ISMO

Questo medicinale è indicato per: - la terapia d’attacco e di mantenimento dell'insufficienza coronarica (alterato afflusso di sangue al cuore); - prevenire dolori al petto dovuti a problemi del cuore (angina pectoris); - il trattamento a seguito di un attacco cardiaco (infarto del miocardio); - terapia di mantenimento delle condizioni croniche in cui il cuore non riesce a pompare una adeguata quantità di sangue (insufficienza miocardica cronica), anche in associazione a medicinali che migliorano il battito del cuore e che abbassano la pressione (cardiotonici e diuretici). Questo medicinale…

Usato per: dolore toracico

Principio attivo: ISOSORBIDE MONONITRATO · ATC C01DA14 · ESTEVE PHARMACEUTICALS GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: ISOSORBIDE MONONITRATO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 20 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ESTEVE PHARMACEUTICALS GMBH
Codice ATC: C01DA14
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DURONITRIN - TOPRIDGE PHARMA (IRELAND) LIMITED
· ELAN - MERUS LABS LUXCO II S.A.R.L.
· MONOCINQUE - ISTITUTO LUSO FARMACO D'ITALIA S.P.A.
· MONOKET - S.F. GROUP S.R.L.
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A cosa serve questo medicinale?

Ismo contiene il principio attivo isosorbide mononitrato, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati nitrati organici. Questi medicinali agiscono dilatando i vasi sanguigni e migliorando la circolazione del sangue e quindi l’attività del cuore.

Questo medicinale è indicato per:

- la terapia d’attacco e di mantenimento dell'insufficienza coronarica (alterato afflusso di sangue

al cuore);
- prevenire dolori al petto dovuti a problemi del cuore (angina pectoris);
- il trattamento a seguito di un attacco cardiaco (infarto del miocardio);
- terapia di mantenimento delle condizioni croniche in cui il cuore non riesce a pompare una
adeguata quantità di sangue (insufficienza miocardica cronica), anche in associazione a
medicinali che migliorano il battito del cuore e che abbassano la pressione (cardiotonici e

diuretici).

Questo medicinale non è adatto al controllo delle crisi dolorose acute a livello del cuore e dietro lo sterno dovute ad una cattiva circolazione del sangue (stenocardia acuta).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Ismo
- se è allergico al principio attivo, l'isosorbide mononitrato, ai nitroderivati o ad uno qualsiasi
degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se ha un attacco cardiaco in fase acuta (infarto del miocardio);
- se soffre di problemi circolatori (insufficienza circolatoria acuta, shock, collasso circolatorio)
- se il cuore improvvisamente non riesce a pompare una adeguata quantità di sangue (shock
cardiogeno) a meno che sia mantenuta una sufficiente pressione del sangue;
- se ha una pressione del sangue molto bassa (grave ipotensione arteriosa);

- se ha un aumento delle dimensioni delle pareti del cuore (cardiomiopatia ipertrofica
ostruttiva);
- se soffre di un’infiammazione del pericardio, il rivestimento del cuore (pericardite costrittiva);
- in caso di anemia grave (carenza di sangue)
- se ha un ridotto volume di sangue (grave ipovolemia);
- se ha un accumulo di liquidi nel rivestimento del cuore (tamponamento cardiaco);

- se sta assumendo i medicinali quali sildenafil, vardenafil, tadalafil, utilizzati per trattare
l’impotenza nell’uomo (vedere paragrafo Altri medicinali e Ismo);
- se sta assumendo farmaci contenenti riociguat, un medicinale usato per trattare l’ipertensione
polmonare (vedere paragrafo Altri medicinali e Ismo).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ismo.

Usi questo medicinale con cautela e informi il medico:
- se ha una malattia caratterizzata da un’elevata pressione all’interno dell’occhio (glaucoma);
- in caso di lesioni alla testa (trauma cranico);

cerebrale); del - in caso di sanguinamento a livello del cervello per rottura di un vaso del sangue (emorragia

- se ha un restringimento dell’aorta (stenosi aortica) o la funzionalità di una valvola cardiaca è
ridotta (stenosi mitralica);
- se è soggetto ad un brusco abbassamento della pressione sanguigna dopo l’improvviso passaggio
dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta (ipotensione ortostatica);
- se ha un’elevata pressione intorno al cervello (ipertensione endocranica) che può aumentare
ulteriormente se assume nitroglicerina per via endovenosa;
- se soffre di gravi disturbi ai reni (insufficienza renale);
- se soffre di gravi disturbi al fegato (insufficienza epatica);

