FLUDARABINA ACCORD

Fludarabina fosfato Iniettabile viene utilizzata per il trattamento della leucemia linfatica cronica a cellule B (B-LLC) in pazienti che presentano una produzione sufficiente di cellule del sangue sane. Il trattamento di prima linea con questo medicinale per la leucemia linfatica cronica deve essere iniziato solo in pazienti con malattia ad uno stadio avanzato che abbiano sintomi correlati alla malattia o evidenze di progressione della malattia.

Usato per: leucemia linfaticaleucemia

Principio attivo: FLUDARABINA · ATC L01BB05 · ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
FLUDARABINA*1 flaconcino EV 2 ml 25 mg/ml H 114,30 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FLUDARABINA
Forma farmaceutica: Concentrato per soluzione iniettabile
Dosaggio: 25 mg/ml CONCENTRATO PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
Codice ATC: L01BB05
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUDARABINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· FLUDARA - SANOFI B.V.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Fludarabina fosfato Iniettabile contiene il principio attivo fludarabina fosfato che blocca la crescita di nuove

cellule tumorali. Tutte le cellule dell’ organismo producono nuove cellule identiche a se stesse per divisione. Fludarabina fosfato Iniettabile viene assorbito dalle cellule tumorali ed arresta la loro divisione.

Nei tumori dei globuli bianchi (come la leucemia linfatica cronica), il corpo produce molti globuli bianchi

anomali (linfociti) e i linfonodi iniziano a crescere in varie parti del corpo. I globuli bianchi anomali non sono in grado di svolgere le loro normali funzioni di difesa dell’organismo contro le malattie e possono isolare le cellule del sangue sane. Questo processo può causare infezioni, una riduzione del numero di globuli rossi (anemia), lividi, grave sanguinamento o anche insufficienza d’organo.

Fludarabina fosfato Iniettabile viene utilizzata per il trattamento della leucemia linfatica cronica a cellule B (B-LLC) in pazienti che presentano una produzione sufficiente di cellule del sangue sane.

Il trattamento di prima linea con questo medicinale per la leucemia linfatica cronica deve essere iniziato solo in pazienti con malattia ad uno stadio avanzato che abbiano sintomi correlati alla malattia o evidenze di progressione della malattia.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Fludarabina fosfato Iniettabile:

− se è allergico alla fludarabina fosfato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) − se sta allattando al seno

− se soffre di gravi problemi ai reni − se il suo numero di globuli rossi è basso, a causa di un tipo di anemia (anemia emolitica scompensata). Il suo medico le avrà comunicato se soffre di questa patologia.

➢ Informi il medico, se pensa che una delle condizioni sopra riportate la riguardi.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di prendere Fludarabina fosfato Iniettabile:

− se il suo midollo osseo non funziona correttamente oppure il suo sistema immunitario funziona male o è compromesso o se lei ha sofferto di gravi infezioni

➢ Il medico può decidere di non somministrarle questo medicinale o può prendere delle precauzioni.

− Se si sente molto male, nota dei lividi insoliti o un sanguinamento più forte del solito dopo un taglio o se le sembra di sviluppare infezioni più spesso.

− Se, durante il trattamento, nota che l'urina assume un colore da rosso a brunastro o se compaiono delle eruzioni cutanee o delle vesciche sulla pelle, Questi possono essere i segni di una riduzione del numero di cellule del sangue, che può essere causata dalla malattia stessa o dalla terapia. Questo problema può durare fino a un anno, indipendentemente dall'eventuale assunzione precedente di fludarabina. Durante il trattamento con Fludarabina fosfato Iniettabile, anche il suo sistema immunitario può attaccare diverse parti dell'organismo o i globuli rossi (si tratta di "malattie autoimmuni"). Queste condizioni possono mettere a rischio la vita. Se questo dovesse succedere, il medico sospenderà la terapia e può sottoporla a ulteriori trattamenti, ad esempio

una trasfusione di sangue irradiato (vedere di seguito) e la somministrazione di adrenocorticoidi.

Lei verrà sottoposto a regolari analisi del sangue durante il trattamento e a un attento monitoraggio durante la terapia con questo medicinale.

− Se nota qualsiasi sintomo insolito del sistema nervoso, come per esempio disturbi alla vista, mal di testa, confusione, convulsioni.

Non si conoscono gli effetti che Fludarabina fosfato Iniettabile può esercitare sul sistema nervoso centrale se viene assunta per un lungo periodo di tempo. Tuttavia, i pazienti trattati con la dose raccomandata per un massimo di 26 cicli di terapia sono riusciti a tollerarla.

Quando Fludarabina fosfato Iniettabile è usata alla dose raccomandata, in seguito al trattamento con altri medicinali o contemporaneamente con altri medicinali, sono stati riportate le seguenti reazioni avverse: disturbi neurologici che si manifestano con mal di testa, malessere (nausea) e vomito, convulsioni, disturbi della vista compresa perdita della vista, cambiamenti dello stato mentale (pensieri anormali, confusione, alterazione della coscienza) e occasionalmente disturbi neuromuscolari che si

manifestano con debolezza muscolare agli arti (inclusa paralisi completa o irreversibile parziale) (sintomi di leucoencefalopatia, leucoencefalopatia tossica acuta o sindrome da leucoencefalopatia reversibile posteriore (RPLS)).

Nei pazienti trattati con dosi quattro volte maggiori della dose raccomandata, si sono verificati cecità, coma e morte. Alcuni di questi sintomi sono comparsi in ritardo, all'incirca 60 giorni o più dopo

l'interruzione del trattamento. In alcuni pazienti che hanno ricevuto Fludarabina fosfato Iniettabile a dosi più alte rispetto a quella raccomandata, sono state riportate leucoencefalopatia (LE), leucoencefalopatia tossica acuta (ALT) o sindrome da leucoencefalopatia reversibile posteriore (RPLS). Si possono verificare gli stessi sintomi di LE, ALT o RPLS come descritto sopra.

LE, ALT o RPLS possono essere irreversibili, pericolose per la vita o fatali.

Ogni volta che si sospetta la presenza di LE, ALT o RPLS, il trattamento con Fludarabina fosfato Iniettabile deve essere interrotto per ulteriori indagini.

Se la diagnosi è confermata, il medico interromperà definitivamente la terapia con Fludarabina fosfato Iniettabile.

− Se sente dolore sul fianco oppure nota la presenza di sangue nell'urina o produce una minore

quantità di urina,

Se la sua malattia è molto grave, il suo organismo potrebbe non riuscire ad eliminare tutti gli scarti derivanti dalle cellule distrutte da questo medicinale. Questo fenomeno si chiama sindrome da

lisi tumorale e può causare insufficienza renale e problemi cardiaci a partire dalla prima settimana di trattamento. Il medico sarà a conoscenza di questi rischi e può somministrarle altri farmaci per cercare di prevenirli.

− Se deve sottoporsi a un prelievo di cellule staminali e sta assumendo Fludarabina fosfato Iniettabile (o l'ha assunta in precedenza),

− Se deve sottoporsi a una trasfusione di sangue e sta assumendo Fludarabina fosfato Iniettabile

(o l'ha assunta in precedenza),

Se necessita una trasfusione di sangue, il medico si accerterà che le venga somministrato soltanto

sangue sottoposto a irradiazione. Le trasfusioni di sangue non irradiato hanno provocato gravi complicazioni e persino il decesso.

− Se nota qualche cambiamento della pelle durante l'assunzione di questo medicinale o dopo il termine della terapia,

− Se ha o ha avuto un tumore della pelle, questo può peggiorare oppure ripresentarsi durante la terapia

con Fludarabina fosfato Iniettabile o successivamente. Lei può sviluppare un tumore della pelle durante o dopo la terapia con Fludarabina fosfato Iniettabile.

Altri aspetti da considerare durante il trattamento con Fludarabina fosfato Iniettabile:

− Uomini e donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento

e per almeno 6 mesi dopo il termine del trattamento. Non è escluso che Fludarabina fosfato Iniettabile possa essere nociva per il feto. Il medico valuterà con attenzione il beneficio del trattamento rispetto ai possibili rischi per il feto e, se lei è in gravidanza, la sottoporrà al trattamento con Fludarabina fosfato Iniettabile solo se strettamente necessario.

