FULCRO

Questi farmaci sono utilizzati per abbassare il livello di grassi (lipidi) nel sangue, per esempio i grassi noti come trigliceridi. FULCRO viene utilizzato, insieme ad una dieta a basso contenuto di grassi ed altri trattamenti non farmacologici come l’esercizio fisico e la perdita di peso, per abbassare i livelli di grassi nel sangue. Inoltre FULCRO può essere utilizzato:  in aggiunta ad altri medicinali, chiamati “statine”, quando i livelli di grassi nel sangue non sono controllati dalla sola statina…

Principio attivo: FENOFIBRATO · ATC C10AB05 · VIATRIS ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: FENOFIBRATO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 200 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: VIATRIS ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C10AB05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FENOFIBRATO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FENOFIBRATO VIATRIS - MYLAN S.P.A.
· FENOFIBRATO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FENOFIBRATO EG - EG S.P.A.
· FENOFIBRATO PENSA PHARMA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· FENOFIBRATO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· FENOFIBRATO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· FENOFIBRATO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· FULCROSUPRA - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· LIPERIAL - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· LIPSIN - I.B.N. SAVIO S.R.L
· LIPOFENE - TEOFARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è FULCRO e a cosa serve FULCRO contiene il principio attivo fenofibrato e appartiene ad un gruppo di farmaci, comunemente detti “fibrati”. Questi farmaci sono utilizzati per abbassare il livello di grassi (lipidi) nel sangue, per esempio i grassi noti come trigliceridi.

FULCRO viene utilizzato, insieme ad una dieta a basso contenuto di grassi ed altri trattamenti non farmacologici come l’esercizio fisico e la perdita di peso, per abbassare i livelli di grassi nel sangue.

Inoltre FULCRO può essere utilizzato:  in aggiunta ad altri medicinali, chiamati “statine”, quando i livelli di grassi nel sangue non sono controllati dalla sola statina;

 quando non è possibile effettuare il trattamento con le statine (esempio non è tollerato o è allergico a tali farmaci).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda FULCRO se:  è allergico (ipersensibile) al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  durante l’assunzione di altri farmaci, ha avuto una reazione allergica o danni alla pelle causata da raggi

solari o dai raggi UV (questi farmaci comprendono altri fibrati e un farmaco anti-infiammatorio chiamato “ketoprofene”);  ha gravi problemi al fegato o ai reni, o malattie alla cistifellea;  ha la pancreatite (un’infiammazione del pancreas che causa dolore addominale e cattiva digestione), che

non è causata da livelli elevati di grassi nel sangue;  sta allattando con latte materno;  ha meno di 18 anni di età.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere FULCRO se:  ha problemi al fegato o ai reni;  ha un’infiammazione del fegato (epatite) che si manifesta con ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero), aumento degli enzimi epatici del sangue. In tali casi il medico valuterà la possibilità di interrompere il trattamento con FULCRO;  ha bassi livelli di proteine nel sangue (disproteinemia);  beve grandi quantità di alcool;

 ha il diabete;  ha un’ulcera allo stomaco o al duodeno;  ha una riduzione della funzionalità della tiroide (ipotiroidismo).

Effetti sui muscoli

Smetta di prendere FULCRO e consulti il medico se ha dolori diffusi, debolezza o crampi ai muscoli, durante la terapia con questo farmaco.  Ciò si verifica perché FULCRO può causare problemi muscolari, anche gravi.  Questi problemi sono manifestazioni di infiammazione (miosite) e rottura (rabdomiolisi) dei muscoli; raramente possono anche causare danni ai reni.

Il medico valuterà di eseguire un esame del sangue per controllare i muscoli prima e dopo l’inizio del trattamento.

Il rischio di danno muscolare è più alto in alcuni pazienti. Si ricordi di dire al medico se:  ha più di 70 anni;  ha bassi livelli di albumina nel sangue;

 ha problemi ai reni;  ha una ridotta funzione della tiroide (ipotiroidismo);  beve elevate quantità di alcol;  ha o ha avuto problemi muscolari o qualcuno della sua famiglia ha avuto problemi muscolari;

 sta assumendo altri farmaci appartenenti alla classe dei “fibrati”;  sta assumendo farmaci chiamati statine, utilizzati per abbassare i livelli di grassi nel sangue, come ad esempio simvastatina, atorvastatina.

