rari casi possibile
gonfiore delle labbra, degli occhi e della bocca, mancanza di respiro e più raramente respiro

sibilante

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• respiro affannoso
• sensazione di corpo estraneo nell’occhio (sensazione che ci sia qualcosa nell’occhio)
• battito cardiaco forte che può essere rapido o irregolare (palpitazioni)

• aumento della frequenza cardiaca
• aumento della pressione arteriosa
• sensibilità anormale degli occhi alla luce

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei

Come conservarlo

può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sull’etichetta del flacone e sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservi il flacone nella scatola di cartone per proteggere il medicinale dalla luce.

Conservi il medicinale a temperatura inferiore a 30°C.

DORZONORM deve essere usata entro 28 giorni dalla prima apertura del flacone. Deve quindi gettare il flacone 4 settimane dopo che l’ha aperto per la prima volta, anche se è rimasta della

soluzione. Per aiutarla a ricordarsi, scriva la data in cui l’ha aperto nello spazio sulla scatola e sul flacone.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DORZONORM
- Il principio attivo è la dorzolamide. Ogni mL contiene 20 mg di dorzolamide (come
dorzolamide cloridrato)
- Gli altri componenti sono: mannitolo (E421), idrossietilcellulosa, benzalconio cloruro soluzione
al 50% (come conservante), sodio citrato, sodio idrossido per aggiustare il pH e acqua per
preparazioni iniettabili

Descrizione dell’aspetto di DORZONORM e contenuto della confezione DORZONORM è una soluzione acquosa sterile, isotonica, tamponata, limpida, incolore, leggermente viscosa in un flacone bianco opaco di polietilene a media densità con contagocce sigillato e un tappo costituito da due parti assemblate. Ciascun flacone contiene 5 mL di collirio, soluzione.

DORZONORM è disponibile in confezioni contenenti 1, 3 o 6 flaconi.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio DOC Generici S.r.l Via Turati 40 20121 Milano

Italia

Produttore responsabile del rilascio dei lotti Pharmathen S.A.

6, Dervenakion str. 153 51 Pallini Attiki Grecia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Grecia: Italia: Polonia: Rezlod DORZONORM Adolamid Portogallo: Dorzolamide Pharmathen Spagna: Dorzolamida Aristo Regno Unito: Dorzolamide

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in

Domande frequenti su DORZONORM

Come si usa DORZONORM?

DORZONORM si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DORZONORM è disponibile senza ricetta?

No, DORZONORM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DORZONORM?

Il principio attivo di DORZONORM è DORZOLAMIDE CLORIDRATO, DORZOLAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di DORZONORM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE MYLAN GENERICS, DORZOLAMIDE AUROBINDO, DIMAZ, DORZOCLAR. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DORZONORM?

DORZONORM è prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando DORZONORM è autorizzato in Italia?

DORZONORM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-02-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DORZONORM 20 mg/mL collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni mL contiene 20 mg di dorzolamide (come dorzolamide cloridrato). Eccipiente con effetto noto 0,075 mg di benzalconio cloruro (come 0.15 mg di benzalconio cloruro soluzione al 50%) per mL di collirio, soluzione. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. Soluzione acquosa limpida, incolore, isotonica, tamponata, leggermente viscosa.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

DORZONORM è indicato: • come terapia di associazione ai beta-bloccanti • in monoterapia nei pazienti che non rispondono ai beta-bloccanti o nei quali i beta-bloccanti sono controindicati • nel trattamento dell'ipertensione intra-oculare elevata nei pazienti con: • ipertensione oculare • glaucoma ad angolo aperto • glaucoma pseudoesfoliativo

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Quando è usato in monoterapia, la dose è una goccia di dorzolamide nel sacco congiuntivale dell'occhio o degli occhi affetti tre volte al giorno. Quando è usato come terapia aggiuntiva in associazione ad un beta-bloccante per uso oftalmico, la dose è una goccia di dorzolamide nel sacco congiuntivale dell'occhio o degli occhi affetti due volte al giorno. Quando la dorzolamide sostituisce un altro medicinale oftalmico anti-glaucoma, sospendere l’altro medicinale dopo una dose appropriata un giorno ed iniziare la dorzolamide il giorno successivo. Se viene usato più di un medicinale per uso topico oftalmico, questi medicinali devono essere somministrati a distanza di almeno dieci minuti l’uno dall’altro. I pazienti devono essere informati del fatto che devono lavare le mani prima dell’uso ed evitare che la punta del contagocce venga a contatto con l'occhio o con le zone circostanti.