− Se lei sta allattando al seno o sta pensando di iniziare a farlo, non deve iniziare o continuare ad allattare durante la terapia con Fludarabina fosfato Iniettabile.

− Se ha bisogno di una vaccinazione consulti il medico in quanto i vaccini vivi devono essere evitati

durante e dopo il trattamento con Fludarabina fosfato Iniettabile.

− Se ha problemi renali o ha più di 65 anni, dovrà sottoporsi a regolari analisi del sangue e/o esami di laboratorio per controllare la funzione renale. Se i suoi problemi renali sono gravi, non le verrà somministrato questo farmaco (vedere anche il paragrafo 2 e 3).

Bambini e adolescenti:

La sicurezza e l’efficacia di Fludarabina fosfato Iniettabile non sono state stabilite nei bambini al di sotto dei 18 anni di età. Pertanto l’uso di questo medicinale non è raccomandato nei bambini.

Pazienti anziani e Fludarabina fosfato Iniettabile: I pazienti di oltre 65 anni dovranno ricevere regolari controlli della funzione renale (vedere anche paragrafo 3, Come usare Fludarabina fosfato Iniettabile). I pazienti di oltre 75 anni devono essere controllati molto attentamente.

Altri medicinali e Fludarabina fosfato Iniettabile: Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. È particolarmente importante che lei informi il medico relativamente ai seguenti farmaci:

• pentostatina (deossicoformicina), utilizzata anche per il trattamento della leucemia linfatica cronica

a cellule B (LLC-B). L'assunzione contemporanea di questi due farmaci può determinare gravi problemi ai polmoni.

• dipiridamolo, utilizzato per prevenire una eccessiva coagulazione, o altri medicinali simili che

possono ridurre l'efficacia di Fludarabina fosfato Iniettabile.

• citarabina (Ara-C) utilizzata per il trattamento della leucemia linfatica cronica. Se Fludarabina fosfato Iniettabile viene somministrata insieme alla citarabina, le concentrazioni della forma attiva di Fludarabina fosfato Iniettabile nelle cellule leucemiche possono aumentare. Tuttavia, le concentrazioni

complessive nel sangue e l'eliminazione dal sangue non sono risultate alterate.

Gravidanza, allattamento e fertilità:

Gravidanza

Fludarabina fosfato Iniettabile non deve essere somministrata a donne in gravidanza poiché studi condotti sugli animali ed una esperienza molto limitata sull’uomo hanno dimostrato un possibile rischio di anomalie

durante lo sviluppo fetale, come perdita precoce della gravidanza o parto prematuro.

• Se è in stato di gravidanza o sta allattando, o se pensa di essere in gravidanza o sta pianificando di avere un bambino, chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Il medico valuterà attentamente il beneficio del trattamento in rapporto ai possibili rischi per il feto e, qualora lei fosse in gravidanza, le prescriverà questo medicinale solo se strettamente necessario.

Allattamento

Non deve iniziare o continuare l’allattamento durante il trattamento con questo medicinale, poichè può interferire con la crescita e lo sviluppo del bambino.

Fertilità Gli uomini e le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e almeno

per i 6 mesi successivi.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari: Alcune persone possono sentirsi stanche, deboli, avere disturbi visivi, sentirsi confuse o agitate, o avere delle convulsioni mentre sono in trattamento con questo medicinale. Non cerchi di guidare o usare macchinari fino

a quando è certo di non avere questi sintomi.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Fludarabina fosfato Iniettabile Questo medicinale contiene meno di 1mmol di sodio per dose, cioè è praticamente senza sodio.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico. Fludarabina fosfato Iniettabile deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico qualificato con esperienza nell’uso di terapie antitumorali. • Per informazioni sulla preparazione della soluzione diluita, vedere paragrafo 6. “Contenuto della confezione e altre informazioni”.

Quanta Fludarabina fosfato Iniettabile viene somministrata:

La dose che le viene somministrata dipende dall’area della sua superficie corporea. Questa viene misurata in

metri quadrati (m2) e viene calcolata dal medico in base alla sua altezza e al suo peso.

La dose raccomandata è 25 mg di fludarabina fosfato per m2 di superficie corporea

Come viene somministrata Fludarabina fosfato Iniettabile:

Fludarabina fosfato Iniettabile viene viene somministrata come soluzione iniettabile o, più spesso, per infusione.

Per infusione significa che il medicinale viene somministrato direttamente nel circolo sanguigno mediante flebo in vena. Un’infusione dura circa 30 minuti.

Il medico si assicurerà che Fludarabina fosfato Iniettabile non venga somministrata fuori vena (per via

paravenosa). Tuttavia, se questo succede, non sono state riportate reazioni avverse gravi.

Per quanto tempo viene somministrata Fludarabina fosfato Iniettabile: La dose verrà somministrata una volta al giorno per 5 giorni consecutivi.

Questo ciclo di trattamento di 5 giorni sarà ripetuto ogni 28 giorni, fino a quando il medico riterrà che è stato ottenuto il miglior risultato possibile (di solito dopo 6 cicli).

La durata del trattamento dipende dal successo del trattamento stesso e dalla sua tolleranza al medicinale. La

ripetizione del ciclo di terapia può eventualmente essere posticipata nel caso in cui gli effetti collaterali rappresentino un problema.

Durante il trattamento verrà sottoposto a regolari esami del sangue. La sua dose individuale sarà accuratamente adattata a seconda del numero dei globuli nel sangue e della sua risposta alla terapia.

Il dosaggio può essere ridotto qualora gli effetti collaterali causino problemi.

Se soffre di problemi renali o se ha più di 65 anni, verrà sottoposto ad esami regolari per controllare la sua funzionalità renale. Se i suoi reni non funzionano correttamente, questo medicinale le verrà somministrato ad

un dosaggio minore. Nel caso in cui la sua funzionalità renale è gravemente ridotta, questo medicinale non le verrà somministrato (vedere anche paragrafo 2).

Se si verificano perdite accidentali di Fludarabina fosfato Iniettabile: se la soluzione di Fludarabina fosfato Iniettabile viene in contatto con la pelle o il rivestimento del naso o della

abbondantemente con acqua. Evitare qualsiasi esposizione per inalazione.

Se prende più Fludarabina fosfato Iniettabile di quanto deve: bocca, lavare accuratamente l’area interessata con acqua e sapone. In caso di contatto con gli occhi, sciacquare

nel caso in cui abbia ricevuto una quantità eccessiva di medicinale, il medico sospenderà la terapia e tratterà gli eventuali sintomi. Dosi elevate possono indurre una grave riduzione del numero delle cellule del sangue. Per Fludarabina fosfato Iniettabile somministrata per via endovenosa è stato segnalato che il sovradosaggio può causare cecità ritardata, coma e persino morte.

Se dimentica di prendere una dose di Fludarabina fosfato Iniettabile: Il medico stabilirà gli orari in cui dovrà prendere questo medicinale. Si rivolga al medico prima possibile se pensa di aver saltato una dose.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza dell’altra dose.

Se interrompe il trattamento con Fludarabina fosfato Iniettabile: Lei ed il medico potete decidere di interrompere il trattamento con questo medicinale nel caso in cui gli effetti indesiderati diventassero troppo seri.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se non è sicuro di cosa sono gli effetti indesiderati elencati di seguito, chieda spiegazioni al medico.

Alcuni effetti indesiderati possono essere pericolosi per la vita.

− Se ha difficoltà a respirare, ha la tosse o sente dolore al petto con o senza febbre. Questi possono essere i segni di un'infezione ai polmoni. − Se nota dei lividi insoliti o un sanguinamento più forte del solito dopo una ferita o se le sembra di sviluppare più infezioni. Questo può essere causato dalla diminuzione del numero di cellule del

sangue. Questo problema può anche condurre a un maggiore rischio di infezioni (gravi), causate da organismi che normalmente non provocano malattie nelle persone sane (infezioni opportunistiche), ad esempio si può verificare la riattivazione tardiva di un virus come l'herpes zoster. − Se sente dolore al fianco oppure nota la presenza di sangue nell'urina o produce una minore

quantità di urina. Questi possono essere i segni della sindrome da lisi tumorale (vedere il paragrafo 2). − Se nota delle reazioni della pelle e/o delle mucose con arrossamento, infiammazione, formazione di vesciche e lesione dei tessuti. Questi possono essere i segni di una grave reazione allergica (sindrome di Lyell, sindrome di Stevens-Johnson).

