FOSIPRES

Fosinopril Aurobindo viene prescritto se ha la pressione alta e se il suo cuore non lavora a sufficienza; ciò è noto come “disfunzione cardiaca”.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: FOSINOPRIL, FOSINOPRIL SODICO · ATC C09AA09 · A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE A 5,23 € 3,73 € 1,50 € + ticket*
FOSIPRES*28 cpr 10 mg A 10,52 € 10,52 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: FOSINOPRIL, FOSINOPRIL SODICO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA
  • 20 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
Codice ATC: C09AA09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FOSINOPRIL AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FOSINOPRIL DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FOSINOPRIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· TENSOGARD - BAUSCH HEALTH IRELAND LIMITED
· ELITEN - BAUSCH HEALTH IRELAND LIMITED
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Fosinopril appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori). Fosinopril si lega all’ACE nell’organismo, inibendo così la

formazione di angiotensina II, una sostanza che aumenta la pressione del sangue. L’angiotensina II ha inoltre un effetto vasocostrittore che restringe i vasi sanguigni. Inibendo questa sostanza, vi è una riduzione della pressione all’interno dei vasi sanguigni e la funzione del cuore può migliorare.

Fosinopril Aurobindo viene prescritto se ha la pressione alta e se il suo cuore non lavora a sufficienza; ciò è noto come “disfunzione cardiaca”.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Fosinopril Aurobindo

 se è allergico al fosinopril sodico o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) o ad altri inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE);  se ha avuto reazioni di ipersensibilità in passato quali reazioni cutanee e improvviso accumulo di fluidi nella pelle e nelle mucose (ad es. gola o lingua), difficoltà a respirare e/o prurito e eruzioni

cutanee (noto come angioedema) dopo aver preso un ACE inibitore, o senza alcuna causa

apparente, o se c’è una storia di reazioni di questo tipo nella sua famiglia;  in casi di angioedema ereditario o angioedema per cause sconosciute;  se è incinta da più di 3 mesi (è meglio evitare l’uso di Fosinopril Aurobindo anche all’inizio della gravidanza - vedere il paragrafo “Gravidanza”);  se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni

La dose iniziale di 10 mg non è stata studiata nei pazienti al di sopra dei 75 anni di età in trattamento per l’insufficienza cardiaca, o nei pazienti con grave insufficienza cardiaca di classe IV NYHA. All’inizio del trattamento con fosinopril 10 mg può verificarsi un grave calo della pressione sanguigna o iperkaliemia (troppo potassio nel sangue) in:  pazienti con grave insufficienza cardiaca (classe IV NYHA)  pazienti anziani  pazienti con disfunzione renale trattati per l’insufficienza cardiaca  pazienti con pressione sanguigna elevata trattati con diuretici

Deve informare il medico se pensa di essere (o di poter rimanere) incinta. Fosinopril non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere preso se è incinta da più di 3 mesi, poiché può causare gravi danni al suo bambino se usato in questa fase (vedere il paragrafo gravidanza).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Fosinopril Aurobindo:  Se ha manifestato un eccessivo calo della pressione del sangue. Benché raro, ciò può accadere dopo la prima dose, se è disidratato (ad es. a causa di vomito, dieta povera di sali, dialisi, diarrea o terapia con diuretici), oppure se ha un certo tipo di pressione del sangue elevata (nota come ipertensione grave renina-dipendente). Un eccessivo calo della pressione del sangue può

verificarsi anche se soffre di insufficienza cardiaca. Questo rischio è aumentato se ha una grave insufficienza cardiaca, per la quale utilizza dosi elevate di diuretici dell’ansa (un tipo di diuretici), se i suoi livelli di sodio nel sangue sono troppo bassi (iponatriemia) o se la sua funzionalità renale è ridotta. Se è a maggior rischio di manifestare un eccessivo calo della pressione del sangue, deve essere attentamente monitorato all’inizio del trattamento e ogni volta che viene modificato il

dosaggio. Ciò la riguarda anche se ha un’insufficienza cardiaca ischemica (un tipo di malattia del cuore) o disturbi che colpiscono i vasi sanguigni del cervello (disturbi cerebrovascolari). In questo caso, il trattamento deve essere somministrato con particolare cautela, poiché un massiccio calo della pressione sanguigna potrebbe condurre ad un attacco di cuore o ad un’emorragia cerebrale.  Se la sua pressione del sangue dovesse diminuire troppo. In questo caso, deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve esserle data soluzione fisiologica per infusione. Questo non significa che il trattamento dovrà essere interrotto. Una volta che il volume del sangue e la pressione del sangue sono stati ripristinati, il trattamento può essere ripreso, possibilmente a una dose più bassa, o continuato come prima.

 Se soffre di insufficienza cardiaca e la sua pressione del sangue è bassa o normale. Può verificarsi una ulteriore riduzione della pressione. Se ciò persiste può essere necessario ridurre la dose o interrompere il trattamento.  Se ha una stenosi dell’aorta (un restringimento della principale arteria del corpo), una stenosi della valvola mitrale (un restringimento nel cuore) o una cardiomiopatia ipertrofica (un ispessimento

della parete muscolare del cuore). In questo caso deve usare fosinopril con cautela.  Se ha una scarsa funzione renale, non è necessario aggiustare il dosaggio iniziale. In questo caso, i livelli di potassio e di creatinina nel sangue devono essere regolarmente monitorati.  Se soffre di insufficienza cardiaca. Un brusco calo della pressione del sangue causato dall’uso di

fosinopril può portare ad una scarsa funzione renale e persino ad insufficienza renale acuta (che è generalmente temporanea).  Se ha una stenosi dell’arteria renale (un restringimento di una o di entrambe le arterie dei reni), fosinopril può causare un aumento in alcune sostanze nel sangue (ad es. i livelli delle cosiddette

urea e creatinina possono aumentare), in particolare se soffre di scarsa funzione renale.  Se soffre di ipertensione renovascolare (pressione del sangue elevata dovuta ad un restringimento

dell’arteria che porta ai reni) è a rischio aumentato di manifestare un grave calo della pressione del sangue e scarsa funzione renale. In questo caso, il trattamento deve essere pertanto somministrato sotto stretta sorveglianza medica con basse dosi e aumenti di dose effettuati con cautela. Inoltre, qualsiasi trattamento con diuretici deve essere interrotto. La funzione renale deve essere monitorata durante le prime settimane di trattamento.  Poiché in alcuni pazienti con pressione del sangue elevata senza malattia renovascolare (reni)

fosinopril può causare un aumento di alcune sostanze nel sangue (ad es. i livelli delle cosiddette urea e creatinina possono aumentare). Tali aumenti sono generalmente minori e temporanei, in particolare se fosinopril viene somministrato contemporaneamente a un diuretico. Se ciò accade, il trattamento deve essere interrotto. Se necessario il trattamento può essere ripreso successivamente ad un dosaggio ridotto. Il rischio di manifestare questi effetti indesiderati è maggiore in pazienti con un disturbo renale preesistente.

 In pazienti con disfunzione renale preesistente in rari casi può verificarsi proteinuria (escrezione di proteine nelle urine). Se queste eccedono 1 g al giorno, fosinopril può essere usato solo dopo un’attenta considerazione dei benefici e dei rischi e con un regolare monitoraggio dei risultati dei test di laboratorio.

 Se manifesta reazioni di ipersensibilità, quali reazioni cutanee e improvviso accumulo di fluidi nella pelle e nelle mucose (ad es. nel volto, nelle braccia e/o nelle gambe, nelle labbra, nella lingua, nella gola o nella laringe), difficoltà a respirare e/o prurito ed eruzione cutanea (il cosiddetto angioedema). Deve interrompere immediatamente fosinopril, devono essere prese misure appropriate e deve essere tenuto sotto stretta osservazione fino alla completa scomparsa dei sintomi. Se il gonfiore riguarda la lingua, la gola o la laringe, le vie aeree possono bloccarsi, in

particolare se ha subito qualche intervento alle vie aree. In questi casi deve essere somministrata immediatamente una terapia di pronto soccorso. Se ha avuto angioedema in passato durante l’uso di qualsiasi altro medicinale, può essere ad aumentato rischio di manifestare angioedema di nuovo.  Se è di origine Afro-Caraibica. Infatti fosinopril può essere meno efficace in alcuni pazienti AfroCaraibici. Inoltre alcuni pazienti Afro-Caraibici possono essere più soggetti a sviluppare gravi

reazioni di ipersensibilità (angioedema, vedere le avvertenze precedenti) rispetto a pazienti non Afro-Caraibici.  Se è sottoposto a dialisi con membrane ad alto flusso (ad es. AN 69). In questo caso possono verificarsi gravi reazioni di ipersensibilità (reazioni anafilattiche). Per questa ragione si deve prendere in considerazione l’utilizzo di un diverso tipo di membrana di dialisi o di una diversa

classe di agenti antipertensivi (per la riduzione della pressione).  Durante la LDL-aferesi (un tipo di trattamento per la rimozione del colesterolo dal sangue) con destrano solfato. Infatti in casi rari possono verificarsi reazioni di ipersensibilità pericolose per la vita. Queste possono essere evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con fosinopril prima di ciascuna sessione di aferesi.  Se questo trattamento viene somministrato contemporaneamente ad una terapia per renderla meno allergica al veleno degli insetti (terapia di desensibilizzazione, ad esempio contro le punture di vespe e api). Infatti possono verificarsi reazioni di ipersensibilità pericolose per la vita. Queste possono essere evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con fosinopril.

 Perché questo trattamento è stato associato ad anomalie del fegato che a volte hanno causato la morte. Se si sviluppa ittero o si rileva un marcato aumento di alcune sostanze specifiche del fegato nel sangue, l’uso di fosinopril deve essere interrotto e deve essere iniziato un adeguato trattamento di follow-up.  Perché possono verificarsi anomalie nel sangue. Le anomalie del sangue che possono verificarsi

come risultato dell’uso di fosinopril includono un calo del numero delle piastrine, accompagnato da lividi e tendenza al sanguinamento (trombocitopenia), alterazioni nel numero dei globuli rossi, eventualmente accompagnati da anemia, una riduzione nel numero di alcuni globuli bianchi con improvvisa febbre alta, grave mal di gola e ulcere nella bocca (agranulocitosi) e una carenza di

globuli bianchi accompagnata da aumentata predisposizione alle infezioni (neutropenia). Il trattamento deve essere interrotto se si manifesta o si sospetta neutropenia.  Se soffre di un disturbo del tessuto connettivo (ad es. lupus eritematoso, una malattia della pelle, degli organi interni, delle articolazioni, dei reni e del cuore simile ad un’infiammazione), se sta utilizzando medicinali che sopprimono il sistema immunitario (immunosoppressori), o se è in

trattamento con allopurinolo (un medicinale per la gotta) o procainamide (usato per trattare i

disturbi del ritmo cardiaco). Deve usare fosinopril con estrema cautela, in particolare se ha una scarsa funzione renale. Infatti in alcuni casi si sono sviluppate gravi infezioni, che talvolta non hanno risposto al trattamento antibiotico. Si consiglia ai pazienti di controllare periodicamente la conta dei globuli bianchi e di riferire qualsiasi sintomo che indichi un’infezione.  Durante il trattamento con fosinopril può manifestarsi tosse secca, che scompare quando il trattamento viene interrotto.

 Se deve essere sottoposto ad un intervento di chirurgia maggiore e/o ad un anestetico. In questi casi può verificarsi un calo eccessivo della pressione sanguigna. Prima di qualsiasi intervento chirurgico, deve pertanto informare l’anestesista (incaricato di somministrare l’anestetico) che sta usando fosinopril.  Se ha una scarsa funzione renale, se ha il diabete mellito, se sta usando anche diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altri

medicinali che aumentano il potassio nel sangue, o se è anziano. In questi casi, fosinopril può aumentare la quantità di potassio nel sangue. Questo può verificarsi anche senza alcuna causa apparente. Se deve usare uno o diversi medicinali sopraelencati si raccomanda di controllare regolarmente la quantità di potassio nel sangue.

 Se ha il diabete ed è in trattamento con i cosiddetti anti-diabetici orali (per bocca) o insulina (alcuni agenti usati per trattare il diabete), poiché fosinopril può influenzare il controllo dei livelli di zucchero nel sangue. Per questa ragione lei (o il suo medico) deve monitorare il dosaggio di insulina e/o dell’antidiabetico orale (per bocca) e, se necessario, aggiustarlo durante il primo mese di trattamento con fosinopril.  Se sta utilizzando anche il litio (un antidepressivo). Generalmente l’uso di questa combinazione

non è raccomandato.  Se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue: - un "antagonista del recettore dell’angiotensina II" (AIIRA) (anche noti come sartani - per esempio valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete.

- aliskiren.
 Se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti farmaci, il rischio di angioedema (rapido gonfiore
sottocutaneo in sedi quali la gola) è maggiore:
- sirolimus, everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR (usati

per evitare il rigetto di organi trapiantati).

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari.

Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Fosinopril Aurobindo"

Consulti il medico se uno dei suddetti casi la riguarda o l’ha riguardata in passato.

