FLUDARABINA TEVA

Fludara è usato nel trattamento della leucemia linfatica cronica (LLC) della linea B in pazienti con sufficiente produzione di cellule del sangue sane. Il trattamento di prima linea per leucemia linfatica cronica con Fludara deve essere iniziato solo in pazienti con patologia avanzata con i sintomi relativi alla malattia o con evidente progressione della malattia.

Usato per: leucemia linfaticaleucemia

Principio attivo: FLUDARABINA, FLUDARABINA FOSFATO · ATC L01BB05 · TEVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
FLUDARABINA*1 flaconcino EV 50 mg 2 ml 25 mg/ml H 133,34 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FLUDARABINA, FLUDARABINA FOSFATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 25 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: L01BB05
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUDARABINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· FLUDARA - SANOFI B.V.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Fludara contiene il principio attivo fludarabina fosfato che arresta la crescita di nuove cellule tumorali. Tutte le cellule del corpo producono nuove celle identiche a se stesse per divisione. Fludara è assorbito dalle cellule

tumorali e arresta la loro divisione.

Nei tumori dei globuli bianchi (come la leucemia linfatica cronica), il corpo produce molti globuli bianchi (linfociti) alterati e i linfonodi cominciano a crescere in varie parti del corpo. I globuli bianchi alterati non possono svolgere le normali funzioni di contrasto della malattia e possono sostituire i globuli sani. Questo può

causare infezioni, una diminuzione nel numero di globuli rossi (anemia), lividi, gravi sanguinamenti o persino insufficienza d’organo.

Fludara è usato nel trattamento della leucemia linfatica cronica (LLC) della linea B in pazienti con sufficiente

produzione di cellule del sangue sane.

Il trattamento di prima linea per leucemia linfatica cronica con Fludara deve essere iniziato solo in pazienti con patologia avanzata con i sintomi relativi alla malattia o con evidente progressione della malattia.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Fludara:

• se è allergico alla fludarabina fosfato o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
• se ha gravi problemi renali;

• se sta allattando;
• se la sua conta dei globuli rossi è bassa a causa di un tipo di anemia (anemia emolitica scompensata). Il
medico le avrà detto se lei ha questa condizione.

Parli con il medico, prima di prendere Fludara, se pensa che una di queste condizioni possa riguardarla.

Pagina 1 di 18

Avvertenze e precauzioni Parli con il medico prima di usare Fludara.

Faccia particolare attenzione con Fludara: • se il suo midollo osseo non lavora in modo appropriato, o se ha un sistema immunitario depresso o malfunzionante o se ha avuto in passato infezioni serie

Il medico può decidere di non darle questo medicinale o può prendere delle precauzioni.

• Se si sente decisamente indisposto, se nota un livido insolito, un maggior sanguinamento rispetto alla norma dopo una ferita, o se le sembra di essere più soggetto del solito alle infezioni.

• Se durante il trattamento la sua urina è di un colore da rosso a marroncino, o se le compare un’

eruzione cutanea o qualsiasi vescica sulla pelle

Informi il medico immediatamente.

Tutti questi possono essere i sintomi di una riduzione nel numero dei globuli nel sangue, che può essere

causata dalla malattia stessa o dalla terapia. Può durare fino ad un anno, indipendentemente dal fatto che lei abbia avuto o meno precedentemente un trattamento con Fludara. Durante il trattamento con Fludara anche il suo sistema immunitario può attaccare differenti parti del corpo o i suoi globuli rossi (sono le cosiddette “malattie autoimmuni”). Queste condizioni possono mettere a rischio la vita stessa. In questi casi il medico interromperà il suo trattamento e lei può ricevere ulteriori trattamenti, come per esempio un’infusione di sangue irradiato (vedi più avanti) e adrenocorticoidi.

Durante il trattamento con Fludara le verrà regolarmente controllato il sangue e sarà attentamente

monitorato.

• Se nota un qualsiasi sintomo insolito relativo al suo sistema nervoso, come per esempio un disturbo della vista, mal di testa, confusione, convulsione.

Non sono noti gli effetti di Fludara sul sistema nervoso centrale quando viene utilizzato per un lungo periodo.

Comunque i pazienti trattati con le dosi raccomandate erano in grado di tollerarle fino a 26 cicli di terapia.

Quando Fludara viene utilizzato alle dosi raccomandate, in seguito a un trattamento con altri medicinali o contemporaneamente con altri medicinali, sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

disturbi neurologici che si manifestano con mal di testa, malessere (nausea) e vomito, convulsioni, disturbi della vista incluso perdita della vista, cambiamenti dello stato mentale (pensieri anomali, confusione, alterazione della coscienza) e occasionalmente disturbi neuromuscolari che si manifestano con debolezza muscolare agli arti (inclusa paralisi irreversibile parziale o completa) (sintomi di leucoencefalopatia, leucoencefalopatia tossica acuta, o sindrome leucoencefalopatica posteriore reversibile (RPLS)).

In pazienti con dosaggi 4 volte maggiori di quelli raccomandati sono state segnalate cecità, coma e morte. Alcuni di questi sintomi si manifestavano con un ritardo di circa 60 giorni o più dopo l’interruzione del trattamento. In alcuni pazienti che hanno ricevuto dosi di Fludara più alte rispetto alle dosi raccomandate, è stata segnalata leucoencefalopatia (LE), leucoencefalopatia tossica acuta (ATL), o sindrome leucoencefalopatica posteriore reversibile (RPLS). Potrebbero verificarsi alcuni sintomi di LE, ATL o RPLS come sopra descritto.

Le LE, ATL e RPLS possono essere irreversibili, pericolose per la vita, o fatali.

In caso di sospetta LE, ATL o RPLS il trattamento con Fludara verrà sospeso per ulteriori indagini. Se è confermata la diagnosi di LE, ATL, o RPLS il medico interromperà definitivamente la terapia con Fludara.

• Se nota un dolore al fianco, sangue nelle urine o una diminuzione nella quantità di urina

Se la sua malattia è molto grave, il suo corpo può non essere in grado di eliminare tutte le scorie derivanti dalle cellule distrutte da Fludara. Questa è nota come Sindrome da lisi tumorale che può causare insufficienza renale e problemi cardiaci dalla prima settimana di trattamento. Il medico sarà informato di questo e potrà darle un altro medicinale per aiutarla a prevenire questo problema. Può anche decidere che lei deve iniziare il trattamento in ospedale.

• Se necessita che le sue cellule staminali vengano raccolte ed è (o è stato) in trattamento con Fludara

• Se necessita di una trasfusione di sangue ed è (o è stato) in trattamento con Fludara

Nel caso lei abbia bisogno di una trasfusione di sangue il medico si assicurerà che lei riceva solo sangue

trattato precedentemente con irradiazioni. In caso di trasfusioni con sangue non irradiato si sono verificate gravi complicazioni e perfino decessi.