− Se ha delle palpitazioni (se inizia improvvisamente a percepire il battito del cuore) o un dolore al petto. Questi possono essere segni di problemi cardiaci.

➢ Informi immediatamente il medico se nota la comparsa di questi effetti.

Di seguito sono elencati i possibili effetti indesiderati, classificati secondo la frequenza. Gli effetti indesiderati rari (che interessano meno di 1 paziente su 1.000) sono stati identificati principalmente nell'esperienza post-commercializzazione:

• Molto comuni (possono verificarsi in più di 1 persona su 10)

− Infezioni (alcune serie) del − Infezioni dovute alla depressione del sistema immunitario (infezioni opportunistiche). − Infezione dei polmoni (polmonite) con possibili sintomi come difficoltà di respirazione e/o tosse con o senza febbre; − Riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia) con possibilità di formazione di lividi e sanguinamento; − Riduzione della conta dei globuli bianchi (neutropenia); − Riduzione della conta dei globuli rossi (anemia);

− Tosse; − Vomito, diarrea, sensazione di malessere (nausea) − Febbre; − Sensazione di stanchezza (affaticamento);

− Debolezza.

• Comuni (possono verificarsi in 1 persona su 10).

− Altri tumori del sangue (sindrome mielodisplastica, leucemia mieloide acuta). La maggior parte

dei pazienti affetti da queste malattie erano stati precedentemente, contemporaneamente o successivamente trattati con altri farmaci per il cancro (agenti alchilanti, inibitori della

topoisomerasi) o con la radioterapia; − Depressione del midollo osseo (mielosoppressione); − Forte riduzione dell’appetito che determina un calo del peso corporeo (anoressia); − Intorpidimento o debolezza degli arti (neuropatia periferica); − Disturbi della vista; − Infiammazione dell’interno della bocca (stomatite);

− Eruzione cutanea; − Gonfiore dovuto all’eccessiva ritenzione di liquidi (edema); − Infiammazione del rivestimento mucoso dell’apparato digestivo dalla bocca all’ano (mucosite); − Brividi; − Generale senso di malessere.

• Non comuni (possono verificarsi in 1 persona su 100)

− Malattie autoimmuni (vedere paragrafo 2, ‘Avvertenze e precauzioni’).

− Sindrome da lisi tumorale (vedere paragrafo 2, ‘Avvertenze e precauzioni’); − Confusione; − Tossicità polmonare; sviluppo di lesioni nei polmoni (fibrosi polmonare), infiammazione dei polmoni (polmonite), respiro affannoso (dispnea); − Sanguinamento dello stomaco o dell'intestino;

− Concentrazioni anomale degli enzimi del fegato o del pancreas.

• Rari (possono verificarsi in 1 persona su 1.000)

− patologie del sistema linfatico dovuti a un'infezione virale (patologie linfoproliferative associate a EBV); − Coma; − Convulsioni; − Agitazione; − Cecità; − Infiammazione o danno del nervo ottico (neurite ottica; neuropatia ottica); − Insufficienza cardiaca; − Battito cardiaco irregolare (aritmia). − Tumore della pelle − Reazioni della pelle e/o delle mucose con arrossamento, infiammazione, formazione di vesciche e lesione dei tessuti (Sindrome di Lyell, Sindrome di Stevens-Johnson).

• Non nota (la frequenza non può essere definite sulla base dei dati disponibili)

− Infiammazione della vescica, che può provocare dolore mentre si urina e determinare la presenza di sangue nell'urina (cistite emorragica) − Sanguinamento del tessuto del cervello

− Sanguinamento dei polmoni − Disturbi neurologici che si manifestano con mal di testa, malessere (nausea) e vomito, convulsioni, disturbi della vista compresa perdita della vista, cambiamenti dello stato mentale (pensieri anormali, confusione, alterazione della coscienza) e occasionalmente disturbi neuromuscolari che si manifestano con debolezza muscolare agli arti (inclusa paralisi completa o irreversibile parziale) (sintomi di

leucoencefalopatia, leucoencefalopatia tossica acuta o sindrome da leucoencefalopatia reversibile posteriore (RPLS)).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza (SCAD) che è riportata sulla scatola e sul flaconcino. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

• Conservazione di Fludarabina fosfato Iniettabile come confezionato per la vendita

Conservare in frigorifero (2 - 8°C). Non congelare.

• Conservazione di Fludarabina fosfato Iniettabile dopo la diluizione

La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata a concentrazioni di 0,2 mg/ml e 6,0 mg/ml dopo

diluizione con una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% e iniezione di glucosio al 5% per 7 giorni alla temperatura di 2-8 °C e per 5 giorni alla temperatura di 20 – 25 °C in sacche non in PVC e flaconi in vetro..

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso rientrano nella responsabilità

dell’utilizzatore e non devono comunque superare le 24 ore a temperatura di 2 - 8 °C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Per le informazioni destinate ai medici e agli operatori sanitari, vedere paragrafo 6. “Contenuto della confezione e altre informazioni”.

Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento. del Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Fludarabina fosfato Iniettabile:

- Il principio attivo è la fludarabina fosfato. Ogni ml contiene 25 mg di fludarabina fosfato.
- Gli altri componenti sono mannitolo, disodio idrogeno fosfato diidrato e acqua per preparazioni iniettabili.

Fludarabina fosfato Iniettabile viene fornita in flaconcini in vetro da 2 ml.

Descrizione dell’aspetto di Fludarabina fosfato Iniettabile e contenuto della confezione:

Fludarabina fosfato Iniettabile è una soluzione sterile, limpida, incolore o di colore leggermente giallo-

brunastro contenuta in un flaconcino in vetro trasparente.

Fludarabina fosfato Iniettabile è disponibile in tre formati, con confezioni contenenti 1, 5 o 10 flaconcini.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center,

Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

Produttore

Accord Healthcare Polska Sp.z o.o., ul. Lutomierska 50,95-200 Pabianice, Polonia

Accord Healthcare single member S.A. 64th Km National Road Athens, Lamia, Schimatari, 32009, Grecia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Paese Nome proposto

Austria Fludarabine Accord 25 mg/ml Konzentrat zur Herstellung einer Injektions-oder Infusionslösung Belgio Fludarabine Accord Healthcare 25 mg/ml Concentraat voor oplossing voor injectie of infusie Bulgaria Fludarabine Accord 25 mg/ml Concentrate for Solution for Injection or Infusion Cipro Fludarabine Accord 25 mg/ml, Concentrate for Solution for Injection or Infusion Germania Fludarabin Accord 25 mg/ml Konzentrat zur Herstellung einer Injektions-oder Infusionslösung Estonia Spagna Finlandia Francia Fludarabine Accord 25 mg/ml Fludarabina Accord 25 mg/ml Concentrado para solución inyectable o para perfusión Fludarabine Accord 25 mg/ml Liuosta varten injektiona tai infuusiona Fludarabine Accord 25 mg/ml, Concentré pour solution injectable ou pour perfusion Ungheria Fludarabin Accord 25 mg/ml koncentrátum oldatos injekcióhoz vagy infúzióhoz Irlanda Fludarabine 25 mg/ml Concentrate for Solution for Injection or Infusion Italia Fludarabina Accord Lettonia Fludarabine Accord 25 mg/ml koncentrāts injekciju vai infūziju šķīduma pagatavošanai Lituania Fludarabine Accord 25 mg/ml koncentratas injekciniam/infuziniam tirpalui

Malta Fludarabine 25 mg/ml Concentrate for Solution for Injection or Infusion Paesi Bassi Fludarabine Accord 25 mg/ml, Concentraat voor oplossing voor injectie of infusie Portogallo Fludarabina Accord Svezia Fludarabine Accord

Regno Fludarabine phosphate 25 mg/ml Concentrate for Solution for Injection or Infusion Unito

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 12/2025.

