SOLIAN

Solian è indicato per il trattamento dei disturbi mentali caratterizzati dalla incapacità di distinguere tra sé e il mondo esterno (disturbi psicotici acuti e cronici). I sintomi di questo disturbo comprendono:  sintomi positivi come: - disturbo dell’interpretazione della realtà (delirio) - allucinazioni, come provare, vedere o sentire cose che non esistono - pensieri strani e/o spaventosi (disturbi del pensiero)  sintomi negativi come: - difficoltà nel provare sentimenti autentici nei confronti delle altre persone (appiattimento dell’affettività) - diventare isolato e sottomesso (ritiro…

Principio attivo: AMISULPRIDE · ATC N05AL05 · GMM FARMA S.R.L.

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Principio attivo: AMISULPRIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 200 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: GMM FARMA S.R.L.
Codice ATC: N05AL05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMISULPRIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· AMISULPRIDE MYLAN - MYLAN S.P.A.
· AMISULPRIDE DOC - DOC GENERICI SRL
· AMISULPRIDE EG - EG S.P.A.
· DENIBAN - GMM FARMA S.R.L.
· DENIBAN - FARMA 1000 S.R.L.
· DENIBAN - BB FARMA S.R.L.
· SOLIAN - SANOFI S.R.L.
· SULAMID - SANOFI S.R.L.
· DENIBAN - SANOFI S.R.L.
· DENIBAN - MEDIFARM S.R.L.
· GEALEVIDE - ECUPHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Solian
Come prendere Solian
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Solian
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Solian e a cosa serve

Solian contiene amisulpride, che appartiene ad una classe di medicinali chiamata “Psicolettici, benzamidi”.

Solian è indicato per il trattamento dei disturbi mentali caratterizzati dalla incapacità di distinguere tra sé e il mondo esterno (disturbi psicotici acuti e cronici). I sintomi di questo disturbo comprendono:

 sintomi positivi come:
- disturbo dell’interpretazione della realtà (delirio)
- allucinazioni, come provare, vedere o sentire cose che non esistono
- pensieri strani e/o spaventosi (disturbi del pensiero)
 sintomi negativi come:

- difficoltà nel provare sentimenti autentici nei confronti delle altre persone
(appiattimento dell’affettività)
- diventare isolato e sottomesso (ritiro emotivo e sociale)

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Solian  se è allergico all’ amisulpride, ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) ed a sostanze strettamente correlate;

 se ha un tumore al seno (tumore mammario) o un disturbo chiamato “tumore prolattinodipendente (vedere “Avvertenze e precauzioni” e “Possibili effetti indesiderati”);  se ha un tumore della ghiandola che si trova sopra i reni (feocromocitoma);  se è un bambino in età di sviluppo e fino alla pubertà;

 se sta prendendo uno dei seguenti medicinali perchè potrebbero provocare gravi disturbi del battito cardiaco (insorgenza di torsioni di punta): - medicinali usati nel trattamento dell’irregolarità del battito cardiaco (aritmie) quali: o antiaritmici di classe Ia quali chinidina, disopiramide;

o antiaritmici di classe III quali amiodarone, sotalolo; - altri medicinali quali bepridil (per il trattamento del battito cardiaco irregolare), cisapride (per il trattamento dei disturbi gastrici), sultopride, tioridazina (per il trattamento dei disturbi mentali), metadone somministrato per iniezione endovenosa (per il trattamento del dolore grave o per contrastare la tossicodipendenza), vincamina somministrata per iniezione endovenosa (per

aumentare il flusso di sangue al cervello), alofantrina, (per il trattamento della malaria), eritromicina somministrata per iniezione endovenosa, pentamidina, sparfloxacina (per il trattamento delle infezioni batteriche) (vedere “Altri medicinali e Solian”).

 levodopa, un medicinale usato per il trattamento del morbo di Parkinson (vedere “Altri medicinali e Solian”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Solian.

Faccia particolare attenzione prima di prendere Solian soprattutto se:  soffre del morbo di Parkinson perché questo medicinale può peggiorare le sue condizioni;  se soffre di elevati livelli di zucchero nel sangue (diabete mellito) o è a rischio di svilupparli. In questo caso, in corso di trattamento con Solian il suo medico controllerà i suoi livelli di zucchero nel sangue;  se soffre di epilessia. In corso di trattamento con Solian potrebbe essere soggetto ad attacchi convulsivi più frequenti; il suo medico dovrà tenerla sotto stretto controllo;  se soffre di un disturbo della funzionalità dei reni. Il medico le ridurrà la dose o le

prescriverà un trattamento intermittente (vedere “Come prendere Solian”);  se è anziano in quanto ha maggiore probabilità di manifestare pressione bassa e sonnolenza. Può anche essere richiesta una riduzione del dosaggio in caso di insufficienza renale.

Con medicinali usati per curare le psicosi, compreso Solian, sono state segnalate diminuzioni di alcuni tipi di globuli bianchi del sangue (leucopenia, neutropenia e agranulocitosi). Infezioni inspiegabili o febbre possono indicare uno squilibrio della composizione del sangue (discrasia ematica - vedere “Possibili effetti indesiderati”), che richiedono immediati esami del sangue.

Come con altri medicinali che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale, può manifestarsi un insieme di disturbi denominato Sindrome Neurolettica Maligna, una complicanza potenzialmente fatale, caratterizzata da aumento della temperatura corporea (ipertermia), rigidità muscolare, acinesia (disturbi dei movimenti), irregolarità del battito e della pressione arteriosa, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, alterazioni del ritmo del cuore,

elevati valori di creatinfosfochinasi (una sostanza prodotta dall’organismo che indica un possibile danno muscolare ), rabdomiolisi (danno muscolare) disturbi dello stato di coscienza che possono progredire fino al torpore e al coma.

In caso di elevata temperatura corporea, in modo particolare quando le dosi giornaliere sono elevate, il medico le sospenderà la somministrazione di qualunque medicinale antipsicotico, compreso Solian.

