IDROSSICLOROCHINA DOC

Principio attivo: IDROSSICLOROCHINA · ATC P01BA02 · DOC GENERICI SRL

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: IDROSSICLOROCHINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 200 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: P01BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· IDROSSICLOROCHINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PLAQUENIL - SANOFI S.R.L.
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A cosa serve questo medicinale?

Come conservare IDROSSICLOROCHINA DOC Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos’è IDROSSICLOROCHINA DOC e a cosa serve IDROSSICLOROCHINA DOC contiene idrossiclorochina solfato che agisce riducendo l’infiammazione nelle persone con malattie autoimmuni (cioè malattie nelle quali, per errore, il sistema immunitario dell’organismo attacca sè stesso). Questo medicinale è usato anche per prevenire e trattare attacchi acuti di malaria, una malattia infettiva causata dalla presenza di parassiti nei globuli rossi del sangue che si manifesta con sintomi come febbre alta,

tremori, brividi e abbondante sudorazione.

IDROSSICLOROCHINA DOC è usato negli adulti per: − trattare l’infiammazione cronica di articolazioni, muscoli, tendini o inserzioni muscolari (artrite

reumatoide) − trattare gli attacchi acuti di malaria e per prevenire la malaria − trattare i problemi della pelle e/o i disturbi alle articolazioni causati dal lupus eritematoso sistemico e discoide − trattare le eruzioni cutanee causate dall’esposizione alla luce solare (fotodermatosi).

IDROSSICLOROCHINA DOC è usato nei bambini per: − trattare l’artrite giovanile in combinazione con altri trattamenti − trattare i problemi della pelle e/o i disturbi alle articolazioni causati dal lupus eritematoso sistemico e

discoide − trattare gli attacchi acuti di malaria e per prevenire la malaria.

IDROSSICLOROCHINA DOC non funziona contro alcuni tipi di malaria (quelle resistenti alla clorochina).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda IDROSSICLOROCHINA DOC − Se è allergico all’idrossiclorochina, ad altri medicinali simili come chinoloni e chinina, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). − Se soffre di una malattia degli occhi che provoca visione sfocata o annebbiata (maculopatia). − Se soffre di un tipo di debolezza muscolare (miastenia grave).

− Se soffre di una malattia della retina con formazione di pigmento (retinite pigmentosa). − Se il suo peso corporeo è inferiore a 35 kg.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di prendere IDROSSICLOROCHINA DOC.

Informi il medico se ha o ha avuto in passato una delle seguenti condizioni: − Può manifestare disturbi nei movimenti (disturbi extrapiramidali) (vedere sezione 4 “Possibili effetti indesiderati”).

− Problemi della vista (per esempio visione annebbiata, sensazione di restringimento del campo visivo o di vedere meno colori del solito). Prima di iniziare il trattamento con questo medicinale, il medico controllerà i suoi occhi per verificare se ci sono dei problemi. Questo controllo degli occhi dovrà essere ripetuto nel caso questo medicinale venga usato per lungo tempo. L’uso concomitante di altri medicinali noti per essere dannosi per la retina, incluso il tamoxifene, non è raccomandato.

− Porfiria (rara malattia ereditaria del sangue che causa una non corretta formazione del gruppo eme, un componente dell’emoglobina che è la proteina trasportatrice dell’ossigeno all’interno dei globuli rossi del sangue). Questa condizione può peggiorare usando questo medicinale. Il suo sangue verrà esaminato regolarmente nel caso questo medicinale venga usato per lungo tempo. − Ha un'infezione cronica inattiva da virus dell'epatite B.

di un certo enzima epatico (mancanza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi). del − Problemi al fegato o ai reni. Il medico la controllerà attentamente nel caso lei soffra di una mancanza

− Problemi del ritmo cardiaco. IDROSSICLOROCHINA DOC può causare, in alcuni pazienti, problemi del ritmo cardiaco: IDROSSICLOROCHINA DOC deve essere usato con cautela se lei è nato con o ha una storia familiare di intervallo QT prolungato, se lei ha manifestato un prolungamento dell’intervallo QT (visibile con l’elettrocardiogramma, una registrazione dell’attività elettrica del cuore), se ha problemi al cuore o storia di attacco cardiaco (infarto miocardico), se ha uno squilibrio di sali minerali nel sangue (in particolare bassi livelli di potassio o magnesio, vedere la sezione “Altri medicinali e IDROSSICLOROCHINA DOC”). Se manifesta palpitazioni o battito cardiaco irregolare durante il trattamento, informi il medico immediatamente. Il rischio di problemi al cuore cresce con l’aumentare della dose. Pertanto deve essere rispettata la dose raccomandata. Con

l’uso di questo medicinale è stata segnalata anche insufficienza cardiaca che, in rari casi, può essere fatale. I sintomi dell’insufficienza cardiaca includono affaticamento, mancanza di fiato, gonfiore delle gambe e delle caviglie. Contatti il medico se manifesta uno di questi sintomi. − Ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue). Questo medicinale provoca una diminuzione del

livello di zucchero nel sangue. Se manifesta segni come sudorazione, tremore, capogiro, improvviso cambiamento di umore, difficoltà di concentrazione, mal di testa, affaticamento, senso di fame o perdita di coscienza, contatti il medico per controllare il livello di zucchero nel sangue. − Se usa questo medicinale per lungo tempo, i suoi muscoli e i suoi tendini devono essere controllati periodicamente. Contatti il medico se inizia a soffrire di debolezza ai muscoli o ai tendini, il medico

può decidere di interrompere il trattamento. − Alcune persone trattate con IDROSSICLOROCHINA DOC possono manifestare problemi di salute mentale quali pensieri irrazionali, ansia, allucinazioni, sensazione di confusione o di depressione,

compresi pensieri di autolesionismo o suicidio, anche in soggetti che non hanno mai avuto prima simili problemi. Se lei o chi la assiste nota uno qualsiasi di questi effetti indesiderati (vedere paragrafo 4) si rivolga immediatamente al medico. − Psoriasi (malattia della pelle caratterizzata da desquamazione della pelle). Il medico la terrà attentamente sotto controllo durante l’utilizzo di questo medicinale (vedere sezione 4 “Possibili effetti indesiderati”). − Sono state segnalate gravi eruzioni cutanee con l’uso di idrossiclorochina (vedere paragrafo 4

Possibili effetti indesiderati). Spesso, l’eruzione cutanea può comportare ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e congiuntivite (occhi rossi e gonfi). Queste gravi eruzioni cutanee sono spesso precedute da sintomi simil-influenzali, come febbre, cefalea e dolore corporeo. L’eruzione cutanea può evolvere in eruzione cutanea con vescicole diffuse e desquamazione della pelle. Se sviluppa questi sintomi cutanei, interrompa l’assunzione di idrossiclorochina e contatti immediatamente il medico.

− Informi il medico se è allergico alla chinina.

Bambini e adolescenti

I bambini sono particolarmente sensibili agli effetti tossici di questo medicinale, di conseguenza IDROSSICLOROCHINA DOC deve essere conservato fuori dalla portata dei bambini.

Altri medicinali e IDROSSICLOROCHINA DOC Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi i medicinali ottenibili senza prescrizione medica.

