GLITISOL

Il principio attivo di Glitisol è tiamfenicolo, un antibiotico usato nel trattamento di diverse malattie infettive, anche severe, causate da batteri. Glitisol è indicato per la cura delle infezioni da germi sensibili al tiamfenicolo, in particolare:  tifo e paratifo;  brucellosi;  pertosse;  infezioni dell'apparato respiratorio quali quelle che possono verificarsi in corso di infiammazione dei bronchi (bronchiti), dilatazione dei bronchi (bronchiectasie), ascessi polmonari…

Usato per: bronchite

Principio attivo: TIAMFENICOLO · ATC J01BA02 · ZAMBON ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TIAMFENICOLO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 500 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INALAZIONE, USO ENDOTRACHEOBRONCHIALE, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: ZAMBON ITALIA S.R.L.
Codice ATC: J01BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUIMUCIL ANTIBIOTICO - ZAMBON ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di Glitisol è tiamfenicolo, un antibiotico usato nel trattamento di diverse malattie infettive, anche severe, causate da batteri.

Glitisol è indicato per la cura delle infezioni da germi sensibili al tiamfenicolo, in particolare:

 tifo e paratifo;  brucellosi;  pertosse;  infezioni dell'apparato respiratorio quali quelle che possono verificarsi in corso di infiammazione dei bronchi (bronchiti), dilatazione dei bronchi (bronchiectasie), ascessi polmonari;

 infezioni otorinolaringoiatriche quali infezioni del naso e dei seni paranasali (rinosinusiti), infezioni della faringe (faringiti) e della laringe (laringiti);  infezioni dell’apparato genitale e urinario (genitourinarie).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Glitisol - se è allergico al tiamfenicolo glicinato cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se i suoi reni producono soltanto minime quantità di urina (anuria);
- se ha disturbi della produzione delle cellule del sangue (depressione midollare
preesistente);

- se ha carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (un enzima).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Non usi questo medicinale per il trattamento di infezioni banali. Il trattamento con Glitisol, come con altri antibiotici, può dar luogo a infezioni aggiuntive (sovrainfezioni) causate da batteri insensibili a questo medicinale e da miceti.

Faccia particolare attenzione con Glitisol:  Se sta seguendo un trattamento concomitante con medicinali che determinano mielosoppressione, cioè una diminuzione dell’attività di produzione delle cellule precursori del sangue da parte del midollo osseo (vedere “Altri medicinali e Glitisol”).

 Se ha una ridotta funzionalità dei reni (insufficienza renale), poiché può verificarsi un prolungamento della permanenza di questo medicinale nel sangue; in questo caso le somministrazioni devono essere più distanziate tra loro (vedere “Come usare Glitisol”).  Se deve somministrare questo medicinale nei prematuri e nei neonati fino a 2 settimane d’età, data la loro incompleta funzione renale (vedere “Come usare Glitisol”).

La durata della somministrazione di Glitisol deve essere limitata al minimo periodo richiesto per il trattamento dell’infezione, e il trattamento non dovrebbe superare i 10 giorni. Il prolungamento del trattamento deve essere fatto solo sotto controllo medico ed è necessario controllare periodicamente i valori tra i vari elementi del sangue (crasi ematica), interrompendo la terapia se opportuno. La somministrazione sistemica (tramite iniezione) di Glitisol può provocare alterazioni dei valori degli esami del sangue (ematologiche) (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Queste alterazioni sono reversibili e dipendono dalla dose somministrata. Tali effetti sono più gravi e prolungati in caso di somministrazione di una dose eccessiva del medicinale (sovradosaggio) e di trattamento prolungato,

specialmente in caso di ridotta funzionalità dei reni (insufficienza renale) o alterazione della produzione delle cellule del sangue (depressione midollare pre-esistente).