• Se nota un cambiamento sulla sua pelle sia durante il trattamento che dopo la fine della terapia

• Se ha o ha avuto un tumore della pelle, questo può peggiorare o venire fuori nuovamente durante la terapia con Fludara o anche più tardi. Lei può sviluppare un tumore della pelle durante o dopo la terapia con Fludara. Altri aspetti da considerare quando è in trattamento con Fludara:

• Fludara non deve essere somministrato in caso di gravidanza, a meno che non sia chiaramente indicato dal medico.

• Donne: non dovete rimanere incinte durante il trattamento con Fludara e dovete usare un metodo contraccettivo efficace durante e per 6 mesi dopo la fine del trattamento, poiché Fludara può essere dannoso per il nascituro. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento, è necessario informare immediatamente il medico. Il medico deciderà con lei se continuare il trattamento con Fludara.

• Uomini: si consiglia di non avere figli e di utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante e per almeno i successivi 3 mesi dopo la fine del trattamento e di chiedere consiglio sulla conservazione dello sperma prima del trattamento perché Fludara può alterare la fertilità maschile.

• Non deve allattare durante il trattamento con Fludara.

• Se ha bisogno di una vaccinazione, controlli con il medico, perché vaccinazioni con vaccini vivi

devono essere evitate durante e dopo il trattamento con Fludara.

• Se ha problemi ai reni o ha più di 65 anni, le verranno regolarmente fatti esami del sangue e/o test di laboratorio per controllare la funzionalità dei suoi reni. Se i suoi problemi di rene sono gravi, non le verrà assolutamente dato questo medicinale (vedere i paragrafi 2 e 3 ).

• Le compresse di Fludara possono causare vomito e nausea maggiormente (quando si è ammalati o ci si sente tali) rispetto a Fludara dato endovena. Se questo è un problema, il medico valuterà il passaggio

del suo trattamento a Fludara endovena.

Bambini e adolescenti: La sicurezza e l’efficacia di Fludara non è stata stabilita nei bambini al di sotto dei 18 anni d’età. Perciò l’uso di Fludara non è raccomandato nei bambini.

Pazienti anziani e Fludara

Pazienti con più di 65 anni verranno regolarmente sottoposti a test per verificare la loro funzionalità renale

(vedere paragrafo 3 “Come usare Fludara”). Pazienti con più di 75 anni saranno monitorati con particolare attenzione.

e Altri medicinali e Fludara: Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

E’ particolarmente importante informare il medico su: ➢ pentostatina (deossicoformicina), anch’essa usata per il trattamento di leucemie linfatiche croniche (LLC-B). Assumere contemporaneamente questi due farmaci può portare a gravi problemi polmonari;

➢ dipiridamolo, usato per prevenire una eccessiva coagulazione del sangue, o altri prodotti simili. Tali prodotti possono ridurre l’efficacia di Fludara; ➢ citarabina (Ara-C) usata per il trattamento della leucemia linfatica cronica. Se Fludara è associato a citarabina, i livelli della forma attiva di Fludara nelle cellule leucemiche può aumentare. Non si è comunque notato un cambiamento né nei suoi livelli complessivi nel sangue né nella sua

eliminazione dal sangue.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza Donne: non dovete rimanere incinte durante il trattamento con Fludara perché gli studi sugli animali e l'esperienza molto limitata nell'uomo, hanno evidenziato un possibile rischio di anomalie nel nascituro, nonché di perdita precoce della gravidanza o di parto prematuro. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento, è necessario informare immediatamente il medico. Il medico deciderà con lei se continuare il

trattamento con Fludara.

Allattamento Non deve allattare durante il trattamento con Fludara.

Fertilità in uomini e donne Donne: dovete utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante e per i 6 mesi dopo la fine del trattamento, perché Fludara può essere dannoso per il nascituro.

Uomini: si consiglia di non avere figli e di utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante e per almeno i 3 mesi dopo la fine del trattamento e di informarsi sulla conservazione dello sperma prima del trattamento perché Fludara può alterare la fertilità maschile.

Si consiglia agli uomini e alle donne che intendono avere un figlio dopo il trattamento di parlarne con il medico

prima di iniziare il trattamento con Fludara.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Durante il trattamento con Fludara alcune persone possono sentirsi stanche o deboli, avere disturbi della vista, sentirsi confuse o agitate o avere convulsioni. Non cerchi di guidare o di operare con macchinari fino a quando non è sicuro di non avere tali sintomi.

Fludara compresse contiene lattosio Questo medicinale contiene lattosio (un tipo di zucchero). Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Fludara compresse contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Quante compresse prendere La dose che le viene data dipende dall’area della superficie del suo corpo. Questa si misura in metri quadrati

(m2) ed è calcolata dal medico sulla base del suo peso e della sua altezza.

La dose raccomandata è di 40 mg di fludarabina fosfato/ m2 di area corporea superficiale, una volta al giorno. Il dosaggio usuale è fra 3 e 10 compresse una volta al giorno. Il numero esatto di compresse che deve prendere è calcolato dal medico.

Come prendere le compresse di Fludara Le compresse devono essere deglutite intere con dell’acqua e non devono essere masticate o rotte. Lei può prendere Fludara sia a stomaco vuoto che con del cibo. Quanto a lungo prendere Fludara

Assuma la dose calcolata dal medico una volta al giorno per 5 giorni consecutivi. Il ciclo di 5 giorni di trattamento verrà ripetuto ogni 28 giorni, fino a quando il medico avrà valutato che l’effetto migliore è stato raggiunto (normalmente dopo 6 cicli). La durata del trattamento dipende dal successo del trattamento e da come lei tollera Fludara. La ripetizione del ciclo può essere ritardata nel caso di problemi dovuti a effetti indesiderati.

Durante il trattamento le verrà regolarmente fatta l’analisi del sangue. La sua dose individuale verrà

attentamente calibrata sulla base del numero dei globuli nel suo sangue e della sua risposta alla terapia. Se il numero dei suoi globuli è troppo basso, il suo prossimo trattamento può essere ritardato fino a due settimane o la sua dose può essere diminuita. La dose può essere diminuita anche nel caso di problemi dovuti a effetti indesiderati.

Se ha ricevuto due cicli di terapia e non ha risposto al trattamento, ma ha anche mostrato pochi sintomi di

una bassa conta delle cellule del sangue, il medico può decidere di aumentarle la dose.

Se ha problemi ai reni o ha più di 65 anni, le verranno regolarmente fatti degli esami per controllare la funzionalità dei suoi reni. Se i suoi reni non funzionano in modo corretto, le può essere ridotta la dose di questo

medicinale. Se la sua funzionalità renale è gravemente ridotta, non le verrà assolutamente dato questo medicinale (vedere il paragrafo 2).

Se prende più Fludara di quanto deve

Informi immediatamente il medico se ha preso troppe compresse di Fludara. Alte dosi possono portare ad una forte riduzione del numero delle cellule del sangue.

