GLAMOR

GLAMOR è usato per il trattamento dell’osteoporosi e delle malattie delle ossa. Cos’è l’osteoporosi? L’osteoporosi è una patologia che provoca un assottigliamento e un indebolimento delle ossa. È comune nelle donne dopo la menopausa. Infatti in menopausa, le ovaie smettono di produrre gli ormoni femminili (gli estrogeni) che contribuiscono a mantenere sano lo scheletro della donna. Di conseguenza, si verifica perdita di tessuto osseo e l’osso diviene più debole. Il rischio di osteoporosi è tanto più grande quanto più precocemente la donna raggiunge la menopausa. Nelle fasi iniziali…

Usato per: osteoporosi

Principio attivo: ACIDO ALENDRONICO, ALENDRONATO SODICO · ATC M05BA04 · A.G.I.P.S. FARMACEUTICI SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ACIDO ALENDRONICO, ALENDRONATO SODICO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 70 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: A.G.I.P.S. FARMACEUTICI SRL
Codice ATC: M05BA04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACIDO ALENDRONICO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ACIDO ALENDRONICO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ACIDO ALENDRONICO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALENDRONATO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ALENDRONATO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALENDRONATO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· ALENDRONATO EG - EG S.P.A.
· FOSAMAX - GMM FARMA S.R.L.
· FOSAMAX - BB FARMA S.R.L.
· ACIDO ALENDRONICO FG - FG S.R.L.
· ACIDO ALENDRONICO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· GENALEN - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere GLAMOR
Come prendere GLAMOR
Possibili effetti indesiderati
Come conservare GLAMOR
6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è GLAMOR e a cosa serve

GLAMOR contiene il principio attivo acido alendronico (sotto forma di alendronato sodico triidrato) e appartiene ad un gruppo di medicinali non ormonali denominati bisfosfonati.

GLAMOR previene la perdita di tessuto osseo che si verifica nelle donne dopo la menopausa

(osteoporosi postmenopausale) e favorisce la ricostruzione dell'osso. Riduce il rischio di fratture vertebrali e dell’anca.

GLAMOR è usato per il trattamento dell’osteoporosi e delle malattie delle ossa.

Cos’è l’osteoporosi? L’osteoporosi è una patologia che provoca un assottigliamento e un indebolimento delle ossa. È comune nelle donne dopo la menopausa. Infatti in menopausa, le ovaie smettono di

produrre gli ormoni femminili (gli estrogeni) che contribuiscono a mantenere sano lo scheletro della donna. Di conseguenza, si verifica perdita di tessuto osseo e l’osso diviene più debole. Il rischio di osteoporosi è tanto più grande quanto più precocemente la donna raggiunge la

menopausa.

Nelle fasi iniziali, l’osteoporosi normalmente non dà sintomi. Se tuttavia non si interviene con un trattamento adeguato, possono verificarsi facilmente delle fratture. Normalmente le fratture sono dolorose, ma quelle delle ossa della colonna vertebrale possono non essere avvertite fino a quando non risultino, con il tempo, in una diminuzione dell’altezza. _____________________________________________________________________________________________________ AIFA - – Via del Tritone, 181 – 00187 Roma - Tel. 06.5978401 - www.agenziafarmaco.gov.it

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Le fratture possono verificarsi durante le normali attività quotidiane come alzare pesi, o in seguito a piccoli traumi che non sarebbero in grado di provocare fratture nell’osso normale. Le fratture si verificano normalmente nell’anca, nella colonna vertebrale o nel polso e possono portare a limitazioni nei movimenti e a deformità, come per esempio incurvamento

della schiena (gobba) .

Come si può trattare l’osteoporosi? È importante ricordare che l’osteoporosi può essere trattata e che non è mai troppo tardi per cominciare. GLAMOR non solo previene la perdita di tessuto osseo ma aiuta anche a

ricostruire l’osso riducendo il rischio di fratture vertebrali e dell’anca.

Insieme al trattamento con GLAMOR per migliorare le condizioni della malattia, il medico può suggerire di:

smettere di fumare Il fumo infatti sembra aumentare la velocità con cui viene perduto tessuto osseo e, perciò, può aumentare il rischio di fratture.

fare esercizio fisico Come i muscoli, anche le ossa hanno bisogno di esercizio fisico per restare forti e sane. Consulti il medico prima di iniziare qualsiasi programma di esercizio fisico.

seguire una dieta equilibrata Il medico potrà dare informazioni sulla dieta da seguire o sull’eventuale necessità di

assumere integratori degli alimenti (specialmente calcio e vitamina D).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda GLAMOR

- se è allergico all’ alendronato sodico triidrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  se ha alcune malattie dell’esofago, il canale che unisce la bocca con lo stomaco, come restringimenti (stenosi) e difficoltà a deglutire il cibo (acalasia esofagea);

 se non riesce a stare in piedi o seduto con il busto eretto per almeno 30 minuti;  se ha bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere GLAMOR.
Prima di prendere GLAMOR è importante che informi il medico se:
• soffre di problemi renali;
• soffre di allergie;
• ha difficoltà a deglutire o ha problemi a carico dell’apparato digerente.

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• ha bassi livelli di calcio nel sangue;
• ha una condizione di salute dentale scadente, ha disturbi alle gengive, ha in
previsione un’estrazione dentale o non si sottopone regolarmente a cure
odontoiatriche;

• ha l’esofagite di Barrett (una malattia associata a modificazioni delle cellule che rivestono internamente il tratto inferiore dell’esofago);  fuma o ha fumato in passato (poiché questo può aumentare il rischio di problemi dentali);  ha il cancro;

 sta facendo chemioterapia o radioterapia;  sta prendendo steroidi.

