FOSINOPRIL AUROBINDO

Fosinopril Aurobindo viene prescritto se ha la pressione alta e se il suo cuore non lavora a sufficienza; ciò è noto come “disfunzione cardiaca”.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: FOSINOPRIL, FOSINOPRIL SODICO · ATC C09AA09 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: FOSINOPRIL, FOSINOPRIL SODICO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg COMPRESSA
  • 10 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: C09AA09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FOSINOPRIL DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FOSINOPRIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· FOSIPRES - A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
· TENSOGARD - BAUSCH HEALTH IRELAND LIMITED
· ELITEN - BAUSCH HEALTH IRELAND LIMITED
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Fosinopril appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori). Fosinopril si lega all’ACE nell’organismo, inibendo così la

formazione di angiotensina II, una sostanza che aumenta la pressione del sangue. L’angiotensina II ha inoltre un effetto vasocostrittore che restringe i vasi sanguigni. Inibendo questa sostanza, vi è una riduzione della pressione all’interno dei vasi sanguigni e la funzione del cuore può migliorare.

Fosinopril Aurobindo viene prescritto se ha la pressione alta e se il suo cuore non lavora a sufficienza; ciò è noto come “disfunzione cardiaca”.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Fosinopril Aurobindo

 se è allergico al fosinopril sodico o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) o ad altri inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE);  se ha avuto reazioni di ipersensibilità in passato quali reazioni cutanee e improvviso accumulo di fluidi nella pelle e nelle mucose (ad es. gola o lingua), difficoltà a respirare e/o prurito e eruzioni

cutanee (noto come angioedema) dopo aver preso un ACE inibitore, o senza alcuna causa

apparente, o se c’è una storia di reazioni di questo tipo nella sua famiglia;  in casi di angioedema ereditario o angioedema per cause sconosciute;  se è incinta da più di 3 mesi (è meglio evitare l’uso di Fosinopril Aurobindo anche all’inizio della gravidanza - vedere il paragrafo “Gravidanza”);  se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni

La dose iniziale di 10 mg non è stata studiata nei pazienti al di sopra dei 75 anni di età in trattamento per l’insufficienza cardiaca, o nei pazienti con grave insufficienza cardiaca di classe IV NYHA. All’inizio del trattamento con fosinopril 10 mg può verificarsi un grave calo della pressione sanguigna o iperkaliemia (troppo potassio nel sangue) in:  pazienti con grave insufficienza cardiaca (classe IV NYHA)  pazienti anziani  pazienti con disfunzione renale trattati per l’insufficienza cardiaca  pazienti con pressione sanguigna elevata trattati con diuretici

Deve informare il medico se pensa di essere (o di poter rimanere) incinta. Fosinopril non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere preso se è incinta da più di 3 mesi, poiché può causare gravi danni al suo bambino se usato in questa fase (vedere il paragrafo gravidanza).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Fosinopril Aurobindo:  Se ha manifestato un eccessivo calo della pressione del sangue. Benché raro, ciò può accadere dopo la prima dose, se è disidratato (ad es. a causa di vomito, dieta povera di sali, dialisi, diarrea o terapia con diuretici), oppure se ha un certo tipo di pressione del sangue elevata (nota come ipertensione grave renina-dipendente). Un eccessivo calo della pressione del sangue può

verificarsi anche se soffre di insufficienza cardiaca. Questo rischio è aumentato se ha una grave insufficienza cardiaca, per la quale utilizza dosi elevate di diuretici dell’ansa (un tipo di diuretici), se i suoi livelli di sodio nel sangue sono troppo bassi (iponatriemia) o se la sua funzionalità renale è ridotta. Se è a maggior rischio di manifestare un eccessivo calo della pressione del sangue, deve essere attentamente monitorato all’inizio del trattamento e ogni volta che viene modificato il

dosaggio. Ciò la riguarda anche se ha un’insufficienza cardiaca ischemica (un tipo di malattia del cuore) o disturbi che colpiscono i vasi sanguigni del cervello (disturbi cerebrovascolari). In questo caso, il trattamento deve essere somministrato con particolare cautela, poiché un massiccio calo della pressione sanguigna potrebbe condurre ad un attacco di cuore o ad un’emorragia cerebrale.  Se la sua pressione del sangue dovesse diminuire troppo. In questo caso, deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve esserle data soluzione fisiologica per infusione. Questo non significa che il trattamento dovrà essere interrotto. Una volta che il volume del sangue e la pressione del sangue sono stati ripristinati, il trattamento può essere ripreso, possibilmente a una dose più bassa, o continuato come prima.

 Se soffre di insufficienza cardiaca e la sua pressione del sangue è bassa o normale. Può verificarsi una ulteriore riduzione della pressione. Se ciò persiste può essere necessario ridurre la dose o interrompere il trattamento.  Se ha una stenosi dell’aorta (un restringimento della principale arteria del corpo), una stenosi della valvola mitrale (un restringimento nel cuore) o una cardiomiopatia ipertrofica (un ispessimento

della parete muscolare del cuore). In questo caso deve usare fosinopril con cautela.  Se ha una scarsa funzione renale, non è necessario aggiustare il dosaggio iniziale. In questo caso, i livelli di potassio e di creatinina nel sangue devono essere regolarmente monitorati.  Se soffre di insufficienza cardiaca. Un brusco calo della pressione del sangue causato dall’uso di

fosinopril può portare ad una scarsa funzione renale e persino ad insufficienza renale acuta (che è generalmente temporanea).  Se ha una stenosi dell’arteria renale (un restringimento di una o di entrambe le arterie dei reni), fosinopril può causare un aumento in alcune sostanze nel sangue (ad es. i livelli delle cosiddette

urea e creatinina possono aumentare), in particolare se soffre di scarsa funzione renale.  Se soffre di ipertensione renovascolare (pressione del sangue elevata dovuta ad un restringimento

dell’arteria che porta ai reni) è a rischio aumentato di manifestare un grave calo della pressione del sangue e scarsa funzione renale. In questo caso, il trattamento deve essere pertanto somministrato sotto stretta sorveglianza medica con basse dosi e aumenti di dose effettuati con cautela. Inoltre, qualsiasi trattamento con diuretici deve essere interrotto. La funzione renale deve essere monitorata durante le prime settimane di trattamento.  Poiché in alcuni pazienti con pressione del sangue elevata senza malattia renovascolare (reni)

fosinopril può causare un aumento di alcune sostanze nel sangue (ad es. i livelli delle cosiddette urea e creatinina possono aumentare). Tali aumenti sono generalmente minori e temporanei, in particolare se fosinopril viene somministrato contemporaneamente a un diuretico. Se ciò accade, il trattamento deve essere interrotto. Se necessario il trattamento può essere ripreso successivamente ad un dosaggio ridotto. Il rischio di manifestare questi effetti indesiderati è maggiore in pazienti con un disturbo renale preesistente.

 In pazienti con disfunzione renale preesistente in rari casi può verificarsi proteinuria (escrezione di proteine nelle urine). Se queste eccedono 1 g al giorno, fosinopril può essere usato solo dopo un’attenta considerazione dei benefici e dei rischi e con un regolare monitoraggio dei risultati dei test di laboratorio.

 Se manifesta reazioni di ipersensibilità, quali reazioni cutanee e improvviso accumulo di fluidi nella pelle e nelle mucose (ad es. nel volto, nelle braccia e/o nelle gambe, nelle labbra, nella lingua, nella gola o nella laringe), difficoltà a respirare e/o prurito ed eruzione cutanea (il cosiddetto angioedema). Deve interrompere immediatamente fosinopril, devono essere prese misure appropriate e deve essere tenuto sotto stretta osservazione fino alla completa scomparsa dei sintomi. Se il gonfiore riguarda la lingua, la gola o la laringe, le vie aeree possono bloccarsi, in

particolare se ha subito qualche intervento alle vie aree. In questi casi deve essere somministrata immediatamente una terapia di pronto soccorso. Se ha avuto angioedema in passato durante l’uso di qualsiasi altro medicinale, può essere ad aumentato rischio di manifestare angioedema di nuovo.  Se è di origine Afro-Caraibica. Infatti fosinopril può essere meno efficace in alcuni pazienti AfroCaraibici. Inoltre alcuni pazienti Afro-Caraibici possono essere più soggetti a sviluppare gravi

reazioni di ipersensibilità (angioedema, vedere le avvertenze precedenti) rispetto a pazienti non Afro-Caraibici.  Se è sottoposto a dialisi con membrane ad alto flusso (ad es. AN 69). In questo caso possono verificarsi gravi reazioni di ipersensibilità (reazioni anafilattiche). Per questa ragione si deve prendere in considerazione l’utilizzo di un diverso tipo di membrana di dialisi o di una diversa

classe di agenti antipertensivi (per la riduzione della pressione).  Durante la LDL-aferesi (un tipo di trattamento per la rimozione del colesterolo dal sangue) con destrano solfato. Infatti in casi rari possono verificarsi reazioni di ipersensibilità pericolose per la vita. Queste possono essere evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con fosinopril prima di ciascuna sessione di aferesi.  Se questo trattamento viene somministrato contemporaneamente ad una terapia per renderla meno allergica al veleno degli insetti (terapia di desensibilizzazione, ad esempio contro le punture di vespe e api). Infatti possono verificarsi reazioni di ipersensibilità pericolose per la vita. Queste possono essere evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con fosinopril.