Altri medicinali e Glitisol

Informi il medico o il farmacista se sta assumedo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Eviti l’assunzione contemporanea di Glitisol con altri medicinali per il trattamento di infezioni da batteri (antibiotici battericidi).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Non usi Glitisol durante la gravidanza se non strettamente necessario. È sconsigliato l’uso di questo medicinale durante l’allattamento. Se necessario , interrompa l’allattamento al seno durante il trattamento con Glitisol. Dosi eccessive del medicinale potrebbero interferire con la fertilità. Questo effetto è reversibile con

l’interruzione del trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non è noto se Glitisol influisce sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Glitisol contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, cioè è praticamente ‘senza

sodio’.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se

ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il trattamento non deve superare i 10 giorni.

 La dose raccomandata per l’uso sistemico (tramite iniezione) è :

Adulti: 2-3 flaconcini al giorno (1-1,5 g) Uso nei bambini: 25-50 mg/kg al giorno

La dose giornaliera deve essere frazionata in 3-4 somministrazioni (ogni 6-8 ore) allo scopo di mantenere
in circolo sufficienti concentrazioni antibatteriche di questo medicinale.
Sciolga Glitisol al momento dell'uso, introducendo nel flaconcino contenente la polvere (il prodotto
liofilizzato) 5 o 10 ml (1 o 2 fiale) del solvente. Si ottengono così soluzioni rispettivamente al 10% o al 5%
(contenenti cioè 100 mg o 50 mg di tiamfenicolo per ogni ml).
- Per via intramuscolare (iniezione nel muscolo): usi la soluzione al 10%.
- Per via endovenosa (iniezione in vena): usi la soluzione al 5%.

Non riutilizzi la soluzione rimanente a seguito di una somministrazione parziale.

 La dose raccomandata per l’uso topico (aerosol o istillazioni) è:

- Per aerosol

Adulti: 2 ml al 10%, 1-2 volte al giorno. Uso nei bambini: 1-2 ml al 5% o al 10%, 1-2 volte al giorno (a giudizio del medico).

- Per instillazioni Per inserimento locale del liquido nei polmoni (broncoinstillazione o instillazione

endotracheobronchiale) o per introduzione nelle cavità corporee (endo-cavitarie) si usa in genere mezzo flaconcino - 1 flaconcino diluito al 5% o al 10%.

Per la modalità di conservazione della soluzione ricostituita vedere il paragrafo “Come conservare Glitisol”.

Uso nei prematuri e nei neonati Data l'incompleta funzione renale, presti cautela nel dosaggio in caso di somministrazione a prematuri e neonati fino a 2 settimane d’età (in media 25 mg per kg).

Uso negli anziani e ne i pazienti con ridotta funzionalità dei reni (insufficienza renale)

Se è una persona anziana o se soffre di insufficienza renale di media gravità (clearance della creatinina tra 20-50 ml/min), la dose raccomandata è 500 mg due volte al giorno; in caso di insufficienza più grave (clearance della creatinina tra 5-19 ml/min), la dose raccomandata è 500 mg al giorno in dose unica.

Se ha livelli di azoto nel sangue (azotemia) stabilmente oltre i 100 mg, la dose raccomandata è 500 mg ogni due giorni.

Se usa più Glitisol di quanto deve In caso di assunzione/somministrazione accidentale di una dose eccessiva di Glitisol, avverta

immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In generale, i sintomi da sovradosaggio non sono diversi dagli effetti indesiderati riportati in questo foglio illustrativo (vedere “Possibili effetti indesiderati”) e dagli eventuali problemi di ordine aspecifico riconducibili all’assunzione di dosi eccessive di antibiotici a largo spettro (dismicrobismi, sovrainfezioni).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I principali effetti indesiderati riscontrati in seguito a somministrazione sistemica (per iniezione) del tiamfenicolo includono disturbi della produzione delle cellule del sangue (depressione midollare) che si manifesta con carenza di globuli rossi (anemia), piastrine (trombocitopenia) e globuli bianchi (leucopenia). Queste manifestazioni sono correlate alla dose somministrata e sono reversibili con la sospensione del trattamento. In pazienti con insufficienza renale è stata riportata una perdita di peli e capelli (alopecia), con possibile

esito in calvizie. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - grave reazione allergica a rapida comparsa (reazione anafilattica),

