EPACLOB

Principio attivo: CLOBAZAM · ATC N05BA09 · ETHYPHARM

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
EPACLOB*1 flacone orale sospensione 250 ml 1 mg/ml A 1369,83 € 1369,83 € 0,00 € + ticket*
EPACLOB*1 flacone orale sospensione 250 ml 2 mg/ml A 2739,67 € 2739,67 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLOBAZAM
Forma farmaceutica: Sospensione orale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg / 5 ml SOSPENSIONE ORALE
  • 5 mg / 5 ml SOSPENSIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ETHYPHARM
Codice ATC: N05BA09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· EPACLOB - GMM FARMA S.R.L.
· FRISIUM - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Epaclob sospensione orale contiene clobazam che appartiene ad un gruppo di medicinali detti benzodiazepine.

Clobazam funziona mediante un effetto calmante sul cervello. Epaclob sospensione orale è usato per trattare: • Epilessia (convulsioni) (in combinazione con altri trattamenti) negli adulti o nei bambini con più di 2 anni di età, se il trattamento standard con uno o più anticonvulsivi non ha funzionato.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Epaclob sospensione orale:
• Se è allergico a clobazam, ad altri medicinali a base di benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli
altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
I segni di una reazione allergica comprendono: eruzione cutanea, problemi di deglutizione o
respiratori, gonfiore alle labbra, al viso, alla gola o alla lingua.
• Se soffre di una malattia che provoca debolezza muscolare (detta "miastenia grave")

• Se ha problemi respiratori
• Se smette di respirare per brevi periodi durante il sonno (condizione detta "apnea notturna")
• Se ha gravi problemi al fegato
• Se sta allattando con latte materno
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• Se in passato ha avuto problemi con dipendenza da droghe o alcol
• Se sta assumendo prodotti medicinali o non medicinali contenenti cannabidiolo, poiché può
aumentare gli effetti collaterali del clobazam.

Clobazam deve essere usato nei bambini con età da 1 mese a 2 anni, solo in casi eccezionali in cui sia indispensabile il trattamento antiepilettico.

Se ha problemi renali, è richiesta una stretta osservazione mentre usa clobazam, il suo medico deciderà se ridurre la dose di Epaclob sospensione orale.

Se è anziano, la dose potrebbe dover essere ridotta dal suo medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere prima di prendere Epaclob sospensione orale.

Passaggio da compressa a sospensione orale

Deve fare attenzione nel passaggio da compressa a sospensione orale poiché le dosi non sono identiche. Potrebbe osservare problemi respiratori o sentirsi assonnato quando passa a Epaclob sospensione orale dalla compressa.

Potrebbe osservare un aumento nella frequenza dell'epilessia o nuove forme di epilessia con Epaclob sospensione orale. Informi il medico se manifesta questo sintomo. Alcol Non assuma alcol durante il trattamento con clobazam poiché vi è un aumentato rischio di manifestare effetti indesiderati.

Amnesia (perdita di memoria) Può osservare perdita di memoria durante il trattamento con Epaclob sospensione orale quando usato al normale intervallo di dosaggio. La maggior parte di questi, comunque, si verificano ad alte

dosi.

Debolezza muscolare Epaclob sospensione orale può provocare debolezza muscolare. Informi il medico se ha problemi nel controllare i movimenti (condizione detta "atassia spinale o cerebellare"). In caso di grave debolezza muscolare (miastenia grave) clobazam non deve essere usato.

Dipendenza, tolleranza e astinenza

È possibile che lei diventi dipendente da Epaclob sospensione orale se lo assume per un lungo periodo di tempo o ad alte dosi, in particolare se ha una storia di uso pesante di alcol e droghe. Questo significa che può aver bisogno di continuare il trattamento con Epaclob sospensione orale per sentirsi bene (condizione nota come dipendenza psicologica). Deve pertanto prendere il farmaco per il minor tempo possibile. Se interrompe improvvisamente l'assunzione di Epaclob sospensione orale, può manifestare un

peggioramento dei sintomi per i quali era originariamente in trattamento, nonché cambiamenti di umore, ansia, disturbi del sonno, mal di testa, aumento dell’attività onirica, tensione, confusione, eccitabilità, allucinazioni, dolore muscolare, intorpidimento degli arti, formicolio, sudorazione, tremito, nausea, sensibilità alla luce, aumento della sensibilità ai suoni, o irrequietezza. Questi sono

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noti come sintomi da astinenza e possono essere evitati riducendo lentamente la dose. Se è preoccupato della dipendenza o dell'astinenza, chieda consiglio al medico.

Se assume Epaclob sospensione orale per lunghi periodi di tempo per il trattamento dell'epilessia è possibile che diventi tollerante al farmaco, il che significa che non sarà efficace come quando ha iniziato a prenderlo. Se ritiene che Epaclob sospensione orale non la aiuti più nel controllo dei suoi sintomi, informi il medico, che può suggerire una breve sospensione di questo medicinale.

Difficoltà respiratorie Epaclob sospensione orale può provocare depressione respiratoria, in particolare quando somministrato ad alte dosi. Informi il medico se soffre di insufficienza respiratoria, il suo medico può

decidere di ridurre la dose. In caso di grave disturbo respiratorio, clobazam non può essere usato.

Insufficienza renale ed epatica Informi il medico se il fegato o i reni non funzionano bene come dovrebbero. Il suo medico deciderà se ridurre la dose di Epaclob sospensione orale.

Anziani I pazienti con più di 65 anni possono avere una maggiore reattività al clobazam rispetto a pazienti più giovani. Possono verificarsi sonnolenza, capogiro, debolezza muscolare, aumentato rischio di cadute che può portare a lesioni gravi. Se ha più di 65 anni, il medico può prescriverle una dose più bassa e controllare la sua risposta al trattamento. Segua attentamente le istruzioni del suo medico.

Seri problemi alla pelle Clobazam può provocare seri problemi alla pelle. Deve informare il medico se sviluppa qualsiasi

eruzione cutanea a meno che questa sia chiaramente non correlata al farmaco.

Depressione e pensieri di suicidio Alcuni pazienti hanno manifestato pensieri di suicidio mentre assumevano medicinali contenenti

clobazam, in particolare se erano già depressi. Se è depresso, ha paure irrazionali e ossessioni, ha iniziato a manifestare pensieri di suicidio o di autolesionismo, informi il medico immediatamente.

Reazioni psicotiche e reazioni "paradosse" È noto che con l'uso di clobazam possano verificarsi irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, deliri, rabbia, incubi, allucinazioni, pensieri ingannevoli (psicosi), comportamento

inappropriato e altri effetti comportamentali avversi. Se questo accade, deve interrompere l'assunzione di Epaclob sospensione orale e contattare il medico. È più probabile che queste reazioni compaiono nei bambini e negli anziani.

Scarso metabolismo Il fegato di alcuni pazienti può non metabolizzare (assorbire) i medicinali in modo adeguato. In questi pazienti il medicinale può rimanere nell'organismo per un periodo di tempo più lungo. Questo può portare ad effetti indesiderati. Se sa di metabolizzare scarsamente alcuni medicinali informi il

medico.

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Bambini di età compresa fra 1 mese e 2 anni: Epaclob sospensione orale deve essere assunto da bambini con meno di 2 anni solo se il medico decide che sia necessario.

L’assunzione di Epaclob sospensione orale insieme a oppioidi può provocare sonnolenza, difficoltà respiratorie, coma e morte. L’uso concomitante di Epaclob sospensione orale e oppioidi deve essere riservato solo ai casi per i quali non vi sono altri trattamenti alternativi. Segnali al medico tutti i medicinali a base di oppioidi che sta assumendo e si attenga rigorosamente al dosaggio

raccomandato dal medico.

