GENTICOL

Genticol contiene il principio attivo gentamicina, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati antibiotici (usati per il trattamento delle infezioni batteriche). Genticol è usato per trattare infezioni esterne dell’occhio e degli annessi, come congiuntiviti, cheratiti, cheratocongiuntiviti, ulcere corneali, blefariti, blefarocongiuntiviti, dacriocistiti. Inoltre è indicato nella profilassi pre e post-chirurgica.

Usato per: infezioni dell'occhiocheratiteulcere

Principio attivo: GENTAMICINA SOLFATO, GENTAMICINA · ATC S01AA11 · OMNIVISION ITALIA SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GENTAMICINA SOLFATO, GENTAMICINA
Forma farmaceutica: Unguento oftalmico, Collirio, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 0.3 % UNGUENTO OFTALMICO
  • 0.3 % COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: OMNIVISION ITALIA SRL
Codice ATC: S01AA11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· RIBOMICIN - PHARMANUTRA SPA
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Genticol contiene il principio attivo gentamicina, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati antibiotici (usati per il trattamento delle infezioni batteriche). Genticol è usato per trattare infezioni esterne dell’occhio e degli

annessi, come congiuntiviti, cheratiti, cheratocongiuntiviti, ulcere corneali, blefariti, blefarocongiuntiviti, dacriocistiti. Inoltre è indicato nella profilassi pre e post-chirurgica.

Si rivolga al medico se al termine della terapia che le è stata prescritta non nota

un miglioramento o se nota un peggioramento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Genticol - se è allergico alla gentamicina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Genticol.

L'uso prolungato di antibiotici topici può condurre alla crescita di microrganismi

non sensibili agli stessi.

Sospenda il trattamento nel caso in cui si verifichino manifestazioni di sensibilizzazione ai componenti del medicinale e si rivolga al medico per intraprendere una terapia adeguata.

Bambini e adolescenti Nei bambini al di sotto dei 3 anni il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico.

Altri medicinali e Genticol Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il proprio medico o il farmacista se sta prendendo:
• qualunque altro antibiotico, come polimixina B, colistina, viomicina,
streptomicina, vancomicina e cefaloridina. L’impiego di altri antibiotici
contemporaneamente al Genticol potrebbe aumentare il rischio di problemi
renali, problemi di udito o ripercussioni sull’attività degli antibiotici
somministrati in associazione al Genticol;
• cisplatino, farmaco antitumorale;
• medicinali che riducono la ritenzione idrica (diuretici), come l’acido etacrinico

e la furosemide.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se

sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza In gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto

il diretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non esistono controindicazioni.

Genticol contiene benzalconio cloruro Questo medicinale contiene 6 microgrammi di benzalconio cloruro per goccia equivalente a 0,2 mg/ml.

Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Tolga le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e aspetti 15 minuti prima di riapplicarle. Benzalconio cloruro può anche causare irritazione agli occhi specialmente se ha l'occhio secco o disturbi alla cornea (lo strato trasparente più superficiale

dell'occhio). Se prova una sensazione anomala all'occhio, di bruciore o dolore

dopo aver usato questo medicinale, parli con il medico.

Genticol contiene tampone fosfato (come sodio fosfato bibasico dodecaidrato, sodio fosfato monobasico monoidrato) Questo medicinale contiene 0,1911 mg di tampone fosfato per goccia

equivalente a 6,37 mg/ml . Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell'occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento. Il prodotto deve essere usato con cautela nei pazienti con cornea compromessa.

e nei casi in cui il paziente utilizza altri prodotti oftalmici contenenti fosfati (vedere paragrafo 4). I pazienti senza danni preesistenti alla cornea non sembrano essere a rischio.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 1 – 2 gocce di collirio 3 - 4 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Nel caso di infezioni particolarmente resistenti, il medico valuterà se aumentare la frequenza della somministrazione fino a sei - otto volte al giorno.