- se ha assunto altri medicinali simili (nitroderivati) in quanto può diminuire l’efficacia di questo
medicinale (tolleranza crociata);
- se assume medicinali utilizzati per il trattamento della pressione del sangue alta (calcio-
antagonisti), in quanto possono potenziare l’effetto di Ismo sull’abbassamento della pressione del

sangue (ipotensione);
- se soffre di mal di testa (cefalea). In quanto Ismo può causare, nei periodi iniziali della terapia, mal
di testa che può essere grave nei soggetti sensibili. Usi dosi minori del medicinale per evitarne la
comparsa;
- se la sua ghiandola tiroidea produce elevate quantità di ormoni (ipertiroidismo);
- se soffre di una riduzione dell’attività della ghiandola tiroidea (ipotiroidismo);

- in caso di malnutrizione;
- se recentemente ha avuto un attacco cardiaco (infarto del miocardio);
- se sta assumendo medicinali utilizzati per il trattamento della pressione del sangue alta
(antipertensivi);

- se soffre di insufficiente ossigenazione del sangue arterioso (ipossiemia);
- se il livello di ossigenazione del sangue è insufficiente (ipossiemia) a causa di una patologia
polmonare o di un ridotto apporto di sangue al cuore (insufficienza cardiaca ischemica).

Eviti di aumentare le dosi e eviti l’uso di questo medicinale ad alte dosi e per trattamenti prolungati, in

quanto si può verificare una diminuzione o perdita dell’efficacia nel tempo (tolleranza).

Altri medicinali e Ismo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. L'assunzione concomitante dei seguenti medicinali insieme a Ismo può potenziare l'azione ipotensiva di Ismo:

- altri medicinali vasodilatatori (vasodilatatori)
- medicinali ipotensivi (per esempio, ACE inibitori, betabloccanti, calcio-antagonisti, diuretici)
- medicinali contro le malattie psicologiche come le depressioni (antidepressivi triciclici)
- medicinali per il trattamento di disturbi psichiatrici (neurolettici)
- medicinali per il trattamento di disfunzioni erettili, come per esempio, sildenafil (come
Viagra), vardenafil e tadalafil (vedere paragrafo "Non prenda Ismo")

- sapropterina (impiegato per abbassare i livelli di fenilalanina nel sangue dei pazienti con
fenilchetonuria)
- bevande alcoliche
- medicinali contenenti riociguat (usati ad esempio per il trattamento dell’ipertensione
polmonare).

Se co-somministrato con diidroergotamina, Ismo può aumentare il livello di diidroergotamina (DHE), potenziandone l'azione ipertensiva.

Il medicinale può agire da antagonista fisiologico della noradrenalina, dell'acetilcolina e dell'istamina.

Ismo con cibi, bevande e alcol Non beva alcolici mentre assume Ismo perché possono potenziare l'effetto ipotensivo di Ismo.

Gravidanza allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Gravidanza Non sono disponibili informazioni sufficienti sull'uso del principio attivo in gravidanza. Ismo deve essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente necessario ed esclusivamente dietro controllo

medico.

Allattamento Non è noto se il principio attivo sia escreto nel latte materno. Ismo deve essere utilizzato durante l’allattamento solo se strettamente necessario ed esclusivamente dietro controllo medico.

Fertilità Non sono disponibili informazioni sull'effetto del principio attivo sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Anche se utilizzato secondo prescrizione, questo medicinale può alterare la sua capacità di reazione, in modo da compromettere i riflessi alla guida dei veicoli o nell'uso di macchinari. Ciò è da tenere particolarmente in considerazione all'inizio del trattamento, all'incremento del dosaggio e al cambiamento di medicinale nonché in caso di somministrazione concomitante all'alcol.

Ismo contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, chieda al medico o al farmacista. La dose raccomandata è 1 compressa di Ismo 20 mg, 2-3 volte al giorno. Il dosaggio può essere gradualmente aumentato dal medico fino a 2 compresse di Ismo 20 mg, 2-3 volte al giorno. In caso di particolare sensibilità dei pazienti, è possibile evitare la comparsa di cefalea o di ipotensione

arteriosa, iniziando il trattamento con mezza compressa di Ismo 20 mg, al mattino e alla sera.