Amisulpride determina un disturbo del cuore chiamato “prolungamento dell’intervallo QT” (vedere “Possibili effetti indesiderati”) che aumenta il rischio di disturbi del battito del cuore (aritmie ventricolari gravi, quali torsioni di punta). Il medico controllerà lo stato del suo cuore, in particolare se lei ha altre malattie cardiovascolari o parenti con “prolungamento

dell’intervallo QT”. Evitare una terapia concomitante con altri medicinali neurolettici.

Usi Solian con cautela se ha fattori di rischio per disturbi vascolari al cervello (ictus).

Pazienti anziani con psicosi correlate alla demenza: Nei pazienti anziani con demenza, l’aumento del rischio di morte è maggiore.

Malattia del sistema circolatorio chiamata “Tromboembolia venosa” (TEV) Prima e durante il trattamento con Solian il medico la sottoporrà a dei controlli per evidenziare eventuali fattori di rischio per una malattia del sistema circolatorio chiamata “Tromboembolia

venosa” (vedere “Possibili Effetti indesiderati”).

Tumore al seno Solian può aumentare i livelli di prolattina (un ormone che agisce sulla mammella). Se lei ha una storia personale o familiare di tumore al seno, durante la terapia con Solian, il medico la terrà sotto controllo.

Tumore benigno della ghiandola pituitaria (Tumore pituitario benigno) del L’amisulpride può aumentare i livelli di un ormone detto “prolattina”. Durante la terapia con amisulpride sono stati osservati casi di tumore pituitario benigno (come il prolattinoma, vedere “Effetti indesiderati”). In caso di quantità molto elevate dell’ormone prolattina, o se lei avesse segni clinici di tumore pituitario (come difetti del campo visivo e mal di testa), il medico le farà fare alcuni esami specifici (esami di diagnostica per immagini dell’ipofisi). Se la diagnosi di tumore pituitario è confermata, il medico le farà interrompere il trattamento con Solian.

Dopo la brusca interruzione di alte dosi terapeutiche di medicinali antipsicotici sono stati descritti disturbi da mancanza di assunzione del medicinale (astinenza), che comprendono nausea, vomito e insonnia. Possono anche ripresentarsi disturbi psicotici e con Solian è stata riportata l’insorgenza di

disordini del movimento involontari (quali acatisia, distonia e discinesia). Pertanto il medico le sospenderà gradualmente l’assunzione di Solian.

In seguito all’uso di Solian è stata segnalata una grave tossicità epatica. Contatti immediatamente il suo medico se manifesta fatica, perdita di appetito, nausea, vomito, dolore addominale o colorazione giallastra degli occhi e della pelle.

Bambini e adolescenti Amisulpride non deve essere dato ai bambini fino alla pubertà (vedere “Non prenda Solian”). L’efficacia e la sicurezza di amisulpride dallo sviluppo (pubertà) fino all’età di 18 anni non sono state stabilite. Pertanto, l’uso di Solian dallo sviluppo (pubertà) fino all’età di 18 anni non è

raccomandato.

Altri medicinali e Solian

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Quando farmaci denominati neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che “prolungano il QT” (come Solian) il rischio di insorgenza di alterazioni del ritmo del cuore

(aritmie cardiache) aumenta. Gli effetti di Solian possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali: Associazioni controindicate  Alcuni medicinali che possono causare gravi disturbi del battito cardiaco non devono essere

usati con Solian (medicinali in grado di provocare torsioni di punta). Questi includono:  medicinali usati per il trattamento del battito cardiaco irregolare come antiaritmici di classe Ia, (ad esempio chinidina, disopiramide) e gli antiaritmici di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo);  altri medicinali quali bepridil (per il trattamento del battito cardiaco irregolare),

cisapride (per il trattamento dei disturbi gastrici), sultopride e tioridazina (per il trattamento dei disturbi mentali), metadone somministrato per iniezione endovenosa (per il trattamento del dolore grave o per contrastare la tossicodipendenza), vincamina somministrata per iniezione endovenosa (per aumentare il flusso di sangue al cervello), alofantrina (per il trattamento della malaria), eritromicina per iniezione endovenosa,

pentamidina e sparfloxacina (per il trattamento delle infezioni batteriche).  levodopa un medicinale usato per il trattamento del morbo di Parkinson in quanto gli effetti di levodopa e Solian potrebbero influenzarsi reciprocamente;  medicinali classificati come “agonisti dopaminergici” come bromocriptina e ropinirolo (per il trattamento del morbo di Parkinson) poiché Solian può contrastarne l’effetto;

 medicinali che possono provocare abbassamento dei livelli di potassio nel sangue (ipokalemia) quali: diuretici ipokalemici, lassativi stimolanti, amfotericina B somministrata per iniezione endovenosa (per il trattamento delle infezioni fungine), glucocorticoidi (per curare i disturbi infiammatori), tetracosactidi (per curare una grave forma di epilessia). Il medico correggerà la riduzione del potassio nel sangue con appropriata terapia. Associazioni sconsigliate  Alcuni medicinali che possono causare gravi disturbi del battito cardiaco (aumentano il rischio di torsioni di punta o possono prolungare il QT):  medicinali che possono ridurre la frequenza del battito cardiaco: beta-bloccanti,

bloccanti del canale del calcio quali diltiazem, verapamil e guanfacina, clonidina (per il trattamento della pressione alta), digitalici (per migliorare la forza di pompaggio del cuore);  medicinali con forte azione sedativa sul sistema nervoso (neurolettici quali pimozide,

aloperidolo), antidepressivi imipraminici, litio;  alcuni medicinali per il trattamento delle allergie (antistaminici);  alcuni medicinali per il trattamento della malaria (per esempio la meflochina). Associazioni da considerare con attenzione  Medicinali che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale (compresi narcotici, anestetici,

analgesici, sedativi anti-istaminici H1), medicinali che calmano, inducono il sonno o rilassano i muscoli (barbiturici e benzodiazepine e altri medicinali contro l’ansia (ansiolitici), clonidina e derivati);  medicinali per regolare la pressione del sangue (anti-ipertensivi e altri preparati ipotensivi);  clozapina, perché può portare ad un aumento dei livelli di amisulpride nel sangue.