Istruzioni per l’uso
1) Lavare/igienizzare accuratamente le mani.
2) Avvitare il tappo fino in fondo per perforare il flacone.

3) Svitare il tappo, capovolgere il flacone ed instillare esercitando una lieve pressione sullo stesso avendo cura di non far toccare la punta del flacone

con l’occhio, con la palpebra o qualsiasi altra superficie; in questo modo possono essere evitate contaminazioni.

4) Richiudere il flacone avvitando il tappo fino in fondo.

Se usa più Genticol di quanto deve

Non sono mai stati segnalati casi di sovradosaggio con l’uso di Genticol.

Se dimentica di usare Genticol Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Genticol

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Genticol può determinare l’insorgenza di lievi e temporanee irritazioni oculari.

Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell'occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati, può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla

confezione e sul flacone dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto integro, correttamente conservato.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Genticol non deve essere utilizzato dopo 28 giorni dalla prima apertura.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Genticol
• Il principio attivo è gentamicina; 1 ml di soluzione contiene 3 mg di
gentamicina (come gentamicina solfato).
• Gli altri componenti sono: sodio fosfato bibasico dodecaidrato, sodio fosfato

monobasico monoidrato, sodio cloruro, benzalconio cloruro, acqua purificata.

Descrizione dell’aspetto di Genticol e contenuto della confezione Genticol collirio, soluzione si presenta come una soluzione limpida in un flacone

da 10 ml di collirio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore:

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio OmniVision Italia S.r.l. Via Montefeltro, 6 20156 Milano Produttore S.I.F.I. S.p.A. Via Ercole Patti, 36

95025 Aci S. Antonio (CT)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su GENTICOL

Come si usa GENTICOL?

GENTICOL si presenta in forma di Unguento oftalmico e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GENTICOL è disponibile senza ricetta?

No, GENTICOL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GENTICOL?

Il principio attivo di GENTICOL è GENTAMICINA SOLFATO, GENTAMICINA.

Quali sono gli equivalenti di GENTICOL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: RIBOMICIN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GENTICOL?

GENTICOL è prodotto da OMNIVISION ITALIA SRL.

Da quando GENTICOL è autorizzato in Italia?

GENTICOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-11-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Genticol 3 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Genticol collirio, soluzione: 1 ml di soluzione contiene 3 mg di gentamicina (come gentamicina solfato). Eccipienti con effetti noti: benzalconio cloruro, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, sodio fosfato monobasico monoidrato. Genticol collirio, soluzione in contenitori monodose: 1 ml di soluzione contiene 3 mg di gentamicina (come gentamicina solfato). Eccipienti con effetti noti: sodio fosfato dibasico dodecaidrato, sodio fosfato monobasico monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle infezioni esterne dell'occhio e degli annessi: congiuntiviti, cheratiti, cheratocongiuntiviti, ulcere corneali, blefariti, blefarocongiuntiviti, dacriocistiti. Profilassi pre e post-chirurgica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Genticol collirio, soluzione: la dose raccomandata è una o due gocce da instillare nel fornice congiuntivale tre - quattro volte al giorno o secondo prescrizione medica. Nel caso di infezioni particolarmente resistenti, può rivelarsi utile aumentare la frequenza della somministrazione fino a sei - otto volte al giorno.