Per Fludara dato per endovena, è stato riportato che un dosaggio eccessivo può causare cecità ritardata, coma e perfino morte.

Se dimentica di prendere Fludara Informi il medico al più presto se pensa di aver saltato una somministrazione o se ha vomitato dopo aver preso delle compresse.

Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se smette di prendere Fludara Non smetta di prendere Fludara senza il consiglio del medico.

Lei ed il medico potete decidere di interrompere il trattamento con Fludara se gli effetti indesiderati diventano troppo gravi.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se non è sicuro di sapere cosa significhino gli effetti indesiderati elencati di seguito, chieda al

medico spiegazioni.

Alcuni effetti indesiderati possono mettere il paziente in pericolo di vita. Informi immediatamente il medico:

▪ Se ha difficoltà a respirare, tosse o dolore al petto, con o senza febbre. Questi possono essere segni di un’infezione ai polmoni.

▪ Se nota un livido insolito, un sanguinamento maggiore del solito dopo una ferita, o se le sembra di essere più soggetto del solito alle infezioni.

Questo può essere causato da un ridotto numero di cellule sanguinee. Può portare anche ad un aumento del rischio di infezioni (gravi), provocate da organismi che normalmente non causano malattie nelle persone sane (infezioni opportunistiche), incluse una tardiva riattivazione di virus, come ad esempio l’herpes zoster. ▪ Se nota un dolore al fianco, sangue nelle urine o una diminuzione nella quantità di urina. Può essere il sintomo di una Sindrome da lisi tumorale (vedere paragrafo 2).

▪ Se nota una reazione della pelle e/o delle mucose con rossore, infiammazione, vesciche e

lacerazione. Questi possono essere sintomi di una reazione allergica grave (sindrome di Lyell, sindrome di Steven-Johnson).

▪ Se ha delle palpitazioni (se improvvisamente diventa consapevole del battito cardiaco) o dolore al petto.

Questi possono essere sintomi di problemi cardiaci.

Di seguito i possibili effetti indesiderati in base alla loro frequenza, noti per Fludara per uso endovenoso.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- infezioni (alcune gravi);
- infezioni dovute a depressione del sistema immunitario (infezioni opportunistiche);
- infezione ai polmoni (polmonite) con possibili sintomi come difficoltà respiratoria e/o tosse con o senza
febbre;

- riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia) con la possibilità della comparsa di

lividi e sanguinamento;
- diminuzione dei globuli bianchi (neutropenia);
- diminuzione dei globuli rossi (anemia);
- tosse;
- vomito, diarrea, malessere (nausea);
- febbre;

- sensazione di stanchezza (fatica);
- debolezza.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) - altri tipi di tumori del sangue (sindrome mielodisplasica, leucemia mieloide acuta). La maggior parte dei pazienti in queste condizioni sono stati trattati in precedenza, contemporaneamente o

successivamente anche con altri farmaci antitumorali (agenti alchilanti, inibitori della topoisomerasi) o con radioterapia; - depressione del midollo osseo (mielosoppressione);

- grave perdita di appetito che porta a perdita di peso (anoressia);
- intorpidimento o debolezza agli arti (neuropatia periferica);
- disturbi della vista;
- infiammazione dell’interno della bocca (stomatite);
- eruzione cutanea;
- gonfiore dovuto ad eccessiva ritenzione di fluidi (edema);

- infiammazione delle mucose del sistema digerente, dalla bocca all’ano (mucosite);
- brividi;
- generale sensazione di malessere.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

- malattie autoimmuni (vedere paragrafo 2);
- sindrome da lisi tumorale (vedere paragrafo 2 );
- stato confusionale;
- tossicità polmonare, cicatrici nei polmoni (fibrosi polmonare), infiammazione dei polmoni (polmonite),
respiro corto (dispnea);

- sanguinamento nello stomaco e nell’intestino;
- livelli inusuali degli enzimi del fegato o del pancreas.
Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- patologie del sistema linfatico dovute a infezioni virali (patologie linfoproliferative associate a EBV);
- coma;
- convulsioni;
- agitazione;
- cecità;

- infiammazione o danno al nervo ottico (neurite ottica, neuropatia ottica);
- insufficienza cardiaca;
- battito cardiaco irregolare (aritmia);
- tumore della cute;
- reazione della pelle e/o delle mucose con rossore, infiammazione, vesciche e lacerazione (sindrome di

Lyell, sindrome di Steven-Johnson).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - sanguinamento nel cervello;

- disturbi neurologici che si manifestano con mal di testa, malessere (nausea) e vomito, convulsioni, disturbi della vista incluso perdita della vista, cambiamenti dello stato mentale (pensieri anomali, confusione, alterazione della coscienza) e occasionalmente disturbi neuromuscolari che si manifestano con debolezza muscolare agli arti (inclusa paralisi irreversibile parziale o completa) (sintomi di leucoencefalopatia, leucoencefalopatia tossica acuta, o sindrome leucoencefalopatica posteriore

reversibile (RPLS)).

- sanguinamento nei polmoni
- infiammazione della vescica, che può causare dolore al passaggio dell’urina e può portare alla presenza
di sangue nelle urine (cistite emorragica).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico, al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flacone e sul blister dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Fludara è un farmaco citotossico. Deve sempre essere conservato nel confezionamento originale a prova di

bambino.

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non refrigerare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Consulti il medico o il farmacista per le compresse non utilizzate o da buttare. Devono essere distrutte in conformità alle normative locali per i farmaci citotossici.

Informazioni supplementari

Il principio attivo è la fludarabina fosfato. Ciascuna compressa rivestita con film di Fludara contiene 10 mg di fludarabina fosfato

▪ Gli altri componenti sono o nel nucleo della compressa: cellulosa (microcristallina), lattosio (monoidrato), silice (colloidale

anidra), croscaramellosa sodica, magnesio stearato o nel film di rivestimento: ipromellosa, talco, titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E172), ferro ossido rosso (E172).

Descrizione dell’aspetto di Fludara e contenuto della confezione:

Fludara sono compresse rivestite con film di colore rosa salmone, a forma di capsule con impressa su un lato la scritta ‘LN’ all’interno di un esagono regolare. Le compresse sono fornite in blister, ognuno con 5 compresse. I blister sono formati da un foglio termoplasmabile di poliammide/alluminio/polipropilene saldato con un

foglio di alluminio. I blister sono confezionati in un contenitore per compresse in polietilene, fornito di un tappo a vite a prova di bambino in polipropilene

Fludara è disponibile in confezioni contenenti:

- 15 compresse in 3 blister in un flacone a prova di bambino.

- 20 compresse in 4 blister in un flacone a prova di bambino. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Sanofi B.V.

Paasheuvelweg 25 1105 BP Amsterdam Paesi Bassi

Produttore responsabile del rilascio dei lotti HVL Pharma UK LTD.