Le può essere richiesto di sottoporsi ad un controllo odontoiatrico prima di iniziare il

trattamento con GLAMOR, specialmente se una delle condizioni sopra specificate, la riguarda. Nel corso del trattamento con GLAMOR si devono seguire delle appropriate procedure dentali preventive, secondo quanto raccomandato dal dentista. È importante mantenere una buona condizione di igiene orale durante il trattamento con

GLAMOR. Deve sottoporsi a controlli odontoiatrici periodici durante tutto il trattamento e deve contattare il medico o il dentista se avverte qualsiasi tipo di problema alla bocca o ai denti quale perdita dei denti, dolore o gonfiore. Possono verificarsi irritazione, infiammazione o ulcerazione dell’esofago spesso con sintomi di dolore al torace, bruciore alla parte alta dello stomaco, difficoltà o dolore a deglutire, specialmente se lei non assume il medicinale in maniera appropriata (vedere paragrafo 3). Questi effetti indesiderati possono peggiorare se lei continua a prendere GLAMOR dopo aver accusato questi sintomi.

Bambini e adolescenti L’alendronato non deve essere assunto nei bambini al di sotto dei 18 anni di età a causa di insufficienti dati di sicurezza ed efficacia in condizioni associate all’osteoporosi pediatrica.

Altri medicinali e GLAMOR Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. È probabile che integratori di calcio, antiacidi, ed alcuni medicinali per via orale interferiscano

con l’assorbimento di GLAMOR se presi allo stesso tempo. È dunque importante seguire le istruzioni date nel paragrafo 3 “Come prendere GLAMOR”. Poiché l’uso di FANS è associato con irritazione gastrointestinale, deve usare cautela durante il trattamento concomitante con GLAMOR.

GLAMOR con cibi e bevande È probabile che alimenti e bevande (inclusa l’acqua minerale), diminuiscano l’efficacia di GLAMOR se presi allo stesso tempo. È dunque importante seguire le istruzioni date nel

paragrafo 3 “Come prendere GLAMOR”.

Gravidanza e allattamento GLAMOR è solo per il trattamento delle donne dopo la menopausa. Non prenda GLAMOR se è incinta, se pensa di poterlo essere o se sta allattando.

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Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Con GLAMOR sono stati segnalati effetti indesiderati che possono interferire sulla sua capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Le risposte individuali a GLAMOR possono variare (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del

farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata 1 compressa di GLAMOR una volta alla settimana. Per ottenere benefici dal trattamento con GLAMOR e ridurre eventi indesiderati e rischi di irritazione all’esofago ( vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”), è necessario seguire tutte le indicazioni descritte qui di seguito. 1) Scegliere il giorno della settimana che meglio si concilia con le proprie attività. Prenda GLAMOR una volta a settimana nel giorno prescelto. È molto importante seguire le istruzioni 2), 3), 4), e 5) .

2) Dopo essersi alzati dal letto per iniziare la giornata, e prima di assumere qualsiasi alimento, bevanda o altro medicinale della giornata, prenda la compressa di GLAMOR

con un bicchiere pieno d’acqua, preferibilmente di rubinetto (non meno di 200 ml). Non prenda la compressa di GLAMOR né con acqua minerale (naturale o gassata), né con caffè o tè, né con succhi o latte.

3) Non frantumi, non mastichi e non sciolga in bocca la compressa di GLAMOR.

4) Non si distenda, mantenga il busto in posizione eretta (sia da seduto, sia in piedi, che camminando), per almeno 30 minuti dopo aver preso la compressa.

5) Non deve assumere GLAMOR al momento di coricarsi o prima di alzarsi dal letto all’inizio della giornata.

6) Se ha difficoltà o dolore ad inghiottire la compressa, se ha dolore toracico o insorga

o peggiori un bruciore alla parte alta dello stomaco, interrompa l’assunzione di GLAMOR e contatti il medico.

7) Dopo aver inghiottito la compressa di GLAMOR, attenda almeno 30 minuti prima

di mangiare, bere o prendere le altre medicine della giornata, inclusi antiacidi (usati per diminuire l’acidità dello stomaco), integratori di calcio e vitamine. GLAMOR è efficace solo quando viene preso a stomaco vuoto.

Se prende più GLAMOR di quanto deve Se per errore prende troppe compresse di GLAMOR, beva un bicchiere pieno di latte e _____________________________________________________________________________________________________ AIFA - – Via del Tritone, 181 – 00187 Roma - Tel. 06.5978401 - www.agenziafarmaco.gov.it

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contatti immediatamente il medico. Non provochi il vomito e mantenga una posizione eretta, non si distenda.

Se dimentica di prendere GLAMOR

Se dimentica di prendere la compressa, è sufficiente prendere una compressa di GLAMOR il mattino successivo al giorno in cui a dimenticato di prenderla. NON prenda due compresse nello stesso giorno per compensare la dimenticanza. Ricominci a prendere la compressa di GLAMOR una volta alla settimana, nel giorno prescelto come stabilito all’inizio del trattamento.