Genticol collirio, soluzione in contenitori monodose: prima dell’uso assicurarsi che il contenitore monodose sia intatto. Il collirio soluzione in contenitori monodose va usato solo immediatamente dopo l’apertura. L’eventuale residuo non deve essere riutilizzato. Evitare che l’estremità del contenitore venga a contatto con l’occhio o con qualsiasi altra superficie. La dose raccomandata è una o due gocce da instillare nel fornice congiuntivale tre - quattro volte al giorno o secondo prescrizione medica. Nel caso di infezioni particolarmente resistenti, può rivelarsi utile aumentare la frequenza della somministrazione fino a sei - otto volte al giorno. Popolazione pediatrica Nei bambini al di sotto dei 3 anni il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico. Modo di somministrazione Genticol collirio, soluzione: Avvitare il tappo fino in fondo per perforare il flacone. Svitare il tappo, capovolgere il flacone ed instillare esercitando una lieve pressione sullo stesso. Richiudere il flacone avvitando il tappo fino in fondo. Genticol collirio, soluzione in contenitori monodose: Assicurarsi che il contenitore monodose sia intatto. Il collirio soluzione in contenitori monodose va usato solo immediatamente dopo l’apertura. L’eventuale residuo non deve essere riutilizzato. Staccare la monodose dalla strip. Aprire ruotando la parte superiore senza tirare. Instillare il collirio evitando che l’estremità del contenitore venga a contatto con l’occhio o con qualsiasi altra superficie.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L'uso prolungato di antibiotici topici può condurre alla crescita di microrganismi non sensibili agli stessi. Nel caso in cui non si verificasse, in un ragionevole intervallo di tempo, un evidente miglioramento clinico con l’uso del prodotto o se si verificassero manifestazioni di sensibilizzazione ai componenti farmacologici, occorre sospendere il trattamento ed intraprendere una terapia adeguata. Popolazione pediatrica Nei bambini al di sotto dei 3 anni il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico.

Genticol contiene benzalconio cloruro Genticol collirio, soluzione contiene 6 microgrammi di benzalconio cloruro per goccia. Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato. Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’applicazione di Genticol collirio, soluzione e possono essere riapplicate dopo almeno 15 minuti. Genticol contiene tampone fosfato Genticol contiene 0,1911 mg di tampone fosfato per goccia. I fosfati possono causare in casi molto rari calcificazione della cornea in alcuni pazienti con danno significativo delle cornee.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

La contemporanea somministrazione anche topica, specie se intracavitaria, di altri antibiotici potenzialmente nefrotossici ed ototossici può accrescere il rischio di nefrotossicità ed ototossicità. È stato riferito un aumento della nefrotossicità potenziale della gentamicina a seguito della somministrazione susseguente o contemporanea, che dovrebbe essere evitata, di altre sostanze potenzialmente nefrotossiche, quali cisplatino, polimixina B, colistina, viomicina, streptomicina, vancomicina, altri aminoglicosidi ed alcune cefalosporine (cefaloridina) o di diuretici potenti quali l’acido etacrinico e la furosemide, per le ripercussioni sul rene. In vitro l’associazione di un aminoglicoside con un antibiotico betalattamico (penicilline o cefalosporine) può causare una reciproca e significativa inattivazione. Quando un antibiotico aminoglicosidico ed uno penicillinosimile sono stati somministrati contemporaneamente, anche per due vie differenti, si è verificata una riduzione dell’emivita o dei livelli plasmatici dell’aminoglicoside in pazienti con insufficienza renale, ma anche in alcuni pazienti con funzionalità renale normale.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nonostante gli studi preclinici attestino l’assenza di tossicità fetale dopo somministrazione topica di gentamicina, per lo scarso assorbimento sistemico del prodotto, in gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non esistono controindicazioni.

