- 1 g POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
- 200 mg POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
- 500 mg POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
- 50 mg COMPRESSA RIVESTITA
Cosa deve sapere prima di usarlo
3.
4.
5.
6.
Come prendere Endoxan Baxter
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Endoxan Baxter
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cos’è Endoxan Baxter e a cosa serve
1.
Endoxan Baxter contiene il principio attivo ciclofosfamide. Endoxan Baxter è un medicinale per trattare i tumori (medicinale citotossico) che agisce uccidendo le
cellule tumorali (trattamento chiamato “chemioterapia”).
2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Endoxan Baxter
Non prenda Endoxan Baxter
- se è allergico alla ciclofosfamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6),
- se il suo midollo osseo non funziona correttamente (in particolare se è stato sottoposto
precedentemente a chemioterapia o a radioterapia),
- se ha un’infiammazione della vescica che le rende doloroso urinare (cistite),
- se ha un’ostruzione del flusso dell’urina,
- se ha una qualsiasi infezione in corso,
- se è in gravidanza o sta allattando al seno.
Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima che le venga somministrato Endoxan Baxter.
Informi il medico: • se si è sottoposto o si sta sottoponendo, a un ciclo di radioterapia o chemioterapia, anche con
un medicinale chiamato busulfano;
• se soffre di diabete. Il medico controllerà regolarmente i suoi livelli di zucchero del sangue;
• se soffre di una malattia del fegato o dei reni. Il medico controllerà regolarmente, attraverso un
esame del sangue, se il suo fegato o i suoi reni lavorano bene;
• se soffre di una malattia del cuore o se si è recentemente sottoposto ad un ciclo di radioterapia;
• se ha recentemente avuto un’infezione;
• se ha un sistema immunitario (sistema di difesa dell’organismo) debole;
• se è stato sottoposto ad un’operazione per l’asportazione dei surreni, ghiandole poste sopra i
reni.
Effetti sui reni e sulle vie urinarie • Il trattamento con Endoxan Baxter può infiammare o danneggiare in modo grave la vescica e le vie urinarie causando la presenza di sangue nelle urine. Se durante il trattamento con Endoxan Baxter dovesse osservare la presenza di sangue nelle urine o altri problemi urinari, avverta immediatamente il medico. Si possono sviluppare anche tumori secondari alla vescica. Il Suo
medico è a conoscenza di questa possibilità e interverrà nel modo più adeguato interrompendo se necessario il trattamento. • Il medico potrebbe prescriverle un’adeguata terapia con mesna o una forte idratazione per ridurre considerevolmente la frequenza e la gravità del danno per la vescica. Svuoti la vescica ad intervalli
regolari. • Il trattamento con Endoxan Baxter può danneggiare anche in modo grave i Suoi reni. Se soffre di una malattia dei reni il medico la controllerà attentamente durante il trattamento con Endoxan Baxter.
Effetti sul sangue e sul sistema immunitario
•
Il trattamento con Endoxan Baxter può portare a una forte riduzione dell’attività del midollo
osseo e a una forte riduzione dell’efficacia del sistema immunitario. Una riduzione dell’attività del
midollo osseo determina una diminuzione del numero di cellule del sangue (globuli bianchi,
piastrine e globuli rossi). La riduzione maggiore di cellule del sangue avviene normalmente dopo
una-due settimane dall’inizio del trattamento con Endoxan Baxter. Normalmente i livelli di cellule
del sangue si normalizzano dopo circa 20 giorni.
• La riduzione delle cellule del sangue può determinare la comparsa di infezioni di diversa natura
anche gravi e fatali.
• In caso di comparsa di un’infezione informi il Suo medico che procederà con una terapia
adeguata e, se necessario, and una riduzione della dose di Endoxan Baxter o all’interruzione del
trattamento.
• Prima e durante il trattamento con Endoxan Baxter il Suo medico controllerà che il numero di
globuli bianchi e piastrine e i valori di emoglobina nel Suo sangue siano sufficienti.
Effetti sul cuore • Durante il trattamento con ciclofosfamide si potrebbero sviluppare malattie del cuore (miocardite
e miopericardite), che potrebbero indebolirlo, specialmente se è anziano, se ha effettuato una precedente radioterapia alla regione intorno al cuore e/o sta assumendo medicinali nocivi per il cuore.
• Durante il trattamento con ciclofosfamide potrebbero verificarsi aritmie, sia in presenza che in assenza di altri sintomi di cardiotossicità.
Effetto sui polmoni • Durante o dopo il trattamento con Endoxan Baxter possono svilupparsi effetti dannosi sui
polmoni (polmonite e fibrosi polmonare). La polmonite può insorgere anche dopo anni dall’interruzione del trattamento con Edoxan Baxter. Gli effetti sui polmoni non sono frequenti ma possono essere molto gravi e fatali. Tumori secondari • Come per le altre terapie antitumorali, anche il trattamento con Endoxan Baxter comporta il rischio di tumori secondari. Il tumore secondario può svilupparsi anche dopo vari anni
dall’interruzione del trattamento.