37 Hollands Road Haverhill, CB9 8PU (Regno Unito)

SANOFI WINTHROP INDUSTRIE 30-36 Avenue Gustave Eiffel 37100 Tours (Francia)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni:

Austria Fludara Danimarca Fludara

Francia Fludara Finlandia Fludara Germania Fludara Grecia Fludara Irlanda Fludara Islanda Fludara Italia Lussemburgo Olanda Fludara Fludara Fludara el Norvegia Fludara Portogallo Fludara Spagna Beneflur Svezia Fludara Regno Unito Fludara

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Manipolazione e smaltimento Fludara non deve essere manipolato dal personale in gravidanza. Devono essere seguite le procedure per una manipolazione corretta secondo la normativa locale per farmaci

citotossici. Il materiale di scarto deve essere eliminato tramite incenerimento.

Qualunque residuo di medicinale o scarto deve essere smaltito in conformità alla normativa locale vigente per farmaci citotossici.

Domande frequenti su FLUDARABINA TEVA

Come si usa FLUDARABINA TEVA?

FLUDARABINA TEVA si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FLUDARABINA TEVA è disponibile senza ricetta?

No, FLUDARABINA TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FLUDARABINA TEVA?

Il principio attivo di FLUDARABINA TEVA è FLUDARABINA, FLUDARABINA FOSFATO.

Quali sono gli equivalenti di FLUDARABINA TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FLUDARABINA ACCORD, FLUDARA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FLUDARABINA TEVA?

FLUDARABINA TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando FLUDARABINA TEVA è autorizzato in Italia?

FLUDARABINA TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-04-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Fludarabina Teva, concentrato per soluzione iniettabile o per infusione

2. Composizionequalitativa e quantitativa

1 ml di concentrato contiene 25 mg di fludarabina fosfato Ogni flaconcino da 2 ml contiene 50 mg di fludarabina fosfato. Eccipiente con effetti noti: Sodio, meno di 1 mmol (23 mg) per flaconcino. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Concentrato per soluzione iniettabile o per infusione. Fludarabina Teva è una soluzione limpida, incolore o dal colore leggermente bruno-giallo, essenzialmente priva di particelle.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di pazienti con leucemia linfatica cronica (LLC) a carico dei linfociti B, con sufficiente riserva midollare. Il trattamento di prima linea con fludarabina deve essere iniziato solo in pazienti che presentano una patologia avanzata, stadio Rai III/IV (stadio Binet C), oppure stadio Rai I/II (stadio Binet A/B) in cui il paziente presenti sintomi correlati alla malattia o segni di progressione della malattia stessa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti La dose raccomandata di fludarabina fosfato è di 25 mg/m2 di superficie corporea, somministrata giornalmente per via endovenosa per 5 giorni consecutivi, ogni 28 giorni. La dose richiesta (calcolata in base alla superficie corporea del paziente) viene aspirata con una siringa. In caso di iniezione endovenosa in bolo, tale dose deve essere ulteriormente diluita in 10 ml di una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. In alternativa, se somministrata per infusione, la dose richiesta può essere ulteriormente diluita in 100 ml di soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% e infusa in un periodo di circa 30 minuti (vedere anche paragrafo 6.6). La durata ottimale del trattamento non è stata chiaramente stabilita. La durata del trattamento dipende dal suo successo e dalla tollerabilità del farmaco. La somministrazione di fludarabina è raccomandata sino al raggiungimento della risposta (generalmente 6 cicli). In seguito il trattamento deve essere sospeso. Popolazioni particolari Pazienti con compromissione epatic

Non vi sono dati disponibili relativi all’uso di fludarabina in pazienti con compromissione epatica. In questo gruppo di pazienti, la fludarabina deve essere utilizzata con cautela e va somministrata solo se il beneficio atteso supera ogni potenziale rischio. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati per evidenziare eventuali segni di eccessiva tossicità, in tal caso dovrà essere modificato il dosaggio o interrotto il trattamento. Vedere anche paragrafo 4.4. Pazienti con danno renale La clearance totale del principale metabolita plasmatico 2F-ara-A presenta una correlazione con la clearance della creatinina, indicando l'importanza della via di escrezione renale per l'eliminazione del prodotto. Pazienti con ridotta funzionalità renale hanno mostrato un'aumentata esposizione corporea totale (AUC della 2F-ara-A). In pazienti con compromissione della funzionalità renale è disponibile un limitato numero di dati clinici (clearance della creatinina < 70 ml/min). Pertanto, se le condizioni cliniche facciano sospettare un danno renale, o nei pazienti di età superiore a 65 anni, dovrà essere determinata la clearance della creatinina. Se la clearance della creatinina è compresa tra 30 e 70 ml/min, la dose dovrà essere ridotta fino al 50% e il quadro ematologico dovrà essere mantenuto sotto controllo per poter valutare l'insorgenza di tossicità. Il trattamento con fludarabina è controindicato se la clearance della creatinina è < 30 ml/min. Popolazione pediatrica L’uso di fludarabina nei bambini non è raccomandato, in quanto mancano dati di sicurezza ed efficacia in questo gruppo di pazienti. Anziani Poiché i dati relativi all’uso della fludarabina in soggetti anziani (> 75 anni) sono limitati, deve essere usata prudenza nella somministrazione di fludarabina in questi pazienti (vedere anche paragrafo 4.4). Nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni, la clearance della creatinina deve essere misurata prima dell’inizio del trattamento, vedere “Pazienti con danno renale” e paragrafo 4.4. Modo di somministrazione La fludarabina deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico qualificato ed esperto nell'uso di farmaci antitumorali. È fortemente raccomandato somministrare fludarabina esclusivamente per via endovenosa. Non sono stati segnalati casi nei quali la somministrazione paravenosa abbia determinato gravi reazioni avverse locali. Tuttavia, la somministrazione accidentale al di fuori della vena deve essere evitata. Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafi 6.6.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Danno renale con clearance della creatinina < 30 ml/min. - Anemia emolitica scompensata. - Gravidanza e allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

 Mielosoppressione Grave soppressione midollare, in particolare anemia, trombocitopenia e neutropenia, è stata riscontrata in pazienti trattati con fludarabina. In uno studio di fase I, con somministrazione endovenosa, condotto su pazienti adulti con tumori solidi, il tempo mediano per il raggiungimento del nadir è stato di 13 giorni (intervallo 3-25 giorni) per i granulociti e 16 giorni (intervallo 2-32 giorni) per le piastrine. La maggior parte dei pazienti presentava compromissione del quadro ematologico al basale a causa della malattia o come conseguenza di precedentiterapie mielosoppressive.