Altri medicinali e Fosinopril Aurobindo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Nota: Le seguenti affermazioni possono riguardare anche medicinali usati di recente o medicinali che

utilizzerà in un prossimo futuro.

Gli effetti di fosinopril possono essere aumentati se utilizzato contemporaneamente a:  Diuretici

Ciò può causare un calo (eccessivo) della pressione del sangue che le farà girare la testa o la farà svenire. Il medico potrebbe decidere di interrompere il diuretico prima di farle iniziare la terapia con fosinopril.  Altri medicinali per la pressione alta del sangue, nitroglicerina e altri nitrati  Medicinali utilizzati per il trattamento della depressione (antidepressivi triciclici), medicinali

usati per i disturbi psichiatrici, alcuni narcotici  Alcol

Gli effetti di fosinopril possono essere ridotti se utilizzato contemporaneamente a:  I cosiddetti agenti simpaticomimetici (efedrina, noradrenalina o adrenalina): Questi medicinali hanno un effetto su alcune parti del sistema nervoso.  Antiacidi

Gli antiacidi (ad es. idrossido d’alluminio, idrossido di magnesio, e simeticone) possono ridurre l’assorbimento di fosinopril. Per questa ragione, dovrebbe trascorrere un intervallo di almeno 2 ore tra la somministrazione dei due medicinali.

Fosinopril può avere effetto sull’uso di altri medicinali:  Medicinali che aumentano i livelli di potassio o che contengono potassio:

Alcuni diuretici che contengono spironolattone, triamterene o amiloride possono aumentare i livelli di potassio nel sangue. Questo fa male al cuore. L’associazione di questi medicinali con fosinopril non è raccomandata. Ciò riguarda alcuni sali dietetici, l’eparina (un fluidificante del sangue) e il cotrimossazolo (noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo). Ciò è di

particolare importanza per le persone con scarsa funzione dei reni o del cuore e per i diabetici.  Litio: La quantità di litio (usato in alcune forme di depressione) nel sangue può essere aumentata. Ciò vale in particolare se vengono usati anche dei diuretici noti come diuretici tiazidici. Tuttavia, se una combinazione di fosinopril e litio è ancora necessaria, i livelli di litio devono essere ben controllati.

 Medicinali utilizzati nel diabete: L’uso associato di ACE inibitori e medicinali antidiabetici (insulina, compresse anti iperglicemiche) può portare ad un’ulteriore riduzione dei livelli di zucchero nel sangue. Questo si verifica all’inizio del trattamento combinato e in pazienti con scarsa funzionalità dei reni.

 Immunosoppressori, agenti citostatici, corticosteroidi sistemici o procainamide, allopurinolo : L’associazione di fosinopril sodico e immunosoppressori e/o altri medicinali che causano leucopenia (carenza di globuli bianchi accompagnata da un’aumentata sensibilità alle infezioni) deve essere evitata.

Altri medicinali che hanno effetto su fosinopril:  Antiinfiammatori (FANS) incluso l’acido acetilsalicilico  3 g al giorno L’uso a lungo termine di questi agenti antiinfiammatori quali indometacina, ibuprofene e aspirina può ridurre l’effetto antiipertensivo (di riduzione della pressione sanguigna). Inoltre, la quantità di potassio nel sangue viene aumentata dall’associazione di questi medicinali, causando probabilmente un peggioramento della funzionalità dei reni. Questi effetti di solito scompaiono quando il trattamento viene interrotto.  Farmaci utilizzati solitamente per evitare il rigetto di organi trapiantati (sirolimus, everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR). Vedere paragrafo “Avvertenze

e precauzioni”.

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni:

Se sta assumendo un antagonista del recettore dell’angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche

quanto riportato alla voce “Non prenda Fosinopril Aurobindo” e “Avvertenze e precauzioni”).

Fosinopril Aurobindo con cibi, bevande e alcol Alcune persone possono avere dei capogiri come risultato di un calo eccessivo della pressione

arteriosa, in particolare all’inizio del trattamento, ad ogni aumento della dose o quando si cambia farmaco o in associazione con gli effetti dell’alcol.

Gravidanza e allattamento Gravidanza

Deve informare il medico se pensa di essere (o di potere rimanere) incinta. Normalmente il medico le

consiglierà di smettere di prendere fosinopril prima di rimanere incinta o non appena sa di esserlo e le consiglierà di prendere un altro medicinale al posto di fosinopril. Fosinopril non è raccomandato all’inizio della gravidanza, e non deve essere preso se è incinta da più di 3 mesi, poiché può causare gravi danni al suo bambino se usato dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento

Informi il medico se sta allattando o se sta per allattare al seno. Fosinopril non è raccomandato nelle madri che allattano e il medico può scegliere un altro trattamento se desidera allattare al seno, in particolare se il suo bambino è neonato o è nato prematuro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Alcune persone possono avere dei capogiri come risultato di un calo eccessivo della pressione del sangue, in particolare all’inizio del trattamento, ad ogni aumento della dose o quando si cambia

medicinale o in associazione con gli effetti dell’alcol. Verifichi se ciò la riguarda prima di iniziare a guidare o ad utilizzare macchinari.

Fosinopril Aurobindo contiene lattosio:

La compressa di Fosinopril Aurobindo contiene lattosio. Se il medico le ha detto che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti

il medico o il farmacista.

La dose iniziale raccomandata di 10 mg non è stata studiata nei pazienti con grave insufficienza cardiaca di classe IV NYHA o in pazienti al di sopra dei 75 anni di età trattati per l’insufficienza cardiaca.

Si raccomanda di iniziare il trattamento ad una dose ridotta (5 mg) in pazienti ad aumentato rischio di ipotensione (pressione sanguigna eccessivamente bassa), quali i pazienti con grave insufficienza cardiaca (classe IV NYHA), pazienti al di sopra dei 75 anni di età trattati per insufficienza cardiaca, pazienti con grave compromissione renale e/o epatica e pazienti in trattamento con diuretici.

Se Fosinopril Aurobindo le viene somministrato per la pressione del sangue elevata di solito inizierà

con una compressa da 10 mg una volta al giorno. Il medico determinerà se l’effetto di Fosinopril Aurobindo è sufficiente. Alcuni utilizzatori avranno bisogno di una dose più bassa o persino più alta (da 10 a 40 mg al giorno). Se necessario il medico aggiusterà la dose. Se sta utilizzando un diuretico, normalmente questo dovrà essere interrotto 2-3 giorni prima del trattamento con fosinopril. Se ciò non è possibile, il trattamento deve essere iniziato ad una dose di 10 mg e si raccomanda che il trattamento con le compresse di fosinopril sodico sia iniziato per poche ore sotto osservazione medica fino a che la pressione sanguigna non è stabile.

Se Fosinopril Aurobindo le viene somministrato per l’insufficienza cardiaca inizierà (nella maggior parte dei casi) con una compressa da 10 mg una volta al giorno. Il trattamento deve essere iniziato sotto stretta osservazione medica. A seconda dei risultati il medico aumenterà poi gradualmente la dose a 40 mg una volta al giorno. Se la sua funzione renale, epatica o cardiaca è molto scarsa, il medico può decidere di iniziare con Fosinopril Aurobindo 5 mg.

L’uso di Fosinopril Aurobindo non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti. Esiste un’esperienza limitata negli studi clinici sull’uso di fosinopril in bambini ipertesi di età pari o superiore ai 6 anni. Il dosaggio ottimale non è stato determinato nei bambini in nessuna fascia d’età. Non è disponibile un dosaggio appropriato nei bambini che pesano meno di 50 kg.

Istruzioni per l’uso Prenda le compresse con mezzo bicchiere d’acqua. Può prendere le compresse prima, durante o dopo un pasto. Deve prendere Fosinopril Aurobindo una volta al giorno circa alla stessa ora ogni giorno. L’effetto delle compresse dura 24 ore.

Durata del trattamento Generalmente dovrà utilizzare Fosinopril Aurobindo per un lungo periodo. Segua attentamente le istruzioni del medico. È importante che continui a prendere le sue medicine, anche se non sente alcun effetto.

Se interrompe il trattamento con Fosinopril Aurobindo Non manifesterà alcun sintomo da astinenza se interrompe improvvisamente l’uso di Fosinopril

Aurobindo. Tuttavia non si verificherà più l’effetto desiderato; inoltre può verificarsi il rischio di complicazioni dovute alla elevata pressione del sangue, in particolare nel cuore, nel cervello e nei reni. Non deve smettere di usare questo medicinale per nessun motivo senza consultare il medico.

Se prende più Fosinopril Aurobindo di quanto deve

Se ha preso o utilizzato troppe compresse di Fosinopril Aurobindo contatti immediatamente il medico o il farmacista. Se ha preso troppe compresse può avere dei capogiri o svenire.

Se dimentica di prendere Fosinopril Aurobindo

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Per il suo trattamento è importante che prenda le compresse prescritte dal medico su base giornaliera. Se le capita di dimenticare di prendere le compresse, può ancora prendere la dose dimenticata a meno che non sia già ora della dose successiva.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati alle frequenze approssimate mostrate:

Comuni (interessano da 1 a 10 utilizzatori su 100):  infezione delle vie aeree superiori, mal di gola, infiammazione del rivestimento del naso, infezione

virale;  alterazione dell’umore, disturbi del sonno;  capogiro, mal di testa, formicolio, alterazioni del gusto;  disturbi all’occhio, disturbi della vista;  battito cardiaco rapido (tachicardia), disturbi del ritmo cardiaco, palpitazioni, dolore al petto dal cuore (angina pectoris), tosse, disturbi dei seni nasali;  nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco, indigestione;  eruzione cutanea, improvviso accumulo di fluidi nella pelle e nelle membrane mucose (ad es. gola,

lingua), difficoltà a respirare e/o prurito ed eruzione cutanea, di solito dovuto ad una reazione allergica (angioedema), infiammazione della pelle (dermatite);  dolore alle ossa, ai muscoli e alle articolazioni;  disturbi della minzione;  impotenza;  pressione sanguigna bassa;

 capogiro quando ci si alza in piedi;  dolore al petto (non in relazione al cuore), debolezza;  effetti sul fegato.

Non comuni (interessano da 1 a 10 utilizzatori su 1.000):  cambiamenti dei valori del sangue, quali emoglobina, ematocrito;  riduzione dell’appetito, gotta, concentrazioni eccessivamente elevate di potassio nel sangue (iperkaliemia);

 depressione, confusione;

 ictus, sonnolenza, svenimento, tremori;  mal di orecchie, ronzio nelle orecchie (tinnito), capogiri;  attacco cardiaco o emorragia cerebrale (CVA), arresto cardiaco, disturbi del ritmo cardiaco, disturbi della conduzione cardiaca;  pressione del sangue alta (ipertensione), shock, ostruzione del flusso del sangue ai tessuti (ischemia);

 fiato corto (dispnea), seni nasali infiammati (sinusite), infiammazione delle vie respiratorie (tracheo-bronchite);  bocca secca, stitichezza, flatulenza;  prurito, sudorazione eccessiva (iperidrosi), orticaria;  insufficienza renale, aumentata escrezione di proteine nelle urine (proteinuria);  febbre, morte improvvisa, dolore al torace (petto);

 aumento del peso, cambiamenti negli esami del sangue che mostrano quanto bene funzionano il fegato e i reni.

Rari (interessano da 1 a 10 utilizzatori su 10.000)

 cambiamenti dei valori del sangue, come anemia, un’anomalia del sangue (carenza di globuli rossi) accompagnata da un’aumentata sensibilità alle infezioni (leucopenia e neutropenia), aumento del numero di globuli bianchi eosinofili (eosinofilia), malattia delle ghiandole linfatiche (linfoadenopatia), un’anomalia del sangue (carenza di piastrine) accompagnata da lividi e tendenza al sanguinamento (trombocitopenia);  disturbi della parola (disfasia), disturbi della memoria, disorientamento;

 vampate, sanguinamento (emorragia), disturbi vascolari periferici;  rigidità toracica causata da spasmi muscolari alle vie respiratorie (broncospasmo), sangue dal naso (epistassi), infiammazione della laringe/raucedine, polmonite, malattia ai polmoni (congestione polmonare);  ulcere in bocca, pancreas infiammato (pancreatite), lingua gonfia, gonfiore dell’addome, difficoltà

a deglutire (disfagia);  infiammazione del fegato (epatite);  piccole macchie di sangue nella pelle (ecchimosi);  dolore alle articolazioni;  debolezza di un arto.

Molto rari (interessano meno di 1 utilizzatore su 10.000)

 cambiamenti nei valori del sangue, quali agranulocitosi (una grave anomalia del sangue (carenza di globuli bianchi) accompagnata da febbre alta improvvisa, forte mal di gola o ulcere della bocca);  accumulo di fluidi nell’intestino (angioedema intestinale), ostruzione intestinale completa (ileo) o parzialmente completa (sub-ileo);  insufficienza renale acuta;

 insufficienza epatica;  bassi livelli di sale nel sangue.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - disturbi dell’appetito, fluttuazioni del peso;

- comportamento anomalo;
- disturbi dell’equilibrio;
- improvvisa interruzione del battito cardiaco e della respirazione;
- aumento elevato della pressione del sangue;
- compromissione della voce, dolore al petto (dolore pleuritico);

- debolezza muscolare;
- patologie della prostata;
- dolore;
- test della funzione epatica anormale.

