ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ contiene una associazione di enalapril e idroclorotiazide e sono usate per trattare l’ipertensione quando il trattamento con enalapril come singolo agente si è rivelato insufficiente. Il medico può anche prescriverle le compresse di questo medicinale al posto di una associazione analoga di dosi separate di enalapril e idroclorotiazide. Questa combinazione a dose fissa non è adatta alla fase iniziale della terapia.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: IDROCLOROTIAZIDE · ATC C09BA02 · SANDOZ S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG/6 MG COMPRESSE" 14 CPR IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 6,32 € 5,81 € 0,51 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 6 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: C09BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACESISTEM - ALFASIGMA S.P.A.
· ELEKTRA - EG S.P.A.
· ENALAPRIL E IDROCLOROTIAZIDE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· VASORETIC - BB FARMA S.R.L.
· VASORETIC - FARMA 1000 S.R.L.
· GENTIPRESS - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· SINERTEC - ORGANON ITALIA S.R.L.
· VASORETIC - ORGANON ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

L’enalapril appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “inibitori dell’enzima di del conversione dell’angiotensina” (ACE-inibitori) e riduce la pressione arteriosa allargando i vasi sanguigni. L’idroclorotiazide appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “diuretici”e riduce la pressione aumentando la diuresi (il passaggio delle urine).

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ contiene una associazione di enalapril e idroclorotiazide e sono usate per trattare l’ipertensione quando il trattamento con enalapril come singolo agente si è rivelato

insufficiente.

Il medico può anche prescriverle le compresse di questo medicinale al posto di una associazione analoga di dosi separate di enalapril e idroclorotiazide.

Questa combinazione a dose fissa non è adatta alla fase iniziale della terapia.

Contatti il medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ

 se è allergico (ipersensibile) a enalapril, idroclorotiazide o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  se è allergico ad altri medicinali appartenenti alla stessa classe di questo medicinale (ACE inibitori), o ad altri derivati della sulfonamide (per la maggior parte antibiotici, come sulfametoxazolo);  se è stato precedentemente trattato con un altro medicinale dello stesso gruppo di farmaci come questo

medicinale (ACE inibitori) e ha avuto reazioni allergiche con gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola con difficoltà a deglutire o respirare. Non deve prendere questo medicinale se ha avuto questi tipi di reazione senza una causa nota o se qualcuno dei suoi consanguinei ha sofferto di tali reazioni allergiche (se le è stato diagnosticato angioedema ereditario o idiopatico).  se soffre di gravi disturbi ai reni;

 se ha problemi ad urinare;  se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren;  se soffre di gravi disturbi del fegato  se è in gravidanza da più di 3 mesi (è inoltre opportuno evitare questo Enalapril Idroclorotiazide Sandoz anche nelle prime fasi della gravidanza - vedere paragrafo Gravidanza).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Enalapril Idroclorotiazide Sandoz:  se soffre di un restringimento delle arterie (arteriosclerosi), di disturbi cerebrovascolari, come un ictus o

un attacco ischemico transitorio (TIA, chiamato anche “mini-ictus”);  se soffre di una malattia, che si distingue per ridotto apporto di sangue del muscolo cardiaco, di solito a causa di malattie dei vasi sanguigni coronarici (cardiopatia ischemica);  se soffre di insufficienza cardiaca;  se soffre di pressione bassa, segue una dieta povera di sale o sta assumendo diuretici;  se ha livelli anormali di acqua e sali minerali nel corpo (squilibrio idro/elettrolitico) che si distingue per nausea, crampi addominali e/o vomito, mal di testa, edema (gonfiore), debolezza muscolare e/o tremori

tra gli altri;  se soffre di una malattia del muscolo cardiaco (cardiomiopatia ipertrofica), di un restringimento dell’aorta, l’arteria principale che trasporta il sangue dal cuore (stenosi aortica) o se soffre di altre forme di un disturbo cardiaco chiamato ostruzione del deflusso;  se deve sottoporsi a LDL-aferesi (rimozione del colesterolo dal sangue mediante un’apposita

apparecchiatura);  se deve sottoporsi a una terapia di desensibilizzazione al veleno di alcuni insetti, come le punture di vespe e api;  se soffre di diabete e sta assumendo farmaci antidiabetici (dovrebbe controllare che il livello del glucosio nel sangue non si abbassi, specialmente durante il primo mese di trattamento)  se soffre di gotta, ha livelli alti di acido urico nel sangue o è in terapia con allopurinolo;  se sta per essere sottoposto ad anestesia (anche dal dentista)

 se sta per sottoporsi a test per verificare la sua funzione paratiroidea;  se ha recentemente sofferto di vomito prolungato e violento e/o di diarrea in forma grave;

 se soffre o ha sofferto di disturbi ai reni o del fegato o di un restringimento delle arterie dei reni (stenosi dell’arteria renale), oppure se ha un solo rene funzionante, o ancora se viene sottoposto a emodialisi;  se soffre di malattie vascolari del collagene, come lupus eritematoso sistemico (LES) o sclerodermia, che possono essere associate a eruzione cutanea, dolori alle articolazioni e febbre;  se è sottoposto ad una terapia che sopprime il sistema immunitario, se sta assumendo procainamide, che viene utilizzato per il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco tra gli altri;  se soffre di allergie o di asma;  se sta prendendo il litio, un medicinale usato per il trattamento di alcuni disturbi psichiatrici;

 se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
- un "antagonista del recettore dell’angiotensina II" (AIIRA) (anche noti come sartani – per esempio
valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi ai reni correlati al diabete.
- aliskiren.
Il medico può controllare la funzionalità dei suoi reni, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti

(ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda ENALAPRIL IDROCLOROTIA ZIDE SANDOZ"  se sta prendendo un inibitore mTOR (come temsirolimus, sirolimus, everolimus: farmaci utilizzati per trattare certi tipi di cancro o per prevenire il rigetto di un trapianto d’organo da parte del sistema immunitario). Può avere un aumentato rischio di reazione allergica chiamata angioedema  informi il medico se ritiene di essere in gravidanza (o di poterlo essere). ENALAPRIL

IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ non è raccomandato nelle prime fasi della gravidanza e non deve essere usato dopo il primo trimestre, perché in questa fase può nuocere gravemente al bambino (vedere “Gravidanza e allattamento”).

In genere ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ non è raccomandato nei casi descritti di seguito,

pertanto prima di assumere questo medicinale consulti il medico:  se di recente ha subito un trapianto di rene;  se presenta elevati livelli di potassio nel sangue, i suoi valori di potassio devono essere controllati durante il trattamento. I fattori di rischio per valori di potassio aumentati includono ridotta funzionalità renale, età (> 70 anni), disidratazione, insufficienza cardiaca acuta, acidificazione del sangue (acidosi metabolica),

diabete (diabete mellito), assunzione concomitante di un risparmiatore di potassio (diuretico), supplemento di potassio o sostituti del sale contenenti potassio o assunzione di medicinali che aumentano la concentrazione di potassio nel sangue. È anche possibile che lei sviluppi bassi livelli di potassio che si distinguono per elevata pressione sanguigna, disturbi del ritmo cardiaco, ecc (ad esempio può essere causato da interazioni farmacologiche, eccessiva perdita di urina etc.).

Faccia anche riferimento al paragrafo “Altri medicinali e ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ”, di seguito.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque falsi positivi nei test anti-doping.

I pazienti anziani (> 70 anni) o malnutriti devono prestare particolare attenzione durante l’uso di questo medicinale.

Questo medicinale può risultare meno efficace nei pazienti neri.

Se avverte uno dei seguenti sintomi, mentre assume questo medicinale informi immediatamente il medico:  Le vengono capogiri dopo l’assunzione della prima dose. Alcune persone reagiscono all’assunzione della prima dose o a un aumento della dose con sintomi quali capogiri, debolezza, svenimento e nausea;  si sviluppa un improvviso gonfiore di labbra, viso e collo, che può interessare anche mani e piedi, oppure

dispnea o ancora raucedine: sono i sintomi di un disturbo chiamato angioedema, che può insorgere in qualsiasi fase del trattamento. Gli ACE-inibitori provocano una maggiore frequenza di casi di angioedema nei pazienti neri rispetto a quelli non neri;  si sviluppa febbre, mal di gola o ulcere in bocca (possono essere i sintomi di un’infezione provocata dalla diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue);  si manifesta un ingiallimento della pelle e del bianco degli oc chi (ittero), che può essere il sintomo di un disturbo del fegato;

 si sviluppa una tosse secca e molto persistente. La tosse è stata segnalata a seguito dell’uso di ACE - inibitori, ma può anche essere il sintomo di un altro disturbo delle vie respiratorie superiori;  improvvisa miopia  Se ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi con arrossamento e improvviso offuscamento della vista. Questi potrebbero essere sintomi dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di un aumento della pressione nell’occhio (glaucoma) e possono verificarsi in un periodo che va da qualche ora a settimane dopo l’assunzione di Enalapril Idroclorotiazide Sandoz. Ciò può portare alla perdita permanente della vista, se non trattata. Se in precedenza ha avuto un'allergia alla penicillina o alla sulfonamide, puoi essere a maggior rischio di sviluppare questo.