Solian con alcool Solian può aumentare alcuni effetti causati dall’alcool.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda Solian se è in gravidanza o se sospetta di esserlo e se è in età fertile e non fa uso di mezzi contraccettivi efficaci.

Se ha usato Solian durante gli ultimi tre mesi di gravidanza, il bambino può manifestare agitazione, aumento della tensione muscolare, tremore involontario del corpo, sonnolenza, problemi di respirazione o difficoltà nell’assunzione di cibo. Se il suo bambino mostra uno qualsiasi di questi sintomi contatti immediatamente un medico.

Allattamento Durante la terapia con Solian non deve allattare. Chieda consiglio al medico su come nutrire il bambino se sta prendendo Solian.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Anche quando impiegato secondo quanto raccomandato, Solian può causare sonnolenza e visione offuscata e quindi compromettere la capacità di guidare autoveicoli o di utilizzare macchinari (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Solian compresse e Solian compresse rivestite contengono lattosio

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Solian compresse e Solian compresse rivestite contengono sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa o per compressa rivestita, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Se soffre di disturbi psicotici acuti, la dose raccomandata è compresa fra 400 ed 800 mg al

giorno. Il medico potrà decidere di aumentare la dose giornaliera fino a 1200 mg al giorno, in base alla sua risposta individuale.

Se soffre di disturbi misti positivi e negativi, il medico stabilirà la dose raccomandata per ottenere il controllo ottimale dei suoi disturbi positivi.

Per il trattamento di mantenimento il medico userà la dose efficace più bassa possibile.

Se soffre di disturbi negativi predominanti, la dose raccomandata è compresa fra 50 e 300 mg al giorno. Il medico adatterà la dose in base alla sua risposta individuale.

Può prendere Solian una volta al giorno per dosi fino a 400 mg; per dosi superiori a 400 mg giornaliere deve suddividere la dose in due volte al giorno.

Pazienti anziani Se è anziano il medico valuterà attentamente la dose raccomandata e valuterà un’eventuale riduzione della dose, in particolare nei pazienti con problemi ai reni (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Bambini e adolescenti Amisulpride non deve essere dato ai bambini fino alla pubertà. L’uso di Solian dallo sviluppo (pubertà) fino all’età di 18 anni non è raccomandato (vedere

“Non prenda Solian” e “Avvertenze e precauzioni”).

Funzionalità renale compromessa (insufficienza renale) Il medico le prescriverà una dose più bassa, metà o un terzo della dose giornaliera abituale, a seconda del grado di compromissione renale.

Funzionalità epatica compromessa (insufficienza epatica) Non è necessario alcun aggiustamento della dose.

Se prende più Solian di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Solian avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. In caso di sovradosaggio è possibile che lei avverta sonnolenza o sedazione, abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), tremori, rigidità, aumento della saliva, disturbi dei movimenti (sintomi extrapiramidali) e coma. Casi con esito mortale sono stati riportati soprattutto in associazione con altri agenti psicotropi.

Se dimentica di prendere Solian Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molto comuni (possono interessare più di una persona su 10)  tremore  rigidità

 rallentamento o riduzione dei movimenti spontanei del corpo (ipocinesi)  aumento della salivazione (ipersalivazione)  sensazione di irrequietezza (acatisia)  alterazioni del movimento (discinesia) Questi disturbi sono generalmente lievi ai dosaggi raccomandati e parzialmente reversibili con

la somministrazione di medicinali antiparkinson, anche senza la sospensione di Solian.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  crampi muscolari, soprattutto al collo (torcicollo spasmodico), agli occhi (crisi oculogire) e alla mascella (trisma) che sono reversibili con la somministrazione di

medicinali opportuni, prescritti dal medico, anche senza sospendere la terapia con Solian  sonnolenza o insonnia  ansia

 agitazione  eccitabilità a livello psicomotorio  anomalie dell’orgasmo  visione offuscata (vedere “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”)

 disturbi del battito cardiaco (prolungamento del QT)  costipazione (stipsi)  nausea  vomito

 bocca secca
 difficoltà di digestione (dispepsia)
 aumento dei valori di un ormone nel sangue chiamato prolattina che può provocare:
- insolita produzione di latte nelle donne e negli uomini (galattorrea)
- assenza di mestruazioni (amenorrea)

- ingrossamento del seno negli uomini (ginecomastia)
- dolore al seno (mastodinia)
- disfunzioni nell’erezione
Questi disturbi scompaiono dopo la sospensione della terapia con Solian.
 pressione bassa (ipotensione)

 aumento di peso.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)  diminuzione di alcuni tipi di cellule presenti nel sangue (leucopenia, neutropenia) (vedere “Avvertenze e precauzioni”)

 disturbi del movimento tra i quali movimenti incontrollabili della lingua, della bocca e del viso (discinesia tardiva). Questi si possono verificare durante o dopo un periodo di trattamento prolungato.  convulsioni  elevato livello di zuccheri nel sangue (iperglicemia) (vedere “Avvertenze e precauzioni”)  rallentamento del battito cardiaco (bradicardia)  palpitazioni  aumento dei valori di esami del sangue del fegato (in particolare delle transaminasi)  reazioni allergiche

 aumento dei trigliceridi e del colesterolo nel sangue (ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia)  confusione

 aumento della pressione sanguigna  naso chiuso  polmonite dovuta ad aspirazione di materiale estraneo (principalmente in associazione ad altri psicofarmaci e farmaci che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale)  osteopenia e osteoporosi (aumento della fragilità delle ossa)  incapacità di svuotare completamente la vescica (ritenzione urinaria)

 danno del tessuto epatico (traumatismo epatocellulare).