- intossicazione da agenti batterici in corso di trattamento della febbre tifoide (reazioni di tipo
Herxheimer),
- carenza di globuli rossi nel sangue (anemia),
- carenza di piastrine nel sangue (trombocitopenia),
- carenza di globuli bianchi nel sangue (leucopenia),

- infiammazione del nervo ottico (neurite ottica),
- danni al sistema nervoso periferico (neuropatia periferica) (dopo somministrazione
prolungata),
- nausea,
- vomito,

- diarrea,
- eruzione cutanea,
- perdita di peli e capelli (alopecia),
- febbre (piressia).

Effetti indesiderati aggiuntivi nei neonati e nei prematuri In seguito a somministrazione sistemica (per iniezione), nei neonati e nei prematuri può verificarsi una sindrome che si manifesta con gonfiore dell’addome (distensione addominale) e colorazione bluastra della

pelle (cianosi pallida); iniziata, questa sindrome può evolvere anche con gravi disfunzioni del cuore (cardiocircolatorie) e morte.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti

indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza

indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Uso topico (aerosol e instillazione): le soluzioni al 5% di Glitisol rimangono stabili per 10 giorni se conservate a temperatura non superiore a 5°C e le soluzioni al 10% di Glitisol rimangono stabili per 5 giorni se conservate a temperatura non superiore a 5°C. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Glitisol - Il principio attivo è tiamfenicolo. 1 flacone di liofilizzato contiene 500 mg di

tiamfenicolo (pari a 631 mg di tiamfenicolo glicinato cloridrato). - I componenti presenti nella fiala solvente sono: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Glitisol e contenuto della confezione

Glitisol si presenta sotto forma di polvere (liofilizzato) e solvente per soluzione iniettabile, per instillazione endotracheobronchiale e per nebulizzatore 1 flaconcino di liofilizzato + 2 fiale solvente da 5 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ZAMBON ITALIA s.r.l. - Via Lillo del Duca 10 - 20091 Bresso (MI)

Produttore ZAMBON S.p.A. - Via della Chimica 9 - Vicenza

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su GLITISOL

Come si usa GLITISOL?

GLITISOL si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via inalazione, uso endotracheobronchiale, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLITISOL è disponibile senza ricetta?

No, GLITISOL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLITISOL?

Il principio attivo di GLITISOL è TIAMFENICOLO.

Quali sono gli equivalenti di GLITISOL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FLUIMUCIL ANTIBIOTICO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLITISOL?

GLITISOL è prodotto da ZAMBON ITALIA S.R.L..

Da quando GLITISOL è autorizzato in Italia?

GLITISOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1968-12-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

GLITISOL 500 mg liofilizzato e solvente per soluzione iniettabile, per instillazione endotracheobronchiale, per nebulizzatore

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un flacone liofilizzato contiene: Principio attivo Tiamfenicolo glicinato cloridrato g 0,631 (pari a tiamfenicolo g 0,500) Eccipienti con effetti noti : sodio cloruro Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Liofilizzato e solvente per soluzione iniettabile, per instillazione endotracheobronchiale, per nebulizzatore