Può essere osservata soppressione midollare cumulativa. Anche se la soppressione midollare indotta dalla chemioterapia è spesso reversibile, la somministrazione di fludarabina fosfato richiede un accurato monitoraggio ematologico. La fludarabina fosfato è un potente farmaco antineoplastico con effetticollaterali tossici potenzialmente gravi. I pazienti in corso di terapia devono essere attentamente controllati allo scopo di evidenziare segni di tossicità ematologica o non ematologica. Si raccomandano controlli periodici del quadro ematologico allo scopo di identificare l'insorgenza di anemia, neutropenia e trombocitopenia. Sono stati osservati in pazienti adulti numerosi casi di ipoplasia o aplasia delle tre linee cellulari del midollo osseo, che hanno portato a pancitopenia e,talvolta, alla morte. Nei casiriportati la durata della citopenia clinicamente rilevante ha un intervallo che va da circa 2 mesi a circa 1 anno. Questi episodi si sono verificati sia in pazienti precedentemente trattatiche in pazienti non trattati precedentemente. Come per altri citotossici, la fludarabina fosfato deve essere utilizzata con cautela quando si prevede una successiva raccolta di cellule staminali ematopoietiche.  Disturbi autoimmuni Indipendentemente dalla presenza nell’anamnesi del paziente di processi autoimmuni o della risposta al test di Coombs, nel corso del trattamento, o successivamente al trattamento con fludarabina, si sono verificati fenomeni autoimmuni (vedere paragrafo 4.8) che hanno posto il paziente in pericolo di vita e, qualche volta, si sono rivelati fatali. La maggior parte dei pazienti che hanno sofferto di anemia emolitica, hanno sviluppato una recidiva del processo emolitico quando trattati nuovamente con fludarabina. Pertanto,i pazienti in trattamento con fludarabina devono essere attentamente monitorati per i fenomeni emolitici. In caso di emolisi si raccomanda di sospendere la terapia con fludarabina. Emotrasfusione (con sangue irradiato, vedi più avanti) e somministrazione di preparazioni contenenti adrenocorticosteroidi rappresentano i trattamenti più comuni per l’anemia emolitica autoimmune.  Neurotossicità Non è conosciuto l'effetto della somministrazione cronica di fludarabina sul sistema nervoso centrale. Comunque, nell’ambito di alcuni studi clinici condotti per periodi di trattamento relativamente lunghi, i pazienti hanno tollerato la dose consigliata anche quando sono stati somministrati fino a 26 cicli di terapia. I pazienti devono essere attentamente sorvegliati in relazione all'eventuale comparsa di sintomi da effetti secondari neurologici. Nel corso di studi clinici di determinazione della dose, nei quali la fludarabina fosfato è stata somministrata endovena ad alte dosi in pazienti con leucemia acuta,sono stati osservati gravi effettineurologici, comprendenti cecità, coma e morte. Tali sintomi sono apparsi tra il 21° ed il 60° giorno dopo l’ultima somministrazione. Questa grave tossicità a livello del sistema nervoso centrale è stata riscontrata nel 36% dei pazienti trattati per via endovenosa con dosi circa quattro volte maggiori (96 mg/m²/die per 5-7 giorni) rispetto alle dosi raccomandate. In pazienti trattati con dosi nel range della dose raccomandata per il trattamento della leucemia linfatica cronica si sono verificati episodi di grave tossicità del sistema nervoso centrale con frequenza rara (coma, spasmi crisi convulsive e agitazione) o con frequenza non comune (confusione) (vedere paragrafo 4.8). Nell’esperienza post-marketing, sono stati riportati casi di neurotossicità più precocemente o più tardivamente rispetto agli studi clinici.  Sindrome da lisi tumorale La sindrome da lisi tumorale si è manifestata in pazienti con grosse masse tumorali. Poiché fludarabina può indurre una risposta fin dalla prima settimana di trattamento, si devono prendere precauzioni in quei pazienti che presentano il rischio di sviluppare questa complicazione.  Malattia da trapianto contro l’ospite associata a trasfusion

Dopo trasfusione di sangue non irradiato, in pazienti trattati con fludarabina è stata osservata la comparsa di malattia da trapianto contro l’ospite associata a trasfusione (reazione verso l’ospite da parte dei linfociti immunocompetenti trasfusi). L’esito fatale, come conseguenza di tale malattia, è stato segnalato con una frequenza elevata. Pertanto,per minimizzare il rischio di malattia da trapianto contro l’ospite associata a trasfusione, i pazienti che richiedono emotrasfusioni e che siano, o siano stati, in trattamento con fludarabina devono ricevere esclusivamente sangue irradiato.  Tumore della cute In alcuni pazienti è stato osservato il peggioramento o la riacutizzazione di preesistenti lesioni tumorali della cute, così come la comparsa di nuove lesioni tumorali durante, o dopo, la terapia con fludarabina.  Stato di salute compromesso Nei pazienti con uno stato di salute compromesso, fludarabina deve essere somministrata con cautela e dopo un attenta valutazione del rischio/beneficio. Ciò riguarda in particolare i pazienti con grave danno della funzione midollare (trombocitopenia, anemia e/o granulocitopenia), immunodeficienza o anamnesi di infezioni opportunistiche.  Danno renale La clearance totale del principale metabolita plasmatico 2-F-ara-A mostra una correlazione con la clearance della creatinina, indicando l’importanza della via di escrezione renale per l’eliminazione del prodotto. Pazienti con ridotta funzionalità renale hanno mostrato un’aumentata esposizione corporea totale (AUC di 2F-ara-A). In pazienti con compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina inferiore a 70 ml/min) è disponibile un limitato numero di dati clinici. Fludarabina deve essere somministrata con cautela in pazienti con insufficienza renale. In pazienti con riduzione moderata della funzionalità renale (clearance della creatinina compresa tra 30 e 70 ml/min) la dose deve essere ridotta fino al 50% e il paziente deve essere accuratamente monitorato (vedere paragrafo 4.2). Il trattamento con fludarabina è controindicato se la clearance della creatinina è inferiore a 30 ml/min (vedere paragrafo 4.3).  Compromissione epatica La fludarabina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con compromissione epatica, in quanto può causare tossicità epatica. La fludarabina deve essere somministrata solo qualora i benefici attesi siano maggiori dei potenziali rischi. Eventuali segni di elevata tossicità devono essere attentamente monitorati in questi pazienti; in tal caso, dovrà essere modificato il dosaggio o interrotto il trattamento. Vedere anche paragrafo 4.2.  Anziani Poiché i dati relativi all’uso della fludarabina in soggetti anziani (>75 anni) sono limitati, deve essere usata prudenza nella somministrazione di fludarabina in questi pazienti. Nei pazienti di età pari o superiore ai 65 anni, la clearance della creatinina deve essere misurata prima dell’inizio del trattamento, vedere “Danno renale” e paragrafo “4.2”.  Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati relativi all’uso della fludarabina nei bambini. Pertanto,non è raccomandato il trattamento con fludarabina nei bambini.  Gravidanz