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Fludarabina fosfato Iniettabile come altri medicinali potenzialmente citotossici, deve essere preparata da personale qualificato in un’area appositamente designata. Per la manipolazione e smaltimento del medicinale si devono prendere in considerazione le linee guida relative ai farmaci citotossici.

Per uso esclusivamente endovenoso

Incompatibilità In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Diluizione La dose richiesta (calcolata sulla base della superficie corporea del paziente) viene aspirata con una siringa

In caso di iniezione endovenosa in bolo, questa dose viene ulteriormente diluita in 10 ml di soluzione di cloruro

di sodio 9 mg/ml (0,9%). In alternativa, per l’infusione, la dose richiesta può essere diluita in 100 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) e infusa nell’arco di circa 30 minuti.

Negli studi clinici il prodotto è stato diluito in 100 ml o 125 ml di soluzione iniettabile di destrosio al 5% o in una soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%).

Conservazione Nella confezione per la vendita: 2 anni.

La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata a concentrazioni di 0,2 mg/ml e 6,0 mg/ml dopo

diluizione con una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% e iniezione di glucosio al 5% per 7 giorni alla temperatura di 2-8 °C e per 5 giorni alla temperatura di 20 – 25 °C in sacche non in PVC e flaconi in vetro.

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso rientrano nella responsabilità

non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Ispezione prima dell’uso dell’utilizzatore e non devono comunque superare le 24 ore a temperatura di 2 - 8 °C, a meno che la diluizione

La soluzione diluita appare limpida, incolore o di colore leggermente giallo-brunastro. La soluzione deve essere ispezionata visivamente prima dell’uso. Devono essere utilizzate solo le soluzioni limpide, incolori o di colore leggermente giallo-brunastro prive di particelle. Fludarabina fosfato Iniettabile non deve essere utilizzata in caso di confezionamento difettoso.

Manipolazione e smaltimento Fludarabina fosfato Iniettabile non deve essere manipolata da personale in stato di gravidanza.

Devono essere osservate le procedure per la corretta manipolazione in conformità alla normativa locale vigente per i farmaci citotossici.

Si deve usare cautela nella manipolazione e nella preparazione della soluzione di Fludarabina fosfato Iniettabile. Si raccomanda l’uso di guanti in lattice e occhiali protettivi per evitare il contatto diretto in caso di rottura del flaconcino o di altre perdite accidentali. In caso di contatto della soluzione con cute o mucose, lavare

accuratamente la parte interessata con acqua e sapone. In caso di contatto della soluzione con gli occhi, risciacquare abbondantemente con acqua. Evitare l’esposizione per inalazione.

Il medicinale è esclusivamente monouso. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Domande frequenti su FLUDARABINA ACCORD

Come si usa FLUDARABINA ACCORD?

FLUDARABINA ACCORD si presenta in forma di Concentrato per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FLUDARABINA ACCORD è disponibile senza ricetta?

No, FLUDARABINA ACCORD è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FLUDARABINA ACCORD?

Il principio attivo di FLUDARABINA ACCORD è FLUDARABINA.

Quali sono gli equivalenti di FLUDARABINA ACCORD?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FLUDARABINA TEVA, FLUDARA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FLUDARABINA ACCORD?

FLUDARABINA ACCORD è prodotto da ACCORD HEALTHCARE, S.L.U..

Da quando FLUDARABINA ACCORD è autorizzato in Italia?

FLUDARABINA ACCORD ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-07-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Fludarabina Accord 25 mg/ml Concentrato per soluzione iniettabile o per infusione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml contiene 25 mg di fludarabina fosfato. 2 ml di soluzione contengono 50 mg di fludarabina fosfato. Eccipiente con effetti noti: Ogni ml contiene <1 mmol di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Concentrato per soluzione iniettabile o per infusione. Soluzione limpida, incolore o dal colore leggermente giallo bruno, essenzialmente priva di particelle. pH: 6,0 – 7,1

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento della leucemia linfatica cronica (LLC) a cellule B in pazienti adulti con sufficiente riserva midollare. Il trattamento di prima linea con Fludarabina deve essere iniziato solo in pazienti adulti che presentano una patologia avanzata, stadi Rai III/IV (stadio C di Binet), o stadi Rai I/II (stadio A/B di Binet) in cui il paziente presenti sintomi correlati alla malattia o evidenze di progressione della stessa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose raccomandata è 25 mg di fludarabina fosfato per m2 di superficie corporea somministrata giornalmente per via endovenosa per 5 giorni consecutivi ogni 28 giorni (vedere anche paragrafo 6.6).

La dose necessaria (calcolata in base alla superficie corporea del paziente) della soluzione ricostituita, viene aspirata con una siringa. In caso di iniezione endovenosa in bolo, questa deve essere ulteriormente diluita in 10 ml di una soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). In alternativa, se somministrata per infusione, la dose richiesta aspirata in una siringa può essere diluita in 100 ml di una soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) ed infusa nell’arco di circa 30 minuti. La durata del trattamento dipende dal suo successo e dalla tollerabilità del farmaco. Nei pazienti con LLC, la somministrazione di fludarabina deve proseguire fino al raggiungimento della risposta migliore (remissione completa o parziale, generalmente 6 cicli) e successivamente il farmaco deve essere sospeso. Popolazioni speciali • Pazienti con danno renale Nei pazienti con funzionalità renale ridotta le dosi devono essere aggiustate. Se la clearance della creatinina è compresa tra 30 e 70 ml/min, la dose deve essere ridotta fino al 50% ed il quadro ematologico deve essere accuratamente monitorato per valutare la tossicità (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento con fludarabina è controindicato se la clearance della creatinina è < 30 ml/min (vedere paragrafo 4.3). • Pazienti con compromissione epatica Non sono disponibili dati riguardo l’uso di fludarabina in pazienti con compromissione epatica. In questo gruppo di pazienti, la fludarabina deve essere utilizzata con cautela (vedere anche paragrafo 4.4). • Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia della Fludarabina nei bambini al di sotto dei 18 anni di età non sono state ancora stabilite. Pertanto, l’uso della Fludarabina non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti. • Anziani Poichè i dati disponibili sull’impiego della Fludarabina nelle persone anziane (>75 anni) sono limitati, è richiesta cautela quando si somministra Fludarabina a questi pazienti . Nei pazienti di età superiore ai 65 anni deve essere misurata la clearance della creatinina, (vedere “Pazienti con danno renale” e paragrafo 4.4).

Modo di somministrazione La fludarabina deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico qualificato con esperienza nell’uso della terapia antineoplastica. La fludarabina deve essere somministrata solo per via endovenosa. Non sono stati riportati casi nei quali fludarabina somministrata per via paravenosa abbia causato gravi reazioni avverse locali. Tuttavia, la somministrazione paravenosa non intenzionale deve essere evitata. Precauzioni da tenere in considerazione prima di manipolare il medicinale Per le istruzioni sulla manipolazione e la ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

− Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 − Danno renale (con clearance della creatinina < 30 ml/min) − Anemia emolitica scompensata − Allattamento

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Mielosoppressione Grave soppressione midollare, in particolare anemia, trombocitopenia e neutropenia, sono state riscontrate in pazienti trattati con Fludarabina Accord. In uno studio di Fase I con somministrazione endovenosa condotto su pazienti adulti con tumori solidi, il tempo mediano per il raggiungimento del nadir è stato di 13 giorni (intervallo 3 – 25 giorni) per i granulociti e 16 giorni (intervallo 2 - 32 giorni) per le piastrine. La maggior parte dei pazienti presentava compromissione del quadro ematologico al basale a causa della malattia o come conseguenza di precedenti terapie mielosoppressive. Può essere osservata soppressione midollare cumulativa. Anche se la mielosoppressione indotta dalla chemioterapia è spesso reversibile, la somministrazione di fludarabina fosfato richiede un accurato monitoraggio ematologico. La fludarabina fosfato è un potente agente antineoplastico con effetti collaterali tossici potenzialmente significativi. I pazienti in corso di terapia devono essere attentamente controllati allo scopo di evidenziare segni di tossicità ematologica e non ematologica. Si raccomandano controlli periodici del conteggio delle cellule ematiche periferiche allo scopo di identificare l’insorgenza di anemia, neutropenia e trombocitopenia.