Ciò include in particolare: − L’uso concomitante di idrossiclorochina e digossina (un medicinale usato per il cuore) può provocare un aumento indesiderato dell’effetto della digossina. − Inibitori delle monoamino ossidasi (MAO), usati come antidepressivi. Non deve usare questi medicinali contemporaneamente a idrossiclorochina.

− Medicinali usati per la depressione (fluoxetina, paroxetina). − L’idrossiclorochina può rafforzare l’effetto di riduzione dello zucchero nel sangue. Pertanto è possibile cha la dose di insulina o di altri medicinali antidiabetici debba essere diminuita. − L’idrossiclorochina inibisce un enzima prodotto principalmente nel fegato, chiamato CYP2D6. Per questo motivo altri medicinali che inibiscono il CYP2D6 non devono essere usati contemporaneamente a idrossiclorochina. − L’idrossiclorochina può diminuire l’effetto del vaccino contro la rabbia. Si sconsiglia la somministrazione del vaccino contro la rabbia per iniezione sottocutanea mentre si sta usando IDROSSICLOROCHINA DOC. Se il vaccino è somministrato per iniezione intramuscolare, il livello di protezione risulta adeguato. − L’idrossiclorochina può aumentare la sensibilità verso gli attacchi epilettici. L’uso concomitante di idrossiclorochina e medicinali antimalarici capaci anch’essi di aumentare tale sensibilità (come meflochina) può scatenare perdite di coscienza con spasmi muscolari (convulsioni). − L’efficacia dei medicinali antiepilettici può essere influenzata dall’assunzione contemporanea di idrossiclorochina. − Medicinali noti per influenzare il ritmo del cuore. Questi includono medicinali usati contro le

anomalie del ritmo cardiaco (antiaritmici), per la depressione (antidepressivi triciclici), per i problemi psichiatrici (antipsicotici), per le infezioni batteriche (per esempio moxifloxacina, azitromicina), per il trattamento dell’HIV (per esempio saquinavir), per le infezioni fungine (per esempio fluconazolo), per le infezioni parassitarie (per esempio pentamidina) o contro la malaria

(per esempio l’alofantrina). − Antiacidi (contro il bruciore di stomaco) e caolino. Prenda IDROSSICLOROCHINA DOC ad almeno 2 ore di distanza da questi. − Alcuni medicinali possono interferire con l’effetto di idrossiclorochina, se assunti contemporaneamente. Questi medicinali possono aumentare o diminuire l’effetto di

idrossiclorochina, aumentando il rischio di effetti indesiderati o diminuendone l’efficacia. Questi includono medicinali usati per le ulcere dello stomaco (cimetidina), per le infezioni fungine (come itraconazolo), per le infezioni batteriche (come rifampicina, claritromicina), per l'epilessia

(convulsioni) (come fenobarbital, fenitoina, carbamazepina), per disturbi lipidici (come gemfibrozil, statine), per il trattamento dell'HIV (come ritonavir) (la causa dell'AIDS è il virus HIV), per trapianti di organi o malattie del sistema immunitario (come ciclosporina), per coaguli di sangue (come dabigatran, clopidogrel), per le malattie cardiache (come digossina, flecainide, propafenone, chinidina e metoprololo) e un trattamento a base di erbe per la depressione: l'erba di San Giovanni.

IDROSSICLOROCHINA DOC con cibi Eviti di prendere il succo di pompelmo in quanto può aumentare il rischio di effetti indesiderati.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza IDROSSICLOROCHINA DOC può essere associato con un piccolo incremento del rischio di malformazioni maggiori e non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il medico non consideri che i benefici

superino i rischi. Questo medicinale può essere usato durante la gravidanza per prevenire la malaria in quanto sono necessarie dosi basse.

Allattamento L’idrossiclorochina è escreta nel latte materno. Ci sono informazioni insufficienti sugli effetti di

IDROSSICLOROCHINA DOC nei lattanti. Quando si utilizza questo medicinale ad alte dosi per lungo tempo, deve interrompere l’allattamento. Quando si utilizza questo medicinale per prevenire la malaria, non è necessario che lei interrompa l’allattamento. La quantità che viene assorbita attraverso l’allattamento non è sufficiente per prevenire la malaria nel suo bambino.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale in caso di gravidanza o allattamento. Il medico discuterà con lei se IDROSSICLOROCHINA DOC è adatto a lei.

Fertilità

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari del Non esistono informazioni sugli effetti di IDROSSICLOROCHINA DOC sulla fertilità nella specie umana.

IDROSSICLOROCHINA DOC può provocare un offuscamento della vista e capogiri. Se manifesta uno di questi effetti indesiderati, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. È importante che segua tali istruzioni fino a quando il medico o il farmacista le hanno detto di farlo. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

È preferibile prendere le compresse di IDROSSICLOROCHINA DOC dopo un pasto.

Quanta IDROSSICLOROCHINA DOC prendere

La dose raccomandata negli adulti è:

• Se lei è in trattamento per l’artrite reumatoide Dose iniziale: 400 mg al giorno. Dose di mantenimento: 200 mg al giorno e in seguito, se possibile, 200 mg ogni altro giorno.

• Se lei è in trattamento per il lupus eritematoso sistemico e discoide Dose iniziale: da 400 mg a 600 mg al giorno.

Dose di mantenimento: da 200 mg a 400 mg al giorno.

• Se lei è in trattamento per la fotodermatosi (eruzioni cutanee causate dall’esposizione alla luce solare) La durata del trattamento è limitata ai periodi durante i quali lei è esposto alla luce solare. Per gli adulti: sono di solito sufficienti 400 mg al giorno.

• Se lei è in trattamento per la profilassi della malaria Adulti: 400 mg alla settimana, da prendere lo stesso giorno ogni settimana. Al fine di prevenire la malaria, il trattamento deve essere iniziato una settimana prima dell’arrivo nel luogo in cui è presente la malaria e deve essere continuato all’incirca dalle quattro alle otto settimane dopo aver lasciato quel luogo.

• Se lei è in trattamento per un attacco acuto di malaria

La dose da usare per un attacco acuto di malaria dipende dal tipo di infezione. La dose totale massima è di 2 g e deve essere somministrata in un periodo massimo di tre giorni.

Uso nei bambini Il medico stabilirà la dose sulla base del peso corporeo. Le compresse da 200 mg non sono adatte per bambini con peso corporeo inferiore a 31 kg.

Uso nelle persone con problemi renali ed epatici Se lei ha problemi renali o epatici, il medico le prescriverà una dose più bassa.

Per quanto tempo prendere IDROSSICLOROCHINA DOC Segua le istruzioni del medico relative alla durata del trattamento. Per un trattamento prolungato, il medico le prescriverà la dose più bassa possibile. Per il trattamento dell’infiammazione alle articolazioni, questo medicinale impiegherà qualche settimana per

raggiungere la migliore efficacia possibile.

Se prende più IDROSSICLOROCHINA DOC di quanto deve Se prende più IDROSSICLOROCHINA DOC di quanto deve, informi il medico immediatamente. Porti la confezione del medicinale con sé. Il sovradosaggio è pericoloso, specialmente per i bambini piccoli.