 Perché questo trattamento è stato associato ad anomalie del fegato che a volte hanno causato la morte. Se si sviluppa ittero o si rileva un marcato aumento di alcune sostanze specifiche del fegato nel sangue, l’uso di fosinopril deve essere interrotto e deve essere iniziato un adeguato trattamento di follow-up.  Perché possono verificarsi anomalie nel sangue. Le anomalie del sangue che possono verificarsi

come risultato dell’uso di fosinopril includono un calo del numero delle piastrine, accompagnato da lividi e tendenza al sanguinamento (trombocitopenia), alterazioni nel numero dei globuli rossi, eventualmente accompagnati da anemia, una riduzione nel numero di alcuni globuli bianchi con improvvisa febbre alta, grave mal di gola e ulcere nella bocca (agranulocitosi) e una carenza di

globuli bianchi accompagnata da aumentata predisposizione alle infezioni (neutropenia). Il trattamento deve essere interrotto se si manifesta o si sospetta neutropenia.  Se soffre di un disturbo del tessuto connettivo (ad es. lupus eritematoso, una malattia della pelle, degli organi interni, delle articolazioni, dei reni e del cuore simile ad un’infiammazione), se sta utilizzando medicinali che sopprimono il sistema immunitario (immunosoppressori), o se è in

trattamento con allopurinolo (un medicinale per la gotta) o procainamide (usato per trattare i

disturbi del ritmo cardiaco). Deve usare fosinopril con estrema cautela, in particolare se ha una scarsa funzione renale. Infatti in alcuni casi si sono sviluppate gravi infezioni, che talvolta non hanno risposto al trattamento antibiotico. Si consiglia ai pazienti di controllare periodicamente la conta dei globuli bianchi e di riferire qualsiasi sintomo che indichi un’infezione.  Durante il trattamento con fosinopril può manifestarsi tosse secca, che scompare quando il trattamento viene interrotto.

 Se deve essere sottoposto ad un intervento di chirurgia maggiore e/o ad un anestetico. In questi casi può verificarsi un calo eccessivo della pressione sanguigna. Prima di qualsiasi intervento chirurgico, deve pertanto informare l’anestesista (incaricato di somministrare l’anestetico) che sta usando fosinopril.  Se ha una scarsa funzione renale, se ha il diabete mellito, se sta usando anche diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altri

medicinali che aumentano il potassio nel sangue, o se è anziano. In questi casi, fosinopril può aumentare la quantità di potassio nel sangue. Questo può verificarsi anche senza alcuna causa apparente. Se deve usare uno o diversi medicinali sopraelencati si raccomanda di controllare regolarmente la quantità di potassio nel sangue.

 Se ha il diabete ed è in trattamento con i cosiddetti anti-diabetici orali (per bocca) o insulina (alcuni agenti usati per trattare il diabete), poiché fosinopril può influenzare il controllo dei livelli di zucchero nel sangue. Per questa ragione lei (o il suo medico) deve monitorare il dosaggio di insulina e/o dell’antidiabetico orale (per bocca) e, se necessario, aggiustarlo durante il primo mese di trattamento con fosinopril.  Se sta utilizzando anche il litio (un antidepressivo). Generalmente l’uso di questa combinazione

non è raccomandato.  Se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue: - un "antagonista del recettore dell’angiotensina II" (AIIRA) (anche noti come sartani - per esempio valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete.

- aliskiren.
 Se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti farmaci, il rischio di angioedema (rapido gonfiore
sottocutaneo in sedi quali la gola) è maggiore:
- sirolimus, everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR (usati

per evitare il rigetto di organi trapiantati).

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari.

Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Fosinopril Aurobindo"

Consulti il medico se uno dei suddetti casi la riguarda o l’ha riguardata in passato.

Altri medicinali e Fosinopril Aurobindo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Nota: Le seguenti affermazioni possono riguardare anche medicinali usati di recente o medicinali che

utilizzerà in un prossimo futuro.

Gli effetti di fosinopril possono essere aumentati se utilizzato contemporaneamente a:  Diuretici

Ciò può causare un calo (eccessivo) della pressione del sangue che le farà girare la testa o la farà svenire. Il medico potrebbe decidere di interrompere il diuretico prima di farle iniziare la terapia con fosinopril.  Altri medicinali per la pressione alta del sangue, nitroglicerina e altri nitrati  Medicinali utilizzati per il trattamento della depressione (antidepressivi triciclici), medicinali

usati per i disturbi psichiatrici, alcuni narcotici  Alcol

Gli effetti di fosinopril possono essere ridotti se utilizzato contemporaneamente a:  I cosiddetti agenti simpaticomimetici (efedrina, noradrenalina o adrenalina): Questi medicinali hanno un effetto su alcune parti del sistema nervoso.  Antiacidi

Gli antiacidi (ad es. idrossido d’alluminio, idrossido di magnesio, e simeticone) possono ridurre l’assorbimento di fosinopril. Per questa ragione, dovrebbe trascorrere un intervallo di almeno 2 ore tra la somministrazione dei due medicinali.

Fosinopril può avere effetto sull’uso di altri medicinali:  Medicinali che aumentano i livelli di potassio o che contengono potassio:

Alcuni diuretici che contengono spironolattone, triamterene o amiloride possono aumentare i livelli di potassio nel sangue. Questo fa male al cuore. L’associazione di questi medicinali con fosinopril non è raccomandata. Ciò riguarda alcuni sali dietetici, l’eparina (un fluidificante del sangue) e il cotrimossazolo (noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo). Ciò è di

particolare importanza per le persone con scarsa funzione dei reni o del cuore e per i diabetici.  Litio: La quantità di litio (usato in alcune forme di depressione) nel sangue può essere aumentata. Ciò vale in particolare se vengono usati anche dei diuretici noti come diuretici tiazidici. Tuttavia, se una combinazione di fosinopril e litio è ancora necessaria, i livelli di litio devono essere ben controllati.

 Medicinali utilizzati nel diabete: L’uso associato di ACE inibitori e medicinali antidiabetici (insulina, compresse anti iperglicemiche) può portare ad un’ulteriore riduzione dei livelli di zucchero nel sangue. Questo si verifica all’inizio del trattamento combinato e in pazienti con scarsa funzionalità dei reni.

 Immunosoppressori, agenti citostatici, corticosteroidi sistemici o procainamide, allopurinolo : L’associazione di fosinopril sodico e immunosoppressori e/o altri medicinali che causano leucopenia (carenza di globuli bianchi accompagnata da un’aumentata sensibilità alle infezioni) deve essere evitata.

Altri medicinali che hanno effetto su fosinopril:  Antiinfiammatori (FANS) incluso l’acido acetilsalicilico  3 g al giorno L’uso a lungo termine di questi agenti antiinfiammatori quali indometacina, ibuprofene e aspirina può ridurre l’effetto antiipertensivo (di riduzione della pressione sanguigna). Inoltre, la quantità di potassio nel sangue viene aumentata dall’associazione di questi medicinali, causando probabilmente un peggioramento della funzionalità dei reni. Questi effetti di solito scompaiono quando il trattamento viene interrotto.  Farmaci utilizzati solitamente per evitare il rigetto di organi trapiantati (sirolimus, everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR). Vedere paragrafo “Avvertenze

e precauzioni”.

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni:

Se sta assumendo un antagonista del recettore dell’angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche

quanto riportato alla voce “Non prenda Fosinopril Aurobindo” e “Avvertenze e precauzioni”).

Fosinopril Aurobindo con cibi, bevande e alcol Alcune persone possono avere dei capogiri come risultato di un calo eccessivo della pressione

arteriosa, in particolare all’inizio del trattamento, ad ogni aumento della dose o quando si cambia farmaco o in associazione con gli effetti dell’alcol.

Gravidanza e allattamento Gravidanza

Deve informare il medico se pensa di essere (o di potere rimanere) incinta. Normalmente il medico le

consiglierà di smettere di prendere fosinopril prima di rimanere incinta o non appena sa di esserlo e le consiglierà di prendere un altro medicinale al posto di fosinopril. Fosinopril non è raccomandato all’inizio della gravidanza, e non deve essere preso se è incinta da più di 3 mesi, poiché può causare gravi danni al suo bambino se usato dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento

Informi il medico se sta allattando o se sta per allattare al seno. Fosinopril non è raccomandato nelle madri che allattano e il medico può scegliere un altro trattamento se desidera allattare al seno, in particolare se il suo bambino è neonato o è nato prematuro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Alcune persone possono avere dei capogiri come risultato di un calo eccessivo della pressione del sangue, in particolare all’inizio del trattamento, ad ogni aumento della dose o quando si cambia

medicinale o in associazione con gli effetti dell’alcol. Verifichi se ciò la riguarda prima di iniziare a guidare o ad utilizzare macchinari.