Altri medicinali e FULCRO Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Questo è particolarmente importante se sta assumendo:  altri farmaci utilizzati per abbassare i livelli di grassi nel sangue (come statine o altri fibrati). Assumendo

uno di questi farmaci con FULCRO, il rischio di avere problemi ai muscoli è aumentato (vedere “Effetti sui muscoli”);  glitazoni, farmaci usati nel diabete;  farmaci che diluiscono il sangue (come il warfarin);  ciclosporina, farmaco usato per sopprimere il sistema immunitario;  estrogeni o contraccettivi contenenti estrogeni.

FULCRO e il cibo È importante che prenda la capsula con del cibo.

Gravidanza e allattamento Se è in gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o prima di prendere qualsiasi medicinale. Non prenda FULCRO se sta allattando con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari FULCRO non altera la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

FULCRO contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico stabilirà il dosaggio appropriato per lei, a seconda della sua condizione, del suo trattamento attuale e del suo personale stato di rischio.

Dose La dose abituale è 1 capsula (200 mg) al giorno.

Si ricordi che oltre a prendere FULCRO è importante:  avere una dieta a basso contenuto di grassi;

 fare esercizio fisico regolare.

Se dopo 3 - 6 mesi di trattamento i livelli di grassi nel sangue non si sono ridotti, il medico valuterà la possibilità di modificare la terapia.

Modo di somministrazione

Assuma questo medicinale per bocca (uso orale), durante i pasti. Deglutisca la capsula intera con un bicchiere d’acqua.

Persone con problemi al fegato o ai reni Se ha problemi al fegato o ai reni, il medico potrà consigliarle di prendere una dose più bassa rispe tto a quelle sopra indicate. Bambini e adolescenti L’uso di FULCRO non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni di età.

Se prende più FULCRO di quanto deve Se prende più FULCRO di quanto deve, informi il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere FULCRO

Se si dimentica di assumere una dose di questo medicinale, prenda la dose successiva al pasto successivo. Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con FULCRO Non smetta di prendere FULCRO e rispetti la durata della terapia stabilita dal medico. Ciò è importante

perché i livelli anormali di grassi nel sangue devono essere trattati per un lungo periodo di tempo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa immediatamente l’assunzione di FULCRO e si rivolga al medico, se verifica una delle seguenti condizioni gravi:  reazioni allergiche che si manifestano con gonfiore del viso, degli occhi, delle labbra, della lingua e della gola con possibile difficoltà respiratoria, aumento dei battiti del cuore con possibile brusco abbassamento della pressione del sangue;  dolori diffusi, debolezza o crampi ai muscoli. Questi problemi sono manifestazioni di infiammazione (miosite) e rottura (rabdomiolisi) dei muscoli; raramente possono anche causare danni ai reni;  ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero) o un aumento degli enzimi epatici del sangue, possibili segni di un’infiammazione del fegato (epatite);  gravi eruzioni cutanee con arrossamento, formazione di bolle ed esfoliazione, ulcerazioni della bocca,

delle labbra e della pelle (ad esempio eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).

Informi il medico se durante la terapia con FULCRO nota: Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  problemi allo stomaco o all’intestino, come ad esempio dolore addominale, nausea, vomito, diarrea,

presenza di gas nell’intestino (flatulenza);  aumento delle transaminasi nel sangue.  aumento dell’omocisteina (elevati livelli di questo aminoacido nel sangue sono stati associati ad un più alto rischio di malattia coronarica, ictus e malattia vascolare periferica, anche se un nesso causale non è

stato stabilito).

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)  mal di testa;  dolore al petto e sensazione di mancanza di fiato, possibili segni di coagulo di sangue nel polmone (embolia polmonare);

venosa profonda); del  dolore, arrossamento o gonfiore alle gambe, possibili segni di coagulo di sangue nella gamba (trombosi

 dolore addominale e cattiva digestione, possibili segni di infiammazione del pancreas (pancreatite);  calcoli biliari;  eruzioni della pelle, prurito o orticaria (dovuti ad allergia);  problemi sessuali;  aumento della creatinina (sostanza che valuta la funzionalità dei reni) nel sangue.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)  alterazioni del sangue come: diminuzione dell’emoglobina (sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue)

e dei globuli bianchi, aumento dell’urea (sostanza che valuta la funzionalità dei reni);  perdita di capelli (alopecia);  aumento della sensibilità della pelle alla luce solare o alle lampade solari (fotosensibilità).

Altri effetti indesiderati (la frequenza non può essere stabilita)  alterazione del ritmo del cuore;  alterazione della funzionalità dei reni come: difficoltà ad urinare (disuria), diminuzione dell’urina prodotta (oliguria), presenza di sangue nelle urine (ematuria) o di proteine (proteinuria);  aumento dell’appetito (polifagia) e del peso;  problemi polmonari (malattia polmonare interstiziale);

 complicanze dei calcoli biliari, esempio infiammazione della colecisti (colecistite, colangite) o dolore all’addome (colica biliare);  sentirsi esausto (affaticamento).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura non superiore a 30°C e nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene FULCRO Il principio attivo è: fenofibrato.

