ENDOXAN BAXTER

Principio attivo: CICLOFOSFAMIDE · ATC L01AA01 · BAXTER S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
ENDOXAN*50 cpr rivestite 50 mg A 13,87 € 13,87 € 0,00 € + ticket*
ENDOXAN*1 flaconcino 1 g polv H 18,22 € — fornito dall'ospedale
ENDOXAN*1 flaconcino 500 mg polv H 11,48 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CICLOFOSFAMIDE
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione iniettabile, Compressa rivestita
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 g POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 200 mg POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 500 mg POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: BAXTER S.P.A.
Codice ATC: L01AA01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CICLOFOSFAMIDE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· CICLOFOSFAMIDE SEACROSS - SEACROSS PHARMA (EUROPE) LTD
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

Cosa deve sapere prima di usarlo

3.
4.
5.
6.
Come prendere Endoxan Baxter
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Endoxan Baxter
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cos’è Endoxan Baxter e a cosa serve
1.

Endoxan Baxter contiene il principio attivo ciclofosfamide. Endoxan Baxter è un medicinale per trattare i tumori (medicinale citotossico) che agisce uccidendo le

cellule tumorali (trattamento chiamato “chemioterapia”).

2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Endoxan Baxter

Non prenda Endoxan Baxter
- se è allergico alla ciclofosfamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6),
- se il suo midollo osseo non funziona correttamente (in particolare se è stato sottoposto
precedentemente a chemioterapia o a radioterapia),

- se ha un’infiammazione della vescica che le rende doloroso urinare (cistite),
- se ha un’ostruzione del flusso dell’urina,
- se ha una qualsiasi infezione in corso,

- se è in gravidanza o sta allattando al seno.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima che le venga somministrato Endoxan Baxter.

Informi il medico: • se si è sottoposto o si sta sottoponendo, a un ciclo di radioterapia o chemioterapia, anche con

un medicinale chiamato busulfano;
• se soffre di diabete. Il medico controllerà regolarmente i suoi livelli di zucchero del sangue;
• se soffre di una malattia del fegato o dei reni. Il medico controllerà regolarmente, attraverso un
esame del sangue, se il suo fegato o i suoi reni lavorano bene;
• se soffre di una malattia del cuore o se si è recentemente sottoposto ad un ciclo di radioterapia;
• se ha recentemente avuto un’infezione;
• se ha un sistema immunitario (sistema di difesa dell’organismo) debole;
• se è stato sottoposto ad un’operazione per l’asportazione dei surreni, ghiandole poste sopra i
reni.

Effetti sui reni e sulle vie urinarie • Il trattamento con Endoxan Baxter può infiammare o danneggiare in modo grave la vescica e le vie urinarie causando la presenza di sangue nelle urine. Se durante il trattamento con Endoxan Baxter dovesse osservare la presenza di sangue nelle urine o altri problemi urinari, avverta immediatamente il medico. Si possono sviluppare anche tumori secondari alla vescica. Il Suo

medico è a conoscenza di questa possibilità e interverrà nel modo più adeguato interrompendo se necessario il trattamento. • Il medico potrebbe prescriverle un’adeguata terapia con mesna o una forte idratazione per ridurre considerevolmente la frequenza e la gravità del danno per la vescica. Svuoti la vescica ad intervalli

regolari. • Il trattamento con Endoxan Baxter può danneggiare anche in modo grave i Suoi reni. Se soffre di una malattia dei reni il medico la controllerà attentamente durante il trattamento con Endoxan Baxter.

Effetti sul sangue e sul sistema immunitario
•
Il trattamento con Endoxan Baxter può portare a una forte riduzione dell’attività del midollo
osseo e a una forte riduzione dell’efficacia del sistema immunitario. Una riduzione dell’attività del
midollo osseo determina una diminuzione del numero di cellule del sangue (globuli bianchi,
piastrine e globuli rossi). La riduzione maggiore di cellule del sangue avviene normalmente dopo
una-due settimane dall’inizio del trattamento con Endoxan Baxter. Normalmente i livelli di cellule
del sangue si normalizzano dopo circa 20 giorni.
• La riduzione delle cellule del sangue può determinare la comparsa di infezioni di diversa natura
anche gravi e fatali.

• In caso di comparsa di un’infezione informi il Suo medico che procederà con una terapia
adeguata e, se necessario, and una riduzione della dose di Endoxan Baxter o all’interruzione del
trattamento.
• Prima e durante il trattamento con Endoxan Baxter il Suo medico controllerà che il numero di

globuli bianchi e piastrine e i valori di emoglobina nel Suo sangue siano sufficienti.

Effetti sul cuore • Durante il trattamento con ciclofosfamide si potrebbero sviluppare malattie del cuore (miocardite

e miopericardite), che potrebbero indebolirlo, specialmente se è anziano, se ha effettuato una precedente radioterapia alla regione intorno al cuore e/o sta assumendo medicinali nocivi per il cuore.

• Durante il trattamento con ciclofosfamide potrebbero verificarsi aritmie, sia in presenza che in assenza di altri sintomi di cardiotossicità.

Effetto sui polmoni • Durante o dopo il trattamento con Endoxan Baxter possono svilupparsi effetti dannosi sui

polmoni (polmonite e fibrosi polmonare). La polmonite può insorgere anche dopo anni dall’interruzione del trattamento con Edoxan Baxter. Gli effetti sui polmoni non sono frequenti ma possono essere molto gravi e fatali. Tumori secondari • Come per le altre terapie antitumorali, anche il trattamento con Endoxan Baxter comporta il rischio di tumori secondari. Il tumore secondario può svilupparsi anche dopo vari anni

dall’interruzione del trattamento.

Effetti sul fegato • Il trattamento con Endoxan Baxter può determinare progressiva chiusura dei vasi sanguigni del fegato danneggiando la funzione di questo organo (VOLD, patologia veno-occlusiva del

fegato). Possono verificarsi ulteriori conseguenze, anche gravi, con possibili esiti fatali. • A seguito della terapia con Endoxan Baxter in preparazione ad un trapianto di midollo osseo, il danno al fegato si sviluppa clinicamente da 1 a 2 settimane dopo il trapianto ed è caratterizzata da un rapido aumento di peso, fegato ingrossato e dolente, accumulo di liquidi nell’addome e

colorazione gialla della pelle e degli occhi.

Reazioni anafilattiche, sensibilità crociata con altri agenti alchilanti • Sono state segnalate reazioni anafilattiche incluse quelle con esiti fatali in associazione alla ciclofosfamide.

• E’ stata segnalata una possibile sensibilità crociata con altri agenti alchilanti.

Alterazione del processo di guarigione delle ferite
• Endoxan Baxter può interferire con il normale processo di guarigione delle ferite.
Alopecia
• Il trattamento con Endoxan Baxter può determinare la caduta dei capelli e portare a calvizie.
• I capelli dovrebbero ricrescere dopo il trattamento con il medicinale o anche durante il
trattamento sebbene possano essere differenti in consistenza e colore.

Nausea e Vomito • Il trattamento con Endoxan Baxter può causare nausea e vomito. il medico le somministrerà un’adeguata terapia per la prevenzione e il miglioramento di nausea e vomito.

Infiammazione della cavità orale • La somministrazione di Endoxan Baxter può causare un’infiammazione della mucosa che riveste la cavità orale (stomatiti). Il medico le somministrerà un’adeguata terapia per la prevenzione e il miglioramento di tale infiammazione. Presti particolare attenzione all’igiene orale per ridurre l’incidenza di stomatiti.

Altri medicinali e Endoxan Baxter Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:

▪ L’effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree (medicinali per il diabete) può intensificarsi, come pure l’azione mielosoppressiva, quando si somministra simultaneamente allopurinolo o

idroclorotiazide (medicinali utilizzati per la gotta) ▪ aprepitant, un medicinale usato per prevenire la nausea ed il vomito causati dagli interventi chirurgici ▪ bupropione, un medicinale usato per aiutarla a smettere di fumare ▪ medicinali usati per il trattamento dei tumori (busulfano, doxorubicina e etoposide (cde), paclitaxel, trastuzumab, antracicline, pentostatina, tamoxifene ▪ medicinali usati per trattare le infezioni (antibiotici come ad esempio ciprofloxacina, cloramfenicolo, le sulfonamidi) ▪ medicinali usati per trattare le infezioni causate da funghi (fluconazolo, itraconazolo, amfotericina

▪ medicinali usati per rendere il sangue più fluido (prasugrel, cumarine, come warfarin) ▪ tiotepa, medicinale usato per preparare i pazienti al trapianto di midollo osseo ▪ cloralio idrato, medicinale usato per trattare l’insonnia ▪ cimetidina, medicinale usato per trattare le lesioni dello stomaco (ulcere) ▪ disulfiram, medicinale usato per aiutarla a smettere di bere alcolici ▪ gliceraldeide

▪ medicinali usati per trattare l’epilessia, malattia caratterizzata da movimenti incontrollati del corpo e perdita di coscienza (fenobarbital, carbamazepina, fenitoina) ▪ rifampicina ▪ medicinali usati per trattare la depressione (benzodiazepine, erba di san giovanni nota anche come iperico)

▪ medicinali usati per trattare l’infiammazione (corticosteroidi, indometacina, azatioprina) ▪ ondansetrone, un medicinale usato per prevenire la nausea ed il vomito causati da radioterapia e chemioterapia ▪ medicinali per trattare la pressione del sangue alta (appartenenti al gruppo chiamato ACE inibitori, appartenenti al gruppo chiamato diuretici tiazidici)

un'infiammazione nel cervello che danneggia le cellule nervose natalizumab, medicinale utilizzato per trattare la Sclerosi Multipla (SM), malattia che provoca

medicinali usati per trattare l’infezione causata dal virus dell’HIV (Zidovudina, inibitori delle proteasi citarabina, medicinale utilizzato nel trattamento delle leucemie acute (cancro del sangue, dove un numero eccessivo di globuli bianchi è presente nel sangue) ▪ medicinali usati per la radioterapia nella zona del cuore ▪ medicinali per trattare i disturbi del ritmo del cuore (Amiodarone, digossina, verapamil) ▪ G-CSF o GM-CSF (fattore di stimolazione delle colonie di granulociti macrofagi e fattore di stimolazione delle colonie di granulociti), medicinale usato per aumentare il numero di globuli bianchi del sangue, aumentando così la capacità del corpo di difendersi dalle infezioni

▪ etanercept, medicinale utilizzato per ridurre l’infiammazione associata con alcune malattie come l’artrite reumatoide ▪ medicinali usati per trattare le infezioni causate da parassiti (metronidazolo) ▪ medicinali appartenenti al gruppo chiamato miorilassanti depolarizzanti utilizzati per rilassare la muscolatura durante un’operazione chirurgica (per esempio alogenuri di succinilcolina)

▪ medicinali appartenenti al gruppo chiamato ciclosporine, utilizzati nei pazienti sottoposti a trapianto d’organo ▪ vaccini

Endoxan Baxter con cibi, bevande e alcol

Poiché il pompelmo contiene un composto in grado di diminuire l’efficacia di Endoxan Baxter, non consumi pompelmo o succo di pompelmo.

L’assunzione di alcol potrebbe ridurre l’efficacia di Endoxan Baxter e può aumentare gli effetti indesiderati a livello dello stomaco quali nausea e vomito; per tali motivi, eviti il consumo di alcool durante il trattamento

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se è una donna Durante il trattamento con Endoxan Baxter e per almeno 12 mesi successivi alla fine del trattamento eviti gravidanze. Lei dovrà usare efficaci metodi di contraccezione durante tale periodo. Chieda consigli al Suo medico.