Se interrompe il trattamento con GLAMOR GLAMOR è efficace per il trattamento dell’osteoporosi solo se si continua a prendere le compresse. È importante quindi, continuare ad assumere le compresse di GLAMOR fino a

quando prescritto dal medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. I possibili effetti indesiderati sono elencati di seguito in ordine di frequenza:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) - dolore muscolare, osseo e/o articolare che, in alcuni casi, può manifestarsi in forma

grave.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) - mal di testa, capogiri;

- vertigini;
- dolore e gonfiore addominale; sensazione di fastidio allo stomaco, difficoltà di
digestione (dispepsia) o eruttazione dopo i pasti; stitichezza e difficoltà ad andare in
bagno (stipsi); sensazione di pienezza, gonfiore o bruciore allo stomaco; diarrea,
flatulenza (emissione di gas dall’intestino); difficoltà, con bruciore o dolore, a deglutire
(disfagia); ulcera dell’esofago che causa dolore al torace; rigurgito acido, situazione in

cui il materiale presente nello stomaco risale involontariamente in bocca.
- alopecia (perdita di capelli), prurito.
- gonfiore delle articolazioni.
- senso di stanchezza (astenia), gonfiore delle mani o delle gambe (edema periferico).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- disgeusia (alterazione del gusto).
- infiammazione degli occhi, visione appannata, infiammazione, dolore o arrossamento

degli occhi (uveite, sclerite, episclerite).
- nausea, vomito; irritazione o infiammazione dell’esofago o dello stomaco; feci nere o
scure e maleodoranti.
- eruzione cutanea, arrossamento della pelle (eritema).
- sintomi simil-influenzali transitori, come dolori muscolari, sensazione di malessere
generale e talvolta febbre; sintomi di solito presenti all’inizio del trattamento.

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Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- reazioni allergiche come l’orticaria; gonfiore della cute, del volto, delle labbra, della
lingua e/o della gola con difficoltà a respirare e ad inghiottire.
- sintomi dovuti a bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia) inclusi crampi muscolari

o spasmi e/o formicolio alle dita o intorno alla bocca; sintomi presenti spesso in caso di ipoparatiroidismo (malattia caratterizzata da una ridotta o assente secrezione, dalle ghiandole paratiroidi, di ormone paratiroideo con conseguente ipocalcemia), deficit di vitamina D e malassorbimento del calcio (particolarmente in soggetti che assumono glucocorticoidi). - restringimento dell’esofago (stenosi esofagea); ulcere della bocca quando le compresse

vengono masticate; ulcere dello stomaco o peptiche (della parte alta dell’intestino),
talvolta gravi o con sanguinamento.
- eruzione cutanea peggiorata dall’esposizione alla luce solare, gravi reazioni della pelle
inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.
- dolore alla bocca e/o problemi alla mascella o alla mandibola.

Raramente può verificarsi una frattura insolita del femore correlata all'uso di bifosfonati, come l’acido alendronico (principio attivo del GLAMOR) , in particolare in pazienti in

trattamento per l'osteoporosi da lungo tempo. Contatti il medico se manifesta dolore, debolezza o malessere alla coscia, all’anca o all’inguine in quanto potrebbe essere un’indicazione precoce di una possibile frattura del femore.

Molto raro Si rivolga al medico in caso di dolore all’orecchio, s ecrezioni dall’orecchio e/o infezione dell’orecchio. Questi episodi potrebbero essere i sintomi di danno osseo all’orecchio.

Può esserle d’aiuto prendere nota dei sintomi che si sono presentati, del loro inizio e della

loro durata.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla

sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Tolga le compresse dal blister solo prima del momento di prenderle.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. _____________________________________________________________________________________________________ AIFA - – Via del Tritone, 181 – 00187 Roma - Tel. 06.5978401 - www.agenziafarmaco.gov.it

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Informazioni supplementari

Cosa contiene GLAMOR

 Il principio attivo è l’acido alendronico (sotto forma di l’alendronato sodico triidrato).Ogni compressa contiene 70 mg di acido alendronico, come alendronato sodico triidrato.  Gli altri componenti sono:

cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, sodio stearil fumarato presenti nel nucleo della compressa; ipromellosa e talco presenti nel rivestimento della compressa.

Descrizione dell’aspetto di GLAMOR e contenuto della confezione La confezione di GLAMOR in cartone contiene un blister con 4 compresse rivestite con film.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio AGIPS FARMACEUTICI S.r.l. - Via Amendola n. 4 – 16035 Rapallo (GE) Produttore West Pharma - Produções de Especialidades Farmacêuticas S.A., Rua João de Deus, 11 - Venda Nova - 2700-486 Amadora, Portogallo Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

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Domande frequenti su GLAMOR

Come si usa GLAMOR?

GLAMOR si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLAMOR è disponibile senza ricetta?

No, GLAMOR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLAMOR?

Il principio attivo di GLAMOR è ACIDO ALENDRONICO, ALENDRONATO SODICO.

Quali sono gli equivalenti di GLAMOR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACIDO ALENDRONICO TECNIGEN, ACIDO ALENDRONICO ALTER, ACIDO ALENDRONICO AUROBINDO, ALENDRONATO MYLAN GENERICS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLAMOR?

GLAMOR è prodotto da A.G.I.P.S. FARMACEUTICI SRL.

Da quando GLAMOR è autorizzato in Italia?