È stato riferito un complesso di sintomi, per il quale può manifestarsi uno o più di uno tra i seguenti sintomi: febbre, vasi sanguigni infiammati (vasculite), dolore muscolare, dolore alle articolazioni (artralgia/artrite), alcune anomalie del sangue (inclusi anticorpi antinucleari positivi (ANA), aumentata sedimentazione dei globuli rossi (ESR), eosinofilia e leucocitosi), eruzione cutanea, ipersensibilità alla luce o altri disturbi della pelle.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Fosinopril Aurobindo  Il principio attivo è il fosinopril sodico. Ogni compressa contiene 10 mg o 20 mg di fosinopril sodico.  Gli altri componenti sono: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, crospovidone, sodio stearil

fumarato e povidone (K30).

Descrizione dell’aspetto di Fosinopril Aurobindo e contenuto della confezione Fosinopril Aurobindo 10 mg compresse: Compresse da bianche a biancastre, piatte, a forma di capsula, non rivestite, con linea di incisione, con lati dentellati su entrambi i lati, con impresso “X” e “77” sopra e sotto la linea di incisione su un lato e lisce dall’altro. La compressa può essere divisa in due metà uguali.

Fosinopril Aurobindo 20 mg compresse: Compresse da bianche a biancastre, rotonde, biconvesse, non rivestite, con impresso “X” su un lato e “84” sull’altro lato.

Le compresse sono confezionate in blister PVC/PE/PVDC/alluminio o in flaconi di plastica in polietilene ad alta densità (HPDE).

Confezioni:

Blister PVC/PE/PVDC/alluminio: 10, 14, 20, 21, 28, 30, 42, 50, 56, 60, 98, 100 e 400 compresse. Flaconi in HPDE con tappo in polipropilene contenenti sacchetto di gel di silice e batuffolo di cotone: 28 e 500 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA)

Produttore

APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 - Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Francia FOSINOPRIL ARROW LAB 10 mg, comprimé sécable FOSINOPRIL ARROW LAB 20 mg, comprimé

Italia Fosinopril Aurobindo Malta Fosinopril Aurobindo 10mg/ 20 mg Tablets Paesi Bassi Fosinoprilnatrium Aurobindo 10 mg/ 20 mg, tabletten Romania Fosinopril Aurobindo 10 mg/ 20 mg Comprimate

Spagna FOSINOPRIL AUROBINDO 20 mg comprimidos Regno Unito Fosinopril Sodium 10mg/ 20 mg Tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel

i aI

Domande frequenti su FOSIPRES

Come si usa FOSIPRES?

FOSIPRES si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FOSIPRES è disponibile senza ricetta?

No, FOSIPRES è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FOSIPRES?

Il principio attivo di FOSIPRES è FOSINOPRIL, FOSINOPRIL SODICO.

Quali sono gli equivalenti di FOSIPRES?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FOSINOPRIL AUROBINDO, FOSINOPRIL DOC GENERICI, FOSINOPRIL ZENTIVA, TENSOGARD. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FOSIPRES?

FOSIPRES è prodotto da A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L..

Da quando FOSIPRES è autorizzato in Italia?

FOSIPRES ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1991-12-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale:

FOSIPRES 10 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa:

ogni compressa contiene. Principio attivo: fosinopril sale sodico 10 mg. Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica:

compresse per uso orale, di colore bianco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

FOSIPRES è indicato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa e dell'insufficienza cardiaca.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Ipertensione: la posologia giornaliera necessaria per mantenere un controllo stabile della pressione è compresa tra 10-40 mg. La maggior parte dei pazienti ottiene un adeguato controllo della pressione arteriosa con una unica dose giornaliera di 20 mg. La dose iniziale raccomandata diFOSIPRES (fosinoprilsale sodico) è di10 mg una volta al dì. Il dosaggio giornaliero può essere in seguito modificato valutando la risposta pressoriadel paziente. In alcuni pazienti trattati con unica dose giornaliera, può verificarsiuna riduzione dell'effetto antipertensivo alla fine dell'intervallo della dose. In talcaso, sideve considerare una duplice dose giornaliera. Se la pressione non è soddisfacentemente controllata con FOSIPRES in monoterapia, si può aggiungere un diuretico. La concomitante somministrazione diFOSIPRES con supplementidipotassio, sostitutidei sali di potassio o diuretici risparmiatoridipotassio può portare ad aumentidella potassiemia. Insufficienza cardiaca: la dose iniziale diFOSIPRES è di10 mg una volta algiorno. L'inizio della terapia, deve avvenire sotto controllo medico. Se la dose iniziale è ben tollerata, sipuò procedere, in accordo con la risposta clinica, ad un incremento posologico sino a 40 mg una volta al giorno. L'eventuale comparsa di ipotensione dopo la dose iniziale, non deve comunque precludere un incremento posologico. Ovviamente, l'ipotensione dovrà essere attentamente valutata e trattata. Il fosinopril possiede una via dieliminazione duplice (epatica e renale) e pertanto, non sonodi solito necessarie riduzioni della dose nei pazienti con alterata funzione epatica o renale. Pazienti ad alto rischio Nei pazienti ad alto rischio la prima somministrazione di un ACE-Inibitore può indurre ipotensione marcata (vedere paragrafo 4.4). L’inizio della terapia richiede, se possibile, la correzione diun’eventuale deplezione salina e/o idrica, la sospensione del trattamento diuretico per 2-3 giornie l’impiego della dose minima. Ove ciò non sia possibile, nei pazienti ad alto rischio la dose normale dovrebbe essere dimezzata. Nei pazienti affetti da ipertensione maligna o da insufficienza cardiaca grave l’inizio della terapia o l’aggiustamento posologico dovrebbero essere condotti in ambiente ospedaliero. In occasione della prima somministrazione di FOSIPRES e dei successivi incrementi del dosaggio dell’ACE-Inibitore e/o del diuretico i pazienti ad alto rischio di ipotensione acut

grave (vedere paragrafo 4.4) dovrebbero essere monitorizzati, preferibilmente, in ambiente ospedaliero per un periodo sufficiente a coprire almeno il picco di effetto antipertensivo di fosinopril (3-6 ore). Ciò vale anche per i pazienti affetti da malattia ischemica cardiaca o cerebrale in cui l’ipotensione grave può causare un infarto miocardico o un accidente cerebrovascolare. Uso nei pazienti anziani Nessun aggiustamento posologico è necessario nei soggetti anziani poiché ne' i parametri farmacocinetici, ne' la risposta antipertensiva, ne’ la sicurezza d'impiego sono diversi da quelli riscontrati nei soggetti giovani. Comunque non risulta possibile escludere una maggiore risposta in alcuni tra i pazienti più anziani. Uso nell'insufficienza renale ed epatica Per la sua peculiare eliminazione duplice e compensatoria, FOSIPRES non richiede aggiustamenti posologici. Solo neiportatoridiinsufficienza epatica o renale digrado severo, è consigliabile iniziare la terapia con ildosaggio di10 mg, adattando successivamente la dose in funzione della risposta pressoria del paziente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri ACE-inibitori o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Angioedema ereditario, idiopatico o associato a precedentisomministrazionidiACE-Inibitori. Anuria. Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Età pediatrica (vedere paragrafo 4.6). L’uso concomitante di Fosipres con medicinalicontentialiskiren è controindicato neipazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR <60 ml/min/1.73m2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego

Angioedema del collo e della testa Con l'impiego degli ACE-Inibitori, incluso fosinopril, sono statiriportaticasidiangioedema, specialmente dopo le prime somministrazioni, anche se, raramente, sono state osservate dopo un prolungato periodo ditrattamento. Tale evenienza richiede l’interruzione della terapia e la sostituzione dell’ACE-Inibitore con un diverso antipertensivo. Tale fenomeno interessale estremità, la faccia, le labbra, le mucose, la lingua, la glottide o la laringe. L'angioedema con interessamento della lingua, della glottide e/o della laringe può dar luogo all'ostruzione delle vie aeree e talora essere fatale; richiede pertanto la pronta adozione di idonee misure d’emergenza compresa, tra l’altro, l'iniezione sottocutanea di una soluzione 1:1000 di adrenalina (0,3-0,5 ml). Nel caso di angioedema localizzato ai rimanenti distretti, la terapia deve essere immediatamente sospesa ed il paziente deve essere trattato appropriatamente e tenuto sotto stretto controllo fino alla completa risoluzione del quadro clinico. Angioedema intestinale: nei pazienti in trattamento con ACE-Inibitori è stato riportato raramente angioedema intestinale. Questi pazienti si presentavano con dolore addominale (con o senza nausea o vomito); in alcunicasinon c'era storia diangioedema delviso e ilivelli di esterasi C-1 erano normali. L'angioedema è stato diagnosticato tramite TAC addominale o ultrasuoni, o con la chirurgia, e i sintomi si sono risolti dopo la sospensione dell'ACEInibitore. L'angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosidifferenziale dipazienti in trattamento con ACE-Inibitori che presentino dolore addominale. Reazioni anafilattoidi In pazienti in terapia con ACE-Inibitori sono state osservate reazioni anafilattoidi durante emodialisi con membrane per dialisi high-flux e durante aferesi delle lipoproteine a bass

densità (LDL) eseguita con colonne al destran-solfato. Questi pazienti dovranno essere trattati con particolare attenzione, soprattutto nel caso di reazioni analoghe pregresse. Si raccomanda l’uso di membrane alternative o di altri farmaci antipertensivi. In due pazienti in trattamento desensibilizzante alveleno diimenotteri(p. es.:insetticomeapi, vespe, ecc.), la contemporanea somministrazione di un altro ACE-Inibitore, l’enalapril, ha provocato reazioni anafilattoidigravie sostenute. Pertanto in questo caso è necessario usare un antipertensivo di diversa classe. Ipotensione Come per gli altri ACE-Inibitori, una risposta ipotensiva marcata sipuò verificare in corso di trattamento con FOSIPRES, specialmente in occasione della prima dose. L’ipotensione sintomatica è rara nell’ipertensione non complicata. E’ più probabile in alcune categorie dipazientia rischio, qualiquellicon deplezione salina e/o idrica di qualsiasi eziologia (ad es. intensa terapia diuretica) e in soggetti sottoposti a dialisi renale. In tali casi è necessario ripristinare l'equilibrio idro-elettrolitico prima diinstaurare il trattamento. In questi pazienti si può manifestare tachicardia. L’ipotensione da ACE-Inibitori è stata riportata, principalmente, nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca grave o insufficienza renale. In soggetti con scompenso cardiaco congestizio, sia in presenza che in assenza di disfunzione renale, gli ACE-Inibitoripossono causare ipotensione eccessiva, talora associata ad iperazotemia od oliguria, sino ad un quadro diinsufficienza renale acuta, potenzialmente letale. In questi soggetti la terapia va instaurata sotto attenta sorveglianza medica, preferibilmente in ambiente ospedaliero; ipazientiandranno seguitisoprattutto nelcorso delle prime 2 settimane di trattamento ed in occasione degliincrementidella posologia. Inoltre va presa in considerazione la possibilità di sospendere il trattamento diuretico o ridurre il dosaggio del diuretico in soggetti con pressione arteriosa normale o bassa che siano in trattamento intensivo con diureticio che evidenzino un quadro diiposodiemia. Queste cautele si applicano anche ai pazientiaffettida cardiopatia ischemica o disordinicerebrovascolarinei quali un’ipotensione eccessiva può causare infarto del miocardio o un accidente cerebrovascolare. Nel caso si sviluppi ipotensione porre il paziente in posizione supina e, se necessario, somministrare soluzione fisiologica. In pazienti con insufficienza cardiaca, una riduzione della pressione arteriosa non è una condizione di per sé sufficiente ad indurre l’interruzione del trattamento. Tale riduzione, spesso desiderabile nello scompenso cardiaco, è solitamente maggiore all'inizio del trattamento. L'effetto tende a stabilizzarsinelle prime due settimane e a scomparire in seguito con il ritorno ai valori pressori pre-trattamento senza che si riscontri una riduzione dell'efficacia terapeutica. Ipertensione nefrovascolare Nei pazienti con ipertensione nefrovascolare ilrischio diipotensione grave e diinsufficienza renale è aumentato dalla somministrazione degli ACE-Inibitori. Il trattamento con diuretici può rappresentare un fattore favorente. In questi pazienti l’inizio della terapia con ACEInibitori e l’incremento posologico dovrebbero essere condottisotto stretto controllomedico, preferibilmente in ambiente ospedaliero. I diuretici dovrebbero essere sospesi e la funzione renale monitorizzata durante le prime settimane di terapia. Alterata funzione renale Nel trattamento con ACE-Inibitori, pazienti con preesistente scompenso cardiaco congestizio, ipertensione nefrovascolare (stenosi dell'arteria renale a carico di uno o di entrambi i reni) e intensa deplezione idrica o salina, hanno un rischio aumentato disviluppare segni di disfunzione renale (aumento di creatinina, azotemia e potassio sierico; proteinuria; alterazioni del volume urinario) che regrediscono tuttavia alla sospensione della terapia. Aumenti lievi e transitori dell'azotemia e della creatininemia sono possibili occasionalmente anche in pazienti con funzionalità renovascolare apparentemente integra, in particolare se i

