FENOFIBRATO EG

Principio attivo: FENOFIBRATO · ATC C10AB05 · EG S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"145 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,77 € 6,77 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FENOFIBRATO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 145 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C10AB05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FENOFIBRATO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FENOFIBRATO VIATRIS - MYLAN S.P.A.
· FENOFIBRATO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FULCRO - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· FENOFIBRATO PENSA PHARMA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· FENOFIBRATO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· FENOFIBRATO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· FENOFIBRATO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· FULCROSUPRA - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· LIPERIAL - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· LIPSIN - I.B.N. SAVIO S.R.L
· LIPOFENE - TEOFARMA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

Informazioni supplementari

1 Che cos’è Fenofibrato EG e a che cosa serve Fenofibrato EG fa parte di un gruppo di medicinali noti comunemente come fibrati. Questi medicinali vengono utilizzati per abbassare il livello di grassi (lipidi) nel sangue. Ad esempio, i grassi noti come trigliceridi. Fenofibrato EG è impiegato, insieme a una dieta a basso contenuto di grassi e ad altri trattamenti non medici, come esercizio fisico e perdita di peso, per ridurre i livelli di grassi nel sangue. Fenofibrato EG può essere usato in aggiunta ad altri medicinali (statine) in alcune circostanze in cui i livelli di grassi nel sangue non siano controllati solamente con una statina.

2 Cosa deve sapere prima di prendere Fenofibrato EG

Non prenda Fenofibrato EG se:  è allergico al fenofibrato o a uno qualsiasi degli altri eccipienti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  mentre assumeva altri medicinali (come altri fibrati o un farmaco antiinfiammatorio chiamato “ketoprofene”) ha avuto una reazione allergica o un danno alla pelle dovuto alla luce del sole o alla luce UV ;

 ha gravi problemi al fegato o alla colecisti (cistifellea);  ha gravi problemi ai reni;  ha una pancreatite (pancreas infiammato che provoca dolori addominali) acuta o cronica che non è causata da elevati livelli di grasso (trigliceridi) nel sangue. Non prenda Fenofibrato EG se una delle informazioni sopra riportate è applicabile a lei. Se non è sicuro, consulti

il medico o il farmacista prima di prendere Fenofibrato EG.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Fenofibrato EG se:  ha qualsiasi problema al fegato;  ha problema ai reni;  può avere il fegato infiammato (epatite) – i segni di questa malattia includono ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (ittero), aumento degli enzimi epatici (dimostrato dagli esami del sangue) dolore allo

stomaco e prurito;  ha la tiroide che funziona poco (ipotiroidismo);  è incinta o sta allattando. Se una delle informazioni sopra riportate è applicabile a lei (o non è sicuro), parli con il medico o con il farmacista prima di prendere Fenofibrato EG.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Importanti informazioni riguardo a effetti sui muscoli

Smetta di prendere Fenofibrato EG e consulti il medico immediatamente se avverte crampi o dolore inspiegabili, sensibilità o debolezza muscolare mentre assume questo medicinale. Infatti questo medicinale può causare problemi muscolari che possono essere gravi. Questi problemi sono rari ma includono infiammazione e deterioramento fino alla distruzione del muscolo. Ciò può causare un danno renale o anche la morte. Il rischio di deterioramento del muscolo è molto più alto in alcuni pazienti. Informi il medico se:  ha un’età superiore a 70 anni;  ha problemi renali;

 ha problemi alla tiroide;  lei o un familiare stretto ha problemi muscolari ereditari;  beve grandi quantitativi di alcool;  sta assumendo farmaci per abbassare il colesterolo chiamati statine (come simvastatina, atorvastatina, pravastatina, rosuvastatina o fluvastatina) o fibrati (come fenofibrato, bezafibrato o gemfibrozil).

Se una qualsiasi delle informazioni sopra riportate è applicabile a lei (o non è sicuro), informi il medico prima di prendere Fenofibrato EG.

Altri medicinali e Fenofibrato EG Informi il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione.

In particolare informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:  anticoagulanti per fluidificare il sangue (come warfarin);  altri farmaci usati per controllare i livelli di grasso nel sangue (come statine o fibrati). L’assunzione di una statina contemporaneamente a Fenofibrato EG può aumentare il rischio di problemi muscolari;  una classe particolare di medicinali per il trattamento del diabete (come rosiglitazone o pioglitazone);  ciclosporina (un immunosoppressore). Se una qualsiasi delle informazioni sopra riportate è applicabile a lei (o non è sicuro), parli con il medico o con il farmacista prima di prendere Fenofibrato EG.