GLAMOR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-11-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

GLAMOR 70 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: Principio attivo: Acido alendronico 70 mg (come alendronato sodico triidrato). Per gli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell'osteoporosi postmenopausale. GLAMOR riduce il rischio di fratture vertebrali e dell'anca.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio raccomandato è di una compressa da 70 mg in monosomministrazione settimanale. Non è stata stabilita la durata ottimale del trattamento con bisfosfonati per l’osteoporosi. La necessità di un trattamento continuativo deve essere rivalutata in ogni singolo paziente periodicamente in funzione dei benefici e rischi potenziali di GLAMOR, in particolare dopo 5 o più anni d’uso. Per ottenere un adeguato assorbimento dell'alendronato : GLAMOR deve essere deglutito almeno 30 minuti prima di qualsiasi alimento, bevanda o farmaco della giornata insieme solo ad acqua semplice. È probabile che altre bevande (inclusa l'acqua minerale), alimenti e alcuni farmaci riducano l'assorbimento di alendronato (vedere paragrafo 4.5). Per facilitare il rilascio a livello gastrico e ridurre il potenziale di irritazione/eventi indesiderati locali ed esofagei (vedere paragrafo 4.4) :  GLAMOR deve essere deglutito solo dopo essersi alzati dal letto per iniziare la giornata, con un bicchiere colmo d'acqua (non meno di 200 ml).  Il paziente non deve masticare o sciogliere in bocca la compressa, a causa del rischio potenziale che si verifichino ulcerazioni orofaringee.  Il paziente non deve distendersi fintanto che non abbia mangiato qualcosa, il che deve avvenire almeno 30 minuti dopo l'assunzione della compressa.  Il paziente non deve distendersi per almeno 30 minuti dopo aver assunto GLAMOR.  GLAMOR non deve essere assunto al momento di coricarsi o prima di alzarsi dal letto all'inizio della giornata. I pazienti devono assumere integratori di calcio e vitamina D se l'introito dietetico non è adeguato (vedere paragrafo 4.4).

Uso negli anziani : negli studi clinici non è stata dimostrata nessuna differenza legata all'età nei profili di efficacia o di sicurezza dell'alendronato. Non è pertanto necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti anziani. Uso in caso di alterazione della funzione renale : non è necessario aggiustare il dosaggio nei pazienti con GFR (velocità di filtrazione glomerulare) maggiore di 35 ml/min. L'alendronato non è raccomandato in pazienti con funzione renale compromessa quando la GFR è minore di 35 ml/min, in quanto non sono disponibili informazioni in proposito. Pazienti pediatrici: l'uso dell'alendronato sodico non è raccomandato in bambini di età inferiore a 18 anni a causa dei dati insufficienti sulla sicurezza e sull'efficacia nelle condizioni associate con l'osteoporosi pediatrica (vedere anche paragrafo 5.1). GLAMOR 70 mg non è stato studiato nel trattamento dell'osteoporosi indotta dai glucocorticoidi.

4.3 Controindicazioni

 Patologie dell'esofago e altri fattori che ritardano lo svuotamento esofageo, come stenosi e acalasia.  Impossibilità a stare in piedi o seduti con il busto eretto per almeno 30 minuti.  Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Ipocalcemia.  Vedere anche paragrafo 4.4.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L'alendronato può causare irritazione locale della mucosa del tratto gastrointestinale superiore. A causa del potenziale peggioramento della patologia di base, si deve agire con cautela nel somministrare l'alendronato a pazienti con patologie attive a livello del tratto gastro-intestinale superiore, quali disfagia, patologie esofagee, gastrite, duodenite, ulcere o con storia recente (entro l'anno precedente) di patologie gastrointestinali importanti quali ulcera peptica o sanguinamento gastrointestinale attivo o chirurgia del tratto gastrointestinale superiore esclusa la piloroplastica (vedere paragrafo 4.3). In pazienti con esofago di Barrett già noto, i medici prescrittori devono valutare i benefici ed i rischi potenziali dell’ alendronato su base individuale. In pazienti in trattamento con alendronato sono state segnalate reazioni indesiderate (alcune gravi e con necessità di ospedalizzazione) a carico dell'esofago quali esofagite, ulcere esofagee ed erosioni esofagee, raramente seguite da stenosi esofagee. Il medico deve, pertanto, fare attenzione alla comparsa di qualsiasi segno o sintomo che indichi una possibile reazione esofagea ed avvisare il paziente di interrompere l'alendronato e rivolgersi ad un medico nel caso si verifichino sintomi di irritazione esofagea quali disfagia, odinofagia, dolore retrosternale, insorgenza o peggioramento di pirosi. Il rischio di eventi indesiderati gravi a livello esofageo sembra essere maggiore nei pazienti che non assumono l'alendronato in maniera appropriata e/o che continuano ad assumere l'alendronato dopo lo sviluppo di sintomi riferibili ad irritazione esofagea. È molto importante che il paziente conosca e comprenda bene le modalità di assunzione del farmaco (vedere 4.2 paragrafo). Il paziente deve essere informato che se non vengono seguite queste precauzioni, può aumentare il rischio di problemi esofagei. Mentre in ampi studi clinici non è stato osservato un aumento del rischio, sono stati segnalati (dopo l'entrata in commercio del farmaco) rari casi di ulcere gastriche e duodenali, alcuni dei quali gravi ed associati a complicanze. L’osteonecrosi della mandibola e/o mascella, generalment