Effetti sul fegato • Il trattamento con Endoxan Baxter può determinare progressiva chiusura dei vasi sanguigni del fegato danneggiando la funzione di questo organo (VOLD, patologia veno-occlusiva del
fegato). Possono verificarsi ulteriori conseguenze, anche gravi, con possibili esiti fatali. • A seguito della terapia con Endoxan Baxter in preparazione ad un trapianto di midollo osseo, il danno al fegato si sviluppa clinicamente da 1 a 2 settimane dopo il trapianto ed è caratterizzata da un rapido aumento di peso, fegato ingrossato e dolente, accumulo di liquidi nell’addome e
colorazione gialla della pelle e degli occhi.
Reazioni anafilattiche, sensibilità crociata con altri agenti alchilanti • Sono state segnalate reazioni anafilattiche incluse quelle con esiti fatali in associazione alla ciclofosfamide.
• E’ stata segnalata una possibile sensibilità crociata con altri agenti alchilanti.
Alterazione del processo di guarigione delle ferite
• Endoxan Baxter può interferire con il normale processo di guarigione delle ferite.
Alopecia
• Il trattamento con Endoxan Baxter può determinare la caduta dei capelli e portare a calvizie.
• I capelli dovrebbero ricrescere dopo il trattamento con il medicinale o anche durante il
trattamento sebbene possano essere differenti in consistenza e colore.
Nausea e Vomito • Il trattamento con Endoxan Baxter può causare nausea e vomito. il medico le somministrerà un’adeguata terapia per la prevenzione e il miglioramento di nausea e vomito.
Infiammazione della cavità orale • La somministrazione di Endoxan Baxter può causare un’infiammazione della mucosa che riveste la cavità orale (stomatiti). Il medico le somministrerà un’adeguata terapia per la prevenzione e il miglioramento di tale infiammazione. Presti particolare attenzione all’igiene orale per ridurre l’incidenza di stomatiti.
Altri medicinali e Endoxan Baxter Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
In particolare, informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
▪ L’effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree (medicinali per il diabete) può intensificarsi, come pure l’azione mielosoppressiva, quando si somministra simultaneamente allopurinolo o
idroclorotiazide (medicinali utilizzati per la gotta) ▪ aprepitant, un medicinale usato per prevenire la nausea ed il vomito causati dagli interventi chirurgici ▪ bupropione, un medicinale usato per aiutarla a smettere di fumare ▪ medicinali usati per il trattamento dei tumori (busulfano, doxorubicina e etoposide (cde), paclitaxel, trastuzumab, antracicline, pentostatina, tamoxifene ▪ medicinali usati per trattare le infezioni (antibiotici come ad esempio ciprofloxacina, cloramfenicolo, le sulfonamidi) ▪ medicinali usati per trattare le infezioni causate da funghi (fluconazolo, itraconazolo, amfotericina
▪ medicinali usati per rendere il sangue più fluido (prasugrel, cumarine, come warfarin) ▪ tiotepa, medicinale usato per preparare i pazienti al trapianto di midollo osseo ▪ cloralio idrato, medicinale usato per trattare l’insonnia ▪ cimetidina, medicinale usato per trattare le lesioni dello stomaco (ulcere) ▪ disulfiram, medicinale usato per aiutarla a smettere di bere alcolici ▪ gliceraldeide
▪ medicinali usati per trattare l’epilessia, malattia caratterizzata da movimenti incontrollati del corpo e perdita di coscienza (fenobarbital, carbamazepina, fenitoina) ▪ rifampicina ▪ medicinali usati per trattare la depressione (benzodiazepine, erba di san giovanni nota anche come iperico)
▪ medicinali usati per trattare l’infiammazione (corticosteroidi, indometacina, azatioprina) ▪ ondansetrone, un medicinale usato per prevenire la nausea ed il vomito causati da radioterapia e chemioterapia ▪ medicinali per trattare la pressione del sangue alta (appartenenti al gruppo chiamato ACE inibitori, appartenenti al gruppo chiamato diuretici tiazidici)
un'infiammazione nel cervello che danneggia le cellule nervose natalizumab, medicinale utilizzato per trattare la Sclerosi Multipla (SM), malattia che provoca
medicinali usati per trattare l’infezione causata dal virus dell’HIV (Zidovudina, inibitori delle proteasi citarabina, medicinale utilizzato nel trattamento delle leucemie acute (cancro del sangue, dove un numero eccessivo di globuli bianchi è presente nel sangue) ▪ medicinali usati per la radioterapia nella zona del cuore ▪ medicinali per trattare i disturbi del ritmo del cuore (Amiodarone, digossina, verapamil) ▪ G-CSF o GM-CSF (fattore di stimolazione delle colonie di granulociti macrofagi e fattore di stimolazione delle colonie di granulociti), medicinale usato per aumentare il numero di globuli bianchi del sangue, aumentando così la capacità del corpo di difendersi dalle infezioni
▪ etanercept, medicinale utilizzato per ridurre l’infiammazione associata con alcune malattie come l’artrite reumatoide ▪ medicinali usati per trattare le infezioni causate da parassiti (metronidazolo) ▪ medicinali appartenenti al gruppo chiamato miorilassanti depolarizzanti utilizzati per rilassare la muscolatura durante un’operazione chirurgica (per esempio alogenuri di succinilcolina)
▪ medicinali appartenenti al gruppo chiamato ciclosporine, utilizzati nei pazienti sottoposti a trapianto d’organo ▪ vaccini
Endoxan Baxter con cibi, bevande e alcol
Poiché il pompelmo contiene un composto in grado di diminuire l’efficacia di Endoxan Baxter, non consumi pompelmo o succo di pompelmo.