Fenofibrato EG con cibi La compressa può essere presa con o senza cibo, in qualsiasi momento della giornata.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.  Non essendoci sufficiente esperienza clinica con l’uso di Fenofibrato EG durante la gravidanza, deve usare Fenofibrato EG solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario.  Non è noto se il principio attivo di Fenofibrato EG sia escreto nel latte materno. Pertanto, non deve assumere

Fenofibrato EG se sta allattando o se sta pianificando di allattare il suo bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale non ha effetti sulla sua capacità di guidare o di utilizzare strumenti o macchinari.

Fenofibrato EG contiene lattosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialm ente ‘senza sodio’.

3 Come prendere Fenofibrato EG

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico determinerà la dose appropriata per lei, a seconda della sua condizione, del suo trattamento attuale e del suo stato di rischio personale.

Come prendere questo medicinale

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  Deglutisca la compressa con un bicchiere di acqua.  Non frantumi o mastichi la compressa.

Quanto medicinale assumere La dose raccomandata è di una compressa al giorno. Se sta assumendo una capsula di fenofibrato da 200 mg o una compressa di fenofibrato da 160 mg, può passare a una compressa di Fenofibrato EG da 145 mg.

Uso nei bambini e negli adolescenti

L’uso di Fenofibrato EG non è raccomandato al di sotto dei 18 anni di età.

Persone con problemi renali Se ha problemi renali, il medico può dirle di assumere una dose minore. Chieda consiglio al medico o al farmacista.

Se prende più Fenofibrato EG di quanto deve Se ha preso più Fenofibrato EG di quanto deve o se qualcuno ha assunto il suo medicinale, informi il medico o contatti il più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Fenofibrato EG

 Se dimentica di prendere una dose, prenda la dose successiva al solito orario.  Successivamente prenda la sua compressa al normale orario.  Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se è preoccupato, contatti il medico.

Se interrompe il trattamento con Fenofibrato EG Non interrompa l’assunzione di Fenofibrato EG a meno che il medico le abbia detto di farlo o a meno che le compresse la facciano sentire male. Ciò perché i livelli anormali di grassi nel sangue necessitano di essere trattati per un lungo periodo di tempo. Si ricordi che oltre ad assumere Fenofibrato EG è anche importante che lei:  segua una dieta a basso contenuto di grassi;  pratichi regolare esercizio fisico.

Se il medico interrompe il trattamento, non prenda le compresse avanzate a meno che il medico le abbia detto di farlo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4 Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di prendere Fenofibrato EG e consulti un medico immediatamente se nota uno qualsiasi dei seguenti gravi effetti indesiderati – potrebbe essere necessario un trattamento medico urgente:

 reazione allergica: i segni possono includere gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola, che può

causare difficoltà nella respirazione;  crampi o dolore, sensibilità o debolezza muscolare: questi possono essere segni di infiammazione o deterioramento muscolare, che possono causare danno renale o addirittura la morte;  dolore allo stomaco: questo può essere un segno che il suo pancreas è infiammato (pancreatite);  dolore al petto e sensazione di mancanza di respiro: questi possono essere i segni di un coagulo di sangue nel polmone (embolia polmonare);  dolore, arrossamento o gonfiore alle gambe: questi possono essere i segni di un coagulo di sangue nella

gamba (trombosi venosa profonda);  ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (ittero) o aumento degli enzimi epatici: questi possono essere segni di un’infiammazione del fegato (epatite).

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Smetta di prendere Fenofibrato EG e consulti immediatamente un medico, se nota uno qualsiasi degli effetti indesiderati sopra indicati.

Altri effetti indesiderati includono:

Comuni (che interessano fino a 1 persona su 10):  diarrea;  dolore allo stomaco;  flatulenza;

 sensazione di malessere (nausea);  malessere (vomito);  livelli aumentati degli enzimi del fegato nel sangue, mostrato nelle analisi.