Una compressa di FULCRO contiene: 200 mg di fenofibrato.

Gli altri componenti sono: lattosio, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, sodio laurilsolfato, povidone reticolato, titanio diossido (E171), ferro ossido rosso (E172), ferro ossido giallo (E172), gelatina.

Descrizione dell’aspetto di FULCRO e contenuto della confezione FULCRO è disponibile in confezioni da 20 capsule.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Mylan Italia S.r.l. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano Produttore RECIPHARM FONTAINE, Rue des Près Potets - 21121 FONTAINE LES DIJON (Francia) DELPHARM L’AIGLE, Zone Industrielle No. 1, Route Crulai - 61300 L’Aigle (Francia)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su FULCRO

Come si usa FULCRO?

FULCRO si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FULCRO è disponibile senza ricetta?

No, FULCRO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FULCRO?

Il principio attivo di FULCRO è FENOFIBRATO.

Quali sono gli equivalenti di FULCRO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FENOFIBRATO AUROBINDO, FENOFIBRATO VIATRIS, FENOFIBRATO DOC GENERICI, FENOFIBRATO EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FULCRO?

FULCRO è prodotto da VIATRIS ITALIA S.R.L..

Da quando FULCRO è autorizzato in Italia?

FULCRO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1994-11-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

FULCRO 200 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una capsula rigida contiene:  Principio attivo: fenofibrato mg 200;  Eccipienti con effetti noti: lattosio monoidrato (101 mg). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide per uso orale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

FULCRO è indicato in aggiunta alla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici (ad es. esercizio fisico, riduzione ponderale) per:  trattamento dell’ipertrigliceridemia grave con o senza bassi livelli di colesterolo HDL;  iperlipidemia mista, quando una statina è controindicata o non tollerata;  iperlipidemia mista nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, in aggiunta a una statina, quando i livelli di trigliceridi e di colesterolo HDL non sono adeguatamente controllati.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La risposta alla terapia deve essere monitorata attraverso la determinazione dei valori dei lipidi sierici. Se dopo diversi mesi (ad esempio 3 mesi) non si ottiene una risposta adeguata, si dovranno considerare misure terapeutiche complementari o differenti. Posologia Adulti La dose consigliata è di 1 capsula da 200 mg di FULCRO al giorno. Durante la terapia con FULCRO 200 mg capsule rigide vanno rispettate le necessarie misure dietetiche. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di fenofibrato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Di conseguenza, non è raccomandato l’uso di fenofibrato in soggetti pediatrici di età inferiore ai 18 anni. Popolazioni speciali Anziani (≥ 65 anni di età) Non è necessario un aggiustamento della dose. Si raccomanda la dose abituale, tranne quando si verifica una riduzione della funzionalità renale con velocità di filtrazione glomerulare stimata <60 ml/ min /1,73 (vedere Pazienti con compromissione renale) Pazienti con compromissione renal

I fenofibrati non devono essere usati se è presente una grave insufficienza renale, definita come eGFR <30 mL/min per 1,73 m2 . Se la eGFR è compresa tra 30 e 59 mL/min per 1,73 m2 , la dose di fenofibrato non deve superare i 100 mg standard o 67 mg micronizzati una volta al giorno. Se, durante il follow-up, l’eGFR diminuisce in modo persistente a <30 mL/min per 1,73 m2 , i fenofibrati devono essere interrotti. Pazienti con compromissione epatica FULCRO 200 mg capsule rigide non è raccomandato nei pazienti con compromissione epatica a causa della mancanza di dati. Modo di somministrazione Uso orale. Le capsule devono essere deglutite intere durante il pasto.