Rari (possono interessare più di 1 persona su 1000)  diminuzione di alcuni tipi di cellule presenti nel sangue (agranulocitosi) (vedere

“Avvertenze e precauzioni”)  tumore benigno di una ghiandola detta pituitaria (tumore pituitario, come il prolattinoma) (vedere “Cosa deve sapere prima di prendere Solian”)  diminuzione di sodio nel sangue (iponatriemia)

 alterazioni della produzione di alcuni ormoni (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico – SIADH)  combinazione di febbre, respirazione accelerata, sudorazione, rigidità muscolare e riduzione dello stato di coscienza associati ad un disturbo grave noto come “Sindrome

Neurolettica Maligna”, talvolta fatale (vedere “Avvertenze e precauzioni”)  disturbi del battito cardiaco (prolungamento intervallo QT, aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare che possono portare a fibrillazione ventricolare o arresto cardiaco)

 morte improvvisa  coaguli di sangue nelle vene (tromboembolia venosa, inclusa embolia polmonare, qualche volta mortale e trombosi venosa profonda)  rapido gonfiore di gambe, braccia, viso o lingua (angioedema)  orticaria.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  disturbi da astinenza da farmaco nei neonati di madri che hanno assunto Solian (sindrome da astinenza neonatale, disturbi extrapiramidali) (vedere “Gravidanza e allattamento”)

 sensazione di disagio nelle gambe temporaneamente alleviata dal movimento e sintomi che peggiorano a fine giornata (sindrome delle gambe senza riposo)  aumento della sensibilità della pelle al sole e ai raggi ultravioletti (reazione di fotosensibilità)  cadute dovute ad un ridotto equilibrio del corpo, che a volte possono comportare delle fratture  rabdomiolisi (rottura dei muscoli associata a dolore muscolare) del  livelli elevati di creatinfosfochinasi (esame del sangue che indica un danno muscolare).

Sono stati osservati anche brividi di debole intensità, difficoltà respiratorie (dispnea), dolori muscolari. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Solian Solian 100 mg compresse - Il principio attivo è amisulpride. Ogni compressa contiene 100 mg di amisulpride.

- Gli altri componenti sono carbossimetilamido sodico (tipo A), lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, ipromellosa, magnesio stearato.

Solian 200 mg compresse

- Il principio attivo è amisulpride. Ogni compressa contiene 200 mg di amisulpride.
- Gli altri componenti sono carbossimetilamido sodico (tipo A), lattosio monoidrato, cellulosa
microcristallina, ipromellosa, magnesio stearato.

Solian 400 mg compresse rivestite - Il principio attivo è amisulpride. Ogni compressa rivestita contiene 400 mg di amisulpride.

- Gli altri componenti sono amido sodio glicolato (tipo A), lattosio monoidrato, cellulosa
microcristallina, ipromellosio, magnesio stearato.
- Rivestimento della compressa: ipromellosio, cellulosa microcristallina, polyoxyl stearato 40,
titanio diossido (E171).

Descrizione dell’aspetto di Solian e contenuto della confezione Solian 100 mg compresse si presenta in forma di compresse divisibili: scatola da 30 compresse divisibili Solian 200 mg compresse si presenta in forma di compresse divisibili: scatola da 30 compresse divisibili

Solian 400 mg compresse rivestite si presenta in forma di compresse rivestite: scatola da 30 compresse rivestite divisibili

Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio Sanofi S.r.l. – Viale L. Bodio, 37/B - Milano. Produttore

Delpharm Dijon – 6, Boulevard de l’Europe – 21800 Quétigny (Francia)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: en zia

Domande frequenti su SOLIAN

Come si usa SOLIAN?

SOLIAN si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SOLIAN è disponibile senza ricetta?

No, SOLIAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SOLIAN?

Il principio attivo di SOLIAN è AMISULPRIDE.

Quali sono gli equivalenti di SOLIAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMISULPRIDE AUROBINDO, AMISULPRIDE MYLAN, AMISULPRIDE DOC, AMISULPRIDE EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SOLIAN?

SOLIAN è prodotto da GMM FARMA S.R.L..

Da quando SOLIAN è autorizzato in Italia?

SOLIAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2026-05-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SOLIAN 100 mg COMPRESSE SOLIAN 200 mg COMPRESSE SOLIAN 400 mg COMPRESSE RIVESTITE

2. Composizione qualitativa e quantitativa

SOLIAN 100 mg COMPRESSE Ogni compressa contiene 100 mg di amisulpride Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato 69,6 mg SOLIAN 200 mg COMPRESSE Ogni compressa contiene 200 mg di amisulpride Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato 139,2 mg SOLIAN 400 mg COMPRESSE RIVESTITE Ogni compressa contiene 400 mg di amisulpride Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato 130,25 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse divisibili Compresse rivestite divisibili

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

 Solian è indicato per il trattamento dei disturbi psicotici acuti e cronici nei quali i sintomi positivi (come delirio, allucinazione, disturbi del pensiero) e/o sintomi negativi (come appiattimento dell’affettività, ritiro emotivo e sociale) sono prevalenti, includendo pazienti caratterizzati da sintomi negativi predominanti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

 Negli episodi psicotici acuti si raccomanda dosi comprese fra 400 e 800 mg/die. In alcuni pazienti la dose giornaliera può essere aumentata fino a 1200 mg/die. La sicurezza d’impiego di dosi superiori a 1200 mg/die non è stata valutata in modo definitivo; tali dosaggi sono pertanto sconsigliati. Non è richiesto un incremento progressivo della dose all’inizio del trattamento con amisulpride. Le dosi devono essere adattate secondo la risposta individuale. Nei pazienti con sintomi misti positivi e negativi, le dosi devono essere adattate per ottenere il controllo ottimale dei sintomi positivi. La terapia di mantenimento deve essere stabilita individualmente sulla base della dose minima efficace.

