GRANEM

Granem viene impiegato per prevenire o trattare la nausea e il vomito (sensazione e malessere) provocati dal trattamento con altri medicinali, come la chemioterapia o la radioterapia per il cancro.

Usato per: nauseavomito

Principio attivo: GRANISETRON · ATC A04AA02 · S.F. GROUP S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GRANISETRON
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
  • 2 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: S.F. GROUP S.R.L.
Codice ATC: A04AA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GRANISETRON MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· KYTRIL - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· PANDIOL - ELLEVA PHARMA SRL
· GRANISETRON HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· GRANISETRON KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· GRANDISE - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· SANCUSO - GRUNENTHAL GMBH
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Granem contiene il principio attivo granisetron che appartiene ad un gruppo di medicinali denominati

“antagonisti del recettore 5-HT3” o “antiemetici”. Queste compresse devono essere utilizzate solamente negli adulti. Granem viene impiegato per prevenire o trattare la nausea e il vomito (sensazione e malessere) provocati dal trattamento con altri medicinali, come la chemioterapia o la radioterapia per il cancro.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Granem - se è allergico al granisetron o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).

Se ha dubbi, prima di prendere queste compresse si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere prima di prendere Granem:
- se ha problemi con i movimenti intestinali a causa di un blocco intestinale.
- se ha problemi al cuore, se è in trattamento per il cancro con un medicinale che notoriamente
danneggia il cuore o se ha problemi con i livelli di sali, quali ad esempio potassio, sodio o calcio

nell’organismo, (alterazione degli elettroliti). - se sta assumendo altri farmaci “antagonisti del recettore 5-HT3” che comprendono dolasetron, ondansetron, impiegati come Granem nel trattamento e nella prevenzione della nausea e del vomito.

La sindrome serotoninergica è una reazione non comune ma potenzialmente pericolosa per la vita che può verificarsi con Granem (vedere paragrafo 4). Può causare gravi alterazioni del modo in cui il cervello, i muscoli e il sistema digestivo funzionano. La reazione può verificarsi se si prende Granem da solo, ma è più probabile che si verifichi se si prende Granem con alcuni altri medicinali (in particolare

fluoxetina, paroxetina, sertralina, fluvoxamina, citalopram, escitalopram, venlafaxina e duloxetina). Il rischio di sindrome serotoninergica aumenta anche se si assumono medicinali contenenti buprenorfina o altri oppioidi. Assicuratevi di informare il medico, l'infermiere o il farmacista di tutti i farmaci che sta assumendo.

Bambini

I bambini non devono assumere queste compresse.

Altri medicinali e Granem Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo perché Granem può influenzare il modo in cui agiscono alcuni

medicinali. Inoltre, anche altri medicinali possono influenzare il modo in cui agiscono queste compresse.

In particolare informi il medico o l’infermiere se sta assumendo i seguenti medicinali: - medicinali impiegati per trattare il battito cardiaco irregolare diversi dagli “antagonisti del recettore 5-HT3”, quali ad esempio dolasetron o ondansetron (vedere “Avvertenze e precauzioni”,

-
-
-
-
come sopra riportato).
fenobarbitale, un medicinale usato per trattare l’epilessia.
ketoconazolo, un medicinale usato per trattare le infezioni fungine.
eritromicina, antibiotico usato per trattare le infezioni batteriche.
SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) usati per curare la depressione e/o
l’ansia tra cui la fluoxetina, paroxetina, sertralina, fluvoxamina, citalopram, escitalopram.
- SNRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina) usati per curare
la depressione e/o l’ansia tra cui la venlafaxina, duloxetina.
- medicinali contenenti buprenorfina o altri oppioidi.

Gravidanza e allattamento Non deve prendere queste compresse se è in gravidanza, se sta cercando di iniziare una gravidanza o se sta allattando, a meno che il medico non glielo abbia prescritto.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Granem non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare strumenti o macchinari.