Modo e durata dell’utilizzo Le compresse devono essere assunte senza masticare, dopo i pasti o poco prima di andare a dormire, con una quantità sufficiente di liquido (per esempio, un bicchiere d'acqua).

Il medico curante deciderà la durata del trattamento.

Uso nei bambini e negli adolescenti La sicurezza e l'efficacia di Ismo nei bambini non sono state stabilite.

Pazienti anziani Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio nei pazienti anziani. È tuttavia opportuno usare cautela nei pazienti anziani con ipersensibilità nota ai farmaci ipotensivi.

Pazienti con insufficienza renale ed epatica

E’ necessari un aggiustamenti del dosaggio nei pazienti con insufficienza renale o epatica.

Se prende più Ismo di quanto deve In caso di assunzione di una dose eccessiva di Ismo, informi immediatamente il medico o si rivolga al più vicino Pronto Soccorso. In caso di sovradosaggio possono manifestarsi i seguenti sintomi: forte calo della pressione sanguigna con un aumento di riflesso della frequenza cardiaca (tachicardia) e cefalea, sensazione di debolezza, capogiri e stordimento, rossore cutaneo, nausea, vomito, diarrea. Ad alti dosaggi possono verificarsi metaemoglobinemia (malattia del sangue in cui una quantità anomala di emoglobina si accumula nel sangue), colorazione bluastra della pelle e delle mucose

(cianosi), affanno (dispnea) e aumento della frequenza respiratoria (tachipnea). A dosaggi molto elevati si può verificare un aumento della pressione interna al cervello (pressione intracranica) con conseguenti sintomi cerebrali.

Se dimentica di prendere Ismo Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Ismo Se interrompe improvvisamente l'assunzione di Ismo, potrebbe accusare malessere. Informi il medico, se interrompe l'assunzione di Ismo.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può avere effetti collaterali sebbene non tutte le persone li manifestino.

I possibili effetti indesiderati sono: Molto comune (può interessare più di 1 paziente su 10) - mal di testa (cefalea)

Comune (può interessare fino a 1 paziente su 10)
- capogiri
- debolezza (astenia)
- aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)
- abbassamento della pressione sanguigna alzandosi o muovendosi improvvisamente

(ipotensione ortostatica)

Non comuni (può interessare fino a 1 paziente su 100)
- aumento dei dolori al torace (peggioramento dei sintomi di angina pectoris)
- collasso circolatorio (a volte accompagnato da disturbi e rallentamento del ritmo cardiaco e
improvvisa e temporanea perdita di coscienza)

- rossore
- reazioni allergiche cutanee

Raro (può interessare fino a 1 paziente su 1.000) - nausea

- vomito

Molto raro (può interessare fino a 1 paziente su 10.000) - malattia infiammatoria della pelle con conseguenti screpolature e desquamazioni (dermatite esfoliativa)

- bassa pressione del sangue (ipotensione)
- bruciore gastrico (pirosi)
- improvvisa e temporanea perdita di coscienza (sincope)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

- colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi). Questo effetto può essere dovuto
all’aumento nel sangue di una sostanza chiamata metaemoglobina (metaemoglobinemia).
- sonnolenza

Durante la somministrazione di Ismo, può manifestarsi una riduzione temporanea dell'apporto di ossigeno nel sangue arterioso (ipossiemia) che, in pazienti con disturbi circolatori coronarici, può

portare ad un insufficiente apporto di ossigeno al muscolo cardiaco (ipossia miocardica).

Ai primi segni di reazione da ipersensibilità, Ismo non deve essere più assunto.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza

di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente. Non conservare a temperatura superiore ai 30 °C.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ismo - Il principio attivo é: isosorbide-5-mononitrato 1 compressa contiene isosorbide-5-mononitrato 20 mg. Gli altri componenti sono: lattosio anidro, biossido di silicio anidro altamente disperso, magnesio stearato.