Non allatti al seno durante la terapia.

Se è un uomo Durante il trattamento con Endoxan Baxter e fino ai 6 mesi successivi alla fine del trattamento eviti di concepire bambini.

Lei dovrà usare efficaci metodi di contraccezione durante tale periodo. Chieda consigli al Suo

medico.

Poichè Endoxan Baxter può influire negativamente sulla fertilità, causando sterilità, chieda al suo medico informazioni sulla possibilità della conservazione del seme prima del trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Alcuni degli effetti indesiderati dovuti al trattamento con Endoxan Baxter potrebbero compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari. Il medico deciderà se è sicuro per Lei guidare autoveicoli o manovrare macchinari. re macchinari. Il medico deciderà se è sicuro per Lei guidare autoveicoli o manovrare macchinari.

Come usarlo

Questo medicinale le verrà somministrato sempre da un medico o una persona qualificata. Se ha dubbi si rivolga al medico. Il medico le somministrerà Endoxan Baxter in una vena. In alternativa il medico potrebbe decidere di somministrarle questo medicinale in un muscolo. In casi particolari potrebbe somministrarle il medicinale nel liquido pleurico (liquido che riveste la superficie

dei polmoni), nel liquido peritoneale (addome) oppure direttamente nel sito dove ha il tumore.

La quantità di Endoxan Baxter necessaria per Lei e gli intervalli tra una somministrazione e l’altra dipenderanno da: - il tipo di malattia da cui è affetto

- le dimensioni del suo corpo (ottenute dalla combinazione dell’altezza e del peso)
- il suo stato di salute
- la somministrazione contemporanea di altri medicinali antitumorali.

In seguito, per la terapia di mantenimento il medico le prescriverà Endoxan Baxter compresse. Pazienti con mielosoppressione

Il medico ridurrà la dose a seconda del numero delle cellule del sangue.

Pazienti con insufficienza epatica o renale

Il medico valuterà la riduzione del dosaggio.

Anziani Negli anziani, il monitoraggio della tossicità e la necessità di un adattamento del dosaggio deve riflettere la frequenza più alta di alterazioni del funzionamento a livello epatico, renale, cardiaco o di altri organi e la presenza concomitante di altre malattie o terapie con altri medicinali.

Se le viene somministrato più Endoxan Baxter di quanto deve È improbabile che le venga somministrata una dose eccessiva di Endoxan Baxter. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Endoxan Baxter il medico tratterà i suoi sintomi con un’appropriata terapia.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)
- il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue (mielosoppressione); in particolare
globuli bianchi (leucopenia e neutropenia)
- ridotta attività del sistema immunitario
- perdita di peli e capelli (alopecia)

- infezione e/o infiammazione delle vie urinarie (cistite)
- presenza di sangue nelle urine non visibile ad occhio nudo (microematuria)
- febbre

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)

- infezioni
- febbre dovuta alla riduzione dei globuli bianchi
- infezione delle vie urinarie con presenza di sangue nelle urine
- presenza di sangue visibile nelle urine (macroematuria)
- compromissione della spermatogenesi (processo di produzione degli spermatozoi da parte
dell’organismo)
- brividi
- diminuzione della forza muscolare
- sensazione di affaticamento e debolezza
- malessere generale
- infiammazione della mucosa della bocca (mucosite)
Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)
- infiammazione dei polmoni (polmonite)
- infezione del sangue (sepsi)
- basso numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia), condizione accompagnata da

sanguinamento
- anemia
- reazioni allergiche, anche gravi (shock anafilattico)
- disturbi dell’ovulazione (processo che si verifica una volta in ciascun ciclo mestruale e che

comporta il rilascio di una cellula uovo)
- assenza persistente di mestruazioni (amenorrea)
- riduzione del livello degli ormoni sessuali femminili
- perdita di appetito (anoressia)
- malattia dei nervi (neuropatia periferica)
- polineuropatia

- dolore provocato da un’irritazione dei nervi (neuralgia)
- sordità
- disturbi del muscolo del cuore

- cuore debole (insufficienza cardiaca) che può portare anche a morte (il suo cuore non riesce a
pompare sangue in quantità adeguata alle richieste dell’organismo)
- aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)
- infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite)
- calvizie
- alterazioni dell’elettrocardiogramma, un esame per vedere l’attività elettrica del cuore (ECG)

- diminuzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF), ovvero la quantità di sangue
pompata dalla parte sinistra del cuore ad ogni battito
- aumento dei valori di lattato deidrogenasi (LDH) e di proteina C-reattiva rilevabili dagli esami del
sangue
Raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
- tumori secondari
- tumore della vescica
- alterazioni dei processi di produzione delle cellule del sangue

- tumore del tratto urinario
- leucemia acuta
- disturbi irreversibili dell’ovulazione
- disidratazione
- vertigini
- offuscamento della vista

- alterazioni del normale ritmo cardiaco (aritmie)
- sanguinamento (emorragia)
- disturbi della funzione del fegato
- infiammazione del fegato (epatite)
- disturbi a livello della pelle (eruzione cutanea; dermatite; infiammazione della pelle)

- riduzione persistente della quantità di sperma e/o assenza persistente di spermatozoi nel liquido
seminale
- assenza persistente di mestruazioni (amenorrea)
- dolore al torace

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
- shock anche grave dovuto ad infezione del sangue
- disturbi che possono insorgere dopo il trattamento di alcuni tipi di tumore (sindrome da lisi
tumorale)
- insieme di malattie a carico del sangue e dei reni (sindrome uremica emolitica)
- presenza disseminata di numerosi coaguli di sangue che può portare a sanguinamento (coagulazione
vascolare disseminata)
- reazioni allergiche anche fatali
- condizione caratterizzata da ritenzione di liquidi e una diminuzione dei livelli di sodio nel sangue,
dovuta ad una secrezione anormale dell’ormone antidiuretico “ADH” (sindrome di secrezione
insufficiente di ADH)

- ritenzione di liquidi
- bassi livelli di sodio nel sangue (iponatremia)
- confusione
- movimenti incontrollati del corpo (convulsioni)

- formicolio
- alterazione del gusto
- malattia del cervello causata da una malattia del fegato (encefalopatia epatica)
- alterazione della vista
- infiammazione dell’occhio (congiuntivite)
- gonfiore degli occhi causato da una reazione allergica (edema oculare in associazione a

ipersensibilità)
- disturbi del ritmo del cuore (fibrillazione atriale; fibrillazione ventricolare)
- dolore al petto (angina pectoris)

- attacco di cuore (infarto miocardico)
- interruzione dell’attività del cuore (arresto cardiaco)
- infiammazione della membrana che riveste il cuore (pericardite)
- formazione di coaguli nei vasi sanguigni (tromboembolismo)
- variazioni della pressione sanguigna (ipertensione, ipotensione)
- restringimento dei bronchi che rende difficoltoso respirare (broncospasmi)

- respiro corto e oppressione al petto che rendono difficile la respirazione (dispnea)
- tosse
- infiammazione dei polmoni (polmonite)
- cicatrizzazione del tessuto che riveste i polmoni (fibrosi polmonare interstiziale cronica)
- accumulo di liquidi intorno al polmone causato dall’inalazione o dall’ingestione di sostanze
tossiche (edema polmonare tossico)
- accumulo di liquido tra gli strati di tessuto tra i polmoni e la cavità toracica (effusione o versamento
pleurico)
- caduta dei livelli di ossigeno nel sangue che può associarsi ad un aumento dei valori di anidride
carbonica (Insufficienza respiratoria), che può portare a morte

- malattia del polmone che fa diminuire la concentrazione di ossigeno nel sangue, la quale non sale
neanche somministrando direttamente ossigeno al paziente (sindrome di difficoltà respiratoria acuta
(ARDS))
- carenza di ossigeno nell’organismo (ipossia)
- aumento della pressione sanguigna a livello dei polmoni (ipertensione polmonare)
- accumulo di liquido nell’addome (ascite)

- lesione delle mucose
- grave infiammazione dell’intestino (enterocolite emorragica)
- infiammazione acuta del pancreas (pancreatite acuta)
- nausea
- vomito

- diarrea
- infiammazione della mucosa che riveste la cavità orale (stomatite)
- stitichezza
- chiusura dei piccoli vasi sanguigni del fegato causata da una sostanza tossica (patologia
venoocclusiva epatica)
-
-
-
-
ingrossamento del fegato (epatomegalia)
ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (itterizia)
attivazione del virus dell’epatite del
reazioni della pelle anche gravi come la sindrome di Steven-Johnson e la necrolisi epidermica
tossica (caratterizzate da arrossamento, formazione di vescicole e desquamazione)
- decolorazione dei palmi, unghie e piante dei piedi
- prurito
- arrossamento della pelle in corrispondenza dell’area irradiata
- eruzioni della pelle
- reazione infiammatoria della pelle in una zona precedentemente irradiata a seguito di chemioterapia
(dermatite da richiamo di radiazione)

- condizione caratterizzata da degenerazione dei muscoli con possibile danno renale (rabdomiolisi)
- crampi
- sanguinamento dell’ultimo tratto delle vie urinarie (emorragia suburetrale)
- gonfiore della vescica (edema della parete vescicale)

- infiammazione interstiziale
- cicatrizzazione e indurimento della vescica
- malattia dei reni (insufficienza renale) e un aumento della creatinina nel sangue
- mal di testa
- dolori
- malattie che colpiscono più organi

- reazioni al sito di iniezione o di infusione (trombosi, necrosi, flebite, infiammazione, dolore,
gonfiore, eritema)
- aumento di peso

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- sviluppo di tumori inclusi: linfoma (tumore del sistema linfatico), sarcoma (tumore del tessuto
connettivo); tumori renali; tumore della tiroide, una ghiandola del collo;
- effetto carcinogenico sui figli
- aggravamento del tumore già esistente che può portare a morte

- diminuzione del numero delle cellule del sangue (pancitopenia)
- diminuzione dell’emoglobina nel sangue
- avvelenamento da acqua (intossicazione da acqua)
- aumento o diminuzione del livello di zucchero nel sangue
- malattia del cervello o del midollo spinale (encefalopatia o mielopatia)
- sindrome causata da una malattia del cervello i cui sintomi possono essere mal di testa, confusione
mentale, nausea, vomito, disturbi della vista del movimento che possono condurre fino al coma e
alla morte (sindrome da encefalopatia posteriore reversibile)
- disturbo della sensibilità per cui i vari stimoli provocano reazioni diverse dal normale (disestesia)

- diminuzione della sensibilità (ipoestesia)
- tremito
- diminuzione del senso del gusto (ipogeusia)
- alterazione del senso dell’olfatto (parosmia)
- aumento della lacrimazione
- difficoltà di udito

- ronzio nelle orecchie (tinnito)
- battito cardiaco accelerato o rallentato
- grave disturbo degli impulsi elettrici del cuore (shock cardiogeno)
- accumulo di liquido intorno al cuore
- sanguinamento a livello del cuore

- parte sinistra del cuore debole (insufficienza ventricolare sinistra)
- sensazione di percepire il battito del proprio cuore (palpitazioni)
- alterazioni dell’eletrocardiogramma, esame per vedere il funzionamento del cuore (prolungamento
del tratto QT)
- Diminuzione della quantità di sangue pompata dal cuore (frazione di eiezione)
-
-
-
-
infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite) del
ostruzione delle arterie che portano il sangue ai polmoni (embolia polmonare)
formazione di coaguli di sangue nelle vene (trombosi venosa)

mancanza assoluta o parziale di sangue che provoca dolore e zoppicamento alle gambe (ischemia
periferica)
- rossore
- infiammazione dei polmoni (polmonite)
- generici disturbi ai polmoni
- pressione del sangue alta nella zona del polmone (malattia polmonare venoocclusiva)
- infiammazione dei polmoni non causata da un batterio (bronchiolite obliterante o polmonite
organizzativa)