Granem contiene lattosio e sodio Se il medico le ha detto che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere

questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (2 mg), cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata di Granem varia da un paziente all'altro. Dipende dall'età, dal peso e se il medicinale le è stato dato per prevenire o per trattare la nausea e il vomito. Il medico stabilirà la dose da assumere.

Prevenzione della nausea e del vomito La prima dose di Granem le verrà di solito somministrata un'ora prima della radioterapia o della chemioterapia. La dose sarà di una compressa da 1 mg due volte al giorno o di una compressa da 2 mg una volta al giorno fino ad una settimana dopo la radioterapia o la chemioterapia.

Trattamento della nausea e del vomito

La dose sarà di una compressa da 1 mg due volte al giorno o di una compressa da 2 mg una volta al giorno.

Se prende più Granem di quanto deve Se pensa di aver preso troppe compresse, si rivolga al medico o all'infermiere. I sintomi da

sovradosaggio comprendono un lieve mal di testa. Verrà trattato a seconda dei sintomi.

Se dimentica di prendere Granem Se pensa di aver dimenticato di prendere il medicinale, si rivolga al medico o all'infermiere. Non prenda una dose doppia per compensare la compressa dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Granem Non interrompa l'assunzione del medicinale prima che il trattamento sia terminato. Se interrompe l'assunzione del medicinale, i sintomi potrebbero ricomparire.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino. Se nota il seguente problema, si rivolga direttamente al medico: - reazioni allergiche (anafilassi) (può interessare fino a 1 persona su 100). I segni possono comprendere gonfiore della gola, del viso, delle labbra e della bocca, difficoltà a respirare o a deglutire.

Altri effetti indesiderati che si possono manifestare durante l'assunzione di questo medicinale sono:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
- mal di testa.
- stitichezza. Il medico verificherà il suo stato di salute.

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10 - difficoltà a dormire (insonnia).

- alterazioni della funzionalità del fegato indicate dagli esami del sangue.
- diarrea.

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100 - Sindrome serotoninergica. I segni possono includere diarrea, nausea, vomito, temperatura e pressione sanguigna elevate, sudorazione eccessiva e battito cardiaco accelerato, agitazione,

confusione, allucinazioni, brividi, scosse muscolari, contrazioni o rigidità, perdita di
coordinazione e irrequietezza. Questa reazione può verificarsi se assume Granem da solo o, più
probabilmente, con alcuni altri medicinali (vedere "Avvertenze e precauzioni").
- eruzioni cutanee o una reazione allergica della pelle oppure pomfi (orticaria). I segni possono
comprendere bollicine di colore rosso, sollevate e pruriginose.
- alterazioni nel battito del cuore (ritmo) ed alterazioni osservate sul tracciato
dell’elettrocardiogramma (ECG) (registrazione elettrica del cuore).

- movimenti involontari anomali quali tremori, rigidità muscolare e contrazioni muscolari.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico, al farmacista o all'infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo prodotto non richiede condizioni particolari di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola o sul blister dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Granem Il principio attivo è granisetron (come cloridrato). Ogni compressa rivestita con film contiene 1 mg di granisetron (come granisetron cloridrato). Ogni compressa rivestita con film contiene 2 mg di granisetron (come granisetron cloridrato).

Gli altri eccipienti sono:

- Nucleo della compressa: lattosio; cellulosa, microcristallina (E460); sodio amido glicolato;
ipromellosa (E464); magnesio stearato.
- Rivestimento della compressa: Opadry II 85F 18378 bianco (polivinile alcool (E1203), titanio
diossido (E171), macrogol 3350, talco (E553b)).