L’assunzione di alcol potrebbe ridurre l’efficacia di Endoxan Baxter e può aumentare gli effetti indesiderati a livello dello stomaco quali nausea e vomito; per tali motivi, eviti il consumo di alcool durante il trattamento
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Se è una donna Durante il trattamento con Endoxan Baxter e per almeno 12 mesi successivi alla fine del trattamento eviti gravidanze. Lei dovrà usare efficaci metodi di contraccezione durante tale periodo. Chieda consigli al Suo medico.
Non allatti al seno durante la terapia.
Se è un uomo Durante il trattamento con Endoxan Baxter e fino ai 6 mesi successivi alla fine del trattamento eviti di concepire bambini.
Lei dovrà usare efficaci metodi di contraccezione durante tale periodo. Chieda consigli al Suo
medico.
Poichè Endoxan Baxter può influire negativamente sulla fertilità, causando sterilità, chieda al suo medico informazioni sulla possibilità della conservazione del seme prima del trattamento.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Alcuni degli effetti indesiderati dovuti al trattamento con Endoxan Baxter potrebbero compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari. Il medico deciderà se è sicuro per Lei guidare autoveicoli o manovrare macchinari. re macchinari. Il medico deciderà se è sicuro per Lei guidare autoveicoli o manovrare macchinari.
Come usarlo
Questo medicinale le verrà somministrato sempre da un medico o una persona qualificata. Se ha dubbi si rivolga al medico. Il medico le somministrerà Endoxan Baxter in una vena. In alternativa il medico potrebbe decidere di somministrarle questo medicinale in un muscolo. In casi particolari potrebbe somministrarle il medicinale nel liquido pleurico (liquido che riveste la superficie
dei polmoni), nel liquido peritoneale (addome) oppure direttamente nel sito dove ha il tumore.
La quantità di Endoxan Baxter necessaria per Lei e gli intervalli tra una somministrazione e l’altra dipenderanno da: - il tipo di malattia da cui è affetto
- le dimensioni del suo corpo (ottenute dalla combinazione dell’altezza e del peso)
- il suo stato di salute
- la somministrazione contemporanea di altri medicinali antitumorali.
In seguito, per la terapia di mantenimento il medico le prescriverà Endoxan Baxter compresse. Pazienti con mielosoppressione
Il medico ridurrà la dose a seconda del numero delle cellule del sangue.
Pazienti con insufficienza epatica o renale
Il medico valuterà la riduzione del dosaggio.
Anziani Negli anziani, il monitoraggio della tossicità e la necessità di un adattamento del dosaggio deve riflettere la frequenza più alta di alterazioni del funzionamento a livello epatico, renale, cardiaco o di altri organi e la presenza concomitante di altre malattie o terapie con altri medicinali.