Altri medicinali e Epaclob sospensione orale Informi il medico, il farmacista o l'infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Alle dosi più alte di clobazam, l'uso concomitante di altri farmaci può aumentare o diminuire il suo effetto. Questi comprendono:

• Medicinali per l'epilessia (come fenitoina, carbamazepina o acido valproico, stiripentolo)
• Medicinali per la depressione (come trazodone, inibitori selettivi della ricaptazione della

•
serotonina-‘SSRI’ (come fluoxetina o citalopram), antidepressivi triciclici (come amitriptilina or
nortriptilina) o inibitori della monoamino ossidasi-‘MAOI’ (come fenelzina o moclobemide).
Medicinali per malattie mentali gravi detti ‘neurolettici’ (come clorpromazina, aloperidolo e
clozapina)
• Antidolorifici (come medicinali contenenti codeina, diidrocodeina o morfina)
• Compresse per dormire (come zolpidem)
• Tranquillanti (come diazepam, temazepam o lorazepam)
• Rilassanti muscolari (come baclofen)
• Antistaminici che provocano sonnolenza (come clorfenamina, prometazina o difenidramina)
• Litio - usato per una malattia mentale detta "disturbo bipolare" (cambiamenti di umore tra uno

stato emotivo di alta eccitabilità e uno di depressione)
• Cimetidina (usata per trattare ulcere e bruciore di stomaco)
• L’antibiotico eritromicina
• Omeprazolo - usato per trattare i sintomi di riflusso acido come bruciore di stomaco o rigurgito

acido.
• Ticlopidina - un medicinale antiepilettico usato nei pazienti con un aumentato rischio di ictus.
• Fluconazolo - usato nel trattamento delle malattie fungine
• Fluvoxamina, paroxetina (medicinali per la depressione)
• Destrometorfano - usato per alleviare la tosse secca, stizzosa

• Nebivololo - medicinale usato per il trattamento della pressione alta
• Pimozide - medicinale usato per trattare disturbi mentali
• Prodotti contenenti cannabidiolo (medicinali o non medicinali).

L'uso concomitante di clobazam e oppioidi (antidolorifici potenti, medicinali per la terapia sostitutiva e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratorie (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve

essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento. Tuttavia, se il medico prescrive Epaclob sospensione orale insieme agli oppioidi, il medico deve limitare la dose e la durata del trattamento concomitante. Si prega di informare il medico di tutti i medicinali oppioidi che sta assumendo e di seguire attentamente le raccomandazioni del medico sulla dose. Potrebbe essere utile informare amici o 4/11

parenti di essere consapevoli dei segni e dei sintomi sopra indicati. Rivolgersi al proprio medico quando si verificano tali sintomi.

Se non è sicuro se uno dei casi sopracitati la riguarda, si rivolta al medico o al farmacista.

Anestetici Se deve sottoporsi ad anestesia, informi il medico o l'anestesista che sta assumendo Epaclob

sospensione orale, poiché il medico potrebbe dover cambiare la quantità di anestetico o di rilassanti muscolari che le vengono dati.

Epaclob sospensione orale con cibi, bevande e alcol Non beva alcol mentre sta assumendo Epaclob sospensione orale. Questo perché l'alcol può

cambiare il modo in cui funziona Epaclob sospensione orale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza

uso di contraccettivi. L’uso di questo farmaco non è raccomandato in gravidanza e nelle donne in età fertile che non fanno

Se scopre di essere incinta o sta pianificando una gravidanza, consulti immediatamente il medico per riconsiderare la necessità del trattamento. Non interrompa l’assunzione di Epaclob sospensione orale senza consultare il medico. Numerosi dati non hanno dimostrato correlazioni tra possibili malformazioni e l’uso di benzodiazepine. Tuttavia alcuni studi hanno evidenziato un rischio potenzialmente maggiore di labiopalatoschisi nei neonati rispetto a quello nella popolazione generale.

La labiopalatoschisi (talvolta detta “labbro leporino”) è una deformazione congenita causata dalla fusione incompleta tra il palato e il labbro superiore.

L’assunzione di clobazam nel secondo e/o terzo trimestre di gravidanza può determinare una riduzione dei movimenti fetali e della variabilità del ritmo cardiaco fetale.

Se assume Epaclob sospensione orale al termine della gravidanza o durante il parto, il suo bambino può manifestare sonnolenza (sedazione), debolezza muscolare (ipotonia o sindrome del bambino flaccido), riduzione della temperatura corporea (ipotermia), difficoltà di alimentazione (problemi di

suzione che determinano uno scarso incremento di peso) e problemi respiratori (depressione respiratoria talvolta grave).

Se assunto regolarmente nell’ultimo periodo di gravidanza, il suo bambino può manifestare sintomi di astinenza come agitazione o tremori. In tale evenienza, il neonato deve essere sottoposto a un attento controllo nel periodo post-natale.

Allattamento Poiché clobazam, il principio attivo di Epaclob sospensione orale, viene escreto nel latte materno, non deve usare Epaclob sospensione orale durante l'allattamento.

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Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Clobazam compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Si può sentire assonnato o avere problemi di concentrazione o memoria dopo aver preso questo medicinale. Può anche manifestare visione doppia o può reagire più lentamente alle cose. Non guidi o usi strumenti o macchinari se ha questi sintomi.

Informi il medico se ha dubbi che sia sicuro per lei guidare mentre assume questo medicinale.

Epaclob sospensione orale contiene sorbitolo, sodio metil paraidrossibenzoato, sodio propil paraidrossibenzoato, sodio e glicole propilenico

• questo medicinale contiene 175 mg di sorbitolo in ogni ml di sospensione. Il sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il suo bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI), una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino)

prenda questo medicinale. Il sorbitolo può causare disturbi gastrointestinali e un lieve effetto
lassativo.
• questo medicinale contiene 2,06 mg di sodio metilidrossibenzoato e 0,224 mg di sodio
propilidrossibenzoato in ogni ml di sospensione. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
• questo medicinale contiene 3,33 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per
ciascun ml di sospensione. Questo equivale al 10% (per il dosaggio da 1 mg/ml) e al 5% (per il
dosaggio da 2 mg/ml) dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per
un adulto.
• questo medicinale contiene 4.825 mg di propilene glicole per ml di sospensione. Se il suo bambino
ha meno di 5 anni, parli con il medico o il farmacista prima di somministrare questo medicinale, in

particolare se il suo bambino sta assumendo altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol. In caso di gravidanza o allattamento, non prendere il medicinale a meno che non sia stato consigliato dal medico. Il medico può eseguire ulteriori controlli durante l'assunzione di questo medicinale. Se soffre di una malattia del fegato o dei reni, non prenda questo medicinale a meno che non sia stato

consigliato dal medico. Il medico può eseguire ulteriori controlli durante l'assunzione di questo medicinale.

Se ritiene che questo medicinale non sia adatto a lei, informi il medico, il farmacista o l’infermiere.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Epaclob sospensione orale è somministrato generalmente per 2-4 settimane e successivamente ogni 4 settimane; il medico valuterà la necessità di continuare il trattamento. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Quando assume Epaclob sospensione orale non deve cambiare con nessun altro medicinale contenente clobazam salvo sotto supervisione del suo medico.

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Se sono richieste dosi basse, il medicinale con concentrazione 1 mg/ml è la formulazione più adatta.

Se sono richieste dosi alte, il medicinale con concentrazione 2 mg/ml è la formulazione più adatta.

La dose raccomandata è Adulti e adolescenti • La dose iniziale è 5-15 mg ogni giorno, aumentando gradualmente se necessario.