La fludarabina non deve essere somministrata durante la gravidanza, se non in caso di effettiva necessità (es. paziente in pericolo di vita, mancanza di un trattamento alternativo più sicuro senza compromettere il beneficio terapeutico, o casiin cui il trattamento non può essere evitato). La fludarabina può causare danni al feto (vedere i paragrafi4.6 e 5.3). Il medico può prendere in considerazione la prescrizione di fludarabina solo se i benefici potenziali giustificano i rischi potenziali per il feto. Le donne devono evitare una gravidanza durante il trattamento con fludarabina. Le donne in età fertile devono essere informate del rischio potenziale per il feto.  Contraccezione Le donne in età fertile, così come gli uomini fertili, devono adottare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo l’interruzione dello stesso (vedere paragrafo 4.6).  Vaccinazione Durante e dopo il trattamento con fludarabina devono essere evitate vaccinazioni con vaccini vivi.  Possibilità di nuovi trattamenti dopo un trattamento iniziale con fludarabina Il passaggio al trattamento con clorambucile in pazienti non rispondenti ad un iniziale trattamento con fludarabina deve essere evitato, in quanto la maggior parte dei pazienti resistenti alla fludarabina è risultata resistente anche al clorambucile.  Eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, cioè è essenzialmente privo di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

In uno studio clinico in cui è stata utilizzata fludarabina associata a pentostatina (deossicoformicina) per il trattamento della leucemia linfatica cronica refrattaria (LLC), è stata evidenziata un'elevata e inaccettabile incidenza di tossicità polmonare con esito fatale. Pertanto, l'uso di fludarabina associato a pentostatina non è raccomandato. Dipiridamolo e altri inibitori dell'uptake dell’adenosina possono ridurre l’efficacia terapeutica di Fludarabina Teva. Studi clinici ed esperimenti in vitro hanno mostrato che,durante l’uso di fludarabina in combinazione con citarabina, il picco di concentrazione intracellulare di Ara-CTP (metabolita attivo della citarabina), così come la sua esposizione intracellulare, aumentavano nelle cellule leucemiche. Le concentrazioni plasmatiche di Ara-C e il tasso di eliminazione di Ara-CTP non sono stati influenzati.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

 Gravidanza Dati preclinici nei ratti dimostrano un trasferimento di fludarabina e/o dei suoi metaboliti attraverso la placenta. I risultati di studi di embriotossicità con somministrazione endovenosa effettuatisu ratti e conigli hanno indicato, alle dosi terapeutiche, un potenziale teratogeno ed embrioletale (vedere paragrafo 5.3). I dati relativi all’uso di fludarabina in donne nei primi tre mesi di gravidanza sono molto limitati. La fludarabina non deve essere somministrata durante la gravidanza, se non in caso di effettiva necessità (es.

paziente in pericolo di vita, mancanza di un trattamento alternativo più sicuro senza compromettere il beneficio terapeutico, o casiin cui il trattamento non può essere evitato). La fludarabina può causare potenziali danni al feto. Il medico può prendere in considerazione la prescrizione di fludarabina solo se i benefici potenziali giustificano i rischi potenziali per il feto. Le donne in età fertile devono essere informate del rischio potenziale per il feto. Sia le donne che gli uomini sessualmente attivi in età fertile devono adottare efficaci misure contraccettive durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo l’interruzione dello stesso (vedere il paragrafo 4.4).  Allattamento Non è noto se il farmaco o i suoi metaboliti siano escretinel latte umano. Vi è comunque evidenza, dai dati preclinici, che la fludarabina fosfato e/o i suoi metaboliti passano dal sangue materno al latte. A causa del rischio potenziale di gravi reazioni avverse alla fludarabina nei lattanti, fludarabina è controindicata per le madri che allattano (vedere il paragrafo 4.3).  Fertilità Non esistono dati sugli effetti della fludarabina sulla fertilità umana. Negli animali è stato dimostrato che la fludarabina causa eventi avversi sul sistema riproduttivo maschile (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’usodi macchinari

Fludarabina può ridurre la capacità di guidare veicoli e usare macchinari, poiché sono stati osservati affaticamento, debolezza, disturbi visivi, confusione, agitazione e convulsioni.

4.8 Effetti indesiderati

Sulla base dell’esperienza nell’uso della fludarabina, i più comuni effetti indesiderati comprendono mielosoppressione (neutropenia, trombocitopenia e anemia), infezioni compresa infezione polmonare, tosse, febbre, affaticamento, debolezza, nausea,vomito e diarrea. Altri effetti comunemente riportati sono: brividi, edema, malessere generale,neuropatia periferica, disturbi visivi, anoressia, mucositi, stomatiti e rash cutanei. Gravi infezioni opportunistiche sono comparse in pazienti trattati con fludarabina. Sono stati riferiti anche esiti letali di gravi eventi avversi. La tabella seguente riporta le reazioni avverse in accordo con la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (MedDRA SOC). Le frequenze sono basate sui dati ottenuti negli studi clinici senza riferimento alla relazione causale con fludarabina. Le reazioni avverse rare sono state rilevate principalmente dall’esperienza successiva all’immissione in commercio. Classificazione per sistemi e organi Molto comune ≥1/10 Comune da ≥ 1/100 a <1/10 Non comune da ≥ 1/1.000 a <1/100 Raro da ≥1/10.000 a <1/1.000 Non nota La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Infezioni ed infestazioni Infezioni/ Infezioni opportunistiche (come Disturbo linfoproliferativ

riattivazione virale latente, es. Leucoencefalopatia progressiva multifocale, Herpes zoster virus, EpsteinBarr-virus), Infezione polmonare (EBV-associato) Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Sindrome mielodisplastica e Leucemia mieloide acuta (principalmente associata a trattamento precedente, concomitante o seguente con agenti alchilanti, inibitori della topoisomerasi o irradiazione) Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia, Anemia, Trombocitopenia Mielosoppressione Disturbi del sistema immunitario Disturbi autoimmuni (compresi Anemia emolitica autoimmune, Sindrome di Evans, Porpora trombocitopenica, Emofilia acquisita, Pemfigo) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Sindrome da lisi tumorale (incluse Insufficienza renale, Acidosi metabolica, Iperkaliemia, Ipocalcemia, Iperuricemia, Ematuria, Cristalluria di acido urico, Iperfosfatemia) Patologie del sistema nervoso Neuropatia periferica Confusione Coma, Crisi convulsive, Agitazione Emorragia cerebrale Patologie dell’occhio Disturbi visivi Cecità, Neurite ottica, Neuropatia ottic

Patologie cardiache Insufficienza cardiaca,Aritmia Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse Tossicità polmonare (incluse Fibrosi polmonare, Polmonite, Dispnea) Emorragia polmonare Patologie gastrointestinali Vomito, Diarrea, Nausea Stomatiti Emorragie gastrointestinali, Alterazione degli enzimi pancreatici Patologie epatobiliari Alterazione degli enzimi epatici Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Tumore della pelle, Necrolisi epidermica tossica (tipo di Lyell), Sindrome di StevensJohnson Patologie renali ed urinarie Cistite emorragica Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Febbre, Fatica, Debolezza Edema, Mucositi, Brividi, Malessere generale È elencato il termine MedDRA più appropriato per descrivere una certa reazione avversa. Sinonimi o condizioni correlate non sono elencate,ma devono comunque essere tenute in considerazione. La descrizione delle reazioni avverse si basa sulla versione 12.0 di MedDRA. All’interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentatiin ordine decrescente di gravità. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Elevate dosi di fludarabina sono state associate a tossicità irreversibile a carico del sistema nervoso centrale, caratterizzata da cecità ritardata, coma e morte. Dosi elevate sono inoltre associate a trombocitopenia e neutropenia di grado severo, dovute a mielosoppressione. Non si conosce alcun antidoto specifico per il sovradosaggio da fludarabina. Il trattamento consiste nell’interrompere la somministrazione del farmaco e nell’instaurare una terapia di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, analoghi delle purine.

