ESCITALOPRAM ACCORD

Escitalopram Accord 10/20 mg compresse rivestite con film contiene escitalopram e viene impiegato per il trattamento della depressione (episodi depressivi maggiori) e i disturbi d’ansia (come il disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia, disturbo d’ansia sociale, disturbo d’ansia generalizzato e disturbo ossessivo-compulsivo). Potrebbero volerci un paio di settimane prima di iniziare a stare meglio. Continui a prendere Escitalopram compresse rivestite con film, anche se potrebbe essere necessario del tempo prima che possa percepire un miglioramento delle sue condizioni.

Usato per: depressioneansia

Principio attivo: ESCITALOPRAM, ESCITALOPRAM OSSALATO · ATC N06AB10 · ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 7,80 € 7,80 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 16,38 € 16,38 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ESCITALOPRAM, ESCITALOPRAM OSSALATO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
Codice ATC: N06AB10
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ESCITALOPRAM TECNIGEN ITALIA - PHARMACARE S.R.L.
· ESCITALOPRAM KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ESCITALOPRAM LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ESCITALOPRAM ALTER - PHARMACARE S.R.L.
· ESCITALOPRAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· XIPRAM - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ESCITALOPRAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ESCITALOPRAM MYLAN - MYLAN S.P.A.
· ESCITALOPRAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ESCITALOPRAM DOC - DOC GENERICI SRL
· ESCITALOPRAM DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· ESCITALOPRAM EG - EG S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Escitalopram Accord
Come prendere Escitalopram Accord
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Escitalopram Accord
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è escitalopram Accord e a cosa serve
Escitalopram appartiene ad un gruppo di antidepressivi chiamati inibitori selettivi della
ricaptazione della serotonina (SSRI). Questi medicinali agiscono sul sistema serotoninergico nel

cervello aumentando il livello della serotonina.

Escitalopram Accord 10/20 mg compresse rivestite con film contiene escitalopram e viene impiegato per il trattamento della depressione (episodi depressivi maggiori) e i disturbi d’ansia (come il disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia, disturbo d’ansia sociale, disturbo

d’ansia generalizzato e disturbo ossessivo-compulsivo).

Potrebbero volerci un paio di settimane prima di iniziare a stare meglio. Continui a prendere Escitalopram compresse rivestite con film, anche se potrebbe essere necessario del tempo prima che possa percepire un miglioramento delle sue condizioni.

Si rivolga ad un medico se non si sente meglio o se dovesse peggiorare.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Escitalopram Accord

• Se è allergico ad escitalopram o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
• Se prende altri medicinali che appartengono ad un gruppo chiamato MAO inibitori, inclusi

selegilina (usata per il trattamento del morbo di Parkinson), moclobemide (usato per il
trattamento della depressione) e linezolid (un antibiotico).
• Se è affetto dalla nascita o ha avuto un episodio di ritmo cardiaco anomalo (visibile tramite
l’elettrocardiogramma (ECG), un esame per valutare come funziona il cuore).
• Se prende delle medicine per problemi di ritmo cardiaco o che possono influenzare il ritmo
del cuore (vedere paragrafo 2 “Altri medicinali ed Escitalopram Accord”).
Avvertenze e precauzioni

Informi il medico se soffre di qualsiasi altra condizione o malattia, poichè il medico potrebbe doverne tenere conto. In particolare, informi il medico:

• Se soffre di epilessia. Il trattamento con Escitalopram Accord deve essere interrotto se si manifestano convulsioni per la prima volta o se aumenta la frequenza delle crisi epilettiche

(vedere anche paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati").
• Se la sua funzionalità epatica o renale è compromessa. Il medico può aggiustare il dosaggio
del medicinale.
• Se soffre di diabete. Il trattamento con Escitalopram Accord può alterare il controllo
glicemico. E’ possibile che il dosaggio dell’insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali debba

essere rivisto.
• Se il suo livello di sodio nel sangue è ridotto.
• Se ha una predisposizione al sanguinamento o alla facile formazione di lividi o se è in corso
una gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).
• Se sta seguendo una terapia elettroconvulsiva.
•
•
•
Se soffre di malattia coronarica.
Se soffre o ha sofferto di problemi al cuore o ha avuto recentemente un attacco di cuore.
Se ha una bassa frequenza cardiaca a riposo e/o se pensa che il suo organismo possa aver
subito una grande perdita di sale in seguito a diarrea e vomito intensi e prolungati o all’uso di
diuretici (compresse per urinare).
• Se avverte un battito cardiaco veloce o irregolare, svenimento, collasso o capogiri quando si
alza in piedi, che possono indicare una irregolarità della frequenza cardiaca.
• Se soffre di problemi agli occhi, come alcuni tipi di glaucoma (aumento della pressione
oculare)

Avvertenza

Alcuni pazienti con malattia maniaco-depressiva possono entrare in una fase maniacale, che è caratterizzata da inusuali e rapidi cambiamenti di idea, felicità ingiustificata ed eccessiva attività fisica. Se dovesse manifestare tali sintomi, contatti il medico.

Sintomi quali irrequietezza o difficoltà a restare seduti o fermi in piedi possono inoltre verificarsi durante le prime settimane di trattamento. Informi il medico immediatamente se nota tali sintomi.

Farmaci come l'Escitalopram (i cosiddetti SSRI/SNRI) possono causare sintomi di disfunzione

sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, questi sintomi sono continuati anche dopo l'interruzione del trattamento.

Pensieri rivolti al suicidio e peggioramento della depressione o del disturbo d’ansia

Se è depresso e/o soffre di disturbi d’ansia può talvolta avvertire l’impulso di farsi del male o anche di suicidarsi. Questi pensieri possono aumentare all’inizio del trattamento con gli antidepressivi, poichè questi medicinali richiedono del tempo per agire, solitamente circa due settimane ma talvolta anche di più.

Lei può avere più probabilità di avere questi pensieri se:

• Ha già manifestato in passato l’intenzione di suicidarsi o di farsi del male.
• Se lei è un giovane adulto. Le informazioni provenienti dagli studi clinici hanno mostrato un
aumento del rischio di comportamento suicidario negli adulti di età inferiore ai 25 anni con

disturbi psichiatrici trattati con un antidepressivo.

Se dovesse avere in qualsiasi momento pensieri di autolesionismo o di suicidio, contatti subito il medico o si rechi immediatamente al più vicino ospedale.

Può trovare utile informare un parente o un amico stretto del suo stato di depressione o di

disturbo d’ansia e chiedere loro di leggere questo foglio illustrativo. Può rivolgersi a loro chiedendo di avvisarla se ritengono che la sua depressione o la sua ansia stiano peggiorando, o se sono preoccupati per eventuali cambiamenti del suo comportamento.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Escitalopram Accord non deve di norma essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Inoltre, deve sapere che i pazienti al di sotto dei 18 anni presentano un rischio maggiore di effetti indesiderati come tentativi di suicidio, pensieri suicidari ed ostilità (prevalentemente aggressività, comportamento di opposizione e collera) quando assumono

questa classe di medicinali. Tuttavia, il medico potrebbe prescrivere comunque Escitalopram Accord a pazienti di età inferiore ai 18 anni, ritenendo sia la soluzione migliore in quel caso. Se il medico ha prescritto Escitalopram Accord ad un paziente al di sotto dei 18 anni di età e lei vuole discuterne, si rivolga di nuovo al medico. Deve informare il medico se uno qualsiasi dei sintomi sopra descritti compare o si aggrava mentre il paziente al di sotto dei 18 anni sta assumendo Escitalopram Accord. Inoltre la sicurezza a lungo termine di Escitalopram Accord riguardo la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale in questa fascia d’età non è stata ancora dimostrata.

Altri medicinali ed Escitalopram Accord

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:

• ”Inibitori non selettivi delle monoammino-ossidasi (IMAO)”, contenenti fenelzina, iproniazid, isocarboxazid, nialamide e tranilcipromina come principi attivi. Se ha preso uno qualsiasi di questi medicinali deve aspettare 14 giorni prima di iniziare a prendere Escitalopram Accord. Dopo aver interrotto l’assunzione di Escitalopram Accord deve far passare 7 giorni prima di prendere uno di questi medicinali.