- infiammazione dei polmoni causata da un’allergia (alveolite allergica)
- naso chiuso e gonfio (congestione nasale)
- disagio nasale
- mal di gola

- naso che cola
- starnuti
- dolore e disagio nella zona dello stomaco
- sanguinamento gastrointestinale
- colite
- infiammazione dell’intestino (enterite o cecitis)

- infiammazione della parotide, una ghiandola che produce la saliva
- infiammazione del fegato (epatite)
- ristagno del flusso della bile, una sostanza utile alla digestione (colestasi)

- tossicità nei confronti del fegato
- malattia del fegato (insufficienza epatica)
- aumento del livello di bilirubina, una sostanza contenuta nella bile, nel sangue
- il fegato funziona male (funzione epatica anormale)
- aumento degli enzimi che indicano come lavora il fegato
- arrossamento della pelle (eritema multiforme)

- condizione caratterizzata da arrossamento, gonfiore, desquamazione e disturbi della sensibilità a
livello dei palmi delle mani e delle piante dei piedi (eritrodisestesia palmo- plantare)
- orticaria
- vesciche
- gonfiore della faccia
- eccessiva sudorazione
- malattia della pelle dovuta a problemi del sistema immunitario, il sistema di difesa dell’organismo,
caratterizzata da indurimento della pelle (sclerodermia)
- spasmi muscolari
- dolore muscolare

- dolore alle articolazioni
- malattie dei reni (necrosi tubulare renale, patologie ai tubuli renali, nefropatia tossica)
- sangue nelle urine causato da infiammazione dell'uretra, il condotto che porta l'urina fuori dalla
vescica (uretrite emorragica)
- infiammazione della vescica (cistite ulcerosa)
- contrattura dei muscoli della vescica

- diabete insipido (condizione causata dall’incapacità dei reni di concentrare le urine con emissione
di abbondanti urine e sete persistente, senza elevati livelli di zuccheri nel sangue)
- cellule atipiche nella vescica
- aumento dell’azoto ureico nel sangue (BUN)
- doglie premature

- infertilità
- insufficienza ovarica
- ciclo mestruale scarso o ritardato (oligomenorrea)
- diminuzione delle dimensioni dei testicoli
- diminuzione del livello di estrogeni nel sangue
-
-
-
-
-
aumento del livello di gonadotropine nel sangue
morte del feto nell’utero
malformazione del feto
ritardo della crescita del feto
tossicità nei confronti del feto
- febbre
- gonfiore (edema)
- malattia simile all’influenza

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non usi questo medicinale se nota un colorito giallastro del contenuto del flacone che può assumere l’aspetto di una sostanza fusa.

La soluzione deve essere iniettata il più presto possibile dopo la preparazione. Conservabilità della soluzione: da 2 a 3 ore.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Endoxan Baxter

Endoxan Baxter 200 mg Polvere per soluzione iniettabile
- Il principio attivo è Ciclofosfamide monoidrata 213,8 mg corrispondente a Ciclofosfamide anidra
200 mg
- Non sono presenti altri componenti.

Endoxan Baxter 500 mg Polvere per soluzione iniettabile

- Il principio attivo è Ciclofosfamide monoidrata 534,5 mg corrispondente a Ciclofosfamide anidra
500 mg
- Non sono presenti altri componenti.

Endoxan Baxter 1 g Polvere per soluzione iniettabile

- Il principio attivo è Ciclofosfamide monoidrata 1,069 g corrispondente a Ciclofosfamide anidra 1
- Non sono presenti altri componenti.

Descrizione dell’aspetto di Endoxan Baxter e contenuto della confezione
Endoxan Baxter si presenta come una polvere.
È disponibile nelle seguenti confezioni:
- Endoxan Baxter 200 mg polvere per soluzione iniettabile: 10 flaconi di vetro
- Endoxan Baxter 500 mg polvere per soluzione iniettabile: 1 flacone di vetro
- Endoxan Baxter 1g Polvere per soluzione iniettabile: 1 flacone di vetro
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Via del Serafico, 89 00142 ROMA

Produttore

Simtra Deutschland GmbH Kantstrasse 2 D-33790 Halle/Westfalen (Germania)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato:

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Endoxan Baxter deve essere somministrato solo da personale medico con esperienza in oncologia. • Il trattamento inizia in genere con iniezioni endovenose. In caso queste ultime non siano possibili, Endoxan Baxter può essere iniettato per via intramuscolare. In casi particolari è possibile un'applicazione intrapleurica, intraperitoneale o in loco. Per un trattamento

prolungato o per una terapia con dosi di mantenimento, dopo l'avvenuta regressione della sintomatologia, si consiglia la somministrazione per viaoraleL’attivazione della ciclofosfamide richiede un metabolismo epatico, pertanto la somministrazione deve essere effettuata preferibilmente per via orale o endovenosa. Uso parenterale • I medicinali da utilizzarsi per via parenterale devono essere ispezionati visivamente prima della somministrazione per valutare la presenza di materiale particolato e scolorimento della

soluzione, quando la soluzione ed il contenitore lo permettono.
• La somministrazione endovenosa preferibilmente dovrebbe essere effettuata come infusione.
• Per ridurre la probabilità di reazioni avverse che sembrano essere correlate alla velocità di
somministrazione (ad es. gonfiore al volto, cefalea, congestione nasale, infiammazione del
cuoio capelluto), il medicinale dovrebbe essere iniettato o infuso molto lentamente. Inoltre la

durata dell’infusione dovrebbe essere adeguata per il volume ed il tipo di soluzione di trasporto da infondere. • Se iniettata direttamente, la soluzione Endoxan Baxter deve essere ricostituta con soluzione salina fisiologica (sodio cloruro 0,9%). Per preparare la soluzione iniettabile seguire le

istruzioni riportate nel paragrafo 6.6 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. • Prima della somministrazione parenterale, il medicinale deve essere disciolto completamente.

Se non diversamente prescritto si raccomandano i seguenti dosaggi: del Il dosaggio deve essere adattato alle necessità di ogni singolo paziente, tenendo conto delle reazioni generali e del quadro ematico.

a) trattamento continuo: 3-6 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 120 – 240 mg/m2 di superficie corporea) e.v.; b) terapia ad intervalli di 2-5 giorni: 10-15 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 400 – 600 mg/m2 di superficie corporea) e.v.; c) terapia ad intervalli di 10-20 giorni: da 20 a 40 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 800 – 1600 mg/m2 di superficie corporea) e.v. La durata della terapia e gli intervalli tra una somministrazione e l’altra dipenderanno dalle indicazioni, dai medicinali oncologici eventualmente associati a ciclofosfamide, dallo stato generale

del paziente, dai parametri di laboratorio in particolare dalla conta ematica. Per la terapia di mantenimento si somministrano 50-200 mg al giorno (1-4 compresse rivestite), se necessario si possono eventualmente somministrare dosi più elevate.

Durante o immediatamente dopo la somministrazione devono essere ingerite o infuse sufficienti quantità di liquidi per stimolare la diuresi al fine di ridurre il rischio di tossicità alle vie urinarie Pertanto il medicinale dovrebbe essere preferibilmente assunto al mattino. (far riferimento al paragrafo 4.4). E’ importante assicurarsi che il paziente provveda allo svuotamento della vescica ad intervalli regolari.

Le posologie sopra riportate sono principalmente riferite a trattamenti in cui la sostanza attiva ciclofosfamide è utilizzata quale mono-terapia. Se Endoxan Baxter viene associato ad altri citostatici di tossicità similare potrebbero rendersi

necessari o una riduzione del dosaggio o una estensione dei periodi di intervallo. Si può ritenere che l’uso di agenti che stimolano l’ematopoiesi (fattori stimolanti le colonie e agenti che stimolano l’eritropoiesi) riduca il rischio di complicazioni mielosuppressive e/o aiuti a facilitare la somministrazione del dosaggio programmato. Raccomandazioni per la riduzione del dosaggio in pazienti con mielosoppressione

Conta leucocitaria [μl] Conta piastrinica [μl] Dosaggio
> 4000 > 100 000 100% del dosaggio programmato
4000 – 2500 100 000 – 50 000 50% del dosaggio programmato
< 2500 < 50 000 Normalizzazione dei valori o
decisione del medico
Raccomandazioni per la correzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica o renale
• Gravi insufficienze epatiche o renali richiedono una riduzione del dosaggio.
• Gravi insufficienze epatiche possono essere associate ad una minore attivazione della
ciclofosfamide. Questo può alterare l’efficacia della terapia con ciclofosfamide e dovrebbe essere

tenuto in considerazione nella determinazione del dosaggio e nell’interpretazione della risposta al dosaggio prescelto. • In pazienti con insufficienza renale, soprattutto se grave, la minore eliminazione renale può risultare in un aumento dei livelli plasmatici della ciclofosfamide e dei suoi metaboliti. Questo può

risultare in un aumento della tossicità e dovrebbe essere tenuto in considerazione nella
determinazione del dosaggio per questo tipo di pazienti.
• Si consiglia una riduzione del 25% per valori di bilirubina sierica compresi tra 3,1 e 5 mg/100 ml e
una riduzione del 50% per una velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 10 ml/minuto.
• La ciclofosfamide e i suoi metaboliti sono dializzabili, sebbene ci possano essere differenze nella

clearance in base al tipo di tecnica dialitica utilizzata. In pazienti che richiedono dialisi dovrebbe essere mantenuto un intervallo significativo tra la somministrazione di ciclofosfamide e la seduta dialitica.

Anziani
• Negli anziani, il monitoraggio della tossicità e la necessità di un adattamento del dosaggio deve
riflettere la frequenza più alta di alterazioni del funzionamento a livello epatico, renale, cardiaco o
di altri organi e la presenza concomitante di altre malattie o terapie con altri medicinali.
Manipolazione
• La manipolazione e la preparazione della ciclofosfamide deve essere sempre eseguita in conformità
alle linee guida in vigore relative alla manipolazione sicura degli agenti citotossici.

Preparazione della soluzione iniettabile: Endoxan Baxter per uso endovenoso è preparato in flaconi di vetro tipo III. Per preparare la soluzione iniettabile, alla polvere secca va aggiunta la seguente quantità di soluzione fisiologica (sodio cloruro

0,9%):

Endoxan Baxter Flaconi vetro tipo III 200 mg 500 mg 1g Sostanza secca 213,8 mg 534,5 mg 1069 mg corrispondente a ciclofosfamide anidra 200,0 mg 500,0 mg 1000 mg

Soluzione fisiologica 10 ml 25 ml 50 ml

Prima della somministrazione parenterale la sostanza deve essere completamente dissolta. La sostanza si scioglie facilmente se i flaconi, dopo che vi è stato immesso il solvente (soluzione fisiologica), si agitano energicamente per mezzo o un minuto. Se la sostanza non si scioglie subito senza lasciare residui, è opportuno lasciar riposare la soluzione per alcuni minuti finchè non diventa limpida. Iniettando il solvente nel flacone si produce

un'iperpressione che si può evitare introducendo un secondo ago sterile nel tappo di gomma, in modo che l'aria fuoriesca dal flacone. La ciclofosfamide ricostituita in acqua è ipotonica e non deve essere iniettata direttamente. Se somministrata per infusione, la ciclofosfamide può essere ricostituita aggiungendo acqua sterile e infusa nelle soluzioni per uso endovenoso raccomandate. Il medicinale è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione: soluzione di sodio cloruro, soluzione di glucosio, soluzione di sodio cloruro e glucosio, soluzione di sodio cloruro e potassio cloruro, soluzione di potassio cloruro e glucosio.