Descrizione dell'aspetto di Ismo e contenuto della confezione Compresse bianche, rotonde, con la stampa "BM 3B" e una linea d'incisione su ciascuna parte. Ismo 20 è disponibile in confezioni da 50 compresse.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio Esteve Pharmaceuticals GmbH, Hohenzollerndamm 150-151, 14199 Berlin, Germania

Produttore Kern Pharma, SL, Polígon Industrial Colón II, Venus 72, 08228 Terrassa (Barcelona), Spagna.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel en zia

Domande frequenti su ISMO

Come si usa ISMO?

ISMO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ISMO è disponibile senza ricetta?

No, ISMO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ISMO?

Il principio attivo di ISMO è ISOSORBIDE MONONITRATO.

Quali sono gli equivalenti di ISMO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ISOSORBIDE MONONITRATO DOC GENERICI, ISOSORBIDE MONONITRATO EG, DURONITRIN, ISOSORBIDE MONONITRATO SANDOZ. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ISMO?

ISMO è prodotto da ESTEVE PHARMACEUTICALS GMBH.

Da quando ISMO è autorizzato in Italia?

ISMO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1986-02-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Ismo 20 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa di Ismo 20 mg contiene: Principio attivo: isosorbide mononitrato 20 mg. Eccipiente con effetto noto: lattosio monoidrato Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse Compresse bianche, rotonde, con la stampa "BM 3B" e una linea d'incisione su ciascuna parte.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia d'attacco e di mantenimento dell'insufficienza coronarica, prevenzione degli attacchi di angina pectoris. Trattamento post-infarto cardiaco e dell'insufficienza cronica del miocardio anche in associazione a cardiotonici e diuretici. Per il suo profilo farmacologico la sostanza non è idonea al controllo degli episodi stenocardici acuti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio deve essere definito in accordo alla risposta clinica del paziente. Deve essere utilizzata la più bassa dose efficace. Adulti Salvo diversa prescrizione medica, per la terapia prolungata si consiglia la seguente posologia: - 1 compressa di Ismo 20 mg, 2-3 volte al giorno (corrispondente a 40-60 mg di isosorbide 5 mononitrato). Data la buona tollerabilità del farmaco,il dosaggio può essere raddoppiato senza alcun rischio fino a 2 compresse di Ismo 20 mg, 2-3 volte al giorno (corrispondente a 80-120 mg di isosorbide 5 mononitrato). Il medico curante può adattare la posologia in base alle esigenze dei singoli pazienti. - In caso di particolare sensibilità dei pazienti, è possibile evitare la comparsa di cefalea o di ipotensione arteriosa iniziando il trattamento con mezza compressa da 20 mg al mattino e alla sera. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di Ismo nei bambini non sono state stabilite. Anziani Non ci sono evidenze che suggeriscano la necessità di un aggiustamento della posologia. È tuttavia opportuno usare cautela nei pazienti anziani con ipersensibilità nota ai farmaciipotensivi.

Compromissione renale ed epatica: E’ necessaria una riduzione del dosaggio nei pazienti con compromissione renale o epatica. Modo e durata dell’utilizzo Le compresse devono essere assunte dopo i pasti o poco prima di andare a dormire, senza masticare, con un po' di liquido (per esempio, un bicchiere d'acqua). Il trattamento deve essere avviato al dosaggio più basso, aumentando progressivamente la posologia fino a raggiungere la quantità necessaria. Il medico curante deciderà la durata del trattamento. La terapia non deve essere interrotta bruscamente bensì gradualmente, poiché non si può escludere un effetto rebound.