Bisogna inoltre informare il paziente che le soluzioni oftalmiche, se manipolate impropriamente, possono essere contaminate da batteri comuni noti per causare infezioni oculari. L'uso di soluzioni contaminate può causare gravi danni all'occhio e conseguente perdita della visione. I pazienti devono essere informati sul corretto uso dei flaconi dosatori. Popolazione pediatrica Nei pazienti pediatrici sono disponibili dati clinici limitati per la somministrazione di dorzolamide tre volte al giorno (per informazioni sul dosaggio pediatrico vedere paragrafo 5.1) Modo di somministrazione 1) Prima di usare il medicinale per la prima volta verificare che il sigillo di sicurezza situato sulla parte anteriore del flacone sia intatto. Uno spazio tra il flacone e il tappo è normale per un flacone che non è ancora stato aperto. 2) Togliere il tappo dal flacone. 3) Inclinare la testa all'indietro e tirare leggermente verso il basso la palpebra inferiore, in modo da formare una tasca fra la palpebra e l'occhio. 4) Capovolgere il flacone e premere fino a quando non venga introdotta una singola goccia nell’occhio. NON METTERE A CONTATTO LA PUNTA DEL CONTAGOCCE CON L'OCCHIO O CON LA PALPEBRA. Utilizzando l’occlusione nasolacrimale o la chiusura delle palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico viene ridotto. Ciò può comportare una diminuzione degli effetti collaterali sistemici e un aumento dell’attività a livello locale 4) Ripetere i punti 3 e 4 per l'altro occhio, se necessario. 5) Rimettere il tappo e chiudere bene il flacone dopo che è stato usato. .

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La dorzolamide non è stata studiata nei pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina <30 mL/min) o con acidosi ipercloremica. Poiché la dorzolamide ed i suoi metaboliti vengono eliminati prevalentemente per via renale, l’uso della dorzolamide in tali pazienti è controindicato.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La dorzolamide non è stata studiata nei pazienti con compromissione epatica e quindi in tali pazienti il medicinale deve essere usato con cautela. Il trattamento di pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso richiede interventi terapeutici in aggiunta ad agenti ipotensivi del tono oculare. La dorzolamide non è stata studiata nei pazienti con glaucoma acuto ad angolo chiuso. La dorzolamide contiene un gruppo sulfonamide, che si trova anche nei sulfonamidi e, sebbene sia applicata topicamente, viene assorbita per via sistemica. Di conseguenza, con l'uso topico è possibile che si verifichino gli stessi tipi di reazioni avverse attribuibili alle sulfonamidi, comprese reazioni gravi quali la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Qualor