associata ad estrazione dentale e/o ad infezione locale (osteomielite inclusa), è stata segnalata in pazienti con cancro in trattamento con regimi comprendenti i bisfosfonati somministrati principalmente per via endovenosa. Molti di questi pazienti erano trattati anche con chemioterapia e corticosteroidi. L’osteonecrosi della mandibola e/o mascella è stata anche segnalata in pazienti con osteoporosi in trattamento con i bisfosfonati orali. Quando si valuta il rischio dell'individuo di sviluppare osteonecrosi della mandibola e/o mascella devono essere presi in considerazione i seguenti fattori di rischio:  potenza del bisfosfonato (massima per l'acido zoledronico), via di somministrazione (vedere sopra) e dose cumulativa  cancro, chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi, fumo  un'anamnesi di malattia odontoiatrica, scarsa igiene orale, malattia periodontale, procedure odontoiatriche invasive e protesi dentarie con scarsa aderenza. Prima di iniziare il trattamento con i bisfosfonati orali in pazienti in condizione di salute dentale scadente deve essere presa in considerazione la necessità di un esame odontoiatrico con le appropriate procedure odontoiatriche preventive. Durante il trattamento, questi pazienti devono, se possibile, evitare procedure dentarie invasive. Nei pazienti che hanno sviluppato osteonecrosi della mandibola e/o mascella durante la terapia con i bisfosfonati, la chirurgia dentaria può esacerbare la condizione. Per i pazienti che necessitano di chirurgia dentaria, non ci sono dati disponibili per suggerire che l’interruzione del trattamento con i bisfosfonati riduca il rischio di osteonecrosi della mandibola e/o mascella. Il giudizio clinico del medico deve guidare il programma di gestione di ciascun paziente, sulla base della valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio. Durante il trattamento con i bisfosfonati, tutti i pazienti devono essere incoraggiati a mantenere una buona igiene orale, a sottoporsi a periodici controlli odontoiatrici, e a segnalare qualsiasi tipo di sintomo orale quale mobilità dentale, dolore, o gonfiore. E’ stata riferita osteonecrosi del canale uditivo esterno in concomitanza con l’uso di bisfosfonati, prevalentemente in associazione a terapie di lungo termine. Tra i possibili fattori di rischio dell’osteonecrosi del canale uditivo esterno sono inclusi l’uso di steroidi e la chemioterapia e/o fattori di rischio locali quali infezione o trauma. L’eventualità di osteonecrosi del canale uditivo esterno deve essere valutata in pazienti trattati con bisfosfonati che presentano sintomi a carico dell’orecchio, tra cui infezioni croniche dell’orecchio. Nei pazienti trattati con bisfosfonati sono stati segnalati dolori ossei, articolari e/o muscolari. Nell’esperienza post-marketing questi sintomi sono stati raramente gravi e/o hanno causato disabilità (vedere paragrafo 4.8). I tempi di esordio dei sintomi sono risultati variabili da un giorno a diversi mesi dall’inizio del trattamento. Nella maggior parte dei pazienti l’interruzione del trattamento ha dato luogo a un sollievo dai sintomi. A seguito di una nuova somministrazione dello stesso farmaco o di un altro bisfosfonato, un sottogruppo di pazienti è andato incontro ad una ricaduta dei sintomi. Sono state segnalate fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore, principalmente in pazienti in terapia da lungo tempo con bisfosfonati per l’osteoporosi. Queste fratture trasversali o oblique corte, possono verificarsi in qualsiasi parte del femore a partire da appena sotto il piccolo trocantere fino a sopra la linea sovracondiloidea. Queste fratture si verificano spontaneamente o dopo un trauma minimo e alcuni pazienti manifestano dolore alla coscia o all’inguine, spesso associato con reperti di diagnostica per immagini a evidenze radiografiche di fratture da stress, settimane o mesi prima del verificarsi di una frattura femorale completa. Le fratture sono spesso bilaterali; pertanto nei pazienti trattati con bisfosfonati che hanno subito una frattura della diafis

femorale deve essere esaminato il femore controlaterale. E’ stata segnalata anche una limitata guarigione di queste fratture. Nei pazienti con sospetta frattura atipica femorale si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con bisfosfonati in attesa di una valutazione del paziente basata sul rapporto beneficio rischio individuale. Durante il trattamento con bisfosfonati i pazienti devono essere informati di segnalare qualsiasi dolore alla coscia, all’anca o all’inguine e qualsiasi paziente che manifesti tali sintomi deve essere valutato per la presenza di un’incompleta frattura del femore. Durante l’esperienza post-marketing, ci sono state rare segnalazioni di reazioni cutanee gravi incluse sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti devono essere informati che in caso di mancata assunzione della dose settimanale di GLAMOR 70 mg, devono assumere una compressa al mattino successivo al giorno in cui se ne sono accorti. Non si devono prendere due compresse lo stesso giorno ma si deve ricominciare ad assumere una compressa una volta a settimana, nel giorno prescelto come stabilito in precedenza. Non si raccomanda l'uso di alendronato in pazienti con compromissione della funzione renale quando la GFR è minore di 35 ml/min (vedere paragrafo 4.2 ). Si devono considerare con attenzione cause di osteoporosi diverse dalla carenza di estrogeni e dall'età. L'ipocalcemia deve essere corretta prima di iniziare la terapia con alendronato (vedere paragrafo 4.3). Anche altri disordini riguardanti il metabolismo minerale (come una carenza di vitamina D e ipoparatiroidismo) devono essere trattati adeguatamente. In pazienti affetti da queste condizioni cliniche deve essere effettuato il monitoraggio dei livelli del calcio sierico e dell'ipocalcemia nel corso del trattamento con GLAMOR. A causa dell'effetto positivo dell'alendronato sull'incremento della mineralizzazione dell'osso, possono verificarsi diminuzioni dei livelli sierici del calcio e del fosfato specialmente nei pazienti che assumono glucocorticoidi nei quali l’assorbimento del calcio può essere ridotto. Tali diminuzioni sono usualmente limitate ed asintomatiche. Vi sono state tuttavia rare segnalazioni di ipocalcemia sintomatica, occasionalmente gravi e spesso a carico di pazienti con condizioni predisponenti (es.: ipoparatiroidismo, deficit di vitamina D e malassorbimento del calcio). È particolarmente importante assicurare un adeguato apporto di calcio e vitamina D in pazienti in terapia con glucocorticoidi.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