Non comuni (che interessano fino a 1 persona su 100):

 mal di testa;  calcoli biliari;  riduzione del desiderio sessuale;  eruzione cutanea, prurito o macchie rosse sulla pelle;  aumento della creatinina (prodotta dai reni), mostrato nelle analisi;  pancreatite (infiammazione del pancreas che provoca dolore addominale);

 tromboembolismo: embolia polmonare (coagulo di sangue nel polmone che provoca dolore al petto e affanno), trombosi venosa profonda (coagulo di sangue nella gamba che provoca dolore, arrossamento o gonfiore alle gambe); ad  dolore muscolare, infiammazione muscolare, crampi muscolari e debolezza.

Rari (che interessano fino a 1 persona su 1000):  perdita di capelli;  sensazione di capogiro (vertigine);  sentirsi esausto (affaticamento);  aumento dell’urea (sostanza prodotta dai reni), mostrato nelle analisi;  aumentata sensibilità della sua pelle alla luce solare, alle lampade solari e ai lettini solari;  diminuzione dei livelli dell’emoglobina (che trasporta l’ossigeno nel sangue) e dei globuli bianchi , mostrato nelle analisi;  epatiti (infiammazione del fegato) i cui sintomi possono essere un leggero ittero (ingiallim ento della pelle e

del bianco degli occhi), dolore allo stomaco e prurito;  ipersensibilità (reazione allergica).

Effetti indesiderati le cui probabilità di manifestazione non sono note (la frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili)

 grave forma di eruzione cutanea con arrossamento, desquamazione e gonfiore della pelle che assomiglia ad ustioni gravi;  patologie polmonari a lungo termine;  deterioramento muscolare;  complicanze dei calcoli biliari;

 se manifesta qualsiasi tipo di disturbo insolito del respiro informi il medico immediatamente.

Se prova qualsiasi sensazione insolita di disagio, si rivolga al medico o al farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni -reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5 Come conservare Fenofibrato EG

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservi questo medicinale nella confezione originale.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6 Contenuto della confezione ed altre informazioni

Cosa contiene Fenofibrato EG  Il principio attivo è fenofibrato. Ciascuna compressa di Fenofibrato EG contiene 145 milligrammi (mg) di fenofibrato.  Gli altri componenti sono: lattosio anidro, ipromellosa, croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, s imeticone, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Fenofibrato EG e contenuto della confezione Fenofibrato EG si presenta come compresse bianche o quasi bianche biconvesse, di forma allungata con impresso “145” su un lato e “F” sull’altro. Le compresse sono confezionate in blister da 30 compresse. ad Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A. – Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore ETHYPHARM - Chemin de la Poudrière - 76120 Grand Quevilly, Francia ETHYPHARM - Zone Industrielle de Saint-Arnoult - 28170 Châteauneuf-en-Thymerais, Francia LAMP SAN PROSPERO S.p.A., Via della Pace 25/A - 41030 San Prospero - Modena, Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: i aI

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su FENOFIBRATO EG

Come si usa FENOFIBRATO EG?

FENOFIBRATO EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FENOFIBRATO EG è disponibile senza ricetta?

No, FENOFIBRATO EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FENOFIBRATO EG?

Il principio attivo di FENOFIBRATO EG è FENOFIBRATO.

Quali sono gli equivalenti di FENOFIBRATO EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FENOFIBRATO AUROBINDO, FENOFIBRATO VIATRIS, FENOFIBRATO DOC GENERICI, FULCRO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FENOFIBRATO EG?

FENOFIBRATO EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando FENOFIBRATO EG è autorizzato in Italia?

FENOFIBRATO EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-11-25.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

FENOFIBRATO EG 145 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 145,0 mg di fenofibrato (nanoparticelle). Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene: 444 mg di lattosio e 4,56 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse bianche o quasi bianche, biconvesse, di forma allungata con impresso “145” su un lato e “F” sull’altro.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Fenofibrato EG è indicato in aggiunta alla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici (ad es. esercizio fisico, riduzione ponderale) per: - Trattamento dell’ipertrigliceridemia grave con o senza bassi livelli di colesterolo HDL. - Iperlipidemia mista quando una statina è controindicata o non tollerata. - Iperlipidemia mista nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, in aggiunta a una statina, quando i livelli di trigliceridi e di colesterolo HDL non sono adeguatamente controllati. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Le misure dietetiche iniziate prima della terapia devono essere continuate. La risposta alla terapia deve essere monitorata determinando i livelli sierici dei lipidi. Se non è stata raggiunta una risposta adeguata dopo diversi mesi (es. 3 mesi), devono essere prese in considerazione misure terapeutiche complementari o differenti. Posologia Adulti La dose raccomandata è di una compressa da 145 mg di fenofibrato una volta al giorno. I pazienti già in terapia con una capsula da 200 mg di fenofibrato o una compressa da 160 mg di fenofibrato possono passare ad una compressa di fenofibrato da 145 mg senza ulteriori aggiustamenti della dose. Popolazioni speciali Pazienti anziani (≥ 65 anni) Non è necessaria alcuna modifica di dosaggio. Si raccomanda la dose abituale, tranne nei casi di ridotta funzione renale con una velocità di filtrazione glomerulare <60 ml/min/1,73 m 2 (vedere Pazienti con danno renale). Pazienti con danno renale Il fenofibrato non deve essere usato in presenza di grave compromissione renale, definita come eGFR < 30 ml/min per 1,73 m 2 . Se la eGFR si colloca tra 30 e 59 ml/min per 1,73 m 2 , il dosaggio di fenofibrato non deve superare i 100 mg standard o i 67 mg micronizzati per mono-somministrazione giornaliera.