• Il medico può aumentare la dose fino a 60 mg al giorno.
• Il medico può abbassare la dose per renderla adatta a lei.

Uso nei bambini (2-16 anni) • La dose iniziale è 5 mg al giorno per i bambini con età pari e superiore a 6 anni o 0,1

mg/kg/giorno per i pazienti più giovani (età compresa tra 2 e 6 anni) e viene gradualmente
aumentata ogni 7 giorni se necessario.
• La dose abituale di mantenimento di 0,3-1 mg/kg al giorno. Questa può essere assunta in
dosi separate o come dose singola la sera.
• Il medico aggiusterà poi la dose a seconda delle necessità del suo bambino.

L’uso di clobazam non è generalmente indicato in bambini con età inferiore a 2 anni. Può tuttavia essere usato nell’ambito di cure mediche sotto la supervisione di uno specialista. In pazienti con malattia epatica o renale e nei pazienti anziani sono richieste dosi iniziali più basse con un aumento graduale sotto stretta osservazione da parte del medico (vedere paragrafo "Avvertenze e precauzioni").

Modo di somministrazione

Questo medicinale può sedimentare durante la conservazione. Agitare bene prima dell'uso. Il medico, il farmacista o l’infermiere le mostreranno come somministrare questo medicinale. La scatola del medicinale conterrà una siringa dosatrice da 5 ml, un adattatore per la somministrazione

e un bicchiere dosatore da 30 ml.

Siringa da 5 mlciascun incremento numerato è di 1ml, equivalente a 1 mg di Epaclob 1 mg/ml

sospensione orale e 2 mg di Epaclob 2 mg/ml sospensione orale. Gli incrementi più piccoli sono 0,2 ml o 0,2 mg di Epaclob 1 mg/ml sospensione orale e 0,4 mg di Epaclob 2 mg/ml sospensione orale.

Bicchiere dosatore da 30 mlciascun incremento numerato è di 5 ml - equivalente a 5 mg di Epaclob 1 mg/ml sospensione orale e 10 mg di Epaclob 2 mg/ml sospensione orale. 7/11

Le istruzioni per l'uso della siringa dosatrice sono fornite sul retro. Se ha domande riguardanti la dose che deve usare o su come usare la siringa, si rivolga al farmacista.

Istruzioni per l'uso: Apra il flacone: prema il tappo e lo giri in senso antiorario (figura 1).

Tenendo il flacone, prenda l'adattatore di plastica per la siringa dalla scatola ed inserisca l'adattatore nel collo del flacone (figura 2). Si assicuri che sia ben fissato.

Prenda la siringa e la inserisca nell'apertura dell'adattatore (figura 3). Capovolga il flacone.

Riempia la siringa con una piccola quantità di sospensione tirando indietro il pistone (figura 4a), quindi prema il pistone in avanti per rimuovere qualsiasi eventuale bolla d’aria (figura 4b). Tiri il

pistone indietro fino al segno della gradazione che corrisponde alla quantità in millilitri (ml) prescritta dal medico (figura 4C).

Riporti il flacone nella posizione iniziale.

Rimuova la siringa dall'adattatore (figura 5)

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Somministri il contenuto della siringa in bocca premendo il pistone fino alla fine della siringa (figura

6) e si assicuri che il medicinale sia deglutito.

Rimuova l'adattatore dal flacone e chiuda il flacone con il tappo a vite di plastica.

Lavi l'adattatore e la siringa con acqua tiepida. Li asciughi con un panno di carta pulito e li riponga nella scatola con il medicinale. Se prende più Epaclob sospensione orale di quanto deve Se assume più Epaclob sospensione orale di quanto deve, informi il medico o si rechi immediatamente al più vicino pronto soccorso, porti anche con sé la confezione del medicinale. Non

guidi lei stesso poiché può iniziare a sentirsi assonnato.

Se dimentica di prendere Epaclob sospensione orale Se ha dimenticato una dose, la prenda non appena se ne ricorda, a meno che sia quasi l'ora di

prendere la dose successiva, quindi prosegua come al solito. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Epaclob sospensione orale Non interrompa l'assunzione del medicinale senza informare il medico poiché questi potrebbe gradualmente ridurre la dose prima di interromperla completamente. Se l'assunzione del medicinale

viene interrotta improvvisamente, lei può avere effetti collaterali indesiderati compreso stress (ansia), confusione o depressione. Può anche perdere l'appetito e avere difficoltà a dormire (vedere Sezione 2 "Dipendenza, tolleranza e astinenza").

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati gravi: 9/11

Informi immediatamente il medico se nota uno dei seguenti effetti indesiderati.

Comune (può riguardare fino a 1 persona su 10):

• Senso di irritabilità o irrequietezza.

Non comune (può riguardare fino a 1 persona su 100): • Scarsa memoria durante l’assunzione di Epaclob sospensione orale (amnesia)o comportamento insolito.

• Incubi.
• Ansia.
• Credere cose che non sono vere (deliri).
• Maggiore possibilità di inciampare o cadere, soprattutto nei pazienti anziani.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• Difficoltà a dormire che peggiorano dopo aver preso il medicinale.
• Sentire cose che non sono presenti (allucinazioni).
• Essere meno consapevoli dell’ambiente circostante, soprattutto negli anziani.
• Avere voglia di commettere suicidio.

• Presenza di vesciche o sanguinamento della pelle circostante le labbra, gli occhi, la bocca, il naso e i
genitali. Sintomi influenzali e febbre. Può essere definita come “Sindrome di Stevens-Johnson”.
• Grave eruzione cutanea con presenza di vesciche in punti in cui gli strati cutanei possono staccarsi
lasciando esposte vaste porzioni di pelle squamosa sul corpo. Senso di malessere generale, febbre,
brividi e dolori muscolari (cosiddetta “necrolisi epidermica tossica”).
Qualora dovesse manifestare uno degli effetti indesiderati sopra descritti, il medico può decidere di
interrompere il trattamento.

Informi il medico o il farmacista se uno dei seguenti effetti indesiderati dovesse peggiorare o durare più di qualche giorno o se nota effetti indesiderati non elencati in questo foglio.

Molto comune (può riguardare più di 1 persona su 10):

• Difficoltà a stare sveglio o in allerta.

Comune (può riguardare fino a 1 persona su 10):
• Sensazione di sonnolenza o vertigini.
• Sensazione di agitazione o aggressività.

• Depressione.
• Mal di testa.
• Breve tempo di attenzione.

• Difficoltà nel parlare.
• Tremore delle dita.
• Problemi di deambulazione o altri problemi motori
• Bocca secca, stitichezza.
• Mancanza di appetito, senso di malessere (nausea).

Non comune (può riguardare fino a 1 persona su 100):
• Perdita di desiderio sessuale nell’uso prolungato o ad alte dosi ed è reversibile.
• Difficoltà di memoria, stato confusionale.
• Visione doppia.
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• Eruzione cutanea.
• Aumento di peso.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

• Dipendenza da Epaclob sospensione orale ("dipendenza fisica o mentale") (soprattutto
nell’uso prolungato).
•

Sensazione di non essere in contatto con la realtà e in grado di pensare o giudicare
lucidamente (psicosi)
• Senso di rabbia.
• Cambiamenti nel modo di deambulare.
• Problemi respiratori.

• Sensibilità alla luce del sole.
• Prurito, eruzione cutanea grumosa (orticaria).
• Spasmo o debolezza muscolare.
• Reagire alle cose in modo più lento rispetto al solito.
• Movimenti degli occhi rapidi e incontrollati.
•
•
Problemi di apprendimento.
Temperatura corporea insolitamente bassa. del
Se assume questo medicinale per periodi prolungati, ha maggiori probabilità di manifestare i
seguenti effetti indesiderati:
ansia, stato confusionale, depressione, mancanza di appetito e difficoltà a dormire.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati

può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull'etichetta del flacone e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Usare entro 28 giorni dall'apertura.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Epaclob sospensione orale: 11/11

• Il principio attivo è clobazam. Epaclob 1 mg/ml sospensione orale Ogni ml contiene 1 mg di clobazam.