Fosinopril Aurobindo contiene lattosio:

La compressa di Fosinopril Aurobindo contiene lattosio. Se il medico le ha detto che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti

il medico o il farmacista.

La dose iniziale raccomandata di 10 mg non è stata studiata nei pazienti con grave insufficienza cardiaca di classe IV NYHA o in pazienti al di sopra dei 75 anni di età trattati per l’insufficienza cardiaca.

Si raccomanda di iniziare il trattamento ad una dose ridotta (5 mg) in pazienti ad aumentato rischio di ipotensione (pressione sanguigna eccessivamente bassa), quali i pazienti con grave insufficienza cardiaca (classe IV NYHA), pazienti al di sopra dei 75 anni di età trattati per insufficienza cardiaca, pazienti con grave compromissione renale e/o epatica e pazienti in trattamento con diuretici.

Se Fosinopril Aurobindo le viene somministrato per la pressione del sangue elevata di solito inizierà

con una compressa da 10 mg una volta al giorno. Il medico determinerà se l’effetto di Fosinopril Aurobindo è sufficiente. Alcuni utilizzatori avranno bisogno di una dose più bassa o persino più alta (da 10 a 40 mg al giorno). Se necessario il medico aggiusterà la dose. Se sta utilizzando un diuretico, normalmente questo dovrà essere interrotto 2-3 giorni prima del trattamento con fosinopril. Se ciò non è possibile, il trattamento deve essere iniziato ad una dose di 10 mg e si raccomanda che il trattamento con le compresse di fosinopril sodico sia iniziato per poche ore sotto osservazione medica fino a che la pressione sanguigna non è stabile.

Se Fosinopril Aurobindo le viene somministrato per l’insufficienza cardiaca inizierà (nella maggior parte dei casi) con una compressa da 10 mg una volta al giorno. Il trattamento deve essere iniziato sotto stretta osservazione medica. A seconda dei risultati il medico aumenterà poi gradualmente la dose a 40 mg una volta al giorno. Se la sua funzione renale, epatica o cardiaca è molto scarsa, il medico può decidere di iniziare con Fosinopril Aurobindo 5 mg.

L’uso di Fosinopril Aurobindo non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti. Esiste un’esperienza limitata negli studi clinici sull’uso di fosinopril in bambini ipertesi di età pari o superiore ai 6 anni. Il dosaggio ottimale non è stato determinato nei bambini in nessuna fascia d’età. Non è disponibile un dosaggio appropriato nei bambini che pesano meno di 50 kg.

Istruzioni per l’uso Prenda le compresse con mezzo bicchiere d’acqua. Può prendere le compresse prima, durante o dopo un pasto. Deve prendere Fosinopril Aurobindo una volta al giorno circa alla stessa ora ogni giorno. L’effetto delle compresse dura 24 ore.

Durata del trattamento Generalmente dovrà utilizzare Fosinopril Aurobindo per un lungo periodo. Segua attentamente le istruzioni del medico. È importante che continui a prendere le sue medicine, anche se non sente alcun effetto.

Se interrompe il trattamento con Fosinopril Aurobindo Non manifesterà alcun sintomo da astinenza se interrompe improvvisamente l’uso di Fosinopril

Aurobindo. Tuttavia non si verificherà più l’effetto desiderato; inoltre può verificarsi il rischio di complicazioni dovute alla elevata pressione del sangue, in particolare nel cuore, nel cervello e nei reni. Non deve smettere di usare questo medicinale per nessun motivo senza consultare il medico.

Se prende più Fosinopril Aurobindo di quanto deve

Se ha preso o utilizzato troppe compresse di Fosinopril Aurobindo contatti immediatamente il medico o il farmacista. Se ha preso troppe compresse può avere dei capogiri o svenire.

Se dimentica di prendere Fosinopril Aurobindo

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Per il suo trattamento è importante che prenda le compresse prescritte dal medico su base giornaliera. Se le capita di dimenticare di prendere le compresse, può ancora prendere la dose dimenticata a meno che non sia già ora della dose successiva.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati alle frequenze approssimate mostrate:

Comuni (interessano da 1 a 10 utilizzatori su 100):  infezione delle vie aeree superiori, mal di gola, infiammazione del rivestimento del naso, infezione

virale;  alterazione dell’umore, disturbi del sonno;  capogiro, mal di testa, formicolio, alterazioni del gusto;  disturbi all’occhio, disturbi della vista;  battito cardiaco rapido (tachicardia), disturbi del ritmo cardiaco, palpitazioni, dolore al petto dal cuore (angina pectoris), tosse, disturbi dei seni nasali;  nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco, indigestione;  eruzione cutanea, improvviso accumulo di fluidi nella pelle e nelle membrane mucose (ad es. gola,

lingua), difficoltà a respirare e/o prurito ed eruzione cutanea, di solito dovuto ad una reazione allergica (angioedema), infiammazione della pelle (dermatite);  dolore alle ossa, ai muscoli e alle articolazioni;  disturbi della minzione;  impotenza;  pressione sanguigna bassa;

 capogiro quando ci si alza in piedi;  dolore al petto (non in relazione al cuore), debolezza;  effetti sul fegato.

Non comuni (interessano da 1 a 10 utilizzatori su 1.000):  cambiamenti dei valori del sangue, quali emoglobina, ematocrito;  riduzione dell’appetito, gotta, concentrazioni eccessivamente elevate di potassio nel sangue (iperkaliemia);

 depressione, confusione;

 ictus, sonnolenza, svenimento, tremori;  mal di orecchie, ronzio nelle orecchie (tinnito), capogiri;  attacco cardiaco o emorragia cerebrale (CVA), arresto cardiaco, disturbi del ritmo cardiaco, disturbi della conduzione cardiaca;  pressione del sangue alta (ipertensione), shock, ostruzione del flusso del sangue ai tessuti (ischemia);

 fiato corto (dispnea), seni nasali infiammati (sinusite), infiammazione delle vie respiratorie (tracheo-bronchite);  bocca secca, stitichezza, flatulenza;  prurito, sudorazione eccessiva (iperidrosi), orticaria;  insufficienza renale, aumentata escrezione di proteine nelle urine (proteinuria);  febbre, morte improvvisa, dolore al torace (petto);

 aumento del peso, cambiamenti negli esami del sangue che mostrano quanto bene funzionano il fegato e i reni.

Rari (interessano da 1 a 10 utilizzatori su 10.000)

 cambiamenti dei valori del sangue, come anemia, un’anomalia del sangue (carenza di globuli rossi) accompagnata da un’aumentata sensibilità alle infezioni (leucopenia e neutropenia), aumento del numero di globuli bianchi eosinofili (eosinofilia), malattia delle ghiandole linfatiche (linfoadenopatia), un’anomalia del sangue (carenza di piastrine) accompagnata da lividi e tendenza al sanguinamento (trombocitopenia);  disturbi della parola (disfasia), disturbi della memoria, disorientamento;

 vampate, sanguinamento (emorragia), disturbi vascolari periferici;  rigidità toracica causata da spasmi muscolari alle vie respiratorie (broncospasmo), sangue dal naso (epistassi), infiammazione della laringe/raucedine, polmonite, malattia ai polmoni (congestione polmonare);  ulcere in bocca, pancreas infiammato (pancreatite), lingua gonfia, gonfiore dell’addome, difficoltà

a deglutire (disfagia);  infiammazione del fegato (epatite);  piccole macchie di sangue nella pelle (ecchimosi);  dolore alle articolazioni;  debolezza di un arto.

Molto rari (interessano meno di 1 utilizzatore su 10.000)

 cambiamenti nei valori del sangue, quali agranulocitosi (una grave anomalia del sangue (carenza di globuli bianchi) accompagnata da febbre alta improvvisa, forte mal di gola o ulcere della bocca);  accumulo di fluidi nell’intestino (angioedema intestinale), ostruzione intestinale completa (ileo) o parzialmente completa (sub-ileo);  insufficienza renale acuta;

 insufficienza epatica;  bassi livelli di sale nel sangue.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - disturbi dell’appetito, fluttuazioni del peso;

- comportamento anomalo;
- disturbi dell’equilibrio;
- improvvisa interruzione del battito cardiaco e della respirazione;
- aumento elevato della pressione del sangue;
- compromissione della voce, dolore al petto (dolore pleuritico);

- debolezza muscolare;
- patologie della prostata;
- dolore;
- test della funzione epatica anormale.