Se, durante il follow-up, si riscontra una riduzione persistente della eGFR a < 30 ml/min per 1,73 m 2 , il trattamento con fenofibrato deve essere interrotto. Compromissione epatica L’uso di fenofibrato non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica a causa di mancanza di dati disponibili. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di fenofibrato in bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Pertanto, l’uso di fenofibrato non è raccomandato in questi soggetti. Modo di somministrazione Le compresse possono essere assunte in qualsiasi momento della giornata, sia ai pasti che lontano dai pasti (vedere paragrafo 5.2). Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua. 4.3. Controindicazioni - Insufficienza epatica (compresa la cirrosi biliare e persistenti anomalie della funzione epatica di natura non chiara, come ad esempio aumento persistente delle transaminasi sieriche); - malattia della colecisti; - insufficienza renale grave (velocità di filtrazione glomerulare stimata < 30 ml/min/1,73 m 2 ); - pancreatite acuta o cronica ad eccezione della pancreatite acuta dovuta a grave ipertrigliceridemia; - nota fotoallergia o reazione di fototossicità durante il trattamento con fibrati o ketoprofene; - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Cause secondarie dell’iperlipidemia Cause secondarie dell’ipercolesterolemia, quali diabete mellito di tipo 2 non controllato, ipotiroidismo, sindrome nefrotica, disproteinemia, malattia epatica ostruttiva, trattamento farmacologico (sospetto di iatrogenesi, ad esempio da diuretici, β-bloccanti, estrogeni, progestinici e contraccettivi orali combinati, agenti immunosoppressori e inibitori delle proteasi) o alcolismo, devono essere trattati adeguatamente prima di iniziare la terapia con fenofibrato. In questi casi si deve accertare se l’iperlipidemia è di natura primaria o secondaria (possibile aumento dei valori lipidici causato dalle patologie e dagli agenti terapeutici elencati sopra). Funzione epatica Come per altri agenti ipolipemizzanti, sono stati segnalati, in alcuni pazienti, aumenti dei livelli delle transaminasi. Nella maggioranza dei casi questi aumenti sono stati di carattere transitorio, lieve e asintomatico. Si raccomanda di monitorare i livelli di transaminasi ogni 3 mesi durante i primi 12 mesi di trattamento e, successivamente, periodicamente. Deve essere posta attenzione ai pazienti che sviluppano un aumento dei livelli di transaminasi e il trattamento deve essere interrotto se i livelli di AST (SGOT) e ALT (SGPT) aumentano più di tre volte rispetto al limite superiore del normale intervallo. In presenza di sintomi indicativi di un’epatite (ad es. ittero, prurito) e la diagnosi è confermata da esami di laboratorio, il trattamento con fenofibrato deve essere interrotto. Pancreas È stata segnalata pancreatite in pazienti che assumono fenofibrato (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Ciò può rappresentare una mancata efficacia in pazienti con ipertrigliceridemia grave o un effetto diretto del farmaco o un fenomeno secondario mediato dalla presenza di calcoli biliari o dalla formazione di masse dense con ostruzione del dotto biliare comune. Muscolo A seguito di somministrazione di fibrati e di altri agenti ipolipemizzanti è stata segnalata t ossicità muscolare compresi casi rari di rabdomiolisi. L’incidenza di miotossicità aumenta in caso di ipoalbuminemia e insufficienza renale pregressa.