Se ha preso più della dose prescritta, può manifestare i seguenti effetti: mal di testa, annebbiamento della vista, svenimento (a causa della comprimissione del funzionamento del cuore), problemi al cuore che possono provocare battito cardiaco irregolare e convulsioni, seguiti immediatamente da interruzione della respirazione e arresto cardiaco che può essere fatale. Contatti immediatamente il medico se manifesta uno di questi sintomi. Se dimentica di prendere IDROSSICLOROCHINA DOC − Se dimentica una dose, la prenda appena se ne ricorda. Se però è quasi il momento di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata. − Dopodiché continui con il suo normale programma.

− Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. − Se ha dimenticato più di una dose, contatti il medico o il farmacista.

Se interrompe il trattamento con IDROSSICLOROCHINA DOC

Continui a prendere IDROSSICLOROCHINA DOC fino a quando il medico le ha detto di farlo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa l’assunzione di IDROSSICLOROCHINA DOC e si rivolga immediatamente a un medico se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi, lei potrebbe avere bisogno di un trattamento medico urgente:

− Gravi reazioni cutanee (vedere paragrafo 2 Avvertenze e precauzioni) come: • eruzione cutanea con febbre e sintomi simil-influenzali e linfonodi ingrossati. Potrebbe trattarsi di

una condizione chiamata reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)
• eruzione cutanea con vescicole, cute squamosa diffusa, macchie piene di pus insieme a febbre.
Potrebbe trattarsi di una condizione chiamata pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)
• eruzione cutanea con vescicole o desquamazione della pelle intorno a labbra, occhi, bocca, naso e
genitali, sintomi simil-influenzali e febbre. Potrebbe trattarsi di una condizione chiamata sindrome di
Stevens-Johnson (SJS)

• lesioni cutanee multiple, sensazione di prurito cutaneo, dolori articolari, febbre e sensazione di
malessere generale. Potrebbe trattarsi di una condizione chiamata necrolisi epidermica tossica (TEN)
• reazione cutanea, tra cui piaghe dolorose, in rilievo, color prugna, in particolare su braccia, mani,

dita, viso e collo, che può anche essere accompagnata da febbre. Potrebbe trattarsi di una condizione chiamata sindrome di Sweet.

- Problemi al fegato. I sintomi possono includere una sensazione generale di malessere, con o senza ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi), urine scure, nausea, vomito e/o dolore addominale. Sono stati osservati rari casi di insufficienza epatica (inclusi casi fatali).

Gli effetti indesiderati possono manifestarsi con le seguenti frequenze:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) − Diminuzione dell’appetito (anoressia).

− Sensazione di emotività.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) − Nausea, diarrea e dolore addominale. Questi sintomi solitamente scompaiono abbassando la dose o interrompendo il trattamento. − Eruzione cutanea. − Nervosismo.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) − Diminuzione della produzione di cellule del sangue (diminuzione del funzionamento del midollo osseo). − Attacchi epilettici (convulsioni). − Alterazioni della retina. Talvolta inizialmente lei potrebbe a malapena accorgersene, ma potrebbe anche notare macchie o anelli nella visione, alterazioni nella percezione dei colori o notare che alcune parti del campo visivo non sono visibili.

Se si accorge subito di questi problemi, di solito diventano più lievi interrompendo il trattamento con IDROSSICLOROCHINA DOC. Se si accorge troppo tardi di queste alterazioni, questi problemi potrebbero persistere e peggiorare anche interrompendo il trattamento. − È stata segnalata la comparsa di degenerazione maculare e potrebbe essere irreversibile.

− Vomito. Solitamente scompare abbassando la dose o interrompendo il trattamento. − Malattia del muscolo cardiaco (cardiomiopatia) che, in caso di utilizzo del medicinale ad alte dosi e per lungo tempo, può essere fatale (vedere sezione 2 “Avvertenze e precauzioni”).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

− Perdita dell’udito (permanente). − Eritema multiforme (arrossamento della pelle con macchie (umide) irregolari). − Grave reazione di ipersensibilità che può manifestarsi con febbre alta, macchie rosse sulla pelle,

dolore alle articolazioni e/o infezione oculare (sindrome di Stevens-Johnson). − Grave e improvvisa reazione (di sovrasensibilità) accompagnata da febbre, bolle sulla pelle e sfaldamento della pelle (necrolisi tossica epidermica). − Una forma di improvvisa eruzione cutanea con acne (pustolosi esantematosa acuta generalizzata (AGEP)) che può provocare febbre e aumento del numero dei globuli bianchi nel sangue (iperleucocitosi).

Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili) − Anemia e anemia aplastica. − Problemi del sangue molto gravi (carenza di globuli bianchi nel sangue) con improvvisa febbre alta, forte dolore alla gola e ulcere alla bocca (agranulocitosi). − Diminuzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia).

− Problema del sangue (carenza di piastrine nel sangue) accompagnato da lividi e sangunamento (trombocitopenia). − Peggioramento di un problema a un pigmento del sangue (porfiria).

− Capogiri/vertigini. − Psicosi (anomalo stato mentale che si manifesta con una “perdita di contatto con la realtà”. La persona può manifestare cambiamenti della personalità e disturbi del pensiero che possono essere accompagnati da comportamento insolito o strano, difficoltà nell’interazione sociale e difficoltà nello svolgere le attività quotidiane). − Sensazione di depressione, pensieri di autolesionismo o suicidio, allucinazioni, nervosismo o ansia,

sensazione di confusione, agitazione, difficoltà a dormire, euforia o ipereccitabilità. − Rumori auricolari (tinnito). − Mal di testa. − Alterazioni della retina, problemi del campo visivo che provocano una perdita di una parte del

campo visivo, temporanei punti ciechi nel campo visivo (scotoma) e alterazione della percezione dei colori. − Alterazioni della cornea che includono accumulo di liquidi (edema) e perdita di trasparenza (opacità). − Visione offuscata causata da problemi di accomodazione dell’occhio. Questo problema è temporaneo e diventa più lieve abbassando la dose.

Problemi di conduzione del cuore. Ritmo cardiaco anormale, ritmo cardiaco irregolare pericoloso per la vita (visibile all’elettrocardiogramma) (vedere sezione 2 “Avvertenze e precauzioni”). Aumento di dimensioni di entrambe le camere cardiache (ipertrofia biventricolare). Diminuzione del livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia). − Problemi al fegato molto gravi (insufficienza epatica fulminante). − Anomalie nei risultati degli esami sul fegato. − Prurito, cambiamento del colore della pelle, scoloramento delle membrane mucose o dei capelli, perdita dei capelli (alopecia) (questi sintomi solitamente scompaiono abbassando la dose o interrompendo il trattamento). − Sovrasensibilità alla luce (fotosensibilità).

− Eruzione cutanea con arrossamento e desquamazione (dermatite esfoliativa). − Problema della pelle ricorrente accompagnato da desquamazione e eruzione cutanea secca (psoriasi). − Rara reazione di sovrasensibilità (sindrome DRESS) caratterizzata da febbre, eruzione cutanea e aumento del numero di globuli bianchi nel sangue, accompagnata da problemi al fegato e ai polmoni.