4.8 Effetti indesiderati

Occasionalmente Genticol può dar luogo a lievi e temporanee irritazioni oculari. Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all’uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibiotici, codice ATC: S01AA11. La gentamicina è un antibiotico aminoglicosidico attivo sui batteri grame su alcuni gram+. Essa esplica un effetto battericida rapido, determinando errori nella traduzione dell’mRNA e quindi errori di inserimento degli aminoacidi nella catena polipeptidica in formazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Gli aminoglicosidi sono cationi polari; vengono quindi poco assorbiti dal tratto gastrointestinale ed escreti per via renale. La somministrazione orale o rettale, infatti, determina un assorbimento inferiore all'1%. Gli aminoglicosidi vengono rapidamente assorbiti nelle sedi di iniezione intramuscolare: le concentrazioni plasmatiche massime si raggiungono entro 30 - 90 minuti e sono comparabili a quelle che si osservano 30' dopo una infusione endovenosa di uguale dose. Le concentrazioni degli aminoglicosidi nelle secrezioni e nei tessuti sono molto basse. Concentrazioni elevate vengono rilevate a livello renale e nell'orecchio interno. Nella bile le concentrazioni plasmatiche si aggirano intorno al 30% di quelle plasmatiche. Le concentrazioni di antibiotico rilevabili a livello di liquido cefalorachidiano sono molto basse. Dopo instillazione nel sacco congiuntivale, una quota molto bassa di gentamicina raggiunge la camera anteriore ed i tessuti intraoculari. Dopo 1 ora dall’instillazione del collirio si ottengono comunque concentrazioni superiori alla minima concentrazione inibente nell’umore acqueo. Nei conigli i livelli di gentamicina riscontrati nell’umore acqueo sono più elevati se lo strato corneo è stato in precedenza scalfito o abraso; in nessun caso l’antibiotico è stato ritrovato nel corpo vitreo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici confermano l'ottima tollerabilità del collirio. La somministrazione topica prolungata (180 giorni) dei preparati non determina irritazione locale, alterazioni istologiche, ponderali o tossicità fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Genticol collirio, soluzione: sodio fosfato dibasico dodecaidrato - sodio fosfato monobasico monoidrato - sodio cloruro - benzalconio cloruro - acqua purificata. Genticol collirio, soluzione in contenitori monodose: sodio fosfato dibasico dodecaidrato - sodio fosfato monobasico - sodio cloruro - acqua purificata.

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

Genticol collirio, soluzione: A confezionamento integro: 2 anni. Genticol non deve essere usato dopo 28 giorni dalla prima apertura. Genticol collirio, soluzione in contenitori monodose: A confezionamento integro: 2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Genticol collirio, soluzione: flacone in polietilene a bassa densità contenente 10 ml di soluzione 3 mg/ml. Genticol collirio, soluzione in contenitori monodose: 30 contenitori monodose in polietilene a bassa densità, contenenti ciascuno 0,3 ml di soluzione 3 mg/ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

OmniVision Italia S.r.l. Via Montefeltro, 6 20156 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C.: 023290024 “3 mg/ml collirio, soluzione” flacone LDPE da 10 ml A.I.C.: 023290051 “3 mg/ml collirio, soluzione in contenitori monodose” 30 contenitori in LDPE da 0,3 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Genticol collirio, soluzione: Data della prima autorizzazione: 02 novembre 1988 Data del rinnovo più recente: giugno 2005 Genticol collirio, soluzione in contenitori monodose: Data della prima autorizzazione: 24 marzo 2000 Data del rinnovo più recente: giugno 2005

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Genticol 3 mg/g unguento oftalmico

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 g di unguento contiene 3 mg di gentamicina (come gentamicina solfato). Eccipiente con effetti noti: lanolina anidra. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Unguento oftalmico.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle infezioni esterne dell'occhio e degli annessi: congiuntiviti, cheratiti, cheratocongiuntiviti, ulcere corneali, blefariti, blefarocongiuntiviti, dacriocistiti. Profilassi pre e post-chirurgica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose raccomandata è tre - quattro applicazioni giornaliere. Nel caso in cui sia previsto anche l'uso di Genticol collirio, è sufficiente un’unica applicazione serale. Popolazione pediatrica Nei bambini al di sotto dei 3 anni il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L'uso prolungato di antibiotici topici può condurre alla crescita di microrganismi non sensibili agli stessi. Nel caso in cui non si verificasse, in un ragionevole intervallo di tempo, un evidente miglioramento clinico con l’uso del prodotto o se si verificassero manifestazioni di sensibilizzazione ai componenti farmacologici, occorre sospendere il trattamento ed intraprendere una terapia adeguata. Genticol 3 mg/g unguento oftalmico contiene lanolina anidra La lanolina può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatite da contatto). Popolazione pediatrica Nei bambini al di sotto dei 3 anni il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