La tossicità muscolare deve essere sospettata in pazienti che presentano mialgia diffusa, miosite, crampi muscolari e debolezza e/o aumenti marcati della CPK (livelli superiori di 5 volte il limite superiore dell’intervallo normale). In questi casi il trattamento con fenofibrato deve essere interrotto. Pazienti con fattori predisponenti a miopatia e/o rabdomiolisi, inclusi età superiore a 70 anni, anamnesi personale o familiare di patologie muscolari ereditarie, compromissione renale, ipotiroidismo e alto consumo di alcool, possono essere soggetti ad un maggior rischio di sviluppare rabdomiolisi. Per questi pazienti devono essere valutati attentamente i potenziali benefici e rischi della terapia con fenofibrato. Il rischio di tossicità muscolare può essere aumentato se il farmaco viene somministrato con un altro fibrato o un inibitore della HMG-CoA reduttasi (statina), particolarmente nei casi di preesistente malattia muscolare. Conseguentemente, la concomitante prescrizione di fenofibrato con un inibitore della HMG-CoA reduttasi o un altro fibrato deve essere riservata a pazienti con dislipidemia combinata severa ed elevato rischio cardiovascolare, senza anamnesi di malattia muscolare e monitorando attentamente la potenziale tossicità muscolare. Funzione renale FENOFIBRATO EG è controindicato nei casi di grave compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.3). FENOFIBRATO EG deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. È necessario un adattamento del dosaggio nei pazienti con una velocità di filtrazione glomerulare tra 30 e 59 ml/min/1,73 m 2 (vedere paragrafo 4.2). Sono stati segnalati aumenti reversibili della creatinina sierica in pazienti trattati con fenofibrato in monoterapia o in associazione con statine. Gli aumenti della creatinina sierica erano generalmente stabili nel tempo, senza evidenza di aumenti continuati dei valori con la terapia a lungo termine, e tendevano a tornare ai livelli basali dopo l’interruzione del trattamento. Nel corso di studi clinici, il 10% dei pazienti ha manifestato un aumento della creatinina rispetto al basale, maggiore di 30 µmol/l, con l’associazione di fenofibrato e simvastatina rispetto al 4,4% con una statina in monoterapia. Lo 0,3% dei pazienti trattati con la terapia di associazione ha mostrato aumenti clinicamente rilevanti della creatinina fino a valori > 200 µmol/l. Il trattamento deve essere interrotto quando il livello della creatinina supera del 50% il limite superiore della norma. Si raccomanda di monitorare la creatinina durante i primi 3 mesi dopo l’inizio del trattamento e successivamente a intervalli regolari. Eccipienti Questo medicinale contiene lattosio, perciò i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Anticoagulanti orali Il fenofibrato aumenta l’effetto degli anticoagulanti orali e può aumentare il rischio di sanguinamento. L’assunzione contemporanea di fenofibrato e anticoagulanti orali non è raccomandata; se questa è assolutamente necessaria, si raccomanda di ridurre la dose di anticoagulanti di circa un terzo all’inizio del trattamento e successivamente di aggiustarla gradualmente se necessario, in base al monitoraggio dell’INR (International Normalised Ratio). Ciclosporina Alcuni casi gravi di compromissione reversibile della funzione renale sono stati segnalati durante l’assunzione concomitante di fenofibrato e ciclosporina. La funzione renale di questi pazienti deve perciò essere strettamente monitorata e il trattamento con fenofibrato deve essere interrotto in caso di gravi alterazioni dei parametri di laboratorio. Inibitori della HMG-CoA reduttasi e altri fibrat