• “Inibitori selettivi reversibili delle MAO-A”, contenenti moclobemide (usato per il
trattamento della depressione).
• “Inibitori irreversibili delle MAO-B”, contenenti selegilina (usati per trattare il morbo di

Parkinson). Questi medicinali aumentano il rischio di effetti indesiderati. • Buprenorfina (un tipo di medicinale oppioide). L'uso concomitante aumenta il rischio di sindrome serotoninergica, un’affezione potenzialmente rischiosa per la vita. Potrebbero manifestarsi sintomi quali contrazioni involontarie e ritmiche dei muscoli, compresi i muscoli che controllano il movimento degli occhi, agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi accentuati, aumento della contrazione muscolare,

febbre superiore a 38 °C. Contatti il medico in presenza di tali sintomi.
• L’antibiotico linezolid.
• Litio (usato nel trattamento del disturbo maniaco-depressivo) e triptofano.
• Imipramina e desipramina (entrambe usate per il trattamento della depressione).
• Sumatriptan e medicinali simili (usati per trattare l’emicrania) e tramadolo e farmaci simili
(oppioidi, usati contro il dolore intenso). Questi medicinali aumentano il rischio di effetti

indesiderati.
• Cimetidina, lansoprazolo e omeprazolo usati per trattare le ulcere dello stomaco),
fluconazolo (usato per il trattamento di infezioni micotiche), fluvoxamina (antidepressivo) e
ticlopidina (usata per ridurre il rischio di ictus). Questi medicinali possono causare un
aumento dei livelli di Escitalopram Accord .
• Erba di San Giovanni (hypericum perforatum) – una preparazione erboristica usata per la

depressione.
• Acido acetilsalicilico e farmaci antinfiammatori non steroidei (medicinali usati per alleviare
il dolore o per fluidificare il sangue, i cosiddetti anticoagulanti). Questi medicinali possono
aumentare la tendenza al sanguinamento.
• Warfarin, dipiridamolo e acenocumarolo, fenprocumone (medicinali usati per fluidificare il

sangue, i cosiddetti anticoagulanti). Il medico probabilmente controllerà il suo tempo di coagulazione del sangue all’inizio e all’interruzione della terapia con Escitalopram Accord, in modo da verificare se la sua dose di anticoagulante è ancora adeguata. • Meflochina (usata per trattare la malaria), bupropione (usato per trattare la depressione) e tramadolo (usato per il dolore intenso), a causa del possibile rischio di un abbassamento della

•

• soglia convulsiva. Neurolettici (medicinali per il trattamento della schizofrenia, psicosi) e antidepressivi (antidepressivi triciclici ed SSRI) a causa del possibile rischio di un abbassamento della soglia convulsiva. Flecainide, propafenone e metoprololo (usati nelle malattie cardiovascolari) clomipramina e nortriptilina (antidepressivi) e risperidone, tioridazina ed aloperidolo (antipsicotici). Può essere necessario correggere il dosaggio di Escitalopram Accord.

NON PRENDA Escitalopram Accord se assume farmaci per problemi del ritmo cardiaco o che possono influenzare il ritmo del cuore quali, ad esempio, antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici (ad es. derivati delle fenotiazine, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici,

alcuni agenti antimicrobici (come sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pantamidina, antimalarici, in particolare alofantrina), alcuni antistaminici (astemizolo, idrossizina, mizolastina). Se ha qualsiasi dubbio, contatti il suo medico.

Escitalopram Accord con cibi, bevande e alcool

Escitalopram Accord può essere preso indipendentemente dai pasti (vedere paragrafo 3 “Come prendere Escitalopram Accord”).

Come per molti medicinali, non è consigliabile associare Escitalopram Accord con alcol, sebbene

non siano attese interazioni tra escitalopram e l’alcol.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non prenda Escitalopram Accord se è in gravidanza, o se sta allattando al seno, a meno che non abbia già discusso i relativi rischi e benefici con il medico. Se prende Escitalopram Accord durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza, deve considerare che il neonato

può manifestare i seguenti effetti: difficoltà di respirazione, colorito bluastro della pelle, convulsioni, variazioni della temperatura corporea, difficoltà a nutrirsi, vomito, basso livello di zucchero nel sangue, muscolatura rigida o cadente, eccessiva vivacità dei riflessi, tremore, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto costante, sonnolenza e difficoltà a prendere sonno. Se il suo bambino manifesta uno qualsiasi di questi sintomi, contatti il medico immediatamente. Si assicuri che la sua ostetrica e/o il medico sappiano che lei è in terapia con Escitalopram

Accord. Quando assunti durante la gravidanza, in particolare nell’ultimo trimestre di gestazione, i medicinali come Escitalopram Accord possono aumentare il rischio di comparsa di una grave malattia nel bambino, chiamata ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN), che causa nel bambino una respirazione più veloce del normale ed un colorito bluastro. Questi sintomi solitamente appaiono nelle prime 24 ore dopo la nascita del bambino. Se ciò dovesse verificarsi nel suo bambino, contatti immediatamente l’ostetrica e/o il medico.

Se assume Escitalopram Accord in prossimità del termine della gravidanza può esserci un rischio aumentato di abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto, specialmente se soffre di disordini emorragici (facilità al sanguinamento). Informi il medico curante o l’ostetrica/o del fatto che sta assumendo Escitalopram Accord, in modo che possano consigliarle cosa fare.

Se utilizzato durante la gravidanza, Escitalopram Accord non deve mai essere sospeso bruscamente.

Si prevede che escitalopram Accord venga escreto nel latte materno.

In studi sugli animali è stato dimostrato che citalopram, un medicinale come Escitalopram Accord, riduce la qualità dello sperma. Teoricamente ciò potrebbe avere effetti sulla fertilità, ma ad oggi non è stato osservato alcun impatto sulla fertilità umana.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Si raccomanda di non guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando non conoscerà gli effetti di Escitalopram Accord sul suo organismo.

Escitalopram Accord contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1mmol (23mg) di sogio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti

Depressione

La dose normalmente raccomandata di Escitalopram Accord è 10 mg in un’unica dose giornaliera. La dose può essere aumentata dal medico ad un massimo di 20 mg al giorno

Disturbo da attacchi di panico

La dose iniziale di Escitalopram Accord è 5 mg in un’unica dose giornaliera per la prima

settimana, per poi passare a 10 mg al giorno. La dose può essere ulteriormente aumentata dal medico fino ad un massimo di 20 mg al giorno.

Disturbo d’ansia sociale La dose normalmente raccomandata di Escitalopram Accord è 10 mg in un’unica dose giornaliera. Il medico può sia diminuire la dose a 5 mg al giorno sia aumentarla fino ad un

massimo di 20 mg al giorno, in base alla sua risposta al medicinale.

Disturbo d’ansia generalizzato

La dose normalmente raccomandata di Escitalopram Accord è 10 mg in un’unica dose giornaliera. La dose può essere aumentata dal medico fino ad un massimo di 20 mg al giorno.

Disturbo ossessivo-compulsivo

La dose raccomandata di Escitalopram Accord è 10 mg in un’unica dose giornaliera. La dose può essere aumentata dal medico fino ad un massimo di 20 mg al giorno.

Pazienti anziani (sopra i 65 anni di età)

La dose iniziale raccomandata di Escitalopram Accord è 5 mg in un’unica dose giornaliera. La dose può essere aumentata dal medico a 10 mg al giorno.

Uso in bambini e adolescenti Escitalopram Accord non deve normalmente essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti. Per ulteriori informazioni vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”.

Funzionalità renale ridotta Si consiglia cautela nei pazienti con funzionalità renale gravemente ridotta. Assumere come prescritto dal medico.

Funzionalità epatica ridotta

I pazienti con disturbi al fegato non devono ricevere più di 10 mg al giorno. Assumere come prescritto dal medico.

Pazienti noti per essere metabolizzatori lenti dell'enzima CYP2C19

I pazienti con questo genotipo noto non devono ricevere più di 10 mg al giorno. Assumere come prescritto dal medico.

Come assumere le compresse Escitalopram Accord può essere preso sia al momento dei pasti sia lontano dai pasti. Inghiotta la compressa con un po’ d’acqua. Non mastichi le compresse perchè il loro gusto è amaro.

Se necessario, può dividere la compressa posizionandola prima di tutto su una superficie piatta con la linea di incisione rivolta verso l’alto. La compressa può quindi essere spezzata premendo

verso il basso su entrambi i lati della compressa, usando gli indici come indicato nel disegno sotto riportato.

Solo le compresse da 10 mg e 20 mg possono essere divise in dosi uguali. Durata del trattamento

Possono volerci un paio di settimane prima che inizi a sentirsi meglio. Continui a prendere Escitalopram Accord anche se deve aspettare del tempo prima di notare un miglioramento del suo disturbo.

Non modifichi la dose del medicinale senza discuterne prima con il medico.

Continui a prendere Escitalopram Accord per tutto il periodo di tempo che le ha raccomandato il medico. Se interrompe il trattamento troppo presto, i suoi sintomi possono ripresentarsi. Si raccomanda di continuare il trattamento per almeno altri 6 mesi dopo che si è ristabilito.

Se prende più Escitalopram Accord di quanto deve

Se ha preso una dose di Escitalopram Accord superiore a quella prescritta, contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso del più vicino ospedale, anche se non avverte alcun sintomo o fastidio. Alcuni segni di sovradosaggio possono essere capogiri, tremore,

agitazione, convulsioni, coma, nausea, vomito, alterazione del battito cardiaco, diminuzione della pressione sanguigna e variazione dell’equilibrio tra liquidi e sali nel corpo. Porti con sè la scatola/contenitore di Escitalopram Accord quando si reca dal medico o in ospedale.