È probabile che cibo e bevande (inclusa l'acqua minerale), integratori di calcio, antiacidi e altri farmaci per somministrazione orale, se assunti contemporaneamente all'alendronato, interferiscano con l'assorbimento di quest'ultimo. Di conseguenza, i pazienti devono lasciare trascorrere almeno 30 minuti dall'assunzione dell'alendronato prima dell'assunzione orale di qualsiasi altro farmaco (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Non si prevedono altre interazioni farmacologiche di rilevanza clinica. Negli studi clinici, ad alcuni pazienti sono stati somministrati estrogeni (intravaginali, transdermici o orali) durante il trattamento con l'alendronato. Non sono stati identificati eventi indesiderati attribuibili all'uso degli estrogeni durante il trattamento con l'alendronato. Poiché l'uso di FANS è associato con irritazione gastrointestinale, si deve usare cautela durante il trattamento concomitante con alendronato. Sebbene non siano stati condotti studi specifici di interazione, negli studi clinici l'alendronato è stato usato con una vasta gamma di farmaci comunemente prescritti senza dare luogo ad eventi indesiderati di rilevanza clinica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’ alendronato non deve essere usato in gravidanza. Non vi sono dati adeguati sull'uso di alendronato in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti sulla gravidanza, lo sviluppo embrio/fetale o lo sviluppo postnatale. L'alendronato ha causato distocia dovuta all'ipocalcemia nei ratti in gravidanza (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Non è noto se l'alendronato sia escreto nel latte materno umano. L'alendronato non deve essere utilizzato durante l'allattamento al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, alcune reazioni avverse che sono state segnalate con GLAMOR possono in alcuni pazienti avere effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Le risposte individuali a GLAMOR possono variare (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

In uno studio clinico della durata di un anno, nelle donne in post-menopausa con osteoporosi, i profili globali di sicurezza di alendronato 70 mg in monosomministrazione settimanale (n=519) e alendronato 10 mg/die (n=370), sono risultati simili. Studio ad un anno Studi a tre anni alendronato 70 mg (n = 519) % alendronato 10 mg/die (n = 370) % alendronato 10 mg/die (n = 196) % placebo (n = 397) % Gastro-intestinali Dolore addominale 3,7 3,0 6,6 4,8 Dispepsia 2,7 2,2 3,6 3,5 Rigurgito acido 1,9 2,4 2,0 4,3 Nausea 1,9 2,4 3,6 4,0 Distensione addominale 1,0 1,4 1,0 0,8 Stipsi 0,8 1,6 3,1 1,8 Diarrea 0,6 0,5 3,1 1,8 Disfagia 0,4 0,5 1,0 0,0 Flatulenza 0,4 1,6 2,6 0,5 Gastrite 0,2 1,1 0,5 1,3 Ulcera gastrica 0,0 1,1 0,0 0,0 Ulcera esofagea 0,0 0,0 1,5 0,0 Muscoloscheletrici Dolore 2,9 3,2 4,1 2,5

In due studi della durata di tre anni di disegno sostanzialmente identico, nelle donne in postmenopausa (alendronato 10 mg: n=196, placebo: n=397) i profili globali di sicurezza di alendronato 10 mg/die e placebo sono risultati simili. Gli eventi indesiderati segnalati dagli investigatori come possibilmente, probabilmente o sicuramente correlati al farmaco sono presentati nella tabella che segue se si sono verificati in ≥ 1% per ciascun gruppo di trattamento nello studio ad un anno, oppure se si sono verificati in ≥ 1% dei pazienti trattati con alendronato 10 mg/die e ad un'incidenza superiore al placebo negli studi a tre anni: Negli studi clinici e/o con l’uso commerciale del farmaco sono state segnalate anche le seguenti esperienze avverse: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, <1/100), Raro (≥1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000 inclusi casi isolati ) Disturbi del sistema immunitario: Raro: reazioni di ipersensibilità incluse orticaria e angioedema Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Raro: ipocalcemia sintomatica, spesso in associazione con condizioni predisponenti§ Patologie del sistema nervoso: Comune: cefalea, capogiro† Non comune: disgeusia† Patologie dell'occhio: Non comune: infiammazione dell'occhio (uveite, sclerite, o episclerite) Patologie dell'orecchio e del labirinto: Comune: vertigine† Molto raro: osteonecrosi del canale uditivo esterno (reazione avversa per la classe dei bisfosfonati). Patologie gastrointestinali: Comune: dolore addominale, dispepsia, stipsi, diarrea, flatulenza, ulcera esofagea*, disfagia*, distensione addominale, rigurgito acido Non comune: nausea, vomito, gastrite, esofagite*, erosioni esofagee*, melena† Raro: stenosi esofagea*, ulcerazione orofaringea*, SUP (sanguinamento, ulcere, perforazione) del tratto gastrointestinale superiore§ Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Comune: alopecia† , prurito† Non comune: eruzione cutanea, eritema Raro: eruzione cutanea con fotosensibilità, reazioni cutanee gravi inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica‡ muscoloscheletrico (osseo, muscolare o articolare) Crampi muscolari 0,2 1,1 0,0 1,0 Neurologici Cefalea 0,4 0,3 2,6 1,5