Il rischio di grave tossicità muscolare è aumentato se un fibrato è impiegato in combinazione con gli inibitori della HMG-CoA riduttasi o con altri fibrati. Tale terapia combinata deve essere adottata con cautela e i pazienti devono essere strettamente monitorati riguardo a segni di tossicità muscolare (vedere paragrafo 4.4). Glitazoni Alcuni casi di paradossale riduzione reversibile di colesterolo HDL sono stati segnalati durante l’assunzione concomitante di fenofibrato e glitazoni. Pertanto, in questi casi si raccomanda di monitorare i livelli di colesterolo HDL e di interrompere entrambe le terapie se i livelli di colesterolo HDL sono troppo bassi. Enzimi del citocromo P450 Studi in vitro con microsomi epatici umani, indicano che fenofibrato e acido fenofibrico non sono inibitori delle isoforme CYP3A4, CYP2D6, CYP2E1 o CYP1A2 del citocromo (CYP)P450. Essi sono deboli inibitori dell’isoforma CYP2C19 e CYP2A6 e inibitori lievi-moderati dell’isoforma CYP2C9 alle concentrazioni terapeutiche. I pazienti che assumono contemporaneamente fenofibrato e farmaci metabolizzati dal CYP2C19, CYP2A6 e specialmente dal CYP2C9 e che hanno un ristretto indice terapeutico devono essere attentamente monitorati e, se necessario, si raccomanda di aggiustare la dose di questi farmaci. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non sono disponibili dati adeguati relativi all’impiego del fenofibrato nelle donne in gravidanza. Studi sull’animale non hanno mostrato alcun effetto teratogeno. Sono stati riscontrati effetti embriotossici alle dosi che hanno provocato tossicità nelle madri (vedere paragrafo 5.3). Il potenziale rischio per l’uomo è sconosciuto. Pertanto Fenofibrato EG 145 mg deve essere usato in gravidanza solamente dopo un’accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio. Allattamento Non è noto se fenofibrato e/o i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Il rischio per i lattanti non può essere escluso, pertanto, fenofibrato non deve essere utilizzato durante l’allattamento. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Fenofibrato EG 145 mg non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Le reazioni avverse più comunemente segnalate durante il trattamento con fenofibrato sono disturbi digestivi, gastrici o intestinali. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante studi clinici controllati verso placebo (n=2344) e studi post-marketing a alle frequenze sotto riportate: Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) Comuni ≥1/100, <1/10 Non comuni ≥1/1000, <1/100 Rari ≥1/10.000, <1/1000 Molto rari <1/10.000 incluse segnalazioni isolate Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Riduzione dell’emoglobina Riduzione della conta leucocitaria Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Patologie del Cefale

sistema nervoso Patologie vascolari Tromboembolismo (embolia polmonare, trombosi venosa profonda)* Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Pneumopatie interstiziali a Patologie gastrointestinali Segni e sintomi gastrointestinali (dolore addominale, nausea, vomito, diarrea, flatulenza) Pancreatite* Patologie epatobiliari Aumento delle transaminasi (vedere paragrafo 4.4) Colelitiasi Epatite (vedere paragrafo 4.4) Ittero, complicanze della colelitiasi a (ad esempio colecisti, colangite colica biliare) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Ipersensibilità cutanea (ad esempio, eruzione cutanea, prurito, orticaria) Alopecia Reazioni di fotosensibilità Reazioni cutanee gravi a (ad esempio, eritema multiforme, sindrome di StevensJohnson, necrolisi epidermica tossica) Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Disturbi muscolari (ad esempio, mialgia, miosite, spasmi muscolari e debolezza) Rabdomiolisi a Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione sessuale Esami diagnostici Aumento della creatinina nel sangue Aumento dell’urea nel sangue * Nello studio FIELD, uno studio randomizzato controllato con placebo, eseguito su 9795 pazienti con diabet e mellito di tipo 2, un aumento statisticamente significativo dei casi di pancreatite è stato osservato in pazienti che ricevevano fenofibrato rispetto a coloro che ricevevano il placebo (0,8% contro 0,5%; p=0,031). Nello stesso studio, è stato segnalato un aumento statisticamente significativo dell’aumento di incidenza di embolia polmonare (0,7% nel gruppo trattato con placebo contro 1,1% nel gruppo trattato con fenofibrato; p=0,022) e un aumento statisticamente non significativo delle trombosi venose profonde (placebo: 1,0% [48/4900 pazienti] contro fenofibrato 1,4% [67/4895 pazienti]; p=0,074).