In pazienti adulti sono stati osservati numerosi casi di ipoplasia o aplasia a carico delle tre linee cellulari del midollo osseo, che hanno portato a pancitopenia e, talvolta, alla morte. Nei casi segnalati la durata della citopenia clinicamente rilevante è rientrata in un intervallo compreso tra circa 2 mesi e circa 1 anno. Questi episodi si sono verificati sia in pazienti precedentemente trattati che in pazienti non trattati precedentemente. Come con altri farmaci citotossici, è necessario prestare cautela nell’impiego di fludarabina fosfato quando si prevede una successiva raccolta di cellule staminali ematopoietiche. Patologie autoimmuni Indipendentemente dalla presenza nell’anamnesi del paziente di processi autoimmuni o della risposta al test di Coombs, durante o dopo il trattamento con fludarabina si sono verificati fenomeni autoimmuni che hanno posto il paziente in pericolo di vita e talvolta si sono rivelati fatali (vedere paragrafo 4.8). La maggioranza dei pazienti in cui si è verificata anemia emolitica, ha sviluppato una recidiva del processo emolitico dopo la risomministrazione della fludarabina. I pazienti trattati con fludarabina devono essere attentamente monitorati per possibili segni di emolisi. In caso di emolisi si raccomanda l’interruzione della terapia con fludarabina. Emotrasfusione (con sangue irradiato, vedere sopra) e somministrazione di preparazioni contenenti adrenocorticosteroidi rappresentano le misure terapeutiche più comuni per l’anemia emolitica autoimmune. Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica, la fludarabina fosfato deve essere usata con cautela, a causa del rischio di tossicità epatica. La fludarabina fosfato deve essere somministrata solo se i benefici attesi sono superiori ai potenziali rischi. Questi pazienti devono essere strettamente monitorati per la comparsa di eventuali segni di un’elevata tossicità, e in tal caso il dosaggio dovrà essere modificato o il trattamento interrotto, se necessario (vedere paragrafo 4.2). Neurotossicità L’effetto della somministrazione cronica di fludarabina sul sistema nervoso centrale non è noto. Tuttavia, nell’ambito di alcuni studi clinici condotti per periodi di trattamento relativamente lunghi (fino a 26 cicli di terapia), i pazienti hanno tollerato la dose raccomandata. I pazienti devono essere sottoposti ad un attento monitoraggio per possibili segni di effetti neurologici. Nel corso di studi clinici di determinazione della dose in cui è stata somministrata ad alti dosi in pazienti affetti da leucemia acuta, la fludarabina per via endovenosa è stata associata a gravi effetti neurologici, inclusi cecità, coma e morte. La comparsa dei sintomi si è verificata tra 21 e 60 giorni dopo l’assunzione dell’ultima dose. Questa grave tossicità a livello del sistema nervoso centrale è stata osservata nel 36 % dei pazienti trattati per via endovenosa con dosi circa quattro volte maggiori (96 mg/m2 /die per 5-7 giorni) alla dose raccomandata. Nei pazienti trattati co

dosi comprese nell’intervallo della dose raccomandata per la leucemia linfatica cronica (LLC), episodi di grave tossicità a livello del sistema nervoso centrale sono stati osservati raramente (coma, convulsioni e agitazione) o non comunemente (confusione) (vedere paragrafo 4.8). Nell’esperienza successiva alla commercializzazione del prodotto la comparsa di neurotossicità è stata segnalata sia più precocemente che più tardivamente rispetto agli studi clinici. La somministrazione di Fludarabina Accord può essere associata a leucoencefalopatia (LE), leucoencefalopatia tossica acuta (ALT) o sindrome da leucoencefalopatia posteriore reversibile (RPLS). Questa può verificarsi: • alla dose raccomandata • quando Fladarabina Accord è somministrata in seguito o in combinazione con medicinali noti per essere associati a LE, ALT o RPLS, • o quando Fludarabina Accord è somministrata in pazienti con altri fattori di rischio come irradiazione cranica o totale, Trapianto di Cellule Ematopoietiche, Malattia del Trapianto contro l’Ospite, danno renale o encefalopatia epatica • a dosi superiori alla dose raccomandata I sintomi di LE, ALT o RPLS possono includere cefalea, nausea e vomito, convulsioni, disturbi visivi come perdita della vista, alterazione dei sensi e deficit neurologici focali. Ulteriori effetti possono includere neurite ottica e papillite, confusione, sonnolenza, agitazione, paraparesi/quadriparesi, spasticità muscolare e incontinenza. LE/ALT/RPLS possono essere irreversibili, pericolose per la vita o fatali. Ogni volta che si sospetta la presenza di LE, ALT o RPLS, il trattamento con Fludarabina Accord deve essere interrotto. I pazienti devono essere monitorati e devono essere sottoposti ad analisi cerebrali, preferibilmente utilizzando la risonanza magnetica. Se la diagnosi è confermata, la terapia con Fludarabina Accord deve essere definitivamente interrotta. Sindrome da lisi tumorale La sindrome da lisi tumorale è stata segnalata in pazienti affetti da LLC con grosse masse tumorali. Poichè la fludarabina può indurre una risposta già entro la prima settimana di trattamento, occorre adottare precauzioni nei pazienti che sono a rischio di sviluppare questa complicanza e durante il primo ciclo di trattamento per questi pazienti potrebbe essere raccomandata ospedalizzazione. Malattia da trapianto contro l’ospite associata a trasfusione La malattia da trapianto contro l’ospite associata a trasfusione (reazione verso l’ospite da parte dei linfociti immunocompetenti trasfusi) è stata osservata dopo trasfusione di sangue non irradiato in pazienti trattati con fludarabina. L’esito fatale come conseguenza di questa malattia è stato segnalato con una frequenza elevata. Pertanto, al fine di minimizzare il rischio di malatti

da trapianto contro l’ospite associata a trasfusione, i pazienti che necessitano di emotrasfusioni e che sono o sono stati in terapia con fludarabina devono ricevere esclusivamente sangue irradiato. Tumore della cute In alcuni pazienti sono stati segnalati casi di peggioramento o riacutizzazione di lesioni tumorali cutanee preesistenti, nonchè la comparsa di nuovi tumori cutanei, durante o successivamente alla terapia con fludarabina. Stato di salute compromesso Nei pazienti con uno stato di salute compromesso, la fludarabina deve essere somministrata con cautela e dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Ciò riguarda soprattutto i pazienti con grave compromissione della funzionalità midollare (trombocitopenia, anemia, e/o granulocitopenia), immunodeficienza o anamnesi di infezioni opportunistiche. Danno renale La clearance corporea totale del principale metabolita plasmatico 2-F-ara-A mostra una correlazione con la clearance della creatinina, indicando l’importanza dell’escrezione renale per l’eliminazione del prodotto. I pazienti con ridotta funzionalità renale hanno dimostrato un’aumentata esposizione corporea totale (AUC di 2F-ara-A). Sono disponibili dati clinici limitati sui pazienti con funzionalità renale ridotta (clearance della creatinina < 70 ml/min). La fludarabina deve essere somministrata con cautela in pazienti con insufficienza renale. Nei pazienti con compromissione moderata della funzionalità renale (clearance della creatinina tra 30 e 70 ml/min), la dose deve essere ridotta fino al 50% ed il paziente deve essere accuratamente monitorato (vedere paragrafo 4.2). Il trattamento con fludarabina è controindicato se la clearance della creatinina è < 30 ml/min (vedere paragrafo 4.3). Anziani Poichè i dati disponibili sull’impiego di Fludarabina Accord nei soggetti anziani (> 75 anni) sono limitati, deve essere usata cautela nella somministrazione di Fludarabina Accord in questi pazienti (vedere anche paragrafo 4.2). Nei pazienti di età uguale o superiore a 65 anni, la misurazione della clearance della creatinina deve essere effettuata prima dell’inizio del trattamento, vedere “Danno renale” e il paragrafo 4.2. Gravidanza Fludarabina Accord non deve essere somministrata durante la gravidanza se non in caso di effettiva necessità (ad es. situazioni a rischio per la vita della paziente, in mancanza di un trattamento alternativo più sicuro senza compromettere il beneficio terapeutico, o nei casi in cui il trattamento non può essere evitato). Il farmaco può causare danni al feto (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