Bambini e adolescenti L’uso di Enalapril Idroclorotiazide Sandoz non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non deve prendere ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ contemporaneamente ai seguenti medicinali:  integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio;  diuretici, utilizzati per il trattamento dell’ipertensione come furosemide o i diuretici risparmiatori di

potassio, come spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride;  altri medicinali usati per trattare l’elevata pressione del sangue;  anestetici e medicinali usati per i disturbi mentali o la depressione (antidepressivi triciclici), medicinali usati per il trattamento delle psicosi, o sedativi;  litio (un medicinale per il trattamento dei disturbi psicotici);

 antidolorifici e medicinali antiinfiammatori, come l’acido acetilsalicilico (>300 mg/die) o l’indometacina;  iniezioni di sali d’oro (sodio aurotiomalato), un medicinale iniettabile usato contro l’artrite reumatoide;  medicinali come l’efedrina usata in alcuni rimedi contro tosse ed influenza, o noradrenalina e adrenalina, utilizzati per la pressione del sangue bassa, shock, insufficienza cardiaca, asma o allergie;

 medicinali che riducono i livelli di zucchero nel sangue, per esempio insulina o antidiabetici orali;  colestiramina in resina e colestipolo, principi attivi usati per abbassare i valori di lipidi nel sangue;  corticosteroidi, sostanze antiinfiammatorie simili a ormoni;  corticotropina (ACTH), utilizzata principalmente per verificare il corretto funzionamento delle ghiandole surrenali;  rilassanti muscolari (per esempio tubocurarina cloruro, medicinali usati per rilassare i m uscoli durante le operazioni chirurgiche);

 medicinali per il trattamento del cancro, come ciclofosfamide o metotrexato;  medicinali che inibiscono il sistema immunitario, medicinali usati per prevenire le reazioni di rigetto dopo un trapianto d’organo o di midollo osseo come la ciclosporina;

 glicosidi cardiaci (per esempio la digossina, medic inali usati per rafforzare il cuore);  lassativi, medicinali usati per agevolare la defecazione;  barbiturici, farmaci che agiscono come depressivi del sistema nervos o centrale con conseguente sedazione;  analgesici oppiacei, forti antidolorifici senza alcun effetto antinfiammatorio;  carbenoxolone, medicinale per trattare l'infiammazione del tratto intestinale;

un inibitore mTOR (come temsirolimus, sirolimus, everolimus : farmaci utilizzati per trattare certi tipi di cancro o per prevenire il rigetto di un trapianto d’organo da parte del sistema immunitario). Vedere anche quanto riportato alla voce “Avvertenze e precauzioni”.

Il medico può ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni: Se sta assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche quanto

riportato alla voce "Non prenda ENALAPRIL IDROCLOROTIA ZIDE SANDOZ" e "Avvertenze e precauzioni“).

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZI DE SANDOZ con alcol L’assunzione di alcool in concomitanza con questo medic inale può aumentare l’effetto di diminuzione della pressione del sangue (e può quindi causare, tra l’altro, capogiri quando ci si alza).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se ritiene di essere in gravidanza o di poterlo essere, deve informare il medico. Il medico normalmente le consiglierà di interrompere il trattamento con ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ, prima del concepimento o appena viene a conoscenza della gravidanza e le consiglierà di assumere un altro medicinale al posto di ENALAPRIL IDROCLOROTIA ZIDE SANDOZ. ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ non è raccomandato durante la gravidanza e non deve essere assunto dopo il terzo mese di gravidanza perché può causare gravi danni al feto se assunto dopo il terzo

mese di gravidanza.

Allattamento Informi il medico se sta allattando o se sta per iniziare ad allattare. ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ non è raccomandato nelle madri che stanno allattando.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Alcuni pazienti in terapia con questo medicinale hanno segnalato capogiri e affaticamento: se avverte uno qualsiasi di questi due sintomi, si astenga dalla guida di veicoli e dall’utilizzo di macchinari (vedere anche 4, “Possibili effetti indesiderati”).

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZI DE SANDOZ contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:

Adulti La dose usuale è una compressa una volta al giorno.

Disturbi renali Il medico aggiusterà la dose di enalapril e di idroclorotiazide con attenzione.

Se è in trattamento con diuretici

Il precedente trattamento con diuretici deve esser sospeso 2-3 giorni prima di iniziare il trattamento con questo medicinale.

Modo di somministrazione Le compresse devono essere deglutite con un bicchiere d’acqua. Questo medicinale può essere assunto in corrispondenza di un pasto o a stomaco vuoto.

La linea di frattura serve solo per aiutarla a rompere la compressa se ha difficoltà a ingoiarla intera.

Se prende più ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ di quanto deve

Se Lei (o qualcun altro) ha assunto un numero eccessivo di compresse oppure se ritiene che un bambino abbia inghiottito una o più compresse, richieda immediata assistenza medica. È probabile che un sovradosaggio provochi abbassamento della pressione del sangue, eccessivo aumento o eccessiva diminuzione della frequenza del cuore, palpitazioni (la sensazione che il battito sia anormalmente rapido o irregolare), shock, respirazione affannosa, tosse, sensazione o stato di malessere, crampi, capogiri,

sonnolenza e confusione o ansia, minzione (passaggio delle urine) eccessiva o incapacità di urinare. Most ri al personale sanitario dell’ospedale o al medico questo foglio illustrativo, le eventuali compresse rimaste e la confezione del medicinale, in modo che questi poss ano sapere quali compresse sono state assunte.

Se dimentica di prendere ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa; assuma semplicemente la dose successiva alla solita ora.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Se interrompe il trattamento con ENALAPRIL IDROCLOROTIAZI DE SANDOZ Il trattamento dell’ipertensione è una terapia a lungo termine e la sua interruzione deve essere discussa con il medico. La sospensione o l’interruzione del trattamento possono provocare un aumento della pressione sanguigna. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati, interrompa l’assunzione di questo medicinale e informi immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino:

 una grave reazione allergica chiamata angioedema (eruzione cutanea, prurito, gonfiore di estremità, viso, labbra, bocca o gola, che può causare difficoltà di deglutizione o di respirazione). Si tratta di un effetto indesiderato grave e comune. Lei può aver bisogno di cure mediche urgenti o di essere ricoverato in ospedale;  ittero (ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi).

Si tratta di un effetto indesiderato potenzialmente grave, ma raro, indicativo di problemi al fegato (infiammazione del fegato, insufficienza epatica che può essere fatale). Può aver bisogno di cure mediche urgenti o di essere ricoverato in ospedale;  Improvvisa miopia. La frequenza di questo effetto indesiderato non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Diminuzione della vista o dolore con arrossamento dell'occhio dovuti ad alta pressione (possibili segni di accumulo di liquidi nello strato vascolare dell'occhio (versamento coroidale) o glaucoma acuto ad angolo chiuso). Se ha un occhio rosso improvvisamente dolorante informi immediatamente il medico; può essere necessario un trattamento per evitare la perdita permanente della vista. La frequenza di questo effetto indesiderato non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Questo medicinale provoca comunemente una riduzione della pressione del sangue, che può essere associata a una sensazione di testa leggera e di debolezza. In alcuni pazienti questo sintomo può manifestarsi dopo l’assunzione della prima dose o all’atto di ogni aumento di dose. Se sperimenta questi sintomi, contatti immediatamente il medico.

Questo medicinale può provocare una riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue, a causa della quale la sua resistenza alle infezioni può risultare più bassa. Se manifesta un’infezione con sintomi quali febbre e grave deterioramento delle condizioni generali, o febbre con sintomi di infezione locale, come

infiammazione di gola/faringe/bocca, oppure disturbi urinari, contatti immediatamente il medico. Le sarà praticata un’analisi del sangue volta a controllare un’eventuale riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi). È importante che informi il medico che sta assumendo questo medicinale.