2  In pazienti caratterizzati da sintomi negativi predominanti (sindrome deficitaria) sono raccomandate dosi comprese tra 50 e 300 mg/die. Le dosi devono essere adattate secondo la risposta individuale.  Amisulpride può essere somministrato in monosomministrazione giornaliera a dosi fino a 400 mg; per dosi di amisulpride superiori a 400 mg la somministrazione deve essere suddivisa in due assunzioni giornaliere.  Pazienti anziani: La sicurezza di amisulpride è stata valutata in un numero limitato di pazienti anziani. Amisulpride deve essere usata con particolare attenzione a causa di un possibile rischio di ipotensione e sedazione. Può anche essere richiesta una riduzione del dosaggio in caso di insufficienza renale.  Popolazione pediatrica: L’efficacia e la sicurezza di amisulpride dalla pubertà all’età di 18 anni non sono state stabilite. Sono disponibili dati limitati sull’uso di amisulpride in adolescenti con schizofrenia. Pertanto, l’uso di amisulpride dalla pubertà all’età di 18 anni non è raccomandato. Amisulpride è controindicato nei bambini fino alla pubertà, poiché la sua sicurezza non è stata ancora stabilita (vedere paragrafo 4.3).  Insufficienza renale: amisulpride viene eliminata per via renale. Nell’insufficienza renale il dosaggio deve essere ridotto alla metà in pazienti con clearance della creatinina compresa fra 30 e 60 ml/min e ad un terzo in pazienti con clearance della creatinina compresa tra 10 e 30 ml/min. Poiché non vi è esperienza in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min) si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4).  Insufficienza epatica: non dovrebbe essere necessaria una riduzione del dosaggio dal momento che il farmaco viene scarsamente metabolizzato.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, o uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 ed a sostanze strettamente correlate. Concomitanza di tumori prolattino-dipendenti come ad esempio i prolattinomi dell’ipofisi e i tumori mammari (vedere paragrafo 4.4 e 4.8). Feocromocitoma. Bambini fino alla pubertà. Associazione con i seguenti farmaci, per la possibile insorgenza di torsioni di punta: - antiaritmici di classe Ia quali chinidina, disopiramide; - antiaritmici di classe III quali amiodarone, sotalolo; - altri farmaci quali bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone e.v., eritromicina e.v., vincamina e.v., halofantrina, pentamidina, sparfloxacina (vedere paragrafo 4.5). Associazione con levodopa (Vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

 Come con altri neurolettici, può insorgere la Sindrome Neurolettica Maligna (SNM). Tale condizione è caratterizzata da: ipertermia, rigidità muscolare, acinesia,

3 disfunzioni autonomiche (irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmia), alterazioni dello stato di coscienza, rabdomiolisi ed elevati valori della creatinfosfochinasi, ed è potenzialmente fatale. Se il paziente sviluppa segni e sintomi indicativi di SNM o manifesta un’ipertermia inspiegata, particolarmente ad alte dosi, il trattamento con tutti i farmaci antipsicotici, compresa amisulpride, deve essere sospeso.  La rabdomiolisi è stata anche osservata in pazienti senza Sindrome Neurolettica Maligna.  Come nel caso di altri dopamino-antagonisti, è richiesta particolare cautela nella prescrizione di amisulpride in pazienti parkinsoniani, in quanto il farmaco può causare un peggioramento della malattia. Amisulpride deve essere utilizzato soltanto quando il trattamento neurolettico non può essere evitato.  Prolungamento dell’intervallo QT Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento QT. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Amisulpride determina un prolungamento dose-dipendente dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.8). È noto che questo effetto aumenta il rischio di aritmie ventricolari gravi, quali torsioni di punta. Prima della somministrazione e, se possibile, in funzione dello stato clinico del paziente, si raccomanda il monitoraggio dei fattori che potrebbero favorire l’insorgenza di tale disturbo del ritmo, quali ad esempio:  bradicardia inferiore a 55 battiti al minuto;  squilibrio elettrolitico, in particolare ipokaliemia  intervallo QT prolungato congenito o acquisito;  trattamento in corso con farmaci in grado di indurre marcata bradicardia (<55 bpm), ipokaliemia, diminuzione della conduzione intracardiaca o prolungamento dell’intervallo QTc (vedere paragrafo 4.5).  Eventi cerebrovascolari In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti anziani con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Amisulpride deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per ictus.  Pazienti anziani con demenza Pazienti anziani con psicosi correlate alla demenza trattati con farmaci antipsicotici presentano un aumento del rischio di morte. Le analisi di diciassette studi clinici controllati verso placebo (durata modale 10 settimane), su pazienti che, in gran parte, assumevano farmaci antipsicotici atipici, hanno rivelato un rischio di morte, nei pazienti trattati con il farmaco, da 1,6 a 1,7 volte rispetto a quello rilevato nei pazienti trattati con placebo. Nel corso di uno studio controllato, di 10 settimane, la percentuale dei decessi nei pazienti trattati con il farmaco è stata di circa il 4,5%, rispetto al 2,6% di quella del gruppo trattato con placebo. Sebbene, le cause di morte durante gli studi clinici con antipsicotici atipici siano stat