Il medico può considerare di prescrivere l’uso di Fludarabina Accord solo se i benefici potenziali giustificano i possibili rischi per il feto. Le donne devono evitare la gravidanza durante il trattamento con Fludarabina Accord. Le donne in età fertile devono essere informate del rischio potenziale per il feto. Contraccezione Le donne in età fertile e gli uomini sessualmente attivi devono adottare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo l’interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.6). Vaccinazione Durante e dopo il trattamento con Fludarabina Accord devono essere evitate vaccinazioni con vaccini vivi. Possibilità di nuovi trattamenti dopo trattamento iniziale con Fludarabina Accord Il passaggio al trattamento con clorambucile nei pazienti non responsivi ad un iniziale trattamento con Fludarabina Accord deve essere evitato, poiché la maggioranza dei soggetti che ha mostrato resistenza a Fludarabina Accord ha mostrato ugualmente resistenza al clorambucile. Eccipienti Ogni flaconcino di Fludarabina Accord contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg), cioè è essenzialmente “privo di sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

In uno studio clinico che ha utilizzato fludarabina per via endovenosa in associazione a pentostatina (deossicoformicina) per il trattamento della leucemia linfocitica cronica refrattaria (LLC), è stata rilevata un’inaccettabile ed elevata incidenza di tossicità polmonare con esito fatale. Pertanto, l’uso della Fludarabina Accord in associazione con pentostatina non è raccomandato. Il dipiridamolo ed altri inibitori della captazione dell’adenosina possono ridurre l’efficacia terapeutica di Fludarabina Accord. Studi clinici e ricerche in vitro hanno dimostrato che durante l’uso della fludarabina in associazione a citarabina, il picco di concentrazione intracellulare così come l’esposizione intracellulare di Ara-CTP (metabolita attivo della citarabina) aumentano nelle cellule leucemiche. Le concentrazioni plasmatiche di Ara-C e la velocità di eliminazione di Ara-CTP non risultavano influenzate.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Le donne in età fertile devono essere informate del potenziale rischio per il feto. Sia le donne che gli uomini in età fertile e sessualmente attivi devono adottare efficaci metodi contraccettivi durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo l’interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.4). Gravidanza I dati preclinici nei ratti hanno evidenziato un trasferimento della fludarabina e/o dei suoi metaboliti attraverso la placenta. I risultati degli studi di embriotossicità con somministrazione endovenosa condotti nei ratti e nei conigli hanno indicato un potenziale embrioletale e teratogeno alle dosi terapeutiche (vedere paragrafo 5.3). I dati relativi all’uso della fludarabina nelle donne in gravidanza nel primo trimestre sono molto limitati. La Fludarabina Accord non deve essere usata durante la gravidanza se non in caso di effettiva necessità (ad es. situazioni pericolose per la vita della paziente, in mancanza di un trattamento alternativo più sicuro senza compromettere il beneficio terapeutico e nei casi in cui il trattamento non può essere evitato). La fludarabina può causare danni al feto. Il medico può considerare di prescrivere l’uso della fludarabina solo se i potenziali benefici giustificano i possibili rischi per il feto. Allattamento Non è noto se questo farmaco o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno umano. Tuttavia, dati preclinici evidenziano che la fludarabina fosfato e i suoi metaboliti passano dal sangue al latte materno. A causa del rischio potenziale di reazioni avverse gravi indotte dalla Fludarabina Accord nei lattanti, la Fludarabina Accord è controindicata nelle madri che allattano al seno (vedere paragrafo 4.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Fludarabina Accord può ridurre la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari, poiché sono stati osservati affaticamento, debolezza, disturbi visivi, confusione, agitazione e convulsioni.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezz

Sulla base dell’esperienza nell’uso della fludarabina, i più comuni effetti indesiderati comprendono mielosoppressione (neutropenia, trombocitopenia e anemia), infezioni comprese polmonite, tosse, febbre, affaticamento, debolezza, nausea, vomito e diarrea. Altri effetti comunemente segnalati sono brividi, edema, malessere, neuropatia periferica, disturbi visivi, anoressia, mucositi, stomatiti ed eruzione cutanea. In pazienti trattati con fludarabina si sono manifestate gravi infezioni opportunistiche. Sono stati segnalati anche casi di decesso come conseguenza di eventi avversi gravi. Lista tabulata delle reazioni avverse La tabella sottostante riporta gli eventi avversi in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (MedDRA SOCs). Le frequenze sono basate sui dati ottenuti negli studi clinici senza riferimento alla relazione causale con la fludarabina. Le reazioni avverse rare sono state rilevate principalmente dall’esperienza successiva alla commercializzazione del prodotto. Classe OrganoSistemica Molto Comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Non nota Infezioni e infestazioni Infezioni /Infezioni opportunistiche (come riattivazione virale latente, ad es. leucoencefalopatia progressiva multifocale, Herpes zoster virus, Esptein-Barr-virus), polmonite Disturbo linfoproliferativo (EBV-associato) Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Sindrome mielodisplastica e leucemia mieloide acuta (principalmente associate a trattamento precedente, concomitante o seguente con agenti alchilanti, inibitori della topoisomerasi o irradiazione) Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia, anemia, trombocitopenia Mielosoppressione Disturbi del sistema immunitario Disturbi autoimmuni (compresi anemia emolitic

Classe OrganoSistemica Molto Comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Non nota autoimmune, sindrome di Evan's, porpora trombocitopenica, emofilia acquisita, pemfigo) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Sindrome da lisi tumorale (inclusi insufficienza renale, acidosi metabolica, iperkaliemia, ipocalcemia, iperuricemia, ematuria, cristalluria di acido urico, iperfosfatemia) Patologie del sistema nervoso Neuropatia periferica Confusione Coma, convulsioni, agitazione Emorragia cerebrale, leucoencefa lopatia (vedere paragrafo 4.4), leucoencefa lopatia tossica acuta (vedere paragrafo 4.4), sindrome da leucoencefa lopatia posteriore reversibile (RPLS) (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’occhio Disturbi visivi Cecità, neurite ottica, neuropatia ottica Patologie cardiache Insufficienza cardiaca, aritmia Patologie Tosse Tossicità polmonare Emorragi

Classe OrganoSistemica Molto Comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Non nota respiratorie, toraciche e mediastiniche (incluse fibrosi polmonare, polmonite, dispnea) polmonare Patologie gastrointestinali Vomito, diarrea, nausea Stomatite Emorragia gastrointestinale, alterazione degli enzimi pancreatici Patologie epatobiliari Alterazione degli enzimi epatici Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Tumore della pelle, necrolisi epidermica tossica (tipo di Lyell), sindrome di StevensJohnson Patologie renali e urinarie Cistite emorragica Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion e Febbre, affaticamento, debolezza Edema, mucositi, brividi, malessere E’ elencato il termine MedDRA più appropriato per descrivere un determinato evento avverso. Sinonimi o condizioni correlate non sono elencati, ma devono comunque essere tenuti in considerazione. La descrizione dell’evento avverso si basa sulla versione 16.1 di MedDRA. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Elevate dosi di fludarabina sono state associate a leucoencefalopatia, leucoencefalopatia tossica acuta o sindrome da leucoencefalopatia posteriore reversibile (RPLS). Sintomi possono includer

cefalea, nausea e vomito, convulsioni, disturbi visivi come perdita della vista, alterazione dei sensi e deficit neurologici focali. Ulteriori effetti possono includere neurite ottica e papillite, confusione, sonnolenza, agitazione, paraparesi/quadriparesi, spasticità muscolare e incontinenza, tossicità irreversibile a carico del sistema nervoso centrale caratterizzata da cecità ritardata, coma e morte. Dosi elevate sono inoltre associate a trombocitopenia e neutropenia gravi dovute a mielosoppressione. Non si conosce alcun antidoto specifico in caso di sovradosaggio da fludarabina. Il trattamento consiste nell’interruzione della somministrazione del farmaco e nel ricorso ad una terapia di sostegno.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

• Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, analoghi delle purine Codice ATC: L01B B05 Meccanismo d’azione Fludarabina Accord 25 mg/ml concentrato per soluzione iniettabile o infusione contiene fludarabina fosfato, un nucleotide fluorurato idrosolubile, analogo dell’agente antivirale vidarabina, 9-ß-D-arabinofuranosiladenina (ara-A), relativamente resistente alla deaminazione da parte della adenosina deaminasi. La fludarabina fosfato viene rapidamente defosforilata a 2F-ara-A, che viene captata dalle cellule e, una volta penetrata al loro interno, viene successivamente fosforilata ad opera della deossicitidina chinasi nella forma attiva trifosfato, 2F-ara-ATP. E’ stato dimostrato che questo metabolita inibisce la ribonucleotide reduttasi, la DNA polimerasi α/δ e ε, la DNA primasi e la DNA ligasi, inibendo così la sintesi del DNA. Inoltre, si verifica l’inibizione parziale della RNA polimerasi II, con conseguente riduzione della sintesi proteica. Sebbene alcuni aspetti del meccanismo d’azione della 2F-ara-ATP non siano stati ancora completamente chiariti, si ritiene che gli effetti sul DNA, RNA e sintesi proteica contribuiscano nel loro insieme all’inibizione della crescita cellulare, in particolare attraverso l’inibizione della sintesi del DNA. Inoltre, studi in vitro hanno dimostrato che l’esposizione di linfociti LLC a 2Fara-A, scatena un’estesa frammentazione del DNA e una morte cellulare caratteristiche dell’apoptosi. Efficacia e sicurezza clinica Uno studio clinico di fase III condotto in pazienti con leucemia linfatica cronica a cellule B precedentemente non trattati, che ha confrontato il trattamento con fludarabina a quello con clorambucile (40mg /m² per 4 settimane) rispettivamente in 195 e 199 pazienti, ha evidenziato i seguenti risultati: i tassi di risposta complessiva e i tassi di risposta completa sono apparsi più elevati, raggiungendo la soglia di significatività statistica, dopo il trattamento di prima linea co

fludarabina rispetto al clorambucile (rispettivamente 61,1% vs. 37,6% e 14,9% vs. 3,4%); da un punto di vista statistico, la durata della risposta (19 vs 12,2 mesi) e il tempo alla progressione (17 vs 13,2 mesi) sono risultati essere significativamente più prolungati nei pazienti del gruppo trattato con fludarabina. La sopravvivenza mediana nei due gruppi di pazienti è stata di 56,1 mesi per la fludarabina e di 55,1 mesi per il clorambucile; è stata inoltre osservata una differenza non significativa per il performance status. La percentuale di pazienti in cui è stata segnalata tossicità era paragonabile nei due gruppi di pazienti trattati con fludarabina (89,7%) e clorambucile (89,9%). Mentre la differenza nell’incidenza complessiva della tossicità ematologica tra i due gruppi di trattamento non risultava significativa, una percentuale significativamente più elevata di pazienti trattati con fludarabina ha manifestato tossicità leucocitaria (p=0,0054) e linfocitaria (p=0,0240) rispetto ai pazienti trattati con clorambucile. La percentuale di pazienti che ha manifestato nausea, vomito e diarrea è apparsa significativamente inferiore nel gruppo di pazienti trattati con fludarabina (rispettivamente p<0,0001, p<0,0001 e p=0,0489) rispetto al gruppo di pazienti trattati con clorambucile. Anche per quanto riguarda l’epatotossicità è stata osservata una percentuale di pazienti significativamente inferiore (p=0,0487) nel gruppo trattato con fludarabina rispetto al gruppo trattato con clorambucile. I pazienti che inizialmente hanno risposto alla fludarabina hanno una buona probabilità di rispondere di nuovo alla fludarabina in monoterapia. Uno studio clinico randomizzato di confronto tra fludarabina e una combinazione di ciclofosfamide, adriamicina e prednisone (CAP) condotto su 208 pazienti affetti da LLC, stadi B o C di Binet, ha fornito i seguenti risultati in un sottogruppo di 103 pazienti precedentemente trattati: il tasso di risposta complessivo e il tasso di risposta completa sono apparsi superiori con fludarabina rispetto a CAP (rispettivamente 45% vs 26% e 13% vs 6%); la durata della risposta e la sopravvivenza complessiva sono risultate simili con fludarabina e CAP. Entro il periodo di trattamento previsto di 6 mesi, il numero di decessi è stato pari a 9 (Fludarabina) contro 4 (CAP). Le analisi a posteriori che hanno utilizzato soltanto i dati a 6 mesi dall’inizio del trattamento, hanno rivelato una differenza tra le curve di sopravvivenza della fludarabina e di CAP in favore di CAP nel sottogruppo dei pazienti pretrattati allo stadio C di Binet.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica plasmatica e urinaria della fludarabina (2F-ara-A) La farmacocinetica della fludarabina (2F-ara-A) è stata studiata dopo somministrazione endovenosa mediante iniezione rapida in bolo e infusione di breve durata, nonché dopo infusione continua e dopo dosaggio per via orale di fludarabina fosfato (Fludarabina, 2F-ara-AMP). Non è stata individuata una chiara correlazione tra la farmacocinetica di 2F-ara-A e l’efficacia del trattamento nei pazienti affetti da tumore. Tuttavia, l’insorgenza di neutropenia e di alterazioni dei valori dell’ematocrito hanno indicato che la citotossicità della fludarabina fosfato deprime l’ematopoiesi con una correlazione dosedipendente.

Distribuzione e metabolismo La 2F-ara-AMP è un profarmaco idrosolubile della fludarabina (2F-ara-A), che nell’organismo umano viene rapidamente e completamente defosforilato al nucleoside fludarabina (2F-ara-A). Un altro metabolita, 2F-ara-ipoxantina, che nel cane rappresenta il metabolita principale, è stato osservato nell’uomo solo a concentrazioni minori. Dopo infusione di una dose singola di 25 mg 2F-ara-AMP per m² protratta per 30 minuti in pazienti con LLC, la concentrazione plasmatica massima di 2F-ara-A ha raggiunto un valore medio di 3,5 – 3,7 μM al termine dell’infusione. I corrispondenti livelli di 2F-ara-A dopo la quinta hanno evidenziato un moderato accumulo con livelli massimi medi di 4,4 – 4,8 µM al termine dell’infusione. Nel corso di un trattamento consecutivo per 5 giorni, i livelli plasmatici minimi di 2F-ara-A sono aumentati di un fattore pari circa a 2. L’accumulo di 2F-ara-A dopo parecchi cicli di trattamento può essere escluso. Dopo il raggiungimento del picco, i livelli plasmatici si riducono con un andamento trifasico, con un’emivita iniziale di circa 5 minuti, un’emivita intermedia di 1 - 2 ore ed un’emivita terminale di circa 20 ore. Un confronto tra diversi studi sulla farmacocinetica di 2F-ara-A ha mostrato un valore medio della clearance plasmatica totale (CL) di 79 ± 40 ml/min/m² (2,2 ± 1,2 ml/min/kg) ed un volume medio di distribuzione (Vss) di 83 ± 55 l/m² (2,4 ± 1,6 l/kg). I dati hanno evidenziato un’elevata variabilità interindividuale. Dopo somministrazione endovenosa ed orale di fludarabina fosfato, i livelli plasmatici di 2F-ara-A e le aree sotto le curve delle concentrazioni plasmatiche nel tempo aumentavano in modo lineare con la dose, mentre le emivite, la clearance plasmatica e i volumi di distribuzione rimanevano costanti indipendentemente dalla dose, dimostrando una corrispondenza lineare con la dose stessa. Eliminazione La 2F-ara-A è in gran parte escreta per via renale. Il 40 - 60 % della dose somministrata per via endovenosa viene escreta nelle urine. In studi sull’equilibrio delle masse condotti in animali da laboratorio trattati con ³H-2F-ara-AMP hanno dimostrato che le sostanze radiomarcate venivano rinvenute totalmente nelle urine. Caratteristiche nei pazienti I soggetti con ridotta funzionalità renale presentano una ridotta clearance corporea totale, e ciò indica la necessità di riduzione della dose. Sperimentazioni in vitro con proteine plasmatiche umane non hanno evidenziato alcuna tendenza rilevante di 2F-ara-A al legame proteico. Farmacocinetica cellulare della fludarabina trifosfato La 2F-ara-A entra con un meccanismo di trasporto attivo nelle cellule leucemiche, dove è rifosforilata a monofosfato e successivamente a die trifosfato. Il trifosfato 2F-ara-ATP è il principale metabolita intracellulare e il solo metabolita di cui sia nota l’attività citotossica. Ne