4.3 Controindicazioni

L'isosorbide mononitrato è controindicata nei seguenti casi: - ipersensibilità al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - infarto miocardico in fase acuta - cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva - pericardite costrittiva - tamponamento cardiaco - insufficienza circolatoria acuta (shock, collasso circolatorio) - shock cardiogeno (a meno che sia garantita una sufficiente pressione telediastolica ventricolare sinistra da farmaciinotropi positivi) - grave ipotensione arteriosa - grave anemia - grave ipovolemia - somministrazione concomitante di inibitori della fosfodiesterasi (ad es.,sildenafil, vardenafil, tadalafil) (vedere paragrafo 4.4 e 4.5) - somministrazione congiunta di medicinali contenenti riociguat (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L'isosorbide monoidrato deve essere usato con cautela e sotto controllo medico nelle seguenti condizioni: - bassa pressione di riempimento, per es. nell’infarto miocardico acuto, in caso di compromessa funzionalità del ventricolo sinistro (insufficienza ventricolare sinistra). Deve essere evitata la riduzione della pressione sanguigna sistolica al di sotto di 90 mmHg. - glaucoma - trauma cranico - emorragia cerebrale - stenosi aortica e/o mitralica - soggetti con predisposizione all’ipotensione ortostatica - soggetti affetti da ipertensione endocranica (anche se un ulteriore aumento della pressione è stato osservato solo dopo l’assunzione di dosi intravenose di nitroglicerina) - pazienti con insufficienza renale - pazienti con insufficienza epatica - ipertiroidismo. Si deve usare cautela nei pazienti affetti da ipotiroidismo, malnutrizione, storia recente di infarto del miocardio e in pazienti che stanno già assumendo medicinali per abbassare la pressione sanguigna. L'insorgenza dell'effetto di Ismo non è sufficientemente rapido per il trattamento di un attacco anginoso acuto.

E’ stata descritta la comparsa di tolleranza (diminuzione dell’efficacia), così come di tolleranza crociata nei confronti di altri farmaci contenenti nitrati (diminuzione dell’effetto in caso di terapia antecedente con un altro farmaco contenente nitrato). Per prevenire una diminuzione o perdita di efficacia deve essere evitata la somministrazione continua di alte dosi. I pazienti sottoposti a terapia di mantenimento con Ismo devono essere informati di non utilizzare prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi, utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile (es. sildenafil, tadalafil, vardenafil). La terapia con Ismo non deve essere interrotta per assumere prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi (es. sildenafil, tadalafil, vardenafil) poiché ciò può incrementare il rischio di comparsa di un attacco di angina (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). In caso di ipotensione arteriosa il farmaco deve essere somministrato solo dietro monitoraggio da parte del medico. L'assunzione contemporanea di Ismo con calcio-antagonisti, può potenziare l’effetto ipotensivo (vedere paragrafo 4.5). Ismo, dilatando i vasi endocranici, può provocare nel periodo iniziale della terapia, cefalea che, in soggetti sensibili, può essere grave e persistente (vedere paragrafo 4.2). In studi clinici su pazienti con angina pectoris sono stati segnalati attacchi anginosi provocati come “rebound” di effetti emodinamici. Sembra prudente, quindi, sospendere gradualmente la somministrazione del medicinale quando si deve terminare la terapia, specialmente nel caso di uso di dosi elevate. Si deve prestare cautela in quei pazienti con ipossiemia e con squilibrio del rapporto ventilazione/perfusione causati da patologia polmonare o insufficienza cardiaca ischemica. Essendo un potente vasodilatatore, isosorbide mononitrato potrebbe aumentare la perfusione delle aree poco ventilate, aggravando lo squilibrio del rapporto ventilazione/perfusione ed un’ulteriore diminuzione della pressione parziale arteriosa dell’ossigeno. L’assunzione contemporanea di alcool può aumentare gli effetti ipotensivi dei nitrati e ridurre i riflessi ad esempio nella guida o nel controllo di macchinari che richiedono particolare attenzione. Il medicinale contiene lattosio, quindi i pazienti affettida rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

La somministrazione concomitante di farmacivasodilatatori quali antipertensivi (ACE-inibitori, betabloccanti, calcio-antagonisti, diuretici), neurolettici, sapropterina, antidepressivi triciclici e alcol possono potenziare l'azione ipotensiva di Ismo. La co-somministrazione di inibitori della fosfodiesterasi, (es. sildenafil, vardenafil e tadalafil) utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile, potenzia l’effetto ipotensivo dei nitrati organici (vedere paragrafo 4.3); pertanto in pazienti in terapia con Ismo l'uso degli inibitori della fosfodiesterasi (es. sildenafil, vardenafil, tadalafil) è controindicato. L’ uso concomitante di Ismo con medicinali contenenti riociguat, stimolatore della guanilatociclasi, puo causare ipotensione. Pertanto la somministrazione congiunta è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Se co-somministrato con diidroergotamina, Ismo può aumentare il livello di diidroergotamina (DHE), potenziandone l'azione ipotensiva. Ismo può agire da antagonista fisiologico della norepinefrina, dell'acetilcolina e dell'istamina.

