GEALEVIDE

GEALEVIDE viene usato per trattare una malattia detta schizofrenia. La schizofrenia è una condizione mentale cronica che influisce sul modo in cui una persona pensa, percepisce e si comporta rispetto alla realtà. Il medico può prescriverle GEALEVIDE per altri usi. Segua sempre le istruzioni del medico.

Usato per: schizofrenia

Principio attivo: AMISULPRIDE · ATC N05AL05 · ECUPHARMA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"200 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 24,63 € 24,63 € 0,00 € + ticket*
"400 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 49,24 € 49,24 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: AMISULPRIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 mg COMPRESSA
  • 400 mg COMPRESSA
  • 200 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ECUPHARMA S.R.L.
Codice ATC: N05AL05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMISULPRIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· AMISULPRIDE MYLAN - MYLAN S.P.A.
· AMISULPRIDE DOC - DOC GENERICI SRL
· AMISULPRIDE EG - EG S.P.A.
· DENIBAN - GMM FARMA S.R.L.
· DENIBAN - FARMA 1000 S.R.L.
· DENIBAN - BB FARMA S.R.L.
· SOLIAN - GMM FARMA S.R.L.
· SOLIAN - SANOFI S.R.L.
· SULAMID - SANOFI S.R.L.
· DENIBAN - SANOFI S.R.L.
· DENIBAN - MEDIFARM S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

GEALEVIDE è un medicinale usato per disturbi mentali (antipsicotico). Esso riduce l’attività di una particolare regione del cervello che è importante per i sintomi dei disturbi mentali.

GEALEVIDE viene usato per trattare una malattia detta schizofrenia. La schizofrenia è una condizione

mentale cronica che influisce sul modo in cui una persona pensa, percepisce e si comporta rispetto alla realtà.

Il medico può prescriverle GEALEVIDE per altri usi. Segua sempre le istruzioni del medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Il medico può prescrivere usi e dosi diversi da quelli specificati in questo foglietto. Segua sempre le

indicazioni del medico e le informazioni relative al dosaggio stabilite in questo foglio.

Non prenda GEALEVIDE
• se è allergico all’amisulpride o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6);
• se ha un tumore dell’ipofisi o ha un tumore al seno;

• se ha un tumore della ghiandola surrenale (feocromocitoma);
• se sta allattando al seno;
• se ha una rara malattia cardiaca ereditaria, che si manifesta con frequenza cardiaca rallentata e battito
cardiaco irregolare (sindrome del prolungamento QT);
• se sta assumendo medicinali che hanno effetto sul cuore (prolungamento dell’intervallo QT);
• se sta prendendo medicinali per il morbo di Parkinson (levodopa);

• se sta prendendo medicinali che hanno effetto sul ritmo cardiaco (ad esempio chinidina, disopiramide, amiodarone, sotalolo, bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone, eritromicina e.v., vincamina e.v., alofantrina, pentamidina, sparfloxacina).

I bambini prima della pubertà non devono prendere GEALEVIDE.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere GEALEVIDE se: • ha una malattia cardiaca o una storia famigliare di problemi cardiaci;

• qualcuno nella sua famiglia ha una rara malattia cardiaca ereditaria con frequenza cardiaca rallentata
e battito cardiaco irregolare (sindrome del prolungamento QT);
• ha insufficienza renale o altri problemi renali;
• soffre di epilessia o ha una storia di convulsioni;
• soffre del Morbo di Parkinson;

• è diabetico o le è stato detto che è a rischio di avere il diabete;
• lei o qualcuno dei suoi familiari ha una storia di coaguli (trombosi), poiché medicinali come questi
sono stati associati alla formazione di coaguli (trombi);
• lei o qualcuno dei suoi familiari ha avuto un tumore al seno;
• ha elevati livelli di prolattina, in caso di tumore dell’ipofisi;

• ha malessere generale, ha tendenza alla comparsa di infiammazione, specialmente tonsillite e febbre
(infezioni), a causa di un basso numero di globuli bianchi (agranulocitosi);
• ha febbre elevata, rigidità muscolare, alterazione dello stato di coscienza e sudorazione intensa,
questi sono i sintomi di una sindrome molto rara chiamata Sindrome Neurolettica Maligna. Questi
sintomi possono essere fatali e richiedono immediata attenzione medica.
Gravi problemi al fegato sono stati segnalati con amisulpride. Informi immediatamente il medico se
avverte stanchezza, perdita di appetito, nausea, vomito, dolore addominale o ingiallimento degli occhi o
della pelle.

Si noti che: certi gruppi di pazienti (ad es. anziani e pazienti con demenza) presentano un rischio maggiore di effetti collaterali, incluso l’ictus. Gli anziani potrebbero avere maggiori probabilità di avere la pressione del sangue bassa o di sentirsi assonnati. È stato riportato un lieve aumento nel numero di decessi di persone anziane con demenza trattate con antipsicotici rispetto a quelle non trattate. Ne parli

con il medico.

Informi il medico se deve essere sottoposto ad esami del sangue o delle urine se è in trattamento con GEALEVIDE, poiché esso può influenzare i risultati degli esami.

Altri medicinali e GEALEVIDE

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda GEALEVIDE con medicinali che possono avere effetto sul cuore (prolungamento
dell’intervallo QT):
• medicinali usati per trattare i disturbi del ritmo cardiaco (ad es. chinidina, disopiramide, amiodarone
e sotalolo);
• altri medicinali come bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone, eritromicina e.v.,
vincamina e.v., alofantrina, pentamidina, sparfloxacina;
• medicinali usati per trattare il Morbo di Parkinson (ad es. levodopa, bromocriptina, ropinirolo).