La soluzione deve essere iniettata il più presto possibile dopo la preparazione. Conservabilità della soluzione: da 2 a 3 ore.

Somministrazione paravenosa Dal momento che l’effetto citostatico di Endoxan Baxter si esplica dopo la sua attivazione, che ha luogo principalmente nel fegato, c’è solo un minimo rischio di danneggiare i tessuti in caso di

accidentale somministrazione paravenosa. Nel caso di accidentale somministrazione per iniezione paravenosa, interrompere immediatamente l’infusione, aspirare il liquido travasato con la cannula applicata e intervenire con altre misure appropriate, ad. es. irrigare la zona con soluzione salina ed immobilizzare l’estremità.

SOVRADOSAGGIO Conseguenze gravi del sovradosaggio includono manifestazioni di tossicità dose dipendente come mielosoppressione, urotossicità, cardiotossicità (inclusa insufficienza cardiaca), malattia venoocclusiva epatica e stomatite. Far riferimento al paragrafo 4.4 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Dato che non si conosce uno specifico antidoto per la ciclofosfamide, si consiglia di procedere con molta cautela ogni qualvolta essa viene impiegata. La ciclofosfamide può essere dializzata. Pertanto in caso di sovradosaggio o di intossicazione accidentale o a scopo di suicidio è quindi indicata una rapida emodialisi. Una clearance della dialisi di 78 ml/min è stata calcolata sulla concentrazione di ciclofosfamide non metabolizzata nel dializzato (la clearance renale normale è di circa 5-11 ml/min). Un secondo gruppo di lavoro ha riportato un valore di 194 ml/min. Dopo 6 ore di dialisi, nel dializzato è stato riscontrato il 72% della dose di ciclofosfamide somministrata.

de somministrata. Un sovradosaggio può comportare, fra le varie reazioni, mielosoppressione, prevalentemente leucocitopenia. La gravità e la durata della mielosoppressione dipendono dall’entità del sovradosaggio. Sono necessari frequenti controlli della conta ematica ed il monitoraggio del paziente.

In caso di neutropenia effettuare la profilassi dell’infezione e trattare con antibiotici. Se si sviluppa una trombocitopenia garantire il ricambio dei trombociti a seconda delle necessità. La profilassi della cistite con Uromitexan (mesna) può aiutare a prevenire o limitare gli effetti urotossici dovuti ad un sovradosaggio di ciclofosfamide.

Domande frequenti su ENDOXAN BAXTER

Come si usa ENDOXAN BAXTER?

ENDOXAN BAXTER si presenta in forma di Polvere per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ENDOXAN BAXTER è disponibile senza ricetta?

No, ENDOXAN BAXTER è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ENDOXAN BAXTER?

Il principio attivo di ENDOXAN BAXTER è CICLOFOSFAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di ENDOXAN BAXTER?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CICLOFOSFAMIDE ACCORD, CICLOFOSFAMIDE SEACROSS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ENDOXAN BAXTER?

ENDOXAN BAXTER è prodotto da BAXTER S.P.A..

Da quando ENDOXAN BAXTER è autorizzato in Italia?

ENDOXAN BAXTER ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2004-04-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Endoxan Baxter 50 mg Compresse rivestite Endoxan Baxter 200 mg Polvere per soluzione iniettabile Endoxan Baxter 500 mg Polvere per soluzione iniettabile Endoxan Baxter 1 g Polvere per soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Endoxan Baxter 50 mg Compresse rivestite Una compressa rivestita contiene: Principio attivo: Ciclofosfamide monoidrata 53,5 mg, corrispondente a ciclofosfamide anidra 50 mg. Eccipienti: lattosio, saccarosio Endoxan Baxter 200 mg Polvere per soluzione iniettabile Un flacone di vetro tipo III contiene: Principio attivo: Ciclofosfamide monoidrata 213,8 mg, corrispondente a ciclofosfamide anidra 200 mg. Endoxan Baxter 500 mg Polvere per soluzione iniettabile Un flacone di vetro tipo III contiene: Principio attivo: Ciclofosfamide monoidrata 534,5 mg, corrispondente a ciclofosfamide anidra 500 mg. Endoxan Baxter 1 g Polvere per soluzione iniettabile Un flacone di vetro tipo III contiene: Principio attivo: Ciclofosfamide monoidrata 1,069 g, corrispondente a ciclofosfamide anidra 1 g. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione iniettabile. Compressa rivestita.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento citostatico. 4.2. Posologia e modo di somministrazione • Endoxan Baxter deve essere somministrato solo da personale medico con esperienza in oncologia. • Il trattamento inizia in genere con iniezioni endovenose. In caso queste ultime non siano possibili, Endoxan Baxter può essere iniettato per via intramuscolare. In casi particolari è possibile un'applicazione intrapleurica, intraperitoneale o in loco. Per un trattamento prolungato o per una terapia con dosi di mantenimento, dopo l'avvenuta regressione della sintomatologia, si consiglia la somministrazione per via orale. • L’attivazione della ciclofosfamide richiede un metabolismo epatico, pertanto la somministrazione deve essere effettuata preferibilmente per via orale o endovenosa. Formattato: Rientro: Sporgente 0,01 c

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 Uso parenterale • I medicinali da utilizzarsi per via parenterale devono essere ispezionati visivamente prima della somministrazione per valutare la presenza di materiale particolato e scolorimento della soluzione, quando la soluzione ed il contenitore lo permettono. • La somministrazione endovenosa preferibilmente dovrebbe essere effettuata come infusione. Per ridurre la probabilità di reazioni avverse che sembrano essere correlate alla velocità di somministrazione (ad es. gonfiore al volto, cefalea, congestione nasale, infiammazione del cuoio capelluto), il medicinale dovrebbe essere iniettato o infuso molto lentamente. Inoltre la durata dell’infusione dovrebbe essere adeguata per il volume ed il tipo di soluzione di trasporto da infondere. • Se iniettata direttamente, la soluzione Endoxan Baxter deve essere ricostituta con soluzione salina fisiologica (sodio cloruro 0,9%). Per preparare la soluzione iniettabile seguire le istruzioni riportate nel paragrafo 6.6 • Prima della somministrazione parenterale, il medicinale deve essere disciolto completamente. Il dosaggio deve essere adattato alle necessità di ogni singolo paziente, tenendo conto delle reazioni generali e del quadro ematico. Se non diversamente prescritto si raccomandano i seguenti dosaggi. Per il trattamento si possono prendere in considerazione: a) trattamento continuo: 3-6 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 120 - 240 mg/m2 di superficie corporea) e.v. b) terapia ad intervalli di 2-5 giorni: 10-15 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 400 - 600 mg/m2 di superficie corporea) e.v. c) terapia ad intervalli di 10-20 giorni: da 20 a 40 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 800 - 1600 mg/m2 di superficie corporea) e.v. La durata della terapia e gli intervalli tra una somministrazione e l’altra dipenderanno dalle indicazioni, dai medicinali oncologici eventualmente associati a ciclofosfamide, dallo stato generale del paziente, dai parametri di laboratorio in particolare dalla conta ematica. Per la terapia di mantenimento si somministrano 50-200 mg al giorno (1-4 compresse rivestite), se necessario si possono eventualmente somministrare dosi più elevate. Durante o immediatamente dopo la somministrazione devono essere ingerite o infuse sufficienti quantità di liquidi per stimolare la diuresi al fine di ridurre il rischio di tossicità alle vie urinarie Pertanto il medicinale dovrebbe essere preferibilmente assunto al mattino. (far riferimento al paragrafo 4.4). E’ importante assicurarsi che il paziente provveda allo svuotamento della vescica ad intervalli regolari. Le posologie sopra riportate sono principalmente riferite a trattamenti in cui la sostanza attiva ciclofosfamide è utilizzata quale mono-terapia. Se Endoxan Baxter viene associato ad altri citostatici di tossicità similare potrebbero rendersi necessari o una riduzione del dosaggio o una estensione dei periodi di intervallo.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 Si può ritenere che l’uso di agenti che stimolano l’ematopoiesi (fattori stimolanti le colonie e agenti che stimolano l’eritropoiesi) riduca il rischio di complicazioni mielosuppressive e/o aiuti a facilitare la somministrazione del dosaggio programmato. Raccomandazioni per la riduzione del dosaggio in pazienti con mielosoppressione Conta leucocitaria [μl] Conta piastrinica [μl] Dosaggio > 4000 > 100 000 100% del dosaggio programmato 4000 – 2500 100 000 – 50 000 50% del dosaggio programmato < 2500 < 50 000 Normalizzazione dei valori o decisione del medico Raccomandazioni per la correzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica o renale • Gravi insufficienze epatiche o renali richiedono una riduzione del dosaggio. • Gravi insufficienze epatiche possono essere associate ad una minore attivazione della ciclofosfamide. Questo può alterare l’efficacia della terapia con ciclofosfamide e dovrebbe essere tenuto in considerazione nella determinazione del dosaggio e nell’interpretazione della risposta al dosaggio prescelto. • In pazienti con insufficienza renale, soprattutto se grave, la minore eliminazione renale può risultare in un aumento dei livelli plasmatici della ciclofosfamide e dei suoi metaboliti. Questo può risultare in un aumento della tossicità e dovrebbe essere tenuto in considerazione nella determinazione del dosaggio per questo tipo di pazienti. • Si consiglia una riduzione del 25% per valori di bilirubina sierica compresi tra 3,1 e 5 mg/100 ml e una riduzione del 50% per una velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 10 ml/minuto. • La ciclofosfamide e i suoi metaboliti sono dializzabili, sebbene ci possano essere differenze nella clearance in base al tipo di tecnica dialitica utilizzata. In pazienti che richiedono dialisi dovrebbe essere mantenuto un intervallo significativo tra la somministrazione di ciclofosfamide e la seduta dialitica. Anziani Negli anziani, il monitoraggio della tossicità e la necessità di un adattamento del dosaggio deve riflettere la frequenza più alta di alterazioni del funzionamento a livello epatico, renale, cardiaco o di altri organi e la presenza concomitante di altre malattie o terapie con altri medicinali. 4.3. Controindicazioni Endoxan Baxter non dovrà essere somministrato a pazienti con: - ipersensibilità al principio attivo, ai suoi metaboliti o ad uno qualsiasi degli eccipienti - funzione del midollo osseo gravemente compromessa (in particolare in pazienti che sono stati sottoposti a terapia preliminare con agenti citotossici e/o a radioterapia), - infiammazione della vescica (cistite), - ostruzione del flusso urinario, - infezioni in atto, - durante la gravidanza e l’allattamento (vedere 4.6).