È stato riferito un complesso di sintomi, per il quale può manifestarsi uno o più di uno tra i seguenti sintomi: febbre, vasi sanguigni infiammati (vasculite), dolore muscolare, dolore alle articolazioni (artralgia/artrite), alcune anomalie del sangue (inclusi anticorpi antinucleari positivi (ANA), aumentata sedimentazione dei globuli rossi (ESR), eosinofilia e leucocitosi), eruzione cutanea, ipersensibilità alla luce o altri disturbi della pelle.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Fosinopril Aurobindo  Il principio attivo è il fosinopril sodico. Ogni compressa contiene 10 mg o 20 mg di fosinopril sodico.  Gli altri componenti sono: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, crospovidone, sodio stearil

fumarato e povidone (K30).

Descrizione dell’aspetto di Fosinopril Aurobindo e contenuto della confezione Fosinopril Aurobindo 10 mg compresse: Compresse da bianche a biancastre, piatte, a forma di capsula, non rivestite, con linea di incisione, con lati dentellati su entrambi i lati, con impresso “X” e “77” sopra e sotto la linea di incisione su un lato e lisce dall’altro. La compressa può essere divisa in due metà uguali.

Fosinopril Aurobindo 20 mg compresse: Compresse da bianche a biancastre, rotonde, biconvesse, non rivestite, con impresso “X” su un lato e “84” sull’altro lato.

Le compresse sono confezionate in blister PVC/PE/PVDC/alluminio o in flaconi di plastica in polietilene ad alta densità (HPDE).

Confezioni:

Blister PVC/PE/PVDC/alluminio: 10, 14, 20, 21, 28, 30, 42, 50, 56, 60, 98, 100 e 400 compresse. Flaconi in HPDE con tappo in polipropilene contenenti sacchetto di gel di silice e batuffolo di cotone: 28 e 500 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA)

Produttore

APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 - Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Francia FOSINOPRIL ARROW LAB 10 mg, comprimé sécable FOSINOPRIL ARROW LAB 20 mg, comprimé

Italia Fosinopril Aurobindo Malta Fosinopril Aurobindo 10mg/ 20 mg Tablets Paesi Bassi Fosinoprilnatrium Aurobindo 10 mg/ 20 mg, tabletten Romania Fosinopril Aurobindo 10 mg/ 20 mg Comprimate

Spagna FOSINOPRIL AUROBINDO 20 mg comprimidos Regno Unito Fosinopril Sodium 10mg/ 20 mg Tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel

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Domande frequenti su FOSINOPRIL AUROBINDO

Come si usa FOSINOPRIL AUROBINDO?

FOSINOPRIL AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FOSINOPRIL AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, FOSINOPRIL AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FOSINOPRIL AUROBINDO?

Il principio attivo di FOSINOPRIL AUROBINDO è FOSINOPRIL, FOSINOPRIL SODICO.

Quali sono gli equivalenti di FOSINOPRIL AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FOSINOPRIL DOC GENERICI, FOSINOPRIL ZENTIVA, FOSIPRES, TENSOGARD. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FOSINOPRIL AUROBINDO?

FOSINOPRIL AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando FOSINOPRIL AUROBINDO è autorizzato in Italia?

FOSINOPRIL AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-03-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del prodotto medicinale

Fosinopril Aurobindo 10 mg compresse Fosinopril Aurobindo 20 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa di Fosinopril Aurobindo 10 mg contiene: 10 mg di fosinopril sodico. Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa contiene 68 mg di lattosio anidro. Ogni compressa di Fosinopril Aurobindo 20 mg contiene: 20 mg di fosinopril sodico. Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa contiene 136 mg di lattosio anidro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Fosinopril Aurobindo 10 mg compresse: Compresse da bianche a biancastre, piatte, a forma di capsula, non rivestite, con linea di incisione, con lati dentellati su entrambi i lati, con impresso “X” e “77” sopra e sotto la linea di incisione su un lato e lisce dall’altro. Le compresse possono essere divise in due dosi uguali. Fosinopril Aurobindo 20 mg compresse: Compresse non rivestite di colore da bianco a biancastro, con una “X” su un lato e “84” sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione. Trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Fosinopril sodico deve essere somministrato per via orale in dose singola una volta al giorno. Come per tutti gli altri medicinali assunti una volta al giorno, Fosinopril Aurobindo deve essere assunto approssimativamente alla stessa ora, ogni giorno. L’assorbimento di fosinopril sodico non è influenzato dal cibo. La dose iniziale usuale da 10 mg non è stata studiata in pazienti con grave insufficienza cardiaca con NYHA IV ed in pazienti di oltre 75 anni trattati per l’insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4). In pazienti con particolare rischio di ipotensione (a causa dell’attivazione del sistema reninaangiotensina-aldosterone, vedere paragrafo 4.4), quali i pazienti con grave insufficienza cardiaca (NYHA IV), i pazienti oltre i 75 anni trattati per l’insufficienza cardiaca, i pazienti con grave compromissione renale e/o epatica ed i pazienti trattati con diuretici, si raccomanda tuttavia di iniziare il trattamento con una dose ridotta (5 mg). La dose di mantenimento deve essere adattata individualmente secondo il profilo del paziente e la risposta pressoria (vedere paragrafo 4.4).

Ipertensione Fosinopril sodico può essere impiegato in monoterapia o in associazione con altre classi di medicinali antipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5, 5.1). Pazienti ipertesi non trattati con diuretici Dose iniziale La dose iniziale raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. I pazienti con sistema reninaangiotensina-aldosterone fortemente attivato (in particolare, con ipertensione reno-vascolare, deplezione salina e/o della volemia, scompenso cardiaco o grave ipertensione) possono presentare un’eccessiva caduta della pressione sanguigna dopo la dose iniziale. L’inizio della terapia deve avvenire solo sotto controllo medico. Dose di mantenimento La dose giornaliera usuale è di 10 mg fino ad un massimo di 40 mg somministrata in singola dose. In generale se l’effetto terapeutico desiderato non viene raggiunto in un periodo di 3 o 4 settimane con un determinato livello di dose, la dose deve essere ulteriormente aumentata. Pazienti ipertesi trattati con concomitante terapia diuretica Ipotensione sintomatica può comparire dopo l’inizio della terapia con fosinopril sodico. Questo è più probabile in pazienti in trattamento concomitante con diuretici, particolarmente in pazienti con insufficienza cardiaca, pazienti anziani (oltre 75 anni) e pazienti con disfunzioni renali. Si raccomanda pertanto cautela, poiché questi pazienti possono avere deplezione salina e/o riduzione della volemia. Se possibile, il diuretico deve essere interrotto 2 o 3 giorni prima dell’inizio della terapia con fosinopril sodico. Nei pazienti ipertesi in cui il diuretico non può essere interrotto, la terapia con fosinopril sodico deve iniziare con la dose di 5 mg. La funzionalità renale e la potassiemia devono essere monitorate. Il successivo dosaggio del fosinopril sodico deve essere aggiustato secondo la risposta pressoria. Se richiesto, la terapia diuretica può essere ripresa (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Quando si inizia il trattamento in un paziente che già prende diuretici, si raccomanda che il trattamento con fosinopril sodico inizi sotto supervisione medica, per parecchie ore e fino a che la pressione sanguigna si sia stabilizzata (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5, 5.1). Insufficienza cardiaca In pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica e ritenzione idrica, il fosinopril sodico deve essere usato come terapia aggiuntiva ai diuretici e quando appropriato alla digitale. La dose iniziale raccomandata è di 10 mg una volta al giorno da somministrarsi sotto attenta supervisione medica. Questa dose iniziale di 10 mg non è stata studiata in pazienti con grave insufficienza cardiaca con NYHA IV e/o di oltre 75 anni (vedere paragrafo 4.4). Se la dose iniziale è ben tollerata, deve essere incrementata fino a 40 mg una volta al giorno, sulla base della risposta clinica. La comparsa di ipotensione dopo la dose iniziale non preclude un attento aggiustamento della dose di fosinopril sodico per un’efficace trattamento dell’ipertensione (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Nei pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica, ad es. pazienti con deplezione salina con o senza iposodiemia, pazienti con ipovolemia o pazienti che hanno ricevuto un’intensa terapia diuretica, si devono correggere queste condizioni, se possibile, prima della terapia con fosinopril sodico. La funzione renale e il potassio sierico devono essere monitorati (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Pazienti con insufficienza renale Si raccomanda una dose iniziale di 10 mg/die, tuttavia si consiglia di prestare cautela nei pazienti con una velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 10 ml/min. Pazienti con funzionalità epatica compromessa Si raccomanda una dose iniziale di 10 mg/die, tuttavia si consiglia cautela. Benché la velocità dell’idrolisi possa essere rallentata, l’entità dell’idrolisi non è ridotta in modo apprezzabile in pazienti con compromissione epatica. In questo gruppo di pazienti vi è l’evidenza di una ridotta clearance epatica del fosinoprilato con un aumento compensatorio dell’escrezione renale.