4.3 Controindicazioni

FULCRO è controindicato nei seguenti casi:  ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  insufficienza epatica (compresa la cirrosi biliare) e persistenti anormalità della funzionalità epatica di natura non chiara;  insufficienza renale grave (velocità di filtrazione glomerulare stimata <30 mL/min/1,73 m2;  fotoallergia nota o reazioni di fototossicità durante il trattamento con fibrati o ketoprofene;  nota malattia della colecisti;  pancreatite acuta o cronica ad eccezione della pancreatite acuta dovuta a grave ipertrigliceridemia  allattamento. Il medicinale non deve essere impiegato in età pediatrica non essendo ancora disponibile un’esperienza sufficiente.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Cause secondarie di iperlipidemia Le cause secondarie di iperlipidemia, quali diabete mellito di tipo 2 non controllato, ipotiroidismo, sindrome nefrosica, disproteinemia, epatopatia ostruttiva, trattamento farmacologico, alcolismo, devono essere adeuguatamente trattate prima di considerare una terapia a base di fenofibrato. Prima di ricorrere all’impiego del medicinale è consigliabile saggiare l’efficacia di un trattamento dietetico ipolipemizzante. Se dopo diversi mesi di somministrazione di fenofibrato (da 3 a 6 mesi) i livelli lipidici sierici non si sono ridotti in modo soddisfacente, dovrebbero essere prese in considerazione misure terapeutiche complementari o differenti. Funzionalità renale FULCRO è controindicato in caso di compromissione renale grave (vedere paragrafo 4.3). FULCRO deve essere usato con cautela nei pazienti con lieve o moderata insufficienza renale. La dose deve essere regolata in pazienti la cui velocità di filtrazione glomerulare stimata è compresa tra 30 e 59 mL/min/1,73 m2 (vedere paragrafo 4.2). Aumenti reversibili della creatinina sierica sono stati riportati in pazienti trattati con fenofibrato in monoterapia o co-somministrato con statine. Aumenti della creatinina sierica sono stati generalmente stabili nel tempo senza nessuna evidenza di un continuo aumento della creatinina sierica con la terapia a lungo termine e con la tendenza a tornare a livelli normali dopo l’interruzione del trattamento. Durante gli studi clinici, il 10% dei pazienti ha avuto un aumento della creatinina dai livelli basali a livelli superiori ai 30 μmol/L durante la co-somministrazione di fenofibrati e simvastatina rispetto al 4,4% con l

3 statina in monoterapia. Lo 0,3% dei pazienti trattati con la co-somministrazione ha avuto aumenti clinicamente rilevanti della creatinina a valori > 200 μmol/L. Il trattamento deve essere interrotto quando il livello di creatinina è del 50% al di sopra del limite superiore di normalità. Si raccomanda di controllare la creatinina nei primi 3 mesi successivi all’inizio del trattamento e dopo periodicamente. Funzionalità epatica Come per altri farmaci ipolipemizzanti, sono stati riportati, in alcuni pazienti, aumenti dei livelli delle transaminasi. Nella maggioranza dei casi questo aumento è stato di carattere transitorio, lieve ed asintomatico. Si raccomanda di effettuare frequenti controlli delle prove di funzionalità epatica (in particolare monitorare i livelli di transaminasi ogni 3 mesi durante i primi 12 mesi di trattamento), e dopo periodicamente, dei tassi ematici, dei lipidi ed esami emocromocitometrici. Attenzione deve essere riservata ai pazienti che sviluppano un aumento dei livelli di transaminasi e il trattamento deve essere interrotto se i livelli di AST e ALT aumentano più di 3 volte rispetto al limite superiore dei valori normali. In presenza di eventuali sintomi indicativi di un’epatite (ad es. ittero, prurito), devono essere condotti opportuni esami di laboratorio e, se necessario, il trattamento con fenofibrato deve essere interrotto. Nel caso che la risposta al farmaco non sia soddisfacente o in presenza di persistente anormalità delle prove di funzionalità epatica, si consiglia di sospendere il trattamento. Da usare con cautela con un’anamnesi di epatopatia. Pancreatite Come per altri fibrati, sono stati segnalati casi di pancreatite in pazienti che assumono fenofibrato (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Ciò può rappresentare una mancata efficacia in pazienti con ipertrigliceridemia severa, un effetto diretto del farmaco o un fenomeno secondario a formazione di calcoli o depositi sabbiosi nel tratto biliare con ostruzione del dotto biliare. Sistema muscolare A seguito di somministrazione di fibrati o di altri agenti ipolipemizzanti, sono stati segnalati casi di tossicità muscolare, compresi rarissimi casi di rabdomiolisi con o senza insufficienza renale. L’incidenza di questi effetti aumenta in caso di ipoalbuminemia e pregressa insufficienza renale. Pazienti con fattori di predisposizione alla miopatia e/o alla rabdomiolisi, con età superiore ai 70 anni, storia personale o famigliare di disturbi muscolari ereditari, insufficienza renale, ipotiroidismo ed elevato consumo di alcool possono presentare un maggior rischio di sviluppare rabdomiolisi. Per questi pazienti i possibili rischi e benefici della terapia con fenofibrato devono essere attentamente valutati. La tossicità muscolare deve essere sospettata nei pazienti che presentano una mialgia diffusa, miosite, crampi muscolari, debolezza e/o un aumento marcato della CPK (livelli superiori di 5 volte i valori normali). In questi casi il trattamento con fenofibrato deve essere interrotto. Il rischio di tossicità muscolare può essere aumentato se il farmaco viene somministrato con un altro fibrato o con un inibitore della HMG-CoA reduttasi, particolarmente nei casi di preesistente malattia muscolare. Conseguentemente, la co-prescrizione di fenofibrato con un inibitore della HMG-CoA reduttasi deve essere riservata ai pazienti con dislipidemia combinata grave ed elevato rischio cardiovascolare senza una storia pregressa di miopatia e monitorando attentamente la potenziale tossicità muscolare. Cautela deve essere usata nel trattamento di soggetti con bassi livelli sierici di albumina per la possibile insorgenza di mialgie, crampi muscolari e rabdomiolisi con aumento dei livelli di creatininkinasi. Da usare con cautela in soggetti con ulcera peptica poiché quest’ultima potrebbe riattivarsi.