Se le viene somministrato più Endoxan Baxter di quanto deve È improbabile che le venga somministrata una dose eccessiva di Endoxan Baxter. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Endoxan Baxter il medico tratterà i suoi sintomi con un’appropriata terapia.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)
- il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue (mielosoppressione); in particolare
globuli bianchi (leucopenia e neutropenia)
- ridotta attività del sistema immunitario
- perdita di peli e capelli (alopecia)
- infezione e/o infiammazione delle vie urinarie (cistite)
- presenza di sangue nelle urine non visibile ad occhio nudo (microematuria)
- febbre
Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- infezioni
- febbre dovuta alla riduzione dei globuli bianchi
- infezione delle vie urinarie con presenza di sangue nelle urine
- presenza di sangue visibile nelle urine (macroematuria)
- compromissione della spermatogenesi (processo di produzione degli spermatozoi da parte
dell’organismo)
- brividi
- diminuzione della forza muscolare
- sensazione di affaticamento e debolezza
- malessere generale
- infiammazione della mucosa della bocca (mucosite)
Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)
- infiammazione dei polmoni (polmonite)
- infezione del sangue (sepsi)
- basso numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia), condizione accompagnata da
sanguinamento
- anemia
- reazioni allergiche, anche gravi (shock anafilattico)
- disturbi dell’ovulazione (processo che si verifica una volta in ciascun ciclo mestruale e che
comporta il rilascio di una cellula uovo)
- assenza persistente di mestruazioni (amenorrea)
- riduzione del livello degli ormoni sessuali femminili
- perdita di appetito (anoressia)
- malattia dei nervi (neuropatia periferica)
- polineuropatia
- dolore provocato da un’irritazione dei nervi (neuralgia)
- sordità
- disturbi del muscolo del cuore
- cuore debole (insufficienza cardiaca) che può portare anche a morte (il suo cuore non riesce a
pompare sangue in quantità adeguata alle richieste dell’organismo)
- aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)
- infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite)
- calvizie
- alterazioni dell’elettrocardiogramma, un esame per vedere l’attività elettrica del cuore (ECG)
- diminuzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF), ovvero la quantità di sangue
pompata dalla parte sinistra del cuore ad ogni battito
- aumento dei valori di lattato deidrogenasi (LDH) e di proteina C-reattiva rilevabili dagli esami del
sangue
Raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
- tumori secondari
- tumore della vescica
- alterazioni dei processi di produzione delle cellule del sangue
- tumore del tratto urinario
- leucemia acuta
- disturbi irreversibili dell’ovulazione
- disidratazione
- vertigini
- offuscamento della vista
- alterazioni del normale ritmo cardiaco (aritmie)
- sanguinamento (emorragia)
- disturbi della funzione del fegato
- infiammazione del fegato (epatite)
- disturbi a livello della pelle (eruzione cutanea; dermatite; infiammazione della pelle)
- riduzione persistente della quantità di sperma e/o assenza persistente di spermatozoi nel liquido
seminale
- assenza persistente di mestruazioni (amenorrea)
- dolore al torace
Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
- shock anche grave dovuto ad infezione del sangue
- disturbi che possono insorgere dopo il trattamento di alcuni tipi di tumore (sindrome da lisi
tumorale)
- insieme di malattie a carico del sangue e dei reni (sindrome uremica emolitica)
- presenza disseminata di numerosi coaguli di sangue che può portare a sanguinamento (coagulazione
vascolare disseminata)
- reazioni allergiche anche fatali
- condizione caratterizzata da ritenzione di liquidi e una diminuzione dei livelli di sodio nel sangue,
dovuta ad una secrezione anormale dell’ormone antidiuretico “ADH” (sindrome di secrezione
insufficiente di ADH)
- ritenzione di liquidi
- bassi livelli di sodio nel sangue (iponatremia)
- confusione
- movimenti incontrollati del corpo (convulsioni)
- formicolio
- alterazione del gusto
- malattia del cervello causata da una malattia del fegato (encefalopatia epatica)
- alterazione della vista
- infiammazione dell’occhio (congiuntivite)
- gonfiore degli occhi causato da una reazione allergica (edema oculare in associazione a
ipersensibilità)
- disturbi del ritmo del cuore (fibrillazione atriale; fibrillazione ventricolare)
- dolore al petto (angina pectoris)
- attacco di cuore (infarto miocardico)
- interruzione dell’attività del cuore (arresto cardiaco)
- infiammazione della membrana che riveste il cuore (pericardite)
- formazione di coaguli nei vasi sanguigni (tromboembolismo)
- variazioni della pressione sanguigna (ipertensione, ipotensione)
- restringimento dei bronchi che rende difficoltoso respirare (broncospasmi)
- respiro corto e oppressione al petto che rendono difficile la respirazione (dispnea)