insorgessero segni di gravi reazioni o ipersensibilità, è necessario interrompere l’uso di questa preparazione. La terapia con inibitori dell’anidrasi carbonica per via orale è stata associata con urolitiasi come risultato di disordini dell’equilibrio acido-base, soprattutto in pazienti con una precedente storia di calcoli renali. Sebbene con la dorzolamide non siano stati osservati disturbi dell’equilibrio acidobase, raramente è stata segnalata urolitiasi. Poiché la dorzolamide è un inibitore topico dell’anidrasi carbonica che è assorbito sistemicamente, i pazienti con una anamnesi di calcoli renali possono essere maggiormente a rischio di urolitiasi mentre usano la dorzolamide. Se si osservano reazioni allergiche (per esempio: congiuntivite e reazioni palpebrali), si deve considerare la possibilità di interrompere il trattamento con la dorzolamide. Vi è un potenziale effetto additivo della dorzolamide sugli effetti sistemici noti dell’inibizione dell'anidrasi carbonica nei pazienti in trattamento con un inibitore dell’anidrasi carbonica per uso orale e dorzolamide. Non è raccomandata la somministrazione concomitante di dorzolamide ed inibitori dell'anidrasi carbonica per via orale. Sono stati segnalati edema corneale e scompenso corneale irreversibile durante il trattamento con la dorzolamide, nei pazienti con difetti corneali cronici preesistenti e/o anamnesi positiva per interventi chirurgici intraoculari. In questi pazienti la dorzolamide per via topica deve essere utilizzata con cautela. Sono stati segnalati distacco della coroide concomitante ad ipotonia oculare dopo procedimenti di filtrazione con somministrazione di terapie con soppressori dell’umore acqueo. DORZONORM contiene il conservante benzalconio cloruro, che è noto per alterare la colorazione delle lenti a contatto morbide. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’applicazione e occorre aspettare almeno 15 minuti prima di rimetterle. È stato riportato che il benzalconio cloruro causa irritazione agli occhi, sintomi di secchezza oculare e può influire sul film lacrimale e sulla superficie corneale. Deve essere usato con cautela in pazienti con occhio secco e in pazienti in cui la cornea potrebbe essere compromessa. In caso di uso prolungato, i pazienti devono essere monitorati Popolazione pediatrica La dorzolamide non è stata studiata nei pazienti di età gestazionale inferiore a 36 settimane o di età inferiore ad 1 settimana. I pazienti con immaturità significativa dei tubuli renali devono essere trattati con la dorzolamide solo dopo attenta considerazione del rapporto rischio-beneficio a causa del possibile rischio di acidosi metabolica.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi specifici sulle interazioni farmacologiche. Negli studi clinici, la dorzolamide è stata impiegata in concomitanza con i seguenti medicinali senza evidenziare interazioni negative: timololo soluzione oftalmica, betaxololo soluzione oftalmica e medicinali per uso sistemico, inclusi ACE-inibitori, calcio-antagonisti, diuretici,

antiinfiammatori non steroidei, compresi acido acetilsalicilico ed ormoni (per es. estrogeni, insulina, tiroxina). Le associazioni della dorzolamide con farmaci miotici e con agonisti adrenergici non sono state valutate adeguatamente durante il trattamento del glaucoma.

4.6 Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza La dorzolamide non deve essere usata in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. Non sono disponibili dati clinici adeguati sull’esposizione in gravidanza. Nei conigli, la dorzolamide ha prodotto effetti teratogeni a dosi maternotossiche (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Non è noto se la dorzolamide sia escreta nel latte umano. Nei ratti in allattamento, è stata osservata diminuzione di peso della prole. Non è raccomandato l'allattamento nel caso in cui si renda necessario un trattamento con dorzolamide.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Possibili effetti indesiderati come capogiri e disturbi visivi possono interferire con la capacità di guidare e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La dorzolamide è stata valutata su più di 1.400 persone in studi clinici controllati e non controllati. Negli studi clinici a lungo termine su 1108 pazienti trattati con la dorzolamide come monoterapia o come terapia aggiuntiva con un beta-bloccante oftalmico, la causa più frequente di interruzione del trattamento con la dorzolamide (circa il 3%) è stata la comparsa di reazioni avverse a livello oculare legate al medicinale, principalmente congiuntiviti e reazioni palpebrali. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate sia nel corso di studi clinici che durante l’esperienza post-marketing: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Sistema Organo Classe Molto comune Comune Non comune Raro Non nota Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri Parestesia Patologie dell’occhio Bruciore e dolore puntorio Cheratite puntata superficiale Lacrimazione Congiuntivite Infiammazione Iridociclite Irritazione incluso arrossamento Dolore Incrostazione della palpebra Sensazione di corpo estraneo nell’occhio, Fotofobi