4 varie, la maggior parte è sembrata essere o di natura cardiovascolare (ad es. insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o infettiva (ad es. polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che, come con i farmaci antipsicotici atipici, anche il trattamento con farmaci antipsicotici convenzionali possa incrementare la mortalità. La misura in cui il rilievo di una maggiore mortalità negli studi osservazionali può essere attribuita ai farmaci antipsicotici piuttosto che ad alcune caratteristiche peculiari dei pazienti non è chiara.  Tromboembolia venosa Casi di tromboembolia venosa (TEV) sono stati riportati con farmaci antipsicotici. Dal momento che i pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori di rischio acquisiti per la TEV, tutti i possibili fattori di rischio per la TEV devono essere identificati, prima e durante il trattamento con amisulpride e devono essere adottate delle misure preventive (vedere paragrafo 4.8).  In pazienti trattati con alcuni antipsicotici atipici, fra cui amisulpride, è stata osservata iperglicemia. Pertanto i pazienti con diagnosi certa di diabete mellito o con fattori di rischio per diabete dovranno essere sottoposti a un appropriato monitoraggio glicemico se in terapia con amisulpride.  Amisulpride può abbassare la soglia epilettogena. Pertanto i pazienti con anamnesi positiva per episodi epilettici dovranno essere controllati attentamente durante la terapia con amisulpride  Amisulpride viene eliminato per via renale. In caso di insufficienza renale la dose deve essere ridotta o può essere prescritto un trattamento intermittente (vedere paragrafo 4.2).  Come per tutti i farmaci neurolettici, amisulpride deve essere usato con particolare cautela nei pazienti anziani per il possibile rischio di ipotensione o sedazione. Può anche essere richiesta una riduzione del dosaggio in caso di insufficienza renale.  Dopo interruzione repentina di alte dosi terapeutiche di farmaci antipsicotici sono stati descritti sintomi da astinenza, che comprendono nausea, vomito e insonnia. Possono anche ripresentarsi sintomi psicotici e, con amisulpride è stata riportata l’insorgenza di disordini del movimento involontario (quali acatisia, distonia e discinesia). Pertanto si raccomanda l’interruzione graduale di amisulpride.  Con gli antipsicotici, compreso Solian, sono state segnalate leucopenia, neutropenia e agranulocitosi. Infezioni inspiegabili o febbre possono indicare discrasia ematica (vedere sezione 4.8), che richiedono un’immediata indagine ematologica.  Tumore al seno L’amisulpride può aumentare i livelli di prolattina. E’ necessario prestare attenzione e monitorare i pazienti con una storia personale o familiare di tumore al seno, durante la terapia con amisulpride.  Tumore pituitario benigno L’amisulpride può aumentare i livelli di prolattina. Durante la terapia con amisulpride sono stati osservati casi di tumore pituitario benigno come il prolattinoma (veder

5 paragrafo 4.8). In caso di livelli molto elevati di prolattina o segni clinici di tumore pituitario (come difetti del campo visivo e cefalea), devono essere effettuati esami di diagnostica per immagini dell’ipofisi. Se la diagnosi di tumore pituitario è confermata, il trattamento con amisulpride deve essere interrotto.  In seguito all’uso di amisulpride è stata segnalata una grave tossicità epatica. I pazienti devono essere informati di avvertire immediatamente il medico se compaiono sintomi quali astenia, anoressia, nausea, vomito, dolore addominale o ittero. Le indagini che includono l'esame clinico e la valutazione biologica della funzionalità epatica devono essere intraprese immediatamente (vedere paragrafo 4.8). Informazioni importanti su alcuni eccipienti SOLIAN compresse e SOLIAN compresse rivestite contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. SOLIAN compresse e SOLIAN compresse rivestite contengono sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa o per compressa rivestita, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Associazioni controindicate  Farmaci in grado di provocare torsioni di punta:  antiaritmici di classe Ia, quali chinidina, disopiramide;  antiaritmici di classe III, quali amiodarone, sotalolo;  altri farmaci quali bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone e.v., eritromicina e.v. vincamina e.v., halofantrina, pentamidina, sparfloxacina.  Levodopa: antagonismo reciproco degli effetti tra levodopa e neurolettici. Amisulpride può contrastare l’effetto degli agonisti dopaminergici come bromocriptina e ropinirolo.  Non somministare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti, come ad esempio farmaci che provocano ipokalemia quali diuretici ipokalemici, lassativi stimolanti, amfotericina B e.v., glicocorticoidi, tetracosactidi. L’ipokalemia deve essere corretta. Associazioni sconsigliate  Amisulpride, può aumentare gli effetti centrali dell’alcool.  Farmaci che aumentano il rischio di torsioni di punta o possono prolungare il QT:  farmaci che inducono bradicardia: beta-bloccanti, bloccanti del canale del calcio quali diltiazem e verapamil, clonidina, guanfacina; digitalici  neurolettici quali pimozide, aloperidolo, antidepressivi imipraminici, litio  alcuni antistaminici  alcuni antimalarici (per esempio la meflochina) Associazioni da considerare con attenzione  Farmaci depressivi del SNC compresi narcotici, anestetici, analgesici, sedativi anti

6 istaminici H1, barbiturici, benzodiazepine e altri farmaci ansiolitici, clonidina e derivati;  Farmaci anti-ipertensivi e altri preparati ipotensivi.  La somministrazione concomitante di amisulpride e clozapina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di amisulpride.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Ci sono soltanto dati limitati relativamente all’uso di amisulpride in gravidanza. La sicurezza di amisulpride durante la gravidanza non è stata stabilita. Amisulpride attraversa la placenta. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L’uso di amisulpride non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usino metodi contraccettivi efficaci, a meno che i benefici non giustifichino i rischi potenziali. Se amisulpride è somministrato durante la gravidanza il neonato può manifestare effetti indesiderati da farmaco; un appropriato monitoraggio deve quindi essere preso in considerazione. I neonati esposti agli antipsicotici, incluso Solian, durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali e/o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto (vedere paragrafo 4.8). Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, stress respiratorio, o disturbi dell’assunzione di cibo. Pertanto i neonati dovrebbero essere attentamente monitorati. Allattamento Amisulpride viene escreta nel latte materno in quantità piuttosto elevate, in alcuni casi al di sopra del valore accettato del 10% del dosaggio materno adattato al peso, ma le concentrazioni ematiche nei neonati allattati al seno non sono state valutate. Non ci sono informazioni sufficienti sugli effetti di amisulpride nei neonati/bambini. È necessario decidere se interrompere l’allattamento o astenersi dal trattamento con amisulpride, tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Una diminuzione della fertilità legata agli effetti farmacologici del farmaco (effetto mediato dalla prolattina) è stata osservata negli animali trattati.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Anche quando impiegato secondo quanto raccomandato, amisulpride può causare sonnolenza e visione offuscata e quindi compromettere la capacità di guidare autoveicoli o di utilizzare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono stati ordinati in classi di frequenze, utilizzando la seguente convenzione : molto comune (> 1/10); comune ( > 1/100; < 1/10); non comune (> 1/1000; < 1/100); raro ( >