Se dimentica di prendere Escitalopram Accord

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza dell’altra dose. Se ha dimenticato di prendere una dose e se ne ricorda prima di andare a letto, prenda subito la dose e prosegua come al solito il giorno seguente. Nel caso in cui se ne ricordi solo durante la notte o il giorno successivo, salti la dose mancata e prosegua con il solito schema.

Se interrompe il trattamento con Escitalopram Accord

Non smetta di prendere Escitalopram Accord fino a quando il medico non le dice che può farlo. Una volta completato il ciclo di trattamento, si raccomanda generalmente di ridurre gradualmente la dose di Escitalopram Accord nell’arco di diverse settimane.

Quando interrompe l’assunzione di Escitalopram Accord, specie se in modo brusco, può avvertire dei sintomi da sospensione. Questi sintomi sono comuni quando si interrompe il trattamento con Escitalopram Accord. Il rischio è maggiore se Escitalopram Accord è stato usato per lungo tempo o ad alte dosi o quando la dose viene ridotta troppo velocemente. La

maggioranza delle persone considera questi sintomi lievi e in grado di scomparire poi da soli nell’arco di due settimane. Tuttavia, in alcuni pazienti i sintomi possono essere di grave entità o prolungati nel tempo (2-3 mesi o più). Se dovesse avvertire dei gravi sintomi da sospensione

quando smette di prendere Escitalopram Accord si rivolga al medico. Il medico può consigliarle di riprendere le compresse ed interrompere poi il trattamento più lentamente.

I sintomi da sospensione comprendono: sensazione di capogiro (equilibrio barcollante e instabile), sensazioni di formicolio, sensazioni di bruciore e (meno comunemente) di scossa elettrica, anche nella testa, disturbi del sonno (sogni vividi, incubi, incapacità di dormire), sensazione d’ansia, mal di testa, malessere (nausea), sudorazione (inclusa sudorazione notturna),

sensazione di irrequietezza o agitazione, tremore, sensazione di confusione o disorientamento, sensazione di emotività o irritabilità, diarrea (feci molli), disturbi visivi, battito cardiaco palpitante o martellante (palpitazioni).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati generalmente scompaiono dopo poche settimane di trattamento. Consideri tuttavia che molti di questi effetti possono anche essere dei sintomi della sua malattia, e che

quindi miglioreranno non appena il trattamento porterà i suoi benefici e si sentirà meglio.

Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi, contatti il medico o si rechi immediatamente in ospedale:

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)

• Sanguinamenti insoliti, compresi sanguinamenti gastrointestinali

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000)

• Gonfiore della pelle, della lingua, delle labbra, faringe o del viso, orticaria o ha difficoltà a respirare o a inghiottire (grave reazione allergica). Febbre alta, agitazione, confusione, tremore e brusche contrazioni dei muscoli può trattarsi di segni di una condizione rara definita sindrome serotoninergica.

Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
• Difficoltà ad urinare
• Battito cardiaco veloce e irregolare e svenimento, che potrebbero essere sintomi di una
condizione pericolosa per la vita, nota come Torsioni di Punta.
• Attacchi epilettici (convulsioni), vedere anche il paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”

• Ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi possono essere segni di compromissione
della funzione epatica/epatite.
• Idee autolesioniste o suicide, vedere anche il paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”
• Gonfiore improvviso della pelle o delle mucose (angioedemi)

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati in aggiunta a quelli sopra menzionati:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)

•

Malessere (nausea) • Cefalea

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)

• Naso ostruito o gocciolante (sinusite)
• Diminuzione o aumento dell’appetito
• Ansia, irrequietezza, sogni anomali, difficoltà ad addormentarsi, sensazione di sonnolenza,
capogiri, sbadigli, tremore, formicolio della pelle
•

Diarrea, stipsi, vomito, secchezza della bocca
• Aumento della sudorazione
• Dolore ai muscoli e alle articolazioni (artralgia e mialgia)
• Disturbi sessuali (eiaculazione ritardata, problemi di erezione, diminuzione del desiderio
sessuale, mentre le donne possono sperimentare difficoltà a raggiungere l’orgasmo)
• Affaticamento, febbre
• Aumento di peso corporeo

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)

• Orticaria, eruzione cutanea, prurito
• Digrignamento dei denti, agitazione, nervosismo, attacco di panico, stato confusionale
• Sonno disturbato, alterazione del gusto, affaticamento (sincope)
• Pupille ingrandite (midriasi), disturbi visivi, ronzio nelle orecchie (tinnito)

• Perdita di capelli
• Sanguinamento eccessivo durante il ciclo mestruale
• Ciclo mestruale irregolare
• Sanguinamento vaginale
•

Diminuzione del peso corporeo
• Battito cardiaco accelerato
• Gonfiore delle braccia o delle gambe
• Sanguinamento dal naso

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000)

•
•
Aggressività, depersonalizzazione, allucinazioni
Battito cardiaco rallentato
Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)
• Riduzione dei livelli di sodio nel sangue (i sintomi sono malessere, debolezza muscolare o
confusione)
• Alterazione del ritmo cardiaco (definita “prolungamento dell’intervallo QT”, visibile
all’ECG, attività elettrica del cuore).

• Capogiri quando ci si alza in piedi dovuti a pressione bassa (ipotensione ortostatica)
• Anomalie negli esami di funzionalità epatica (aumento dei valori degli enzimi epatici nel
sangue)
• Disturbi del movimento (movimenti involontari dei muscoli)

• Erezione dolorosa (priapismo)
• Segni di sanguinamento anomalo, ad esempio dalla pelle e dalle mucosa (ecchimosi)
• Aumento della secrezione di un ormone chiamato ADH, che fa sì che il corpo trattiene
l'acqua e diluisce il sangue, riducendo la quantità di sodio (secrezione inappropriata di
ADH)
• Flusso di latte negli uomini e nelle donne che non allattano

• Mania
• E’ stato osservato un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti che assumono questo
tipo di medicinali.

• Abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto (emorragia postpartum), vedere paragrafo 2, Gravidanza, allattamento e fertilità, per ulteriori informazioni

Inoltre, vi sono degli effetti indesiderati che si verificano con farmaci che agiscono in modo simile ad escitalopram (la sostanza attiva di Escitalopram Accord compresse rivestite con film), come i seguenti:

• Irrequietezza motoria (acatisia)
• Perdita dell’appetito

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister, sull’etichetta o sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Escitalopram Accord Il principio attivo è escitalopram. Ogni compressa rivestita con film di Escitalopram Accord 10mg/20mg contiene 10mg/20mg di escitalopram (come ossalato). Gli eccipienti sono: Nucleo: cellulosa microcristallina (PH 101) (E460), croscarmellosa sodica (E468), ipromellosa E5 (E464), talco (E553b), silice colloidale anidra (E551), magnesio stearato (E470b)

Rivestimento: ipromellosa E-15 (E464), titanio diossido (E171), macrogol 400

Descrizione dell’aspetto di Escitalopram Accord e contenuto della confezione

Escitalopram Accord si presenta in compresse rivestite con film da 10 mg e 20 mg. Le compresse

sono descritte di seguito.

10 mg: Compresse rivestite con film di colore da bianco a biancastro, di forma ovale, di circa 8.10 mm di lunghezza e 5.60 mm di larghezza, biconvesse, con incisione ‘1’ e ‘0’ su entrambi i lati della linea di frattura su un lato della compressa e lisce sull’altro lato. 20 mg: Compresse rivestite con film di colore da bianco a biancastro, di forma ovale, di circa

11.60 mm di lunghezza e 7.10 di mm larghezza, biconvesse, con linea di frattura su un lato della compressa e lisce sull’altro lato.

Le compresse da 10 mg e 20 mg possono essere divise in dosi uguali.

Escitalopram Accord 10 / 20 mg è disponibile nelle seguenti confezioni:

Blister nella scatola esterna: 10mg e 20 mg: 14, 28, 56 e 98 compresse

Confezioni con flacone in HDPE contenente 100 compresse.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta 08039-Barcelona, Spagna.

Produttore

Accord Healthcare Polska Sp.z o.o., ul. Lutomierska 50,95-200 Pabianice, Polonia

Accord Healthcare B.V., Winthontlaan 200, 3526 KV Utrecht, Paesi Bassi

Accord Healthcare Single Member S.A. 64th Km National Road Athens, Lamia, Schimatari, 32009, Grecia del Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Nome dello Stato Nome del medicinale Membro Austria Escitalopram Accord 5 mg/10mg/20mg filmtabletten Republica Ceca Escitalopram Accord 5 mg /10mg/20mg potahovanй tablety

Danimarca Escitalopram Accord Healthcare Estonia Escitalopram Accord 10mg/20mg Irlanda Escitalopram 5 mg/10mg/20mg film-coated tablets Lettonia Escitalopram Accord 10mg/20mg apvalkotās tabletes

Portogallo Escitalopram Accord Spagna Escitalopram Accord 5 mg /10mg/20mg comprimidos recubiertos con pelicula Bulgaria Escitalopram Accord 10 mg филмирани таблетки Finlandia Escitalopram Accord 10/20 mg Tabletti, kalvopäällysteinen Italia Escitalopram Accord

Paesi Bassi Escitalopram Accord 5 mg/10 mg /20 mg Filmomhulde tabletten Svezia Escitalopram Accord 5 mg /10 mg /20 mg Filmdragerade tabletter Repubblica Slovacca Escitalopram Accord 10 mg /20 mg filmom obalené tablety

Regno Unito Escitalopram 5 mg/10 mg /20 mg Film-coated tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 05/2025.