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego I fattori di rischio per le tossicità della ciclofosfamide e le loro conseguenze descritte in questo e negli altri paragrafi possono costituire delle controindicazioni se il medicinale non è utilizzato per trattamenti di condizioni a rischio vita. In queste situazioni è necessario una valutazione individuale del rapporto rischi/benefici attesi. AVVERTENZE Tossicità renali e delle vie urinarie • Durante la terapia con ciclofosfamide sono state segnalate cistite emorragica, pielite, uretrite ed ematuria. Si possono sviluppare anche ulcerazione/necrosi della vescica, fibrosi/contrattura e tumori secondari. • L’urotossicità può richiedere l’interruzione del trattamento. • In caso di fibrosi, emorragia o tumori secondari può essere necessaria una cistectomia. • Sono stati segnalati casi di urotossicità con esiti fatali. • Può manifestarsi urotossicità in trattamenti con ciclofosfamide sia a breve che a lungo termine. E’ stata segnalata cistite emorragica dopo una dose singola di ciclofosfamide. • Una radioterapia o un trattamento con busulfano successivo o concomitante possono aumentare il rischio di cistite emorragica indotta da ciclofosfamide. • Generalmente la cistite è inizialmente sterile ma può verificarsi una colonizzazione microbica secondaria. • Prima di iniziare la terapia, sarà necessario eliminare o correggere le ostruzioni del tratto urinario efferente, cistiti e infezioni. • Un’adeguata terapia con Uromitexan (INN: mesna) o una forte idratazione possono ridurre considerevolmente la frequenza e la gravità della tossicità per la vescica. Assicurarsi che i pazienti svuotino la vescica ad intervalli regolari. • Se durante il trattamento con Endoxan Baxter dovesse comparire una cistite associata a micro o macroematuria, sospendere la terapia con Endoxan Baxter fino a normalizzazione. Generalmente questo accade dopo pochi giorni dalla sospensione del medicinale ma la cistite può anche persistere. • Generalmente in caso di cistite emorragica grave è necessario interrompere il trattamento con Endoxan Baxter. • La ciclofosfamide è stata anche associata con nefrotossicità compresa necrosi tubulare. • In associazione con la somministrazione di ciclofosfamide sono stati segnalati iponatremia associata ad un aumento dell’acqua corporea totale, intossicazione acuta da acqua ed una sindrome simile alla SIADH (sindrome di secrezione insufficiente dell’ormone antidiuretico). Sono stati segnalati anche esiti fatali. • I pazienti con funzione renale compromessa dovranno essere controllati attentamente durante il trattamento con Endoxan Baxter per la presenza di eritrociti e altri segni di uro/nefrotossicità (far riferimento anche alle “Raccomandazioni per la correzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica o renale” al paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”).

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 Mielosoppressione, Immunosuppressione, Infezioni In generale, Endoxan Baxter, come tutti gli altri citostatici, dovrà essere impiegato con la massima attenzione in soggetti deboli o anziani, e in soggetti che sono stati precedentemente sottoposti a radioterapia. Anche i soggetti con sistema immunitario indebolito, per esempio soggetti con diabete mellito, alterazioni epatiche o renali croniche, devono essere tenuti sotto stretta osservazione. • Il trattamento con la ciclofosfamide può causare mielosoppressione e una significativa soppressione della risposta immunitaria. • E’ prevedibile una forte mielosoppressione, soprattutto in pazienti che hanno precedentemente subito trattamenti chemioterapici e/o radioterapia o in pazienti con funzione renale compromessa. • La mielosoppressione indotta dalla ciclofosfamide può causare leucopenia, neutropenia, trombocitopenia (associata ad un rischio più elevato di fenomeni emorragici) e anemia. • Una grave immunosoppressione ha portato ad infezioni gravi, talvolta fatali. Sono stati segnalati anche sepsi e shock settico. Le infezioni segnalate con la ciclofosfamide includono sia polmoniti che altre infezioni di origine batterica, fungina, virale, protozoica e parassitica. • Infezioni latenti possono essere riattivate. E’ stata segnalata riattivazione per varie infezioni di origine batterica, fungina, virale, protozoica e parassitica. • Le infezioni devono essere trattate in modo appropriato. • A discrezione del medico curante, in alcuni casi di neutropenia può essere indicata una profilassi antimicrobica. • In caso di febbre neutropenica e/o leucopenia, come profilassi dovranno essere somministrati antibiotici e/o antimicotici. • Se necessario, la ciclofosfamide deve essere usata con cautela nei pazienti con una grave insufficienza della funzione del midollo osseo e nei pazienti con grave immunosoppressione. • Il trattamento con ciclofosfamide può non essere indicato o dovrebbe essere interrotto o il dosaggio ridotto nei pazienti che abbiano o sviluppino una grave infezione. • Teoricamente, la diminuzione della conta delle cellule ematiche periferiche e delle piastrine e il tempo necessario per il recupero è tanto maggiore quanto più è elevato il dosaggio. • La conta minore di leucociti e piastrine si ha normalmente a una-due settimane dall’inizio del trattamento. Il midollo osseo recupera con relativa rapidità e normalmente i valori ematici si normalizzano dopo circa 20 giorni. • Pertanto è opportuno che, durante il trattamento, tutti i pazienti eseguano un attento controllo ematologico con conta ematica eseguita regolarmente. o Prima di ogni somministrazione e ad appropriati intervalli, se necessario ogni giorno, dovranno essere controllati la conta dei globuli bianchi e delle piastrine e i valori di emoglobina. o I controlli leucocitari devono essere effettuati regolarmente durante il trattamento, ad intervalli di 5-7 giorni all’inizio del trattamento e ogni 2 giorni se la conta scende sotto 3000/mm3 (far riferimento anche al paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”). • Se non strettamente necessario Endoxan Baxter non dovrebbe essere somministrato a pazienti con una conta leucocitaria inferiore a 2.500/l e/o una conta piastrinica inferiore a 50.000/l.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 • Si raccomanda inoltre un regolare controllo del sedimento urinario per rilevare l’eventuale presenza di eritrociti. Cardiotossicità, Uso in pazienti con malattie cardiache • Durante il trattamento con ciclofosfamide sono state segnalate miocardite e miopericardite che possono essere accompagnate da significativa effusione pericardiaca e tamponamento cardiaco e che hanno portato ad insufficienza cardiaca congestizia grave, talvolta fatale. • L’esame istopatologico ha mostrato principalmente miocardite emorragica. Come effetto secondario a miocardite emorragica e necrosi miocardica si è verificato emopericardio. • E’ stata rilevata tossicità acuta cardiaca con una dose singola di meno di 20 mg/kg di ciclofosfamide. • A seguito dell’esposizione a regimi di trattamento che comprendono la ciclofosfamide, sono state segnalate aritmie supraventricolari (comprese fibrillazione e flutter atriale) così come aritmie ventricolari (incluse gravi allungamenti del QT associati a tachiaritmia ventricolare) in pazienti con o senza altri sintomi di cardiotossicità. • E’ stato dimostrato che l’utilizzo di alte dosi di ciclofosfamide in pazienti di età avanzata e in pazienti che avevano effettuato una precedente radioterapia alla regione cardiaca e/o il concomitante trattamento con antracicline e pentostatina o altri agenti cardiotossici (far riferimento al par. 4.5) possono intensificare l’effetto cardiotossico di Endoxan Baxter. In tale contesto, sarà necessario effettuare regolarmente un controllo elettrolitico e prestare particolare attenzione ai pazienti con un’anamnesi di disturbi cardiaci. Tossicità polmonare • In concomitanza o successivamente al trattamento con ciclofosfamide sono state segnalate polmonite e fibrosi polmonare. Sono state segnalate anche patologie veno-occlusive polmonari e altre forme di tossicità polmonare. E’ stata segnalata tossicità polmonare che ha portato a insufficienza respiratoria. • Mentre l’incidenza della tossicità polmonare associata alla ciclofosfamide è bassa, la prognosi dei pazienti affetti è infausta. • L’insorgenza tardiva di polmoniti (più di 6 mesi dopo l’inizio del trattamento con ciclofosfamide) sembra essere associata ad una mortalità particolarmente alta. La polmonite può insorgere anche anni dopo il trattamento con ciclofosfamide. • E’ stata segnalata tossicità polmonare acuta dopo una singola dose di ciclofosfamide. Tumori secondari • Come per la terapia citostatica in generale, anche il trattamento con ciclofosfamide comporta il rischio di tumori secondari e dei relativi precursori quali conseguenze tardive. • Aumenta il rischio di sviluppo di carcinoma del tratto urinario nonché di alterazioni mielodisplastiche che in parte progrediscono verso leucemie acute. Altri tumori segnalati dopo l’utilizzo di ciclofosfamide o trattamenti con ciclofosfamide comprendono linfoma, cancro alla tiroide e sarcomi. • In alcuni casi, il tumore secondario si è sviluppato vari anni dopo che il trattamento con ciclofosfamide era stato terminato. Sono stati segnalati tumori anche in seguito ad esposizione in utero.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 • Il rischio di tumore alla vescica può essere significativamente ridotto mediante prevenzione della cistite emorragica. Patologia veno-occlusiva del fegato • E’ stata segnalata una patologia veno-occlusiva del fegato (VOLD) in pazienti a cui è stato somministrata ciclofosfamide. • Il trattamento citoriduttivo in preparazione del trapianto di midollo osseo, che consiste in ciclofosfamide in combinazione con irradiazione integrale, busulfano o altri agenti, è stato identificato come il fattore maggiore di rischio di sviluppo della VOLD (far riferimento al par. 4.5). A seguito della terapia citoriduttiva, la sindrome clinica si sviluppa clinicamente da 1 a 2 settimane dopo il trapianto ed è caratterizzata da un rapido incremento ponderale, epatomegalia dolorosa, asciti e iperbilirubinemia/ittero. • Comunque è stato segnalato lo sviluppo graduale di VOLD in pazienti trattati a lungo termine con dosi immunosuppresive a basso dosaggio di ciclofosfamide. • Come complicazione della VOLD, si può sviluppare sindrome epatorenale ed insufficienza multiorganica. E’ stato segnalato un esito fatale per VOLD associata a ciclofosfamide. • I fattori di rischio che predispongono un paziente a sviluppare la VOLD con alte dosi di terapie citoriduttive comprendono: o disturbi preesistenti della funzione epatica o terapia radiante dell’addome e o basso punteggio di performance Genotossicità • Endoxan Baxter è genotossico e mutageno sia nelle cellule somatiche che in quelle germinali maschili e femminili. Pertanto, durante il trattamento con Endoxan Baxter le donne dovranno evitare gravidanze e gli uomini dovranno evitare di concepire bambini. • Gli uomini dovranno evitare di concepire bambini fino a 6 mesi dopo l’interruzione del trattamento. • Gli studi sugli animali indicano che l’esposizione degli ovociti durante lo sviluppo follicolare può risultare in una minore percentuale di impianto e di gravidanze non a rischio ed in un maggior rischio di malformazioni. Questo effetto dovrebbe essere tenuto in considerazione in caso di fecondazione o gravidanza volontaria dopo il termine del trattamento con ciclofosfamide. La durata esatta dello sviluppo follicolare negli umani non è noto, ma può essere più lunga di 12 mesi. • Gli uomini e le donne sessualmente attivi dovranno utilizzare efficaci metodi di contraccezione durante tale periodo. Far riferimento anche al paragrafo 4.6. Effetto sulla fertilità • La ciclofosfamide interferisce con l’ovogenesi e la spermatogenesi. Potrebbe causare sterilità in entrambi i sessi. • Lo sviluppo della sterilità sembra dipendere dalla dose di ciclofosfamide, dalla durata della terapia e dallo stato della funzione gonadica al tempo del trattamento. • La sterilità indotta dalla ciclofosfamide può essere irreversibile in alcuni pazienti.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 Pazienti femminili • In una proporzione significativa di donne trattate con ciclofosfamide si sviluppa amenorrea, transitoria o permanente, associata a diminuzione di secrezione degli estrogeni e aumento della secrezione delle gonadotropine. • In particolare per le donne più mature l’amenorrea può essere permanente. • In associazione al trattamento con ciclofosfamide è stata segnalata anche oligomenorrea. • Le ragazze trattate con ciclofosfamide nella prepubescenza generalmente sviluppano normalmente le caratteristiche sessuali secondarie e hanno cicli regolari. • Le ragazze trattate con ciclofosfamide nella prepubescenza hanno successivamente concepito bambini. • Ragazze trattate con ciclofosfamide che hanno mantenuto la funzione ovarica dopo l’interruzione del trattamento hanno un rischio maggiore di sviluppare una menopausa prematura (interruzione del ciclo prima dei 40 anni). Pazienti maschili • Gli uomini trattati con ciclofosfamide possono sviluppare oligospermia o azospermia che sono normalmente associate ad un aumento della secrezione delle gonadotropine ma a secrezione normale di testosterone. • La potenza sessuale e la libido generalmente non sono compromesse in questi pazienti. • I ragazzi trattati con ciclofosfamide nella prepubescenza possono sviluppare normalmente le caratteristiche sessuali secondarie ma possono avere oligospermia o azoospermia. • Può presentarsi atrofia testicolare a vari livelli. • L’azoospermia indotta dalla ciclofosfamide è reversibile in alcuni pazienti, sebbene la reversibilità possa non presentarsi per vari anni dopo l’interruzione della terapia. • Uomini resi temporaneamente sterili dalla ciclofosfamide hanno in seguito concepito bambini. • Poichè il trattamento con Endoxan Baxter può aumentare il rischio di infertilità permanente negli uomini, questi ultimi dovranno essere informati sulla conservazione dello sperma prima del trattamento. Reazioni anafilattiche, sensibilità crociata con altri agenti alchilanti • Sono state segnalate reazioni anafilattiche incluse quelle con esiti fatali in associazione alla ciclofosfamide. • E’ stata segnalata una possibile sensibilità crociata con altri agenti alchilanti. Alterazione del processo di guarigione delle ferite • La ciclofosfamide può interferire con il normale processo di guarigione delle ferite. Alopecia • E’ stata segnalata alopecia che può presentarsi più comunemente all’aumentare del dosaggio. • L’alopecia può progredire a calvizie.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 • I capelli dovrebbero ricrescere dopo il trattamento con il medicinale o anche durante il trattamento sebbene possano essere differenti in consistenza e colore. Nausea e Vomito • La somministrazione di ciclofosfamide può causare nausea e vomito. • Dovrebbero essere tenute in considerazione le linee guida in vigore sull’uso di antiemetici per la prevenzione e il miglioramento di nausea e vomito. • L’alcool può aumentare gli effetti emetici e la sensazione di nausea indotti da ciclofosfamide; per tali motivi, il consumo di alcool deve essere evitato nei pazienti trattati con ciclofosfamide. Stomatiti • La somministrazione di ciclofosfamide può causare stomatiti (mucosite orale) • Dovrebbero essere tenute in considerazione le linee guida in vigore per la prevenzione e il miglioramento delle stomatiti. • Prestare particolare attenzione all’igiene orale per ridurre l’incidenza di stomatiti. Indagini diagnostiche Il livello di zuccheri nel sangue deve essere controllato regolarmente nei pazienti diabetici per poter tempestivamente adattare la terapia antidiabetica (far riferimento anche al paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione”) PRECAUZIONI D’USO Somministrazione paravenosa • Dal momento che l’effetto citostatico di Endoxan Baxter si esplica dopo la sua attivazione, che ha luogo principalmente nel fegato, c’è solo un minimo rischio di danneggiare i tessuti in caso di accidentale somministrazione paravenosa. Nota: Nel caso di accidentale somministrazione per iniezione paravenosa, interrompere immediatamente l’infusione, aspirare il liquido travasato con la cannula applicata e intervenire con altre misure appropriate, ad. es. irrigare la zona con soluzione salina ed immobilizzare l’estremità. Uso in pazienti con insufficienza renale In pazienti con insufficienza renale, soprattutto se grave, la minore eliminazione renale può risultare in un aumento dei livelli plasmatici della ciclofosfamide e dei suoi metaboliti. Questo può risultare in un aumento della tossicità e dovrebbe essere tenuto in considerazione nella determinazione del dosaggio per questo tipo di pazienti. Far riferimento anche al paragrafo 4.2. Uso in pazienti con insufficienza epatica Gravi insufficienze epatiche possono essere associate ad una minore attivazione della ciclofosfamide. Questo può alterare l’efficacia della terapia con ciclofosfamide e dovrebbe esser