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Molto comune: dolore muscoloscheletrico (osseo, muscolare o articolare) che talvolta è grave†§ Comune: gonfiore delle articolazioni† Raro: osteonecrosi della mandibola e/o mascella‡§ ; fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore (reazione avversa di classe dei bisfosfonati) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comune: astenia† , edema periferico† Non comune: sintomi transitori come da risposta della fase acuta (mialgia, malessere e raramente febbre), tipicamente associati all’inizio del trattamento† § Vedere paragrafo 4.4 † La frequenza negli studi clinici è stata simile sia nel gruppo trattato con farmaco che in quello trattato con placebo. *Vedere paragrafi 4.2 e 4.4 ‡ Questa reazione avversa è stata identificata tramite il monitoraggio post-marketing. La frequenza di “raro” è stata stimata in base a studi clinici rilevanti.  Riportate durante l’esperienza post-marketing. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

L'ipocalcemia, l'ipofosfatemia e gli eventi avversi del tratto gastrointestinale superiore, quali disturbi gastrici, pirosi gastrica, esofagite, gastrite o ulcera, possono essere la conseguenza di un sovradosaggio orale. Non sono disponibili informazioni specifiche sul trattamento di un sovradosaggio con alendronato. Somministrare latte o antiacidi che si legano all'alendronato. A causa del rischio di irritazione esofagea, non indurre il vomito e tenere il paziente rigorosamente con il busto eretto.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: bisfosfonato, per il trattamento delle malattie delle ossa. Codice ATC: M05BA04. Il principio attivo di GLAMOR, alendronato sodico triidrato, è un bisfosfonato che agisce come un inibitore specifico del riassorbimento osseo mediato dagli osteoclasti senza effetto diretto sulla formazione dell'osso. Studi preclinici hanno mostrato che l'alendronato si localizza in maniera preferenziale nei siti di riassorbimento attivo. Viene inibita l'attività, ma il reclutamento e l'adesione degli osteoclasti non sono alterati. Il tessuto osseo formatosi durante il trattamento con l'alendronato è qualitativamente normale. Trattamento dell'osteoporosi post-menopausal

L'osteoporosi viene definita come valore della DMO del rachide o dell'anca inferiore di 2,5 DS rispetto al valore medio di una popolazione giovane normale o come anamnesi di frattura patologica, indipendentemente dalla DMO. L'equivalenza terapeutica di alendronato 70 mg in monosomministrazione settimanale (n=519) e alendronato 10 mg/die (n=370) è stata dimostrata in uno studio multicentrico di un anno su donne in post-menopausa con osteoporosi. Gli aumenti medi di DMO dal basale a livello del tratto lombare del rachide ad un anno sono stati del 5,1% (95% CI 4,8, 5,4%) nel gruppo trattato con 70 mg in monosomministrazione settimanale e del 5,4% (95% CI: 5,0, 5,8%) nel gruppo trattato con 10 mg/die. Gli aumenti medi della DMO sono stati del 2,3% e del 2,9% a livello del collo del femore e del 2,9% e 3,1% in tutta l'anca, rispettivamente per i gruppi trattati con 70 mg in monosomministrazione settimanale e 10 mg una volta al giorno. I due gruppi sono risultati simili anche riguardo agli incrementi di DMO in altri distretti ossei. Gli effetti dell'alendronato sulla massa ossea e sull'incidenza di fratture nelle donne in postmenopausa sono stati esaminati in due studi iniziali sull'efficacia, di disegno identico (n=994), e nel Fracture Intervention Trial (FIT: n=6.459). Negli studi iniziali sull'efficacia, gli aumenti medi della densità minerale ossea (DMO) con alendronato 10 mg/die confrontati con il placebo a tre anni sono stati dell'8,8%, 5,9% e 7,8% a livello del rachide, del collo del femore e del trocantere, rispettivamente. Anche la DMO dell'organismo in toto è aumentata in maniera significativa. C'è stata una riduzione del 48% (alendronato 3,2% vs placebo 6,2%) nella proporzione di pazienti trattati con alendronato con una o più fratture vertebrali rispetto a quelli trattati con il placebo. Nell'estensione a due anni di questi studi, la DMO ha continuato ad aumentare a livello del rachide e del trocantere e si è mantenuta stabile a livello del collo del femore e dell'organismo in toto. Il FIT (Fracture Intervention Trial) è stato costituito da due studi controllati con placebo su alendronato una volta al giorno (5 mg al giorno per due anni e 10 mg al giorno per uno o due ulteriori anni):  FIT 1: uno studio a tre anni su 2.027 pazienti con almeno una frattura vertebrale (da compressione) al basale. In questo studio, l'alendronato una volta al giorno ha ridotto l'incidenza di ≥1 nuova frattura vertebrale del 47% (alendronato 7,9% vs placebo 15,0%). È stata inoltre rilevata una riduzione statisticamente significativa nell'incidenza di fratture dell'anca (1,1% vs 2,2%, una riduzione del 51%).  FIT 2: uno studio a quattro anni su 4.432 pazienti con ridotta massa ossea ma senza fratture vertebrali al basale. In questo studio è stata osservata una differenza significativa nell'analisi del sottogruppo di donne osteoporotiche (37% della popolazione globale dello studio, con osteoporosi secondo la definizione di cui sopra) nell'incidenza di fratture dell'anca (alendronato 1,0% vs placebo 2,2%, una riduzione del 56%) e nell'incidenza di ≥1 frattura vertebrale (2,9% vs 5,8%, una riduzione del 50%). Esami diagnostici Negli studi clinici, sono state riportate riduzioni asintomatiche, lievi e transitorie del calcio e del fosfato sierici rispettivamente nel 18% e nel 10% circa dei pazienti trattati con alendronato 10 mg/die rispetto a 12% e 3% circa di quelli trattati con placebo. Tuttavia, le incidenze delle riduzioni del calcio sierico fino a valori <8,0 mg/dl (2,0 mmol/l) e del fosfato sierico fino a valori di ≤ 2,0 mg/dl (0,65 mmol/l) rilevate nei due gruppi di trattamento sono risultate simili. Pazienti pediatric