Descrizione dell’aspetto di Granem e contenuto della confezione

Compressa da 1 mg: compressa rivestita con film, triangolare (7x7 mm), bianca, biconvessa, con impresso “G1” su un lato Compressa da 2 mg: compressa rivestita con film, triangolare (9x8 mm), bianca, biconvessa, con

impresso “G2” su un lato

Confezioni:

1 mg 10 compresse rivestite con film in blister. 2 mg 5 compresse rivestite con film in blister.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio S.F. Group S.r.l. Via Tiburtina, 1143 00156 Roma, Italia

Produttore Actavis Ltd. BLB 015-016 Bulebel Industrial Estate

Zejtun ZTN 3000 Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri della Comunità Economica Europea con le seguenti denominazioni: Islanda Granem

Italia Granem

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Settembre 2026.

Domande frequenti su GRANEM

Come si usa GRANEM?

GRANEM si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GRANEM è disponibile senza ricetta?

No, GRANEM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GRANEM?

Il principio attivo di GRANEM è GRANISETRON.

Quali sono gli equivalenti di GRANEM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GRANISETRON MYLAN GENERICS, KYTRIL, PANDIOL, GRANISETRON HIKMA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GRANEM?

GRANEM è prodotto da S.F. GROUP S.R.L..

Da quando GRANEM è autorizzato in Italia?

GRANEM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-11-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Granem 1 mg compresse rivestite con film Granem 2 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 1 mg di granisetron come granisetron cloridrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 2 mg di granisetron come granisetron cloridrato. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa rivestita con film da 1 mg contiene 69 mg di lattosio. Ogni compressa rivestita con film da 2 mg contiene 139 mg di lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa da 1 mg: compressa rivestita con film, triangolare (7x7 mm), bianca, biconvessa, con impresso “G1” su un lato. Compressa da 2 mg: compressa rivestita con film, triangolare (9x8 mm), bianca, biconvessa, con impresso “G2” su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Granem compresse è indicato negli adulti per la prevenzione e il trattamento di episodi acuti di nausea e vomito indotti da chemioterapia o da radioterapia. Granem compresse è indicato negli adulti per la prevenzione di episodi ritardati di nausea e vomito indotti da chemioterapia e da radioterapia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia 1 mg due volte al giorno o 2 mg una volta al giorno fino ad una settimana dopo la radioterapia o la chemioterapia. La prima dose di Granem deve essere somministrata entro 1 ora prima dell'inizio della terapia. Desametasone è utilizzato in concomitanza fino alla dose di 20 mg una volta al giorno per via orale. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia delle compresse di Granem nei bambini non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Anziani e compromissione renale Non sono richieste precauzioni particolari per l'uso nei pazienti anziani o nei pazienti con compromissione renale. Compromissione epatica Non ci sono evidenze di un'aumentata incidenza di eventi avversi in pazienti con disturbi epatici. In base alle caratteristiche farmacocinetiche, sebbene non sia necessario un aggiustamento del dosaggio,

Granem deve essere somministrato con cautela (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Le compresse devono essere deglutite intere con acqua.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Poiché granisetron può ridurre la motilità intestinale inferiore, i pazienti con segni di ostruzione intestinale subacuta devono essere monitorati dopo la somministrazione del farmaco stesso. Come per altri 5-HT3 antagonisti, anche per granisetron sono state segnalate alterazioni del tracciato ECG, incluso il prolungamento dell'intervallo QT. In pazienti con aritmie pre-esistenti o disturbi della conduzione cardiaca la somministrazione di granisetron potrebbe portare a conseguenze cliniche. Pertanto, si consiglia cautela nei pazienti con comorbilità cardiache, in chemioterapia cardiotossica e/o con concomitanti anomalie elettrolitiche (vedere paragrafo 4 .5). È stata segnalata sensibilità crociata tra antagonisti 5-HT3 (ad esempio dolasteron, ondansetron). Sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica con l'uso di 5-HT3 antagonisti sia da soli, ma principalmente in combinazione con altri farmaci serotoninergici (inclusi gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotoninanoradrenalina (SNRI). Si consiglia di tenere sotto adeguata osservazione i pazienti per i sintomi simil-sindrome della serotonina. Popolazione pediatrica Non vi sono sufficienti evidenze cliniche per raccomandare la somministrazione di queste compresse ai bambini. Eccipienti Lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosiogalattosio non devono assumere questo medicinale. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (2 mg), cioè è essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Come per altri 5-HT3 antagonisti, con granisetron sono stati segnalati casi di modificazioni del tracciato ECG compreso il prolungamento dell'intervallo QT. In pazienti trattati contemporaneamente con medicinali che notoriamente prolungano l'intervallo QT e/o sono aritmogeni, l'effetto potrebbe determinare conseguenze cliniche (vedere paragrafo 4.4). In studi su volontari sani non vi è stata alcuna evidenza di interazioni tra granisetron e benzodiazepine (lorazepam), neurolettici (aloperidolo) o medicinali antiulcera (cimetidina). Inoltre, granisetron non ha mostrato alcuna interazione apparente con le chemioterapie antitumorali emetogeniche. Non sono stati condotti studi specifici di interazione in pazienti sottoposti ad anestesia.