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 tenuto in considerazione nella determinazione del dosaggio e nell’interpretazione della risposta al dosaggio prescelto. L’abuso di alcol può aumentare il rischio di sviluppare disfunzioni epatiche. Uso in pazienti adrenalectomizzati Pazienti con insufficienza adrenale possono richiedere un aumento del dosaggio di sostituzione dei corticoidi se esposti allo stress derivante dalla tossicità di citostatici, inclusa la ciclofosfamide. Le compresse contengono lattosio, quindi non sono adatte per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio; inoltre contiengono saccarosio, quindi non sono adatte per i soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome di malassorbimento di glucosio/galattosio o deficit di saccarasi-isomaltasi. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione La contemporanea o successiva somministrazione pianificata di altre sostanze o trattamenti che potrebbero aumentare la probabilità o la gravità degli effetti tossici (mediante interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche) richiede un attento esame individuale dei benefici attesi e dei rischi. I pazienti che ricevono tali combinazioni devono essere controllati attentamente per rilevare sintomi di tossicità e permettere così un intervento tempestivo. I pazienti trattati con ciclofosfamide e agenti che riducono la sua attivazione devono essere controllati per rilevare una riduzione potenziale dell’efficacia terapeutica e la necessità di un aggiustamento del dosaggio. Interazioni che influiscono sulla farmacocinetica della ciclofosfamide e dei suoi metaboliti • L’effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree può intensificarsi, come pure l’azione mielosoppressiva, quando si somministra simultaneamente allopurinolo o idroclorotiazide. • L’attivazione ridotta della ciclofosfamide può alterare l’efficacia del trattamento con ciclofosfamide. Le sostanze che ritardano l’attivazione della ciclofosfamide includono: o Aprepitant o Bupropione o Busulfano: La somministrazione di Endoxan Baxter ad alti dosaggi entro 24 ore dal trattamento con alti dosaggi di busulfano, può causare una minore clearance ed un’estensione dell’emivita di eliminazione della ciclofosfamide. o Ciprofloxacina: La somministrazione di antibiotici a base di fluorochinolone (come ad es. la ciprofloxacina) prima dell’inizio del trattamento con Endoxan Baxter (soprattutto in caso di condizionamento precedente ad un trapianto di midollo osseo) potrebbe ridurre l’efficacia di Endoxan Baxter e dar luogo pertanto ad un peggioramento della patologia primaria. o Cloramfenicolo: La somministrazione concomitante di cloramfenicolo porta ad un dimezzamento prolungato della ciclofosfamide e ad una metabolizzazione ritardata. o Fluconazolo, Itraconazolo: E’ noto che gli antifungini azolici (fluconazolo, itraconazolo) inibiscono l’attività di metabolizzazione della ciclofosfamide da parte del citocromo P450. Nei pazienti trattati con itraconazolo è stata rilevata una maggiore esposizione a metaboliti tossici di Endoxan Baxter. o Prasugre

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 o Sulfonamidi o Tiotepa: Nei regimi di chemioterapia ad alti dosaggi è stata rilevata una forte inibizione della bioattivazione della ciclofosfamide da parte della tiotepa quando questa è somministrata un’ora prima di Endoxan Baxter. La sequenza e i tempi di somministrazione di questi due agenti possono essere fattori di fondamentale importanza. • Può presentarsi un aumento della concentrazione dei metaboliti citotossici con: o Allopurinolo o Cloralio idrato o Cimetidina o Disulfiram o Gliceraldeide o Induttori degli enzimi microsomiali umani epatici ed extraepatici (ad.es. enzimi citocromo P450): La potenziale induzione di enzimi microsomiali epatici ed extraepatici deve essere tenuta in considerazione in caso di precedente o concomitante trattamento con sostanze che sono note indurre un aumento dell’attività di tali enzimi quali rifampicina, fenobarbital, carbamazepina, benzodiazepine, fentoina, St. John’s wort e corticosteroidi. o Inibitori della proteasi: L’uso concomitante di inibitori della proteasi può aumentare la concentrazione di metaboliti citotossici. In pazienti a cui viene somministrata ciclofosfamide, doxorubicina e etoposide (CDE), l’uso di trattamenti a base di inibitori della proteasi è risultato essere associato ad un’incidenza di infezioni e neutropenia più alta rispetto all’uso di un trattamento a base di NNRTI. o Ondansetrone: Sono state rilevate interazioni farmacocinetiche tra ondansetrone ed Endoxan Baxter (ad alti dosaggi) con conseguente diminuzione dell’AUC (area sotto la curva) per la ciclofosfamide. • Poiché il pompelmo contiene un composto in grado di inibire l’attivazione della ciclofosfamide e di conseguenza la sua efficacia, il paziente non deve consumare pompelmo o succo di pompelmo. Interazioni farmacodinamiche ed interazioni con meccanismo non noto che influiscono sull’uso della ciclofosfamide La combinazione o l’uso successivo di ciclofosfamide e di altri agenti con tossicità similari può causare effetti tossici combinati (maggiori). • Può risultare un aumento della ematotossicità e/o immunosoppressione dalla combinazione degli effetti di ciclofosfamide e, ad esempio: o ACE inibitori: gli ACE inibitori possono causare leucopenia. o Natalizumab o Paclitaxel: E’ stato segnalato un aumento dell’ematotossicità quando la ciclofosfamide è stata somministrata dopo un infusione con paclitaxel o Diuretici a base di tiazide o Zidovudin

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 • Può risultare un aumento della cardiotossicità dalla combinazione degli effetti di ciclofosfamide e, ad esempio: o Antracicline o Pentostatine o Citarabina - La somministrazione di alti dosaggi di Endoxan Baxter e di citarabina nello stesso giorno, quindi in un intervallo di tempo molto limitato, potrà dare luogo ad un potenziamento dell’effetto cardiotossico, tenendo in considerazione che ciascuna sostanza è già di per sé cardiotossica. o Radioterapia alla regione cardiaca. o Trastuzumab • Può risultare un aumento dalla tossicità polmonare dalla combinazione degli effetti di ciclofosfamide e, ad esempio: o Amiodarone o G-CSF o GM-CSF (fattore di stimolazione delle colonie di granulociti macrofagi e fattore di stimolazione delle colonie di granulociti): Le segnalazioni suggeriscono un aumento del rischio di tossicità polmomare (polmonite, fibrosi alveolare) in pazienti in trattamento chemioterapico con citotossici che includono Endoxan Baxter e GCSF o GM-CSF. • Può risultare un aumento dalla nefrotossicità dalla combinazione degli effetti di ciclofosfamide e, ad esempio: o Anfotericina B o Indometacina: La somministrazione simultanea di indometacina dovrà essere effettuata con la massima attenzione, poiché è stata segnalata intossicazione acuta di acqua. • Aumento di altre tossicità: o Azatioprina: Aumento del rischio di epatotossicità (necrosi del fegato) o Busulfano: E’ stato segnalata una maggiore incidenza di patologie veno-occlusive e mucositi. o Inibitori della proteasi: aumento dell’incidenza di mucositi. Altre interazioni: • Alcool: Negli animali affetti da tumore è stata osservata una attività antitumorale ridotta nel caso di assunzione di etanolo (alcool) in concomitanza con bassi dosaggi orali di ciclofosfamide. In alcuni pazienti, l’alcool può aumentare gli effetti emetici e la sensazione di nausea indotti da ciclofosfamide. • Etanercept: In pazienti con la granulomatosi di Wegener, l’aggiunta di etanercept al trattamento standard con ciclofosfamide è stata associata ad una maggiore incidenza di tumori solidi non cutanei. • Metronidazolo: In un paziente trattato con ciclofosfamide e metronidazolo è stata osservata encefalopatia acuta. L’associazione causale non è chiara. In uno studio con animali l