Questo medicinale causa raramente reazioni allergiche gravi con febbre alta, eruzione cutanea con macchie circolari sulla pelle (eritema multiforme), sindrome di Stevens-Johnson e necrosi epidermica tossica (gravi condizioni cutanee con arrossamento, desquamazione e vesciche della pelle). Se si verificano questi

sintomi, deve contattare immediatamente il medico. In seguito all’uso di questo medicinale e di altri ACE-inibitori è stata riportata molto comunemente tosse secca, che può persistere a lungo e che tuttavia può essere anche un sintomo di un altro disturbo delle vie respiratorie superiori. Se sviluppa questo sintomo deve contattare il medico.

Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10  offuscamento della vista  capogiri  nausea  debolezza  tosse

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10  cefalea, depressione  bassi livelli di potassio nel sangue, che possono causare debolezza muscolare, spasmi o ritmo cardiaco anormale  alti livelli di colesterolo o grassi nel sangue, alti livelli di acido urico nel sangue  svenimento, angina o dolore toracico, alterazioni del ritmo del cuore, battito del cuore eccessivamente veloce (tachicardia)  respiro corto

 diarrea, dolore addominale, alterazioni nel senso del gusto  eruzione cutanea  stanchezza  livelli alti di potassio nel sangue, che possono causare anomalie del ritmo del cuore  aumento della quantità di creatinina nel sangue

 pressione bassa del sangue associata anche a cambiamenti della posizione (per esempio una sensazione di testa leggera o di debolezza quando ci si alza da sdraiati),

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100  riduzione del numero di globuli rossi nel sangue, che può rendere pallidi e causare debolezza o difficoltà di respirazione (anemia)

 infarto o accidente cerebrovascolare (“mini-ictus”), probabilmente dovuto alla pressione sanguinea eccessivamente bassa in pazienti ad alto rischio (pazienti con disturbi del flusso sanguigno del cuore e/o del cervello) bassi livelli di magnesio nel sangue  ipoglicemia (livelli bassi di zucchero nel sangue – vedere Avvertenze e precauzioni al paragrafo 2)  confusione, sonnolenza, insonnia, nervosismo, formicolio o sensazione di intorpidimento, vertigini ,  palpitazioni (sensazione di un battito cardiaco veloce o particolarmente forte o irregolare)

 naso che cola, mal di gola, raucedine, difficoltà respiratorie, dispnea  ostruzione intestinale, infiammazione del pancreas, che provoca forti dolori all’addome e alla schiena (pancreatite), vomito, indigestione, stipsi, perdita dell’appetito, irritazione dello stomaco, bocca secca, ulcera peptica,

 sudorazione, prurito, orticaria, perdita dei capelli  disturbi ai reni, compresa insufficienza renale, presenza di proteine nelle urine  impotenza  vampate di calore, tinnito nelle orecchie, malessere, febbre  crampi muscolari

 livelli bassi di sodio nel sangue, che possono causare stanchezza e confusione, spasmi muscolari, convulsioni o coma, disidratazione e abbassamento della pressione, che a sua volta può provocare capogiri quando ci si alza;

 aumento della quantità di urea nel sangue.

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000  riduzione del numero di globuli bianchi, che facilita l’insorgere di infezioni, riduzione della conta di altre cellule del sangue, incluse le piastrine, alterazioni nella composizione del sangue, scarsa produzione di midollo osseo, ghiandole gonfie del collo, delle ascelle e dell’inguine, malattia autoimmune, a causa della quale il corpo attacca se stesso

 sogni strani, disturbi del sonno  debolezza muscolare a volte causata da bassi livelli di potassio (paresi)  sindrome di Raynaud, un disturbo dei vasi del sangue che può causare formicolio delle dita delle mani e dei piedi, che in seguito impallidiscono e diventano prima bluastre poi rossastre  disturbi polmonari, tra i quali polmonite, infiammazione della mucosa del naso, che inizia a colare (rinite)

 ulcere della bocca, infiammazione della lingua  disturbi al fegato, infiammazione della cistifellea  gravi eruzioni cutanee con perdita di pelle e capelli (dermatite esfoliativa), lupus eritematoso cutaneo (una malattia immunitaria), eruzione cutanea rossa con desquamazione della pelle (eritroderma), piccole bolle piene di liquido sulla pelle (pemfigo), macchie color porpora o rosse sulla pelle (porpora).  riduzione della produzione di urina  infiammazione dei reni (nefrite interstiziale)  ingrossamento del seno negli uomini  aumento della quantità di enzimi e sostanze di scarto prodotti dal fegato  aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000  gonfiore intestinale  alti livelli di calcio nel sangue (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”)

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili  inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico (conosciuto c ome SIADH) provocando tra gli altri i

seguenti sintomi generali confusione, nausea, alterazioni dell'umore, convulsioni e perdita di coscienza  è stato segnalato un complesso effetto indesiderato che può includere alcuni o tutti i seguenti segnali: febbre, infiammazione grave, infiammazione dei vasi sanguigni, dolori muscolari e / o dolori alle articolazioni, variazioni della composizione del sangue e un aumento della velocità di sedimentazione (un test del sangue usato per rilevare l'infiammazione), eruzione, ipersensibilità alla luce solare e altri effetti sulla pelle.

Altri effetti indesiderati che si sono manifestati con dosi di idroclorotiazide più alte di 6 mg (12.5 mg o 25 mg)  Crampi muscolari (comune)  Cristalli di acido urino nelle articolazioni (gotta) (non comune)  Diminuzione del desiderio sessuale (non comune)

 Flatulenza (non comune)  Dolore articolare (non comune)

Segnalazione delle reazioni avverse sospette Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo fo glio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni -reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza, che è riportata sul blister e sulla confezione esterna dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ I principi attivi sono enalapril maleato e idroclorotiazide. Ogni compressa contiene 20 mg di enalapril maleato e 6 mg di idroclorotiazide.

Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido di mais, sodio idrogeno carbonato e talco.

Descrizione dell’aspetto di ENALAPRIL IDROCLOROTIAZI DE SANDOZ e contenuto della confezione

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ si presenta in forma di compresse bianche, ovali e biconvesse, con una linea di frattura su un lato e la scritta “EN20” sull’altro lato.

Le compresse sono confezionate in blister di alluminio/alluminio e inserite in una scatola.

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ è disponibile in confezioni da 14, 20, 28, 30, 49, 49x1, 50, 50x1, 60, 98, 100 e 100x1 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz Spa – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (VA) Produttore Salutas Pharma GmbH – Otto von Guericke Allee 1 – 39179 Barleben (Germania) Lek S.A. – UI. Domaniewska 50c – 02-672 Varsavia (Polonia)

Questo medicinale è stato autorizzato negli stati membri dell’EEA con le seguenti denominazioni:

Germania: Enalapril plus - 1 A Pharma 20 mg/6 mg Tabletten Italia: ENALAPRIL IDROCLOROTIA ZIDE SANDOZ Danimarca: Enahyton 20 mg/6 mg

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato en zia

Domande frequenti su ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ

Come si usa ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ?

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ?

Il principio attivo di ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ è IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACESISTEM, ENALAPRIL E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN, ENALAPRIL E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI, ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ?

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ è autorizzato in Italia?

ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-11-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Enalapril Idroclorotiazide Sandoz 20 mg + 6 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: 20 mg di enalapril maleato e 6 mg di idroclorotiazide. Eccipienti con effetto noto: ogni compressa contiene 112,3 mg di lattosio (come lattosio monoidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Compressa bianca, ovale, biconvessa, con incisione mediana su un lato, incisa e marcata con il codice „EN 20“ sull’altro lato. La linea di incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine di ingerire la compressa più facilmente e non per dividerla in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione essenziale. Questa associazione a dose fissa è indicata nei pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata con il solo enalapril. Questa dose fissa può anche sostituire la combinazione di enalapril maleato 20 mg e idroclorotiazide 6 mg nei pazienti che sono stati stabilizzati con le singole sostanze attive somministrate alle stesse dosi come medicinali separati. Questa associazione a dose fissa non è adatta per iniziare la terapia.