Informi il medico se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali che possono influenzare il
ritmo cardiaco:
• medicinali usati per trattare la pressione sanguigna elevata (diltiazem, verapamil, guanfacina, beta-
bloccanti);
• medicinali per i disturbi del ritmo cardiaco (digossina);

• medicinali usati per l’emicrania e le vampate di calore (clonidina);
• certi tipi di diuretici;
• medicinali usati per la stitichezza (stimolanti lassativi);

• medicinali per l’artrite o per le malattie del tessuto connettivo (corticosteroidi, tetracosactidi);
• altri medicinali usati per trattare disturbi mentali (ad es. pimozide, aloperidolo, litio, imipramina,
antidepressivi).

GEALEVIDE può anche interagire con i seguenti medicinali: • medicinali usati per trattare la paura e l’ansia (benzodiazepine, altri ansiolitici);

• altri medicinali usati per trattare disturbi mentali (clozapina);
• medicinali per l’epilessia (barbiturici);
• antidolorifici (narcotici o analgesici)
• antistaminici che inducono sonnolenza (sedativi antistaminici);

• sedativi;
• clonidina e derivati;
• medicinali che inducono il sonno durante gli interventi chirurgici (anestetici);
• farmaci antipertensivi e altri medicinali che abbassano la pressione del sangue.

adrenergica.

GEALEVIDE con cibo, bevande e alcol Informi il medico che sta prendendo GEALEVIDE se deve essere sottoposto a studio della funzionalità

Il consumo di alcol deve essere evitato durante il trattamento con GEALEVIDE poiché esso aumenta l’effetto sedativo. Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Amisulpride non è raccomandato durante la gravidanza o in donne che possono avere bambini e non

usano una contraccezione efficace.

Possono presentarsi i seguenti sintomi nei neonati da madri che hanno utilizzato amisulpride nel corso dell’ultimo trimestre (ultimi tre mesi di gravidanza): • tremore, rigidità dei muscoli e/o debolezza muscolare;

• sonnolenza, agitazione, problemi respiratori;
• difficoltà ad alimentarsi.
Se il suo bambino sviluppa uno di questi sintomi può essere necessario contattare il medico.

Non usi GEALEVIDE se sta allattando con latte materno. Parlate con il vostro medico circa il modo

migliore per nutrire il vostro bambino se si sta assumendo amisulpride.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante il trattamento con questo medicinale può sentirsi meno vigile e può avere visione offuscata. Se ciò accade, non guidi veicoli o utilizzi strumenti o macchinari.

GEALEVIDE contiene lattosio GEALEVIDE contiene lattosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

GEALEVIDE contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:

Adulti Il medico modificherà la dose secondo la sua risposta individuale. La dose normale può essere di 50-300 mg al giorno o 400-800 mg al giorno, secondo i suoi sintomi. In casi individuali, la dose giornaliera può essere aumentata fino a 1200 mg al giorno.

Se prende più di 400 mg al giorno, la dose deve essere divisa in due.

Uso in bambini e adolescenti GEALEVIDE non deve essere somministrato ai bambini prima della pubertà.

Uso negli anziani Il medico dovrà monitorarla attentamente poiché lei avrà maggiori probabilità di sviluppare bassa pressione del sangue o sonnolenza a causa di questo medicinale. Può essere inoltre necessaria una riduzione della dose in caso di insufficienza renale.

Uso in pazienti con problemi renali Se lei ha una funzionalità renale ridotta, il medico può prescriverle una dose più bassa. Deve seguire le istruzioni del medico.

Istruzioni per l’uso Deglutire GEALEVIDE compresse con un bicchiere pieno d’acqua prima di un pasto. Puoi prendere amisulpride insieme al pasto, ma non è necessario, l'effetto dell'amisulpride non è influenzato dall'assunzione di cibo. GEALEVIDE 200 mg compresse e GEALEVIDE 400 mg compresse: la linea di incisione serve solo per facilitare la rottura per favorire la deglutizione e non per dividere la compressa in due dosi uguali.

Se prende più GEALEVIDE di quanto deve Se prende più compresse di quanto deve, informi subito il medico o vada al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Porti con sé la confezione del medicinale.

I sintomi del sovradosaggio possono includere: torpore, sonnolenza, movimenti convulsi involontari, capogiro, svenimento (dovuto alla bassa pressione del sangue) e coma.

Se dimentica di prendere GEALEVIDE Non prenda una doppia dose per compensare la dose dimenticata. Continui con la dose abituale.

Se interrompe il trattamento con GEALEVIDE Può sospendere o interrompere il trattamento solo d’accordo con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati gravi, per i quali deve contattare immediatamente un medico o recarsi al pronto soccorso:

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10 • Sonnolenza.

• Distonia acuta: alterazione del tono muscolare localizzata ad alcuni muscoli del collo (torcicollo spastico), deviazione involontaria e prolungata degli occhi verso l'alto (crisi oculogira), spasmo dei muscoli masticatori, con difficoltà ad aprire la bocca (trisma).

• Disturbo del ritmo cardiaco che può potenzialmente causare battiti del cuore accelerati e irregolari, che possono portare ad attacco di cuore (prolungamento dell’intervallo QT).

Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100
• Convulsioni.
• Polso debole.

• Danno ai tessuti del fegato.

Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1000 • Cambiamenti nelle cellule del sangue, come diminuzione nel numero dei globuli bianchi, agranulocitosi (con sintomi quali malessere, tendenza all’infiammazione specialmente mal di gola e

febbre).
• Reazione allergica chiamata angioedema. I segni possono includere: un’eruzione pruriginosa con
rigonfiamenti, problemi a deglutire o a respirare, rigonfiamento di labbra, faccia, gola o lingua.
• Temperatura elevata, rigidità dei muscoli, forte sudorazione, confusione, sonnolenza o agitazione
(sindrome neurolettica maligna).

• Casi di tromboembolismo venoso, inclusi casi di embolismo polmonare, talvolta fatali, e casi di
trombosi delle vene profonde (coaguli all’interno delle vene, specialmente nelle gambe con sintomi
che comprendono rigonfiamento, dolore e arrossamento delle gambe), i quali potrebbero fluire
attraverso i vasi sanguigni fino ai polmoni, provocando dolore toracico e difficoltà nella respirazione.
• Tumore benigno dell’ipofisi, come i prolattinomi (con sintomi come la secrezione di latte e la
cessazione delle mestruazioni).
• Ritmo cardiaco irregolare (aritmie ventricolari come le “torsioni di punta”, tachicardia ventricolare,
fibrillazione ventricolare), arresto cardiaco, morte improvvisa.
• Ritmi cardiaci anormali che possono essere mortali e portare ad arresto cardiaco e morte improvvisa.

Non nota: la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili • Sindrome da astinenza nei neonati (con sintomi quali tremore, rigidità muscolare e/o debolezza, sonnolenza, agitazione, problemi respiratori, difficoltà nell’alimentarsi (vedere paragrafo

“Gravidanza e allattamento). • Maggiore sensibilità della pelle al sole e alla luce ultravioletta.

Altri effetti indesiderati

Molto comuni: possono interessare più di 1 persona su 10 • Sintomi extrapiramidali: tremore (movimento di agitazione anormale e ripetitivo del corpo), rigidità (rigidezza o inflessibilità), ipocinesia (movimenti diminuiti o lenti), acatisia (incapacità a restare

seduti, con irrequietezza motoria e sensazione di tremore muscolare), discinesia (alterazione della capacità di controllare i movimenti, caratterizzata da movimenti spasmodici o ripetitivi o da mancanza di coordinazione), ipersalivazione (aumento della salivazione).

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10 • Stitichezza, nausea, vomito, bocca secca.

• Bassa pressione del sangue.
• Aumento dei livelli di prolattina nel sangue, secrezione di latte materno, assenza di mestruazioni,
ingrossamento del seno nell’uomo, dolore al seno, impotenza, incapacità di raggiungere l’orgasmo.
• Insonnia, ansia, irrequietezza.
• Aumento di peso.
• Visione offuscata.

Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100
• Diminuzione del numero dei leucociti (leucopenia, neutropenia).
• Discinesia tardiva (caratterizzata da movimenti ritmici, involontari principalmente della lingua e/o

del viso che sono stati segnalati di solito dopo somministrazione a lungo termine o sospensione).
• Elevati zuccheri nel sangue (glicemia). Elevati livelli di colesterolo e/o grassi (trigliceridi) nel
sangue.
• Reazioni allergiche.
• Confusione.
• Alta pressione sanguigna.

• Naso chiuso (congestione nasale).
• Polmonite da aspirazione.
• Osteopenia e osteoporosi.
• Ritenzione urinaria.

• Aumento degli enzimi epatici, principalmente delle transaminasi.

Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1000
• Eruzione cutanea (orticaria).
• Bassi livelli di sodio nel sangue (iponatremia).
• Malessere, confusione o debolezza, sensazione di malessere (nausea), perdita di appetito, irritabilità.

dell’ormone antidiuretico (SIADH).

Non nota: la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili Questi potrebbero essere segni di una malattia chiamata sindrome da inappropriata secrezione

• Sindrome delle gambe senza riposo (sensazioni spiacevoli alle gambe temporaneamente alleviate dal movimento e i sintomi peggiorano la sera e di notte). L’amisulpride può causare anche effetti indesiderati che di solito non vengono notati. Questi sono alterazioni di alcuni esami di laboratorio a causa degli effetti del sangue, del fegato e del battito cardiaco. Questi esami torneranno di nuovo normali dopo la cessazione del trattamento.

Nelle persone anziane con demenza trattate con antipsicotici, è stato riportato un lieve aumento del numero di decessi rispetto a quelle non trattate.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene GEALEVIDE Il principio attivo è l’amisulpride. Ogni compressa contiene 50 mg, 200 mg o 400 mg di amisulpride.

Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, sodio amido glicolato tipo A, Ipromellosa 2910 E5, cellulosa microcristallina PH-101, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di GEALEVIDE e contenuto della confezione GEALEVIDE 50 mg: compresse bianche, rotonde, piatte, con diametro di 7 mm. GEALEVIDE 200 mg: compresse bianche, rotonde, piatte, incise su un lato, con diametro di 11,5 mm. La linea di incisione serve solo per facilitare la rottura per favorire la deglutizione e non per dividere la compressa in due dosi uguali. GEALEVIDE 400 mg: compresse bianche, biconvesse, a forma di capsula, con linea di incisione su

entrambi i lati, con dimensioni di 19 x 10 mm. La linea di incisione serve solo per facilitare la rottura per favorire la deglutizione e non per dividere la compressa in due dosi uguali.