Per pazienti iperlipidemici che assumono estrogeni o contraccettivi contenenti estrogeni deve essere accertato se si tratti di iperlipidemia di natura primaria o secondaria (possibile aumento dei valori lipidici causato da estrogeni assunti per via orale). Informazioni importanti su alcuni eccipienti FULCRO contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Anticoagulanti orali Il fenofibrato aumenta l’effetto degli anticoagulanti orali e può aumentare il rischio di sanguinamento. Si raccomanda di ridurre la dose di anticoagulanti di circa un terzo all’inizio del trattamento e successivamente di aggiustarla gradualmente, se necessario, in base all’INR (International Normalised Ratio). Ciclosporina Alcuni casi severi di alterazione reversibile della funzionalità renale sono stati riportati durante l’assunzione concomitante di fenofibrato e ciclosporina. La funzionalità renale in questi pazienti deve perciò essere strettamente monitorata e il trattamento con fenofibrato interrotto in caso di gravi alterazioni dei parametri di laboratorio. Inibitori della HMG-CoA reduttasi e altri fibrati Il rischio di tossicità muscolare grave è aumentato se un fibrato viene somministrato in concomitanza con un inibitore della HMG-CoA reduttasi o con un altro fibrato. Tale combinazione terapeutica deve essere utilizzata con cautela e i pazienti devono essere attentamente monitorati per la comparsa di segni di tossicità muscolare (vedere paragrafo 4.4). Glitazoni Sono stati riportati alcuni casi di riduzione paradossale reversibile del colesterolo-HDL durante la somministrazione combinata di fenofibrato e glitazoni. Pertanto si raccomanda di monitorare i valori di colesterolo-HDL se uno di questi componenti è aggiunto all’altro e interrompere la terapia di entrambi se i valori di colesterolo-HDL sono troppo bassi. Enzimi del citocromo P450 Studi in vitro con microsomi epatici umani indicano che il fenofibrato e l’acido fenofibrico non sono inibitori delle isoforme CYP3A4, CYP2D6, CYP2E1, o CYP1A2 del citocromo (CYP) P450. Essi sono deboli inibitori del CYP2C19 e CYP2A6, e inibitori lievi-moderati del CYP2C9 alle concentrazioni terapeutiche. I pazienti che assumono fenofibrato e farmaci metabolizzati dal CYP2C19, CYP2A6 e specialmente dal CYP2C9 e che hanno un ristretto indice terapeutico, devono essere attentamente monitorati e, se necessario, si raccomanda di aggiustare la dose di questi farmaci.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati adeguati relativi all’impiego di fenofibrato nelle donne in gravidanza. Gli studi effettuati fino ad ora sugli animali non hanno dimostrato alcun effetto teratogeno. Sono stati riscontrati effetti embriotossici nell’intervallo di dosi che hanno provocato tossicità nelle madri (veder