4.2 Posologia e Modo di Somministrazione

Posologia La dose raccomandata è di una compressa una volta al giorno. Precedente terapia diuretica In seguito alla dose iniziale di Enalapril Idroclorotiazide Sandoz può verificarsi ipotensione sintomatica; ciò è più probabile nei pazienti con deplezione idrica o salina dovuta ad una precedente terapia diuretica. La terapia diuretica deve essere sospesa 2 – 3 giorni prima di iniziare la terapia con Enalapril idroclorotiazide Sandoz (vedi sezione 4.5). Insufficienza renale Poiché la dose iniziale di enalapril in presenza di danno renale lieve (clearance della creatinina maggiore di 30 ml/min e minore di 80 ml/min) è 5 – 10 mg, l’uso di Enalapril idroclorotiazide Sandoz non è raccomandato come terapia iniziale in questi pazienti (vedi sezione 4.4). Enalapril idroclorotiazide Sandoz è controindicato nei pazienti che hanno una clearance della creatinina minore o uguale a 30 ml/min (vedi sezione 4.3). Popolazione pediatrica L’uso di Enalapril idroclorotiazide Sandoz non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 18 anni a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia. Modo di somministrazione Uso orale. Enalapril Idroclorotiazide Sandoz può essere somministrato in una dose singola giornaliera con o senza cibo.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Grave danno renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min)

- Anuria - Storia di edema angioneurotico in relazione con un precedente trattamento con ACE inibitori - Angioedema ereditario o idiopatico - Ipersensibilità a medicinali derivati della sulfonamide - Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6) - Grave compromissione epatica - L'uso concomitante di Enalapril Idroclorotiazide Sandoz con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o danno renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m 2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Enalapril maleato/idroclorotiazide Ipotensione e squilibrio idroelettrolitico Raramente è stata riscontrata ipotensione sintomatica in pazienti con ipertensione non complicata. In pazienti ipertesi in terapia con enalapril maleato/idroclorotiazide, l’ipotensione sintomatica è più probabile che si verifichi se il paziente è volume-depleto, es. terapia diuretica, dieta iposodica, diarrea o vomito (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). La determinazione periodica degli elettroliti sierici deve essere effettuata ad intervalli adeguati in questi pazienti. Una particolare attenzione deve essere riservata a pazienti con cardiopatia ischemica o disturbi cerebrovascolari nei quali una eccessiva caduta pressoria può portare a un infarto miocardico o a un evento cerebrovascolare. Ipotensione sintomatica è stata osservata in pazienti ipertesi con scompenso cardiaco, associato o meno a insufficienza renale. Se si manifesta ipotensione il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, essere sottoposto ad infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una transitoria risposta ipotensiva non è una controindicazione ad ulteriori dosi, che di solito possono essere somministrate senza difficoltà una volta che la pressione arteriosa è aumentata dopo l'espansione del volume sanguigno. Danno renale Enalapril Idroclorotiazide Sandoz non deve essere somministrato a pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina  80 ml/min. e >30 ml/min) finché la titolazione di enalapril non abbia dimostrato la necessità della dose presente in questa formulazione (vedere paragrafo 4.2). In alcuni pazienti ipertesi senza precedente nefropatia visibile si è rilevato un aumento dell’urea e della creatinina ematica durante la somministrazione concomitante di enalapril ed un diuretico (vedere paragrafo 4.4 Enalapril maleato, Danno renale; Idroclorotiazide, Danno renale). Se dovesse verificarsi questo caso il trattamento con Enalapril Idroclorotiazide Sandoz deve essere sospeso. In questa situazione si deve allertare della possibilità di una stenosi basale dell’arteria renale (vedere paragrafo 4.4 Enalapril maleato, Ipertensione renovascolare ). Iperpotassiemia L’associazione di enalapril e un diuretico a basse dosi non esclude l’insorgenza di iperpotassiemia (vedere paragrafo

4.4 Enalapril maleato, Iperpotassiemia).

Litio In generale l’associazione di enalapril con litio e agenti diuretici non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Lattosio Enalapril Idroclorotiazide Sandoz contiene meno di 200 mg di lattosio per compressa. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp-lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Enalapril maleato Stenosi aortica/cardiomiopatia ipertrofica Come tutti i vasodilatatori, gli ACE-inibitori devono essere usati con cautela in pazienti con ostruzione del tratto di deflusso della valvola ventricolare sinistra e devono essere evitati in caso di shock cardiogeno ed ostruzione emodinamica significativa. Danno renale L’insufficienza renale è stata riportata in associazione con l’enalapril e si è verificata principalmente in pazienti con insufficienza cardiaca grave o patologia renale di base, inclusa la stenosi dell’arteria renale. Se riconosciuta precocemente ed adeguatamente trattata, l’insufficienza renale associata alla terapia con enalapril è usualmente reversibile (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.4 Enalapril maleato/idroclorotiazide, Danno renale; Idroclorotiazide, danno renale).

Ipertensione renovascolare Quando i pazienti affetti da stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria dell’unico rene funzionante sono trattati con ACE-inibitori c’è un rischio aumentato di ipotensione ed insufficienza renale. La perdita di funzionalità renale può avere luogo anche solo con lievi alterazioni della creatinina sierica. In questi pazienti la terapia deve essere iniziata sotto stretta sorveglianza medica e monitoraggio della funzionalità renale. Trapianto di rene Non ci sono esperienze disponibili riguardo la somministrazione di enalapril in pazienti con recente trapianto renale. Per questa ragione il trattamento con enalapril non è raccomandato. Pazienti in emodialisi L’uso di enalapril non è indicato in pazienti in dialisi a causa di insufficienza renale. Sono state riportate reazioni anafilattoidi nei pazienti in dialisi con membrane ad alto flusso (es. AN69 ® ) e trattati contemporaneamente con un ACE inibitore. Per questi pazienti deve essere preso in considerazione l’impiego di un tipo diverso di membrane per dialisi o di una classe diversa di agenti antiipertensivi. Insufficienza epatica Raramente, l’uso di ACE inibitori è stato associato ad una sindrome che ha inizio con ittero colestatico o epatite e progredisce fino alla necrosi epatica fulminante e (talora) alla morte. Il meccanismo di tale sindrome non è noto. I pazienti che assumono ACE-inibitori e sviluppano ittero o marcati aumenti degli enzimi epatici devono interrompere l’ACE-inibitore ed essere sottoposti ad adeguata supervisione medica (vedere paragrafo 4.4 Idroclorotiazide, Malattia epatica). Neutropenia/agranulocitosi In pazienti trattati con ACE inibitori sono stati riscontrati casi di neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia. Nei pazienti con funzionalità renale normale e in assenza di altre complicanze, raramente compare neutropenia. Enalapril deve essere somministrato con estrema cautela in pazienti con collagenopatie vascolari, in pazienti trattati con agenti immunosoppressori, con allopurinolo o procainamide, o che presentino una combinazione di questi fattori di complicanze, specialmente in presenza di pre-esistente compromissione renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi, che in pochi casi non hanno risposto a una terapia antibiotica intensiva. Se questi pazienti vengono trattati con enalapril si raccomanda di eseguire un controllo periodico della conta dei globuli bianchi e di invitarli a segnalare qualunque episodio di infezione. Iperpotassiemia In alcuni pazienti in terapia con ACE inibitori, enalapril incluso, è stato segnalato un aumento delle concentrazioni sieriche di potassio. I fattori di rischio per l’iperpotassiemia includono insufficienza renale, peggioramento della funzionalità renale, età (> 70 anni), diabete mellito, eventi intercorrenti in particolare disidratazione, scompenso cardiaco acuto, acidosi metabolica e l'uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio (per esempio, spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride), integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio; oppure pazienti che assumono altri medicinali associati ad aumenti del potassio sierico (es. eparina). L’uso di integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio, particolarment e nei pazienti con funzionalità renale ridotta, può portare ad un aumento significativo del potassio sierico. L’iperpotassiemia può causare gravi aritmie, talvolta ad esito fatale. Se l’uso concomitante di enalapril ed uno qualsiasi dei farmaci sopra citati è ritenuto appropriato, essi devono essere impiegati con cautela e con frequenti controlli della potassiemia (vedere paragrafo 4.4 Enalapril maleato/idroclorotiazide, Iperpotassiemia; Idroclorotiazide, Effetti metabolici ed endocrini, e paragrafo 4.5). Ipoglicemia In pazienti diabetici trattati con antidiabetici orali o insulina che iniziano una terapia con un ACE-inibitore, si deve tenere sotto stretto controllo l’ipoglicemia, specialmente durante il primo mese di trattamento combinato (vedere paragrafo 4.4. Idroclorotiazide, Effetti metabolici e endocrini, e paragrafo 4.5). Ipersensibilità/edema angioneurotico Edema angioneurotico del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe è stato riportat o in pazienti trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, incluso enalapril maleato. Questo può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. In tali casi, Enalapril Idroclorotiazide Sandoz deve essere prontamente sospeso e si deve istituire un appropriato monitoraggio per assicurarsi della completa risoluzione dei sintomi prima di dimettere il paziente. Anche nei casi in cui l’edema sia limitato alle labbra, senza difficoltà respiratorie, i pazienti possono richiedere il prolungamento dell’osservazione nel caso in cui gli antistaminici e i corticosteroidi non siano sufficienti. Molto raramente l’angioedema associato a un edema laringeo o edema della lingua può essere fatale. In pazienti con coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe si può verificare ostruzione delle vie aeree, specialmente i