Medicinali serotoninergici (ad esempio SSRIs and SNRIs) Sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica in seguito all'uso concomitante di 5-HT3 antagonisti e di altri medicinali serotoninergici (inclusi SSRI e SNRI) (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati disponibili sull'uso di granisetron in donne in gravidanza sono limitati. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di granisetron durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se granisetron o i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. A scopo precauzionale, l'allattamento non deve essere consigliato durante il trattamento con granisetron. Fertilità Nei topi, granisetron non ha mostrato effetti dannosi sulla capacità riproduttiva o sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Granisetron non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più frequentemente riportate per il granisetron sono cefalea e stipsi che possono essere transitorie. Con granisetron sono state segnalate alterazioni del tracciato ECG incluso il prolungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4 .5). Elenco in forma di tabella delle reazioni avverse La seguente tabella elenca le reazioni avverse associate a granisetron e ad altri 5-HT3 antagonisti ed è ricavata da studi clinici e post-commercializzazione. Le categorie di frequenza sono le seguenti: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100 to < 1/10) Non comune (≥ 1/1 000 to < 1/100) Raro (≥ 1/10 000 to < 1/1 000) Molto raro (< 1/10 000) Disturbi del sistema immunitario Non comune Reazioni di ipersensibilità, ad esempio anafilassi,orticaria Disturbi psichiatrici Comune Insonnia Patologie del sistema nervoso Molto comune Cefalea Non comune Reazioni extrapiramidali Sindrome serotoninergica (vedere anche paragrafi 4.4 and 4.5) Patologie cardiache Non comune Prolungamento dell'intervallo QT Patologie gastrointestinali Molto comune Stipsi Comune Diarrea Patologie epatobiliar