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Tifo, paratifi, brucellosi, pertosse, infezioni dell'apparato respiratorio (bronchiti, bronchiectasie, ascessi polmonari, ecc.) otoiatriche (rinosinusiti, faringiti, laringiti), genitourinarie e, in genere, infezioni da germi tiamfenicolo-sensibili.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Al momento dell'uso si introducono 5 o 10 ml (1 o 2 fiale) del solvente nel flaconcino: si ottengono così soluzioni rispettivamente al 10 o 5% (contenenti cioè mg 100 o 50 di tiamfenicolo per ogni ml). Impiego per via generale Per iniezioni intramuscolari si usa la soluzione al 10%; per le iniezioni endovenose è consigliabile usare la soluzione al 5%. Le dosi medie consigliate sono di g 1-1,5 (2-3 flaconcini) al giorno nell'adulto e di 25-50 mg/kg al giorno nel bambino. Tali dosi vanno somministrate frazionatamente in 3-4 volte nella giornata (ogni 6-8 ore) allo scopo di mantenere in circolo sufficienti concentrazioni antibatteriche del chemioterapico. Impieghi topici Per aerosol si usano in media, nell'adulto, 2 ml per volta della soluzione al 10%, 1-2 volte al giorno; nel bambino 1-2 ml per volta della soluzione al 5% o al 10%, 1-2 volte al giorno, a giudizio del medico. Per bronco-instillazioni o per introduzioni endocavitarie si usa in genere ½-1 flaconcino diluito al 5 o al 10%. Per la validità e le condizioni di conservazione della soluzione ricostituita vedere i paragrafi “6.3 Validità” e “6.4 Speciali condizioni per la conservazione”.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al tiamfenicolo glicinato cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipenti elencati al paragrafo 6.1. Depressione midollare preesistente. Anuria. Pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Pazienti adulti e popolazione pediatrica Come regola generale, la durata della somministrazione di GLITISOL deve essere limitata al minimo periodo richiesto per il trattamento dell’infezione del paziente. Il trattamento non deve superare i 10 giorni. La somministrazione sistemica di GLITISOL, può provocare alterazioni ematologiche (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati), che sinora si sono dimostrate sempre reversibili e dose-dipendenti. Tali effetti sono più gravi e prolungati in caso di sovradosaggio e di trattamento prolungato, specialmente in caso di insufficienza renale o depressione midollare pre-esistente. E' pertanto consigliabile usare l'antibiotico nelle infezioni da germi sicuramente sensibili, evitandone l'impiego nella chemioprofilassi o nella terapia di infezioni banali. Prestare particolare attenzione nei pazienti sottoposti a concomitante trattamento con farmaci che determinano mielosoppressione. Il trattamento con GLITISOL non deve superare i 10 giorni di terapia; ove ciò sia necessario, controllare periodicamente la crasi ematica, interrompendo la terapia se opportuno. Siccome il tiamfenicolo è eliminato dal rene in forma non coniugata, esso raggiunge elevate concentrazioni attive urinarie anche se la funzione renale è ridotta. Tuttavia, in presenza di insufficienza renale si ha un prolungamento della permanenza di antibiotico attivo nel sangue; pertanto le somministrazioni devono essere più distanziate: nell'adulto con insufficienza renale di media gravità (clearance della creatinina tra 20-50 ml/min) e nel rene senile si consiglia 500 mg due volte al giorno; in caso di insufficienza più grave (clearance della creatinina tra 5-20 ml/min) si consiglia 500 mg al giorno in dose unica. Se l'azotemia è stabilmente oltre i 100 mg, si consiglia 500 mg ogni due giorni. Il fatto che il tiamfenicolo non viene glucurono-coniugato ne permette l'impiego anche in caso di insufficienza o immaturità funzionale epatica. Tuttavia nei prematuri e nei neonati fino a 2 settimane, data l'incompleta funzione renale, è consigliabile cautela nel dosaggio (in media 25 mg per kg). Il trattamento con GLITISOL come con altri antibiotici può dar luogo a super infezioni da agenti batterici insensibili ad esso e da miceti. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, cioè praticamente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Popolazione adulta e pediatrica Non sono stati effettuati studi di interazione. Nonostante il tiamfenicolo non sia metabolizzato a livello epatico, è riportato che inibisca gli enzimi microsomiali epatici e possa influenzare il metabolismo di altri farmaci.