pazienti con una storia di chirurgia delle vie aeree. Qualora siano interessate lingua, glottide o laringe, che probabilmente causano un'ostruzione delle vie aeree, deve essere prontamente somministrata una appropriata terapia, che può comprendere una soluzione di epinefrina 1:1000 sottocute (da 0,3 ml a 0,5 ml) e/o deve essere assicurato il mantenimento della pervietà delle vie aeree. È stato riportato che pazienti neri che assumono ACE-inibitori hanno una incidenza più elevata di angioedema rispetto a quelli bianchi. Comunque, generalmente sembra che i pazienti neri presentano un rischio maggiore di angioedema. Pazienti con pregressi episodi di angioedema non correlato al trattamento con ACE inibitori possono presentare un rischio maggiore di angioedema quando trattati con un ACE inibitore (vedere anche paragrafo 4.3). Pazienti trattati contemporaneamente con ACE inibitori e mTOR (bersaglio della rapamicina nei mammiferi) inibitori (come temsirolimus, sirolimus, everolimus) possono presentare un rischio aumentato di angioedema. Reazioni anafilattoidi durante desensibilizzazione agli imenotteri Raramente, pazienti in terapia con ACE-inibitori hanno riportato reazioni anafilattoidi con pericolo di morte, durante desensibilizzazione con veleno di imenotteri. Queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente la terapia con ACE-inibitore prima di ogni desensibilizzazione. Reazioni anafilattoidi in corso di aferesi LDL Raramente pazienti in trattamento con ACE inibitori sottoposti ad aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destran solfato sviluppano reazioni anafilattiche pericolose per la vita. Queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente la terapia con ACE-inibitore prima di ogni aferesi. Tosse In seguito alla somministrazione di ACE inibitori è stata riportata la tosse. Caratteristicamente questa tosse è nonproduttiva, persistente e si risolve alla sospensione del trattamento. La tosse indotta dagli ACE inibitori deve essere tenuta in considerazione nel porre diagnosi differenziale di tosse. Intervento chirurgico/anestesia Enalapril blocca la formazione di angiotensina II compromettendo la possibilità di sottoporsi ad interventi chirurgici importanti o ad anestesia con agenti che provocano ipotensione, per compensare il sistema renina-angiotensina. Se si manifesta ipotensione e la si ritiene correlata al suddetto meccanismo, può essere corretta mediante espansione della volemia (vedere paragrafo 4.5). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Gravidanza La terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene accertata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Differenze etniche Come con altri inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, l’enalapril sembra essere meno efficace nel diminuire la pressione arteriosa nei neri rispetto ai non-neri, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di una condizione di bassa renina nella popolazione nera ipertesa. Idroclorotiazide Danno renale I tiazidici possono non essere i diuretici appropriati per l'uso in pazienti con danno renale e sono inefficaci a valori di clearance della creatinina di 30 ml/min. o al di sotto (es. moderata o grave insufficienza renale) (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.4. Enalapril maleato/idroclorotiazide, Danno renale; Enalapril maleato, Danno renale).

Malattia epatica I tiazidici devono essere usati con prudenza in pazienti con compromessa funzionalità epatica o malattia epatica progressiva, poiché minime alterazioni del bilancio idro-elettrolitico possono precipitare il coma epatico (vedere paragrafo 4.4 Enalapril maleato, Insufficienza epatica ). Effetti metabolici e endocrini La terapia con diuretici tiazidici può compromettere la tolleranza del glucosio. Nei pazienti diabetici può essere necessario adattare la dose degli agenti antidiabetici inclusa l’insulina (vedere paragrafo 4.4 Enalapril maleato, Ipoglicemia). Aumenti nei livelli di colesterolo e trigliceridi sono stati associati alla terapia diuretica a base di tiazidici; alla dose di 12,5 mg di idroclorotiazide non sono stati tuttavia segnalati effetti, se non minimi. Inoltre, nell’ambito di studi clinici con 6 mg di idroclorotiazide, non sono stati segnalati effetti clinicamente significativi su glucosio, colesterolo, trigliceridi, sodio, magnesio o potassio. In alcuni pazienti la terapia con tiazidici è stata associata allo sviluppo di iperuricemia e/o la gotta. Questo effetto iperuricemico sembra essere dose-correlato, e non è clinicamente significativo alla dose di 6 mg di idroclorotiazide contenuta in enalapril/idroclorotiazide. L’enalapril può inoltre aumentare l’escrezione di acido urico attenuando in questo modo l’effetto iperuricemico dell’idroclorotiazide. Come nel caso di qualsiasi paziente sottoposto a terapia diuretica la determinazione periodica degli elettroliti sierici deve essere effettuata ad intervalli adeguati. I tiazidici (incluso l’idroclorotiazide) possono provocare squilibrio idrico o elettrolitico (ipopotassiemia, iponatriemia e alcalosi ipocloremica). I segni premonitori dello squilibrio idrico o elettrolitico sono xerostomia, sete, debolezza, letargia, sonnolenza, agitazione, crampi o dolore muscolare, affaticamento muscolare, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastro-intestinali tipo nausea e vomito. Sebbene l’ipopotassiemia si possa sviluppare con l’impiego dei diuretici tiazidici, la terapia concomitante con enalapril può ridurre l’ipopotassiemia indotta dai diuretici. Il rischio di ipopotassiemia è altissimo nei pazienti con cirrosi epatica, in pazienti con diuresi veloce, in pazienti con assunzione orale inadeguata di elettroliti e in pazienti in terapia concomitante con corticosteroidi o ACTH (vedere paragrafo 4.5). Iponatriemia può aversi in pazienti edematosi col tempo caldo. Un deficit di cloruri è normalmente lieve e non necessita solitamente di trattamento. I tiazidici possono diminuire l’escrezione urinaria di calcio e provocare l’incremento leggero e intermittent e di calcio sierico in assenza di patologie note nel metabolismo del calcio. Un’ipercalcemia marcata può essere prova di latente iperparatiroidismo. I tiazidici devono essere sospesi prima di controllare la funzionalità delle paratiroidi. È stato osservato che i tiazidici aumentano l’escrezione urinaria di magnesio, la quale può portare a ipomagnesiemia. Test antidoping L’idroclorotiazide contenuta in questo medicinale può dare un risultato positivo in un test antidoping. Ipersensibilità In pazienti che ricevono tiazidici possono comparire reazioni di sensibilizzazione con o senza un’anamnesi di allergia o asma bronchiale. La possibilità di esacerbazione o attivazione di lupus eritematoso sistemico è stata segnalata con l’uso di tiazidici. Effusione coroidale miopia acuta e glaucoma secondario ad angolo chiuso I farmaci sulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia acuta transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono l'insorgenza acuta di diminuita acuità visiva o dolore oculare e si verificano in genere entro poche ore o settimane dall'inizio del medicinale. Il glaucoma ad angolo chiuso acuto non trattato può portare alla perdita permanente della vista. Il trattamento primario è l’interruzione dell’idroclorotiazide più rapidamente possibile. Può essere necessario un trattamento medico o chirurgico se la pressione intraoculare rimane incontrollata. I fattori di rischio per lo sviluppo di glaucoma ad angolo chiuso acuto possono includere una storia di sulfamidici o allergia alla penicillina.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Enalapril maleato/idroclorotiazid