Domande frequenti su ESCITALOPRAM ACCORD

Come si usa ESCITALOPRAM ACCORD?

ESCITALOPRAM ACCORD si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ESCITALOPRAM ACCORD è disponibile senza ricetta?

No, ESCITALOPRAM ACCORD è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ESCITALOPRAM ACCORD?

Il principio attivo di ESCITALOPRAM ACCORD è ESCITALOPRAM, ESCITALOPRAM OSSALATO.

Quali sono gli equivalenti di ESCITALOPRAM ACCORD?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ESCITALOPRAM TECNIGEN ITALIA, ESCITALOPRAM KRKA, ESCITALOPRAM LABORATORI ALTER, ESCITALOPRAM ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ESCITALOPRAM ACCORD?

ESCITALOPRAM ACCORD è prodotto da ACCORD HEALTHCARE, S.L.U..

Da quando ESCITALOPRAM ACCORD è autorizzato in Italia?

ESCITALOPRAM ACCORD ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-05-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Escitalopram Accord 10 mg compresse rivestite con film Escitalopram Accord 20 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

10 mg: Ogni compressa contiene 10 mg di escitalopram (come ossalato). 20 mg: Ogni compressa contiene 20 mg di escitalopram (come ossalato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film 10 mg: Compresse rivestite con film di colore da bianco a biancastro, di forma ovale, di circa 8.10 mm di lunghezza e 5.60 mm di larghezza, biconvesse, con incisione ‘1’ e ‘0’ su entrambi i lati della linea di frattura da un lato della compressa e lisce sull’altro lato. 20 mg: Compresse rivestite con film di colore da bianco a biancastro, di forma ovale, di circa 11.60 mm di lunghezza e 7.10 mm di larghezza, biconvesse con linea di frattura su un lato e lisce sull’altro lato. Le compresse da 10 mg e 20 mg possono essere divise in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Trattamento degli episodi depressivi maggiori • Trattamento del disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia • Trattamento del disturbo d’ansia sociale (fobia sociale) • Trattamento del disturbo d’ansia generalizzato • Trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La sicurezza di dosi giornaliere superiori a 20 mg non è stata dimostrata. Escitalopram Accord compresse rivestite con film vengono somministrate in un’unica dose giornaliera e possono essere assunte con o senza cibo. Episodi depressivi maggiori: La dose abituale è di 10 mg una volta al giorno. Sulla base della risposta individuale del paziente la dose può essere aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno. Per ottenere la risposta antidepressiva sono necessarie in genere 2-4 settimane. Dopo la risoluzione dei sintomi, è necessario un periodo di trattamento di almeno 6 mesi per il consolidamento della risposta.

Disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia: Per la prima settimana di trattamento si raccomanda una dose iniziale di 5 mg che viene poi aumentata a 10 mg al giorno. La dose può essere ulteriormente aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno, in base alla risposta individuale del paziente. L’efficacia massima viene raggiunta dopo circa 3 mesi. Il trattamento dura diversi mesi. Disturbo d’ansia sociale: La dose abituale è di 10 mg una volta al giorno. Sono necessarie in genere 2-4 settimane per ottenere un sollievo dai sintomi. La dose può essere successivamente ridotta a 5 mg o aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno, in funzione della risposta individuale del paziente. Il disturbo d’ansia sociale è una patologia a decorso cronico e si raccomanda un trattamento di 12 settimane per consolidare la risposta. Il trattamento a lungo termine nei pazienti che hanno risposto alla terapia è stato studiato per 6 mesi e può essere considerato su base individuale per la prevenzione delle recidive; i benefici del trattamento devono essere rivalutati ad intervalli regolari. La definizione di “disturbo d’ansia sociale” si riferisce ad una terminologia diagnostica ben definita di un disturbo specifico, che non deve essere confuso con l’eccessiva timidezza. La farmacoterapia è indicata solo se il disturbo interferisce in modo significativo con le attività professionali e sociali. Il ruolo di questo trattamento rispetto alla terapia cognitiva comportamentale non è stato valutato. La farmacoterapia è parte di una strategia terapeutica globale. Disturbo d’ansia generalizzato: Il dosaggio iniziale è di 10 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno, in base alla risposta individuale del paziente. Il trattamento a lungo termine dei pazienti che hanno risposto alla terapia è stato valutato per almeno 6 mesi nei pazienti che assumevano 20 mg/die. I benefici del trattamento e la dose devono essere rivalutati ad intervalli regolari (vedere Paragrafo 5.1). Disturbo ossessivo-compulsivo: Il dosaggio iniziale è di 10 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno, in base alla risposta individuale del paziente. Dato che il disturbo ossessivo-compulsivo è una patologia cronica, i pazienti devono essere trattati per un periodo di tempo sufficiente ad assicurare l’assenza di sintomi. I benefici del trattamento e la dose devono essere rivalutati ad intervalli regolari (vedere paragrafo 5.1). Pazienti anziani (> 65 anni di età): Il dosaggio iniziale è di 5 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata fino ad un massimo di 10 mg al giorno, in funzione della risposta individuale del paziente (vedere paragrafo 5.2).

L’efficacia di Escitalopram Accord compresse rivestite con film nel disturbo d’ansia sociale non e stata valutata nei pazienti anziani. Bambini e adolescenti (<18 anni): Escitalopram Accord compresse rivestite con film non deve essere utilizzato nel trattamento dei bambini e degli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età (vedere paragrafo 4.4). Compromissione della funzionalità renale: Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale lieve o moderata non è necessario un aggiustamento del dosaggio. Si raccomanda cautela nel caso di pazienti con funzionalità renale gravemente compromessa (CLCR inferiore a 30 ml/min.) (vedere paragrafo 5.2). Compromissione della funzionalità epatica: Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata si raccomanda una dose iniziale di 5 mg al giorno per le prime due settimane di trattamento. Sulla base della risposta individuale del paziente, la dose può essere aumentata fino a 10 mg al giorno. Nei pazienti con funzionalità epatica gravemente ridotta si raccomanda cautela ed una maggiore attenzione alla titolazione posologica (vedere paragrafo 5.2). Metabolizzatori lenti del CYP2C19: Nei pazienti noti per essere metabolizzatori lenti del CYP2C19, si raccomanda una dose iniziale di 5 mg al giorno durante le prime due settimane di trattamento. La dose può essere aumentata fino a 10 mg al giorno, in base alla risposta individuale del paziente (vedere paragrafo 5.2). Sintomi da sospensione osservati quando si interrompe il trattamento: L’interruzione improvvisa del trattamento deve essere evitata. Quando si interrompe il trattamento con escitalopram, la dose deve essere ridotta gradualmente nell’arco di almeno una o due settimane, in modo da ridurre il rischio di sintomi da sospensione (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 4.8). Nel caso in cui si manifestino sintomi intollerabili in seguito alla riduzione della dose o all’interruzione del trattamento, si può prendere in considerazione la possibilità di ripristinare la dose precedente. Successivamente il medico può continuare a ridurre la dose, ma in modo più graduale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ad escitalopram o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Escitalopram è controindicato nei pazienti con noto prolungamento dell’intervallo QT o con sindrome congenita del QT lungo. La somministrazione di escitalopram è controindicata in associazione con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5). Il trattamento concomitante con inibitori non selettivi irreversibili delle monoammino-ossidasi (MAO-inibitori) è controindicato a causa del rischio di insorgenza di sindrome serotoninergica con sintomi correlati quali agitazione, tremore, ipertermia, ecc. (vedere paragrafo 4.5). L’associazione di escitalopram con inibitori reversibili delle MAO-A (ad es. moclobemide) o con linezolid, un inibitore non selettivo reversibile delle MAO, è controindicata a causa del rischio di insorgenza di sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Le seguenti avvertenze speciali e precauzioni sono applicabili alla classe terapeutica degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni: Escitalopram Accord compresse rivestite con film non deve essere usato per il trattamento dei bambini e degli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Comportamenti correlati al suicidio (tentativo di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (prevalentemente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati più frequentemente negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Se tuttavia, in base alle esigenze mediche, viene comunque presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere attentamente monitorato per l’eventuale comparsa di sintomi suicidari. Inoltre, non sono disponibili dati sulla sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti per quanto concerne la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Ansia paradossa: Alcuni pazienti con disturbo da attacchi di panico possono manifestare un’accentuazione dei sintomi ansiosi all’inizio del trattamento con antidepressivi. Questa reazione paradossa di solito tende ad attenuarsi nel corso di due settimane di trattamento continuato. Si consiglia l’impiego di una dose iniziale bassa per ridurre la probabilità di un effetto ansiogeno (vedere paragrafo 4.2). Convulsioni: Escitalopram deve essere sospeso se il paziente manifesta per la prima volta convulsioni oppure se si verifica un aumento della frequenza delle crisi convulsive (in pazienti con precedente diagnosi di epilessia). Gli SSRI devono essere evitati nei pazienti con epilessia instabile e in pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente monitorati. Mania: Gli SSRI devono essere usati con cautela in pazienti con un’anamnesi di mania/ipomania. Gli SSRI devono essere sospesi nei pazienti che stanno per entrare in fase maniacale. Diabete: Nei pazienti diabetici, il trattamento con un SSRI può alterare il controllo glicemico (ipoglicemia o iperglicemia). In tal caso può rendersi necessario aggiustare il dosaggio di insulina e/o di ipoglicemizzante orale. Suicidio / ideazione suicidaria o peggioramento del quadro clinico: La depressione è associata ad aumento del rischio di ideazione suicidaria, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Tale rischio persiste fino a quando si verifica una remissione significativa. Poichè possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane o più di trattamento, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. L’esperienza clinica generale indica che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi di miglioramento della malattia. Anche altre patologie psichiatriche per le quali viene prescritto escitalopram possono essere associate ad un aumentato rischio di eventi correlati al suicidio. Inoltre, queste patologie possono essere in comorbilità con il disturbo depressivo maggiore. Le stesse precauzioni osservat