Comune Aumento delle transaminasi epatiche* Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo Non comune Eruzione cutanea * Si è verificato con una frequenza simile nei pazienti che hanno ricevuto la terapia di confronto Descrizione delle reazioni avverse selezionate Come per gli altri 5-HT3 antagonisti, con granisetron sono state segnalate alterazioni del tracciato ECG, compreso il prolungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4 .5). Come con altri antagonisti 5-HT3, casi di sindrome serotoninergica (inclusi alterazione dello stato mentale, disfunzione del sistema autonomo e anomalie neuromuscolari) sono stati segnalati in seguito all’uso concomitante di granisetron e altri farmaci (vedere paragrafi 4.4 and 4.5). Segnalazione delle reazioni averse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/ rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non esistono antidoti specifici per granisetron. In caso di sovradosaggio con le compresse, deve essere somministrato un trattamento sintomatico. Sono state somministrate dosi fino a 38,5 mg di granisetron come iniezione singola che hanno provocato sintomi di lieve cefalea ma senza altre conseguenze.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiemetico e antinausea, antagonisti della serotonina (5-HT3). Codice ATC: A04AA02. Meccanismi neurologici, nausea e vomito mediati dalla serotonina La serotonina è il principale neurotrasmettitore responsabile del vomito dopo chemioo radioterapia. I recettori della 5-HT3 sono localizzati in tre sedi: alle terminazioni nervose vagali nel tratto gastrointestinale, nelle zone di attivazione chemocettoriali situate nell'area postrema e nel nucleo del tratto solitario del centro del vomito nel tronco cerebrale.Le zone di innesco dei chemiocettori si trovano all'estremità caudale del quarto ventricolo (area postrema). Questa struttura non ha un'efficace barriera emato-encefalica e riconoscerà gli agenti emetici sia nel circolo sistemico sia nel liquido cerebrospinale. Il centro del vomito è localizzato nelle strutture midollari del tronco cerebrale. Esso riceve input maggiori dalle zone di innesco chemocettoriali ed un input vagale e simpatico dall’intestino. Dopo esposizione a radiazioni o a sostanze citotossiche, la serotonina (5-HT) è rilasciata dalle cellule enterocromaffin mucosa del tenue che sono adiacenti ai neuroni afferenti vagali su cui sono localizzati i recettori 5-HT3. La serotonina rilasciata attiva i neuroni vagali attraverso i recettori 5-HT3 che comportano, in definitiva, una severa risposta emetica mediata attraverso la zona di attivazione chemocettoriali nell'area postrema. Meccanismo d’azione Granisetron è un potente antiemetico ed un antagonista altamente selettivo dei recettori 5-HT3 (5idrossitriptamina). Studi di legame a leganti radioattivi hanno evidenziato che granisetron ha una affinità trascurabile per altri tipi di recettori, inclusi 5-HT e i siti di legame della dopamina D2.

Nausea e vomito indotti da chemioterapia e radioterapia Granisetron somministrato per via orale ha dimostrato di prevenire la nausea e il vomito associati alla chemioterapia antitumorale negli adulti. Nausea e vomito post-operatori Granisetron somministrato per via orale ha dimostrato di essere efficace nella profilassi e nel trattamento della nausea e del vomito post-operatori negli adulti. Proprietà farmacologiche di granisetron Sono state riferite interazioni con farmaci neurotropi e altri principi attivi a causa della sua attività sul citocromo P 450 (vedere paragrafo 4.5). Studi in vitro hanno dimostrato che il sottogruppo 3A4 del citocromo P450 (che partecipa al metabolismo di alcuni dei principali narcotici) non è modificato da granisetron.Sebbene sia stato dimostrato in vitro che il ketoconazolo inibisce l'ossidazione dell'anello aromatico di granisetron, questa azione non è considerata clinicamente rilevante. Sebbene sia stato osservato un prolungamento del tratto QT con gli antagonisti dei recettori 5-HT3 (vedere paragrafo 4.4), l'incidenza e l'entità dell'effetto è tale per cui non comporta alcun significato clinico nei soggetti normali.Tuttavia, è consigliabile monitorare sia il tracciato ECG sia anomalie cliniche quando i pazienti sono trattati contemporaneamente con farmaci noti per allungare il tratto QT (vedere paragrafo 4.5).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica della somministrazione orale è lineare fino a 2,5 volte la dose raccomandata negli adulti. Da un esteso programma di studi di determinazione della dose,è emerso chiaramente che l'efficacia antiemetica non è correlata in modo inequivocabile né con la dose somministrata né con le concentrazioni plasmatiche di granisetron. Un aumento di quattro volte della dose profilattica iniziale di granisetron non ha determinato differenze né in termini di proporzione di pazienti che rispondono al trattamento né in termini di durata del controllo dei sintomi. Assorbimento L'assorbimento di granisetron è rapido e completo, anche se la biodisponibilità orale è ridotta a circa il 60% come conseguenza del metabolismo di primo passaggio. La biodisponibilità orale generalmente non è influenzata dal cibo. Distribuzione Granisetron si distribuisce largamente nei tessuti con un volume medio di distribuzione di circa 3 l/kg. Il legame alle proteine plasmatiche è circa il 65%. Biotrasformazione Granisetron è metabolizzato principalmente a livello epatico per ossidazione seguita da coniugazione. I principali metaboliti sono il 7-OH granisetron e il suo solfato e i coniugati con glicuronide. Sebbene la proprietà antiemetica è stata osservata per il 7-OH granisetron e l'indazolina N-demetil granisetron, è improbabile che questi metaboliti contribuiscano in modo significativo all'attività farmacologica di granisetron nell'uomo. Studi in vitro su microsomi epatici dimostrano che la principale via di metabolizzazione di granisetron è inibita dal ketoconazolo, il che indica che la metabolizzazione di granisetron è mediata dal sottogruppo 3A del citocromo P-450 (vedere paragrafo 4.5). Eliminazione L'eliminazione di granisetron avviene prevalentemente per metabolizzazione epatica. L'escrezione urinaria di granisetron immodificato è circa il 12% della dose somministrata mentr