5 paragrafo 5.3). Il potenziale rischio nell’uomo non è noto. Pertanto, FULCRO 200 mg capsule rigide deve essere usato durante la gravidanza solamente dopo aver attentamente valutato il rapporto rischio/beneficio. Allattamento Non è noto se il fenofibrato e/o i suoi metaboliti sono escreti nel latte umano. Il rischio per i lattanti non può essere escluso. Pertanto il fenofibrato non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilità: sono stati osservati effetti reversibili sulla fertilità negli animali (vedere paragrafo 5.3). Non ci sono dati clinici sulla fertilità con l’uso di FULCRO.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono segnalati particolari effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comunemente segnalate durante il trattamento con fenofibrato sono disturbi digestivi, gastrici o intestinali. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante studi clinici controllati verso placebo (n= 2344) alle frequenze sotto riportate: Classificazione Organo Sistema (MedDRA) Comuni ≥1/100, <1/10 Non comuni ≥1/1.000, <1/100 Rari ≥1/10.000, <1/1.000 Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Patologie del sistema nervoso Cefalea Patologie vascolari Tromboembolia (embolia polmonare, trombosi venosa profonda)*. Patologie gastrointestinali Patologia gastrointestinale (dolore addominale, nausea, vomito, diarrea, flatulenza). Pancreatite* Patologie epatobiliari Colelitiasi Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Ipersensibilità cutanea (es rash, prurito, orticaria). Alopecia, Reazione di fotosensibilità. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Patologia muscolare (es mialgia, miosite, aumento della CPK, spasmi muscolari e debolezza). Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione sessuale Esami diagnostici Transaminasi aumentate, Livello di omocisteina nel sangue aumentato ** Creatinina ematica aumentata Emoglobina ridotta, Conta leucocitaria diminuita, Urea ematica aumentata. *Nello studio FIELD, uno studio randomizzato controllato con placebo, eseguito su 9795 pazienti con diabete mellito di tipo 2, un aumento statisticamente significativo dei casi di pancreatite è stato osservat

6 nei pazienti che ricevevano fenofibrato rispetto a coloro che ricevevano il placebo (0,8% contro 0,5 %; p=0,031). Nello stesso studio, è stato riportato un aumento statisticamente significativo dell’aumento di incidenza di embolia polmonare (0,7% nel gruppo trattato con placebo contro 1,1% nel gruppo trattato con fenofibrato; p=0,022) e un aumento non statisticamente significativo delle trombosi venose profonde (placebo: 1,0% [48/4900 pazienti] contro fenofibrato 1,4% [67/4895 pazienti]; p=0,074). ** Nello studio FIELD l’aumento medio del livello di omocisteina nel sangue nei pazienti trattati con fenofibrato era 6,5 µmol/L, ed era reversibile alla sospensione del trattamento con fenofibrato. L’aumento del rischio di eventi trombotici venosi può essere correlato all’aumentato livello di omocisteina. Il significato clinico di questo fenomeno non è chiaro. Sono stati riportati anche i seguenti effetti indesiderati: varie forme di aritmie cardiache, segni di disfunzione renale, quali disuria, oliguria, ematuria e proteinuria, polifagia e aumento di peso. Oltre agli eventi segnalati negli studi clinici, i seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati spontaneamente durante la commercializzazione di fenofibrato. Dai dati disponibili non si può stimare una frequenza precisa che perciò è da considerarsi “non nota”; Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Malattia polmonare interstiziale Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Rabdomiolisi Patologie epatobiliari: ittero, complicanze della colelitiasi (ad es. colecistite, colangite, colica biliare). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: gravi reazioni cutanee (ad es. eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione : Affaticamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono stati segnalati solo casi aneddotici di sovradosaggio con fenofibrato. Nella maggior parte dei casi non sono stati segnalati sintomi da sovradosaggio. Non è conosciuto uno specifico antidoto. Se si sospetta un sovradosaggio, si deve ricorrere al trattamento sintomatico ed istituire appropriate misure di supporto. Il fenofibrato non può essere eliminato con l’emodialisi.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria famacoterapeutica: sostanze ipolipemizzanti, ipocolesterolemizzanti ed ipotrigliceridemizzanti. Fibrati. Codice ATC: C10AB05 Il fenofibrato è un derivato dell’acido fibrico i cui effetti sulla modificazione dell’assetto lipidico riportati nell’uomo sono mediati dall’attivazione dell’alfa recettore attivante la proliferazione dei perossisomi (Peroxisome Proliferator Activated Receptor type alfa o PPAR).