Epaclob 2 mg/ml sospensione orale Ogni ml contiene 2 mg di clobazam.

• Gli altri componenti sono sorbitolo (E420), gomma Xanthan (E415), potassio acesulfame

(E950), aroma di lampone (contenente glicole propilenico (E1520)), sodio propil idrossibenzoato (E217), sodio metil idrossibenzoato (E219), disodio idrogeno fosfato deidrato, sodio diidrogeno fosfato deidrato e acqua purificata.

Descrizione dell'aspetto di Epaclob sospensione orale e contenuto della confezione

Epaclob sospensione orale è una sospensione viscosa biancastra con odore di lampone, fornita in un flacone di vetro ambrato. Il contenuto può depositarsi durante la conservazione e deve essere agitato prima dell'uso. Le confezioni sono da 100 ml, 150 ml e 250 ml. Con questa confezione sono forniti un bicchiere dosatore da 30 ml in polipropilene e una siringa da 5 È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore ETHYPHARM 194, Bureaux de Ia Colline, Bâtiment D 92213, Saint-Cloud Cedex Francia

Produttore

ETHYPHARM,

Chemin de la Poudriere, GRAND QUEVILLY, 76120, Francia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germany: Epaclob 1 mg/ml Suspension zum Einnehmen; Epaclob 2 mg/ml Suspension zum Einnehmen Denmark: Silocalm

Spain: Silocalm 1 mg/ml suspensión oral; Silocalm 2 mg/ml suspensión oral Italy: Epaclob 1mg/ml e 2 mg/ml sospensione orale Ireland: Epaclob 1mg/ml oral suspension; Epaclob 2 mg/ml oral suspension

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 03/2026

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Domande frequenti su EPACLOB

Come si usa EPACLOB?

EPACLOB si presenta in forma di Sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

EPACLOB è disponibile senza ricetta?

No, EPACLOB è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di EPACLOB?

Il principio attivo di EPACLOB è CLOBAZAM.

Quali sono gli equivalenti di EPACLOB?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: EPACLOB, FRISIUM. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce EPACLOB?

EPACLOB è prodotto da ETHYPHARM.

Da quando EPACLOB è autorizzato in Italia?

EPACLOB ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-02-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Epaclob 1 mg/ml sospensione orale Epaclob 2 mg/ml sospensione orale 2 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA Epaclob 1 mg/ml: 1 ml di sospensione orale contiene 1 mg di Clobazam. Epaclob 2 mg/ml: 1 ml di sospensione orale contiene 2 mg di Clobazam. Eccipiente(i) con effetti noti: Ogni ml di sospensione orale contiene 175 mg di sorbitolo, 2,06 mg di sodio metil idrossibenzoato, 0,224 mg di sodio propil idrossibenzoato e 4,825 mg di glicole propilenico (come parte dell’agente aromatizzante al lampone). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. 3 FORMA FARMACEUTICA Sospensione orale. Sospensione viscosa biancastra con odore di lampone. 4 INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Epaclob sospensione orale può essere usato come terapia aggiuntiva nell'epilessia negli adulti e nei bambini con più di 2 anni di età, se il trattamento standard con uno o più anticonvulsivi non ha funzionato. Epaclob sospensione orale deve essere usato nei bambini da 1 mese a 2 anni di età soltanto in situazioni eccezionali, quando vi sia una chiara indicazione di epilessia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La sospensione orale è idonea per qualsiasi paziente affetto da epilessia per il quale il medic

ritenga che la sospensione orale sia preferibile a clobazam compresse. Se sono richieste dosi basse, il medicinale con concentrazione 1 mg/ml è la formulazione più adatta. Se sono richieste dosi alte, il medicinale con concentrazione 2 mg/ml è la formulazione più adatta. In tutti i casi, il trattamento deve essere iniziato alla dose efficace più bassa con graduali incrementi di dose sotto stretta osservazione. Trattamento dell'epilessia in associazione con uno o più altri anticonvulsivi Adulti Nell'epilessia è raccomandata una dose iniziale di 5-15 mg/die, aumentando gradualmente se necessario fino ad un massimo di 60 mg al giorno. Popolazione pediatrica: Nei bambini può verificarsi un aumento della risposta ed un aumento della predisposizione alle reazioni avverse, pertanto questi pazienti richiedono dosi iniziali basse e incrementi graduali sotto stretta osservazione. Popolazione pediatrica con età tra 2 e 16 anni: Iniziale: 5 mg/die (età 6 anni e superiore) o 0,1 mg/kg/die per i pazienti più giovani. La dose può essere aumentata lentamente con incrementi di 0,1-0,2 mg/kg/die ad intervalli di 7 giorni, fino a quando venga raggiunto l’effetto clinico richiesto o si verifichino effetti indesiderati. Dose di mantenimento: generalmente 0,3-1mg/kg/die. La dose giornaliera può essere assunta in dosi divise o come dose singola alla sera. Popolazione pediatrica con età tra 1 mese e 2 anni: Epaclob sospensione orale deve essere usato nei bambini da 1 mese a 2 anni, solo in situazioni eccezionali quando vi sia una chiara indicazione di epilessia. Usare 0,1 mg/kg/die e incrementare molto lentamente (non più spesso di ogni 5 giorni) per raggiungere l'effetto clinico richiesto, in dosi divise due volte al giorno. Anziani: Nei pazienti anziani, possono verificarsi un aumento della risposta e della predisposizione alle reazioni avverse, quindi questi pazienti richiedono dosi iniziali basse con aumenti graduali sotto stretta osservazione. Insufficienza renale ed epatica Il trattamento richiede dosi iniziali basse e graduali incrementi di dose sotto stretta osservazione (fare riferimento al paragrafo 4.3 Controindicazioni e paragrafo 4.4 Passaggio da una formulazione all'altra). Durata La condizione del paziente deve essere rivalutata durante le prime 4 settimane di trattamento. Successivamente, la rivalutazione regolare ogni 4 settimane determinerà la necessità di continuare il trattamento. Se si verifica tolleranza farmacologica, può essere utile sospendere il trattamento, quindi riprenderlo ad una dose più bassa. Se la dose è divisa nella giornata, prendere la dose più alta la sera. Dosi fino a 30 mg di clobazam possono anche essere somministrate come dose singola la sera. Alla fine del trattamento, si raccomanda di ridurre gradualmente la dose per evitare il fenomeno dell'astinenza o l’effetto rebound.

Modo di somministrazione con o senza cibo Solo per uso orale. Una volta stabilita la dose efficace di clobazam durante la titolazione, i pazienti devono continuare ad assumere tale dose e deve essere usata cautela nel passare a differenti formulazioni di clobazam (vedere paragrafo 4.4Passaggio da una formulazione all'altra). Questo medicinale può sedimentare durante la conservazione. Il flacone deve essere agitato accuratamente prima dell'uso.