- tosse
- infiammazione dei polmoni (polmonite)
- cicatrizzazione del tessuto che riveste i polmoni (fibrosi polmonare interstiziale cronica)
- accumulo di liquidi intorno al polmone causato dall’inalazione o dall’ingestione di sostanze
tossiche (edema polmonare tossico)
- accumulo di liquido tra gli strati di tessuto tra i polmoni e la cavità toracica (effusione o versamento
pleurico)
- caduta dei livelli di ossigeno nel sangue che può associarsi ad un aumento dei valori di anidride
carbonica (Insufficienza respiratoria), che può portare a morte
- malattia del polmone che fa diminuire la concentrazione di ossigeno nel sangue, la quale non sale
neanche somministrando direttamente ossigeno al paziente (sindrome di difficoltà respiratoria acuta
(ARDS))
- carenza di ossigeno nell’organismo (ipossia)
- aumento della pressione sanguigna a livello dei polmoni (ipertensione polmonare)
- accumulo di liquido nell’addome (ascite)
- lesione delle mucose
- grave infiammazione dell’intestino (enterocolite emorragica)
- infiammazione acuta del pancreas (pancreatite acuta)
- nausea
- vomito
- diarrea
- infiammazione della mucosa che riveste la cavità orale (stomatite)
- stitichezza
- chiusura dei piccoli vasi sanguigni del fegato causata da una sostanza tossica (patologia
venoocclusiva epatica)
-
-
-
-
ingrossamento del fegato (epatomegalia)
ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (itterizia)
attivazione del virus dell’epatite del
reazioni della pelle anche gravi come la sindrome di Steven-Johnson e la necrolisi epidermica
tossica (caratterizzate da arrossamento, formazione di vescicole e desquamazione)
- decolorazione dei palmi, unghie e piante dei piedi
- prurito
- arrossamento della pelle in corrispondenza dell’area irradiata
- eruzioni della pelle
- reazione infiammatoria della pelle in una zona precedentemente irradiata a seguito di chemioterapia
(dermatite da richiamo di radiazione)
- condizione caratterizzata da degenerazione dei muscoli con possibile danno renale (rabdomiolisi)
- crampi
- sanguinamento dell’ultimo tratto delle vie urinarie (emorragia suburetrale)
- gonfiore della vescica (edema della parete vescicale)
- infiammazione interstiziale
- cicatrizzazione e indurimento della vescica
- malattia dei reni (insufficienza renale) e un aumento della creatinina nel sangue
- mal di testa
- dolori
- malattie che colpiscono più organi
- reazioni al sito di iniezione o di infusione (trombosi, necrosi, flebite, infiammazione, dolore,
gonfiore, eritema)
- aumento di peso
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- sviluppo di tumori inclusi: linfoma (tumore del sistema linfatico), sarcoma (tumore del tessuto
connettivo); tumori renali; tumore della tiroide, una ghiandola del collo;
- effetto carcinogenico sui figli
- aggravamento del tumore già esistente che può portare a morte
- diminuzione del numero delle cellule del sangue (pancitopenia)
- diminuzione dell’emoglobina nel sangue
- avvelenamento da acqua (intossicazione da acqua)
- aumento o diminuzione del livello di zucchero nel sangue
- malattia del cervello o del midollo spinale (encefalopatia o mielopatia)
- sindrome causata da una malattia del cervello i cui sintomi possono essere mal di testa, confusione
mentale, nausea, vomito, disturbi della vista del movimento che possono condurre fino al coma e
alla morte (sindrome da encefalopatia posteriore reversibile)
- disturbo della sensibilità per cui i vari stimoli provocano reazioni diverse dal normale (disestesia)
- diminuzione della sensibilità (ipoestesia)
- tremito
- diminuzione del senso del gusto (ipogeusia)
- alterazione del senso dell’olfatto (parosmia)
- aumento della lacrimazione
- difficoltà di udito
- ronzio nelle orecchie (tinnito)
- battito cardiaco accelerato o rallentato
- grave disturbo degli impulsi elettrici del cuore (shock cardiogeno)
- accumulo di liquido intorno al cuore
- sanguinamento a livello del cuore
- parte sinistra del cuore debole (insufficienza ventricolare sinistra)
- sensazione di percepire il battito del proprio cuore (palpitazioni)
- alterazioni dell’eletrocardiogramma, esame per vedere il funzionamento del cuore (prolungamento
del tratto QT)
- Diminuzione della quantità di sangue pompata dal cuore (frazione di eiezione)
-
-
-
-
infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite) del
ostruzione delle arterie che portano il sangue ai polmoni (embolia polmonare)
formazione di coaguli di sangue nelle vene (trombosi venosa)
mancanza assoluta o parziale di sangue che provoca dolore e zoppicamento alle gambe (ischemia
periferica)
- rossore
- infiammazione dei polmoni (polmonite)
- generici disturbi ai polmoni
- pressione del sangue alta nella zona del polmone (malattia polmonare venoocclusiva)
- infiammazione dei polmoni non causata da un batterio (bronchiolite obliterante o polmonite
organizzativa)
- infiammazione dei polmoni causata da un’allergia (alveolite allergica)