a Oltre agli eventi segnalati negli studi clinici, i seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati spontaneamente durante la commercializzazione di fenofibrato 145 mg. Dai dati disponibili non si può stimare una frequenza precisa che perciò è da considerarsi "non nota"; patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: malattia polmonare interstiziale; patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e osseo: rabdomiolisi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Sono stati segnalati solo casi aneddotici di sovradosaggio con fenofibrato. Nella maggior parte dei casi non sono stati segnalati sintomi da sovradosaggio. Non è conosciuto uno specifico antidoto. Se si sospetta un sovradosaggio si deve ricorrere al trattament o sintomatico e istituire appropriate misure di supporto. Il fenofibrato non può essere eliminato con l’emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Sostanze ipolipemizzanti/Ipocolesterolemizzanti ed ipotrigliceridemizzanti/Fibrati. Codice ATC: C10AB05. Il fenofibrato è un derivato dell’acido fibrico i cui effetti sulla modificazione dell’assetto lipidico riportati nell’uomo sono mediati dall’attivazione dell’alfa recettore attivante la proliferazione dei perossisomi (Peroxisome Proliferator Activated Receptor type alfa (PPAR). Attraverso l’attivazione del PPAR, il fenofibrato aumenta la lipolisi e l’eliminazione delle particelle aterogeniche ricche in trigliceridi dal plasma, attivando la lipasi lipoproteica e riducendo la produzione di apoproteina CIII. L’attivazione del PPAR induce anche un aumento della sintesi delle apoproteine AI e AII. L’effetto sopra descritto del fenofibrato sulle lipoproteine porta ad una riduzione delle frazioni a densità molto bassa e bassa (VLDL e LDL) contenenti apoproteina B e ad un aumento delle frazioni di lipoproteine ad alta densità (HDL) contenenti apoproteine AI e AII. Inoltre, attraverso la modulazione della sintesi e del catabolismo delle frazioni di VLDL, il fenofibrato aumenta la clearance delle LDL e riduce le LDL piccole e dense, i livelli delle quali sono elevati nel fenotipo per le lipoproteine aterogeniche, un’alterazione comune nei pazienti a rischio di malattia cardiaca coronarica. Durante gli studi clinici con fenofibrato, il colesterolo totale ed i trigliceridi si sono ridotti rispettivamente del 2025% e del 40-55% e il colesterolo HDL è aumentato del 10-30%. Nei pazienti ipercolesterolemici, dove i livelli del colesterolo LDL sono ridotti del 20%-35%, l’effetto complessivo sul colesterolo risulta in una diminuzione del rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL, colesterolo LDL e colesterolo HDL, o Apo B e Apo AI, che sono tutti marker di rischio aterogenico. A causa del suo effetto sul colesterolo LDL e sui trigliceridi, il trattamento con fenofibrato può essere utile nei pazienti ipercolesterolemici, con o senza ipertrigliceridemia, inclusa l’iperlipoproteinemia secondaria come nel diabete mellito di tipo 2. Al momento attuale, non sono disponibili evidenze di studi clinici controllati a lungo termine per dimostrare l’efficacia di fenofibrato nella prevenzione primaria e secondaria di patologie aterosclerotiche. I depositi extravascolari di colesterolo (xantomi tendinei e tuberosi) possono essere marcatamente ridotti o eliminati completamente durante la terapia con fenofibrato. I pazienti con livelli aumentati di fibrinogeno trattati con fenofibrato hanno mostrato significative riduzioni di questo parametro così come quelli con livelli aumentati di Lp(a). Altri marcatori dell’infiammazione, come la proteina C reattiva, sono ridotti col trattamento con fenofibrato. L’effetto uricosurico del fenofibrato, che porta ad una riduzione dei livelli di acido urico di circa il 25%, può essere considerato un ulteriore beneficio nei pazienti dislipidemici con iperuricemia. Il fenofibrato ha mostrato di possedere un effetto antiaggregante sulle piastrine negli animali ed in uno studio clinico che ha mostrato una riduzione dell’aggregazione piastrinica indotta da ADP, acido arachidonico e epinefrina.