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 combinazione di ciclofosfamide e metronidazolo è stata associata ad un aumento della tossicità della ciclofosfamide. • Tamoxifene: L’uso simultaneo di tamoxifene e chemioterapia può aumentare il rischio di complicazioni tromboemboliche. Interazioni che influenzano la farmacocinetica e/o l’azione di altri medicinali • Bupropione: La metabolizzazione della ciclofosfamide da parte di CYP2B6 può inibire il metabolismo del bupropione. • Cumarine: Nei pazienti trattati con warfarina e ciclofosfamide è stato segnalato sia l’aumento che la diminuzione dell’effetto della warfarina. • Ciclosporine: In pazienti trattati con una combinazione di Endoxan Baxter e ciclosporine è stata riscontrata una concetrazione serica di ciclosporine minore di quella rilevata in pazienti a cui venivano somministrate solo ciclosporine. L’interazione potrebbe risultare in un aumento dell’incidenza di reazioni di rigetto. • Miorilassanti depolarizzanti: Se si applicano simultaneamente miorilassanti depolarizzanti (per esempio alogenuri di succinilcolina), potrebbe risultare un’apnea prolungata causata da un’inibizione significativa e persistente dell’attività della colinesterasi. Se il paziente è stato trattato con ciclofosfamide entro 10 giorni da un’anestesia generale, l’anestesista deve essere avvisato. • Digossina, -acetildigossina: E’ stato segnalato che il trattamento citostatico altera l’assorbimento intestinale di compresse a base di digossina e -acetildigossina. • Vaccini: Poiché la ciclofosfamide ha effetti immunosoppressivi, il paziente potrebbe mostrare una risposta ridotta a vaccinazioni concomitanti; la vaccinazione con vaccini attivi può essere associata ad infezione indotta dal vaccino. • Verapamil: E’ stato segnalato che il trattamento citostatico altera l’assorbimento intestinale di verapamil somministrato per via orale. 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento • Si dovrà considerare un possibile passaggio di Endoxan Baxter attraverso la placenta materna. Il trattamento con ciclofosfamide può causare anomalie genotipe se somministrato a donne incinte. • Nel caso insorgessero rischi per la vita del paziente durante il primo trimestre di gravidanza, sarà assolutamente necessario consultare un medico ai fini dell’interruzione della gravidanza. • Sono state segnalate malformazioni in bambini nati da madri trattate con ciclofosfamide durante il primo trimestre di gravidanza. Comunque sono stati segnalati anche bambini senza malformazioni nati da donne esposte durante il primo trimestre. • Dopo il primo trimestre di gravidanza, se la terapia non può essere ritardata e la paziente desidera continuare la gravidanza, si potrà ricorrere alla chemioterapia dopo avere informato la paziente del rischio minore ma possibile di effetti teratogenetici. • L’esposizione in utero alla ciclofosfamide può causare interruzione della gravidanza, ritardo della crescita fetale ed effetti fetotossici che si manifestano nel neonato, inclusi leucopenia, anemia, pancitopenia, grave ipoplasia del midollo osseo e grastroenterite.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 • Durante il trattamento con Endoxan Baxter e fino ai 6 mesi successivi alla fine del trattamento, le donne dovranno evitare gravidanze e gli uomini dovranno evitare di concepire bambini. • I risultati di studi sugli animali suggeriscono che un maggior rischio di interruzione di gravidanza e malformazioni può persistere dopo l’interruzione del trattamento con ciclofosfamide fintanto che sono presenti ovociti/follicoli che sono stati espostati alla ciclofosfamide in uno qualsiasi degli stadi di maturazione. Far riferimento al paragrafo 4.4, Genotossicità. • Se la ciclofosfamide è utilizzata durante la gravidanza o se la paziente rimane incinta mentre sta assumendo questo medicinale o dopo l’interruzione del trattamento (far riferimento al paragrafo 4.4, Genotossicità), la paziente dovrà essere informata dei potenziali rischi per il feto. • Dato che la ciclofosfamide passa nel latte materno, le madri non dovranno allattare durante la terapia. In bambini allattati da donne in trattamento con ciclofosfamide sono stati segnalati neutropenia, trombocitopenia, bassi valori di emoglobina e diarrea. • Gli uomini che verranno trattati con Endoxan Baxter dovranno essere informati sulla conservazione dello sperma prima del trattamento. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari A causa della possibilità di effetti collaterali derivanti dalla somministrazione di ciclofosfamide, (ad esempio nausea, vomito, vertigini, vista annebbiata e alterazione della vista) che possono compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari, il medico dovrà decidere su base individuale in merito alla capacità del paziente di guidare autoveicoli o di manovrare macchine. 4.8. Effetti indesiderati Reazioni avverse da studi clinici L’elenco delle reazioni avverse relative alla ciclofosfamide si basa su dati post-marketing (vedi sotto). Reazioni avverse post-marketing La frequenza si basa sulla seguente scala: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100-<1/10), non comune (≥1/1,000-<1/100), raro (≥1/10,000-<1/1,000), molto raro (<1/10,000), non noto (reazioni avverse segnalate nell’esperienza post-marketing). System Organ Classes (SOC) primari Molto comune >1/10 Comune >1/100 - < 1/10 Non comune >1/1000 – < 1//100 Raro >1/10 000 - <1/1000 Molto raro >1/10 000 compresi le segnalazioni isolate Non noto Infezioni e infestazioni1 Infezioni - Polmonite - Sepsi - Shock settico*

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 System Organ Classes (SOC) primari Molto comune >1/10 Comune >1/100 - < 1/10 Non comune >1/1000 – < 1//100 Raro >1/10 000 - <1/1000 Molto raro >1/10 000 compresi le segnalazioni isolate Non noto Neoplasie benigne e maligne e non specificate (inclusi cisti e polipi) - Tumori secondari - Tumore della vescica - Alterazioni mielodisplastic he - Tumore del tratto urinario - Leucemia acuta2 Sindrome da lisi tumorale - Linfoma3 - Sarcoma - Carcinoma a cellule renali - Tumore della pelvi renale - Cancro della tiroide - Effetto carcinogenico sulla progenie - Evoluzione del tumore preesistente* Patologie del sistema emolinfopoieti co -Mielosoppressione4 - Leucopenia - Neutropenia Febbre neutropenica -Trobocitopenia5 -Anemia -Sindrome uremica emolitica6 -Coagulazione vascolare disseminata - Pancitopenia - Agranulocitosi - Granulocitopenia - Linfopenia - Diminuzione emoglobina Disturbi del sistema immunitario Immunosoppressione -Reazioni dovute ad ipersensibilit à - Shock anafilattico -Reazioni anafilattoidi/an afilattiche* Patologie endocrine -Disturbi dell’ovulazio ne -Riduzione del livello degli ormoni sessuali femminili -Disturbi irreversibili dell’ovulazio ne Sindrome di secrezione insufficiente di ADH (SIADH) - Intossicazione da acqua Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Disidratazion e -Ritenzione idrica -Iponatremia - Aumento del livello ematico di glucosio - Diminuzione del livello ematico di glucosio Disturbi psichiatrici Confusione Patologie del sistema nervoso - Neuropatia periferica - Polineuropatia - Neuralgia Vertigini -Convulsioni -Parestesia -Alterazione del gusto - Disgeusia -Encefalopatia epatica - Encefalopatia - Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile - Mielopatia - Disestesia - Ipoestesia - Tremito - Ipogeusia - Parosmia Patologie dell’occhio Offuscazione della vista -Alterazione della vista -Congiuntivite -Edema oculare in associazione a ipersensibilità - Aumento della lacrimazione Patologie dell’orecchio e del labirinto Sordità - Difficoltà di udito - Tinnit

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 System Organ Classes (SOC) primari Molto comune >1/10 Comune >1/100 - < 1/10 Non comune >1/1000 – < 1//100 Raro >1/10 000 - <1/1000 Molto raro >1/10 000 compresi le segnalazioni isolate Non noto Patologie cardiache7 -Cardiomiopatia -Insufficienza cardiaca* -Tachicardia - Miocardite -Aritmia -Aritmia ventricolare -Aritmia sopraventricolare -Fibrillazione atriale -Fibrillazione ventricolare -Angina pectoris -Infarto miocardico -Arresto cardiaco -Pericardite - Tachicardia ventricolare - Shock cardiogeno - Effusione pericardica7 - Emorragia miocardica - Insufficienza ventricolare sinistra - Bradicardia - Palpitazioni - QT dell’eletrocardiogram ma prolungato - Diminuzione della frazione di eiezione Patologie vascolari8 Emorragia -Tromboembolismo -Variazioni della pressione sanguigna (ipertensione, ipotensione) - Embolia polmonare - Trombosi venosa - Vasculite - Ischemia periferica - Rossore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche -Broncospasmi -Dispnea -Tosse -Polmonite interstiziale -Fibrosi polmonare interstiziale cronica -Edema polmonare tossico -Effusione pleurica -Insufficienza respiratoria* -Sindrome di difficoltà respiratoria acuta (ARDS) -Ipossia -Ipertensione polmonare - Polmonite -Generici disturbi ai polmoni - Malattia polmonare veno-occlusiva - Bronchiolite obliterante - Polmonite organizzativa - Alveolite allergica - Congestione nasale - Disagio nasale - Dolore orofaringeo - Rinorrea - Starnut

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 System Organ Classes (SOC) primari Molto comune >1/10 Comune >1/100 - < 1/10 Non comune >1/1000 – < 1//100 Raro >1/10 000 - <1/1000 Molto raro >1/10 000 compresi le segnalazioni isolate Non noto Patologie gastrointestinali -Ascite -Ulcerazione mucose -Enterocolite emorragica -Pancreatite acuta -Nausea -Vomito -Diarrea -Stomatite -Costipazione -Dolore addominale - Disagio addominale - Emorragia gastrointestinale - Colite - Enterite - Cecitis - Infiammazione della ghiandola parotide Patologie epatobiliari -Disturbi della funzione epatica -Epatite -Patologia veno-occlusiva epatica -Epatomegalia -Itterizia -Attivazione del virus dell’epatite - Epatite colestatica - Epatite citolitica - Colestasi - Epatotossicità - Insufficienza epatica - Aumento del livello ematico della bilirubina - Funzione epatica anormale - Aumento degli enzimi epatici (aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento della fosfatasi alcalina ematica, aumento della Gammaglutamiltransferasi)

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 System Organ Classes (SOC) primari Molto comune >1/10 Comune >1/100 - < Non comune >1/1000 - <1/100 Raro >1/10 000 - <1/1000 Molto raro >1/10 000 compresi le segnalazioni isolate Non noto Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia Calvizie -Eruzione cutanea -Dermatite -Infiammazione della pelle -Sindrome di StevenJohnson -Necrolisi epidermica tossica -Reazioni cutanee gravi -Decolorazione dei palmi, unghie e piante dei piedi -Prurito infiammatorio -Eritema in corrispondenza dell’area irradiata - Eruzioni tossiche della pelle - Dermatite da richiamo di radiazione - Eritema multiforme - Eritrodisestesia palmo-plantare - Orticaria - Vesciche - Eritema - Gonfiore facciale - Iperidrosi Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo -Rabdomiolisi -Crampi - Sclerodermia - Spasmi muscolari - Mialgia - Antralgia Patologie renali e vie urinarie9 -Cistite -Microematuria -Cistite emorragica -Macroematuria -Emorragia suburetrale -Edema della parete vescicale - Infiammazione interstiziale -Fibrosi e sclerosi della vescica -Insufficienza renale - Compromissio ne della funzione renale - Aumento del livello ematico della creatinina - Necrosi tubulare renale - Patologie ai tubuli renali - Nefropatia tossica - Uretrite emorragica - Cistite ulcerosa - Contrattura vescicale - Diabete insipido nefrogenico - Cellule epiteliali della vescica urinaria atipiche - Aumento dell’azoto ureico nel sangue (BUN) Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali - - Doglie prematur