Altri agenti antiipertensivi L’uso concomitante di questi agenti può aumentare l’effetto ipotensivo dell’enalapril e dell’idroclorotiazide. L’uso concomitante di nitroglicerina e di altri nitrati, o di altri vasodilatatori, può ridurre ulteriormente la pressione sanguigna. Litio Durante la somministrazione concomitante di litio e ACE-inibitori sono stati segnalati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicità di litio. L’uso concomitante di diuretici tiazidici può aumentare ulteriormente i livelli di litio e incrementare la già aumentata tossicità del litio con ACE-inibitori. L’uso di Enalapril Idroclorotiazide Sandoz con il litio non è raccomandato; se tuttavia l’associazione dovesse essere necessaria, deve essere adottato un attento monitoraggio dei livelli sierici di litio (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) I farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) possono ridurre l’effetto dei diuretici o di altri farmaci antiipertensivi. Pertanto, l’effetto antiipertensivo degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II, ACE inibitori o diuretici può essere attenuato dai FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. La somministrazione concomitante dei FANS (inclusi gli inibitori della COX-2) e antagonisti del recettore dell’angiotensina II o ACE-inibitori ha un effetto additivo sull’aumento del potassio sierico e può provocare un deterioramento della funzionalità renale. In genere questi effetti sono reversibili. Raramente può verificarsi insufficienza renale acuta, specialmente nei pazienti con funzionalità renale compromessa (come gli anziani o i pazienti volume-depleti, inclusi quelli in trattamento diuretico). Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela nei pazienti con funzione renale compromessa. Enalapril maleato Diuretici risparmiatori di potassio e integratori di potassio Gli ACE-inibitori riducono la perdita di potassio indotta dai diuretici. I diuretici risparmiatori di potassio (p.e. spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i surrogati del sale contenenti potassio possono provocare aumenti significativi delle concentrazioni sieriche di potassio. Se l’uso concomitante dei farmaci sopra citati è ritenuto appropriato a causa di una ipopotassiemia accertata, essi devono essere impiegati con cautela e con frequenti controlli della potassiemia (vedere paragrafo 4.4). Diuretici (tiazidici o diuretici dell’ansa) Il precedente trattamento con alte dosi di diuretici può dare luogo a deplezione del volume e a rischio di ipotensione quando si inizia la terapia con enalapril (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Gli effetti ipotensivi possono essere ridotti sospendendo il diuretico, aumentando il volume o l’assunzione di sali. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) con ACE inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici La somministrazione concomitante di ACE inibitori e taluni anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici può provocare una ulteriore diminuzione della pressione sanguigna (vedere paragrafo 4.4). Simpaticomimetici I farmaci simpaticomimetici possono ridurre l’effetto antiipertensivo degli ACE inibitori. Antidiabetici I risultati ottenuti negli studi epidemiologici suggeriscono che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e farmaci antidiabetici (insulina, ipoglicemizzanti orali) può causare un aumento dell’effetto di abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue, con conseguente rischio di ipoglicemia. Ciò appare più probabile nel corso delle prime settimane di terapia combinata e nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Alcool L’alcool potenzia l’effetto ipotensivo degli ACE inibitori.

Acido acetilsalicilico, trombolitici e beta-bloccanti Enalapril può essere utilizzato in tutta sicurezza insieme ad acido acetilsalicilico (alle dosi cardiologiche), trombolitici e beta-bloccanti. Oro Sono state riportate raramente reazioni nitritoidi (sintomi che includono arrossamento del volto, nausea, vomito e ipotensione) in pazienti in terapia con oro per via iniettabile (aurotiomalato di sodio) e trattati contemporaneamente con un ACE-inibitore, compreso l’enalapril. Inibitori del bersaglio della rapamicina nei mammiferi (mTOR) I pazienti che assumono una terapia concomitante con un inibitore mTOR (come temsirolimus, sirolimus, everolimus) possono avere un rischio aumentato di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Idroclorotiazide Rilassanti non depolarizzanti della muscolatura scheletrica I tiazidici possono aumentare la risposta alla tubocurarina. Alcool, barbiturici o oppioidi analgesici Può verificarsi potenziamento dell’ipotensione ortostatica. Farmaci antidiabetici (agenti orali e insulina) Può essere necessario un aggiustamento della dose dell’antidiabetico (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Resine di colestiramina e colestipolo L’assorbimento dell’idroclorotiazide viene compromesso in presenza di resine a scambio anionico. Singole dosi, sia di resine di colestiramina che di colestipolo, si legano all’idroclorotiazide e riducono il suo assorbimento nel tratto gastrointestinale fino a livelli superiori all’85 ed al 43%, rispettivamente. Aumento dell'intervallo QT (ad esempio chinidina, procainamide, amiodarone, sotalolo) Aumento del rischio di torsioni di punta. Glicosidi digitalici L'ipopotassiemia può sensibilizzare o esagerare la risposta del cuore agli effetti tossici della digitale (ad esempio una maggiore irritabilità ventricolare). Corticosteroidi, ACTH Intensificato squilibrio elettrolitico, in particolare l’ipopotassiemia. Diuretici kaliuretici (ad es. furosemide), carbenoxolone o abuso di lassativi L’idroclorotiazide può causare un aumento delle perdite di potassio e/o magnesio. Amine pressorie (es. noradrenalina) Possibile diminuzione della risposta alle amine pressorie). Farmaci citotossici (ad es. ciclofosfamide, metotressato) I tiazidici possono ridurre l’escrezione renale dei farmaci citotossici e potenziare i loro effetti mielosoppressivi. Popolazione pediatrica Gli studi di interazione sono stati eseguiti solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza ACE inibitori L’uso di ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli ACE inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica relativa al rischio di teratogenicità a seguito di esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è stata conclusiva; tuttavia un piccolo aumento del rischio non può essere escluso. A meno che il proseguimento della terapia con ACE inibitori sia considerato essenziale, le pazienti che pianifichino una gravidanza devono passare ad altro trattamento antiipertensivo che abbia un profilo di sicurezz

consolidato per l’uso in gravidanza. Quando viene accertata la gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, ove appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa. È noto che l’esposizione a una terapia con ACE inibitori durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza induce fetotossicità umana (funzionalità renale ridotta, oligoidramnios, rallentamento nell’ossificazione cranica) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione ed iperpotassiemia) (vedere paragrafo 5.3). Si è verificato l’oligoidramnios materno, che presumibilmente indica una diminuzione della funzionalità renale fetale e può provocare contrattura degli arti, deformazioni cranio-facciali e sviluppo di ipoplasia polmonare. In caso di esposizione a ACE inibitori dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I bambini le cui madri hanno assunto ACE inibitori devono essere strettamente monitorati per ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Idroclorotiazide Vi è un’esperienza limitata con idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Studi sugli animali sono insufficienti. L’idroclorotiazide attraversa la placenta. Sulla base del meccanismo farmacologico dell’azione di idroclorotiazide il suo utilizzo durante il secondo e il terzo trimestre può compromettere la perfusione feto-placentare e può causare effetti al feto e al neonato come ittero, squilibrio dei livelli elettrolitici e trombocitopenia. L’idroclorotiazide non deve essere usato per edema gestazionale, ipertensione gestazionale o preeclampsia poiché può esserci il rischio di una diminuzione del volume del plasma e di ipoperfusione placentare, senza effetti benefici sul corso della malattia. L’idroclorotiazide non deve essere utilizzato per ipertensione essenziale in donne incinte ad eccezione di rari casi dove non può essere usato altro trattamento. Allattamento Enalapril: Limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno (vedere paragrafo 5.2). Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente irrilevanti, l’uso di Enalapril Idroclorotiazide Sandoz durante l’allattamento al seno non è raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e perché non c’è abbastanza esperienza clinica. Nel caso di un neonato più grande, se ritenuto necessario per la madre che allatta al seno, Enalapril Idroclorotiazide Sandoz può essere assunto durante l’allattamento, ma in questo caso il neonato deve essere seguito per la possibile comparsa di effetti avversi. Idroclorotiazide: L’idroclorotiazide è escreto nel latte umano in piccole quantità. I tiazidici assunti ad alte dosi che causano diuresi intensa possono inibire la produzione di latte. L’uso di Enalapril Idroclorotiazide Sandoz durante l’allattamento non è raccomandato. Se Enalapril Idroclorotiazide Sandoz viene usato durante l’allattamento, le dosi devono essere le più basse possibili.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Quando si guidano veicoli o si utilizzano macchinari, occorre prendere in considerazione la possibilità di capogiri o stanchezza occasionali (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Enalapril maleato/idroclorotiazide è generalmente ben tollerato. Negli studi clinici, gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi e transitori e nella maggior parte dei casi non hanno richiesto un’interruzione della terapia. Le più comuni reazioni avverse riportate con enalapril maleato/idroclorotiazide durante gli studi clinici sono state cefalea e tosse. Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati per enalapril maleato/Idroclorotiazide, enalapril da solo o idroclorotiazide da sola sia durante gli studi clinici sia dopo che il farmaco è stato commercializzato: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1. Effetti indesiderati con Enalapril idroclorotiazid