Per evitare effetti di antagonismo si sconsiglia l’associazione del tiamfenicolo con altri antibiotici battericidi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Come tutti gli antibiotici e chemioterapici, nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico. Gravidanza I dati relativi all’uso di Tiamfenicolo in donne in gravidanza sono in numero limitato. Durante la gravidanza e il travaglio si deve tenere in considerazione che l'antibiotico supera la barriera placentare e che la sintesi delle proteine mitocondriali nel fegato del feto è inibita dalle concentrazioni di farmaco normalmente raggiunte. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti per quanto riguarda la tossicità riproduttiva. In misura precauzionale è preferibile evitare l’uso di GLITISOL durante la gravidanza. Allattamento Il tiamfenicolo per uso sistemico è escreto nel latte materno in misura tale che sono probabili gli effetti sui neonati/infanti allattati. È sconsigliato l’uso del GLITISOL durante l’allattamento. Se necessario, interrompere l’allattamento durante il trattamento con GLITISOL. Fertilità Studi di tossicità cronica e studi sulla fertilità nei ratti hanno evidenziato una inibizione dose-dipendente della spermatogenesi a dosi superiori a quella terapeutica. La fertilità sembra essere completamente ristabilita dopo interruzione del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari né con tiamfenicolo glicinato cloridrato, né con il tiamfenicolo. Non è noto se GLITISOL influisce sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Elenco tabulare degli effetti indesiderati La tabella seguente riporta le principali reazioni avverse in pazienti trattati con GLITISOL secondo classificazione organo-sistemica. La loro frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili: Classificazione organo-sistemica Effetti indesiderati Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica, reazioni di tipo Herxheimer (in corso di trattamento della febbre tifoide) Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia, trombocitopenia, leucopenia Patologie del sistema nervoso Neurite ottica, neuropatia periferica (dopo somministrazione prolungata) Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, diarrea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, Alopeci

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia Descrizione di alcuni effetti indesiderati I principali effetti indesiderati riscontrati in seguito a somministrazione sistemica del tiamfenicolo includono depressione midollare che si manifesta con anemia, trombocitopenia e leucopenia. Si tratta di manifestazioni correlate alla dose e reversibili con la sospensione del trattamento. Alopecia è stata riportata in pazienti con insufficienza renale, con possibile esito in calvizie. Questo evento è reversibile con la sospensione del trattamento. Popolazione pediatrica Dagli studi clinici e dalla sorveglianza post-marketing, non si evince una rilevante differenza clinica per natura, frequenza, serietà e reversibilità delle reazioni avverse tra il profilo di sicurezza nella popolazione adulta e pediatrica, o in altre fasce d’età di interesse. Tuttavia, in seguito a somministrazione sistemica, nei neonati e nei prematuri può verificarsi una sindrome che, iniziata con distensione addominale e cianosi pallida, può evolvere anche con gravi disfunzioni cardiocircolatorie ed exitus. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Nessun caso di sovradosaggio è stato riportato in pazienti adulti o pediatrici. Sintomi In generale, i sintomi da iperdosaggio non differiscono qualitativamente dagli effetti collaterali già descritti e dagli eventuali problemi di ordine aspecifico riconducibili all'iperdosaggio di antibiotici a largo spettro (dismicrobismi, superinfezioni). Gestione del sovradosaggio Praticare terapia di supporto.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