7 definita sulla base dei dati disponibili).  Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: leucopenia, neutropenia (vedere sezione 4.4). Raro: agranulocitosi (vedere sezione 4.4).  Disturbi del sistema immunitario: Non Comune: reazioni allergiche.  Patologie endocrine: Comune: amisulpride causa un aumento dei livelli di prolattina plasmatica reversibili dopo la sospensione del farmaco. Tale aumento può essere associato alla comparsa di galattorrea, amenorrea, ginecomastia, mastodinia e disfunzione erettile. Raro: tumore pituitario benigno come il prolattinoma (vedere paragrafo 4.3 e 4.4).  Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Non comune: iperglicemia (vedere paragrafo 4.4), ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia. Raro: iponatriemia, sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH).  Disturbi psichiatrici: Comune: insonnia, ansia, agitazione, eccitabilità psicomotoria, anomalie dell’orgasmo. Non comune: confusione.  Patologie del sistema nervoso: Molto comune: possono comparire sintomi extrapiramidali: tremore, rigidità, ipocinesi, ipersalivazione, acatisia, discinesia. Questi sintomi sono generalmente lievi ai dosaggi ottimali e parzialmente reversibili con la somministrazione di farmaci antiparkinson, anche senza la sospensione di amisulpride. L’incidenza di sintomi extrapiramidali, correlata alla dose, rimane estremamente bassa nel trattamento di pazienti con sintomi negativi predominanti, a dosi comprese fra 50 e 300 mg/die. Comune: può comparire distonia acuta (torcicollo spasmodico, crisi oculogire, trisma), che è reversibile con la somministrazione di un farmaco antiparkinson, anche senza sospendere la terapia con amisulpride. Sonnolenza. Non Comune: è stata riportata discinesia tardiva caratterizzata da movimenti ritmici involontari prevalentemente a carico della lingua e/o del viso, solitamente in seguito a somministrazione protratta di amisulpride. Il trattamento con farmaci antiparkinson è inefficace o può indurre l’aggravamento dei sintomi. Convulsioni. Raro: Sindrome Neurolettica Maligna, che è una complicanza potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.4). Non nota: sindrome delle gambe senza risposo.  Patologie dell’occhio: Comune: visione offuscata (vedere paragrafo 4.7).  Patologie cardiache: Non comune: bradicardia e palpitazione. Raro: prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, che possono portare a fibrillazione ventricolare o arresto cardiaco, morte improvvisa (vedere paragrafo 4.4).  Patologie vascolari: Comune: ipotensione Non comune: aumento della pressione sanguigna Raro: tromboembolia venosa, inclusa embolia polmonare, qualche volta fatale, e trombosi venosa profonda (vedere paragrafo 4.4).  Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comune: congestione nasale, polmonite da aspirazione (principalmente in associazion

8 con altri antipsicotici e depressori del SNC).  Patologie gastrointestinali: Comune: stipsi, nausea, vomito, secchezza delle fauci, dispepsia.  Patologie epatobiliari Non comune: traumatismo epatocellulare.  Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Raro: angioedema, orticaria. Non nota: reazione di fotosensibilità.  Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Non comune: osteopenia, osteoporosi. Non nota: rabdomiolisi.  Patologie renali e urinarie Non comune: ritenzione urinaria.  Condizioni di gravidanza, puerperio e condizioni perinatali Frequenza non nota: sindrome da astinenza neonatale, sintomi extrapiramidali (vedere sezione 4.6).  Esami diagnostici: Comune: aumento di peso Non Comune: innalzamento degli enzimi epatici, soprattutto transaminasi Non nota: aumento della creatinfosfochinasi ematica.  Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura: Frequenza non nota: caduta come conseguenza di reazioni avverse che compromettono l'equilibrio del corpo. Sono stati anche osservati: tendenza a brividi di debole intensità, dispnea di debole intensità, dolori muscolari. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L’esperienza con amisulpride in caso di sovradosaggio è limitata. Sono stati riportati sintomi da accentuazione dei noti effetti farmacologici del farmaco quali sonnolenza o sedazione, ipotensione, sintomi extrapiramidali e coma. Casi con esito fatale sono stati riportati soprattutto in combinazione con altri agenti psicotropi. In caso di sovradosaggio acuto occorre considerare la possibilità di assunzione di più farmaci. Dal momento che amisulpride è scarsamente dializzabile, per eliminare il farmaco l’emodialisi non è utile. Non esiste un antidoto specifico per amisulpride; pertanto devono essere istituite misure di sostegno adeguate e si raccomanda una supervisione attenta delle funzioni vitali: continuo monitoraggio cardiaco (rischio prolungamento intervallo QT) fino a quando il paziente non si sia stabilizzato. In caso si manifestino gravi sintomi extrapiramidali somministrare farmaci anticolinergici.