- naso chiuso e gonfio (congestione nasale)
- disagio nasale
- mal di gola
- naso che cola
- starnuti
- dolore e disagio nella zona dello stomaco
- sanguinamento gastrointestinale
- colite
- infiammazione dell’intestino (enterite o cecitis)
- infiammazione della parotide, una ghiandola che produce la saliva
- infiammazione del fegato (epatite)
- ristagno del flusso della bile, una sostanza utile alla digestione (colestasi)
- tossicità nei confronti del fegato
- malattia del fegato (insufficienza epatica)
- aumento del livello di bilirubina, una sostanza contenuta nella bile, nel sangue
- il fegato funziona male (funzione epatica anormale)
- aumento degli enzimi che indicano come lavora il fegato
- arrossamento della pelle (eritema multiforme)
- condizione caratterizzata da arrossamento, gonfiore, desquamazione e disturbi della sensibilità a
livello dei palmi delle mani e delle piante dei piedi (eritrodisestesia palmo- plantare)
- orticaria
- vesciche
- gonfiore della faccia
- eccessiva sudorazione
- malattia della pelle dovuta a problemi del sistema immunitario, il sistema di difesa dell’organismo,
caratterizzata da indurimento della pelle (sclerodermia)
- spasmi muscolari
- dolore muscolare
- dolore alle articolazioni
- malattie dei reni (necrosi tubulare renale, patologie ai tubuli renali, nefropatia tossica)
- sangue nelle urine causato da infiammazione dell'uretra, il condotto che porta l'urina fuori dalla
vescica (uretrite emorragica)
- infiammazione della vescica (cistite ulcerosa)
- contrattura dei muscoli della vescica
- diabete insipido (condizione causata dall’incapacità dei reni di concentrare le urine con emissione
di abbondanti urine e sete persistente, senza elevati livelli di zuccheri nel sangue)
- cellule atipiche nella vescica
- aumento dell’azoto ureico nel sangue (BUN)
- doglie premature
- infertilità
- insufficienza ovarica
- ciclo mestruale scarso o ritardato (oligomenorrea)
- diminuzione delle dimensioni dei testicoli
- diminuzione del livello di estrogeni nel sangue
-
-
-
-
-
aumento del livello di gonadotropine nel sangue
morte del feto nell’utero
malformazione del feto
ritardo della crescita del feto
tossicità nei confronti del feto
- febbre
- gonfiore (edema)
- malattia simile all’influenza
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non usi questo medicinale se nota un colorito giallastro del contenuto del flacone che può assumere l’aspetto di una sostanza fusa.
La soluzione deve essere iniettata il più presto possibile dopo la preparazione. Conservabilità della soluzione: da 2 a 3 ore.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene Endoxan Baxter
Endoxan Baxter 200 mg Polvere per soluzione iniettabile
- Il principio attivo è Ciclofosfamide monoidrata 213,8 mg corrispondente a Ciclofosfamide anidra
200 mg
- Non sono presenti altri componenti.
Endoxan Baxter 500 mg Polvere per soluzione iniettabile
- Il principio attivo è Ciclofosfamide monoidrata 534,5 mg corrispondente a Ciclofosfamide anidra
500 mg
- Non sono presenti altri componenti.
Endoxan Baxter 1 g Polvere per soluzione iniettabile
- Il principio attivo è Ciclofosfamide monoidrata 1,069 g corrispondente a Ciclofosfamide anidra 1
- Non sono presenti altri componenti.
Descrizione dell’aspetto di Endoxan Baxter e contenuto della confezione
Endoxan Baxter si presenta come una polvere.
È disponibile nelle seguenti confezioni:
- Endoxan Baxter 200 mg polvere per soluzione iniettabile: 10 flaconi di vetro
- Endoxan Baxter 500 mg polvere per soluzione iniettabile: 1 flacone di vetro
- Endoxan Baxter 1g Polvere per soluzione iniettabile: 1 flacone di vetro
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Baxter S.p.A.
Via del Serafico, 89 00142 ROMA
Produttore
Simtra Deutschland GmbH Kantstrasse 2 D-33790 Halle/Westfalen (Germania)
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato:
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:
Endoxan Baxter deve essere somministrato solo da personale medico con esperienza in oncologia. • Il trattamento inizia in genere con iniezioni endovenose. In caso queste ultime non siano possibili, Endoxan Baxter può essere iniettato per via intramuscolare. In casi particolari è possibile un'applicazione intrapleurica, intraperitoneale o in loco. Per un trattamento
prolungato o per una terapia con dosi di mantenimento, dopo l'avvenuta regressione della sintomatologia, si consiglia la somministrazione per viaoraleL’attivazione della ciclofosfamide richiede un metabolismo epatico, pertanto la somministrazione deve essere effettuata preferibilmente per via orale o endovenosa. Uso parenterale • I medicinali da utilizzarsi per via parenterale devono essere ispezionati visivamente prima della somministrazione per valutare la presenza di materiale particolato e scolorimento della
soluzione, quando la soluzione ed il contenitore lo permettono.
• La somministrazione endovenosa preferibilmente dovrebbe essere effettuata come infusione.