Bambini e adolescenti L’uso in questo gruppo di pazienti non è raccomandato. L’esperienza negli studi clinici sull’uso del fosinopril in bambini ipertesi di età superiore ai 6 anni è limitata (vedere paragrafo 4.8, 5.1 e 5.2). Nei bambini, la dose ottimale non è stata determinata in nessuna fascia d’età. Per i bambini di peso inferiore ai 50 kg non è disponibile alcun dosaggio appropriato. Uso negli anziani Nessuna riduzione della dose è necessaria in pazienti con funzionalità renale ed epatica clinicamente normali, poiché non vi sono differenze significative nei parametri farmacocinetici o nell’effetto antipertensivo del fosinoprilato rispetto ad individui più giovani. Tuttavia, devono essere monitorati la funzionalità renale ed il potassio sierico, poiché possono comparire deterioramento della funzionalità renale ed iperpotassiemia.

4.3 Controindicazioni

 Fosinopril sodico è controindicato in pazienti che sono ipersensibili al fosinopril, ad altri inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) o a qualsiasi altro componente della formulazione di fosinopril sodico;  Storia di angioedema associato a precedente terapia con ACE inibitore;  Edema angioneurotico ereditario o idiopatico;  L’uso di ACE inibitori è controindicato durante il secondo e terzo mese di gravidanza;  L’uso concomitante di Fosinopril Aurobindo con medicinali contenenti Aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR <60 ml/min/1.73 m2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni per l’uso

La dose iniziale di 10 mg non è stata studiata nei pazienti oltre i 75 anni trattati per l’insufficienza cardiaca e nei pazienti con grave insufficienza cardiaca (NYHA IV). C’è un maggiore rischio di ipotensione, iperkaliemia e/o rapido aumento dei livelli di potassio quando l’inizio del trattamento con fosinopril sia stato effettuato usando la dose da 10 mg nei pazienti con grave insufficienza cardiaca (NYHA IV) e/o nei pazienti con disfunzione renale trattati per l’insufficienza cardiaca o ipertensiva in concomitanza con diuretici. Gravidanza: La terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Morbilità e mortalità fetale/neonatale: quando usati in gravidanza, gli ACE inibitori possono causare lesioni e persino morte al feto in via di sviluppo. Ipotensione: raramente fosinopril sodico è stato associato ad ipotensione in pazienti ipertesi senza complicazioni. Come con altri ACE inibitori, è più probabile che l’ipotensione sintomatica si verifichi in pazienti con deplezione dei sali/volume come quelli trattati con forti dosi di diuretici e/o restrizione dei sali, o quei pazienti sottoposti a dialisi renale. La deplezione del volume e/o dei sali deve essere corretta prima di iniziare la terapia con fosinopril. Una risposta ipotensiva transitoria non è una controindicazione a ulteriori dosi che possono essere somministrate senza difficoltà dopo ricostituzione di sali e/o volume. In pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, con o senza insufficienza renale associata, la terapia con ACE inibitori può causare eccessiva ipotensione, che può essere associata con oliguria e azotemia e, raramente, con insufficienza renale acuta e morte. In questi pazienti, la terapia con fosinopril sodic

deve essere iniziata sotto stretto controllo medico; devono essere seguiti da vicino per le prime due settimane di trattamento e ogni volta che viene aumentata la dose di fosinopril o del diuretico. In pazienti con pressione arteriosa normale o bassa che sono stati trattati con dosi massicce di diuretici o che sono iposodici, si deve considerare la riduzione della dose del diuretico. L’ipotensione non è di per sé motivo di interruzione del fosinopril. L’entità della riduzione è maggiore all’inizio del ciclo di trattamento; questo effetto si stabilizza entro una o due settimane, e generalmente torna ai livelli di pretrattamento senza una riduzione nell’efficacia della terapia. Stenosi della valvola aortica e mitrale/cardiomiopatia ipertrofica: Come per altri ACE inibitori, fosinopril sodico deve essere somministrato con cautela a pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione del flusso in uscita del ventricolo sinistro quali stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica. Funzione renale compromessa: nei pazienti ipertesi con stenosi renale arteriosa ad uno o entrambi i reni, possono verificarsi aumenti dell’azoto ureico nel sangue e della creatinina sierica. Questi aumenti sono solitamente reversibili con l’interruzione della terapia. In questi pazienti, la funzione renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia. Quando fosinopril viene somministrato in concomitanza con un diuretico, alcuni pazienti ipertesi senza apparente vasculopatia renale preesistente sviluppano aumenti dell’azoto ureico nel sangue e della creatinina sierica, solitamente transitori e di minore entità. È più probabile che questo effetto si verifichi in pazienti con compromissione renale pre-esistente. Può essere necessaria la riduzione del dosaggio di fosinopril sodico. In pazienti con insufficienza cardiaca congestizia grave la cui funzione renale può dipendere dall’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone, il trattamento con un ACE inibitore può essere associato con oliguria e/o azotemia progressiva, e raramente con insufficienza renale acuta e/o morte. Proteinuria: In rari casi può verificarsi proteinuria in pazienti con disfunzione renale pre-esistente. Nella rilevanza clinica della proteinuria (maggiore di 1 g/die) il fosinopril deve essere usato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e con un regolare monitoraggio dei parametri clinici e chimici di laboratorio. Ipersensibilità/Angioedema: Nei pazienti trattati con ACE inibitori, incluso fosinopril sodico è stato segnalato raramente angioedema del volto, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe. Ciò può avvenire in ogni momento nel corso della terapia. In tali casi fosinopril sodico deve essere interrotto immediatamente e devono essere istituiti un trattamento e un monitoraggio appropriati per assicurare una completa remissione dei sintomi prima della dimissione dei pazienti. Anche nei casi in cui sia coinvolto il rigonfiamento della sola lingua senza sofferenza respiratoria, i pazienti possono necessitare di un prolungato periodo di osservazione in quanto il trattamento con antistaminici e corticosteroidi può non essere sufficiente. Molto raramente, sono stati segnalati casi di decessi dovuti ad angioedema associati a edema della laringe o della lingua. Pazienti con coinvolgimento della lingua, glottide o laringe è probabile che incorrano nell’ostruzione delle vie aeree, in particolare quelli con anamnesi di interventi chirurgici alle vie aeree. In questi casi si deve somministrare immediatamente una terapia di emergenza. Questa può includere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento della pervietà delle vie aeree. Il paziente deve essere mantenuto sotto stretto controllo medico fino alla completa e stabile risoluzione dei sintomi. Gli ACE inibitori causano una maggiore frequenza di angioedema nei pazienti neri piuttosto che nei pazienti non neri.

Pazienti con anamnesi di angioedema non associato alla terapia con ACE inibitori possono essere ad aumentato rischio di angioedema durante l’assunzione di ACE inibitori (vedere paragrafo 4.3). Angioedema della testa e del collo: in pazienti trattati con ACE inibitori, incluso fosinopril sodico, è stato osservato angioedema. Se l’angioedema coinvolge la lingua, la glottide o la laringe, può verificarsi ostruzione delle vie aeree e può essere fatale. Deve essere immediatamente istituita una terapia di emergenza. Il gonfiore limitato al volto, alle membrane mucose della bocca, alle labbra e alle estremità è stato solitamente risolto con l’interruzione di fosinopril; alcuni casi hanno richiesto una terapia con farmaci. Angioedema intestinale: raramente in pazienti trattati con ACE inibitori è stato segnalato angioedema intestinale. Questi pazienti presentavano dolore addominale (con o senza nausea e vomito); in alcuni casi non c’era precedente anamnesi di angioedema facciale e i livelli di C-1 esterasi erano normali. L’angioedema è stato diagnosticato tramite procedure incluse TAC ed ecografia, o durante chirurgia, e i sintomi si sono risolti dopo l’interruzione dell’ACE inibitore. L’angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosi differenziale di pazienti trattati con ACE inibitori che presentano dolore addominale. Uso concomitante di inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono una terapia concomitante con inibitori di mTOR (ad es, sirolimus, everolimus, temsirolimus) possono essere esposti a un rischio maggiore di angioedema (ad es. gonfiore delle vie aeree o della lingua, con o senza compromissione respiratoria) (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattoidi durante desensibilizzazione: due pazienti sottoposti a trattamento desensibilizzante con veleno di imenotteri durante il trattamento con un altro ACE inibitore, enalapril, hanno avuto reazioni prolungate pericolose per la vita. In questi stessi pazienti, queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente l’ACE inibitore, ma sono ricomparse in seguito a nuova somministrazione accidentale. Pertanto, si deve usare cautela in pazienti trattati con ACE inibitori sottoposti a procedure di sensibilizzazione. Reazioni anafilattiche durante esposizione a membrane per aferesi delle lipoproteine/dialisi ad alto flusso: in pazienti emodializzati con membrane per dialisi ad alto flusso in terapia con ACE inibitori sono state segnalate reazioni anafilattoidi. Le reazioni anafilattoidi sono state segnalate anche in pazienti sottoposti ad aferesi delle lipoproteine ad alta densità con assorbimento di destrano solfato. In questi pazienti si deve considerare l’uso di un tipo diverso di membrana per dialisi o una differente classe di farmaci. Insufficienza epatica: Raramente, gli ACE inibitori sono stati associati ad una sindrome che inizia con ittero colestatico e progredisce a necrosi epatica fulminante e (a volte) morte. Il meccanismo di questa sindrome non è stato compreso. I pazienti in trattamento con ACE inibitori che sviluppano ittero o marcati aumenti di enzimi epatici devono interrompere l’ACE inibitore e ricevere adeguato follow-up medico. Funzione epatica compromessa: i pazienti con funzione epatica compromessa potrebbero sviluppare livelli plasmatici elevati di fosinopril. In uno studio in pazienti con cirrosi alcolica o biliare, la clearance corporea totale apparente di fosinoprilato era ridotta e la AUC plasmatica era all’incirca raddoppiata. Neutropenia/agranulocitosi: è stato segnalato che gli ACE inibitori causano raramente agranulocitosi e depressione del midollo osseo; questi si verificano più frequentemente in pazienti con compromissione renale, specialmente se hanno una malattia vascolare del collagene come il lupus eritematoso sistemico o lo scleroderma. In questi pazienti si deve considerare il monitoraggio dei globuli bianchi. Razza: Come con altri ACE inibitori, il fosinopril sodico può essere meno efficace nel diminuire la pressione sanguigna nei pazienti neri piuttosto che in quelli non neri, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di stati di bassa renina nella popolazione nera ipertesa.