La sapropterina (tetraidrobiopterina (BH4)) è un cofattore della sintetasi dell’ossido nitrico. Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di medicinali contenenti sapropterina e tutti gli agenti che causano vasodilatazione per interazione o azione sul metabolismo dell’ossido nitrico (NO), inclusi i tradizionali donatori di NO (ad esempio gliceriltrinitrato (GTN), isosorbidedinitrato (ISDN), isosorbidemononitrato ed altri).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili informazioni sufficienti sulla sicurezza di isosorbide 5 mononitrato in gravidanza. Studi condotti sugli animali non hanno mostrato evidenze di danni al feto. Ismo deve essere utilizzato in gravidanza solo nei casidi effettiva necessità ed esclusivamente dietro supervisione medica. Allattamento Non è noto se isosorbide 5 mononitrato sia escreto nel latte materno. Ismo deve essere utilizzato durante l’allattamento solo nei casidi effettiva necessità ed esclusivamente dietro supervisione medica. Fertilità Non sono disponibili dati sull'effetto di isosorbide 5 mononitrato sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Ismo può influenzare la capacità di reazione del paziente, al punto di compromettere la capacità di guidare o di utilizzare macchinari. Questo effetto è potenziato dall’alcool.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza di comparsa di effettiindesiderati è definita come segue Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Durante la somministrazione di Ismo si possono osservare i seguenti effetti indesiderati: Patologie del sistema nervoso Molto comune: cefalea Comune: capogiro, astenia Non nota: sincope, sonnolenza Patologie cardiache Comune: tachicardia (riflessa) Non comune: peggioramento dell’angina pectoris Patologie vascolari Comune: ipotensione ortostatica Non comune: collasso circolatorio (talvolta accompagnato da bradiaritmia e sincope) Non nota: ipotensione Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: reazioni cutanee allergiche (ad es. rash), rossore Molto raro: dermatite esfoliativ

Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota: in particolare in pazienti con labilità circolatoria possono manifestarsi carenza della reduttasi della metaemoglobina o in pazienti con carenza della diaforasi e struttura anomala dell'emoglobina si può verificare formazione di metaemoglobina. Patologie gastrointestinali Raro: nausea e/o vomito Non nota: pirosi È stata riportata tolleranza nonché tolleranza crociata verso altri nitroderivati. Per prevenire una riduzione o una perdita di efficacia devono essere evitati dosaggi elevati continuativi. Durante il trattamento con Isosorbide mononitrato può verificarsi una ipossiemia temporanea, a causa della ridistribuzione relativa del flusso sanguigno in aree alveolari ipoventilate. Questo può portare ad ipossia miocardica, in particolare in pazienti con coronaropatia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Possono manifestarsi calo della pressione arteriosa con disturbi della regolazione ortostatica, tachicardia da riflesso e cefalea,sensazione di debolezza, capogiri, stordimento, flushing, nausea, vomito e diarrea. Ad alti dosaggi possono verificarsi metaemoglobinemia, cianosi, affanno e tachipnea a causa degli ioni nitrito che si liberano durante la biotrasformazione di isosorbide monoidrato. A dosaggi molto elevati si può verificare un aumento della pressione intracranica con sintomi cerebrali. Procedura generale:  Sospendere l’assunzione del farmaco  Procedure generali in caso di ipotensione correlata ai nitrati: - il paziente deve essere tenuto in posizione orizzontale con la testa abbassata e le gambe sollevate - somministrare ossigeno - espandere il volume plasmatico (somministrazione endovenosa di fluidi) - trattamento specifico per lo shock (ammissione del paziente in unità di terapia intensiva) Procedura speciale:  Aumentare la pressione sanguigna se è molto bassa  I vasocostrittori devono essere usati solamente nei pazienti che non rispondono ad un adeguato intervento di rianimazione attraverso l’infusione di fluidi.  Trattamento della metaemoglobinemia: - terapia riduttiva di scelta con vitamina C, blu di metilene o blu di toluidina - somministrazione di ossigeno (se necessario) - iniziare la ventilazione artificiale - emodialisi (se necessario)  misure di rianimazion