trattamento contemporaneo con diuretici. Tale evenienza si verifica più frequentemente in soggetti con pregressa alterazione della funzione renale. In soggetti con scompenso cardiaco di grado severo, la funzione renale può dipendere dal sistema renina-angiotensina-aldosterone. In questi soggetti il trattamento con ACE-Inibitore può indurre iperazotemia ed oliguria che raramente progrediscono verso un quadro di insufficienza renale acuta, talora fatale. Pur non essendo descritta tale evenienza con FOSIPRES, se talicasidovessero verificarsiè consigliabile la sospensione della eventuale terapia diuretica oppure la riduzione didosaggioo la sospensione di FOSIPRES. Insufficienza epatica Poiché in parte FOSIPRES viene trasformato nella forma attiva a livello epatico, neisoggetti con insufficienza epatica severa tale conversione può essere rallentata, generando livelli plasmatici di fosinopril elevati. In tali occasioni è consigliabile osservare la risposta del paziente in funzione della dose adottata. In uno studio in pazienti con cirrosi alcolica o biliare la clearance totale del fosinopril è risultata diminuita con un’AUC approssimativamente raddoppiata. In rari casi, gli ACE-Inibitori sono stati associati ad una sindrome che esordiva con ittero colestatico e progrediva verso una necrosi epatica fulminante, talora con esito letale. Il meccanismo di tale quadro clinico non è conosciuto. Pazienti in trattamento con ACEInibitori che evidenzino un marcato incremento degli enzimi epatici o ittero devono interrompere il trattamento ed essere opportunamente seguiti dal medico. Iperpotassiemia Nel trattamento con ACE-Inibitori, incluso fosinopril, la presenza delle seguenti condizioni può determinare maggior rischio di iperpotassiemia: insufficienza renale, insufficienza cardiaca, diabete mellito, uso contemporaneo didiureticirisparmiatoridipotassio, assunzione di supplementi di potassio e/o sostituti salini contenenti potassio, uso di altri farmaci che provochino aumento del potassio sierico (ad es.: eparina). In queste situazioniè opportuno un regolare controllo della potassiemia. Anestesia/Chirurgia Durante intervento chirurgico o nelcorso dianestesia con agentiipotensivizzantiFOSIPRES può incrementare la risposta ipotensiva. Se non è possibile sospendere l’ACE-Inibitore si impone un attento controllo del volume circolatorio. Neutropenia/Agranulocitosi Il trattamento con altri ACE-Inibitori è stato, in rari casi, associato ad agranulocitosi e depressione midollare, in particolare in pazienti con associata insufficienza renale e/o collagenopatia (es. LES, sclerodermia) o trattamento con farmaciimmunosoppressori. I dati disponibili non sono sufficienti a dimostrare che fosinopril non provochi agranulocitosi. È consigliabile eseguire controlliperiodicideiglobulibianchiin pazienticon insufficienza renale e/o collagenopatie e questi pazienti devono essere avvertiti di segnalare immediatamente qualsiasi indicazione di infezione (come ad esempio mal di gola, febbre) che può essere segno di neutropenia. Stenosi aortica/cardiomiopatia ipertrofica Gli ACE-Inibitori devono essere usati con cautela nei pazienti con ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro. Tosse E’ stata riportata durante il trattamento con ACE-Inibitori, incluso FOSIPRES . Si tratta tipicamente di tosse non produttiva, persistente, che sirisolve in seguito ad interruzione della terapia. Gli ACE-Inibitori vanno considerati nella diagnosi differenziale della tosse. Pazienti anziani Negli studi clinici, non è stata notata alcuna differenza tra l’efficacia o la sicurezza d’impiego del fosinopril nei pazienti anziani rispetto a quella osservata in quelli più giovani.

Tuttavia, non è possibile escludere una maggiore risposta antipertensiva in alcunitra ipazienti più anziani. La valutazione della funzione renale e un attento controllo medico sono raccomandati all’inizio del trattamento. Gravidanza La terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antiipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale ilproseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Uso in pediatria Il prodotto non va usato in età pediatrica, poichè finora non visono sufficientiesperienze in merito. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Le compresse contengono lattosio, non sono quindi adatte per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione

- Diuretici - Come con altri ACE-Inibitori, una marcata risposta ipotensiva, più frequente nelle prime ore successive alla somministrazione, potrebbe verificarsicon FOSIPRES, quando ilpaziente è stato pre-trattato con alte dosididiureticio in caso di dieta iposodica o dialisi. - Antiacidi - La somministrazione contemporanea di antiacidi (es. idrossido di alluminio, idrossido di magnesio, simeticone) può ridurre leggermente l'assorbimento intestinale di FOSIPRES. Pertanto, se associati, questi andranno somministrati a distanza di 2 ore. - Potassio e diuretici risparmiatori di potassio - Il trattamento con FOSIPRES può ridurre la perdita dipotassio causata daidiureticitiazidici. I diureticirisparmiatoridi potassio (spironolattone, amiloride, triamterene ed altri) o la somministrazione dei sali di potassio possono far aumentare il rischio di iperpotassiemia. Pertanto, l'impiego di tali farmaci, se richiesto, deve essere praticato con cautela ed ilivellidi potassiemia controllati frequentemente. - Litio - Nei pazienti in trattamento contemporaneo con ACE-Inibitorie litio sono stati descritti aumenti dei livelli ematici di litio e sintomi di intossicazione da litio. Pertanto, la contemporanea somministrazione deidue farmacidovrebbe essere fatta con cautela ed i livelli ematici di litio controllati frequentemente. La contemporanea somministrazione di un diuretico può accrescere la tossicità del litio. - Anestetici - Gli ACE-Inibitori possono potenziare l’effetto ipotensivo di alcuni anestetici.

- Narcotici/antipsicotici - La somministrazione concomitante di ACE-Inibitori e narcotici/antipsicotici può causare ipotensione ortostatica. - Ipoglicemizzanti - La somministrazione contemporanea di ACE-Inibitorie farmaci antidiabetici (ipoglicemizzanti orali o insulina) può causare un aumento dell'effetto ipoglicemizzante di questi ultimi, con maggiore rischio di ipoglicemia, soprattutto durante le prime settimane di trattamento combinato ed in pazienticon funzionalità renale compromessa. - Inibitori delle prostaglandine - E' stato riportato che l'indometacina riduce l'efficacia antipertensiva degli ACE-Inibitori, soprattutto in soggetti con ipertensione a bassa renina. Altri composti antinfiammatori non steroidei (es. acido acetilsalicilico) potrebbero avere effetti similari. - Simpaticomimetici - Possono ridurre l’effetto antipertensivo degli ACE-Inibitori. - Allopurinolo, agenti citostatici o immunodepressori, corticosteroidi sistemici o procainamide - La somministrazione concomitante agliACE-Inibitoripuò aumentare il rischio di leucopenia. - Alcool - Aumenta l’effetto ipotensivo. - FANS: quando gli ACE inibitori sono somministrati simultaneamente con farmaci antinfiammatori non steroidei (per es. inibitori selettivi della Cox 2, acido acetilsalicilico a partire da 325 mg/die e FANS non selettivi), si può verificare un’attenuazione dell’effetto antipertensivo. L’uso concomitante diACE inibitorie FANS può portare ad un aumentato rischio di peggioramento della funzione renale che comprende possibile insufficienza renale acuta ed aumento dei livelli del potassio sierico specialmente in pazienti con preesistente compromessa funzione renale. La combinazione deve essere somministrata con cautela specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale all’inizio della terapia concomitante. - Interazione con i test di laboratorio - Il fosinopril può interferire con la determinazione dei valori plasmatici di digossina facendo risultare valoriinferioria quelli reali quando determinati con metodiche di assorbimento su carbone attivo come il Digi-Tab. In alternativa può essere usato il metodo Coat-A-Count, che si basa su anticorpi "COATED-TUBE". Inoltre, la terapia con FOSIPRES va interrotta alcuni giorni prima della valutazione di laboratorio della funzione paratiroidea. - ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren: I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema reninaangiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso diun singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). - Altre – FOSIPRES e i suoi metaboliti non provocano interazioni con il cibo. Gli studi di interazione farmacocinetica in dose singola o multipla con acido acetilsalicilico, clortalidone, nifedipina, propranololo, idroclorotiazide, cimetidina, metoclopramide, propantelina, digossina, warfarin, non hanno mostrato modificazioni della biodisponibilità del fosinopril non legato. La biodisponibilità, il legame proteico e l'effetto anticoagulante del warfarin (valutato con il tempo di protrombina) non sono risultati alterati dalla contemporanea somministrazione di FOSIPRES.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di ACE inibitori non è raccomandato durante ilprimo trimestre digravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di ACE inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre digravidanza non ha dato risultaticonclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antiipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale ilproseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E’ noto che nella donna l’esposizione ad ACE inibitori durante ilsecondo ed ilterzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, ritardo nell’ossificazione del cranio, oligoidramnios in associazione con contratture degli arti, sviluppo polmonare ipoplastico, ritardo sviluppo intrauterino), tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3) e morte. Ritardato sviluppo intrauterino, prematurità, pervietà deldotto arterioso e morte fetale sono stati riportati ma non è accertato se siano da porre in relazione agli ACE-Inibitori o a preesistenti patologie materne. Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguitiper quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Ipotensione, oliguria e iperpotassiemia devono essere accuratamente ricercate nei neonati esposti ad ACE-Inibitori durante la gestazione. Allattamento Poiché sono disponibili solo dati molto limitati riguardanti l’uso di FOSIPRES durante l’allattamento, FOSIPRES non è raccomandato e sono da preferire trattamentialternativicon comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sebbene il medicinale non influenzila capacità diguidare veicolie l’uso dimacchinari, molto raramente possono manifestarsi effetti indesiderati come vertigini e disturbi alla vista.

4.8 Effetti indesiderati

L’incidenza di effetti indesiderati è risultata uguale in pazienti giovani e anziani (≥ 65 anni). Gli effetti indesiderati segnalati più di frequente nel corso di studi clinici controllati con FOSIPRES nell’ipertensione (durata deltrattamento da 2 a 3 mesi) sono diseguito riportati: Generali Astenia, dolore toracico, edema periferico, infezioni virali, dolore. Cardiovascolari Palpitazioni, alterazioni del ritmo. Dermatologici Rash Gastrointestinali Nausea e vomito, diarrea, dolore addominale, bruciore Muscoloscheletrici Mialgia, dolore muscoloscheletrico Neurologici Cefalea, vertigini, alterazioni del tono dell'umore, parestesie, disturbi del sonn

Respiratori Tosse, sinusopatia, infezionidelle prime vie respiratorie, rinite, faringite A carico del sensorio Disturbi oculari, alterazioni del gusto, disturbi del visus Urogenitali Disfunzione sessuale, disturbi della minzione. Alterazioni dei parametri di laboratorio Osservate in corso di trattamento con fosinopril: iperpotassiemia, leucopenia, neutropenia, eosinofilia, incremento degli indici di funzionalità epatica (transaminasi, LDH, fosfatasi alcalina, bilirubina) L’interruzione del trattamento per evento avverso o alterazione diparametridilaboratorio è stata del 3% nel gruppo fosinopril e 1,2% nel gruppo placebo. Altri disturbi riportati con fosinopril e altri ACE-Inibitori sono elencati di seguito Generali Debolezza, febbre, iperidrosi, ecchimosi Cardiovascolari Arresto cardiaco, angina/infarto del miocardio, accidenti cerebrovascolari, crisi ipertensive, tachicardia, flushing, vasculopatie periferiche. Ipotensione (0,1%), ipotensione ortostatica (1,5%) e sincope (0,2%) sono talora state osservate in corso di trattamento con fosinopril. Nello 0,3% dei casi l'insorgenza di ipotensione e/o sincope hanno determinato l'interruzione del trattamento Dermatologici Prurito, dermatite e orticaria Endocrino/metabolici Gotta Gastrointestinali Emorragia, pancreatite, epatite, tumefazione a carico della lingua, disfagia, lesionidelcavo orale, distensione addominale, alterazioni dell'appetito/del peso, costipazione, flatulenza, secchezza delle fauci Ematologici Linfoadenopatia. Muscoloscheletrici Artrite. Neurologici Disturbi dell'equilibrio, disturbi della memoria, sonnolenza, stato confusionale. Respiratori Dispnea, broncospasmo, polmonite, congestione polmonare, laringite/raucedine, epistassi. In due pazientiè stato osservato un complesso sintomatologico caratterizzato da tosse, broncospasmo ed eosinofilia. A carico del sensorio Tinnito, dolore auricolare Urogenitali Insufficienza renale, disturbi prostatici. Alterazioni dei parametri di laboratorio Iperpotassiemia, leucopenia, neutropenia, eosinofilia, livelli aumentati di transaminasi, LDH, fosfatasi alcalina e bilirubina. Eventi avversi possibilmente o probabilmente correlati, o con correlazione incerta, alla terapia intervenuti in almeno l’1% dei pazienti trattaticon fosinoprilin studiclinicicontrollativerso placebo nell’insufficienza cardiaca sono: vertigine, tosse, ipotensione, nausea/vomito, diarrea, dolore toracico non cardiaco, ipotensione ortostatica, palpitazioni, rash, debolezza, angina pectoris. Altri eventi avversi possibilmente o probabilmente correlati, o con correlazione incerta, alla terapia intervenuti nello 0,4-1,0% deipazientitrattati(eccezioniin parentesi) con fosinoprilin studi clinici controllati verso placebo nell’insufficienza cardiaca sono:

Generali Febbre, aumento di peso, iperidrosi Cardiovascolari Morte improvvisa, arresto cardio-respiratorio, shock (0,2%), disturbidelritmo, edema periferico, ipertensione, sincope, disturbi della conduzione Dermatologici Prurito Endocrino/metabolici Gotta, disfunzione sessuale Gastrointestinali Diminuzione dell’appetito, secchezza delle fauci, costipazione, flatulenza. Ematologici Angioedema (0,2%). Muscoloscheletrici Mialgia, debolezza delle estremità Neurologici Infarto cerebrale, attacco ischemico transitorio, depressione parestesia, vertigine, modificazioni dell’umore, tremori Respiratori Rinite, sinusite, tracheobronchite, dolore pleurico A carico del sensorio Disturbi del visus, alterazioni del gusto Urogenitali Disturbi urinari I seguenti effetti indesiderati sono stati associati alla terapia con ACE-Inibitori: reazioni anafilattoidi (vedere paragrafo 4.4), agranulocitosi, pancitopenia, ittero colestatico o epatocellulare, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, alopecia, ileo paralitico e una sindrome che include artralgia/artrite, vasculite, sierosite, mialgia, febbre, rash, o altre manifestazioni dermatologiche, positività per gli anticorpi antinucleo, VES elevata, eosinifilia e leucocitosi.