Tosse: Con l’uso di ACE inibitori è stata segnalata tosse. La tosse è tipicamente non produttiva, persistente e si risolve con l’interruzione della terapia. La tosse indotta da ACE inibitori deve essere considerata parte della diagnosi differenziale della tosse. Chirurgia/Anestesia: In pazienti sottoposti ad un intervento chirurgico importante o ad anestesia con medicinali che producono ipotensione, fosinopril può aumentare la risposta ipotensiva. Se si verifica ipotensione e si ritiene sia dovuta a questo meccanismo, questa può essere corretta mediante espansione volemica. Uso pediatrico: la sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite. Uso geriatrico: Tra i pazienti trattati con fosinopril sodico negli studi clinici, non sono state osservate differenze globali nell’efficacia e nella sicurezza tra i pazienti anziani (età pari o superiore ai 65 anni) e i pazienti più giovani; tuttavia, non può essere esclusa una maggiore sensibilità di alcuni individui più anziani. Iperkaliemia: In alcuni pazienti trattati con ACE inibitori, incluso il fosinopril sodico, sono stati osservati aumenti del potassio sierico. Pazienti a rischio di sviluppo di iperkaliemia includono anziani, quelli con insufficienza renale, quelli con insufficienza cardiaca grave, diabete mellito o quelli che impieghino in concomitanza diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio, o quei pazienti che assumono altri farmaci associati ad aumenti del potassio sierico (ad es. eparina, cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo). Qualora si ritenga opportuna la contemporanea assunzione degli agenti sopra menzionati, è raccomandato un regolare monitoraggio del potassio sierico (vedere paragrafo 4.5). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS): Esiste l’evidenza che l’uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l’uso combinato di ACEinibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Pazienti diabetici: Nei pazienti diabetici trattati con antidiabetici orali o insulina, la glicemia deve essere attentamente monitorata durante il primo mese del trattamento con un ACE inibitore (vedere paragrafo 4.5). Litio: L’associazione di litio e fosinopril sodico è generalmente sconsigliata (vedere paragrafo 4.5). Eccipiente: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione

Diuretici Quando viene aggiunto un diuretico alla terapia di un paziente che assume fosinopril sodico, l’effetto antiipertensivo è solitamente additivo.

I pazienti trattati con diuretici e specialmente quelli nei quali la terapia diuretica è stata istituita di recente, così come quelli con rigide restrizioni dei sali nella dieta o in dialisi possono occasionalmente manifestare una riduzione rapida della pressione arteriosa solitamente entro la prima ora dopo aver ricevuto la dose iniziale di fosinopril sodico. Integratori di potassio e diuretici risparmiatori di potassio: i diuretici risparmiatori di potassio (spironolattone, amiloride, triamterene e altri) o gli integratori di potassio possono aumentare il rischio di iperpotassiemia. Pertanto se è indicato l’uso concomitante di fosinopril sodico e tali agenti, questi medicinali devono essere somministrati con cautela e il potassio sierico del paziente deve essere monitorato di frequente. Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) I pazienti che assumono cotrimossazolo concomitante (trimetoprim/sulfametossazolo) possono essere esposti a un maggiore rischio di iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4). Inibitori di mTOR (ad es., sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono una terapia con inibitori di mTOR possono essere esposti a un maggiore rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Litio: in pazienti trattati con ACE inibitori in concomitanza con litio sono stati segnalati aumentati livelli sierici di litio e rischio di tossicità da litio. Fosinopril sodico e litio devono essere cosomministrati con cautela, e si raccomanda un frequente monitoraggio dei livelli sierici del litio. Inibitori della sintesi delle prostaglandine endogene: è stato segnalato che l’indometacina può ridurre l’effetto antiipertensivo di altri ACE inibitori, specialmente nei casi di ipertensione dovuta a bassa renina. Altri agenti antinfiammatori non steroidei (ad es. aspirina) possono avere un effetto simile. Farmaci anti infiammatori non steroidei (FANS) incluso acido acetilsalicilico ≥ 3 g/die La somministrazione cronica di FANS può ridurre l’effetto antiipertensivo di un ACE inibitore. I FANS e gli ACE inibitori esercitano un effetto additivo sull’aumento del potassio sierico e possono provocare un deterioramento della funzione renale. Questi effetti sono normalmente reversibili. Raramente, può insorgere insufficienza renale acuta, in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa come gli anziani o individui disidratati. Altri agenti antiipertensivi L’associazione con altri antiipertensivi quali beta bloccanti, metildopa, calcio antagonisti e diuretici, possono incrementare l’efficacia antiipertensiva. L’uso concomitante di trinitroglicerina e di altri nitrati o altri vasodilatatori può ulteriormente ridurre la pressione sanguigna. L’uso concomitante di certi medicinali anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici con ACE inibitori può causare una ulteriore riduzione della pressione sanguigna (vedere paragrafo 4.4). I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensinaaldosterone (RAAS) attraverso l’uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all’uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Antidepressivi triciclici/Antipsicotici/Anestetici L’uso concomitante di certi medicinali anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici con ACE inibitori può causare una ulteriore riduzione della pressione sanguigna (vedere paragrafo 4.4). Simpaticomimetici I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antiipertensivi degli ACE inibitori. Antidiabetici Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e medicinali antidiabetici (insuline, ipoglicemizzanti orali) può causare un aumentato effett

ipoglicemizzante con rischio di ipoglicemia. Ciò è più probabile che si verifichi durante le prime settimane del trattamento combinato e in pazienti con compromissione della funzione renale. Acido acetilsalicilico, trombolitici, beta-bloccanti, nitrati Fosinopril sodico può essere contemporaneamente assunto con acido acetilsalicilico (a dosi cardiologiche), trombolitici, beta-bloccanti e/o nitrati. Immunosoppressori, citostatici, corticosteroidi sistemici o procainammide, allopurinolo L’associazione di fosinopril sodico con medicinali immunosoppressori e/o medicinali che causano leucopenia deve essere evitata. Alcol L’alcol potenzia l’effetto ipotensivo del fosinopril sodico. Antiacidi: Gli antiacidi (ad es. alluminio idrossido, magnesio idrossido e simeticone) possono compromettere l’assorbimento di fosinopril sodico. Pertanto, se è indicata la somministrazione concomitante di questi agenti, la loro somministrazione deve essere distanziata di 2 ore. Interferenze con i test sierologici: fosinopril sodico può causare un falso valore basso dei livelli sierici di digossina con saggi che usano il metodo di assorbimento del carbone. Possono invece essere usati altri kit, che utilizzano il metodo dei tubi rivestiti con anticorpi. La terapia con fosinopril sodico deve essere interrotta per alcuni giorni prima di eseguire i test per la funzione paratiroidea.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso degli ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli ACE inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. È noto che nella donna l’esposizione ad ACE inibitori durante il secondo e il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzione renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e neonatale (disfunzione renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente osservati per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento Fosinopril è rilevabile nel latte materno. Poiché non è disponibile alcuna informazione sull’uso del fosinopril sodico durante l’allattamento, fosinopril sodico non è raccomandato durante l’allattamento ed è preferibile ricorrere a trattamenti alternativi con profilo di sicurezza meglio stabilito, specialmente quando si allatta un neonato o un neonato pretermine.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sebbene non sia atteso che il fosinopril sodico abbia alcun effetto diretto sulla capacità di guidare veicoli e sull’utilizzo di macchinari, le reazioni avverse quali l’ipotensione, capogiri e vertigini possono alterare la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.