quella dei metaboliti ammonta a circa il 47% della dose somministrata. Il resto è escreto con le feci sotto forma di metaboliti. L'emivita plasmatica media nei pazienti dopo somministrazione orale ed endovenosa è di circa 9 ore, con un'ampia variabilità inter-individuale. Farmacocinetica in popolazioni speciali Insufficienza renale In pazienti affetti da grave insufficienza renale, i dati indicano che i parametri farmacocinetici, dopo singola somministrazione endovenosa, sono generalmente simili a quelli rilevati in soggetti normali. Compromissione epatica In pazienti con compromissione epatica dovuta a neoplasia del fegato, la clearance plasmatica totale di una dose endovenosa era all'incirca dimezzata rispetto a quella dei pazienti senza alterazione epatica. Nonostante queste alterazioni, non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica Queste compresse non sono raccomandate nei bambini. Pazienti anziani In soggetti anziani, dopo singole dosi per via endovenosa, i parametri farmacocinetici erano entro il range rilevato in soggetti non anziani.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

l dati preclinici non hanno rivelato rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, tossicità riproduttiva e genotossicità. Gli studi di cancerogenicità non hanno identificato rischi particolari per l'uomo quando granisetron è usato alla dose raccomandata per l'uomo. Tuttavia, quando somministrato a dosi più elevate e per un periodo di tempo prolungato, il rischio di cancerogenicità non può essere escluso. Uno studio sui canali ionici cardiaci umani clonati ha dimostrato che granisetron può alterare la ripolarizzazione cardiaca attraverso il blocco dei canali del potassio HERG. È stato dimostrato che granisetron può bloccare sia i canali del sodio che quelli del potassio e tale blocco può alterare la depolarizzazione e la ripolarizzazione attraverso il prolungamento degli intervalli PR, QRS e QT. Questi dati aiutano a chiarire il meccanismo molecolare attraverso il quale possono verificarsi alcune variazioni elettrocardiografiche (in particolare il prolungamento degli intervalli QT e del QRS) associate a questa classe di farmaci. In ogni caso, non vi è variazione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa o del tracciato ECG. Se si dovessero verificare alterazioni, queste sono generalmente prive di significato clinico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Lattosio Cellulosa, microcristallina (E460) Sodio amido glicolato Ipromellosa (E464) Magnesio stearato Film di rivestimento: Opadry II 85F 18378 bianco composto da: Polivinile alcool (E1203)

Titanio diossido (E171) Macrogol 3350 Talco (E553b)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister PVC (bianco)/alluminio. Confezioni: 1 mg 10 compresse rivestite con film. 2 mg 5 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione in commercio

S.F. Group S.r.l. Via Tiburtina, 1143 00156 Roma, Italia

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

AIC 051498018 “1 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister PVC/AL AIC 051498020 “2 mg compresse rivestite con film” 5 compresse in blister PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione o del rinnovo

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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