quando si trattano pazienti con disturbo depressivo maggiore devono essere quindi osservate anche quando si trattano pazienti con altre patologie psichiatriche. E’ noto che i pazienti con una storia precedente di eventi correlati al suicidio, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono soggetti ad un maggior rischio di pensieri suicidari o di tentativi di suicidio e devono quindi essere attentamente controllati durante il trattamento. Una meta-analisi relativa a studi clinici controllati verso placebo condotti impiegando farmaci antidepressivi in pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nei pazienti di età inferiore ai 25 anni trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. E’ quindi necessaria una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, durante la terapia, specie nelle prime fasi del trattamento e dopo variazioni della dose. I pazienti (e le persone coinvolte nella cura del paziente) devono essere avvertiti sulla necessità di monitorare qualsiasi peggioramento del quadro clinico, comportamenti o pensieri suicidari o insoliti cambiamenti comportamentali e di rivolgersi immediatamente al medico curante se questi sintomi si manifestano. Acatisia / irrequietezza psicomotoria: L’uso di SSRI/SNRI è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da una sensazione soggettiva spiacevole o stressante di irrequietezza e di necessità di movimento, spesso accompagnata dall’incapacità di stare seduti o fermi in piedi. Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che presentano tali sintomi, l’aumento della dose può risultare dannoso. Iponatriemia: L’iponatriemia, probabilmente dovuta ad una secrezione inappropriata di ormone antidiuretico (SIADH), è stata riportata raramente con l’uso di SSRI e generalmente si risolve con l’interruzione della terapia. E’ necessaria cautela nei pazienti a rischio, quali anziani o pazienti con cirrosi o se gli SSRI vengono usati in concomitanza con altri medicinali che possono causare iponatriemia. Emorragia: Durante il trattamento con SSRI sono stati riferiti casi di anomalie nelle manifestazioni emorragiche cutanee, quali ecchimosi e porpora. Si consiglia cautela nei pazienti che assumono SSRI, specie in concomitanza con anticoagulanti orali, con medicinali noti per influenzare la funzione piastrinica [ad es. antipsicotici atipici e fenotiazine, la maggioranza degli antidepressivi triciclici, acido acetilsalicilico e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ticlopidina e dipiridamolo], come pure nei pazienti con tendenza nota al sanguinamento. Terapia elettroconvulsiva (ECT): L’esperienza clinica relativa alla somministrazione concomitante di SSRI e ECT è limitata, pertanto si consiglia cautela. Sindrome serotoninergica: Si consiglia cautela nel caso di uso concomitante di escitalopram e medicinali con effetti serotoninergici come sumatriptan o altri triptani, tramadolo e triptofano. In rari casi la sindrome serotoninergica è stata riportata in pazienti che assumevano SSRI in concomitanza con medicinali serotoninergici. Una combinazione di sintomi come agitazione, tremore, mioclono ed ipertermia può indicare lo sviluppo di questa condizione. Se ciò si verific

il trattamento con SSRI e medicinali serotoninergici deve essere interrotto immediatamente e deve essere istituito un trattamento sintomatico. Erba di San Giovanni: L’uso concomitante di SSRI e di preparazioni erboristiche contenenti l’Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) può indurre un’aumentata incidenza di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.5). Sintomi da sospensione osservati quando si interrompe il trattamento: I sintomi da sospensione che si verificano quando si interrompe il trattamento sono frequenti, particolarmente se l’interruzione avviene bruscamente (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici gli eventi avversi osservati alla sospensione del trattamento sono stati riportati circa nel 25% dei pazienti trattati con escitalopram e nel 15% dei pazienti che hanno assunto placebo. Il rischio di sintomi da sospensione può dipendere da diversi fattori, compresi la durata e la dose della terapia ed il tasso di riduzione della dose. Le reazioni più comunemente riportate sono state capogiri, disturbi del sensorio (comprese parestesia e sensazione di scossa elettrica), disturbi del sonno (comprese insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore, confusione, sudorazione, cefalea, diarrea, palpitazioni, instabilità emotiva, irritabilità e disturbi visivi. Generalmente l’intensità di tali sintomi è da lieve a moderata, tuttavia in alcuni pazienti può essere di entità severa. In genere i sintomi suddetti compaiono entro i primi giorni di sospensione del trattamento, ma vi sono stati casi molto rari nei quali tale sintomatologia è stata osservata in pazienti che avevano accidentalmente saltato una dose. In genere questi sintomi sono autolimitanti e di solito si risolvono entro 2 settimane, sebbene in alcuni individui possano perdurare più a lungo (2-3 mesi o più). Si consiglia pertanto di ridurre gradualmente la dose di escitalopram quando si sospende il trattamento, nel corso di un periodo di diverse settimane o mesi, in base alle necessità del paziente (vedere “Sintomi da sospensione osservati quando si interrompe il trattamento”, paragrafo 4.2). Coronaropatia: A causa della limitata esperienza clinica, si raccomanda cautela nei pazienti con malattia coronarica (vedere paragrafo 5.3). Prolungamento dell’intervallo QT E’ stato dimostrato che Escitalopram causa un prolungamento dose-dipendente dell’intervallo QT. Durante il periodo successivo alla commercializzazione sono stati riportati casi di prolungamento dell’intervallo QT e di aritmia ventricolare, incluse torsioni di punta, prevalentemente in pazienti di sesso femminile con ipokaliemia o con preesistente prolungamento dell’intervallo QT o altre malattie cardiache (vedere paragrafi 4.3, 4.5, 4.8, 4.9 e 5.1). Si raccomanda cautela in presenza di pazienti con bradicardia significativa o in pazienti che hanno avuto recentemente un infarto miocardico acuto o un’insufficienza cardiaca non compensata. La presenza di disturbi elettrolitici come l’ipokaliemia e l’ipomagnesemia aumenta il rischio di aritmie maligne e deve essere corretta prima che venga iniziato il trattamento con escitalopram.

Qualora vengano trattati pazienti con cardiopatia stabile, deve essere presa in considerazione una revisione dell’ECG prima di iniziare il trattamento. Se durante il trattamento con escitalopram si verificano segni di aritmia cardiaca, il trattamento deve essere sospeso e deve essere eseguito un ECG. Glaucoma ad angolo chiuso Gli SSRI, compreso escitalopram, possono avere un effetto sul diametro pupillare con conseguente midriasi. Questo effetto midriatico potrebbe ridurre l'angolo dell'occhio con conseguente aumento della pressione intraoculare e glaucoma ad angolo chiuso, specialmente in pazienti predisposti. Escitalopram deve quindi essere usato con cautela nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso o storia di glaucoma.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche Associazioni controindicate: Prolungamento dell’intervallo QT Non sono stati condotti studi di farmacocinetica e farmacodinamica sull’associazione tra escitalopram e altri medicinali che prolungano l’intervallo QT. Non può essere escluso un effetto additivo di escitalopram con tali medicinali. Di conseguenza è controindicata la co– somministrazione di escitalopram con medicinali che prolungano l’intervallo QT, quali gli antiaritmici di classe IA e III, gli antipsicotici (ad es. derivati fenotiazinici, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni agenti antimicrobici (come sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pentamidina, trattamenti antimalarici, in particolare alofantrina), alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina). Inibitori non selettivi irreversibili delle MAO Sono stati segnalati casi di reazioni gravi in pazienti sottoposti a trattamento con un SSRI in associazione con inibitori non selettivi irreversibili delle monoammino-ossidasi (MAO) ed in pazienti che avevano recentemente interrotto il trattamento con un SSRI ed avevano iniziato quello con un inibitore delle monoammino-ossidasi (IMAO) (vedere paragrafo 4.3). In alcuni casi i pazienti hanno sviluppato una sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4.8). L’uso di escitalopram è controindicato in associazione con IMAO non selettivi irreversibili. Il trattamento con escitalopram può essere iniziato 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile. Prima di iniziare un trattamento con un IMAO non selettivo irreversibile devono trascorrere almeno 7 giorni dall’interruzione del trattamento con escitalopram. Inibitore selettivo reversibile delle MAO-A (moclobemide) A causa del rischio di sindrome serotoninergica, è controindicata l’associazione di escitalopram con un inibitore delle MAO-A come moclobemide (vedere paragrafo 4.3). Se l’associazione si rendesse necessaria, si deve iniziare con il dosaggio minimo raccomandato ed il monitoraggio clinico deve essere potenziato. Inibitore non selettivo reversibile delle MAO (linezolid)