4.9 Sovradosaggio

Non sono state descritte nell'uomo sindromi da sovradosaggio da fosinopril. I sintomi da sovradosaggio da ACE-Inibitore sono:ipotensione, shock, perdita dicoscienza, bradicardia, disordini elettrolitici e insufficienza renale. In caso di sovradosaggio il paziente dovrà essere mantenuto sotto stretto controllo medico preferibilmente in una unità diterapia intensiva, con controllo frequente degli elettrolitisierici e della creatininemia. Il trattamento suggerito include l'induzione divomito se l’ingestione è recente e/o una lavanda gastrica o la somministrazione diadsorbentio sodio solfato entro 30 minuti dalla ingestione. Se si verifica ipotensione il paziente dovrebbe essere mantenuto in posizione supina e gli devono essere somministratirapidamente integratoriliquidie salini; se necessario, occorre considerare, tra l’altro, un trattamento con angiotensina II, la somministrazione di atropina o l’applicazione di un pacemaker. FOSIPRES è scarsamente dializzabile. La clearance del fosinoprilato tramite emodialisi e dialisi peritoneale risulta essere rispettivamente il 2% e il 7% della clearance dell’urea.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ACE-inibitore, non associato Codice ATC: C09AA09 FOSIPRES (fosinopril sale sodico) è il precursore esterificato diun ACE-Inibitore a lunga durata d'azione, il fosinoprilato (fosinoprildiacido). Dopo somministrazione orale, fosinoprilè rapidamente e completamente idrolizzato nel composto attivo. Fosinopril, chimicamente designato come (1(S*(R*)),2a, 4b)-4-cicloesil-1-(((2-metil1-(1-ossipropossi)propossi)(4-fenilbutil)fosfinil)acetil)-L-prolina, sale monosodico èilprimo di una nuova classe di ACE-Inibitori, i derivati fosfinici, che hanno come principale caratteristica farmacocinetica, quella di essere eliminati in parte per via extra-renale.

Meccanismo d’azione. L'enzima convertente l'angiotensina (ACE) regola la conversione del decapeptide angiotensina I nell'octapeptide angiotensina II. L'angiotensina II è un potente vasocostrittore ed inoltre stimola la secrezione di aldosterone da parte della corteccia surrenalica, determinando in questo modo ritenzione idrica e salina. L'azione antipertensiva del fosinopril è legata in massima parte alla inibizione specifica e competitiva dell'ACE circolante e tissutale ed alla conseguente soppressione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. L'inibizione dell'ACE determina infatti una diminuzione dei livelli di angiotensina II e quindi una diminuzione della vasocostrizione arteriolare e della produzione di aldosterone con conseguente riduzione nella ritenzione idrica e salina e un leggero aumento del potassio. L'inibizione dell'ACE riduce anche la degradazione di un potente peptide ad azione vasodilatatrice, la bradichinina. L'accumulo dibradichinina che ne consegue può contribuire all'effetto antipertensivo degli ACE-Inibitori, soprattutto in quelli a bassa renina. E' stato inoltre dimostrato che la produzione locale diAngiotensina II a livello delle paretivascolariha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa e che l'inibizione dell'ACEatale livello contribuisce alla entità e alla durata dell'effetto antiipertensivo degli ACE-Inibitori. Inoltre, sistemi tissutali di produzione di Angiotensina II sono stati individuatianche in altri organi (cuore, cervello, etc.) e la loro attivazione in varie patologie cardiovascolari è considerata in parte responsabile del danno a tali organi-bersaglio. Farmacodinamica ed effetti clinici. La somministrazione di FOSIPRES in pazienti con ipertensione arteriosa da lieve-moderata a severa, determina una riduzione significativa delle pressioni arteriose misurate sia in clinoche in ortostatismo, senza determinare generalmente ipotensione posturale. Dopo somministrazione orale di una singola dose di FOSIPRES, l'inizio dell'azione antipertensiva si verifica all'incirca dopo 1 ora ed ilpicco dieffetto antipertensivo dopo 2-6 ore. Alle dosi giornaliere raccomandate, l'effetto antipertensivo di FOSIPRES è mantenuto per tutto l'arco delle 24 ore. Come per gli altri ACE-Inibitori, ilraggiungimento diun completo effetto antipertensivo può richiedere in alcuni casi un periodo di 2-4 settimane di trattamento. L'effetto antipertensivo di FOSIPRES è mantenuto costante neltempo non verificandosiil fenomeno della tolleranza. La sospensione improvvisa di FOSIPRES non determina alcun effetto di rimbalzo sulla pressione arteriosa. Sia in studi emodinamici acuti che in studi a lungo termine condotti in pazienti con ipertensione lieve-moderata, FOSIPRES ha determinato una riduzione significativa delle resistenze vascolari sistemiche e della pressione arteriosa sistemica senza alterazione della performance cardiaca, dei flussi renale, splancnico, muscolare e cutaneo, della filtrazione glomerulare e dei volumi plasmatici. Inoltre, le fisiologiche risposte emodinamiche a stimolidivaria natura (esercizio isometrico, mental stress, tilt) non sono alterate da FOSIPRES, indicando ilmantenimento diun normale funzionamento del sistema nervoso simpatico nel paziente iperteso in trattamento. La terapia con FOSIPRES ha inoltre determinato, in pazienticon ipertensione ed ipertrofia del ventricolo sinistro, a livello cardiaco, una significativa riduzione della massa ventricolaree dello spessore del setto interventricolare, con mantenimento della performance ventricolare. Nonostante la significativa riduzione della pressione arteriosa, FOSIPRES non modifica il flusso ematico cerebrale, a dimostrazione di un positivo fenomeno di riadattamento circolatorio cerebrale al trattamento antipertensivo. La terapia a lungo termine con FOSIPRES non ha indotto alcuna modificazione delquadro metabolico del paziente iperteso, indicando la completa assenza di interferenza tanto sul metabolismo glicidico che su quello lipidico. In pazienti ipertesi nei quali è stata dimostrata una insulino-resistenza, l'impiego di FOSIPRES ha normalizzato tale alterata condizione, mentre nei pazienti diabetici ipertesi ha determinato un aumento della sensibilità insulinica.

FOSIPRES è indicato per iltrattamento iniziale e può essere vantaggiosamente associato ad altri farmaci antipertensivi. L’associazione di fosinopril con diuretici tiazidici produce un effetto antipertensivo di tipo additivo. Anche nei soggetti con insufficienza cardiaca, l'uso del fosinopril è associato ad una riduzione della pressione a livello dei capillari polmonari (pre-carico) e della pressione arteriosa media e delle resistenze vascolariperiferiche (post-carico), come dimostratodauno studio clinico appositamente condotto. Nei pazienti trattati per almeno 10 settimane con singola somministrazione quotidiana difosinopril, ilsuddetto effetto emodinamico simantiene per l'intero arco delle 24 ore. Inoltre, neisoggettisintomatici, la frequenza cardiaca siriduce rispetto ai valori di base, e si assiste ad un incremento della gittata cardiaca nonostante la riduzione della pressione di riempimento ventricolare sinistra. Non sono stati descritti fenomeni di tachifilassi. In due studi clinici controllati con placebo, nel corso dei quali FOSIPRES è stato somministrato in dose singola giornaliera, per la durata di6 mesi, a soggetticon insufficienza cardiaca non in trattamento digitalico, sono statievidenziatiiseguentirisultati:miglioramento della sintomatologia, riduzione delle ospedalizzazioniper scompenso cardiaco (riduzione del rischio relativo del 66%) e riduzione delricorso a dosisupplementarididiuretici. Talibenefici clinici risultavano tutti statisticamente significativi. Informazioni aggiuntive: Due grandi studi randomizzatie controllati(ONTARGET (ONgoing Telmisartan Aloneandin combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione diun ACE-inibitorecon un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza didanno d'organo. VANEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienticon diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonistidelrecettore dell'angiotensina II non devono quindiessere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa diun aumentato rischio dieventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono statientrambinumericamente più frequentinel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica e metabolismo. Circa il 36% di una dose orale di FOSIPRES viene assorbita nella prima parte dell'intestino (duodeno/digiuno) e tale assorbimento non è influenzato dalla presenza del cibo. L'idrolisi di FOSIPRES nel composto attivo fosinoprilato avviene in maniera rapida e completa a livello della mucosa gastro-intestinale e delfegato. La velocità diconversione de

fosinopril in fosinoprilato può essere rallentata nei pazienti con disfunzione epatica, rimanendo tuttavia inalterata l’entità della conversione. Iltempo necessario per raggiungerela massima concentrazione ematica (Cmax) è di circa tre ore, indipendentemente dalla dose somministrata ed in accordo con ilpicco diinibizione della risposta pressoria all'angiotensina I (3-6 ore dopo la somministrazione orale). Dopo dosi singole e multiple, i parametri farmacocinetici sono direttamente proporzionali alla dose di fosinopril somministrata. L'emivita plasmatica (T 1/2) effettiva delfosinoprilato è all'incirca di11,5 ore:anche a ciò è correlata l'efficacia antipertensiva per 24 ore di una dose singola del farmaco. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, l’emivita del fosinopril (fosinoprilato) è di circa 14 ore. Il fosinoprilato è altamente legato alle proteine plasmatiche (>95%), ha un basso volume di distribuzione e un legame trascurabile agli elementi cellulari del sangue. Studi negli animali indicano che sia il fosinoprilche ilfosinoprilato non passano la barriera ematoencefalica mail fosinoprilato attraversa la placenta nelle femmine gravide. In studi condotti sull'animale da esperimento (rattiSHR), ilfosinoprilha dimostrato diessere attivo nella inibizione del sistema renina-angiotensina particolarmente a livello vasale e cardiaco. A differenza degli altri ACE-Inibitori, eliminati principalmente per via renale, FOSIPRES possiede una duplice via di eliminazione epatica e renale; FOSIPRES, infatti, nei soggetti normali viene eliminato in maniera bilanciata attraverso idue emuntoriall'incirca nella stessa misura. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale si osserva, dopo dose singola e ripetuta, una riduzione della clearance totale del fosinoprilato a circa la metà e un lieve aumento della AUC, senza che tali valori sialterino ulteriormente con ilprogredire dell'insufficienza renale. L’assorbimento, la biodisponibilità e il legame proteico non risultano modificati in misura apprezzabile. Gli studi di farmacocinetica eseguiti hanno documentato che non si hanno fenomeni di accumulo del farmaco. Inoltre l'intervallo di somministrazione della dose di fosinopril previsto dagli schemi posologici, ha una durata maggiore dell'emivita del farmaco stesso. Questa sostanziale indipendenza del processo di eliminazione del fosinopril dal grado di insufficienza renale è in relazione ad una maggiore e compensatoria eliminazione della forma attiva del farmaco per escrezione epato-biliare. Allo stesso modo, in caso di insufficienza epatica, la funzione vicariante è svolta dal rene, con una clearance corporea totale del fosinoprilato pari a circa la metà rispetto ai pazienti con funzione epatica normale. Pertanto nei pazienti affetti da insufficienza epatica o renale digrado severo non sirendono necessari adattamenti posologici rispetto agli schemi previstise non nella fase iniziale deltrattamento. Nei pazienti anziani (65-74 anni) non è stata riscontrata alcuna differenza nei parametri farmacocinetici in confronto ai soggetti più giovani (20-35 anni). Il fosinoprilato è determinabile in tracce minime, non misurabili, nel latte materno.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

DOSE SINGOLA. In studi condotti su roditori il fosinopril è risultato tossico a dosaggi estremamente alti, circa 1.200 volte la dose di impiego umano. La tossicità del metabolita attivo (fosinoprilato) è risultata ancora inferiore. DOSI RIPETUTE. Studi disomministrazioniripetute per periodivariabilifino a 2 annihanno dimostrato la possibilità di tollerare, nelle specie animali considerate, dosi notevolmente elevate di fosinopril senza che si verificassero effetti dannosi di rilievo. La maggior parte degli effetti registrati in talistudisono statireversibilie dilieve entità, ed apparivano correlati essenzialmente ad una esagerazione delnormale effetto farmacologico delfosinoprile quindi a problematiche di tipo emodinamico. L'associazione con diuretici, per il meccanismo d'azione complementare e sinergico, è particolarmente indicata. L'efficacia antipertensiva diFOSIPRES è diuguale entità nelgiovane così come nelpaziente anziano.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio anidro, cellulosa microcristallina, crospovidone, povidone, sodio stearilfumarato.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità: 2 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione: il prodotto è conservabile alle normalicondizioni

ambientali al riparo dall'umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore: 28 compresse da 10 mg in blister.