− Problemi ai muscoli che interessano anche i nervi e causano debolezza (miopatia e neuromiopatia che causano debolezza progressiva). − Perdita di tessuto muscolare che causa riduzione della forza dei muscoli (atrofia). − Problemi nei movimenti (disturbi extrapiramidali) come rigidità (distonia), movimenti anomali (discinesia) o tremolio (tremore) dei muscoli del corpo (vedere anche “Avvertenze e precauzioni”).

Alterazioni della percezione sensoriale. − Diminuzione del riflesso tendineo. − Problemi evidenziati dagli esami sulla conduzione dei nervi.

Reazioni allergiche come eruzione cutanea con forte prurito o formazione di pomfi (pomfi irritativi o orticaria) e gonfiore della pelle o delle membrane mucose con prurito (angioedema). − Problemi di respirazione causati dalla contrazione della muscolatura delle vie respiratorie (broncospasmo).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

− Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. − Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo

“Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. − Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. − Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene IDROSSICLOROCHINA DOC

− Il principio attivo è idrossiclorochina solfato. Ogni compressa contiene 200 mg di idrossiclorochina solfato.

− Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: amido di mais, calcio idrogeno fosfato diidrato (E341), silice colloidale anidra (E551), polisorbato 80 (E433), amido di mais essiccato, talco (E553b) e magnesio stearato (E470b). Rivestimento: ipromellosa (E464), talco (E553b), titanio diossido (E171) e macrogol 6000.

Descrizione dell’aspetto di IDROSSICLOROCHINA DOC e contenuto della confezione Le compresse di IDROSSICLOROCHINA DOC sono bianche, rotonde, biconvesse e rivestite con film (con una dimensione di 9,5 mm), incise su un lato con la scritta “200” e lisce sull’altro lato.

Questo medicinale è disponibile in confezione da 30 compresse in blister. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

DOC Generici S.r.l. - Via Turati 40 - 20121 Milano - Italia.

Produttore: PharmaS d.o.o. - Industrijska cesta 5, Potok - 44317 Popovaca - Croazia.

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia: IDROSSICLOROCHINA DOC. Paesi Bassi: Hydroxychloroquinesulfaat DOC 200 mg, filmomhulde tabletten.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in.

Domande frequenti su IDROSSICLOROCHINA DOC

Come si usa IDROSSICLOROCHINA DOC?

IDROSSICLOROCHINA DOC si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IDROSSICLOROCHINA DOC è disponibile senza ricetta?

No, IDROSSICLOROCHINA DOC è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IDROSSICLOROCHINA DOC?

Il principio attivo di IDROSSICLOROCHINA DOC è IDROSSICLOROCHINA.

Quali sono gli equivalenti di IDROSSICLOROCHINA DOC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: IDROSSICLOROCHINA AUROBINDO, PLAQUENIL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IDROSSICLOROCHINA DOC?

IDROSSICLOROCHINA DOC è prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando IDROSSICLOROCHINA DOC è autorizzato in Italia?

IDROSSICLOROCHINA DOC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-01-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

IDROSSICLOROCHINA DOC 200 mg compresse rivestite con film.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa rivestita con film contiene 200 mg di idrossiclorochina solfato corrispondenti a 154,8 mg di idrossiclorochina). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film. Compresse bianche, rotonde, biconvesse e rivestite con film (con una dimensione di 9,5 mm), incise su un lato con la scritta “200” e lisce sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti − Artrite reumatoide. − Lupus eritematoso sistemico. − Lupus eritematoso discoide. − Fotodermatosi. − Trattamento degli attacchi acuti e profilassi della malaria causata da Plasmodium vivax, P. falciparum, P. ovale e P. malariae. Bambini − Artrite idiopatica giovanile (in associazione con altri trattamenti). − Lupus eritematoso sistemico. − Lupus eritematoso discoide. − Trattamento degli attacchi acuti e profilassi della malaria causata da Plasmodium vivax, P. falciparum, P. ovale e P. malariae. In molte regioni sono presenti P. falciparum e, sempre più frequentemente, P. vivax resistenti alla clorochina. In queste regioni la possibilità di utilizzare idrossiclorochina è limitata. Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali e le informazioni locali relative alla presenza di resistenze ai medicinali antimalarici. Esempi di tali documenti sono le linee guida dell’OMS e le linee guida di sicurezza pubblica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Generale Idrossiclorochina agisce per accumulo e sono necessarie alcune settimane affinchè raggiunga l’effetto terapeutico nelle malattie reumatiche. Posologi

Artrite reumatoide Adulti Bambini Dose iniziale: 400 mg al giorno. Il trattamento deve continuare per 6 - 8 settimane prima di valutarne l’effetto. Durante questo periodo IDROSSICLOROCHINA DOC può essere combinata con inibitori della sintesi delle prostaglandine (come acido acetilsalicilico o indometacina). La terapia di combinazione con oro o fenilbutazone non è consigliata. Se si verifica una risposta positiva, la dose giornaliera può essere ridotta dopo tre mesi. Dose di mantenimento: 200 mg al giorno e in seguito, potenzialmente, 200 mg ogni altro giorno. Deve essere utilizzata la minima dose efficace e non devono essere superati i 6,5 mg/kg sulla base del cosiddetto “ideal body weight” (IBW). Questo significa che le compresse da 200 mg non sono adatte per bambini con IBW inferiore a 31 kg. Lupus eritematoso sistemico e discoide Adulti Bambini Dose iniziale: da 400 mg a 600 mg al giorno (per alcune settimane, se necessario). Dose di mantenimento: da 200 mg a 400 mg al giorno. Fotodermatosi polimorfa Adulti Bambini Dose: sono di solito sufficienti 400 mg al giorno. La durata del trattamento deve essere limitata ai periodi di massima esposizione alla luce. Malaria Profilassi della malaria La profilassi deve essere iniziata una settimana prima dell’arrivo nel luogo in cui è presente la malaria e deve essere continuata all’incirca dalle quattro alle otto settimane dopo aver lasciato quel luogo. Adulti Bambini Dose: 400 mg alla settimana, da prendere lo stesso giorno ogni settimana. La dose settimanale per la profilassi è 6,5 mg per kg di peso corporeo. Tuttavia tale dose non deve superare la dose massima per un adulto, indipendentemente dal peso corporeo. Le compresse non sono adatte per individui con peso corporeo inferiore a 35 kg (vedere paragrafo 4.3). Malaria Trattamento di un attacco acuto di malari

Adulti Bambini Dose iniziale: 800 mg, seguiti da 400 mg dopo 6 - 8 ore, e poi 400 mg in ognuno dei due giorni seguenti (in totale 2 g di idrossiclorochina solfato). Per il trattamento di un attacco di un’infezione da Plasmodium falciparum e per trattare un attacco acuto di un’infezione da Plasmodium vivax, è sufficiente una dose singola da 800 mg. Quando si prescrive questo trattamento, devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali e le informazioni locali relative alla presenza di resistenze ai medicinali antimalarici. Esempi di tali documenti sono le linee guida dell’OMS e le linee guida di sicurezza pubblica. Il trattamento di un’infezione da Plasmodium malariae, vivax e ovale deve essere eseguito con una 8-aminochinolina al fine di eliminare la fase esoeritrocitaria del ciclo vitale del plasmodio. La dose di 13 mg / kg di idrossiclorochina solfato nei bambini è comparabile alla dose di 800 mg negli adulti e la dose di 6,5 mg / kg di idrossiclorochina solfato nei bambini è comparabile alla dose di 400 mg negli adulti. Deve essere utilizzata una dose massima totale di 2 g nel corso di tre giorni, come di seguito specificato: Prima dose: 13 mg per kg (dose singola massima pari a 800 mg). Seconda dose: 6,5 mg per kg (massimo 400 mg), 6 ore dopo la prima dose. Terza dose: 6,5 mg per kg (massimo 400 mg), 18 ore dopo la seconda dose. Quarta dose: 6,5 mg per kg (massimo 400 mg), 24 ore dopo la terza dose. Compromissione epatica e renale Si raccomanda cautela nei pazienti con funzione epatica o renale compromessa. Potrebbe essere necessaria una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione È preferibile somministrare IDROSSICLOROCHINA DOC dopo un pasto.