Attraverso l’attivazione del PPAR, il fenofibrato aumenta la lipolisi e l’eliminazione delle particelle aterogeniche ricche in trigliceridi dal plasma, attivando la lipasi lipoproteica e riducendo la produzione di apoproteina CIII. L’attivazione del PPAR induce anche un aumento della sintesi delle apoproteine AI e AII. L’effetto sopra descritto del fenofibrato sulle lipoproteine porta ad una riduzione delle frazioni a densità molto bassa e bassa (VLDL e LDL) contenenti apoproteina B e ad un aumento delle frazioni di lipoproteine ad alta densità (HDL) contenenti apoproteine AI e AII. Inoltre, attraverso la modulazione della sintesi e del catabolismo delle frazioni di VLDL, il fenofibrato aumenta la clearance delle LDL e riduce le LDL piccole e dense, i livelli delle quali sono elevati nel fenotipo per le lipoproteine aterogeniche, un’alterazione comune nei pazienti a rischio di malattia cardiaca coronarica. Durante gli studi clinici con fenofibrato, il colesterolo totale ed i trigliceridi si sono ridotti rispettivamente del 20-25% e del 40-55% e il colesterolo HDL è aumentato del 10-30%. Nei pazienti ipercolesterolemici, dove i livelli del colesterolo LDL sono ridotti del 20%-35%, l’effetto complessivo sul colesterolo risulta in una diminuzione del rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL, colesterolo LDL e colesterolo HDL, o Apo B e Apo AI, che sono tutti marker di rischio aterogenico. FULCRO inibisce la sintesi epatica degli acidi grassi, dei trigliceridi e del colesterolo. Per il colesterolo tale inibizione avviene a livello dell'HMG-CoAreduttasi enzima chiave della sintesi del colesterolo. Di conseguenza si ha una diminuzione dei tassi plasmatici delle lipoproteine ad alto potere aterogenetico. Accanto a queste fondamentali proprietà ipolipidemizzanti sono stati dimostrati sperimentalmente e clinicamente un effetto ipouricemizzante e un effetto antiaggregante piastrinico. Esistono evidenze del fatto che il trattamento con fibrati può ridurre gli eventi legati a patologie coronariche, ma non è stato dimostrato che i fibrati riducano la mortalità per tutte le cause nella prevenzione primaria o secondaria di malattia cardiovascolare. Lo studio clinico Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes (ACCORD) sui lipidi era uno studio randomizzato, controllato verso placebo, condotto su 5518 pazienti con diabete mellito di tipo 2, trattati con fenofibrato in aggiunta a simvastatina. La terapia con fenofibrato più simvastatina non ha dimostrato differenze significative rispetto alla monoterapia con simvastatina, nell’esito primario composito di infarto miocardico non fatale, ictus non fatale e morte cardiovascolare (rapporto di rischio [HR] 0,92, IC al 95% 0,79-1,08, p = 0,32; riduzione del rischio assoluto: 0,74%). Nel sottogruppo prespecificato di pazienti con dislipidemia, definiti come i pazienti nel terzile più basso dell’HDL-C (≤34 mg/dl o 0,88 mmol/l) e nel terzile più alto dei TG (≥204 mg/dl o 2,3 mmol/l) al basale, la terapia con fenofibrato più simvastatina ha dimostrato una riduzione relativa del 31%, rispetto alla monoterapia con simvastatina, per l’esito primario composito (rapporto di rischio [HR] 0,69, IC al 95% 0,49-0,97, p = 0,03; riduzione del rischio assoluto: 4,95%). L’analisi di un altro sottogruppo prespecificato ha identificato un’interazione trattamento-pergenere statisticamente significativa (p = 0,01), indicando un possibile beneficio di trattamento della terapia in associazione negli uomini (p=0,037), ma un rischio potenzialmente più elevato per l’esito primario nelle donne sottoposte alla terapia in associazione, rispetto alla monoterapia con simvastatina (p=0,069). Ciò non è stato osservato nel succitato sottogruppo di pazienti con dislipidemia, ma non vi è stata inoltre una chiara evidenza di beneficio nelle donne con dislipidemia trattate con fenofibrato più simvastatina, e non si è potuto escludere un possibile effetto dannoso in questo sottogruppo. I depositi extravascolari di colesterolo (xantomi tendinei e tuberosi) possono essere marcatamente ridotti o eliminati completamente durante la terapia con fenofibrato. I pazienti con livelli aumentati di fibrinogeno trattati con fenofibrato hanno mostrato significative riduzioni di questo parametro così come quelli con livelli aumentati di Lp(a). Altri marcatori dell’infiammazione, come la proteina C reattiva, sono ridotti col trattamento con fenofibrato. L’effetto uricosurico del fenofibrato, che porta ad una riduzione dei livelli di acido urico di circa il 25%, può essere considerato un ulteriore beneficio nei pazienti dislipidemici con iperuricemia. Il fenofibrato ha mostrato di possedere un effetto antiaggregante sulle piastrine negli animali ed in uno studio clinico che ha mostrato una riduzione dell’aggregazione piastrinica indotta da ADP, acido arachidonico e epinefrina.