Classificazi one per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoie tico Anemia (compresa anemia aplastica ed emolitica) Neutropenia, diminuzione dell’emoglobina, diminuzione dell’ematocrito, trombocitopenia, agranuocitosi, depressione del midollo osseo, leucopenia, pancitopenia, linfoadenopatia, malattie autoimmuni Patologie endocrine Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipokaliemia , aumento del colesterolo, aumento dei trigliceridi, iperuricemi a Ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4), ipomagnesie mia, gotta** Aumento del glucosio ematico Ipercalcemia (vedere paragrafo 4.4) Patologie psichiatriche Depression e Confusione, sonnolenza, insonnia, nervosismo, diminuzione della libido** Alterazioni dell’attività onirica, disturbi del sonno. Patologie del sistema nervoso Mal di testa, sincope, alterazione del gusto parestesie, vertigini paresi (dovuta ad ipocalcemia) Patologie dell’occhio Visione offuscata Effusione coroidale, miopia acuta glaucoma acuto ad angolo chiuso Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnit

Patologie cardiache Ipotensione , ipotensione ortostatica, disturbi del ritmo cardiaco, angina pectoris, tachicardia Palpitazioni, infarto miocardico o accidente cerebrovasc olare*, eventualmen te secondario a ipotensione eccessiva nei pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4) Patologie vascolari Capogiri Vampate Fenomeno di Raynaud Patologie respiratorie, toraciche e mediastinich e Tosse Dispnea Rinorrea, mal di gola e raucedine, broncospas mo/asma Infiltrati polmonari, sofferenza respiratoria (incluse polmonite ed edema polmonare), rinite, alveolite allergia/polmonit e eosinofila Patologie gastrointesti nali Nausea Diarrea, dolore addominale Ileo, pancreatite, vomito, dispepsia, stipsi, anoressia, irritazioni gastriche, bocca secca, ulcera peptica, flatulenza** Stomatite/ulcera zioni aftose, glossite Angioedema intestinale Patologie epatobiliari Insufficienza epatica, necrosi epatica (potenzialmente fatale), epatite – sia epatocellulare sia colestatica, colecistite (in particolare in pazienti con colelitiasi preesistente)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione cutanea (esantema) ipersensibili tà/edema angione urotico: sono stati segnalati edema angioneurot ico del volto, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe (vedere paragrafo 4.4) Diaforesi, prurito, orticaria, alopecia Eritema multiforme, sindrome di StevensJohnson, dermatite esfoliativa, necrosi epidermica tossica, porpora, lupus eritematoso cutaneo, eritroderma, pemfigo È stata segnalata una sintomatologi a complessa che può includere alcuni o tutti i seguenti sintomi: febbre, sierosite, vasculite, mialgia/miosi te, artralgia/artrit e, positività per anticorpi antinucleo (ANA), VES elevata, eosinofilia e leucocitosi. Possono verificarsi eruzione cutanea, fotosensibilit à e altre manifestazio ni dermatologic he Patologie del sistema muscolosche letrico e del tessuto connettivo Crampi muscolari** * Artralgia** Patologie renali e urinarie Disfunzione renale, insufficienza renale, proteinuria Oliguria, nefrite interstizial

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Dolore al torace, stanchezza Malessere, febbre Esami diagnostici Iperkaliemia, aumenti della creatinina sierica Aumenti dell’urea ematica, iponatremia Aumenti degli enzimi epatici e della bilirubina sierica * I tassi d’incidenza sono comparabili a quelli del placebo e dei gruppi di controllo attivo negli studi clinici. **osservato solo con dosi di idroclorotiazide 12,5 mg e 25 mg *** la frequenza dei crampi muscolari come comune si riferisce a dosi di idroclorotiazide 12,5 mg e 25 mg, mentre la frequenza dell’effetto indesiderato è non comune per quello che attiene alla dose da 6 mg di idroclorotiazide Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili specifiche informazioni circa il trattamento di un sovradosaggio di enalapril maleato/idroclorotiazide . Il trattamento è sintomatico e di supporto. La terapia con Enalapril Idroclorotiazide Sandoz deve essere sospesa ed il paziente attentamente monitorato. Le misure suggerite consistono nell'induzione dell'emesi, nella somministrazione di carbone attivato e di un lassativo se l’ingestione è recente e nella correzione della disidratazione, dello squilibrio elettrolitico e dell'ipotensione tramite procedure stabilite. Enalapril maleato Il più evidente sintomo di sovradosaggio riportato fino ad oggi è una grave ipotensione che si verifica in maniera concomitante alla inibizione del sistema renina-angiotensina circa sei ore dopo l'assunzione delle compresse, così come stupore. I sintomi associati al sovradosaggio con ACE inibitori possono includere shock circolatorio, alterazione degli elettroliti, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, bradicardia, senso di vertigine, ansia e tosse. Dopo l’assunzione di rispettivamente 300 e 440 mg di enalapril maleato sono state osservate concentrazioni di enalaprilato in siero da 100 a 200 volte più alte rispetto a quanto solitamente riscontrato dopo la somministrazione di dosi terapeutiche. In caso di sovradosaggio si raccomanda il trattamento con una infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Se si manifesta ipotensione il paziente deve essere posizionato come in caso di shock. Ove disponibile, deve essere anche preso in considerazione il trattamento con angiontensina II per infusione e/o catecolamine per via endovenosa. Se l’ingestione è recente devono essere messe in atto misure per eliminare l’enalapril maleato (quali vomit o, lavanda gastrica, somministrazione di adsorbenti e solfato di sodio). L’enalaprilato può essere rimosso dalla circolazione generale attraverso emodialisi (vedere paragrafo 4.4). La terapia con pacemaker è indicata per la bradicardia resistente alla terapia. Si devono controllare continuamente i segni vitali, gli elettroliti del siero e le concentrazioni della creatinina. Idroclorotiazide I segni e sintomi più comunemente osservati sono quelli causati dalla deplezione elettrolitica (ipopotassiemia, ipocloremia, iponatriemia) e la disidratazione secondaria ad una diuresi eccessiva. Se è stata somministrata anche digitale, l'ipopotassiemia può accentuare le aritmie cardiache.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agenti attivi nel sistema renina-angiotensina, ACE inibitori, combinazioni, ACEinibitori e diuretici Codice ATC: C09BA02