4.3 Controindicazioni

− Ipersensibilità al principio attivo, alle 4-aminochinoline o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. − Miastenia grave. − Maculopatia dell’occhio preesistente. − Retinite pigmentosa. Le compresse non sono adatte per pazienti con peso corporeo inferiore a 35 kg.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Generale Retinopatia Prima di iniziare il trattamento, devono essere esaminati l’acuità visiva, il campo visivo e la visione dei colori del paziente attraverso un attento esame oculistico. È necessaria anche l’esame del fondo oculare. In caso di scotoma, nictalopia o alterazioni retiniche, l’esame deve essere ripetuto ogni 3 mesi e il trattamento con IDROSSICLOROCHINA DOC deve essere interrotto. Negli altri casi, l’esame dovrà essere ripetuto ogni 6 mesi. La tossicità retinica è principalmente correlata alla dose. Il rischio di danno alla retina è basso per dosi giornaliere fino a 6,5 mg/kg di peso corporeo. Superare la dose giornaliera raccomandata comporta un marcato aumento del rischio di tossicità retinica. L’uso concomitante di idrossiclorochina e medicinali noti per indurre tossicità retinica, incluso tamoxifene, non è raccomandato. Questi esami devono venire ripetuti più frequentemente e devono essere adattati al singolo paziente, nelle seguenti situazioni:

− Dose giornaliera superiore a 6,5 mg/kg di peso corporeo ideale (soggetto magro). L’impiego del peso corporeo assoluto potrebbe portare a un sovradosaggio nel soggetto obeso. − Insufficienza renale. − Dose cumulativa superiore a 200 g. − Soggetto anziano. − Diminuzione dell’acuità visiva. L’impiego del medicinale deve essere interrotto immediatamente nei pazienti che sviluppano un’alterazione del campo visivo (acuità visiva, visione dei colori ecc…) e tali pazienti devono essere posti sotto attenta osservazione per un eventuale ulteriore peggioramento delle alterazioni. Le alterazioni retiniche (e i disturbi della visione) possono peggiorare anche dopo l’interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.8). In caso di trattamento a lungo termine, la dose giornaliera deve essere mantenuta più bassa possibile. Il limite massimo è 400 mg/giorno/anno, corrispondente a 6 mg/kg. Ipoglicemia È stato dimostrato che questo medicinale provoca grave ipoglicemia inclusa perdita di coscienza che può mettere in pericolo di vita i pazienti trattati con e senza medicinali antidiabetici (vedere paragrafo 4.5 e 4.8). I pazienti in terapia con idrossiclorochina devono essere avvisati del rischio di ipoglicemia e dei relativi segni e sintomi clinici. I pazienti che, durante il trattamento con idrossiclorochina, presentano sintomi clinici riconducibili ad ipoglicemia devono sottoporsi a controlli dei livelli di glucosio ematico e ad una rivalutazione della terapia, se ritenuto necessario. Cardiomiopatia Nei pazienti in terapia con idrossiclorochina sono stati segnalati casi di cardiomiopatia che hanno causato insufficienza cardiaca, a volte con esito fatale (vedere paragrafo 4.8 e 4.9). Si consiglia un monitoraggio clinico periodico per i segni/sintomi di cardiomiopatia. Se durante il trattamento con idrossiclorochina compaiono segni e sintomi di cardiomiopatia, il trattamento deve essere interrotto. Si deve considerare l’esistenza di tossicità cronica quando sono diagnosticati problemi di conduzione (blocco di branca/blocco cardiaco atrioventricolare) o ipertrofia biventricolare. L’interruzione del trattamento con questo medicinale può portare al recupero delle condizioni iniziali (vedere paragrafo 4.8). Comportamento suicida e disturbi psichiatrici Comportamento suicida e disturbi psichiatrici sono stati segnalati in alcuni pazienti trattati con idrossiclorochina (vedere paragrafo 4.8). Gli effetti indesiderati psichiatrici si manifestano generalmente entro il primo mese dall’inizio del trattamento con idrossiclorochina e sono stati segnalati anche in pazienti senza anamnesi di disturbi psichiatrici. Ai pazienti deve essere consigliato di rivolgersi tempestivamente al medico se manifestano sintomi psichiatrici durante il trattamento. Altri monitoraggi nei trattamenti a lungo termine I pazienti in terapia a lungo termine devono sottoporsi periodicamente a esame emocromocitometrico completo e la somministrazione dell’idrossiclorochina deve essere interrotta se compaiono anomalie ematiche. Tutti i pazienti in terapia a lungo termine devono eseguire periodicamente esami sul funzionamento dei muscoli scheletrici e dei riflessi tendinei. Se si manifesta debolezza, l’uso del medicinale deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.8). Durante l’utilizzo di IDROSSICLOROCHINA DOC si possono manifestare disturbi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.8). Sebbene il rischio di depressione midollare sia basso, si consiglia di eseguire periodicamente un esame emocromocitometrico. L’uso di questo medicinale deve essere interrotto se si manifestano problemi sanguigni.