GEALEVIDE 50 mg compresse: confezioni in blister di PVC/PVDC-Alluminio da 12, 30, 90 e 100 compresse.

GEALEVIDE 200 mg e 400 mg compresse: confezioni in blister di PVC/PVDC-Alluminio da 30, 90 e 100 compresse. GEALEVIDE 50, 200 e 400 mg compresse: flacone PP da 200 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio: Ecupharma S.r.l. Via Mazzini 20 20123 Milano Italia

Produttori:

Medochemie Ltd Central Factory

1-10 Constantinoupoleos Street 3011, Limassol, Cipro

Medochemie Ltd Agios Athanassios Industrial Area

2 Michael Erakleous Agios Athanassios 4101, Limassol, Cipro

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Danimarca Amisulprid Medochemie Romania

Italia GEALEVIDE Paesi Bassi AKTIPROL

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a

Domande frequenti su GEALEVIDE

Come si usa GEALEVIDE?

GEALEVIDE si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GEALEVIDE è disponibile senza ricetta?

No, GEALEVIDE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GEALEVIDE?

Il principio attivo di GEALEVIDE è AMISULPRIDE.

Quali sono gli equivalenti di GEALEVIDE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMISULPRIDE AUROBINDO, AMISULPRIDE MYLAN, AMISULPRIDE DOC, AMISULPRIDE EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GEALEVIDE?

GEALEVIDE è prodotto da ECUPHARMA S.R.L..

Da quando GEALEVIDE è autorizzato in Italia?

GEALEVIDE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-08-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

GEALEVIDE 50 mg compresse GEALEVIDE 200 mg compresse GEALEVIDE 400 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

GEALEVIDE 50 mg compresse: ogni compressa contiene 50 mg di amisulpride GEALEVIDE 200 mg compresse: ogni compressa contiene 200 mg di amisulpride GEALEVIDE 400 mg compresse: ogni compressa contiene 400 mg di amisulpride. Eccipienti con effetto noto: lattosio monoidrato. Ogni compressa da 50 mg contiene 25 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa da 200 mg contiene 100 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa da 400 mg contiene 200 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. GEALEVIDE 50 mg compresse: compresse bianche, rotonde, piatte, con diametro di 7 mm. GEALEVIDE 200 mg compresse: compresse bianche, rotonde, piatte, incise su un lato, con diametro di 11,5 mm. La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per favorire la deglutizione e non per dividere la compressa in dosi uguali. GEALEVIDE 400 mg compresse: compresse bianche, biconvesse, a forma di capsula, incise su entrambi i lati, con dimensioni di 19 x 10 mm. La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per favorire la deglutizione e non per dividere la compressa in dosi uguali. 4 INFORMAZIONI CLINICHE 4.1. Indicazioni terapeutiche GEALEVIDE è indicato per il trattamento di disturbi schizofrenici acuti e cronici con: • sintomi positivi (come deliri, allucinazioni, disturbi del pensiero, ostilità e deliri paranoidi). • sintomi negativi (come appiattimento affettivo, ritiro emotivo e sociale). L’amisulpride controlla anche i sintomi secondari negativi e i disturbi affettivi come la depressione. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia: Per gli episodi psicotici acuti, sono raccomandate dosi orali tra 400 e 800 mg/die. In singoli casi, la dose giornaliera può essere aumentata fino a 1200 mg/die. Dosi superiori a 1200 mg/die non sono state ampiamente valutate per quanto riguarda la sicurezza e pertanto non devono essere utilizzate. Non è richiesta una titolazione specifica quando si inizia il trattamento con amisulpride. Le dosi devono essere adattate a seconda della risposta individuale. Nei pazienti con sintomi misti positivi e negativi, le dosi devono essere adattate per ottenere un controllo ottimale dei sintomi positivi.

Il trattamento di mantenimento deve essere adattato individualmente in base alla dose minima efficace. Per i pazienti con sintomi prevalentemente negativi, si raccomandano dosi orali tra 50 mg/die e 300 mg/die. Le dosi devono essere adattate individualmente. GEALEVIDE può essere somministrato una volta al giorno per via orale a dosi fino a 400 mg; dosaggi più elevati devono essere somministrati in dosi suddivise. Anziani La sicurezza di amisulpride è stata esaminata in un numero limitato di pazienti anziani. L’amisulpride deve essere usata con particolare cautela a causa del possibile rischio di ipotensione e sedazione. Può anche essere richiesta una riduzione del dosaggio a causa di insufficienza renale. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di amisulpride dalla pubertà fino all’età di 18 anni non sono state stabilite. Ci sono dati limitati sull’uso di amisulpride negli adolescenti affetti da schizofrenia. Pertanto, l’uso di amisulpride dalla pubertà fino all’età di 18 anni non è raccomandato. L’amisulpride è controindicata nei bambini prima della pubertà, poiché la sua sicurezza non è stata ancora stabilita (vedere paragrafo 4.3). Insufficienza renale L’amisulpride viene eliminata per via renale. In caso di insufficienza renale, la dose deve essere ridotta della metà in pazienti con clearance della creatinina (CRCL) compresa tra 0,5 e 1,0 ml/sec (30 e 60 ml/min) e ad un terzo nei pazienti con CRCL compresa tra 0,2 e 0,6 ml/sec (10 e 30 ml/min). Poiché non vi è esperienza nei soggetti con compromissione renale grave (CRCL < 0,2 ml/sec. (10 ml/min)) si raccomanda particolare cautela in questi gruppi di pazienti (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza epatica Poiché il farmaco viene scarsamente metabolizzato, non è richiesta una riduzione della dose. Modo di somministrazione Per somministrazione orale. 4.3. Controindicazioni • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Tumori prolattino-dipendenti ad es. prolattinomi dell’ipofisi o cancro della mammella (vedere paragrafi 4.4 e 4.8) • Feocromocitoma • Bambini prima della pubertà (vedere paragrafo 4.2) • Prolungamento congenito dell’intervallo QT • Allattamento (vedere paragrafo 4.6) • Trattamento concomitante con levodopa (vedere paragrafo 4.5) • Trattamento concomitante con medicinali che possono indurre il prolungamento dell’intervallo QT • Trattamento concomitante con i seguenti medicinali che possono indurre “torsioni di punta”: • Antiaritmici di classe Ia, come chinidina e disopiramide; • Antiaritmici di classe III come amiodarone e sotalolo; • Altri medicinali come bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone, eritromicina e.v., vincamina e.v., alofantrina, pentamidina, sparfloxacina (vedere paragrafo 4.5). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impieg