Codice ATC: L01B B05 Fludarabina Teva concentrato per soluzione iniettabile o per infusione contiene fludarabina fosfato, un nucleotide fluorurato idrosolubile analogo dell'agente antivirale vidarabina, 9-β-D-arabinofuranosiladenina (ara-A), relativamente resistente alla deaminazione da parte della adenosina-deaminasi. La fludarabina fosfato viene rapidamente defosforilata a 2F-ara-A che, una volta penetrata all'interno della cellula, viene successivamente fosforilata ad opera della deossicitidina chinasi nella forma attiva trifosfato, 2F-ara-ATP. È stato dimostrato che questo metabolita inibisce la ribonucleotide reduttasi, la DNA polimerasi α/δ ed ε, la DNA primasi e la DNA ligasi, inibendo così la sintesi del DNA. Inoltre, inibisce parzialmente la RNA polimerasi II con conseguente riduzione della sintesi proteica. Sebbene alcuni aspetti del meccanismo d'azione della 2F-ara-ATP non siano ancora chiari, si ritiene che gli effetti su DNA, RNA e sintesi proteica, contribuiscano nel loro insieme all'inibizione della crescita cellulare, principalmente attraverso l'inibizione della sintesi del DNA. Inoltre, studi in vitro hanno dimostrato che l'esposizione di linfociti di pazienti con LLC alla 2F-ara-A scatena un’estesa frammentazione del DNA e una morte cellulare caratteristiche dell'apoptosi. Uno studio clinico di fase III, che confrontava il trattamento con fludarabina a quello con clorambucile (40 mg/m2 q4 settimane), rispettivamente in 195 e 199 pazienti con leucemia linfatica cronica a cellule B non trattati in precedenza, ha rilevato i seguenti risultati: i tassi di risposta complessiva ed i tassi di risposta completa sono stati significativamente più alti dopo trattamento di prima linea con fludarabina rispetto a clorambucile (rispettivamente 61,1% vs. 37,6% e 14,9% vs. 3,4%); la durata della risposta (19 vs. 12,2 mesi) e il tempo alla progressione (17 vs. 13,2 mesi) sono stati significativamente più lunghi nei pazienti del gruppo trattato con fludarabina. Il tempo di sopravvivenza mediano nei due gruppi di pazienti era di 56,1 mesi nei pazienti trattati con fludarabina e di 55,1 mesi in quelli trattati con clorambucile; è stata inoltre osservata una differenza non significativa nel performance status. La percentuale di pazienti in cui è stata riportata tossicità era paragonabile nei due gruppi di pazienti trattati con fludarabina (89,7%) o con clorambucile (89,9%). Mentre la differenza nell’incidenza complessiva della tossicità ematologica tra i due gruppi di trattamento non risultava statisticamente significativa, una percentuale significativamente più alta di pazienti trattati con fludarabina ha manifestato tossicità leucocitaria (p=0,0054) e linfocitaria (p=0,0240) rispetto ai pazienti trattati con clorambucile. La percentuale di pazienti che ha manifestato nausea, vomito e diarrea era significativamente più bassa nel gruppo di pazienti trattati con fludarabina (rispettivamente p<0,0001, p<0,0001, e p=0,0489) rispetto al gruppo di pazienti trattati con clorambucile. Anche l’epatotossicità è stata osservata in una percentuale significativamente inferiore (p=0,0487) di pazienti nel gruppo trattato con fludarabina rispetto al gruppo trattato con clorambucile. I pazienti che, inizialmente, rispondono al trattamento con fludarabina, possono ancora rispondere alla fludarabina in monoterapia. Da uno studio randomizzato, condotto su 208 pazienti con LLC, stadio Binet B o C ed in cui la fludarabina era posta in confronto a ciclofosfamide, adriamicina (doxorubicina) o prednisone (CAP), nel sottogruppo di 103 pazienti trattati precedentemente è emerso che: la percentuale di risposta complessiva e di risposta completa era superiore con la fludarabina rispetto a CAP (rispettivamente del 45% contro il 26%, e del 13% contro il 6%); la durata della risposta e il tempo di sopravvivenza complessiva erano simili con fludarabina e CAP. Entro il periodo di trattamento previsto di 6 mesi, il numero di decessi è stato di 9 (fludarabina) contro 4 (CAP). L'analisi "post-hoc", usando solo i dati a 6 mesi dall'inizio del trattamento, ha rivelato una differenza tra le curve di sopravvivenza di fludarabina e CAP in favore di CAP nel sottogruppo dei pazienti allo stadio Binet C pretrattati.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica plasmatica ed urinaria della fludarabina (2F-ara-A) La farmacocinetica della fludarabina (2F-ara-A) è stata studiata dopo somministrazione endovenosa per iniezione rapida in bolo o infusione di breve durata, oppure dopo infusione continua di fludarabina fosfato (fludarabina, 2F-ara-AMP).