Si raccomanda cautela nei pazienti con malattie epatiche o renali. Potrebbe essere necessaria una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.2). Epatotossicità Durante l’uso di idrossiclorochina sono stati segnalati casi gravi di danno epatico da farmaci (DILI) inclusi traumatismo epatocellulare, lesione epatica colestatica, epatite acuta, danno epatico misto epatocellulare/colestatico e insufficienza epatica fulminante (inclusi casi fatali). I fattori di rischio possono includere malattie epatiche preesistenti o condizioni predisponenti come il deficit di uroporfirinogeno decarbossilasi o farmaci epatotossici concomitanti. Una tempestiva valutazione clinica e la misurazione dei test di funzionalità epatica devono essere eseguite nei pazienti che riferiscono sintomi che possono indicare danno epatico. Per i pazienti con alterazioni significative della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.8), i medici devono valutare il rapporto rischio/beneficio della prosecuzione del trattamento. Riattivazione dell'epatite B La riattivazione del virus dell'epatite B è stata segnalata in pazienti trattati con idrossiclorochina in combinazione con altri immunosoppressori. Si raccomanda cautela anche nei pazienti con gravi malattie gastrointestinali, neurologiche o sanguigne, nei pazienti sensibili alla chinina, nei pazienti affetti da carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, nei pazienti con porfiria e psoriasi. I bambini piccoli sono particolarmente sensibili agli effetti tossici delle 4-aminochinoline, pertanto si devono avvertire i pazienti di tenere l’idrossiclorochina fuori dalla portata dei bambini. Malaria Idrossiclorochina non è efficace contro i ceppi di P.falciparum e P. vivax resistenti alla clorochina, e non è attiva verso le forme esoeritrocitarie di P. vivax, P. ovale e P. malariae. Prolungamento dell’intervallo QTc In alcuni pazienti è stata segnalato il prolungamento dell’intervallo QTc durante l’uso di idrossiclorochina. Idrossiclorochina deve essere usata con cautela nei pazienti con prolungamento dell’intervallo QT congenito o documentato acquisito e/o con noti fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT, come: − problemi cardiaci, ad esempio insufficienza cardiaca, infarto miocardico, − condizioni proaritmiche, ad esempio bradicardia (< 50 bpm), − storia di problemi al ritmo ventricolare, − ipopotassiemia e/o ipomagnesiemia non trattate, − e durante la somministrazione concomitante di farmaci noti per prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), perché queste condizioni potrebbero aumentare il rischio di aritmia ventricolare che, in alcuni casi, può avere esito fatale. L’entità del prolungamento dell’intervallo QT può aumentare, aumentando la concentrazione del medicinale. Pertanto, non si deve superare la dose raccomandata (vedere anche paragrafo 4.8 e 4.9). Se durante il trattamento con idrossiclorochina compaiono segni di aritmia cardiaca, il trattamento deve essere interrotto e si deve eseguire un ECG. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) Durante il trattamento con idrossiclorochina sono stati segnalati casi di severe reazioni avverse cutanee da farmaco (SCAR), tra cui reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). I pazienti con gravi reazioni dermatologiche possono avere bisogno del ricovero in ospedale, in quanto queste condizioni possono essere pericolose per la vita e possono essere fatali. Se compaiono segni e sintomi indicativi di severe reazioni cutanee, l’idrossiclorochina deve essere interrotta immediatamente e si deve prendere in considerazione una terapia alternativa.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Esistono delle evidenze che suggeriscono che le 4-aminochinoline sono farmacologicamente incompatibili con gli inibitori delle monoamino ossidasi. Interazioni farmacodinamiche Medicinali noti per prolungare l’intervallo QT / capaci di indurre aritmia cardiaca L’idrossiclorochina deve essere usata con cautela in pazienti che assumono medicinali noti per prolungare l’intervallo QT, per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, antipsicotici, alcuni antinfettivi (antibiotici quali fluorochinoloni, ad es. moxifloxacina, macrolidi ad esempio azitromicina, antiretrovirali come saquinavir, antimicotici come fluconazolo, medicinali antiparassitari come pentamidina), a causa dell’aumento del rischio di aritmia ventricolare (vedere paragrafo 4.4 e 4.9). L’alofantrina non deve essere somministrata insieme a idrossiclorochina. Poiché l’idrossiclorochina può aumentare gli effetti di un trattamento ipoglicemico, potrebbe essere necessario diminuire le dosi di insulina o di altri medicinali antidiabetici. La clorochina può diminuire la risposta anticorpale al vaccino contro la rabbia. Durante l’uso di clorochina si sconsiglia la somministrazione per via intradermica del vaccino contro la rabbia. La risposta dopo somministrazione per via intramuscolare è generalmente ritenuta sufficiente. L’idrossiclorochina può aumentare la sensibilità agli episodi epilettici. La somministrazione concomitante di idrossiclorochina e altri medicinali antimalarici noti per aumentare anch’essi tale sensibilità può provocare convulsioni. L’attività dei medicinali antiepilettici potrebbe essere compromessa se somministrati in concomitanza a idrossiclorochina. Interazioni farmacocinetiche Effetti di altri medicinali sull'idrossiclorochina: Antiacidi e caolino La somministrazione concomitante con antiacidi contenenti magnesio o caolino può comportare una riduzione dell'assorbimento di clorochina. Per estrapolazione, l'idrossiclorochina deve quindi essere somministrata almeno a due ore di distanza dagli antiacidi o dal caolino. Inibitori o induttori del CYP In vitro, l’idrossiclorochina è metabolizzata principalmente da CYP2C8, CYP3A4 e CYP2D6, senza il coinvolgimento principale di un singolo CYP. L'uso concomitante della cimetidina, un inibitore pan-CYP, ha provocato un aumento di due volte dell'esposizione alla clorochina. In assenza di studi di interazione farmacologica in vivo con idrossiclorochina, si raccomanda cautela (ad es. monitoraggio delle reazioni avverse) quando cimetidina o forti inibitori di CYP2C8 e/o CYP3A4 o CYP2D6 (come gemfibrozil, clopidogrel, ritonavir, itraconazolo, claritromicina, succo di pompelmo, fluoxetina, paroxetina, chinidina) sono somministrati in concomitanza. È stata segnalata la mancanza di efficacia dell'idrossiclorochina quando la rifampicina, un forte induttore del CYP2C8 e del CYP3A4, è stata somministrata in concomitanza. Si raccomanda cautela (ad es. monitoraggio dell'efficacia) quando forti induttori del CYP2C8 e/o del CYP3A4 (come rifampicina, Erba di San Giovanni, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina) sono somministrati in concomitanza. Effetti dell'idrossiclorochina su altri medicinali: Substrati della P-glicoproteina L’idrossiclorochina inibisce P-gp in vitro ad alte concentrazioni. Pertanto, è possibile un aumento delle concentrazioni dei substrati P-gp quando l'idrossiclorochina viene somministrata in concomitanza. È stato segnalato l’aumento dei livelli sierici di digossina quando la digossina e l'idrossiclorochina sono state cosomministrate. Si raccomanda cautela (ad es. monitoraggio delle reazioni avverse o delle concentrazion