4.3 Controindicazioni

Epaclob sospensione orale non deve essere usato: • Nei pazienti con ipersensibilità alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti in Epaclob sospensione orale. • Nei pazienti con anamnesi di dipendenza da farmaci o alcol (rischio maggiore di sviluppare dipendenza). • Nei pazienti con miastenia grave (rischio di peggioramento della debolezza muscolare). • Nei pazienti con grave insufficienza respiratoria (rischio di peggioramento). • Nei pazienti con sindrome da apnea notturna (rischio di peggioramento). • Nei pazienti con grave insufficienza epatica (rischio di sviluppo di encefalopatia) • Nelle donne che allattano con latte materno • Intossicazione acuta con alcol e sostanze attive per il SNC. Popolazione pediatrica: Le benzodiazepine non devono essere somministrate ai bambini senza una valutazione attenta della necessità del loro uso. Epaclob sospensione orale deve essere usato nei bambini da 1 mese a 2 anni solo in situazioni eccezionali, quando vi sia una chiara indicazione di epilessia.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Passaggio da una formulazione ad un'altra Durante l’assunzione di Epaclob sospensione orale, clobazam raggiunge livelli plasmatici più alti rispetto alla stessa dose assunta sotto forma di compressa. Ciò può comportare un aumento del rischio di depressione respiratoria e sedazione che può essere più evidente quando si passa dalle compresse alla sospensione orale. Pertanto, deve essere usata cautela quando si passa a differenti formulazioni di medicinali a base di clobazam, in quanto le dosi non sono equivalenti. Con clobazam, come con altri medicinali antiepilettici, alcuni pazienti possono manifestare un aumento della frequenza delle crisi epilettiche o l’insorgenza di nuovi tipi di crisi. Questi fenomeni possono essere la conseguenza di un sovradosaggio, di una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di antiepilettici usati contemporaneamente, della progressione della malattia o di un effetto paradosso. Alcol Si raccomanda ai pazienti di evitare l'assunzione di alcol durante la terapia con clobazam (per l'aumentato rischio di sedazione e di altri effetti indesiderati) (vedere paragrafo 4.5). Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda quando vengono utilizzate nel normale intervallo di dosaggio, ma soprattutto ad alte dosi. In caso di perdita o lutto, l

benzodiazepine possono inibire l’elaborazione della perdita. Debolezza muscolare Clobazam può causare debolezza muscolare. È necessaria particolare cautela quando clobazam è usato in pazienti con debolezza muscolare pre-esistente, miastenia grave, atassia spinale o cerebellare o apnea notturna. Può essere necessaria una riduzione della dose. Clobazam è controindicato nei pazienti con miastenia grave o sindrome da apnea notturna. Dipendenza L'uso di benzodiazepine - compreso clobazam - può portare allo sviluppo di dipendenza fisica e psicologica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di alcol o droga. Pertanto la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2). Vari fattori sembrano aumentare il rischio di dipendenza: • durata del trattamento • dose • storia di altre dipendenze da farmaci, compreso alcol Con la sospensione dell'uso delle benzodiazepine, soprattutto se improvviso, si può verificare la sindrome da interruzione o sindrome da astinenza: • sindrome da interruzione associata al trattamento originale con clobazam che porta al ripresentarsi dei sintomi in modo acuto (ad es. agitazione, convulsioni). Questo può essere accompagnato da altre reazioni che comprendono cambiamenti di umore, ansia o disturbi del sonno ed irrequietezza. Una volta sviluppata la dipendenza fisica, la brusca interruzione del trattamento sarà accompagnata da sintomi di astinenza (o da fenomeni di rebound). I fenomeni di rebound sono caratterizzati da una ricorrenza in forma aumentata dei sintomi che hanno originariamente portato al trattamento con clobazam. Questo può essere accompagnato da altre reazioni compresa cefalea, disturbi del sonno, aumento dell'attività onirica, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione ed eccitabilità, derealizzazione, depersonalizzazione, allucinazioni e psicosi sintomatiche (ad es. delirio da sospensione), intorpidimento e formicolio delle estremità, dolore muscolare, tremore, sudorazione, nausea, iperacusia, sensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, nonché crisi epilettiche. Una sindrome da sospensione può anche verificarsi quando si passa bruscamente da una benzodiazepina a lunga durata d'azione (ad es. clobazam) ad una a breve durata d'azione. Depressione respiratoria La funzione respiratoria deve essere monitorata nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica o acuta grave e può essere necessaria una riduzione della dose di clobazam. Clobazam è controindicato in pazienti con insufficienza respiratoria grave (fare riferimento al paragrafo 4.3 Controindicazioni). Danno renale e compromissione epatica Nei pazienti con compromissione della funzione renale o epatica, la sensibilità a clobazam e la predisposizione agli eventi avversi sono aumentate, e può essere necessaria una riduzione della dose. Nel trattamento a lungo termine la funzione renale ed epatica devono essere controllate regolarmente (fare riferimento al paragrafo 4.3 Controindicazioni). Anziani Le benzodiazepine devono essere usate con cautela negli anziani perché il rischio di sedazione e/o rilassamento muscolare può promuovere il rischio di cadute, spesso con conseguenze gravi in questa popolazione. Si raccomanda una riduzione della dose.

Reazioni cutanee gravi Sono stare segnalate reazioni cutanee gravi, compresa sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN), con clobazam sia nei bambini che negli adulti nel periodo post-marketing. La maggior parte dei casi segnalati riguardava l’uso concomitante di altri farmaci, compresi farmaci antiepilettici associati a reazioni cutanee gravi. SJS/TEN può essere associata a esito fatale. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni o sintomi di SJS/TEN, soprattutto durante le prime 8 settimane di trattamento. Clobazam deve essere immediatamente interrotto qualora vi sia il sospetto di SJS/TEN. Se i segni o sintomi suggeriscono SJS/TEN, l’uso di questo farmaco non deve essere ripreso e deve essere presa in considerazione una terapia alternativa (vedere paragrafo 4.8). Depressione e disturbi della personalità Effetti disinibenti si possono manifestare in vari modi. In pazienti depressi può essere precipitato il siucidio e può aggravarsi il comportamento aggressivo verso sé stessi o altri Pertanto, deve essere usata estrema cautela nel prescrivere le benzodiazepine in pazienti con disturbi della personalità. Ideazione e comportamento suicidario Ideazione e comportamento suicidario sono stati riportati in pazienti trattati con agenti antiepilettici in diverse indicazioni. Una meta-analisi di studi randomizzati e controllati verso placebo, condotti con farmaci antiepilettici, ha mostrato anche un lieve incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidario. Il meccanismo di questo rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un aumentato rischio per clobazam. Di conseguenza, i pazienti devono essere monitorati per quanto riguarda la comparsa di segni di ideazione e comportamento suicidario e deve essere preso in considerazione un trattamento appropriato. Ai pazienti (e coloro che se ne prendono cura) deve essere consigliato di consultare un medico nel caso in cui emergano segni di ideazione o comportamento suicidario. Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possano verificarsi reazioni quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato (vedere paragrafo 4.8). Se ciò dovesse verificarsi, l'uso del medicinale deve essere sospeso. Queste reazioni sono più comuni nei bambini e negli anziani. Scarsi metabolizzatori CYP2C19 È prevedibile che i livelli del metabolita attivo N-desmetilclobazam siano aumentati nei pazienti con scarso metabolismo del CYP2C19 rispetto a quelli con ampio metabolismo. Poiché questo può portare ad un aumento degli effetti indesiderati, può essere necessario adattare la dose di clobazam (ad esempio una dose iniziale bassa con un'attenta titolazione della dose (fare riferimento al paragrafo 5.2)). Epilessia da tolleranza Nel trattamento dell'epilessia con benzodiazepine - compreso clobazam - deve essere presa in considerazione la possibilità di una diminuzione dell'efficacia anticonvulsiva (sviluppo di tolleranza) nel corso del trattamento. Uso concomitante di oppioidi e benzodiazepine L’uso concomitante di clobazam e oppioidi può comportare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di tali rischi, la prescrizione concomitante di benzodiazepine, come clobazam, e oppioidi deve essere riservata a pazienti per cui altri trattamenti alternativi non sono possibili. Se si decide di prescrivere clobazam insieme a oppioidi, si dovrà usare la dose efficace più bassa e la durata del trattamento dovrà essere la più breve possibile (vedere le raccomandazioni generali sulla dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere sottoposti ad attento controllo per segni o sintomi di depression

respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e e coloro che se ne prendono cura (ove applicabile) di prestare attenzione a tali sintomi (vedere paragrafo 4.5). Uso concomitante di cannabidiolo L'uso concomitante di clobazam con medicinali contenenti cannabidiolo e prodotti non medicinali può determinare un aumento dell'esposizione all'N-desmetilclobazam, con conseguente aumento dell'incidenza di sonnolenza e sedazione. Potrebbe essere necessario un aggiustamento del dosaggio di clobazam. I prodotti non medicinali contenenti cannabidiolo non devono essere assunti in combinazione con clobazam poiché contengono quantità sconosciute di cannabidiolo e sono di qualità variabile (vedere paragrafi 4.5 e 5.2). Eccipienti nella formulazione - Sorbitolo: Si deve tenere in considerazione l’effetto additivo dei prodotti somministrati in concomitanza contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l’assunzione di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta. Il contenuto di sorbitolo nei medicinali per uso orale può influenzare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale somministrati contemporaneamente. Il sorbitolo può causare disturbi gastrointestinali e un lieve effetto lassativo. I pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI) non devono assumere/ricevere questo medicinale. - Sodio: questo medicinale contiene 3,33 mg di sodio per ml di sospensione orale, equivalente al 10% (per il dosaggio 1mg/ml) e al 5% (per il dosaggio 2mg/ml) dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per un adulto. - Glicole propilenico: La co-somministrazione con qualsiasi substrato dell'alcol deidrogenasi come l'etanolo può indurre effetti avversi nei bambini di età inferiore a 5 anni. Sebbene non sia stato dimostrato che il glicole propilenico causi tossicità riproduttiva o dello sviluppo negli animali o nell'uomo, può raggiungere il feto ed è stato ritrovato nel latte materno. Di conseguenza, la somministrazione di glicole propilenico a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso. È necessario il monitoraggio medico nei pazienti con funzionalità renale o epatica compromessa poiché sono stati segnalati vari eventi avversi attribuiti al glicole propilenico come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), insufficienza renale acuta e disfunzione epatica. - questo medicinale contiene anche 2,06 mg di sodio metilidrossibenzoato e 0,224 mg di sodio propilidrossibenzoato in ogni ml di sospensione orale che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). - Benzoato: questo medicinale contiene 1,57 mg di benzoato per ogni ml di sospensione orale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione

Farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale L'effetto depressivo centrale può essere aumentato nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci anticonvulsivi, anestetici e antistaminici sedativi, soprattutto quando clobazam è somministrato ad alte dosi. È necessaria particolare cautela anche con l'utilizzo di clobazam in caso di intossicazione con tali farmaci o con litio. Alcol Il consumo contemporaneo di alcol può aumentare la biodisponibilità del clobazam del 50% (vedere paragrafo 5.2) con conseguente aumento degli effetti del clobazam (ad es. sedazione) (vedere paragrafo 4.5). Ciò influenza la capacità di guidare o di usare macchinari. Anticonvulsiv

L'aggiunta di clobazam a trattamenti anticonvulsivi già in corso (ad es. fenitoina, acido valproico) può provocare un cambiamento nei livelli plasmatici di questi farmaci. Il dosaggio di clobazam, se usato come adiuvante nell'epilessia, deve essere determinato dal monitoraggio dell'EEG, e devono essere controllati i livelli plasmatici degli altri medicinali. La fenitoina e la carbamazepina possono provocare un aumento della conversione metabolica di clobazam al metabolita attivo N-desmetil clobazam. Lo stiripentolo aumenta i livelli plasmatici di clobazam e del suo metabolita attivo Ndesmetilclobazam, attraverso l'inibizione di CYP3A e CYP2C19. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici, prima di iniziare il trattamento con stiripentolo e poi successivamente quando è stata raggiunta una nuova concentrazione allo steady-state, cioè dopo circa 2 settimane. Si raccomanda il monitoraggio clinico e può essere necessario un aggiustamento della dose. Analgesici narcotici Nel caso in cui clobazam sia usato in concomitanza con degli analgesici narcotici può verificarsi un aumento dell'euforia che può portare ad un aumento della dipendenza psicologica. Oppioidi L’uso concomitante di benzodiazepine, come clobazam, e oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa di un effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell’uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). Rilassanti muscolari Può essere potenziato l'effetto di miorilassanti, analgesici e del protossido d'azoto. Inibitori dell'enzima citocromo P-450 Il trattamento concomitante con farmaci che inibiscono il sistema dell'enzima citocromo P-450 (mono-ossigenasi) (ad es. cimetidina e l'antibiotico eritromicina) può aumentare e prolungare l'effetto di clobazam. Inibitori del CYP2C19 Gli inibitori forti e quelli moderati del CYP2C19 possono portare ad un aumento dell'esposizione al N-desmetilclobazam (N-CLB), il metabolita attivo del clobazam. Può essere necessario un adattamento della dose di clobazam quando viene somministrato insieme ad inibitori forti (per es. fluconazolo, fluvoxamina, ticlopidina) o moderati (per es. omeprazolo) del CYP2C19 (fare riferimento al paragrafo 5.2). Substrati CYP2D6 Clobazam è un debole inibitore del CYP2D6. Può essere necessario un adattamento della dose dei farmaci metabolizzati dal CYP2D6 (per es. destrometorfano, pimozide, paroxetina, nebivololo). Cannabidiolo Quando cannabidiolo e clobazam sono co-somministrati, si verificano interazioni farmacocinetiche bidirezionali. Sulla base di uno studio su volontari sani, possono verificarsi livelli elevati (da 3 a 4 volte) di N-desmetilclobazam (un metabolita attivo di clobazam) quando combinato con cannabidiolo, probabilmente mediati dall'inibizione del CYP2C19. L'aumento dei livelli sistemici di questi principi attivi può portare a effetti farmacologici potenziati e ad un aumento delle reazioni avverse al farmaco. L'uso concomitante di cannabidiolo e clobazam aumenta l'incidenza di sonnolenza e sedazione. Si deve prendere in considerazione un

riduzione della dose di clobazam se si manifesta sonnolenza o sedazione quando clobazam è cosomministrato con cannabidiolo. II metabolismo del clobazam è ridotto dall’uso concomitante di cimetidina, disulfiram ed estrogeni.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Ci sono dati limitati sull'uso di clobazam in gravidanza. Tuttavia, numerosi dati raccolti in studi di coorte non hanno dimostrato la comparsa di malformazioni maggiori dopo l’esposizione alle benzodiazepine nel primo trimestre di gravidanza, benché in alcuni studi caso-controllo siano state segnalate incidenze di labiopalatoschisi. L’uso di Clobazam non è raccomandato in gravidanza e nelle donne in età fertile che non fanno uso di contraccettivi. Clobazam attraversa la placenta. Gli studi su animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Le donne in età fertile devono essere informate sui rischi e benefici correlati all’uso di clobazam in gravidanza. Le donne in età fertile devono essere avvertite di consultare il medico riguardo l’interruzione del medicinale in caso di gravidanza o se desiderano intraprendere una gravidanza. Se il trattamento con clozabam è continuato, deve essere usato alla dose efficace più bassa. Sono stati segnalati casi di riduzione dei movimenti fetali e della variabilità del ritmo cardiaco fetale dopo la somministrazione di benzodiazepine durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza. Se clozabam viene somministrato durante le ultime fasi della gravidanza o durante il parto, si possono prevedere effetti sul neonato quali depressione respiratoria (incluso difficoltà respiratorie e apnea), segni di sedazione, ipotermia, ipotonia e difficoltà ad alimentarsi (cosiddetta “ipotonia neonatale”). Inoltre, i neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine per lunghi periodi durante gli ultimi stadi della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono avere un certo rischio di sviluppare una sindrome da astinenza nel periodo post-natale. Si raccomanda un adeguato monitoraggio del neonato nel periodo post-natale. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono state trovate nel latte materno, queste non devono essere somministrate alle madri che allattano. Fertilità In uno studio sulla fertilità sui ratti di sesso maschile e femminile, non sono stati osservati effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Clobazam compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. La sedazione, l'amnesia, l'alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e di utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere anche il paragrafo sulle interazioni). Non è consigliabile guidare o usare macchinari che richiedono particolare attenzione o concentrazione fino a quando sia stato verificato che la capacità di svolgere queste attività non sia compromessa.