GLITISOL è un chemioterapico dotato di ampio spettro antibatterico, esteso a numerosi germi patogeni Gram-negativi e Gram-positivi (anaerobi compresi), i quali difficilmente sviluppano resistenza al farmaco. GLITISOL induce effetti batteriostatici o battericidi a seconda delle specie batteriche e in dipendenza dalla localizzazione dell'infezione e dalle relative concentrazioni "in loco" raggiunte dall'antibiotico. Verso specie clinicamente importanti quali Streptococcus Pneumoniae, Haemophilus influenzae e diversi anaerobi l'effetto di GLITISOL è battericida già a bass

concentrazioni. A livello delle vie urinarie le elevate concentrazioni riscontrabili consentono di conseguire battericidia verso diverse altre specie batteriche per le quali le C.M.B. siano relativamente elevate. La elevata assorbibilità e diffusibilità, insieme con la scarsa inattivazione nell'organismo, conferiscono al GLITISOL un'attività "in vivo" particolarmente favorevole e costante ed assicurano elevate concentrazioni antibatteriche sia nel sangue e nei tessuti che, soprattutto, a livello delle vie di escrezione (apparato urinario, epato-biliare ed enterico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

GLITISOL si lega scarsamente alle proteine plasmatiche ( 10-15%). Dopo una singola dose orale, GLITISOL viene escreto immodificato con le urine per il 50-70% della dose somministrata. Una quota significativa di farmaco è escreta anche attraverso la bile. GLITISOL è pertanto ben assorbito e si distribuisce efficacemente in tutti i principali organi. Livelli di farmaco sono stati valutati nel tessuto e nel secreto polmonare, nella prostata, nei testicoli, nell'appendice ciecale. Nell'animale, dopo 16 ore da una dose singola orale, è stato trovato un rapporto 1:1 tra siero e tessuti con eccezione di livelli tissutali più elevati nel fegato e rene. GLITISOL non subisce processi di biotrasformazione a livello epatico e pertanto la sua cinetica non è influenzata negli epatopazienti. E' invece opportuno ridurre il dosaggio in caso di insufficienza renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità per somministrazioni singole di GLITISOL nell'animale è molto ridotta. Il valore della dose letale per il 50% degli animali supera i 10 g/kg di peso corporeo per via orale nel topo e nel ratto ed i 5 g/kg per via endoperitoneale o sottocutanea. Nelle prove di tossicità per trattamenti prolungati, il farmaco è stato ben tollerato per via orale alla dose di 40 mg/kg/die per sei mesi nel ratto ed alla dose di 80 mg/kg/die per due mesi nel cane. Per dosi più elevate o per periodi di trattamento più prolungati sono stati rilevati segni di tossicità del farmaco che si esprimono a livello della funzione emopoietica. Nel cane, dopo sette settimane alla dose di 160 mg/kg/die per via orale sono state osservate diarrea, astenia muscolare, riduzione dei leucociti neutrofili, dei trombociti ed in minore misura degli eritrociti. In ogni caso, la sintomatologia tossica si è sempre dimostrata reversibile con la sospensione del trattamento. La somministrazione di GLITISOL a ratte e coniglie gravide, durante il periodo della organogenesi, non ha determinato malformazioni congenite nel neonato. E' tuttavia consigliabile, come per altri antibiotici, il limitare l'impiego di GLITISOL nella gravidanza solo ai casi di effettiva necessità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Fiala solvente: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di incompatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti

6.3 Validità

4 anni. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato. Uso topico - Le soluzioni al 5% di GLITISOL rimangono stabili per 10 giorni se conservate a temperatura non superiore a 5°C. - Le soluzioni al 10% di GLITISOL rimangono stabili per 5 giorni se conservate a temperatura non superiore a 5°C. Uso iniettabile La soluzione rimanente a seguito di una somministrazione parziale non deve essere riutilizzata.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Uso topico: conservare la soluzione ricostituita a una temperatura non superiore a 5°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino in vetro bianco, con tappo in gomma butile sigillato con ghiera di alluminio + fiale solvente. Astuccio di 1 flacone di liofilizzato + 2 fiale solvente

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO ZAMBON ITALIA s.r.l. Via Lillo del Duca 10 – 20091 Bresso (MI) 8 NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 9 DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Prima autorizzazione: 20 febbraio 1962 Rinnovo: 1giugno 2010 10 DATA DI REVISIONE DEL TESTO:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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