Sindrome Neurolettica Maligna Come con altri antipsicotici, può manifestarsi la Sindrome Neurolettica Maligna, una complicanza potenzialmente fatale, caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità del sistema nervoso autonomo, alterazione dello stato di coscienza ed aumento della creatinfosfochinasi sierica (CPK). In caso di ipertermia, in particolare con elevate dosi giornaliere, tutti gli antipsicotici, inclusa l’amisulpride, devono essere sospesi. Morbo di Parkinson Come con altri agenti anti-dopaminergici, si deve usare cautela nel prescrivere l’amisulpride a pazienti con Morbo di Parkinson, perché può causare un peggioramento della malattia. L’amisulpride deve essere usata solo se un trattamento antipsicotico non può essere evitato. Prolungamento dell’intervallo QT L’amisulpride induce un prolungamento dose-dipendente dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.8). È noto che questo effetto aumenta il rischio di aritmie ventricolari gravi come le “torsioni di punta”. Prima della somministrazione e se le condizioni cliniche del paziente lo permettono, si raccomanda di monitorare i fattori che possono aumentare il rischio di comparsa di questi disturbi del ritmo, ad es.: - bradicardia inferiore a 55 b.p.m. - squilibrio elettrolitico, in particolare ipopotassiemia - prolungamento congenito dell’intervallo QT - trattamento concomitante con medicinali che possono indurre bradicardia grave (< 55 b.p.m.), ipopotassiemia, diminuzione della conduzione intracardiaca, o prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5). Ictus In studi clinici randomizzati vs. placebo, condotti in una popolazione di pazienti anziani con demenza e trattati con alcuni medicinali antipsicotici atipici, è stato osservato un aumento di 3 volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo dell’aumento di tale rischio non è noto. Un aumento del rischio con altri medicinali antipsicotici, o in altre popolazioni di pazienti non può essere escluso. L’amisulpride deve essere usata con cautela in pazienti con fattori di rischio per l’ictus. Pazienti anziani con demenza I pazienti anziani con psicosi correlata alla demenza trattati con antipsicotici presentano un aumentato rischio di morte. Le analisi di diciassette studi clinici controllati con placebo (di solito per 10 settimane), principalmente in pazienti che assumevano farmaci antipsicotici atipici, hanno rivelato un rischio di morte nel gruppo trattato con antipsicotici da 1,6 a 1,7 volte rispetto a quello rilevato nel gruppo placebo. Nel corso di un tipico studio controllato di 10 settimane, l’incidenza dei decessi nel gruppo trattato con antipsicotici atipici è stata di circa il 4,5%, rispetto al 2,6% circa di quella del gruppo trattato con placebo. Sebbene le cause di morte durante gli studi clinici con antipsicotici atipici siano state varie, la maggior parte è sembrata essere o di natura cardiovascolare (ad es. insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o infettiva (ad es. polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che analogamente ai medicinali antipsicotici atipici, il trattamento con antipsicotici convenzionali può aumentare la mortalità. Non è chiaro in che misura il riscontro di un aumento della mortalità negli studi osservazionali possa essere attribuito al trattamento antipsicotico piuttosto che ad alcune caratteristiche dei pazienti. Tromboembolia venos