Esistono evidenze del fatto che il trattamento con fibrati può ridurre gli eventi legati a patologie coronariche, ma non è stato dimostrato che i fibrati riducano la mortalità per tutte le cause nella prevenzione primaria o secondaria di malattia cardiovascolare. Lo studio clinico Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes (ACCORD) sui lipidi era uno studio randomizzato, controllato verso placebo, condotto su 5518 pazienti con diabete mellito di tipo 2, trattati con fenofibrato in aggiunta a simvastatina. La terapia con fenofibrato più simvastatina non ha dimostrato differenze significative rispetto alla monoterapia con simvastatina, nell’esito primario composto di infarto miocardico non fatale, ictus non fatale e morte cardiovascolare (rapporto di rischio [HR] 0,92, IC al 95% 0,79-1,08, p=0,32; riduzione del rischio assoluto: 0,74%). Nel sottogruppo prespecificato di pazienti con dislipidemia, definiti come i pazienti nel terzile più basso dell’HDL-C (≤34 mg/dl o 0,88 mmol/l) e nel terzile più alto dei TG (≥204 mg/dl o 2,3 mmol/l) al basale, la terapia con fenofibrato più simvastatina ha dimostrato una riduzione relativa del 31%, rispetto alla monoterapia con simvastatina, per l’esito primario composto (rapporto di rischio [HR] 0,69, IC al 95% 0,49-0,97, p=0,03; riduzione del rischio assoluto: 4,95%). L’analisi di un altro sottogruppo prespecificato ha identificato un’interazione trattamento-per-genere statisticamente significativa (p=0,01), indicando un possibile beneficio di trattamento della terapia in associazione negli uomini (p=0,037), ma un rischio potenzialmente più elevato per l’esito primario nelle donne sottoposte alla terapia in associazione, rispetto alla monoterapia con simvastatina (p=0,069). Ciò non è stato osservato nel succitato sottogruppo di pazienti con dislipidemia, ma non vi è stata inoltre una chiara evidenza di beneficio nelle donne con dislipidemia trattate con fenofibrato più simvastatina, e non si è potuto escludere un possibile effetto dannoso in questo sottogruppo. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento La massima concentrazione plasmatica (Cmax) si verifica tra le 2 e le 4 ore dopo la somministrazione per via orale. Le concentrazioni plasmatiche restano stabili durante il trattamento continuato in ogni singolo soggetto. Contrariamente a quanto avviene con le precedenti formulazioni di fenofibrato, la massima concentrazione plasmatica e l’esposizione totale della formulazione in nanoparticelle è indipendente dall’assunzione di cibo. Pertanto Fenofibrato EG 145 mg compresse rivestite con film può essere assunto indipendentemente dai pasti. Uno studio sugli effetti da cibo che prevedeva la somministrazione della nuova formulazione in compresse da 145 mg di fenofibrato a soggetti sani di sesso maschile e femminile a digiuno e durante un pasto ricco di grassi, ha dimostrato che l’esposizione (AUC e Cmax) all’acido fenofibrico non è influenzata dal cibo. Distribuzione L’acido fenofibrico si lega fortemente alle albumine plasmatiche (più del 99%). Metabolismo ed escrezione Dopo somministrazione per via orale, il fenofibrato viene rapidamente idrolizzato dalle esterasi al metabolita attivo acido fenofibrico. Il fenofibrato immodificato non può essere rilevato nel plasma. Il fenofibrato non è un substrato del CYP 3A4. Il metabolismo microsomiale epatico non è coinvolto. Il farmaco è escreto principalmente nelle urine. Praticamente tutto il farmaco viene eliminato entro 6 giorni. Il fenofibrato è principalmente escreto sotto forma di acido fenofibrico e del suo coniugato glucuronidato. Nei pazienti anziani la clearance plasmatica totale apparente dell’acido fenofibrico non viene modificata. Studi di cinetica dopo somministrazione di una dose singola e dopo trattamento continuato hanno dimostrato che il farmaco non si accumula. L’acido fenofibrico non viene eliminato con l’emodialisi. L’emivita plasmatica di eliminazione dell’acido fenofibrico è di circa 20 ore. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Gli studi di tossicità cronica non hanno fornito informazioni rilevanti sulla tossicità specifica del fenofibrato. Gli studi sulla mutagenicità del fenofibrato sono risultati negativi. Nei ratti e nei topi, ad alti dosaggi, sono stati evidenziati tumori epatici attribuibili alla proliferazione del perossisoma. Questi eventi sono specifici dei piccoli roditori e non sono stati osservati in altre specie animali. Ciò non è rilevante per l’impiego terapeutico nell’uomo. Studi condotti sui topi, ratti e conigli non hanno evidenziato effetti teratogeni. Sono stati osservati effetti embriotossici alle dosi che provocavano tossicità nelle madri. È stato osservato un prolungamento del periodo di gestazione e difficoltà durante il parto ad alte dosi. Non è stato rilevato alcun segno di effetti sulla fertilità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Lattosio anidro Ipromellosa Croscarmellosa sodica Sodio laurilsolfato Simeticone Magnesio stearato 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare nella confezione originale. Questo medicinale non necessita di alcuna particolare condizione di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister termoformati (in PVC/PVDC/alluminio). Confezione da 30 compresse. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. – Via Pavia, 6 – 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Fenofibrato EG 145 mg compresse – 30 compresse in blister PVC/PVDC/alluminio AIC n. 043837018

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Novembre 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.