della palpebra Prurito oculare Irritazione della palpebra Visione offuscata Miopia transitoria (che si è risolta con l’interruzione del trattamento) Edema corneale Ipotonia oculare Distacco della coroide dopo chirurgia filtrante Patologie cardiache Palpitazioni Tachicardia Patologie vascolari Ipertensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Epistassi Dispnea Patologie gastrointestinali Nausea Gusto amaro Irritazione della gola Secchezza delle fauci Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dermatite da contatto, sindrome di StevensJohnson, necrolisi epidermica tossica Patologie renali ed urinarie Urolitiasi Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia/fatica Ipersensibilità: segni e sintomi di reazioni locali (reazioni palpebrali) e reazioni allergiche sistemiche incluso angioedema, orticaria e prurito, rash,

respiro corto, raramente broncospasmo Esami diagnostici: l’uso della dorzolamide non è stato associato a squilibri elettrolitici di rilevanza clinica. Popolazione pediatrica Vedere paragrafo 5.1. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili solo informazioni limitate per quanto riguarda il sovradosaggio nell’uomo in seguito a ingestione accidentale o intenzionale della dorzolamide cloridrato. Sintomi Quanto segue è stato segnalato con l’ingestione orale: sonnolenza; applicazione topica: nausea, capogiro, cefalea, fatica, anomalie dell’attività onirica e disfagia. Trattamento Il trattamento deve essere sintomatico e di sostegno. È possibile che si verifichino squilibrio elettrolitico, sviluppo di uno stato di acidosi e possibili effetti sul sistema nervoso centrale. Devono essere monitorati i valori degli elettroliti sierici (in particolare del potassio) e del pH del sangue.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Preparati antiglaucoma e miotici, inibitori dell’anidrasi carbonica, codice ATC: S01EC03 Meccanismo d'azione L'anidrasi carbonica (AC) è un enzima che si ritrova in molti tessuti corporei, compresi gli occhi. Nell'uomo, l'anidrasi carbonica è presente in diversi isoenzimi, il più attivo dei quali è l'anidrasi carbonica II (AC-II) rilevato principalmente nei globuli rossi, ma anche in altri tessuti. L'inibizione dell'anidrasi carbonica nei processi ciliari dell'occhio riduce la secrezione di umore acqueo. Ne consegue una riduzione della pressione intra-oculare (PIO). DORZONORM contiene dorzolamide cloridrato, un potente inibitore dell'anidrasi carbonica II umana. In seguito a somministrazione topica oculare, la dorzolamide riduce la pressione intra