Sono stati riportati casi di tromboembolia venosa (TEV) in pazienti trattati con antipsicotici. I pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV. Pertanto, tutti i possibili fattori di rischio per la TEV devono essere identificati prima e durante il trattamento con amisulpride e devono essere intraprese misure preventive. Cancro della mammella L’amisulpride può aumentare i livelli di prolattina. Pertanto, è necessario usare cautela e i pazienti con anamnesi di cancro della mammella o con casi in famiglia di cancro della mammella, devono essere attentamente monitorati durante la terapia con amisulpride. Tumori dell’ipofisi L’amisulpride può aumentare i livelli di prolattina. Durante la terapia con amisulpride sono stati osservati casi di tumori benigni dell’ipofisi come i prolattinomi (vedere paragrafo 4.8). In caso di livelli molto elevati di prolattina o segni clinici di tumori dell’ipofisi (come alterazioni del campo visivo e cefalea), devono essere effettuati esami di diagnostica per immagini dell’ipofisi. Se la diagnosi di tumore dell’ipofisi è confermata, il trattamento con amisulpride deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3). Iperglicemia È stata riportata iperglicemia nei pazienti trattati con alcuni antipsicotici atipici, inclusa amisulpride. Pertanto, i pazienti con una diagnosi accertata di diabete mellito o con fattori di rischio per il diabete, che hanno iniziato una terapia con amisulpride, devono essere sottoposti ad un adeguato monitoraggio glicemico. Epilessia L’amisulpride può abbassare la soglia convulsiva. Pertanto, i pazienti con anamnesi di epilessia devono essere strettamente monitorati durante la terapia con amisulpride. Insufficienza renale L’amisulpride viene eliminata per via renale. In caso di insufficienza renale, la dose deve essere ridotta o deve essere prescritto un trattamento intermittente (vedere paragrafo 4.2). Anziani Come con altri antipsicotici, nei pazienti anziani la terapia con amisulpride deve essere utilizzata con particolare cautela, a causa del possibile rischio di ipotensione e sedazione. Una riduzione del dosaggio può essere richiesta anche a seguito di insufficienza renale. Astinenza Sintomi da astinenza acuta, inclusi nausea, vomito e insonnia, sono stati riportati a seguito di interruzione improvvisa di dosi elevate di antipsicotici. Può verificarsi anche la ricomparsa dei sintomi psicotici, ed è stata riportata con amisulpride la comparsa di disturbi con movimenti involontari (come acatisia, distonia e discinesia). Pertanto, si consiglia una sospensione graduale di amisulpride. Epatotossicità Una grave epatotossicità è stata stata riportata con l’uso di amisulpride. I pazienti devono essere istruiti nel riportare immediatamente al medico sintomi quali astenia, anoressia, nausea, vomito, dolore addominale o ittero. Devono essere eseguiti immediatamente indagini cliniche e valutazione biologica della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.8). Leucopenia, neutropenia e agranulocitos

Con gli antipsicotici, compresa amisulpride, sono state segnalate leucopenia, neutropenia e agranulocitosi. Infezioni inspiegabili o febbre possono essere indicative di discrasia ematica (vedere paragrafo 4.8) e richiedono un’immediata indagine ematologica. Lattosio Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza totale di lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Associazioni controindicate Medicinali che possono indurre torsione di punta o prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafi 4.3 e 4.4): • Antiaritmici di classe Ia, come chinidina e disopiramide. • Antiaritmici di classe III come amiodarone e sotalolo. • Altri medicinali come bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone, eritromicina e.v., vincamina e.v., alofantrina, pentamidina, sparfloxacina (vedere paragrafo 4.3). Levodopa a causa del reciproco antagonismo degli effetti tra levodopa ed antipsicotici. L’amisulpride può bloccare gli effetti degli agonisti della dopamina, ad es. bromocriptina, ropirinolo. Associazioni non raccomandate: L’amisulpride può aumentare l'effetto dell'alcool sul sistema nervoso centrale. Medicinali che aumentano il rischio di torsioni di punta o possono prolungare l’intervallo QT: • Medicinali che possono causare bradicardia, inclusi beta-bloccanti. Calcio-antagonisti che inducono bradicardia come diltiazem, verapamil, clonidina, guanfacina e digossina. • Medicinali che inducono squilibrio elettrolitico: diuretici inducenti ipopotassiemia, lassativi stimolanti, amfotericina B e.v., glucocorticoidi e tetracosactidi. L’ipopotassiemia deve essere corretta. • Medicinali antipsicotici come pimozide ed aloperidolo, antidepressivi contenenti imipramina, litio. Associazioni da prendere in considerazione • Depressivi del SNC inclusi i narcotici, anestetici, analgesici, sedativi antistaminici-H1, barbiturici, benzodiazepine ed altri ansiolitici, clonidina e derivati. • Medicinali antiipertensivi ed altri farmaci ipotensivi. • La somministrazione concomitante di clozapina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di amisulpride. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Sono disponibili dati clinici molto limitati sull’uso dell’amisulpride nelle donne in gravidanza. Pertanto, la sicurezza dell’amisulpride durante la gravidanza umana non è stata stabilita. Amisulpride attraversa la placenta. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

L’uso di amisulpride non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usino metodi contraccettivi efficaci, a meno che i benefici non giustifichino i rischi potenziali. I neonati esposti ad antipsicotici (inclusa amisulpride) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di reazioni avverse inclusi sintomi extrapiramidali e/o sindrome da astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, dispnea, o disturbi alimentari. Di conseguenza, i neonati devono essere attentamente monitorati. Allattamento Amisulpride viene escreta nel latte materno in quantità piuttosto elevate, in alcuni casi al di sopra del valore accettato del 10% del dosaggio materno adatto al peso, ma le concentrazioni ematiche nei neonati allattati al seno non sono state valutate. Non ci sono informazioni sufficienti sugli effetti di amisulpride nei neonati/bambini. È necessario decidere se interrompere l’allattamento o astenersi dal trattamento con amisulpride, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Una diminuzione della fertilità legata agli effetti farmacologici del farmaco (effetto mediato della prolattina) è stata osservata negli animali trattati. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Anche quando usato alle dosi raccomandate, l’amisulpride può causare sonnolenza e pertanto la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari può essere compromessa (vedere paragrafo 4.8). 4.8. Effetti indesiderati I seguenti effetti indesiderati sono elencati in classi di frequenza in accordo alle seguenti categorie: molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100 e <1/10), non comuni (≥1/1000 e <1/100), rari (≥1/10.000 e <1/1000), molto rari (1/10.000), non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Classe di organi e sistemi Frequenza Reazioni avverse Disturbi del sistema emolinfopoietico Non comune Leucopenia, neutropenia Rara Agranulocitosi Patologie del sistema immunitario Non comune Reazioni allergiche Patologie endocrine Comune Iperprolattinemia, galattorrea, amenorrea, ginecomastia, mastodinia e disfunzione erettile Rara Tumori benigni dell’ipofisi, come prolattinomi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Iperglicemia, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia Rara Iponatremia e SIADH (sindrome dell’inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico) Disturbi psichiatrici Comune Insonnia, ansia, agitazione, disfunzione dell’orgasmo Non comune Confusion