L'alendronato sodico è stato studiato in un piccolo numero di pazienti con osteogenesi imperfetta di età inferiore a 18 anni. I risultati non sono sufficienti per supportare l'uso dell'alendronato sodico in pazienti pediatrici con osteogenesi imperfetta.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Rispetto ad una dose di riferimento somministrata per via endovenosa, la biodisponibilità orale media dell'alendronato nelle donne è stata dello 0,64% per dosi da 5 a 70 mg, somministrate dopo il digiuno notturno e 2 ore prima di una colazione standardizzata. Allo stesso modo, la biodisponibilità si è ridotta a circa lo 0,46% e lo 0,39% quando l'alendronato è stato somministrato un'ora o mezz'ora prima di una colazione standardizzata. Negli studi sull'osteoporosi alendronato è risultato efficace quando è stato somministrato almeno 30 minuti prima del primo alimento o bevanda della giornata. La biodisponibilità è stata trascurabile quando l'alendronato è stato somministrato con o entro le due ore da una colazione standardizzata. La somministrazione concomitante di caffè o succo di arancia con alendronato ne ha ridotto la biodisponibilità di circa il 60%. In soggetti sani, il prednisone somministrato per via orale (20 mg tre volte al giorno per cinque giorni) non ha prodotto cambiamenti clinicamente rilevanti nella biodisponibilità orale dell'alendronato (un incremento medio dal 20% al 44%). Distribuzione Studi sul ratto mostrano che in seguito alla somministrazione endovenosa di 1 mg/kg l'alendronato, inizialmente distribuito nei tessuti molli, viene rapidamente ridistribuito a livello osseo o escreto nelle urine. Nell'uomo il volume medio di distribuzione allo stato di equilibrio, esclusivo dell'osso, è almeno di 28 litri. Le concentrazioni plasmatiche di farmaco in seguito a dosi orali terapeutiche sono troppo basse per essere rilevate analiticamente ( < 5 ng/ml). Nell'uomo il legame con le proteine plasmatiche è di circa il 78%. Biotrasformazione Sia nell'uomo che nell'animale non vi è evidenza che l'alendronato venga metabolizzato. Eliminazione In seguito a una dose endovenosa singola di alendronato marcato con 14 C, circa il 50% della radioattività è stato escreto nelle urine entro 72 ore e non è stata riscontrata radioattività, se non minima, nelle feci. Dopo somministrazione endovenosa singola di 10 mg, la clearance renale dell'alendronato è stata 71 ml/min e la clearance sistemica non ha superato i 200 ml/min. Le concentrazioni plasmatiche si sono ridotte di oltre il 95% entro 6 ore dalla somministrazione endovenosa. È stato stimato che l'emivita terminale nell'uomo superi i dieci anni, riflettendo il rilascio dell'alendronato dallo scheletro. Nel ratto l'escrezione renale di alendronato non avviene mediante sistemi di trasporto acido-base e di conseguenza non si prevede che nell'uomo interferisca a questo livello con l'escrezione di altri farmaci. Caratteristiche nei pazienti Gli studi preclinici mostrano che il farmaco che non si deposita nell'osso è rapidamente escreto nelle urine. Non è stata rilevata evidenza di saturazione della captazione da parte del tessuto osseo a seguito di somministrazione cronica di dosi endovenose cumulative fino a 35 mg/kg negli animali. Sebbene non siano disponibili informazioni cliniche, è probabile che, come nell'animale, l'eliminazione dell'alendronato per via renale sia ridotta in pazienti con funzione renal

compromessa. Di conseguenza si potrebbe prevedere un accumulo leggermente superiore di alendronato a livello osseo in pazienti con funzione renale compromessa (vedere paragrafo 4.2 ).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non indicano alcun rischio specifico nell'uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza, tossicità a dose ripetuta, genotossicità e potenziale cancerogeno. Studi nei ratti hanno mostrato che il trattamento con alendronato durante la gravidanza è stato associato a distocia legata all'ipocalcemia nelle madri. Negli studi, i ratti ai quali sono state somministrate le dosi più alte hanno mostrato una maggiore incidenza di ossificazione fetale incompleta. Non è nota la rilevanza di tali referti per l'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo: Cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, sodio stearil fumarato. Rivestimento: ipromellosa, talco

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Astuccio in cartone e blister PVC + PVdC/Al contenente 4 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione.

Nessuna istruzione speciale.

7. Titolare dell’ autorizzazione all’ immissione in commercio

Agips Farmaceutici S.r.l. - Via Amendola n. 4 – 16035 Rapallo (GE)

8. Numero dell’ autorizzazione all’ immissione in commercio

GLAMOR 70 mg compresse rivestite con film – 4 compresse: AIC n. 037500016

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’ autorizzazione

Novembre - 2008

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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