oculare elevata, sia in presenza che in assenza di glaucoma. La pressione intra-oculare elevata è un importante fattore di rischio nella patogenesi del danno del nervo ottico e della perdita del campo visivo. La dorzolamide non determina costrizione pupillare e riduce la pressione intra-oculare senza provocare effetti indesiderati come la cecità notturna e lo spasmo da accomodazione. La dorzolamide ha effetto scarso o nullo sulla frequenza del polso o sulla pressione arteriosa. Anche i beta-bloccanti per uso topico abbassano la PIO attraverso la riduzione della secrezione di umore acqueo, ma agiscono con un differente meccanismo di azione. Gli studi hanno mostrato che quando la dorzolamide viene somministrata in aggiunta ad un beta-bloccante per uso topico, si osserva un'ulteriore riduzione della PIO; questo risultato concorda con gli effetti additivi riportati con beta-bloccanti e con gli inibitori dell'anidrasi carbonica per uso orale. Effetti farmacodinamici Effetti clinici: Pazienti adulti In studi clinici su larga scala, della durata massima di un anno, su pazienti con glaucoma o ipertensione oculare, è stata dimostrata l'efficacia della dorzolamide somministrata tre volte al giorno in monoterapia (PIO al basale ≥ 23 mmHg) o due volte al giorno come terapia aggiuntiva al trattamento con beta-bloccanti per uso oftalmico (PIO basale ≥ 22 mmHg). L'effetto ipotensivo della dorzolamide sulla PIO, in monoterapia e in associazione terapeutica, è stato osservato per tutto il giorno e si è mantenuto durante la terapia a lungo termine. L'efficacia della monoterapia a lungo termine è risultata simile a quella del betaxololo e leggermente inferiore a quella del timololo. Quando usata come terapia aggiuntiva ai beta-bloccanti per uso oftalmico, la dorzolamide ha mostrato un effetto ipotensivo aggiuntivo sulla PIO, simile a quello della pilocarpina al 2% somministrata quattro volte al giorno. Popolazione pediatrica È stato eseguito uno studio multicentrico controllato con trattamento attivo in doppio cieco a 3 mesi su 184 (122 per la dorzolamide) pazienti pediatrici di età compresa fra 1 settimana e < 6 anni con glaucoma o pressione intraoculare elevata (PIO basale > 22 mmHg) per valutare la sicurezza della dorzolamide 20 mg/mL collirio, soluzione durante somministrazione topica t.i.d. (tre volte al giorno). A circa la metà dei pazienti in entrambi i gruppi di trattamento era stato diagnosticato glaucoma congenito; altre eziologie comuni erano sindrome di Sturge Weber, disgenesia mesenchimale iridocorneale, afachia. La distribuzione per età e trattamento nella fase in monoterapia era come segue: Dorzolamide 20 mg/ml Timololo Coorte di età < 2 anni N=56 Intervallo di età: da 1 a 23 mesi Timololo GS 0.25 % n=27 Intervallo di età: da 0,25 a 22 mesi Coorte di età ≥ 2 - < 6 anni N=66 Intervallo di età: da 2 a 6 anni Timololo 0,50 % n=35 Intervallo di età: da 2 a 6 anni In entrambe le coorti di età sono stati trattati circa 70 pazienti per almeno 61 giorni e circa 50 pazienti per 81-100 giorni di trattamento.

Se la PIO risultava controllata inadeguatamente in monoterapia con dorzolamide o timololo in soluzione gelificante, veniva effettuato un cambiamento alla terapia in aperto come segue: in 30 pazienti < 2 anni il trattamento veniva sostituito con terapia concomitante con timololo in soluzione gelificante 0,25% in somministrazione giornaliera e dorzolamide 20 mg/mL tre volte al giorno; in 30 pazienti ≥ 2 anni la terapia veniva sostituita con una associazione fissa di dorzolamide 2%/timololo 0,5% due volte al giorno. Nell’insieme lo studio non ha evidenziato ulteriori elementi di preoccupazione per la sicurezza nei pazienti pediatrici: in circa il 26% (20% per la monoterapia con dorzolamide) dei pazienti pediatrici sono state osservate reazioni avverse correlate al medicinale, la maggioranza dei quali rappresentata da effetti oculari locali non seri come bruciore e dolore puntorio, dolore oculare e da iniezione. È stato osservato edema o offuscamento corneale in una piccola percentuale di pazienti, <4%. Le reazioni locali sono apparse avere frequenza simile a quella del trattamento di confronto. Nei dati post-marketing è stata segnalata acidosi metabolica nei pazienti molto giovani, particolarmente in quelli con immaturità/compromissione renale. I risultati di efficacia nei pazienti pediatrici suggeriscono che la diminuzione della PIO media osservata nel gruppo dorzolamide è stata paragonabile alla diminuzione della PIO media osservata nel gruppo timololo anche se per il gruppo timololo è stato osservato un lieve vantaggio numerico. Non sono disponibili studi di efficacia a lungo termine (>12 settimane).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Diversamente dagli inibitori dell’anidrasi carbonica per uso orale, la somministrazione topica di dorzolamide cloridrato consente al principio attivo un'azione diretta sull'occhio a dosi sostanzialmente inferiori e, quindi, con una minore esposizione sistemica. Negli studi clinici, questo ha comportato una riduzione della PIO senza squilibri acido-base o elettrolitici caratteristici degli inibitori dell'anidrasi carbonica per uso orale. Quando viene applicata topicamente, la dorzolamide raggiunge il circolo sistemico. Per valutare la potenzialità di un'inibizione dell'anidrasi carbonica a livello sistemico dopo somministrazione topica, sono state misurate le concentrazioni del principio attivo e del suo metabolita negli eritrociti (GR) e nel plasma e il grado di inibizione dell'anidrasi carbonica negli eritrociti. Con la terapia cronica, la dorzolamide si accumula negli eritrociti a causa di un legame selettivo con l’AC-II, mentre le concentrazioni plasmatiche della sostanza attiva in forma libera rimangono estremamente basse. Dalla sostanza attiva si forma un singolo N-desetil metabolita che inibisce la AC-II meno potentemente del principio attivo da cui deriva, ma che inibisce anche un isoenzima meno attivo (AC-I). Anche il metabolita si accumula nei globuli rossi dove si lega principalmente alla AC-I. La dorzolamide si lega moderatamente alle proteine plasmatiche (circa il 33%). La dorzolamide viene escreta principalmente nelle urine in forma immodificata; anche il metabolita è escreto nelle urine. A fine trattamento, la dorzolamide viene eliminata dai globuli rossi secondo una cinetica non lineare, il che determina inizialmente un rapido declino delle concentrazioni del principio attivo, cui fa seguito una fase di eliminazione più lenta con un'emivita del medicinale di circa 4 mesi. Quando la dorzolamide è stata somministrata per via orale per simulare la massima esposizione sistemica dopo somministrazione topica oculare a lungo termine, lo stato stazionario è stat