Classe di organi e sistemi Frequenza Reazioni avverse Patologie del sistema nervoso Molto comune Sintomi extrapiramidali (tremore, rigidità, ipocinesia, scialorrea, acatisia, discinesia) Comune Distonia acuta (torcicollo spasmodico, crisi oculogira, trisma), sonnolenza Non comune Discinesia tardiva (caratterizzata da movimenti ritmici involontari, principalmente della lingua e/o del viso, di solito dopo somministrazione a lungo termine o sospensione). I medicinali anti-parkinson sono inefficaci o possono indurre un aggravamento dei sintomi. Crisi convulsive Rara Sindrome neurolettica maligna, che è una complicazione potenzialmente fatale Non nota Sindrome delle gambe senza riposo Patologie oculari Comune Visione offuscata Patologie cardiache Non comune Bradicardia Rara Prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari, ad es. torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco, morte improvvisa (vedere paragrafo 4.4) Disturbi vascolari Comune Ipotensione Non comune Ipertensione Rara Casi di tromboembolia venosa, inclusi casi di embolia polmonare e casi di trombosi venosa profonda, a volte fatali Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Congestione nasale, polmonite da aspirazione (principalmente associata con altri deprimenti il SNC) Patologie gastrointestinali Comune Stipsi, nausea, vomito, bocca secca Patologie epatobiliari Non comune Danno epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rara Angioedema, orticaria Non nota Fotosensibilizzazione Patologie del tessuto muscoloscheletrico e connettivo Non comune Osteopenia, osteoporosi Patologie renali ed urinarie Non comune Ritenzione urinaria Gravidanza, puerperio e condizioni perinatali Non nota Sindrome da astinenza del neonat

Classe di organi e sistemi Frequenza Reazioni avverse Esami diagnostici Comune Aumento di peso Non comune Aumento degli enzimi epatici, principalmente transaminasi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Vi sono dati limitati riguardo al sovradosaggio di amisulpride. Sintomi Esagerazione degli effetti farmacologici noti del principio attivo quali sonnolenza e sedazione, coma, ipotensione e sintomi extrapiramidali. Casi con esito fatale sono stati riportati soprattutto in combinazione con altri agenti psicotropi. Trattamento In caso di sovradosaggio acuto, deve essere considerata la possibilità di assunzione di più farmaci. Poiché l’amisulpride viene scarsamente dializzata, l’emodialisi non è utile per eliminare il farmaco. Non si dispone di un antidoto specifico per l’amisulpride. Pertanto, devono essere stabilite appropriate misure di supporto: attenta supervisione delle funzioni vitali e monitoraggio cardiaco continuo (a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT) fino a completa guarigione del paziente. Se compaiono sintomi extrapiramidali gravi, si devono somministrare agenti anticolinergici. I pazienti per i quali vi sia sospetto di sovradosaggio devono essere monitorati mediante ECG.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Classificazione farmacoterapeutica: Psicolettici, antipsicotici, benzamidi. Codice ATC: N05AL05. L’amisulpride si lega selettivamente, con elevata affinità, ai recettori dopaminergici del sottotipo D2/D3 mentre è priva di affinità per i sottotipi recettoriali D1, D4 e D5. A differenza degli antipsicotici classici ed atipici, l’amisulpride non ha affinità per i recettori della serotonina, alfa-adrenergici, H1-istaminici e colinergici. Inoltre, l’amisulpride non si lega ai siti sigma. In studi sugli animali, l’amisulpride, ad alte dosi, blocca preferenzialmente i recettori dopaminergici localizzati nel sistema limbico rispetto a quelli nello striato. A differenza degli antipsicotici classici, essa non induce catalessi e non si sviluppa ipersensibilità ai recettori dopaminergici D2 dopo trattamento ripetuto. A bassi dosaggi, blocca preferenzialmente i recettori presinaptici D2/D3, causando rilascio di dopamina, responsabile dei suoi effetti disinibitori.