Enalapril idroclorotiazide Sandoz è una formulazione di un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (enalapril maleato) e un diuretico (idroclorotiazide) efficace nel trattamento dell’ipertensione. L’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) è una peptidil dipeptidasi che catalizza la conversione dell’angiotensina I nell’angiotensina II, una sostanza ad azione pressoria. Dopo l’assorbimento, l’enalapril viene idrolizzato ad enalaprilato, che inibisce l’ACE. L’inibizione dell’ACE dà luogo alla riduzione dei livelli di angiotensina II nel plasma, che conduce ad un incremento dell’attività plasmatica della renina (dovuto all’interruzione del feedback negativo esercitato sul rilascio di renina) e ad una diminuzione della secrezione di aldosterone. L’idroclorotiazide è un diuretico ed antiipertensivo che incrementa l’attività plasmatica della renina. Il meccanismo dell’effetto antiipertensivo dei tiazidi non è noto. L’idroclorotiazide generalmente non ha effetti sulla pressione arteriosa normale. Enalapril idroclorotiazide Sandoz possiede attività antiipertensiva e diuretica. L’enalapril maleato e l’idroclorotiazide possono essere utilizzati singolarmente e in associazione per il trattamento dell’ipertensione. Sebbene 6 mg di idroclorotiazide da soli non producano un effetto antiipertensivo clinicamente significativo rispetto al placebo, quando 6 mg di idroclorotiazide vengono associati con enalapril, si registra un effetto sinergico sulla pressione arteriosa rilevabile clinicamente. L’effetto sulla riduzione della pressione sanguigna è significativamente maggiore rispetto alla somministrazione di enalapril da solo. Inoltre, l’effetto antiipertensivo dell’enalapril idroclorotiazide Sandoz è mantenuto per almeno 24 ore. L’ACE è identico alla chinasi II. Di conseguenza, l’enalapril può bloccare anche la degradazione della bradichinina, un potente vasodilatatore peptidico. Tuttavia il ruolo che questo esercita sugli effetti terapeutici dell’enalapril è ancora da chiarire. Meccanismo di azione Sebbene si pensi che il meccanismo attraverso il quale l’enalapril riduce la pressione arteriosa sia in primo luogo la soppressione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, enalapril esercita un’azione antiipertensiva anche nei pazienti con ipertensione a basso livello di renina. Effetti farmacodinamici La somministrazione di enalapril nei pazienti con ipertensione determina una riduzione della pressione arteriosa sia in posizione supina che in piedi, senza un significativo aumento della frequenza cardiaca. L’ipotensione sintomatica posturale non è frequente. In alcuni pazienti lo sviluppo della riduzione ottimale della pressione sanguigna può richiedere diverse settimane di terapia. Una brusca sospensione dell’enalapril maleato non è associata ad un rapido aumento della pressione sanguigna. Un’efficace inibizione dell’attività dell’ACE si verifica generalmente 2-4 ore dopo somministrazione di una singola dose di enalapril. L’inizio dell’attività antiipertensiva si osserva di solito dopo un’ora e la riduzione massima della pressione sanguigna viene raggiunta dopo 4-6 ore dalla somministrazione. La durata dell’effetto è correlata alla dose. Inoltre, alle dosi raccomandate, è stato dimostrato che gli effetti antiipertensivi ed emodinamici vengono mantenuti per almeno 24 ore. Negli studi di emodinamica dell’enalapril in pazienti con ipertensione essenziale, la riduzione della pressione sanguigna era associata ad una riduzione della resistenza arteriosa periferica, con un incremento della gittata cardiaca e una variazione scarsa o nulla della frequenza cardiaca. Dopo la somministrazione di enalapril maleato si è verificato un aumento del flusso ematico renale; la velocità di filtrazione glomerulare è rimasta invariata. Non ci sono state evidenze sulla ritenzione sodica e idrica. Tuttavia, nei pazienti con una bassa velocità di filtrazione glomerulare prima del trattamento, questa velocità è risultata solitamente aumentata. Il trattamento antiipertensivo con enalapril porta ad una significativa regressione dell’ipertrofia ventricolare sinistra, conservando il rendimento sistolico del ventricolo sinistro. Gli effetti dell’associazione in dose fissa di enalapril e idroclorotiazide sulla morbilità e mortalità non sono stati studiati. Duplice blocco Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA NEPHRON-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica.

Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento L’enalapril maleato viene assorbito rapidamente in caso di assunzione orale e le concentrazioni sieriche massime vengono raggiunte entro un’ora. Giudicando dalle quantità rinvenute nelle urine, l’assorbimento orale dell’enalapril è pari al 60%. L’assorbimento dell’enalapril per via orale non è influenzato dalla presenza di cibo nel tratto gastrointestinale. L’enalapril, una volta assorbito, viene rapidamente ed ampiamente idrolizzato ad enalaprilato, un potente inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina. Le concentrazioni seriche di picco dell’enalaprilato si osservano 3-4 ore dopo una dose orale di enalapril maleato. Il profilo delle concentrazioni seriche di enalaprilato mostra una prolungata fase terminale, chiaramente associata al legame con l’ACE. In soggetti con normale funzionalità renale, lo stato di equilibrio delle concentrazioni seriche viene raggiunto dopo quattro giorni di terapia con enalapril maleato. L’assorbimento orale dell’idroclorotiazide è relativamente rapido. La biodisponibilità dell’idroclorotiazide varia tra il 60 e l’80%. Il tempo per il raggiungimento del picco della concentrazione plasmatica (Tmax) varia tra 1.5 e 5 ore, con una media di circa 4 ore. Distribuzione Il grado di assorbimento e di idrolisi dell’enalapril sono simili per tutte le dosi comprese nel range terapeutico raccomandato. Nell’intervallo delle concentrazioni rilevanti dal punto di vista terapeutico, il legame di enalapril con le proteine del plasma umano non supera il 60%. Il legame dell’idroclorotiazide con le proteine è circa del 40%. L’emivita plasmatica media nei soggetti a digiuno è stata riportata tra le 5 e le 15 ore. Biotrasformazione Fatta eccezione per la conversione in enalaprilato, non vi sono evidenze di un significativo metabolismo dell’enalapril. L’idroclorotiazide non viene metabolizzata. Eliminazione L’escrezione dell’enalaprilato è principalmente renale. I principali componenti delle urine sono l’enalaprilato, che rappresenta circa il 40% della dose, e l’enalapril immodificato (circa il 20%). L’idroclorotiazide è rapidamente eliminato per via renale. Almeno il 61% della dose orale viene eliminata immodificata nelle 24 ore. Danno renale L’esposizione ad enalapril ed enalaprilato è aumentata in pazienti con insufficienza renale. In pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 40-60 ml/min), l’AUC di enalaprilato allo stadio stazionario è risultata approssimativamente due volte maggiore rispetto a pazienti con funzione renale normale dopo somministrazione di 5 mg una volta al giorno. In caso di grave danno renale (clearance della creatinina ≤30 ml/min), l’AUC è risultata aumentata di circa 8 volte. L’emivita effettiva di enalaprilato dopo dosi multiple di enalapril maleato risulta prolungata a questo stadio dell’insufficienza renale ed il tempo necessario a raggiungere lo stadio stazionario è ritardato (vedere paragrafo 4.2). L’enalaprilato può essere rimosso dalla circolazione generale attraverso emodialisi. La clearance della dialisi è di 62 ml/min.

Allattamento Dopo una singola dose orale di 20 mg in 5 donne nel periodo post partum il livello medio di picco di enalapril nel latte è stato di 1,7 μg/L (intervallo da 0,54 a 5,9 μg/L) da 4 a 6 ore dopo la dose. Il livello medio di picco di enalaprilato è stato di 1,7 μg/L (intervallo da 1,2 a 2,3 μg/L); i picchi si sono verificati a tempi diversi nel periodo di 24 ore. Usando i dati dei livelli di picco nel latte, l’assunzione massima stimata di un neonato allattato esclusivamente al seno sarebbe circa 0,16% del dosaggio materno adattato al peso. Una donna che aveva assunto per os enalapril 10 mg al giorno per 11 mesi aveva livelli di picco di enalapril nel latte di 2 μg/L 4 ore dopo una dose e livelli di picco di enalaprilato di 0,75 μg/L 9 ore circa dopo la dose. Il quantitativo totale di enalapril e enalaprilato misurato nel latte durante il periodo di 24 ore era rispettivamente di 1,44 μg/L e 0,63 μg/L. I livelli di enalaprilato nel latte non erano misurabili (<0,2 μg/L) 4 ore dopo una singola dose di enalapril 5 mg in una madre e 10 mg in due madri; i livelli di enalapril non sono stati determinati.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici provenienti dagli studi convenzionali di safety pharmacology, sulla tossicità a dosi ripetute, sulla genotossicità e sulla cancerogenesi non hanno rilevato rischi specifici per l’uomo. Gli studi condotti sulla tossicità riproduttiva suggeriscono che l’enalapril non incide sulla fertilità e sulla capacità riproduttiva dei ratti e che non è teratogeno. In uno studio nel quale a femmine di ratto sono state somministrate dosi del prodotto prima dell’accoppiamento, si è evidenziato un aumento dell’incidenza delle morti di cuccioli durante l’allattamento. Il composto attraversa la placenta e viene secreto nel latte. Gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, hanno dimostrato di essere fetotossici (causando danno e/o morte del feto), quando assunti nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. L’idroclorotiazide attraversa la barriera placentare ma non quella emato-encefalica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Magnesio stearato Amido di mais Sodio bicarbonato Talco.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono confezionate in blister di alluminio/alluminio ed inserite in una scatola. Le confezioni contengono 14, 20, 28, 30, 49, 49x1, 50, 50x1, 60, 98, 100, e 100x1 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Qualsiasi prodotto medicinale non utilizzato o i rifiuti devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz Spa – Largo U. Boccioni, 1 -21040 Origgio (VA)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

20 mg+6 mg compresse 20 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486014 20 mg+6 mg compresse 28 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486026 20 mg+6 mg compresse 30 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486038 20 mg+6 mg compresse 49 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486040 20 mg+6 mg compresse 49X1 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486053 20 mg+6 mg compresse 50 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486065

20 mg+6 mg compresse 50X1 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486077 20 mg+6 mg compresse 98 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486089 20 mg+6 mg compresse 100 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486091 20 mg+6 mg compresse 100X1 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486103 20 mg+6 mg compresse 14 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037486115

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione:21 novembre 2007 Data di ultimo rinnovo:16 novembre 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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