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 System Organ Classes (SOC) primari Molto comune >1/10 Comune >1/100 - < Non comune >1/1000 - <1/100 Raro >1/10 000 - <1/1000 Molto raro >1/10 000 compresi le segnalazioni isolate Non noto Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella -Compromissione della spermatogenesi -Alterazioni dell’ovulazio ne -Amenorrea Persistenti: -Oligospermia -Azoospermia -Amenorrea - Infertilità - Insufficienza ovarica - Oligomenorrea - Atrofia testicolare - Diminuzione del livello ematico di estrogeni - Aumento del livello ematico di gonadotropine Patologie congenite, familiari e genetiche - Morte intrauterina - Malformazione fetale - Ritardo della crescita fetale - Tossicità fetale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Febbre -Brividi -Condizioni di astenia -Fatica -Debolezza -Malessere -Mucosite -Dolore al torace -Cefalea -Dolori -Reazioni al sito di iniezione/infusi one (trombosi, necrosi, flebite, infiammazione, dolore, gonfiore, eritema) -Patologie pluri-organiche - Piressia - Edema - Malattia simile all’influenza Esami diagnostici -Alterazioni dell’ECG (elettrocard iogramma) -Diminuzione di LVEF -Aumento del livello ematico di lattato deidrogenasi (LDH) -Aumento della proteina Creattiva -Aumento di peso * compresi esiti fatali 1 Le seguenti manifestazioni sono state associate a mielosoppressione e immunosoppressione dovute a ciclofosfamide: aumento del rischio e della gravità della polmonite (compresi esiti fatali), altre infezioni batteriche, fungine, virali, protozoiche e parassitiche; riattivazione di infezioni latenti, comprese epatiti virali, tubercolosi, il virus JC con leucoencefalopatia progressiva multifocale (compresi esiti fatali), Pneumocystis jiroveci, herpes zoster, Strongyloides. 2 Leucemia mieloide acuta, Leucemia promielocitica acuta 3 Linfoma Non-Hodgki

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 4 La mielosoppressione si manifesta come insufficienza del midollo osseo 5 complicata da sanguinamento 6 con microangiopatia trombotica 7 Altre patologie cardiache sono: insufficienza cardiaca congestizia, disfunzione ventricolare sinistra, miocardite, cardite. L’effusione pericardica può progredire a tamponamento cardiaco. 8 Altre patologie vascolari: vampate 9 Altre patologie renali: Sindrome uremica emolitica (HUS) 4.9. Sovradosaggio • Conseguenze gravi del sovradosaggio includono manifestazioni di tossicità dose dipendente come mielosoppressione, urotossicità, cardiotossicità (inclusa insufficienza cardiaca), malattia veno-occlusiva epatica e stomatite. Far riferimento al paragrafo 4.4. • Dato che non si conosce uno specifico antidoto per la ciclofosfamide, si consiglia di procedere con molta cautela ogni qualvolta essa viene impiegata. • La ciclofosfamide può essere dializzata. Pertanto in caso di sovradosaggio o di intossicazione accidentale o a scopo di suicidio è indicata una rapida emodialisi. Una clearance della dialisi di 78 ml/min è stata calcolata sulla concentrazione di ciclofosfamide non metabolizzata nel dializzato (la clearance renale normale è di circa 5-11 ml/min). Un secondo gruppo di lavoro ha riportato un valore di 194 ml/min. Dopo 6 ore di dialisi, nel dializzato è stato riscontrato il 72% della dose di ciclofosfamide somministrata. • Un sovradosaggio può comportare, fra le varie reazioni, mielosoppressione, prevalentemente leucocitopenia. La gravità e la durata della mielosoppressione dipendono dall’entità del sovradosaggio. Sono necessari frequenti controlli della conta ematica ed il monitoraggio del paziente. In caso di neutropenia effettuare la profilassi dell’infezione e trattare con antibiotici. Se si sviluppa una trombocitopenia garantire il ricambio dei trombociti a seconda delle necessità. • La profilassi della cistite con Uromitexan (mesna) può aiutare a prevenire o limitare gli effetti urotossici dovuti ad un sovradosaggio di ciclofosfamide.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Antineoplastici, analoghi della mostarda azotata. Codice ATC: L01AA01. La ciclofosfamide è un citostatico del gruppo delle ossazafosforine ed è chimicamente legata alla N-metil-bis(2-cloroetil)ammina. La ciclofosfamide è inattivata in vitro e viene attivata in vivo dagli enzimi microsomiali del fegato in 4-idrossiciclofosfamide, che è in equilibrio con la propria aldofosfamide tautomera. L’azione citotossica della ciclofosfamide si basa sull’interazione fra i propri metaboliti alchilanti e il DNA. Tale alchilazione produce la rottura e l’accoppiamento dei filamenti del DNA e la formazione di cross-link delle proteine del DNA. Nel ciclo cellulare viene ritardato il passaggio attraverso la fase G2. L’effetto citotossico non è specifico della fase del ciclo cellulare bensì del ciclo cellulare. Non è possibile escludere una resistenza incrociata, in particolare con citostatici strutturalmente simili come l’ifosfamide e altri agenti alchilanti.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 5.2. Proprietà farmacocinetiche La ciclofosfamide è quasi completamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Nell’uomo, singole iniezioni endovenose di ciclofosfamide marcata sono seguite entro 24 ore da una notevole riduzione delle concentrazioni plasmatiche della ciclofosfamide e dei suoi metaboliti, sebbene livelli rilevabili possano persistere nel plasma anche per 72 ore. La ciclofosfamide è inattiva in vitro e viene bioattivata soltanto nell’organismo. Il periodo di dimezzamento medio del siero della ciclofosfamide è di circa 7 ore negli adulti e di circa 4 ore nei bambini. La ciclofosfamide e i suoi metaboliti vengono in gran parte escreti dai reni. I livelli ematici dopo dosi intravena e orali sono bioequivalenti. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Tossicità acuta A confronto con altri citostatici, la tossicità acuta della ciclofosfamide è relativamente bassa. Questo è stato dimostrato mediante sperimentazione su topi, cavie, conigli e cani. Dopo una singola iniezione intravena, la DL50 nel ratto era di circa 160 mg/kg, nei topi e nelle cavie 400 mg/kg, nei conigli 130 mg/kg e nei cani 40 mg/kg. Tossicità cronica La somministrazione cronica di dosi tossiche ha portato a lesioni epatiche che si manifestano sotto forma di degenerazione adiposa seguita da necrosi. La mucosa intestinale non è stata interessata. La soglia degli effetti epatotossici è 100 mg/kg nel coniglio e 10 mg/kg nel cane. Nella sperimentazione animale, la ciclofosfamide e i suoi metaboliti attivi hanno manifestato effetti mutageni, cancerogeni e teratogenici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Polvere per soluzione iniettabile: nessuno. Compresse rivestite: Glicerolo 85%, Gelatina, Magnesio stearato, Talco, Calcio fosfato dibasico, Lattosio, Amido di mais, Macrogol 35.000, Calcio carbonato, Silice colloidale, Povidone, Caramellosa sodica, Polisorbato 20, Saccarosio, Titanio diossido, Estere etilenglicolico dell’acido montanico. 6.2. Incompatibilità Le soluzioni contenenti alcool benzilico possono ridurre la stabilità della ciclofosfamide. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare il medicinale a temperatura non superiore a +25°C. La soluzione deve essere iniettata il più presto possibile dopo la preparazione. Conservabilità della soluzione: da 2 a 3 ore.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 I flaconi non devono essere conservati a temperatura superiore a quella indicata poichè in questo caso potrebbe avvenire una degradazione del principio attivo identificabile dal colorito giallastro del contenuto del flacone che può assumere l'aspetto di sostanza fusa. Non utilizzare flaconi il cui contenuto abbia l'aspetto sopra descritto. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flaconi in vetro bianco di tipo III con tappo in gomma butilica e ghiera in alluminio. Blisters di PVC/PVDC/alluminio. Confezioni: “200 mg polvere per soluzione iniettabile” 10 flaconi vetro tipo III 200 mg; “500 mg polvere per soluzione iniettabile” 1 flacone vetro tipo III 500 mg; “1 g polvere per soluzione iniettabile” 1 flacone vetro tipo III 1 g; “50 mg compresse rivestite” 5 blisters da 10 compresse rivestite 50 mg. Non tutte le confezioni potrebbero essere poste in commercio. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione La manipolazione e la preparazione della ciclofosfamide deve essere sempre eseguita in conformità alle linee guida in vigore relative alla manipolazione sicura degli agenti citotossici. Il rivestimento delle compresse previene il contatto diretto con il principio attivo alle persone che le manipolano. Per prevenire l’esposizione involontaria di terzi al principio attivo, le compresse non devono essere divise o frantumate. Preparazione della soluzione iniettabile: Endoxan Baxter per uso endovenoso è preparato in flaconi di vetro tipo III. Per preparare la soluzione iniettabile, alla polvere secca va aggiunta la seguente quantità di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%): Endoxan Baxter Flaconi vetro tipo III 200 mg 500 mg 1 g Sostanza secca corrispondente a ciclofosfamide anidra 213,8 mg 200,0 mg 534,5 mg 500,0 mg 1069 mg 1000 mg Soluzione fisiologica 10 ml 25 ml 50 ml Prima della somministrazione parenterale la sostanza deve essere completamente dissolta. La sostanza si scioglie facilmente se i flaconi, dopo che vi è stato immesso il solvente (soluzione fisiologica) si agitano energicamente per mezzo o un minuto. Se la sostanza non si scioglie subito senza lasciare residui, è opportuno lasciar riposare la soluzione per alcuni minuti finché non diventa limpida. Iniettando il solvente nel flacone si produce una iperpressione che si può evitare introducendo un secondo ago sterile nel tappo di gomma, in modo che l’aria fuoriesca dal flacone. La ciclofosfamide ricostituita in acqua è ipotonica e non deve essere iniettata direttamente. Se somministrata per infusione, la ciclofosfamide può essere ricostituita aggiungendo acqua sterile e infusa nelle soluzioni per uso endovenoso raccomandate.

RCP_Endoxan Baxter_Ott_12 Il medicinale è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione: soluzione di sodio cloruro, soluzione di glucosio, soluzione di sodio cloruro e glucosio, soluzione di sodio cloruro e potassio cloruro, soluzione di potassio cloruro e glucosio.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Baxter S.p.A. – Piazzale dell’Industria, 20 – 00144 Roma

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Endoxan Baxter 50 mg Compresse rivestite: AIC 015628 011 200 mg Polvere per soluzione iniettabile 10 flaconi vetro tipo III 200 mg: AIC 015628 062 500 mg Polvere per soluzione iniettabile 1 flacone vetro tipo III 500 mg: AIC 015628 074 1 g Polvere per soluzione iniettabile 1 flacone vetro tipo III 1g : AIC 015628 086

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Prima A.I.C.: Settembre 1959. Ultimo Rinnovo A.I.C.: Ottobre 2012

10. Data di revisione del testo

Determinazione AIFA di Ottobre 2012

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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