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La massima concentrazione plasmatica (Cmax) si verifica tra le 2 e le 4 ore dopo la somministrazione per via orale. Le concentrazioni plasmatiche restano stabili durante il trattamento continuato in ogni singolo soggetto. Il medicinale immodificato non è ritrovabile a livello plasmatico, mentre lo è il maggiore metabolita plasmatico, farmacologicamente attivo, l’acido fenofibrico. La concentrazione plasmatica media è dell’ordine di 15 g/ml per una posologia di 1 capsula di FULCRO al giorno, concentrazione che rimane stabile durante i periodi di trattamento continuato. Distribuzione L’acido fenofibrico si lega fortemente alle albumine plasmatiche (più del 99%). Metabolismo ed escrezione Dopo somministrazione per via orale, il fenofibrato viene rapidamente idrolizzato dalle esterasi al metabolita attivo acido fenofibrico. Il fenofibrato immodificato non può essere rilevato nel plasma. Il fenofibrato non è un substrato del CYP 3A4. Il metabolismo microsomale epatico non è coinvolto. Il farmaco è escreto principalmente nelle urine. Praticamente tutto il farmaco viene eliminato entro 6 giorni. Il fenofibrato è principalmente escreto sotto forma di acido fenofibrico e del suo glucuroconiugato. Gli studi di farmacocinetica, dopo somministrazione singola permettono di affermare che non c’è accumulo di medicinale. L’acido fenofibrico non è eliminato in trattamento emodialitico. L’emivita plasmatica di eliminazione dell’acido fenofibrico è dell’ordine di 20 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: la DL50 per os é stata studiata su più specie animali ed é risultata superiore a 5.000 mg/kg nel topo, ratto e cavia. Nel cane non si é evidenziato alcun segno di tossicità alla dose di 4.000 mg/kg. La DL50 per via i.p. é superiore a 5.000 mg/kg nel ratto e a 500 mg/kg nella cavia. Tossicità cronica: studi di tossicità cronica sono stati condotti su ratto, cane e scimmia rhesus. Un aumento degli enzimi epatici ed epatomegalia sono stati osservati durante gli studi condotti sul ratto. Nel ratto e nel topo trattati con alti dosaggi sono stati evidenziati tumori epatici attribuibili alla proliferazione dei perossisomi. Questi eventi sono specifici dei piccoli roditori e non sono stati osservati in altre specie animali. Ciò, pertanto, non è rilevante per l’impiego terapeutico nell’uomo. In uno studio non clinico di tre mesi condotto nei ratti con acido fenofibrico orale, il metabolita attivo del fenofibrato, erano stati osservati tossicità per i muscoli scheletrici (in particolare quelli ricchi di tipo I - miofibre ossidative lente) e degenerazione cardiaca, anemia e diminuzione del peso corporeo. Nessuna tossicità scheletrica è stata osservata a dosi fino a 30 mg/kg (circa 17 volte l’esposizione alla dose massima raccomandata nell’uomo (MRHD). Nessun segno di cardiomiotossicità è stato osservato ad una esposizione di circa 3 volte la massima dose raccomandata nell’uomo. Ulcere reversibili e lesioni nel tratto gastrointestinale si sono verificati in cani trattati per 3 mesi. Non sono state osservate lesioni gastro-intestinali in questo studio ad una esposizione di circa 5 volte l’esposizione alla dose massima raccomandata nell’uomo. Gli studi di mutagenesi effettuati con fenofibrato sono risultati negativi. Nei ratti e nei topi, ad alti dosaggi, sono stati evidenziati tumori epatici attribuibili alla proliferazione del perossisoma. Questi eventi sono specifici dei piccoli roditori e non sono stati osservati in altre specie animali. Ciò non è rilevante per l’impiego terapeutico nell’uomo.

Studi condotti su topo, ratto e coniglio non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno. Sono stati osservati effetti embriotossici alle dosi che provocavano tossicità nelle madri. È stato osservato un prolungamento del periodo di gestazione e difficoltà durante il parto dopo somministrazione di alte dosi. Ipospermia reversibile e vacuolizzazione testicolare e immaturità delle ovaie sono stati osservati in uno studio di tossicità a dosi ripetute con acido fenofibrico nei cani giovani. Tuttavia non sono stati rilevati effetti sulla fertilità in studi di tossicità riproduttiva non clinici condotti con fenofibrato.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, sodio laurilsolfato, povidone reticolato, titanio diossido (E171), ferro ossido rosso (E172), ferro ossido giallo (E172), gelatina.

6.2 Incompatibilità

Non sono stati segnalati particolari tipi di incompatibilità.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 30°C e nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente n. 2 blister opachi in PVC/alluminio da 10 capsule. Ogni confezione contiene 20 capsule.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan Italia S.r.l. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FULCRO 200 mg capsule rigide – 20 capsule A.I.C. n. 028590014 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 15 novembre 1994

Data del rinnovo più recente: 15 novembre 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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