plasmatiche, a seconda dei casi) quando i substrati P-gp con indice terapeutico ridotto (come digossina, dabigatran) sono somministrati in concomitanza. Substrati del CYP2D6 L’idrossiclorochina inibisce CYP2D6 in vitro. Nei pazienti trattati con idrossiclorochina e una dose singola di metoprololo, farmaco metabolizzato dal CYP2D6, la Cmax e l'AUC del metoprololo sono aumentate di 1,7 volte, il che suggerisce che l'idrossiclorochina sia un blando inibitore del CYP2D6. Si raccomanda cautela (ad es. monitoraggio delle reazioni avverse o delle concentrazioni plasmatiche, a seconda dei casi) quando vengono somministrati contemporaneamente substrati del CYP2D6 con indice terapeutico basso (come flecainide, propafenone). Substrati del CYP3A4 L’idrossiclorochina inibisce CYP3A4 in vitro. Un aumento del livello di ciclosporina plasmatica (substrato di CYP3A4 e p-gp) è stato segnalato quando la ciclosporina e l'idrossiclorochina sono state cosomministrate. In assenza di studi di interazione in vivo con substrati sensibili del CYP3A4, si raccomanda cautela (ad es. monitoraggio delle reazioni avverse) quando substrati del CYP3A4 (come ciclosporina, statine) vengono somministrati contemporaneamente con idrossiclorochina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati di uno studio di coorte basato sulla popolazione che comprendeva 2045 gravidanze esposte all'idrossiclorochina suggeriscono un piccolo aumento del rischio relativo (RR) di malformazioni congenite associate all'esposizione all'idrossiclorochina nel primo trimestre (n = 112 eventi). Per una dose giornaliera di ≥ 400 mg il RR era 1,33 (95% CI, 1,08 – 1,65). Per una dose giornaliera < 400 mg il RR era 0,95 (95% CI, 0,60 – 1,50). I dati provenienti da studi sugli animali con la clorochina, strutturalmente correlata, hanno mostrato tossicità riproduttiva in caso di elevata esposizione materna (vedere paragrafo 5.3). Nel genere umano, l'idrossiclorochina attraversa la placenta e le concentrazioni ematiche nel feto sono simili alle concentrazioni ematiche materne. Profilassi e trattamento della malaria Dopo un’nalisi rischio-beneficio, l’idrossiclorochina può essere usata durante tutti gli stadi della gravidanza per la profilassi e il trattamento dellle infezioni da malaria, dal momento che l’infezione da malaria è essa stessa dannosa per il feto. Artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico L’idrossiclorochina deve essere evitata in gravidanza a meno che, a giudizio del medico, i potenziali benefici individuali superino i possibili rischi. Se durante la gravidanza è necessario il trattamento con idrossiclorochina, si deve somministrare la dose efficace più bassa possibile. In caso di trattamento prolungato durante la gravidanza, nel monitoraggio del nascituro si deve prendere in considerazione il profilo di sicurezza dell’idrossiclorochina, in particolare gli effetti indesiderati oftalmologici. Allattamento Idrossiclorochina è escreta nel latte materno (meno del 2% della dose materna dopo correzione basata sul peso corporeo). Ci sono informazioni insufficienti sugli effetti dell’idrossiclorochina sui neonati/lattanti. L’idrossiclorochina ha una bassa velocità di eliminazione e dopo esposizione prolungata durante l’allattamento c’è il rischio di accumulo in specifici tessuti del lattante, come la retina. Quando idrossiclorochina è usata ad alte dosi giornaliere per lungo tempo, l’allattamento al seno deve essere interrotto.

Per l’uso nella profilassi della malaria, IDROSSICLOROCHINA DOC può essere usata durante l’allattamento. Tuttavia, la quantità di idrossiclorochina escreta nel latte materno è insufficiente per raggiungere un qulsiasi effetto profilattico nel lattante. Fertilità Studi sugli animali hanno mostrato che la clorochina compromette la fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Non sono disponibili dati relativi agli effetti dell’idrossiclorochina sulla fertilità nel genere umano.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Idrossiclorochina può causare difficoltà nell’accomodazione, vista sfocata e anche capogiri (vedere paragrafo 4.8). Pertanto idrossiclorochina può compromettere la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le frequenze sono definite nel modo seguente: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Depressione del midollo osseo Anemia e anemia aplastica, Agranulocitosi, Diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue, Trombocitopenia, Aggravamento della porfiria (vedere paragrafo 4.4) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4) Disturbi psichiatrici Labilità affettiva Nervosismo Capogiri, Ansia, Comportamento suicida, Psicosi, Depressione, Allucinazioni, Agitazione, Confusione, Deliri, Mania, Disturbi del sonno Patologie del sistema nervoso Convulsioni Vertigini, Tinnito, Alterazione dell’umore, Mal di testa, Disturbi extrapiramidali come distonia, discinesia, tremore (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’occhio Retinopatia e alterazioni della I pazienti con modifiche a livello della retina possono esser

pigmentazione e difetti del campo visivo (1) inizialmente asintomatici, o possono avere visione scotomatosa con anello paracentrale e pericentrale, scotomi temporanei ed alterata percezione del colore. Alterazioni della cornea, incluso edema e opacità (2), Visione offuscata causata da disturbi dell’accomodazione (3) Patologie dell'orecchio e del labirinto Perdita dell’udito (irreversibile) Patologie cardiovascolari Cardiomiopatia , che può portare a insufficienza cardiaca, in alcuni casi ad esito fatale. Anomalie dell’onda T all’ECG Problemi di conduzione (blocco di branca/blocco atrio-ventricolare) (vedere paragrafo 4.4), Ipertrofia biventricolare (vedere paragrafo 4.4), Prolungamento dell’intervallo QT nei pazienti con fattori specifici di rischio, che possono portare ad aritimie (torsione di punta, tachicardia ventricolare) (vedere paragrafo 4.4 e 4.9) Patologie gastrointestinali Nausea, Diarrea, Dolore addominale (4) Vomito (4) Patologie epatobiliari Anomalie nei test di funzionalità epatica, Danno epatico da farmaci (DILI) incluso traumatismo epatocellulare, lesione epatica colestatica, epatite acuta, danno epatico misto epatocellulare/colestatico e insufficienza epatica fulminante Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Eritema multiforme, Sindrome di StevensJohnson, Necrolisi tossica epidermica, Pustolosi acuta esantematosa Prurito (4), Alterazioni della pigmentazione della pelle e delle mucose (4), Scoloramento del colore dei capelli (4), Alopecia (4), Dermatite lichen planus simile,

generalizzata (AGEP), che può essere accompagnata da febbre e iperleucocitosi Fotosensibilità, Dermatite esfoliativa, Psoriasi, Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici Sindrome di Sweet e reazioni avverse cutanee severe (SCAR) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Miopatia dei muscoli scheletrici (5), Neuromiopatia che porta a progressiva debolezza, Atrofia dei gruppi muscolari prossimali, Lievi disturbi sensoriali correlate, Depressione dei riflessi tendinei, Anomalie negli esami per la conduzione nervosa Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni allergiche come orticaria e angioedema, Broncospasmo 1. Nella fase iniziale, l’alterazione è reversibile con l’interruzione della terapia con idrossiclorochina. Dopo lo sviluppo di retinopatia, il sintomo può persistere o aggravarsi anche dopo l’interruzione della terapia con idrossiclorochina. Sono stati segnalati casi di maculopatia e degenerazione maculare, che possono essere irreversibili. 2. Le alterazioni sono asintomatiche o possono causare problemi della vista come aloni, visione sfuocata e fotofobia. Queste alterazioni sono temporanee o reversibili con l’interruzione del trattamento. 3. Questo effetto è dipendente dalla dose e reversibile. 4. Questi sintomi generalmente svaniscono diminuendo la dose o interrompendo il trattamento. 5. Questo effetto può essere reversibile se viene interrotto il trattamento. Il recupero della condizione iniziale può richiedere alcuni mesi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio di composti 4-aminochinolinici è pericoloso, specialmente nei bambini piccoli. Dosi di 1 o 2 g sono risultate fatali. Sintomi I sintomi di un sovradosaggio possono essere: mal di testa, problemi della vista, insufficienza cardiovascolare, convulsioni, ipopotassiemia, problemi del ritmo e della conduzione incluso prolungamento dell’intervallo QT, torsione di punta, tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare, ampliamento del complesso QRS, bradiaritmie, ritmo nodale, blocco atrioventricolare, seguite da improvvisi e potenzialmente fatali casi di arresto respiratorio e cardiaco. Questi effetti si sviluppano velocemente dopo l’assunzione di un significativo sovradosaggio e devono essere trattati il prima possibile.