linfociti leucemici di pazienti affetti da LLC, i livelli massimi di 2F-ara-ATP sono stati osservati a un tempo mediano di 4 ore e hanno mostrato considerevoli variazioni con un picco mediano di concentrazione di circa 20 µM. I livelli di 2F-ara-ATP nelle cellule leucemiche sono sempre stati notevolmente più elevati dei livelli massimi di 2F-ara-A nel plasma, indicando un accumulo a livello dei siti bersaglio. L’incubazione in vitro di linfociti leucemici ha mostrato una correlazione lineare tra l’esposizione extracellulare alla 2F-ara-A (prodotto della concentrazione della 2F-ara-A e della durata dell’incubazione) e l’arricchimento intracellulare del 2F-ara-ATP. L’eliminazione del 2F-ara-ATP dalle cellule bersaglio ha mostrato valori mediani di emivita di 15 e 23 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità sistemica Negli studi di tossicità acuta, dosi singole di fludarabina fosfato hanno causato gravi sintomi di intossicazione o morte a dosaggi di circa due ordini di grandezza superiori alla dose terapeutica. Come atteso per un farmaco citotossico, sono stati influenzati il midollo osseo, il sistema linfatico, la mucosa gastrointestinale, i reni e le gonadi maschili. In alcuni pazienti sono stati osservati effetti indesiderati gravi a dosi più vicine alla dose terapeutica raccomandata (fattore 34) tra cui neurotossicità grave talvolta con esito letale (vedere paragrafo 4.9). Studi di tossicità sistemica dopo somministrazione ripetuta di fludarabina fosfato hanno evidenziato anche la comparsa degli effetti previsti sui tessuti in rapida proliferazione al di sopra di una dose soglia. La gravità delle manifestazioni morfologiche aumentava in rapporto alla dose e alla durata del trattamento e le modificazioni osservate sono state in genere considerate come reversibili. In linea di massima, l’esperienza acquisita dall’uso terapeutico della fludarabina depone per un profilo tossicologico comparabile nell’uomo, sebbene nei pazienti siano stati osservati ulteriori effetti indesiderati, come ad esempio la neurotossicità (vedere paragrafo 4.8). Embriotossicità I risultati degli studi di embriotossicità animale con somministrazione endovenosa condotti nei ratti e nei conigli hanno indicato che fludarabina fosfato è potenziamente letale per l’embrione e teratogena, come dimostrato da malformazioni scheletriche, perdita di peso fetale e perdita postimpianto. In considerazione dell’esiguo margine di sicurezza tra le dosi teratogene negli animali e la dose terapeutica nell’uomo, così come per analogia con altri antimetaboliti che si ritiene interferiscano con il processo di differenziazione, l’uso terapeutico della fludarabina è associato nell’uomo ad un rischio rilevante di effetti teratogeni (vedere paragrafo 4.6). Potenziale genotossico e cancerogeno La fludarabina fosfato ha dimostrato di causare danni al DNA in un test di scambio di cromatidi fratelli, di indurre aberrazioni cromosomiche in un test citogenetico in vitro e di aumentare la frequenza dei micronuclei nel test dei micronuclei di topo in vivo, ma i test di mutazione genica e dei dominanti letali nel topo maschio sono risultati negativi. Quindi, il potenziale mutageno è stato dimostrato nelle cellule somatiche ma non è stato osservato nelle cellule germinali.

Il sospetto di un potenziale effetto neoplastico può derivare dalla nota attività della fludarabina fosfato a livello del DNA e dai risultati del test di mutagenicità. Non sono stati condotti studi specifici di tumorigenicità negli animali, poiché soltanto i dati epidemiologici possono costituire verifica al sospetto di un aumentato rischio di insorgenza di un secondo tumore a seguito di terapia con fludarabina. Tolleranza locale Sulla base dei risultati sperimentali nell’animale a seguito di somministrazione di fludarabina fosfato, non è prevedibile la comparsa di irritazioni locali significative nella sede di iniezione. Anche in caso di erronea iniezione, dopo somministrazione per via paravenosa, endoarteriosa ed intramuscolare di una soluzione acquosa di 7,5 mg di fludarabina fosfato/ml, non è stata osservata irritazione locale rilevante. La similarità in natura delle lesioni osservate nel tratto gastrointestinale dopo dosaggio endovenoso o intragastrico in esperimenti nell’animale supporta l’assunto che l’enterite indotta da fludarabina fosfato sia un effetto sistemico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo Disodio idrogeno fosfato diidrato. Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6

6.3 Periodo di validità

Nella confezione di vendita: 2 anni. La stabilità chimico-fisica durante l’uso è stata dimostrata a 0,2 mg/ml e 6,0 mg/ml dopo diluizione con una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% ed iniezione di glucosio al 5% per 7 giorni ad una temperatura di 2-8 °C e per 5 giorni ad una temperatura di 20 – 25 °C in sacche non in PVC e flaconi in vetro. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e non devono comunque superare le 24 ore a temperatura di 2 - 8°C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 - 8°C). Non congelare. Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcini da 2 ml in vetro di tipo I con tappo in gomma rivestito di fluorotec e capsula di chiusura a strappo in alluminio. I flaconcini da 2 ml contengono 50 mg di fludarabina fosfato e sono forniti in confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

• Diluizione La dose richiesta (calcolata sulla base della superficie corporea del paziente) viene aspirata con una siringa. In caso di iniezione endovenosa in bolo, questa dose viene ulteriormente diluita in 10 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). In alternativa, per l’infusione, la dose richiesta può essere diluita in 100 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) e infusa nell’arco di circa 30 minuti. Negli studi clinici il prodotto è stato diluito in 100 ml o 125 ml di soluzione iniettabile di destrosio al 5% o in una soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). • Ispezione prima dell’uso La soluzione diluita appare limpida, incolore o di colore leggermente giallo-brunastro. La soluzione deve essere ispezionata visivamente prima dell’uso. Devono essere utilizzate solo le soluzioni limpide, incolori o di colore leggermente giallobrunastro prive di particelle. Fludarabina Accord iniettabile non deve essere utilizzata in caso di confezionamento difettoso. • Manipolazione e smaltimento La fludarabina non deve essere manipolata da personale in stato di gravidanza. Devono essere osservate le procedure per la corretta manipolazione in conformità alla normativa locale vigente per i farmaci citotossici.

Va esercitata cautela nella manipolazione e nella preparazione della soluzione di Fludarabina Accord. E’ raccomandato l’uso di guanti in lattice e occhiali protettivi per evitare il contatto diretto in caso di rottura del flaconcino o di altre perdite accidentali. In caso di contatto della soluzione con cute o mucose, lavare accuratamente la parte interessata con acqua e sapone. In caso di contatto della soluzione con gli occhi, risciacquarli abbondantemente con acqua. Evitare l’esposizione per inalazione. Il medicinale è esclusivamente monouso. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

COMMERCIO Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“25 mg/ml concentrato per soluzione iniettabile o per infusione” 1 flaconcino da 2ml AIC.043104013 “25 mg/ml concentrato per soluzione iniettabile o per infusione” 5 flaconcini da 2ml AIC.043104025 “25 mg/ml concentrato per soluzione iniettabile o per infusione” 10 flaconcini da 2ml AIC.043104037

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:1 Luglio 2015 Data del rinnovo più recente: 8 Agosto 2019

10. Data di revisione del testo

Novembre 2021

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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