La contemporanea somministrazione anche topica, specie se intracavitaria, di altri antibiotici potenzialmente nefrotossici ed ototossici può accrescere il rischio di nefrotossicità ed ototossicità. È stato riferito un aumento della nefrotossicità potenziale della gentamicina a seguito della somministrazione susseguente o contemporanea, che dovrebbe essere evitata, di altre sostanze potenzialmente nefrotossiche, quali cisplatino, polimixina B, colistina, viomicina, streptomicina, vancomicina, altri aminoglicosidi ed alcune cefalosporine (cefaloridina) o di diuretici potenti quali l’acido etacrinico e la furosemide, per le ripercussioni sul rene. In vitro l’associazione di un aminoglicoside con un antibiotico betalattamico (penicilline o cefalosporine) può causare una reciproca e significativa inattivazione. Quando un antibiotico aminoglicosidico ed uno penicillino-simile sono stati somministrati contemporaneamente, anche per due vie differenti, si è verificata una riduzione dell’emivita o dei livelli plasmatici dell’aminoglicoside in pazienti con insufficienza renale, ma anche in alcuni pazienti con funzionalità renale normale.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nonostante gli studi preclinici attestino l’assenza di tossicità fetale dopo somministrazione topica di gentamicina, per lo scarso assorbimento sistemico del prodotto, in gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non esistono controindicazioni.

4.8 Effetti indesiderati

Occasionalmente Genticol può dar luogo a lievi e temporanee irritazioni oculari.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica: Antibiotici, codice ATC: S01AA11. La gentamicina è un antibiotico aminoglicosidico attivo sui batteri Grame su alcuni Gram+. Essa esplica un effetto battericida rapido, determinando errori nella traduzione dell’mRNA e quindi errori di inserimento degli aminoacidi nella catena polipeptidica in formazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Gli aminoglicosidi sono cationi polari; vengono quindi poco assorbiti dal tratto gastrointestinale ed escreti per via renale. La somministrazione orale o rettale, infatti, determina un assorbimento inferiore all'1%. Gli aminoglicosidi vengono rapidamente assorbiti nelle sedi di iniezione intramuscolare: le concentrazioni plasmatiche massime si raggiungono entro 30 - 90 minuti e sono comparabili a quelle che si osservano 30' dopo una infusione endovenosa di uguale dose. Le concentrazioni degli aminoglicosidi nelle secrezioni e nei tessuti sono molto basse. Concentrazioni elevate vengono rilevate a livello renale e nell'orecchio interno. Nella bile le concentrazioni plasmatiche si aggirano intorno al 30% di quelle plasmatiche. Le concentrazioni di antibiotico rilevabili a livello di liquido cefalorachidiano sono molto basse. Dopo instillazione nel sacco congiuntivale, una quota molto bassa di gentamicina raggiunge la camera anteriore ed i tessuti intraoculari. Dopo 1 ora dall’instillazione del collirio si ottengono comunque concentrazioni superiori alla minima concentrazione inibente nell’umore acqueo. Nei conigli i livelli di gentamicina riscontrati nell’umore acqueo sono più elevati se lo strato corneo è stato in precedenza scalfito o abraso; in nessun caso l’antibiotico è stato ritrovato nel corpo vitreo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici confermano l'ottima tollerabilità dell’unguento oftalmico. La somministrazione topica prolungata (180 giorni) dei preparati non determina irritazione locale, alterazioni istologiche, ponderali o tossicità fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Paraffina liquida Lanolina anidra – Vaselina bianca.

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: 2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Tubo in alluminio contenente 5 g di unguento 3 mg/g

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

OmniVision Italia S.r.l. Via Montefeltro, 6 20156 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C.: 023290063 “3 mg/g unguento oftalmico” tubo in alluminio da 5

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 2 novembre 2006 Data del rinnovo più recente: giugno 2005

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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