raggiunto in 13 settimane. Allo stato stazionario, non erano praticamente presenti nel plasma in forma libera né la sostanza attiva né il suo metabolita; inoltre, l'inibizione dell'AC a livello degli eritrociti è risultata inferiore a quella ritenuta necessaria per osservare un effetto farmacologico sulla funzione renale o respiratoria. Simili risultati farmacocinetici sono stati osservati dopo somministrazione topica cronica della dorzolamide. Tuttavia, in alcuni pazienti anziani con compromissione renale (clearance della creatinina stimata 30-60 mL/min) sono state rilevate maggiori concentrazioni di metabolita negli eritrociti, ma ciò non è stato associato direttamente a differenze significative nell'inibizione dell'anidrasi carbonica o ad reazioni avverse sistemiche clinicamente significative.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I principali dati di studi su animali con la dorzolamide cloridrato somministrata per via orale sono stati correlati agli effetti farmacologici dell'inibizione sistemica dell'anidrasi carbonica. Alcuni di questi dati erano specifici per la specie esaminata e/o causati dall'acidosi metabolica. Nei conigli trattati con dosi maternotossiche di dorzolamide associate con acidosi metabolica, sono state osservate malformazioni dei corpi delle vertebre. Negli studi clinici, nei pazienti non si sono manifestati segni di acidosi metabolica o variazioni degli elettroliti serici indicativi di inibizione sistemica della AC. Pertanto, non si prevede che gli effetti rilevati dagli studi su animali si osservino nei pazienti trattati con dorzolamide a dosi terapeutiche.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E421) Idrossietilcellulosa Sodio citrato Sodio idrossido per aggiustare il pH Benzalconio cloruro soluzione al 50% Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni Dopo la prima apertura: 28 giorni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare il flacone nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Conservare a temperatura inferiore a 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di polietilene bianco opaco a media densità con contagocce sigillato e un tappo costituito da due parti assemblate in una scatola di cartone. Ciascun flacone contiene 5 mL di soluzione. Confezioni: flacone da 1x5 mL, da 3x5 mL o da 6x5 mL. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l Via Turati 40 20121 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DORZONORM 20 mg/mL collirio, soluzione – 1 flacone contagocce da 5 mL – AIC 040189019 DORZONORM 20 mg/mL collirio, soluzione – 3 flaconi contagocce da 5 mL – AIC 040189021 DORZONORM 20 mg/mL collirio, soluzione – 6 flaconi contagocce da 5 mL – AIC 040189033

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: febbraio 2011 Data del rinnovo più recente: luglio 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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