L’antibiotico linezolid è un inibitore non selettivo reversibile delle MAO e non deve essere somministrato a pazienti trattati con escitalopram. Qualora l’associazione si rendesse necessaria, si deve iniziare con il dosaggio minimo e sotto stretto monitoraggio clinico (vedere paragrafo 4.3). Inibitore selettivo irreversibile delle MAO-B (selegilina) E’ richiesta cautela in caso di somministrazione concomitante con selegilina (inibitore MAO-B irreversibile), a causa del rischio di sviluppo di sindrome serotoninergica. Dosi di selegilina fino a 10 mg/die sono state co-somministrate in sicurezza con il composto racemo citalopram. Associazioni che richiedono precauzioni per l’uso: Medicinali serotoninergici La somministrazione concomitante con medicinali ad azione serotoninergica (ad es. tramadolo, sumatriptan ed altri triptani) può indurre sindrome serotoninergica. Medicinali che abbassano la soglia convulsiva Gli SSRI possono abbassare la soglia convulsiva. Si richiede pertanto cautela in caso di uso concomitante di altri medicinali in grado di abbassare tale soglia [ad es. antidepressivi, (triciclici, SSRI), neurolettici (fenotiazine, tioxanteni e butirrofenoni)], meflochina, bupropione e tramadolo. Litio, triptofano Sono stati riportati casi di potenziamento degli effetti quando gli SSRI sono stati somministrati insieme a litio o triptofano, pertanto l’uso concomitante di SSRI e di questi medicinali richiede cautela. Erba di San Giovanni L’uso concomitante di SSRI e di rimedi a base di erbe medicinali contenenti Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) può indurre un’aumentata incidenza di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Emorragia Quando escitalopram viene associato ad anticoagulanti orali possono manifestarsi alterazioni degli effetti anticoagulanti. I pazienti in terapia con anticoagulanti orali devono ricevere un attento monitoraggio dei parametri della coagulazione all’inizio o all’interruzione della terapia con escitalopram (vedere paragrafo 4.4). L’uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) può rafforzare la tendenza al sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Alcol Non si prevedono interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche tra escitalopram e l’alcol. Comunque, come con altri medicinali psicotropi, tale combinazione non è consigliabile. Medicinali che inducono ipokaliemia/ipomagnesemia Si richiede cautela per l'uso concomitante di medicinali che inducono ipokaliemia/ipomagnesemia in quanto queste condizioni aumentano il rischio di aritmie maligne (vedere paragrafo 4.4).

Interazioni farmacocinetiche Influenza degli altri medicinali sulla farmacocinetica di escitalopram: Il metabolismo di escitalopram è principalmente mediato dal CYP2C19 ma anche CYP3A4 e CYP2D6 possono contribuire al metabolismo, sebbene in misura minore. Il metabolismo del metabolita maggiore S-DCT (escitalopram demetilato) sembra essere parzialmente catalizzato dal CYP2D6. La co-somministrazione di escitalopram con omeprazolo 30 mg una volta al giorno (un inibitore del CYP2C19) causa un moderato incremento (approssimativamente del 50%) delle concentrazioni plasmatiche di escitalopram. La co-somministrazione di escitalopram con cimetidina 400 mg due volte al giorno (un inibitore enzimatico generale di moderata potenza) ha indotto un moderato (circa il 70%) aumento delle concentrazioni plasmatiche di escitalopram. Si raccomanda cautela quando escitalopram viene somministrato in associazione a cimetidina. Potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose. Si raccomanda, pertanto, cautela nell’utilizzo in concomitanza con inibitori del CYP2C19 (ad es. omeprazolo, esomeprazolo, fluvoxamina, lansoprazolo, ticlopidina) oppure cimetidina. Potrebbe essere necessaria una riduzione della dose di escitalopram sulla base del monitoraggio degli effetti indesiderati durante il trattamento concomitante. Effetti di escitalopram sulla farmacocinetica di altri medicinali: Escitalopram è un inibitore dell’enzima CYP2D6. Si raccomanda cautela quando escitalopram viene somministrato in concomitanza con medicinali metabolizzati principalmente da questo enzima e con un indice terapeutico ristretto, ad es. flecainide, propafenone e metoprololo (quando utilizzati nell’insufficienza cardiaca), o con medicinali che agiscono a livello del sistema nervoso centrale e che sono principalmente metabolizzati dal CYP2D6, ad es. antidepressivi come desipramina, clomipramina e nortriptilina o antipsicotici come risperidone, tioridazina e aloperidolo. Un aggiustamento del dosaggio può rendersi necessario. La co-somministrazione di desipramina o di metoprololo ha indotto, in entrambi i casi, un raddoppio dei livelli plasmatici di questi due substrati del CYP2D6. Studi in vitro hanno dimostrato che escitalopram può causare anche una debole inibizione del CYP2C19. Si raccomanda cautela in caso di uso concomitante di medicinali metabolizzati dal CYP2C19.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: Sono disponibili solo dati clinici limitati relativi all’esposizione ad escitalopram in gravidanza. Studi condotti sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Escitalopram Accord compresse rivestite con film non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso strettamente necessario e solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. I neonati di madri che hanno continuato l’assunzione di Escitalopram Accord compresse rivestite con film fino agli ultimi periodi della gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre, devono essere tenuti sotto osservazione. L’interruzione improvvisa del trattamento deve essere evitata durante la gravidanza.

I seguenti sintomi possono comparire nel neonato dopo l’uso materno di SSRI/SNRI durante gli ultimi periodi della gravidanza: sofferenza respiratoria, cianosi, apnea, convulsioni, instabilità della temperatura corporea, difficoltà di alimentazione, vomito, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperreflessia, tremore, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto costante, sonnolenza e difficoltà nel dormire. Tali sintomi possono essere interpretati sia come effetti serotoninergici sia come sintomi da sospensione. Nella maggior parte dei casi le complicanze si manifestano immediatamente o subito dopo (<24 ore) il parto. Dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di SSRI in gravidanza, specie nell’ultima parte della gestazione, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Il rischio osservato è stato pari a circa 5 casi su 1.000 gravidanze. Nella popolazione generale si verificano 1 o 2 casi di PPHN su 1.000 gravidanze. Allattamento: E’ atteso che escitalopram venga escreto nel latte materno umano. Di conseguenza, l’allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento. Fertilità I dati provenienti da studi sugli animali hanno mostrato che citalopram può alterare la qualità dello sperma (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo, i casi trattati con alcuni SSRI, hanno evidenziato che l’effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. Ad oggi non è stato rilevato alcun impatto sulla fertilità umana..

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sebbene escitalopram abbia dimostrato di non influire sulle funzioni intellettive o sulla performance psicomotoria, i medicinali psicoattivi possono compromettere la capacità di giudizio e di azione. I pazienti devono essere avvisati del rischio che possa venire influenzata la loro capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono più frequenti durante la prima o la seconda settimana di trattamento e generalmente la loro intensità e frequenza si riduce con la prosecuzione del trattamento. Elenco tabellare delle reazioni avverse Le reazioni avverse note per gli SSRI e riportate anche con escitalopram sia in studi controllati verso placebo sia in segnalazioni spontanee dopo la commercializzazione, sono elencate di seguito secondo classificazione per sistemi, organi e frequenza. Le frequenze riportate sono quelle osservate negli studi clinici e non sono corrette per il placebo. Le frequenze sono cosi definite: molto comune (≥ 1/10), comune ((≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥ 1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per Sistemi e Organi Frequenza Effetto Indesiderato Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro Reazione anafilattic