4.8 Effetti indesiderati

Le frequenze degli eventi avversi sono classificate come segue: Molto comune (≥ 1/10), Comune (≥ 1/100, < 1/10), Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), Raro (≥ 1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune • mancanza di appetito Disturbi psichiatrici Comune • irritabilità • aggressività • irrequietezza • depressione (può essere smascherata una depressione pre-esistente) • tolleranza ai farmaci1 • agitazione Non comune • comportamento inappropriato • stato confusionale • ansia • delusione • incubi • perdita di libido2,3 Non nota • dipendenza1 • insonnia iniziale • rabbia • allucinazioni • disturbi psicotici • scarsa qualità del sonno • ideazione suicidaria • l'interruzione della terapia può portare a fenomeni di astinenza o di rebound (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). È stato segnalato abuso di benzodiazepine. Patologie del sistema nervoso Molto comune • sonnolenza Comune • sedazione • vertigini • disturbi dell’attenzione • lentezza nel parlare/disartria/disturbi della parola2,3 • mal di testa • tremori • atassia Non comune • scarsa capacità emotiva • amnesia (può essere associata a comportamento inappropriato)

• disturbi della memoria • amnesia retrograda5 Non nota • disturbi cognitivi • stato di coscienza alterato • nistagmo2 • disturbi di deambulazione2,3 Patologie dell'occhio Non comune • diplopia2,3 Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota • depressione respiratoria, insufficienza respiratoria soprattutto in pazienti con funzione respiratoria compromessa pre-esistente (ad esempio pazienti con asma bronchiale o con danno cerebrale) (vedere paragrafo 4.3 e 4.4. Patologie gastrointestinali Comune • bocca secca • stitichezza • nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune • eruzione cutanea Non nota • reazioni di fotosensibilizzazione • orticaria • sindrome di Stevens-Johnson • necrolisi epidermica tossica (inclusi alcuni casi di esito fatale) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota • spasmo muscolare • debolezza muscolare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune • affaticamento4 Non nota • reazione lenta agli stimoli • ipotermia Non comune • aumento di peso2,3

Lesioni, avvelenamento e complicazioni procedurali Non comune • tendenza a cadere 1. soprattutto nell’uso prolungato (vedere paragrafo 4.4). 2. soprattutto ad alte dosi o in caso di trattamento a lungo termine. 3. è reversibile. 4. soprattutto all’inizio del trattamento e ad alte dosi. 5. a dosi normali, ma soprattutto ad alte dosi. 6. soprattutto nei pazienti anziani può essere associato a disturbi respiratori. Come per altre benzodiazepine, durante l'uso prolungato, deve essere valutato il beneficio terapeutico rispetto al rischio di assuefazione e dipendenza. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio da benzodiazepine si manifesta generalmente per gradi di depressione del sistema nervoso centrale che vanno dalla sonnolenza al coma. Nei casi lievi, i sintomi comprendono sonnolenza, confusione mentale e letargia, in casi più gravi, i sintomi possono comprendere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Come per altre benzodiazepine, il sovradosaggio non dovrebbe presentare un pericolo per la vita a meno che non sia associato ad altri deprimenti del SNC (compreso l'alcol). Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi medicinale, si raccomanda di prendere in considerazione la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di sovradosaggio con benzodiazepine per uso orale, deve essere indotto il vomito (entro un'ora) se il paziente è cosciente, o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, deve essere somministrato carbone attivo per ridurre l'assorbimento. Deve essere prestata attenzione speciale alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d'urgenza. L'eliminazione secondaria di clobazam (con la diuresi forzata o l'emodialisi) è inefficace. Deve essere preso in considerazione l'uso di flumazenil come antagonista delle benzodiazepine.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: derivati benzodiazepinici Codice ATC: N05BA Clobazam è una 1,5-benzodiazepina e l'attività farmacodinamica è qualitativamente simile a quella di altri composti di questa classe: • Rilassanti muscolari • Ansiolitic

• Sedativi • Ipnotici • Anticonvulsivi • Amnesici Il livello plasmatico di picco di clobazam dopo la somministrazione orale di Epaclob sospensione orale 2 mg/ml è stato superiore a quello osservato dopo la somministrazione di una compressa di riferimento da 10 mg in uno studio crossover, randomizzato, di bioequivalenza a dose singola (Cmax media 267,5 ± 64,5 ng /ml e 220,4 ± 49,9 ng/ml, rispettivamente).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione di Epaclob sospensione orale, clobazam è rapidamente ed ampiamente assorbito. Il tempo alle concentrazioni plasmatiche di picco (Tmax) è raggiunto in una media (mediana) di 0,67 ore (da 0,667h a 1,667h). L'assorbimento di clobazam è virtualmente completo dopo somministrazione orale. Circa l'85% si lega alle proteine nell'uomo. È metabolizzato tramite demetilazione e idrossilazione. Viene escreto non modificato e in forma di metaboliti nelle urine (87%) e nelle feci. Il livello plasmatico di picco di clobazam dopo somministrazione orale di Epaclob sospensione orale 2 mg/ml era maggiore di quello osservato dopo la somministrazione di una compressa di riferimento da 10 mg in uno studio di bioequivalenza a dose singola, randomizzato, in crossover (Cmax medio 267,5 ± 64,5 ng/ml e 220,4 ± 49,9 ng/ml, rispettivamente). L'assunzione concomitante di alcol può aumentare la biodisponibilità di clobazam del 50%. Distribuzione Dopo una dose singola di clobazam 20 mg, è stata osservata una marcata variabilità interindividuale nelle concentrazioni plasmatiche massime (da 222 a 709 ng/ml) dopo 0,25-4 ore. Clobazam è lipofilo e si distribuisce rapidamente nell'organismo. In base ad una analisi di farmacocinetica di popolazione, il volume apparente di distribuzione allo steady state era di circa 102 L, ed era concentrazione indipendente nell'intervallo terapeutico. Circa l'80 - 90% di clobazam si lega alle proteine plasmatiche. Clobazam si accumula circa 2-3 volte allo steady state, mentre il metabolita attivo Ndesmetilclobazam (N-CLB) si accumula circa 20 volte in seguito a somministrazione di clobazam due volte al giorno. Le concentrazioni allo steady state sono raggiunte entro circa 2 settimane. Metabolismo Clobazam è rapidamente ed ampiamente metabolizzato nel fegato. Il metabolismo di clobazam si verifica principalmente mediante demetilazione epatica a N-desmetilclobazam (N-CLB), mediato da CYP3A4 e per un grado minore da CYP2C19. N-CLB è un metabolita attivo e il principale metabolita circolante trovato nel plasma umano. N-CLB subisce ulteriore biotrasformazione nel fegato a formare 4-idrossi-N-desmetilclobazam, principalmente mediato da CYP2C19. Gli scarsi metabolizzatori di CYP2C19 mostrano concentrazioni plasmatiche 5 volte superiori di N-CLB rispetto agli ampi metabolizzatori. Clobazam è un debole inibitore del CYP2D6. La somministrazione contemporanea con destrometorfano porta ad aumenti del 90% nella AUC e del 59% nei valori di Cmax di destrometorfano. La somministrazione concomitante di 400 mg di chetoconazolo (inibitore di CYP3A4) ha aumentato la AUC di Clobazam del 54% con nessun effetto sulla Cmax.