• Per ridurre la probabilità di reazioni avverse che sembrano essere correlate alla velocità di
somministrazione (ad es. gonfiore al volto, cefalea, congestione nasale, infiammazione del
cuoio capelluto), il medicinale dovrebbe essere iniettato o infuso molto lentamente. Inoltre la
durata dell’infusione dovrebbe essere adeguata per il volume ed il tipo di soluzione di trasporto da infondere. • Se iniettata direttamente, la soluzione Endoxan Baxter deve essere ricostituta con soluzione salina fisiologica (sodio cloruro 0,9%). Per preparare la soluzione iniettabile seguire le
istruzioni riportate nel paragrafo 6.6 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. • Prima della somministrazione parenterale, il medicinale deve essere disciolto completamente.
Se non diversamente prescritto si raccomandano i seguenti dosaggi: del Il dosaggio deve essere adattato alle necessità di ogni singolo paziente, tenendo conto delle reazioni generali e del quadro ematico.
a) trattamento continuo: 3-6 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 120 – 240 mg/m2 di superficie corporea) e.v.; b) terapia ad intervalli di 2-5 giorni: 10-15 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 400 – 600 mg/m2 di superficie corporea) e.v.; c) terapia ad intervalli di 10-20 giorni: da 20 a 40 mg/kg di peso corporeo (equivalente a 800 – 1600 mg/m2 di superficie corporea) e.v. La durata della terapia e gli intervalli tra una somministrazione e l’altra dipenderanno dalle indicazioni, dai medicinali oncologici eventualmente associati a ciclofosfamide, dallo stato generale
del paziente, dai parametri di laboratorio in particolare dalla conta ematica. Per la terapia di mantenimento si somministrano 50-200 mg al giorno (1-4 compresse rivestite), se necessario si possono eventualmente somministrare dosi più elevate.
Durante o immediatamente dopo la somministrazione devono essere ingerite o infuse sufficienti quantità di liquidi per stimolare la diuresi al fine di ridurre il rischio di tossicità alle vie urinarie Pertanto il medicinale dovrebbe essere preferibilmente assunto al mattino. (far riferimento al paragrafo 4.4). E’ importante assicurarsi che il paziente provveda allo svuotamento della vescica ad intervalli regolari.
Le posologie sopra riportate sono principalmente riferite a trattamenti in cui la sostanza attiva ciclofosfamide è utilizzata quale mono-terapia. Se Endoxan Baxter viene associato ad altri citostatici di tossicità similare potrebbero rendersi
necessari o una riduzione del dosaggio o una estensione dei periodi di intervallo. Si può ritenere che l’uso di agenti che stimolano l’ematopoiesi (fattori stimolanti le colonie e agenti che stimolano l’eritropoiesi) riduca il rischio di complicazioni mielosuppressive e/o aiuti a facilitare la somministrazione del dosaggio programmato. Raccomandazioni per la riduzione del dosaggio in pazienti con mielosoppressione
Conta leucocitaria [μl] Conta piastrinica [μl] Dosaggio
> 4000 > 100 000 100% del dosaggio programmato
4000 – 2500 100 000 – 50 000 50% del dosaggio programmato
< 2500 < 50 000 Normalizzazione dei valori o
decisione del medico
Raccomandazioni per la correzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica o renale
• Gravi insufficienze epatiche o renali richiedono una riduzione del dosaggio.
• Gravi insufficienze epatiche possono essere associate ad una minore attivazione della
ciclofosfamide. Questo può alterare l’efficacia della terapia con ciclofosfamide e dovrebbe essere
tenuto in considerazione nella determinazione del dosaggio e nell’interpretazione della risposta al dosaggio prescelto. • In pazienti con insufficienza renale, soprattutto se grave, la minore eliminazione renale può risultare in un aumento dei livelli plasmatici della ciclofosfamide e dei suoi metaboliti. Questo può
risultare in un aumento della tossicità e dovrebbe essere tenuto in considerazione nella
determinazione del dosaggio per questo tipo di pazienti.
• Si consiglia una riduzione del 25% per valori di bilirubina sierica compresi tra 3,1 e 5 mg/100 ml e
una riduzione del 50% per una velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 10 ml/minuto.
• La ciclofosfamide e i suoi metaboliti sono dializzabili, sebbene ci possano essere differenze nella
clearance in base al tipo di tecnica dialitica utilizzata. In pazienti che richiedono dialisi dovrebbe essere mantenuto un intervallo significativo tra la somministrazione di ciclofosfamide e la seduta dialitica.
Anziani
• Negli anziani, il monitoraggio della tossicità e la necessità di un adattamento del dosaggio deve
riflettere la frequenza più alta di alterazioni del funzionamento a livello epatico, renale, cardiaco o
di altri organi e la presenza concomitante di altre malattie o terapie con altri medicinali.
Manipolazione
• La manipolazione e la preparazione della ciclofosfamide deve essere sempre eseguita in conformità
alle linee guida in vigore relative alla manipolazione sicura degli agenti citotossici.