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione: nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l., Via Sette Santi, 3 - Firenze

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FOSIPRES 10 mg compresse – 28 compresse. A.I.C. N° 027747017.

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione:

Data della prima autorizzazione: 16 dicembre 1991 Data del rinnovo più recente:16 dicembre 2006

10. Data di revisione del testo

Febbraio 2015

RIASSUNTO CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale:

FOSIPRES 20 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa:

ogni compressa contiene. Principio attivo: fosinopril sale sodico 20 mg. Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica:

compresse per uso orale, di colore bianco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

FOSIPRES è indicato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa e dell'insufficienza cardiaca.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Ipertensione: la posologia giornaliera necessaria per mantenere un controllo stabile della pressione è compresa tra 10-40 mg. La maggior parte dei pazienti ottiene un adeguato controllo della pressione arteriosa con una unica dose giornaliera di 20 mg. La dose iniziale raccomandata diFOSIPRES (fosinoprilsale sodico) è di10 mg una volta al dì. Il dosaggio giornaliero può essere in seguito modificato valutando la risposta pressoriadel paziente. In alcuni pazienti trattati con unica dose giornaliera, può verificarsiuna riduzione dell'effetto antipertensivo alla fine dell'intervallo della dose. In talcaso, sideve considerare una duplice dose giornaliera. Se la pressione non è soddisfacentemente controllata con FOSIPRES in monoterapia, si può aggiungere un diuretico. La concomitante somministrazione diFOSIPRES con supplementidipotassio, sostitutidei sali di potassio o diuretici risparmiatori di potassio può portare ad aumenti della potassiemia.Insufficienza cardiaca: la dose iniziale di FOSIPRES è di 10 mg una volta al giorno. L'inizio della terapia, deve avvenire sotto controllo medico. Se la dose iniziale è ben tollerata, si può procedere, in accordo con la risposta clinica, ad un incremento posologico sino a 40 mg una volta al giorno. L'eventuale comparsa diipotensione dopo la dose iniziale, non deve comunque precludere un incremento posologico. Ovviamente, l'ipotensione dovrà essere attentamente valutata e trattata. Il fosinopril possiede una via dieliminazione duplice (epatica e renale) e pertanto, non sonodi solito necessarie riduzioni della dose nei pazienti con alterata funzione epatica o renale. Pazienti ad alto rischio Nei pazienti ad alto rischio la prima somministrazione di un ACE-Inibitore può indurre ipotensione marcata (vedere paragrafo 4.4). L’inizio della terapia richiede, se possibile, la correzione diun’eventuale deplezione salina e/o idrica, la sospensione del trattamento diuretico per 2-3 giornie l’impiego della dose minima. Ove ciò non sia possibile, nei pazienti ad alto rischio la dose normale dovrebbe essere dimezzata. Nei pazienti affetti da ipertensione maligna o da insufficienza cardiaca grave l’inizio della terapia o l’aggiustamento posologico dovrebbero essere condotti in ambiente ospedaliero. In occasione della prima somministrazione di FOSIPRES e dei successivi incrementi del dosaggio dell’ACE-Inibitore e/o del diuretico i pazienti ad alto rischio di ipotensione acuta grave (vedere paragrafo 4.4) dovrebbero essere monitorizzati, preferibilmente, in ambiente ospedaliero per un periodo sufficiente a coprire almeno il picco di effetto antipertensivo di fosinopril (3-6 ore). Ciò vale anche per i pazienti affetti da malattia ischemica cardiaca o cerebrale in cui l’ipotensione grave può causare un infarto miocardico o un accidente cerebrovascolare. Uso nei pazienti anziani Nessun aggiustamento posologico è necessario nei soggetti anziani poiché ne' i parametri farmacocinetici, ne' la risposta antipertensiva, ne’ la sicurezza d'impiego sono diversi da quelli riscontrati nei soggetti giovani. Comunque non risulta possibile escludere una maggiore risposta in alcuni tra i pazienti più anziani. Uso nell'insufficienza renale ed epatica Per la sua peculiare eliminazione duplice e compensatoria, FOSIPRES non richiede aggiustamenti posologici. Solo neiportatoridiinsufficienza epatica o renale digrado severo, è consigliabile iniziare la terapia con ildosaggio di10 mg, adattando successivamente la dose in funzione della risposta pressoria del paziente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri ACE-inibitori o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Angioedema ereditario, idiopatico o associato a precedentisomministrazionidiACE-Inibitori. Anuria. Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Età pediatrica (vedere paragrafo 4.6). L’uso concomitante di Fosipres con medicinalicontentialiskiren è controindicato neipazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR <60 ml/min/1.73m2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego

Angioedema del collo e della testa Con l'impiego degli ACE-Inibitori, incluso fosinopril, sono statiriportaticasidiangioedema, specialmente dopo le prime somministrazioni, anche se, raramente, sono state osservate dopo un prolungato periodo ditrattamento. Tale evenienza richiede l’interruzione della terapia e la sostituzione dell’ACE-Inibitore con un diverso antipertensivo. Tale fenomeno interessale estremità, la faccia, le labbra, le mucose, la lingua, la glottide o la laringe. L'angioedema con interessamento della lingua, della glottide e/o della laringe può dar luogo all'ostruzione delle vie aeree e talora essere fatale; richiede pertanto la pronta adozione di idonee misure d’emergenza compresa, tra l’altro, l'iniezione sottocutanea di una soluzione 1:1000 di adrenalina (0,3-0,5 ml). Nel caso di angioedema localizzato ai rimanenti distretti, la terapia deve essere immediatamente sospesa ed il paziente deve essere trattato appropriatamente e tenuto sotto stretto controllo fino alla completa risoluzione del quadro clinico. Angioedema intestinale: nei pazienti in trattamento con ACE-Inibitori è stato riportato raramente angioedema intestinale. Questi pazienti si presentavano con dolore addominale (con o senza nausea o vomito); in alcunicasinon c'era storia diangioedema delviso e ilivelli di esterasi C-1 erano normali. L'angioedema è stato diagnosticato tramite TAC addominale o ultrasuoni, o con la chirurgia, e i sintomi si sono risolti dopo la sospensione dell'ACEInibitore. L'angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosidifferenziale dipazienti in trattamento con ACE-Inibitori che presentino dolore addominale. Reazioni anafilattoidi In pazienti in terapia con ACE-Inibitori sono state osservate reazioni anafilattoidi durante emodialisi con membrane per dialisi high-flux e durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) eseguita con colonne al destran-solfato. Questi pazienti dovranno essere trattati con particolare attenzione, soprattutto nel caso di reazioni analoghe pregresse. Si raccomanda l’uso di membrane alternative o di altri farmaci antipertensivi. In due pazienti in trattamento desensibilizzante alveleno diimenotteri(p. es.:insetticomeapi, vespe, ecc.), la contemporanea somministrazione di un altro ACE-Inibitore, l’enalapril, ha provocato reazioni anafilattoidigravie sostenute. Pertanto in questo caso è necessario usare un antipertensivo di diversa classe. Ipotensione Come per gli altri ACE-Inibitori, una risposta ipotensiva marcata sipuò verificare in corso di trattamento con FOSIPRES, specialmente in occasione della prima dose. L’ipotensione sintomatica è rara nell’ipertensione non complicata. E’ più probabile in alcune categorie dipazientia rischio, qualiquellicon deplezione salina e/o idrica di qualsiasi eziologia (ad es. intensa terapia diuretica) e in soggetti sottoposti a dialisi renale. In tali casi è necessario ripristinare l'equilibrio idro-elettrolitico prima diinstaurare il trattamento. In questi pazienti si può manifestare tachicardia. L’ipotensione da ACE-Inibitori è stata riportata, principalmente, nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca grave o insufficienza renale. In soggetti con scompenso cardiaco congestizio, sia in presenza che in assenza di disfunzione renale, gli ACE-Inibitoripossono causare ipotensione eccessiva, talora associat

ad iperazotemia od oliguria, sino ad un quadro diinsufficienza renale acuta, potenzialmente letale. In questi soggetti la terapia va instaurata sotto attenta sorveglianza medica, preferibilmente in ambiente ospedaliero; ipazientiandranno seguitisoprattutto nelcorso delle prime 2 settimane di trattamento ed in occasione degliincrementidella posologia. Inoltre va presa in considerazione la possibilità di sospendere il trattamento diuretico o ridurre il dosaggio del diuretico in soggetti con pressione arteriosa normale o bassa che siano in trattamento intensivo con diureticio che evidenzino un quadro diiposodiemia. Queste cautele si applicano anche ai pazientiaffettida cardiopatia ischemica o disordinicerebrovascolarinei quali un’ipotensione eccessiva può causare infarto del miocardio o un accidente cerebrovascolare. Nel caso si sviluppi ipotensione porre il paziente in posizione supina e, se necessario, somministrare soluzione fisiologica. In pazienti con insufficienza cardiaca, una riduzione della pressione arteriosa non è una condizione di per sé sufficiente ad indurre l’interruzione del trattamento. Tale riduzione, spesso desiderabile nello scompenso cardiaco, è solitamente maggiore all'inizio del trattamento. L'effetto tende a stabilizzarsinelle prime due settimane e a scomparire in seguito con il ritorno ai valori pressori pre-trattamento senza che si riscontri una riduzione dell'efficacia terapeutica. Ipertensione nefrovascolare Nei pazienti con ipertensione nefrovascolare ilrischio diipotensione grave e diinsufficienza renale è aumentato dalla somministrazione degli ACE-Inibitori. Il trattamento con diuretici può rappresentare un fattore favorente. In questi pazienti l’inizio della terapia con ACEInibitori e l’incremento posologico dovrebbero essere condottisotto stretto controllomedico, preferibilmente in ambiente ospedaliero. I diuretici dovrebbero essere sospesi e la funzione renale monitorizzata durante le prime settimane di terapia. Alterata funzione renale Nel trattamento con ACE-Inibitori, pazienti con preesistente scompenso cardiaco congestizio, ipertensione nefrovascolare (stenosi dell'arteria renale a carico di uno o di entrambi i reni) e intensa deplezione idrica o salina, hanno un rischio aumentato disviluppare segni di disfunzione renale (aumento di creatinina, azotemia e potassio sierico; proteinuria; alterazioni del volume urinario) che regrediscono tuttavia alla sospensione della terapia. Aumenti lievi e transitori dell'azotemia e della creatininemia sono possibili occasionalmente anche in pazienti con funzionalità renovascolare apparentemente integra, in particolare se in trattamento contemporaneo con diuretici. Tale evenienza si verifica più frequentemente in soggetti con pregressa alterazione della funzione renale. In soggetti con scompenso cardiaco di grado severo, la funzione renale può dipendere dal sistema renina-angiotensina-aldosterone. In questi soggetti il trattamento con ACE-Inibitore può indurre iperazotemia ed oliguria che raramente progrediscono verso un quadro di insufficienza renale acuta, talora fatale. Pur non essendo descritta tale evenienza con FOSIPRES, se talicasidovessero verificarsiè consigliabile la sospensione della eventuale terapia diuretica oppure la riduzione didosaggioo la sospensione di FOSIPRES. Insufficienza epatica Poiché in parte FOSIPRES viene trasformato nella forma attiva a livello epatico, neisoggetti con insufficienza epatica severa tale conversione può essere rallentata, generando livelli plasmatici di fosinopril elevati. In tali occasioni è consigliabile osservare la risposta del paziente in funzione della dose adottata. In uno studio in pazienti con cirrosi alcolica o biliare la clearance totale del fosinopril è risultata diminuita con un’AUC approssimativamente raddoppiata. In rari casi, gli ACE-Inibitori sono stati associati ad una sindrome che esordiva con ittero colestatico e progrediva verso una necrosi epatica fulminante, talora con esito letale. I