Patologie endocrine Non nota Secrezione inappropriata di ADH Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Diminuzione dell’appetito, aumento dell’appetito, aumento del peso corporeo Non comune Diminuzione del peso corporeo Non nota Iponatriemia, anoressia2 Disturbi psichiatrici Comune Ansia, irrequietezza, sogni anomali Donne e uomini: riduzione della libido Donne: anorgasmia Non comune Bruxismo, agitazione, nervosismo, attacco di panico, stato confusionale Raro Aggressività, depersonalizzazione, allucinazioni Non nota Mania, ideazione suicidaria, comportamento suicidario1 Patologie del sistema nervoso Molto comune Cefalea Comune Insonnia, sonnolenza, capogiri, parestesia, tremore Non comune Alterazione del gusto, disturbo del sonno, sincope Raro Sindrome serotoninergica Non nota Discinesia, disturbi del movimento, convulsioni, irrequietezza psicomotoria/ acatisia2 Patologie dell’occhio Non comune Midriasi, disturbi visivi Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Tinnito Patologie cardiache Non comune Tachicardia Raro Bradicardia Non nota Prolungamento dell’intervallo QT sull’elettrocardiogramma, aritmia ventricolare, comprese torsioni di punta Patologie vascolari Non nota Ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Sinusite, sbadigli Non comune Epistassi Patologie gastrointestinali Molto comune Nausea Comune Diarrea, stipsi, vomito, secchezza delle fauci Non comune Emorragie gastrointestinali (inclusa emorragia rettale) Patologie epatobiliari Non nota Epatite, anomalie negli esami di funzionalità epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Aumento della sudorazione Non comune Orticaria, alopecia, rash, prurito Non nota Ecchimosi, angioedema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Artralgia, mialgia Patologie renali e urinarie Non nota Ritenzione urinaria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Uomini: disturbi dell’eiaculazione, impotenza Non comune Donne: metrorragia, menorragia Non nota Galattorrea Uomini: priapismo Patologie sistemiche e Comune Affaticamento, piressi

condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Edema 1 Casi di ideazione suicidaria e comportamento suicidario sono stati riportati durante la terapia con escitalopram o subito dopo l’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). 2 Questi eventi sono stati riportati per la classe terapeutica degli SSRI. Prolungamento dell’intervallo QT Durante l’esperienza di post–commercializzazione sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QT e di aritmia ventricolare, inclusa torsione di punta, prevalentemente in pazienti di sesso femminile, con ipokaliemia o con un preesistente prolungamento dell’intervallo QT o altre patologie cardiache (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5, 4.9 e 5.1). Effetti di classe Studi epidemiologici, condotti prevalentemente in pazienti di età uguale o superiore a 50 anni, mostrano un aumentato rischio di fratture ossee nei pazienti trattati con SSRI e antidepressivi triciclici (TCA). Il meccanismo alla base di tale rischio non è noto Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento: L’interruzione del trattamento con SSRI/SNRI (specie se brusca) può comunemente causare sintomi da sospensione. Le reazioni più frequentemente riportate sono: capogiri, disturbi del sensorio (comprese parestesia e sensazione di scossa elettrica), disturbi del sonno (comprese insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore, confusione, sudorazione, cefalea, diarrea, palpitazioni, instabilità emotiva, irritabilità e disturbi visivi. Generalmente questi eventi sono di intensità da lieve a moderata ed autolimitanti, tuttavia in alcuni pazienti possono assumere connotazioni serie e/o avere una durata prolungata. Si consiglia quindi, qualora il trattamento con escitalopram non sia più necessario, di interrompere gradualmente la terapia tramite un decremento progressivo della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Tossicità: I dati clinici sul sovradosaggio di escitalopram sono limitati ed in molti casi implicano sovradosaggi di altri farmaci concomitanti. Nella maggioranza dei casi i sintomi erano assenti o lievi. Casi fatali di sovradosaggio di escitalopram sono stati riportati raramente con il solo escitalopram; nella maggior parte dei casi si trattava di sovradosaggio con più farmaci concomitanti. Dosi di solo escitalopram comprese tra 400 e 800 mg sono state assunte senza causare la comparsa di sintomi di grave entità. Sintomi: I sintomi osservati nei casi di sovradosaggio con escitalopram sono quelli principalmente correlati al sistema nervoso centrale (da capogiri, tremore e agitazione a rari casi di sindrome serotoninergica convulsioni e coma), al sistema gastrointestinale (nausea/vomito), al sistema cardiovascolare (ipotensione, tachicardia, prolungamento dell’intervallo QT e aritmia) e alle condizioni del bilancio idroelettrolitico (ipokaliemia, iponatriemia).

Trattamento Non esiste un antidoto specifico. E’necessario stabilire e mantenere la pervietà delle vie aeree e assicurare un’adeguata ossigenazione e funzionalità respiratoria. Si deve prendere in considerazione la possibilità di effettuare una lavanda gastrica e l’utilizzo di carbone attivo. La lavanda gastrica deve essere effettuata non appena possibile dopo l’ingestione orale. Si raccomanda il monitoraggio cardiaco e dei segni vitali insieme alle consuete misure sintomatiche di supporto. Si consiglia l’esecuzione di un monitoraggio elettrocardiografico (ECG) nel caso di sovradosaggio in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia/bradiaritmia, in pazienti che utilizzano medicinali concomitanti che prolungano l’intervallo QT o in pazienti con alterazioni metaboliche, ad es. compromissione epatica.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antidepressivi, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina Codice ATC: N 06 AB 10 Meccanismo d’azione: Escitalopram è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (5-HT) con un’elevata affinità per il sito di legame primario. Inoltre si lega ad un sito allosterico del trasportatore della serotonina, con un’affinità 1.000 volte inferiore. Escitalopram non ha o ha una minima affinità per una serie di recettori, inclusi i recettori 5-HT1A, 5-HT2, DA D1 e D2, gli adrenorecettori α1, α2, β, i recettori istaminergici H1, i colinergici muscarinici e i recettori per benzodiazepine e oppioidi. L’inibizione della ricaptazione di 5-HT rappresenta l’unico probabile meccanismo d’azione in grado di spiegare gli effetti farmacologici e clinici di escitalopram. Efficacia clinica: Episodi depressivi maggiori Escitalopram è risultato efficace nel trattamento acuto degli episodi depressivi maggiori in tre su quattro studi a breve termine (8 settimane) in doppio cieco, controllati verso placebo. In uno studio a lungo termine sulla prevenzione delle recidive, 274 pazienti che avevano risposto ad un trattamento di 8 settimane con escitalopram alla dose di 10 o 20 mg/die durante la fase iniziale in aperto, sono stati randomizzati per continuare il trattamento con escitalopram alla stessa dose o con placebo per un periodo fino a 36 settimane. In questo studio, nei pazienti che hanno continuato a ricevere escitalopram, il tempo alla comparsa della ricaduta è risultato significativamente superiore rispetto al placebo durante le successive 36 settimane. Disturbo d’ansia sociale Nel disturbo d’ansia sociale escitalopram è risultato efficace sia in tre studi a breve termine (12 settimane) sia in uno di 6 mesi sulla prevenzione delle recidive in pazienti che avevano risposto al trattamento. L’efficacia di escitalopram alle dosi di 5, 10 e 20 mg è stata dimostrata in uno studio di determinazione della dose (dose-finding) della durata di 24 settimane. Disturbo d’ansia generalizzat

Escitalopram alle dosi di 10 e 20 mg/die si è rivelato efficace in quattro su quattro studi controllati verso placebo. L’insieme dai dati ottenuti da tre studi con disegno simile comprendenti 421 pazienti trattati con escitalopram e 419 pazienti trattati con placebo, ha evidenziato che rispettivamente il 47,5% e il 28,9% dei pazienti ha risposto al trattamento e che rispettivamente il 37,1% ed il 20,8% dei pazienti era in remissione sintomatologica. Un effetto intenso è apparso evidente a partire dalla prima settimana di trattamento. In uno studio randomizzato di mantenimento dell’efficacia della durata compresa tra 24 e 76 settimane, condotto in 373 pazienti che avevano risposto ad un iniziale trattamento in aperto di 12 settimane, è stato dimostrato il mantenimento dell’efficacia di escitalopram alla dose di 20mg/die. Disturbo ossessivo-compulsivo In uno studio clinico randomizzato e in doppio cieco, la dose di 20 mg/die di escitalopram si è distinta dal placebo riguardo al punteggio totale della Y-BOCS dopo 12 settimane. Dopo 24 settimane, sia la dose da 10 mg che quella da 20 mg di escitalopram apparivano superiori rispetto al placebo. La prevenzione delle recidive è stata dimostrata per le dosi di 10 e 20 mg/die di escitalopram in pazienti che avevano risposto ad escitalopram in un periodo di studio in aperto della durata di 16 settimane e che avevano poi proseguito con uno studio randomizzato, in doppio cieco controllato verso placebo con una durata dell’osservazione di 24 settimane. Effetti farmacodinamici: In uno studio ECG in doppio cieco, controllato verso placebo condotto in soggetti sani, la variazione rispetto al basale del QTc (correzione di Fridericia) era pari a 4,3 msec (90% IC: 2,2, 6,4) con la dose da 10 mg/die e a 10,7 msec (90% IC: 8,6, 12,8) alla dose sovraterapeutica di 30 mg/die (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5, 4.8 e 4.9).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: L’assorbimento è quasi totale ed indipendente dall’assunzione di cibo. [Il tempo medio alla massima concentrazione (Tmax medio) è di 4 ore dopo dosi multiple]. Come per il composto racemico citalopram, la biodisponibilità assoluta attesa per escitalopram è di circa l’80%. Distribuzione: Il volume apparente di distribuzione (Vd,β/F) dopo somministrazione orale e di circa 12 - 26 l/kg. Il legame alle proteine plasmatiche è inferiore all’80% per escitalopram ed i suoi metaboliti principali. Biotrasformazione: Escitalopram viene metabolizzato nel fegato in metaboliti demetilati e didemetilati. Entrambi sono farmacologicamente attivi. In alternativa, l’azoto può essere ossidato per formare il metabolita N-ossido. Sia il farmaco di origine che i metaboliti sono in parte escreti come glucuronidi. In seguito alla somministrazione di dosi multiple, le concentrazioni medie dei metaboliti demetili e didemetili sono generalmente pari rispettivamente al 28-31% e <5% dell