Preparazione della soluzione iniettabile: Endoxan Baxter per uso endovenoso è preparato in flaconi di vetro tipo III. Per preparare la soluzione iniettabile, alla polvere secca va aggiunta la seguente quantità di soluzione fisiologica (sodio cloruro
0,9%):
Endoxan Baxter Flaconi vetro tipo III 200 mg 500 mg 1g Sostanza secca 213,8 mg 534,5 mg 1069 mg corrispondente a ciclofosfamide anidra 200,0 mg 500,0 mg 1000 mg
Soluzione fisiologica 10 ml 25 ml 50 ml
Prima della somministrazione parenterale la sostanza deve essere completamente dissolta. La sostanza si scioglie facilmente se i flaconi, dopo che vi è stato immesso il solvente (soluzione fisiologica), si agitano energicamente per mezzo o un minuto. Se la sostanza non si scioglie subito senza lasciare residui, è opportuno lasciar riposare la soluzione per alcuni minuti finchè non diventa limpida. Iniettando il solvente nel flacone si produce
un'iperpressione che si può evitare introducendo un secondo ago sterile nel tappo di gomma, in modo che l'aria fuoriesca dal flacone. La ciclofosfamide ricostituita in acqua è ipotonica e non deve essere iniettata direttamente. Se somministrata per infusione, la ciclofosfamide può essere ricostituita aggiungendo acqua sterile e infusa nelle soluzioni per uso endovenoso raccomandate. Il medicinale è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione: soluzione di sodio cloruro, soluzione di glucosio, soluzione di sodio cloruro e glucosio, soluzione di sodio cloruro e potassio cloruro, soluzione di potassio cloruro e glucosio.
La soluzione deve essere iniettata il più presto possibile dopo la preparazione. Conservabilità della soluzione: da 2 a 3 ore.
Somministrazione paravenosa Dal momento che l’effetto citostatico di Endoxan Baxter si esplica dopo la sua attivazione, che ha luogo principalmente nel fegato, c’è solo un minimo rischio di danneggiare i tessuti in caso di
accidentale somministrazione paravenosa. Nel caso di accidentale somministrazione per iniezione paravenosa, interrompere immediatamente l’infusione, aspirare il liquido travasato con la cannula applicata e intervenire con altre misure appropriate, ad. es. irrigare la zona con soluzione salina ed immobilizzare l’estremità.
SOVRADOSAGGIO Conseguenze gravi del sovradosaggio includono manifestazioni di tossicità dose dipendente come mielosoppressione, urotossicità, cardiotossicità (inclusa insufficienza cardiaca), malattia venoocclusiva epatica e stomatite. Far riferimento al paragrafo 4.4 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Dato che non si conosce uno specifico antidoto per la ciclofosfamide, si consiglia di procedere con molta cautela ogni qualvolta essa viene impiegata. La ciclofosfamide può essere dializzata. Pertanto in caso di sovradosaggio o di intossicazione accidentale o a scopo di suicidio è quindi indicata una rapida emodialisi. Una clearance della dialisi di 78 ml/min è stata calcolata sulla concentrazione di ciclofosfamide non metabolizzata nel dializzato (la clearance renale normale è di circa 5-11 ml/min). Un secondo gruppo di lavoro ha riportato un valore di 194 ml/min. Dopo 6 ore di dialisi, nel dializzato è stato riscontrato il 72% della dose di ciclofosfamide somministrata.
de somministrata. Un sovradosaggio può comportare, fra le varie reazioni, mielosoppressione, prevalentemente leucocitopenia. La gravità e la durata della mielosoppressione dipendono dall’entità del sovradosaggio. Sono necessari frequenti controlli della conta ematica ed il monitoraggio del paziente.
In caso di neutropenia effettuare la profilassi dell’infezione e trattare con antibiotici. Se si sviluppa una trombocitopenia garantire il ricambio dei trombociti a seconda delle necessità. La profilassi della cistite con Uromitexan (mesna) può aiutare a prevenire o limitare gli effetti urotossici dovuti ad un sovradosaggio di ciclofosfamide.
Domande frequenti su ENDOXAN BAXTER
Come si usa ENDOXAN BAXTER?
ENDOXAN BAXTER si presenta in forma di Polvere per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
ENDOXAN BAXTER è disponibile senza ricetta?
No, ENDOXAN BAXTER è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di ENDOXAN BAXTER?
Il principio attivo di ENDOXAN BAXTER è CICLOFOSFAMIDE.
Quali sono gli equivalenti di ENDOXAN BAXTER?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CICLOFOSFAMIDE ACCORD, CICLOFOSFAMIDE SEACROSS. Il farmacista può proporle un equivalente.
Chi produce ENDOXAN BAXTER?
ENDOXAN BAXTER è prodotto da BAXTER S.P.A..
Da quando ENDOXAN BAXTER è autorizzato in Italia?
ENDOXAN BAXTER ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2004-04-29.