meccanismo di tale quadro clinico non è conosciuto. Pazienti in trattamento con ACEInibitori che evidenzino un marcato incremento degli enzimi epatici o ittero devono interrompere il trattamento ed essere opportunamente seguiti dal medico. Iperpotassiemia Nel trattamento con ACE-Inibitori, incluso fosinopril, la presenza delle seguenti condizioni può determinare maggior rischio di iperpotassiemia: insufficienza renale, insufficienza cardiaca, diabete mellito, uso contemporaneo didiureticirisparmiatoridipotassio, assunzione di supplementi di potassio e/o sostituti salini contenenti potassio, uso di altri farmaci che provochino aumento del potassio sierico (ad es.: eparina). In queste situazioniè opportuno un regolare controllo della potassiemia. Anestesia/Chirurgia Durante intervento chirurgico o nelcorso dianestesia con agentiipotensivizzantiFOSIPRES può incrementare la risposta ipotensiva. Se non è possibile sospendere l’ACE-Inibitore si impone un attento controllo del volume circolatorio. Neutropenia/Agranulocitosi Il trattamento con altri ACE-Inibitori è stato, in rari casi, associato ad agranulocitosi e depressione midollare, in particolare in pazienti con associata insufficienza renale e/o collagenopatia (es. LES, sclerodermia) o trattamento con farmaciimmunosoppressori. I dati disponibili non sono sufficienti a dimostrare che fosinopril non provochi agranulocitosi. È consigliabile eseguire controlliperiodicideiglobulibianchiin pazienticon insufficienza renale e/o collagenopatie e questi pazienti devono essere avvertiti di segnalare immediatamente qualsiasi indicazione di infezione (come ad esempio mal di gola, febbre) che può essere segno di neutropenia. Stenosi aortica/cardiomiopatia ipertrofica Gli ACE-Inibitori devono essere usati con cautela nei pazienti con ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro. Tosse E’ stata riportata durante il trattamento con ACE-Inibitori, incluso FOSIPRES . Si tratta tipicamente di tosse non produttiva, persistente, che sirisolve in seguito ad interruzione della terapia. Gli ACE-Inibitori vanno considerati nella diagnosi differenziale della tosse. Pazienti anziani Negli studi clinici, non è stata notata alcuna differenza tra l’efficacia o la sicurezza d’impiego del fosinopril nei pazienti anziani rispetto a quella osservata in quelli più giovani. Tuttavia, non è possibile escludere una maggiore risposta antipertensiva in alcunitra ipazienti più anziani. La valutazione della funzione renale e un attento controllo medico sono raccomandati all’inizio del trattamento. Gravidanza La terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale ilproseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Uso in pediatria Il prodotto non va usato in età pediatrica, poichè finora non visono sufficientiesperienze in merito. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina I

aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Le compresse contengono lattosio, non sono quindi adatte per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione

- Diuretici - Come con altri ACE-Inibitori, una marcata risposta ipotensiva, più frequente nelle prime ore successive alla somministrazione, potrebbe verificarsicon FOSIPRES, quando ilpaziente è stato pre-trattato con alte dosididiureticio in caso di dieta iposodica o dialisi. - Antiacidi - La somministrazione contemporanea di antiacidi (es. idrossido di alluminio, idrossido di magnesio, simeticone) può ridurre leggermente l'assorbimento intestinale di FOSIPRES. Pertanto, se associati, questi andranno somministrati a distanza di 2 ore. - Potassio e diuretici risparmiatori di potassio - Il trattamento con FOSIPRES può ridurre la perdita dipotassio causata daidiureticitiazidici. I diureticirisparmiatoridi potassio (spironolattone, amiloride, triamterene ed altri) o la somministrazione dei sali di potassio possono far aumentare il rischio di iperpotassiemia. Pertanto, l'impiego di tali farmaci, se richiesto, deve essere praticato con cautela ed ilivellidi potassiemia controllati frequentemente. - Litio - Nei pazienti in trattamento contemporaneo con ACE-Inibitorie litio sono stati descritti aumenti dei livelli ematici di litio e sintomi di intossicazione da litio. Pertanto, la contemporanea somministrazione deidue farmacidovrebbe essere fatta con cautela ed i livelli ematici di litio controllati frequentemente. La contemporanea somministrazione di un diuretico può accrescere la tossicità del litio. - Anestetici - Gli ACE-Inibitori possono potenziare l’effetto ipotensivo di alcuni anestetici. - Narcotici/antipsicotici - La somministrazione concomitante di ACE-Inibitori e narcotici/antipsicotici può causare ipotensione ortostatica. - Ipoglicemizzanti - La somministrazione contemporanea di ACE-Inibitorie farmaci antidiabetici (ipoglicemizzanti orali o insulina) può causare un aumento dell'effetto ipoglicemizzante di questi ultimi, con maggiore rischio di ipoglicemia, soprattutto durante le prime settimane di trattamento combinato ed in pazienticon funzionalità renale compromessa. - Inibitori delle prostaglandine - E' stato riportato che l'indometacina riduce l'efficacia antipertensiva degli ACE-Inibitori, soprattutto in soggetti con ipertensione a bassa renina. Altri composti antinfiammatori non steroidei (es. acido acetilsalicilico) potrebbero avere effetti similari. - Simpaticomimetici - Possono ridurre l’effetto antipertensivo degli ACE-Inibitori. - Allopurinolo, agenti citostatici o immunodepressori, corticosteroidi sistemici o procainamide - La somministrazione concomitante agliACE-Inibitoripuò aumentare il rischio di leucopenia. - Alcool - Aumenta l’effetto ipotensivo. - FANS: quando gli ACE inibitori sono somministrati simultaneamente con farmaci antinfiammatori non steroidei (per es. inibitori selettivi della Cox 2, acido acetilsalicilico a partire da 325 mg/die e FANS non selettivi), si può verificar

un’attenuazione dell’effetto antipertensivo. L’uso concomitante diACE inibitorie FANS può portare ad un aumentato rischio di peggioramento della funzione renale che comprende possibile insufficienza renale acuta ed aumento dei livelli del potassio sierico specialmente in pazienti con preesistente compromessa funzione renale. La combinazione deve essere somministrata con cautela specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale all’inizio della terapia concomitante. - Interazione con i test di laboratorio - Il fosinopril può interferire con la determinazione dei valori plasmatici di digossina facendo risultare valoriinferioria quelli reali quando determinati con metodiche di assorbimento su carbone attivo come il Digi-Tab. In alternativa può essere usato il metodo Coat-A-Count, che si basa su anticorpi "COATED-TUBE". Inoltre, la terapia con FOSIPRES va interrotta alcuni giorni prima della valutazione di laboratorio della funzione paratiroidea. - ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren: I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema reninaangiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso diun singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). - Altre – FOSIPRES e i suoi metaboliti non provocano interazioni con il cibo. Gli studi di interazione farmacocinetica in dose singola o multipla con acido acetilsalicilico, clortalidone, nifedipina, propranololo, idroclorotiazide, cimetidina, metoclopramide, propantelina, digossina, warfarin, non hanno mostrato modificazioni della biodisponibilità del fosinopril non legato. La biodisponibilità, il legame proteico e l'effetto anticoagulante del warfarin (valutato con il tempo di protrombina) non sono risultati alterati dalla contemporanea somministrazione di FOSIPRES.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di ACE inibitori non è raccomandato durante ilprimo trimestre digravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di ACE inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre digravidanza non ha dato risultaticonclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale ilproseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E’ noto che nella donna l’esposizione ad ACE inibitori durante ilsecondo ed ilterzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios in associazione con contratture degli arti, sviluppo polmonare ipoplastico e ritardo sviluppo intrauterino, ritardo nell’ossificazione del cranio), tossicità neontale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3) e morte. Ritardato sviluppo intrauterino, prematurità, pervietà deldotto arterioso e morte fetale son

stati riportati ma non è accertato se siano da porre in relazione agli ACE-Inibitori o a preesistenti patologie materne. Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Ipotensione, oliguria e iperpotassiemia devono essere accuratamente ricercate nei neonati esposti ad ACE-Inibitori durante la gestazione. Allattamento Poiché sono disponibili solo dati molto limitati riguardanti l’uso di FOSIPRES durante l’allattamento, FOSIPRES non è raccomandato e sono da preferire trattamentialternativicon comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sebbene il medicinale non influenzila capacità diguidare veicolie l’uso dimacchinari, molto raramente possono manifestarsi effetti indesiderati come vertigini e disturbi alla vista.

4.8 Effetti indesiderati

L’incidenza di effetti indesiderati è risultata uguale in pazienti giovani e anziani (≥ 65 anni). Gli effetti indesiderati segnalati più di frequente nel corso di studi clinici controllati con FOSIPRES nell’ipertensione (durata deltrattamento da 2 a 3 mesi) sono diseguito riportati: Generali Astenia, dolore toracico, edema periferico, infezioni virali, dolore. Cardiovascolari Palpitazioni, alterazioni del ritmo. Dermatologici Rash Gastrointestinali Nausea e vomito, diarrea, dolore addominale, bruciore Muscoloscheletrici Mialgia, dolore muscoloscheletrico Neurologici Cefalea, vertigini, alterazioni del tono dell'umore, parestesie, disturbi del sonno Respiratori Tosse, sinusopatia, infezionidelle prime vie respiratorie, rinite, faringite A carico del sensorio Disturbi oculari, alterazioni del gusto, disturbi del visus Urogenitali Disfunzione sessuale, disturbi della minzione. Alterazioni dei parametri di laboratorio Osservate in corso di trattamento con fosinopril: iperpotassiemia, leucopenia, neutropenia, eosinofilia, incremento degli indici di funzionalità epatica (transaminasi, LDH, fosfatasi alcalina, bilirubina) L’interruzione del trattamento per evento avverso o alterazione diparametridilaboratorio è stata del 3% nel gruppo fosinopril e 1,2% nel gruppo placebo. Altri disturbi riportati con fosinopril e altri ACE-Inibitori sono elencati di seguito Generali Debolezza, febbre, iperidrosi, ecchimosi Cardiovascolari Arresto cardiaco, angina/infarto del miocardio, accidenti cerebrovascolari, crisi ipertensive, tachicardia, flushing, vasculopatie periferiche. Ipotensione (0,1%), ipotensione ortostatica (1,5%) e sincope (0,2%) sono talora state osservat

in corso di trattamento con fosinopril. Nello 0,3% dei casi l'insorgenza di ipotensione e/o sincope hanno determinato l'interruzione del trattamento Dermatologici Prurito, dermatite e orticaria Endocrino/metabolici Gotta Gastrointestinali Emorragia, pancreatite, epatite, tumefazione a carico della lingua, disfagia, lesionidelcavo orale, distensione addominale, alterazioni dell'appetito/del peso, costipazione, flatulenza, secchezza delle fauci Ematologici Linfoadenopatia. Muscoloscheletrici Artrite. Neurologici Disturbi dell'equilibrio, disturbi della memoria, sonnolenza, stato confusionale. Respiratori Dispnea, broncospasmo, polmonite, congestione polmonare, laringite/raucedine, epistassi. In due pazientiè stato osservato un complesso sintomatologico caratterizzato da tosse, broncospasmo ed eosinofilia. A carico del sensorio Tinnito, dolore auricolare Urogenitali Insufficienza renale, disturbi prostatici. Alterazioni dei parametri di laboratorio Iperpotassiemia, leucopenia, neutropenia, eosinofilia, livelli aumentati di transaminasi, LDH, fosfatasi alcalina e bilirubina. Eventi avversi possibilmente o probabilmente correlati, o con correlazione incerta, alla terapia intervenuti in almeno l’1% dei pazienti trattaticon fosinoprilin studiclinicicontrollativerso placebo nell’insufficienza cardiaca sono: vertigine, tosse, ipotensione, nausea/vomito, diarrea, dolore toracico non cardiaco, ipotensione ortostatica, palpitazioni, rash, debolezza, angina pectoris. Altri eventi avversi possibilmente o probabilmente correlati, o con correlazione incerta, alla terapia intervenuti nello 0,4-1,0% deipazientitrattati(eccezioniin parentesi) con fosinoprilin studi clinici controllati verso placebo nell’insufficienza cardiaca sono: Generali Febbre, aumento di peso, iperidrosi Cardiovascolari Morte improvvisa, arresto cardio-respiratorio, shock (0,2%), disturbidelritmo, edema periferico, ipertensione, sincope, disturbi della conduzione Dermatologici Prurito Endocrino/metabolici Gotta, disfunzione sessuale Gastrointestinali Diminuzione dell’appetito, secchezza delle fauci, costipazione, flatulenza. Ematologici Angioedema (0,2%). Muscoloscheletrici Mialgia, debolezza delle estremità Neurologici Infarto cerebrale, attacco ischemico transitorio, depressione parestesia, vertigine, modificazioni dell’umore, tremori Respiratori Rinite, sinusite, tracheobronchite, dolore pleurico A carico del sensorio Disturbi del visus, alterazioni del gusto Urogenitali Disturbi urinari I seguenti effetti indesiderati sono stati associati alla terapia con ACE-Inibitori: reazioni anafilattoidi (vedere paragrafo 4.4), agranulocitosi, pancitopenia, ittero colestatic

epatocellulare, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, alopecia, ileo paralitico e una sindrome che include artralgia/artrite, vasculite, sierosite, mialgia, febbre, rash, o altre manifestazioni dermatologiche, positività per gli anticorpi antinucleo, VES elevata, eosinifilia e leucocitosi.