concentrazione di escitalopram. La biotrasformazione di escitalopram nel metabolita demetilato è mediata principalmente dal CYP2C19. E’ possibile un contributo degli enzimi CYP3A4 e CYP2D6. Eliminazione: L’emivita di eliminazione (t½β) dopo dosi multiple è di circa 30 ore e la clearance plasmatica orale (Clorale) di circa 0,6 l/min. I metaboliti principali hanno un’emivita significativamente più lunga. Si presume che escitalopram ed i suoi metaboliti principali vengano eliminati sia attraverso la via epatica (metabolica) sia attraverso quella renale, e la maggior parte della dose viene escreta sotto forma di metaboliti nelle urine. Linearità: La farmacocinetica appare di tipo lineare. I livelli plasmatici allo stato stazionario vengono raggiunti in circa 1 settimana. Concentrazioni medie allo stato stazionario di 50 nmol/l (range 20 – 125 nmol/l) vengono raggiunte con una dose giornaliera di 10 mg. Pazienti anziani (> 65 anni): Escitalopram sembra essere eliminato più lentamente nei pazienti anziani rispetto ai pazienti più giovani. L’esposizione sistemica (AUC) è di circa il 50 % più elevata negli anziani rispetto ai giovani volontari sani (vedere paragrafo 4.2). Compromissione della funzionalità epatica: Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata (Criteri A e B di Child-Pugh), l’emivita di escitalopram è risultata circa due volte più lunga e l’esposizione appariva di circa il 60% più elevata rispetto ai soggetti con normale funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). Compromissione della funzionalità renale: Con il composto racemico citalopram è stata osservata un’emivita più lunga ed un minore aumento dell’esposizione nei pazienti con ridotta funzionalità renale (CLcr 10-53 ml/min). Le concentrazioni plasmatiche dei metaboliti non sono state studiate, ma potrebbero risultare elevate (vedere paragrafo 4.2). Polimorfismo: E’ stato osservato che i metabolizzatori lenti del CYP2C19 hanno una concentrazione plasmatica di escitalopram due volte più elevata rispetto ai metabolizzatori veloci. Non sono state osservate significative variazioni dell’esposizione nei metabolizzatori lenti rispetto al CYP2D6 (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non è stato effettuato un programma completo convenzionale di studi preclinici, in quanto gli studi tossicocinetici e tossicologici condotti nel ratto con escitalopram e citalopram hanno mostrato un profilo simile. Pertanto, tutte le informazioni su citalopram possono essere estrapolate ad escitalopram. In studi tossicologici comparativi nel ratto, escitalopram e citalopram hanno causato tossicità cardiaca, inclusa insufficienza cardiaca congestizia, dopo alcune settimane di trattamento quando sono stati usati dosaggi che hanno indotto tossicità generale. La cardiotossicità sembra esser

correlata alle concentrazioni plasmatiche di picco piuttosto che all’esposizione sistemica (AUC). Le concentrazioni plasmatiche di picco al livello di non effetto erano superiori (di 8 volte) a quelle raggiunte nell’uso clinico, mentre l’AUC per escitalopram era solo di 3 – 4 volte superiore rispetto all’esposizione raggiunta durante l’uso clinico. Riguardo citalopram, i valori di AUC di S-enantiomero erano di 6 – 7 volte superiori rispetto all’esposizione raggiunta nell’uso clinico. I dati sono probabilmente correlati ad una influenza esagerata sulle amine biogene, che è secondaria agli effetti farmacologici primari, con conseguenti effetti emodinamici (riduzione del flusso coronarico) ed ischemia. Comunque, l’esatto meccanismo della cardiotossicità nel ratto non è chiaro. L’esperienza clinica con citalopram e gli studi clinici con escitalopram, non indicano che i dati menzionati possano avere un correlato clinico. Un incremento del contenuto di fosfolipidi in alcuni tessuti, ad es. polmone, epididimo e fegato è stato osservato dopo trattamento per lunghi periodi con escitalopram e citalopram nel ratto. Questi reperti nell’epididimo e nel fegato sono stati osservati ad esposizioni simili a quelle umane. L’effetto è reversibile dopo la sospensione del trattamento. L’accumulo di fosfolipidi (fosfolipidosi) negli animali è stato osservato in associazione con molti medicinali cationici anfifilici. Non è noto se tale fenomeno possa avere una qualche rilevanza significativa per l’uomo. Nello studio di tossicità dello sviluppo condotto nel ratto sono stati osservati effetti embriotossici (ridotto peso fetale e ritardo reversibile dell’ossificazione) ad esposizioni, in termini di AUC, superiori rispetto all’esposizione raggiunta durante l’uso clinico. Non si sono osservati aumenti nella frequenza delle malformazioni. Uno studio pree postnatale ha mostrato una ridotta sopravvivenza durante il periodo dell’allattamento ad esposizioni, in termini di AUC, superiori rispetto all’esposizione raggiunta nell’uso clinico. I dati provenienti dagli studi sugli animali hanno mostrato che citalopram causa una riduzione dell’indice di fertilità e dell’indice di gravidanza, una riduzione del numero degli impianti e anomalie spermatiche ad esposizioni considerevolmente superiori a quelle umane. Non sono disponibili dati sugli animali relativi a questi aspetti per escitalopram.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina (PH 101) (E460) Croscarmellosa sodica (E468) Ipromellosa E-5 (E464) Talco (E553b) Silice colloidale anidra (E551) Magnesio stearato (E470b) Rivestimento della compressa: Ipromellosa E-15 (E464) Titanio diossido (E171) Macrogol 400

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione blister in PVC/PE/PVdC-ALU comprendente pellicola trasparente in PVC/PE/PVDC (250/25/90) e foglio di Alluminio naturale (25 micron). La confezione blister ALU – ALU è composta da un foglio di chiusura in lega di alluminio temperato con finitura opaca, e da un foglio di formatura con pellicola in triplo strato laminato preformato a freddo. La confezione con flacone in HDPE consiste in un contenitore in HDPE (40cc) opaco con imboccatura rotonda e ampia e dotato di chiusura in polipropilene bianco a prova di bambino con guarnizione e sigillo di induzione. Escitalopram Accord compresse rivestite con film è disponibile nelle seguenti confezioni: Confezioni blister contenenti • 14 compresse (1 blister da 14) • 28 compresse (2 blister da 14) • 56 compresse (4 blister da 14) • 98 compresse (7 blister da 14) Confezioni con flacone in HDPE contenente 100 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

" 10 mg compresse rivestite con film " 14 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL – AIC 043592017 " 10 mg compresse rivestite con film " 28 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL - AIC 043592029 " 10 mg compresse rivestite con film " 56 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL – AIC. 043592031 " 10 mg compresse rivestite con film " 98 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL – AIC. 043592043 " 10 mg compresse rivestite con film " 100 compresse in flacone HDPE – AIC. 043592056 " 10 mg compresse rivestite con film " 14 compresse in blister AL/AL – AIC. 043592070 " 10 mg compresse rivestite con film " 28 compresse in blister AL/AL – AIC. 043592082 " 10 mg compresse rivestite con film " 56 compresse in blister AL/AL – AIC. 043592094

" 10 mg compresse rivestite con film " 98 compresse in blister AL/AL – AIC. 043592106 " 20 mg compresse rivestite con film " 14 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL – AIC. 043592118 " 20 mg compresse rivestite con film " 28 compresse in blister PVC/PE/PVDC/ALAIC. 043592120 " 20 mg compresse rivestite con film " 56 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL – AIC. 043592132 " 20 mg compresse rivestite con film " 98 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL – AIC. 043592144 " 20 mg compresse rivestite con film " 14 compresse in blister AL/AL – AIC. 043592157 " 20 mg compresse rivestite con film " 28 compresse in blister AL/AL – AIC. 043592169 " 20 mg compresse rivestite con film " 56 compresse in blister AL/AL – AIC. 043592171 " 20 mg compresse rivestite con film " 98 compresse in blister AL/AL – AIC. 043592183 " 20 mg compresse rivestite con film " 100 compresse in flacone HDPE – AIC. 043592068

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 29 Maggio 2015/12 Marzo 2018

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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