Questo può verificarsi in particolar modo all’inizio del trattamento quando si aumenta il dosaggio, quando si passa ad altre formulazioni e durante l’assunzione concomitante di alcol in base alla suscettibilità individuale. 4.8. Effetti indesiderati Nei pazienti trattati con fosinopril sodico, gli effetti indesiderati generalmente sono stati lievi e transitori. L’elenco degli effetti indesiderati mostrato sotto viene presentato in base alla classificazione per sistemi e organi, con il termine MedDRA di preferenza, e in base alla frequenza utilizzando le seguenti classi di frequenza: Molto comune: (≥1/10) Comune: (da ≥1/100 a <1/10) Non comune: (da ≥1/1.000 a <1/100) Raro: (da ≥1/10.000 a <1/1.000) Molto raro: (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni e infestazioni Comune: infezione delle vie aeree superiori, faringite, rinite, infezione virale Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: diminuzione transitoria dell’emoglobina, diminuzione dell’ematocrito Raro: anemia transitoria, eosinofilia, leucopenia, linfoadenopatia, neutropenia, trombocitopenia Molto raro: agranulocitosi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: diminuzione dell’appetito, gotta, iperkaliemia Non nota: disturbi dell’appetito, fluttuazioni del peso Disturbi psichiatrici Comune: umore alterato, disturbi del sonno Non comune: depressione, confusione Non nota: comportamento anomalo Patologie del sistema nervoso Comune: capogiri, emicrania, parestesia Non comune: infarto cerebrale, sonnolenza, ictus, sincope, tremore, Raro: disfasia, disturbi della memoria, disorientamento Non nota: disturbi dell’equilibrio Patologie dell’occhio Comune: patologie dell’occhio, disturbi visivi Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: otalgia, tinnito, vertigini Patologie cardiache Comune: tachicardia, aritmia, palpitazioni, angina pectoris Non comune: infarto del miocardio o accidenti cerebrovascolari, arresto cardiaco, disturbi del ritmo, disturbi della conduzione Non nota: arresto cardio-respiratorio Patologie vascolari Comune: ipotensione, ipotensione ortostatic

Non comune: ipertensione, shock, ischemia transitoria Raro: vampate, emorragia, malattia vascolare periferica Non nota: crisi ipertensiva Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: tosse, disturbi dei seni nasali Non comune: dispnea, sinusite, tracheobronchite Raro: broncospasmo, epistassi, laringite/raucedine, polmonite, congestione polmonare Non nota: disfonia, dolore pleuritico Patologie gastrointestinali Comune: nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, dispepsia, disgeusia Non comune: stipsi, secchezza del cavo orale, flatulenza Raro: lesioni orali, pancreatite, lingua gonfia, distensione addominale, disfagia Molto raro: angioedema intestinale, (sub) ileo Patologie epatobiliari Raro: epatite Molto raro: insufficienza epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: eruzione cutanea,angioedema, dermatite Non comune: iperidrosi, prurito, orticaria Raro: ecchimosi E’ stato segnalato un sintomo complesso che può includere uno o più dei seguenti effetti indesiderati: febbre, vasculite, mialgia, artralgia/artrite, anticorpi positivi antinucleari (ANA), elevata percentuale della sedimentazione cellulare dei globuli rossi (ESR), eosinofilia e leucocitosi, eruzione cutanea, fotosensibilità o possono verificarsi altre manifestazioni cutanee. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: dolore muscoloscheletrico, mialgia Raro: artrite Non nota: debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Comune: disturbi della minzione Non comune: insufficienza renale, proteinuria Molto raro: insufficienza renale acuta Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune: disfunzione sessuale Non nota: disturbi prostatici Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: dolore al torace (non cardiaco), affaticamento, edema,astenia Non comune: febbre, morte improvvisa, dolore toracico Raro: debolezza ad una estremità Non nota: dolore Esami diagnostici Comune: aumento della fosfatasialcalina, aumento della bilirubina, aumento dell’LDH, aumento delle transaminasi Non comune: aumento del peso, aumento dell’urea nel sangue, aumenti della creatinina sierica Raro: lieve aumento dell’emoglobina, iponatriemia Non nota: test della funzionalità epatica anormal

Durante gli studi clinici con fosinopril sodico, l’incidenza degli eventi avversi nei pazienti anziani (65 anni) è stata simile a quella dei pazienti più giovani. Ipotensione o sincope sono state motivo di interruzione della terapia nello 0,3% dei casi. Un complesso di sintomi con tosse, broncospasmo ed eosinofilia è stato osservati in due pazienti trattati con fosinopril. I dati di sicurezza nella popolazione pediatrica trattata con il fosinopril sono ancora limitati; è stata valutata solo un’esposizione a breve termine. In uno studio clinico randomizzato su 253 bambini e adolescenti tra i 6 e i 16 anni di età, nella fase doppio cieco di 4 settimane si sono verificati i seguenti effetti indesiderati: cefalea (13,9%), ipotensione (4,8%), tosse (3,6%) e iperkaliemia (3,6%), livelli elevati di creatinina sierica (9,2%) e livelli elevati di creatinina chinasi sierica (2,9%). Questi valori elevati di creatinina sierica riportati in questo studio sono diversi da quelli riportati negli adulti (in ogni caso transitori e senza sintomi clinici). Non sono stati studiati gli effetti a lungo termine del fosinopril sulla crescita, la pubertà e lo sviluppo generale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una-sospetta-reazione-avversa. 4.9. Sovradosaggio Sintomi associati al sovradosaggio degli ACE inibitori possono includere ipotensione, shock circolatorio, disturbi elettrolitici, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, brachicardia, capogiri, ansia e tosse. Il trattamento raccomandato del sovradosaggio è un’infusione endovenosa di una normale soluzione salina. Dopo l’ingestione di una dose eccessiva, i pazienti devono essere tenuti sotto stretto controllo, preferibilmente in un’unità di terapia intensiva. Gli elettroliti sierici e la creatinina devono essere monitorati frequentemente. Le misure terapeutiche dipendono dalla natura e dalla gravità dei sintomi. Le precauzioni per prevenire l’assorbimento quali lavanda gastrica, somministrazione di adsorbenti e di sodio solfato devono avvenire entro 30 minuti dopo l’ingestione e l’eliminazione veloce deve essere applicata in caso di un’ingestione recente. Se subentra ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione di shock e devono essere dati rapidamente supplementi di sali e volume. Deve essere considerato il trattamento con angiotensina II. La bradicardia o estese reazioni vagali devono essere trattate somministrando atropina. Deve essere considerato l’uso di un pacemaker. Non sono disponibili informazioni specifiche sul trattamento del sovradosaggio con fosinopril sodico; il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. La terapia con fosinopril sodico deve essere interrotta e il paziente deve essere monitorato attentamente. Le misure suggerite includono induzione di emesi e/o lavanda gastrica e correzione di ipotensione tramite procedure definite. Fosinopril viene scarsamente eliminato dall’organismo tramite dialisi o dialisi peritoneale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: enzimi convertitori dell’angiotensina (ACE), non associati Codice ATC: CO9AA09 Meccanismo d’azion