Questo profilo farmacologico atipico può spiegare l’effetto antipsicotico dell’amisulpride a dosi più elevate mediante il blocco del recettore dopaminergico post-sinaptico e la sua efficacia sui sintomi negativi a dosaggi più bassi, attraverso il blocco del recettore dopaminergico presinaptico. Inoltre, la ridotta tendenza dell'amisulpride a indurre sintomi extrapiramidali può essere probabilmente attribuita al suo effetto predominante nel sistema limbico. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Nell’uomo, l’amisulpride mostra due picchi di assorbimento: uno che viene raggiunto rapidamente, un’ora dopo l’assunzione della dose, ed un secondo tra 3 e 4 ore dopo la somministrazione. Le concentrazioni plasmatiche corrispondenti sono 39 + 3 e 54 + 4 ng/ml dopo una dose di 50 mg. Il volume di distribuzione è 5,8 l/kg, il legame con le proteine plasmatiche è basso (16%) e non sono conosciute interazioni farmacologiche. La biodisponibilità assoluta è del 48%. L’amisulpride viene scarsamente metabolizzata: sono stati identificati due metaboliti inattivi che costituiscono circa il 4% della dose. Non vi è accumulo di amisulpride e la sua farmacocinetica rimane invariata dopo somministrazione di dosi ripetute. L’emivita di eliminazione dell’amisulpride è di circa 12 ore dopo somministrazione di una dose orale. L’amisulpride viene eliminata in forma immodificata nelle urine. Il 50% di una dose e.v. viene escreta attraverso le urine, di cui il 90% viene eliminato nelle prime 24 ore. La clearance renale è dell’ordine di 20 l/h o 330 ml/min. Il profilo cinetico dell’amisulpride non è influenzato dall’assunzione di cibo. Un pasto ricco di carboidrati (contenente il 68% di liquidi) diminuisce significativamente le AUC, Tmax e Cmax dell’amisulpride, mentre non sono stati rilevati cambiamenti dopo un pasto ricco di grassi. Tuttavia, il significato di questi dati nell’uso clinico di routine non è noto. Insufficienza epatica Poiché il farmaco viene scarsamente metabolizzato, non è necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con insufficienza epatica. Insufficienza renale L’emivita di eliminazione rimane immutata nei pazienti con insufficienza renale mentre la clearance sistemica viene ridotta di un fattore da 2,5 a 3. L’AUC dell’amisulpride nell’insufficienza renale lieve aumenta di 2 volte e di quasi 10 volte nell’insufficienza renale moderata (vedere paragrafo 4.2). Tuttavia, l’esperienza è limitata e non vi sono dati con dosi maggiori di 50 mg. L’amisulpride viene scarsamente dializzata. Pazienti anziani Dati limitati di farmacocinetica nei soggetti anziani (> 65 anni) mostrano che vi è un aumento del 10-30% di Cmax, T1/2 ed AUC dopo singola somministrazione orale di 50 mg. Non sono disponibili dati dopo somministrazioni ripetute. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Una revisione complessiva degli studi di sicurezza completati indica che l’amisulpride non presenta rischi generali, organo-specifici, teratogeni, mutageni o carcinogenici. Le alterazioni osservate nei ratti e nei cani a dosi inferiori alla massima dose tollerata sono effetti farmacologici o sono privi di un significato tossicologico importante in queste condizioni. Rispetto ai dosagg

massimi raccomandati nell’uomo, le dosi massime tollerate sono rispettivamente 2 e 7 volte maggiori nel ratto (200 mg/kg/die) e nel cane (120 mg/kg/die) rispettivamente, in termini di AUC. Nessun rischio carcinogenico rilevante per l’uomo è stato identificato nei topi (fino a 120 mg/kg/die) e nei ratti (fino a 240 mg/kg/die), considerando che la dose somministrata nel ratto corrisponde da 1,5 a 4,5 volte l’AUC prevista sull’uomo. Studi riproduttivi condotti su ratti, conigli e topi non hanno mostrato alcun potenziale teratogeno. Negli studi animali, l’amisulpride ha provocato un effetto sulla crescita e lo sviluppo fetale con dosi corrispondenti a una dose equivalente umana di 2000 mg/die e più per una paziente di 50 Kg. Non esistono dati disponibili sul potenziale effetto teratogeno dell’amisulpride. Non sono stati condotti studi sull’impatto di amisulpride sul comportamento della prole.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato tipo A Ipromellosa 2910 E5 Cellulosa microcristallina PH-101 Magnesio stearato. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità Per confezioni in blister di PVC/PVDC-Alluminio: 3 anni. Per flaconi PP: 2 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore GEALEVIDE 50 mg compresse: confezioni in blister di PVC/PVDC-Alluminio da 12, 30, 90 e 100 compresse. GEALEVIDE 200 mg e 400 mg compresse: confezioni in blister di PVC/PVDC-Alluminio da 30, 90 e 100 compresse. GEALEVIDE 50 mg, 200 mg e 400 mg compresse: flacone PP da 200 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna particolare precauzione.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Ecupharma S.r.l. Via Mazzini 20 20123 Milano Italia

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

AIC 046308019 - "50 MG COMPRESSE" 12 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/A

AIC 046308021 - "50 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308033 - "50 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308045 - "50 MG COMPRESSE" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308223 - "50 MG COMPRESSE" 200 COMPRESSE IN FLACONE PP AIC 046308096 - "200 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308108 - "200 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308110 - "200 MG COMPRESSE" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308235 - "200 MG COMPRESSE" 200 COMPRESSE IN FLACONE PP AIC 046308159 - "400 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308161 - "400 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308173 - "400 MG COMPRESSE" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308211 - "400 MG COMPRESSE" 200 COMPRESSE IN FLACONE PP

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 27/08/2020 Data del rinnovo più recente: 11/10/2024

10. Data di revisione del testo

Maggio 2026

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