La 2F-ara-AMP è un profarmaco idrosolubile che nell'organismo umano viene rapidamente e quantitativamente defosforilato al nucleoside fludarabina (2F-ara-A). In pazienti oncologici, al termine di un’infusione, della durata di 30 minuti, di una dose singola di 25 mg/m2 di 2F-ara-AMP, la massima concentrazione plasmatica di 2F-ara-A aveva un valore medio di 3,5 - 3,7 μM. Dopo la somministrazione della quinta dose, i corrispondenti livelli plasmatici di 2F-ara-A hanno evidenziato un modesto accumulo, con livelli massimi medi di 4,4 - 4,8 μM al termine dell'infusione. Nel corso di un trattamento consecutivo per 5 giorni, i livelli plasmatici minimi di 2F-ara-A sono aumentati di un fattore 2. L’accumulo di 2F-ara-A, dopo parecchi cicli di trattamento, può essere escluso. Dopo il raggiungimento del picco, i livelli plasmatici si riducono con un andamento trifasico, con un’emivita iniziale di circa 5 minuti, intermedia di 1-2 ore e terminale di circa 20 ore. Il confronto tra diversi studi di farmacocinetica di 2F-ara-A ha indicato un valore medio della clearance plasmatica totale (CL) di 79 ± 40 ml/min/m2 (2,2 ± 1,2 ml/min/kg) ed un volume medio di distribuzione (Vss) di 83 ± 55 l/m2 (2,4 ± 1,6 l/kg). I dati hanno mostrato un'elevata variabilità interindividuale. I livelli plasmatici di 2F-ara-A e le aree sotto le curve delle concentrazioni plasmatiche nel tempo aumentavano in modo lineare con la dose; invece, le emivite, la clearance plasmatica e i volumi di distribuzione rimanevano costanti indipendentemente dalla dose, dimostrando un comportamento lineare con la dose stessa. La comparsa di neutropenia e di variazioni dell'ematocrito indicano che la citotossicità della fludarabina fosfato causa depressione dell'ematopoiesi dose-dipendente. La 2F-ara-A è in gran parte escreta per via renale. La dose somministrata per via endovenosa viene escreta per il 40-60% con le urine. In studi di “mass balance”, condotti su animali da laboratorio trattati con 3 H-2Fara-AMP, le sostanze marcate sono state totalmente ritrovate nelle urine. Un altro metabolita, la 2F-araipoxantina, che nel cane è il metabolita principale, è stato osservato nell'uomo solo in minima parte. Soggetti con compromessa funzionalità renale presentano una ridotta clearance totale, il che indica la necessità di ridurre la dose di farmaco. Le sperimentazioni in vitro con proteine plasmatiche umane non hanno evidenziato alcuna tendenza rilevante di 2F-ara-A al legame proteico. Farmacocinetica cellulare della fludarabina trifosfato La 2F-ara-A entra, con un meccanismo di trasporto attivo, nelle cellule leucemiche, dove è rifosforilata a monofosfato e poi a die trifosfato. Il trifosfato 2F-ara-ATP è il maggior metabolita intracellulare ed il solo metabolita con attività citotossica nota. Nei linfociti leucemici di pazienti con LLC, i livelli massimi di 2Fara-ATP sono stati osservati ad un tempo mediano di 4 ore ed hanno mostrato notevoli variazioni, con un picco mediano di concentrazione di circa 20 μM. I livelli di 2F-ara-ATP, nelle cellule leucemiche, sono sempre stati notevolmente più elevati dei livelli massimi di 2F-ara-A nel plasma, indicando un accumulo a livello delle cellule bersaglio. L'incubazione in vitro di linfociti leucemici ha evidenziato una correlazione lineare tra l'esposizione extracellulare alla 2F-ara-A (prodotto della concentrazione di 2F-ara-A e della durata dell'incubazione) e l'arricchimento intracellulare del 2F-ara-ATP. L'eliminazione del 2F-ara-ATP dalle cellule bersaglio ha mostrato valori mediani di emivita di 15 e 23 ore. Nei pazienti oncologici, non è stata trovata una chiara correlazione tra la cinetica della 2F-ara-A e l'efficacia del trattamento.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità acuta e di tossicità a dosi ripetute, condotti su animali, indicano che il midollo osseo, il sistema linfatico, la mucosa gastrointestinale, i reni e gli organi riproduttivi maschili sono gli organi principalmente colpiti. Ad alti dosaggi è stata osservata neurotossicità. La fludarabina fosfato ha evidenziato effetti teratogeni negli animali e, a dosi simili o inferiori alla dose terapeutica, ha causato malformazioni scheletriche e deformità esteriori. Studi di genotossicità hanno dimostrato che la fludarabina fosfato ha dato risultati negativi nei test di mutazione genetica e nei test dei dominanti letali nei topi maschi, ma ha indotto effetti clastogenici nei test d

aberrazione cromosomica non attivati sulle cellule ovariche di criceto cinese (CHO) e nei test in vivo dei micronuclei di topo. Non sono stati svolti studi di carcinogenicità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E421) Sodio idrossido (E524, per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali eccetto quelli specificati al paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

Prima dell’apertura del flaconcino 36 mesi Dopo la diluizione La stabilità chimico-fisica durante l’uso della soluzione preparata per iniezione o infusione è di: Conservato in Mezzo Concentrazione Stabile per Sacca non in PVC Cloruro di sodio allo 0,9% 0,3-6 mg/ml 5 giorni in frigorifero (2 °C-8 °C) o a luce/temperatura ambiente Glucosio al 5% 0,3-6 mg/ml 5 giorni in frigorifero (2 °C -8 °C) o a luce/temperatura ambiente Flacone Cloruro di sodio allo 0,9% 0,3-6 mg/ml 5 giorni in frigorifero (2 °C -8 °C) o a luce/temperatura ambiente Glucosio al 5% 0,3 mg/ml 5 giorni in frigorifero (2 °C -8 °C) o a luce/temperatura ambiente 6 mg/ml 5 giorni in frigorifero (2 °C -8 °C) o 3 giorni a luce/temperatura ambiente Dal punto di vista microbiologico, il prodotto dovrebbe essere utilizzato immediatamente. Qualora non venisse utilizzato subito, l’utilizzatore è responsabile dei tempi e delle condizioni di conservazione della soluzione prima dell’utilizzo, che in genere non deve superare le 24 ore a 2 °C -8 °C, a meno che la diluizione non sia stata effettuata in condizioni asettiche controllate e convalidate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C -8 °C). Non congelare. Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Un flaconcino di vetro di tipo I dotato di tappo di gomma bromobutilica, sigillo in alluminio e cappuccio a strappo in polipropilene, contenente 2 ml di soluzione.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Diluizione La dose richiesta (calcolata in base alla superficie corporea del paziente) viene aspirata con una siringa. In caso di iniezione endovenosa in bolo, tale dose deve essere ulteriormente diluita in 10 ml di soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. In alternativa, se somministrata per infusione, la dose richiesta può essere diluita in 100 ml di soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% e infusa in circa 30 minuti. Gli studi clinici sono stati condotti con fludarabina diluita in 100 ml o in 125 ml di soluzione per iniezione di destrosio al 5% o in una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. Ispezione prima dell’utilizzo Si devono utilizzare solo soluzioni trasparenti, incolori e prive di particelle. Questo prodotto non deve essere usato se la confezione risulta danneggiata. Manipolazione ed eliminazione La fludarabina non deve essere maneggiata da personale in stato di gravidanza. Devono essere osservate le procedure per la corretta manipolazione e eliminazione, in accordo alla normativa locale per i farmaci citotossici. Si raccomanda cautela nella manipolazione della soluzione di fludarabina. È consigliato l'uso di guanti di lattice e occhiali di protezione per evitare il contatto diretto in caso di rottura del flaconcino o di schizzi accidentali. In caso di contatto con pelle o mucose, lavare accuratamente con acqua e sapone. In caso di contatto della soluzione con gli occhi, risciacquarli abbondantemente con acqua. È necessario evitare l’inalazione. Il medicinale è solo per uso singolo. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alle normativa locale vigente per gli agenti citotossici.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

25 mg/ml concentrato per soluzione iniettabile o per infusione 1 flaconcino da 2 ml – AIC 038033015

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 5 aprile 2008 Data del rinnovo più recente:10 maggio 2013

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.