Trattamento Lo stomaco deve essere svuotato entro un’ora dall’ingestione attraverso vomito o lavanda gastrica. Il carbone attivo, se introdotto nello stomaco con una sonda dopo la lavanda gastrica, può ulteriormente inibire l’assorbimento del principio attivo. Tale procedura può essere utile anche per un periodo prolungato dopo l’ingestione. Alcuni studi hanno dimostrato che la somministrazione parenterale di diazepam può diminuire la cardiotossicità. Un sostegno alla respirazione e la gestione dello shock devono essere attuati il prima possibile.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antireumatico e antiprotozoario, codice ATC: P01BA02. L’idrossiclorochina, antimalarico 4-aminochinolinico, ha una rapida azione schizonticida nel sangue e una limitata azione gametocida. È classificato anche come medicinale dotato di azione antireumatica a lento effetto. Idrossiclorochina ha diversi effetti farmacologici che possono essere correlati agli effetti terapeutici e agli effetti indesiderati. Questi includono: interazione con i gruppi sulfidrilici (modulazione dell’attività enzimatica di fosfolipasi, NADH-citocromo C reduttasi, colinesterasi, proteasi e idrolasi), fissazione al DNA, stabilizzazione delle membrane lisosomiali, inibizione della sintesi delle prostaglandine, della chemiotassi di polimorfonucleati e della fagocitosi, possibile interferenza con la produzione dell’interleuchina 1 da parte dei monociti e inibizione della liberazione di superossido da parte dei neutrofili. Sia l’effetto antireumatico sia l’effetto antiprotozoario si possono spiegare in relazione alla concentrazione raggiunta nelle vescicole acide intracellulari e attraverso l’aumento del loro pH.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale, si raggiunge il picco della concentrazione plasmatica o ematica in circa 3-4 ore. A stomaco vuoto la biodisponibilità media orale assoluta è del 79% (DS 12%). Il cibo non altera la biodisponibilità orale dell’idrossiclorochina. Distribuzione L'idrossiclorochina ha un ampio volume di distribuzione (5500 L quando valutata nel sangue, 44000 L quando valutata nel plasma), dovuto all'esteso accumulo tessutale (come occhi, reni, fegato e polmoni) ed è stato dimostrato che si accumula nelle cellule del sangue, con un rapporto sangue-plasma di 7,2. Circa il 50% dell'idrossiclorochina si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione L'idrossiclorochina è metabolizzata principalmente a N-desetilidrossiclorochina e ad altri due metaboliti in comune con clorochina, desetilclorochina e bidesetilclorochina. In vitro, l’idrossiclorochina è metabolizzata principalmente da CYP2C8, CYP3A e CYP2D6, così come da FMO-1 e MAO-A, senza coinvolgimento significativo di un singolo CYP o enzima. Eliminazione L'idrossiclorochina presenta un profilo di eliminazione multifasico con una lunga emivita terminale che va da 30 a 50 giorni. Circa il 20-25% della dose di idrossiclorochina viene eliminata nelle urine come prodotto non modificato. Dopo somministrazione orale cronica ripetuta di 200 mg e 400 mg di idrossiclorochina solfato una volta al giorno in pazienti adulti con lupus o artrite reumatoide, le concentrazioni medie allo stato stazionario erano rispettivamente di circa 450-490 ng/ml e 870-970 ng/ml nel sangue.

La farmacocinetica dell'idrossiclorochina sembra essere lineare nell'intervallo di dosi terapeutiche da 200 a 500 mg/die.. Interazioni farmacocinetiche Effetto dell'idrossiclorochina su altri medicinali In vitro, l'idrossiclorochina non ha il potenziale di inibire CYP1A2, CYP2B6, CYP2C8, CYP2C9 e CYP2C19. L'idrossiclorochina inibisce il CYP2D6 e il CYP3A4 in vitro. Uno studio di interazione ha dimostrato che l'idrossiclorochina è un lieve inibitore del CYP2D6 (vedere paragrafo 4.5). In vitro, l'idrossiclorochina non ha un potenziale significativo di indurre CYP1A2, CYP2B6 e CYP3A4. In vitro, l'idrossiclorochina non ha inibito significativamente i principali trasportatori BCRP, OATP1B1, OATP1B3, OAT1 e OAT3. L'idrossiclorochina ha inibito P-gp ad alte concentrazioni (vedere paragrafo 4.5). In vitro, l'idrossiclorochina ha il potenziale di inibire i trasportatori OCT1, OCT2, MATE1 e MATE2-K. Compromissione renale Non si prevede che la compromissione renale modifichi significativamente la farmacocinetica dell'idrossiclorochina nei pazienti con compromissione renale perché l'idrossiclorochina è principalmente metabolizzata e solo il 20-25% della dose di idrossiclorochina viene eliminata come farmaco immodificato nelle urine. L'esposizione all'idrossiclorochina può aumentare fino al 46% nei pazienti con insufficienza renale moderata e grave (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica L'effetto dell'insufficienza epatica sulla farmacocinetica dell'idrossiclorochina non è stato valutato in uno studio farmacocinetico specifico. Poiché l'idrossiclorochina è principalmente metabolizzata, si prevede che l'esposizione all'idrossiclorochina aumenti nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 4.4). Anziani I dati limitati disponibili nei pazienti anziani con artrite reumatoide suggeriscono che le esposizioni all'idrossiclorochina rimangono nello stesso intervallo di quelle osservate nei pazienti più giovani. Bambini La farmacocinetica dell'idrossiclorochina nei bambini di età inferiore a 18 anni non è stata stabilita.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Genotossicità/Carcinogenicità Sulla base degli studi effettuati, l’idrossiclorochina non è risultata genotossica. Non sono disponibili adeguati studi non-clinici di carcinogenicità sull’idrossiclorochina. Tossicità riproduttiva e dello sviluppo Ci sono dati limitati sulla teratogenicità dell’idrossiclorochina. La clorochina, strutturalmente correlata, è risultata teratogenica nei ratti ad elevate dosi sovraterapeutiche, mostrando una mortalità fetale con un tasso del 25% e malformazioni oculari nel 45% dei feti. Negli animali, quando somministrata all’inizio o alla fine della gestazione, la clorochina si accumula negli occhi e nelle orecchie. Fertilità Non ci sono dati relativi all’azione dell’idrossiclorochina sulla fertilità. La clorochina ha mostrato nei ratti una riduzione dei livelli di testosterone, del peso di testicoli, epididimo, vescicole seminali e prostata dopo un mese a bassa dose. Sempre nei ratti, il tasso di fertilità risultava diminuito dopo 14 giorni di trattamento intraperitoneale a bassa dose.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Amido di mais Calcio idrogeno fosfato diidrato (E341) Silice colloidale anidra (E551) Polisorbato 80 (E433) Amido di mais essiccato Talco (E553b) Magnesio stearato (E470b) Rivestimento Ipromellosa (E464) Talco (E553b) Titanio diossido (E171) Macrogol 6000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Questo medicinale è confezionato in blister in PVC trasparente/alluminio, in confezione da 30 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l. - Via Turati 40 - 20121 Milano - Italia.

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Gennaio 2020. Data del rinnovo più recente: Gennaio 2024.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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