4.9 Sovradosaggio

Non sono state descritte nell'uomo sindromi da sovradosaggio da fosinopril. I sintomi da sovradosaggio da ACE-Inibitore sono:ipotensione, shock, perdita dicoscienza, bradicardia, disordini elettrolitici e insufficienza renale. In caso di sovradosaggio il paziente dovrà essere mantenuto sotto stretto controllo medico preferibilmente in una unità diterapia intensiva, con controllo frequente deglielettrolitisierici e della creatininemia. Il trattamento suggerito include l'induzione divomito se l’ingestione è recente e/o una lavanda gastrica o la somministrazione diadsorbentio sodio solfato entro 30 minuti dalla ingestione. Se si verifica ipotensione il paziente dovrebbe essere mantenuto in posizione supina e gli devono essere somministratirapidamente integratoriliquidie salini; se necessario, occorre considerare, tra l’altro, un trattamento con angiotensina II, la somministrazione di atropina o l’applicazione di un pacemaker. FOSIPRES è scarsamente dializzabile. La clearance del fosinoprilato tramite emodialisi e dialisi peritoneale risulta essere rispettivamente il 2% e il 7% della clearance dell’urea.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ACE-inibitore, non associato Codice ATC: C09AA09 FOSIPRES (fosinopril sale sodico) è il precursore esterificato diun ACE-Inibitore a lunga durata d'azione, il fosinoprilato (fosinoprildiacido). Dopo somministrazione orale, fosinoprilè rapidamente e completamente idrolizzato nel composto attivo. Fosinopril, chimicamente designato come (1(S*(R*)),2a, 4b)-4-cicloesil-1-(((2-metil1-(1-ossipropossi)propossi)(4-fenilbutil)fosfinil)acetil)-L-prolina, sale monosodico èilprimo di una nuova classe di ACE-Inibitori, i derivati fosfinici, che hanno come principale caratteristica farmacocinetica, quella di essere eliminati in parte per via extra-renale. Meccanismo d’azione. L'enzima convertente l'angiotensina (ACE) regola la conversione del decapeptide angiotensina I nell'octapeptide angiotensina II. L'angiotensina II è un potente vasocostrittore ed inoltre stimola la secrezione di aldosterone da parte della corteccia surrenalica, determinando in questo modo ritenzione idrica e salina. L'azione antipertensiva del fosinopril è legata in massima parte alla inibizione specifica e competitiva dell'ACE circolante e tissutale ed alla conseguente soppressione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. L'inibizione dell'ACE determina infatti una diminuzione dei livelli di angiotensina II e quindi una diminuzione della vasocostrizione arteriolare e della produzione di aldosterone con conseguente riduzione nella ritenzione idrica e salina e un leggero aumento del potassio. L'inibizione dell'ACE riduce anche la degradazione di un potente peptide ad azione vasodilatatrice, la bradichinina. L'accumulo di bradichinina che ne consegue può contribuire all'effetto antipertensivo degli ACE-Inibitori, soprattutto in quelli a bassa renina. E' stato inoltre dimostrato che la produzione locale diAngiotensina II a livello delle paretivascolariha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa e che l'inibizione dell'ACEatale livello contribuisce alla entità e alla durata dell'effetto antiipertensivo degli ACE-Inibitori. Inoltre, sistemi tissutali di produzione di Angiotensina II sono stati individuatianche in altri organi (cuore, cervello, etc.) e la loro attivazione in varie patologie cardiovascolari è considerata in parte responsabile del danno a tali organi-bersaglio.

Farmacodinamica ed effetti clinici. La somministrazione di FOSIPRES in pazienti con ipertensione arteriosa da lieve-moderata a severa, determina una riduzione significativa delle pressioni arteriose misurate sia in clinoche in ortostatismo, senza determinare generalmente ipotensione posturale. Dopo somministrazione orale di una singola dose di FOSIPRES, l'inizio dell'azione antipertensiva si verifica all'incirca dopo 1 ora ed ilpicco dieffetto antipertensivo dopo 2-6 ore. Alle dosi giornaliere raccomandate, l'effetto antipertensivo di FOSIPRES è mantenuto per tutto l'arco delle 24 ore. Come per gli altri ACE-Inibitori, ilraggiungimento diun completo effetto antipertensivo può richiedere in alcuni casi un periodo di 2-4 settimane di trattamento. L'effetto antipertensivo di FOSIPRES è mantenuto costante neltempo non verificandosiil fenomeno della tolleranza. La sospensione improvvisa di FOSIPRES non determina alcun effetto di rimbalzo sulla pressione arteriosa. Sia in studi emodinamici acuti che in studi a lungo termine condotti in pazienti con ipertensione lieve-moderata, FOSIPRES ha determinato una riduzione significativa delle resistenze vascolari sistemiche e della pressione arteriosa sistemica senza alterazione della performance cardiaca, dei flussi renale, splancnico, muscolare e cutaneo, della filtrazione glomerulare e dei volumi plasmatici. Inoltre, le fisiologiche risposte emodinamiche a stimolidivaria natura (esercizio isometrico, mental stress, tilt) non sono alterate da FOSIPRES, indicando ilmantenimento diun normale funzionamento del sistema nervoso simpatico nel paziente iperteso in trattamento. La terapia con FOSIPRES ha inoltre determinato, in pazienticon ipertensione ed ipertrofia del ventricolo sinistro, a livello cardiaco, una significativa riduzione della massa ventricolaree dello spessore del setto interventricolare, con mantenimento della performance ventricolare. Nonostante la significativa riduzione della pressione arteriosa, FOSIPRES non modifica il flusso ematico cerebrale, a dimostrazione di un positivo fenomeno di riadattamento circolatorio cerebrale al trattamento antipertensivo. La terapia a lungo termine con FOSIPRES non ha indotto alcuna modificazione delquadro metabolico del paziente iperteso, indicando la completa assenza di interferenza tanto sul metabolismo glicidico che su quello lipidico. In pazienti ipertesi nei quali è stata dimostrata una insulino-resistenza, l'impiego di FOSIPRES ha normalizzato tale alterata condizione, mentre nei pazienti diabetici ipertesi ha determinato un aumento della sensibilità insulinica. FOSIPRES è indicato per iltrattamento iniziale e può essere vantaggiosamente associato ad altri farmaci antipertensivi. L’associazione di fosinopril con diuretici tiazidici produce un effetto antipertensivo di tipo additivo. Anche nei soggetti con insufficienza cardiaca, l'uso del fosinopril è associato ad una riduzione della pressione a livello dei capillari polmonari (pre-carico) e della pressione arteriosa media e delle resistenze vascolariperiferiche (post-carico), come dimostratodauno studio clinico appositamente condotto. Nei pazienti trattati per almeno 10 settimane con singola somministrazione quotidiana difosinopril, ilsuddetto effetto emodinamico simantiene per l'intero arco delle 24 ore. Inoltre, neisoggettisintomatici, la frequenza cardiaca si riduce rispetto ai valori di base, e si assiste ad un incremento della gittata cardiaca nonostante la riduzione della pressione di riempimento ventricolare sinistra. Non sono stati descritti fenomeni di tachifilassi. In due studi clinici controllati con placebo, nel corso dei quali FOSIPRES è stato somministrato in dose singola giornaliera, per la durata di6 mesi, a soggetticon insufficienza cardiaca non in trattamento digitalico, sono statievidenziatiiseguentirisultati:miglioramento della sintomatologia, riduzione delle ospedalizzazioniper scompenso cardiaco (riduzione del rischio relativo del 66%) e riduzione delricorso a dosisupplementarididiuretici. Talibenefici clinici risultavano tutti statisticamente significativi.

Informazioni aggiuntive: Due grandi studi randomizzatie controllati(ONTARGET (ONgoing Telmisartan Aloneandin combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione diun ACE-inibitorecon un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza didanno d'organo. VANEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienticon diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonistidelrecettore dell'angiotensina II non devono quindiessere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa diun aumentato rischio dieventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono statientrambinumericamente più frequentinel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica e metabolismo. Circa il36% diuna dose orale diFOSIPRES viene assorbita nella prima parte dell'intestino (duodeno/digiuno) e tale assorbimento non è influenzato dalla presenza del cibo. L'idrolisi di FOSIPRES nel composto attivo fosinoprilato avviene in maniera rapida e completa a livello della mucosa gastro-intestinale e delfegato. La velocità diconversione del fosinopril in fosinoprilato può essere rallentata nei pazienti con disfunzione epatica, rimanendo tuttavia inalterata l’entità della conversione. Iltempo necessario per raggiungerela massima concentrazione ematica (Cmax) è di circa tre ore, indipendentemente dalla dose somministrata ed in accordo con ilpicco diinibizione della risposta pressoria all'angiotensina I (3-6 ore dopo la somministrazione orale). Dopo dosi singole e multiple, i parametri farmacocinetici sono direttamente proporzionali alla dose di fosinopril somministrata. L'emivita plasmatica (T 1/2) effettiva delfosinoprilato è all'incirca di11,5 ore:anche a ciò è correlata l'efficacia antipertensiva per 24 ore di una dose singola del farmaco. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, l’emivita del fosinopril (fosinoprilato) è di circa 14 ore. Il fosinoprilato è altamente legato alle proteine plasmatiche (>95%), ha un basso volume di distribuzione e un legame trascurabile agli elementi cellulari del sangue. Studi negli animali indicano che sia il fosinoprilche ilfosinoprilato non passano la barriera ematoencefalica mail fosinoprilato attraversa la placenta nelle femmine gravide. In studi condotti sull'animale da esperimento (rattiSHR), ilfosinoprilha dimostrato diessere attivo nella inibizione del sistema renina-angiotensina particolarmente a livello vasale e cardiaco. A differenza degli altri ACE-Inibitori, eliminati principalmente per via renale, FOSIPRES possiede una duplice via di eliminazione epatica e renale; FOSIPRES, infatti, nei soggetti normali viene eliminato in maniera bilanciata attraverso idue emuntoriall'incirca nella stessa misura. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale si osserva, dopo dose singola e ripetuta,

una riduzione della clearance totale del fosinoprilato a circa la metà e un lieve aumento della AUC, senza che tali valori sialterino ulteriormente con ilprogredire dell'insufficienza renale. L’assorbimento, la biodisponibilità e il legame proteico non risultano modificati in misura apprezzabile. Gli studi di farmacocinetica eseguiti hanno documentato che non si hanno fenomeni di accumulo del farmaco. Inoltre l'intervallo di somministrazione della dose di fosinopril previsto dagli schemi posologici, ha una durata maggiore dell'emivita del farmaco stesso. Questa sostanziale indipendenza del processo di eliminazione del fosinopril dal grado di insufficienza renale è in relazione ad una maggiore e compensatoria eliminazione della forma attiva del farmaco per escrezione epato-biliare. Allo stesso modo, in caso di insufficienza epatica, la funzione vicariante è svolta dal rene, con una clearance corporea totale del fosinoprilato pari a circa la metà rispetto ai pazienti con funzione epatica normale. Pertanto nei pazienti affetti da insufficienza epatica o renale digrado severo non sirendono necessari adattamenti posologici rispetto agli schemi previstise non nella fase iniziale deltrattamento. Nei pazienti anziani (65-74 anni) non è stata riscontrata alcuna differenza nei parametri farmacocinetici in confronto ai soggetti più giovani (20-35 anni). Il fosinoprilato è determinabile in tracce minime, non misurabili, nel latte materno.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

DOSE SINGOLA. In studi condotti su roditori il fosinopril è risultato tossico a dosaggi estremamente alti, circa 1.200 volte la dose di impiego umano. La tossicità del metabolita attivo (fosinoprilato) è risultata ancora inferiore. DOSI RIPETUTE. Studi disomministrazioniripetute per periodivariabilifino a 2 annihanno dimostrato la possibilità di tollerare, nelle specie animali considerate, dosi notevolmente elevate di fosinopril senza che si verificassero effetti dannosi di rilievo. La maggior parte degli effetti registrati in talistudisono statireversibilie dilieve entità, ed apparivano correlati essenzialmente ad una esagerazione delnormale effetto farmacologico delfosinoprile quindi a problematiche di tipo emodinamico. L'associazione con diuretici, per il meccanismo d'azione complementare e sinergico, è particolarmente indicata. L'efficacia antipertensiva diFOSIPRES è diuguale entità nelgiovane così come nelpaziente anziano.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio anidro, cellulosa microcristallina, crospovidone, povidone, sodio stearilfumarato.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità: 2 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione: il prodotto è conservabile alle normali condizioni

ambientali al riparo dall'umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore: 14 compresse da 20 mg in blister.

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione: nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l., Via Sette Santi, 3 - Firenze.

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FOSIPRES 20 mg compresse -14 compresse. A.I.C. N° 027747029.

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione:

Data di prima autorizzazione: 16 dicembre 1991. Data dell’ultimo rinnovo: 16 dicembre 2006

10. Data di revisione del testo

Febbraio 2015

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