Eliminazione In base ad una analisi di farmacocinetica di popolazione, l'emivita di eliminazione plasmatica di clobazam e quella di N-CLB sono state stimate essere 36 e 79 ore rispettivamente. Clobazam viene eliminato principalmente mediante metabolismo epatico con successiva eliminazione renale. In uno studio di bilanciamento di massa, circa l'80% della dose somministrata è stato recuperato nelle urine e circa l'11% nelle feci. Meno dell'1% di clobazam non modificato e meno del 10% di N-CLB non modificato sono escreti attraverso i reni. Popolazioni a rischio Allattamento Clobazam attraversa la barriera placentare ed è inoltre ritrovato nel latte materno. Si possono raggiungere concentrazioni farmacologicamente attive sia nel sangue fetale sia nel latte materno. Anziani Nei pazienti anziani, vi è una tendenza alla riduzione della clearance dopo somministrazione orale. L'emivita terminale è prolungata e il volume di distribuzione risulta aumentato. Ciò può portare ad un maggiore accumulo del farmaco dopo somministrazioni multiple, rispetto ai pazienti più giovani. L’età sembra avere un effetto anche sulla clearance e sul profilo di accumulo del metabolita attivo per i pazienti anziani. Compromissione epatica Nei pazienti con grave malattia epatica, il volume di distribuzione di clobazam è aumentato e l'emivita terminale risulta prolungata. Danno renale Nei pazienti con danno renale, la concentrazione plasmatica di clobazam è ridotta, probabilmente come conseguenza di un alterato assorbimento del farmaco. L'emivita terminale è in gran parte indipendente dalla funzionalità renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità cronica In studi di tossicità cronica nel ratto a dosi comprese tra 12 e 1000 mg/kg è stata osservata una riduzione dose-dipendente dell'attività spontanea mentre al dosaggio più elevato sono stati rilevate depressione respiratoria e ipotermia. Inizialmente, in cani trattati con dosi giornaliere tra 2,5 e 80 mg/kg si sono verificati sedazione, sonnolenza, atassia e tremore, in modo dose-dipendente. Tali sintomi sono spariti quasi interamente nel corso dello studio. Nella scimmia sono stati osservati effetti dose-dipendenti simili, dopo somministrazioni orali giornaliere comprese tra 2,5 e 20 mg/kg. Tossicità della riproduzione In studi di fertilità condotti nel topo a dosi di 200 mg/kg/die e nel ratto a dosi di 85 mg/kg/die non sono stati osservati effetti sulla fertilità e sulla gravidanza. In un altro studio sulla fertilità in cui clobazam (50, 350 o 750 mg/kg/die) è stato somministrato per via orale a ratti maschi e femmine prima e durante l'accoppiamento, e continuato nelle femmine fino al giorno 6 di gestazione, l'effetto No-Observed-Adverse-Effect (NOAEL) per la fertilità e lo sviluppo fetale precoce nei ratti 750 mg/kg/die ed era associato a una minore esposizione plasmatica (AUC) per il clobazam e il suo principale metabolita attivo, Ndesmetilclobazam, rispetto all'uomo alla dose massima raccomandata nell'uomo di 80 mg / die. Somministrazione orale di clobazam (10, 30 o 75 mg/kg/die) a coniglie gravide durante tutto il l'organogenesi ha provocato una diminuzione del peso fetale e un aumento dell'incidenza di malformazioni fetali (viscerale e scheletrico) a dosi medie e alte, e in un aumento della mortalit

embrio-fetale a dosi elevate. L'incidenza delle variazioni fetali è risultata aumentata a tutte le dosi. La dose più alta testata è stata associata a grave tossicità materna (mortalità). Il NOAEL per la tossicità embrio-fetale in conigli (10 mg/kg/die) è stato associato a esposizioni plasmatiche inferiori a clobazam e N-desmetilclobazam rispetto agli esseri umani alla dose umana massima raccomandata di 80 mg/die. Genotossicità e cancerogenesi Clobazam non possiede alcun effetto genotossico o tumorigenico. Gli adenomi cellulari follicolari erano aumentati significativamente nei ratti alle dosi alte di clobazam 100 mg/kg. In contrasto con altre specie (topo, cane, scimmia), clobazam è noto per attivare la ghiandola tiroide nei ratti come altri agenti contenenti benzodiazepine. Non sono stati notati effetti sulla funzione della tiroide umana alle dosi clinicamente rilevanti (20-80 mg). 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Sorbitolo (E420) Gomma Xanthan (E415) Acesulfame potassico (E950) Aroma di lampone (contenente glicole propilenico E 1520) Sodio propil idrossibenzoato (E217) Sodio metil idrossibenzoato (E219) Disodio idrogeno fosfato diidrato (per l'aggiustamento del pH) Sodio diidrogeno fosfato diidrato (per l'aggiustamento del pH) Acqua purificata

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

2 anni 28 giorni dopo l'apertura

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi di vetro ambrato chiusi con tappi di plastica a vite a prova di manomissione e a prova di bambino. Il flacone è confezionato in una scatola di cartone contenente una siringa da 5 ml con un adattatore e un bicchiere dosatore da 30 ml insieme al foglio illustrativo per il paziente per Epaclob 1 mg/m e 2 mg/ml sospensione orale.

Siringa da 5 ml – ciascun incremento numerato è 1 ml equivalente a 1 mg di Epaclob 1 mg/ml sospensione orale e 2 mg di Epaclob 2 mg/ml sospensione orale. Gli incrementi più piccoli sono di 0,2 ml o 0,2 mg di Epaclob 1 mg/ml sospensione orale e 0,4 mg di Epaclob 2 mg/ml sospensione orale. Bicchiere dosatore da 30 ml - ciascun incremento numerato è 5 ml – equivalente a 5 mg di Epaclob 1 mg/ml sospensione orale e 10 mg di Epaclob 2 mg/ml sospensione orale. Confezioni: 100 ml, 150 ml e 250 ml È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Questo medicinale può sedimentare durante la conservazione. Agitare bene il flacone prima dell'uso. 7 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO ETHYPHARM 194, Bureaux de Ia Colline, Bâtiment D 92213, Saint-Cloud Cedex Francia 8 NUMERO(I) DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO 045041011 - "5 Mg/5ml Sospensione Orale" 1 Flacone In Vetro Da 100 Ml 045041023 - "5 Mg/5ml Sospensione Orale" 1 Flacone In Vetro Da 150 Ml 045041035 - "5 Mg/5ml Sospensione Orale" 1 Flacone In Vetro Da 250 Ml 045041047 - "10mg/5ml Sospensione Orale" 1 Flacone In Vetro Da 100 Ml 045041050 - "10mg/5ml Sospensione Orale" 1 Flacone In Vetro Da 150 Ml 045041062 - "10mg/5ml Sospensione Orale" 1 Flacone In Vetro Da 250 Ml 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: febbraio 2017

DATA DI REVISIONE DEL TEST

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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