Il fosinopril sodico è il pro farmaco, estere dell’ACE inibitore a lunga durata d’azione fosinoprilato. Dopo somministrazione orale il fosinopril è velocemente e completamente metabolizzato a fosinoprilato attivo. Il fosinopril sodico contiene un gruppo fosfinico in grado di legare in modo specifico il sito attivo dell’enzima peptidildipeptidasi di conversione dell’angiotensina, impedendo la conversione del decapeptide angiotensina I nell’ottapeptide angiotensina II. La risultante riduzione dei livelli di angiotensina II porta ad una riduzione della vasocostrizione e ad una riduzione della secrezione di aldosterone, che può provocare un lieve incremento del potassio nel siero e una perdita di sodio e liquidi. Generalmente il flusso sanguigno renale e la percentuale della filtrazione glomerulare non vengono alterati. L’ACE inibizione interferisce anche con la degradazione della bradichinina, un potente vasodepressore, contribuendo all’effetto antiipertensivo; il fosinopril sodico presenta un’azione terapeutica nei pazienti ipertesi con bassi livelli di renina. In pazienti con insufficienza cardiaca, si suppone che gli effetti benefici del fosinopril siano principalmente il risultato di una soppressione del sistema renina-angiotensina-aldosterone; l’inibizione ACE produce una riduzione del precarico e postcarico. Farmacodinamica La somministrazione di fosinopril sodico ai pazienti con ipertensione riduce la pressione sanguigna sia in posizione supina che eretta senza alcun aumento significativo della frequenza cardiaca. Nell’ipertensione, il fosinopril sodico riduce la pressione sanguigna entro un’ora dalla somministrazione. L’effetto massimo si osserva dopo 3-6 ore. Con la normale dose giornaliera, l’effetto anti-ipertensivo è mantenuto per 24 ore. In alcuni pazienti che assumono dosi più basse, l’effetto può essere ridotto alla fine dell’intervallo di dosaggio. Gli effetti ortostatici e la tachicardia sono rari ma possono verificarsi in pazienti con abbassamento di sali o in ipovolemia (vedere paragrafo 4.4). In alcuni pazienti l’istaurarsi di un’ottimale riduzione della pressione sanguigna può richiedere 3-4 settimane di terapia. Fosinopril sodico e i diuretici tiazidici hanno effetti additivi. Nell’insufficienza cardiaca, il fosinopril sodico migliora i sintomi e la tolleranza all’esercizio, riduce la gravità dell’insufficienza cardiaca e la frequenza dell’ospedalizzazione dovuta ad insufficienza cardiaca. In uno studio su 8 pazienti cirrotici, il fosinopril 20 mg/die per un mese non ha modificato la funzione epatica (alanina transferasi, gammaglutamil-transpeptidasi, test della clearance del galattosio e test della clearance dell’antipirina) o renale. In uno studio randomizzato a doppio cieco su 252 bambini e adolescenti dai 6 ai 16 anni di età con ipertensione o pressione sanguigna elevata-normale è stata valutata la riduzione della pressione sanguigna con dosi target basse (0,1 mg/kg), medie (0,3 mg/kg) e alte (0,6 mg/kg) di fosinopril una volta al giorno. Al termine delle 4 settimane di trattamento, la riduzione media dal basale nella pressione sanguigna sistolica di valle era simile per i bambini trattati con fosinopril a dosi basse, medie ed elevate. Tra le tre dosi non è stata dimostrata alcuna relazione di risposta alla dose. Nei bambini, la dose ottimale non è stata determinata in nessuna fascia d’età. Per i bambini di peso inferiore ai 50 kg non è disponibile alcun dosaggio appropriato. Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l’uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II.

ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d’organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell’angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale, l’entità dell’assorbimento del fosinopril è in media dal 30% al 40%. L’assorbimento del fosinopril non è influenzato dalla presenza di cibo nel tratto gastrointestinale, tuttavia la velocità di assorbimento potrebbe essere ridotta. L’idrolisi rapida e completa al fosinoprilato attivo si verifica nella mucosa gastrointestinale e nel fegato. Il tempo per raggiungere la Cmax è all’incirca tre ore ed è indipendente dalla dose somministrata e conforme ai picchi di inibizione della risposta pressoria dell’angiotensina I che si verifica da 3 a 6 ore dalla somministrazione. Dopo somministrazioni singole o ripetute, i parametri farmacocinetici (Cmax, AUC) sono direttamente proporzionali alla dose di fosinopril assunta. Distribuzione Il fosinoprilato è altamente legato alle proteine (> 95%), ha un volume relativamente piccolo di distribuzione e ha un legame trascurabile rispetto alle componenti cellulari del sangue. Biotrasformazione Un’ora dopo la somministrazione orale del fosinopril sodico, meno dell’1% del fosinopril plasmatico rimane immodificato; il 75% è presente come fosinoprilato attivo, 15-20% come fosinoprilato glucuronide (inattivo) e il resto (circa 5%) come 4-idrossi metabolita del fosinoprilato (attivo). Eliminazione Dopo la somministrazione endovenosa, l’eliminazione del fosinopril avviene per via sia epatica sia renale. Nei pazienti ipertesi con normale funzionalità epatica e renale che ricevono dosi ripetute di fosinopril, la T½ effettiva per l’accumulo di fosinoprilato è risultata in media di 11,5 ore. In pazienti con insufficienza cardiaca, la T½ effettiva è risultata di 14 ore. L’eliminazione di fosinopril avviene sia attraverso la via renale che epatica Gruppi particolari di pazienti In pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina <80 ml/min/1,73 m2 ), la clearance corporea totale del fosinoprilato è all’incirca la metà di quella osservata in pazienti con funzione renale normale, mentre non sono stati osservati cambiamenti significativi di assorbimento, di biodisponibilità e di legame alle proteine plasmatiche. La clearance del fosinoprilato non varia a seconda del grado dell’insufficienza renale; la riduzione dell’eliminazione renale è compensata dall’increment

dell’eliminazione epato-biliare. Un lieve incremento dei valori AUC (meno del doppio dei valori normali) è stato osservato nei pazienti con diversi gradi di insufficienza renale, incluso l’insufficienza renale terminale (clearance della creatinina < 10 ml/min/1.73 m2 ). In pazienti con insufficienza epatica (alcolismo o cirrosi biliare), l’idrolisi del fosinopril sodico non è significativamente ridotta, sebbene possa ridursi la velocità dell’idrolisi. La clearance totale del fosinoprilato è quasi la metà della clearance osservata nei pazienti con funzione epatica normale. Dati farmacocinetici limitati nei bambini e negli adolescenti sono stati forniti da uno studio farmacocinetico a singola dose su 19 pazienti ipertesi tra i 6 e i 16 anni di età che hanno ricevuto 0,3 mg/kg di soluzione di fosinopril. Non è stato dimostrato se i valori di AUC e Cmax di fosinoprilato (forma attiva di fosinopril) nei bambini dai 6 ai 16 anni di età siano comparabili a quelli osservati negli adulti che ricevono 20 mg di fosinopril in soluzione. L’emivita di eliminazione terminale di fosinoprilato è stata di 11-13 ore e simile in tutte le fasi studiate. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici di sicurezza basati su studi convenzionali di farmacologia generale, di tossicità a dose ripetuta, di genotossicità e di potenziale carcinogenico non evidenziano nessun rischio particolare per gli esseri umani. Studi sulla tossicità riproduttiva nei ratti, hanno dimostrato che il fosinopril non ha effetti negativi sulla fertilità e sulla capacità riproduttiva e non è teratogenico. Gli ACE inibitori, come classe, quando vengono somministrati nel secondo o nel terzo trimestre hanno dimostrato di causare effetti indesiderati sulle ultime fasi dello sviluppo fetale, che portano a morte fetale e difetti congeniti, specialmente legati al cranio. Sono stati inoltre riportati fetotossicità, ritardo nella crescita intrauterina e mancata chiusura del dotto arterioso. Queste anomalie nello sviluppo sono probabilmente il risultato di un effetto diretto degli ACE inibitori sul sistema renina-angiotensina fetale e parzialmente anche dell’ischemia dovuta all’ipotensione nella madre, al diminuito flusso sanguigno feto-placentare e al ridotto rifornimento al feto di ossigeno/nutrimento. In uno studio in cui è stato somministrato fosinopril a femmine di ratto prima dell’accoppiamento fino alla gestazione, si è osservato un aumento della mortalità neonatale durante l’allattamento. E’ stato dimostrato che la sostanza attraversa la placenta e viene secreta nel latte.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio anidro Cellulosa microcristallina Crospovidone Sodio stearilfumarato Povidone (K-30) 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 2 anni 6.4. Particolari precauzioni per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

6.5. Natura e contenuto del contenitore Confezioni in blister PVC/PE/PVDC/Alluminio: Confezioni: 10, 14, 20, 21, 28, 30, 42, 50, 56, 60, 98, 100 e 400 compresse. Flaconi in HDPE con un tappo in polipropilene contenenti sacchetto di gel di silice e batuffolo di cotone. Confezioni: 28 e 500 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l Via San Giuseppe 102 21047 Saronno (VA)

8. Numero(i) di autorizzazione all’immissione in commercio

041340011 “10MG COMPRESSE” 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340023 “10MG COMPRESSE” 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340035 “10MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340047 “10MG COMPRESSE” 21 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340050 “10MG COMPRESSE” 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340062 “10MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340074 “10MG COMPRESSE” 42 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340086 “10MG COMPRESSE” 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340098 “10MG COMPRESSE” 56 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340100 “10MG COMPRESSE” 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340112 “10MG COMPRESSE” 98 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340124 “10MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340136 “10MG COMPRESSE” 400 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340148 “10MG COMPRESSE” 28 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 041340151 “10MG COMPRESSE” 500 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 041340163 “20MG COMPRESSE” 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340175 “20MG COMPRESSE” 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340187 “20MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340199 “20MG COMPRESSE” 21 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340201 “20MG COMPRESSE” 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340213 “20MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340225 “20MG COMPRESSE” 42 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340237 “20MG COMPRESSE” 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340249 “20MG COMPRESSE” 56 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340252 “20MG COMPRESSE” 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340264 “20MG COMPRESSE” 98 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340276 “20MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340288 “20MG COMPRESSE” 400 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 041340290 “20MG COMPRESSE” 28 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 041340302 “20MG COMPRESSE” 500 COMPRESSE IN FLACONE HDPE

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 22/02/2012 Data del rinnovo più recente: 23/08/2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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