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5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Psicolettici, benzamidi - Codice ATC: N05AL05 L’amisulpride si lega selettivamente con elevata affinità ai sottotipi di recettori dopaminergici umani D2/D3, mentre è priva di affinità per i sottotipi di recettori D1, D4 e D5. Diversamente dai neurolettici classici e atipici, l’amisulpride non possiede alcuna affinità per i recettori serotoninergici, alfa-adrenergici, H1-istaminergici e colinergici. Inoltre non si lega ai siti sigma. Nell’animale, a dosi elevate, l’amisulpride blocca preferenzialmente i recettori D2 postsinaptici situati nelle strutture limbiche rispetto a quelli situati nel corpo striato. A differenza dei neurolettici classici, non induce catalessi e non determina ipersensibilità dei recettori D2 anche dopo trattamenti ripetuti. A basse dosi blocca preferenzialmente i recettori pre-sinaptici D2/D3, determinando il rilascio di dopamina, responsabile degli effetti disinibenti del farmaco. Questo profilo farmacologico atipico può spiegare l’effetto antipsicotico dell’amisulpride alle dosi maggiori, attraverso il blocco dei recettori dopaminergici post sinaptici e la sua efficacia contro i sintomi negativi, alle dosi minori, attraverso il blocco dei recettori dopaminergici pre sinaptici. Inoltre, la ridotta tendenza dell’amisulpride ad indurre effetti collaterali extrapiramidali può essere correlata alla sua preferenziale attività limbica. Negli studi clinici con inclusione di pazienti schizofrenici con esacerbazioni acute, SOLIAN ha migliorato significativamente i sintomi secondari negativi così come i sintomi affettivi quali l’umore depresso ed il rallentamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nell’uomo, l’amisulpride presenta due picchi di assorbimento: il primo che viene raggiunto rapidamente ad un’ora dalla dose e il secondo nel giro di 3-4 ore dalla somministrazione. Le concentrazioni plasmatiche sono rispettivamente di 39±3 e di 54±4 ng/ml dopo una dose di 50 mg. Il volume di distribuzione è di 5.8 l/kg; poiché il legame con le proteine plasmatiche è basso (16%) eventuali interazioni con altri farmaci sono improbabili. La biodisponibilità assoluta è del 48%. L’amisulpride viene debolmente metabolizzata; sono stati identificati due metaboliti inattivi, che corrispondono circa al 4% della dose. Dopo somministrazione di dosi ripetute non vi è accumulo di amisulpride e le proprietà farmacocinetiche del prodotto restano invariate. L’emivita di eliminazione dell’amisulpride, dopo una somministrazione orale, è di circa 12 ore. L’amisulpride viene escreta per via renale come farmaco immodificato. Il 50% di una dose somministrata per via endovenosa viene escreto per via urinaria; il 90% di questa vien

10 eliminato nelle prime 24 ore. La clearance renale è nell’ordine di 20l/h o 330ml/min. Un pasto ricco di carboidrati (con la parte liquida pari al 68%) diminuisce significativamente le AUC, il Tmax e la Cmax dell’amisulpride, mentre, dopo un pasto ad alto contenuto di grassi non è stata osservata nessuna variazione dei parametri cinetici sopra descritti. Comunque il significato di queste evidenze nell’uso clinico di routine non è noto. Insufficienza epatica: dato che il farmaco viene scarsamente metabolizzato non dovrebbe essere necessaria una riduzione del dosaggio nei pazienti con insufficienza epatica. Insufficienza renale: l’emivita di eliminazione è immodificata nei pazienti con insufficienza renale ma la clearance sistemica si riduce da 2.5 a 3 volte. Nell’insufficienza renale lieve l’AUC dell’amisulpride aumenta 2 volte, mentre un aumento di 10 volte si osserva nell’insufficienza renale moderata (vedere paragrafo 4.2). L’esperienza è comunque limitata e non vi sono dati a dosi superiori a 50 mg. L’amisulpride viene scarsamente dializzata. Alcuni dati di farmacocinetica nei pazienti anziani (> 65 anni) mostrano un aumento del 1030% della Cmax, del T1/2 e dell’AUC dopo una singola dose di 50 mg. Non sono disponibili dati dopo dosi ripetute.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Una valutazione globale degli studi di tollerabilità indica che l’amisulpride non comporta rischi generali, organo-specifici, teratogeni, mutageni o cancerogeni. Le variazioni osservate nei ratti e nei cani a dosi inferiori alla massima dose tollerata sono frutto di effetti farmacologici o prive di rilevante significato tossicologico, alle condizioni testate. Le dosi massime tollerate nel ratto (200 mg/Kg/die) e nel cane (120 mg/kg/die) sono espresse come AUC, rispettivamente 2 e 7 volte maggiori dei dosaggi massimi raccomandati nell’uomo. Nessun rischio carcinogenico rilevante per l’uomo é stato identificato nel topo (fino a 120 mg/Kg/die) e nel ratto (fino a 240 mg/Kg/die) considerando che il dosaggio somministrato nel ratto corrisponde a 1,5 - 4,5 volte l’AUC attesa per l’uomo. Negli studi animali, l’amisulpride ha provocato un effetto sulla crescita e lo sviluppo fetale con dosi corrispondenti a una dose equivalente umana di 2000 mg/die e più per una paziente di 50kg. Non c’era evidenza di potenziale teratogeno dell’amisulpride. Non sono stati condotti studi sull’impatto di amisulpride sul comportamento della prole.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

SOLIAN 100 mg COMPRESSE e SOLIAN 200 mg COMPRESSE: Eccipienti: carbossimetilamido sodico (tipo A), lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, ipromellosa, magnesio stearato. SOLIAN 400 mg COMPRESSE RIVESTITE Eccipienti: amido sodio glicolato (tipo A), lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, ipromellosio,

11 magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosio, cellulosa microcristallina, polyoxyl stearato 40, titanio diossido (E171).

6.2 Incompatibilità

Non nota.

6.3 Periodo di validità

Compresse e compresse rivestite: 3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Compresse e compresse rivestite: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio da 30 compresse divisibili in blister bianco opaco PVC/All.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sanofi S.r.l. – Viale L. Bodio, 37/B - Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

SOLIAN 100 mg COMPRESSE: AIC n° 033462019 SOLIAN 200 mg COMPRESSE: AIC n° 033462021 SOLIAN 400 mg COMPRESSE RIVESTITE: AIC n° 033462045

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

SOLIAN 100 mg COMPRESSE Data della prima autorizzazione: 20 Dicembre 1999 Data del rinnovo più recente: 24 Gennaio 2010 SOLIAN 200 mg COMPRESSE Data della prima autorizzazione: 20 Dicembre 1999 Data del rinnovo più recente: 24 Gennaio 2010 SOLIAN 400 mg COMPRESSE RIVESTITE Data della prima autorizzazione: 17 Gennaio 2000 Data del rinnovo più recente: 24 Gennaio 2010

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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