In caso di segni di arresto respiratorio e circolatorio, iniziare immediatamente le misure di rianimazione.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Isosorbide mononitrato, codice ATC: C01DA14 Meccanismo d'azione L'isosorbide mononitrato agisce direttamente rilassando la muscolatura vascolare liscia e producendo una vasodilatazione. I vasi di capacità post-capillari e le grandi arterie - in particolare le parti ancora reattive delle coronarie - vengono maggiormente interessati rispetto ai vasi di resistenza. La vasodilatazione nella circolazione sanguigna porta ad aumento della capacità venosa ("pooling"), il flusso di ritorno al cuore viene ridotto, i volumi ventricolari e le pressioni di riempimento si riducono (calo del "preload"). Il raggio ventricolare ridotto e la ridotta tensione parietale sistolica diminuiscono l'energia miocardica - ovvero il fabbisogno di O2. La riduzione delle pressioni cardiache di riempimento facilita la perfusione degli strati parietali subendocardici a rischio ischemico, il movimento parietale regionale e il volume di gittata possono essere migliorati. La dilatazione delle grandi arterie prossime al cuore porta a una riduzione sia della resistenza sistemica (calo post-carico) sia della resistenza polmonare. L’isosorbide mononitrato produce un rilassamento della muscolatura bronchiale, dell'apparato urinario, della muscolatura della cistifellea, del sistema biliare e dell'esofago, dell'intestino tenue e dell'intestino crasso,inclusi gli sfinteri. A livello molecolare, i nitrati agiscono molto probabilmente sulla formazione dell'ossido di azoto (NO) e di guanosina monofosfato ciclico (cGMP) che funge da mediatore del rilassamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’isosorbide mononitrato si riassorbe rapidamente e completamente dopo somministrazione orale. La disponibilità sistemica è di 90-100 %. L’isosorbide mononitrato viene metabolizzato pressoché completamente nel fegato. I metaboliti formati sono inattivi. L'emivita plasmatica è di 4-5 ore. L’Isosorbide mononitrato viene escreto pressoché esclusivamente attraverso i reni sotto forma del suo metabolita. Solo il 2 % circa viene eliminato inalterato per via renale. Tolleranza Nonostante la posologia immodificata, si è osservata una riduzione dell'efficacia a livelli costanti di nitrato. Una tolleranza esistente scompare entro 24 ore dall'interruzione della terapia. Con la somministrazione intermittente non si è osservato sviluppo della tolleranza.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità cronica Gli esami sulla tossicità cronica condotti sui ratti non hanno prodotto alcuna indicazione di effetti tossici. Dopo somministrazione orale giornaliera di 191 mg/kg di isosorbide mononitrato per un periodo di 43 giorni, si è riscontrato nel cane un aumento del livello di metaemoglobina pari al 2,6% al di sopra del valore iniziale. La concentrazione sierica dei nitriti dopo 191 mg/kg di isosorbide mononitrato per os era allimite di rilevabilità (meno di 0,02 mg/l); la fosfatasialcalina e le GPT sono rimaste inalterate.

Questi risultati possono essere clinicamente significativi per pazienti con carenza di metaemoglobinareduttasi come pure per pazienti con carenza di diaforasi e struttura anomala dell'emoglobina. Potenziale mutageno e cancerogeno Studi a lungo termine sui ratti non hanno evidenziato indicazioni di potenziale cancerogeno di Isosorbide mononitrato. Studi in numerosi test di mutagenicità (in vitro e in vivo) hanno dato esito negativo. Tossicità riproduttiva Gli esperimenti condotti sugli animali non hanno indicato effetti teratogeni dell'isosorbide mononitrato. In studi sulla tossicità peri/post-natale, sono emersi effetti fetotossici soltanto dopo dosi molto elevate a livello maternotossico. Non sono disponibili dati sufficienti per l'uomo relativi all'uso in gravidanza e durante l'allattamento. In caso di impiego in donne che allattano al seno, si raccomanda di monitorare gli effetti farmacologici dell'isosorbide mononitrato sui lattanti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio disidratato, biossido di silicio disperso, magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30 °C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione originale da 50 compresse Le compresse sono confezionate in blister in PVC/alluminio opaco. Il blister viene inserito insieme al foglietto illustrativo in un astuccio stampato.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Esteve Pharmaceuticals GmbH, Hohenzollerndamm 150-151, 14199 Berlin, Germania

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

8

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 22.05.1985 Data dell’ultimo rinnovo: 31.05.2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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